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La verità, vi prego, sull’amore…

Lettere scritte dall'autore  

La mia situazione è così complicata che non so da dove iniziare… ma forse in realtà è solo una storia come tante. Cerco consigli ,opinioni, cerco risposte o magari solo spunti per riflettere, per capire, per leggermi dentro.
Sto con un ragazzo da 6 anni e sono confusa. Il mio è un ragazzo splendido, un ragazzo di quelli davvero rari, il mio punto fermo ma…manca il batticuore, le emozioni, la magia, la gelosia e quel pizzico di “dolore” che ti fa apprezzare le cose belle.
Come si fa a capire se è ancora amore dopo tanti anni?
L’amore, quello maturo,quello diverso dall’innamoramento, com’è?

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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191 commenti

Pagine: 1 2 3 20

  1. 1
    sarah -

    scusami ma non puoi pensare che dopo 6 anni sia come il primo giorno,è normale cadere in crisi ma perchè vuoi la gelosia e quel “dolore” che ti fa apprezzare le cose?io non capisco davvero come persona come te che hanno fortune simili si confondano così per niente, sarà la monotonia, fate qualcosa di diverso,ritrovate la passione e che cavolo tu davvero non ti rendi conto di quanto tu sia fortunata, se il tuo uomo è come lo descrivi hai tutta la mia invidia, tienitelo stretto.

  2. 2
    Christopher -

    è molto triste leggere queste cose…

    il 99% delle storie finiscono per gli stessi motivi.

    Mah, che dire… le domande che ti sei posta ti hanno fatto scattare giustamente degli allarmi…forse il tuo non è più amore.

    Pensaci. E’ vero che dopo 6 anni non è proprio come il primo giorno…però quando si è innamorati di qualcuno, credo che le farfalle nello stomaco si sentano comunque….magari…vi siete solo un pò addormentati. Passa del tempo un pò più fuori, con le amiche, etc…vedi se migliora. Sennò credo tu debba chiedergli una pausa, fare altre esperienze…e vedere quanto ti manca e sopratutto COME ti manca. L’ideale sarebbe stare con lui non solo “perchè mi manca la sua presenza” ma perchè a rivederlo tu senta ancora quei fremiti che solo una persona innamorata ha.

    Ma forse già il fatto che tu ti sia posta certe domande non mi fa pensare bene… prendetevi una pausa..lo so è difficile, ma può aiutare

  3. 3
    Ellu -

    Per prima cosa grazie per avermi risposto. Io non so più cosa è giusto e cosa non lo è, non so più distinguere la verità e la realtà dalle mie fantasie.
    Sarah,hai ragione,sono una scema perchè forse non mi rendo conto di quanto sono fortunata ad avere lui solo che il cuore non mi ascolta,il mio cuore ragiona per i fatti suoi ed io quanto potrò fingere di non sentirlo?
    Quando parlo di “gelosia e di quel pizzico di “dolore” che ti fa apprezzare le cose belle” intendo dire che lui a volte è troppo passivo, senza iniziative, mi fa sentire troppo sicura di lui e quando è così non si riesce ad apprezzare per davvero il bello… lascia decidere ogni cosa a me e poi sentirsi gelosi ogni tanto del proprio ragazzo non è “sano”?
    Lui non ha amici,ha solo me mentre io ho mantenuto tutti i miei spazi e le mie amicizie… e questo non fa altro che darmi la brutta sensazione che lui in un certo senso dipenda da me come se mi sentissi io a dover predermi cura di lui e non il contrario.
    Non so più che fare o meglio non so se ne ho il coraggio…

  4. 4
    mary82 -

    Non so Ellu, penso che ognuno abbia i suoi “metodi” per capire se è ancora amore. Anche io sto con una ragazzo da sei anni. All’inizio ero io a non volerlo e a fare la scema, perchè ero ancora un po’ innamorata di un’altro ragazzo, chiamiamolo “virtuale” in quanto era tornato a casa sua, in un’altro continente, e nonostante l’amore non c’erano possibilità di stare insieme. Ti dico che però questi sei anni sono volati, e ancora non mi capacito di come siano potuti passare così in fretta! La cosa bella penso sia quella di conoscersi così profondamente da non dover ogni volta discutere daccapo su tutto. Che so, tipo sulle cose che danno fastidio all’uno e all’altra. Magari in passato ci abbiamo litigato su, ma ora non è più necessario, e si vive benissimo, e ci si gode gli aspetti belli del proprio partner, senza dover star là a discutere sui difetti o recriminare sul passato. Lui è uguale al ragazzo che descrivi in questa tua lettera. Penso che la differenza sia che io e lui non abbiamo mai smesso di parlare ed essere sinceri l’uno con l’altra. Ci siamo detti le cose che nessuno vorrebbe mai sentire dal proprio ragazzo/a, del tipo “come faremo quando ci lasceremo?”, perchè tanto prima o poi succederà anche a noi. non ci piace vivere nell’illusione che durerà per sempre. Io gli ho sempre parlato nel momento in cui avevo dubbi sulla nostra storia, o quando ero molto attratta da altre persone e non capivo perchè. Lui con grande maturità ha sempre capito, abbiamo sviscerato insieme i problemi, ci abbiamo ragionato. Perchè noi risolviamo i problemi. E io posso contare su di lui come lui può contare su di me. L’amore è questo, per me. Mi son fatta delle domande, anche spietate, in quei momenti di dubbio. Per te l’amore che cos’è? Se gli succedesse un incidente e restasse paralizzato, ti peserebbe stare con lui? Ti piace ancora baciarlo? Se lo guardi mentre dorme, riesci a scioglierti dalla tenerezza, dalla voglia di proteggerlo e baciarlo? Riesci a mantenere la calma quando ha la luna di traverso e per altre persone potrebbe essere insopportabile? Ti fanno tenerezza i suoi difetti, o ti fanno arrabbiare in maniera abnorme, o avere reazioni spropositate? A parte farti delle domande simili a queste, il mio consiglio è: parla con lui. Non avere mai paura di dirgli anche le cose più scomode, quelle che non si dicono, quelle che poi hai paura delle risposte. Magari anche lui dà alcune cose per scontate mentre invece non lo sono; se sa che hai dei dubbi magari riesce a darsi una regolata. E per ultimo, ma non per ultimo: ricordati cosa ti ha fatto innamorare di lui 6 anni fa. Ciao.

  5. 5
    Marquito -

    “L’amore maturo, quello diverso dall’innamoramento, com’è ?”
    Questa domanda presuppone che l’innamoramento sia una forma di regressione infantile, elettrizzante e entusiasmante ma anche effimera e passeggera, e che ci sia una differenza sostanziale fra l’amare una persona in modo maturo e l’essere “soltanto” innamorati. Vuoi conoscere il segreto delle Anime Gemelle ? Sono cresciute insieme, si sono evolute insieme, sono maturate insieme, ma non hanno mai smesso per un solo istante di essere innamorate. A giudicare da quello che scrivi mi pare di capire che non sia il tuo caso.

  6. 6
    Stefano614 -

    Direi che siete pronti per la famosa pausa di riflessione..

    Auguri

    Stefano

  7. 7
    colam's -

    Penso che dopo un po’ e’ amore se riuscite a fare programmi importanti insieme..

  8. 8
    andy -

    come si fa a capirlo?
    vuoi sapere come fare?

    semplicemente andando in cucina femmina.
    e soprattutto rimanendoci.

    perchè vedi, cara femmina, vi è andata semplicemente bene che non ci sia stato e ne ci sia un andy a regolamentare i rapporti sociali con leggi GIUSTE e soprattutto SEVERE e dall’effetto di applicazione immediato.

    perchè prima di cominciare a pensare a cos’è l’amore, a pregare gli altri, ad osare persino immaginare di lasciare una persona che a questo punto hai USATO e SFRUTTATO per un tuo tornaconto personale emotivo, per la bellezza di sei anni, dovresti essere cosciente di questo:

    vuoi lasciare il tuo partner senza aver comprovato di aver subito violenza fisica e quindi senza dimostrare di avere una motivazione plausibile per farlo?

    va bene: 300.000 euro di danni morali sui 6 anni.

    insomma 50.000 euro per ogni anno a partire dal primo incontro col partner, pena applicabile dopo aver trascorso il primo anno (TEMPO ABBONDANTEMENTE SUFFICIENTE per intendere, volere e scrivere queste domande RIDICOLE o porre tutte le preghierine del mondo agli altri che ti servono in realtà solo per salvarti la coscienza sporca, nel disperato tentativo di trovare qualche altra femmina che ti dica, pappagallando quegli insulsi programmini televisivi per casalinghe di voghera che vi bombardano di messaggi imbecilli: “mal comune, mezzo gaudio: lo fanno tutte, non fai niente di male, lascialo, goditi la vita!”
    ed ovviamente ti rispondono pure gli uomini!!
    ma cavolo: UOMINIII SVEGLIAA!!!.

    poi voglio vedere quando dovete sganciare la pecunia pesante se ve li fate passare i dubbi, le domandine e le preghierucce, care femmine..
    come con i bambini; fate i capricci!? a letto senza cena!

    IN CUCINA, femmine!!

  9. 9
    Ellu -

    @mary82 Il tuo è un rapporto davvero bello e secondo me non finirà (sì,lo ammetto,sono un’inguaribile romantica..:)), perchè pensi che succederà prima o poi?

    Io ho provato a parlargli, a cercere di fargli capire le cose che non mi andavano ma penso che non le abbia capite del tutto ed è anche vero che le persone non cambiamo. Sì,mi fanno ancora tenerezza i suoi difetti ed io vedo le cose belle tra noi che ancora ci sono ma vedo anche che mi mancano molte altre cose che lui non sa darmi purtroppo.
    Non c’è niente da fare…si tratta di prendere o lasciare…si tratta di capire se è normale che l’amore ad un certo punto diventi così…forse no…

    @Marquito Non so se credere alla storia delle Anime Gemelle…si,è vero,si dovrebbe essere sempre innamorati…ma io intendevo l’innamoramento iniziale,quello delle continue farfalle nello stomaco,quello dove non si ha più fame,dove si starebbe 24ore su 24 con l’altra persona,quello delle continue emozioni ed io non penso che possa essere così per sempre.
    Forse hai ragione,io non sono più innamorata ma al di là di questo penso che l’amore quello vero,quello della quotidianità non sia sempre immune da dubbi, non sia sempre così “facile” come quello dell’inizio ed è normale che sia così.

  10. 10
    LUNA -

    @L’amore, quello maturo,quello diverso dall’innamoramento, com’è?

    ellu, ciao, non giudico la tua domanda, solo dal mio punto di vista è una domanda che parte, come sottolinea Marquito, da un pregiudizio.
    Cioè che amore maturo significhi noia? significa qualcosa di diverso dall’essere innamorati? io non credo assolutamente che sia così.
    Noi cresciamo, e se abbiamo la fortuna che il nostro amore cresca con noi possiamo essere maturi e innamorati. I miei nonni sono stati insieme 60 anni ed erano maturi e innamorati. I miei genitori idem.
    Si sono messi insieme a 16 anni e hanno costruito insieme delle cose, sono anche cresciuti insieme e non mancano di coccolarsi, ridere insieme, fare progetti insieme. dubito che si annoino. Certo, non tutti sono così fortunati. Ma se non ha ovviamente senso trascinare un’unione solo perché è lunga, perché non getta via un rapporto lungo anche se ci si tira piatti in testa o non ci si rivolge la parola da 50 anni (e c’è chi lo fa) e a quel punto si può decidere di non lasciare a tavolino, penso che una relazione di lungo corso che funziona veramente, in cui si mantengono contatto, sentimenti, iniziativa e intensità, sia bellissima. Anche proprio per lungo vissuto comune alle spalle.
    Se incontriamo l’amore quando siamo già maturi o comunque viviamo un rapporto in maniera “matura” la relazione è matura sempre. Se siamo innamorati lo siamo, sennò no. Non credo affatto che siano due concetti opposti.
    Mi pare che il tuo problema sia piuttosto che forse c’è bisogno di una rinegoziazione, riguardo quel rapporto di dipendenza che senti troppo forte. Che forse la frustrazione nasce da lì. E dovresti parlarne chiaramente.
    Oppure non sei più innamorata, può succedere.
    Essere gelosi del proprio partner… credo che se sia ama qualcuno forse si è sempre un po’ gelosi del proprio partner… non intendo in senso morboso, perché l’idea di potersi fidare di qualcuno è bellissima e rassicurante. Non intendo dire sempre gelosi nel senso che si teme che arrivi chiunque e ce lo porti via, o che dobbiamo avere paranoie, anzi. Ma intendo dire che non credo ci sia bisogno di un pericolo concreto che ci faccia avere paura per pensare che chi abbiamo vicino è prezioso.
    Anch’io ero rimasta un po’ perplessa, francamente, per la cosa del “dolore”. Le cose belle sono belle e basta, non credo che il dolore possa aumentarne il valore. Il dolore fa solo soffrire, dal mio punto di vista. Semmai è la fatica, ma in senso buono, della costruzione, che può dare soddisfazione. Intendo dire, magari fare dei sacrifici insieme per prendere una casa, per mettere via i soldi delle vacanze, per realizzare un progetto…
    Il consiglio è banale: ascoltati. cerca di individuare, al di là di come possano vedere gli altri la tua storia e lui come il miglior partito del mondo, cosa senti tu e quali sono le cose che secondo te ti stanno mettendo in crisi. Io credo sia importante per te riuscire a capire, soprattutto se sono cose risolvibili parlandone insieme

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