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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015
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Categorie: - Archivio Interno

Fra: “Vi è qualcuno che dedica ore ed ore a sfottere gli altri, il resto è noia…”
Sono d’accordo Fra. Ore e ore, “ciorni”, settimane, anni, decenni a prendere in giro, millantare, fingere di essere quello che non si è, tutta roba da povericristi Fra. Però, ho sentito citare la “cassa” Fra. Forse c’è speranza per Tano Belloni. Fra.
Francesca, non nominare il Nome di Gesù invano.
SempreSecondo,
immagino tu ben conosca il personaggio: è SEMPRE lui a provocare, stuzzicare e tirare in ballo all’infinito, spesso anche gli assenti.
ne è esempio la frase a cui accenni: “Non dimentichiamo l’innovativo quanto illuminante vocabolario del “Secondo Estratto” quanto ha cambiato gli orizzonti sintattici, e non solo, di questa onorata clinica.”
a ben poco sono serviti i due o tre allontanamenti temporanei imposti dagli amministratori. credo NON possa fare a meno di uno o più nemici da combattere, per aver modo di dimostrare e riaffermare, con un mare di parole e di giravolte, la sua superiorità su tutto e su tutti.
negli anni del nostro violento scontro, anche a me sono stati cassati parecchi post, come però di certo ne sono stati cassati almeno altrettanti a lui.
gli amministratori, dovendo leggere tutti i commenti, non si soffermano su frecciatine, che però, se ripetute all’infinito, diventano fastidiose per il destinatario e verità per gli altri.
Esther, sónate à sveja. Stai facendo necroposting, te ‘ste lettere te le cerchi.
Torna all’attualità, il tuo contributo è essenziale.
Francesca,
non solo per te e per me non ha rilevante importanza che un utente sia uno e duplice, per diventare più incisivo nel cinismo e nello sberleffo.
credo che ormai importi poco o niente a quasi tutti gli utenti. ne è dimostrazione il limitatissimo riscontro alla mia formulazione del dubbio, supportata da riferimenti abbastanza significativi.
resta interessante notare l’entità e la qualità dell’interazione con i due onnipresenti personaggi, come in passato è stato osservare i riscontri rivolti ad altro utente, in parte assimilabile ma molto meno costruito e molto meno presente.
quanto a me, a volte lascio correre e a volte ribatto, essendo di continuo direttamente o indirettamente richiamata a farlo. mi è ancora difficile far mancare sostegno a chi lo contesta.
gran parte dei maschi, già poco dotati d’intelligenza emotiva in gioventù, diventano spesso repellenti a livello interiore in vecchiaia, quanto le femmine possono diventarlo nell’aspetto esteriore.
Riflessioni di una mente argillosa.
Ho appena finito di leggere un paio di post a soggetto geriatrico che mi hanno lasciato un senso di angoscia mortifera, cosa rara a verificarsi in un mostro dal cuore di terracotta quale sono. Si tratta di “preziosità” che viste da vicino, e freddamente, si distinguono per le tragiche condizioni di “lucidità” in cui si trovano. E questo a proposito di una certa “affidabilità”, e da come, e da chi, questa viene giudicata. È il classico esempio della relatività della “norma” cui si è abituati. Come dire che se tu fai l’ora giusta, ma entri in un villaggio in cui la torre dell’orologio -con la quale tutti si regolano- fa l’ora sbagliata, sei tu ad avere l’ora sbagliata.
Esther,
grazie per il riscontro nel commento 20.
PER ME, senza pretesa di condivisione:
– si ama quando si è mossi da un sentimento incondizionato, come quello fra innamorati che si fanno reciprocamente dono di sé o come l’amore che buona parte delle madri riservano ai figli. tutto si dà e niente si chiede in cambio. in tal caso, le persone da noi amate conservano per sempre un posto speciale nel nostro vissuto/ricordo. così credo ti abbia amata tua nonna.
– si vuole bene quando si chiede di avere ritorni, di qualsiasi tipo, o quando si sta con altri per condividerne modi e visione di vita. basta che un inconveniente turbi o rompa questo equilibrio per far sì che la persona non sia più quella che si credeva di conoscere e a cui si era legati da affetto. se questo è stato il tuo modo egoistico di amare tua nonna, si spiega il rifiuto e il risentimento. più che GIUSTIFICABILI quando eri piccola e bisognosa di tutto; meno ora, benché lei ti sia mancata troppo presto.
Rossandra: “gran parte dei maschi, già poco dotati d’intelligenza emotiva in gioventù, diventano spesso repellenti a livello interiore in vecchiaia, quanto le femmine possono diventarlo nell’aspetto esteriore.”
Forse è la seconda volta che condivido in pieno la tua visione. Soprattutto per l’ultima parte di questa, anche se ci sono le solite fortunate essendo state già brutte anche da giovani. Comunque, il limitatissimo riscontro all’ipotesi “uno e bino” è dovuto solo ad una palese evidenza che non si farebbe fatica a notare se non si facesse trottare libera e spensierata la fantasia.
P.S. stavo pensando per differenza a quei maschi dotati di “intelligenza” emotiva da giovani, e a cosa diventano da vecchi. E addirittura, se i genii emotivi non diventano per caso degli “emoticon” viventi. Sarebbe bello no?
segue per Esther
“appena mi fanno qualcosa, subito mi accendo, sono fumantina e vendicativa. Spesso distruttiva anche in maniera pesante e prolungata nel tempo.” – se tale è il tuo temperamento, appesantito da quanto ritieni ti sia stato addossato in passato ingiustamente, non è che tu possa far molto per cambiare. chi ti ama, ti dovrà accettare come sei, con pregi e difetti.
una riflessione e qualche minimo ritocco, volendo, puoi farli anche in questo contesto.
a mio avviso, fai parte delle persone che desiderano, o non possono fare a meno, di avere sempre il controllo. persone intelligenti, molto sicure di sé e con attitudini predominanti.
prova a lasciarti andare un pochino di più sull’altro versante, quello di chi sa di poter sbagliare, accetta la propria fragilità e si rende conto che non tutto e tutti sono sotto il suo volere/dominio.
la serenità sta nella via di mezzo fra i due orientamenti, e nel mitigare quello preponderante a favore del meno congeniale.
@Rossana
Avevo già risposto al tuo precedente commento ma per l’ennesima volta mi è stato cancellato dalla Direzione.
Già l’ho scritto in precedenza; si vuole evitare lo scontro ? D’accordo. Però la cosa deve essere equa.
Non si possono cancellare solo i miei commenti e tenere in piedi quelli di certi altri, soprattutto, come fai notare giustamente tu, quando c’è un palese attacco ad altre persone.
O la Direzione da a queste altre persone la possibilità di difendersi con le stesse armi oppure qualcosa non torna.
Ma poi lascia stare il discorso della presunta superiorità del soggetto. Ma quale superiorità. La sua superiorità sta solo….lasciamo stare altrimenti mi cancellano anche questo commento.
Esther, seriamente. Tu sei laureata in medicina o ho frainteso? E se sì, hai una specializzazione?
Grazie per la risposta.
SempreSecondo,
hai ragione: non c’è superiorità reale ma tendenza al predominio virtuale sì, eccome, soprattutto sui più fragili e sui meno capaci di autodifesa.
da anni c’è qui un esimio Professore, a cui un esperto omopatologo sorprendentemente sempre s’inchina, con il massimo rispetto e in perfetta sintonia, riconoscendogli (fatto inconsueto) la direzione di un’assurda Clinica per tubi digerenti e casi umani.
sono loro i semi-dei sul sito. quasi tutti gli altri non sono che polvere da calpestare, anche quando alcuni utenti danno per qualche tempo filo da torcere al pallone gonfiato più appariscente.
gli scivola via tutto di dosso, refrattario com’è dal guardarsi, almeno di tanto in tanto, dall’esterno. non c’è che da averne pena, anche se talvolta, a lungo andare, si è indotti a reagire, se non altro per non essere inclusi nella massa silenziosa.
miserabile teatrino a due voci, del tutto privo di “captatio benevolentiae”. non so come si possa non provarne vergogna.
“Volse il Secondo lo sguardo, ed il lamento, a chi qui offre ascolto e lenimento.
Giustizia chiese, e pari trattamento, per l’armi che d’usar ha esperimento.
Di carisma bisogno ha gran tormento, ma dimostrar lo quale è soffrimento.
Dice del Golem : “…quello è nocumento, che in ne la teca non v’ha niun sentimento”.
Ecco sentenza senza documento, fatta di fiato e voce data al vento.
Resta secondo, e senza spostamento, e questo dona grande godimento, perché si sa di certo che seconda piazza, più della prima val, ma sol per una, ed una sola razza.”
Dai, Sec, questa è simpatica, ammettilo. Al vero Passy piacerebbe. Sono queste le armi con le quali dovresti combattere. Quindi lascia l’ascia, e accetta l’accetta.
Vede, Dottore, mi consenta di confermare il suo pensiero con una glossa autorevole e, secondo certo pensiero che gira qui in clinica, autoreferenziale.
Il termine “cocktail” in realtà vuol dire “coda tagliata a ca**o”, come viene viene, il termine è attestato dal sec. XV per indicare la ‘potatura’ cui erano sottoposti i cavalli da niente, meticciame ributtante frutto di incroci spesso degeneri come sempre avviene quando si mescolano le razze.
Equini da sfilacci, buoni al più per mangiarci i subiotti in trattoria con un filo di forte olio pugliese, giusto per definire il perimetro dell’osservazione.
Ai cavalli di razza la coda, e Lei lo sa, viene tagliata crine per crine con l’Opinel n°2, ai bastardi si dà un colpo di roncola e via.
Il cocktail è appunto una bevanda a ca**o, una bedagna bastarda e impudente, i puristi è chiaro che preferiscono bagnarsi alla fonte della narda cristallina o immergersi in limpide polle di birra artigianale tipo quella che troviamo, ma mica sempre, in via Saterna.
Rossana,
“prova a lasciarti andare un pochino di più sull’altro versante, quello di chi sa di poter sbagliare, accetta la propria fragilità e si rende conto che non tutto e tutti sono sotto il suo volere”:
ci sto provando. e significa anche “fidarsi” a volte. come potrei migliorarmi? mi comporto molto bene con le persone che vivono con me nelle varie Case. Al punto da sembrare “falsa” , “finta”. ma non mi interessa. voglio essere come mi aspetto di essere, eguagliando per quanto possibile il mio ideale, e credo di riuscirci abbastanza bene.
Per Rossana,
P.S. Se …. mia nonna mi amava davvero, perché NON HA PREVISTO la sua fine, a 80 anni suonati, preoccupandosi ANCHE del mio futuro? io lo avrei fatto per il mio amore indifeso. perché loro 2 (i miei nonni, che sapevano bene da cosa volevano “salvarmi” e poi mi sono salvata da sola oltrepassando i limiti) INVECE, NON LO HANNO FATTO?… non mi amavano abbastanza, mi hanno usata e poi se ne sono lavati le mani come 2 sfruttatori, cinici, traditori, egoisti. non gli conveniva più avermi CON LORO, dal momento che ero diventata insopportabile e che stavo crescendo.
Ciao Rossana,
Sono contenta e si,fidati non frega nulla a praticamente tutti gli utenti.
Il mio commento era scritto per te e altri, mica per una nullità che passa 2-3 al giorno auto scrivendosi di avere ragione, sfottendo sconosciuti di cui non sa nulla; patetico.
Altro che superiorità, quindi se mi permetti un consiglio, continua pure a commentare come, cosa e quando vuoi, ma perchè interagire con un muro,anzi mulo? ? Energie preziose investite in una causa persa!
Ciao e una buona serata!
Eh Rossana ma pare che diversi utenti nel tempo più che dargli filo da torcere lo hanno bastonato ben bene !
Poi è chiaro che uno può pure prendere bastonate nelle gengive, perdere tutti i denti e sostenere di avere un bel sorriso.
Poi però gli altri lo guardano.
Egregio Professore, le rendo noto -nel caso non l’avesse appreso proprio da questo thread- che io in questo momento starei scrivendo a…me stesso, perchè torna prepotente l’ipotesi “una e bina” delle nostre -a quanto pare- incerte figure. Quindi lo tenga presente, perché vorrei evitare inutili “autocaptazio benevolenzie” nei miei riguardi, come letto nelle ultime dichiarazioni da parte di chi, solo poco prima, aveva paventato l’ipotesi “binaria” di cui le accennavo, (va capire, a volte siamo uno, a volte due… dipende)
La, (o “mi”, scelga Lei) ringrazio per l’interessante integrazione su certe pratiche equine che risalgono addirittura al Medioevo. Naturalmente qui, e per quanto riguarda le sottigliezze identitarie di cui le ho parlato, non si tratta più di spaccare il capello in quattro “per appurar lo vero”, ma appunto solo più un semplice crine di cavallo. Da “cocktail”, ovviamente.
Dalla morgue -ove farò notte- invio ossequi reverenti a Lei, a me a entrambi, e chi più ne ha più ne metta.
Rossana, ma come puoi pensare che possano “offendermi” dichiarazioni sul mio conto provenienti da soggetti come quelli di cui hai accennato, che io peraltro amo per ragioni più volte serenamente dichiarate. “Quelli fatti per riempir li destri, qual danno posson far a li terrosi mostri?”
Ricorda, qui si cercano (e si godono) i seguenti soggetti e…soggette:
https://youtu.be/6bjQOwXMoPk
E il mercato è florido. Ridondante direi.
Saluti pure a Fra. La Jeanne D’Arc del Giorno Secondo.
Ed è,”finalmente”, cominciata la “sospirata”(?) Fase2 della ripresa economica e produttiva Italiana,sperando che non mandi tutto e tutti(scusate il gioco di parole)FUORI FASE!
PS:ovviamente esclusi(destino permettendo)i’soliti noti’privilegiati.
Francesca,
“continua pure a commentare come, cosa e quando vuoi, ma perchè interagire con un muro,anzi mulo? ? Energie preziose investite in una causa persa!” – grazie per il consiglio, che rispecchia anche il mio pensiero.
a volte, in particolare negli ultimi due anni, temo di essere caduta in uno stupido loop ossessivo, e mi fa piacere saper confermata da altri la mia sensazione di essere perennemente inseguita da un ronzante moscone, che non tollera la mia presenza e il mio modo di essere quanto io, invece, accetto i suoi, ben più ingombranti, spesso non solo per me.
da un lato è innegabile che il persistere di osservazioni in negativo, che finiscono per risuonare come verità, non possono essermi gradite; d’altro canto, essendo l’unica a beneficiarne costantemente, riescono persino, per la prima volta in vita mia, a farmi sentire degna di essere sempre al centro dell’attenzione. 🙂
un abbraccio.
“Ecco il Secondo che fiata di gengiva con la certezza di fare l’ironia, con grande sforzo sbuffa, soffre, cria, e pur con tutto ciò lui non c’arria.
Con grande piglio, per rendersi salace, legge li motti d’altri e li ripete, mentre la bile cola senza pace, lui fa così: per credersi capace.
Ei non sa che questo suo esercizio, di ostentar cotanta grande “massa”, migliora solamente altrui giudizio, che l’ver lo vede bene in una cassa.
Se la mensa gli par assai “salata” -quel “primo” piatto ch’egli non manduca- quello che segue la gente mette in fuca, per quanto dall’insipienza è allontanata.
È Secondo, e ivi giace, fisso di fronte a noi e a tutto il mondo, luogo che d’altra parte a lui si piace e che da sol s’è messo, il giocondo. E senza fio la posta ha guadagnata, perchè è sol di lui quella scelta amata, che or si pò ben dire fortunata. Per cui passiamo sì questo secondo, che solo sa saper di cosa brutta. Dal primo, e lo diciamo a tutto tondo, tosto siamo arrivati già alla frutta.”
SempreSecondo,
vero: “diversi utenti nel tempo più che dargli filo da torcere lo hanno bastonato ben bene !”, e vero, anche, che a qualcosa è servito.
l’attuale mattatore si è qui presentato nel 2013 come una pecorella smarrita, e ha apprezzato i poveri sostegni che gli sono stati dati, in pubblico e in privato, anche utilizzando parecchi nick, per non umiliarsi troppo. in questi post ci sono accenti di sofferenza e di verità.
quando la soluzione da lui imposta in coppia per far quadrare i conti del suo matrimonio è stata contestata o rifiutata da più utenti, dal 2014 al 2018 circa si è battuto come una belva, annichilendo lo scomodo innamoramento della moglie a favore dei bassi istinti e dell’Amore “per sempre”.
in seguito, accantonata in parte l’autodifesa amorosa, ha potuto permettersi di essere quello che è: un vecchio cinico, intelligente e colto ma pieno di sé, incapace di accettare l’imperfezione, che continua accuratamente a celare, come se si trattasse di peste.
“Parla colei che per ben lustri quinque, genti ha blandito in tal posto ovunque, che per ricever premi e gran commende si apprestava puro a pagar prebende.
Mal non l’incolse di apparir contraria, nelle su’ idee e nelle cose dette, quello che conta è di veder “bellette”, fatte a suo nome e per le cose lette.
Come lo vento segue le stagioni, cosi il concetto segue le ragioni, che nella pressa di veder reazioni, spesso son solo quelle dei co…..i. Ed è cosi che per cercar successo, cade frequente (ma si rialza spesso).
Or non le resta che citar, maligna, sullo scrittore che ne mostrò la tigna,
e quando spoglia da che a seduzione alluda, or vedesi solo nella vera realtà: quella nuda e cruda.
Resta segnata con sicuro tratto solo una cosa: l’intimazion di sfratto”.
Ti è piaciata Ro? M’è venuta così.
P.S.
“lo hanno bastonato ben bene !”, e vero, anche, che a qualcosa è servito.”
A sì? E a cosa? Forse a quello di ispirarmi le rime. Bello no? Continuate.