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Vabbè, sul quella scala femminile sono un 9 dato che assomiglio alla seconda brunetta dalla sx, però mi piace anche qualche ragazzo tra i 5 maschili, quindi qua si ipogama di brutto. XD
Comunque tipo la brunetta che mi assomiglia imo in Italia la valuterebbero massimo 7, e i ragazzi da 5 che io trovo carini li valuterei 7. Quindi in base ai miei gusti non ipergamo e non ipogamo.
Invece il modo in cui descrivete le donne italiane mi ricorda mia madre e la sua generazione, quindi parliamo delle over 60: guardavano molto lo status, i soldi e l’estetica ed erano super chiuse di testa. Imo oggi è meglio, secondo me siete masochisti a rimpiangere quella generazione.
Si vabbè medioman.. e gli asini volano. Che riscontri vuoi che abbia Golem? Ha passato i 60 anni, probabilmente si avvia ai 70. Al massimo può fare colpo su qualche nonnetta in RSA. Ormai per lui è ora del pace maker, invece Golem viene su sto forum solo per pavoneggiarsi per cose di 30 e passa anni fa ( ammesso che siano mai accadute ), il che è patetico e comico allo stesso tempo, un pò come quei vecchietti con la coppola e in sella al 125 che per strada tampinano le ragazzine. Speriamo che prima o poi se ne renda conto.
Solnze, noi come persone siamo la somma delle cose che abbiamo fatto e dei traguardi che abbiamo realizzato. Ciò che abbiamo fatto/ottenuto è ciò che ci rispecchia come persone. Quindi chi ha collezionato decine e decine di storie e storielle fallimentari, non è evidentemente portata per una relazione stabile, e perciò non ha molto senso che io investa in tale persona se cerco un rapporto serio. Stessa cosa il discorso lavorativo, ok ci possono essere delle situazioni di sfortuna oggettiva dove uno ha avuto delle sfighe, ma diciamo che se arrivati ai 35/40 anni a livello professionale non si è costruito nulla, è perché a quella persona non gli piace di lavorare, è tendenzialmente pigra e portata ad adottare uno stile di vita parassitario, oppure è seriamente disadattata. Sto parlando ovviamente di persone che nella loro vita non fanno assolutamente nulla o hanno problemi in qualsiasi posto di lavoro capitano, non di chi ad esempio non ha un lavoro fisso ma si da da fare
in mille altri modi costruttivi. Quelle con figli le evito sia perché portano troppi problemi che pesano sulla coppia, e sia perché onestamente non mi piace avere intorno i marmocchi altrui, sono sincero.
Sul fatto dell’estetica, a sentire le donne avrebbero tutte dei gusti non standard, però chissà perché coloro che in certe valutazioni rientrano tra i bruttini-normaloidi non copulano mai.
Non me la prendo con Golem. Lui si basa su periodi passati in cui valevano regole che oggi non valgono più e pretende di avere ragione. Non vede la realtà insomma. E’ questo il punto.
Ignazio, a me è ben chiaro perché non copuli e non ha nulla a che vedere con l’estetica. Saluti.
Uhahaha, troppo bello vedere Passante che si consola con le ipotesi più trite e banali sull’altrui, per compensare la realtà fallimentare su sè stesso. Queste sono le uniche “vittorie” dei falliti.
Friggi di rabbia rosicante, e continua con le pippe, le tue uniche “conquiste” in ambito sessuale, quello è veramente patetico, come lo è credere di sapere com’erano le donne della mia gioventù, quando l’unica donna che frequentavate era la mamma.
@Ignazio: “Quelle con figli le evito sia perché portano troppi problemi che pesano sulla coppia, e sia perché onestamente non mi piace avere intorno i marmocchi altrui.”
Sinceramente nemmeno io non mi ci metterei mai con una con figli, ne tanto meno con una che ha già avuto relazioni precedentemente, meglio quindi evitare, apparte che l’ex non viene buttato nel dimenticatoio tanto facilmente, quante ci sono state che sono ritornate con gli ex?
Quasi sempre ci ritornano.
Nel mio commento: 15728, ti ho scritto come la penso sul sesso, non è un granché, farsi le bugnette solo perché si ha bisogno di fare sesso con una donna non è come andare a provare il brivido sulle montagne russe, ci vuole il contatto ed un forte legame con una donna per andare in orbita, altrimenti non funziona nemmeno se vai a prostitute, ottieni solo un’anestetico che è solamente passeggero, che quindi ti lascia con un pugno di mosche in mano.
Io sarei un 7 dato che assomiglio un pò alla bionda penultima sulla destra. Trovo carini dei tipi sul 5. Quindi ipogamerei. Eppure in Italia più di 6 non mi davano solo per il mio autismo. @medioman Io sto a dieta da quando sono nata. Sono allergica al latte e al glutine. Con i problemi di salute che ho non posso azzardarmi a bere alcohol o a mangiare junk food. Poi per un periodo ho lavorato nelle pulizie e pesavo 48 kg. Dovevo lavorare anche con la polmonite e se lo dicevo alla capa mi dava della pazza e mi diceva che peccato che non sei nata ai tempi del nazismo perché Hitler ti avrebbe eliminata. Oltre all’asperger ho il prolattinoma e l’asma. Poi a causa dello stress ho sempre avuto il cortisolo altissimo. Io ho sempre fatto sport ma spesso per problemi di salute dovevo interrompere. In palestra io rodo a vedere queste ragazze scolpite in leggings che io ai loro occhi sono solo una malata, una disabile che chissà come ha fatto a trovare marito.
In questo caso dato che i soldi costano fatica, lacrime e sangue, non conviene buttarli via solo per godere di un piacere che è come l’effetto di un’anestetico che è solo passeggero.
Meglio spenderli con gli amici a bere della buona birra piuttosto, Ignazio.
È quando ti viene voglia di smanettare il salame solo perché hai bisogno di fare sesso, comprati l’Xbox 360, è molto meglio, e ci si diverte un casino.
Essere dentro in una cerchia di amicizie, ti sembrerà strano, ma aiuta eccome, perché se vuoi essere interessante alle ragazze devi per forza di cose essere popolare, avere una vita sociale, quindi stai tranquillo e non ti creare complessi per niente.
Apriamo l’asilo LAD : bebé lagnosi che si incasellano in base a classifiche estetiche decise arbitrariamente da qualche idiot savant sull’Internet. Ma vi rendete conto che siete voi ad alimentare e determinare questa visione patetica della società che criticate? Siete proprio voi a renderla cosí sterile, vuota e spersonalizzata, ma poi avete pure il coraggio di lamentarvene.
Golem, la tua perversione è piú perversa di chi ama annusare i piedi puzzolenti tirati fuori dagli scarponcini da montagna. Almeno questa attività crea danni collaterali solo all’olfatto, qui la troppa esposizione crea danni permanenti alle capacità cognitive.
Non so Suzy, ho letto che la reiterata esposizione delle cellule olfattive all’acido butirrico prodotto negli scarponcini “camminati”, crea una dipendenza simile a quella per la “coccoina”, la famosa colla antesignana delle “aspirazioni” per quelle a base di solventi aromatici. Insomma il butirrismo è un modo per diventare “coccoinomani” prima di passare ad “aspirazioni” più importanti ed assuefarcisivici pericolosamente.
Coi fessi non c’è il problema all’assuefazione, sono talmente numerosi e variegati nella comune “fessazione” che è sempre una nuova scoperta con loro. Come i tramonti, che mi meravigliano ogni volta malgrado siano sempre uguali, così la singola fessagine mi sorprende e mi commuove sempre, pur somigliante l’una a l’altra. E non c’è il rischio che si estingua, anzi, più di qualunque PIL, il PIRL è in perenne crescita. E per la mia “perversione” è una pacchia.
Comunque dai, stimoliamone la produttività: tu che numero sei? Io il numero 1. Quello nero, il più simbatico.
(Suzy, milioni di anni di evoluzione, e questi sono i risultati)
Giusto per… Conosco non pochi casi di uomini che si sono presi donne con figli e non sono stati né ripuliti né fregati. Spesso questi uomini hanno poi avuto figli biologici da queste donne (non è che perché una ha già dei figli non è più utilizzabile), oppure erano sterili e hanno adottato/cresciuti i figli di queste donne, per altro saltando la fase dei pannolini e dei risvegli notturni.
Mio marito dice che da loro non si fanno questi problemi, se una donna ti piace ti piace anche se ha già dei figli.
Commento 15810: “Golem, la tua perversione è piú perversa di chi ama annusare i piedi puzzolenti tirati fuori dagli scarponcini da montagna. Almeno questa attività crea danni collaterali solo all’olfatto…”
No, il malsano vizio di annusare piedi e calzini puzzolenti non danneggia solo l’olfatto, ma può provocare gravi infezioni polmonari:
https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/18_dicembre_18/annusa-ogni-giorno-suoi-calzini-puzzolenti-finisce-ospedale-a765c19a-02cc-11e9-aeef-bd27e207a202.shtml
Non faccio fatica a riconoscere che la mia sia una perversione che mi accompagna da sempre. Capisco anche che non è proprio elegante divertirsi alle spalle dei più deboli, ma voglio sottolineare che io non mi accanisco su chi le proprie debolezza le sa riconoscere, ma solo su chi vuole passare per chi NON È, cercando di sdoganare i propri evidenti limiti facendoli passare per pregi. Questo forum è soprattutto uno sfogatoio, o uno sfigatoio se vogliamo essere più precisi, dove i confronti, anche non voluti, in alcuni soggetti creano spesso reazioni “allergiche” dovute al disturbo indotto da terze figure che alterano certi equilibri faticosamente raggiunti. Per me, e per la mia “dipendenza”, è un invito a nozze irresistibile, e quindi ci dò dentro. Ma in fondo penso che sotto sotto, in quel mio accanimento ci sia un rude invito a tirare fuori gli attributi e mettersi di fronte alla realtà, senza volersi nascondere dietro delle illusioni vivendo la vita di un altro ignorando la propria solo perchè non accettata per quella che è. Accettatevi (a piccoli pezzi possibilmente).
Commento 15810: “…classifiche estetiche decise arbitrariamente da qualche idiot savant sull’Internet.”
Questa affermazione mi ha fatto pensare alla serie “The good doctor”, che narra le vicende di un abile chirurgo con la sindrome del savant. Lo trasmettono attualmente su Rai2. Ma quel chirurgo si sposa con una bella patata che accetta la sua diversità.
Detto questo, mi chiedo anch’io chi stabilisce le valutazioni e in base a cosa. Intanto è difficile valutare la bellezza in base ad un’unica foto formato tessera di un volto. Sappiamo bene che in una foto si può venire meglio o peggio della realtà e il resto del corpo dove lo mettiamo? Discutendo sulla questione del corpo su un altro sito mi è stato risposto che l’avvenenza del corpo è trascurabile e comunque dal viso si capisce l’aspetto del resto della persona. Ho chiesto che altezza e taglia di seno avessero le ragazze in foto, ma non mi è stato risposto. A questo punto sono tornato a dedicarmi a problemi più importanti.
Trader, ma infatti! Senza contare che mister Normale (il 5) smette di essere normale quando cambia Paese, là diventa esotico. E già acquista qualche punto (ma si becca anche una certa diffidenza da parte dei locals).
Per tornare al discorso stranieri, una cosa che piace a molte italiane degli stranieri è che spesso lavorano come muli, in lavori che gli italiani non vogliono più fare perché pesanti. Ma gli italiani che fanno gli stessi lavori in Germania, ad esempio, vengono a loro volta ammirati dalle locals e snobbati dai locals che preferiscono pippare e andare ai rave party, mentre italiani, turchi e polacchi fott*no loro il lavoro e pure le donne, perché, al di là dell’estetica, chi vorrebbe stare con un mollaccione pippone? Gli immigrati risultano esotici/carini e hard working e una % di donne è attratta da chi fa lavori pesanti perché risultano mascolini e forti. Magari sono pure simpatici. E l’immigrato si ritrova ben presto dei figli misti e pensa che nel Paese X le donne siano meglio delle connazionali.
Trad, la fissazione sull’aspetto, le dimensioni del pene, l’avvenenza estetica e tutto ciò che riguarda “l’immagine”, compresa la detenzione di “beni” che fanno status, è uno dei tanti problemi identitari che caratterizzano questa nostra società, dove si è quel che si appare. Ma questo è un problema per chi dipende dalla, diciamo, pubblica opinione, a sua volta condizionata massivamente dai parametri appena citati. Come ho detto, questo è un luogo dove tendono a rifugiarsi molti “complessati”, che, in in modo o nell’altro, cercano di compensare le frustrazioni che gli provengono dalla realtà. Qui mostrare quel che si vorrebbe essere è molto più facile che nella vita vera, perchè mancano riscontri oggettivi di contorno a quello che si fa credere di essere. Qui c’è stata gente che si è fatta una reputazione di un certo genere finendo per crederci essa stessa, creando una situazione schizofrenica tra realtà e la virtualità della propria vita. Una specie di sobria ubriacatura che consente di tirare avanti in una vita vera fatta di triste mediocrità.
“non è proprio elegante divertirsi alle spalle dei più deboli”
Più deboli?! Una cosa è una persona che ha qualcosa in meno di te (meno intelligenza, oppure meno soldi, non tromba, insomma, che ha problemi che non hai te, ecc) che sta tranquillo. Un’altra cosa è la stessa persona che però è anche cattiva, invidiosa e viene su LaD per convincere e convincersi che lo sfigato sei tu e non lui. Su questo sito molti utenti riversano le loro negatività e frustrazioni, come i vari Skizoide, Fenice, Viola.
Ci sono persone che credono che guadagni soldi in borsa perché sono fortunato. Sarei come il personaggio della Walt Disney Gastone, da anni mi vanno tutte bene per combinazione!
Cambiando discorso, sono costretto a fare notare un comportamento della Suzanne che non va bene.
Suzanne commento 15699: “…pensare che la bellezza sia oggettiva e legata a “razze” è come pensare che l’Europa si trovi al centro del mondo solo perché sulle carte geografiche italiane è approssimata in questo modo”
Tempo fa avevo fatto notare che sulle carte la Russia è
molto più grande della realtà perché è necessario fare delle approssimazioni per rappresentare su un piano figure che si sviluppano su superfici curve. Se si conservano gli angoli, quindi le forme, si distorcono le superfici. Quindi le aree sono più grandi via via che si sale ai poli. Avevo già menzionato io che le carte geografiche sono fatte mettendo al centro L’Europa, spiegando che questo dimostra che anche la cartografia e la scienza sono condizionate dalla cultura, mentalità, politica. Suzanne ha ripetuto lo stesso concetto. Poi mi accusa di essere limitato. Vorrei vedere se lei ci capisce qualcosa di bilanci d’esercizio. Ho dimostrato di avere qualche nozione di filosofia, pur non essendo il mio àmbito, o comunque di discipline diverse dall’economia. Al contrario non credo che lei abbia conoscenze economiche, ma mi critica. Vorrei piuttosto che qua ognuno desse il proprio contributo in maniera costruttiva.
“non è proprio elegante divertirsi alle spalle dei più deboli”
Più deboli?!…”
Sì, debolissimi, e così facili da “sgamare” nei loro intenti reconditi che spesso mi fanno tenerezza. Solo una in un caso la protagonista è stata bravissima nel mimetismo, ma è stata disinnescata a sua volta. Nessuno può recitare all’infinito.
Trader, ecco, non vorrei darti questa immensa botta all’autostima ma, emh, dalla terza elementare ogni essere umano dovrebbe sapere che una carta geografica è una rappresentazione approssimata della realtà. Non occorre l’intervento di un trader, stai sereno.
Avere nozioni ma non saperle interiorizzare, rielaborare, far proprie, riduce un essere potenzialmente senziente in uno schedario polveroso che cammina. La mia stima è rivolta da sempre a chi ha una mente vivace, indipendentemente da quanto legga o sia istruito, anche se è innegabile che una buona cultura aiuti anche a non perdere la percezione della insignificanza del proprio Sé in confronto alla vastità del tutto, consapevolezza che tu, ahimé, non possiedi proprio.
Ora torna ad annusare i calzini, da bravo.
Golem, il problema è sempre la distorsione che tutti abbiamo di noi stessi : c’è chi la contiene anche con una sana dose di autoironia e chi diventa un Dorian Gray de’poracci.
P. S. Io sonounozero, fuori categoria.
Suzy, e questa è la cantina dove si possono ammirare come si sono ridotti quei…ritratti.
610 insomma, sei una delle trasmissioni radiofoniche più piacevoli.
Suzanne, ti prendi in giro da sola, visto che mi deridi per aver scritto le stesse cose riguardo le carte geografiche che hai scritto tu!
Ricordo perfettamente che in terza elementare mi avevano insegnato che la carta geografica è una rappresentazione approssimata della Terra. La maestra ci dettò sul quaderno:”Si pensi a stendere una buccia d’arancia su un piano”. Da quella volta, ogni volta che mangiavo un’arancia o un mandarino, ne stendevo la buccia, sperimentando quanto sia approssimata la rappresentazione della carta geografica. Ovviamente le mie conoscenze geografiche non si sono fermate a quel livello. Nel commento avevo approfondito quel concetto elementare della rappresentazione su un piano di una superficie curva, parlando della centralità dell’Europa sulla carta. Quindi vedi di non fare tanto la furba: è come se, parlando di analisi matematica, tu te ne venissi fuori notando che le tabelline si studiano alle elementari. Sapevi che
sulla superficie sferica la somma degli angoli di un triangolo hanno più di 180 gradi? Che ne sai delle proiezioni di Mercatore? Hai mai guidato una barca, tracciando rotte sulla carta? Io si. Parlando della centralità dell’Europa sulle carte, ho menzionato il condizionamento della cultura, mentalità, ecc nelle scienze, un tema non banale, che non si affronta alle elementari, che riguarda anche altri campi scientifici. Penso ai test di intelligenza, in cui siamo facilitati rispetto ad un africano che vive in una zona rurale, perché tarati sulle nostre conoscenze. Non ci avevi pensato a questo collegamento, eh?
Insomma, in parole povere dici che conosco molte cose, ma sono stupido, non capisco niente. Questo lo dici tu, perché ti sto antipatico, ma, come avevi detto tu tempo fa, noi due non ci conosciamo, quindi, se i miei giudizi su di te sono solo illazioni campate in aria, lo stesso vale per te.
Ho finito i caratteri, alla prossima pubblicazione finisco il discorso.
Segue dai comm 15823-824.
Suzanne, mi reputi uno stupido, ma le persone con cui mi relaziono e mi conoscono bene sostengono il contrario (dal prof. alla commessa del supermercato, persone di varie estrazioni socioeconomiche e culturali, quindi il campione è rappresentativo). Riconoscono che faccio ottimi ragionamenti e ho un ottimo problem solving; sul lavoro i capi mi affidavano lavori concettualmente più complessi. Ma soprattutto parlano i fatti: faccio un lavoro in cui è necessario prendere decisioni difficili, da cui dipende meritocraticamente il successo o il fallimento dell’operazione. E le mie scelte sono vieppiù corrette, sennò sarei con le pezze al culo. Scelte frutto di ragionamenti su informazioni che vaglio attentamente. Non basta leggere le notizie e seguire pedissequamente i consigli del Sole24Ore per fare il mio lavoro, bisogna usare il cervello, farsi delle idee proprie. Non è facile come parlare di Spinoza agli adolescenti del liceo. Non ho successo solo nel lavoro. Le decisioni che ho preso nella vita mi hanno portato buoni risultati.
I risultati dimostrano che gestisco bene la mia vita. Altri commettono errori, incorrendo in divorzi, lavori precari, incidenti, ecc.
Se ho fatto tante cose e realizzato tanti risultati nella vita, forse non sono così stupido.
Ho avuto molte esperienze: ho fatto vari e singolari lavori, sport a livello semiprofessionistico, ho avuto a che fare e parlato con attori, prefetti, politici (presidente di regione, consiglieri regionali, ecc., non il sindaco del paesino che ti ha imprestato la scala per entrare dalla finestra dopo che ti sei chiusa fuori). Mentre ascoltavi musica, io facevo attivismo. Certe cose le puoi solo immaginare, io le ho vissute. Cosa hai fatto nella vita? Chi sei? Sei una dipendente statale, una provinciale che si è montata la testa collezionando lauree facili. Pensaci, invece di schernirmi dicendo che sono limitato.
E smettila di parlare di calzini puzzolenti, è disgustoso. Questo è il tuo livello di conversazione. Almeno le bucce d’arancia non fanno schifo.
@Solnze Ma gli italiani che fanno gli stessi lavori in Germania, ad esempio, vengono a loro volta ammirati dalle locals e snobbati dai locals che preferiscono pippare e andare ai rave party, mentre italiani, turchi e polacchi fott*no loro il lavoro e pure le donne, perché, al di là dell’estetica, chi vorrebbe stare con un mollaccione pippone?
I locals (sia italiani che tedeschi) diventano attraenti solo per le immigrate di paesi piu’ poveri che pensano di fare una scalata di Status. In Germania ho visto molti locals con peruviane, colombiane, cilene, thailandesi, ucraine, bielorusse, russe dei villaggi sperduti della Siberia, brasiliane scappate dalle favelas, ma anche italiane, greche,turche, baltiche e ex jugoslave. Una brasiliana sposata con un tedesco mi ha detto che italiani sono troppo simili ai suoi connazionali e che ho fatto bene a preferire un british a un italico o brasiliano nonostante studio la lingua portoghese.
Eh sì Ana, ho osservato anche questo fenomeno: i locals di bassa qualità che vengono raccattati da qualche disperata. Penso che il valore delle persone non si misuri dalla nazionalità o dall’essere immigrati o meno. Sugli immigrati anzi penso che giudicarli low-status solo perché spesso arrivano senza niente sia superficiale, è da vedere cos’hanno ottenuto dopo 10-20’anni. Spesso sono molto motivati e raggiungono begli obbiettivi, mentre alcuni locals, specie se viziati, dormono in piedi/ sono meno vitali. Insomma, io non li scarterei a prescindere.
Anche gli italiani all’estero spesso non sono come quelli rimasti in Italia: in genere fuori migliorano, forse perché finalmente vedono i soldi e si motivano, parlo ovviamente di chi emigra per lavoro.
Ignazio, ciò che riporti, anche se espresso in maniera un po’ estrema, rispecchia sicuramente la realtà.
Gli istinti, di uomini e donne, sono spesso opposti, contrastanti, ma molto impattanti sulle scelte degli individui.
Siamo tutti più o meno divisi tra vita in astratto e vita reale e i nostri nonni, con i loro proverbi dialettali, la sapevano più lunga di noi.
Come esseri umani tendiamo ad ignorare tutto questo, non lo accettiamo, forse perché in fondo non accettiamo che gli istinti siano tanto predominanti, soprattutto quanto si è giovani.
Ciò che è davvero interessante è osservare la nostra società, sempre più liquefatta e provare a domandarsi le cause di tutto questo e i futuri sviluppi. Cambia per rimanere sostanzialmente la stessa.
È banale che nel post femminismo l’uomo sia in difficoltà e i continui attacchi mainstream al maschile di certo non aiutano.
Ci stiamo instupidendo pesantemente e ogni argomento è polarizzante: vaccini, guerre, interazioni tra i sessi..
Trader ma ti rendi conto di quanto sei scemo?
Suzanne, il bello è che sulla maggior parte delle cose la pensiamo allo stesso modo, tanto da averci classificato da MG come un triumvirato Golem-Suzanne-Trader (vabbè, sei una donna, quindi sarebbero due vir e una mulier), ma sostieni che sarei ottuso. Quindi anche tu lo saresti?
Erica, no, non me ne rendo conto, perché l’evidenza dei fatti dimostra il contrario.
Mi rendo conto però di quanto lo siano persone come te che insultano senza motivo. È pure un atteggiamento vile, insultare nascondendosi dietro un computer.
Ciancicato miao, è vero, ogni argomento è fortemente polarizzante e divisorio, ma dal confronto di diverse opinioni possono nascere interessanti conclusioni.
In realtà confermo che, dal punto di vista dei contenuti, Trader, Suzie e Golem sono molto più simili di quanto non sembri. La differenza, soprattutto fra Suzie e Trader, sta più nell’atteggiamento, nel senso che tu, Suzie, hai un approccio alle cose più teorico e globale, mentre tu, Trader, hai un punto di vista più pratico, scientifico e analitico, con particolare attenzione ali numeri. Credo che questi due tipi di intelligenza siano entrambi validi e che, più che contrapporsi, dovrebbero completarsi e integrarsi. Credo, a questo punto, che sia venuto il momento di una delle mie freddure. Ebbene: qual è la canzone di Bob Marley preferita dai dipendenti e dagli acquirenti Esselunga? No, Woman, No Crai!
Allora Trader, qui dobbiamo chiarire un aspetto: non è che per caso, oltre ad avere un feticismo per i calzini puzzolenti, tu hai anche tendenze masochiste e ami essere insultato? No, perché a quel punto dovresti pagare l’elargizione di un servizio. Io me ne stavo buonina buonina e tu continui a nominarmi in mille prosopopee pallosissime.
Non credo che sia interessante fare un processo alle tue facoltà intellettive, e credo tu possa vivere sereno indipendentemente dal mio parere, giusto?
Se vuoi un consiglio però davvero in buona fede, evita di autoreferenziarti in continuazione in contesti ove non richiesto, perché il risultato che ottieni è esattamente l’opposto di quello che vorresti tu. Appari come un uomo molto immaturo, fragile e insicuro, molto condizionato dal giudizio altrui. Anche la tecnica di svilire e abbruttire intere categorie (insegnanti, laureati in facoltà umanistiche) non fa che rafforzare questa immagine stereotipata di un gradasso completamente privo di…
Se una persona sa di valere, non credo senta un bisogno impellente di sbandierarlo in continuazione, tra l’altro in modi così puerili. Aggiungo che potresti avere pure ricevuto rassicurazioni sul tuo intelletto da Gesú Cristo, ma non mi interesserebbe particolarmente.
A proposito Trader, sai quanti insulti mi sono presa da Golem in passato perché non la pensavamo nello stesso modo? E vabbè, mica muore nessuno. Io continua a pensarla a modo mio ugualmente😝
P. S. Il discorso sui calzini è stata l’unica parte interessante della nostra conversazione.
Golem, uno dei pochissimi tipi di comicità che apprezzo. Lundini il mio idolo indiscusso.
Suzy, Lundini e la sua Pezza non è esattamente roba per tutti, infatti pare sia stata cancellata dal palinsesto ’22/’23. Quel tipo di comicità parademenziale è troppo intelligente per avere un seguito “economicamente” sostenibile.
Però dai bei, tempi quando ci si “maltrattava” in tutta cordialità. LaD, come l’amore, non è bello se non è litigarello. Devo riconoscere che con te almeno si ha a che fare con un volto e non con una maschera, neppure FFP2, e soprattutto ti sei sempre mantenuta filologicamente coerente, e a me basta questo per apprezzare l’interlocutore. Se poi si scopre anche altro si arriva alla stima.
Seguo comunque con interesse lo scontro con Trader, forse al momento la cosa più interessante sul forum.
Come interessante è la riflessione dell’ottimo Max, che da osservatore esterno “vede” cose che noi non riusciamo a vedere, accecati come siamo da ipsoemotività autoindotte (eh, che parolone che fanno tanto intellettualoides saputensis ridens)
Suzanne, non fare la madonnina infilzata. Sei falsa come Putin. Non ho cominciato io, hai un pamphlet sul groppone che pubblicherò in risposta alle tue cattiverie passate.
Come al solito, non hai capito niente. Non ho bisogno dell’approvazione di nessuno, ho solo esposto i FATTI per smentirti.
E’ ovvio che se qualcuno mi insulta, non lascio correre, soprattutto se è una persona che ha molto meno di me da dire. Sarebbe meno fastidioso se Chomsky mi guardasse dall’alto in basso, ma dei giudizi negativi da una come te sono intollerabili.
“Appari come un uomo molto immaturo, fragile e insicuro, molto condizionato dal giudizio altrui.”
Strano, non si è mai visto un trader insicuro. Valgono i FATTI, non le tue CHIACCHIERE tendenziose. I fatti non corrispondono alla tua descrizione.
Non sono condizionato dal giudizio altrui, anzi, è divertente sentire i giudizi negativi nei miei confronti quando ho qualche successo, come
Russell Crowe al secondo 00.19:
https://www.youtube.com/watch?v=bV5ET6KrT7A
“E’ nel momento in cui tutti ti odiano che ci si diverte”.
Ovviamente, devo anche rispondere per le rime ad accuse infondate come le tue.
Sono autoreferenziale? Racconto solo la mia vita per difendermi dalle tue sordide accuse. Anche tu hai postato il tuo curriculum sul sito di MG. La mia autoreferenzialità suscita irritazione tra gli sfigati? Ribadisco che, come nel film di Rusell Crowe, da un lato è divertente. Inoltre faccio presente che sono umile e non nascondo i miei difetti, per esempio vi ho già raccontato della scena con la commessa dell’aeroporto a Roma e altre situazioni buffe che mi capitano. Credo che ti irritano proprio queste mie vicende.
Non permetterti di accusarmi di denigrare certi corsi di studio e professioni. Due miei amici sono professori e altri laureati in materie umanistiche, ma non si sono montati la testa come te.
Segue nelle prossime ore.
Non mi interessa sminuire certe professioni e lauree, sto solo evidenziando cosa hai fatto e quindi cosa NON hai fatto nella vita, per sottolineare i tuoi limiti, per far capire da che pulpito arrivano le tue prediche, insomma, lo faccio in reazione alla tua sprezzante supponenza. Infatti ho premesso:”Chi sei?”, non “gli insegnanti sono dei falliti”, ci mancherebbe, non lo penso. All’università volevo iscrivermi a storia e anch’io sono stato un dipendente pubblico.
Non muore nessuno se Golem ti ha insultato, ma al tuo posto mi sarebbe interessato capire chi ha ragione, anche facendo un’introspezione.
“Il discorso sui calzini è stata l’unica parte interessante della nostra conversazione.”
Quale conversazione? Continui solo ad insultare facendo illazioni infondate. Se l’unica comunicazione riuscita sono i calzini puzzolenti, sei messa male, ragazza mia.
Ti chiedo di non rispondermi più, sei noiosa. Non hai niente da dire, per questo ti limiti ad offendere. Tu mi…
dicevi che non posso dire niente di te perché non ci conosciamo, dicevi che esprimo solo illazioni. Vale anche il contrario, bellezza. Comunque, a differenza tua, faccio solo deduzioni dai FATTI, io.
Max: 🙂 apprezzo la tua capacità di sdrammatizzare e abbassare i toni con la tua serenità e le tue freddure. Hai ragione, sei molto intelligente e pacato, ti apprezzo molto.
GOLEM, è vero, non indossa maschere, ma quel volto è orrendo e arcigno. Comunque ha il modo tipicamente falso e arrogante di interloquire: rivolgendosi ad una terza persona criticando un presente, facendo giri di parole per evitare di affrontare direttamente l’interlocutore per poter negare ciò che dice, glissando quando ha torto.
Il fatto che non cambi mai idea non è positivo, è supponenza. Possibile che una persona non sbagli mai?
Golem, a te interessa questo scambio, ma io preferirei discutere di cose più importanti. Gli argomenti ci sono: Ucraina, siccità, i contagi che salgono e la borsa che crolla.
Trad, io ovviamente non entro nel merito della vostra diatriba, ma conosco Suzy da più tempo di te, e non ha un carattere facile, come non l’ho neppure io, anzi io sono peggio. La sua caratteristica è quella di dire quello che pensa, come lo è pure la mia, ma io sono peggio, perché affondo in maniera molto più feroce, specie se trovo chi vuole perculare offendendo la mia pur modesta intelligenza. Qui si sono condotti dibattiti estenuanti e, al di là delle personali visione dei fatti, tanto non sopporto le “banderuole” che si adeguano al trend per captatio benevolentia, quanto i millantatori, che spesso confluiscono nella ampia categoria dei casi umani. Suzy non è nè l’una nè l’altra, è tosta ma ha argomenti, e questo non lo posso negare. E attenzione, li aveva anche quando litigavamo, ma non erano mai strumentali. Ora, se vuoi tenere conto del mio punto di vista mi farebbe piacere, ma rispetto il tuo attuale.
P.S. Ovviamente la mia era una battuta, non è che ci godo a leggere certi litigi, ma se devo sceglierle tra la lunghezza degli uccelli e i litigi, scelgo questi
Caro Max, la vita può essere fonte inesauribile di stimoli, piacevolezze e occasioni per aprire i propri orizzonti, anche e soprattutto nei litigi. Se conoscessi i miei amici piú cari, che mi sopportano e supportano da una vita, o anche i fidanzati storici, ti direbbero senza mezzi termini che ho un carattere di merda. Questo è indubbio, ma quantomeno la gente sa sempre cosa aspettarsi da me, sono completamente trasparente, odiando da sempre l’ipocrisia, i tentativi grossolani di essere qualcosa che non si è, l’opportunismo e la stupidità. E comunque vado tendenzialmente d’accordo con persone burbere e con brutti caratteri, ad eccezione di te e Adam che avete una gentilezza piú unica che rara. E io non lecchino MAI.
Detto ciò, come si può sprecare tempo in discussioni patetiche piú insopportabili della rieducazione in Arancia Meccanica? Ecco, me ne tiro fuori.
Golem, anche per litigare in modo sensato occorre parlare la stessa lingua, altrimenti è davvero un fastidioso spreco di energie. E poi sai che i nostri scontri mi ricordavano quelli con il mi’ babbo, quindi litigi affettuosi, dai😂😂. Sí, la coerenza è un mio grande pregio e difetto al tempo stesso. Ma è nel DNA essere fedele a me stessa sempre e comunque.
Buone vacanze calienti al sud… Hasta luegoooo!
Sì, certo Suzanne, e se è per i litigi padre figlia io e la mia “regazzina” siamo diventati famosi, specie durante la sua fase adolescenziale, quando sembravamo due “diavoli di Tasmania”. Ma perchè siamo simili, se non uguali, purtroppo anche per le reazioni fisiche. Non tra di noi, certo, ma pure con lei è meglio non farle saltare la mosca al naso che è capace di stendere anche un maschio, com’è successo alle medie con un bulletto che non sapeva che la leggiadra italo inglesina era già cinturina nerina di karate.
Vabbè, quella è genetica golemiana, ben stemperata per fortuna dalla dolcezza materna. Oggi, con lei che è ormai “sul numer delle trenta”, filiamo d’amore e d’accordo come non mai.
Io l’ho detto qui migliaia di volte: preferisco chi mi sputa in faccia quello che pensa veramente che non un piaggiatore, o peggio ancora un invidioso che non ha il coraggio di dire il vero fastidio che lo muove. Quando becco tipi e tipe del genere li sbuccio come una banana. Sia che fossero seduti su un trono che su un cesso.
Buone vacanze allora.
GOLEM, vero che ci sono utenti peggiori di Suzy, ma stiamo parlando del suo comportamento, il paragone con altri non ci interessa. Un ladro in tribunale non viene assolto perché c’è chi commette reati peggiori. Suzy non si droga, non picchia i vecchi, ecc. Embè? Io e voi nemmeno.
GOLEM, attenzione, si sta confondendo l’essere schietti e coerenti con l’essere cattivi e supponenti. Ossia, si sta confondendo la coerenza con la testardaggine di avere ragione a tutti i costi. Inoltre, dire ciò che si pensa offendendo le persone può essere segno di cattiveria, non di sincerità. La coerenza, al contrario, include l’onestà intellettuale e l’umiltà di ammettere i propri errori. Non avendo la verità in tasca, mi è successo più volte. Gli stupidi non cambiano mai idea.
Non credo che tu sia peggio della nostra professoressa presuntuosa. Non litigo mai con te, nemmeno quando la pensiamo diversamente. I toni restano civili. Ivece io e Suzy litighiamo pur pensandola ugualmente!
Suzy ha…
buoni argomenti con i fessacchiotti, quando si vince facile, ma con me glissa quando la metto spalle al muro con un ragionamento. Credeva di avere a che fare con i tanti mentecatti che si incontrano, ma è cascata male.
So, la tua era una battuta, anch’io noto desolato la povertà dei discorsi che si affrontano qua. Infatti ho abbandonato il recente dibattito “è più bella la patata magrebina o scandinava?”, che infervorava con più foga della guerra nel Donbass.
Suzanne: “la gente sa sempre cosa aspettarsi da me”
Si, coltellate nella schiena.
Suzy tralascia di dire che la colpa del nostro problema di comunicazione è sua.
“sono completamente trasparente, odiando da sempre l’ipocrisia, i tentativi grossolani di essere qualcosa che non si è, l’opportunismo e la stupidità”
Si, come no, idem per me. Del resto, vorrei vedere chi dice il contrario. Qualcuno ammette di amare l’ipocrisia e la stupidità? Il problema è stabilire cosa e chi sia stupido, ipocrita, ecc.
SEGUE
SEGUE dal comm. 15845
Il problema è ciò che ti credi di essere e chi credi siano gli altri.
Come mi dicevi? “evita di autoreferenziarti in continuazione in contesti ove non richiesto”, “Se una persona sa di valere, non credo senta un bisogno impellente di sbandierarlo in continuazione”
Ecco, idem per te. Tra l’altro, la mia autoreferenzialità consiste nell’esporre fatti, non chiacchiere come fai tu.
Sei trasparente perché mangi poco.
Trad, è chiaro che non reagiamo tutti allo stesso modo di fronte ad un “messaggio” che ci proviene da un interlocutore, pertanto le reazioni che ne derivano avranno pesi e valori diversi secondo i diversi protagonisti. Insomma, la “tempesta perfetta” dipende da fattori difficili da prevedere, e già questo relativizza ogni situazione interpersonale. Detto ciò, non c’è nessun nesso logico del perchè tu non litighi con me, mentre lo fai con Suzy, quando appaiono simili certi punti di vista. Come ho detto, dipende da sensibilità soggettive, che nel mio caso si irritano per le ragioni che ho spiegato in precedenza e per Suzanne per evidenti ragioni diverse probabilmente. A me basta “capire” se uno è quello che mostra di essere, tollero modesti narcisismi ma odio sopra ogni cosa la finta modestia che è il più volgare dei narcisismi. Poi viene l’invidia travestita, ma quella è tipica dei mediocri e con questi non ho pietà, se poi sono finti modesti e pure invidiosi, è la fine per loro. Ma ripeto, questo sono io, tu sei tu, e Suzy è Suzy.
Trader,
secondo me, sono i caratteri a formare le idee. Ma… non basta avere caratteri simili e idee condivise. In una relazione entrano in gioco anche simpatie e antipatie soggettive, che hanno radici non sempre facilmente identificabili. Non è mai tutto tanto chiaro quanto si vorrebbe che fosse.
Su un sito virtuale subentrano l’attitudine ad accettare la diversità, senza troppo stigmatizzarla, e quella opposta di salire in cattedra per giudicare secondo il proprio metro.
A me è antipatico un utente molto apprezzato ma non mi sento tenuta a esprimere il mio pensiero su di lui. So di essergli altrettanto antipatica ma anche lui si è finora astenuto dall’esprimersi negativamente su di me. Eppure condividiamo molte opinioni e molte esperienze di vita.
Poiché spesso non si hanno che scarse conoscenze su se stessi e su persone reali, qui ci si dovrebbe limitare a confronti sulle idee, tenendole separate da giudizi su modi di essere o di esprimersi, privi di valore oggettivo.
Segue per Trader
Sottoscrivo il concetto
“si sta confondendo di l’essere schietti e coerenti con l’essere cattivi e supponenti. Ossia, si sta confondendo la coerenza con la testardaggine di avere ragione a tutti i costi. Inoltre, dire ciò che si pensa offendendo le persone può essere segno di cattiveria, non di sincerità. La coerenza, al contrario, include l’onestà intellettuale e l’umiltà di ammettere i propri errori.”
È una complessa questione di equilibri relazionali, di gusti caratteriali, di bisogni di autoaffermazione a scapito altrui, di tempo a disposizione, di capacità dialettiche e di motivazioni per la frequentazione del sito.
A me dispiace quando qualcuno è indotto a smettere di commentare. Ritengo spregevoli le azioni persecutorie messe in atto a tal fine, indice di debolezza psichica e di vanesia supponenza.