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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015
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Categorie: - Archivio Interno

Per chi ha il piacere di sperimentare gli effetti della psicologia comportamentale, LaD è un laboratorio interessante.
La risposta di MaERREkus a Suzanne ne è un esempio.
Il Nostro eroe risponde al richiamo di Suzy a mantenere le proprie esternazioni entro i limiti “pubblici”, reiterando come giustificazioni delle considerazioni esclusivamente soggettive, anzi: emotive. Con queste cerca ingenuamente di “screditare” un’altra figura sulla base di argomentazioni del tutto personali, frutto appunto della sola emotività, che non trova appoggio su fatti concreti, se non quelli che lui “IMMAGINA”.
Questa parzialità e limitatezza di vedute l’aveva già ampiamente dimostrata durante il dibattito, quando proponeva come replica ad argomentazioni provenienti da fonti autorevoli e da me interpretate con una sia pur discutile tesi, con metri cubi di acqua calda e la saggezza dei propri avi. Malgrado gli sia giunta voce da qualcuno che ha partecipato al dibattito che non si capiva bene cosa andasse cercando, se non di attaccare una tesi che non gli piaceva, continua a credere che le sue irrilevanti opinioni siano sufficienti a rendere credibile quello che dice. Come dire “io so che è così, e puoi portare tutte le ragioni che vuoi che non me ne importa niente”.
In realtà quello che si cela dietro questa patetica farsa, che ha visto la comparsa di Erre come puerile speranza di avere degli appoggi, è l’insicurezza di un individuo che sa intimamente di non avere mezzi, se non quelli che millanta col suo italiano corretto ma privo di contenuti, per sostenere un dialogo che non superi il livello dell’ovvio.
Per questi soggetti, che si presentano sotto forma di “scatola regalo” con mattone all’interno, è insopportabile dover constatare che c’è chi li smaschera sul piano delle conoscenze, anche involontariamente. La soluzione che usano è buttare tutto in caciara, gridando e baccagliando col fare degli imbonitori televisivi alla Vanna Marchi…
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…di modo che qualcuno che soffre della stessa sindrome identitaria gli si aggreghi e li faccia sentire “sicuri” attraverso il “numero”, al di là delle evidenze logiche della loro insipienza.
Vivono dell’illusione di essere “qualcuno”, più di quanto la realtà dei fatti gli dimostri. Ecco perchè questi “social” svolgono una funzione sostanzialmente diversa da quello per i quali sarebbero nati, come quello di confrontarsi su temi di comune interesse. Di fatto, e in maniera sottesa, molti li frequentano per confrontarsi non su argomenti generali, ma sui propri presunti valori.
Non si spiegherebbe perchè l’eroe dei due mondi (minuscolo) sottolinei spesso la figura del marchese del Grillo, il mio presunto volere ragione, e la mia presunta paura di confronti “sessuali” con terzi, se NON come “proiezione” delle sue fobie, quando qualcuno lo fa sentire, senza volerlo, quello che in realtà sa di essere: cioè un “pacco”.
La storia di Erre come supporter ad hoc fa tenerezza, e spiega quali infantilismi si celino dietro insospettabili adulti mai cresciuti, e lo ripeto, il tentativo di depistaggio che ho già citato non richiede nessun approfondimento per dichiarare la presenza del clone. Non c’era nessuna ragione “LOGICA”, se non quella appena accennata, per dire certe cose.
Questa è la realtà. Che io avevo già intravisto alcuni anni fa su LaD, quando notavo come in certi rapporti virtuali si “creasse” una forma di tacito accordo tra le parti, per sostenere a vicenda una certa immagine di sè che si voleva fosse trasmessa al pubblico che si avvicendava, ma che poi rivelava, attraverso indizi più o meno provocati, ben altre realtà dietro le quinte.
Ripeto, rispondere a delle argomentazioni con l’uso della Termoidraulica o gridando invettive, non è rispondere adeguatamente, ma è voler imbrogliare le carte. E chi ha i mezzi per “capire” se n’è accorto. Altro che il Marchese del Grillo.
Rossana :
“Markus,
renditi conto che c’è chi è del tutto incapace di autocritica, nasconde o neutralizza quanto del passato mal si coniuga con la persona che vorrebbe essere o apparire nel presente. non ha il coraggio di essere se stesso sempre, nel bene e nel male della sua intera esistenza e delle persone che ne fanno o ne hanno fatto parte. preferisce presentarsi in un’unica luce di attuale sfavillante positività.”…
“il “dialogo”, che si protrae inutilmente a lungo, non può concludersi che con una qualsiasi infamante collocazione degli interlocutori scomodi, pochi o tanti che siano.”
E chiaro che ti riferisci a me. Ma se per gioco volessimo accreditare quello che scrivi al tuo amico MaERREkus, o a te, come si può evincere dai tantissimi e anche recenti casi, dove ti sei sbizzarrita a sparlare del mio privato, pensi che non varrebbe allo stesso modo? Quindi tu parli da sepolcro imbiancato quale sei. Io ti conosco da anni ormai, e conosco la tua capacità dialettica, ma pure la tua cronica incoerenza intellettuale, per non dire disonestà.
Il punto è che i veri presuntuosi sono i soggetti come voi, che si mostrano apparentemente “empatici” con chi intuiscono essere uno con cui si può “vincere facile”, ma poi non sanno e non vogliono accettare i loro limiti intellettuali e culturali quando questi emergono. Allora succede che chi quei limiti li fa emergere, anche senza volerlo, non può che essere tacciato delle infamie che la vostra mediocrità vi fa dire.
Cantatevela pure tra di voi, non servirà comunque a farvi migliori di quello che siete. Vi ci “sentirete” -siete qui per questo- ma non sarà mai come esserlo.
Quello è il vostro guaio, quello di non mostrarvi per quello che siete in realtà, come faccio io invece (di proposito con chi lo merita) che non mi nascondo dietro la vostra bugiarda empatia. Perchè uno stronzo sarà sempre meglio di un ipocrita.
JJ, ma chi ti vuole offendere per partito preso. Per caso qualcuno sindaca su quante volte ti metti le dita nel naso? Lo capisci che chi scrive qui non viene a citofonare a casa tua come i Testimoni di Geova, e quindi fa quello che gli pare?
Il fatto è che la tua opinione in merito a presunte “tossicowebdipendenze”, è assolutamente irrilevante, sia per il merito che per il metodo con cui le esprimi. Non sei Umberto Eco, che caso mai pensava a tipi come te quando sosteneva che il Web avrebbe dato voce a un sacco di fessi, te lo vuoi schiaffare in testa? E non parlava della quantità di utilizzo del mezzo, ma della qualità.
Ti si conosce per quello che scrivi, e ovvio che non conosciamo altro di te. Scrivi qualcosa che non siano le solite frequenti banalità, e vedrai che sarai apprezzato, e non che ti preoccupi di quanto scrive questo o quello sul web. Chissenefrega, lo capisci?
Fatti li c.... tua e vedrai che nessuno ti disturberà.
Golem, mi hai fatto due “palle tante” , per mesi, sbraitando a destra e a manca che riuscivo a suscitare consensi tra “la plebaglia del forum” e adesso avrei avuto bisogno di un “clone” nella “speranza di avere appoggi ” ? Ma ti rendi conto delle cazzate che dici e delle figure di “merda” che continui a fare a ripetizione?
Ma pensi che qui sul forum siano tutti dei limitati mentali come te che non si rendono conto che ti contraddici a ripetizione ?
Guarda che i commenti rimangono scritti. E chi vuol farsi un giro per il forum a rendersi conto delle baggianate che hai detto può e sa farlo benissimo. Sei solo tu, dall’altro della tua presunzione di carta straccia, che pensi che il forum pulluli di sottosviluppati come te.
Sottolineo la frase del Marchese del Grillo per cercare di farti capire come la gente abbia da tempo capito che razza di presuntuoso ed arrogante che sei.
Io non vengo qui giorno e notte come te, quasi come se fosse una ragione di vita. Io entro ogni tanto perché mi sembra, escludendo te, che questo sia un forum frequentato da utenti con i quali ogni tanto si possono scambiare delle opinioni.
Non si deve per forza avere un problema. Se fossi entrato e avessi letto che qualcuno stava parlando dell’Inter, scrivendo che il problema di questa squadra sia riconducibile all’incapacita’ dell’allenatore sarei intervenuto per controbattere questa tesi, senza per questo, aver avuto mai un problema ne con un allenatore ne con una società di calcio.
Io non devo ne voglio dimostrare nulla. Qui se c’e’ qualcuno che vuole dimostrare qualcosa sei tu. Ma a te stesso. E a te, e non a me, serve il supporto altrui, per cercare di avvalorare (per te stesso) la tua tesi.
Io, caro il mio teorico del nulla, se avessi un problema, e volessi condividerlo qui, lo esporrei sentendo i pareri degli altri, dicendo la mia, ma facendo tesoro dei pensieri altrui.
Tu non fai altro che avvalerti di citazioni e letture che, caro il mio studioso, si…
basano sui fatti e non il contrario.
E visto che ti piace tanto la filosofia e i filosofi vorrei ricordarti una famosa frase sulla saggezza detta da Aristotele: “chi legge sa molto, chi osserva sa molto di piu”
Al di là degli attacchi personali che trovo sempre piuttosto inutili o di insulti gratuiti, è lapalissiano che una persona non cambi idea sulla propria esperienza personale solo perché qualche sconosciuto gli può far notare certe presunte o reali stranezze. Non cambierà idea Golem sulla storia del Benigno, non cambierò idea io sulla mia tendenza all’evasione. Semmai interessante potrebbe essere riportare il discorso sul generale, esulando da esperienze specifiche in cui ciascuno di noi è troppo emotivamente invischiato per poter essere pienamente oggettivo. In sintesi: a me proprio non può interessare di meno se Golem continua ad avere la sua opinione, sia lui abbia motivazioni convincenti o meno. Non ci dev’essere per forza un cambiamento di rotta; esiste il piacere del confronto a prescindere. O sbaglio?
J.bad ma io non ti ho insultato..ho solo detto la verità… Che fai parte del gruppo dei rompiballe che salta fuori solo per criticare e sparare cazzate ma di utile e costruttivo non dice mai nulla..probabilmente perché non ne sei in grado …
Non è insultare…è solo dire le cose come stanno…tutto qua!
Golem, dobbiamo rassegnarci a una fustigazione eterna perchè siamo rei di aver sovvertito certi stagnanti “equilibri”… La lingua sparla quando il culo brucia, dice un detto molto centrato.
Markus, basta. Finiscila. Aristotele aveva ragione , ma era Aristotele. Non Markus, e neache Golem se è per questo. E tu cosa hai capito “dall’osservazione”? Che quando uno o una perde la “testa” per il sesso è tutto normale? Grazie, questo lo sapevo anche prima. Io ho MI SONO spiegato il perchè succede in un “certo” modo. Tu dici di no? OCCHEI! Tienti le tue convinzioni basate sull’osservazione, io ora so cosa succede(va) nella testa DI UNA CERTA DONNA. Ma ci giurerei: anche nella testa dei moltissime altre donne, seppure con “ingredienti” culturali diversi ai quali avranno attinto.
Markus, il tuo accanimento fa sospettare troppo al fatto che ti identifichi in qualche modo, perché se il mio ragionamento non avesse smosso qualche tua certezza, non avresti alcun interesse a essere così accanito. Ti è stato anche detto da Acqua.
Io comunque per capire ho bisogno di leggere, perché non nasco imparato come te.
Leggere vuol dire avere il privilegio di capire cose che altrimenti avrei semplicemente “letto” come fai tu. Io invece lo faccio sfruttando menti molto più raffinate della mia e della tua. Menti che spesso hanno trascorso una vita a “ricercare” le vere ragioni di un fenomeno, non accontentandosi di quello che “sembrava”.
Come ho avuto di dire oggi a una cara amica, se l’uomo non fosse andato oltre le “apparenze” delle cose, oggi accenderemmo ancora il fuoco con la pietra focaia. L’intelligenza ci è data proprio per andare “oltre”, non per sederci su sicurezze consolatorie. Tutta la vita non è altro che uno “scavare”, dentro la realtà che viviamo e soprattutto dentro noi stessi. E il nostro destino e la nostra condanna allo stesso tempo.
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Sei tu ad essere ingenuamente presuntuoso, e non mi sarei mai alterato se non ti fossi messo a ironizzare su certe letture, che hanno trattato l’argomento. Non certamente sulla base delle tradizioni vernacolari come te, ma sulla quella creatasi grazie a tutte le nuove conoscenze della scienza e della cultura in generale. E poi dimentichi sempre la prova del nove. Io ho risolto il problema grazie a quegli “studi”, con i quali ho integrato la mia modesta capacità di osservazione; anzi IO E LEI li abbiamo risolti. Ma quella modesta capacità, è diventata MENO modesta proprio grazie alle letture. Il successo di una ricerca non ti basta come dimostrazione che quella ha seguito la giusta via della conoscenza delle cose?
Quanto a Erre, per favore, non insistere. Chi vorrà crederti lo farà. Non io però.
Era già sospetto il fatto che uno salti fuori all’improvviso e in quel modo. Ma poi, le similitudini di certe “logiche” e della comprensione dei testi, con quell’errore clamoroso su “School of Life, che dimostrava una affrettata documentazione sullo scrittore, dopo che il sedicente Erre dichiarava di conoscere certe letture, andiamo Markus. E per finire in bellezza, la “excusatio non petita” per allontanare i sospetti, guarda caso subito dopo che io avevo dichiarato la presenza del clone. Neanche i gialli leggi? Ti consiglio Markaris. Ha quasi il tuo stesso nome. Leggi i suoi libri, e capirai quante “tracce” si lasciano con i quali si può risalire al “proprietario” delle stesse.
Che non fosse questo l’aspetto a cui si riferiva Aristotele quando parlava di “saper osservare”? Ma per farlo, e sapere molto di più di prima, bisogna anche averne i mezzi, caro Markus. E lo ripeto, se l’intelligenza pone delle domande e cerca risposte, per pensare di sapere già tutto basta restare ignoranti. E non è difficile.
Ciavo.
P.S. Sentito la Suzy. Che te frega se il Benigno era un co......? Sei suo cuggino?
Suzanne
Guarda che anche a me non può interessare di meno se Golem continua ad avere la sua opinione.
Quello che non sopporto é la sua arroganza e la sua presunzione. E soprattutto il suo continuo offendere e denigrare chi non la pensa come lui.
Io mi confronto con chi vuole e sa confrontarsi non con chi vuole imporre la propria legge.
Il mio errore é stato quello di continuare a dialogare con un personaggio del genere.
D’altronde la colpa é mia. In tanti mi avevano già avvertito di non continuare a interagire con lui. Ma non ho dato loro ascolto. Sbagliando ovviamente.
Golem e allora se Aristotele aveva ragione finiscila tu una buona volta.
Tu leggi e io osservo la realtà. Punto!
Io non ho ironizzato su nulla. Ho solo detto che quelle letture si basavano su cose già conosciute. Punto.
L’acqua calda é una cosa già conosciuta. Niente di offensivo ne di ironico. Per cui nessuna necessità di alterarsi.
E sapessi quante volte capita anche a me di dover leggere o approfondire cose che altri già sanno da un pezzo.
Da qualche mese sto imparando a suonare la chitarra. E lo sto facendo studiando note e accordi sui libri. Eppure ho conosciuto tanta gente che la suona da Dio semplicemente andando ad orecchio.
Ora se riuscirò nell’intento di imparare a suonarla mica mi metterò a fare l’arrogante o il presuntuoso verso chi la chitarra ha imparato a suonarla da solo e senza l’ausilio di libri. Al massimo mi confronterò con qualche autodidatta, magari facendomi dare qualche dritta invece di incazzarmi con lui.
Lascia perdere Markaris e molla i libri ogni tanto, cercando di ragionare con la tua di testa, se ti riesce, e non con quella degli altri.
Io non c’entro un “c....” con SandroErre lo vuoi capire o no?
‘Azz, lasciate stare i cuggini che io ce n’ho parecchi. Markaris non lo ho mai intercettato, ‘mo mi fiondo su Amazon. Mi piacciono i gialli anglosassoni.
Golem sei solo chiacchiere e distintivo.
Più sono lunghi i tuoi post più ti copri di inutili contraddizioni.
Sarai coerente quando ti farai una vita vera, fuori da qui.
Finché straparli qui sul web dimostri solo di non avere una vita sociale.
Io penso semplicemente che le soluzioni funzionano se sono efficaci per noi. Se avessi vissuto una storia analoga a quella di Golem avrei tratto conclusioni differenti, perché la mia indole è completamente diversa. Probabilmente avrei approfondito altre letture più vicine al mio sentire e avrei ascoltato i consigli di amici fidati. Magari non sarei giunta a soluzioni, perché in realtà di certezze ne acquisisco sempre poche, e si modificano nel tempo. Sicuramente però avrei cercato il modo per stare meno male, avrei cercato una spiegazione per me sensata. Chissene frega se non convince gli altri? Siamo noi a dover vivere la nostra vita.
Markus, mi spiace, ma io non sono Aristotele, lui é passato alla Storia per le sue capacità di capire, io e te non passeremo neanche alla Geografia, capish?
Io continuerò necessariamente a ricorrere a intelligenze superiori alla mia per comprendere le cose.
Certo, mi spiace per tutti gli altri studiosi ai quali mi sono riferito che hanno scritto cose risapute. T’avessi conosciuto prima chiedevo a te e risparmiavo un sacco di tempo.
Erre? L’ho già dimenticato. Non lo si sente più. Forse è tornato nei boschi della Norvegia insieme agli altri Trolls, o forse è impegnato nella lettura della “Recherche” di Proust, ritenendolo il manuale di un’app per ritrovare l’automobile al parcheggio dell’Ikea.
Ma probabilmente era l’ultimo superstite dei New Trolls che imperversavano nei ’70.
Ma poi, cosa importa di cosa penso io di chi sia o non sia R. Sto pensando al cenone, alle ostRiche e ai cappelletti al cappone, mica alle Erre non edibili.
Ciavo
P.S. Bravo per la chitarra. Io non suono niente. “Suonavo” qualcuno di mazzate quand’ero più giovane, ma emettevano suoni stranissimi. Canto però.
Ecco brava Suzanne (commento 1011).
Anch’io la penso come te.
Ritengo che per me quella sia la soluzione giusta? Ok! Perfetto!
Ma non vengo su un forum a formulare teorie e a pretendere di imporle come universali.
Se non mi basta confrontarmi con amici fidati e vengo, per questo, in un forum, cerco di ascoltare ciò che dicono gli altri, dicendo la mia e non offendendo e denigrando chi non la pensa come me.
JJ, anche io chiacchiere e distintivo? Come MG? Comunque distintivo ce l’ho: è dell’Inter.
Sei forse un tassista alla De Niro nella vita? Me cojoni.
Ciavo pure a te.
P.S. Io ho già un’ottima vita “asociale”.
Rossana, nella vita capita spesso di conoscere personaggi che, a parole, sembrano essere il non plus ultra. Ma alla prova dei fatti si dimostrano poco o niente.
Di Dottori e Professori in giro c’è ne sono tanti ma di Signori e di gente che conosce davvero la vita ce ne sono davvero pochi.
Markus,
nemmeno a me importa l’opinione che Golem ha sul precedente amoroso della moglie, né il fatto che lei l’abbia condivisa volontariamente o meno, dopo TRE anni di “dialogo” a rischio di separazione.
indipendentemente dalla modalità con cui è giunto alle sue conclusioni e dalla loro efficacia sul “caso Sally”, da lui gestito, non trovo giusto che il SUO punto di vista su un vissuto NON SUO debba per forza essere accettato e che sia da lui costantemente applicato d’ufficio, con tanto di statistica, a tutti i casi minimamente affini.
se avesse rispetto per i punti di vista altrui, sarebbe quasi scontato rispettare i suoi. ma poiché così non è e la sua attitudine è nettamente impositiva, temperamenti inclusi, anche per me è riprovevole “la sua arroganza e la sua presunzione”. e anche “il suo continuo offendere e denigrare chi non la pensa come lui”, benché le sue teorie non abbiano apportato quasi niente di nuovo o di particolarmente illuminante.
se vuoi essere lasciato in pace, smetti di partecipare attivamente al forum. anche così, come è accaduto per altri, di tanto in tanto riporterà a galla la sua superiorità, ritenendosi al di sopra di tutti gli altri partecipanti, ma almeno potrai più agevolmente fingere di non prenderne atto. non può agire che così, sia in famiglia che con il resto del mondo.
Golem, nemmeno io sono Aristotele. E, sinceramente, neanche mi interessa passare alla storia. Mi basterà, se accadrà, di essere ricordato come una persona con la quale si stava bene in sua compagnia.
Ti ho citato la frase di Aristotele per farti capire come anche le “intelligenze superiori” debbano ricorrere a delle ovvietà, per farle capire, probabilmente a chi, preso da altre cose, non ci riesce.
“Chi legge sa molto, ma chi osserva ne sa molto di piu”. Ma va! Mi verrebbe da esclamare. E’ talmente “ovvia” una cosa del genere che ci si dovrebbe domandare perché sia stata scritta.
Credo che sia talmente banale sostenere che se osservo attentamente un meccanico che sostituisce le pasticche dei freni, imparo di più che se dovessi leggere le istruzioni. E mi viene da dire così come ho detto a te per altre questioni: “E ci voleva Aristotele? ”
Se mi avessi conosciuto prima avresti risparmiato un sacco di tempo? Può essere, perché no? Sapessi quanto sono state indispensabili alcune persone, per me, piuttosto che i libri.
Sul libro puoi approfondire, ma difficilmente capire caro il mio Golem!
La ricetta delle orecchiette puoi fartela dare da tua nonna, che spero sia ancora in vita, piuttosto che andartela a leggere sul libro di cucina. E’ tutta un’altra cosa e non credo che, in questo caso, possa essere io ad insegnartelo.
Per quanto riguarda la chitarra, spero sempre di incontrare qualcuno che, da autodidatta, mi dia qualche dritta per imparare a suonarla prima. Il corso sui libri già mi sta dando alla testa.
Rossana
“…benché le sue teorie non abbiano apportato quasi niente di nuovo o di particolarmente illuminante….”
Stavolta ho riso di gusto!!!! Ma stai parlando di “acqua calda” o sei un mio clone pure tu?
Per quanto riguarda Golem, relativamente alla sua situazione personale, ho sempre ritenuto che, semplicemente lui abbia avuto, come tanti, una bella crisi matrimoniale. Risolta, a quanto scrive e, come gli auguro di cuore, a prescindere dai punti di vista diversi.
Niente di nuovo sul fronte quindi.
Io non vedo perchè il documentarsi su letture debba necessariamente escludere l’ osservare la realtà ( e viceversa ), così come non credo che non esistono concetti e soluzioni universalmente validi. Forse non li si vuole accettare per il proprio caso personale, ma questo è un altro discorso. Se ognuno potesse vivere esclusivamente secondo una sua personale filosofia, allora non avrebbe senso nemmeno stabilire regole di comune senso civico, per esempio. Certi insegnamenti e “direttive” servono ad orientarsi, ad avere dei punti di riferimento. Poi ovviamente sta a noi scegliere in un senso o in un’ altro. L’ importante è che le nostre siano scelte consapevoli. Di cui conosciamo cioè le radici fattuali, e delle cui conseguenze siamo coscienti fin dall’ inizio. Questo, almeno, se si vuol vivere in serenità.
Markus mi ricorda quei tizi che negli annunci matrimoniali scrivono cose del tipo: “sono un uomo interessante e non banale e cerco una donna di pari requisiti”.
Markus, ma tu non sarai mica quel chitarrista che due settimane fa mi si è proposto come inquilino durante le feste natalizie, vero? 🙂
JJBad, ma perchè sei fissato con i “distintivi”? Per caso sei un tesserato di qualche club per scambisti?..
“Mi piacciono i gialli anglosassoni.”
Yog, e che ne pensi degli erotici emiliani ?..
(Boh? Mi é sparito un post in “attesa”. Lo riscrivo)
Rossà, adesso Markus suona la chitarra, tu canti magari e così il “complesso” è perfetto. Quindi continuate a suonarvela e a cantarvela tra voi, ma come ho anticipato questo non vi fa stare meglio. Se foste soddisfatti di voi non vi sareste accaniti in quel modo che avete mostrato, è evidente. Quello che vi rode é altrettanto chiaro
La mia teoria non ha portato niente di nuovo? Può essere, comunque è servita a me. E le vostre, banali e scontate? Vi sono servite?
In ogni caso rivedere in alcune vicende raccontate qui certi “sintomi” che preludono a certi esiti non “impone” niente a nessuno, e comunque non è diverso che applicare certe “pezze calde”.