Voglio lottare
di
ania
Riferimento alla lettera:
Sono capitata qui per caso, stavo cercando su internet qualche sito che parlava del suicidio e sono approdata qui non sò perchè mi sono registrata o se continuerò a scrivere non ne ho la più pallida idea ma per ora scrivo, non m'interessa d'essere giudicata sicuramente lo sarò ma ormai...
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Sembra di stare su di una nave con l’alternarsi della procella con la calma assoluta. Io preferisco la ccalma perchè ti permette di pensare.
Anais,
hai ragione è inutile far vedere il nostro mondo alle persone
che ci stanno accanto,trovano sempre un pretesto per non
capire le cose le rigirano come gli pare,ci cambiano le parole e le mettono
a loro comodo e piacere!!!Tutti credono d’essere i giudici della
situazione quando alla fine il giudice è il peggio malvivente!!!!
Ricordo d’aver amato per un anno il mio ragazzo,l’ho ospitato 24h
su 24h a casa mia mangiava beveva come c.... gli pareva!!!Mai un regalo
una carezza che poi non fosse accompagnata da un pugno da graffi o da
insulti,ho sempre detto che rifarei tutto nella mia vita,ma non è
vero con lui non ci ritornerei mai!!!Questo per farvi capire
che al mondo anche se ami te la prendi nel….Ania.
* Poi arriva il momento in cui si scrive di un sorriso che si forma sulle tue labbra.
Voglio leggere di quello.**
Lo ha scritto tu, anais, il 21 novembre. Ed era per Ania. Facciamo, pur con questo poverissimo mezzo che è il web, che valga per tutte e tre, papi compreso, che da due giorni non parla.
E anche per noi che leggiamo e solo questo oggi possiamo dire.
Silver
il mondo fa schifo voglio andare via odio tuttto
Certo che la gente è proprio strana,
ho appena ricevuto un’sms dal mio ex ragazzo che m’intimava a non
scrivere di lui,ci siamo lasciati da due anni eppure non fa altro
che perseguitarmi,è tutto strano.Due giorni fa mi diceva ti prego
torna con me,ora non fa che insularmi inventandosi storie d’amori
trovati in chatt perchè lui solo lì rimorchia.Qualche giorno
fa incontrai un mio amico,mi disse:Alina ma come hai fatto a
stare con quello?Non si poteva guardare aveva un’occhio più
grande e uno più piccolo!Si in effetti,come ho fatto non lo sò
credo di meritare di più,sia come intelligenza che come
bellezza fisica….Scusate il mio sfogo=)))Papi,ma che
fine hai fatto?Sono preoccupata!!!Anais,come và la situazione?
Sono tornata da un pomeriggio sbagliato, passato in un centro commerciale. Era urgente accidenti, qualcosa devo pur mangiare e vestire, nella fattispecie indossare un paio di scarpe invernali che lo scarponcino fa passare l’acqua e poco si adatta l’umido ai miei piedi. Ma ho sbagliato. Grave errore. Gente impazzita, caldo, luci forti, niente scarpe no, ho riportato a casa la manica del cappotto nuovo appiccicata di zucchero filato e un paio di piedi doloranti. E la precisa idea che sono scema io a confondermi in questi periodi, nella gente. Non mi nascondo come al solito in questi posti, perché non c’è proprio lo spazio per nascondersi: sono una come tante, inutile tirarsela. Sono figlia di questa società, né più né meno, e nella folla al massimo mi confondo, molto più spesso mi appiattisco.
Rientro in silenzio. Lancio letteralmente il cappotto “appiccicato” sul letto, borsa pesante, telefonino- spengo – portatile in stand by- riavvio- niente, quel lavoro sta ancora lì…non è andato avanti da solo nel pomeriggio…scarpe…togliere…lanciate. Sciarpa che mi strozza, caldo, ora fa troppo caldo, è ora di cena ma non ho fame, la mia stanza si riempie di me in pochissimi minuti. Mi affaccio di corsa di là: stanno ascoltando dei vecchissimi dischi rotti su un altrettanto vecchissimo giradischi. Sorrido. Sono a casa. Faccio le scale di corsa. Per strada lascio cadere pantaloni calze maglione. In bagno arrivo quasi nuda.
Decido in una frazione di secondo che va riempita la vasca di acqua bollente. Niente doccia. Sono lenta oggi. E va bene così. Mi immergo mentre l’acqua continua ancora a scorrere, è quasi a metà vasca. Passo i primi cinque minuti a bagnare e giocare con i capelli. Ho in mente il solito motivetto che mi perseguita da giorni… escribeme con tinta de violetas…immergo la testa. L’acqua entra nelle orecchie. Mi arriva il suono ovattato dei dischi rotti al piano di sotto. Riemergo. Dondolo con il corpo. Il bagnoschiuma, odore di borotalco, comincia a fare schiuma. Asciugo le mani. Prendo il mio libro. Ogni tanto recupero la voglia di leggere, e quando accade, mi capita di leggere in tutti i momenti e in tutte le posizioni e con chiunque davanti. Stavolta il merito va alla Serrano. Antigua, vita mia. Storia di due donne, violeta e josepha, di questa città e di questa realtà che mi sta scorrendo ora sempre più nelle vene.
Mando giù senza fiatare, due, tre capitoli, mentre continuo a dondolarmi nell’acqua. Recupero i miei riccioli. Tanti, neri neri. Tutta la città, la confusione, gli odori, la gente, stanno andando via attraverso i pori della mia pelle, passano, si sciolgono nel bagno odoroso. Io riesco solo a chiudere di nuovo gli occhi, continuare a sperare che presto non avrò più bisogno di questi battesimi per sentirmi di nuovo pulita di una confusione che non mi appartiene e che non mi fa vivere come vorrei.
Ciao Ania, ciao tutti. Sono qui, ma meno perspicace di Silver, mi avevano molto turbato i
tuoi messaggi.
E’ vero, oggi come oggi spesso si cercano cose futili nella vita. Forse è per riempire la mancanza
di veri obiettivi.
A volte, e capita anche a me, ci si lascia scivolare via le cose solo per non pensare, non riflettere
non soffrire, non fare scelte. Forse è più facile fare così. Se io dico a mia moglie “non ti amo più”
lei come reagisce? Si incazza? Piange? Lotta? cerca di riconquistarmi?
No. MI dice solo resta con me lo stesso.
E poi è vero che non l’amo piu? Non lo so.
E poi è facile dirle che non l’amo piu? No. E allora, magari, ci si lascia vivere ancora, sperando che
non venga mai il momento dell’insofferenza e del totale disaccordo, men che meno dell’odio.
E il tempo scorre e si continua vivere le cose senza viverle veramente.
Fai bene Ania a conservare i tuoi veri desideri per tirarli fuori al momento giusto.
Vuol dire che hai degli obiettivi veri. E anche la tua sofferenza, in fondo, significa che vivi davvero.
Il mondo fa schifo? Non lo so. La vita fa schifo? Credo di no.
E’ semplicemente la vita.
La felicità esiste? Non lo so, secondo me esistono momenti di felicità, non esiste la felicità totale
Non lo so. Ma se esistesse e io non avessi saputo imboccare il giusto bivio al momento giusto?
Beh, in fondo non cambierebbe molto, non sapendo cosa ho perso, non posso soffrire.
Ciao, un bacio.
Carissimi,
mi viene in mente un’immagine. Avrete certamente visto quei teloni tondi che usano i vigili del fuoco quando una persona si deve lanciare dall’alto.
Noi di questa squadretta (il blog di voglio lottare)teniamo il telone e a turno, uno di noi si butta e gli altri lo accolgono al volo.
Fatico a immaginare le facce, quindi le invento.
Ania ha i capelli viola, e saltabecca da un sito all’altro (e da un umore all’altro) lasciando inconsapevoli tracce.
Anais con i ricci neri danza perfetta tra congiuntivi e punteggiatura mentre un carrello di ipermercato la insegue con 144 flaconi di bagnoschiuma tutti della stessa marca.
Silver brizzolato XL con la bici scassata, il giubbottone con mille tasche strapiene non si sa di cosa.
Papi in completo grigio scuro, camicia celeste buttondown e cravatta battistoni detta ascoltatissimo la linea ma non la segue.
Teniamo il telo e dibattiamo: Melissa P., il mondo fa schifo o no (io dico NO!), l’acqua entra negli scarponcini, soltanto Margherita Buy si può innamorare dello pscicologo e consolarsi con Verdone?
Boh!
Ciao. E’ finita la lavastoviglie. Chissà se il coperchio della pentola a pressione ha fermato la pala di sotto.
Con affetto
Silver
Silver,l’innamoramento dello psicologo non esiste viene
tecnicamente chiamato transfert cioè il paziente che proietta
le sue emozioni verso il terapeuta.Mi dispiace aver dannaggiato papi,
non ne combino una giusta in questo periodo…Forse è meglio che io non
scriva più.Grazie a tutti ciao
ahahhaha!!
silver!niente di più vero!
riccioli neri inseguiti da bagnoschiuma!
che poi questo bagnoschiuma è curioso!
E’ davvero al borotalco e pensa…c’è una persona a me cara che vive dall’altra parte del mondo (sudamerica) via webcam ci mostriamo la spesa e lui compra l’identica marca di bagnoschiuma che uso io in Italia!abbiamo riso per un quarto d’ora…
no, la vita non è come la vede Melissa P.
a me piace vederla come la descrivevi tu l’altra notte dalla tua finestra…
bacio
Silver, mi stupisci, lo sai che il coperchio della pentola a pressione non si mette in lavastoviglie.
Si rovina la guarnizione….
Sai, sono un po’ stufo di seguire la linea…anche se la conosco…
Ciao.
ania, perchè reagisci cosi?
siamo allegri stamane…sfrutta questo piccolo momento…
ti abbraccio.
Cara ania,
secondo me ti piace talmente scrivere che non vi rinuncerai facilmente.
E poi Papi lo leggo più tranquillo e anche Anais s’è fatta una risata con i 144 bagnoschiuma tutti uguali.
Quanto al coperchio della pentola a pressione, Papi ha beccato al volo che stavo dicendo una bugia. Non lo metto mai in lavastoviglie (ma mi serviva l’allegoria della pressione in quella pentola che è la nostra vita).
Quello che fa fermare la mitica pala inferiore sono i manici, specialmente dei coltelli del pane. Io, a tale proprosito, ho bucato in diagonale le retine plastiche separatrici all’interno del cestellino delle posate. In questo modo, disponendo appunto in diagonale i coltelli lunghi, posso stare tranquillo. I cucchiai e le forchette di legno, che a casa mia usiamo a profusione, li ho tagliati direttamente all’altezza giusta.
Però anche nella lavastoviglie vedo un’allegoria (e sono due!). E’ la difficoltà a percepire i segnali deboli delle persone. Insomma, da fuori sembra che tutto vada bene e poi all’improvviso scoppia il dramma. Come, appunto, quando dopo 73 minuti mi accorgevo che la Candy non aveva lavato nulla. Preferisco, quando serve, il fuoco d’artificio dello show down.
Quanto alla Buy che si innamora dello psicologo, mi era venuta in mente quando l’ha scritto Ania e non ho potuto fare a meno di citare uno dei film che fanno sganasciare tutta la mia famiglia (Maledetto il giorno in cui ti ho incontrato, appunto di Carlo Verdone).
Sento bussare: è Grazia che viene a prendere il trasportino del gatto.
Bacioni a tutti
Silver
…trattato su una lavastoviglie: regole e comportamenti.
autore: silver.
anno edizione: fine 2005 inizio 2006
che mito…
Papi,
mi ha criticato dicendo che l’ho fatto stare male,
tutti ora scrivete per le cose sue,bene cambiate titolo
a questo blog e mettetici tutti i sentimenti di papi..
Visto che da quando è arrivato lui tutto và storto!!Io è come
non esistessi più tutti dietro a lui che fa i capricci,
non gli si può dire quello che pensa perchè altrimenti và in
crisi non mi piace più!!!Silver posso scrivere benissimo nel
mio diario segreto stai dietro a papi ciao
Ehi Ania NON SCHERZARE. Tu non hai danneggiato nessuno, anzi, al contrario, caso mai mi hai datouna mano.
Non ti preoccupare che quanto a danneggiarmi (moralmente) ci so pensare da solo…
SCRIVI!
Io con i cestelli delle lavastoviglie ho sempre problemi…. li buco tutti con le posate… e così si bloccano le pale!
Ciao.
complimenti per le lunghe conversazioni. Quota non è facile superarla. Devo dire che molte volte la conversazione è intrigante anche se è ristretta a due attori principali ed a varie comparse. Quando sarà abbastanza lunga la conversazione nè trarremo un libro. Che ne dite?
Luc,
noto un sano sarcarmo nelle tue parole,
io ho già scritto un libro quest’estate…
Le mie ferite provocata da me stessa oggi per punirmi dei miei
sbagli bruciano…Non serve disinfettarle è giusto che io soffra come
ho fatto soffrire ingiustamente chi mi stà accanto.Papi,
desidero veramente parlare con me,ti lascioa la mia email
privata così potrai contattarmi privatamente nei modi che vuoi
tu.. alinatvb@libero.it aspetto tue notizie
..ania veramente io ho parlato solo di me…
ma se non era contemplato nel 3d, mi scuso.
Anais,
no tu sei così vicina a me che non oserei dirti nulla di male,sei
così dolce.Non riesco a scrivere molto ho i tagli che mi fanno male
E perché cambiare 3d?
Ania,
quel *voglio lottare* che è diventata la nostra testata serve a tutti. Me compreso. Che a volte ho bisogno di per lottare contro me stesso o per me stesso, che poi è la stessa cosa.
L’immagine del telone dei vigili del fuoco, pur tra gli scherzi della mia fantasia, non disegna questo nostro stare insieme?
Una volta a Milano c’erano le case di ringhiera, con le porte aperte allineate sul ballatoio. Chi sapeva che un vicino aveva un problema metteva la testa dentro almeno una volta al giorno per vedere se poteva essere utile. Poi magari chiamava anche un’altra persona: *Dài, andiamo a trovarla, così ti distrai anche tu*.
Oggi abbiamo il web, ma il sentimento è lo stesso: ti vogliamo e ci vogliamo bene.
Non sei d’accordo, ania?
Ciao a tutti
Silver
Ania, ma CHE TI HO FATTO? NON VOLEVO FARTI MALE…
DAVVERO?!
ania, sono ancora nello studio, gli occhi mi fanno male.
a quest’ora non ho finito ancora di lavorare. Eppure ho scelto la mia vita, ho scelto il mio lavoro e quello che sono, nonostante tutto. C’è tempo. Ancora tanto tanto tempo per stare bene. Devi crescere per imparare a guardare in faccia il tuo dolore e tirarne fuori la consapevolezza di esistere.
Si Silver,
hai ragione ho esagerato troppo,
ma SCUSATEMI TUTTI non potete capire la fatica che stò facendo in
questo momento nello scrivere al pc,sia qui che in privato o in un’altro forum
mi sono tagliata su tutto il braccio e mi fa un dolore pazzesco che non mi porta
neanche alla concentrazione di ciò che scrivo
ania,
ti prego: cosa sono queste ferite e questi tagli di cui parli?
Mi è tornato il groppo in gola e sono qui a scriverti quando per te magari è ancora prestissimo (penso).
Ho anche il rimorso di avere scherzato ancora, con l’aggravante che questo Sito processa le nostre mail in un ordine cronologico suo e quindi a volte quello che scrivo stride con il commento precedente e sembro un cinico pazzo che si diverte.
Io racconto sempre queste piccole cose quotidiane (la lavastoviglie, i nipotini che mi dicono che sono un po’ vecchietto, il trasportino del gatto, i bimbi che passano nel giardino…) perché io amo il quotidiano. Perché penso che nella vita, l’acqua dell’acquario nel quale ogni persona si muove, siano proprio le cose piccole e quotidiane. Per me il successo, l’eccezione, la cosa eclatante sono, appunto, l’eccezione. Una specie di fulmine lontano dietro i monti: lo guardi e poi torni a tagliare le erbacce col pennato. Anche nel lavoro sono stato sempre una formichina, sfuggendo le ribalte (anche se qualche volta mi ci sono trovato), e amando le persone. E così, da pensionato, tra le mille Associazioni di Milano, mi sono scelta la più semplice e quotidiana.
Ti abbraccio forte forte.
Silver L.
Silver,
tutto ok non fa niente.Tvb
Cara Ania,
ti scrivo perchè sento il forte bisogno di dirti quello che penso di te,
sarò sciocca ma io non ti conosco bene,eppure ti sono stata
vicino sempre in ogni momento della tua vita in gioia in dolore.
Ma in questo preciso istante non ti capisco,non comprendo
certi tuoi atteggiamenti,perchè ti stai facendo del male?
Cosa ti preoccupa così tanto da non riuscire a vedere oltre
le nuvole come hai sempre fatto?Mi fa male vederi così,hai tanti
sogni nel cassetto ti è sempre piaciuto dialogare con le persone ridere
e fare battute simpatiche,me perchè ora in questo momento ogni volta che
sorridi ti viene la forte voglia di piagere?Cosa ti succede,
perchè ti detesti?Ero con te,l’altro pomeriggio quando con la
rabbia che avevi dentro verso te stessa ti sei tagliata su tutt’e due
le braccia,vedevo che stringevi i denti ti sono stata vicino quando
lentamente sensa fare rumore ti asciugavi le goccie di sangue,
ma perchè fai tutto questo?Perchè non ti coccoli un pò,
hai messo come titolo voglio lottare,allora perchè ogni giorno
ti lasci andare?Prima lavoravi ora non più,andavi a scuola ti piaceva
ti facevi interrogare sempre per prima,ma dove sei finita?
Mi viene voglia di stringerti e dirti che sciocca che sei,ti
fidi di tutti ma non di te stessa,su Ania combatti almeno un pochino,
non può sempre andare male,lo sò non hai voglia perchè poi un sasso immenso
ti cade sempre addosso,ogni giorno a ogni ora,ma forza piccola
cerca di volerti più bene LOTTA.Ti voglio bene,se ti scrivo è perchè
non mi ascolti più?
LA TUA COSCIENZA
Ciao Ania, tu ce l’hai la forza, lo sappiamo, tirala fuori! perché devi averla per gli altri e non per te?
Lo so che ci sei, che sei grande, che sai cosa è giusto. Cosa è giusto per te, non solo per gli altri!
Coraggio!
Ciao
….
ci sono.
… anch’io
silver mattutino
cara ania, ti scriverò in privato solo se rifiuterai di comportarti da bambina scriteriata. Ti prego non togliermi il piacere di scriverti, ma, piuttosto, dammi dei segnali di stabilità di carattere. Bambina, non puoi continuare così! Ti bacio sugli occhioni.
Luc,
non ci tengo ad avere il tuo messaggio,
non sono squinternatta!!!
Mi sono voltata per caso,
mentre la tua macchina passava,
i tuoi occhiali da sole i tuoi grandi baffi e i capelli che
svolazzavano…Un’istante ho lasciato tutto e sono corsa dietro la
tua macchina,ti gridavo Giovanni amore mio amore,poi il bivio
troppo tardi per vedere da che parte andavi…
Ma tu dopo un’anno eri qui sotto per me,
amore mio,quanto mi addolora dirti ti amo ma solo perchè non lo
puoi ascoltare,vivo con la speranza di poterti riavere tra le mie
braccia anche solo per un’istante per risentire le tue grandi labbra
sulle mie …ti amo ti amo per sempre Cerco i tuoi baci negli altri
ma non c’è un’altro te,perchè il paradiso è solo uno=)
Un istante per poterti rivedere,
eri sotto casa mia oggi i tuoi capelli volavano al vento gli occhiali da sole
il solo fascino che tu solo puoi avere,un’istante per lasciare la roba
e correre dietro la tua macchina,ti gridavo Giovanni amore amore mio
non sono riuscita a raggiungerti…Mi costa dirti ti amo perchè tu
non lo puoi sentire ma sappi che da quel giorno io stò cercando
i tuoi baci in altre labbra ma nessuno riesce a sostituirti perchè esiste
solo un paradiso…TI AMO VITA MIA ETERNAMENTE
Cara Ania,
chi ti scrive soltanto su questo blog,
chi ti telefona a lungo,
chi ti manda (penso) le e-mail,
chi ti pensa tutto il giorno (tutti noi, credo),
chi ti insegue per il web,
chi è costretto a dare i numeri (come l’Amministratore del forum che ci ha impaginati e numerati)…
… di certo non puoi sentirti sola.
E Franco Simone, com’è?
Ciao! Buona giornata di festa.
Silver
Franco Simone,
è uno spettacolo stavo d’avanti alla porta del suo camerino appena
l’ha aperta ha fatto un sorriso che dire meraviglioso è poco!!
Mi ha abbracciato mi ha detto che era contento finalmente di conoscermi,
abbiamo fatto delle foto insieme e anche l’utografo!!!!!
Nell’anima pesava come un sasso,
lo strano arrivederci tuo che era un’addio,
e non ti ho visto più e non mi lascia quell’idea chiara che
torna da te…
I giorni passano lenti ed uguali strade affollate gli stessi
segnali,acqua di fonte che sembri veleno io ti berrei..
questa notte ti troverooo ooo ooo oo ti troverò..
Franco Simone.
e chi ho incontrato, stamane?
Proprio lui: Franco Simone!
Beh, non in persona, ma in un vecchio 33 giri del 1980 (credo). Sai quei dischi neri grandi che si usavano ai bei tempi. Ci sono dieci canzoni: Cara droga, Fiume grande, Respiro, La notte mi viuole bene, Il vecchio del carrozzone. Tu…e così sia, La ferrovia, Tentazione, Paesaggio. Dubbi.
Me lo sentirò con calma, seguendo anche i testi.
Sai quanto l’ho pagato: un Euro e mezzo. Ormai quei dischi a 33 giri non li vuole più nessuno. Ogni mercatino di Milano ne ha le scatole piene (nel senso che li mettono nelle scatole stretti stretti e se li compri ti quasi ringraziano).
Tra l’altro è difficle trovare i giradischi: nessuno sa più ripararli, oppure devi andare nel mercato dei collezionisti appassionati-pazzi e lì costano anche mille-duemila Euro. Ora però la Sony ha lanciato un modello che si collega al pc: insomma, vecchio e nuovo, tradizione e tecnologia e un po’ anche come Silver e Ania.
Ciao da Silver
Silver,
puoi vendermelo?
NON LO VENDO NEPPURE PER TUTTO L’ORO DEL MONDO!
–
Infatti te lo regalo. Non vale però la pena di spedirlo, perché quei 33 giri sono fragilissimi.
La prima volta che qualcuno va a Roma, te lo faccio lasciare nella sede degli scout e puoi andare a prenderlo senza nessun problema. Devi avere pazienza qualche settimana, però.
Contenta?
Silver fonografico
Siiiii lo devo regalare a una mia grandissima amica che lo cerca
sai da quanto da 35 anni!!!GRAZIE GRAZIE GRAZIE!!!Ma quando vieni a Roma ci ve
diamo si?
La mia amica non cercava quello,
vabbè peccato,vuol dire che me lo prendo io come regalo di
Natale visto che vale come pezzo da novanta!!!Ma ragazzi abbiamo
occupato 4 pagine di fogli???Io quando invio il commento non
leggo più la scritta:”attendi “voi?
Mi stà venendo la tristezza….non ce la faccio,
ero partita bene nello scrivere ma non è vero nulla io stò male
voglio morire
Piove c’è vento
mi piace l’atmosfera è perfetta
…forse…
Cara Ania..non vorrei dire….ma non è che ci stai riempiendo con un sacco di cazzate tanto per fare un pochino di scalpore e proprio per attirare l’attenzione di tutti ????
Ho letto un po’ i messaggi e avverto un giochetto da ragazzine….a patto che tu non sia un ragazzino !!!!
proprio così
Chi non ha bisogno di un po’ di attenzione? E allora?
Internet è proprio così, cosa è vero e cosa no?
In ogni caso se siamo qui è perché se è vero vogliamo fare qualcosa e se non fosse vero, vogliamo comunque dare un po’ di attenzione.
C’è qualcosa di male? Non credo, se si cerca attenzione è perché si ha bisogno di attenzione.
Sono completamente in disaccordo con te ( Papimati )!!!
Se uno cerca una giusta attenzione , lo faccia con argomenti intelligenti non inventando storielle degne del peggior talk show televisivo.
Mauro,
io credo che chi stà veramente male qui dentro sei tu,
non io…Hai bisogno di sfogarti e hai trovato il posto giusto!
Io sono un uomo?Ah papi che uomo sono io?
Caro Mauro, nessuno ti obbliga a guardare i talk show, nessuno ti obbliga a leggere Ania, men che meno qualcuno ti obbliga a scrivere qui. Tutto può essere, potresti avere ragione, potresti avere torto, ma a chi serve che tu scriva quello che hai scritto? A te serve?
Beh, in fondo quello che scrive Ania non è sbagliato, magari a te serve sfogare la tua aggressività; in questo caso parliamone..
Ania è una grande fanciulla…sicuro!
Mauro,
sei contento che qualcuno ti ha parlato?
Speriamo che quello di cui avevi bisogno si sia avverato…
Papi ti voglio un mondo di bene