Amare un uomo sposato… quanta sofferenza!!!
Riferimento alla lettera:
Piango, mentre scrivo piango, sono le tre di notte e per l'ennesima volta non ho sonno... mi sento soffocare dal dolore. Troppo!!! Si può amare al punto da sentirsi male? Si può amare così tanto? Può essere così forte l'amore per un uomo sposato? un uomo diviso a metà, un...
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Data di pubblicazione: 29 Marzo 2012
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Categorie: - Amore
715 commenti
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mi dispiace davvero ma io non riesco a crederci,so quanto ho perso e quanto tempo ho perso,mi è passata la voglia di scrivere al compagno di lei prorpio perchè questa storia la voglio tenere chiusa, la mia psicologa dice che ho uno spiccato senso di giustizia ed è una delle cose che lui apprezzava,peccato che lui ocn me sia stato ingiusto come lo è stato lei,non la giustificherò mai,non penserò mai a come è stata dura per lei trattenersi dall’essere gelosa nel vedere un altra con lui,come ho già detto c’è un alternativa al tradimento eppure di questi tempi sembra così facile tradire come se fosse l’unica cosa da fare per avere una relazione,niente di più sbagliato!Non mi ritrovo in un mondo così.
perché dovresti giustificare, provare empatia per la donna che aveva una storia con l’uomo impegnato con te? Ciò mi sembra al di sopra di ciò che la TUA salute e il tuo ritrovare l’equilibrio richiede. Non credo al porgi l’altra guancia. Credo al “se mi tiri una sberla mi sposto”. Non credo neanche nel rancore e nella vendetta. Credo che il voltare pagina, il non agire contro di lei ma pensare a stare più serena tu per te sia assai più salutare. Una donna che entra nello spazio sentimentale e vitale di un’altra (o un uomo, è lo stesso) comunque lo sta facendo
che lo stia facendo per gioco, sesso, amore, noia, perché lui ha lasciato la porta, perché lei, la moglie, è ammalata, stanca, stronza, distratta, in viaggio a new york o che, questo rimane un fatto. Su questo son d’accordo con te. Che si senta in colpa o che pensi di avere ragione. Che ‘nella vita non si può mai sapere’ che sia rimane il fatto che è così, cmq la si giri o volti. Poi la moglie o compagna può essere una megera o un’incolpevole vittima, lui può lasciarla civilmente subito o può solo sc o trascinare l’adulterio per 10anni, ma sempre e comunque, morale o non morale, lui ha preso prima un impegno con un’altra
ciao bibby.mi trovo nella tua situazione e non so come uscirne..sto soffrendo tanto e mi sento sola.lui e sposato per la seconda volta ha un bambino di 13 anni e mi fa tante promesse alle quali io non credo per niente..mi dice che appena il bambino avrà 15 anni lui lo lascerà perché adesso sta solo per lui mi dice che non hanno più rapporti da quando e nato il figlio ma io non so non riesco a crederli..per me è solo un bugiardo e pure lo amo..penso sempre a lui non dormo non sto più nemmeno studiando lui mi sta sconvolgendo la vita.preciso ho 27 anni lui 67 quindi immaginate che situazione..ma ripeto io sono disposta a stare con lui per sempre voi mi credete pazza io invece non capisco più nulla sono impotente e vulnerabile davanti a lui. aiutooo!! saluto tutte le donne che stanno nella stessa situazione e che mi comprendono.grazie
tu sei pazza!stai con uno che fra poco è un caso geriatrico,non ti rovinare per uno così,sposato tra l’altro!!!potrebbe essere tuo padre…e poi stare con lui per sempre?ma quando?quando ancora tu sei nel fiore degli anni lui sarà con un piede nella fossa,fatti aiutare perchè un rapporto del genere non è normale e ti rovini la vita per uno che la sua vita l’ha già avuta e continua ad averla,manco ti fidi di lui ma andiamo…rimettiti in carreggiata e smettila di rovinarti,chiudi con lui meriti qualcosa di meglio.
Concordo. Ragazza ventisettenne rimettiti in careggiata!!!!! Non soltanto dovresti smettere di pensare a lui perchè sposato e dice un mare di frottole, ma anche perchè non c’è nè futuro nè presente con uno di quell’età!!!!!!! Neanche il presente, sottolineo. Consiglio spassionato: non sentirti coinvolta, cerca di distrarti con altro e altri, se proprio ti cerca insistentemente, spellalo. Fatti fare regaloni, fatti pagare viaggi meravigliosi, ecc ec. Ricordati: sei tu, che con la tua compagnia, stai facendo un regalone a lui. E’ giusto che ricambi. E caro anche. Se ti regali con la scusa dell’amore…. ricordati che poi quando finisce, si stanca e ti manda a quel paese, tu ti sentirai terribilmente usata. Se, invece, approfitti, il dolore sarà minore perchè lui ha usato te e tu hai usato lui, dunque siete pari. Segui il mio consiglio.
grazie sarah mi hai dato molta forza con le tue parole e grazie altrettanto ad agata con i suoi meravigliosi consigli cerchero di seguirli tutti, essendo una persona fondamentalmente timida e anche molto sensibile non gli ho mai chiesto nulla a questo grande uomo che inizialmente i primi due mesi facieva il singel e parlava sempre io qua io la poi dopo che riuscito a farmi innamorare non dice piu niente non fa piu nessun regalo neanche piccolo. io non gli ho mai chiesto nulla pero e sempre lui che facieva ti compro tutto quello che tu desideri tutto ma non ha mai fatto nulla e non solo si dimostra abbastanza tirchio quando si tratta di comperare qualcosa anche se non lo amette. vorrei tanto essere diversa piu svelta ma purtroppo mi sono fatta prendere in giro alla grande. adesso vorrei tanti consigli per fargliela pagare per lui deve pagare..non si puo avere tutto moglie amante soldi e sfruttare cosi senza pieta.I suoi interessi al di sopra di tutto. allora ragazze vi dico l’ultima lui e sparito da 5 giorni in vacanza con la moglie e il figlio e si limitava a mandarmi dei sms tipo ti amo ti penso ecc io gli ho rieposto pensa a divertirti e non a scrivere balle. non mi ha mai chiamata perche ha paura della moglie che è tedesca. lui torna stassera e mi chiamera sicuramente cosa mi consigliate di fare adesso vorrei prenderlo in giro io e farlo sentire male anche se non ha anima ma nel caso avesse qualcosa di umano..io mi sento presa in giro e sfruttata purtroppo non sono molto brava e in piu stavo senza ragazzo da due anni uscivo da una storia lunga e lui e stato dolce e gentile con me inizialmente i primi mesi e dalmese di marzo che cifrequentiamo, dopo 2 mesi mi ha parlato della compagna (moglie) che ho scoperto io che è sposato perche lui continua a negare e dice che e solo la compagna. quando ha capito che io mi ero innamorata e cambiato e diventato un altro forse ha tolto la maschera e adesso e solo se stesso. non vorrei farli vedere che soffro per lui e che lo amo, vorrei farli credere che non mi importa di lui ma non so come non so cosa inventare lui sa che io lo penso e che non faccio nulla anche perche non esco quasi mai..attendo con ansia la vostra risposta. grazie
non entrare nella spirale della vendetta non ne esci ma se proprio vuoi fare qualcosa manda una lettera alla moglie e poi sparisci,se lui ti chiama non rispondere anzi cambia numero,non vederlo più.
Si, cerca di ovviare a questa ossessione. Io so bene cosa significa e ti capisco. Ho cercato di sfuggire ed essere forte per tanto tempo alle attenzioni e alle promesse di un uomo sposato che mi piaceva tanto. La mia storia e’ degna di un film, credimi, tutti pensavano avrebbe avuto il lieto fine. Perchè sembrava molto coinvolto, si esponeva e si disperava per me. Prometteva, giurava, piangeva, spendeva e spandeva per me. Invece alla resa dei conti, dopo anni, io mi sono ritrovata veramente innamorata e lui messo per l’ennesima volta alle strette, ha scelto la famiglia, la moglie e la sua bella casa, posizione, ecc. Insomma è un vicolo cieco dal quale non si esce. Segui il mio consiglio. Molla tutto e rifatti una vita. Io ne sto uscendo poco a poco grazie alla mia forza di volontà e appoggiandomi al lavoro, allo svago, alle mie passioni, agli hobby. Sto per partire per un bel viaggio… di quelli che mi serviranno a curare le ferite ancora aperte. Da quando ho prenotato in agenzia la crociera non faccio che pensare al viaggio e penso meno a lui e a tutta la delusione che mi ha dato. Lo so che forse è una tregua momentanea per la mia testa, ma almeno è un inizio, e poi chissà verranno fuori nuove amicizie, nuove cose che mi distoglieranno semmpre più. Ti dico in breve che ero entrata nel vortice del desiderio di vendetta, nella rabbia più accecante, tre volta ho affrontato la moglie, di persona, con una lettera e per telefono. Ma nulla è cambiato. Ho solo scoperto che avrei potuto fare l’amante a vita me del futuro insieme non c’era neanche l’ombra, erano tutte balle. A lui piacevo, si era affezionato, mi voleva bene ma non stava preparando alcun divorzio, alcuna separazione, alcuna vita con me. Come invece si affannava a farmi credere. Nel mio caso si è trattato di 7 anni di amore folle e vissuto quasi come fidanzati, nascondendoci poco e niente perchè lui davvero si esponeva… e ha fatto tanto per me. In tutti i sensi. Rimarrà sempre un grande dolore ma so che devo lasciarlo andare. E vivere la mia vita. Il consiglio che di do e di allontanare la mente dal suo pensiero. Non cercarlo e non rispondere se lui ti cerca. Accetta un suo invito solo quando sarà da te con le carte del divorzio alla mano. Cosa che non accadrà mai. Attenta anche al rancore che gioca brutti scherzi ed è controproducente. La vendetta non serve. So che ti senti usata e tradita…. infondo le mogli sanno e si accorgono di tutto. Quindi non fare il mio stesso errore andando a raccontarle tutto. Perchè lui si affannerebbe a smentire e a dipingerti come una povera pazza che ha inventato tutto… e lei inizialmente non ci crederà ma poi finirà per credere alla versione del marito e dimenticare l’accaduto. E’ così che va. Fidati. Passi dalla parte del torto. Prima ti ho dato il consiglio di spellarlo ma a quanto pare lui è già nella fase del declino del sentimento e della passione perchè ha capito che tu sei debole e infatuata. Ti ha già conquistata, quindi i regali non servono..
Ciao Bibby, leggo ora questo post…stai meglio? Vivo la tua stessa situazione e mi piacerebbe parlare con qualcuna magari in privato. Insieme si può state meglio forse.
Un bacio a tutte, Vale
Buonasera a tutti. Volevo raccontare qui la mia esperienza. Vi dico subito, ha dell”incredibile, ma non c’è neanche una virgola aggiunta. La mia storia inizia 15 anni fa. Io allora trentenne, sposata da 10 anni, nessuna relazione extraconiugale, nessun altro uomo prima di mio marito. Lo conosco in un ristorante che frequentiamo entrambi nella pausa pranzo. Nasce una simpatia, un’amicizia, un’attrazione. Restiamo in questa situazione per circa tre anni. Eravamo già innamorati ma nessuno dei due faceva il primo passo. Anche lui era sposato, da pochissimo. Poi un giorno la svolta, il bacio, la paura di questo sentimento… il buio. Improvvisamente non eravamo più amici, parlavamo poco. Sembrava che tutto il bello che c’era tra noi fosse finito per essere finiti a letto. Ci lasciamo, ma stiamo malissimo. Decido di parlare, di dirgli a cuore aperto che quella situazione mi stava facendo soffrire. Arriviamo a fantasticare su come sarebbe bello vivere insieme… ma siamo anche consapevoli che nessuno dei due avrebbe lasciato il proprio coniuge. Magari non c’era più trasporto, ma restava un profondo affetto. E i figli? No, impensabile. La svolta: compriamo una casetta di legno appena fuori dalla città, l’arrediamo, prendiamo un cane. Tutti i giorni, a parte il giovedì, dove ormai da anni pranziamo pubblicamente allo stesso tavolo, trascorriamo 2 o 3 ore insieme. Cuciniamo insieme, facciamo lunghe passeggiate, parliamo tantissimo. Dopo due anni, per evitare sospetti sulle nostre frequentazioni, acquistiamo una piccola azienda insieme. Entrambi siamo imprenditori, lui nel commerciale, io nel sociale. Ora possiamo frequentarci come soci e la gente non ci addita per la strada. Una volta al mese usciamo insieme, in aereo, andata e ritorno in giornata. Le nostre famiglie si sono conosciute; a volte, se il lavoro dei nostri coniugi glielo consente, portiamo anche loro nei nostri viaggi di lavoro. Due anni, in compagnia anche di altre coppie, abbiamo fatto le vacanze insieme. Credo che se siete arrivati a leggere fin qui, sarete o disgustati o con gli occhi fuori dalle orbite. Eppure è così: una doppia vita, ma diciamo, “quasi” alla luce del sole. Non abbiamo fatto soffrire nessuno, ci siamo creati il nostro spazio senza ferire. Non devo truccarmi, usare lingerie di pizzi e merletti. Lui mi ama per quella che sono. Proprio ieri mi ha fatto il regalo più bello della mia vita dicendomi: ” queste prime rughe ti rendono meravigliosa, voglio invecchiare sapendoti sempre al mio fianco”. Chiamateci pure egoisti, incapaci, immaturi. Diteci pure “vergogna”… credo che trovando questa sorta di equilibrio abbiamo dimostrato esattamente il contrario, ma per nulla al mondo rinunceremo mai uno all’altro. Ho scritto solo perché volevo provare a dare un po’ di conforto a chi vive una storia travagliata. Non ci siamo costruiti la nostra felicità sulle lacrime degli altri. Ma se c’è amore, non si può far finta di nulla. Bisogna amare e lasciarsi amare.
ma che stronzate dici?sei solo una vigliacca!ti tieni la famigliola perchè sai che sarebbe l’inferno,non hai giustificazioni per quello che hai fatto,tu basi la tua doppia vita sulle menzogne si vede che siete fuori di testa,scusami se lo ami perchè non lasci tuo marito?ah no perchè sennò c’è il divorzio,tribunali,battaglie legali e tutti penseranno male di te,com’è comodo!tu non sai cosa sia l’amore non osare offendere un sentimento così grande,l’amore non si nutre di nugie nè si coltiva alle spalle degli altri,alle spalle della prorpia famiglia,spero che ti scoprano e che tu soffra fino alla fine dei tuoi giorni,mamma mia quanto sei disposta a illuderti pur di giustificare la tua meschinità.vuoi lasciarti amare?lascia tuo marito e digli quanto sei schifosa ma no non conviene vero?questo non è amore ma solo convenienza!!!
Sono preoccupata per il cane. Sta bene? Quando stavate insieme 2,3 ore nelle altre 22, 21 ore stava da solo nella casetta di legno? O andava a casa di uno di voi due, e il coniuge pensava anche lui di aver preso un cane? Non sono ironica. Linda, a dire il vero la tua storia non mi pare così incredibile. Di gente che NON sceglie, alle spalle altrui, sai quanta ce n’è? Anche se la tua fosse inventata, o ciò che ti piacerebbe fosse. Semmai qua c’è pure il lato più contorto della società insieme e delle cenette e vacanze lei/lui non sa che io so che tu sai. E il lato filantropico? Siete due angeli, due babbà. Quindi, ricapitolando: se non dite la verità è perché è come se faceste beneficienza anonima? I coniugi son più felici di vivere tra corna e bugie, ma non lo sanno. Ma perché, se è tutto così bello, pulito, scevro di egoismi e personale tornaconto, ma teso solo ad una gioia comunitaria, non potete dire loro la verità? Perché non fare le cose chiaramente? Magari anche i vostri, che si conoscono, si piacciono. Magari hanno preso una roulotte e un pappagallo, che dice i loro nomi. Magari parlandovi sarebbe tutto più semplice! No?
Non mi aspettavo certo i complimenti. Rispetto la tua visione e i tuoi giudizi. Sinceramente credo non ci sia nulla di comodo in questa storia, nulla di conveniente. Le battaglie legali non mi spaventano affatto. Sono economicamente indipendente; non avrei necessità di un sussidio nemmeno per i ragazzi. E neanche mi importa essere additata come l’adultera. Ciò che invece non potrei sopportare è vedere soffrire delle persone a causa mia. Tre anni prima di arrivare a capitolare, non ti fanno pensare che sia stata una decisione oltremodo sofferta?
Se guardo indietro, rifarei esattamente lo stesso percorso: ho un marito/fratello, 3 meravigliosi ragazzi che crescono sicuri e forti. E loro vengono prima di tutto il resto, la loro felicità, la loro crescita. Credo che se non ci fossero stati loro, forse avrei cercato di vivere diversamente la mia vita, ma non so se lui avrebbe fatto lo stesso. La nostra fortuna è stata quella di desiderare le stesse cose e quindi non ci sono state incomprensioni, angosce, come, leggendo in questo forum, mi pare siano frequenti tra gli amanti. C’è sempre uno dei due che si innamora di più. Noi no. Non tolgo assolutamente nulla alla mia famiglia. Da sempre rientrano in casa dalle 17 in poi e io ci sono sempre, per tutti. Ti ringrazio per il commento, anche se, credimi, non c’è nessuno che si sia giudicato e messo in discussione più di me. Meschina dici? Non è forse più meschino far pagare ai bambini i tuoi errori? Offendere un sentimento come l’amore? Perché? qualcuno ha forse detto come si deve amare? E le bugie? Tutto il percorso che abbiamo fatto, le scelte, la casa, il lavoro è stato per vivere alla luce del sole e non come amanti, non nell’ombra…questo non avrei potuto accettarlo. Capisco la tua rabbia, il prendere le distanze da un pensiero come il mio: non è facile da accettare, davvero. Me ne rendo conto. Mi auguro per te che la tua coscienza e la tua etica non debbano mai fare i conti con scelte del genere, e che tu riesca sempre a rispettare il tuo pensiero, a difenderlo strenuamente e a camminare a testa alta. Secondo il mio pensiero, l’ho fatto, e credimi, sono una donna serena, e serene sono tutte le persone che ruotano attorno alla mia sfera affettiva. Grazie ancora. Linda
sei incoerente dici che vivi alla luce del sole ma non è vero,ti pulisci la coscienze dicendoti che tanto la famiglia non sa e quindi sta bene così,credimi quello che fai tu non rimane sepolto per sempre e quando i tuoi cari lo scopriranno sarà ancora peggio,non credo che tu sia serena io credo solo che stai fingendo per non fare i conti coi tuoi sensi di colpa,mi dispiace ma provo disgusto per una donna come te che osa pure gisutificarsi…mi dispiace ma proprio una come te certi discorsi non li dovrebbe fare se tuo marito avesse fatto questo a te?come ti sentiresti se un giorno scoprissi che tuo marito se la faceva con la tua amica?per anni?comprando pure una casa insieme?sei proprio assurda non hai il minimo rispetto per la tua famiglia,se fossi una persona matura ti saresti presa le tue responsabilità e tuo marito un giorno avrebbe potuto incontrare una vera donna ed essere felice,la tua felicità è pura illusione!
Per Luna: il cane sta benissimo. In nostra assenza resta dai vicini , che sono poi le persone che ci hanno venduto la casa, e che sono le uniche al corrente della nostra storia. Riguardo al resto, credo abbia già risposto col mio precedente commento. Io non conosco lo strazio, l’angoscia, l’attesa… se ho necessità di chiamarlo lo faccio e basta. Idem lui. Non sono ipocrita. Penso che il nostro lavoro, la disponibilità economica abbia influito in maniera determinante in questo percorso. E non so dirti, diversamente come sarebbe andata a finire. Non siamo i tipi da camera da albergo. L’ho già detto: anche quando ci assentiamo per lavoro, andiamo e torniamo in giornata. Se amante è sinonimo di tutto questo travaglio interiore, beh, io non lo sono. O quanto meno, non mi ci sono mai sentita. Siamo una coppia non convenzionale, una “diversamente coppia”. Ho letto in messaggi precedenti: l’uomo prende il meglio dall’amante, che non deve fare i conti con la stanchezza di una moglie, il lavoro, i calzini da lavare…noi invece tutto questo “ordinario” lo viviamo ( a casa nostra lavo, stiro, cucino, litighiamo per il lavoro, discutiamo di politica…)
Parlo per mio marito poi: è un papà splendido, un gran lavoratore, un carattere forse un po’ introverso, ma fondamentalmente un uomo buono. Non mi ha fatto alcun male. Ed io non ne voglio fare a lui. Ammesso che si innamorasse di un’altra persona, agirebbe esattamente come me: non ce la farebbe a fare il padre part-time.
In casa si respira un clima sereno, tranquillo, volto all’educazione e al bene dei figli in primis. La nostra amicizia non ne ha risentito, semmai si è rafforzata.
Riguardo a sua moglie non so come la prenderebbe, non abbiamo mai avuto modo di addentrarmi con lei in un argomento così personale e delicato. So che si conoscono dai tempi dell’asilo, che è stata per i genitori di lui, la figlia che non hanno avuto e che si vogliono un gran bene.
Se sono passati 15 anni e non sono sorti problemi, perché dovremmo farlo adesso? Per egoismo forse? Per cattiveria gratuita? Perché dorma con me la notte? perché, credimi, alla fine, l’unica differenza è questa…
Il mio scrivere qui aveva solo l’intento di dare uno spiraglio a chi non crede che ci sia. Con la mia storia, condivisibile o meno, volevo solo testimoniare, che se ci si ama davvero ma si subentra “dopo”, in una famiglia già costituita con figli, non si può chiedere all’altro/a l’esclusiva, la priorità assoluta. O con una sofferenza immane, si lascia perdere, oppure si cerca di costruire qualcosa insieme, ma che non ferisca nessuno. La mia non scelta, alla fine è stata una scelta d’amore, verso me stessa innanzitutto, verso la mia famiglia, che mi ha vista sempre presente, soddisfatta, orgogliosa di loro e realizzata, e verso lui, al quale non potevo, né volevo rinunciare. Volevo solo dire questo: null’altro. Ripeto però: entrambi devono desiderare le stesse cose, lo stesso progetto in comune. Diversamente si apre la porta della sofferenza.
ma come ti permetti di consigliare una cosa tanto ignobile?lo fai èper la tua famiglia?ma vuoi farmi ridere o cosa?lo fai perchè altrimenti la tua famiglai ti odierebbe lo hai fatto esclusivamente per te stessa,non diciamoci scemenze,sei talmente egocentrica e meschina da continuare a giustificare una storia parallella alle spalle della tua famiglia,come ti fa comodo avere il tuo maritino che ti aiuta in casa e coi figli vero?come è comodo fare finta di essere la madre ideale mentre quando non ci sono scappi dall’amante e osi pure dire che tuo marito farebbe lo stesso?perchè non glielo proponi se ne sei tanto sicura?tanto tu sei la mamma e la moglie modello quindi,non hai nulla da temere…ma per favore quanta falsità!!!
direi che é agghiacciante…
a te Linda mi pregio di dire “mavalà”, come lo direbbe il grande Totò e cioé con sputazzata nell’occhio.
Dio mio.
Immagino la scena, Linda che torna a casa, i figli che la abbracciano e lei che mezz’ora prima stava facendo i discorsi romantici sulle rughe con un altro.
Non dico nulla, a parte una cosa: Leggo i commenti di Linda e penso: ”meno male che sono bisex”.
LINDA, in tutto ciò sembrerà un’inezia, ma secondo me già è lo specchio di un certo modo di ragionare: non si prende un cane perché sia il cane dei vicini. O è il cane dei vicini. Ma immagino che anche in questo caso hai fatto il bene per lui. Linda, essere un amante è avere patemi e tu non li hai. Dunque sei più furba di altri/e o te la racconti meglio. Comunque sta bene a te. O a lui. O mettiamo pure a entrambi. Ma il punto è che la meni dicendo che sei generosa e filantropa perché fai vivere i tuoi cari in un mondo di balle, il marito fraterno cornuto da QUINDICI anni e i bambini. Che a sto punto avranno la patente. La cosa ufo è che dici ‘per vivere alla luce del sole’ come fosse sinonimo di verità. In realtà si chiama comodità. Anche se mi vedono con te tanto c’è la giustificazione. E’ una balla più macchiavellica che prende per il culo marito e figli due volte. Hai l’amante al lavoro, anzi ti sei pure creata un lavoro per vedere l’amante. Amanti squallidi da albergo e motel. Se è per questo c’è chi, potendoselo permettere, di avere una garconierre ci ha pensato prima di voi. Qualcuno ci tiene pure l’amante stabile. Il punto è che per chi le riceve si chiamano comunque corna, comunque la giri. E se a te fa comodo tenere l’amico fraterno marito e non dirgli la verità così è. E sai pure che lui non lascerebbe la moglie, quindi anche se tu volessi averlo sempre con te lui picche. I figli potevi crescerli anche da sola, ma avresti dovuto anche prenderti la responsabilità di avere scelto, e di non passare per supermamma. cosa che non ti va affatto. Perché vuoi il marito pieno e l’amante ubriaco.
Figli da sola, cioè da separati. Tu hai trovato questo equilibrio, ciò che è ipocrita è farlo passare per filantropia e verità. Dì che ti piace l’equilibrio che hai, per te, ma non metterti nei panni di chi non sa e non ha potuto scegliere. Se i tuoi figli sapessero quanto è stata doppia e macchiavellica mammà probabilmente finirebbero dall’analista. Forse le corna le reggerebbero pure, ma non sta roba che zio vincenzino socio di mamma che era sempre presente e si usciva pure tutti insieme… ma ti rendi conto? Chiaro, se lo dici ora li mandi al manicomio. E prega non lo scoprano mai. Ma sei così sicura di te per come te la sei studiata che tanto più rischi di fare un errore. Impossibile? Basta che lo scopra la sua compagna d’asilo. Potrebbe non essere così conciliante. Il padre della mia amica andava in vacanza con la moglie, i figli, i parenti, gli amici. Bellissima estate. La tipa era in un albergo nella stessa località. Se era una casa affittata era uguale. E anche se lei gli lavava i calzini e parlavano di politica e lui tirava l’acqua anche lì e avevano un loro mondo. Quando la cosa è venuta fuori per la mia amica è stato uno shock scoprire che in quella bella estate fatta anche di sorrisi e fotografie lei, anche lei, aveva vissuto in una bugia. Guardando negli occhi suo padre senza sapere chi fosse. E lei era grande. Ma a nessuno piace vivere nelle bugie. Lei lo odia anche per le bugie. I tuoi figli amano il loro padre? Allora loro non sarebbero così felici di sapere che ha vissuto tra tutte ste balle. Onesto, lavoratore, troppo buono e fesso. Che offre un aperitivo a chi si fa sua moglie. Magari un’altra vita ce l’ha pure lui, me lo auguro. Magari sa, e finge di non sapere. Ma comunque la vostra vita è un mare di balle, comunque la giri. Pensa che c’erano degli studi secondo cui si può restare traumatizzati anche da ciò che non si sa. Perché per reggere un segreto, un non detto la gente che ti circonda, molto vicina a te, comunque modifica il comportamento, anche inconsciamente, a livello d’istinto qualcosa non ti torna anche se non decodifichi cosa sia. Una mia amica aveva il marito che aveva una storia con la lei di una coppia di amici con cui erano sempre insieme, vacanze, vicini di casa, feste, parevano parenti. Un giorno lei l’ha vista fuori dal contesto, dall’altra parte della strada e il suo istinto, senza un apparente perché le ha detto la verità. Che in quel momento pareva la cosa più assurda dell’universo. Lo era, ti assicuro, anche per me. Eppure c’è una scena, banale, che mi è rimasta impressa, registrata a istinto, una sera in cui erano al di sopra di ogni sospetto, lui e lei si parlano. Non pensai “hanno una storia” ma a istinto registrai qualcosa. Siete grandi attori, ma siamo tutti ‘animali’ sotto sotto. Chissà quanti indizi dai
Dubito fortemente che mio marito possa avere un’altra storia, almeno per quanto riguarda il piano fisico. Un anno prima di incontrare Alessandro ( lo chiameremo così), mio marito ebbe un incidente in moto e rimase paralizzato dalla cintola in giù. Ora, immagino che se prima ero solo egocentrica, machiavellica, egoista, senza coscienza,…ai vostri occhi sarò diventata un vero mostro! Non sono rimasta per pena, sono rimasta perché gli volevo bene ( e gliene voglio) davvero. Ma per voi l’onestà secondo i vostri parametri, la sincerità a tutti i costi, resta l’unica via d’uscita. Beh, perdonatemi allora se invece io ho preferito che lui non si perdesse nemmeno un minuto con i suoi figli, che si sentisse sempre amato e protetto dalla sua famiglia. Che si sentisse ancora importante e non un uomo finito semplicemente perché non poteva più avere rapporti sessuali. D’altra parte, questo aspetto, anche prima, non lo aveva mai attratto più di tanto… un uomo mistico, quasi. Forse si è sentito invece più in colpa nei miei confronti e all’inizio mi aveva spinto lui stesso ad andare via, a rifarmi una vita “normale”. E invece sono restata e ho fatto tutto quello che era in mio potere di fare, con affetto e dedizione, come credo fareste voi con i vostri compagni. Ma questo voi lo confondete con l’egocentrismo, con i piani studiati a tavolino…eh già, devo avere proprio una mente diabolica! Avrebbe potuto trovare una donna davvero innamorata di lui? che lo accudisse, lo lavasse al mattino, gli pulisse la sacca della deviazione…come no! Sono tutte in fila che aspettano il turno! Non ho rimpianti e vivo serena perché sono riuscita a crearmi una sorta di “vita normale”, nel caos dei problemi da risolvere che riguardano il suo benessere, i figli,i 360 dipendenti. Dal momento in cui “ho scelto di non scegliere” (3 anni per decidere) non mi sono mai pentita una volta; rifarei tutto.
Non sono qui a cercare una medaglia, un conforto o chissà che cosa. Non sono venuta a piangere la mia triste storia… o a giustificarmi. Ho solo dato il mio contributo. L’amante non deve per forza essere sinonimo di patema, ansia, lacrime e disperazione; così è una sori a malata, dove uno è vittima e l’altro carnefice. A volte non si può scegliere, ma ti accorgi subito se il lui o la lei erano le persone giuste… perché non ti lasciai; ti amano incondizionatamente.
hai il benestare di tuo marito e rimani per un forte senso di crocerossina apparente,fai prima a dirgli”tesoro mi sono rifatta una vita ma mi piglierò cura di te” invece non lo fai perchè sei meschina,mi fai davvero pena!
@linda 68
Non se se quello che scrivi è vero, ma nella mia incoscenza ci crederò, anche perchè sono al corrente di storie ancora più incredibili della tua.
Non voglio regalarti nessuna medaglia e non voglio elogiarti per la tua professione di imprenditrice, dato che anche io lo sono e ne capisco benissimo gli aspetti positivi e negativi. Ti dico “brava” per essere rimasta accanto a tuo marito, ma non ti giustifico per l’amante, benchè la tua situazione familiare sia complessa e difficile. L’amante non tova giustificazione in nessun frangente e non capisco come tu possa vivere serenamente benchè tu non faccia sapere niente a tuo marito… e ripeto, tuo marito, che in teoria dovrebbe essere il tuo unico uomo! DA IMPRENDITORE è come se tu lavorassi per una azienda e contemporanemanete per il concorrente…. mettendo il concetto su questo piano penso che tu riesca a comprendere meglio!
Dici che fai contenti tutti… ma la morale dove la metti? I valori del matrimonio dove sono andati a finire? Se tutti portassimo il tuo stile di vita in ogni ambito della vita, potremmo fare a meno di fare contratti e giuramenti vari, tanto ognuno fa quello che vuole!
Ti rendo atto che ogni commento ed ogni parola risulta superflua, se non si vivesse in prima persona la situazione, ma mi permetto di dirti che i nodi arrivano sempre al pettine… i conti, prima o poi, si devono sempre pagare! E forse, solo dopo e ormai troppo tardi, ci si accorge che con un pò meno di egocentrismo ed un po più di sacrificio si sarebbero evitate situazioni che finiranno inevitabilmente a rovinare anni di vita vissuta.
La mia non è una critica, è solo un punto di vista, forse sbagliato e forse troppo “all’antica”, ma è quello che sento di esprimere.
Leggendo la storia di Linda intravedo la risolutezza che avevo io pochi mesi fa. Quando scrivevo che accettavo il mio ruolo e mi sentivo forte e sicura. In realtà dopo poco ci siamo lasciati nel peggiore dei modi ed io ho sofferto le pene più atroci che si possano immaginare. Mi sembra che Linda si voglia autoconvincere di stare bene così, di essere soddisfatta e ne parla al mondo intero quasi a volersi giustificare. Già il fatto di avere la necessità di cercare forum che trattino l’argomento e di scrivere le proprie vicissitudini, sta a dimostrare una certa infelicità. Che neanche si vuole ammettere. Penso che sia innaturare il rapporto di queste persone e arriva un momento in cui si scoppia, qualcosa dell’altro ci fa male e insorgiamo. Magari sapere che la sera prima era ad una festa con la compagna ufficiale ed è stato visto mentre la accarezzava e la guardava dolcemente… l’equilibrio si spezza. Basta un niente e tutto quel castello di convinzioni crolla. Dici di non voler far soffrire nessuno e per questo ti impegni a preservare la clandestinità della relazione. Ma un domani tutto questo dovesse venirea a galla la sofferenza dei tuoi cari sarà centuplicata. Quando sapranno che per anni hanno tenuto affianco una persona falsa e ipocrita… sarà una mazzata troppo forte. Una pugnalata. E allora ti pentirai di non aver avuto il coraggio di fare le tue scelte anni fa.