Salta i links e vai al contenuto

Accademia delle belle arti, non è laurea ma diploma di laurea

di morisot89

Riferimento alla lettera: Ho "scoperto" che il titolo di studio che si avrà alla fine dell'Accademia delle belle arti non è una laurea ma un diploma di laurea! Su questo ci sono state numerose dispute... ma quello che non capisco... perchè non prendono una decisione?! I ragazzi che frequentano l'accademia continuano gli studi...
Leggi tutto il testo a pagina 1

L'autore, morisot89, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Scuola

201 commenti

Pagine: 1 2 3 4 5

  • 151
    Non proseguite -

    per Ambra. ti conviene prendere una qualsiasi laurea, tranne questo diploma, i riconoscimenti sono veramente pochi, in Italia le accademia hanno una brutta nomea, non è un orgoglio possedere un diploma anzi…. spesso è un freno per le tue attività lavorative.

  • 152
    cristina -

    E’ vero è un diploma di laurea, ma io che ho frequentato l’accademia, non sminuirei tanto questo titolo.L’accademia di Belle Arti, quella di Brera come tante altre, ti possono dare una formazione al livello pratico delle tecniche artistiche antiche e moderne che un titolo di laurea in un’altra università non ti può dare. E’ vero non è un bel momento per il mio lavoro di decoratrice d’interni, come per altrettanti lavori , ma dipende uno cosa vuol fare professionalmente nella propria vita, se dedicarsi solo alla teoria o anche alla pratica.Per il resto come in ogni ambito poi, bisogna impegnarsi 😉

  • 153
    Federico II -

    nooo non è nemmeno un diploma di laurea, è un diploma accademico. il problema delle accademie e che sono scorporate da qualsiasi sistema universitario, sono dei micromondi a sé, non hanno nessuna attinenza con le formazioni universitarie. gli esami mancano di codici, non sono riconosciuti da qualsiasi facoltà, proprio per la distanza di tipo burocratica e amministrativa. sminuire il titolo accademico è il minimo che si possa fare, parliamoci chiaro l’accademia non forma, è l’ultima ruota del carro delle istituzioni pseudoscolastiche italiane. quello che veramente conta oggi è la conoscenza, si lavora quando si ha una conoscenza approfondita dell’argomento, in accedemia si ha una infarinatura di tanti corsi discrepanti tra di loro. ogni artista che vi insegna porta con se idee e concezioni di arte che non sono mai associabili a idee e insegnamenti impartiti da altri docenti. perché non c’è proprio il METODO didattico di insegnamento, che invece è presente nelle Università, in accademia si fanno voli pindarici, non fornisce basi adeguate.

  • 154
    valgonosololefacoltàdilettere -

    un ulteriore conferma dell’inutilità assoluta del costosissimo pezzo di carta lasciato dalle accademie! per le classi di concorso A061 storia dell’arte possono solo partecipare architetti e storici dell’arte, il titolo dell’accademia non è valido! vorrei capire cosa si insegna in accademia, mi sento spaesato, con questo titolo non si può insegnare un emerito c….zo!!! non serve a niente. sindacato di stabia dammi una risposta se hai il coraggio! ammetti che l’accademia è solo una truffa nel vero senso della parola! chi fa arte è considerato colui che non conosce la storia dell’arte? ragà distruggiamo le facoltà di lettere questi letterati del c.... ci hanno praticamente rotto!” un quadro non si commenta e non si spiega, l’opera d’arte parla già da sé! la storia dell’arte appartiene alle accademie! i patrimoni sono le accademie, l’arte si crea in accademia! le gallerie dell’accademia di Venezia!!! la pinacoteca di Brera! la Galleria dell’Accademia di Napoli! il David di Michelangelo è custodito in un Accademia, non nella facoltà di lettere!!!!! porcaputtana! il patrimonio è nostro! i primi storici dell’arte sono stati gli artisti! dal Vasari in poi!

  • 155
    Chiara -

    Non ce la dobbiamo prendere con quelli che studiano Storia dell’Arte ma con i fottutissimi governi che in questi anni hanno fatto “mezze riforme” lasciandoci sempre più con le pacche nell’acqua.
    Non è la lotta Accademia vs Università, l’Accademia E’ un’università a tutti gli effetti, abbiamo corsi teorici e corsi laboratoriali, paghiamo TASSE UNIVERSITARIE (questa la dicitura sui bollettini) diamo esami e tesi dobbiamo essere riconosciuti a tutti gli effetti!

  • 156
    prof. d'arte -

    ciao a tutti, voglio spezzare una lancia in merito al diploma di accademia di b.a., posso solo dirvi che adesso mi ritrovo ad insegnare da 12 anni in vari istituti come licei scientifici e scuole medie (disegno e storia dell’arte 25/A e arte e immagine ex educazione artistica 28/A) , con tutti i diritti degli altri docenti con tanto di laurea a seguito, una nota del consiglio di stato che postero’ nelle prossime lettere, dice, che il titolo di studio conseguito presso le acc. di b.a. ed i conservatori musicali sono equiparati ad ogni effetto di legge ai titoli accademici rilasciati da tutti gli atenei.
    ho conseguito l’abilitazione all’insegnamento nel 2007 in ambito disciplinare 1 ED. ART. E DIS. E STORIA DELL’ARTE, e da allora inserito in graduatoria permanente in una citta’ del sud in posizione 19nnovesima, dove non mi chiamano mai, e inserito in graduatoria d’istituto in una citta’ della toscana dove mi chiamano tutti gli anni per incarichi annuali tutt’ora in servizio.
    unica nota dolente, se in un futuro vuoi fare il preside, soltanto negli ist. d’arte o licei artistici o accademia di belle arti.
    pertanto il “diploma” di acc. di b.a. serve e come, sia in ambito professionale che in ambito scolastico, e sicuro che dentro le mura scolastiche non mi sento inferiore a nessuno. se avete domande sono a disposizione…

  • 157
    Cristina -

    Sono d’accordo con te Chiara! non è una lotta tra tra Accademia e Università è un problema burocratico di questo governo di m… Io sono contenta di aver fatto Brera, perchè ciò che conta in questo ambito storico/artistico, e che dovrebbe unirci, è la passione per queste conoscenze, che siano pratiche o teoriche, la passione è ciò che ci differenzia da altre facoltà universitarie e dovrebbe essere motivo di fierezza.

  • 158
    mustafàn gul -

    la lotta noi dell’accademia non la vogliamo fare, ma mettiamo in chiaro una cosa nelle facoltà non ne parlano proprio bene delle accademie siamo considerati dei nullafacenti, quindi non mi sono chiarito bene! gli studenti delle facoltà di lettere hanno la puzza sotto al naso! se parlate con loro di accademie si fanno quattro risate quando sentono che noi facciamo delle materie teoriche. si sentono a dirpoco superiori!

  • 159
    Chiara -

    prof. d’arte

    Assurdamente il vecchio ordinamento ha un valore maggiore ed è riconosciuta l’equipollenza, per noi nuovi no. In più l’abilitazione potrà essere presa solo tramite i TFA -ammesso escano per Discipline Pittoriche e compagnia bella visto che in questa prima sfornata di tfa non ci sono materie a noi accessibili-

  • 160
    ecco -

    non c’è nulla da fare l’Italia è un paese a-culturale e presuntuoso. nell’arte non si crede più!!!! la formazione artistica non serve a NIENTE!!

  • 161
    sas -

    la maggior parte dei professori che insegna in accademia sono laureati in storia dell’arte presso la facoltà di lettere, e da noi insegnano tante tante materie,ma proprio tante tante; solo per citarne alcune: storia dell’arte moderna, contemporanea, medievale,ecc. storia della grafica, storia della fotografia, del cinema, museologia, storia del teatro e della scenografia……. e attualmente si insegna anche un corso di beni culturali…….? e chi più ne ha più ne metta!!!!!! dove voglio arrivare::: se questi geni della facoltà di lettere da noi possono insegnare tutte queste materie, perchè e dico PERCHE’!!!! nelle loro facoltà non è presente nessun tipo di insegnamento accessibile a chi ha frequentato l’accademia????? perchè loro devono avere tante possibilità oltre nella loro facoltà, possono insegnare storia, storia dell’arte in qualsiasi liceo, e in qualsiasi università e avere tanti corsi (creati da loro) nella nostra accademia?(oltre che nelle facoltà di architettura, eccccc…) e perchè chi si forma in accademia non può insegnare nemmeno alle elementari un altro pò?? i TFA in storia dell’arte?, noi??? noooo e che ci importa della storia dell’arte da noi l’arte non si studia…. e che si fa??? si potrebbe domandare una persona ignara di tutto ciò, e si caro signore, qui fuori c’è scritto accademia di belle arti, caro signore qui si formano scultori, pittori, scenografi, c’è anche il David di Michelangelo sullo scalone…. ma l’arte non è nostra!….. dopo tutte queste amate materie apprese dai professoroni tuttofare di lettere che si fregano i (NOSTRI) posti nelle nostre accademie mettendo sempre più corsi (LORO) anno per anno, non possiamo accedere a tali abilitazioni? forse perchè devono lasciare ancora spazio a chi esce dalle facoltà di lettere di usurpare altre classi di concorso a nostro sfavore? SIAMO STUFI!!!! Non siamo stupidi l’unica cosa che ci resta da fare e’ non produrre piu’ arte!!! Vi rendete conto artisti che siete succubi dei docenti di storia dell’arte? E’ gia’…. loro possono fare anche i galleristi,.. i curatori, i critici…. e gia’ loro vi devono manipolare, decidere se siete artisti o meno, dopo 5 anni di studio in accademia sono loro, e sempre loro a decidere chi siete!!! Equipollenza???? Mi sa che questo termine suona di fregatura, suona di comodita’, e gia’ perche’ l’artista e’ una comodita’ per chi possiede un pezzo di carta piu’ valido del nostro!! SVEGLIA

  • 162
    sas -

    ecco come sono equiparati i nostri titoli! vorrei subito una risposta da un sindacato o da un professore! ecco la nostra attuale situazione! non siamo pazzi e non diciamo fandonie come spesso ci accusate! siamo nati soltanto in un altra epoca dove l’arte è mandata a puttane!
    http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2012/5/28/SCUOLA-Tfa-un-altra-falla-nel-sistema-i-fantasmi-dimenticati/284725/

  • 163
    prof. d'arte -

    salve a tutti, nella precedente lettera ho parlato della mia esperienza personale nel campo scolastico, il mio titolo risale al vecchio ordinamento, conseguito nel 1995, e abilitazione nel 2007
    ma parliamo di diritti.
    Il Sottosegretario Nando dalla Chiesa rende noto che, con la Sentenza n. 6806 del 27 dicembre 2007, il Tar della Lombardia ha riconosciuto il diritto dell’Accademia di Belle Arti di Brera di partecipare al finanziamento di progetti di alta formazione per il mercato del lavoro previsti dalla Regione Lombardia e rivolti alle università lombarde. Più precisamente la IV sezione del TAR ha riconosciuto “piena equiparazione e parità di trattamento giuridico” tra le Istituzioni universitarie e le accademie di Belle Arti, intendendo così equiparato l’intero sistema dell’Alta formazione artistica e musicale con il sistema Universitario. Nella sentenza lo stesso TAR ha quindi riconosciuto, al di là della pur importante e significativa dichiarazione di principio, la piena “equiordinazione” fra Accademie e Università attraverso l’esame delle paritarie disposizioni organizzative e didattiche, che comprendono la comune autonomia statutaria, didattica scientifica e amministrativo-contabile, identici poteri ministeriali di programmazione indirizzo e coordinamento e soprattutto una piena equiparazione dei titoli, sia di primo che di secondo livello e parità di diritti degli studenti.
    L’articolo 6 della legge 212, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 226 dello scorso 26 settembre, prevede l’equipollenza dei diplomi rilasciati dalle accademie e dai conservatori alle lauree triennali consentendo così la possibilità di accedere ai corsi di laurea specialistica e ai pubblici concorsi. Una novità di portata storica destinata a cambiare il volto di 130 istituzioni tra accademie, conservatori e istituti musicali pareggiati e, soprattutto dei loro iscritti: 35.136 quelli dei conservatori e 16.469 quelli delle accademie di belle arti, arte drammatica e danza. Un esercito di futuri diplomati in discipline artistiche ai quali, finora, era preclusa la possibilità di accedere ai corsi di laurea specialistica ed ai pubblici concorsi. Il decreto-legge è stato accolto positivamente dalle accademie, ma non dai conservatori che lamentano la mancanza di un regolamento interno in grado di attuare quanto previsto dal decreto stesso.
    Il parere dei direttori delle Accademie
    Il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Roma, Antonio Passa, commenta positivamente il decreto legge del Miur. “Finalmente chi consegue un diploma presso le accademie italiane – dice Passa – che nel mondo vantano una tradizione unica, ha la possibilità di accedere ai pubblici concorsi. Abbiamo lottato per questo, visto che le procedure concorsuali prevedono i titoli quinquennali. L’accesso alle accademie, infatti, è riservato a chi consegue un diploma di soli quattro anni, si rendeva quindi necessaria una revisione”

  • 164
    prof. d'arte -

    salve a tutti, oggi postero’ tutte le classi di concorso che il titolo di accademia di belle arti consente d’insegnare:
    – congiunto a diploma di istruzione secondaria di 2°grado:
    1. Disegno e Storia dell’Arte classe di concorso 25/A
    2. Arte e Immagine classe di concorso 28/A
    3. Disegno e Modellazione Odontotecnica classe di concorso 23/A

    – congiunto a diploma di ist. d’arte o liceo artistico o magistero:
    1. Arte della lavorazione dei metalli C.C. 1/D
    2. Arte dei metalli e dell’oreficeria C.C. 10/A
    3. Arte della fotografia e della cinematografia C.C. 10/D
    4. Arte della xilografia, calcografia e litografia C.C. 11/D
    5. Arte della serigrafia e della fotoincisione C.C. 12/D
    6. Arte della tipografia e della grafica pubblicitaria C.C. 13/D
    7. Arte del taglio e confezione C.C. 14/D
    8. Arte della decorazione pittorica e scenografica C.C. 15/D
    9. Arte della modellistica, dell’arredamento e della scenotecnica C.C. 16/D
    10. Arte della legatoria e del restauro del libro C.C. 17/D
    11. Discipline geometriche, architettoniche, arredamento e scenotecnica C.C. 18/A
    12. Arte dell’ebanisteria, dell’intaglio e dell’intarsio C.C. 18/D
    13. Arte delle lacche, della doratura e del restauro C.C. 19/D
    14. Arte dell’oreficeria, della lavorazione delle pietre dure e delle gemme C.C. 2/D
    15. Arte del mosaico e del commesso C.C. 20/D
    16. Disegno e storia del costume C.C. 24/A
    17. Arte del disegno animato C.C. 3/A

  • 165
    prof. d'arte -

    se voi decidete di entrare in accademia, lo fate perche’ avete la passione per l’arte, per il disegno, per le comunicazioni visive e potrei continuare, chi decide di entrare in facolta’ di lettere possiede altre ambizioni, sono due strade totalmente differenti, i letterati vi ricordo che non posssono insegnare DISEGNO ma si limitano solo all’insegnamento della storia dell’arte soltanto una ora a settimana nei licei classici, pertanto non sanno nulla delle tecniche del disegno o delle comunicazioni visive o dell’arte e immagine, pertanto tirate un sospiro di sollievo per quanto riguarda i titoli di studio, le accademie possono rilasciare diplomi accademici di primo livello (equipollenti alla laurea) e di secondo livello (equipollenti alla laurea magistrale), mentre sono in via di esaurimento i vecchi ordinamenti quadriennali.
    saluti

  • 166
    Pablo -

    E’ palese come il vostro diploma non sia una laurea, altrimenti la chiamerebbero laurea! E non sarebbe un’Accademia ma un’Università…ci sono differenze tra Accademia ed Università, fate un pò di tutto ma come lo fate? La vostra è una formazione non paragonabile ad una facoltà, non avete neanche idea di cosa sia studiare all’Università…
    Oltretutto vi iscrivete all’Accademia per passione e ciò vi fa onore, ma siete consapevoli delle ripercussioni di questa scelta e allora che vi lamentate a fare? E’ davvero stupido il vostro atteggiamento, sapete che non avrete una laurea, vi iscrivete lo stesso, e poi vi lamentate di non avere una laurea? Mah…

  • 167
    Chiara -

    Pablo, io sono stata all’Accademia di Belle Arti di Napoli E all’Università di Salerno. Tu sei stato all’accademia? e nel caso quale? Perchè onestamente io che le ho provate entrambe posso dire che l’Accademia E’ un’Università a tutti gli effetti tranne per il nome 🙂

    Credo tu stia peccando un pò di presunzione. 🙂

  • 168
    prof. d'arte -

    onestamente posso solo dire che le accademie di belle arti presenti nel paese sono di gran lunga superiore per qualita’, ordine di studi, professionalita’, rapporti con i docenti, rispetto a tutte le facolta’ che danno un dottorato, ” ma chi se ne frega del dottorato” se a tutt’oggi prendo lo stesso stipendio di un letterato o di un matematico, a volte mi viene da ridere, quando penso che gli alunni amano la storia dell’arte e il disegno e odiano la matematica o il latino o il greco, credo che queste sono le soddisfazioni di un “diplomato accademico” e poi per mia esperienza, a parita’ di docenti non mi sento al di sotto di nessuno, e se a volte incontro letterati o matematici che se la tirano, ho sempre il supporto degli alunni, che mi premiano, bocciando loro.
    adesso non voglio fare tutta erba un fascio, ho molti colleghi di italiano o matematica per la quale si puo’ creare un ottimo rapporto professionale, anche perche ‘ la mia disciplina va di concerto con la filosofia la storia e anche la letteratura, pertanto si lavora uniti per il bene e la crescita degli studenti.
    adesso smettetela di piangervi addosso, le accademie sono accademie, destinate ad artisti che danno un contributo a questa societa’ arricchita di protagonismo e titoli.

  • 169
    sal -

    per Pablo… sono diplomato in accademia ho fatto 5 anni di studi! mi sono diplomato con il massimo dei voti. sono stato costretto ad iscrivermi all’università per colpa di un governo e di una nazione piena di stereotipi e ignoranza come la tua! ho quasi dato tutti gli esami all’università con voti 30 lode decisamente più alti di quelli presi in accademia mettendo in inbarazzo professori e colleghi. sfatato il falso mito e il falso pregiudizio retogrado e provinciale di chi dice che chi studia in accademia non può farlo all’università! fra qualche mese mi laureo per la seconda volta con il massimo dei votì per la faccia tua e dell’italia intera 😛 tiè! lo studio richiede impegno, tutti possono studiare e imparare a studiare….. l’arte richiede creatività e talento….. cosa che non si impara e che non è alla portata di tutti. l’Italia è famosa solo per le opere d’arte e per i talenti, non per i laureati!…… tiè pa faccia toj …e dopo questa laurea ne prendo anche un altra così vediamo chi è laureato o nò!!!!!

  • 170
    sere -

    sto da 7 anni

  • 171
    ale -

    Ma stiamo scherzando? Mi auguro di si perchè leggo tra le righe di certi sconfortanti commenti solo e unicamente un’infinita ignoranza riguardo l’argomento. INFARINATURA? ULTIMA RUOTA DEL CARRO? Ma cosa state a dire? Frequento la FACOLTÀ di graphic design all’accademia di belle arti di Catania e vi assicuro che ci facciamo il mazzo, lavoriamo molto piú di tante altre facoltà universitarie, non ci limitiamo a scritto e orale ma presentiamo piú progetti per materia, i nostri professori sono artisti e grafici importantissimi addirittura per l’Europa, fanno i salti mortali per far lezione nelle accademie piú importanti perchè le loro lezioni sono fra le piú prestigiose, la mattina si fa a gara per aggiudicarsi i posti a sedere perchè vengono da tutte le parti per seguire una lezione di quel calibro, si tratta di lezioni di cui non avete idea se parlate cosí. La mia FACOLTÀ forma un graphic designer, figura essenziale in qualunque campo lavorativo, dalla progettazione di pubblicità ai segnali stradali, per non parlare di effetti speciali, fotoritocco, confezioni di ogni genere, vetrine, film d’animazione, videoclip, progetti per arredamenti, copertine di cd, biglietti da visita, carta da lettere, carta intestata, marchi, logotipi…senza i graphic designer ogni singola immagine che vi circonda, dalle roselline nella carta igienica a Shrek, non esisterebbe! Inchinatevi piuttosto davanti a chi rende piú piacevole il vostro mondo e tramite un semplice ma ben studiato accostamento di colori sarebbe in grado di farvi comprare qualunque cosa persuadendovi senza parole. Voi non la chiamerete laurea ma io vado fiera di frequentare l’accademia imparando un vero mestiere e quindi anche a vivere.

  • 172
    rocco -

    Provate entrambe.

    Dipende da che tipo sei.

    All’università devi studiare, capire, ripetere.

    Non è facile ma non è poi tanto difficile nel senso che se hai forza di volontà e studi come una bestia prima o poi ti prendi il pezzo di carta anche se sei scemo.

    All’hdemia devi essere creativo e se non sei creativo e sei pure scemo, ti fanno andare avanti perché non è abitudine della lobby artistica infierire sulle persone limitate che tanto artista non diventi e neanche artigiano.

    Come dire che se sei scemo in facoltà vai avanti per forza di volontà, conosco tanti laureati stupidi, mentre in accademia vai avanti per inerzia.

    rigurardo al rapporto con le materie teoriche dico che uno studente dell’accademia preferirebbe 3 esami teorici a uno solo pratico perché, se non fosse che lo sa benissimo che nella carriera artistica quello pratico servirà zenz’altro e quello teorico probabilmente no, faticherebbe molto meno a leggersi un libro che battere la testa contro il muro a volte anche per dei mesi per farsi venire quell’idea che differenzia una miserabile quasi scopiazzatura rispetto ad una cosina decente che si avvicina appena appena al concetto di opera d’arte.

    Morale della favola? artista = dottore al quadrato e poi anche al cubo.

    E ripteto che ho fatto entrambi i corsi al vecchio ordinamento.

  • 173
    salvatore -

    le accademie vanno assolutamente ABOLITE, non sono università, non rilasciano lauree, e soprattutto per quello che ti danno sono troppo costose! l’arte è morta, la nostra società è insensibile a fenomeni artistici

  • 174
    Milone Francesco -

    Questo non è un titolo professionale riconosciuto, come quello di Architetto. Chi comincia ad affacciarsi nel mondo del lavoro troverà sempre la strada sbarrata perché il suo titolo di studio non lo troverà mai citato fra quelli utili. Insomma il titolo di Accademia di Belle Arti non sembra esistere. Sporadicamente viene citato nell’immenso e variegato mondo dell’insegnamento. Chi si diploma all’Accademia deve accontentarsi di vivere una vita lavorativa di serie B. La cosa che ti sconcerta è l’assoluta impossibilità di occupare posti specifici che nessuno meglio di noi potrebbe occupare, ad esempio presso la Soprintendenza dei beni culturali, oppure firmare perizie inerenti le proprie competenze. Chi come me si diploma in scenografia troverà sempre un architetto che avrà più titoli di lui anche se le sue capacità sono inferiori (progettazione di interni, arredo urbano, grandi e piccoli allestimenti, recuperi e restauri architettonici ecc.).

  • 175
    prof.d'arte -

    per le ultime email, credo siete completamente fuori strada, l’arte in italia forse e’ l’unica attrattiva che ci e’ rimasta, come potete non pensare ad una roma o una firenze o una catania, ma li avete visitato queste citta’? sono il cuore pulsante di questa italia rovinata dai politici, ma questo e’ un’altro discorso, l’accademia fino ad oggi mi ha fatto vivere, insegno da 12 anni, e sono stato commissario d’esami, e come ho sempre detto non mi sento inferiore a nessuno, nella vita non c’entra nulla il titolo di studio, ma basta avere una forte personalita’ e un buon carattere, e sicuramente ti aiuteranno piu’ di una laurea, ho visto degli architetti rodersi le mani, essendo in graduatoria sotto di me ed accontentarti di ore minuscole pur di lavorare, quindi a che gli e’ servita la laurea???
    le accademie devono esistere e sempre esisteranno, riservate a gente creativa e capace di saper intendere l’arte in ogni sua parte.

  • 176
    Milone Francesco -

    Caro Prof. d’Arte. Non so dove tu insegni e dove vivi, ma mi sembra che tu stia fuori dalla realtà di oggi. L’Accademia di Belle Arti ti impegna x 4 anni della tua vita e ti offre due possibilità: una è quella di fare ‘ l’artista ‘ l’altra è quella di facilitarti l’ingresso nel mondo del lavoro. Io parlavo ovviamente della seconda possibilità. Credo di conoscere meglio di te questo mondo, non fosse per il fatto che ho insegnato il triplo degli anni tuoi e attualmente faccio ‘ l’artista’ a tempo pieno con tanto di partita iva a Roma. Quello che ho affermato è solo uno sprone rivolto a tutti quei giovani che possono ancora pretendere che le cose cambino a loro favore. Non mi riferisco certo a persone che come te si accontentano.

  • 177
    Ambra -

    La penso come il prof d’arte,che mi ha chiarito le idee visto che studierò fumetto-illustrazione per 5 anni all’Accademia di Bologna.

  • 178
    prof.d'arte -

    caro milione, ma di che realta’ parli? io parlo delle mie esperienze personali che mi hanno dato molte soddisfazioni nel campo professionale scolastico, dopo 12 anni d’insegnamento e gavetta fino all’impossibile, adesso mi ritrovo primo in graduatoria in una citta’ della toscana, e quando a settembre si aprono le graduatorie non ci sono architetti che tengano, le 18 ore sono sempre riservate a me, pertanto voglio fare intendere ai lettori di questo forum che il titolo non serve, conta il servizio e l’esperienza in questo campo, “quello e’ un architetto con tanto di laurea” ebbene, io con il “misero diploma di accademia” sono prima di lui in graduatoria ed ho diritto di insegnare piu’ che lui, quindi?
    scegliete le vostre strade senza condizioni esterne, seguite il vostro istinto.

  • 179
    maturità generica -

    ho dato una bella visionata a cosa si può insegnae con un generico diploma quadriennale di belle arti e una generica maturità e queste sono le classi:

    23/A – Disegno e modellazione odontotecnica (istituti professionali)
    25/A – Disegno e storia dell’arte (magistrali,scientifici,professionali,tecnici femminili)
    28/A – Educazione artistica (medie)

    Negli istituti d’arte ci sono altre classi ma è necessaria la maturità d’arte della materia che si vorrebbe insegnare congiuntamente al dipoloma di accademia di belle arti.

    Sicuramente meno peggio che con una DL del DAMS.

    Purtroppo non ho trovato info per il nuovo ordinamento 3+2 perciò temo che proprio non si possa insengnare con il 3+2 oppure, secondo altra interpretazione, sono validi i diplomi 3+2 che vanno a sostituire il VO cioè dovresti avere sia il 1 livello che il 2 livello entrambi dentro (pittura, scultura, decorazione o scenografia) e rimarrebbero esclusi gli altri corsi.

  • 180
    vito58 -

    salve, ho conseguito il diploma all’accademia di belle arti di Napoli in scenografia nel 1985, e dopo quasi trentanni, nel 2013 con la legge di stabilità è stata approvata e riconosciuta l’ equipollenza alla laurea. se il diploma rilasciato dalle accademie e equivalente alla laurea non capisco perché le accademie non rilasciano alla fine degli studi la pergamena con scritto su laurea in pittura, in scultura, in decorazione, in scenografia… così si eviterebbero tanti equivoci e malintesi. anche l’occhio vuole le sue soddisfazioni. altro è vedere scritto diploma e altro è vedere scritto laurea. saluti.

  • 181
    laurea no -

    le equipollenze servono proprio per sottolineare che il diploma è simile alle lauree ma non è affatto una laurea, è per tale motivo che il ministero continua ad emettere diplomi per gli istituti a.f.a.m. se si trattava di una laurea non ci sarebbe stata nessuna equipollenza….
    le equipollenze sono un qualcosa di simile, ma vagamente, le nostre accademie sono simile alle università per certi aspetti, solo per la durata di anni, per il sistema dei voti e crediti, ma manca di similitudine negli aspetti più importanti quali la formazione, gli sbocchi occupazionali, la riconoscibilità, il personale docente qualificato….. ecc.

  • 182
    jonny -

    Ma quale laurea!!
    Volersi fregiare del titolo di ‘dottore’ è assurdo! Dottore in cosa? In pittura?
    Ma fateci il favore!
    Solo coloro che hanno conseguito una laurea VERA e SERIA possono fregiarsi di tale titolo!

  • 183
    Anita -

    Caro jonny, che mi dici allora di tutte quelle lauree minori i cui corsi sono talmente poco frequentati da essere a rischio eliminazione……si diventa “dottori” anche li mi pare, o no? Vorrei ricordare che l’talia è conosciuta all’estero per l’arte e la cultura, perchè l’arte deve essere considerata inferiore alla cultura?

  • 184
    Chiara M. C. -

    Jonny Dottori in Arti Visive, la stessa laurea che può rilasciare il DAMS senza che nessuno si faccia venire alcuna crisi isterica in proposito.
    Io ho sostenuto più di 40 esami di diversa complessità nonché due sedute di laurea, gradirei le persone che come te esprimono giudizi così superficiali palesando tutta la propria ignoranza in materia potessero essere zittiti da una semplice carta che attesti il mio impegno e la mia cultura almeno in ambito artistico.

  • 185
    Eva -

    @Jonny…il titolo di Dottore non andrebbe neppure dato ai laureati triennali,anzi non andrebbe proprio concesso a nessuno perchè è assurdo.Un triennale in igienista dentale è “dottore” MA PER LA GENTE DOTTORE è IL MEDICO!!!Quindi se si chiama dottore un insipiente che ha fatto tre anni di laurea umanistica,non credo perchè un accademico non posso essere equiparato!

  • 186
    rob -

    Anita l’Italia all’estero non è tanto conosciuta e se lo è per la mafia e per la corruzzione…lo pensiamo noi che siamo conosciuti per l’arte eccc….ecdc…di cui ogni stato vanta la sua……poi se fai caso qui casca tutto a pezzi…siamo dei barboni..e le ACCADEMIE DI BELLE ARTI non servono ad un c....!!!! salvo a dar lavoro ai professori tesserati!!!!!

  • 187
    Marta -

    da studentessa dell’accademia posso dirti che anche se si chiama diploma di laurea per me è una laurea, perchè si fatica davvero tanto in Accademia, psicologicamente e non, personalmente in questi tre anni ho vissuto studiando e faticando e mi sono fatta un mazzo incredibile, certamente ci tenevo a imparare, non perdere tempo, l’arte è un sistema e il lavoro di artista è tale, quindi non è né più né meno di molti altri titoli, mi piacerebbe si rispettasse di più la fatica che facciamo noi studenti (quelli seri)
    Del resto se tu vuoi trovare un lavoro in un campo pertinente ti assicuro che il diploma di Accademia va benissimo, per molti posti di lavoro chiedono laurea o equivalente
    tanto è vero che per iscriversi alle magistrali alle altre università, con il diploma triennale di accademia, non ci sono problemi, anche se per esempio vuoi entrare in università selettive tipo il Politecnico, quindi è poco più di una formalità

  • 188
    Marta -

    caro Rob si sbaglia invece, alcune Accademie hanno un’ottima fama all’estero, tanto è vero che tantissimi stranieri vengono qui studiare e sono anche orgogliosi di farlo, informatevi prima di parlare per sentito dire

  • 189
    accademiano -

    per Marta, mi dispiace dare ragione a Roberto, ma i pochi studenti stranieri che vengono a studiare in Italia lo fanno solo per una questione di crediti e per la lingua e non per il prestigio delle accademie, anzi spesso e volentieri rimangono scandalizzati dalle disorganizzazione delle nostre istituzioni e dall’ignoranza che vi regna in esse.

  • 190
    scenografo -

    rivolto al signor jonny ed a tutti coloro che ci snobbano.

    In accademia ci sono svariati indirizzi non soltanto pittura, si sgobba come in tutte le università e do ragione a chi dice che sono disorganizzate ma questo non è di certo una nostra colpa, ma di chi è pagato per far funzionare le cose. Aggiungerei che a parer mio tutte le università italiane o la maggior parte hanno qualcosa che non va. Ritornando al discorso del titolo “Dottore” penso che hai ragione non dovremmo essere chiamati dottori ma avere un titolo tutto nostro in quanto noi non siamo come gli altri studenti universitari, ognuno di noi ha un dono che coltiviamo all’interno di una comunità artistica, ci confrontiamo, cresciamo tutti insieme. Voi che dono avete??? Discriminate noi artisti, ma voi siete in grado di fare un dipinto?? Avete idea di come si progetti/allestisce una scenografia??Sono sicuro di no!!!! ma in tanto andate x le città del mondo ad ammirare opere, andate al cinema a vedere i film o guardate la tv, vi comprate i jeans griffati. Tutto questo non esisterebbe senza di noi. Grazie a noi artisti ci campate, il famoso made in italy chi pensi che lo crei e porta avanti??l’avvocato o il notaio del tuo paese?? Ognuno ha una propria dote,ognuno ha una propria capacità, noi siamo utili come gli altri, è se sei geloso delle nostre capacità sei un ignorante di prima categoria te e chi la pensa come te!!! Se ci tieni, tieniti il tuo titolo da dottoruccio, noi tireremo avanti fin quando qualcuno delle istituzioni si svegli e capirà l’errore commesso, nel frattempo per il mondo noi snobbatissimi artisti daremmo sfogo alla nostra creatività, ci porremmo presuntuosamente sui libri di storia e tu resterai l’ignorante che sei. Mi auguro che presto cambino le cose, a me personalmente non cambia nulla se non mi chiamano dottore,ma mi irrita leggere, sentire affermazioni del genere lasciate da persone che non sono in grado di realizzare nulla di ciò che stanno criticando. Chi non ama e conosce l’arte non ha cultura!!! VIVA L’ARTE E GLI ARTISTI E ABBASSO ALL’IGNORANZA. BUONA VITA A TUTTI !!

  • 191
    accademia no -

    caro scenografo vorrei dirti soltanto due cose, penso che il 99 % delle persone che scrivono in questo blog sono dei diplomati o studenti in corso all’accademia, quindi qui non c’è nessun dottore che sta criticando la nostra Istituzione….. ma sono gli stessi membri dell’accademia a lamentarsi per le enormi disparità a cui vanno incontro una volta diplomati. il discorso della creatività è valido, ma ti dico che oggi come oggi le accademie non forniscono nessun tipo di istruzione per alimentare questa creatività, un artista può essere artista bravo anche non avendo mai frequentato l’accademia….. mentre un avvocato o uno storico o un medico non può esercitare la sua professione senza la laurea…. a conferma di ciò ci sono una miriade di artisti che espongono in galleria o che esercitano la loro professione senza nessuna scuola d’arte alle spalle. per questo l’accademia d’arte non può essere considerata una istituzione come le altre università, perché non c’è un discorso parallelo tra offerta formativa e lavoro. Alberto Burri era un medico, tu prova a fare invece il medico dopo la scuola d’arte và…..ti auguro tanta fortuna.. by by

  • 192
    arianna -

    Salve a tutti, vorrei intervenire solo per raccontare la mia esperienza.
    Ho frequentato l’Accademia di Belle Arti negli anni ottanta, quando AFAM non esisteva neanche.
    Sono stati gli anni più belli della mia vita.
    Non so se gli studenti universitari potranno affermare la stessa cosa quando avranno la mia età.
    La formazione che fornisce questo tipo di Istituzione non è paragonabile a nessuna, ma non perchè debba essere necessariamente considerata migliore o peggiore di altre, è semplicemente diversa.
    Forse per questo non esiste un titolo accademico adatto a rappresentarla.
    Dov’è il problema?
    Essere chiamata dottoressa?
    Ho partecipato a concorsi Statali e Ministeriali, come tutti gli altri “dottori”, vincendoli.
    Ho potuto accedere anche al Concorso per Dirigenti Scolastici, al quale potevano partecipare solo laureati.(con laurea quinquennale o quadriennale di vecchio ordinamento)
    Le Corbusier non era laureato in architettura, ma è stato un grande architetto, forse il più grande.
    Burri era un medico, ma quanti laureati in medicina sono in grado di esercitare senza compromettere la salute altrui?
    Mi piacerebbe che i giovani studenti delle Accademie di Belle Arti avessero una visione più positiva del percorso di studi intrapreso, e si convincessero di essere depositari di un dono,che è una competenza spendibile nel mondo del lavoro, di cui pochi possono vantarsi.

  • 193
    scenografo -

    rispondo ad “ACCADEMIA NO” dicendogli che ti sbagli alla grande, se rileggi il mio primo commento ho detto che in accademia non si studia soltanto pittura ehehe, io sono scenografo e ti dico che oggi giorno se non hai fatto l’accademia non puoi farlo, poi se ti accontenti di farlo nei villaggi turistici è un altro discorso ma ti dico che non è la stessa cosa, qui bisognerebbe fare un altro dibattito al riguardo!! E’ ovvio che soltanto con la pratica impari il mestiere di scenografo, ma se non hai basi ma dove vai??? Questi artisti che citi te a parer tuo potrebbero mai entrare a lavorare presso aziende come RAI, MEDIASET, SKY ecc.. Fidati nemmeno ti prendono in considerazione se non hai un curriculum decente. L’accademia è sacra, la si deve frequentare ci si deve laurearsi e poi ci si deve mettere in gioco. Ti do pienamente ragione ci sono troppe cose che non quadrano all’interno delle accademie ma la colpa non è nostra, la colpa è di chi viene pagato e strapagato ma che nemmeno sa cosa cacchio significhino i problemi di chi frequenta l’accademia, le istituzioni italiane fanno pena e le persone invece di prendersela con loro che sono incompetenti si vanno ad intestardire per sminuire gli artisti. Ripeto a me non cambia nulla essere chiamato o meno dottore ma ognuno sceglie un cammino e ognuno studia e fa sacrifici vari, spendendo soldi, facendo il pendolare e il fegato amaro ogni santo giorno solo per poter crescere il suo bagaglio culturale e professionale, quindi non rompete le scatole a chi le ha già belle e rotte. Te conosci artisti senza scuola che espongono le proprie opere e via dicendo ne conosco a miliardi e la maggior parte nn sa nemmeno cacchio ha combinato nn sanno spiegarti nulla del proprio lavoro e sono quelli che nn ci capiscono nulla che fanno apprezzamenti positivi, la maggior parte di loro nn sa nemmeno disegnare e non conoscono la geometria, le prospettive non sanno un accidente di ciò che ci sta dietro ad un lavoro pittorico. Comunque conosco anche io tanti dottori come dici te con tanto di laurea che sono solo dei ladri, che hanno i figli in università che sono quasi ignoranti e vanno avanti grazie al papino che fa i regalini e che magari finito gli studi si beccano anche un posto statale, senza nemmeno presentarsi a lavoro si beccano i nostri quattrini…. loro camminano in mercedes e noi con l’abbonamento alla metro.Qui non stiamo a badare di certo queste cose, discutiamo dell’ingiustizia nei nostri confronti!!

  • 194
    scenografo -

    Per me non cambia un cavolo essere chiamato o meno “Dottore” sai perchè?? io nn mi ritengo uguale a chi ha frequentato altre facoltà, vorrei che ci diano un titolo tutto nostro, ma che abbia lo stesso valore di quello di dottore perchè il mazzo me lo sono fatto io non voi che giudicate, perchè quando gli altri studiavano i cosiddetti mattoni, io studiavo i mattoncini ma facevo anche progettazione pianta-prospetto-sezione, illuminotecnica,scenotecnica ecc ecc solo chi ha fatto l’accademia lo sa cosa vuol dire. Bò io nn capisco chi ci discrimina, abbiamo 1 cosa positiva e la infangate non basta che nn funzioni correttamente perchè invece di dare il massimo ai giovani che saranno le colonne della nostra società i politici si perdono in chiacchiere litigando sempre sulle stesse cose dandosi colpa a vicenda e continuando a fare i loro porci comodi senza mai venire incontro ai giovani. Si sente sempre piu parlare di fuga di cervelli ma non si fa mai nulla per far sentir parlare di cervelli che entrino in Italia, non parlo di altre facoltà x il semplice motivo che nn le ho frequentate nn posso saperne quanto uno che ha studiato o studi in esse, ma posso dirvi che come il mondo intero sà noi in italia abbiamo abbastanza capolavori, storia che andrebbero sfruttate meglio in collaborazione con le accademie italiane pubbliche e private, affascinare il mondo come i nostri vecchi maestri facevano e fanno tutto oggi dopo la loro scomparsa. Sfruttiamo le capacità di tutti miglioriamo questo paese che cade a pezzi, non perdiamoci in chiacchiere su chi sia meglio di un altro, qua tutti stiamo nella stessa barca, è questa barca sta affondandooooooo !!!

  • 195
    ivan -

    Salve

    anche io sconsiglio l’accademia a TUTTI è un istituzione che non ti prepara minimamente per il mondo lavorativo, tempo fa c’era la possibilità di fare il cobaslid per entrare nel mondo dell’insegnamento , ora hanno tolto pure quello!. Inoltre uscendo dall’accademia non hai le MINIME competenze per lavorare nel mondo della grafica non per mancanza o per voglia dei singoli studenti, ma perche’ i docenti che vi insegnano ( la maggior parte raccomandati) non sanno nemmeno cosa sia photoshop. Inoltre credo che nel 2014 non si possa ancora insegnare la stampa con il torchio , magari si dovrebbe aggiungere a questa materia stage tirocini all’interno di aziende creative-grafiche ecc ecc che ti facciano avere le basi per trovare un ‘occupazione. Quando parlo di professori raccomandati non sto millantando fandonie basti guardare “accademia corrotta” su facebook o aver frequentato una delle accademie d’italia e capire che stranamente i docenti sono tutti parenti.

  • 196
    scenografo -

    Ivan è cosi, ma non è colpa degli studenti è di chi vuole imparare. Chi di dovere dovrebbe fare il proprio mestiere, ma nonostante tutto frequentate di sicuro imparerete molto!!

  • 197
    remo girone -

    tutto risolto

    VECCHIO ORDINAMENTO equipollente 100% a 3+2 nuovo

    NUOVO ORDINAMENTO equipollente a L-3 + LM-89 ( oppure LM-65 o LM-12 dipende dal biennio )

    ricapitolando i trienni sono triennali DAMS e i bienni sono magistrali in Storia dell’arte oppure DAMS oppure Disegno Industriale.

    sono esclusi i vecchi ordinamenti antecedenti al 1994 e successivi al 2017!

  • 198
    Lillo -

    Esiste ancora un problema di equipollenza per i concorsi pubblici legati alle qualifiche funzionali esterne al pubblico impiego a causa di un “fine esclusivo”.

    Equiparazione c’è solo per i previgenti ordinamenti. ma l’equipollenza del 3+2 vale solo per il pubblico impiego e non per l’iscrizione agli albi professionali.

    Per esempio un vecchio ordinamento può essere usato per iscriversi ai periti industriali laureati mentre un 3+2 no a causa di una “e” che manca sulla legge di stabilità e che non si capisce se è stata una svista o è stata tolta di proposito e in malafede e così i nuovi ordinamenti sono equipollenti solo in parte ma non equiparati 100% come i vecchi.

    In teoria per andare sul sicuro occorrerebbe un vecchio ordinamento (equiparazione) sommato ad un biennio di secondo livello(equipollenza).

    Purtroppo per il legislatore la parola equipollenza ed equiparazione non sono sinonimi com’e per i poveri mortali.

  • 199
    cinzia manetti -

    Io ho finito l Accademia di Belle Arti di Firenze nel 2004 (4 anni DL) dopo sono venuta a lavorare in Inghilterra (premetto e’ gia’ da 10 anni che vivo qui a Londra) Dopo ho voluto equiparare per fare un ulteriore Master qui in UK alla Goldsmiths UNIVERSITY ebbene tutto e’ andato come previsto con L accademia di Belle arti piu’ un ovvio esame in inglese IELTS l equipollenza e’in Bachelor of Arts con Honors (105).
    Dopo pero’ non ho perseguito per il Master perche’ impegnata nel mio lavoro nel settore turistico in Hospitality customer care e in piu Art Tutor per The Indipendent Art School.

  • 200
    Mia -

    In accademia di belle arti di Catanzaro sono anni che no rilasciano un diploma accademico sia di I livello che II Livello. E non si sa quanto tempo ci vorrà.

Pagine: 1 2 3 4 5

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili