Salta i links e vai al contenuto

Chat

di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015

L'autore, LAD, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Archivio Interno

24.294 commenti

  • 8676
    Golem -

    Mare, ma ti pare che sia il caso di portare le coppie che stanno insieme tutta la vita per inerzia come esempio di coppia che si ama? È ovvio che quelle non solo non fanno testo, ma sono all’ultimo posto. Qui si parla di “VERITÀ”, non di apparenza. Di verità alterata nell’innamoramento -che spesso porta a convivenze illusorie contando su quell’entusiasmo ormonale- e di “verità vera”, nei rari casi di amore vero. E quando uso questa definizione la intendo come SCELTA che si fa “nella piena facoltà di intendere e di volere”, con tutto quello che significa questa condizione. Quella cioè sfrondata da tutta la prosopopea culturale e sottoculturale che circonda l’amore e il suo “sfruttamento”, anche…consumistico. Ci riescono in pochi? Non mi sorprende.
    Le coppie “compagni di cella” non sono previste in questa discussione, per motivi evidenti.
    Ciaò le mokò

  • 8677
    rossana -

    Adam,
    no, Golem NON è mai retorico ma quasi sempre sbrodolante e distorcente. se messo all’angolo, sommerge con una marea di parole e di accostamenti alternativi, così da riuscire a confondere e da risultare superiore, quindi credibile.

    Mare,
    “qualcuno che davvero rappresenta la coppia perfetta. Ma quanti sono ? E chi può dirlo ? Possiamo garantire per noi e neanche tanto.” – in più di 70 anni ho avuto modo di conoscere due o tre coppie che ai miei occhi rappresentavano la QUASI perfezione amorosa, pur non essendo tutte inserite in situazioni di convivenza o di eterna durata.

    per me, è la spontanea sintonia e il reciproco profondo riconoscimento a fare la differenza. senza bisogno di declamare ai quattro venti la meraviglia dell’incontro e del sereno interscambio, le unioni davvero felici brillano di luce riflessa, soprattutto nei gesti e negli sguardi, senza bisogno di parole. come il profondo dolore, la grande gioia è muta, e vive nel timore della perdita.

  • 8678
    mareforza4 -

    Golem, normalmente, tutte le coppie (o quasi) ed in particolare quelle che decidono di convivere, sposarsi e fare dei figli, lo fanno attraverso una SCELTA che DOVREBBE portare ad un amore senza fine.
    Poi però succede che si incappa in una di quelle situazioni che ti ho elencato (non solo l’inerzia bada bene).
    “Possiamo garantire per noi e neanche tanto”
    Ha un senso questa frase. Infatti solo noi stessi possiamo garantire a noi stessi (ma neanche tanto come sottolineavo) l’amore che proviamo per un’altra persona. La garanzia dell’altro non l’avremo mai. Possiamo sperare che sia altrettanto e nulla più.
    Ecco perchè sono pochi quelli che ci riescono. A prescindere da culture e sottoculture che pure hanno il loro peso.
    Il sentimento che si prova l’uno per l’altra lo conosce solo il diretto interessato.
    Ecco perchè ti scrivevo prima che, dato per scontato che gli amori che finiscono non siano veri amori, chi può dirci “che quelli che restano in piedi lo siano ?”
    Capito…

  • 8679
    Golem -

    Rossana, temo che quella di Adam non fosse una critica, la retorica di cui accenna mi è parsa proprio quella che riguarda l’eloquenza come disciplina del parlare o dello scrivere e non quella che abusa della ricerca dell’effetto facendo ampio ricorso ai luoghi comuni. Non sono io quello specializzato in quella “branchia” dell’espressione scritta o verbale. Ma forse sbaglio. Chiedi ad Adam.
    Quanto ai richiami che “confonderebbero”, ci sarebbe anche la remota possibilità che sia tu a non vederne il collegamento. Certo che se pensi che tutto debba passare attraverso il tuo sapere per essere “validato” come attendibile, allora siamo in un altro ambito della comunicazione. La “communicazione”.
    Quella con le famose due “Emme”.

  • 8680
    Golem -

    Mare, ho capito, e il post precedente lo spiegava. In uno dei post ho detto che le conclusioni a cui sono giunto riguardano le mie esperienze, e in particolare quella che vivo attualmente. Che pur avendo avuto quei problemi di cui tu accenni li ha superati con la “volontà” di entrambi, tanto che non solo il rapporto è migliorato in modo incalcolabile, e posso dire senza esagerare che durerà così per sempre. Presunzione? No, sicurezza che proviene da certi percorsi di “CONOSCENZA” reciproca che mantiene la coppia dentro un “legame” che non consente di immaginare di meglio “fuori” da quello. Siamo felici e appagati ogni giorno, ti basti questo. Ed è quello a cui dovrebbe tendere l’amore VERO, o no? O è quello delle farfalline? Chi non lo ha provato non capirà mai cosa significhi quell’intesa MATURA, che non ha niente a che fare con le emozioni “spontanee” adolescenziali che condizionano tanti riguardo il senso dell’amore.
    Qui parlo di come lo vedo io, di quelli altrui non mi frega niente.

  • 8681
    mareforza4 -

    Rossana,
    si concordo, le conto sulle dita le coppie che rappresentano la “quasi” perfezione amorosa.
    Come scrive Golem, ci si basa sulle proprie esperienze. Non si può fare altro, non ci sono regole o dettami su come comportarsi.
    Solo i dati numerici parlano piuttosto chiaro, circa il 60% di separazioni in Italia. L’altro 40 ? Tra situazioni di inerzia, comodo e di famiglia. E poi esistono le coppie davvero equilibrate e felici. Poche, non si scappa purtroppo.

  • 8682
    Golem -

    Mare, le cause che concorrono allo “sfascio” di un rapporto che si vorrebbe duraturo restano principalmente legate alle illusioni con cui si immagina quel sentimento, sostenute dall’entusiasmo dell’innamoramento. Va detto che la giovane età e l’inesperienza (senza età) “aiuta” l’illusione, perchè normalmente si ignora quello che significa una convivenza, che porta inevitabilmente alla routine quotidiana. Come ho detto millanta volte, è facile credere di amare quando si è presi dall’innamoramento, diverso è quando, attenuatasi la bramosia ormonale, lucidamente si sente di “voler” amare. È quella “rara” volontà che fa la differenza, perchè ha distinto quello che è un moto istintuale, “involontario”, da quello che è un sentimento “realmente” e intimamente sentito.
    Se non si supera quel momento, permanendo nella convinzione illusoria di cui accennavo, è inevitabile che la realtà poi presenti il conto. E così, dopo, ognuno si trova la propria “comoda” ragione per “sopravvivere”.

  • 8683
    rossana -

    “di quelli altrui non mi frega niente.” – tempesta estiva possibile nei prossimi giorni.

    qualcuno ha affermato che le esperienze personali non fanno testo in alcun contesto, benché favoriscano nel soggetto coinvolto una più ampia e profonda conoscenza interiore.

    la propria visione amorosa e il proprio schema relazionale di coppia valgono per il SOLO partner interessato, che cerca di condividerli o di adattarli a quelli dell’altro, quando non d’imporli.

    i concetti soggettivi che ne derivano NON sono applicabili al mondo intero, come se fossero pilastri di un Vangelo.

    luogo comune retorico: l’esistenza è complessa. per alcuni più accidentata che per altri. in ogni tentativo di analisi seria di un rapporto, si dovrebbe distinguere chi è meno onesto/meno maturo e chi lo è in uno o in entrambi gli aspetti. si dovrebbe poter tener conto di età, situazione sociale ed economica di entrambi i partner o di almeno uno dei due, di chi ama e di chi crede o finge d’amare.

  • 8684
    Golem -

    La frase di quell’incipit mi pare di averla ripetuta più di una volta, con l’aggiunta “alla film” che “ogni riferimento a fatti è persone è puramente casuale”, scordato? Malgrado ciò c’era chi non accettava che esprimessi la mia visione della cosa. Perchè infastiva?
    Ogni storia è un caso a sè? Troppe variabili? Sarà. Il fatto è che “l’ethos” umano è solo uno, e i grandi persuasori -come lo è la Pubblicità- ne sanno qualcosa su come reagisce la mente umana a certi stimoli. Lo sapeva pure la tizia che ha fatto i milioni con le “50 sfumature di…ammore”, altro che casi a sè.
    Esperienze? Se non si vogliono vedere i “fondamentali” di un rapporto amoroso vero, le esperienze non servono a niente. Anzi non sono neppure esperienze, ma solo il ripetere un copione che avrà sempre lo stesso finale.
    La vita è accidentata per tutti, ma i perdenti trovano sempre una scusa per i loro insuccessi. Gli altri trovano una soluzione.
    Non fosse stato così, oggi vivremmo ancora nelle grotte.

  • 8685
    Mareforza4 -

    Golem, mi pare evidente che l’innamoramento sia alla base di ogni relazione di coppia. Senza quell’input di passione difficilmente si può pensare a una convivenza. E la convivenza, é altrettanto evidente, é una situazione completamente diversa, poiché ha come fulcro la quotidianità, con tutti i problemi che ne deriva. Nella quotidianità si fanno evidenti i caratteri delle persone e i modi di affrontare le cose della vita o semplicemente il vivere le 24 ore. Tutte cose che nella fase dell’innamoramento non possono essere contemplate perché é chiaro che non si conoscono. E la convivenza fa tutta la differenza del mondo, ma solo giovanissimi e sprovveduti potrebbero non metterla in conto. Ma anche se si mette in conto bisogna comunque provarla per capire veramente. E poi…si spera! Bisogna sempre essere in due a fare un percorso. E per quanto uno ci possa mettere la volont, ben poco potrà contro quella dell’altro. E l’innamoramento camuffa. Ma é chiaro ! Durante quella fase

  • 8686
    Mareforza4 -

    anche involontariamente, ognuno camuffa il proprio carattere, accetta cose che nella quotidianità non accetterebbe. Cerca di dare il meglio di se in sostanza. Se l’amalgama non avviene durante la convivenza ci si può sforzare, accorciare differenze. Ma se sono troppo evidenti prima o poi si fa il botto. Oppure il botto non si fa ma si continua per il quieto vivere. Oppure si cambia, si cresce, ci si modifica in meglio o in peggio. Ci vuole volontà Golem, si, ma anche fortuna. Razionalmente potremmo incontrare la donna o l’uomo perfetti per noi. Ma la razionalità non va quasi mai d’accordo con l’amore e la passione. E ci vogliono tante cose per poter far incastrare il tutto. E non é facile. Ci vuole fortuna a volte. Altrimenti si scende a compromessi. Che però hanno poco a che fare con l’amore.

  • 8687
    Mezzouomo -

    Io non ho niente ormai

  • 8688
    Golem -

    Ok Mare, le cose che dici sono ovvie, fortuna compresa, ma qui si discute della differenza tra un “amore” involontario (non si sceglie di chi innamorarsi si usa dire) e quello voluto. Cioè quanto è “amore” qualcosa che è causato da un moto istintuale pilotato da una condizione ormonale, e in fondo di bisogno, e quello “voluto” dalla coscienza con l’azione del sentimento, “decantato” da quella droga naturale. Quella coscienza e consapevolezza che si presume sia caratteristica della maturità e che accetta, con “amore”, oltre che col raziocinio, di percorrere la strada della vita assieme alla persona amata.
    Ho già detto che un sentimento è vero se ha fatto la scelta consapevole una volta esaurita la fase “ormonale”, che è ricambiata dal partner. Un amore così non finisce, può solo crescere. Finisce quello nato dai noti equivoci legati ai soliti stereotipi romantici sull’amore, che chi li vive non ha idea che ne esiste un “altro”. Molto più vero, e realmente “nostro”.

  • 8689
    Massimo -

    @Mezzouomo, senti gargarizzati la Ceres c’è, e ascolta la Dance che è un buon anestetico!!!

    (4 Strings-Take Me Away) e mi raccomando, allacciati le cinture perché con questa si decolla eh…

  • 8690
    CLAUDIO -

    Corona(o”coiona”)virus o non Coronavirus , la sensazione è che il mondo e la sua vita non saranno più come prima.Ma ormai è da anni, per esempio da quell’ 11 settembre 2001,che”qualcosa” é cambiato!!!

  • 8691
    Golem -

    Io comunque ieri sera di Corona me ne sono schioppate due. Con la pizza presa dal ristorante a fianco.
    Non cinese ma gestito da cinesi. Sono stati velocissimi. Era vuoto.

  • 8692
    Yog -

    Deep, spero bene che tu abbia un diametro “anche inferiore” a 11-12 cm!
    Altrimenti avresti una melanzana tonda!
    Probabilmente non sai computare le misure o ti stai muovendo a velocità prossime a c.

  • 8693
    CLAUDIO -

    A tal proposito c’è “finalmente” l’inizio della QUARESIMA dove si” Dovrebbe” praticare L’ASTINENZA e il DIGIUNO nell’attesa di una PASQUA che si spera,visti questi tempi,se non FELICE almeno SERENA! ?️?
    PS:è UTOPIA,lo so, ma la SPERANZA(si dice) è sempre l’ultima a Morire.

  • 8694
    Golem -

    È l’ultima a morire. Infatti, è quella che soffre più a lungo.

  • 8695
    CLAUDIO -

    E già,golem,ma tutto rientra nelle MERAVIGLIOSE ASSURDITÀ della storia “DELL’UMANITÀ” o del pianeta TERRA in generale dove,purtroppo da una parte e per fortuna dall’altra,NESSUNO(e Niente) É PERFETTO.

  • 8696
    rossana -

    Claudio,
    concordo a piene lettere: “NESSUNO (e niente) E’ PERFETTO” sulla faccia della terra.

    è anche uno dei miei pochissimi punti fermi, unito alla consapevolezza che esistono ASSOLUTI solo in termini di fede mentre la SPERANZA può diventare, talvolta, un’inconscia ragione per continuare a sperimentare difficili e complessi equilibri di vita.

    sentire e ragionare con la propria indole e la propria testa: se stesso resta in definitiva l’unico essere a cui valga la pena e sia proficuo attenersi, al di là dei punti di vista e delle OPINIONI altrui.

  • 8697
    J.J Bad -

    Golem non sei costretto a rispondere, sai?
    Anche perché…DICI SEMPRE LE STESSE COSE.
    Tu sei un campione che sa tutto, gli altri (a parte Yog) sono tutti inetti. La morale è sempre quella.
    Consigli sostanzialmente inutili per Umberto.

    Sei annoiato, non hai niente da dire, devi sempre fare la primadonna…e fatti un giro all’aria aperta, andiamo!

    Umberto sta soffrendo, o empatizzi con lui oppure taci se non hai di meglio da fare.
    Della tua persona e delle tue esperienze non ce ne frega un razzo.

  • 8698
    Yog -

    Riporto, per la vostra gioia ed a vostra edificazione, una poesiola che ho trovato affissa nel posto dove si lasciano i libri muffosi di fronte all’entrata del super dove mi fornisco di narda e, da qualche tempo, di mascherine monouso.
    È carina questa iniziativa di poter donare a chi ha meno di noi i libri che stanno in cantina da vent’anni, ormai pregni di umidità e insetti ma ancora pieni, in teoria, di una loro certa dignità, aiuta ad elevare lo spirito, che – come noto – se è alto in grado ha il suo peso.
    Ed è bello che la gente ebbra di gratitudine per cotale liberalità possa affiggere con cuore puro le proprie poesie, che – come ho fatto io – si possono fotografare e riportare.
    Ecco qua:

    Se io avessi una botteguccia
    fatta di un sol loculo
    vorrei mettermi a vendere
    sai cosa? Calcinculo.
    “Calcinculo a buon mercato!”
    Per un soldo ne darei
    al beddu impertinente
    quanto basta per sei.
    E alla povera gente
    che non ha da campare
    darei tanti calci
    senza farglieli pagare.

  • 8699
    Golem -

    Povero Baddu, ormai fa tenerezza vedere come ingenuamente mostri quanto sia “glande” il suo problema col carisma altrui.
    Non voglio (nè potrei) abusare sulla annosa questione oltre il dovuto, perchè il Professore lo ha già “omaggiato” in quel senso in maniera difficilmente eguagliabile, cosa che lui ovviamente non ha la possibilità di comprendere appieno, malgrado la brillante intelligenza che lo distinguerebbe. Questo genio “compreso” ritiene che “empatizzare” significhi lisciare il pelo ai “sofferenti” dell’ammore -cosa per la quale qui abbiamo ben altri competenti- e non piuttosto svegliarli alla realtà.
    È l’ennesima “cassazione” per il nostro eroe degli sfigati, che lui stoicamente ignora, e lo fa in quanto carismatico cultore dell’ignoranza.
    Una prece.

  • 8700
    Roberta -

    E voi dove vi piace andate, acque turbamento del vino, andate pure dagli astemi: qui c’è il fuoco di bacco!

© 2000 - 2026 Letterealdirettore
Gestito da VALEXA s.r.l.s. | P.IVA IT09022550967