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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015
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Categorie: - Archivio Interno

Si, io sono umano. Tu no.
***
Cari amici Gelosi retroattivi, ovunque voi siate,
meritate ogni rispetto per la vostra peculiarità (che non è una malattia, né una fobia, ma solo un prezioso dono del cielo).
Voi siete gli unici che si sono svegliati dal MATRIX, e quindi siete bersaglio di insinuazioni da parte di soggetti che hanno paura della verità (vostri simili) e anche da alcuni soggetti che conoscono la verità ma vogliono nasconderla per loro fini personali (similarmente agli “agenti” questi soggetti vi attaccheranno).
Ma non preoccupatevi, c’è stato un uomo, Itto Ogami, che ha aperto la strada della verità.
https://www.letterealdirettore.it/author/itto-ogami/
e il suo camerlengo, Attimo Ogi, che ne ha continuato l’opera:
https://www.letterealdirettore.it/author/attimo-ogi/
Se avete bisogno di un consulto scrivetemi pure.
Per chi fosse interessato al “caso”, col commento 64 avete un perfetto esempio di cosa sia la “lucida follia”.
Il camerlengo di Itto Ogami si definisce.
(Basaglia, hai visto cosa ha significato chiudere i manicomi?)
Golem invece parla direttamente con Basaglia (psichiatra morto nel 1980) …e dice che sono gli altri utenti i folli !
Quando si dice bla-bla-ro c’e’ un motivo.
Ma come Attimo, in un precedente post fai capire che credi ai fantasmi e poi ti meravigli se qualcuno lo fa? Anche se doveva essere chiaro che mi riferivo in maniera ideale al de cuius, che tanti guai ha combinato alla società chiudendo luoghi dove tu saresti stato ben accettato dai vari Napoleoni e Itto Ogami che oggi li avrebbero affollati.
Attimo ma parlare con te in privato è possibile? Se sì, puoi darmi il tuo indirizzo mail?
Golem,
sembra che lei non abbia altro da fare durante la giornata che insistere su un argomento che con bella evidenza non le risulta gradito.
Detto cio’ anche io sono geloso retroattivo e secondo lei io sarei malato e dovrei farmi internare ? Penso che soggetti come lei siano molto molto lontani dalla verita’ del vissuto di altri per potersi permettere un giudizio a tutto tondo. Auguriamoci che lei sia un caso unico e raro di questo sito. Vive cordialita’.
Golem, sei così noioso ed asfissiante che non c’è limite alle repliche che mi mandi… eppure ti ho già chiarito che i GR viaggiano per la loro strada e gli stupidi interventi tuoi e della psico-pazza non sono che sterco galleggiante nel mare (nel senso della loro inutilità).
Lascia perdere, accontentati di essere il poco che sei, senza gonfiarti oltre misura. Specialmente asserendo che io dovrei andare in qualche istituto, senza la benché minima cognizione di sorta in merito alla liceità delle tue dichiarazioni.
Sei un bla-bla-ro che ha tanto tempo da dedicare alle stupide polemiche. Invece io devo dedicarmi ad altri, quindi non ho davvero tempo per stare qui a replicare ad ogni tua biasimevole uscita.
Caro Marco,
ho già risposto via e-mail. Saluti
Posso spezzare una lancia in favore di Golem? Ok, anche dal mio punto di vista risulta abbastanza irritante e ripetitivo nel suo voler forzatamente ragione, nel suo riuscire a gettare fango addosso ai gelosi retroattivi ad ogni costo, ma non è da farne il capo-espiatorio della situazione.
Non ho mai capito onestamente cosa spinga un uomo ad offendere un altro uomo solo perchè vuole una donna vergine (capisco le donne col dente avvelenato che in un certo senso si sentono sminuite, e quindi esternano tutto il loro rancore), ma tant’è.
Purtroppo Golem è una goccia dell’oceano di male che dovremmo affrontare nella nostra vita. Pensate a tutte quelle persone che ci augurano di morire soli, che ci prendono per pazzi, che con cattiveria ci denigrano.
Sappiate che il 99.99% delle persone là fuori non condividerà la nostra idea.
Io mi sono sentito mortificare sia da ragazzine di 15 anni, sia da uomini fatti come ad esempio sacerdoti.
I vegani e i novax hanno più rispetto di noi,…
Pescucelli, se le dà fastidio sentirsi dire cose che non gradisce sulla G.R. non legga ciò che le dà fastidio. È molto semplice.
Non le basta la paranoia dell’Attimo “liberatore” dal Matrix di chissà che -e che ora ha la missione di dedicarsi agli “altri” G.R.- come una specie di Messia autonominato della verginità a senso unico? Lei sembra un po’ più a fuoco del soggetto appena descritto, forse avrebbe fatto bene a starsene in silenzio invece di farsi assimilare al camerlengo del Messia, che si orienta attraverso la lettura filosofica dei cartoni animati.
Gelosizzi pure retroattivamente, ma si aspetti che ci sia chi replichi a certe ridicolaggini alla Itto Ogami, che ha inventato pure l’equazione per rendere “matematica” la sua ossessione
Se invece ha qualche argomento più serio sulla questione da proporre siamo qui. Altrimenti si rassegni a sua volta.
Cordialità, anche retroattive.
Pescucelli, la ringrazio per l’intervento, altresì c’è da dire che questo soggetto irritante è un rinomato e antico blaterone di questo sito, che non fa più male di tanto, se non che fa cadere i marroni per la sua reiterata insistenza su argomenti dei quali in più sedi ho scritto che non capisce un tubo.
Tutti i riferimenti utilizzati per spiegargli le ragioni per le quali la GR non è una malattia, hanno spaziato anche per cartoni animati, film, libri ecc. dei quali il mezzo-cappato ha ricevuto solamente il flash ridicolizzante, e mai la sostanza. Così un ottimo esempio basato sui cartoni animati è diventato pietra angolare di scherno, così come una divertente assunzione della titolarità di Camerlengo (peraltro da lui creata), lo ha portato all’immediata denigrazione della mia persona. In pratica è un tizio che valuta la prima parola di un discorso, senza mai vagliarne la sostanza.
Marco, forse io devo cercare di essere più semplice nell’esternare le mie opinioni, ma dovresti aver notato che io non ho mai “gettato fango” su di te, mentre ironizzo, anche sarcasticamente, su un soggetto come Attimo, oggi camerlengo di sè stesso quando era Itto Ogami.
Che siate GR o meno mi interessa poco o niente, mentre mi interessa molto quando si fanno discorsi dove vi è discriminazione tra uomini e donne, e viene teorizzato come accettabile che un Attimo può aver fatto il “maiale” sessualmente ma non lo consente ad una donna.
Tu ti sei mantenuto vergine e cerchi una vergine, e questa è coerenza, lo trovo grottesco personalmente, ma rispetto la scelta perchè appunto “rispettabile”. Quindi la discriminante è appunto la “coerenza” intellettuale, che è quella fa differenza. Cosa che per me NON si limita solo al caso specifico, ma a TUTTI i comportamenti umani perchè questi possano essere accettati come SERI, al di lá del loro valore intrinseco. Spero di essermi spiegato definitivamente.
La tanto contestata equazione retroattiva scritta da Itto Ogami non fa altro che quantificare in termini più raffrontabili le sensazioni impalpabili dell’animo umano di chi è geloso retroattivo. La formula è stata scritta affinché vari gelosi retroattivi potessero confrontarsi sull’argomento. E che cosa è avvenuto ? Il Bestio-arrogante si è intromesso citando la sua passata gelosia retroattiva (che non ha mai avuto), e ne ha fatto motivo di attacchi incondizionati e scherno brutale, non solo verso di me, ma appunto verso tutti i GR tra i quali lei si è risentito.
A me non interessa contestare il pensiero del soggetto petulante, che considero come il vuoto cosmico, quanto interloquire con persone come lei e come Marco (e altri in precedenza) scambiandoci opinioni. E’ chiaro che se si sente di sottofondo il ronzio della mosca, si è disturbati non già dal nulla che dice, ma dal suono disturbante continuativo che produce.
Ma va ….. Attimo va. L’equazione per misurare la “gierrità” in un rapporto, esposta in quella maniera “seriosa”, è quanto di più grottesco si possa sentire su queste pagine, da decenni.
Io non so come tu faccia a guadagnarti da vivere, chi mai possa pagarti per svolgere dei compiti che richiedano la logica e il buon senso. Ficcati in testa che la gente “normale” ti vede come un caso umano, e che i tuoi sforzi di rifiutarne l’etichetta suonano ancora più ridicoli.
Marco non ha niente a che fare con te, lui è coerente, tu no, tu vuoi fare il furbo e basta. Lui si è giustamente paragonato ad un vegano come esigenza personale di natura sessuale, ma offre la stessa condizione alla possibile partner, e non pontifica sul privilegio di esserlo come fai tu, per far diventare la G.R. una “religione”, con tanto di “Assurto” e relativo camerlengo. Sei una caricatura, ed è impossibile prenderti sul serio. Chi lo fa ti sta prendendo in giro, come si fa coi fessi. Io no, io sono sincero con te.
No caro signor Golem,
Le regole valgono per tutti.
A mia volta le dico: se non le sta bene che io possa commentare evidenziando la pochezza di certe sue uscite, non legga e non risponda agli interventi. Un minimo di coerenza che lei cita tanto le sarebbe richiesto proprio in questo frangente. Lei non ha il monopolio della conversazione universale. Cio’ che lei considera ridicolaggine lo e’ solo per lei, per
altri e’ motivo di interessante conversazione nella quale, se tanto ne e’ risentito puo’ mostrare di essere cortese (e intelligente) applicando la buona regola del silenzio. Come vede, specularmente, le stesse cose che lei ha scritto a me.
Golem probabilmente sei tu che non riesci a vedere la logica che sta dietro alla equazione retroattiva, perché non sei un geloso retroattivo. Chi lo è, la capisce benissimo.
Stai pur tranquillo che mi guadagno da vivere in modo onesto e sono anche apprezzatissimo per quello che faccio. Spero che tu non pretenda di entrare nel merito anche di questo, visto che non sai nulla di me.
La gente normale non mi interessa. Mi interessa la gente intelligente, quindi abbi pazienza se non raccolgo il tuo suggerimento.
Quello che fa Marco è un problema di Marco. Io non discuto sulla sua o mia coerenza. Infatti nelle scelte sessuali non esiste la coerenza, FICCATELO in testa. Il GR può desidera la donna vergine anche se non è vergine. Non c’entra un tubo la preferenza rispetto alla equità dell’offerta. Ma evidentemente per te questo rimane un fatto oscuro. Pazienza.
Non ho paura di essere preso in giro. Chi è forte non teme il confronto. Anche io sono sincero.
Pescucè, senti un po’, io scrivo quello che mi pare e piace, perchè chi scrive qui, su un forum, si deve aspettare delle repliche, altrimenti vi fate un forum che si chiami “Viva la G.R. e chi la pratica” e ve la cantate fra di voi, cassando chi non vi piace, un po’come fanno nelle sette. Spero sia chiaro. E come vedi, proprio in questa ultima pubblicazione è dimostrato che non sono l’unico che pensa che siano le vostre ad essere ridicolaggini. Ripeto, la G.R. rientra perfettamente nella rupofobia o meglio ancora nella misofobia, che sono nevrosi psicotiche ossessive per la “purezza”, in senso lato. Informati.
Ti saluto, e buona gierrità.
Golem, è vero che io resto coerente con le mie scelte, ma questo però non toglie che su certe tematiche io mi sia sentito “accusato”. Ti ho voluto difendere perchè nell’arco della mia vita mi sono sentito umiliare e mortificare da chiunque, forse tu sei stato quello che ha calcato meno la mano.
Io volevo solamente farti ragionare sul fatto che i GR non sono persone senza cuore e senza alcuna morale/etica (o almeno io non penso di essere un mostro tale), ma persone che hanno una preferenza.
Sì, a livello psicologico sono molto fragile e più sensibile degli altri, ma non credo di meritarmi appellativi come “malato” o “fatti curare” (che magari non hai detto tu esplicitamte, ma navigando anche qui in questo sito sai quante ne leggi di queste frasi?)
Ti ho pure portato degli esempi dove i famigerati “sentimenti veri” fanno acqua, ma tu, furbamente, hai sviato.
Sai Golem, io credo profondamente nel diritto alla libertà.
Io non mi sognerei mai di andare a casa di una persona e criticare i suoi gusti, le sue preferenze.
Se dovessimo passare sotto scanner tutti i fidanzamenti e i matrimoni di questo mondo, nessuno si salverebbe. NESSUNO.
Perchè ogni essere umano avrà adottato un criterio di scelta che ai nostri occhi risulterà “amorale”.
Ho amici che si sono fidanzati con ragazze che la sera prima li avevano deliziati con un rapporto orale in qualche locale. Altri amici che hanno cornificato a bestia le loro tipe, arrivando ad avere relazioni multiple.
Eppure io li rispetto, hanno utilizzato i loro criteri, sono felici così…ed io non ho nessun diritto di criticarli.
Però, quando si tratta di volere una ragazza vergine, ecco che abbiamo tutti le luci puntate.
Tutto ciò non mi sembra normale. A chi do fastidio io se voglio una ragazza vergine?
Marco, la differenza tra te e il “samurai” dei cartoni animati, è stata palese già dal tuo esordio su questa ormai “rubrica”. Io non riesco ad essere politicamente corretto con un soggetto che si sente “privilegiato” di avere un’ossessione, e anzi se ne fa un orgoglio, anche se appare chiaro che usa il metodo della logica della volpe e dell’uva. In più la ridicola incoerenza di volere la vergine non offrendole pero la stessa condizione, fa cadere ogni possibilità di prendere seriamente la posizione di questi soggetti, che si sentono dei padreterni evidentemente, mentre sono solo comiche caricature maschili senza futuro, non fosse altro che per la penuria di “vergini”, spesso “non vergini” anche quand’anche lo fossero fisicamente.
Chi invece è coerente nel dare e avere merita rispetto da parte mia. Ma devi rassegnarti al fatto che la tua sarà comunque una vita di sofferenza, non solo per i dileggi che hai subito e subirai ma perchè il GR vive di dubbi che lo logorano. E quella non è vita.
Attimo, tu non sei forte, perchè se lo fossi accetteresti la donna che ti piace per quella che è, non per quella che “fu”, come fanno gli uomini con gli attributi funzionanti. Tu sei un pavido che si è costruito una “corazza” di paglia per sentirsi forte, e vive in un mondo di fantasie animate dalle quali prendi spunto per farti delle ragioni paranoiche. Sei un adulto si identifica ancora in un samurai immaginario di cui crede di rievocare le gesta. Nei fatti sei come l’Onorevole Trombetta sbeffeggiato da Totò in quella indimenticabile scenetta. Come puoi pensare di essere preso sul serio da una persona normale quando inventi un’equazione per “giudicare” una persona, e sei intelligente vero? Sei un caso umano da compatire, Attimo, nient’altro. E per capirlo non serve uno psichiatra, basta il mio meccanico per inquadrarti psicologicamente.
Tiè, goditi la scenetta dell’onorevole Itto Trombetta. È irresistibile. Ciauo.
https://youtu.be/trOfAW8CwWQ
Caro pensierieparole,
tu non mi contraddici affatto in merito ai valori.
Prima vieni a raccontarci pubblicamente che io devo rispettare la libertà di opinioni degli altri e poi mi scrivi che la verginità non è un valore.
Se non lo è per te, per me lo è, e anche per i gelosi retroattivi ! Non hai proprio nulla da “contraddire” perché non stai parlando di una scienza molto oggettiva, come la matematica o la fisica. Stai parlando di sensibilità personali e ciascuno ha le sue.
Nessuno ha mai detto che la donna vergine è anche da sposare. Si è detto di non sposare in chiesa la donna non vergine. Il che è molto diverso.
Ho sempre sostenuto che la donna vergine potesse anche essere orribile nell’anima, quindi per cortesia leggi meglio i miei interventi.
Quello che per me è inaccettabile, non è discutibile da te o da terzi. E’ inaccettabile per me PUNTO E BASTA. Se per te è accettabile, sono problemi tuoi, ma ho la libertà di dire quello che penso.
Secondo la mia opinione sei tu che parti da un assunto sbagliato, e se le mie opinioni sembrano proselitismo morale, basta “spegnere” l’ascolto, come ha più volte scritto Golem per difendere le sue posizioni.
Marco ha perfettamente ragione su una cosa. Tutti possono scegliere quello che gli pare, ma quando un geloso retroattivo dice che vuole la donna vergine, allora è vietato parlare.
Ma chi lo ha detto ? Dove sta scritto che una persona debba adattarsi al mondo attuale, che peraltro è una grande schifezza per molti versi?
Se fossi coerente tu dovresti rispettare non solo chi cerca la donna vergine (essendo lui vergine) ma anche chi la cerca vergine (non essendo lui vergine), in quanto si tratta di libertà e preferenze sessuali di terzi che non spetta né a te né a Golem mettere in discussione. Non stiamo contrattando il prezzo di una merce in via equitativa, stiamo parlando di ciò che piace o non piace e nessuno ha diritto di aprire la bocca su ciò che piace ad altri.
Ogi: “Non stiamo contrattando il prezzo di una merce in via equitativa, stiamo parlando di ciò che piace o non piace e nessuno ha diritto di aprire la bocca su ciò che piace ad altri”
Caro samurai dei cartoni, devi capire, forzando la tua paranoia, che se si discute di argomenti relativi ai comportamenti e alle relazioni umane che contengono questioni di natura morale, come lo é la tua passione e le discriminazione in questi contenuti, la gente ha il diritto di criticarle e osteggiarle se è il caso, ti è chiara questa cosa?
Qui ci limitiamo a sbeffeggiare un soggetto comico come te che pone la sua ossessione su un piedistallo di superiorità, ma se il tuo ragionamento sui gusti sessuali fosse portato a livelli estremi, dovremmo accettare la pedofilia, la necrofilia e la zoofilia come gusti sessuali rispettabili e quindi tacere? In realtà chi dovrebbe tacere -e godersi in solitudine le sue follie- sei tu e i tuoi compari. Che non sono quelli come Marco, con cui si ragiona, ma i casi umani come te.
Attimo,
concordo: “nelle scelte sessuali non esiste la coerenza”, come raramente esiste coerenza fra il ragionamento logico e la natura umana. Non siamo più del tutto animali ma nemmeno ancora del tutto robotizzati.
Ognuno ha pieno diritto di avere un proprio punto di vista e di non subire a priori il giudizio altrui. Si può condividerlo o meno ma il rispetto per l’altro dovrebbe prevalere sulla frequente necessità di porsi come detentori di verità.
“La verità nelle faccende umane è che quello che desideriamo sia vero, lo facciamo vero.” (Lin Yutang)
LaD è tendenzialmente uno spazio offerto al confronto, non alla sintesi di chi sostiene con modi aggressivi di “aver totalmente ragione poiché tutti gli altri hanno totalmente torto”, con eccezioni e attenuanti concesse ai soli utenti in sintonia.
I gelosi retroattivi non arrecano danni al prossimo con il loro criterio di scelta prevalente, più o meno attuabile, a seconda dell’epoca e della fortuna negli incontri.