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Voglio morire, ma non posso

di lulu80

Riferimento alla lettera: Ebbene si, questa è lunica cosa che voglio. Per voi sarò una pazza, o una debole, o un egoista. Mi direte di pensare alla mia famiglia alle persone a me care. Ci penso ed è per questo che sono ancora viva. Ho visto cosa succede ai genitori che hanno perso...
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Data di pubblicazione: 14 Settembre 2008

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore lulu80.

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Categorie: - Me Stesso

3.402 commenti

  • 726
    giak -

    ti capisco ma non ti considero, cio’ che non ci uccide ci fortifica….se ti dicessi cio’ che sto passando io in questo momento forse cominceresti a reagire…suuuuuuu coraggiooooooo tanto se ti ammazzi non puoi sapere quello che la vita ti proporra’….non sei curiosa?….io non lo farei…viviiiiiii ogni istante della tua vita..ti lascio con una frase del grande morrison…..se la vita e’ brutta e vorresti morire, pensa quelli che sanno di dover morire ed invece vorrebbero vive….riflettici sempre. un bacione e viva la vita

  • 727
    sabrina -

    Caro, caro ventolibero….nn ho tempo per rispondere alla tua ultima perchè mio figlio stà fremendo per avere il pc…Sarò breve: io ti rispetto e rispetto tutti quelli che usano questo forum per lasciare un saluto, un messaggio, un segno di se…in qualsiasi modo e maniera… e se sn stata offensiva nei tuoi riguardi, cosa che nn mi pare, mi scuso prontamente, nn era certo nelle mie intenzioni! Per quanto riguarda la “stima”…ognuno è libero di pensarla come vuole e nn me la prenderò certamente se tu nn ne provi per me! Ti mando uno speciale saluto..alla prossima!Ciaoooo! E su con la vita, mi raccomando…Dai che sei forte!

  • 728
    ventolibero -

    Non sono io quello che si (“vuole”) “suicidare”! Il su con la vita me lo dico da solo ogni giorno! Di sentirmelo dire da te,proprio non ne ho bisogno…e nemmeno mi riesci più simpatica con la tua recitata ironia! Amica (per modo di dire) io sono uno molto franco e schietto,e a ventotto anni posso dire che di recitare delle parti proprio non ne ho necessità! E mai lo farò!
    Mi hai dato un ulteriore conferma della mia mancanza di stima nei tuoi confronti,ma senza rancore (e senza recitata ironia) ti saluto e ti auguro,davvero,tutta la serenità possibile!
    Alessandro

  • 729
    domenica -

    Anch’io vorrei solo morire…… Ma ho tre bimbe stupende e non posso
    Lasciarle da sole sono troppo piccole……indifese e non capirebbero
    Mai il mio dolore….. Sono da sola…. Mio marito e solo per il
    Lavoro…. Io e un oggetto in casa non fa differenza e poi non posso
    Essere arrabbiata, nervosa stanca mi dice sempre fai questo e
    Quell’altro e se non ci arrivo si arrabbia non chiedo tanto un
    Sorriso, un abbraccio

  • 730
    sabrina -

    Caro Alessandro: nn c’è niente da fare…sei più unico che raro! Comunque, nn preoccuparti, nn userò più questo spazio per rivolgerti la parola , qualunque cosa ti si dica trovi il modo per contestare…bè nn provo nemmeno a salutarti tanto troveresti da ridire pure su questo..COSE DEL TIPO: NN SERVE CHE MI SALUTI, LO FACCIO DA SOLO OGNI GIORNO!
    A tutti gli altri amici del forum un saluto e…se avete bisogno di parlare o vi fa piacere lasciare un segno del vostro passaggio quì io sn a disposizione. bye bye

  • 731
    ventolibero -

    All’attrice della “recitata euforia”
    Sono quello che sono e sono vero! Tu,continua pure con le tue recite!
    Brava,belle interpretazioni!
    Alessandro

  • 732
    ventolibero -

    Chiedo scusa: volevo scrivere recitata ironia! Alle “recitate euforie” ci pensano gli aspiranti “suicidi”(euforie drammatiche in questo caso…dato che “vogliono” “morire”…ma vergognatevi,vergognatevi,vergognatevi !!! Provate a rispettare chi ha tentato d’ammazzarsi davvero…rispetto,intendete questa parola? Se proprio volete svalutare voi stessi,rispettate chi sul serio ha tolto l’incomodo,o ha tentato di farlo,senza prima venire qui sopra a recitare la sua farsa becera e grottesca! Non vi dico di avere compassione,impresa troppo ardua per i vostri cuori esangui,ma almeno rispetto! Mi date un senso di disgusto per come siete disposti a mercificare i vostri sentimenti e i vostri dolori…! Vergognatevi davvero,vergognatevi se in voi c’e’ ancora qualcosa di umano,se ancora in voi c’e’ un minimo residuo di umanita’ ! )!
    Alessandro
    P.s c’è da dire che,davvero,sono uno schifo di psichiatra! Avessi detto altro,me ne fossi uscito con le nullità dei “ti stringo”,del “ti sono vicino”,del ti “abbraccio”,del “ti capisco”…beh,a quel punto,per giocare a fare l’adolescente,qualcuno mi avrebbe “filato”…

  • 733
    Maurizio -

    Ciao Domenica, leggo da quello che scrivi ,che hai la consapevolezza che le tue stupende figlie sono molto piccole e che non le puoi abbandonare a se stesse(da genitore,concordo pienamente). In quel che fai ti trovi sola e tuo marito ti ignora. Non conosco i problemi che avete fra di voi,anche se un po’ li posso anche immaginare,tuttavia gia’ scrivendo in questo blog,ti sei gia’ “detta” che non vuoi realmente ucciderti, altrimenti l’avresti gia’ fatto in silenzio,inoltre il fatto che sei qui,e’ il segno che vuoi uscire dalla tua solitudine e questo e’ senz’altro un buon primo passo( lo e’ stato e lo e’ ancora anche per me). Parla con le persone che qui ti ispirano di piu’,puo’ essere che pian piano,con i tuoi tempi,tu possa scoprire che la tua solitudine comincera’ a tramutarsi in qualcosa di diverso,potresti anche vederti piu’ bella di quello che sei gia’!
    Cerca ,se puoi,di utilizzare piu’ tempo possibile per comunicarci qualsiasi cosa tu voglia ,magari avremo i nostri limiti, ma per la maggior parte siamo persone che cerchiamo,se possibile,di darci una mano a vicenda (siamo quasi tutti compagni di sventura) e se non ci riusciamo,sappiamo anche solo ascoltare.(anche se non lo fanno tutti)
    Mi piacerebbe conoscerti di piu’,se ne hai voglia fallo,vorrei risentirti.
    Ciao Maurizio

  • 734
    sabrina -

    CARA DOMENICA, benvenuta tra noi!Certo la tua situazione nn è facile ma quì ti puoi sfogare…se hai messo al mondo ben 3 bambine sei certamente una gran donna e devi esserne orgogliosa! La vita è già complicata di per se ..poi se tuo marito nn ti vede nemmeno, e pretende pure, deve essere umiliante e stressante per te,ti capisco. Io sn separata e ho cresciuto mio figlio di 11 anni da sola e nn è stato facile ma la sua presenza mi ha dato la forza..e me la dà ogni giorno..per andare avanti. Dai fatti coraggio e cerca di nn far pesare il tuo malcontento anche alle tue figlie! Un abbraccio grande e tanta comprensione da parte mia…nn è molto ma spero che nn ti dai per vinta, ok? Ciao.Fatti risentire se vuoi…

  • 735
    sabrina -

    CIAO MAURIZIO, BENTORNATO! Un saluto veloce a te e a tt i lettori e gli “sventurati” che la vita ha messo alla prova. Un bacio a tt e a presto..dv correre da mio figlio che ha bisogno di me. Ciaooo e buona domenica!

  • 736
    ventolibero -

    @ Domenica
    Dopo quello che ho scritto,vedere ora che mi rivolgo a te,ti sembrerà strano,e forse sei entata di mandarmi al diavolo.Lo comprenderei e accetterei,ma lasciami dirti delle cose.
    Amica credimi,se mi esprimo così non è perchè dubito delle difficoltà che una persona vive e comunica,ma mi riesce difficile,molto difficile,accettare discorsi di questo genere,la solita storia del “voglio morire” recitata su internet.Consideriamo davvero che ci sono persone che quel gesto estremo lo hanno fatto,e nessuno ne sospettava la possibilità,che mai hanno lasciato presagire e percepire un malessere talmente devastante da portarli fino a quella scelta.A volte è andata bene (nel senso che sono morti),a volte è andata male (nel senso che non vivovo,ma sopravvivono,che è diverso),e in questo caso si sentono inutili,stanchi,inesistenti,in preda a una perenne angoscia,e umiliati da quegli avvoltoi che sono gli psichiatri,che per non farli essere presenti a se stessi,li neutralizzano con devastanti dosi di inutili pasicofarmaci,o li torturano con i Tso! Questa è la sofferenza che incontro ogni giorno cara Donatella,e che in qualche modo è anche la mia sofferenza,e ti dico anche che mai sono andato davanti a questi volti sconvolti a dirtgli “ti capisco”,mai li ho offesi in questo modo,e mai sono stato con loro morboso nel chiedergli,con finta partecipazione,di raccontarmi di più,di dirmi dell’altro,di farsi “conoscere” meglio.La sofferenza va accolta e partecipata,guardandosi negli occhi,scoprendo il tiono della voce,facendosi realmente accanto a chi la vive,ma acnhe facendo questo,mai capirai fino in fondo le ragioni vere di ogni sconvolgimento dell’anima,quelle ragioni ti sfuggono sempre!
    E invece vedi qui cosa fanno? Recitano disponibilità e comprensione,di chiedono,perchè sono morbosi e ignorano il rispetto,di raccontargli di più,ti dicono che ti “capiscono,che ti vogliono “conoscere”.
    Come ho detto,mai si potranno conoscere le ragioni più vere di ogni sofferenza,ci sfuggono anche quelle delle persono a noi più care e più vicine,che incontriamo ogni giorno,ma che forse non conosciamo molto.E invece qui sopra,ci sono molte menti bacate e cuori ignobili che hanno la pretesa di poerti dire “ti capisco”,e cercano di dare valore a queste nullità dicendo,magari,che la loro “esperienza” è simile,che lo “hanno vissuto” ecc…Ma cosa vuoi capire? Cosa vuoi conoscere? Cosa hai la pretesa di voler sapere?

  • 737
    ventolibero -

    Amica,davvero,l’unica cosa che mi sento di dirti è questa: non mercificarti,non svilirti,non svalutarti! Io l’ho fatto,e a un “signore” (se così può essere definito questo soggetto qua)ho raccontato molto per far passare un messaggio…Hai visto la sua incapacità di confrontarsi,i suoi insulti,i suoi deliri da paranoico! Io non gli ho dato la possibilità di recitare la sua “comprensione”,io gli chiedevo solo il confronto! ora giudica tu stessa,e non commettere lo stesso mio errore,custodisci le tue sofferenze,abbine cura,non umiliarle e non sprecare te stessa “nel troppo commercio con la gente”,come dice il poeta Kavafis! Non vogliono capirti,non vogliono ascoltarti,non volgiono comprenderti,vogliono solo raggirare le loro frustrazioni recitando vicinanza,comprensione,ascolto! Lascia perdere,non scadere al loro livello,vivi la vita con tutte le sue angustie,che sono soffocanti e infinite,ma solo attraverso esse,se ci si scopre capaci di non raggirarle con comodi alibi,si può scoprire un valore essenziale di se stessi!
    Cari auguri per la tua vita (da uno che non ti può capire,perchè ogni storia è una storia a se),
    Alessandro

  • 738
    Petra -

    Condivido in pieno quello che stai vivendo! Non Ti dirò di non farlo (ho voglia anche io di farlo), non Ti darò consigli (non servono). L’unica cosa che Ti dico è di ascoltare la canzone rifatta dai Negramaro ‘Meraviglioso’ è l’unica cosa che mi fa pensare ad altro. ciao

  • 739
    Annette Paris -

    Mi viene da piangere, perché mi sento anch’io così adesso. Voglio solo scomparire, dissolvermi senza dolore, spegnermi. Vorrei non essere mai esistito. Che l’amore non fosse solo speranza. Che esistesse un lavoro in cui mi riconosca. Che le persone mi accettassero anche se rompo un flussimetro. Che si possa condividere un sentimento senza sentirti giudicato. Che il mio aiuto fosse un dono e non una “risorsa”. Che si possa essere parte di qualcosa senza che uno stipendio ti renda uno schiavo. Che qualcuno possa guardarti negli occhi e non volerti capire. Che un hobby fosse solo un hobby, non una competizione. Che le mie parole fossero solo aria e non coltelli. Che tu quel giorno non abbia preso quel dannato treno. Che fossi rimasto in Canada. Che fossi rimasto in cielo.

    Ho sbagliato tutto… tutto… tutto…

  • 740
    Tina -

    La cosa incredibile è che questa lettera avrei potuto scriverla io, mi riconosco in tantissimi passaggi. L’unica differenza è che non posso nemmeno lamentarmi che la vita è ingiusta con me, ho un uomo che mi ama, ho un lavoro che mi soddisfa, non ho problemi di salute di particolare rilevanza.
    Ma mi sento esattamente come te, ogni nuovo giorno apro gli occhi e mi chiedo “Perché?”, come dici tu, la vita dovrebbe essere un dono e come tutti i doni viene data, non dovrebbe essere imposta.
    Non so perché sono così, non mi piace e cambierei se possibile, se fosse un problema di coppia, di lavoro, insomma, di qualcosa che dipende anche delle mie decisioni potrei anche provare a fare qualcosa… ma è come se la mia testa si fosse inceppata, il problema non è fuori, nella mia condizione, ma nella mia percezione di tutto il resto.
    Non mi sento morta, al contrario, sento troppo tutto, vorrei essere morta proprio perché voglio pace… voglio che la mia testa smetta di girare con troppi pensieri, troppe preoccupazioni… basta.

  • 741
    Myriam -

    Cara Ventolibero, è così bello il tuo nick, fa pensare a una bella giornata di primavera, alla rinascita della vita.
    nessuno può stabilire un paragone o una graduatoria dei dolori, in particolare quando sono psicologici, dell’anima, ancor meglio. Ognuno ha il proprio e se lo deve domare coi mezzi che ha. chi è più forte, chi è più fragile, quindi che senso ha misurare il dolore? è la forza di reagire che va misurata e di questa non possiamo farci vanto se l’abbiamo, perchè fa parte de caratetre, ci si nasce come con un certo colore degli occhi. Non mi vengano a parlare di volontà, non è certo questo il punto.
    Posso solo testimoniarti la mia vicinanaza e sperare per te in una rinascita, come mi suggerisce il nome che ti sei data.
    Buona fortuna. myriam

  • 742
    ventolibero -

    Cara Myriam, mi chiamo Alessandro, e sono un uomo…
    Non mi permetto di replicare alle tue parole quindi, perchè ho il dubbio che ci sia stato un equivoco! Nel caso volessi tu replicare e cercare di chiarire, potremo continuare a parlare, qualora ti andasse di farlo ovviamente.
    Ti ringrazio per l’apprezzamento del nome tuttavia, che a te fa pensare alla primavera, alla radiosità dei suoi colori e all’essenza rigenerante dei suoi profumi che rinascono nell’atmosfera come l’entusiamo e la gioia di vivere rinascono alla vita…A me invece, fa pensare al mare e alla vastità del suo perenne tormento, come metafora della vita…
    Alessandro

  • 743
    sabrina -

    Ciao a tutti! Nn do consigli ne ricette magiche x guarire il “male di vivere”,oggi nn me la sento proprio, ma auguro solo una buona domenica a chi legge e a ventolibero, maurizio, domenica e tutti gli altri. Un abbraccio amichevole. A presto.

  • 744
    lilly05 -

    Bel messaggio Sabrina,grazie e buona domenica a tutti voi….
    p.s sono triste 🙁

  • 745
    anonimo -

    sono un ragazzo di 17 anni io faccio la stessa cosa giorno dopo giorno faccio ricerche su internet come potrei uccidermi con la sicurezza di morire perchè non vorrei scontrare la possibilità di sopravvivere e essere tormentato da tutti!! e anche se è una cosa del tipo se sto diventando pazzo o schizzofrenico è da circa un mese che non esco di casa apparte x andare a scuola contro voglia e da una settimana a questa parte andare in palestra sempre tutto contro voglia quando sono in giro sento delle voci che non riesco a capire cosa dicono e poi vedo che non cè nessuno vedo posti tristi e mi immagino di ritrovarmici dentro tipo “saw” il giorno dopo…sono stanco di tutto questo a casa che non so neanchio il motivo appena vedo mio padre mi scatta un senso di odio non so perchè forse perchè è un padre rincoglionito come se fosse telecomandato da mia madre…non si è mai interessato di niente di noi figli mai! almeno chè glielò dicesse mia madre non lo so riesco solo a mandargli occhiate e riprenderlo su ogni cosa dica e rispondergli solo male!! vengo ripreso per questo ma è più forte di me devo farlo!! tornando a me invece sono stanco vorrei solo chiudere gli occhi e non pensare più a niente non avere più probblemi come ad esempio la ragazza…ce ne ho avute 4 5 in vita mia apparte 2 3 delle elementari forse anche questo che vedendo altri della mia età facendo storie lunghe..non dico vere però lunghe forse a causa del mio carattere molto chiuso sono timido solo per prendere un pòconfidenza con la classe ci ho messo 2 settimane e mezzo!! non so perchè tutto questo. ogni sera prego i mei nonni e mio zio di farmi arrivare da loro perchè so che starei meglio e che non voglio + vivere tutto questo sono stanco se avrei potuto scegliere avrei preferito di non nascere mai! ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso! ebbene no! non me ne accorgo non riesco a vedere cose belle o trovare motivi per cui dovrei continuare a vivere apparte il dolore della famglia e creargli un problema econimico visto e considerato che in un anno hanno avuto la sfortuna di avere 2 funerali! e non vorrei creargli altri problemi visto e considerato che comunque non posseggono molti soldi!! mi frena solo questo problema altrimenti già sarei arrivato dai miei nonni e mio zio!! spero in tutto ciò esista pur di morire e non averne colpe! come ad esempio non so cadere a terra e sbattere la testa morendo! non lo so…. voglio morire e basta! basta sono stanco di tutto questo!!!

  • 746
    anonimo -

    posso sembrare ridicolo ma vi assicuro che non è così!!! ogni giorno ogni fottuto giorno in ogni momento della giornata ho sempre questo chiodo fisso!! voglio morire.. vorrei anche non sforzarmi più per andare a scuola perchè voglio morire e neanche a perdere tempo li!! dentro me una piccola parte per cambiare cè ma solo dentro fuori esteriormente non cè niente che mi posso incoraggiare a continuare a lottare contro tutto! non ce la faccio mi sono buttato giu ho lottato spesso e adesso mi sono stancato mi sono lasciat andare completamente perchè non vedo motivo per combattere preferisco stare a terra finche qualcosa di definitivo mi travolga!! e mi porti via per sempre!!! se dovete cominciare a commentare criticando vi prego di evitare perchè non voglio sentire niente ho fatto tutto questo perchè ho visto che molte persone si sfogano qui e il intento era solo quello di sfogarmi…non voglio sentirmi dire niente…apparte se ci può essere un rimedio ha tutto questo…altrimenti grazie ma evitate!! grazie e approfitto per mandare un saluto ha tutti voi di questo forum!!

  • 747
    ventolibero -

    Ringrazio, e ricambio, gli auguri, i saluti e l’abbraccio di Sabrina!
    Permettimi, ragazzo di diciassette anni, di rivolgermi a te, brevemente e in punta di piedi. Non avresti scritto se non ti interessava ricevere risposta. No, ogni parola di angoscia che si esprime, urla e chiede l’ascolto e la risposta, fa parte della naturale logica dello stare al mondo…Ora io non dirò nulla su una cosa che tu dici, cioè sulla tua percezione di “sentire voci” e nemmeno ti chiedo di approfondire, qualora te lo sentissi di farlo, davvero non è il caso. Ma al di là o al di qua dell’essere schizofrenici o meno, quello che ho sempre visto è che anche lo schizofrenico soffre e fa fatica di stare al mondo, che anche lo vive le sue emozioni, le difficoltà della vita di ogni giorno, chesono relazionali, familiari, lavorative ecc. Quindi io, in punta di piedi come ti ho detto, vorrei esortarti a questo, a riflettere su questo, su queste emozioni ferite e in tensione che vivi, e che viviamo tutti…Vedi ragazzo, e io sono un ragazzo come te, poco più grande certo, ma non tanto grande da poter fare l’esperto in vita vissuta, ho solo vissuto fino a qui, ho solo cercato di vivere e non sopravvivere, il mondo è un letamaio, non ci sono dubbi. E sai perchè lo è? Se ti guardi intorno cosa vedi? Vedi lui, vedi l’uomo, vedi quello che esiste ed è vero, e quindi vedi questo: lui, l’uomo, con tutta la sua carica di passione e idealità, con tutti i suoi impeti di orgoglio e coraggio che lo fanno agire per il meglio e per rendersi migliore e scoprirsi un uomo tra gli uomini, per scoprirsi un essere che tende la mano e che ha bisogno di una mano tesa. Un uomo che necessita di amore, un uomo che pecca ed ha bisogno di perdono, un uomo che soffre ed ha bisogno di comprensione, un uomo che lotta e si impegna ed ha bisogno di sostegno, un uomo che getta uno sguardo attento e partecipe sul mondo, e tra le tante brutture ha bisogno di scorgere, da qualche parte, da una qualsiasi parte, anche un qualche residuo di bellezza!
    Quante vite deviate, disperate e pericolose per se e per gli altri si sono perse in questi vortici di angoscia e disperazione ed infine ridotte al limite della possibilità di esistere proprio perchè gli è stato negato quell’amore, quel perdono, quella comprensione, quel sostegno, quella possibilità di bellezza? Molte, troppe, infinite…ed è una strage continua…sarà, una strage continua! E allora che si fa?

  • 748
    ventolibero -

    Non credi tu, almeno in linea di principio, che bisogna dannarsi anche, sì certamente, per arrivare a vedere e a vivere qualcosa di più bello, più vivo, più giusto, più libero? O dato che diguazziamo nel fango ci lasciamo sprofondare sempre più? O credi forse che la vita, i se stessa, sia una facile avventura? No, non puoi crederlo, perchè tu ora agiti l’agonia della tua vita dannata, e quindi sai che non è così, sai che tutti in questo schifo di mondo, nonostante certe apparenze e certe sostanze, sono sempre e comunque eroi della loro vita dannata!
    Ecco, io questo ho voluto dirti, senza pretese di nessun genere, e se cogli aspetti sottesi tra le righe, capirai anche che genere di vita ha vissuto chi ti scrive queste parole.
    In conclusione, se vuoi, se puoi, ti invito a leggere una mia lettere su questo sito, si intitola Coraggio ragazzo (con una provocazione…),e se deciderai di farlo, di leggerla, ti invito anche a non tenere in conto come la penso e che mestiere faccio, solo magari, ripeto, la persona che sono in virtù di certe esperienze vissute, solo questo.
    Non ho la presunzione che queste mie parole, nè quello che ti invito a leggere in quell’altra lettera, possano esserti di aiuto in un qualche modo, è solo un invito al dialogo dei pensieri e dell’anima, in cerca di future risposte che non possono essere affidate alle parole…Per cui, questo mio parlare a te ora, non merita replica, ma se sentissi la necessità di dir qualcosa, anche di mandarmi a quel paese, lo capirei.
    Aggiungo e concludo: dato che per adesso stai vivendo, o magari sopravvivendo, l’augurio che voglio esprimerti lo sento ancora più opportuno in questo secondo caso, e allora ti dico auguri a te, per la tua storia da costruire, per la tua sensibilità da condividere, per la tua vita, lunga e difficile, da vivere!
    Auguri di cuore,
    Alessandro

  • 749
    lilly -

    eccomi qui di nuovo… anche io oggi sono stata poco bene,come al
    solito i brutti pensieri venivano in mente e la concentrazione a
    scuola era bassa,io credo che ci puo essere una via di uscita..boh
    forse.. ho provato ad andare dalla psicologa per parlare di quello che
    mi affligge.. bhe iniziando a parlare vi racconto la mia storia…
    inanzi tutto i miei genitori si sposano perche mia nonna materna
    metteva fretta,al matrimonio mia mamma non era davvero felice perche
    non ero il massimo,con il passare dei giorni e dei mesi mio papà
    cambia e diventa assente in tutti i sensi,mia mamma pensa che magari
    una figlia potrebbe rimettere il matrimonio in piedi,ed ecco che nasco
    io.
    sembra che le cose vanno bene ma all età di 4-5 anni divorziano perche
    mio papà tradiva mia mamma con delle ucraine nel loro letto,dalla
    separazione mio papà va ad abitare in una cvasa di fronte a quella mia
    e da li io andavo da lui quando volevo,quando ho 6 anni mio papà si
    sposa con una ucraina (che aveva gia 2 figli)perchè rimase incinta e
    ora ho una bellissima sorellina.. mia mamma si sposa con un uomo
    musulmano e nasce l altra mia sorellina.. con gli anni io cresco con
    la famiglia di mio papà di fronte a me e con mia mamma e il marito
    nella casa accanto. dopo 3 anni mia mamma separa dal marito perche
    alzava le mani sia a me che a lei.nel 2008 tento il suicidio ma sono
    stata salvata…
    l anno scorso ci siamo trasferite di 500 metri da casa di mio
    padre.mia mamma la rispetto prima come donna e poi come madre è il mio
    punto di riferimento e davvero importante.ma cè come un vuoto dentro
    di me qualcosa che mi manca ecco:una famiglia,un papà presente e
    premuroso nei miei confronti,vicino e affettuoso che capisce l
    importanza di una figlia.oggi a scuola mi sono sfogata un po con il
    mio prof speciale che mi capisce.. non so piu cosa fare,con il morire
    non soffrirei piu io ma soffrirebbero mia madre e le mie sorelline e
    poi mia nonna materna la figura anche importante x me.. ma cosi non si
    puo andare avanti,possibile che un divorzio fa tanto male? forse xke
    appena separati anno abitato difronte e non lontani.. ma a me mi turba
    questa cosa… in questo sito non so come ci sono arrivata a dicembre
    scorso, ma so che mi fa piacere scrivere avere consigli e darli,e
    bello sapere che non si è soli e che c’è qualcuno che soffre come te e
    che ti capisce.. auguro una buona continuazione di giornata a chi come
    me e afflitto e triste e cerca di andare avanti.un abbraccio.. lilly

  • 750
    ventolibero -

    “bello sapere che non si è soli e che c’è qualcuno che soffre come te e
    che ti capisce..”!
    Non sono delle belle parole, credimi !
    Auguri,
    Alessandro

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