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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015
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Categorie: - Archivio Interno

Un attimo di attenzione.
Mi appello a tutta la coorte medica della LaD H.C.C. Gmbh affinché si cessi, da subito, ogni eccezione rimossa, l’utilizzo di qualsivoglia termine forbito, di citazioni non rappresentanti in via esclusiva episodi di Real Time, di latinismi, solecismi o vespasiani vari.
I pazienti, tra i quali annoveriamo con mal celato orgoglio un argento olimpico, un raro e vero zombie e un pronipote del Passatore, non riescono ad afferrare i vostri paroloni. Non siate troppo scientifici, l’immaginifico calembur del Dottore, ad esempio, risulta sì dotto, ma è loro incomprensibile, tant’è che continuano da un mese il loro “coprolalic talking” di rimessa e a forza di rimettere ora versano in grave stato di denutrizione, dovendosi così peraltro ricorrere alla sussidiaria, ma efficace, alimentazione rettale a base di musa balbisiana.
I paroloni e i calembur non vanno usati con i pazienti: adesso hanno tutti la cefalea, e curare simili balaniti è una vera sfida per la scienza medica.
Mi attendo stretta ottemperanza.
A Cultu’ io invece godo nel vederti collezionare figuracce a ripetizione !
“E il Trader che ancora continua a far finta di non capire, a scrivere il falso e a (tentare) di prendere per il c..lo gli altri mi chiede pure se i miei conoscenti abbiano reagito al fatto di sapere che sto “battagliando” da mesi con te per questa battuta.
Certo che hanno reagito: mi hanno dato dell’imbecille, perché continuo a perdere tempo con un imbecille come te !”
A chi sto scrivendo ? A te o a Trader ? Sto citando Trader in terza persona, mentre scrivo a te in seconda persona. Inoltre, se avessi scritto a Trader avrei scritto “battagliando con Golem” e non con TE. E di conseguenza la citazione della risposta è rivolta a TE e non a Trader, visto che è a TE che sto scrivendo !
La “battaglia per la battuta” è con TE (Golem) e non con Trader, e l’eventuale reazione dei miei conoscenti è relativa solo al perdurare di questa “battaglia” !
E sei talmente imbecille che non ti sei nemmeno reso conto che nella frase “quell’imbecille sei solo TE” …..
…ho sottolineato il “TE” di proposito (con tanto di Golem tra parentesi), evidenziandolo a caratteri grandi proprio per rimarcare i “te” della frase che non hai saputo leggere.
E’ evidente che a forza di scrivere inutili lenzuolate logorroiche ti sia andato in trip quello scaldapizzette che hai al posto del cervello
Ma poi mi chiedo: come puoi solo pensare che si possa dare dell’imbecille ad un altro utente quando qui dentro di imbecille ci sei soltanto tu ?
Comunque ti do una buona notizia: ieri sera, mentre ti scrivevo, i miei amici mi hanno detto che se continuo ancora a perdere tempo con un imbecille come te, non solo sono un imbecille anche io, ma ho serie possibilità di scalzarti dal Primo posto in classifica !
Trader, cercare di sapere se è nato prima l’uovo o la gallina è inutile. È irrilevante per il nocciolo della questione. Nocciolo che attiene al fastidio che alcuni soggetti sentono nei confronti di chi, per un verso o per l’altro, li fa sentire per quello che sono. Nel caso del sentenziante, il frequente richiamo alla “cultura” altrui -con l’ironia di “gran livello” che avrai notato- è una motivazione che non richiede particolari riflessioni per essere individuata come la causa di tutto.
Come ho già avuto modo di dire, qui viene gente che cerca di compensare le frustrazioni che vive nel reale, dove normalmente trova omologhi con cui consolarsi. Se incappa in qualcuno che, anche involontariamente, gli ricorda certi dolori, “guaisce” risentito, come nel caso in questione.
Lui ci tiene a credere che sono più imbecille di lui, perchè impedirglielo? Tanto la realtá non cambia. Io poi ho detto mille volte che certi soggetti me li godo, citando Georges Courteline che diceva così: “Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo buongustaio”
Trader, io come Professore non do mai consigli se non quello di abbeverarsi a certe fonti dello spirito.
Dar consigli non è il mio ruolo, lo sai, più che altro esprimo assiomi indubitabili e indefettibili.
L’assioma odierno è che devi evitare di dar adito a stigmatizzazioni del tipo “fai come la nonnetta in fila alla Posta” (è cinquant’anni che qualsiasi semideficente e/o rinco*lionita si può fare accreditare la pensione in conto corrente, ma il paragone è ancora intellegibile anche se a stento, come i segni di maggior rilievo sulle monete classificate BB, quest’ultimo è solo uno sfoggio personale giusto per far venire la balanite a certe teste che girano per di qua).
Lascia perdere certe tenzoni e occupati dell’Economato, riportati su binari più rettilinei e riprendi a darci prospettive sulla difficile situazione che abbiamo all’orizzonte: avere le tasche piene di soldi (o, per dirlo in maniera più politically correct, avere un eccesso di liquidità), e le abbiamo in molti, oggi è più una iattura che una benedizione, si fibrilla e tu sai benissimo di che parlo.
SUZANNE:”Trader, ma su quali domande avrei glissato?”
Le domande che ti ho posto nel commento 10308. Non fai attenzione a ciò che scrivo, ma mi giudichi.
Suzanne mia, non hai capito nemmeno le mie intenzioni: non faccio il giudice, cioè non mi interessa condannare né assolvere nessuno per le risse verbali, mi interessa capire come sono i miei interlocutori, chi si diverte a provocare, chi è pacato, chi è ignorante e chi colto, ecc. Sono libero di farmi un’opinione sugli altri? I pettegolezzi stanno a zero, per farsi un’opinione equa e corretta si valutano i fatti. Certo, come fa la magistratura, che giustamente non emette una sentenza sulla base del nulla, a differenza della vecchietta alla posta che giudica senza sapere come stanno le cose, come tu che non leggi nemmeno bene i miei commenti.
Il giudice che emette sentenze senza appello insultando lo fa BUG. Che strano che di lui non ti lamenti!
E cosa interessa a te cosa mi interessa a me, se qualcuno sprona o percula gli altri? Proprio tu parli, dai. Suzanne, stai facendo delle considerazioni ipocrite.
Tu sei malato “Sentenza”. Sei un paranoico iroso. Cosa ti fa pensare che non avessi capito che era rivolto SOLO a me quel post, fesso. Ho solo fatto notare a Trader che approfitti di ogni momento per sparare a zero su chiunque non accetti d’imperio le tue dichiarazioni, quelle del “è così perchè te lo dico io”, come avessi 5 anni. È evidente che per te uno che non ti crede sulla parola sia un imbecille, o un idiota, scegli. Pirla, parlavi a me di lui, sottolineando le cose che DI LUI ti danno fastidio, non tanto diverse dalle mie. Non capisci un testo che abbia dei richiami, e niente che non sia esplicito, come si fa con un computer, che notoriamente è stupido. Non metafore, non ironie e non paradossi. Te lo dicevo anche quando usavi altri nick. Parli di lenzuolate altrui e non ti rendi conto di come arraffazoni risposte isteriche per confondere il lettore, e ti inventi pure amici inesistenti. Sei solo un poverocristo astioso e senza opinioni. Fai pena persino come tubo digerente. In quello sei il numero uno. “Nell’altro” secondo, forever.
Trader 10373: ” visto che ti sto rispondendo sugli aspetti che mi hai fatto notare, sarebbe corretto che tu facessi altrettanto”
Ma “SENTENZA” tace. GOLEM, hai ragione, ormai è impossibile sapere se è nato prima l’uovo o la gallina. Mi devo basare sugli atteggiamenti degli utenti in questione e la reticenza alle mie richieste di chiarimenti è eloquente: se avessero ragione avrebbero l’interesse a rispondere alle mie domande, ma viceversa tacciono. Ma queste persone non si limitano a tacere alle domande scomode: “SENTENZA” mi chiede di non rivolgermi più a lui e addirittura di autocensurarmi, cioè di non menzionarlo più. All’opposto, io sono sempre stato aperto al dialogo e ho affrontato negli ultimi commenti delle osservazioni che giustamente “sentenza” mi ha mosso. SUZANNE mi bacchetta ipocritamente, ma stranamente non si ricorda, o non ha letto, le parti dei miei commenti che la metterebbero in difficoltà.
“SENTENZA”, in effetti la frase rivolta a Golem non…
era chiarissima, di primo acchito si poteva fraintendere. Del resto tu hai sbagliato il numero del commento di riferimento e io ho scritto Mirella invece che Marella. Dai, non stiamo a discutere sulle fesserie, sennò non ne veniamo fuori più.
Si, YOG, meglio tornare su argomenti più seri. Oggi sembrava facile andando short sui mercati, ma le prime ore Piazza Affari guadagnava! Che gli operatori di borsa non avessero ancora letto sul giornale le notizie degli scontri di ieri? A Roma stasera altri casini.
Monete non tratto, un conoscente raccontò che, alla zecca, bisogna prendere la moneta con il guanto prima che cada sulle altre, affinché non perda la classificazione “fior di conio”. Monete, opere d’arte non sono di mio interesse, non sono un collezionista, mi piacciono gli strumenti finanziari e l’economia. Non sono un intenditore di opere d’arte come Gordon Gekko (nel film Bud fa una figuraccia dicendo che il suo quadro era un bidone, invece costava una marea di soldi).
“Dai, non stiamo a discutere sulle fesserie”
Eh come no.
Golem e Yog lo fanno tipo da 6 anni…
W l’ipocrisia!
Suzanne,
MAI minimamente pensato di poter risolvere qualcosa per qualcuno, pur ritenendo che “nessuno si salva da solo”.
per me, che rarissimamente prendo posizioni nette, in quasi ogni punto di vista c’è sempre qualcosa di giusto e qualcosa di non totalmente sbagliato.
in qualsiasi tipo di crisi, non può che prevalere la volontà dell’interessato di venirne fuori, utilizzando tutti i mezzi a sua disposizione. a volte molti, con persone amiche o parenti di sostegno, così come con proprie capacità d’analisi e di approfondimento; a volte, invece, poco o niente su cui fare affidamento.
persino uno psicologo in gamba, con cui è indispensabile essere in sintonia sulla visione di vita e del mondo in generale, non può che essere d’aiuto nell’impegno professionale, privo o meno di suggerimenti, a seconda della terapia in corso (quasi del tutto muto in un’analisi, collaborativo in un percorso di affiancamento).
arricchente questo confronto, da cui trarre spunti di riflessione.
Trader, è inutile pretendere logica e coerenza da soggetti come Sentenza o Baddu. Sono mossi da ragioni diverse da quelle che speravi di trovare, legate solo a “reazioni emotive da confronto”. Tutta la recita di Sentenza è solo fumo negli occhi perchè non si veda cosa lo assilla veramente. E cioè il fastidio da complessato quale è, di trovare un “imbecille” meno imbecille di lui, e quando lo trova il suo sforzo è quello di metterlo al primo posto di quella speciale classifica. Dove lui, in “quello” speciale secondo posto si sente sicuro di aver trovato l’imbecille che lo precede non capendo, col paradosso ormai stranito, cosa significa quella medaglia d’argento.
Casi umani.
Trader, ovviamente – lo hai capito – io manipolo una certa liquidità.
Tendo, come è umano, ad accrescere il liquido, però gli oggetti d’arte (certe monete, parlo di piastre ponteficie più che altro, di scudi o anche di testoni delle Due Sicilie), restano una mia irrinunciabile passione per il loro elevatissimo impatto estetico, con connesso esborso economico, ma non posso rinunziarvi.
Questa s*ga (leggi: saga) del COVID mi ha portato grandi soddisfazioni perché ho comprato quando bisognava, ho venduto quando era ora e adesso me li tengo in tasca o me li spendo in monete e mangiate di pesce crudo perché la palude si è fatta più profonda e adesso aspetto per predare, come un ragno in una fessura.
Il COVID, a chi ha saputo leggere certi segnali, ha regalato molti robusti stipendi extra, ma so di non dirti nulla di ciò che tu già non sai e sicuramente avrai avuto le tue soddisfazioni.
Il tempo corrente però è ingannevole, bisogna star coperti, se uno si regola come pochi mesi fa resta fregato.
Suzy io penso che non il Covid ma la solitudine sia la vera pandemia a livello mondiale. Secondo le stime dell’OMS di una ventina di anni fa, si prevedeva che nel 2020 la depressione sarebbe stata la più diffusa malattia del pianeta, e così sembra. Io credo invece che la maggior parte delle depressioni abbiano le loro radici nella solitudine, ma la comunità medica preferisce parlare di depressione piuttosto che di solitudine. È più facile liberarci del problema dando una diagnosi e una scatola di farmaci. Perché se cominciassimo a parlare di solitudine, sapremmo, per certo, che non ci sono farmaci. Non c’è industria medica che tenga, sono i rapporti umani la radice del problema, MA prima di questi c’è quello con noi stessi. Basta vedere chi viene qui per risoverli o “credere” di risolverli agli altri, e con questo gesto pensare di risolvere anche i propri, esattamente come scrivevi citando i consigli appresi al corso. Si tratta fondamentalmente della paura di affrontare sè stessi, dove è fondamentale la paura di essere soli. Invece a me fa orrore la folla, pensa.
Golem non provare a rigirare la frittata che ormai ti conosco a memoria, come ti conosce a memoria tutta LaD.
“Trader, hai letto ? Sei imbecille pure tu…”
Questo hai scritto, altro che: “ho solo fatto notare a Trader…”
Vieni qui a fare il professore e non sai nemmeno leggere a chi è rivolta una frase.
E sai benissimo che non è neanche la prima volta. O ti devo rammentare l’altra figuraccia sulla frase del “maltrattamento di Walk in quanto maschio” ? Rossana, Adam, Walk sono i diretti testimoni.
Sei famoso ormai per le tue caxxate, e sei diventato una barzelletta anche tra i miei REALISSIMI amici, che esistono eccome e sono tanti e si divertono da matti leggendo le tue performance da imbecille. Casomai sei tu che non ne hai, visto che passi tutto il tuo tempo a scrivere in questo sito.
Certo, i miei amici hanno dato dell’imbecille anche a me che continuo a perdere tempo con uno come te, ma tu resti sempre l’inarrivabile Primo !
Golem, Suzy secondo me la colpa di questo aumento di casi di depressione e solitudine è anche da attribuire alle tecnologie che anziché migliorare la comunicazione l’hanno gradualmente peggiorata e svuotata di significato. La facilità di accesso ai sistemi rapidi di trasmissione hanno indotto le persone a pensare che sia possibile sostituire i dialoghi e i confronti diretti con messaggi veloci sempre più sintetici e talvolta ermetici che spesso non hanno alcun intento di comunicare qualcosa agli altri, ma solo di “affermare” la propria esistenza.
No Trader, la frase era chiarissima e non si poteva fraintendere per tutti i motivi che che ho spiegato nei commenti 10377 e 10378.
E un conto è sbagliare il numero di un post o scrivere Mirella per Mariella e un conto non saper leggere una frase.
Non te ne frega una mazza della mia battuta ? E allora perchè vieni continuamente a rompermi le scatole al riguardo ? E’ una faccenda tra me e il tuo assistito, non ti immischiare.
Ci sono cose più importanti è vero, così come ci sono cose molto più importanti del tuo insistere sulle domande alle quali ti abbiamo già ampiamente risposto.
Ti ho detto che ce l’ho con Golem perchè è arrogante, presuntuoso e insulta chiunque non la pensi come lui, e ti ho portato esempi che, nonostante siano chiarissimi, non ti sono bastati.
Bene, Golem è stato allontanato, se non erro, tra i mesi di aprile e settembre 2019. Fatti un giro nella Chat di quel periodo e guarda se ci sono insulti o arroganze di sorta.
BUG 10385: invece BUG fa dei discorsi veramente intelligenti. L’ipocrisia non c’entra: sono io che ho fatto quella considerazione, non Yog e Golem. Ma evidentemente BUG riprende l’accusa di ipocrisia per ripicca, perché ho definito ipocrite certe considerazioni di Suzanne.
Suzanne, però, la consideravo meglio. Suzanne è una delusione.
Golem è vero che certe persone hanno reazioni emotive di confronto. In effetti certe persone reagiscono animalescamente, in base all’emotività: si infastidiscono per essere stati contraddetti e di conseguenza si arrabbiano e rispondono male.
GOLEM 10389: “…chi viene qui per risoverli o “credere” di risolverli agli altri, e con questo gesto pensare di risolvere anche i propri…”
In effetti LaD sembra un gruppo di autoaiuto virtuale, dove tutti si raccontano a vicenda i propri problemi.
YOG 10388: voi parlate male di Yog, ma lui è un dritto, è riuscito a trarre un beneficio economico dal coronavirus. E anch’io, ma certo.
Oggi Piazza Affari -4,06%!
So come sei “Scemenza”, per “tu”: “Trader, hai letto ? Sei imbecille pure tu…”. Questo hai scritto, altro che: “ho solo fatto notare a Trader…”, significa SOLO quello che VEDI “te” e basta. È inutile insistere. Quello è il tuo guaio, che “te” prendi tutto alla lettera come fanno gli stupidi. Critichi Trader mentre ti rivolgi a me e è ok, io glielo faccio notare, ma non ho capito niente. Non sei un paranoico?
Io mi chiedo come fa a vivere uno come “tu”. Perché nel lavoro devi essere un rompico…i di quelli siderali, e le donne devono trovarti di una noia mortale.
Senti Perla: hai ragione, sei un glande, e hai amici (immaginari) che sono più svegli di “tu” se ti dicono che continuando a rompermi le balle finisci per confermare quel secondo posto. Vatteneaffanculo, “te” e il tuo secondo posto. Dovresti prendertela con la natura per quello che ti ha fatto e invece scassi la min.... alla gente.
Fai un ragionamento vero, che oltre che baccagliare altro non sai fare. Forza. C’è l’argomento solitudine, vediamo se dal secondo passi al primo posto, tarello.
Certo Acqua, ma quello che descrivi è la concausa di una cultura pervasiva che ci porta a chiuderci e a vivere grazie a “protesi” che illudono le nostre capacità, e che non sono solo tecnologiche ma anche ideologiche, e chi si serve di “ausili” per vivere la “norma” è di fatto un handicappato. Torno sempre sull’illusorietà perchè è il motore di quella cultura che subdolamente spinge sulle “conquiste” dell’ego solleticando la nostra “vanitas” (il vuoto), mantenendoci immaturi nella ricerca dell’avere invece di aiutarci a essere. In queste condizioni se la cava bene chi “cavalca” scientemente l’aspetto edonistico, soddisfacendosi con esso. È invece “isolato” chi non lo capisce e lo subisce, magari inseguendolo inconsapevolmente.
Questo è il terreno socioculturale sul quale oggi si giocano le partite della nostra vita, e sono più gli sconfitti che i vincitori. È ovvio che se non si ha la fortuna di avere almeno un interlocutore “speciale” che ti fa capire cosa conti nella vita, sentirsi soli è automatico. Io ho “Sentenza” che mi fa sentire speciale. Ciao
“SENTENZA”: “Non te ne frega una mazza della mia battuta? E allora perchè vieni continuamente a rompermi le scatole al riguardo?E’ una faccenda tra me e il tuo assistito, non ti immischiare.”
Semplice, perché tutti quei commenti tra i piedi rompono le scatole, proprio perché non me ne frega niente. Questo non è il tuo blog, potremmo anche discutere d’altro.
Insisto nell’indagare su di voi perché non ho avuto risposte esaustive, perciò la colpa della mia insistenza è vostra. Liberissimi di non rispondere, ma cosi è ovvio concludere che siete nel torto voi. Vorrei intraprendere con voi interessanti e costruttivi dibattiti, scambiandoci informazioni e arricchendoci, ma prima devo capire chi sono i miei interlocutori. Voglio sapere se parlare con Tizio è una perdita di tempo perché è solo uno sciocco senza niente di meglio da fare che scrivere provocazioni su internet, o se invece è serio e fa dei buoni ragionamenti.
Intanto oggi ci sono stati scontri a Palermo. Casino.
Golem, sicuramente la solitudine può essere un’immensa risorsa, quando scelta e non subita. Esistono due forme di solitudine : una esistenziale o individuale, dettata da scelte di vita, condizioni particolari o disagi di vario tipo, e una sociale o collettiva, che secondo me caratterizza il periodo storico attuale. Il non riconoscersi più in alcun gruppo, sia esso religioso, politico, di categorie lavorative o altro, rende la società disgregata in minuscoli pezzetti fragili e manipolabili. Per quanto sia di natura poco propensa al senso di appartenenza ad un gruppo ( più a luoghi forse), ne riconosco l’inevitabile ruolo, sia sociale, che psicologico per ogni individuo. Addirittura i più giovani, che sono “aggreganti” quantomeno per spinta ormonale, preferiscono chiudersi nelle loro stanzette e vivere nel virtuale. Parli di depressione legata alla solitudine e in effetti, l’idea generale del nostro tempo, è di un ammasso di unità disgregate unite da una latente o manifesta…
Vero Acqua, anche solo l’uso di wa è molto impoverente per le relazioni sociali. Durante il lockdown a marzo avevo fatto un aperitivo con gli amici su Zoom, finito con un’ubriacatura esagerata e la notte passata a vomitare. Forse il virtuale non fa per me 😀.
Trader, se vuoi che ti risponda basta ripetere le domande, chiare e schematiche perché sai, la mia nonna ritira ancora la pensione alla posta e io, essendone degna nipote, sono un po’ tarda come lei ( il pupazzo Yog se ne farà una ragione).
“SENTENZA”, sto prestando attenzione alle tue osservazioni su Golem, ma non fai altrettanto con le mie osservazioni su altri utenti. Fai finta di niente.
Bisogna risalire a fatti di un anno e mezzo fa per Golem, ma non spendi una parola per utenti come il tuo cliente BUG, alias JJ BAD, che fino a pochi giorni fa ci ha offeso pesantemente. Tu e Golem state litigando scambiandovi insulti, ma Golem sta facendo anche discorsi pacati. BUG scrive solo insulti. A me BUG ha scritto solo offese dal primo momento, senza che io gli avessi fatto niente. Perché non ti lamenti di lui e sei fissato solo su Golem? Se tu fossi onesto, dovresti evidenziare il comportamento deprecabile di BUG e di altri utenti che stanno facendo il diavolo a quattro. Ma forse vuoi solo andare avanti con un tuo scazzo con Golem.
Suzy, noi esseri umani siamo diventati “sociali” e “morali” per una ragione di natura “pratica”, diciamo. Se durante la fase evolutiva che ha portato all’uomo Sapiens ci siamo riuniti in gruppi, per poi finire a fondare le città, è perchè fondamentalmente questo “conveniva” alla nostra singola sopravvivenza; e persino i nostri aspetti più “generosi”, se ben osservati, hanno sfumature di quella natura. Ma la nostra base istintuale è etologicamente egoistica.
Se una “cultura” ci offre possibilità di “chiuderci”, garantendoci una “buona” sopravvivenza fisica associata a certi “piaceri” egoistici, anche virtuali, se non hai memoria di momenti diversi, come quelli che posso aver vissuto io da bambino e poi da ragazzo, usi quelli che trovi, e trovi pure il modo di farteli piacere, e tanto. Ma io sono rimasto colpito dalla lettera della tipa che ritrova per caso il primo ammore, dopo decenni, e questo che fa? Le chiede foto osè. In quella richiesta ci leggi i cambiamenti relazionali, di COMUNICAZIONE, che si sono venuti a creare in questi ultimi 30-40 anni》