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di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015

L'autore, LAD, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Archivio Interno

24.294 commenti

  • 251
    Suzanne -

    Dottor Golem, le sue affermazioni mi hanno causato delle crisi spazio-temporali; ora mi trovo nel 1984 con The Big Golem che tutto sa e tutto controlla.
    Nelle fasi acute il suo volto assume le sembianze di Trump. La prego Dottore, mi aiuti! Potrebbe prescrivermi qualche farmaco che però non mi faccia guarire del tutto? Perché vede, in questa condizione di malattia mi diverto assai.
    Cordialmente, i miei omaggi.

  • 252
    rossana -

    Camy,
    Rossella è un’utente PER ME parecchio interessante. sai che un Robot possa rispondere a un commento, anche se per una volta soltanto?

  • 253
    Golem -

    Sono spiacente dottoressa Suzie Wong, sono di capigliatura brizzolata, e di carnagione bruno mediterranea. Nessuna somiglianza col suo riferimento ideologico.
    Nell”84 ero castano scuro e dall’occhio ceruleo, e vivevo un felice quanto lascivo periodo della mia vita, quindi non ebbi tempo di dedicarmi alle letture orwelliane, tanto da trarne l’ispirazione che lei paventa. Sono autodidatta.
    Quanto al suo stato di salute non credo le serva gran che per rendersi più interessante di come la stiamo apprezzando. A noi lei piace così.

    Forse forse le servirebbe attingere regolarmente all’assunzione di piccole quantitá di quel prodotto dal nome gergale che l’unico premio Nobel italiano di sesso femminile riportò come assonanza nel titolo di un suo famosissimo romanzo, seguito dallo stesso termine che dal greco ha nomato un’ ineffabile aspetto del nostro intimo essere. Termine tanto spesso citato su queste alate pagine ma al quale frequentemente io aggiungo “…de li mortacci tua”. Giusto per riportare il tutto nell’ambito intellettuale che merita.
    Si diverta, visto che ama “l’enigmismo”.
    Esequie. (Sa, sono anatomopatologo…).
    oppure THCiao.

  • 254
    markus -

    Ciao Mineral Wasser
    Prendo come spunto iniziale il tuo post n. 18 relativo alla lettera di Marco91. Scusa se rispondo solo ora, ma non sono così assiduo nel frequentare il sito.
    Scrivi che non ascolto ciò che dice Golem in relazione al dibattito su istinto e morale.
    Vedi Mineral Wasser, per capire un po’ la diatriba dovresti leggerti gli innumerevoli post che ci siamo interscambiati nei mesi scorsi. Posso solo dirti che Golem ha fondato le sue teorie andando a leggersi trattati scientifici/filosofici per poi tirar fuori i concetti secondo i quali l’amore nasce da un istinto sessuale e che le culture e le religioni influenzano le menti delle persone e le indirizzano verso determinate scelte, non ultime quelle relative all’amore.
    Ora, cara Mineral Wasser, scoprire una cosa del genere a 50/60 anni, per quanto mi riguarda é come scoprire che l’acqua é calda. Non so tu, ma io ciò che lui ha scoperto attraverso letture “autorevoli” lo sapevo da quando ero ragazzo. E ricordo, altresì, che molti di quei riferimenti li leggevo nei libri di scienza e storia quando andavo a scuola. Per cui come posso non etichettare come “la scoperta dell’acqua calda” le teorie di Golem?
    Su queste teorie lui poi cosa ha fatto? Ha cercato di adattarle su misura in relazione alla sua esperienza e ha “preteso” che i suoi “elaborati” ottenuti a seguito della risoluzione della sua “crisi matrimoniale” venissero presi ad esempio quasi come un mantra.
    Ergo, il mio é amore vero perché é tuttora in piedi e non si fonda sull’illusione. I vostri, in particolare quelli non corrisposto, o terminati, quelli si, sono illusioni.
    Da li tutto il dibattito, che ti garantisco, piuttosto pesante, perché Golem applica un prosa molto contorta e complessa, priva di semplicità e che non consente facilità di lettura. Inoltre cade spesso in contraddizione, lo hai notato anche tu, e svia i discorsi, insistendo, in particolare, a fornire citazioni su citazioni.
    Ora lui continua a scrivere

  • 255
    markus -

    di “mancanza di dati” da parte della controparte. E non si capisce cosa voglia dire. Quali dati?
    Mica posso fornirgli dati scientifici che contestino il fatto che l’amore nasce da un istinto sessuale o che le culture e le religioni non influenzino le menti della gente. Anche perché non ho mai contestato tali teorie. Le ho solo definite come “la scoperta dell’acqua calda” (da parte sua ovviamente)
    Quello che gli ho sempre contestato é la sua applicazione di queste teorie in relazione alla sua vicenda, e al fatto che un “amore” ricordato per oltre 20 anni, e per di più all’interno di un matrimonio, non può essere solo considerato come il camuffamento di un desiderio di sesso, necessario poiché la cultura di una certa epoca “imponeva” che il sesso andava fatto solo con la persona da portare successivamente all’altare.
    Da li tutta la diatriba. Con lui convinto della sua teoria perché “aveva dato i suoi frutti” e con me che assolutamente non mi facevo convincere da questa cosa.
    I dati che, secondo lui, sono mancanti, li ho riportati a fronte di esperienze mie personali nell’arco di oltre un trentennio, e di quelle di centinaia di altre persone, conosciute e non. Esperienze che facevano da contraltare alla sua. Nonché esperienze descritte in questo forum che più volte Golem ha cercato di portare a sostegno della sua tesi. Inutilmente però, perché molto spesso le utenti si discostavano dal suo punto di vista.
    Ora lui ha dato a questo interscambio il valore di una sfida. Chissà, forse perché lo controbattevo sempre? O forse perché diversi utenti hanno sindacato la sua “messa all’angolo” di fronte ai miei scritti?
    Boh, forse si, tant’e’ che mi ha accusato spesso di cercare e riuscire ad ottenere conferme da parte del forum.
    Ma così non é. D’altronde credo sia anche normale leggere pareri altrui visto che si é su un forum.
    Cito il post n. 226 di Golem in risposta a te e leggo, tra l’altro:
    “…La prova che fosse una sfida è stata la…

  • 256
    Golem -

    Cose già note. Le leccate sono di altro tipo. Ma tu con i giochi di parole e i richiami non ci sai fare, non te ne accorgi neh? Astieniti. É meglio.

  • 257
    markus -

    replica alla mia “ammissione” di “sconfitta”….”
    Al riguardo ti invito a leggere i commenti n. 183 di Golem, il mio n. 188, e i successivi n. 191 di Golem e il mio n. 193.
    Poi vai a leggerti i nn. 196 e 197 di Golem.
    Leggiti tutto e fatti un’idea. Per me la questione di quello che lui ha definito “autogol” e “ammissione di sconfitta”, era terminata con il post n. 188 nel quale spiegavo a Golem che aveva interpretato male la mia risposta a Rossana.
    Il resto, soprattutto quanto Golem scrive nei post nn. 196 e 197, sembra essere scritto da una persona che si arrampica a fatica sugli specchi alla ricerca di giustificazioni.
    Questo é quanto, per il resto valuta tu, se vuoi.

  • 258
    suzanne -

    Markus, tu ritieni che possa esistere un qualsivoglia amore che non attinga, in maggiore o esigua misura all’illusione? Io ne dubito fortemente, così come dubito sul fatto che Golem abbia risolto la sua crisi matrimoniale con il ricorso alla razionalità. Si è dato delle spiegazioni ragionevoli affinché il matrimonio potesse proseguire. Del tutto lecito, ma non vi è certezza alcuna sull’attinenza con la realtà.
    In ogni caso, in termini utilitaristici, le sue spiegazioni hanno funzionato ( a quanto dice), così come possono funzionare altre forme illusorie che non conducano ovviamente ad un distacco netto dalla realtà.
    Dottor Golem, assonanze ce ne sono parecchie col primo termine del titolo in questione. Posso supporre melassa, sebbene dal suo punto di vista ne possegga già in abbondanza. Rimanendo in ambito, un messaggio direttamente per lei dal 1984 sotto il titolo di un’autobiografia: “Elogio dell’imperfezione”.

    “Matto è chi spera che nostra ragione
    possa trascorrer la infinita via…”

  • 259
    camy -

    Rossana, temo di sì, per lo stesso motivo per cui risponde alle lettere. È un programma che pesca frasi che ha in memoria, che hanno attinenza con quelle scritte. Ma che vengono buttate lì senza nesso e senza logica, come infatti sono composte le risposte di Rossella. Sono una sommatoria di frasi già preconfezionate. A leggere attentamente, più di una sua risposta, si vede. Comunque ciò non toglie che si possano interpretare come si preferisce, le frasi hanno senso in loro stesse (non fra loro stesse, cioè non hanno correlazione), ma in sé sono frasi valide. Solo che Rossella non è una persona, tutto lì. È un programma.

  • 260
    Golem -

    Ciao Markus, perdonami se mi intrometto per chiarire un punto importante del lungo dialogo sull’annoso argomento, peraltro iniziato molto prima della tua discesa in campo.
    Io non ho detto quello che sostieni tu, fermandoti alle evidenze che ritieni essere “acqua calda”, ma ad un discrimine tra quello che si debba considerare amore e un BANALE DESIDERIO SESSUALE, che viene chiamato amore per tutta una serie di sovrastrutture culturali, sociali, etiche e morali, che nella NOSTRA cultura mediterraneo occidentale tendono a manifestarsi IN UN CERTO MODO. Questo per una serie di ragioni che ho elencato dettagliatamente, fin nei minimi particolari, la cui genesi va ricercata principalmente nella nostra formazione cattolica, con tutte le aberrazioni antifemministe e sessuofobica che questa comporta. Una riprova di quanto ho riscontrato nella mia lunga ricerca, la trovi in alcune dichiarazioni di Celi-Lois, che scevra da qualunque indulgenza romanticistica, denuncia un bisogno nella sua essenza purissima, senza incartarsi in illusioni di altra natura, come mi é capitato di constare dentro e fuori di questo forum.
    Io non ho adattato niente al caso di mia moglie, abbiamo solo scoperto che, come è naturale per una giovane donna sana ed equilibrata, il desiderio impellente di sesso non ha niente a che fare con l’amore, che se va bene arriva dopo, molto dopo e SOLO CON LA ATTIVA PARTECIPAZIONE DI DUE SOGGETTI. Il risultato è stato che LEI ha riconosciuto che era così nella realtà, che aveva solo bisogno di sesso, (di compagnia diceva) ma che la sua formazione morale PREVEDEVA pure che quel desiderio fosse connotato con l’amore, e così inconsciamente (anzi: automaticamente) metteva a posto la “coscienza” per evitare di sentirsi una debosciata “innamorandosi”. Con tutto quello che un’illusione comporta. Le cui emozioni (non sentimenti) possono restare nella memoria per decenni.
    >>>

  • 261
    Golem -

    >>>
    Tu non puoi riportare quello che credi di aver capito, sdoganandolo come “acqua calda”, perché quello che sostengo – ma che tu forse non hai afferrato “per colpa mia” – apre una voragine enorme tra quello che sembra è quello che è uno stato d’animo. Nello specifico, io sostengo, e sono convinto, che l’amore abbia poco o niente a che fare con quelle “urgenze”, ma che anzi, quell’obnubilamento frutto della doppia azione di istinto e morale sia la causa di tantissimi fallimenti, dovuti proprio all’illusione che certe emozioni siano sufficienti a decretare l’affinitá tra due individui, quando se va bene lo è solo dal punto di vista fisico. E spesso manco quello, quando la voglia di “maschio” è urente.
    Quindi se rifletti, non è così banale quello di cui parlo. Tanto è vero che ci sono state fiere ribellioni al riguardo. Legittime e comprensibili, ma non per questo suscettibili di essere confutate se si entrasse più profondamente nelle dinamiche di OGNI rapporto.
    Io sono entrati nel mio in quel modo, profondamente, come farebbe appunto un anatomopatologo, e ho scoperto quanto ho esposto. Ma non mi interessa convincere nessuno della bontà della mia tesi. Come ti ho detto mi è sufficiente aver risolto un serio problema, visto che moglie è rinata anche sessualmente, cosa che fa intendere che vi fossero pregiudizi pesanti riguardo la visione che lei AVEVA del desiderio sessuale e di come si dovesse manifestare. Ora scopa felice e libera, fa l’amore con tenerezza e non, accettando le “emozioni” che arrivano dal suo profondo IO animale, come le naturali esigenze di un CORPO sano. Per caso ha un uomo che la corrisponde da sempre, e con lui ha costruito un amore, che ha richiesto ANNI, dove quella “rivisitazione” condotta in due è stata una “chiave di volta” di quella costruzione, e non una “costrizione” come qualche “benpensante” ben pensa.
    Chi vuole intendere intenda, per il resto “je m’en fou moi”.
    Au revoir mon ami

  • 262
    maria grazia -

    Yngvi, il tuo discorso dovrebbe valere per tutti.. ma non mi sembra che quando in passato si è deliberatamente offesa la sottoscritta sulle pagine di questo sito, tu hai preso le distanze da questo atteggiamento, anzi! sono d’ accordo con marco: non si può sempre guardare la “pagliuzza” nell’ occhio altrui quando noi invece abbiamo una trave.. Cordialità.

  • 263
    Yog -

    Sissì, me lo ha detto mi’cuggino di Vertemate. Lui però parlava di un ponte ferroviario. Mi’cuggino, che è tassista e si intende di trasporti, dice che l’Acheronte è sul Corridoio 8 della rete TEN e che, prima o poi, per quello zugcorridor ci dobbiamo passare tutti.

  • 264
    Golem -

    Suzanne, ti riporto la lettura critica della tua frase “Matto è chi spera che nostra ragione possa trascorrer la infinita via…”, che vorresti ricondurre all’impossibilità umana di capire le istanze… UMANE, quando invece il Sommo Poeta si riferisce a quelle divine. Una differenza non da poco, credo

    “L’allusione alla pazzia è un chiaro rimando alla superbia umana e all’impossibilità di poter giungere a comprendere, con la sola “nostra ragione”, la “infinita via”, e cioè l’intero disegno divino nella realtà e addirittura il mistero della Trinità”.

    Disegno divino nella realtà. Non credo c’entri molto con i rapporti sessual-amorosi. O no?

    A proposito. Come nella Settimana Enigmistica riporto la soluzione dell’indovinello per chi non l’avesse risolto.
    “Canne al vento” di Grazia Deledda. Premio Nobel per la letteratura. credo nel 1926. Da cui…”Canne”.
    Ciaoccià

    Markus, io non vedo né sconfitte né vittorie, ma solo due interlocutori che non hanno saputo comunicare. Ma se tu vuoi vedermi in un angolo puoi farlo se ti tranquillizza.
    Io sono altrove però. Durante l’assenza lascio un cartello: “Torno appena possibile”.
    Ciao.

  • 265
    Golem -

    Credo sia attivo un movimento “NO TEN” che ha fatto venire un “diavolo per capello” al Presidente e ai suoi celesti collaboratori. I soliti contestatori luddisti e antistorici.
    Andranno all’inferno con i mezzi tradizionali. È sicuro.

  • 266
    markus -

    Golem, tra BANALE DESIDERIO SESSUALE e AMORE, credo ci sia una differenza così netta quanto tra il giorno e la notte.
    Quindi se sei andato a studiarti anche questo non posso che confermarti che anche qui hai scoperto che “l’acqua é calda”
    “….abbiamo solo scoperto che, come è naturale per una giovane donna sana ed equilibrata, il desiderio impellente di sesso non ha niente a che fare con l’amore, che se va bene arriva dopo, molto dopo e SOLO CON LA ATTIVA PARTECIPAZIONE DI DUE SOGGETTI….”
    Ma va? Terza “scoperta che l’acqua é calda”
    Ho consumato i tasti a forza di digitare le stesse frasi per ribadirti più volte ciò che hai scritto sopra.
    “….Il risultato è stato che LEI ha riconosciuto che era così nella realtà, che aveva solo bisogno di sesso, (di compagnia diceva) ma che la sua formazione morale PREVEDEVA pure che quel desiderio fosse connotato con l’amore, e così inconsciamente (anzi: automaticamente) metteva a posto la “coscienza” per evitare di sentirsi una debosciata “innamorandosi”…..”
    Ma tu pensa: una donna di quasi 50 anni, sposata e con una figlia, per 20 anni scrive diari dedicati a un suo vecchio “amore” senza capire che con questo “povero Cristo” ci voleva solo andare a letto per bisogno di sesso (lui o un altro sarebbe stato lo stesso) e si autoconvince di essersene innamorata perché la sua morale le “impone” una cosa del genere.
    Poi il marito, che si accorge che qualcosa non va nel suo matrimonio, e scopre i diari, dopo tre anni di “consulenze interpersonali” le fa capire che il sesso non può essere confuso con l’amore e la moglie, magicamente comprende che ciò é vero e che lei ha fatto solo confusione nella sua mente.
    Vedi Golem, qui tra i due quello che non capisce, o fa finta di non capire sei tu e non io.
    Le confusioni tra amore e sesso sono alla base di molti fallimenti. E tu, vai a studiarci pure sopra per capire che é così?
    Golem caro, non so se tu sei ingenuo sul serio o fai finta di esserlo. Io avevo…

  • 267
    markus -

    17 anni quando tra ragazzi si parlava del fatto che la passione durava sei mesi poi si assopiva e se nasceva qualcos altro bene altrimenti….amici come prima.
    Quindi la confusione tra sesso e amore mi dispiace confermartelo ma é quanto di più BANALE si possa immaginare.
    Le emozioni sessuali sono una cosa, le affinità e le condivisioni che possono portare all’amore sono altre. Purtroppo confondere queste due cose credo sia normalissimo soprattutto in giovane età, quando maggiormente non si conosce se stessi.
    Ma di tutto questo caro il mio Golem ti avevo fatto una “capa tanta”. Ma sai com’e’ io non ero andato ad erudirmi su trattati scientifici bensì su vita vissuta che tu hai “banalmente” etichettato come “sentito dire”
    Dietro la tua indubbia cultura Golem, si nascondono delle ovvietà e chiaramente come vuoi convincere gli altri se gli altri già sanno?
    Io te lo avrò scritto decine di volte: complimenti per aver risolto la tua crisi matrimoniale, perché di crisi matrimoniale si tratta. Ora che tua moglie pensasse al Benigno perché ne fosse innamorata o perché in quei sei anni fatti di poche frequentazioni ha provato delle emozioni talmente intense da fargliele ricordare per oltre 20 anni é un dettaglio. La cosa grave per il vostro matrimonio é che comunque ci pensava un po’ troppo, al rischio di mandarlo all’aria. Ma fortunatamente il benigno, oltre a non essere granché interessato alla tua consorte, era anche passato a miglior vita.
    Ora “sco.... bene”? Bravi complimenti! Non é facile risolvere crisi matrimoniali al giorno d’oggi. Ha vinto la scelta della cosa certa e reale come capita spesso in queste situazioni.

    Suzanne,
    “…Markus, tu ritieni che possa esistere un qualsivoglia amore che non attinga, in maggiore o esigua misura all’illusione?…”
    Mi spieghi meglio cosa vuoi chiedermi?
    Per quanto riguarda la risoluzione della crisi Golem/moglie, ho scritto sopra cosa, secondo me ha prevalso.

  • 268
    markus -

    Golem, a me in genere una persona in un angolo non mi tranquillizza ma mi fa tenerezza.
    E poi sono gli altri che ti hanno visto spesso in un angolo.
    Io ho solo detto che comunque sia non é colpa mia, poiché all’angolo ti ci sei messo quasi sempre da solo.

  • 269
    Golem -

    La cosa curiosa Markus, è che io progettavo acquedotti e tu che mi parli di acqua, e pure calda, Non so più chè dirti. È spiegata bene quella “voragine” che separa quei due mondi ma per te è acqua calda. Lo capirebbe chiunque.
    Ma allora, che cosa non è acqua calda nel mio caso? Che mia moglie voleva sco.... come tutte le ragazze normali, e quello automaticamente era amore? Non ti basta l’esempio di Acqua che vaneggia da 20 anni intorno a una figura che non conosce? E Celi-Lois a cui la carne le urla che vuole riprodursi, cosa che si fa solo in quel modo? Non ti accorgi di quante similitudini ci siano in queste storie, dove le “fantasiste” vestono il sesso di romanticismo mentre Celi-Lois con una semplicità, quasi commovente per me, lo mostra nudo quel desiderio, per quello che è VERAMENTE? Proprio tu che tieni in così grande considerazione le esperienze altrui. É che vuoi vedere solo quello che ti piace Markus. Lo puoi fare ma non si può discutere in questo modo. Per esempio, la domanda di Suzanne è chiarissima, elementare. Ti chiede solo se può esserci un amore che non abbia almeno un pó di illusione di cui alimentarsi secondo te. Non si capisce?
    Ma io intanto sto annegando con tutta quest’acqua. Muoro Markus

    P.S. Sono ingenuo sul Serio. Un fiume…acqua, ancora, sempre.

  • 270
    maria grazia -

    Scusate, ma chi l’ ha detto che il desiderio sessuale è necessariamente “semplice e banale” ? Questa mi sembra solo la classica affermazione di chi vive la propria dimensione passionale unicamente come mero sfogo fisico, senza slancio e senza “fantasia”. La grande diatriba sorta in questo forum sull’ argomento “amore”, che si trascina ormai da tantissimo tempo, nasce proprio dal fatto che alcuni ritengono il desiderio erotico disdicevole rispetto al cosiddetto “sentimento” con tutti gli annessi e connessi. Ovviamente io non la penso così, e ritengo le due dimensioni entrambe rispettabili, purchè vissute con piena consapevolezza e non confuse con ciò che non sono. Golem parla giustamente di EMOZIONI, che sono cosa ben diversa dall’ AMORE, ma non per questo sono deprecabili e confinabili unicamente in un substrato degli impulsi umani. Posso dire che anch’ io ora, a differenza di prima, “scopo felice e libera”, anche se la mia situazione è del tutto diversa da quella della moglie di Golem. Questo perchè ho smesso di voler incasellare il sesso in schemi precostituiti ( farlo per ottenere qualcosa, per esempio un sentimento da parte dell’ altro, o di contro aver paura di essere giudicata male perchè lo faccio e per COME lo faccio ). Vivo CON NATURALEZZA, senza pressioni e condizionamenti di sorta, sopratutto culturali e ambientali. Adesso ascolto prima di tutto le mie istanze e i miei desideri e vedo se sono conciliabili con quelle dell’ altro. E nel caso non lo fossero non mi colpevolizzo più per questo. Ma sopratutto ho smesso di rifiutarmi di vedere le cose PER QUELLE CHE SONO. E questo IN TUTTI i campi, non solo quello passionale.

    Markus, perdona la domanda, ma non è che tu insisti tanto con questa discussione perchè in qualche modo ti identifichi col “benigno” ?.. Comunque evita di parlare di “angolini” e di “accerchiamenti”. Alla tua età non ti fa onore, sù!

  • 271
    maria grazia -

    “Solo attraverso l’ inferno si può di nuovo riuscire a VEDERE la luce delle stelle”

    – Dante –

  • 272
    rossana -

    Markus,
    nella ricapitolazione, politicamente corretta, hai glissato sul fatto che la bella in questione, ballerina in giro per il mondo, oltre a non avere che la difficoltà della scelta dell’uomo con cui fare sesso, ha provato ad allontanarsi dal portoghese con due altri corteggiatori, tornando poi sempre al “primo amore”.

    se in gioventù può esserle successo di scambiare una necessità fisiologica, da rivestire “vittorianamente” con l’etichetta “amore”, in quanto sposa e madre, come può aver mantenuto per 20 anni questo concetto? delle due una: si tratta di una donna mentalmente limitata (ovvero di un caso limite) oppure non era legata dal solo sesso alla precedente scelta di coppia.

    ognuno trae i propri convincimenti dalle proprie esperienze, che hanno origine sia dai propri temperamenti che dalle circostanze che le favoriscono o le ostacolano. se a definirle non è un giovane alle prime armi, nessuna esperienza amorosa può avere la palma di essere la più attendibile in assoluto, su cui basare teorie universali.

    per interpretare in modo intellettualmente onesto i sentimenti e le sensazioni altrui, SECONDO ME, bisognerebbe per lo meno non esserne coinvolti di persona. nonostante la miglior buona volontà, mi è impossibile considerare realistica la versione di una cinquantenne che ha bisogno degli studi e della cultura del marito per comprendere una SUA precedente relazione.

    l’accusa rivolta a chi ha avuto esperienze diverse di “far quadrare” a suo uso e consumo l’analisi dei vissuti sperimentati è in egual misura ribaltabile su chi la propina. A MIO AVVISO, un innamoramento, di breve o di lunga durata, NON può non basarsi ANCHE su un’entità, minima o massima, di idealizzazione, spesso enfatizzata con il termine illusione: idealizzazione sulle qualità della persona; illusione sulla speranza che il coinvolgimento emotivo possa durare “per sempre”.

    sgradevole tornare su un caso specifico ma è lì che inizia il confronto conflittuale.

  • 273
    rossana -

    “2. a. Sentimento che attrae e unisce due persone (ordinariamente ma NON NECESSARIAMENTE di sesso diverso), e che può assumere

    – forme di pura SPIRITUALITA’,
    – forme in cui il TRASPORTO AFFETTIVO coesiste, in misura diversa, con l’attrazione sessuale,
    – e forme in cui il DESIDERIO DEL RAPPORTO SESSUALE è dominante, con carattere di passione, talora morbosa e ossessiva;

    comune a tutte queste forme è, di norma, la tendenza più o meno accentuata al rapporto reciproco ed esclusivo.”

    Definizione Treccani – spaziature e maiuscolo attuati per rendere più schematici i diversi concetti descrittivi, che non pongono alcun particolare accento sull’istinto di procreazione.

  • 274
    suzanne -

    Markus, la domanda è: secondo te, può esistere un amore completamente spogliato da ogni forma illusoria, solo e puramente razionale? Io non lo chiamerei amore ma “contratto”, “mutuo soccorso” o quant’altro.
    Golem, ho toppato, ma gli indizi erano troppo vaghi. Pensavo a “La galassia mente” della Montalcini, di cui ho estrapolato la sua citazione iniziale. Non credo che Rita comunque le volesse dare valenza religiosa.
    E poi scusa ma le canne intorno al lago e quelle di Bob Marley non rappresentano un’assonanza. Ma non è detto che non segua già il tuo consiglio medico.

  • 275
    Golem -

    Non ha glissato Markus, perchè non ne era a conoscenza, ci hai tenuto tu a farlo sapere secondo la tua versione inacidita, che vuol mostrare una cosa per farne “intendere” un’altra. La cosa interessante è che hai scritto decine di volte che non si possono giudicare le storie altrui e trarne conclusioni basadosi sulle proprie sensazioni, ma tu lo fai. Quando serve. Chi ti capisce.

    Ripeto. La ragazza si “rivolgeva” a quel poverocristo quando andava in Portogallo, e quando era libera ovviamente, visto che i DUE ex fidanzatini dell’interregno restavano o a 10.000 chilometri o scomparivano nel nulla. Il Portogallo era un po’ casa sua avendo iniziato giovanissima la sua carriera in quei luoghi e quello era il suo primo ragazzo che ne ha deluso le romantiche aspettative. Hai voglia a ripeterlo quanto hanno contato le fantasie adolescenziali, e la mancanza di “seguito” col “dannato” (bello no, purtroppo) nel fomentare l’immaginazione. Chi non ha mai fatto la “crocerossina” alzi la mano. L’imprinting ha la sua importanza in tantissime persone, anche in me. La pasta e fagioli con la quale sono stato alleato è ancora il mio piatto preferito anche se mi procura meteorismo. Poi ha seguito le vicende di quell’elemento per le condizioni di tossicodipendenza in cui versava, e che l’hanno condotto al cimitero. Ma non è che ci pensasse tutti i giorni. Era un retaggio dell’adolescenza, come io ce l’ho per i famosi modelli di aereo per esempio. Macchè oh. A lavà a capa…
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