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Viaggi e miraggi

di Suzanne

Questa lettera vorrebbe essere lo spazio per racconti di reali viaggi nel mondo, discese negli abissi di se stessi, o ritorni al passato (o futuro). Ciascuno la interpreti come desidera, l’importante è che per una volta si abbia davvero il desiderio di condividere e di utilizzare un mezzo con infinite risorse per scopi più utili del continuo battibeccare.

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Categorie: - Me stesso

69 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    rossana -

    Amo viaggiare con programmazione minima, senza ipotizzare tempi e tappe. Il viaggio che ricordo più volentieri, in compagnia di mio figlio, adolescente, si è concretizzato in Grecia, a fine anni ‘80.

    Andata in treno, via Trieste, Belgrado, Skopje, Salonicco, Meteora, Atene. Poi, in auto, Epidauro, Micene, Atene. Patrasso-Brindisi in traghetto, e ritorno al capoluogo della mia regione a nord in treno.

    A Skopje, trasbordo in autobus per ammirare un lago patrimonio UNESCO. Rottura del mezzo a metà strada nell’andata, lunga attesa di autobus sostitutivo con conseguente impossibilità di rientrare con l’unica corsa di autobus in partenza a metà pomeriggio. Supplemento di spesa per il taxi, con qualche incertezza sull’affidabilità dell’autista e difficoltà di comunicazione.

    A Salonicco, quasi accecata da una luce fortissima, e visita a un’infinità di negozi e magazzini di vario genere. Un occhio danneggiato da un non ben identificato piccolissimo corpo estraneo, che richiese cure mediche, sempre con problemi linguistici di comunicazione. Raro poter interagire con lingue diverse dal greco.

    In treno, condivisi spuntini con giovani, a parole in inglese, e con altri viaggiatori, a gesti… Contributi nella compilazione di domande d’impiego…

    continua…

  • 2
    rossana -

    … segue

    L’affascinante visita ai monasteri di Meteora è stata funestata dall’impossibilità per mio figlio di accedervi in pantaloni corti. A fatica provvedemmo a tempi brevi al cambio e all’ammissione, per non doverla rimandare al giorno dopo.

    Mi astengo dall’accennare alle meraviglie di Atene. Scalinate ornate di cuscini multicolori e ottima cucina.

    A Epidauro giungemmo tardi per poterlo visitare prima della chiusura della biglietteria, e non ci era possibile fermarci un giorno in più. A sera tentammo di entrare di frodo: fummo pescati e rimessi all’esterno da un vigilante. Riuscimmo comunque a vedere il famoso teatro all’aperto, per pochi minuti, il mattino seguente.

    A Micene, giretto rapido, per carenza di tempo (Porta dei Leoni, mura ciclopiche e tomba a pozzo attribuita ad Agamennone). Nella fretta, per non perdere il traghetto, il traffico di Atene in un’ora di punta mi è parso letteralmente infernale, un incubo mai sperimentato altrove!

    Non ricordo dove si collochi il sopralluogo alle Termopili, d’interesse per mio figlio (una specie di avallamento, quasi anonimo, ricoperto da vegetazione). Lì, come a Epidauro, incontrammo tartarughe.

    Greggi di pecore sulle stradine e arance mature nei cortili hanno completato il nostro “assaggio” di Grecia.

  • 3
    Suzanne -

    Ciao Rossana, anch io l’estate scorsa sono stata in Grecia: da Atene on the road fino a Meteora, e poi una piccola isola da girare in scooter ( in ricordo della mia adolescenza) : Sifnos. Chissà come sono apparsi questi stessi luoghi ai tuoi e ai miei occhi. Mi affascina l idea di un viaggio a ritmi piu lenti, magari a volte anche snervanti e faticosi, ma che permettono un assaporare fino in fondo…

  • 4
    rossana -

    Ciao Suzanne,
    se hai tempo e ti va, mi racconti qualche dettaglio della tua visita a Meteora? Sono passati tanti anni: ricordo bene le difficoltà di accesso, il fascino dell’insieme dall’esterno, e un rettangolino di tereno utile nella migliore delle ipotesi per coltivarvi insalata… Poco o niente sugli interni…

    Per me, i viaggi diventano importanti e indimenticabili non tanto per i luoghi visitati quanto per la compagnia con cui li condividi.

    C’è invece una pubblicità che mi urta abbastanza, quella in cui sembra che un’intera vita offra il meglio soltanto nel viaggiare. tutta forma fisica e allegria!

  • 5
    Suzanne -

    Ciao Rossana, di Meteora ricordo il viaggio in auto per arrivarci, su strade semideserte e con un temporale in arrivo, e poi il tramonto davvero affascinante. La visita ai monasteri purtroppo ha risentito della presenza di molti turisti, anche se in certi spazi mi sembrava di percepire la quiete di quei luoghi, lontano da tutti …Come sempre mi sarebbe piaciuto fare un viaggio nel tempo e percepirne il fascino quando sono stati costruiti.
    Anche per me fondamentali sono I compagni di viaggio: devono comprendere l’importanza di prendersi I propri spazi. Anche in viaggio, ho bisogno dei miei momenti di solitudine e silenzio. Ma per fortuna viaggio con gente ormai rodata!

  • 6
    shinder -

    Un posto che mi ha colpito molto è il pozzo di San Patrizio, faceva parte di una tappa nel
    mio viaggio in Umbria, quelle scale che ti portano sempre più giù verso l’abisso,
    mi ricordano di quando ero bambino e scendevo gli scalini di pietra che a un certo punto sparivano nelle acque del lago.
    Anche a Volterra il museo etrusco, mi ha colpito
    soprattutto con le iscrizioni dell’evocazione del mostro Olta, da parte di Porsenna.
    Ma non dimentico che il viaggio più lungo
    è dentro se stessi o come si dice nel libro
    “il viaggio al centro della terra” di Verne,
    sotto di noi.

  • 7
    rossana -

    Shinder,
    ho visto il pozzo di S. Patrizio solo in cartolina (mai stata in Umbria). sono andata a ripassare in rete le conoscenze acquisite con la mia raccolta di arte e paesaggi italiani e ho appurato che è profondo 54 metri, con 248 scalini.

    avendo di recente salito poco più di 200 scalini all’aperto, mi rendo conto benissimo di quanto possa averti colpito la costruzione e la discesa verso l’abisso.

    concordo con te: il viaggio più lungo, che ha fine solo con la morte, è in se stessi.

  • 8
    shinder -

    Un’altro posto interessante è la città sotterranea, sotto Perugia.
    L’ho visitata in due occasioni diverse a anni di distanza, ma la più bella è stata la prima, quando l’ho vista nel suo stato originario, poi la seconda volta avevano addirittura costruito le scale mobili, moderno
    e pratico certo, ma perde tutta l’atmosfera e il fascino della prima volta.

  • 9
    Suzanne -

    Ciao Shinder, Perugia è una città che mi ha sempre attirato, ma purtroppo non ci sono ancora stata. Per quanto riguarda il viaggio dentro se stessi, in certi momenti mi sembra sia una sorta di spirale in cui ci si circumnaviga seguendo rotte diverse ma arrivando sempre allo stesso punto di partenza…

  • 10
    rossana -

    Shinder,
    conoscevo, sulla carta, alcuni caratteristici aspetti medievali di Perugia (soprattutto vie) ma non sapevo della città sotterranea, poco pubblicizzata.

    nello scorrere le immagini che offre la rete, ho avuto un’impressione simile a quella provata durante la visita a Pompei, di un passato che risorge…

    da due o tre anni spero di potermi unire a un viaggio organizzato ad Assisi, per puoi muovermi magari un po’ in Umbria, che non conosco. se mi capiterà di concretizzare, magari decidendo di partire da sola, terrò presente il tuo suggerimento su Perugia.

    conosci, per caso, piccole città umbre che possano offrire una temperatura media abbastanza bassa in estate?

  • 11
    cristal -

    Se non si accetta di considerare nuove prospettive, nuovi punti di vista, insegnamenti che la vita ci pone davanti o il rimettersi in discussione, non ci si può che ritrovare sempre punto e a capo.

  • 12
    rossana -

    Suzanne,
    stupendo il progetto di viaggio in Perù!

    se avessi una decina d’anni di meno e un po’ di benessere psicofisico famigliare in più, non mi dispiacerebbe affatto visitare quel Paese…

    cosa cerchi o immagini di trovare lì?

    al rientro, ci racconti?

  • 13
    Suzanne -

    Ciao Rossana. Dopo un periodo piuttosto destabilizzante per me, ho deciso che le esperienze vanno fatte quando si può, senza rimandare per motivi futili, perché in un futuro non troppo remoto potremmo non averne più occasione.
    Il Perù mi affascina da parecchi anni, e finalmente è giunto il momento di vedere quanto risponde alle altissime aspettative.
    Mi aspetto di sentirmi semplicemente dall altra parte del mondo, percepirmi parte di un mondo molto più variegato e stupefacente di quanto ci si renda conto nella quotidianità.
    Tutto qui…

  • 14
    rossana -

    Suzanne,
    “Mi aspetto di sentirmi semplicemente dall altra parte del mondo, percepirmi parte di un mondo molto più variegato e stupefacente di quanto ci si renda conto nella quotidianità.” – ottima aspettativa!

    di recente ho conosciuto una giovane peruviana, dolcissima, penultima di 16 figli, quasi tutti emigrati in Europa mentre gli anziani genitori sono rimasti da soli in Perù.

    concordo pienamente sul concetto di non rimandare mai a domani quello che puoi fare oggi. così come il non tenere in serbo vasellame e vari arredi casalinghi di pregio, da usarsi solo in presenza di ospiti…

  • 15
    Yog -

    Suzanne,
    in Perù troverai le solite 4 pietre dietro cui pisciano milioni di turisti che sperano nessuno li veda, ma il tanfo di urina è onnipresente. Non ci sarà nessun mondo stupefacente, solo miseria attorno a te, e qualche mille euro in meno perché, anche se sei single e negletta, un viaggio in Perù costa e, nel tuo caso aggiungo: per niente.

  • 16
    Suzanne -

    Ahhhhh la poetica yogiana, musica per l anima! Ma se preferisci puoi rimanere a far pipí contro le quattro pietre degli ex manicomi di Quarto Oggiaro, non sia mai che un giorno ti dedichino pure un mezzo busto!
    Infatti Rossana, e tu hai ancora lo spirito e la curiosità indispensabile per intraprendere tanti nuovi viaggi, reali e metafisici!

  • 17
    Adam -

    Oh Suzanne…Peru… meraviglia!

    Dolci e lontani ricordi, sei pronta? itinerario già tutto deciso? Se sei ancora in fase organizzativa, qualche riflessione sparsa:

    – Se Puno è tra le tue tappe, ritaglia del tempo per visitare Sillustani, sito non molto conosciuto ma la vista delle nuvole riflesse nel lago Umayo, I colori incredibili e l’effetto di del cielo specchiato nelle acque lacustri, resta una delle immagini piu’ vivide tra i ricordi dei miei viaggi.

    – Farai l’Inca Trail? E’ impegnativo e richiede risorse energie e tempo ma penso meriti. All’epoca non riuscii a trovare la quadratura e lo sacrificai a malincuore, ma dev’essere incredibile culminare il trekking con la vista che all’improvviso si apre su Machu Picchu,ripagando tutta la fatica del lungo cammino con quella visione mozzafiato, e la fatica si trasforma in emozione

    Se logisticamente non possibile, restando in tema Machu Picchiu fai di tutto per essere li il piu’ presto possibile, all’apertura dei cancelli.

    – Se passi da Arequipa oltre al Monasterio di Santa Catalina, ritagliati un paio d’ore per il Museo Sanuarios Aninos, e porta i miei saluti a Juanita, una bambina vecchia di secoli e preservata perfettamente dai ghiacci

    –/–

  • 18
    Adam -

    – Se puoi In Cusco alloggia direttamente in città, l’atmosfera che si respira è davvero magica qualcosa di unico, io pernottai poco fuori in una bel posto ma il breve tragitto per arrivare in centro spezzava un po’ l’incantesimo che si vive passeggiando nel centro di quello che per gli Inca era l’ombelico del mondo

    – Concediti una sosta in uno dei ristoranti di Gaston Acurio , e piu’ in generale goditi l’elettricità del movimento gastronomico peruviano, prima di andarci ignoravo quanto fosse importante,lo stesso Acurio nel paese è praticamente venerato, sorprendente

    Piu’ in generale tieni in considerazione nel pianificare le tappe l’acclimatarsi all’altitudine, il soroche (mal di montagna) è insidioso e dietro l’angolo.
    Infine per gli spostamenti butta l’occhio anche ai bus, ve ne sono di moderni e comodissimi, un’alternativa interessante da non sottovalutare.

    Cosi a getto credo sia tutto, che altro dire?

    Una sana e gioiosa invidia per il tuo prossimo viaggio: un pisco sour alla tua salute!
    Enjoy!!

  • 19
    Suzanne -

    Ciao Adam, che piacere rileggerti! Posso approfittarne per farti tremila domande?
    Dunque, ciò che al momento mi preoccupa di più è l’altitudine; credo ( e spero) di essere in buona salute e mediamente sportiva, ma temo che questo non sia sufficiente per stare tranquilla. In che zona si sente di più? A parte masticare foglie di coca, c’è altro che si possa fare?
    Sto ancora definendo bene le varie tappe, ma più o meno dovrebbero essere queste: Lima, Arequipa, Colca Canyon, Puno, isola di Amantani, Cusco, Machu Picchu, montagne arcobaleno. Nessuna agenzia, pensavamo.al limite di rivolgerci a qualcuna direttamente sul posto, più che altro per I trekking. Viaggi interni con autobus, treno e due voli per guadagnare tempo. Da Arequipa a Chivay non ho ben capito se convenga appoggiarsi ad un tour organizzato o si può fare tranquillamente in autonomia. Grazie per le dritte!

  • 20
    shinder -

    @rossana, suzanne, giustamente le esperienze vanno fatte,
    in quanto nessuno sa cosa ci riserva il futuro
    (chi vuol esser lieto sia, di diman non c’è certezza…)
    Il primo passo è sempre il più difficile,
    Nella vita come nei viaggi possono capitare
    imprevisti e lì si vede come li sappiamo affrontare.Devo dire che mi affascinano i posti un pò misteriosi, ricordo ad esempio il tunnel
    che corre proprio sotto il Tamigi e porta a Greenwich (ci si arriva da Londra con un trenino) a volte quando sono lontano dall’Italia, cerco di localizzare mentalmente
    la mia posizione, fa un effetto strano pensare
    di essere a centinaia o migliaia di chilometri ad casa.

  • 21
    Solnze -

    Il viaggio che mi ha cambiato la vita è stato senz’altro l’Ucraina. Ci sono andata da fidanzata di un ucraino e ho vissuto l’Ucraina da dentro. Come descriverla? Il contrasto fra il grigio della periferia sovietica, la stella rossa sui monumenti di Kiev, il calore delle case di campagna, la semplicità, la durezza della vita, generosità e cattiveria a braccetto, le gioie e i dolori, la vastità del panorama, le pianure infinite che iniziano in Europa e terminano in Giappone? Spazi così grande da fare male al cuore. Le cupole dorate che irradiano luce in mezzo al grigiore. I bambini, le vecchiette con i foulard che vendono mele, le coppiette che si abbracciano sul Dnepr, gli alberi che tremolano nel parco Shevchenkisvskij, i bussini gialli sempre troppo affollati, i giocatori di scacchi. Non è possibile. Russia e Ucraina sono descrivibili solo attraverso le grandi opere dei romanzieri russi o attraverso le melodie incantevoli e magiche di Chajkovskij.

  • 22
    Adam -

    Ciao Suzanne,
    Non puoi ma devi pormi tutte le domande ti vengono in mente!

    Per l’altitudine si è a rischio a partire da quota 2400 ma piu’ che il valore assoluto è fondamentale disegnare l’itenerario considerando il dislivello da una tappa all’altra, cercando ove maggiore di dilatare il tempo.
    Nel mio caso Il mio itineario in Peru è stato: Lima, Nazca, Arequipa, Puno, Isola di Amantani, Cusco, Machu Picchu e ritorno a Lima, quindi nel passare da Arequipa (2300) a Puno (3800) ho pagato dazio
    Fortuntamente il metodo foglie/the di coca (non ne conosco altri) credo abbia mitigato cosi ho “solamente” passato una notte travagliata con continui risvegli e sintomi quale respirazione affannata e confusione , direi simili ad attacchi di panico (od almeno cosi immagino non avendone mai avuti in altri casi), superata la crisi nottura tutto è poi filato in discesa.
    Forse l’errore è stato fare Arequipa troppo velocemente, salendo cosi a quasi 4000 troppo velocemente.

    Sbirciano il tuo itinineario (bello!), direi circoletto rosso già sul passaggio Arequipa Colca Canyon, visto che Chivay è gia quota 3600, quindi consiglio spassionato goditi Arequipa (che tra l’altro è bellissima e merita)cosi da acclimatarsi

  • 23
    Adam -

    Se poi i sintomi dovessero arrivare, ovviamente in loco sono strapreparati , a Puno per esempio molti alberghi hanno a disposizioni bombole d’ossigeno (un buon mezzo di combattere i sintomi)

    In generale sull’altidudine l’importante è non sottovalutare, quindi sei sulla buona strada ma ovviamente non farne un ossessione
    Su Chivay non so darti risposta, il mio viaggio è stato qualche tempo fa (2012) ed ho abbinato il Peru ad un altra meta, cosi mi sono trovato a scelte dolorose, come sacrificare il Colca Canyon.

    Un altro paio di considerazioni che mi saltano in mente:

    Puno, l’escusione nelle isole galleggianti del lago Titicaca e le loro abitazioni suona molto plasticosa, fatta ormai solo per i turisti, pur rimanendo qualcosa sulla carta che non si trova altrove… forse lo rifarei ma aggiustando le aspettative
    L’Isola di Amantani fortunatamente ha meno questo aspetto, pur non essendomi rimasta tra i ricordi piu’ vivi del viaggio.

    Fate benissimo ad organizzare il piu’ possibile autonomamente, concordo eventualmente solo trekking ed escursioni ad hoc necessitano un appoggio locale.

  • 24
    Suzanne -

    Grazie Adam, mi stai dando preziosi consigli. Essendo un tantino ipocondriaca, sono andata a leggere un po’ di informazioni su Internet ( già, sbagliatissimo!) e non ho ancora capito quali sono I sitomi che devono allertare. Poi consigliano di scendere a quote inferiori, ma da Puno dove si può scendere? Il diamox ( diuretico) dici che potrebbe essere utile?
    Hai ragione sul Colca Canyon, io infatti avevo messo due giorni ad Arequipa anche per riprenderci dai vari voli, ma il mio compagno vuole a tutti I costi vedere I condor!!
    Io amo I viaggi serrati, con molte tappe, ma qui rischiamo di esagerare e non goderci il viaggio! Ogni notte dormiamo in un posto diverso, ogni giorno uno spostamento (e sai bene che non si tratta di tragitti brevi). Mah, spero di non aver esagerato! A Machu Picchu avevi fatto anche la montagna?

  • 25
    rossana -

    ciao Shinder,
    vero che bei ricordi di viaggio sono un bagaglio utile, quasi quanto bei ricordi d’infanzia o di gioventù. si è fuori da se stessi, liberi dagli abituali condizionamenti e sorpresi dall’incredibile vastità del mondo e dalla creatività dell’uomo di tutti i tempi, quando è volta al bello e al bene.

    ogni tanto mi prende la nostalgia di rivisitare dall’esterno le case in cui ho soggiornato, un paio anche all’estero. ma sono tante, troppe, perché in 12 anni di matrimonio ho dovuto fare 10 traslochi, perdendo UNA sola cosa, un album di vecchie foto, che ancora rimpiango…

  • 26
    rossana -

    Solnze,
    concordo: le esperienze di altri Paesi (o anche solo, per quanto riguarda l’Italia, di regioni diverse o lontane) vissute “da dentro” sono le più complete e le più indimenticabili.

    hai dato una descrizione poetica e bellissima del tuo “assaggio” di Ucraina. grazie!

  • 27
    shinder -

    &rossana
    In effetti mi fa un effetto strano rivedere
    dopo anni certi posti.
    Però provo anche un senso di distacco (ormai non mi appartengono più, intendo in senso mentale,sentimentale)
    Mi sembrano così diversi da allora, li vedo dall’esterno, ma non sento senso di appartenenza.
    Mancano le persone che erano con me allora, ecco
    il motivo di questo sentimento.
    D’altronde la memoria è l’unica vera ricchezza
    (il denaro passa, il tempo passa).
    L’unico tempo reale è il momento presente.

  • 28
    Adam -

    Figurati Suzanne, felice se qualche mia considerazione ti potrà essere utile, è un paese cosi speciale che vedrei ripaghera le aspettative!

    Sull’altitudine non ho utilizuato il diamox, quindi non posso esserti d’aiuto,
    Piu’ in generale anch’io lessi dei piu’ svariati sintomi senza avere una idea completamente chiara…
    Nel mio caso durante il primo pomereiggio in Puno ho iniziato a sentirmi spossato e con un leggero mal di testa (ma forse sono stati legati anche alle varie tappe molto serrate) mentre tutto poi si è sviluppato in una nottata,certo un po difficile ma gia dal mattino tutto assolutamente tranquillo.
    Scendere a meno di casi veramente estremi (non si deve leggere internet prima!) non è in gioco, ti rassicuro sul fatto che sul posto siano molto pronti e preparati in caso tu ti senta male ad assistenrti
    Il massimo del richio è passare una giornata ko cosi da non goderti il paesaggio..
    E per rassicurarti io non ho avuto alcun bisogno di assistenza, come hai ben scritto internet è deleterio, cerchi cosa succede in caso di febbre a 37 e ne concludi che hai pochi giorni di vita 🙂
    –/–

  • 29
    Adam -

    Anch’io ho fatto un tour molto serrato (una notte è stata passati nei comodissimi bus appositamente dedicati per i viaggi notturni)

    La tappa “non mia scelta” nel mio caso erano le Nazca lines, ma è stata una gradevole sorpresa, sono certo sara’ lo stesso con l’escursione per i Condor!

    Certo cambiare ogni notte è forse un pochino ambizioso? Noi Sacrificando Lima (l’abbiamo utilzzata solo come passaggio, senza dedicarci tempo) abbiamo ritagliato un attimo di tempo in piu’ per la regione di Cuzco (se non ricodo male 2 o forse 3 notti) non abbiamo la montagna ma la regione intorno (sacred valley) è altrettanto interessante

    Purtroppo è passato qualche hanno e non ritrovo piu’ il file che avevo costruito minuziosamente con i vari dettagli, quindi in alcuni passaggi non ricordo chiaramente.

    Tienimi aggiornato e qualsiasi altra domanda sono qui.
    Ciao!

  • 30
    Suzanne -

    Adam, Nazca saltata per mancanza di tempi, ma non mi ispirava più di tanto. Per gli spostamenti interni hai utilizzato Cruz Del Sur? In che periodo eri andato? Com’era il clima? Ti posto un video di una ragazza che mi piace molto per la sua storia un po’ travagliata, con una tappa che ho voluto a tutti I costi inserire nel viaggio…
    Se ti stufi delle mie domande dimmelo eh!
    https://youtu.be/D8MMesYyX_k

  • 31
    rossana -

    Shinder,
    credo che, per me, rivedere case in cui ho abitato, benché di certo molto diverse da decenni fa, sarebbe come ritrovare particolari momenti passati e la presenza di allora di chi non c’è più. vedi come cambiano le aspettative, a seconda dell’età e della soggettività!

    il mio presente è tutt’altro che godibile, e il futuro tremendamente incerto, in negativo. mi resta (sperabilmente il più a lungo possibile) il ricordo di ciò che di bello è stato e delle indimenticabili emozioni che mi ha lasciato.

    come quella della notte d’estate trascorsa nel bel mezzo di un’isolatissima campagna francese, con il supporto di alcune balle rettangolari di fieno, di cui una, sfasciata, sistemata in modo da costituire un giaciglio, per proteggere dall’umidità del terreno, e altre disposte all’intorno e al di sopra, a formare una rustica capanna, per proteggere dalla rugiada. meraviglioso il profumo notturno ma… niente caffé al risveglio!

    un minimo di denaro è indispensabile… quasi tutto il resto opinabile…

  • 32
    Adam -

    Ciao Suzanne,
    Si tutti spostamenti interni con Cruz del Sur,mi sono trovato molto bene. Pero si parla sempre del 2012,quindi informati bene visto che molto puo’ essere cambiato, per esempio spinto dalla curiosita della nostra chiaccherata ho guarducchiato skyscanner e scoperto che ora ci sono molte compagnie aeree low cost (per viaggi interni) che all’epoca non c’erano con prezzi davvero competitivi.

    Periodo e clima
    Io ci sono stato a meta febbraio,per il clima non ho ricordi vivdissimi ma non ricordo alcun disagio.
    Febbraio dovrebbe essere uno dei mesi relativamente piu’ caldi, ed infatti guardando le foto fatte all’epoca, ne trovo molte anche in maglietta o solo felpa,oltre ad avere una giacca tecnica.
    Non ho pero fatto nessun 5000 metri. Molto interessante il video che hai linkato,ed un entusiamo e felicità della ragazza contagiose: brava sembra davvero una bellissima tappa!Meraviglia!!

    Ciao
    PS dimenticavo: Ovviamente niente bagagli tradizionali ma capiente “back pack”.

  • 33
    Suzanne -

    Adam, sí ho preso due voli interni per esigenze tempistiche : Lima-Arequipa e poi Cuzco-Lima. I prezzi in effetti sono buoni, anche se il viaggio “vero” è sempre on the road… È il mio primo viaggio intercontinentale, totalmente autogestito…sono un po’ in apprensione?.
    Prossimo obiettivo: cammino di Santiago, non tutto perché è un periodo troppo lungo, magari gli ultimi cento chilometri.
    Tu, progetti di viaggi?

  • 34
    Adam -

    Ciao Suzanne,
    Un po di apprensione ci sta, vedrai che si scioglierà alla vista del primo Alpaca:-)
    Qui progetti di viaggi ancora in stato embroniale, in giugno sono stato a Cipro (carino) e per l’estate finisce qui con gli spostamenti.
    Amo troppo restare nei paraggi in questa stagione, il clima è fantastico per godersi il mio paese d’adozione, camminate montane e tuffi nel lago, per non parlare della miriade di festival musciali (e non) che organizzano col bel tempo

    Quindi niente lunghi viaggi fino ad ottobre, per ora nulla in cantiere,solo due idee molto diverse tra loro che mi stimolano, la piu’ sentita è l’Iran ma ci sono dei fattori che remano un po’ contro, si vedrà!

  • 35
    Suzanne -

    Adam, sarei davvero curiosa di conoscere il tuo paese d’adozione, dove il clima in questo periodo è fantastico (che invidia, io sto boccheggiando).
    Progetto impegnativo l’Iran!
    Comunque mi hai un po’ tranquillizzato, grazie, cercherò di godermi appieno questo viaggio!
    Da quel che mi pare d’intuire sei un po’ fuori zona, ma conosci l’arena delle balle di paglia?

  • 36
    Adam -

    Ciao Suzanne,
    Parlavo di clima fantastico pensando ad un’estate “normale”
    In questi giorni invece,il caldo si fa sentire anche qui… aiuta pero’ molto poter scappare nelle vicine montagne oltre ad avere a disposizione a fine giornata il lago lemano per un tutto rinfrescante,
    Scusami: non volevo essere criptico, mi pareva si fosse già parlato di quelle che ora sono diventate le “mie parti”.
    Svizzera francese, nella realtà motlo lontana dagli steriotipi del paese noioso e pieno di regole, in estate poi i festival musicali sono dappertutto è si respira un clima frizzante

    Non conoscevo l’arena delle balle di paglia: interessante!
    Atipico e in controtendenza! Lo immagino come un evento molto suggestivo e con una grande atmosfera, tu ci sei stata spesso?

    Quest’anno qui Invece arriva la chiassosa Fete des Vignerons (festa dei contadini della vigna) un evento molto sentito: si celebra una volta ogni vent’anni!
    https://www.fetedesvignerons.ch/it/

  • 37
    Suzanne -

    Ma sai che non la conoscevo affatto? È un evento molto importante invece da quel che ho capito!
    L’arena delle balle di paglia l ho scoperta per caso due anni fa vedendo un documentario bellissimo in concorso al Torino film festival e me ne sono completamente innamorata!
    L anno scorso ci sono andata ed è stata un’esperienza molto particolare, anche se goduta per breve tempo. Per me già essere in mezzo a un campo con le balle di paglia è sentirmi a casa, mi ricorda quando da piccola ero sul trattore col mio papà a imballare il fieno.
    Ti consiglio di andarci se ti capita, la gente poi è molto amichevole e godereccia, c’è un’atmosfera unica!
    Svizzera francese…mai stata, non ho proprio idea di come possa essere. Da come la racconti tu pare piena di vita in effetti; ma solo in estate o tutto l’anno?
    http://www.primolacotignola.it/articolo.asp?p=979

  • 38
    Adam -

    Ciao Suzanne,

    No, non tutto l’anno, nelle altre stagioni i ritmi rallentano un po’, fino ad arrivare a letargoso inverno, per fortuna ci sono piste di sci e ciaspolate da premiare a fine giornata in una delle terme sparse nella regione anche se il relax aiuta il mood letargo

    L’estate invece è un altra musica, letteralmente!
    Questo week-end sono stato al Montreux Jazz Festival, gran bel concerto di Rag’n’bone man, lo conoscevo poco (solo per le due/tre canzoni piu’ ‘famose) la sua voce dal vivo mi ha veramente impressionato..

    Tra l’altro era la prima volta sulla scena principale e traspariva un po’ di nervosismo ed emozione… l’ho apprezzazo ancor di piu’ nella sua genuinità
    Dal palco ha spiegato che ci teneva molto a a fare una grande performance in un festival cosi’ iconico.
    Sapevi che “Smoke on the water” è stato ispirato da un incendio al concerto di Frank Zappa tenutosi, proprio a Montreux e avvenuto mentre I Deep Purple erano in città per registrare il nuovo album?

    Ma raccontami com’è stato il concerto di Eddie, quest’anno? Hai già in programma qualcos’altro?

  • 39
    Markus -

    “Viaggi e miraggi”
    Questa lettera mi era sfuggita ! Brava Suzanne che hai tirato fuori un argomento davvero valido ! Da dove potrei iniziare ? Forse, in ordine sparso, da Cuba, Matanzas in motorino a conoscere quella parte di quest’isola un po’ sconosciuta al turissmo di massa. I veri sigari cubani e la vera vita degli abitanti alloggiando nelle case particular offerte in affito dalle persone del luogo !

  • 40
    Suzanne -

    Ciao Adam, il mio viaggio esaurisce le risorse economiche dell’estate, mi concederò solo la mitica Cristina D’Avena per un tuffo nostalgico negli anni Ottanta. A proposito, vorrei farti una domanda che mi frulla in testa da un po’: perché, secondo te, questa nostalgia proprio per quegli anni? ( A proposito, tu sei nato prima o dopo?). Ecco le mie ipotesi:
    1. Tutti I decenni, prima o poi tornano di moda; sicuramente vero ma non mi soddisfa appieno.
    2. Sono stati anni in qualche modo “leggeri” e “positivi”; ci vorrebbe un’analisi storica approfondita, ma almeno in Italia sicuramente c’era maggior benessere.
    3. Hanno determinato una frattura incredibilmente rapida tra un “prima” e un “dopo” boom tecnologico.
    4. In qualche modo si rimpiange un mondo in cui tutto era più “umano” e meno veicolato da computer e tutto ciò che ne è seguito.
    Conosci “Stranger things”? Chi non vorrebbe tornare bambino e comunicare con I walkie talkie e scorrazzare la sera in bicicletta per strade semideserte?
    Cosa ne pensi?

  • 41
    Suzanne -

    Ciao Markus, Cuba è tra I prossimi progetti di viaggio, dopo l’Africa. Se hai consigli da condividere…
    E quest’estate cosa farai?

  • 42
    Markus -

    Ciao Suzanne
    L’Africa mi manca, se escludo l’Egitto, che pur sempre dell’Africa fa parte. Due volte sono andato vicino ad andare a Zanzibar ma non se ne fece nulla. In realtà mi affascinerebbe la Savana. Cuba la visitai più di dieci anni fa e fu davvero una bella esperienza. Per questa estate non ho ancora programmato nulla, in genere scelgo all’ultimo momento, ma non credo di allontanarmi troppo, nel senso che penso mi muoverò per l’Italia. Probabilmente nel sud verso fine settembre quando, da quelle parti, le temperature sono ancora sui 30 gradi.
    L’anno scorso, Calabria e due anni fa il Salento. Nel Salento un mare davvero stupendo che, a mio parere, non ha nulla da invidiare al mare di Sardegna.
    Tornando a Cuba, devo dire che mi piacque molto il fatto di condividere il mio soggiorno con la gente del luogo. Fantastica una passeggiata in barca (una barchetta proprio) con un pescatore del luogo che tra le altre cose cucino’ un’aragosta appena pescata e cotta nell’acqua di mare. Non l’ho più mangiata perché odio il fatto che per cuocerla debba essere gettata viva in acqua bollente ma ancora oggi mi sembra di percepire ancora il sapore di allora !!!

  • 43
    Adam -

    Ciao Suzanne,
    Sono entrato negli anni ottanta che avevo quattro anni,quindi pienamente vissuti.

    Cristina D’Avena… Scottante Argomento:-)

    Ho vissuto gli anni 80 in toto, da dover anche subire la decisione di abbandonare alcune sigle originali dei per farle ricantare alla, seppur bravissima, Cristina

    Non è certo colpa sua ma sentirla cantare la sigla di holly e benji, avendo in testa quella originale è un trauma infantile ancora aperto:-)

    Chiarito questo importantissimo punto, credo tutti gli elementi che hai elencato entrino in gioco nella nostalgia per quegli anni, I miei 50 cents:

    1)Credo che a livello generazionale sia verosimile pensare che quando si arriva verso i trent’anni e oltre, e le responsabilità aumentano, subentri nostalgia per l’eta dell’innocenza, qundi ora è il turno degli anni 80, inoltre per come si è stutturata la società la magnitudine dell’impatto di qualsiasi evento è decuplicata rispetto al passato.

    Aggiungerei una triste variante sempre legata la punto 1: i trentenni/quarantenni sono i consumatori con piu’ budget, da qui il mercato dedica maggiore attenzione alle loro nostalgie.

    –/–

  • 44
    Adam -

    –/–
    2)Vero, le prospettive, in Italia (a livello mondo direi di no), erano forse piu’ floride ma quando incide anche come è cambiata la percezione di benessere? Ricordo le mie ferie in famiglia degli anni 80:gita di 1 giorno, spesso al lago, traversata in battello, pranzo al sacco e fine delle vacanze estive!

    3) Si, il solco non è mai stato cosi’ grande tra prima e dopo, ma l’inerzia è quella e credo vi sara’ un solco ancora piu’ profondo tra oggi e domani. Conosci Harari? Ha scritto dei libri illuminanti in merito, io sono nel mezzo della lettura di “Homo Deus” lo consiglio
    4)Vero, anche se in parte anche l’effetto “Ragazzo della via Gluck” è ciclico, sul gap mi riallaccio a quanto detto nel punto 3

    Yep, conosco Stranger things, anzi proprio ho visto l’ultimo episodo della terza serie, ieri sera:-) e si si si:credo lo vorremmo tutti il tornare ad una certa spensieratezza

    Allora, Africa nel mirino per il 2020, sai già in quale paese? Se sarà Namibia, prevedo un’altra lunga chiaccherata:-)

  • 45
    Acqua -

    Ciao Suzy,
    anche se hai posto la domanda ad Adam e non a me, vorrei rispondere al tuo post n.40. Anch’ io sono molto nostaligica degli anni ottanta e novanta. Non credo che il motivo di questa nostalgia diffusa sia legato ad una “moda”, ma piuttosto ai bei ricordi di quegli anni di infazia/ gioventu’. Il fatto che fossero anni piu’ “leggeri” e’ una percezione che abbiamo forse dovuta al fatto che all’epoca non ci preoccupavamo piu’ di tanto delle problematiche politiche ed economiche, seppur presenti. Sono, invece, perfettamente d’accordo sul punto 3. ovvero che quello che ha determinato un cambiamento radicale nello stile di vita e’ stato il boom tecnologico: in particolare la dgffusione dei pc e dei cellulari e l’accesso libero a Internet hanno velocizzato tutti i tipi di relazioni (lavorative, umane), portando ad una frenesia e multifruizione di informazioni, sempre piu’ distante e dissonante rispetto al “ritmo umano” . Io personalmente rimpiango molto i tempi dei giochi in cortile e delle
    biciclettate e sono molto dispiaciuta che i miei figli non possano fare la medesima esperienza e siano privati di quell’input creativo che avevamo noi da bambini. Per certi versi piacerebbe davvero tornare al…

  • 46
    Suzanne -

    He he Adam, conosco quel genere di trauma infantile ma io, essendo nata qualche annetto dopo, sono stata accolta subito dalle sigle di Cristina… Anche se debbo ammettere che Lady Oscar era nettamente meglio cantata nella versione originale!
    Hai fatto osservazioni interessanti, in particolare sulla fascia d’età che determina il mercato ( cioè noi trentenni che dovremmo sentirci adulti e invece vorremmo ancora ascoltare le sigle dei cartoni!); ma è la domanda o l’offerta che determina la moda? Probabilmente sono concatenati: si percepiscono I desideri degli acquirenti e li si mettono sul mercato.
    Noooo anche tu sei un Stranger Things dipendente se ti sei già visto la terza serie in una settimana! Pensa che io mi sto facendo violenza psicologica per aspettare il ritorno dal viaggio…in alternativa sto guardando Dark, serie tedesca molto ben fatta! E dimmi, che ne pensi di Black mirror?
    Se ami Stranger Things e sei un po’nostalgico anche tu non puoi non aver letto e adorato It!
    Io lo inserisco tra I capolavori della letteratura contemporanea, un vero romanzo di formazione che nulla ha da invidiare al Giovane Holden ( anzi, è assolutamente più magnetico e conturbante).
    Com’è la terza serie di Stranger? ( Non spoilerare 😉
    Non conosco Harari, debbo informarmi

  • 47
    Suzanne -

    Ciao Markus, sull’Africa c’è un duello in corso tra Namibia/Kenia o Madagascar. Ciò che non mi convince tanto è fare il classico viaggio safari più mare in un resort, non è proprio il mio genere di vacanza! Ma dubito di riuscire ad organizzare un viaggio in fai da te… Il Madagascar si presta invece un pochino di più ad essere esplorato, ci sono molti trekking e zone diversissime tra loro.
    Il sud Italia non lo conosco molto; purtroppo avendo le ferie vincolate a luglio o agosto sono un po’ restia a sceglierlo come meta : troppo caldo e troppa gente! Immagino siano posti splendidi, che valgono sicuramente la pena!

  • 48
    Markus -

    Buongiorno Suzanne
    In effetti le ferie vincolate a luglio e ad agosto sono un po’ una croce. Se da un lato sono i periodi in cui c’è più caldo e più ore di luce è anche vero che sono i periodi con maggiore ressa. E sinceramente sommare la ressa della quotidianità autunnale/invernale/primaverile a quella estiva non è proprio il massimo.
    Praticamente da sempre ho optato per ferie settembrine o addiritura autunnali e invernali verso posti caldi. La ressa, le file e il caos non fanno per me.
    Comunque si, sono posti splendidi. Il mare è stupendo anche se, in particolare in Calabria i luoghi sono poco curati. Da vedere sono anche le isole: Tremiti, Eolie e Favignana. Con un tocco di preferenza verso l’Isola di Favignana, dove, tra le altre cose, c’è la possibilità di assaggiare un tonno rosso unico nel suo genere. Nulla a che vedere con quello che consumiamo giornalmente. Frutto di una mattanza molto “cruda” ma che permette l’utilizzo di questa carne speciale. L’ultima mi pare fu nel 2007 e se non erro recentemente deve esserci stato un emendamento per farla ripartire.
    A volte resto un po’ perplesso di fronte a certe procedure di cattura/cottura ma pare non si possa fare altrimenti.

  • 49
    Adam -

    Eh Suzanne, magari fosse solo una questione di quale delle 2 versioni fosse migliore,piccolino com’ero ho vissuto la D’Avenizzazione di tutte le sigle esistenti,con lo stesso spirito di chi oggi pur essendo già grandicello vede complotti ovunque, tra scie chimiche e terrapiattisti:-)

    Mi han salvato le piccole reti private,non avrei resistito a sentire la sua versione di Kenshiro!

    Black Mirror è la ragione che mi ha spinto su Netflix,visto a casa di amici il resto è stato conseguente
    Si,IT adorato e No; niente spoiler sulla terza serie di Stranger,anzi mi astengo da qualsiasi commento,cosi da non inquinarti la visione, ne riparliamo quando l’avrai vista

    Africa: Non conosco il Kenia, c’è invece molto da dire su Namibia vs Madagascar.
    Rispetto al fai da té per qualità delle strade, sicurezza del paese e infrastrutture,la prima permette molta libertà: campeggiare nella riserva naturale di Etosha, utilizzato la tenda montata sul tetto della 4×4 con cui stai esplorando il paese è qualcosa di impagabile.
    Non vedo possibile la stessa flessibilità nel Madagascar, che pero’ offre unicità di Flora e Fauna, esperienza non replicabile è Africa ma allo stesso tempo non lo è,uscisse perdente dallo scontro lo terri nella lista dei desideri

  • 50
    Adam -

    https://www.youtube.com/watch?v=d87RK4mhiwg

Pagine: 1 2

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