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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015
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Categorie: - Archivio Interno

SUZANNE, interessante, io feci alle scuole superiori un po’ di filosofia della scienza, dove ho studiato Popper e Kuhn. Poi all’università ho ristudiato il ciclo del metodo scientifico che avevo trattato a filosofia con Popper: teoria, ipotesi, osservazione, elaborazione dei dati osservati, eventuale falsificazione della teoria (mai conferma definitiva). Non è detto che si parta dalla teoria, si può partire da altri punti del ciclo.
GOLEM 9867-9870: certi utenti di LaD investono tempo scrivendo panzane su di loro, solo per guadagnare l’approvazione degli altri, anziché ottenere un profitto economico. Si vendono bene, benché da offrire abbiano poche e sballate idee, che però espongono con una certa convizione e dialettica convincente. Come il venditore che riesce a piazzare la sua merce imbonendo i clienti. Tanto fumo e poco arrosto. Sono persone vuote bisognose di notorietà e approvazione sul web, perché di persona non riuscirebbero ad incantare nessuno
No Golem,io non dimentico nulla. Soprattutto quando scrivevi che delle critiche della “massa belante” non te ne importava nulla.
Mentre adesso sono importanti perche dovrebbero convincere Rossana, oltre a far capire chi si é.
Ottimo esempio di coerenza citato da colui che vuole smascherare gli altri.
Certo Golem, la famosa classifica va letta. Alza la Coppa del piu imbecille poi diglielo tu ai giudici che ti hanno eletto primo che colui che é arrivato secondo é meno imbecille di te. Citagli la battuta di Matthau cosi magari la gara degli imbecilli non la organizzano piu…per mancanza di avversari!
Ti danno la Coppa del primo del secondo e pure del terzo !
Trader. Quando LaD è l’unica realtà a cui poter accedere il virtuale diventa vitale per quei soggetti. E solo in questa ultima spiaggia che finalmente possono tentare di “realizzarsi” come non è potuto accadere nella vita vera, creando un avatar di sè stessi. Ma sempre avatar restano. Inesistenti.
Sentenza,
grazie per l’invito a reagire, già ampiamente sperimentato.
I frequentatori abituali sanno che sono quasi ogni giorno “calpestata” da circa SEI anni. E’ stata questa attenzione OSSESSIVA a indurmi a esagerare con il numero dei post.
Negli ultimi anni almeno altri TRE utenti servono spesso “pezze calde”, come le mie, ma questi, non essendosi mai opposti alla Verità dell’Eterno Amore, non sono presi di mira per l’ovvia banalità dei commenti.
Al primo accenno di contraposizione, di solito scatta l’osservazione su ortografia, grammatica o punteggiatura. Nel mio caso, viene stigmatizzato il tipo di linguaggio, di cui, con la sola licenza media, non mi vergogno affatto.
Rispetto ad altri nick, mi limito a evidenziare che NON sono la più PROLISSA (avendo imparato da poco a moderarmi), né la più PETTEGOLA o la più INTOLLERANTE, se l’assenza di pregiudizi può ancora essere considerata IN POSITIVO.
Non so affondare. Posso solo diventare perfida, benchè mi sia ora ben chiaro che non ne vale quasi mai la pena.
Vedi Sentenza, anche se lo sforzo è inutile con uno come te, devo ribadirti che non vi é nessuna incongruenza in quello che dico. La mia arroganza è dichiarata, lo dico e ribadisco da anni perché NON mi considero parte del “gregge”, come lo sei tu invece. È arroganza verso i fessi presuntuosi, o le “pretender” come colei a cui dai i consigli, che oggi si veste di umiltà. Ideale per tipi come te e alla quale ancora di più servono quei tipi. Chi ha intelligenza e trasparenza, anche fosse una persona semplice, ma schietta, è rispettato da Golem.
Con la classifica degli imbecilli è inutile ritentarci perchè ignorando la “logica dei paradossi” è impossibile per te capirla, mentre la confermi.
Tu sì fai parte di quelle masse belanti, sentendoti un capro, (capro) che si sente un boss, ma con la presunzione dalla stessa qualità del contenuto del graffito da cesso scolastico che ti ho preparato, e del successivo esito finale: Eccotelo.
“Il corno del capro fuggito dal gregge si infila nel c .lo del pirla che legge”.
Poi però arriva un bastardo come me e ti risponde:》
》》》》》》》》》》》》》》》
“Ma il resto del gregge si infila diritto nel buco del c .lo del pirla che ha scritto”.
Ecco, quello è il tuo destino. Poi c’è il Sentenza “ledonnetuttemignotte”, che dà la colpa alle donne e non si interroga su di sè, che non capisce i paradossi e insiste a voler far credere che lo scemo è chi li ha proposti, facendo la figura di quel “secondo” in classifica agli occhi di chi li ha capiti, e anzi ribadendola ma al terzo. E infine consiglia di replicare a una tipa che è stata riconosciuta (autonomamente) da altri nelle stesse artificiose “sembianze” di chi gliele fa notare da anni, e tu la inviti a replicare. Per cosa, per fare come te, che ogni volta confermi la tua collocazione in quella graduatoria? Dal momento in cui, come nel caso di Trader, di fronte alla logica stringente che ti obbliga a mostrare il contenuto del ben confezionato “pacco”, non ci trovi niente.
Illidetevi pure, ma sappiate che nella vita ci sarà SEMPRE chi si divertirà con voi, perché ha capito chi siete meglio di voi stessi. LaD compreso.
SENTENZA, continuamo ad aspettare le fonti delle tue statistiche. Non glissare.
ROSSANA. Se in un testo ci sono degli errori, è giusto farli notare. Sbaglia chi fa l’errore, non chi lo fa notare, quindi è inutile fare i permalosi se ti dicono che scrivi male, piuttosto prendilo come spunto per migliorare il tuo modo di scrivere. Una comunicazione pesante e poco chiara crea difficoltà a chi legge, quindi è giusto cercare di scrivere nel modo più chiaro possibile per rispettare gli altri. Se poi mi dici che non ne sei in grado, pazienza, dai.
Non sarai la più prolissa, ma adesso abbiamo a che fare con te, dunque lo abbiamo fatto notare a te.
Scusa, ma chi ti calpesta da anni, come e perché?
Io Trader, io sono il “calpestatore”, avendo notato nel tempo le stesse incongruenze che hai notato tu, aggiungendovi la qualità di un caratteristico stile, diciamo, “ondivago” ideologicamente, quanto legato a quel bisogno di “piacere” a tutti di cui ho parlato in precedenza in questi giorni. Questo perchè ritengo che in qualunque ambito relazionale, la coerenza intellettuale -molto più di qualunque formalismo verbale da “bon ton” di circostanza- dovrebbe essere il primo segno di rispetto dovuto all’interlocutore e al pubblico nel suo insieme, se c’è anche questo. In ogni caso sei arrivato da relativamente poco sul forum per sapere di più sulla vicenda, più del tanto che già hai capito autonomamente in poco tempo sul soggetto “calpestato”, che comunque ti dà giá un quadro di massima della figura in questione. Ma è una storia lunga. Molto lunga.
Beh, Golem, seguendo il tuo ragionamento tutte le vite sono uguali : si nasce, si cresce e si muore. Anche tutti gli esseri umani sono uguali : bipedi, vivipari, ecc… Non ha molto senso però ridurre tutto all’essenziale per rendersi conto che tutte le storie finite si somigliano, perché, anche se cosí fosse, ciò non arrecherebbe alcun vantaggio o svantaggio in chi le vive. Per l’essere umano ciò che è veramente degno di nota è la propria narrazione interna, dettata da imprinting ambientali, predisposizioni personali, condizionamenti vari. Tutti, anche tu, in riferimento alla propria vita raccontano una storia, che ha necessariamente un taglio personale e che, vista dal di fuori, verrebbe narrata in modo completamente diverso. Quindi non capisco il senso di continuare a sottolineare un’ovvietà per trarne una conseguenza impossibile: ragionare, sentire e provare tutti nello stesso identico modo. Anche no direi.
Trader, mi dispiace, ma non sono quel Sentenza da cui aspetti delle risposte.
Disposizioni dall’alto mi hanno suggerito di usare questo nick. Ma in realtà credevo che “Er Profiler” avesse capito. Lui lo psicologo che sa chi c’è dietro le tastiere.
Bello cio’ che scrivi Trader:
“Una comunicazione pesante e poco chiara crea difficoltà a chi legge, quindi è giusto cercare di scrivere nel modo più chiaro possibile per rispettare gli altri.”
Solo che sbagli destinatario. Dovresti leggerti un po’ delle lenzuolate del Sig. Golem prima di accusare Rossana di pesantezza e non chiarezza nello scrivere.
Caro Golem, insisti ancora con la logica dei paradossi che, secondo te, per me é difficile da capire. Tu invece continua a far ridere tutta LaD insistendo nel sostenere che colui che vince la gara del piu’ imbecille é meno imbecille di colui che arriva secondo.
Cosi come c’è la controbattuta del “pirla che legge” cosi ne esistono altre.
E se tu fai la battuta del “se…
facessero una gara degli imbecilli tu arriveresti secondo” e dall’altra parte ti rispondono che “certo che arriverei secondo, perche ci sei tu che arrivi primo” , i paradossi della battuta vanno a farsi fottere. A farsi fottere insieme a te a cui non resta che fare un malloppo di questi paradossi e infilarteli dove sai, insieme alle dita, alle corna del toro e di tutto il gregge visto che di spazio ne avresti davvero molto.
Capisco cosa intendi dire Suzy, e la mia risposta sarebbe sì, tutte le vite, più o meno si assomigliano. In fondo quante Suzy o Golem potresti trovare che sono simili tra loro persino dal punto di vista delle aspirazioni e del percorso di vita. Credo migliaia. Il nostro volerci sentire “unici” nasce in fondo da un bisogno immanente di sopravvivenza di natura “animale” prima che umana. Trasposto in questa dall’emergere della coscienza e dalla certezza della morte, che richiede di dare un senso di eternità attraverso un’esclusività solo nostra.
L’amore esclusivo della mamma, quello del “moroso” e della storia che ne dipende, quello della divinità, che cerchiamo in solitudine, sono tutte esclusività che ci fanno sentire “unici” in quel rapporto. Ma non è vero, essendoci migliaia di rapporti identici al nostro, persino nei dettagli se li andiamo a cercare. Quel “sentire” a cui ti riferisci è il più aleatorio dei sentire. Tanto che una sensazione sentita positiva un tempo in certe condizioni, può cambiare col cambiare delle condizioni. Solo sensazioni insomma.
Suzanne,
sottoscrivo il post 9884, benché qui sia ormai quasi scontato che un amore che non sfocia in matrimonio/convivenza e, soprattutto, che non dura “finché morte non separi” non esiste, anzi: non è mai esistito.
le “narrazioni interiori” non sono che pericolosissime ILLUSIONI di donnette infantili, da annientare per tutti, se questo è indispensabile per far tornare i propri conti di coppia.
come se bastasse essere un fior di psicologo da forum per definire e quantificare un sentimento che nessuno è finora riuscito a incasellare senza essere contraddetto.
evidente, anche, chi è l’utente più interessato a ribadire all’infinito i soliti concetti e a “condurre” il dibattito.
“Tu invece continua a far ridere tutta LaD insistendo nel sostenere che colui che vince la gara del piu’ imbecille é meno imbecille di colui che arriva secondo.”
Basta Sentenza, provo pena per te. Lo dicevo che è uno sforzo inutile. Prova a spiegarlo alla buonanima di Walter Matthau che ha messo una battuta del caxxo nel suo film. Vattela a rivedere e cerca di sforzarti di più. È come dico io, e come sanno tutti. Sentenza, sei un mentecatto “fuggito dal gregge”, informati.
Giusto una Rossana con la sua immaginazione può trovare interessante le tue farneticazioni. Vai a la Rupe “di” Tarpea. Si gode una vista spettacolare sull’Urbe. È un po’ che te lo vado dicendo. Resti fesso anche se cambi nome. Il tuo problema non si risolve facilmente, come quando infili una cinta in un…passante.
GOLEM, allora sei tu il mostro che stalkerizza Rossana da anni! Credo che ci sia po’ di vittimismo da parte di Rossana.
SENTENZA: scusa, hai lo stesso nick di un tipo che cercava di dare dignità scientifica alle fesserie che diceva, adducendo non meglio specificate statistiche.
Mi sono espresso sulla necessità di una comunicazione efficace in risposta a Rossana, ovviamente il principio vale per tutti, ma forse non è chiaro cosa intendessi dire. Una cosa è scrivere molto, in maniera corretta per approfondire esaurientemente i molti concetti che si vuole esprimere. Un’altra cosa è scrivere con inutili giri di parole e parafrasi, perché si ha difficoltà ad esprimersi o si gira furbescamente attorno ad un argomento. Per es non sopporto il burocratichese, dove trovi sempre l’aggettivo “regolare”, il verbo “procedere”, le frasi sono sostantivate, ecc. “Ho già scritto un commento a tal proposito” diventa “Si è proceduto in precedenza alla redazione di regolare commento esplicativo della situazione, ecc”
A Matthau non devo spiegare nulla. La battuta é chiara, ma solo tu non riesci a comprendere che ha senso finche’ c’è la risposta “perché ?”
Nel momento in cui cambia la risposta il paradosso non regge piu.
Ma per te che vivi di continue citazioni tutto questo é impossibile da capire.
Ma fa nulla, arricchisci solo il tuo già ricco palmares di figuracce. La gente legge e si rende conto. E non la considero “massa belante” come fai tu fin quando ti fa comodo per poi citarla come esempio di critica costruttiva o che nota le evidenze.
Rispetto verso gli altri in primis. Cosa che tu non hai mai avuto. Ed é per questo che stai sulle scatole a tutti. Non per la tua “presunta” (molto presunta) cultura.
Tranquillo Trader, niente scuse. Non potevi sapere.
Neanche io sopporto il burocratese e nemmeno chi gira furbescamente attorno a un argomento.
Per questo ti ho invitato a leggere un po’ di lenzuolate di Golem.
Apprezzo il tuo modo di spiegare le cose di cui sei a conoscenza come nel caso degli investimenti finanziari e del chiarimento su alcune frasi della lingua spagnola.
Nello stesso tempo ti mostri pronto ad ascoltare.
Buona serata.
Trader, non appiccicarti alle insignificanze.
Scoltammè.
Certi soggetti semplicemente non esistono.
Sì, in effetti nella mitologia ebraica il Golem “è” un mostro. Un robot di argilla che esegue il “volere” del suo “padrone”, ma lo fa senza “cuore”. Vale a dire che non prova emozioni contro o a favore del destinatario, con fini che non siano quelli di esprimere un pensiero nitido e privo di strategie sottese.
Vittimismo? Giusto. Ancora una volta hai sintetizzato una delle caratteristiche del personaggio, che nelle interazioni è mosso dal bisogno di “non dispiacere” a nessuno, adeguando, secondo i momenti, e il “ritorno” che può ricevere dall’interazione, l’opinione, secondo le parti in gioco. Questa cosa non consente di riconoscerne nel tempo posizioni intellettualmente chiare, che come ho giá detto -e tu constato- crea quelle situazioni che la sedicente trader ha messo in evidenza. Quello di non avere una posizione chiara serve quindi a non perdere utili “consensi”, virando al momento opportuno con i noti contorcimenti verbali che anche tu hai notato.》
》Il caso “dei” Sentenza è ancora più patetico, giacchè non arrivando a comprendere determinati livelli di qualità dialettica -per evidenti limiti culturali e intellettuali- si appiglia alle ragioni più infantili per cercare di demolire chi riesce -involontariamente- a farlo sentire quello che non può, nè vuole, riconoscere di essere. Cosa che se invece facesse gli farebbe fare un passo in avanti in quella speciale classifica che io e lui conosciamo, ma che ancora non capisce come funziona. Anche quest’ultima é una storia lunga. Meno dell’altra ma comunque lunga. E triste però per quello che si mette in luce di quest’altro soggetto virtuale
“Sentè”: sei un “glande”! Avresti DOVUTO capire il perché NON citavo quel “perchè”. Secondo te citerei una battuta come quella “dimenticando” quell’imporrante dettaglio? C’era una sottile RAGIONE, che adesso hai ingenuamente chiarito. “Sentenza, sei cosi fesso che al campionato del mondo dei fessi arriveresti secondo”; “PERCHÈ secondo?”; “Perchè sei fesso”. Quel PERCHÈ era il tuo! La battuta, in un “dialogo”, funziona BENE solo se è “recitata” dalle parti, e io avevo fatto la mia parte. E tu ora hai fatto la tua, ma come volevo io. Ma sei così fesso che non capivi dove ti stavo portando. Ora ti è chiaro perchè sei un tarello da “secondo posto”? QUELLO. Se invece tacevi, a qualcuno (come te) poteva restare il dubbio che eri solo tonto. Ora purtroppo è stato fugato pure quello. Sono anni che i fessi like you cadono in queste trappole per gonzi, di cui tu sei uno splendido esemplare.
Dal punto di vista venatorio (e dialettico) sei come una quaglia. Ma neppure adesso capirai il perchè. Hai “emesso”, ex ano, un’altra delle tue “sentenze”.
Trader, il Professor Yog ha dato la sua sintetica quanto autorevole opinione su certi personaggi, che ovviamente mi vede pienamente concorde. Vedi tu cosa pensare di uno che si nomina “Sentenza” tra virgolette, con un altro Sentenza senza virgolette in circolazione, che però non si sorprende di tutti ‘sti “sentenziatori” che si sovrappongono tra loro, tanto per migliorare il loro livello di comprensibilità. E un pirla del genere prova anche a pontificare sulle qualità espressive altrui, il tutto mentre cerca di ingraziarsi goffamente la tua simpatia con quella patetica piaggeria di circostanza. Casi umani, che nello stile mi ricordano un indimenticabile “termotecnico” di alcuni anni fa, che qui godette di larga fama per la sua “s-cultura”. Uno che leggeva “scuole” scambiandole per libri. Mi spiace che non ci fossi all’epoca, ti saresti divertito come è successo con la famosa trader gerontofila e onusta di splendore Mariano. Il genere era quello.
Ecco perchè bisogna sempre fare la tara a questi campioni di disagio.
Uhhhh ma senti cosa scrive “Er Cultura”: non citavi quel “perché?” in quanto quella battuta sarebbe stata la mia ? Non capivo dove mi stavi portanto vero ?
Ma che tenerone che sei !!!!
Ti dai ancora la zappa sui piedi: “la battuta in un dialogo funziona bene solo se “recitata” dalle parti e io avevo fatto la mia parte”
Si si, tu facesti la tua, e io la mia….solo che io ti risposi fuori dal copione !!!!
“Sentenza, sei cosi fesso che al campionato del mondo dei fessi arriveresti secondo”
“Certo Golem che arriverei secondo, perché ci sei tu che arriveresti primo”
Te lo misi in quel posto cosi bene che ancora non riesci a sfilartelo !!!
Palmares di figuracce arricchito alla grande! E questa di oggi é davvero da Oscar !
Nemmeno il virgolettato “Sentenza” hai capito. Eppure ho spiegato chiaro a Trader che c’erano state disposizioni dall’alto che mi avevano suggerito di usare questo nick.
Ma vuoi imparare a leggere invece di continuare a scrivere panzanate e avvitarti su te stesso ?
Che vitaccia mamma mia! XD
Eh si che li citi ancora coloro che ti hanno mazzato a ripetizione. Come il “termotecnico”. Ma perché non ricordare Adam e Kid, insieme ad altri di passaggio, che ti hanno colpito e affondato.
Chissà come mai ce l’hanno tutti con te Golem. Perché sei un arrogante. E offendi chiunque prova a contraddire una tua opinione. Ma te la cavi finché trovi gente incapace di reagire ai tuoi soprusi, come Rossana. Poi qualcuno si “incazza” e ti fa fare figure da imbecille !
Da “Primo degli Imbecilli” ovviamente !