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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015
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Categorie: - Archivio Interno

Per Camy e Suzanne,
per ora continuerò a considerare appellativi come “persona di merda”, “vecchia fallita nevrotica e isterica”, “cogliona” unitamente ad aggettivi come “cerebrolesa” e “squilibrata” alla stregua di “GIUDIZI TAGLIENTI E IRRIVERENTI”, che non mi crea alcun danno ricevere né riportare.
mi chiedo soltanto: GIUDIZI espressi in PRIVATO a una PERSONA nel reale (non a un PERSONAGGIO nel virtuale) da parte di chi? con quale titolo e con quale diritto?
è possibile che negli ultimi tre anni mi sia talmente abituata a essere presa a calci verbali sui denti da un paio di utenti da percepirli ormai come buffetti… certo è che se Maria Grazia continua così, in PUBBLICO o in PRIVATO, senza che faccia più nulla per alimentare tali irrefrenabili sfoghi, prima o poi, pur avendo ben altri problemi con cui convivere, volente o nolente, sarò costretta a prendere provvedimenti.
l’assurdo è che è stata proprio lei, per cui NON provo, NE’ ho mai provato, l’INVIDIA di cui sono stata ripetutamente accusata, a volersi unire a Golem nel darmi addosso, pesantemente e quasi quotidianamente. l’unico con cui di fatto era in corso un forte conflitto.
tener testa a lui era per me già parecchio impegnativo e stressante. abbastanza inevitabile, quindi, che, persa la pazienza, provassi con TUTTI i mezzi a disposizione a scoraggiare dall’insistere la non meno molesta semplice gregaria.
tuttavia, se mai avessi avuto il dubbio che quanto riportato da un utente storico di fiducia fosse inesatto, il ricevere le mail in questione mi è stato d’indiretta conferma della sua affidabilità.
Suzanne, non mi interessa perniente provocarti. Per la verità non ti prendo proprio in considerazione, non ti ritengo un soggetto di particolare rilevanza. Anche se ovviamente potrei sbagliarmi non conoscendoti. Ma è questo che traspare di te da ciò che scrivi qui dentro. Preferisco chi ha il coraggio di assumere una posizione chiara, anche se scomoda, piuttosto che salvare la sua aurea di “brava persona”. Ma sono solo “gusti personali ” e niente di più. Ho detto solo quello che penso, se non ti piace non posso farci niente. Si, sono convinta che tra immigrati clandestini che delinquono, narcotrafficanti, pedofili, assassini e stupratori le carceri aspettano giusto chi manda un’ email un pò velenosetta..
Dissacrator.. sono lusingata del paragone ma, ahimè, non sono la Bellucci. Mi si addice di più la Luciana Litizzetto del film “Ravanello Pallido” 🙂
comunque visto che mi hai fatto tornare in mente la mia scena preferita di un bellissimo film, rilancio qui di seguito:
https://www.youtube.com/watch?v=RV9m6M0peKE
“non vengo qui per insegnare nulla nè per primeggiare ma solo per cazzeggiare e divertirmi, non sono un esempio da seguire o un maestro da imitare e mi va benissimo così.”
Ecco, sono queste le frasi che mi fanno innamorare perdutamente di un uomo .. occhio, neh! 😉
Rossana, non ho parole.. Ma io penso che anche kid doveva denunciarla. È che siete troppo buoni, ma gente così non si ferma se non la si denuncia realmente. Poi vedi come se la fa sotto e la smette.
Itto, lo specchio neanche lo guardano.
Golem, se tu hai scoperto cosa sia la “sindrome da crocerossina” a 60 anni non é colpa mia.
Conosco la “sindrome da crocerossina” da quando avevo più o meno 22 anni. Se ne parlava spesso tra coetanei quando si incontravano ragazze che “perdevano la testa” per lo “sfigato” di turno, magari con problemi di droga, o con la giustizia. E loro imperterrite a cercare di salvarlo.
Qualcuno pensava a come fosse possibile che ragazze simili potessero perdersi attorno a tipi cosi
Si parlava di “vocazione da crocerossina” e non di “sindrome”.
Ciò voleva dire che la tizia di turno si annullava per un uomo problematico, trattandolo come un bambino indifeso e che aveva bisogno di essere “salvato”
Le cause? Molteplici! Traumi infantili, forti istinti materni, sensi di colpa. Tutte cose che si riscontravano dal vivo, e che chiamavamo in altri modi, ma non ti dico quali, perché potrebbe essere equiparato alle “fette di prosciutto”. E per te “uomo di scienza” ciò é un orrore.
Devo tralasciare anche un famoso film in cui si tratta in maniera eccellente l’argomento. Ma si sa che per te i films sono fuffa.
Tu sei dovuto andarti a leggere il tutto su un trattato di uno psicologo, che non si sa perché ma quando te l’ho citato io (lo psicologo) lo hai paragonato alla “carta straccia” in quanto fonte non autorevole.
Ognuno di noi sviluppa nella vita determinati comportamenti, che il più delle volte sono causati da vissuti e da esperienze.
E ciò si ricollega al fatto che le menti umane sono influenzabili appunto da molteplici elementi esterni, come la cultura, le religioni e l’ambiente in cui si vive. Per cui scelte di vita, anche dal punto di vista amoroso, possono essere si condizionate da questi modelli: si sceglie un uomo come marito perché “imposto” dalla morale che vuole accanto a me una brava persona in grado di essere un ottimo compagno e padre di famiglia.
Così come la donna vissuta nel timor di Dio, per cui tutto é peccato e che allontana da…
se ogni tentazione per dedicarsi solo all’uomo che la deflorerà per primo.
Tutto questo però ha poco a che fare con i veri sentimenti che possono instaurati o no tra un uomo e una donna.
Non c’e’ cultura né religione né ambiente che può influenzare un sentimento o una passione.
L’esempio dei gay che le culture e le epoche potevano relegare a “merde” della Società, per cui essere gay era da considerarsi come una disgrazia o addirittura un castigo. Ma ecco il limite delle culture e simili che nulla potevano contro un sentimento nascente tra omosessuali. Che poteva rimanere nascosto, ancorché celato da coperture anche di natura eterosessuale.
Così come l’istinto sessuale che la fa da padrone in quasi tutte le vicende amorose. E chi lo ha mai contestato? Ma non ho avuto bisogno di sapere ciò da fonti scientifiche. E non mi pare una scoperta sensazionale apprendere a 60 anni che gli ormoni impazziscono quando, soprattutto in giovane età, si incontra quella persona capace di accendere le nostre emozioni al punto tale da farci annebbiare vista e mente in relazione a chi realmente abbiamo davanti.
La storia racconta di donne spose di mariti non amati e con il cuore altrove. Mi viene in mente Nefertari, sposa del faraone Ramiseto perennemente innamorata di Mosè. Antonio sposo di Ottavia ma amante di Cleopatra. Epoche, culture e religioni diverse ma sentimenti e istinti sessuali straordinariamente attuali.
Tutte queste cose, caro il mio “antropologo/filosofo/sociologo le ho sapute nel corso della mia vita iniziando da persone come “mi nonno”, passando per esperienze personali e di collettività, nonché da studi scolastici e di letture personali che non hanno la presunzione di essere considerati “studi scientifici”
E per questo io non posso essere preso sul serio? Mentre devi essere preso sul serio tu che sei andato a studiarti il tutto dopo mezzo secolo di vita e a seguito di una crisi matrimoniale, manifestatasi dopo la scoperta di
MG un pò troppo romantichetta la scena, non è nelle mie corde. Sono un tipo molto più triviale, ma è proprio per questo che le donne si innamorano di me 😉
Itto, sono curioso di vedere che farai 😀
Io comunque sono un porcellone anzi UN PORCONE. Ed esorto tutti gli uomini ad essere come me!
Si Suzy, avrebbe senso se dietro l’apparente desiderio di dialogo non si celassero altre ragioni che esulano dal dialogo, che prevede uno scambio biunivoco, quindi paritario, ma quasi mai questo accade. Scatta spesso il bisogno di trovare consensi. Trovare chi ci dà ragione. La parola che troverai che ne indica il recondito desiderio è: “concordo”.
Io forse sono frainteso perché non sto aspettando chi mi dia ragione, io vorrei che si capisse quello che voglio dire. La ragione me la sono già trovata da me, altrimenti non venivo qui a parlarne. Io sono qui perché voglio che la smontino la mia tesi. È questa impossibilità che me ne conferma la bontà, non il concordarne.
Io LaD la frequento per i motivi opposti alla maggior parte di chi ci scrive, e cioè cerco “sconsensi”. Questi sono più stimolanti e arricchenti del consenso e della soliderietà, aprono nuove prospettive e mettono in dubbio certezze acquisite. In due parole fanno crescere. Ma perché questo accada si richiede la famosa onesta intellettuale degli interlocutori, nel senso che palesi con chiarezza le intenzioni che ha, anche se volesse cazzeggiare. E non tutti sono dotati di questa caratteristica.
Laddove subentrino pregiudizi emozionali positivi o negativi, qualunque ragionamento, pro o contro, ne verrà corrotto, indirizzandolo verso soluzioni alterate. Come quello che hai osservato indirettamente. Nel mio caso, fintanto ci sarà chi penserà che io voglia ostentare cultura o nozionismo che sia, non si potrà arrivare da nessuna parte. Allora scatta in me la voglia di smascherare la farsa del “dialogo” che in realtà nasconde altre “voglie”, ed è inevitabile arrivare allo scontro.
Certo, poi ci sono i tipi come Itto. Con quei soggetti l’istinto è più forte della ragione. I casi come quello non vanno trascurati. Nel senso che sono utili all’aspetto comico-grottesco di questa Clinica.
Abbiamo già il suo grido di “guera”: è finita la “pecchia”.
Markus,
mi allineo ai tuoi post 450 e 451, sottolineando questa affermazione: “Non c’e’ cultura né religione né ambiente che può influenzare un sentimento o una passione.”, senza ombra di dubbio estensibile ai gay, che non hanno finalità di procreazione.
quanto alla propensione di alcune donne a dedicarsi a soggetti ritenuti dai più negativi, PER ME è il grado a cui scende questa attitudine, a scapito di sé, a delinearne la patologia o la semplice scelta soggettiva di chi trova comunque in questo tipo di persone la soddisfazione delle proprie esigenze psico-fisiche, magari non facilmente reperibile altrove.
non mi sembra corretto applicare senza le adeguate competenze mediche una sindrome a TUTTE le donne più generose in amore, che non “danno per avere” in piena consapevolezza (come peraltro fanno con meno clamore ANCHE parecchi uomini). così come non si può classificare in blocco altre caratteristiche generalizzabili. inoltre, non basta essere un individuo disprezzato dal buon senso comune per diventare oggetto di attenzioni femminili. ci vuole ben altro, senza contare che tutti, in grado o meno di ricambiare un sentimento, SECONDO ME dovrebbero avere almeno una possibilità nella vita di sentirsi amati.
Camy,
per il momento lascio correre, consapevole che ognuno attacca o si difende come meglio sa e può, come io stessa ho avuto modo di sperimentare. alcuni eccessi temporanei possono essere compresi.
certo, però, che una volta smaltito l’arretrato di risentimento, si dovrebbe smettere, come ANCORA spero possa avvenire.
se così non dovesse essere, da parte di Golem o di Maria Grazia, sarò costretta a riprendere in esame la situazione che si è venuta a creare e che sembra non poter più avere fine, ripartendo proprio da LaD.
in tal senso sono favorita da sempre minor interesse attivo al sito, a cui sono molto affezionata ma che è diventato troppo urticante per restare gradevole e arricchente.
Va bene Markus. Mi hai risposto non rispondendo come ti è consueto. Tu da tempo immemorabile sai giá tutto sull’argomento, quindi oltre me, che non sono nessuno, gente come la Fisher, Del Boca, De Botton, Cavalli Sforza, Angela, Schopenhauer, Sant’ Agostino, Proust, e decine di altri studiosi, scrittori, filosofi e scienziati è tutta gente che ha studiato l’acqua calda. Quando, se avessero saputo che nella tua tribù si sapeva già tutto sull’argomento, bastava fare un salto a Roma e se ne tornavano a casa loro scornati ma pieni di salumi e litri di “acqua santa”, decidendo a quel punto di cambiare mestiere, e così dedicarsi finalmente alla collezione dei francobolli.
Forse la sindrome della crocerossina la conosco come effetti da quando ne avevo 18 di anni, ma non sapevo perché si verificasse, mentre da qualche anno lo so. Ma non come l’hai arronzata tu. Lo avevo giá fatto l’esempio dello studente di architettura al quale chiesi di parlarmi dell’Agorà, che mi rispose che era la piazza dell’antica Grecia. E ‘sticazzi, questo la sa anche mio nonno che fa il fruttivendolo. Perchè lo è. E perché in altri posti non esiste come concetto? In Giappone per esempio, le piazze non ci sono. Cosa rappresenta per la cultura ellenistica l’Agorà. Una piazza. Vabbè ho capito, ciavo.
Come dire che tra quello che appare scontato di un fenomeno, e le ragioni che lo hanno fatto in un certo modo c’è un abisso. Ma l’avrò detto trenta volte.
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Bello leggere i commenti di golem, sembra una persona che parla da solo 🙂
Avete presente quelle persone che mentre gli parli si chiudono le orecchie e cominciano a dire Bla Bal Bla Ho ragione io Ho ragione io Ho ragione io.
Comunque niente di nuovo eh? Si sapeva da un pezzo…
Neinte golem? Le mie domande non meritano risposta?
Benissimo, rispondo io:
Non tocchi nessun nervo scoperto perchè non conosci la vita privata di chi ti critca (solo te la metti in piazza alla mercè di tutti) quindi le tue sono solo inutili congetture.
Darmi dello smidollato è un altra delle tue uscite senza senso perchè non mi hai saputo dare una motivazione.
Altra uscita senza senso è stata dire che esco solo con le spalle coperte, in un logo virtuale non esistono “spalle coperte” esistono solo nella tua immaginazione contorta.
Quindi in conclusione hai detto un mare di sciocchezze, quindi cosa pretendi dalle persone? L’unico comportamento sensato che si puo avere è quello che tengo io, frasi quattro risate e prenderti per i fondelli dalla mattina alla sera 🙂 molto più divertente e gratificante che ragionare in modo costruttivo con uno che fa solo:”bla bla bla ho ragione io ho ragione io ho ragione io”
E te Mariagrazia? Cos’è che fai? Contatti Rossana in privato per insultarla?!? Ma cavolo! Questa cosa mi inquieta tantissimo!!!! Ma sei malata?
Vabbè, quando dicevo che sei una svalvolata scherzavo, ma mi sa che non ho sbagliato di tanto…
Ma allora la conosci la moglie di golem si o no? Come fai a sapere cosa pensa lei?
camy, non ti permettere più di intervenire per parlare di cose che non conosci! Se qui c’è una persona lesa sono io, che da oltre due anni subisco offese, ingiurie e accuse assurde da una certa parte di partecipanti al forum. Avrei dovuto essere io a denunciarvi per diffamazione e per calunnie! Ma stiamo scherzando?? La mia reazione finale illustrata dalla stessa rossana, era dettata unicamente da esasperazione. Alla signora qui va di culo perchè gli ultimi due commenti ( nei quali avrei dato la mia versione dei fatti, cioè QUELLA VERA, e che l’ avrebbero inchiodata ) sono stati omessi dalla Redazione. Quale farsela sotto, quale specchio?? Ma cosa andate vaneggiando ancora! Qui c’è Itto che offende gratuitamente, c’è rossana che la rigira a modo suo, e io non ho nemmeno il diritto di difendermi. Cose da pazzi!!!
…di diari segreti nei quali la tua consorte manifestava ricordi e pensieri verso un suo ex, che a suo parere chiamava “ammore” perché la sua morale le “imponeva” di chiamarlo in quel modo ?
“Ma mi faccia il piacere!!!”
Suzanne, che dirti ? Se ritieni le offese di Golem a te rivolte, prive di significato, alzo le mani.
Il fatto che il confronto sia scaduto non dipende da me. A differenza tua e anche di Rossana, non ci sto a farmi offendere da chiunque.
Il problema di Golem è che lui è entrato in questo forum, per cercare di dare forza alle sue convinzioni che gli hanno permesso, secondo lui, di risolvere la sua crisi matrimoniale.
Il confronto era nato in relazione alle “illusioni d’amore”. Lui raccontava del suo periodo particolare vissuto con la moglie, esploso con la scoperta dei diari che riportavano pensieri della consorte nei confronti di un tizio con il quale aveva avuto una relazione venti anni prima.
Da uomo ho capito benissimo il “dramma” che può aver vissuto Golem a seguito di questa scoperta. Non è facile per un marito, scoprire dopo venti anni che la propria consorte, madre della propria figlia, abbia pensieri per un altro uomo.
Lo “scontro” è nato perché io non ho mai condiviso la sua teoria, secondo la quale, sua moglie abbia confuso per oltre 20 anni e a 50 anni di età un sentimento non ancora sopito, per un banale desiderio di sesso, che, secondo la sua teoria, doveva essere camuffato da un sentimento inesistente ma che doveva comunque esistere poiché “imposto” dalla sua etica e dalla sua morale.
In parole povere sua moglie, in giovane età sente il bisogno naturale ed istintuale di fare sesso, e incontra un tizio con cui decide di farlo. Ma la sua rigida educazione le “impone” che il sesso può essere fatto solo con la persona “giusta”, quella cioè per la quale si prova sentimento. E, sempre secondo Golem, sua moglie si “autoimpone” l’amore per questo tizio.
Questo discorso potrebbe avere un senso fino ad un certo lasso di tempo.
A mio
parere NON REGGE il fatto che, a storia terminata, e dopo aver conosciuto Golem del quale “dovrebbe” essersi innamorata, averlo sposato e averci generato una figlia, dopo 20 anni stia ancora a pensare a questa sua relazione giovanile se questa era solo un camuffamento sentimentale per poter fare sesso.
Suzanne, qui delle tre una: o la moglie di Golem non ha mai amato Golem, e ha continuato anche dopo sposata a provare sentimento verso il suo ex, oppure ha nostalgia delle emozioni sessuali provate con il suo ex. In terza ipotesi è un’immatura o un caso particolare come tanti, perché a 50 anni con un marito e una figlia che ama non puoi stare per venti anni a pensare ad un tuo ex amore senza sapere ancora che tipo di rapporto hai vissuto.
Golem non ha mai accettato questo mio pensiero e ha tentato di convincermi che sua moglie è riuscita a capire che trattavasi di voglia di sesso da “camuffare” con un sentimento che doveva autoimporsi causa la sua rigida educazione, solo dopo tre anni e a seguito di consulenza di Golem dopo studi scientifici approfonditi sull’influenza delle culture e delle religioni in ambito amoroso nonché della forza dell’istinto sessuale.
Ora il Sig, Golem è “andato d’aceto” perché ho ribattezzato i suoi studi sulle culture e sulle religioni nonché sull’istinto sessuale come “la scoperta dell’acqua calda” o come “le fette di prosciutto davanti agli occhi”. Due modi di dire che sottintendono “la scoperta di qualcosa che esiste da sempre” o “il rifiutarsi di vedere la realtà”
Che lui si irrita perché sia mio nonno che mio padre, nonché le esperienze di vita, hanno fatto si che queste cose le sapessi già da molti anni, cosa posso farci ?
Ora che lui voglia convincermi che “i sentimenti”, bada bene parlo di SENTIMENTI, siano influenzati da culture etico/morali/sociali/religiose….beh ! Una cultura, una religione, un’etica può importi delle scelte anche d’amore, ma non può bloccarti un’emozione o un sentimento che si sviluppa da dentro. Lo puoi
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Tu a 22 anni sapevi anche il perché vero? Tu e i tuoi amici eravate i nuovi “Ragazzi di via Panisperna dell’ammore”, di cui ne avevate spaccato l’intima natura psichica e fisiologica e compreso la loro interazione. Un po’ come fece per l’atomo Enrico Fermi con i suoi di amici, quando il nonno aveva già trent’anni. E vabbuò Markus. Non ricominciamo però, per favore.
Markus, mi hai confermato solo quello che già sapevo. È inutile che ti reiteri la richiesta di spiegarmi anche solo perché una cultura morale come la nostra NON condizionerebbe la nostra visione del sesso e dell’amore.
Non sai neanche cosa ti sto chiedendo, ma sei certo di saperlo, e ti credo. È per questo che la mia appare solo ostentazione di nozionismo.
Ciavo.
Golem, il dialogo prevede anche la possibilità, assai frequente, che entrambe le parti in causa rimangano della propria opinione. Se non si è pronti ad accettare questo fallimento comunicativo, forse sarebbe bene confrontarsi solo con chi risulta perfettamente in linea con i nostri convincimenti.
Tu cerchi “sconsensi” per sentirti migliore della massa o accetti “sconsensi” come parte naturale della diversità umana? Sono due posizioni ben diverse.
Golem evita di continuare a sviare i discorsi.
Ti ho detto che intorno ai 22 anni ho saputo cosa fosse la “sindrome da crocerossina”, anche se chiamata in altro modo.
Saper parlare inglese non presuppone la conoscenza dell’origine della lingua inglese e degli eventuali collegamenti con altre lingue.
Io lo so cosa mi stai chiedendo e ti ho risposto. Il problema é che tu ti rifiuti di leggere e ti condanni per l’ennesima volta all’arrampicamento sugli specchi.
Io sono certo di ciò che dico, almeno quanto ritieni di esserne certo tu.
Scendi da quel piedistallo di paglia che ti sei autocostruito.
Suzanne,
“il dialogo prevede anche la possibilità, assai frequente, che entrambe le parti in causa rimangano della propria opinione.” – MAGARI qui potesse ANCORA essere così! com’è stato in una discussione di qualche tempo prima, a cui anche Golem aveva preso parte.
il tema era affine. la durata è stata di pochi mesi ma con ritmo d’interscambio molto vivace. confronto-scontro che si concluse restando appunto entrambi i gruppi contrapposti fermi sulle loro iniziali opinioni.
è stato anche per quel precedente che mi sono lasciata invischiare nel contradditorio successivo, ora in corso con Markus…
Accetto “sconsensi” come premessa ad un contaddittorio che arricchisca la discussione su una base di conoscenze comuni, e che mi aspetto di trovare in un interlocutore che entra in una discussione che fa intuire il livello dialettico col quale si svolge. Ma se io ti dico che ritengo di poterti spiegare cosa rappresenta l’Agorà oltre al fatto che è ovviamente una piazza, e perchè ad Atene ce ne sono ancora come risultato di una certa CULTURA, e a Tokio no, pure essendo città abitate da esseri umani che hanno gli stessi istinti e gli stessi bisogni che evidentemente interpretano diversamente, perchè questo non dovrebbe valere per altri bisogni come il sesso e la lettura all’interno del termine amore? E per questo che non puoi rispondermi SOLO che l’Agorà è una piazza, che le piazze (come gli amori) sono uguali dappertutto, e che lo sai da quando eri piccola, sennò ti dico ciavo. Tu hai capito cosa intendo dire, vero?
La diversità umana è un dato di fatto inoppugnabile, riconoscere un proprio limite di comunicazione in un dialogo che contiene certe cognizioni e ritenere invece che sia l’altro a non farsi capire, bè, non è un modo convincente per sostenere una tesi. Ma dall’altro lato del tavolo non è neanche voler ostentare delle cognizioni.
Io ho posto delle domande che riguardano argomenti di cui a suo tempo ho portato la mia interpretazione in attesa che vengano invalidate con gli stessi argomenti. Certo che se mi dici che quello slargo all’incrocio di quattro vie a Tokio per te è una piazza, è inutile continuare, non credi? E se insisti per farmi passare per fesso magari mi dispiace un po’, perché quella figura non la sto facendo io. Non so tu cosa ne dici.
Ciao. Senza V
Secondi me sbagli, Rossana, ma rispetto il tuo essere più moderata di me, e capisco le tue motivazioni.
Maria Grazia, ho lo stesso diritto che hai tu di intervenire sul forum, e parlo di cose scritte qui, riportate dai due utenti che hanno subito persecuzioni e insulti da parte tua, e dò la mia opinione. Non detti proprio nessuna regola in questo posto, quindi abbassa la cresta e smettila di starnazzare come una gallina pazza. Ti dovresti solo vergognare del tuo comportamento tenuto oltre che sul forum anche al di fuori di questo, invece di stare sempre a rigirare le cose per giustificarti, perché la figura pessima l’hai fatta tu, e non solo ora – dopo le dichiarazioni di Rossana – ma già all’epoca dello scontro con kid. Curati anche tu che ne hai proprio bisogno.
Markus,
anch’io, come te, non ci sto a farmi offendere o a farmi indurre al silenzio, senza provare prima, con ogni mezzo, a far valere le mie ragioni o a chiedere rispetto per i miei punti di vista.
dopo che gli equilibri d’interscambio corretti si sono sfaldati, ho a mia volta attaccato pesantemente e mi sono difesa al meglio delle mie capacità per ANNI, senza riuscire più a venirne fuori salvaguardando un minimo di dignità.
se non fossi sopraggiunto, aiutandodomi a trarre conclusioni PERSONALI sufficientemente soddisfacenti sulla personalità di Golem, e smorzando nel frattempo il suo dileggio, forse sarei ancora immersa nel pantano, da cui invece ho preso serenamente le distanze da più di un mese.
da questo forum ho avuto tanto, ora anche almeno un paio di lezioni utilissime per il futuro. evito persino d’intervenire su lettere d’interesse, per evitare i soliti malintesi di apposita intrusione o provocazione.
Susanna è la solita falsa perbenista e finta santarellina..
Itto è sempre il solito..
Markus pure..
E dissan il solito monello maialino!
Vedo che le cose son sempre uguali!.
Ciao ragazzi ( mg golem e yog) non posso scrivere in sto periodo ma vi penso e vi voglio sempre bene!!!
Markus,
Ho letto con interesse la tua sintesi del debattito con golem (anche se non era diretta a me)
Non ho mai messo parola sulla questione perchè non mi va che si mettano in piazza fatti personali o famigliari, ma in tutto questo dovresti aver capito che sarebbe stato comunque impossibile trovare un punto d’incontro con golem, in poche parole stai chiedendo a golem di ammettere che sua moglie ha amato (o ama ancora) un altro uomo!
Ma che scherziamo? Golem tradito?!? Ma lui è Mister Perfetto! Uomo di alta cultura, impeccabile e infallibile, con decine e decine di donne pronte a stracciarsi le vesti per lui, padre perfetto e lavoratore quotatissimo (nonostante l’età) se si parla di cucina lui è un cuoco di alti livelli! Se si parla di scacchi, pronti, lui sa tutte le mosse! Se si parla di denuncia, pronti, lui è un consulente della procura! Ma vogliamo parlare di sport estremi? Ma daaai… Lui ha il brevetto da pilota di alianti 🙂
Ha mi raccomando, non parlare di donne eh? Perchè ne ha una decina che lo tampinano per fare notti di sesso folle, una trentina che ancora lo sognano la notte tanto lo amano e un’altro nutrito gruppo che fa la fila per cucinare per lui, manca solo quella che gli pulisce le mutande e siamo a posto 🙂
Markus, cosa vorresti dire? Che io e Rossana ci facciamo insultare? Ma dai, è ridicolo. Ognuno si difende secondo modalità proprie; a me che un pinco pallino senza volto possa dirmi che sono impostata o buonista mi può far sorridere. Rossana invece, che per svariati motivi mi sembra più implicata, credo abbia gli attributi intellettuali ed emotivi per tener testa a chiunque. Comunque, la parte interessante della discussione non era, per me, il caso specifico della vita di Golem, in merito al quale solo e soltanto la moglie potrebbe far chiarezza. Il diario può assumere svariati scopi, tra i quali ” romanzare” ricordi di gioventù ai quali vogliamo rimanere nostalgicamente legate. Non ci vedo un grande caso, fino a qui. Ad ogni modo, questa è una situazione specifica da cui non si possono desumere regole generalizzabili a donne immensamente diverse tra loro. Anche se credo che la cultura e l’ambiente in cui siamo immersi abbiano inevitabilmente una grande rilevanza, credo altresí nel potere di ciascun individuo di autodeterminarsi in base alle proprie caratteristiche e alla propria volontà.