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Un anno è passato inutilmente

di scratches

Negli ultimi 12 mesi ho letto avidamente le pagine di questo sito. Le ho lette alla ricerca di conforto, di storie che assomigliassero alla mia, di una speranza a cui appigliarmi. Sono passati ormai quasi 12 mesi dal giorno in cui tutto è cominciato. Il modo in cui sono stato lasciato assomiglia a quello di molti altri qua dentro: “mi spiace, ma non sono sicura di amarti ancora”. Dopo 4 anni il mondo mi è crollato addosso, le macerie di quel mondo ce le ho ancora tutte addosso. Non voglio scendere nei particolari. Non so se lei avesse avuto/avesse/abbia un altro. So solo che quel giorno di un anno fa mi lasciò lì con la mia faccia solcata da lacrime che non si fermavano e con i miei occhi che cercavano nei suoi quella luce che non c’era più. Il freddo, il ghiaccio. Quella ragazza fragile che piangeva per nulla, che aveva sempre bisogno di rassicurazioni, che diceva che io ero tutta la sua vita, era diventata improvvisamente il più spietato dei killer. E non traspariva l’ombra di pietà alcuna. Tralascio i miei pietosi (è la parola giusta) tentativi, le lacrime, le notti insonni, i kg (penso una 15-ina) persi in pochissimo tempo. Si è spento qualcosa in me in quel preciso istante e non si è mai più riacceso. Le persone mi hanno sempre riconosciuto una cosa bella: il sorriso. Sparito, sparito per sempre dalla mia faccia! E’ passato un anno, ma non è passato giorno in cui non l’abbia pensata, che abbia pregato che ritornasse, che piangessi per lei. Nei momenti in cui stavo meglio, mi dicevo: “ecco, forse ne sto uscendo!”. Illusioni, vane illusioni! Vengono poi quei giorni, come oggi, in cui tutto ritorna ad essere buio. E’ da stamattina che risento quelle stesse identiche sensazioni che provavo un anno fa: dolore, tristezza, apatia, lacrime che scendono da sole incontrollate. Non so dirvi nemmeno un motivo preciso. E’ così. E’ come se un anno fosse passato inutilmente senza minimamente cicatrizzare le ferite. Ora ho davvero bisogno di voi. Dove sbaglio, in cosa sto sbagliando? Non l’ho cercata, ho cancellato qualunque suo ricordo. Eppure lei sta lì, nella parte più profonda e nascosta di me, pronta a saltare fuori non appena le mie difese si allentano. Il problema è che lei è una parte di me. Sono sempre stato io il razionale, il freddo ed il distaccato della coppia, ma non per mancanza di amore. Solo perché il mio carattere è così. In realtà bastava leggere nei miei occhi l’amore profondo che nutrivo/nutro. Ora il problema non è però più il mio amore. Quello c’è e non morirà mai. Il problema per il quale chiedo il vostro aiuto è: come faccio a tornare a sorridere, a rivedere i colori di una giornata di sole, a gustare la compagnia degli amici, a divertirmi nel fare una cosa che mi piace? Vi prego, datemi un consiglio. Il consiglio giusto, vincerà un premio simbolico ma per speciale: avrà contribuito a riaccendere quel mio sorriso che ora sembra essere definitivamente spento!

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Categorie: - Amore - Me stesso

67 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    sara -

    devi distrarti, impegna la tua vita in cose nuove, fai sport, conosci gente nuova… fai vedere a lei che sai reagire, ed andare avanti.

  • 2
    arturo -

    Ciao, di storie come la mia e la tua se ne leggono tutti i santi giorni ! non c’è stato giorno che non ho pensato a lei, attualmente che sono sposato ancora la penso… per me non è tradimento o amore, ma è solo un ricordo ( mai sbiadito ) che rimane dentro di me ! per ritornare a sorridere devi iniziare a pensare che la tua vita è così, segnata da quella giornata di 12 mesi fa, un ricordo che non andrà mai via perchè l’amore non si cancella ! io alla mia ex gli dissi che non smetterò mai di amarla… e sotto parecchi aspetti avevo ragione ( se per amore intendiamo quel bene che ti nasce da dentro).
    certo che oggi, dopo 4-5 anni le cose sono diverse, ho ritrovato me stesso, ho iniziato una nuova relazione fino ad arrivare al matrimonio, amo alla follia mia moglie… però il ricordo lo tengo nascosto nel mio cuore, è una cosa che non ho detto mai a nessuno, è l’unico segreto che porto dentro di me ! lo custodisco come il tesoro più prezioso, perchè gli altri non capirebbero. Le altre persone penserebbero che io sono ancora innamorato di lei, ma non è così !

    passerà anche a te fratello . l’unico consiglio buono che posso darti è che devi continuare a vivere ! devi continuare a fare tutte le cose che ti piacciono, anche contro la tua volontà ! non essere pigro ! alza la testa e rialzati UOMOOOO !!!!!

  • 3
    criss -

    Caro amico… nessuno potra dirti con certezza quando ne uscirai; solo il tempo potrà confermare tutto questo. A qualcuno è bastato poco ad altri anni. Ciascuno di noi metabolizza il proprio dolore in modo diverso…Vivi a pieno il tuo dolore non avere paura!!! Il mio vuole essere un messaggio di speranza : ritrova il tuo sorriso guardando il cielo azzurro il mattino appena sveglio. Ritrova serenità ascoltando una bella canzone che riesce a suscitarti ancora piccole emozioni. Ritrova benessere amando la tua famiglia e i tuoi amici perchè il tempo passa e non torna piu’ indietro e loro un giorno non ci saranno piu’… Ritrova serenità ammirando il tramonto e suoi colori.. Ritrova serenità nello sguardo sorridente e spensierato di un bambino…Ritrova la tua forza ed energia nel lavoro, nello studio , nello sport, nel ballo, nel stare in mezzo agli altri … piccoli passi ogni giorno… piano piano…
    Cerca di volerti piu’ bene e ritroverai quella magia che è dentro di te.. Vedrai un giorno tutto avrà piu’ colore …non piu’ commiserazione ..non piu’ dolore … solo amore per cio che è intorno a te e dentro di te .. E’ sara come rinascere una seconda volta…e’ MERAVIGLIOSO.

  • 4
    Clara -

    Paradossalmente per ritrovare il sorriso devi trovare qualcuno (un semplice amico basta) che ti dica, di nuovo, che hai un bel sorriso! A me è successo cosi… E con la persona che me l’ha tolto non ero nemmeno insieme… Ma é bastato che un mio amico mi dicesse: “Apprezzo il tuo sorriso sincero” che mi è tornata voglia di sorridere, se non per me, almeno per lui! Non ti dico che ora rida dalla mattina alla sera, ma almeno so che, se sorrido, a qualcuno questo sorriso piace!

    Baci

    Clara

  • 5
    chicca11 -

    un anno è tanto, troppo per permettere al tuo cuore ancora di soffrire.
    io sono nella tua stessa situazione da poco più di un mese e già cerco disperatamente un modo per uscirne.
    so come ti senti, immagino la morsa allo stomaco ogni volta che scorgi un paesaggio che ti ricordi di aver visto con lei, ogni qualvolta cammini per strada e senti un profumo che evoca quando lei era nel tuo letto, comprendo lo stato d’animo che ti imprigiona il cervello ogni volta che stai per fare qualcosa di bello, domandandoti se lei mai condividerà con te quel piccolo pezzo di vita.
    fa male. fa malissimo. ed è straziante ritrovarsi sul divano tentando di vedere un film di cui alla fine, riesci solo a sentire alcune parole, è struggente uscire di casa e incontrare coppie abbracciate che sorridono e che, con molta probabilità, stanno programmando la loro vita insieme.
    tuttavia la vita continua anche per noi. noi che in questo momento sentiamo il cuore devastato, noi che in certi momenti vorremmo solo addormentarci per non sentire la malinconia che scorre nelle vene.
    non lasciare che quello che un tempo è stato gioia si trasformi in un male difficile da curare.
    non permettere al tempo di fermarsi in quello che rischia di diventare un labirinto di sofferenza.
    testa alta! così mi dice mia madre, che porta con me il peso della mia separazione.
    e quando mi accorgo che sto andando nuovamente a sbattere contro questo muro di gomma chiamato malinconia ripenso alle sue parole. TESTA ALTA!
    ti sono vicina

  • 6
    scratches -

    Che dirvi siete fantastici! In questo anno non mi sono mai negato al dolore. Ho deciso fin dal primo giorno di non nascondermi la verità. Ho cercato di combatterla per un pò di tempo, ma nella mia testa era chiaro il mio destino fin da quelle sue parole quel giorno di luglio dell’anno scorso. Del resto un “non ti amo più” non lo puoi combattere, lo puoi solo accettare! Le rimprovero però di non avermi fatto capire, di non avermi fatto partecipe della sua crisi. Ha preferito chiudere piuttosto che provare a combattere per noi. Si vede che io valevo così poco da non meritare uno sforzo (o almeno un tentativo) per riavvicinarsi. E così, come vi dicevo, non mi sono negato al dolore. Ho passato (vi lascio immaginare come) le mie vacanze di Natale. Ho visto arrivare la primavera ed ora l’estate come spettatore di una vita non sua. Ho deciso di farlo fluire il dolore, di non nasconderlo mai per orgoglio, di mostrarlo a tutti quelli che si sono dimostrati interessati a vederlo. Ho deciso di farle uscire tutte le lacrime, di non trattenerle mai quando le sentivo arrivare. Ho pensato ad una soluzione “per esaurimento”: se piango tutte le mie lacrime e soffro tutto il dolore che devo soffrire, starò meglio prima! Ed invece no. Eccomi qua. Le lacrime non so dove le sto ancora prendendo (potrei risolvere l’atavica crisi idrica in Sicilia con quanto ho pianto in quest’anno!). Il dolore non da segni di attenuazione, o forse è ancora più acuto perché ora non è più sorretto nemmeno dalla speranza. E poi basta una sua immagine vista per sbaglio o qualcuno che mi dica di averla vista o incontrare le sue amiche e tutto ritorna come prima: palpitazioni, crisi di pianto, inappetenza, insonnia. Tutto mi ricorda lei e quella gioia che solo lei sapeva darmi. Caratteri opposti. Lei il sole ed io la luna. Lei stra-parlante ed io il silenzioso, ma era quello che ci rendeva speciali: la compensazione reciproca. Ora è rimasto il mio lato buio non più illuminato e quel sorriso spento che non ne vuole sapere di riapparire.

  • 7
    Mauro -

    scrathces
    Ma hai scritto tu o ho scritto io ?
    Stiamo parlando delle stesse sensazioni, quasi degli stessi kg persi (tu 15 io 10), dello stesso sorriso perso e più o meno dello stesso tempo (io quasi un anno e mezzo)
    Non stiamo parlando della stessa ragazza. Ma l’espressione degli occhi sembra identica (purtroppo la maggior parte delle donne sono così, cattive per natura, nonostante ti sembrino sensibilissime quando calano quelle lacrime che sembrano di coccodrillo, non si offenda quel 30% che non è così).
    Se vuoi lasciami la tua mail ne parliamo con calma.
    Ciao Mauro

  • 8
    scratches -

    @chicca11 grazie, grazie di cuore per le bellissime parole! TESTA ALTA quante volte me lo sono ripetuto. E l’ho fatto e lo faccio ogni giorno che Dio
    manda in terra. Ho mostrato le lacrime ed il mio dolore ma sempre in modo composto e dignitoso e mai una sola parola cattiva ho usato contro la mia ex. Ho sempre pensato che odiarla era come amarla e ho cercato l’indifferenza. Vanamente a quanto sembra. Ad ogni modo, è una promessa che faccioma me stesso ed a te: TESTA ALTA sempre. Del resto non avrei motivo per tenerla bassa. L’ho amata ed ho combattuto quando ha deciso di lasciarmi. Sono morto in battaglia e non scappando. Non ho scrupoli e spero che questommi aiuti nel futuro a riacquistare la mia serenità. Grazie chicca11.
    @ Mauro: non mi riesce di dirmi “mal comune mezzo gaudio”! Avrei preferito che almeno tu non avessi sofferto le stesse cose che ho dovuto soffrire io. A quanto pare però non siamo io e te. Siamo in tanti, troppi! Mi farebbe piacere lasciarti la mia email ma lasciarla qua equivale a dire chi sono. Se tu hai una email da cui non ti riconoscono, postala ed io ti mando lì la mia! In ogni caso, grazie di cuore anche a te!

  • 9
    dreamer -

    Un anno fà cominciava anche il mio calvario. Esattamente come l’hai descritto tu. Lui,che tremava per nulla,aveva un immenso bisogno di me, ero la sua regina, lui che aveva paura per niente si era trasformato in uno spietato killer.

    Sai,forse è proprio lì il problema. Forse si era creata una sorta di dipendenza,un bisogno che non si concilia con l’amore. E soddisfatto quel bisogno,quelle lacune,non resta più nulla.

    Nessuna pietà e anche crudeltà nel mio caso. Strascichi che dopo un anno mi porto ancora dietro. Strascichi di quel dolore e di tutta la cattiveria manifestata una volta “soddisfatti i suoi bisogni di sicurezza”.

    Impareremo per il futuro…non dobbiamo compiacerci se veniamo amati oltre ogni limite,se siamo al centro del mondo dell’altra persona,se essa è dipendente da noi. Perché è un meccanismo in qualche modo fallato, un errore del sistema che,quando sarà risolto,lascerà vuoto o al massimo,gratitudine.

    amore e bisogno non vanno di pari passo.

    Detto questo tu chiedi come uscirne. Io ti rispondo:dipende da cosa. Posso dirti che non sempre è utile imporsi di dimenticare,di rimuovere,distruggere ricordi ed evitare qualsiasi contatto. Si crea così un fantasma,il fantasma di ciò che era. Io sono riuscita a riprendermi la mia vita solo rivedendolo,assolutamente per caso,inaspettatamente. Ricordo di essere scappata spaventata,proprio come se avessi visto un fantasma. E ricordo di essermi poi chiesta da cosa stavo scappando. E allora,tornando sui miei passi,l’ho guardato da lontano,togliendo le fette di prosciutto.

    Quell’uomo che tanto amavo,sapeva quanto avevo sofferto,e non si era mai degnato di parlarmi,lasciandomi per telefono,senza mai presentarsi di persona. E anche quella volta,sapendo che ero lì dietro di lui,non mi ha degnato di una parola,ha fatto finta di non vedermi.

    E’ lì che ho capito che il ragazzo che amavo era morto. E ho cominciato a metabolizzare un lutto di cui non mi ero mai accorta.

    Tu vivi nei ricordi di chi era,e non sai chi è,non vuoi vedere.Vivi di un’idealizzazione. Sei legato a qualcuno che non esiste più. Forse,se anche potessi riaverla,ti deluderebbe,perché non sarebbe la stessa.

    Degli strascichi resteranno,forse sempre,ma non puoi morire anche tu.

    Un abbraccio.

  • 10
    violet -

    dopo 1 anno forse dovresti pensare a farti aiutare da qualcuno.magari uno psicoterapeuta.

  • 11
    scratches -

    @Dreamer ciao, hai colpito nel segno! Cito alcune tue frasi. Prima di tutto “amore e bisogno non vanno di pari passo”. Hai ragione, l’ho capito solo ora anch’io. Lei probabilmente era un’insicura e vedeva in me (anche più grande di età e lavorativamente affermato) quella sicurezza e quella forza che lei non aveva. Infatti la sua decisione di lasciarmi è scaturita non appena, terminati gli studi, ha trovato un lavoro che la soddisfaceva e la gratificava economicamente. Da quel momento in poi penso che lei non abbia più avvertito la necessità di quella sicurezza che io le potevo dare prima. Lei era indipendente e una delle ultime volte mi disse: “adesso sono in grado di camminare con le mie gambe e non ho più bisogno di te e di nessun altro”! Si, forse (anzi sicuramente), il suo non era amore era dipendenza. Non appena quella necessità è stata colmata, io sono diventato superfluo nella sua vita.
    Cito un’altra tua frase: “Tu vivi nei ricordi di chi era,e non sai chi è,non vuoi vedere.Vivi di un’idealizzazione. Sei legato a qualcuno che non esiste più.”. E’ così io l’ho idealizzata. Un anno fa, dai suoi modi che non conoscevo e che per 4 anni ha tenuto nascosti, ho capito di avere di fronte una sconosciuta. Quella ragazza semplice, sempre sorridente, che amava la vita era diventata una a cui interessavano improvvisamente solo i soldi e la carriera. Io pur non essendo stato mai un ostacolo per la sua vita (anzi), in quel momento ero il vecchio da tagliare. Quello che la poteva anche semplicemente distrarre dalla sua vita fatta di opportunità, di ricavi, di lavori da terminare etc. Si, non era più lei. Sai, però, qual’è il problema? Io l’ho vista così per 15gg prima che mi lasciasse, ma in me vive il ricordo di lei come era stata nei primi 4 anni con me. La donna che ho amato più di me stesso e con cui avevo deciso di condividere la mia vita. E’ questo il ricordo che non riesco a cancellare. Maledetto me, non ci riesco. AIUTO!!!

  • 12
    sara -

    dreamer, hai ragione tu, la penso esattamente come te.e passato anche per me piu di un anno, e vero si ricorda la persona amata come un fantasma,ma il no-contat e’ essenziale, per non avere piu il ricordo di chi era veramente. lui aveva capito che io mi ero accorta delle sue falsita’, castelli di bugie, inventate per depistare chi era lui in realta’, non si fidava piu di me, ed io mi chiedevo il perche’ doveva essere il contrario invece, ma lui non si fidava piu di me, perche’ io avevo capito tutto, tutto ,chi era lui, ed non poteva piu girarmi come voleva.
    al contrario di te, lui voleva che io dipendessi in tutto e per tutto da lui, mi parlava male e criticava tutti chi mi stava intorno per portarmi a non fidarmi di nessuno, ed ascoltare solo chi voleva lui, si inventava calugne molto grosse ,su persone con cui avevo contatti, per allontanarmi da loro, e farsi che non mi aprissero gli occhi su di lui, non doveva rischiare che io venissi a conoscenza dei casini che trattava lui. PER QUESTO MI DISSE,( NON MI SONO PIU FIDATA DI TE)mi lascio per sms, con un silenzio durato parecchi mesi, poi si fece vivo di nuovo, un tira e molla infinito che porta al massacro mentale.
    cosa volle da me dopo tutti quei mesi pasati??
    essi , lui si comporta cosi, questi sono i suoi modi subdoli, metodi da dittatore, questo sta a significare che le regole le detta lui e nessun altro, con la differenza che quando e tornato , voleva ricominciare con la solita tiritera. aveva lasciato passare troppo tempo la sua fragile sara, si era fatta un po troppo furba, forse aveva imparato proprio da lui,o forse si era gia fatta tutta una cultura sulle manipolazioni affettive, tanto da aver capito e studiato quali erano le sue mosse.si e trovato difronte a se una sara completamente diversa, che lo ha spiazzato, non sapeva piu che cosa stava succedendo…. ma non voglio dire altro…per un certo periodo mi sono dovuta fare una grande forza per combattere le mie paure…
    c’era troppo in ballo, la mia vita la sua, per questo ero diventata un personaggio scomodo, dovevo sparire per un po, per questo nessuna spiegazione… ed io a chiedermi che cosa avevo fatto di male.
    io non avevo fatto nulla, ero solo troppo fragile per capire, non ci sarei mai arrivata da sola. ma qualcuno mi ha aiutata, a capire come stavano le cose, leggendo le vostre storie, ne ho lette fino ad averne la nausea, storie simili alle mia, capii che certa un tipo d’uomo con lo stesso stampo anche per diversi altri, e ce ne sono anche di diversi,quindi bisogna avere fede, e volersi bene.

    AUGURONI A TUTTI SARA

  • 13
    arturo -

    Mi fa piacere continuare a scrivere qui…. perchè in fondo questo dolore lo hanno provato tutti … ( o quasi )….
    ho letto che le donne sono cattive…. lo siamo anche noi maschietti in parecchie occasioni… quello che forse ci differenzia è la determinazione… ( ovviamente a mio parere ) le donne sono più spietate di noi… se decidono di lasciarci non contano neanche fino a 3… lo fanno e basta, noi forse ci facciamo qualche scrupolo in più per la sofferenza che potremmo creare. Dico questo perchè come nelle vostre lettere precedenti anche la mia ex era un agnellino, eravamo cresciuti insieme, io il ragazzo dalle spalle forti e lei l’agnellino…. quando mi ha lasciato sembrava avere un cuore di pietra. una cosa mai vista prima.
    però posso raccontarvi che la sofferenza aiuta a risollevarci. Mai del tutto, ma soffrire prima o poi porta ad una nuova vita. ogniuno ha il suo tempo di recupero.

  • 14
    Mauro -

    Scratches:

    Ciao sono Mauro. Ho letto le tue risposte. Soprattutto nella numero 6 mi sembra di rivedermi allo specchio. Le tue stesse sensazioni. Il tuo modo di indicare il tuo carattere che sembra quasi identico al mio.
    Di storie come le nostre ce ne sono tante. Ma la mia e la tua mi sembrano troppo identiche sia per “modalità” che per “personaggi”.
    E poi le tue parole. Quello che racconti, il Natale e tanti altri particolari come ad esempio il modo non orgoglioso di non nascondere il dolore e farlo apparire così come era a chi era interessato a vederlo. Sembra che io ti abbia “dettato” le parole per descrivere la mia situazione.
    Avrei davvero desiderio di sentirti. Ho parlato con tante persone quest’anno. Uomini e donne. E anche con chi stava affrontando situazioni come la nostra.
    Ma la tua mi sembra troppo “uguale”.
    Ti posto la mia mail. Scrivimi appena puoi
    Ciao
    Mauro

    narnia2000@libero.it

  • 15
    dreamer -

    iL NO-CONTACT è fondamentale…dipende in quali circostanze.

    Faccio un esempio. Se per no contact intendiamo non cercarlo/a,non chiamarlo/a,non cercare a tutti i costi di vederlo/a…allora si.

    Ma non si può vivere con lo scopo di evitare ogni contatto. Se si è costretti a cambiare la propria vita per evitare il contatto (giro di amici,locali frequentati,classe frequentata,università etc…)allora non sono d’accordo. Non credo la strada giusta sia questa.

    Guarda,in realtà sembra assurdo,ma se cerchi a tutti i costi di rimuovere una persona,non saprai mai se ha ancora un’influenza su di te e vivrai in eterno con quel fantasma. Solo quando l’affronti,e riesci ad uscirne immune,o comunque piu forte rispetto a prima,allora puoi dire di averlo superato.

    Io ero convinta di aver superato lo shock del mio ex ma tu pensa…lui di Torino, io di Roma, lo vidi per caso a Roma,e la reazione fu drammatica.

    Indifferenza. Non cambiare le proprie abitudini. Mantenere la propria vita intatta,per affrontare un dolore che assomiglia poi ad un lutto. Altrimenti,si resta schiavi.

    @scratches Sei legato a quel fantasma. Pensa che mentre tu sei legato ad un fantasma,forse da qualche parte c’è qualcuno con quelle caratteristiche che tanto ti mancano,e qualcuno che è così realmente,ora. Ma tu sei bendato e,alla ricerca di un fantasma,non vedi chi ti circonda. Tieniti quel dolore,non contrastarlo,vivilo pure finché c’è,ma non precluderti la possibilità di vivere. Apri il cuore,ma non nel senso di cercare un’altra ragazza. Apri il cuore al prossimo,dedicati a qualcosa che ami,sostieni i tuoi valori e portali avanti e magari,così facendo,incontrerai chi crede nei medesimi valori, e solo se hai il cuore aperto,sapraio accorgertene. E poi ti chiederai: “Come può uno scoglio arginare il mare anche se non voglio torno già a volare”

  • 16
    scratches -

    Grazie Dreamer, i tuoi sono consigli preziosi che cercherò di seguire. Ho stampato le tue parole nella mente. Sono d’accordo con te. L’unica cosa è che tante volte il cuore segue una strada tutta sua che la razionalità ed il buon senso non riescono ad imporgli. Io so già che se me la trovassi davanti sembrerei la persona più sicura e forte al mondo. In quel caso sarebbe l’orgoglio a sostenermi. Il problema sarebbe un secondo dopo che lei se ne è andata, il momento in cui tornerei ad essere solo. Piangerei una settimana senza sosta, non dormirei etc etc. Però hai ragione, il suo fantasma mi sta uccidendo piano piano in ogni caso. Ed allora forse bisognerebbe affrontarli i fantasmi. E se vincessero loro che ne sarebbe di me in questo momento così fragile??? Grazie Dreamer, grazie. Se puoi continua a starmi vicino con i tuoi consigli. Ne ho bisogno più dell’aria che respiro.

  • 17
    dreamer -

    Non sono un Guru purtroppo,e non ho la palla di vetro eh…non ho la presunzione di dare consigli sempre esatti 🙂
    Comunque quello che conta,non è cosa sembreresti (sicuro e forte) ma cosa sentiresti (dolore agghiacciante che per orgoglio camufferesti). E’ ovvio che sei cosciente che il fantasma, ora come ora, l’avrebbe vinta su di te.
    Ma sai,la fine di questa guerra, è la fine della vita. Di conseguenza, non importa perdere battaglie intermedie, quel che conta, è vincere la guerra. E potrai dire di averla persa solo quando non ci sarai più. E…si può amare da morire ma morire d’amore no…dunque…direi che la guerra prima o poi la vincerai. Non ti ho neanche chiesto la tua età…anche se poco conta…perché l’amore fa male a qualunque età

  • 18
    obiuan -

    Anche per me è passato un anno e sono fermo al palo. Ho provato a conoscere altre donne, qualcuna mi ha aiutato altre sfruttato, ma poco è cambiato. Il pensiero torna spesso a lei, forse per l’invidia che provo nel saperla felice, per il rancore che ho per come mi ha trattato o forse solo perchè l’ho amata tanto. Ho cancellato ogni traccia, ma i ricordi non muoiono mai, anche se scoloriscono e sono sfuocati sempre di più Non so che dirti, chi viene lasciato soffre necessariamente, è il ruolo che ci hanno affidato e che non volevamo. Va bene così, passerà tutto. “la sofferenza passa e l’aver sofferto resta”. L’importante è che faccia meno male, anche le cicatrici si vedono per tutta la vita ma non hanno più dolore e così per i sentimenti. Cambierà, deve pur cambiare. Un Abbraccio

  • 19
    scratches -

    Grazie obiuan, anche prima che scrivessi avevo letto la tua storia. Non c’è verso purtroppo. Tu pensa che è da un anno che non riesco a pensare a nessun altra. Non mi sarebbe mancata l’opportunità di avere altre donne (in questo grazie a Dio non ho mai avuto grandi problemi). La questione è che proprio non mi interessano. Sto ancora nella fase: “nessuna è come lei”, “nessuna fa l’amore come lei”, “nessuno sorride come lei”, “nessuna è spiritosa come lei”. Insomma un’idealizzazione completa. Mi rendo conto razionalmente che non può essere così, che l’universo femminile non comincia e termina con lei! Purtroppo non è il mio cervello a comandare, ma il cuore. Ed il cuore mi dice che per me il lutto non è ancora terminato. Speriamo passi presto. Ho bisogno di rivedere la luce dopo un anno di buio totale. Grazie delle tue parole. Ricambio il tuo abbraccio…fratello di sventura 🙂

  • 20
    Stefy -

    Forse anche per me è diventata una piccola dipendenza questo sito…perchè cerco conforto…cerco storie simili…no perchè non ho amici anzi mi hanno sostenuto sempre dal primo giorno…ma perchpè vorrei capire ancora meglio che fare…
    Come un pò tutti voi anche il mio calvario è iniziato quasi 11 mesi fa…ne sono quasi uscita fuori ma senpre con alti e bassi…purtroppo…io l’ho incontrato un pò di volte ma mi fa sempre una sensazione strana…quando l’ho incontrato faccia a faccia…mi sono congelata…e lui naturalmente orgoglioso come continuava a fissarmi…io mi sentivo morire…non potevo credere che aveva pure la faccia di guardarmi così…premetto dopo mille insicurezza mi ha lasciata per telefono…certo da premettere che l’ho sempre aiutato che lo mettevo sempre al primo posto…lui e i suoi problemi…che ero disponibile.
    La cosa che mi stupisce di più è che mi guardi, che faccia i giri con la macchina, che sta sotto casa mia…invece di ignorarmi…è questo non lo capisco…premettondo che non si è capito il motivo chiaro e preciso perchè mi ha lasciata…Come dici tu @dreamer che hai capito che era morto che non ti guardava…io ho capito che infatile…che non è quel serio che dimostrava e che si fa trascinare dalla massa…
    …ho capito tanto…ma nonostante tutto ancora mi sento trascinata dal passato..dai ricordi…dalle frasi…dai gesti…anche se ho eliminato tutto…ogni cosa…ma ho capito che non sono le cose materiali a fartelo scordare…ma è tutto quello che è nelo cuore che non puoi togliere così di getto…
    …@scratches: è meglio per te che incominci a prendere coscienza del lutto…che alla fine come dico io ” è meglio un amore vissuto che un amore mai consumato” devi essere fiero di te…perchè hai dato…e nonostante tutto hai lasciato…è stai tranquillo sempre in bene…quindi ora è il momento di raccolgiere le macerie…di ripulire e di aprire le finestre anche una piccola del tuo cuore, per il momento è essenziale…perchè so che tutto parte da lì…se non viene usato solo come organo per pompare sangue…ma anche o sopratutto come organo che da amore…viene difficile andare avanti…perchè è arrivato il momento di rinascere dei fare questo come faccio io ogni giorno…perchè qualsiasi cosa ci capiti c’è semrpe da imparare…

    Con molto affetto
    Stefy

  • 21
    dreamer -

    @stefy, sono d’accordo con te. Io mi sento oggi vincitrice,in quella storia che tanto mi ha fatto soffrire,e che a tratti,mi causa ancora dolore. Perché ho messo in gioco tutto,ho oltrepassato i limiti della razionalità,ho lasciato andare le emozioni. Mi rendo conto che lui non ha fatto lo stesso. Lo capisco non dal fatto che sia finita,ma da come è finita. Se hai amato davvero, non ti comporti con tutta questa crudeltà. E se questo da una parte fa male,dall’altra mi fa sentire forte, perché io so amare,lui evidentemente ancora no.

  • 22
    sara -

    sono daccorto con voi, ho ancora le mie paure dentro di me, e chiedo a dio di farmele scomparire se no continuo a portarmele dietro sempre,
    grazie amici, grazie di tutto. ci stavo pensando da un po’, per vivere tranquilla,e lontana dalle mie paure devo abbattere il muro che ho davanti.

    LE PAURE VANNO AFFRONTATE, VIENI AVANTI IO SONO PRONTA.

  • 23
    scratches -

    Non ho avuto più tempo di scrivere. Non vi ho lasciati. Ho purtroppo moltissime cose da fare e pochissimo tempo per farle. Continuo però a leggervi ed a trarre ispirazione e conforto dalle vostre parole. Grazie del tempo che state spendendo a commentare la mia storia. Siete fantastici tutti!

  • 24
    scratches -

    Boooom…stamattina è riaccaduto! Apro Facebook, scrivo una cosa nella barra della ricerca ed ecco spuntare il faccione di chi non dovrebbe! ansia allo stato puro. Però stavolta non voglio scappare da questa paura, la voglio affrontare. Ora basta. Scappando non risolverò mai i miei problemi. Fantasmi, anzi fantasma, a noi due!!!

  • 25
    Stefy -

    @dreamer hai ragione io non so più il motivo vero che l’ho spinto ad essere dolce e poi crudele…a prendermi proprio a pugnalate…io riesco ad andare avanit per fortuna il mio lavoro mi da la voglia di andare avantie sfidare il mondo…però molte volte mi sento male…pensando che ho passato 3 anni della mia vita con una persona che ho amato e ho fatto tutto per lui…per poi non avere niente solo macerie…io cerco dei motivi per andare avanti…certo se mi ama non mi avrebbe lasciata ma c’è da dire che vivevamo a distanza e cioè mi rendeva molte volte triste…e secondo me ciò l’ha portato a lasciarmi…poi non so…e come dici tu @dreamer hai capito che tu sai amare…beh per me è la mia filosofia di vita non faccio niente senza mettere amore e il mio cuore…

  • 26
    dreamer -

    @ scratches…sai che anche questo a me ha aiutato a toccare il fondo più in fretta? Facebook continuava a suggerirmelo come amico,non ne potevo più. Pianti,lacrime,ansia. Tu pensa che frequentavamo lo stesso forum con chat annessa…e me lo trovavo lì ogni sera,che flirtava con altre due giorni dopo avermi lasciato,sotto i miei occhi. Non immagini quanto io sia stata male. Ma tutto questo mi ha fatto toccare il fondo, ho raschiato, strisciato, finché non mi sono stancata,semplicemente. Quindi piangi, grida, scalpita, ma arriverà il momento in cui dirai basta farmi governare la vita da lei,basta restare al passato, ho un futuro ancora da scrivere, e farò in modo di renderlo ancora più bello del passato!

    @stefy farsi domande serve fino a un certo punto. Non ho idea di perché lui sia stato così crudele con me,tanto da dirmi che facevo pena, e che provava compassione per me. Non lo so, anzi, una qualche risposta sono anche riuscita a darmela. Ma servono a poco. La realtà la sa solo lui,ma a me importava solo riprendermi la mia vita. Anche noi eravamo distanti,e sai cosa fece traboccare il vaso? §Cominciò a dirmi che mi rispettava e non mi avrebbe mai tradito perché sapeva che non l’avrei tollerato, ma disse che non avrebbe avuto problemi se io avessi deciso di provare emozioni anche con altri. Con una naturalezza incredibile mi spingeva verso altri: una ragazza in condivisione. Così alla fine dell’ennesima litigata per questo motivo, mi lasciò, dandomi della bigotta, dicendomi che forse non mi aveva mai amato, che non ne poteva più della mia possessività (ero possessiva perché non tolleravo di essere condivisa,vabbè). Sai cosa c’è? C’è che le colpe non erano solo le sue, io l’ho tollerato per mesi quel suo ragionamento, mentre avrei dovuto mollarlo subito, per soffrire meno, capendo che non eravamo compatibili.

  • 27
    Stefy -

    @dreamer hai perfettamente ragione infatti non mi chiedo più niente…solo che alle volte mi sembra impossibile che sia tutto finito…che non dico che ho sprecato tempo…ma ci credevo in quel noi…costruito insieme…anch’io mi sono fatta una idea del motivo che ha scaturito un pò tutto…ma posso affermare che fino ad un certo punto ho avuto colpe…perchè ha fatto pesare tutto sulla distanza…che alla fine non era perchè sapeva che tra pochi mesi…sarei stata più libera e avrei viaggiato o mi sarei trasferita.La cosa che mi da fastidio è l’incontrarlo…e il sentirmi “inseguita” cioè mi vede per strada e rigira con la macchina…cioè non lo so…sembra che dovrei starmi a casa…Scusami dreamer a me non mi ha detto proprio quando eravamo insieme di cercami altro ma quasi cioè dopo due mesi mi è arrivato dire che rispondeva ai miei sms per educazione ma si può??? sono due le cose quando ti arriva un sms o ti fa piacere e rispondi o non ti fa piacere e non rispondi…e che si era chiuso un portone e si apriva un porticato…ti rendi conto?…cioè io con molta naturalezza me ne dovevo trovare un altro. Adesso posso dire che me ne frego cioè domande zero perchè lo sa solo lui…sempre se lo sa…perchè fino all’ultimo era indeciso se la sciarmi o meno…

    baci baci

  • 28
    scratches -

    @dreamer @stefy Non c’è che dire davvero. Le donne sono molto più forti e decise degli uomini. Vi sto leggendo ed un pò vi ammiro per la forza che dimostrate anche in questo momento complicato. Io sono molto meno forte. Se voi mi vedeste vi sembrerei “mister iceman”, ma quando sono solo, lo so solo io le lacrime che verso! E’ sempre stato così: anche con lei.
    Per quanto riguarda, invece, le domande, ad un anno di distanza dalla mia rottura, ho capito che è inutile farsene. Mi sono scervellato mesi e mesi. Ho indotto conclusioni che distruggevo il giorno stesso per farne di nuove. La verità è che non ci sono risposte. La cosa migliore sarebbe che chi lascia avesse il coraggio di dire tutta la verità. Solo che questo non accade mai. Resta sempre quella nebbia che all’inizio si cerca di diradare in ogni modo. Poi, appena ci si accorge che non ci si riesce, si smette di lottare. Ci si arrende alla nebbia e ci si fa avvolgere. Ancora più avanti, nemmeno ci si accorge più della nebbia e si capisce che è inutile volere delle risposte. L’unica verità è che chi si amava più di se stessi se ne è andato portandosi via una parte di noi che nessuno potrà più restituirci. E’ questo il vero danno e nessuna risposta a nessuna domanda potrà mai cambiarlo.
    Bisogna trovare la pace interiore. Io la sto cercando e mi aiuto pensando che, nonostante i miei miliardi di difetti, l’amavo e ho lottato come ho saputo per non perderla. Non si può stare con chi non ti ama. E non perché non ti meriti (che grande cazzata questa frase!). Semplicemente perché non si può essere felici quando l’altro non lo è con te. Allora, se si ama davvero, bisogna avere anche la forza di lasciare andare l’altro/altra e sperare che anche per noi arrivino nuovi momenti di felicità. Vi auguro con tutto il cuore che voi troviate la vostra serenità. A me manca molto cammino da fare. Nonostante la stanchezza, però, una volta che si intraprende questo percorso è un pò come stare su di un ponte tibetano: bisogna andare avanti e non voltarsi indietro altrimenti si cade! Buona rinascita a tutti/e, se permettete, prima di tutto a me stesso.

  • 29
    Mauro -

    Mi trovo sempre più in sintonia con te scratches. Ogni volta che leggo un tuo post mi sembra di leggere parole scritte da me. A differenza di te c’è il fatto che io ancora oggi mi faccio delle domande. E a differenza di te non ho ancora smesso di lottare. Perchè a differenza di te nella mia testa non riesce ad entrare il concetto secondo il quale chi ti ama davvero ad un certo punto può non amarti più. Mi dispiace ma è un concetto nel quale non credo. Chi ama davvero non può smettere di amare. Certo per carità ci possono essere dei casi in cui una relazione non può più andare avanti per gravi motivi. Perchè si è violenti, perchè non si trovano punti in comune. Ma allora vuol dire che prima non ci si è conosciuti bene. Nel mio caso io mi sono messo in discussione. Certo c’è un motivo che può aver indotta mia moglie a non amarmi più. E’ un motivo se vogliamo anche piuttosto serio. Ma un motivo che comunque poteva essere sanato in altre maniere che non uscendo di casa. Soprattutto quando tutte le altre cose andavano bene, Io non so quanti anni hai tu sratches e quanti anni hanno dreamer e stefy. Io vivevo un matrimonio da più di sei anni durante il quale mai un litigio. Sempre insieme, viaggi, cene, passeggiate, condivisioni di interessi. Ma soprattutto amore tanto amore. L’unica cosa che negli ultimi tempi ci faceva sentire diversi era il desiderio di un figlio da parte sua che io ancora non sentivo. La paura di cambiare la nostra vita era più forte del desiderio di paternità. Stavo facendo un percorso interno per cercare di convincermi. Anche perchè con i bambini ho sempre avuto un feeling particolare. Ma rimandavo sempre. Poi lei di punto in bianco come la donna di scratches. Puff. Ha preso la sua decisione. A nulla sono valsi i miei passi indietro. La mia presa di coscienza dell’idea di un figlio. Che adesso desidero veramente. Lei è diventata di ghiaccio. Fredda. Spesso cattiva. E non capisco perchè. No non può essere il discorso del figlio. Non si può non amare una persona perchè durante la sua vita non è convinta di una cosa. Anche se importante. Ci sono molti modi per far si che si cambi modo di pensare sulla paternità. Bisogna vincere delle paure. E a volte non è facile. Ognuno di noi ha le sue. E io avevo quella. Non si può pensare che ognuno di noi faccia in contemporanea lo stesso percorso interno. Bisogna anche saper aspettare. E comunque la mia era una molla in tensione. Infatti sono immediatamente tornato sui miei passi. Se davvero non desideravo un figlio non avrei fatto un passo indietro. Non si fanno figli per riparare un matrimonio. Ma solo perchè si è convinti e si ama l’altra persona. Quindi a differenza di scratches lotto ancora. Perchè so di amare la mia donna. Come sempre l’ho amata. E perchè so di desiderare un figlio insieme a lei.
    Detto questo però la penso come scratches. In fondo non si lascia chi si ama. Anche se la persona amata può non pensarla come noi su una cosa importante. Il dialogo è tutto.
    Mauro

  • 30
    scratches -

    Mauro, ho combattuto mesi (ed ancora è così) con l’idea che non si può smettere di amare da un momento all’altro. Tocchi un punto delicatissimo della mia (e tua) vicenda. Ho pensato per lungo tempo (come te) che questo non fosse possibile. Che l’amore non scompare così. Che magari in un momento di difficoltà, può sembrare affievolito, ma che si deve per forza riaccendere. Il problema è che mi sono scontrato con la dura realtà. Non ti dico quante volte mi ripeteva “ti amo” in un giorno. Eppure, in pochissimo tempo (bada che parlo di giorni), mi ha guardato dritto negli occhi e mi ha detto: “non lo so più, anzi lo so: non ti amo più”! E non è più tornata sui suoi passi. Ho capito allora che posso raccontarmi tutte le favole che voglio, ma la verità è che non mi ama più. Tu risponderai: si vede che non ti amava nemmeno prima. 12 mesi fa avrei detto che sul suo amore mi ci si sarei giocato tranquillamente la vita. Oggi non te lo so dire. Ho messo in dubbio ogni aspetto del rapporto e la sua sincerità in tutti quegli anni. Forse lei (come ho scritto in altro post) ha confuso la dipendenza affettiva con l’amore. Non lo so. Quello che però voglio dirti non è di smettere di credere nell’amore, ma nel suo amore. Una cosa è vera: chi ti ama non ti lascia mai. Lotta per te, soffre per te e se necessario ti rincorre fino in Alaska. Se se ne va, o non è mai stato amore oppure è finito! Ad ogni modo, oggi, per te e per me, non fa differenza sapere quale quelle due è vera. Tu te ne andresti lasciando una persona a disperarsi, a piangere e a soffrire per mesi? Nemmeno se non la amassi forse ci riuscirei! Fidati, se mi posso permettere, non c’è alternativa. Piangiamo quello che abbiamo ancora da piangere ed andiamo avanti. Anche perché mentre noi stiamo fermi al palo, loro vanno avanti, cercano di essere felici. Le hai regalato il tuo passato, le vuoi regalare anche il tuo futuro?
    Non credere, sembro forte. Non lo sono. Scrivo queste cose a te, ma le sto dicendo a me stesso. E me le ripeto ogni giorno come un mantra sperando di convincermene. Non ci sono ancora riuscito. Qui non ci sono alternative: o si rinasce o si muore definitivamente. A noi la scelta.

  • 31
    Mauro -

    Scratches

    Leggendoti mi domando se ho un fratello gemello e non lo sapevo. Scrivi esattamente le cose che penso. Non c’è una virgola che scrivi che non condivido. Ho letto e riletto il tuo post. Parole precise, nette. Come le avrei scritte io. Magari con una sintassi grammaticale peggiore (la mia). Addirittura quando scrivi che tu non saresti capace di andartene sapendo di far soffrire così tanto una persona. Nemmeno io giuro. A differenza di te io continua a sentirla e a volte vederla. Perchè lei in questo anno è tornata indietro parzialmente almeno una volta. Frequentandomi per quattro mesi. Onestamente non la capisco. Ma credo che abbia molta molta confusione in testa. Oppure è una falsa incredibile. No non posso pensare al discorso di scambio tra amore e dipendenza affettiva. Ma quanti anni ha la tua ragazza ?
    Ma questo è un discorso diverso. Bisognerebbe entrare nella testa delle altre persone per capirle veramente. Credevo che io e lei fossimo quasi in simbiosi. E sinceramente nonostante tutto ancora non riesco a credere che lei possa essere cambiata in questo modo. Io non so. Onestamente spesso non mi ritrovo in questo mondo. In particolare rispetto ai valori ai principi morali alla serietà e alla lealtà delle persone. Qui si mette in discussione tutto. E a volte è normale chi si comporta in maniera errata. E’ normale sbattere i figli come pacchi postali. E’ normale avere le famiglie allargate. E’ normale quello che 50 anni fa era praticamente inconcepibile. Qui si parla di progresso, di libertà di opinione. Ok tutto giusto ma. Il mondo è cambiato negli ultimi 50 anni. E se ci pensi bene cosa sono 50 anni rispetto ai milioni e milioni di anni da quando esiste l’uomo. Possibile che in milioni di anni non abbiano capito un tubo della vita e tutto si è capito negli ultimi 50 ?
    Non so. Io sono uno che crede ancora alle strette di mano, all’amicizia e all’amore vero. Non ho mai detto ti amo ad una persona senza esserne sicuro. Ho avuto tante donne. Ma ti amo l’ho detto solo a mia moglie. Non si gioca con i sentimenti. E quando si provano davvero bisogna essere certi di cosa si sta facendo. Altrimenti tutto diventa una barzelletta. Anche fare un figlio. Che è la cosa più importante del mondo. Perchè è una responsabilità che ti prendi insieme ad un’altra persona. E la devi portare a termine nel migliore dei modi. Insieme a lei. Perchè hai fatto una scelta importante.
    La penso così. Come te mi pare del resto
    Ciao Mauro

  • 32
    scratches -

    Mauro, è complicato! Ti rendi conto di quante domande ti fai (ci facciamo) ancora? Non è possibile vivere così. Non è vita questa. Mi rendo anche conto che la tua situazione è diversa. C’è un matrimonio in mezzo. Non si scherza. Io ti auguro con tutto il cuore che lei ci ripensi e torni da te. Ti prego, però, non aspettare questa cosa. Ti faresti solo del male, così come me ne sono fatto io. Ho aspettato ogni giorno in quest’anno che lei tornasse. Non lo ha fatto. Quanto tempo ancora dovrei aspettare? Un giorno, un mese, un anno, per sempre? No, non ha senso! E se anche tornasse, nonostante io la ami come e più di prima, come potrei vivere nel terrore del continuo abbandono? Si, perché nei momenti di lucidità mi rendo conto che così sarebbe. Quando proverei a telefonarle e lei magari non mi risponde perché non sente il telefono, la prima cosa che penserei sarebbe: “ecco, ci risiamo! non le va di rispondermi? che le ho fatto? forse ho sbagliato qualcosa? c’è ancora o se ne è riandata?”. No, non si vive così. Che inferno sarebbe! Io vorrei solo tornare ad essere quello di prima: spensierato, sorridente e non amore-dipendente! Lo sono stato per tutta la vita e ora guarda dove mi ritrovo.
    Mauro, guarda avanti. Lasciala andare. Se lei dovesse tornare da sola, valuta bene quello che ti dice e cerca di ragionare senza fare prendere il sopravvento al tuo cuore. Rischi così di continuare a soffrire all’infinito. La tua felicità non può dipendere da decisioni altrui. Sarebbe come delegare la tua vita ad un boia. Quale persona sana di mente lo farebbe mai? Solo noi poveri innamorati e disperati. Perché per noi perdere quell’amore ha significato anche morire. E morire una seconda volta non si può!

  • 33
    palla -

    Ci facciamo ancora troppe domande e ci chiediamo ancora troppo spesso se ci hanno amate/ti veramente.
    Ma perche non riusciamo ancora a sganciarci dal passato, e loro lo hanno fatto senza porsi tanti problemi??
    Semplice:noi che non riusciamo a sgangiarci da loro, abbiamo un modo diverso di a m a r e , mettiamo i sentimenti, quelli veri, e non ci giochiamo. Apparentemente, inizialmente, sembra che siamo i sintonia e che cerchiamo la stessa cosa, perche c’e la passione, il desiderio di amare, la complicita’, la simbiosi, tutto appare come una favola.poi con il passare del tempo le cose cambiano. Perche??? Melo sono chiesto per mesi ,per anni,credo di essere arrivata ad una verita’, la mia, io ho a m a t o , lui non dico che abbia giocato con i miei sentimenti, ma ha un modo diverso di amare, un modo che ha me non bastava. Lui non voleva responsabilita, nessun figlio, vivere la vita godendosela,provare piu sensazioni, piu donne per essere chiara.
    Avendo l’abitudine di cambiare spesseo partner, alla fine non si capisce piu quali sono i sentimenti positivi e’ quelli negativi.
    Spiegazione: tenere me, come base sicura, capace di amare, capace di non tradire,capace di portare avanti le responsabilita’ familiari,potare anche a casa una pagnotta sicura,e lui avere una vita, apparentemente che funzioni, darmi quel poco che basta, facendomi fessa quando voleva, sia nel rapporto di coppia che nel rapporto di vita sociale. Apparentemente funziona tutto agli occhi della gente, ma in realta’ non funziona nulla.in realta’ come donna non mi sento amata, perche l’amore non c’ e piu, òla passione si e’ spenta,allora perche continuare a prendersi in giro???Perche non mi vuoi mollare?? E’ evidente che tra noi non funziona, perche non mi lasci vivere la mia vita….io non reggo piu questa situazione,se ne accorgerebbe anche uno scemo che il matrimonio e’ solo piu una facciata, agli occhi della gente, agli occhi dei parenti, dei familiari piu stretti.perche’.. Me ne sono accorta pure io che sei cambiato, non sei mai a casa, quando ci sei non c’e dialogo, se tento di parlare, e meglio che non lo faccio, perche trovi sempre una scusa per farmi capire che non e’ caso e che ho solo delle paranoie.ed io chi sono??? La tua serva??? Quella che ti para il culo, quando ti lasciano le tue amanti, e piu furbe di me, ti hanno scaricato???
    Basta!!! Ora prendo tutto e lo metto in uno borsone e lo butto fuori dalla porta con su scritto: b u o n v i a g g i o , si cambia alloggio, tornatene da una delle tue tante amanti, il tuo soggiono qui e’ scaduto.
    Questo secondo voi e’ amore???
    Qui l’amore non c’e piu’ o forse non c’e mai stato.
    Ma secondo me queste persone non hanno mai capito che cose’ l’amore, perche nessuno glielo ha mai insegnato, questa puo’ essere una ragione plausibile, oppure no?
    Vorrei le vostre opiniomi.

  • 34
    Mauro -

    Belle parole scratches belle parole. Me le ripeto anch’io in continuazione ma….c’è un ma purtroppo che mi impedisce di agire come logica vorrebbe. La logica che è sempre stato il perno centrale del mio modo di essere.
    Chi ti ama non ti lascia. E se quindi ti lascia vuol dire che non ti ama. Basterebbe questo per mettersi l’anima in pace.
    Però bisogna fare i conti con il proprio carattere, con la propria sensibilità ed eventualmente con i propri sensi di colpa. O meglio sulle domande che uno pone a se stesso in merito a quanto e come possa aver sbagliato.
    E poi, credo che per te sia lo stesso, c’è il CREDO. Io ho creduto in mia moglie così come si può credere ai propri genitori. L’ho messa davanti a tutto. Le ho dato fiducia estrema dopo averla conosciuta per anni e aver studiato ogni suo “tra le righe”. Non avrei mai potuto farle del male perchè la vedevo e si mostrava come una persona dolce, sensibile, intelligente, innamorata e con sani principi e valori. Quando credi ciecamente in una persona e, soprattutto, la rendi parte di te stesso, se se ne va, non è che se ne va una persona, ma se ne va una parte di te. E ti domandi come sia possibile che una parte di te vada via da te.
    Scratches per me e passato più di un anno ma dentro di me non ho pace. Ho perso la serenità, la fiducia, sono costantemente nervoso. E tutto ciò che prima mi piaceva ora sembra non avere più senso. Per te sono stati 4 anni, per me più de triplo. Passati stupendamente con una donna splendida. Cosa le è successo ? Io sono rimasto sempre la stessa persona che lei ha conosciuto. Mai cambiato. Per carità qualche piccolo errore dettato dalla convivenza. Ma mai un attimo che abbia perso il mio sentimento per lei. Forse la storia del figlio potrebbe averla cambiata. Ma sono tornato indietro sui miei passi mostrandomi convinto ad un cambiamento di vita. Potrebbe esserci un altro ? Spero di no. Il mondo è pieno di queste cose. Io non avrei mai lasciato mia moglie per un’altra. Neanche ci fosse stata una miss mondo in grado di farmi perdere la testa (cosa alquanto improbabile). Avrei messo in primo piano il sentimento. Quello vero quello che si chiama Amore e che è fatto di tante tante tante cose. Anche di cose semplici e all’apparenza insignificanti ma che ti riempiono la vita ogni giorno anche se non te ne accorgi.
    Io mi ero creato un mio mondo. Un mondo in cui tutta la popolazione era lei. Ma forse questo lei non lo ha capito. Io come te, uomini dal carattere un po’ riservato, apparentemente distaccato che non stanno ogni giorno a dire “ti amo”, ma che hanno il sentimento dentro, sono sempre presenti e quando ti parlando lo usano davvero il sentimento.
    Adesso questo mondo mi è crollato. Così come è crollata la Città dell’Aquila. Gli Aquilani rivogliono il loro centro storico, non una fotocopia. Così io vorrei lei. La donna splendida che ho avuto a fianco per anni.

  • 35
    kobe -

    ..PAlla?.. ma chi sei? la mia ex?.. escluso l’ultima parte delle amanti..del matrimonio (io nn sono sposato),etc..la prima parte, mi ricorda le parole, o forse più che le parole, quello che pensava di me alla fine! o chi lo sa, anche fin dall’inizio magari!! ..mah..
    Ti va di spiegare un po maeglio la tua storia? ..sembra interessante, perchè il tuo Lui, semnra il mio vacchi Io! cioè..più o meno..
    Sono un pò shoccato dal leggere come descrivi l’ex, o come si dovrebbe chiamare. …
    Buona serata..a tutti ragazzi..

  • 36
    scratches -

    Mauro, credi che non ti capisca? credi che non sappia cosa vuol dire quel dolore che ti attanaglia? Hai detto bene: la sensazione principale è che non si prende pace. A me capita spesso di essere in un posto e di chiedermi: che ci faccio qua? Perché ci sono venuto? Tanto non mi diverto e non mi interessa. La conosco bene quella sensazione perché purtroppo è la mia compagna più affezionata dal giorno in cui lei mi ha lasciato. D’altra parte mi rendo conto però che ho il dovere (ed il diritto) di cercare di essere ancora felice. Se non posso esserlo con lei, cosa devo fare, rassegnarmi all’infelicità per tutto il resto della mia vita? Non è una soluzione peggiore del male questa? No, io voglio essere felice. Avrei voluto (e vorrei ancora) esserlo con lei. Se, però, questo non è possibile, voglio provare ad esserlo con chi il destino (spero tra non moltissimo tempo) mi farà incontrare. Capisci…io ho bisogno di sentirmi amato, voglio una famiglia e dei figli. Non voglio rinunciare a tutto perché lei non c’è più. E tu dovresti fare lo stesso. Serenamente, hai combattuto per lei? se la risposta è si (come credo) è ora di ammainare la bandiera dal fortino per non essere l’ultimo giapponese che non sa che la guerra è finita. Quando la guerra è finita, anche gli sconfitti devono trovare pace. La pace della rassegnazione e la serenità di aver fatto tutto il possibile. Tu parli degli errori che hai commesso. Chi non ne commette? Quando sono stato lasciato tutte le responsabilità sulla fine del rapporto lei le ha fatte cadere su di me. Mi ha fatto sentire una persona incapace di amare, un insensibile prima. Poi addirittura, quando si è sentita abbastanza forte, è arrivata (proprio lei) ad ironizzare sulle mia debolezze nei suoi riguardi. Lei che si disperava per un nonnulla, un giorno che piangevo davanti a lei, mi ha guardato e mi ha detto quasi schifata per il dolore che le dimostravo: “credi di soffrire solo tu al mondo per amore?”. Il senso della frase, se lo vuoi tradurre correttamente è: “puoi piangere quanto vuoi, tanto non mi fa nessun effetto!”. E più lei mi diceva così, più mi soggiogava psicologicamente. E più io mi facevo soggiogare e più lei diventava la mia carnefice. Non voglio vivere così. L’amore deve fare stare bene. Se non ti fa stare bene o non è amore o è un amore malato. Io porto dentro di me ancora quella sensazione di inadeguatezza a tutto che lei mi ha impresso. Non sono più naturale e spontaneo con le ragazze mentre prima ero il campione dei fancazzisti. Mi vedo brutto sempre. Insomma porto addosso delle ferite che non si rimarginano anche a distanza di un anno. Quelle che fanno più male sono però le accuse di aver distrutto il rapporto. Si, perché i sensi di colpa ed i rimorsi ti mangiano dentro ogni giorno. Invece dobbiamo imparare a perdonarci. Vogliamoci bene e non portiamo il fardello della rottura da soli. Non è la verità. E’ solo una loro misera bugia per non affrontare le responsabilità. Perdoniamoci invece. Perdoniamoci.

  • 37
    palla -

    per kobe—-
    Non credo proprio di essere la tua ex, perche tu hai detto che non sei sposato.
    poi la mia storia l’ho gia raccontata, e’ chiara, e’ palese, non c’e’ altro da dire.raccontami la tua invece,se la mia e’ interessante lo sara’ anche la tua.ognuno di noi si porta dietro un bagaglio, un bagaglio di esperienza.
    cosa ti ha colpito del mio racconto, sono stata troppo chiara, troppo esplicita, non mi sono fatta problemi a mettere in evidenza un rapporto che non funziona? e’ la triste verita! noi donne ci siamo stufate di soffocare i nostri sentimenti, soffocarli solo perche alcuni si fanno il comodi loro( non e’ riferito a te perche non so chi sei, ma a volte e cosi), ci siamo stufate di aspettarvi fino a tarda sera, perche siete fuori, e non si sa dove andate, visto e considerato che l’orario di lavoro e’ finito da un pezzo, ci siamo stufate di dover stare sempre zitte, se no’ se si parla volano piatti
    ,ci siamo stufate di usare una maschera , quando siamo in pubblico,per far vedere che il rapporto funzioni ed invece quando siamo a casa da soli, non c’e’ nessun dialogo. avete considerato che esistiamo anche noi nella vostra vita??? ho pensate che siamo dei soprammobili da tenere in camera da letto???
    noi siamo vive!! siamo donne!!! vogliamo essere rispettate, perche’ noi diamo, siamo presenti,quando voi uomini avete bisogno di noi noi ci siamo sempre, per qualunque problema, noi scappiamo di fronte alle responsabilita.
    L’A M O R E DEVE FAR STAR BENE.
    se non c’e amore, allora e’ un’inferno, e’ un non amore, e’ un rapporto malsano, che porta alla depressione,che porta allo spegnimento della coppia. non e’ questa la vita che noi donne ci meritiamo di fare,SE UN RAPPORTO NON FUNZIONA PIU’,allora e’ giunta l’ora di prendere un cammino diverso, il cammino della pace, vogliamoci un po di piu bene.
    buona giornata a tutti.

  • 38
    Mauro -

    Scratches:

    Vorrei conoscerti, quanto meno parlare per telefono con te. Hai la mia mail. Se sei d’accordo ti lascio il mio numero perchè quando ti leggo noto ogni volta sempre di più che sono tante le cose che ci accomunano. Ho riletto più volte l’ultimo tuo post per non perdermi neanche una virgola. Non fa una piega ciò che dici. E sembra davvero che tu stia raccontando la mia storia. Certo in me c’è un errore che tu non hai: non mi sentivo pronto per un figlio. Non so se è una colpa. Comunque è un peso che sto pagando caro. Quasi avessi commesso un omicidio per il quale sto scontando anni di carcere. Ma io avevo solo un’idea. Vivevo bene in quella storia. E non sentivo il desiderio di un figlio. I figli vanno desiderati e in quel momento della mia vita non ne volevo. Questa è la mia vera unica “colpa”. E mi sta distruggendo dentro insieme al suo ricordo. Anche perchè negli ultimi due anni stavo “lavorando” dentro di me per cercare di superare questo ostacolo e ormai ci ero quasi riuscito. Lei infatti non ha fatto altro che farmi scattare quella molla che ormai era in tensione e che ha fatto si che in me scattasse il desiderio di formare una famiglia con lei.
    Per il resto tutto come te. Ho lottato. Sto lottando come un kamikaze giapponese da più di un anno ormai per farle capire quanto la amo, che voglio una famiglia con lei. Ma finora non ci sto riuscendo. Anche se apparentemente non mi ha chiuso la porta. Ma neanche la apre.
    E’ vero l’amore deve fare stare bene. Invece adesso mi fa stare male. Sto soffrendo da matti. Questa mattina è una giornata di quelle in cui non sai cosa fare. Non vedi luce.
    Anche io come te non sono più naturale con le ragazze. Forse perchè alla fine non mi interessano e perchè non faccio altro che pensare a lei. A me manca tutto di lei. E tutto ciò che facevo con lei. Sedici anni sono tanti. E se vivi il rapporto in maniera intensa come l’ho vissuto io non te ne liberi. Soprattutto quando questo rapporto è pieno di tante piccole cose. Di tante condivisioni. E non capisco come per lei tutto questo non possa avere più senso. Io mi ricordo ogni momento passato insieme. Mi sforzo. Ma non me ne ricordo uno brutto. E non ce la faccio quindi a pensare ad un’altra storia con un’altra donna. Proprio non ci riesco. E come te non riesco a capire le accuse che mi vengono fatte sull’aver distrutto il rapporto. Io non ho fatto nulla se non quello che ho scritto all’inizio. Ho creduto di vivere una favola. ho creduto di vivere in un mondo diverso fatto di me e di lei. Un mondo creato a nostra immagine e somiglianza in cui ruotavano attorno i nostri amici e i nostri parenti con cui avevamo un rapporto fantastico
    Forse quelli come me e te che sono razionali, che sembrano essere distaccati vengono giudicati egoisti e senza sentimento. Ma da come mi conosco e leggendo cosa scrivi sembra invece che quelli come noi sono persone si logiche ma che nella loro razionalità applicando un sentimento che si cementifica. E diventa sostanza..

  • 39
    mauro -

    ….diventa sostanza e rimane lì forte inattacabile. Purtroppo (non so se in questo tu sei come me) non comprendi invece come può succedere che chi, dice, di provare lo stesso sentimento forte, che piange per un nonnulla, che gli manchi anche solo un minuto, possa diventare, come hai scritto tu, il più crudo dei carnefici. Ognuno è diverso dall’altro ok, ma una cosa del genere non la comprendo. Mi è impossibile da capire. Io posso diventare rabbioso con chi è cattivo con me. Con chi mi fa del male. Ma soprattutto con chi mi fa del male agendo “con dolo”. Perchè se io inciampo su una tua gamba inavvertitamente e mi faccio male non me la prendo con te. Diverso sarebbe se mentre sto correndo tu con cognizioni di causa mi fai lo sgambetto per farmi cadere.
    Purtroppo questo non mi entrerà in testa MAI.

  • 40
    palla -

    mauro, non ti abbattere, e proprio qui che sbagli, devi avere la grinta di reagire, se oggi ti senti giu’ pensala al positivo, cambia routin, esci, vivi la tua giornata in modo diverso, fai uno sport che a te piace, se continui a piangerti addosso, non verra’ mai nessuno a tirarti su, se non lo farai da solo.
    un figlio… e’ una cosa d’avvero importante, se lei lo desiderava, era perche avrebbe voluto una parte di te, una cosa da condividere insieme, un essere che sarebbe cresciuto con voi, il frutto del vostro amore. ora non so come stanno le cose vostre, ma ti dico come la penso io.
    sarebbe piaciuto anche a me avere un figlio da lui, ma lui non voleva responsabilita’, non so , forse si sentiva stretto nella famiglia, voleva viversi la sua vita con leggerezza, con tranquillita’, se volevo un figlio, mi disse, che il nostro rapporto non poteva funzionare… io ci rimasi…. allora dissi: le nostre strade si dividono, stiamo camminando su due binari diversi.
    si vede che la rottura del rapporto doveva impigliarsi proprio qua lui non voleva che mollassi la presa, sperava di convincermi, ma non fu cosi, senza perderci altro tempo, io per la mia lui per la sua.
    ci siamo capiti male, non ha importanza! ora ho capito… certo e dura da mandare giu, ma ha scelto lui cosi alla fine, mi ha messo davanti ad una scelta che non avrei potuto fare altrimenti. sono ferite profonde da mandare giu, ma alla fine ci convivi, ma quando qualcuno te le riapre, sanguinano ancora, che quei magoni, e quei bocconi amari, sono duri da mandare giu.
    quando e’ cosi, che vedi che dall’altra parte non ce ne, l’equilibrio in una coppia( per ben che funzioni come dici tu che eravate una coppia felice anche senza un figlio);si sballa, e se non riesci a comprendere cio’ e meglio che lasci perdere.
    non e’ facile come la fai tu,che dici(ora sarei pronto) non e’ cosi,siamo fatte di carne, con un cuore che si spezza, e che per riattopparlo ce ne vuole, non possiamo aspettare come quando vuoi una cosa, e aspetti per comprwarla perche non hai i soldi.. no, non e’ cosi, la donna ,il corpo, quamndo e’ promto ad avere un figlio, lo desidera e basta, il corpo di manda dei segnali, se questi segnali non li colmi con quello che manca, il corpo si ammala, .la donna soffre. vedi ,poi alla fine ci sono delle cose molto piu sottili ad comprendere, io non so se tu con lei ne hai marlato, ho hai fatto come il mio lui che e’ solo scappato.

  • 41
    kobe -

    Ciao…@Palla: dal tono del tuo commento sembri un po’ arrabbiata o innervosita dal mio commento! Se cosi’ fossi, scusami…, e spero d’essermi sbagliato! La mia storia te la racconto volentieri se ti va,senza problemi! Adesso son al lavoro, e quindi non posso scrivere piu’ di tanto. Credo che mi faccia bene,in primis proprio a me, scrivere,riscrivere bene la mia storia, perche’ a distanza di un anno, potrei scoprire delle risposte o notare cose che appunto a fresco,ovvero 1 annetto fa,nn vedevo. Spero solo di non sta male mentre scrivo,perche’ ho ancora un po’ di paura,ma c....!!?..se nn affronto questa cosa adesso,quanto tempo dovro’ aspettare prima di poter parlarne tranquillamenre del mio passato? Un secolo? O nn ne parlero’ mai piu’? 5 anni di buoi che nn posso raccontare? Potrebbe anche essere,vedendo cosa ho passato,ma cosi’ nn e’ da uomini e soprattutto nn si guarisce cosi’,scappando ! E’ ora che ne riparli a voi,ma anche alle persone, e’ passato tempo e ora e’ passato e perche’ no? Va anche raccontato e parlato! Vedro’ man facendo che effetto mi fara’ riportare ad oggi ricordi, frasi, serate e tc…! Comunque @Palla,volevo dirti che io nn sono il tuo ex, e nn ho fatto quell che ha fatto lui!io so solo che l’ho amata, anzi,forse la amo pure ora(spero di no, ma potrebb anche esser si che inconsciament la ami ancora e sia convint che sia la mia ragazz tutt’ora)…e tanto! I’ll punto? Quello su cui mi focalizzo? Semplice( e’ la pseudo risp che mi son dato in questo tempo)..il mio Modo era I’ll MIOappunto,nn I’ll suo!anzi I’ll mio modo era un modo del c...., e infatti I conti si fann alla fine! Ora siamo gia all’inizio del 2 capitolo! Ma 5 anni per dirmi,anzi,farmi capire questo???… Ciao ragazzi..un abbraccio!

  • 42
    palla -

    kobe—- hai ragione sei al lavoro…. l’ho capito dal modo in cui hai scritto, veloce,e poi non ho capito granche’ di quello che hai scritto.
    comunque posso dirti, che anche io prima non volevo parlare con nessuno, volevo vedere sempre la versione dei fatti a modo mio, e le risposte che mi davo mi facevano stare bene, ma era una realta’ fasulla.quando ho iniziato a scrivere la mia storia qui sopra, ho cominciato a rivoluzionarmi dentro, buttavo giu quello che sentivo dentro, non ho mai scritto cosi in vita mia, mi sento ,come capita da voi, e poi ognuno dice la sua, anche risposte negative che non avrei mai voluto sentirmi dire, avevo paura di tutto, persino di lui, per diverso tempo mi sono potata appresso una paura inesistente, la paura di confrontarmi con gli altri,la paura che dietro le vostre parole ci potesse esere lui, con la sua arroganza, con la sua superbia,con il suo modo di essere sempre sul chi va la’ perche’ ho detto qualcosa di sbagliato, la colpa era sempre la mia ,lui le responsabilita’ non le voleva mai, un rapporto distruttivo, sembrava si divertisse a vedermi stare male, ma ora non voglio ritornarci.sto lavorando su di me, sono ancora molto chiusa con le persone che cercano di darmi la loro amicizia, ma a piccoli passi, voglio educarmi ad uscirne, a vedere anche i punti di vista di altre persone.
    la sai una cosa???? nonostante tutto lo amo ancora- lo portero’ sempre dentro al mio cuore, e’ piu forte di me, ma lui non lo sa, non gliel’ho data la soddisfazione di dirglielo l’ultima volta, le ho fatto capire che non c’era piu nulla, era cosi che doveva andare, perche lui non ha fatto nulla per salvare nulla,le andava tutto di me, ma senza responsabilita’. non c’e’ da uscire p a z z i, quando una persona di dice:(mi piace tutto di te, occuperai sempre un posto speciale nel mio cuore, ma il nostro rapporto non va! io un figlio non lo voglio, non voglio responsabilita’!) mi spezzano ancora il cuore adesso queste parole.per lui sono niente, per lui e’ tutto regolare,per lui e’ normale comportarsi cosi, e poi ritornare come se nulla fosse stato….. e’ no caro!!!! questa volta sono io a chiudere con te e di me non saprai piu nulla.
    in alcuni tratti la ferita e’ ancora aperta, ma passano i giorni, e sara’ sempre meglio, certo con alti e bassi, am la vita va avanti……………………………………………………………………..buona giornata a tutti, e state su con il morale che farsi del male non porta da nessuna parte……………. un giorno a ll’altro la vita gira, e’ quello che ha semitato , raccogliera’.

  • 43
    Mauro -

    Palla

    Grazie anzitutto per la risposta e per i consigli che mi dai. Purtroppo mi alzo ogni mattina con una morsa allo stomaco che mi attanaglia ogni giorno. Non c’entra lo sport o cose del genere. A me manca mia moglie. La donna che ho amato e amo più della mia vita e senza la quale la mia vita non ha più sapore.
    Mi parli di un figlio. Si io come tuo marito non ne sentivo la necessità, il desiderio. Lei lo sapeva fin da quando ci siamo sposati e anche prima. Glielo ho sempre detto. Purtroppo non me la sentivo. Avevo una grande paura che ci cambiasse la vita. Perchè un figlio palla cambia la vita eccome se la cambia. E devi essere pronto a questo cambiamento. Io non lo ero. Sono stato sincero come sempre nella mia vita. Sincero e leale.
    Lei, mia moglie, ha iniziato a chiedermelo dopo 3 anni da che ci eravamo sposati. Prima la pensava come me. Purtroppo non riuscivo era più forte di me. Ma non ci sono mai state discussioni o litigate sull’argomento. Finiva lì e si continuava a vivere la nostra vita in allegria e spensieratezza. Io non ho capito la sua reale sofferenza.
    Però voglio dirti una cosa. C’è una sostanziale differenza tra la tua situazione e la mia.
    Mi pare di aver capito che tu hai messo tuo marito di fronte a una scelta e lui ha scelto così come dici tu. Ha scelto di andarsene lasciandoti e non facendo un figlio.
    Per me la cosa è stata completamente diversa. Si è vero alle sue richieste rispondevo sempre che non avevo voglia di un figlio. Ma mai c’è stata una presa di posizione vera, seria da parte di uno dei due.
    Ti premetto che comunque negli ultimi due anni stavo facendo un percorso mio, interno, allo scopo di cercare di superare questa paura che mi impediva di volere un figlio e ci stavo riuscendo.
    Se non che un bel giorno lei mi dice che deve prendere dei giorni per riflettere per starsene un po’ da sola. Io allibito e incredulo le domando il perchè, cosa ci fosse che non andava e le preannuncio che se il problema è il figlio le faccio presente che io sono pronto ormai e che possiamo iniziare a pensarci anche da subito.
    Lei non accetta. Io cerco di impedirle di nadarsene. Ma di discutere in casa. Perchè ormai ho maturato quella decisione. Ero in difficoltà ma ora sono pronto. Lei decide di uscire e fa un po’ avanti e indietro tra casa nostra e casa dei suoi. Io da allora. Da un anno e più le sto dietro dicendole che non è una colpa se uno non si sente pronto ad avere un figlio. Ma che ora sono pronto. Che la amo come sempre l’ho amata e che vorrei formare una famiglia con lei.
    Vedi palla. Ok i segnali del corpo. Ma c’è anche una mente e un cuore. Io ho sempre amato mia moglie. Non ho fatto come tuo marito che non tornava a casa. Io ero sempre con lei. Facevo tutto con lei. Vivevo con lei. Fondamentalmente era questo mio star bene con lei che aumentava la paura che un figlio potesse cambiare un equilibrio. Non scordarti palla che la maggior parte delle coppie separate hanno figli. I figli poi un giorno…..

  • 44
    Mauro -

    ….se ne andranno, il matrimonio resta. Questo non per dirti che i figli rovinano i matrimoni. No non è quello tutt’altro. Voglio solo dirti che nel mio caso mia moglie se veramente mi amava avrebbe dovuto anche capire me e le mie difficoltà. E non abbandonarmi in quel modo dopo che io ero tornato indietro sui miei passi. E sono tornato indietro immediatamente, subito, non dopo qualche giorno o qualche mese.
    A quel punto, perdonami, ma il desiderio di un figlio diventa un atto di egoismo. Come tutto del resto. Perchè l’egoismo è la soddisfazione di un nostro bisogno e, sembra brutto dirlo ma, anche volere un figlio è un nostro bisogno.
    Ma non voglio andare fuori strada. Io sono distrutto dall’abbandono di mia moglie. Perchè la amo. E sono sempre stato leale con lei. Sempre. D’altra parte un figlio e la cosa più importante del mondo. E se non si è sicuri non si può farlo tanto per fare.
    Solo che come lei ha avuto il desiderio di maternità dopo qualche anno, così io ce l’ho avuto dopo qualche anno. Non in sintonia con lei. Ma che vuol dire ? Un figlio si fa in due. E’ vero forse che la sua presa di posizione ha accelerato la mia maturazione. Ma dentro di me stava avvenendo da tempo. Perchè come ti ho detto prima stavo maturando dentro di me questa decisione.
    E quindi a differenza di tuo marito quanto ho parlato con mia moglie. Quanto l’ho supplicata. Ma lei è ancora lì…lontana da me
    Questo è amore palla un amore che ragiona con i segnali del corpo ?
    Non sono d’accordo. Sai, si sbaglia nella vita. E uno sbaglio può essere anche quello di non essere pronto a fare un figlio. Sempre meglio di chi li fa e poi li lascia al suo destino senza curarsene pensando a se stesso. Io dovevo essere sicuro. E una volta avuta questa sicurezza sarei stato un padre esemplare. Ne sono certo. Ma questo non riesco a farglielo capire.

  • 45
    Mauro -

    Palla

    Scrivo ancora un post rivolto a te. Ho riletto gli altri due precedenti in cui fai riferimento al tuo lui. Che non voleva responsabilità, che amava godersi la vita spassandosela con altre donne.
    Bè, onestamente io questo non lo facevo. Si è vero non sentivo il desiderio di un figlio e volevo godermi la vita ma…con mia moglie.
    Io facevo tutto con lei. Ogni cosa. Viaggiavamo insieme, cene, week end, passeggiate, cinema, sport. Di tutto di più. Qualcosa mi sfugge anche talmente tante sono le cose che abbiamo fatto insieme.
    Ma per me esisteva solo lei. Era il mio mondo e con lei volevo godermi la vita.
    Volevo precisarti questo.

  • 46
    palla -

    Condivido, quando dici: mia moglie se mi amava doveva sapermi venire incontro, nei miei momenti di indecisione.che dirti mauro….e se l’amore e’ finito??Non puoi certo ammalarti e distruggerti perche lei se ne e’ andata e tu invece la ami ancora! Quello che voglio dirti, (anche se non mi permetterei mai di sottovalutare l’amore che hai provato e che provi ancora per lei), che se non si puo’ piu andare per una strada perche’ ormai e’ chiusa, non c’e’ altra soluzione,bisogna cambiare percorso……..
    Quello che ho detto nell’altra lettera, che ti devi distrarre e non farti del male e abbatterti pensando sempre a lei, te lo detto per il tuo bene, lo so che non te ne puo’ fregar di meno far sport, uscire, incontrare nuove amicizie.. Ecc.. Ma devi essere forte e reagire, e devi guardare in faccia alla realta’. Una realta’ che non ti piace lo so, ma non si puo’ avere la bacchetta magica e far andare le cose sempre come vogliamo. Non era destino! L’amore e’ finito, perche’ non vuoi accettare che e’ cosi??Sono dura lo so ma e meglio non illudersi.e un duro colpo lo so ma se cotinui cosi ti ammalerai ancora di piu, piuttosto fatti aiutare da una psicologa, almeno lei sa come aiutarti nel modo piu giusto. Qui ne senti tante , si ,siamo tutti uniti ci veniamo incontro,con ognuno i nostri problemi,ma farsi aiutare da chi di dovere e’ importante. Ciao buona fortuna.palla

  • 47
    Stefy -

    Ciao a tutti scusate per la mia assenza improvvisa ma sono stata molto impegnata…

    @scratches: mi sembra che vada meglio o no? Già che dici che non devi farti domande è una gran cosa 🙂 perchè tanto risposte quelle domande non avranno…perchè come dice @ Mauro se non mi sbaglio…”.Bisognerebbe entrare nella testa delle altre persone per capirle veramente” mi sa di si perchè anche se ci parli con le persone molte volte rimango celate le verità che solo la testa conserva, che è quella che blocca le persone…Perchè molte volte le persone hanno paura ad usare veramente il cuore…non capiscono che ci perdono loro…come dici @palla il venirsi incontro…beh io posso dire che non l’ha fatto sarà ahimè l’immaturità anche dei maschi(perdonatemi non faccio di tutto l’erba un fascio)perchè non ci vuole niente ad arrivare ad un compromesso…
    Ti lascio questo pensiero:
    “…nell’Amore…
    ‎…se non abbracci l’altro…non fai un torto all’altro ma a te stesso…perchè…non ricevi amore…

    …se non ami l’altro e lo lasci andare…non fai uno sgarbo all’altro…ma a te stesso…perchè ti priverai dell’Amore dell’altro…

    …se per orgoglio non cercherai l’altro…non farai un torto all’altro, ma a te stesso…

    …se lascia andar via la persona amata…perchè ritieni che senza di te stia meglio…farai uno sbaglio e un torto a te stesso…perchè non saprai mai, veramente, se la persona che tu ami, e lasci andar via, vorrebbe la stessa cosa per voi due…”
    Perchè è l’amore a far girar tutto 🙂
    @dreamer: come va?? Spero che antu stai meglio…Io posso dire che mi godo la vita cerco di andare avanti guardando l’orizzonte…e penso che si sono una ragazza apposto ma non posso sempre prendere fregature…che le domande non hanno risposte…e quello che succederà mi prendo…
    baci

  • 48
    Mauro -

    Palla

    Grazie per la tua risposta. Purtroppo nella mia testa il discorso dell’ “amore che finisce” proprio non ci vuole entrare. Forse vengo da Marte ma per me se l’Amore è Vero non può finire. Altrimenti vuol dire che non è mai esistito. Si è vero io ho commesso degli errori. Ma chi non fa ? Ora se non mi sentivo di avere un figlio, volevo vivere una vita spensierata con lei che reato grave ho commesso ? E soprattutto cosa di non riparabile ?
    Certo io mi sto distruggendo. Perchè purtroppo mi sento ferito nei valori. Ora non riesco a pensare di avere una storia importante con un’altra donna. Sarebbe impossibile. Perchè ho sempre lei nella testa. La nostra storia che per me è stata meravigliosa. Io non so cosa sia realmente accaduto nella sua testa. Fatto sta che so per certo che lei mi ha amato davvero ed ero davvero per lei la persona più importante del mondo. Come posso essere diventato nessuno adesso ? E poi perchè ? Mi sono analizzato, ho frequentato pure una psicologa ma onestamente non ho visto gravi errori da parte mia. Certo in una convivenza di anni si può sbagliare. Ma a questo punto non sai nemmeno quale possa essere lo sbaglio. Magari parli e sbagli, non parli e sbagli lo stesso. No questo non è normale. So solo che non è mancanza di carattere la mia ma solo un immenso sentimento per la mia donna che mi fa stare male non sentendola più vicino a me.
    Solo questo.
    Grazie Palla

  • 49
    scratches -

    @stefy ciao, grazie delle tue parole. Non è che va meglio, certi giorni sto male e come oggi, in particolare, la sua mancanza si fa sentire fortissima. In certi momenti sento che mi manca l’aria. Il cuore palpitare a mille. Sudore freddo. Gli stessi sintomi di un infarto. La differenza è che dopo (purtroppo) non si muore. Dico purtroppo, perché a quel dolore, la morte sembra l’unica soluzione! Non sono forte affatto. Cerco solo, ormai a distanza di un anno, di mettere in moto il cervello ogni tanto. Ho passato 12 lunghi mesi a piangere, a disperarmi, a pensare, a non dormire e a non mangiare. Ora il mio corpo e la mia psiche sono stremati. Si rifiutano di continuare così perché alla fine la vita cerca di avere sempre il sopravvento sull’autodistruzione. E’ una legge di natura e nessuno di noi può sottrarsene.
    Ogni giorno è come lottare con i mulini a vento. Perché capisci che tanto non vinci ma devi combattere per sopravvivere, per alzarti, per fare il tuo lavoro.
    @palla e @Mauro Palla, ho dato gli stessi consigli tuoi a Mauro, ma sai che ti dico, che capisco la sua reazione. La capisco perché è la mia reazione. Il cervello si rifiuta di vedere la realtà perché per molto tempo è stato abituato a conoscerne un’altra. Allora la si nega, si trova sempre la giustificazione, si pensa sempre “tanto capirà prima o poi e tornerà”! Mauro, te lo auguro di cuore. Se non dovesse succedere però devi essere pronto all’evenienza. Rifiutare l’evenienza è come vivere in un universo parallelo in cui accadono solo le cose che ci piacciono. Non va così. Maledettamente, le cose non vanno affatto così. Mauro, sii forte. Risplenderà il sole anche per noi povere anime disperate. Può durare all’infinito il buio?

  • 50
    palla -

    sono dispiaciuta io per te e hai ragione in tutto e per tutto, continui a chiesderti come mai, vorrei davvero darti una risposta ma non riesto a trovarla, era tutto cosi perfetto nel tuo rapporto, hai ragione. per quanto riguarda un figlio, ora anche io me ne sono fatta una ragione se prima a tutti i costi volevo un figlio, ora non ci penso quasi piu,mi hanno fatto capire che l’ha fuori c’e’ un mondo…. che non si sa piu come si vive, e anche se un figlio non c’el’hai e’ meglio cosi, lo metti al mondo , poi le insegni tutti i valori della vita fino a quando lo puoi gestire, e poi prende la sua strada e poi chissa’ come sara’ il suo futuro…..
    stare assieme, se l’amore e’ unico, poi alla fine quella e’ la cosa importante, amori come il vostro non se ne trovano tutti i giorni.. non riesco a capire che cosa sia d’avvero capitato, tra te e lei, a questo punto( non conoscendo bene i particolari),penso che si sia attaccata lei alla scusa del figlio, che sapeva fin dall’inizio che tu non ne volevi; che si sia attaccata a questo per nascondere altro, ha pensato se riesco ad allontanarmi con questo pretesto, si, (un’alibi ), per portarsi su altri progetti.
    tu non hai notato proprio nulla di particolare che abbia potuto far indendere qualcosa che non quadrava???anche il piu banale che per te sembra tutto ok, magari per noi che leggiamo, lo interpretiamo in modo diverso……. dai vedrai che prima o poi la verita’ la scoprirai.
    saluti palla buona giornata

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