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di LAD

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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015

L'autore, LAD, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Archivio Interno

24.294 commenti

  • 826
    maria grazia -

    …per questi uomini impregnati da un certo condizionamento, amore e “trasgressione” erotica DEVONO essere due cose separate. Un UOMO ADULTO ( cioè senza chiusure mentali ), invece sa benissimo che i bacetti e le carezzine, così come le “maialate”, fanno parte ENTRAMBI di un rapporto di coppia riuscito.

    “ne’ a mio marito (il quale al momento non dimostra grande preoccupazione, visto che non mi ha neanche chiesto come mai sto leggendo tutta la bibliografia di De Botton)”

    Acqua, secondo me nel tuo caso la chiave di tutto è nascosta in questa frase, che potrebbe anche essere la risposta alla domanda che ti avevo posto giorni fa sul PERCHE’ senti il bisogno di rifugiarti in certe fantasie segrete rispetto al tuo matrimonio. Io sono una persona pragmatica e realista, perchè la vita e le circostanze mi hanno obbligata ad esserlo. Quindi mi verrebbe da dirti di lavorare sulle carenze che ci sono nel rapporto con tuo marito, più che cercare dei surrogati esterni che suppliscano ai tuoi “vuoti”. Ma tu ovviamente devi decidere per te stessa e fare quello che più ti aggrada. Io non “giudico” mai. Personalmente detesto i giudizi sommari e i moralismi da dirimpettaie sulle vicende altrui, chiunque sia ad emetterli. Le persone moraliste – qualsiasi sia il loro sesso o la loro età – le ritengo false, doppiopesiste e inaffidabili e preferisco prenderne le distanze. Tutto quello che io faccio è dare una valutazione sobria e imparziale su ciò che viene raccontato su queste pagine e mi sono solo limitata ad analizzare un fenomeno ( tra l’ altro molto diffuso ) senza avere nessuna pretesa di far adottare agli altri le MIE soluzioni.

    “ne’, tantomeno, al mio sogno segreto, il quale mi ha già da un pezzo liquidata dicendomi di andare serena per la mia strada, evitando fesserie e lasciandolo perdere in quanto “mediocre”.”

    Era solo un modo elegante per dire che non gli interessi. Scusa la franchezza.

  • 827
    markus -

    Ciao Maria Grazia
    Intanto una precisazione: stiamo interagendo io e te, quindi per favore, almeno per ciò che mi riguarda, non mettere in mezzo persone con le quali ho già chiarito che non voglio più avere nulla a che fare. Grazie,
    Premesso ciò, ti ribadisco che non sono spaventato da alcunché. Figuriamoci delle donne adulte, emancipate, intelligenti e quant’altro. Magari a trovarne!
    Mi pare di averti scritto che al momento sto vivendo una situazione di equilibrio per cui non é vero che é IMPOSSIBILE che tra tutte quelle che trovo intellettualmente stimolanti non ce n’e’ UNA che mi aggradi sessualmente. Ho scritto solo che ho trovato SPESSO difficoltà in questo senso.
    Perché ti pare così strano tutto ciò? Perché devi sempre andare a tirare fuori questa “cultura patriarcale” che sembra un po’ una tua “fissa”?
    Le cose a volte sono molto più semplici di ciò che vogliamo credere. Ma ti pare che se trovo una donna con cui mi trovo bene e ci condivido le cose me la lascio scappare ?
    Ha più senso il discorso della scissione tra sesso e sentimento. Non lo so, ma potrebbe essere.
    Per il resto ma quale percezione di “sesso percepito come qualcosa di sporco”.
    Forse non sei riuscita a comprendere che io ho fatto un discorso a tutto tondo, sintetizzando quanto mi é successo in tanti anni di vita. Per cui avendo avuto la fortuna/sfortuna di aver frequentato diverse donne posso dirti che mi sono capitate anche storie durature in cui l’equilibrio sesso/condivisione era presente in maniera costante.
    Se nei miei post precedenti parlavo di esperienza, forse qualcosa vorrà dire.

  • 828
    acqua -

    Maria Grazia , questa fantasia è’ nata più di 20anni fa, un anno dopo che mi ero fidanzata con il mio attuale marito ed è’ durata per 5-6 anni, fino a dopo l’università. Quindi si tratta di una fantasia emersa in parallelo con una relazione vera e appena nata; relazione che alla fine “scelto” di vivere tra le due “potenziali” che avevo davanti. Dopodiché ho affogato dentro di me la suggestione “alternativa” e li’ è’ rimasta buona buona per circa 15-16 anni per poi riemergere qualche mese fa quando si è creato un possibile nesso con la realtà’ . Perciò non credo che la spiegazione sia così banale, in quanto la sua genesi risale a quando avevo 18 anni e non avevo ancora pianificato, ovviamente, nessun matrimonio con il mio allora fidanzato-oggi marito. Certo comunque ad un certo punto avevo dovuto per forza scegliere , ma la curiosità di sapere come sarebbe andata se avessi intrapreso l’altra strada era rimasta. Forse anche se avessi scelto diversamente non avrei combinato nulla, anche perché l’altro lo conoscevo appena e non è’ detto che sarebbe nato qualcosa o che io fossi riuscita a suscitare in Lui un qualche interesse. Ed è’ proprio questo “sospensione” nell’incertezza e nell’ ignoto che mi attrae terribilmente.
    Che io non interessi affatto al soggetto attuale che impersona la mia irraggiungibile”creazione mentale” l’ho già capito benissimo da me, senza il bisogno della tua “franchezza”, ma sinceramente non me ne importa nulla, in quanto non ho un obbiettivi specifici da raggiungere (essendo Lui, appunto qualcosa che per definizione è irraggiungibile e per questo assolutamente attraente). Ovviamente finché Lui ci sarà, io continuerò a immaginare imperterrita di “afferrarlo”, in quanto tale possibilità non sarai mai per me escludibile con certezza.

  • 829
    maria grazia -

    Markus, prendo atto della tua precisazione, ma a me non interessa assolutamente entrare nel merito dei tuoi dissidi con Golem e quindi non me ne curo. Io con Golem non ho nessun tipo di problema, per cui se ritengo di volerlo coinvolgere in una determinata discussione chiedendo anche il suo parere, lo faccio tranquillamente. Quello che poi avviene tra di voi sono unicamente affari vostri e non mi compete.
    Premesso ciò, io non ho alcun interesse a darti contro per partito preso. Sto solo cercando di valutare attentamente ciò che scrivi allo scopo di capire ciò che “muove” molti uomini di oggi, anche se già lo immagino. Non so se lo sai Markus, ma in giro è pieno di tizi che a parole dichiarano di desiderare una donna che sa il fatto suo, ma poi quando davvero ne trovano una si cagano sotto dalla paura. E non sto parlando di squilibrate, di tipe dissolute o di donne aggressive, ma semplicemente di tipe in gamba, intelligenti e determinate che sanno cosa vogliono. Tantissimi uomini, a detta loro, sono maturi e pronti per una relazione seria, ma poi se li conosci bene scopri che sono:
    – infantili
    – maschilisti
    – mammoni
    – aggressivi
    – troppo influenzabili dai loro amici uomini
    – doppiopesisti
    – opportunisti
    – prevaricatori
    – vili e meschini
    Non sto dicendo che tu sia così, ma solo che fai gli stessi identici discorsi che pubblicamente fanno anche questo tipo di uomini, che sono perennemente soli e che a sentirli parlare sembrerebbe che ormai il mondo femminile è popolato solo di “mostri”. Significherà pure qualcosa? Evidentemente avete almeno un punto in comune di quella lista che ho riportato.
    Tu Markus sei un pò come quei bagnanti che d’ estate mettono in acqua solo i piedi perchè hanno “timore” di tuffarsi con tutto il corpo e con la testa. NON ENTRI NEL VIVO dei dibattiti, rimani sempre sul “chi va là”, a “bordo vasca”, come se avessi paura di essere in qualche modo “scoperto”. Ma per come io sono fatta mi piace analizzare le cose a fondo,…

  • 830
    maria grazia -

    …capire IL PERCHE’ accadono, IMMERGERMI CON TUTTA LA TESTA in un confronto. Non mi basta prendere atto che certe cose “semplicemente accadono” e acclararle come “inevitabili”. Sono felice per te se hai finalmente trovato la persona che risponde in maniera completa alle tue aspettative. Ma questo non cambia più di tanto l’ idea che mi sono fatta su di te, ma solamente perchè gli “argomenti” che hai finora riportato come “risposta” ai miei quesiti non li ritengo convicenti ed esaustivi, e non chiariscono in maniera analitica ( quindi non superficiale ) determinati aspetti che mi interessava indagare su molti uomini che rientrano nella mia fascia di età. Tu dici che se trovi una donna con cui stai bene non te la lasci scappare.. e grazie al c....! Chi è quel pazzoide che CONSAPEVOLMENTE dichiara di preferire donne non adatte a lui? NESSUNO. Io facevo un discorso diverso: trovare la chiave di volta di determinate cose che succedono nelle dinamiche relazionali, “leggendo tra le righe” il significato di ciò che riportano alcune persone. Cosa vuoi che mi interessi delle preposizioni intenzionali. Anche i puttanieri non direbbero mai esplicitamente alle loro mogli o ai loro conoscenti che sentono il bisogno di andare a puttane ( escluso forse Gaudente ).

  • 831
    Golem -

    Acqua perdona la curiosità ma quando dici…”relazione che alla fine “scelto” di vivere tra le due “potenziali””, che significa? A me sembrava di aver capito che M non ha mai saputo che tu ne fossi invaghita, o sbaglio? E se così fosse, puoi mai pensare che lui ti avrebbe assecondata nel caso l’avessi “scelto”, visto che tra l’altro oggi non vuole neppure incontrarti?
    Se cioè tra voi non c’è stato nulla che potesse far “sperare”, siamo nel campo della fantasia pura. Grosso modo come se io immaginassi una relazione con Sharon Stone che mi è sempre piaciuta. Sono fuori strada?

  • 832
    Acqua di fonte -

    Golem, ho finito da un po’ i due libri di De Botton che avevo comprato in libreria. Dovrei ora cercarmi “il piacere di soffrire ” e quell’altro sul sesso di cui non ricordo il titolo, ma siccome se li acquisto su Amazon mio marito se ne accorge, sto temporeggiando per vedere se li trovo prima in biblioteca . Se non erro mi avevi suggerito anche un titolo di Carver… qual era? Poi cercherò anche queste “allucinazioni”. Suzy, mi puoi ricordare anche il titolo della raccolta di poesie?
    Inoltre, Rossana mi avevi anche tu consigliato un autore /filosofi sull’altro thread che non mi ero appuntata… Scusatemi, me li dovrei segnare subito con carta e penna perché altrimenti si disperdono nelle interminabili discussioni del Forum.
    Golem, confermo che sono perfettamente consapevole che i sogni , una volta realizzati, “puzzeranno” come tutti gli altri, ma intanto, finché rimangono nella loro dimensione inconsistente, l’attesa profuma di un’inebriante fragranza. È’ come l’attimo prima ti raggiungere l’orgasmo che è estremamente più eccitante e coinvolgente dell’orgasmo stesso.

  • 833
    maria grazia -

    Acqua, il tuo racconto mi ha riportato molto indietro nel tempo, agli anni dell’ adolescenza, quando mi innamorai follemente e senza speranza di un ragazzino mio coetaneo che rincontravo tutti gli anni in estate, durante le vacanze, perchè in quel periodo la sua famiglia veniva nella nostra stessa località di villeggiatura e lui frequentava la mia stessa comitiva di amici. Mi ricordo che passavo il resto dell’ anno a fantasticare sul momento in cui lo avrei nuovamente rivisto, e tutte le volte mi preparavo sempre al fatto che il successivo incontro sarebbe finalmente stato forriero di un grande amore. Amore che ovviamente non si è mai nemmeno lontanamente concretizzato. Anche perchè quando finalmente trovai il coraggio di dichiararmi, lui mi fece capire senza tanti complimenti che non avrei mai avuto alcuna possibilità. Quindi DOVETTI rassegnarmi e ripiegai su un’ altra persona, un altro ragazzo che al contrario era molto innamorato e premuroso con me. Ma mi misi con questo nuovo ragazzo unicamente nel tentativo di dimenticare l’ altro. Tentantivo che però si rivelò del tutto inutile. Dovetti attendere i 23 anni per togliermelo definitivamente dalla testa. Tieni conto che quando lo vidi la prima volta avevo 15 anni. Sbagli se pensi che io ritenga “banale” questo genere di situazioni. Le emozioni interiori che sentiamo per determinate persone, così come le cause che le provocano, NON SONO MAI BANALI. Questo però non significa non dover riconoscere i fatti per ciò che sono, quindi non c’era nulla di offensivo in quella mia constatazione, ma solo l’ appurare di un dato di fatto in base a quello che tu stessa ci hai scritto. Leggendo la tua vicenda, mi sorge spontanea una domanda, che certamente ti sembrerà scontata, ma che non posso fare a meno di farti: cosa mancava – se mancava – nel tuo fidanzamento per indurti a spostare i tuoi pensieri su qualcun altro che non fosse il tuo partner ufficiale? E come mai – sempre in base a ..

  • 834
    maria grazia -

    …sempre in base a quello che tu stessa scrivi – a un certo momento dici che HAI DOVUTO scegliere quello che poi è diventato tuo marito? Perchè da come parli sembra quasi che tu ti sia sentita “obbligata” a proseguire questo fidanzamento, e questo sarebbe molto sbagliato in quanto certe decisioni dovrebbero essere dettate unicamente da sentimenti autentici e spontanei e da nient’ altro. Mi permetto di dirlo solo perchè leggendo quello che hai scritto ho avuto determinate impressioni, e non certo perchè ho l’ intenzione di urtarti. Dici poi, riguardo all’ altro uomo “della tua vita”, quello che non puoi avere accanto a te, che è proprio il fatto che lui sia inafferrabile a renderlo ai tuoi occhi così desiderabile. Ma ALLA LUNGA, e specie per una donna ADULTA ( quindi con tutto il suo bagaglio personale di vita vissuta e le sue esigenze ) tutto questo non diventa troppo frustrante da “gestire”? A un certo punto non si sente il bisogno impellente di spingersi OLTRE la semplice “fantasia”? A meno che, naturalmente, il tuo non sia nemmeno un interesse VERO E PROPRIO verso la persona, quanto il puro e semplice compiacimento nel “cullarsi” in determinati “viaggi con la mente”, che in questo caso assumono i contorni di una vera e propria FUGA dalla realtà che ti circonda ( quindi dal tuo rapporto ufficiale con tuo marito). E io ho proprio l’ impressione che l’ ipotesi più accreditabile sia quest’ ultima. E qui torniamo alla domanda di partenza: perchè hai ritenuto di DOVER RIMANERE accanto a un uomo che non risponde alle tue istanze e non riesce a suscitare in te alcun tipo di slancio emozionale? E perchè semmai non provi a intraprendere CON LUI ( con tuo marito ) un percorso “risolutivo” in questo senso?
    Se ti sembro troppo indiscreta me ne scuso, e ovviamente non sei tenuta a rispondermi se non te la senti. Ciao.

  • 835
    acquantopare -

    Ciao Maria Grazia, la storia che mi hai raccontato tu e’, in effetti, come tipo di coinvolgimento, simile alla mia. La grossa differenza e’ , tuttavia, che io non ho mia “ripiegato”, poiche’,quando mi sono invaghita dell’Altro, ero gia’ da un anno insieme al mio allora fidanzato-oggi marito a cui tenevo molto. All’epoca (18 anni) ricordo di aver avuto un intero anno di forte crisi interiore (con degli strascichi nei 4-5 anni successivi) dettata dall’indecisione se continuare la mia relazione (allora “idealizzata’ anch’essa e quindi imperfetta rispetto alla realta’) o interromperla per provarne un’altra, al punto che avevo condiviso tale problema sia con il mio ragazzo con con l’Altro (che conoscevo appena) comunicando ad entrambi, da subito, qual era la mia scelta . Quindi, in sostanza, volevo dall’Altro solo rassicurazioni sul fatto che tale infatuazione fosse del tutto priva di fondamenta e sbocchi per il futuro e dal mio attuale marito che lui mi volesse indipendentemente da questa “sbandata”. Uso il termine ho dovuto” scegliere” perche’ ovviamente non potevo vivere due storie parallele, in quanto gia’ da allora concepivo l’Amore come qualcosa di assolutamente esclusivo nei riguardi di un’unica persona e frutto di una scelta che doveva andare oltre “una passione spontanea e momentanea”. Confermo la tua ipotesi piu’ accerditata, ovvero che probabilmente non si tratta di “VERO E PROPRIO interesse verso la persona , quanto il puro e semplice compiacimento nel “cullarsi” in determinati “viaggi con la mente”, che in questo caso assumono i contorni di una vera e propria FUGA dalla realtà che ti circonda”.
    Non definirei, infatti, l’ Altro “uomo della mia vita”; inoltre non e’ vero che mio marito “non risponde (del tutto) alle mie istanze” e non riesce a suscitare in me “alcun tipo di slancio emozionale”.

  • 836
    Golem -

    Ciao Acqua.
    Il Libro di Raymond Carver si intitola ” Di cosa parliamo quando parliamo d’amore”
    Sono 17 racconti, che descrivono situazioni amorose “particolari”, nelle quali si possono riscontrare quelle che per me si potrebbero definire “anomalie di sistema”. Una mi ha colpito in particolare, dove una donna “normale”, serenamente accoppiata, ricorda con struggente nostalgia la passione di un uomo che la maltrattava sino alla violenza e che poi si suicidò. Quindi il libro non è un saggio, ma un prodotto artistico, straordinario però, in quanto utilizza nel racconto delle vite dei protagonisti certe sfumature di quella cultura occidentale (americana) di cui spesso ho accennato, trasposte nella realtà quotidiana guidate da certe “emozioni”, e reinterpretate da quella cultura di cui sopra.

    Riguardo la tua domanda, forse ti riferisci a “Come pensare (di più) il sesso” Di De Botton? E’ uno dei più recenti sull’argomento.
    Guarda, ti elenco la sua bibliografia, che spazia oltre i luoghi comuni con i quali siamo abituati a “leggere” le situazioni. Cioè spiegano il perché “l’acqua si scalda”, non si limitano a constatarne solo l’evidenza secondo gli stereotipi correnti, giungendo alle REALI ragioni di certi comportamenti, che ci sembrano “scontati”. Non li ho letti tutti neh.

    -Esercizi d’amore (Essays in Love) (1993) Guanda, 1995
    -Il piacere di soffrire (The Romantic Movement) (1994) Guanda, 1996
    -Cos’è una ragazza (Kiss & Tell) (1995) Guanda, 1997
    -Come Marcel Proust può cambiarvi la vita (How Proust Can Change Your Life) (1997) Guanda,
    -Le consolazioni della filosofia (The Consolations of Philosophy) (2000) Guanda,
    -L’arte di viaggiare (The Art of Travel) (2002) Guanda,
    -L’importanza di essere amati (Status Anxiety) (2004) Guanda,
    -Architettura e felicità (The Architecture of Happiness) (2006) Guanda,
    -Lavorare piace (The Pleasures and Sorrows of Work) (2009) Guanda, .

    >>>

  • 837
    Markus -

    Maria Grazia, la mia, oltre che una precisazione, era una richiesta, educata (per favore) di non mettere in mezzo persone con le quali avevo già chiarito di non voler avere nulla a che fare.
    Per cui , se non ritieni di voler accogliere la mia richiesta, me lo dici e chiudiamo l’argomento che stiamo trattando, così io rispetterò il tuo punto di vista e tu rispetterai il mio.
    Premesso ciò, nemmeno io penso che vuoi darmi contro per partito preso, però se stiamo parlando di me e di un mio caso specifico, cosa c’entrano gli altri uomini ?
    Personalmente non ho mai incontrato una donna che mi facesse “ca.... sotto dalla paura”. Figuriamoci !
    Parli di donne in gamba, intelligenti, determinate e che sanno cosa vogliono. Te l’ho già scritto: magari a trovarne ! Dove sono ?
    Mi accusi di fare gli stessi discorsi che fanno gli uomini che descrivi come “perennemente soli”. Se leggi i miei ultimi post ti accorgerai che ho scritto che dall’età di 17 anni ho sempre avuto una compagna accanto a me, con brevi pause che non superavano il mese.
    Non capisco tra quali “righe vuoi leggere”. In che mare devo immergermi per dire che cosa ? Per paura di essere scoperto da che ?
    Ho parlato molto semplicemente di questioni che mi sono accadute: molto semplicemente non si incastra il binomio sesso/condivisione. Probabilmente e molto più “semplicemente” le donne che casualmente mi attraggono, altrettanto casualmente non ci vado d’accordo, semplicemente perché non si hanno gusti in comune. Ti sei fatta un’altra idea nei miei confronti ? Tu riesci a farti un’idea di una persona attraverso un pc ? E beata te ! Io non ci riesco neanche frequentandola nel reale pensa un po’.
    Teoricamente potresti essere anche un uomo e mi faccio un’idea come donna ? A me Acqua ha fatto delle domande e le ho dato delle risposte. Non vedo perché dovrei inventarmele ? Che senso ha ?
    A me cosa credi che non dispiace di trovare difficilmente l’incastro giusto ?

  • 838
    Markus -

    Però non pensare che nella mia vita non abbia avuto delle relazioni serie, visto che mi accomuni a uomini che si dicono pronti per una relazione seria e poi sono immaturi mammoni e quant’altro.
    Poi parlarmi di mammone di mi fa salire la bile. Ho avuto una relazione di 17 anni con una donna che cinque giorni su sette doveva passare dai genitori per non parlare poi di opportunismo.
    In finale vorrei sapere da te quali sono “…gli “argomenti” che hai finora riportato come “risposta” ai miei quesiti non li ritengo convicenti ed esaustivi, e non chiariscono in maniera analitica ( quindi non superficiale )…”

  • 839
    acquantopare -

    Golem confermo che siamo nel campo della pura fantasia, ma che appare rispetto a “Sharon Stone” piu’ raggiungibile e quindi piu’ utilizzabile nell’autoinganno, in quanto Lui esiste, abita nella mia stessa citta’ e ‘potrei’ rincontrarlo in futuro.

    Questo stato corrisponde meglio a quello che Suzanne aveva definito in un suo vecchio post come “nostalgia di un non vissuto” o ” insufficienza della realta’ rispendo alle potenziali situazioni vivibili da noi desiderate”.

    Riporto la poesia che Suzanne mi aveva postato quando discutevamo di questo e che mi era molto piaciuta:

    ” Credi che il tuo sguardo
    comprenda un ampio orizzonte, forse,
    in realtà stai solo guardando intorno
    all’interno della tua botte.
    Non puoi tirarti su fino al bordo
    e vedere all’esterno il mondo delle cose,
    e nello stesso momento vedere te stesso.
    Sei sommerso nella botte di te stesso —
    tabù e regole e apparenze,
    sono le doghe della tua botte.
    Spezzale e dissolvi l’incantesimo
    di credere che la tua botte sia la vita!
    E di conoscere la vita!
    Edgar Lee Masters

    I motivi per cui non voglio discutere di questo “stato” com mio marito sono:
    1) ritengo che tale “tendenza” a fantasticare ‘altrove” sia qualcosa di non risolvibile perche’ profondamente e da sempre connaturata in me.
    2) Non mi provoca “sofferenza’, ma solo “momenti di svago” seppur non del tutto appaganti e potenzialmente utili per afforntare con un’altra vision problem reali
    3)Non voglio riaprire una questione gia’ affrontata in passato che ha fatto probabilmente soffrire mio marito allora e che potrebbe far fraintendenere ora i miei sentimenti nei suoi confronti (attuali e passati).

  • 840
    Golem -

    >>>
    -Una settimana all’aeroporto (A Week at the Airport) (2009) Guanda, .
    -Del buon uso della religione. Una guida per i non credenti (Religion for Atheists) (2011) Guanda,
    -Come pensare (di più) il sesso (How to Think More About Sex) (2012) Guanda.
    -L’arte come terapia (Art as therapy) Guanda (2013)

    Il libro di Sacks tratta della fisiologia cerebrale e dell’architettura che si crea nelle nostre menti, e di quanto anche un minimo squilibrio elettrochimico (che certi ormoni provocano) le possa alterare, sino a far vedere “vere” cose inesistenti.

    Quindi tornando a te Acqua, tu giustamente dici: “È’ come l’attimo prima di raggiungere l’orgasmo, che è estremamente più eccitante e coinvolgente dell’orgasmo stesso.”
    E non è il buon vecchio Sesso che ti chiama all’appello Acqua, per vedere se hai “fatto i compiti”? Una forma di raffinato “autoerotismo” femminile alimentato dall’immaginazione. Quello che vado ripetendo qui da tre anni. Ma solo quello però. L’amore è altro. E’ “oltre”.

    Infatti trovata la “quadra” in casa mia, e superate le fisime puritano-moralistiche con le quali lei lo osservava, e eliminata la confusione tra desiderio sessuale e sentimenti, “lei” ORA non ha più necessità di ricorrervi più per raggiungere “quei momenti”.

    La mia teoria non vale per tutti? Bene. Conta che sia valsa per me e lei. Se però qualcuno vuole vederci “chiaro” in quello che ci succede “dentro”, al di là di come si manifesta “fuori”, è utile. Poi si può sempre continuare a fantasticare e a credere a Cupido. La Perugina ha fatto una fortuna abbinando una “dolcezza” ad un altra, figuriamoci.
    Ciao.

  • 841
    suzanne -

    Acqua, ma che problema ci sarebbe se tuo marito conoscesse le tue letture?
    Non ricordo più che raccolta di poesie ti ho consigliato; attualmente ti direi “Il libro dell’inquietudine” di Pessoa, “Tutte le poesie” di Sibilla Aleramo e due romanzi di due grandi donne filosofe ed esempi di autodeterminazione: “Le parole per dirlo” di Marie Cardinal ( sul suo percorso di psicoanalisi) e “Memorie di una ragazza perbene” di Simone de Beauvoir.

  • 842
    Golem -

    Acqua, la “poesia” di Lee Master è illuminante, ma temo che tu la legga “al contrario”. E cioè che certe fughe rappresentano un guardare dall’esterno verso la botte, che è appunto il “rifugio”.

    Se ti sei “accasata” così giovane come dici, credo che sia comprensibile immaginare che la “curiosità del mistero” prevalga sulla realtà, anche se qest’ultima fosse idilliaca. Se mancano termini di confronto per le emozioni è inevitabile ricorrere alla fantasia. Ma tu almeno questo lo sai.

    Molto tempo fa si presentò sul forum una certa Francesca, sposata giovanissima, con figli e un marito “ignaro”. In preda a certi impellenti “bisogni”, navigando su varie chat incocciò in Robert (i due si sono immedesimati nei nomi dei protagonisti del film “I ponti di Madison County”).
    Si innamorano follemente ma la lontananza tra i due e il senso del dovere verso la famiglia di lei mantengono il rapporto sul filo dell’impossibile, salvo qualche trombata che si scambiavano quando lui tornava in Italia e andava a trovarla. Il resto erano sospiri da 15enni su LaD, dal titolo “mi manchi”. Lei giurava che Bobby fosse l’amore della sua vita, però se ne restava a casa sua. Facile pensare quanto quelle emozioni con Bubbitiello potesse averle SOLO con quelle condioni di “irragiungibilità”. Che se eliminate, accogliendo la richesta “dell’innamorato” di mollare tutto e scappare insieme verso la “felicità”, sarebbero invevitabilmente svanite.
    É come un voler continuare a voler credere a “Babbo Natale” anche da adulti per la magia contenuta nell’attesa dei doni, ma non certo all’amore. Ma ripeto, tu lo sai, e questo ti cautela da sorprese sgradite.
    >>>

  • 843
    Golem -

    >>>
    Sai, Sharon Stone la “amo” da quando nel film accavallò le gambe in un certo modo, e con quel “suo” sguardo. Io non sognavo altro che trombarla. Mi sarei accontentato anche solo di quello e, per come la “sentivo” a 30/35 anni, non l’avrei delusa, e mi sarei tolto uno sfizio…ormonale che le non scarse avventure non potevano soddisfare se non “fisicamente”.
    Quindi una “fantasia” erotica anche per me, che però come te ho sempre saputo che lo fosse.
    Ma non tutti posseggono quella lucidità.

  • 844
    Itto Ogami -

    Risposta a 4 maria grazia

    “Tutto ciò che è confuso, non è amore.” (scritto da Itto Ogami). E rossana scrive “concordo: questo si chiama essere sintetici e chiari! :)”
    E maria grazia, che rode per il complimento scrive: “Non oso immaginare cosa invece si sarebbe scatenato se la stessa frase l’avesse scritta Golem.”

    Ma cara Maria Grazia, come sarebbe potuto venire in mente questo a Golem ? Ognuno ha la sua personalità, io la mia e Golem la sua. Lui si diletta scrivendo in un certo modo se vogliamo elegante con un tocco di ampollosità. Io invece vado “raschiando” il fondo del barile. Per forza sono sintetico e chiaro. E’ la mia caratteristica.

    Se Golem avesse scritto la medesima cosa (a proposito.. ci ha provato in un’altra lettera citandomi, senza mettere l’autore), sicuramente sarebbe stata lo stesso una cosa apprezzabile.

    Se un ladro mi dice di non rubare, non posso dire che sta dicendo cazzate. Dice una cosa giusta, al limite posso ricordargli che lui non lo fa, ma di per se il concetto è corretto.

    Quindi chiunque dica una cosa intelligente, merita comunque apprezzamento. Golem, o chiunque altro, può formulare pensieri interessanti. E’ una vita che cerco di suggerire a Golem di creare qualcosa di nuovo, immaginando (ma forse sbagliando) che un talento come il suo possa sfornare qualcosa di veramente intelligente. Il suo genio è sprecato nel polemizzare con gli altri, ma come ha lui stesso scritto, lo fa per una questione economica (o forse scherzava, ma è lo stesso).

    Quindi Golem, per favore, giusto perché sembra che tu sia l’appestato di turno, scrivi qualcosa di intelligente e creativo così che io stesso possa essere il primo a farti i complimenti per qualcosa di bello.

    E rossana, prego confermami che tu sei così obiettiva che se Golem scriverà qualcosa di intelligente tu sarai con me a fargli i complimenti, senza remore, anche se lui è Golem.

  • 845
    maria grazia -

    Acqua, in questo caso mi trovo d’ accordo con Suzanne. Secondo me non ci sarebbe nulla di male se tu provassi a discutere di queste letture con tuo marito, magari senza dirgli PROPRIO TUTTO riguardo alla situazione che stai vivendo perchè mi rendo conto che lo faresti soffrire inutilmente. Però confrontarti con lui circa i testi che stai consultando, potrebbe essere un modo per sondare nuove dimensioni all’ interno del vostro rapporto e trovare “nuovi spiragli”. Sopratutto visto che, come dici tu, è comunque una storia a cui tieni e che in qualche modo ti rende felice, pur non dandoti le sensazioni che ti trasmette il pensare al tizio “inafferrabile”. Purtroppo il fatto che tu ti sia fidanzata e sposata molto giovane, non ti ha permesso di vivere quelle esperienze che avrebbero potuto costituire una sorta di “scuola di apprendimento” nella prospettiva di inquadrare i tuoi sentimenti nel loro giusto contesto, e non avendo tu molti termini di “paragone” in questo senso, è facile confondere qualcosa per quello che non è. Probabilmente, se il tuo percorso come donna fosse stato differente, avresti attribuito a questa tua “fantasia” molta meno considerazione di quella che gli stai effettivamente dando, anche se naturalmente non possiamo esserne sicuri. E’ chiaro però che tante persone hanno desideri erotici verso gente che quasi sicuramente non incontreranno mai, e non credo che tutte queste persone si creino problemi particolari per questo o mettano in discussione la loro unione ufficiale. Si tratta quindi semplicemente, come dice Golem, di fare un “distinguo” tra ciò che è vivo e reale ( e che quindi MERITA la nostra dedizione ) rispetto a ciò che è istintivo ( e quindi non volontario ) ma destinato a rimanere unicamente nella nostra immaginazione, anche perchè forse siamo NOI STESSI a preferire così.. Un saluto.

  • 846
    maria grazia -

    Markus, non voglio certo obbligarti a “sopportare” il nome ( anzi il nick ) di chi proprio ti è indigesto. Io facevo solo una considerazione obiettiva su quelle che sono le dinamiche da forum. In ogni caso, non mi aspetto di capire come è fatta una persona semplicemente leggendo i suoi commenti da un sito, ma questo è l’ unico parametro di cui dispongo in questo caso. Mi rendo conto che il discorso che ti ho fatto è un pò “complesso” da capire e non è facile addentrarvici, quindi non pretendo che tu lo colga appieno. Grazie in ogni caso per i tuoi chiarimenti, e per quel che mi riguarda siamo a posto così. Ciao.

  • 847
    markus -

    Ciao Maria Grazia
    No il tuo discorso non é complesso. Tutt’altro.
    É che é semplice il mio. E non posso renderlo complicato se non lo é!
    Comunque se vuoi continuare ad interagire sono qui.
    Ma ci scriviamo io, te e chiunque altro che non siano coloro per i quali ho chiarito pubblicamente di non voler avere nulla a che fare.

  • 848
    markus -

    Acquantopare
    Domanda banalissima
    Ma tu ami tuo marito?

  • 849
    Golem -

    Io scrivo cose stupide per chi vuol sentirsi intelligente Itto.

    È una mia raffinata forma di altruismo che sfugge ai più. Ma non ai meno. E non ti è sfuggita infatti.
    E poi mi pagano no?

  • 850
    A q a -

    Maria Grazia, concordo con la tua analisi relativa all’assenza di esperienze alternative che ha reso i miei sentimenti in qualche modo troppo” assoluti”, ma così e’ andata e tutto sommato non e’ detto che “avere paragoni” renda la vita piu’ serena (leggendo anche di tutte ‘ste pare sulle gelosie retroattive). I libri li ho lasciati apposta lì sul comodino per vedere se ci dà un’occhiata. Comunque adesso me ne comprerò altri 4-5 sull’argomento tra quelli suggeriti da Golem e Suzanne (e Rossana se anche lei avesse qualche consiglio da darmi), così vediamo se pone qualche interrogativo… Continui dopo perché ora non posso scrivere

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