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Accademia delle belle arti, non è laurea ma diploma di laurea

di morisot89

Riferimento alla lettera: Ho "scoperto" che il titolo di studio che si avrà alla fine dell'Accademia delle belle arti non è una laurea ma un diploma di laurea! Su questo ci sono state numerose dispute... ma quello che non capisco... perchè non prendono una decisione?! I ragazzi che frequentano l'accademia continuano gli studi...
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Data di pubblicazione: 26 Ottobre 2007

L'autore, morisot89, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Scuola

201 commenti

  • 26
    STEFANIA -

    luigi mi dispiace che tu ritenga gli architetti così inutili…mi era sembrato di capire che anche tu fossi un architetto.
    l’architetto è l’ingegnere sono 2 figure diverse con compiti diversi (grazie a dio! che mondo sarebbe se ci fossero solo architetti o solo ingegneri…) quindi non possono avere la stessa preparazione. io studio architettura, so disegnare a mano libera, so lavorare al computer e non mi sento una menomata.
    se sei così deluso da questa professione forse bdovresti rimettere in discussione le tua capacità e la tua preparazione invece di sputare veleno su una categoria facendo di tutta l’erba un fascio…non credi?

  • 27
    Francesca -

    Caro Luigi io sono perfettamente d’accordo con te. E’ esattamente questo il punto. Integrare materia tecniche e di tipo matematico-fisico.

    Comunque, Federica, il mio discorso non faceva altro che ribadire l’importanza che dovrebbe rivestire l’Accademia in una società, e non tendeva a sminuire alcuno. Ho citato quei maestri semplicemente per ricordare che è proprio grazie a loro che si è inizato a vedere il lavoro dell’artista per quel che rappresenta, cioè non semplice pratica artistica (da artigiano, insomma). L’ingegneria si è sviluppata a partire dall’empiria propria di certe pratiche artistiche (attraverso anche l’osservazione e le prove), integrata poi da calcoli di tipo matematico. E non è un tentativo di far vedere quanta cultura abbia (ma come avete fatto a capire una cosa del genere), sono fatti (storici, quindi appropriati, in questo contesto, cioè spiegazione del motivo per cui l’accademia non debba essere inferiore all’università).

    Volevo ribadire, poi, che l’Accademia non si riduce soltanto ai corsi di pittura o scultura. Non se se ne siete al corrente, ma ve ne sono anche altri. Io ho frequentato scenografia e non mi sono limitata a realizzare bozzetti, ma ho anche progettato (e conosco sia il disegno a mano libera che assistito da ‘sto calcolatore, cioè autoCAD, quindi?).

    Se poi mi dite che io sono artista mi viene da ridere. Io sono prima di tutto un libero professionista con determinate competenze di tipo tecnico, non un”artista’ (con la scusa dell”artista’, identificato soltanto nel genio o l’inutile, questa società sta cercando di fare fuori tutti quelli che hanno a che vedere con le pratiche artistiche).

  • 28
    federica -

    ok francesca, allora siamo concordi. anche io pensio che nella società gli accademici abbiano importanza.
    per chi non l’avesse ancora capito, io studio architettura.
    credo anche che ognuno abbia le sue competenze, credo che il mio progetto sarà diverso dal tuo e diverso da quello di un ingegnere; che le tue competenze siano diverse dalle mie e diverse da quelle di un ingegnere.
    sono campi diversi che si interessano di cose diverse.
    un progetto architettonico ed uno scenografico sono cose diverse che richiedono conoscenze diverse.
    il mio concetto è solo questo: un accademico non è abilitato a progettare edifici perchè oltre alla componente estetica ci sono tante altre cose che convergono in un progetto e che in accademia non si studiano; un architetto non è abilitato a progettare la megastruttura del secolo perchè c’è una componente tecnica che richiede l’intervento di un ingegnere; l’ingegnere non farà mai un progetto esteticamente equivalente a quello di un architetto o alla scenografia di un accademico.
    credo che ognuno sia specializzato in un ambito e forse è l’unico ambito di cui si ha la cognizione di parlare.
    sbaglio?

  • 29
    luigi -

    STEFANIA:
    ascolta io sono uno che fa la validazione dei progetti, di tutti i progetti che passano per un ente pubblico. guarda, è una pena, mi spiace dire al tecnico di turno ad esempio:
    – i prezzi sono bassi, manca il quadro economico, l’IVA è sbagliata, le casserformi le paghi due volte, mancano i camcelli, manca l’impiano ecc. – credimi vale anche per i professori universitari…autorevoli…ma ciucci. ovviamnte non si può fare di TUTTA L’ERBA UN FASCIO e su questo sono daccordo con te. ah per quanto riguarda gli architetti… analisi del territorio, composizione… , ci manca un esame: BOLLE DI SAPONE!

  • 30
    stefania -

    quindi francesca suppongo che tu sia perfettamente in grado di fare anche il progetto esecutivo di un padiglione o roba del genere….che tu conosca le leggi da rispettare, come ottenere i permessi e le licenze, a chi chiederli, etc etc.
    fare unb progetto non significa fare un disegno in autocad…quello è solo un millesimo di un progetto.
    e per avere cognizione di causa di come funziona strutturalmente un edificio non basta qualche esame di matematica….vogliamo parlare di verifiche con gli stati limite?
    di tensioni ammissibili?ù
    di sforzi di taglio, momento e normali?
    di diagrammi delle deformazioni?ù
    signori…vi prego cortesemente di restare nell’ambito delle vostre competenze e non bestemmiare così…c’è gente che sputa sangue per fare queste cose.
    e poi perchè ad architettura puoi insegnare storia dell’arte? perchè dopo anche solo un esame di storia dell’architettura in cui hai studiato 8 libri per un totale di 3572 pagine di storia…credo che uno abbia la capacità per studiare qualsiasi tipo di storia.
    in accademia studiate storia dell’arte…ma come?
    io ho degli amici che fanno l’accademia…avevano l’esame di storia e studiavano dipsense di 50 pagine…ma fatemi il piacere!!!!!!!!!!!!!!!!

  • 31
    federica -

    saluto tutti…questa discussione non mi sta piacendo più nei toni nè nei contenuti….
    lasciamo a ognuno il suo…e ad ognuno lasciamo aprire le porte che può aprire….
    ciao luigi…tu si che sei davvero un genio…menomale che ci sei altrimenti non so che fine farebbe il mondo…propongo: togliamo architettura e mettiamo luigittura?
    visto la profondità dei tuoi concetti immagino sarebbe molto frequentata….
    ciao ragazzi…
    ciao luigi…ora che mi hai illuminato di immenso posso percorrere la retta via…ù

  • 32
    LUIGI -

    una volta ho visto un architetto che ha progettato una struttura pubblica bellissima, aveva tutti gli impianti dettagliatamente disegnati, un computo metrico perfetto , i prezzi aggiornati, un parco antistante per bambini con impianto di irrigazione, abbatimento di barriere architettoniche, adeguamenti alle norme di sicurezza,estintori, insomma tutto per sino le telecamere esterne , l’impianto antincendio, per non parlare dei materiali, tutti di prima scelta e per ognuno di essi una scheda tecnica esaustiva. Stavo per firmare la Validazione, poi ad un certo punto mi afferra il braccio mia moglie: SVEGLIATI CRETINO SONO LE 8 DEVI ANDARE IN UFFICIO!

  • 33
    Danilo -

    Personalmente, gli esami di storia dell’arte li ho sempre superati studiando sui testi proposti dai docenti dell’accademia e non non su dispense di 50 pp. Basta poco per capire che gli esami fondamentali di storia dell’arte sommati al materiale per la tesi comportato uno studio complessivo superiore alle citate 3572 pagine suddivise in 8 libri. Per questo non ritengo comunque di conoscere qualsiasi tipo di storia.

  • 34
    luigi -

    chiudiamo la facoltà di architettura, potenziamo e valorizziamo l’accademia di belle arti e lascimo fare l’ingegneria agli Ingegneri. non parliamo do competenze …. parliamo di capacità.

  • 35
    khriss -

    Anche io ho fatto l Accademia . Ancora no capisco chi me l ha fatta fare…Me e soo petita perkè è molto difficile portare avati questo tipo di lavoro…

  • 36
    luigi -

    ok, mi arrendo

  • 37
    giusy -

    Cara Stefania, ti sbagli di grosso…a luglio mi diplomerò all’Accademia di San Martino delle Scale, e ti posso garantire che, per quattro anni e più, per preparare gli esami di storia dell’arte ho dovuto munirmi di tutti i testi possibili e immaginabili che esistono…compresa tesina che accompagnava l’esame ogni anno, non solo di questa materia ma di “tutte” le materie del secondo anno. La nostra Accademia si basa sulla teoria, e non poca, e sulla pratica, non poca nemmeno questa. poi, fare pratica è spesso molto più stancante della teoria, vuoi mettere fare incisione in laboratorio, strofinare le lastre,prepararle,conoscere gli acidi e tutti i processi ecc… quanto comporta un lavoro fisico non indifferente? non è facile…concludendo, la mia tesi, di storia dell’arte supera le 150 pagine…ha previsto più di un anno di preparazione e la necessità di viaggiare per reperire del materiale qui inesistente…perchè diploma allora?

  • 38
    informato dei fatti -

    Ho frequentato sia architettura sia la accademia di Belle Arti…. Premesso che la formazione è individuale ed ogni materia è approfondibile a piacere, a livello di semplice acquisizione del “pezzo di carta” il confronto NON sta in piedi… anzi è IMPROPONIBILE. La formazione accademica è debolissima, e bisogna considerare che molti provengono da un debole liceo artistico con le basi che sappiamo. Se a cio’ si aggiunge che alla Accademia diventi un piccolo clone del “maestro” o per compiacerlo o per debolezza, e che i migliori artisti non vengono dalle accademie…
    Per quanto riguarda architettura anche qui ultimamente l’insegnamento è debole, e anche qui la meritocrazia latita alquanto…

  • 39
    luigi -

    una volta ho visto un architetto che ha progettato una struttura pubblica bellissima, aveva tutti gli impianti dettagliatamente disegnati, un computo metrico perfetto , i prezzi aggiornati, un parco antistante per bambini con impianto di irrigazione, abbatimento di barriere architettoniche, adeguamenti alle norme di sicurezza,estintori, insomma tutto per sino le telecamere esterne , l’impianto antincendio, per non parlare dei materiali, tutti di prima scelta e per ognuno di essi una scheda tecnica esaustiva. Stavo per firmare la Validazione, poi ad un certo punto mi afferra il braccio mia moglie: SVEGLIATI CRETINO SONO LE 8 DEVI ANDARE IN UFFICIO!

  • 40
    isotta -

    ragazzi scusa se mi intrometto:
    io sono laureanda all’accademia di belle arti di brera
    c’è da premettere che indubbiamente l’accademia di milano che dovrebbe essere attualmente la più importante di italia il 60 per cento è fama. cmq al di là di tutto ho imparato tantissime cose dalla storia dell’arte alle tecniche della scultura. cmq se uno vuole fare fà! io sono contenta di aver fatto l’accademia e non cambierei mai idea

  • 41
    luigi -

    allora ci sono due possibilità sia per gli accademici che per gli architetti:
    1)- o si è creativi
    2)- oppure non lo si è-
    se siente quelli del punto 2 vuol dire che siete architetti, se siete architetti e vi sentite creativi vuol dire che che dovreste fare ingegneria.

  • 42
    neutrale -

    secondo me basterebbe confrontare i programmi dell’accademia con quelli di una facoltà per capire perchè non è una laurea.
    e anche se, per quanti discorsi si vogliano fare, sul pezzo di carta che lasciano c’è scritto DIPLOMA e non LAUREA… e quindi uno è diplomando e non laureando….ciò non toglie il valore del lavoro fatto.
    io ho fatto l’accademia, e non è un università, detto sinceramente. Ma credo che le mie capacità rimangano ugualmente le stesse.

  • 43
    luigi -

    accademia laurea? ah!ah! ah! bella questa….davvero…ragzzi siete simpaticissimi…mi fate morire dal ridere!

  • 44
    Daniele -

    Caro luigi quanto sei triste!
    Io ho fatto l’accademia delle belle arti la scuola int di comics lo ied sò usare veramente troppi software e faccio addirittura ripetizione agli architetti brocchi che nn riescono ad usare autocad! Vi fate vanto di aver studiato nn sò quanti kili di libri e poi avete un’elasticità mentale pari a quella di una cannuccia ma dai fammi il piacere!Sicuramente l’accademia nn sara “difficile” quanto l’università ma ritengo che doti come talento e creatività quando ci sono debbano essere premiate, magari adotterei una politica più sessista nella scelta dei studenti che frequenteranno l’accademia e poi se essere architetti significa realizzare quelle 2 orrendi opere come l’auditorium a Roma e la copertura dell’arapacis allora è meglio fare l’artista forse nn pagherà mai abbastanza ma tutto dipende da quanto valore si dà al denaro, alla fine tutti i miei amici che sono diventati architetti fanno i dipendenti a orario per 2 lire e alla fine il boss ci mette la firma sua sul progetto, che tristezza e poi mi parli di calcoli tagli etc…A bello troppa strada devi fare prima di conoscerti abbastanza quindi svegliati cretino che devi andare in ufficio!

  • 45
    a -

    beh…se fai ripetizione di autocad…ricordati sempre che autocad è un mezzo e niente più…e se fai render a qualcuno ricorda che tu sei il braccio e la mente è un’altra.
    io preferisco essere la mente.

  • 46
    Cosimo Di Lorenzo -

    Diplomati delle Accademia di Belle Arti.
    Sapete l’ultima?
    Tra qualche annetto la patente te la danno subito come ti iscrivi, paghi la retta e ti rilasciano la patente; poi con comodità, quando decidi tu, fai la pratica di quida, sostieni gli esami e se sei promosso ti diranno:
    Adesso puoi guidare!la patente te l’abbiamo data quando ti sei iscritto 10 mesi fa!
    Non ci credete? è assurdo? già, lo direi anch’io è assurdo ma è vero! perchè questo, amici diplomanti o laureandi della Accademia di Belle Arti è successo a Foggia. Sentite, sentite: nel 2007 i docenti che frequentavano il primo anno accademico del corso di abilitazione (Cobaslid), si sono iscritti con riserva in terza fascia delle graduatorie ad esaurimento, docenti, che erano in possesso: del diploma quadriennale, del diploma di secondo livello in Arti visive e discipline dello Spettacolo e docenti che avevano un diploma triennale di 1^ livello).All’uscita delle graduatorie erano tutti inseriti con riserva e quelli che avevano il diploma dei 4 anni + la specialistica di II^livello,avevano ottenuto i tre punti aggiuntivi per il Diploma di II^ livello (=Laurea specialistica). Tutto ok!
    A distanza di qualche mese,uno dei docenti è stato chiamato in Provveditorato è gli hanno comunicato che sarebbe stato escluso dalla graduatoria come riservista,poichè a loro non risultava che egli avesse oltre al 1^ Livello anche il 2^livello specialistico.Il docente quest’anno è ritornato in Provveditorato presentando il diploma di secondo livello per la formazione dei docenti,diploma idoneo all’insegnamento nella classe di concorso A025-A028. Niente da fare! non ci sono stati versi. Gli hanno risposto, che deve prendersi il diploma di II^livello specialistico non abilitante.
    Allora che ve ne pare? Ti danno l’abilitazione all’insegnamento, ma non puoi insegnare.Quindi è come l’esempio della patente.Assurdo!….Imbecillità!…..Incredibile!…. Non ci sono parole.
    Ciao a tutti,e scrivete tutti al Ministro di questa assurdità.
    Cosimo

  • 47
    luigi -

    COSIMO mi consogli una cosa? ho la triennale a foggia di accademia in decorazione, che mi consigli di fare? io vorrei fare la specialistica (biennio)anche perchè il lavoro ce l’ho già anche se non è un gran che… – che ne dici?

  • 48
    Mirella -

    Mia figlia domani fara’ la tesi alla accademia delle belle Arti..io sono laureata in economia aziendale..mia figlia non sara’ dott.ssa….ma è uscita con 100 al liceo artistico, ha un altro diploma precedente …ma è felice indipendentemente dal dott.perche’ sta portando avanti i suoi sogni, e penso che anche se non è giusto che non diventi laureata..per i giovani d’oggi poter esprimersi, dipingere la poesia dei propri sentimenti , poter amare il proprio lavoro potra’ dare sicuramente risultati nella psiche e nel cuore e a chi li circonda,,,ciao da Treviso

  • 49
    luigi -

    x Mirella – hai perfettamente ragione, anche se gli sbocchi occupazionali sono limitati, tuttavia devodire che come “università dell’arte” lascia spazio all’inventiva a 360° infatti si può fare di tutto con quetsa laurea basta avere talento. dai un’occhiata qui: http://www.miur.it/0006Menu_C/0012Docume/0098Normat/1128Riform_cf4.htm – voglio aggiungere che sei stata brava come genitore…a non fare forzature, cosa che ho subito io…- ok ciao

  • 50
    michele -

    Ciao, ho letto tutti i commenti e sono alquanto scoraggiato.
    A marzo dovrei laurearmi al diploma specialistico di grafica a firenze, dopo aver fatto quattro anni di pittura a napoli, non so che fare a chi rivolgermi per conoscere qualunque possibilita di lavoro, anche perchè io lo trovo impossibile non lavorare dopo ben sei anni di studio, penso ci sia qualcosa.
    mah, se avete qualche consiglio, qualche sito da consultare, o anche il modo per entrare in graudatoria, e quando, perchè non ci capisco niente.
    grazie a tutti e buona fortuna

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