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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015
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Categorie: - Archivio Interno

Max, tu scrivi : “Suzi, davvero cerco di non giudicarti e di non usare toni polemici, offensivi o misogini ecc ecc”. Bene, l’utilizzo del verbo cercare suggerisce l’idea che ci si debba sforzare in una determinata direzione perché ci verrebbe naturale il contrario. Mi domando “e perché mai questo Max a cui non mi sono nemmeno rivolta deve sforzarsi per non offendermi?” Mah, mistero. La mia risposta era intesa come “sentiti libero di esprimerti come ritieni opportuno, non mi cambierà di sicuro la vita”.
Seconda domanda : “Ma io ho mai scritto che sia facile voltare pagina e lo si faccia a cuor leggero?”, risposta “NO”.
Perché allora Max mi metti in bocca concetti mai espressi e di conseguenza pensi anche di dedurne informazioni sulla mia vita personale?
Ad ogni modo, ripeto, io mi sono rivolta solo a Leo, perché gli altri uomini, se cosí possiamo definirli, che scrivono su questa lettera ( a parte Golem e Beetle), valgono quanto i soldi del Monopoli.
Evidentemente se questo è uno spaccato di società, bé siamo messi proprio maluccio e io vivo in un’isola felice dove uomini e donne innanzi tutto hanno un’identità personale che trascende l’appartenenza di genere.
Propendo però col pensare che questo sia il rifugio per pochi, insignificanti frustrati. Mi piace essere ottimista.
Max, macchè scusa, la tua narrazione è interessante, non conoscevo questa realtà sugli istituti per non vedenti. Sulla chat non c’è un topic preciso, perciò si possono fare digressioni di qualunque tipo.
La leva era un’esperienza utile per far crescere i giovani, ma allora perché esentare le donne? Non ne avrebbero bisogno, perché geneticamente sarebbero più sveglie dei maschi? Oppure vogliamo che le donne restino bamboccione a vita e che vivano sulle spalle degli uomini? Max, secondo te, Milena quali dei due casi intendeva?
Suzanne,
questo è uno spaccato di vita reale, costruita in gran parte da una civiltà “al maschile” che si sforza di tenere in piedi valori stabiliti circa 8000 anni fa con l’avvio dell’agricoltura, della pastorizia e della proprietà, in linea generale, di donne e figli.
gran parte dei maschi non si rende conto che la rivoluzione francese già è stata un attentato al bisogno di gerarchie (uguaglianza e fraternità come parziale ritorno al mondo delle dee madri – vedi recente riconoscimento dei figli naturali, non più “illegittimi”).
si vuole razionalizzare tutto, a beneficio della vita sociale, senza accettare che la parte più vitale dell’esistere deriva dagli istinti, cioè dalla vita animale, guerre e arricchimenti vari di massa inclusi. quelli non sono tenuti a bada come i valori che cantano la supremazia maschile, anche nei suoi migliori rappresentanti.
le voci femminili vanno zittite, sempre, sotto qualsiasi punto di vista. infatti, sono poche a osare esprimersi.
Certo Alienus, la consapevolezza raggiunta da una mente Onesta risparmia tanti problemi legati a questa illusione culturale dell’ amore monogamico …e soprattutto abbassa “il livello del Dolore” causato dalla INEVITABILE disillusione quando essa arriva a bussare alla tua porta
Ormai sai benissimo che “quella donna” flirterà con questo e quello, ma oltre che sbattertene i cosiddetti non hai neppure più alcuna desiderio di figli, famiglia, matrimoni e fidanzamenti , nessun senso di sconfitta per non averli realizzati …ma solo un sospiro di sollievo per non esserci finito dentro con tutte le drammatiche conseguenze che miliardi di persone riportano identiche ogni giorno (cornazzi, ricatti, bugie, improvvisi voltafaccia, figli sequestrati, investimenti falliti, fughe, scenate isteriche, spese ingenti etc etc)
Ed ecco che il sesso diventa solo un marginale passatempo da “maneggiare con cura” (in sostanza Quindi privi le donne di ogni presunto potere sull’uomo ) , e ci si può dedicare a viversi la propria vita coltivando talenti e passioni
Ok Suzie, prendo atto del tuo chiarimento. Evidentemente c’è un problema di comunicazione, per cui cose dette da me con una determinata intenzione vengono da te interpretate in altro modo: è una questione di punti di vista e va bene così, non intendo fare ulteriori polemiche al riguardo. Mi limito a rilevare che è vero che tu ti rivolgi a Leo, ma è altrettanto vero che essendo questo un forum di dibattito, non vedo nulla di male nel controbattere a qualche tua affermazione che non condivido o che non comprendo fino in fondo. Ma se ciò ti importuna, o almeno ti importuna da parte mia, me ne asterrò in futuro. Del resto, non si può risultare simpatici a tutti. Salutoni e buona vita.
Non mi avventuro a ipotizzare quali idee Milena abbia in proposito, sia perché non la conosco approfonditamente, sia perché in quella discussione il confronto non sembrava razionale e argomentativo, ma pareva più governato dal livore personale in risposta alla lettera iniziale. Ciò che ricordo è che prima dell’abolizione della leva obbligatoria, era sorto un dibattito sull’opportunità di estendere la cosa anche alle ragazze, magari con una differenziazione di compiti in base alle caratteristiche individuali e, magari, di genere. E le donne stesse, almeno le più intelligenti fra loro, erano favorevoli a questa ipotesi che avrebbe aiutato i due generi a incontrarsi a metà strada: un lieve ingentilimento nell’atteggiamento dei maschi e una maggiore consapevolezza del mondo esterno in certe donne che erano o troppo “signorine fru-fru” oppure troppo velleitarie nel giudicare aspetti della realtà che non conoscevano. Continuo nella prossima.
Chiamami buonista, ma nei vari aspetti della mia vita ho riscontrato che l’incontro fra le diversità è un procedimento impegnativo, a volte anche doloroso, ma che, se riesce bene, è arricchente per tutti. L’ho sperimentato nella mia condizione di persona cieca: l’incontro con persone vedenti ha aiutato me a confrontarmi con il mondo degli “altri” e ha aiutato loro a valorizzare le mie peculiarità: ad esempio, in uno spettacolo che si svolgeva al buio fui io a leggere un breve testo, grazie alla scrittura Braille. Inoltre, io sono originario dell’Alto Adige, una zona popolata da diversi gruppi linguistici. Ebbene, nonostante gli scontri a livello di politica generale, nel quotidiano si era tutti abituati all’idea di convivere con persone che avevano una lingua e delle abitudini diverse dalle proprie e questo aiutava a considerare il proprio universo come relativo e a rispettare quello degli altri.
Max, ci mancherebbe, certo che sei libero di dissentire, però partendo da quello che io asserisco, altrimenti non ha senso. Non è questione di simpatia o antipatia, ma di onestà intellettuale, tutto qui, altrimenti ci si riduce a fare guerre sul nulla.
Rossana, hai per caso Netflix? Ieri sera ho visto una serie interessantissima su una ragazza fuggita da una comunità ebraica ultra ortodossa ( è una storia vera, poi romanzata). Davvero illuminante e inquietante il ruolo lasciato alle donne…
Io per la verità “ragiono” molto meglio con il sesso femminile, in genere. Il problema è tutt’altro che zittirlo, quanto cercare che non cada negli stessi errori di quello maschile. Per fortuna ci sono donne “donne” che hanno raggiunto un equilibrio tra corpo e mente. Solo queste completano l’uomo, che a sua volta DEVE “essere” uomo perché accada.
Ok Max, in altre parole concordi che Milena ha scritto delle bestialità senza senso, forse perché era furente per la lettera o forse perché le pensa veramente. Di conseguenza hai tagliato corto rispondendole “grazie, ci siamo intesi”, come si dà ragione ai matti. Non la giustifico completamente, perché a nostra volta noi non ci siamo imbufaliti per i loro insulti, insultando tutto il genere femminile.
Sono d’accordo con te, la diversità è una ricchezza, non un difetto. Purtroppo ognuno di noi considera sbagliato e anormale ciò che è diverso, è un atteggiamento spontaneo. Questo atteggiamento crea razzismo, sessismo, classismo, sciovinismo, ecc. Una mia prof diceva che se fossimo tutti uguali l’umanità si estinguerebbe, perché se fossimo tutti fratelli e sorelle, cioè della stessa famiglia, non avremmo attrazione sessuale, dunque non ci riprodurremmo. Osservando le diversità, si imparano cose nuove. Infatti si dice che viaggiare, venendo a contatto con altre culture, apre la mente.
Sentenza,
bello poter sottoscrivere qualcosa che fa parte della tua visione esistenziale: “non hai neppure più alcuna desiderio di figli, famiglia, matrimoni e fidanzamenti , nessun senso di sconfitta per non averli realizzati …”.
ho impiegato molti anni a “decongestionarmi” da tutti i doveri e le aspettative che mi erano stati messi in testa da un’educazione molto severa, ed è stato davvero un gran respiro di sollievo, anche per me, quando finalmente ho realizzato che non era importante quanto genitori e società si attendevano dai miei vissuti, bensì quello che concretizzava personali desideri in grado di darmi serenità e benessere.
Si max, rimane cmq il mistero del mess n39 di Susanne che esordiva con “Max …” (e dunque si rivolgeva direttamente a te), e che dunque “ non rispondeva “esplicitamente al tuo messAggio pur chiamandoti in causa.
E adesso pretende anche di coglionarti affermando si rivolgeva ad un altro (Ma se esordiva con Max!!??) , con te che ci caschi pure O che fingi di cascarci capendo di trattare con una bambina viziata e capricciosa …e quindi preferendo saggiamente taglie corto dandole ragione pur di scrollarsi di dosso una inutile e noiosa conversazione.
Come ho detto puoi constatare dunque che la donna susanne si è esattamente comportata come descritto da me nel mess successivo al suo, e cioè rigira la frittata, mente, pretende di avere ragione in barba all evidenza, Nega la realtà , manca di autocritica, incapacità di analisi logica e di rispondere gentilmente negli argomenti da te sollevati.
Ahahahahah roba drammaticamente ironica Che conferma quanto scritto al punto che arrivi a convincerti che più che “farlo”, queste “lo sono proprio”
Sentenza: per la serie “Il ritorno dei morti viventi”…Ma tu nella vita virtuale precedente ti chiamavi per caso Rdf? Senti, perché non ti scolli tu e la finisci di rivolgerti a me visto che io non ho nemmeno il piacere di rispondere ai tuoi insulti? C’è la lettera sulle donne stupide in cui potete riunirvi e autocommiserarvi, perché continuate a confrontarvi con chi considerate inferiore?
Sentenza, quanto a Milena, visto che mi ha risposto con giovialità e senza ulteriori recriminazioni, non approfondisco le ragioni delle insensatezze che aveva scritto prima e le prendo come uno sfogo al quale non era stato approntato un opportuno fondamento logico. Quanto a Suzie, anche se sarebbe peccato dir male di terzi, come si suol dire “ci rinuncio”, perché il dialogo resta fra sordi e la deprivazione sensoriale che ho già mi basta e m’avanza, senza bisogno di aggiungerne un’altra (per carità, questa vuol solo essere una battuta, che nessuno pensi che son qui a cercare l’altrui compassione!). Già che ci siamo: Qual è la canzone latino-americana preferita dai ciechi? Celito Blindo!
Sentenza,
Pensa che ho incontrato in città una mia conoscente che ha appena troncato una storia con il suo tipo dopo 15 anni che poi si è messa con un altro, incredibile la sua espressione felice e sorridente con una totale indifferenza da lasciare basiti. Credo bene che mi passa la voglia di figli, famiglia, matrimoni e fidanzamenti. Ma poi dove sta scritto che uno/a deve pensare a mettere su famiglia e creare un clone di sé stesso che ti romperà le palle e ti metterà in una sorta di campana di vetro per tutto il resto della vita? Io non voglio un clone di me stesso nel modo più assoluto.
Suzanne,
non avendo Netflix, non posso vedere la serie a cui hai accennato ma conosco abbastanza bene il rispetto misto a controllo/disprezzo che la cultura ebraica ortodossa riserva alle donne.
cultura che apprezzo per l’amore allo studio e per un raffinato senso d’autoironia (uno dei pochissimi che mi piace e che mi comunica sensazioni).
ieri sera, quasi quasi, volevo buttarmi su “La regina dei castelli di carta”. mi sono subito autocensurata, rendendomi conto che si sarebbe trattato quasi certamente di un racconto diseducativo, per donne di bassa lega, allo stadio di femmine o di bimbette in età da asilo…
a volte… diventa davvero difficile ammettere di aver avuto la fortuna d’incontrare quasi sempre nel reale uomini seri, essenzialmente dolci e gentili, con i quali è stato abbastanza facile l’interscambio fisico, verbale e mentale. anche se pochi, rari e non privi di difetti, per me bastano a riscattare la parte di maschi rimasti fondamentalmente solo tali.
Treccani:
“pettegoléżżo (o pettegolézzo) s. m. [der. di pettegolo, e, come questo, voce di origine veneta]. – Chiacchiera indiscreta e malevola sul conto di qualcuno, commento malizioso e inopportuno sulla condotta di una o più persone: non voglio entrare nei loro p.; questo è solo uno stupido p.; si sono fatti troppi p. su di lui, o sul conto loro. Anche, articolo a stampa o altro scritto contenente chiacchiere o insinuazioni malevole: un rotocalco specializzato in pettegolezzi (Moravia); e il fatto stesso di dedicarsi a fare o a scrivere tali chiacchiere, insinuazioni, malignità: il gusto del pettegolezzo.”
nella piena libertà d’ognuno di esprimersi come preferisce, dimostrando implicitamente il suo modo di essere e i fini a cui tende.
Rossana, ho la vaga sensazione che quell’estratto della Treccani sia una “sottile” risposta al mio ultimo post. Sbaglio? È chiaro che, come sempre, tu pensi che ogni messaggio sia rivolto a te. Nel bene o nel male, non si sa come, trovi sempre un collegamento che ti riguarda in quasi tutti gli interventi che si presentano sul forum, a riprova di come la fantasia, e il suo uso, sia forse il tuo talento più importante, seguito dalla capacitá di autoconvincimento anche di fronte a evidenze inattaccabili.
Non stavo pensando a te in quel post, che tu ci creda o meno.
Se lo leggessi senza pregiudizi ci leggeresti tutta la mia filosofia legata alle relazioni amorose e non, e dovresti ricordare che più volte ho ricordato che “ragiono” meglio con le donne “donne”. Ma tu sei qui per cercare continue conferme a quelle sicurezze che non hai, e se appena appena qualcosa non ti piace tiri fuori la Treccani.
Già che ci sei, prova a vedere sotto la voce “fissazioni mentali” cosa dice.
Golem,
ti sembrerà strano ma il mio estratto della Treccani NON aveva niente a che fare con te. non è che anche tu, per caso, ti senti sempre chiamato in causa da qualsiasi mio commento?
purtroppo, anch’io ho stupide quanto inopportune sensibilizzazioni su alcuni aspetti caratteriali che non mi riesce di sopportare.
d’altronde, non è che si possa sempre sorvolare e far finta che il mondo intero rientri nei nostri gusti e desideri, vero?
tranquillo: per me la “nostra” guerra sulle idee è finita, anni fa, e sei del tutto fuori dal mio interesse all’approfondimento di temperamenti diversi dal mio. studio esaurito! si passa ad altri soggetti, magari vagamente simili a te…
Ah no? Ma guarda. “Honni soit qui mal y pense”, quindi. E ci puoi dire a quale “pettegolezzo” rispondeva? Anche solo sfumatamente come ti è d’uso. Se vuoi neh.
Permettimi di dirti che conosco troppo bene le tue caratteristiche, e i “codici” con i quali si manifestano, per pensare di essermi sbagliato. E credo che ormai non sia il solo ad averle afferrate.
Le “allegorie” sciorinate inopinatamente nella seconda parte nel 9123 hanno senso SOLO se lette in una certa direzione, che calza bene con una lettura del 9116 “sentita” come dedicata, come chi ha occhi abbastanza aperti e sensibilità adeguata per leggerli ha capito. Anche perchè non si intravedono altri interventi che possano giustificarle, o che richiedano la presenza della definizione di cui hai riportato one more time l’estratto. Ma se vuoi dar fondo alle tue capacità persuasive per smentirmi e magari indicare chi a me è “vagamente” simile, sarebbe bello, anche per una forma di empatia verso questi. Sempre solo se ti va naturalmente.
P.S. La mia guerra contro i bizantinismi gesuitici continua invece.
Non ritengo che questo sia dovuto a una intrinseca inferiorità o bastardaggine delle donne in quanto tali, ma lo faccio risalire a due cause: 1. Alla donna, che storicamente nei secoli ha subito discriminazioni e vessazioni, è stato fatto credere che il sacrosanto diritto al riscatto non fosse un recupero della propria dignità, ma una sorta di rivalsa nei confronti del mondo maschile, facendo pagare a ogni uomo ciò che lei ha subito in passato; 2. Nella cultura generale, si è tolto valore al senso di responsabilità e al far onore agli impegni presi, aumentando a dismisura l’importanza della spontaneità, dell’emotività e dell’agire secondo l’estro del momento. Per questo, non si trova più nulla da ridire sul fatto che qualcuno – uomo o donna- professi amore eterno, magari in chiesa pronunci un “finché morte non ci separi” e poi, con altrettanta disinvoltura, mandi per aria tutto, giustificandosi con un “ora mi sento in modo diverso”. E allora, chi ha creduto in te, che…
Ciao Sentenza, ti scrivo qui perché nella lettera che è di pertinenza della mia domanda ho già inserito due commenti, ma mi serviva un riscontro da parte tua. Ho ascoltato il frammento di Verdone da Manuale d’Amore che hai segnalato nella lettera del ragazzo lasciato all’improvviso dalla moglie. Siccome, per ovvi motivi, ho solo potuto ascoltarlo, vorrei sapere: Quando Carlo telefona e lascia in segreteria il messaggio a Margherita, quella è effettivamente la casa di Margherita? Il tizio che a un certo momento gli intima di piantarla è il nuovo ganzo della suddetta Margherita? Quella che chiede chi fosse al telefono è la stessa ragazza in questione? Perché se è così, gli elementi salienti sono: 1. La noncuranza con cui lei accoglie l’appello accorato del suo ex, Carlo; 2. Quel poveraccio, che presumibilmente ha fatto il numero giusto, arriva pure a convincersi di aver digitato male! Dammi conferma se, nonostante il solo ascolto, ho perso qualche elemento oppure no.
Cercare di andare un pochino più a fondo della mera considerazione di un solo episodio non significa assolvere o minimizzare le colpe della donna di cui si parla in questa lettera (una donna specifica e non la rappresentante del suo genere). Mi sembra ovvio che non si sia comportata correttamente e abbia fatto soffrire il compagno che diceva di amare, onestamente mi sembra abbastanza inutile sottolinearlo ad ogni commento. Però è sempre la solita questione del considerare l’effetto e non il processo che ha condotto fino a quel punto. Non credo proprio che si agisca per riscattarsi e vendicarsi per secoli di vessazioni e sottomissioni, anche perché forme altrettanto squallide di considerare la donna inferiore esistono tutt’oggi, e chi scrive su questo forum lo conferma. Credo più semplicemente che uomini e donne abbiano livellato le differenze, nel bene e nel male, laddove possibile.
Ciao max , non ho inserito io il link ma L utente che ha commentato prima di me !
Nel film Verdone sbagliava numero , e il signore che rispondeva era un anziano incavolato nero per essere stato svegliato 😂
La donna che senti Sullo sfondo era semplicemente la moglie del signore