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di LAD

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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015

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Categorie: - Archivio Interno

24.294 commenti

  • 876
    Golem -

    MG, ma non vedi da quanta banalità maschile siamo circondati? Come di fa con certi soggetti.

  • 877
    Itto Ogami -

    Ah ah ah ah

    si ripete la litania del percorso terapeutico !
    Non si cura la gente sana!
    Le donne malate di “zoccolaggine” andrebbero curate dagli psicologi per comprenderne l’intimo disagio.

    Quelli come me, e come James, e come Marco, e come Andrea, e come Fabio e come tanti altri…

    TUTTI QUANTI diciamo a gran voce: “No alla donna zozza !”

    La pacchia è finita!

  • 878
    H2O -

    Maria Grazia, concordo sul fatto che dovrò attendere tempi migliori sperando, appunto, che ci sara’ più tempo e spazio per me e mio marito per comunicare in tutti i sensi . Golem, per ovvi motivi, in questo momento io non posso “liberare il nido” dai pulcini e nemmeno sperare che la routine improvvisamente si trasformi (a meno che non decida di cambiare lavoro). Utilizzerò con moderazione la mia valvola di sfogo evitando di porla al centro dei miei pensieri…Spero comunque di non rivedere mai più M. e di non incontrarlo per caso.
    Markus , anch’io credo che i miei problemi non siano insormontabili e che sia necessario per me mantenere un equilibrio interiore…non sempre è’ facile, ma è quello che mi propongo di fare.I libri mi servono anche per studiare me stessa.
    Passando all’argomento GELOSIA , sono d’accordo con Golem , Maria Grazia e uno svariato numero di altri utenti che la gelosia portata oltre certi limiti diventi una vera e propria patologia. La gelosia retroattiva , in particolare, è a mio parere un disturbo della personalità, in quanto non ha proprio senso essere gelosi e soffrire di una situazione passata che non ci riguarda e non ci ha mai riguardato, E’inoltre assurdo e deviante limitare tale visione alla mera sfera sessuale, come se la dignità di una donna combaciasse con l’integrità del suo imene. A mio parere l’utente in questione non solo è’ un insicuro, ma difficilmente sarà mai un uomo sereno, in quanto maniacalmente impegnato a “sospettare” della reputazione della propria donna e a tenerla costantemente “sotto controllo” in modo che non si creino occasioni di confronto della sua virilità’ con quella di altri uomini.
    Ritengo che una proficua condivisione del problema (se richiesta), l’utente dovrebbe almeno ammettere che la sua visione è quantomeno discutibile , invece di rimanere ancorato su un giudizio altamente discriminante.

  • 879
    maria grazia -

    Sissì Itto, vedrai che questi uomini, tra lo scegliere di seguire una bella e avvenente “zozzona” e il seguire TE, sceglieranno senz’altro la seconda!

  • 880
    maria grazia -

    Ho visto Golem. Davvero avvilente e squallido. Sorvoliamo che è meglio..

  • 881
    J.J Bad -

    “Io personalmente non ho alcun problema a rimettermi in discussione quando occorre”

    Come no. Per me sei solo chiacchiere e distintivo, altroché.
    Tipo che quando ti dico che passi troppo tempo a scrivere su questo sito e tu cominci a giustificarti con mille sciocchezze sarcastiche per non ammettere la verità.,

    Bah. Troppe chiacchiere.

  • 882
    rossana -

    Acqua,
    in caso di problematiche di coppia è certamente utile un approfondimento, sia con letture che con confronti sull’aspetto che perturba. non ho però suggerimenti di testi specifici in merito al ricorso alla fantasia, slegata dalla masturbazione.

    osservo soltanto che nelle donne in generale la creatività spicciola è di solito molto più ricca che nell’altro sesso, non avendo nemmeno bisogno di giornaletti porno… e la mente è e resta libera, con obbligo di confessione solo in ambito religioso…

    ti potrebbero interessare:
    – “Che cosa tiene insieme le coppie” (1992) di Jurg Willi, psichiatra e psicoterapeuta;
    – “Innamoramento e amore” (1979) di Francesco Aberoni, sociologo, che per me resta un classico;
    – “Che cos’è l’amore” (1994) di Giacomo Dacquino, psicoterapeuta e docente universitario;
    – “Di cosa parlano le donne quando parlano d’amore” di Iaia Caputo (2001), giornalista e scrittrice.

    in ultimo, poiché non ho mai ritenuto necessario l’ausilio di un uomo per conoscere me stessa o “sverginare” la mia mente, basta una banale guida pratica come “Uomini, amore e sesso” oppure “Senza freni” per consentirti di meglio individuare, e mettere in pratica, le TUE particolari inclinazioni sessuali.

    quanto a smuovere il “fermo immagine” regressivo in cui sembra perdersi tuo marito, potresti provare a cambiare in modo deciso taglio di capelli e look nel vestire, tornare a casa con fasci di fiori, specializzarti in piatti di cucina mai sperimentati in precedenza, disporti all’attento ascolto, sollecitato, di considerazioni a cui è giunto di recente in merito a un argomento di suo o di vostro particolare interesse, dedicargli più attenzioni del solito, ritornando a farlo sentire apprezzato come nei vostri primi incontri…

    risposte evasive a eventuali sue domande sulle innovazioni che, prima o poi, non potrà fare a meno di notare…

    segue…

  • 883
    rossana -

    segue per Acqua

    la tua crisi di coppia t’induce a sfruttare una ricchissima vena inventiva, che io, ad esempio, non ho per niente. un’altra donna, nella stessa circostanza, si riverserà magari totalmente sui figli, così come un’altra cederà a un corteggiatore…

    ecco perché, SECONDO ME, nessun caso è standardizzabile. in ogni manifestazione affine ci sono radici diverse, ed è da quelle che si deve partire per ipotizzare un iter risolutivo adeguato alla persona.

    persino gli eventi più banali, come una morte o una grave malattia, che pur hanno origini nette, non sono per niente affrontati e superati da tutti con le stesse modalità e gli stessi tempi: dipende dall’intensità degli affetti/eventi, dai punti di riferimento, dalle situazioni esistenziali ma, soprattutto, dalle circostanze, dal temperamento e dalle momentanee forze psico-fisiche del soggetto.

    baso il mio concetto di diversità e difficoltà di superamento sull’esempio pratico della ricorrenza del Natale, devastante nei miei primi 8-12 anni. solo da un paio d’anni sono riuscita a lasciarmene del tutto alle spalle la ripetizione in negativo e a renderlo neutro. mi ci è voluta una vita per liberarmi dall’aura di avvilimento che l’arrivo delle feste finiva con l’impormi. eppure razionalizzavo benissimo il passato di un’infanzia che più niente aveva a che fare con i tempi del presente.

    per cambiare in se stessi qualcosa che arreca danno alla stabilità del proprio equilibrio, non basta conoscerne la motivazione originaria. bisogna, purtroppo, evolvere oltre, e per questo spesso occorre molto tempo, in quanto non è mai una sola ragione, quella più evidente, a tenerci ancorati.

    meglio approfondire innanzitutto la conoscenza di sé, che è alla fine la più importante chiave di volta, magari anche con il supporto di un professionista, che aiuti in modo disinteressato a localizzare i nodi che si ha il coraggio di esplorare, senza timore per i futuri cambiamenti che l’analisi può comportare.

  • 884
    Golem -

    “in ultimo, poiché non ho mai ritenuto necessario l’ausilio di un uomo per conoscere me stessa o “sverginare” la mia mente, basta una banale guida pratica come…”

    Non può essere vero per tutti ovviamente specie quando si parla di certe “emozioni”. Solo pochi illusi, di solito scarsi di esperienza, pensano di conoscere sè stessi da SEMPRE. Ci si “impara a conoscersi” strada facendo.
    Quando, come nel caso in argomento, si ha la fortuna di incontrare chi si ama e che ti ama si fanno scoperte su di sè inimmaginabili, e caso mai ci si “svergina” a vicenda. Non c’era nessun intento di natura maschilista in quella dichiarazione, era sufficientemente ovvio che ossa riguardare le due facce della medaglia. Infatti chi non ha pregiudizi l’ha saputa leggere nel modo giusto quella frase.

    I problemi di comunicazione in una coppia di buon livello culturale, come appare quella di Acqua almeno dalla qualità espressiva di quest’ultima, si possono, anzi si DOVREBBERO, risolvere tra i due protagonisti.
    Al di là delle manifestazioni “epidermiche” di disagio, sempre simili tra loro, come quelle di Acqua, Sally, Francesca e un milione di altre donne, la dinamica della singola coppia è troppo “singolare” per poter essere affrontata da terzi, ancorchè “professionisti”, se non applicandovi soluzioni generiche. La “conoscenza” deve necessariamente avvenire con la “volontà” reciprica, che la presenza dello “pscicologo” tende a limitare istintivamente. Senza contare la scarsa qualità di certi “professiinisti” che non sono neppure medici.

    La ricerca su internet di testi afferenti alla questione è sconfinata. Cercarli in modo mirato, dopo aver compreso i termini del proprio problema specifico è tutt’altra cosa. Altrimenti è come leggere l’oroscopo.

  • 885
    rossana -

    Itto,
    ho conosciuto persone considerate dai più “particolari” (per restare sul leggero) nella realtà dei fatti MOLTO più serene e tranquille della norma.

    A MIO AVVISO, se i loro convincimenti non danneggiano nessuno e non s’impongono in modo assoluto, non c’è alcuna ragione per contrastarli. è il timore della diversità che di solito mette in atto attitudini di critica, giudizio o condanna.

    fra l’altro, ho potuto rilevare che questo tipo di parenti, amici o conoscenti è più onesto e affidabile della media.

    opinioni ed esperienze personali!

  • 886
    Golem -

    Certo, Acquadream, era sottinteso che in questo momento non potessi liberare il nido. L’esempio serviva a riconoscere quanto i doveri famigliari limitino le nostre “aspirazioni”, soprattutto quando certi desideri emergono strada facendo, non avendone potuto assaggiare il “sapore” quando forse si sarebbe dovuto fare.
    Cercare di conoscersi meglio, come leggo tra i consigli che ti vengono dati, è utile a metà. Se il problema è la vita di coppia il soggetto è “la coppia”. All’interno della quale le dinamiche non potranno mai essere “SINGOLARI”, se mai lo fossero da entrambe le parti è pacifico che il connubio non esiste più, e le decisioni da prendere non riguarderebbero più la vita in due.
    Come ripeto, per quello che è stata la mia esperienza rispetto alla NON comunicazione che si era creata tra me è lei, far finta di niente, ignorare o rassegnarsi, significa solo procastinare il momento della resa dei conti. E i conti saranno tanto più numerosi e pesanti quanto sarà stato il tempo che si è lasciato passare.

    Quanto all’ OGR (orgoglioso geloso retroattivo), siamo di fronte al classico esempio di ribaltamento del problema, di cui avevo già accennato.
    Come nel caso del pene piccolo, (e anche in quel caso si tratta di soggetti fortemente insicuri di sè) non potendo sopportare la propria inadeguatezza di fronte ad una situazione, si cambia il “punto di vista” credendo di imbrogliare sè stessi. Ovviamente non è possibile, infatti il thread sul “penino” dura da quasi 11 anni, e l’OGR a quello stadio durerà per sempre. Pertanto, nel momento in cui non si trova quello che si cerca, stante le dotazioni richieste quasi impossibili da trovare ai nostri giorni, non sarà più a causa della propria inadeguatezza( che si vuol NEGARE) ma per l’inadeguatezza altrui. Anche se riscontrabile su basi anacronistiche. Lucida follia.

    Nel frattempo la pacchia continua imperterrita, per chi sa godersi la vita. OGR free

  • 887
    maria grazia -

    Come sempre i commenti di Rossana, più che suggerimenti utili per il suo interlocutore, si propongono di essere solo un vago sfogo allusivo nei confronti di chi li è indigesto, con il risultato di non apportare nulla di costruttivo alla discussione. Che differenza vuoi che faccia se io e altre donne riscopriamo noi stesse grazie all’ aiuto di una presenza maschile piuttosto che di un manuale tascabile? Queste sono solo assurdità. E’ importante invece avere la capacità di rimettersi in discussione e di rivedere i propri vissuti e le proprie scelte in chiave critica, e questo lo si può fare in totale libertà ( se non si hanno chiusure e preclusioni di sorta ) e INDIPENDENTEMENTE dal “fattore propulsivo” che ha determinato in noi l’ inizio di questa ricerca. Continuare a fermarsi di fronte al fatto che certi chiarimenti non possono essere accolti solo perchè ci provengono da un uomo, mi sembra veramente sciocco. Detto tra l’ altro da una persona che non fa che accogliere benevolmente tutti i misogini che si presentano qui.

    “così come un’altra cederà a un corteggiatore…”

    Voglio toglierti ogni dubbio anche su questo rossana: IO NON SONO QUEL TIPO DI DONNA CHE TRADISCE IN COPPIA, SE ESISTE una “coppia”. Diversamente, nessuno deve nulla a nessuno, nè tantomeno il confessarsi su aspetti/fatti molto intimi riguardanti i propri vissuti. Mettetevelo in testa una buona volta ( tu e chi ti sostiene ), e RASSEGNATEVI al fatto di non potervi appellare a una mia presunta mancanza di valori etici. E’ inutile che perseveri/perseverate con le tue/vostre frecciatine. Ah già, ma tu non ce l’ avevi con me, ovvio. Parlavi in generale!
    Accetta una buona volta il fatto che siamo diverse, e che di conseguenza abbiamo una diversa modalità di risposta rispetto agli altri utenti e agli argomenti trattati. Inutile continuare a indispettirsi per il fatto che ci sono donne che non ti somigliano e che nonostante questo riscquotono COMUNQUE dei consensi.

  • 888
    maria grazia -

    “la mente è e resta libera, con obbligo di confessione solo in ambito religioso…”

    Certamente, e io sono d’ accordo con te. E sicuramente lo sono anche Itto e gli altri tuoi alleati al maschile…

  • 889
    maria grazia -

    J.J Bad, tu non mi sopporti e vorresti che non scrivessi più. Punto e basta. Ma questo non ha niente a che vedere con il discutere e il confrontarsi. Quali sciocchezze sarcastiche?? Io ammetto solo le cose intelligenti e sensate, non le cretinate. E questa cosa che passo troppo tempo qui è una cretinata. Pure se fosse vero, cosa cambia? Se mi dovete contestare dovete farlo con argomenti VERI, non attaccarvi a queste fesserie! Ciao ciao.

  • 890
    Golem -

    Certo che ritenere implicitamente che la teoria di Itto (misogina all’estremo limite) sia tutto sommato accettabile malgrado sia accompagnata da aggettivazioni vergognose verso le non vergini, e considerata nonostante ciò meno pericolosa della mia, tanto osteggiata perchè “offensiva” della dignità femminile, è un’altro capolavoro di coerenza intellettuale, da aggiungere al già nutrito palmares.
    A meno che questa “licenza poetica” non serva a togliersi qualche sfizio dove il soggetto serva solo come “utile idiota”.

  • 891
    Itto Ogami -

    Si infatti. Vedo. Guarda che gli uomini non sono tutti dei morti di fi...
    Ce ne sono molti di sti mentecatti che rovinano il nostro paese (e quindi le donne pensano di fare il bello e il cattivo tempo), ma molti altri hanno capito che la dignità vale piu’ del pelo.

    E tu ne stai avendo prova di come gli uomini si sono rotti le palle di essere usati.

  • 892
    Golem -

    E JJ che continua a menarla col “cronotachigrafo” da montare su LaD.
    Ma perchè? Cosa c’entra?
    Lui ne fa poche di chiacchiere, ma non per questo sono migliori di quelle dei presunti verbosi.

  • 893
    Golem -

    “Acquattata”, guarda cosa ho trovato oggi,tanto per tornare sul mio vecchio caro argomento “sesso vs amore”.
    Quello che vedrai sottolinea quanto pesino certe forme mentali legate all’espressione sessuale che mostriamo, condizionando spesso le nostre vite sentimentali, proprio come è successo in casa mia e in chissà quante altre. Vedrai che accenna alla cultura e alla religione come le principali cause, e non alle “acque termali”.
    Ti invito a leggere e guardare il video del link che ti allego, e che appunto ho trovato oggi su Internazionale. Sono tratti dall’ultimo lavoro di De Botton “Il corso dell’amore”. Almeno tu capirai quanto mi sia stato utile il filosofo svizzero, e come incredibilmente -e con mia grande soddisfazione- oggi dica molte delle cose alle quali ero giunto anch’io, riflettendo sull’argomento dei tabù sessuali in tempi non sospetti, visto che la pubblicazione su Internazionale è solo del 15 dicembre, e il libro- che acquisterò- è di quest’anno. Ovviamente di quanto scoperto me ne sono compiaciuto, se mi è consentito.

    Il tutto con buona pace dei detrattori laddiani, acque-edotti e non, che dovrebbero umilmente informarsi meglio prima di azzardare critiche inadeguate, basate sulle sole ancorchè rispettabili soggettive esperienze.

    Leggi anche della sua interessante “School of Life”. Ciao

    http://www.internazionale.it/video/2016/12/15/vergogna-desideri-sessuali

  • 894
    J.J Bad -

    Io penso quello che ho scritto. Ne piu ne meno. Finiscila di fare la vittima e di attribuirmi giudizi di fantasia e che non puoi dimostrare.

    Tu semplicemente parli troppo a mio avviso, questo io noto. Liberissima di farlo, certamente. Ma come lo dico a te lo dico a tutti quelli come te che vivono metà della lloro triste vita in questo sito, a discutere dei massimi sistemi. A fare i simpatici. A scornarsi di continuo con km e km di chiacchiere che non servono a nulla! Perché tanto ognuno resta della sua idea e il web non è certo il campo migliore per confronti costruttivi.

    Mi fanno ridere le persone che vorrebbero darsi un tono con km e km di parole sxritte su internet.
    Peccato che siano solo parole. I fatti sono altra cosa e sono per persone molto meno perditempo di chi passa buona parte della sua vita sul web a voler dimostrare al mondo quanto è’ figo e perfetto.
    Triste e patetico quadretto.

  • 895
    maria grazia -

    “Itto…. se i loro convincimenti non danneggiano nessuno e non s’impongono in modo assoluto, non c’è alcuna ragione per contrastarli.”

    E invece le affermazioni di Itto sono sì “dannose”. Innanzitutto perchè sono altamente offensive nei confronti di soggetti terzi ( non importa se prettamente specificati o meno ), e poi anche perchè non vengono presentate come semplici opinioni arbitrarie e soggettive, ma come vere e proprie leggi a cui gli uomini retti e saggi si dovrebbero attenere per essere considerati tali. Inoltre, gli interventi di Itto Ogami sono molesti perchè fanno leva su un target particolarmente fragile e influenzabile ( quello degli uomini insicuri ed eccessivamente gelosi ) e quindi facilmente coercizzabile da parte di chi vuole IMPORRE e NON “proporre” un modus vivendi, peraltro del tutto opinabile visto che spesso è forriero di femminicidi e di stragi in famiglia. Ecco perchè i personaggi come Itto sono tutt’ altro che innocui, anche se ovviamente loro potrebbero non rendersene conto. Ma aldilà di tutto, ma come si permette costui di dire a una qualsiasi persona CHE NON CONOSCE: “Tu sei un errore, tu sei sbagliata, tu non vali niente!”. Ma chi è questo tizio per arrogarsi il diritto di emettere sentenze arbitrarie su chicchessia e senza avere alcun titolo per farlo?? Tutto questo è solo follia pura e chi dice il contrario è solo in malafede!

  • 896
    Golem -

    Una provocazione per i “Giulietti” e le “Romee” puri e … duri.

    http://www.internazionale.it/video/2016/10/07/romanticismo-rovina-amore

  • 897
    Itto Ogami -

    Risposta 879 maria grazia

    La signora qui sopra, non ha detto che prima di ricevere il mio commento negativo, lei ha scritto per dozzine di volte che devo rivolgermi ad un medico psicanalista.
    Ora a mio parere, continuare a dire a qualcuno, senza alcuna base medico/scientifica, che si deve curare, equivale ad un insulto. Quindi, prima di offendersi tanto, bisogna imparare a rispettare gli altri, altrimenti poi gli altri non rispettano te.
    Per quanto concerne il fatto che io sia “pericoloso” anche questo è un insulto. Io non ho mai fatto male a nessuno. Tu non hai alcun diritto di dire che io sono tale, fino a quando non commetterò qualche violazione delle leggi vigenti.
    Infine, per quanto riguarda i poveri uomini che io plagerei con la mia forte volontà, vorrei ricordare che le donne impudiche sono le prime che prendono per il culo questi poveracci dicendo che devono adeguarsi al “loro” sistema (cioè queste donne vorrebbero che gli uomini accettassero le passate esperienze sessuali della donna). Io offro una alternativa a questo pensiero. Se gli uomini sono d’accordo con me a mandare a fare in culo le signore impudiche, non sono certo responsabile di “plagio” ma semmai sono un “catalizzatore” di una opinione condivisa dai molti. Persone come me sono ovviamente viste male da certe donne perché NON permettono di fare i loro porci comodi, e anzi tramite l’intelligenza e la comunicazione, ne “svergognano” i cattivi pensieri.
    Infine riguardo agli insulti, rispondo come il tuo adorato amico Golem, che ha detto (giustamente) che dato che non ti identifichi con il tuo nome reale, e io nemmeno, non esiste proprio il principio dell’insulto tra persone. Io avrei insultato un avatar, qualcosa di virtuale, esattamente come hai fatto tu, insultando il sig. Itto Ogami. In pratica qualsiasi cosa diciamo, io non insulto realmente te e tu non insulti realmente me.

    La pacchia è finita.

  • 898
    Golem -

    E invece com’è la tua brillante vita campione. E il tuo “quadretto”? A leggerti a me viene in mente solo Teomondo Scrofalo.
    Cercalo sul Web quando i tuoi importanti impegni te lo permettono, vedrai come ti somiglia.

  • 899
    Itto Ogami -

    Caro J.J.

    guarda che la signora qui presente ha scritto in un ‘ altra lettera intitolata “chat” che io plagerei i poveri uomini a odiare le donne che hanno fatto impudicizie per il passato.
    Ottimo che tu abbia risposto che i tuoi pensieri sono tuoi. Lei non ce la fa proprio a capire che gli uomini possono andare d’accordo per opinioni comuni e condivise senza essere manipolati da alcuno, ma solo per libero arbitrio.

  • 900
    Yog -

    Tra l’altro il tipo del cronotachigrafo passa la vita a leggere LaD! Scommetto che a casa ha montato uno o più cronotermostati.

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