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di LAD

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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015

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Categorie: - Archivio Interno

24.294 commenti

  • 8626
    rossana -

    “Quando parlo di “farti tornare i conti” penso a come “aggiusti” le tue posizioni secondo i momenti, qui, non delle tue “storie”.” – FALSO, BUGIARDO e, al solito, voltagabbana, l’infante ultra-schietto e ultra-sincero!

    da SEMPRE accusa la mia visione in amore come l’inevitabile adeguamento in positivo di un vissuto fallimentare!

    non gli è mai nemmeno passato per la mente che, SE non fossi stata attaccata con questa denigrazione/esautorazione, quasi certamente qui non ci sarebbe MAI stata nessuna guerra, ferma restando la mia opinione sul passato amoroso di Sally, appreso da un’infinità di dettagli sia qui che in privato.

    com’è logico che sia su OGNI caso esposto, su cui è stata avviata e portata avanti per MESI una discussione. NON si cerca confronto SOLO per avere approvazione! presupposto valido indistintamente per TUTTI.

  • 8627
    Golem -

    Rossana, lo ripeto, io contesto solo tutto ciò che viene definito “amore” nonostante le illusioni che si sono rivelate per quello che erano. Casomai sei tu che sfidi le evidenze con acrobazie verbali che alla fine suonano banalmente con ognuno sa per sè. Cioè, ognuno “ama” il suo “scarrafone”. Ma quel punto che senso ha discutere? Qui, il discorso nasceva da quali elementi fossero “costituenti” di un amore maturo, reale e concreto.
    Se ricordi portai l’esempio di quella donna che “amava” il muro di Berlino, e dell’altro che faceva l’amore con la sua “Maggiolino”. Secondo la tua logica dell’ognuno sa per sè, anche quello sarebbe da considerarsi amore, allo stesso modo e sullo stesso piano di qualunque altro. Io invece sostenevo e sostengo che, con malgrado la simpatia che fanno, quelli sono ammori, non diversi da chi ne vive simili verso “illusioni” con due gambe. A te è scocciato perchè che ci vedi il tuo. Tu vuoi che si riconosca che tutto è amore, basta che lo si ritenga tale, io no.>

  • 8628
    Golem -

    >La dimostrazione della tua tendenza a “soggettivizzare”, e a vederti sempre come riferimento esperenziale di tutto ciò che gira intorno al mondo dei sentimenti, è fornita dalla tua “sicurezza” che Sally sia stata “violentata” da me.
    Tu NON VUOI (o non puoi) accettare che una donna -che viveva di illusioni adolescenziali che ne condizionavano la vita emotiva- possa rivederle alla luce di una realtà “non più adolescenziale”, e finalmente acquisire una lucidità emotiva che ha cambiato in meglio la sua vita e quella di coppia, e da lì la “guera”. Perchè? Perchè per te tutto è amore, anche quello per un muro. Per cui oggi, per quella tua logica, Sal sarebbe una donna che FINGE una serenità che non avrebbe. E la finge talmente bene che mi fa felice essendolo a sua volta di ritorno.
    Non ti accorgi di come sei “quadrata” su certe cose e su altre no. Questo perchè “traduci” l’amore solo attraverso le TUE esperienze. Come quando “difendevi” le “lei amanti”, ricordi? Come mai? Pensaci.

  • 8629
    Golem -

    Guarda, riporto il post di una giovane amica trovato su FB, a proposito di quanto sostengo fuori dalle illusioni romantiche e adolescenziali.

    “Per le coppie così impazienti di lasciarsi dopo che l’infatuazione si è spenta, di gettare la spugna sulla vostra relazione perché nulla è “perfetto”… ecco un po’ di “cibo per la mente”.
    L’impegno per tutta la vita non è quello che la maggior parte delle persone pensa che sia.
    Non è svegliarsi tutte le mattine per fare colazione e mangiare insieme.
    Non è coccole a letto finché non ci si addormenta.
    Non è una casa pulita, piena di risate e di sesso tutti i giorni.
    È qualcuno che vi ruba le coperte di notte e russa… che vi tiene il muso, sbatte le porte ed a volte usa parole dure.
    Qualcuno che è in disaccordo con voi e fa calare pesanti silenzi fino a quando i vostri cuori non guariscono, per poi offrire il perdono. È tornare a casa dalla stessa persona ogni giorno, che ti conosce e si preoccupa di te, nonostante sappia chi sei realmente>

  • 8630
    Golem -

    >È ridere per quella volta che hai fatto qualcosa di scemo.
    È il bucato sporco ed i letti sfatti.
    È aiutarsi l’un l’altro con il difficile lavoro della vita.
    È trattenere parole pesanti invece di urlarle.
    È preparare un pasto frugale e sedersi insieme ad un’ora tarda perché entrambi avete avuto una giornata pazzesca.
    È quando hai un crollo emotivo e il tuo amore si siede accanto a te, ti abbraccia, e ti dice che tutto andrà bene. E TU GLI CREDI.
    È amare ancora qualcuno, anche se a volte ti fa diventare completamente pazzo.
    Amare qualcuno non è sempre facile, a volte è difficile ma è la cosa più confortante che si possa vivere nella vita” .
    La realtà è questa, e non ha niente che vedere con le illusioni della fin troppo abbondante retorica su quel sentimento. Quella di chi cerca ciò che amore non è non conoscendone l’altro.

  • 8631
    rossana -

    “Come quando “difendevi” le “lei amanti”, ricordi? Come mai? Pensaci.”

    non penso e non ricordo a comando, e continuerò a difendere chi mi pare, senza dover giustificare a nessuno né le mie scelte amorose né la mia visione su un tema talmente ampio e complesso che, a mio avviso, è impossibile ridurre a un’UNICA versione, che rappresenta l’ECCEZIONE (spesso falsata o idealizzata) rispetto alle continue controprove dell’attuale realtà.

    provocare, travisare, distorcere a livelli assurdi, e predicare per autoconvincersi:

    – il Vero AmorE è soltanto quello che dura “per sempre” e che è confermato da una convivenza “finché morte non separi”;

    – l’innamoramento è superfluo, puramente ormonale, e sempre illusorio;

    – tutto il resto, in ambito di rapporti di coppia, a qualsiasi età e in qualsiasi circostanza, NON esiste e NON è mai esistito (lusitano incluso).

    buon proseguimento di crociata!

  • 8632
    mareforza4 -

    Nessuna ramanzina Golem. Si stava facendo un discorso generale sulla schiettezza che non necessariamente deve essere brutale e/o offensiva per risultare sincera.
    Nessun riferimento, in questo caso, a situazioni avvenute o che avvengono all’interno di questo sito.
    E comunque sta scritto in tanti posti che non si può mandare affanculo chi si pensa di voler mandare affanculo.
    In questo sito ad esempio: “…usa toni moderati e non inserire testi offensivi…”
    E in ogni modo a un vaffanculo in andata corrisponde quasi automaticamente un vaffanculo in ritorno che, giocoforza, avrà la stessa valenza del vaffanculo di andata.
    No purtroppo me lo sono perso Joker ! I films stanno pochissimo nelle sale al giorno d’oggi. Ma conto di vederlo al più presto appena lo daranno in TV. So che è molto bello !

  • 8633
    Golem -

    Rossà, ma chissenefrega. Tu puoi fare e pensare quello che ti pare, e io pure, te lo dico da anni, non capisco perchè lo ribadisci. Sono caxxi tuoi. Ti ricordo per l’ennesima volta che la tua esagerata “ribellione” alle mie tesi è partita da te. Tesi che non avevano nessun destinatario specifico, che tu invece hai voluto vedere, e non c’è bisogno del comando per ricordartelo. Ed è partita da te perchè “infastidiva” le tue credenze e i tuoi “buffet”. Non è che siamo così tonti da non immaginarne il perchè ci si infervora in un modo esagerato per qualcosa che non ci “riguarda”. Questa faccenda di sentirti chiamata in causa per una cosa o per l’altra è curiosa. Poi sei così brava a convincere che riesci a convincere pure te stessa. Trovi sempre una ragione per “darti” ragione.

    Mare, dove sia scritto che il vaffa non si dice per me è irrilevante. Io mi sono stancato delle “recite”, e ora vado a ruota libera. E come ti dicevo, mi sento bene. Fine.

  • 8634
    Mareforza4 -

    Beh Golem, non é che possiamo infischiarcene delle regole. Soprattutto in casa d’altri.

  • 8635
    Golem -

    Dipende per cosa si intenda per “casa d’altri” Mare. Questo è un luogo pubblico, e per di più anonimo, dove si espongono soprattutto idee. Ma dietro queste idee si proiettano anche “immagini”, e non è escluso che quelle immagini non siano altro che il vero obbiettivo al quale si tende.
    Le relazioni umane contengono molti scopi che non la mera comunicazione del messaggio in “oggetto”, anzi, spesso quello è solo il pretesto “serio” usato come cavallo di tro.. per altri “traguardi”. Un esempio banale è il corteggiamento sessuale, che usando i famosi metodi “urbani” codificati -che sono molto persuasivi, perché “ci comunicano” che il soggetto sia appunto “civile”- in realtà sta puntando a procurarsi una ricca trombata dalla corteggiata, che è il VERO scopo della interrelazione. Quindi è una manovra di natura “egoistica” (bonaria. sco.... non nuoce, anzi) che deve però passare come
    il contrario. E cosa si usa? Le cosiddette buone maniere.
    Io non mi fido dei “troppo educati”.

  • 8636
    Golem -

    Ho appena scoperto che ci sono nuovi modi di interessarsi…dei “caxxi degli altri” senza disturbare i proprietari.
    (Adoro LaD, è meglio che vedere il Benny Hill show. ??)

  • 8637
    mareforza4 -

    “Casa d’altri”, l’esempio che ti ho fatto del Regolamento di questo sito che vieta appunto “di mandare affanculo chichessia”
    Comunque, te lo ribadisco, neanche io mi fido molto dei “troppo educati” così come di quelli in giacca e cravatta che lavorano in vari settori e che ti rifilano “inculature” pazzesche giocando con gente semplice e sprovveduta.
    Ma questo è un altro discorso e, sul quale, sono completamente in linea con te, le buone maniere a volte servono per dare fregature.
    Ma non è una regola.
    L’insulto e l’offesa sono sempre meglio evitarle comunque, anche perchè non sono sinonimo di sincerità.

  • 8638
    Golem -

    Nel mio caso lo sono Mare, puoi contarci. Un vaffa non lo spreco mai, è sincero, ti puoi fidare. Non mi fido invece dei cosiddetti “buoni” che ci tengono a farlo notare. E fin’ora non mi sono sbagliato. Presto o tardi scopri che non erano così “buoni” come volevano sembrare. Infatti questo è un altro aspetto che non me li fa piacere: un “buono” può solo deludere, un “cattivo” no, può solo sorprendere di non essere cosi…cattivo.

    Le regole Mare? Le regole servono solo a chi non sa regolarsi.

  • 8639
    CLAUDIO -

    Ed un’altro san Valentino è arrivato, che con il suo tema dominante dell’amore “muove”tutto il mondo(comprenderei anche, se siete d’accordo, il VIL DENARO e, visti i tempi, corona virus,cambiamenti climatici, Delirio Umano e, infine, morte permettendo). ?

  • 8640
    mareforza4 -

    Ehhhh Golem, è scontato che un buono può solo deludere.
    Però secondo me stiamo andando fuori tema perchè stiamo parlando di buoni e cattivi e di chi finge e chi no.
    Dieci giorni fa hanno espulso anche me da un forum, perchè mi sono attaccato con un amministratore. Stavamo questionando su cose di sport e tutto ok finchè lui è andato sopra le righe passando ad offese. Perchè ? Chiaro che ho risposto di conseguenza e sono stato espulso da lui che poteva farlo.
    Ma cosa c’entra qui il buono col cattivo la recita con la finzione ? Non si insulta anche perchè poi ci sono conseuguenze. Pensa se fosse avvenuto dal vivo.
    Le regole purtroppo servono anche per imparare a regolarsi. E non tutti ne siamo capaci.

  • 8641
    Golem -

    Vabbè Mare, diciamo che non si dovrebbe rubare ma i ladri ci saranno sempre. Ripeto, se c’è chi lo merita il vaffa, o sinonimi di questo, se lo becca, e le eventuali conseguenze le accetto. Fino a questo momento l’epiteto è stato recapitato con successo, e non intendo trattenermi. Te l’ho detto, si sta troppo bene per rinunciarvi. E io non sono al mondo per soffrire.
    Il termine cattiveria va letto i senso lato, perchè la finzione della bontà non è bontà, e la “cattiveria” non è solo la cosiddetta maleducazione o la violenza verbale, ecco cosa c’entra.
    Cià

  • 8642
    Massimo -

    Vabbè CLAUDIO, se arriva Valentino basta passare alla Nastro Azzurro che porta un sacco di culo…XD.

    Naturalmente dopo la Ceres c’è!!!

  • 8643
    CLAUDIO -

    Arriva sempre quel momento nella vita dove è essenziale procedere “A TUTTA BIRRA” !!! ?????

  • 8644
    Yog -

    La Ceres vecchia fa schifo. La narda, invece, è meglio stravecchia.

  • 8645
    Golem -

    Proprio ieri sera Massimo Recalcati su Rai 3 ha trattato il tema finale del suo “Lessico Amoroso”, e per me è stata una soddisfazione ritrovarvi molti punti intuiti autonomamente.
    Il “desiderio di durare”, di cui il relatore ha accennato nella sua esposizione, non è altro che quella “volontà del sentimento” che trova la sua strada all’interno della relazione amorosa, perchè quel “primo sguardo”, che tanto ci muove l’emozione erotica prima di quella affettiva, diventi un “primo sguardo” continuo, attraverso un “tempo interno” della coppia che li contiene entrambi. Il grande equivoco di cui si è parlato è quello della “rincorsa del desiderio” che la maggior parte di noi vede nella “novità”. Non a caso la sottocultura favolistica esalta l’innamoramento e il suo “fuoco”, e mai il “vissero felici e contenti”, che in fondo è la scommessa di ogni innamoramento.>

  • 8646
    Golem -

    > Quando l’amore è vero, il tempo può solo accrescerlo in qualità. Recalcati ci ricorda come il desiderio che rincorre sè stesso, in una sequenza infinita di quel primo “fuoco”, sia come il cammino di un cieco senza una guida, destinato a finire in un precipizio. Un “cattivo infinito” lo chiama.
    Amare significa vivere per colmare la mancanza dell’altro offrendogli quella “mancanza” che sentiamo.
    Il miracolo degli amori che durano è quello di trasformare la routine quotidiana in quella intimità che non escluda il mistero, il desiderio, la bellezza, e per questo richiama felicemente il senso di quella intimità “esclusiva” da un pezzo di una poetessa brasiliana, che descrive i semplici momenti di quel sottile piacere di stare vicini, quando col marito puliscono i pesci che lui ha pescato “e i nostri gomiti si toccano mentre lui racconta squamandolo di quanto è stato difficile quel pesce”.
    Ma c’è sempre chi NON SA niente di colori ma insegna pittura.

  • 8647
    rossana -

    “Ma c’è sempre chi NON SA niente di colori ma insegna pittura.”

    chissà a chi era rivolta la suddetta affermazione? di certo NON a me, che non ho intenzione d’insegnare niente a nessuno ma solo di dire la mia sui casi presentati al confronto.

    ma… come si potrebbe predicare un credo, a ruota libera, in base ad autorevoli concetti altrui, magari del tutto affini ai propri, SENZA sminuire gli utenti non allineati alla visione esposta?

    come si potrebbe evitare di tirare QUASI SEMPRE per la giacchetta chi la pensa in modo dissonante su particolari componenti di un tema di reciproco interesse?

    nella lettera “Dopo sei mesi di no-contact…” il commento 39, di valido valore nella sostanza, non poteva essere espresso SENZA riprendere, per puro contrasto, il diverso punto di vista rivolto ad ALTRO utente?

    il continuo voler prevalere non rientra PIU’ nell’ambito di una discussione conclusa da ANNI ma denota un’inclinazione alla dominanza e all’intolleranza, da comprendere e compatire.

  • 8648
    Golem -

    Infatti, stavolta hai capito. Era rivolta, ironicamente a me che, anche senza volerlo, trova conferma a certe intuizioni da parte di soggetti terzi che hanno, loro sì, autorevolezza riguardo determinati argomenti. Argomenti che pur dettagliati con abbondanza di riferimenti sono stati contestati aspramente e tacciati di toni professorali e supponenti di chi pensa di sapere tutto; a proposito di sminuire. Salvo poi scoprire che gente che ne sa veramente vede quegli argomenti nello stesso modo del “supponente”.

    Ma siamo sempre alle solite: si vede sempre quello che si vuol vedere e si scarta quello che non “piace” quando lo scopo è la ricerca di conferme, da gente qualunque per di più. Ma e Golem quello da compatire.

  • 8649
    J.J Bad -

    “Ma e Golem quello da compatire.”

    Per forza.
    Vivi la tua vita qui dentro perché è l’unico modo che hai per sentirti qualcuno, porca miseria! Più patetico di così? Ma svegliati su, svegliati che è ora!

  • 8650
    Golem -

    Baddu è come quelle pandemie che periodicamente colpiscono l’umanità. Al momento abbiamo a che fare con il coronavirus, che ci ammazza in un certo modo, e pare che ci vogliano 18 mesi prima di mettere apunto un vaccino. Ma esiste anche anche il “coglionavirus”, che in maniera subdola ci tritura gli attributi con un tale carisma che le attuali conoscenze scientifiche non sono ancora in grado di trovare una cura adeguata per sconfiggerlo. Quando sembra che sia finalmente sparito, eccolo ricomparire con la solita virulenta coglioneria.
    È l’ottavo flagello dell’Apocalisse, al cui confronto i primi sette sembrano semplici raffreddori.
    Baddu è il perverso contenuto della meno nota “Cassa della Deficienza”, la risposta scema all’Arca dell’Alleanza.
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