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La valigia sul letto (separarsi oppure no?)

di GiovanniC

La valigia sul letto. Vuole che vada via. Forse lo ha sempre voluto. Ora ha solo colto l’occasione. Ha scoperto che mi sento per telefono con una persona, che forse la incontrerò. Perche’ e’ una persona che capace di tenerezza. Lei no. Eppure stiamo insieme da 21 anni, due figli quasi maggiorenni. Ho cercato di rimanere con lei, in questi anni, anche senza trasporto da parte sua, abilissima a convincermi che la colpa fosse sempre mia. Un titolo di studio, il suo, molto inferiore al mio, pochissimi interessi, lei, tanti io. Ma le ho voluto sempre bene, ho sempre pensato che potesse cambiare ed uscire dal suo “autismo sentimentale”, che imparasse a leggere un giornale, ad appassionarsi delle cose che mi appassionano. Ho smesso di guidare : la mia mente ha dato un senso alla relazione fingendo di non saper piu’ guidare, creando una “utilita’ marginale” nel rapporto : almeno lei serva a qualcosa. Ottima donna di casa, ottima lavoratrice ( adora il suo lavoro di cassa, alle poste!), ottima madre. Zero come moglie. Lei dice che e’ colpa dei miei tradimenti : vero’, qualche volta mi sono appassionato ad altre storie, ma gliene ho sempre parlato, lei non ha mai fatto autocritica. Mi ha solo criticato, accusato, non ha mai voluto comprendere i motivi per cui cercavo qualcosa al di fuori del matrimonio. Da anni ripete che avesse soldi se ne andrebbe, che non prova niente per me. Ora scopre le mie telefonate, si traveste da pazza : per lei se una donna si mostra interessata a me e’ solo una zoc…, dice che non puo’ continuare a tollerare, che me ne devo andare. Cosi’ la valigia sul letto. Che faccio? La faccio? Intanto domani dovrei incontrare lei. Una cosa improvvisa e inaspettata. Lei. La prima a cui se dici di averla pensata, ti risponde che ti ha pensato anche lei. Non basta, lo so, vive a 400 chilometri. Non basta neanche vedersi un giorno. Eppure, lo confesso, mi permette di vivere a mezz’aria. Lei, la moglie, se ne accorge : non e’ abituata a vedermi felice. “Ipocrita, Poveraccio, Patetico” le sue parole. E poi riprende la sua vita : lavoro, cena ai figli, supermercati, sonno pomeridiano e film su sky. “Te ne devi andare”, dice. E ripete. Lo so, la soluzione sarebbe la migliore, ma penso ai figli, penso al portafogli, penso che la ricerca di un momento di felicita’, in mezzo a questi anni di buio, mi potra’ costare cara. la valigia e’ ancora sul letto.

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Categorie: - Controversie - Famiglia

19 commenti

  • 1
    Alessandro -

    Signore,

    dal suo testo si denota perfettamente la sua scarsa considerazione di sua moglie, il suo ritenersi su un gradino della scala sociale superiore a quello della sua compagna (un titolo di studio, il suo, molto inferiore al mio). Lei inoltre ha tradito la sua compagna e non prova(o almeno non mostra di provare) alcun rimorso.

    Forse è il caso che prenda la valigia che è sul letto, e si avvii velocemente verso la porta.

    Alessandro

  • 2
    enduzzo -

    Come prima cosa mi verrebbe da dire che se non è solo l’euforia del momento ma a quest’altra lei ci tieni davvero e c’è possibilità di un futuro concreto dovresti andare. Poi però penso che il futuro è sopratutto e principalmente il tuo… quindi dovresti andare in ogni caso.. vivere per mantenere un’apparenza non serve, è una vita sacrificata, cercare il momento di felità costa sempre caro ma almeno si vive davvero.

  • 3
    kombo -

    Sembra che questa storia sia arrivata alla fine. Quindi, tanto vale prenderne atto.

    Ai tuoi figli non fa bene respirare un clima simile. La vostra separazione semmai depurerà l’aria, e così anche loro saranno più sereni.

    Puoi decidere di continuare ad avvelenarti l’esistenza, oppure scegliere ciò che ti fa stare meglio. Vedi tu.

  • 4
    Giusy61 -

    mi ha colpito una frase…”: lavoro, cena ai figli, supermercati, sonno pomeridiano e film su sky. “.
    una nuova persona..ok..nuovi interessi x carità..quello che non capisco è la continua ricerca di qualcosa e non coltivare ciò che si a..di sicuro è stancante..ma tutto gira sù questo..finita la passione..
    valigia sul letto?..a bè io la tengo sotto il letto…ma vivo sola e sono felice di esserlo…quando mi và ..faccio la valigia e vado da qualche parte..dai retta prenditi tempo e da solo..poi con calma realizzi chi vuoi e dove vuoi..

  • 5
    toroseduto -

    “Gli amori di plastica” La lettura di questa lettera, ha rievocato nella mia mente il titolo di una canzone. Che tra l’altro non ho mai sentito. Ma rende molto bene il mio pensiero.
    Sto scoprendo che il tradimento sta diventando uno strumento di ricatto. Sarà un segno dei tempi bui in cui viviamo.
    Credere che al di là della porta di casa ci sia sempre qualcosa di meglio che ci aspetta è pura utopia!
    Se una moglie è stanca di essere tradita, diamo la colpa di tutto a lei che non capisce…ma cosa c’è da capire? Un amore che non ha funzionato? le aspettative deluse?
    Prima di chiudere la valigia, pensaci bene. Anche se sembra che già sia fuori tempo massimo, c’è un nuovo “amore di plastica” da scoprire. Ma si, via così fino alla fine dei giorni, la ricerca della felicità è un diritto sacrosanto! Salvo scoprire che è tutto da verificare, una donna non è una macchina nuova, poi se è la madre dei tuoi due figli, vuol dire che almeno all’inizio è stato molto di più.
    Quanti ritorni a casa con relativo squallore ho visto!
    Il fallimento di un matrimonio è una brutta bestia che si insinua tra le costole, le viscere e la ragione di ritrovare il bandolo della matassa. Ci sono questi due figli, voluti e amati (spero) Queste sono le certezze, la fuori ci sono le incognite, non basta aver trovato qualcuna “tenera-e-dolce”. Oggi si dovrebbero mettere le date di scadenza anche sui sentimenti. Ci prodighiamo per mettere su una famiglia, nessuno ci ha raccontato che per il benessere nostro e della famiglia c’è da lottare, ingoiare qualcosa di indigesto, ma porsi sempre l’obiettivo di fare del nostro meglio.
    Non è più tempo di eroi, siamo in corsa, la vita ci sfugge tra le mani, bisogna far presto, il prossimo “viaggio” sarà senz’altro migliore, il prossimo dei prossimi sarà LA PERFEZIONE.
    Che fatica arrivarci! Meno male che le energie ce lo consentono.
    Quello che ci lasciamo indietro? Non era per noi, abbiamo tante risorse, che il pianeta ci va stretto! TS

  • 6
    Ema -

    Per quello che ne sai tu una buona autocritica se la può essere fatta pure lei, ma le è anche risultata inutile visti i tuoi continui tradimenti… del resto, come si può uscire da un “autismo sentimentale” se ci si ritrova sempre accanto ad un uomo che ti tradisce??? Perchè lavorare per migliorare un matrimonio, quando l’altra metà rema contro?

    Adesso, dopo aver sopportato per quasi 21 anni, dopo aver dato tempo ai figli di crescere e diventare quasi maggiorenni, dopo essersi dedicata al lavoro (che anche se “non prestigiosio” come dici tu, evidentemenete l’ha soddisfatta), e probabilmente dopo essersi data il tempo di guardare (e sperare) che tu smettessi di tradirla, ha trovato il coraggio e la forza di dirti di andartene e lasciarla libera di chiudere la vostra relazione.
    E probabilmente d’ora in poi si sentirà finalmente libera e serena di dedicarsi ai suoi interessi ed alle sue passioni, senza sentire più sulle spalle il peso di un rapporto carente di rispetto.
    Dopo questi anni che saranno stati di buio anche per lei, tu occupati pure del tuo spiraglio di luce col nuovo “momento ” di felicità… e non preoccuparti di tua (quasi ex) moglie che sicuramente nel frattempo inizierà a godersi il bagliore che le sta comparendo davanti.

    Per quanto riguarda i figli, non preoccuparti che quando sapranno la verità capiranno e saranno felici di vedere una madre più serena…

    per quanto riguarda il tuo portafoglio… beh, dipende se tua moglie preferirà godersi la nuova vita aiutata anche dai tuoi soldi o se preferirà liberarsi di te in tutto e per tutto.

    Un in bocca al lupo…a tua moglie ovviamente.

    Ah un pensiero per te:
    come potevi pretendere che la tua compagna smettesse di essere “zero come moglie” se per 21 anni ha avuto accanto un uomo che è stato zero come marito…

    Si legge nelle tue ultime parole che non ti importa di lei nè che le porti rispetto… quando dice che te ne devi andare non pensi a lei, al matrimonio e a voi due… pensi a te stesso, al tuo portafoglio, a cosa è meglio per te e al tuo nuovo momento di felicità…

    Portale un po’ di rispetto almeno adesso e fa come ti chiede… andatevene, tu e la tua valigia.

  • 7
    key -

    Eccone un altro, con la testa imbevuta di emozioni e tradimenti da imputare unicamente ad una moglie incapace di far vibrare le corde dell’intelletto….brrrr
    Mi piace di più tua moglie, se permetti, con il suo umile lavoro alle poste (ma pensa tu), e le corse al supermercato, il riposo pomeridiano ed il film serale su skype…per non parlare delle cene ai figli, ma quale orrore!!!!
    Un consiglio, vattene, la renderai sicuramente una donna felice, forse lei è troppo matura per farlo, ma tu, eterno peter pan..che ci stai a fare ancora a casa? Con una donna così priva di struttura culturale?
    Vai a leggere il giornale altrove e tutto si sistemerà!

  • 8
    lol -

    hahaha! hey key! anche a te piacciono i film su skype? io li adoro! ti va se ti do il mio contatto sky e ci sentiamo? così ne parliamo… ROFL

  • 9
    ortensia -

    Chi ha prima scritto è stato molto molto politicamente corretto. Io non lo sarò ti dirò che come uomo e marito fai solo schifo a leggerti.
    Giudico quello che hai scritto e i tuoi pensieri e tanto basta per affermare che questa donna è stata anche molto paziente..ti ha messo la valigia sul letto..avresti dovuto rincasare con una valigia sulla porta e la serratura chiusa.
    No ti nascondere dietro al fatto che la tua donna ..la madre dei tuoi figli sposata da te volontariamente non è stata la moglie perfetta.
    Il suo esame di coscienza se lo sarà fatto solo che tu non te lo sei fatto per nulla. Sei un immaturo che colpevolizza gli altri perchè non ha gli attribuiti per farsi carico delle proprie e azioni e conseguenze..Tu hai giurato fedeltà…tu per primo hai tradito…perchè dovevi essere perdonato? per quale ragione ? 21 anni e sopportare un uomo che è dei più bassi fondi morali nonostante abbia un titolodi studio superiore è un martirio che non si merita di portare avanti.
    Lei nel suo ritmo di vita ha avuto una passione il lavoro.. un’altra più grande l’amore per i suoi figli..le cene le ha preparate te.. e tu ti sei solo annoiato nelle mutande. Lo sai da solo quanto schifo fai come uomo e ancora cerchi di dare colpe agli altri. Guardati allo specchio che quello che deve nascondersi sei tu e le parole di tua moglie sono vere. Mille interessi egoisti…mille voglie di libertà…una donna che ti dice mi manchi…sono bastate due paroline…per dimenticarsi di tutto e fare calcoli economici. Nemmeno sai quanto le donne possono prendere in giro te facendo le dolci dandoti l’illusione di essere importante..se poi è anche più giovane bene.. quella valigia la rifarai di nuovo . Lo dico da ragazza sulla 30ina. Pensi ai tuoi soldi… ma pensa ad aver il coraggio che non hai. Non ami la nuova donna non ami tua moglie.. forse nemmeno i tuoi figli.. ami solo te stesso ma sei pure vigliacco da non aver il coraggio di farlo fino in fondo. VERGOGNATI e vattene da quella casa.

  • 10
    Mau -

    “… Penso al portafoglio.. ”

    In questa lettera, avara di sentimenti piena di miseria, gli eventi ruotano intorno al portafoglio.

    Ogni altro commento lo ritengo superfluo.

  • 11
    ramona -

    Caro mio..diciamo che ti hanno dato tutti contro.. io voglio venirti incontro. Il titolo di studio e il lavoro..molti ti hanno additato come presuntuoso , ma tu ne parli perchè alla lunga la differenza culturale ti pesa.. chi non lo ha vissuto non puo’ capire. A volte, da sola puo’ far capitolare un rapporto. Amici miei in un rapporto è necessario il dialogo..i monologhi alla fine stancano! La tenerezza.. hai ragione le persone aride alla fine inaridiscono anche noi. E’ legittimo desiderare dolcezza dalla persona che abbiamo affianco? credo di si. Lei è un’ottima madre e un’ottima donna di casa..ah beh allora le facciamo una statua! a volte i piatti possono rimanere sporchi se magari stiamo facendo qualcosa di più edificante (magari l’amore con nostro marito o solo anche una passeggiata). Ma no..molte donne se non è tutto perfetto non respirano.. e poi sono stanche. E ci credo. Ma le mogli (come i mariti) devono ricordare che hanno sposato un uomo, non la casa..i figli..il proprio lavoro!Poi ci sono le amanti, pure confessate alla moglie. Sarai anche stato sincero ma diamine cosa volevi ottenere confessando a tua moglie di avere interesse per un’altra? La sua benedizione?? Su..su se sei un uomo intelligente ti rendi conto che non è possibile. Per me dovevi andare via molto molto tempo fa, indipendentemente da un’altra. E’ vero la felicità non è dietro l’angolo, ma c.... sposarsi non significa abbassare il capo e svilire totalmente il proprio essere.

  • 12
    GiovanniC -

    Grazie a tutti per i commenti. C’e’ sempre una sorta di solidarieta’ femminile, a prescindere, che impedisce di esaminare le cose con il dovuto distacco. E’ pure vero che solo chi vive direttamente una situazione col suo bagaglio di emotivita’, puo’ capire se detta situazione sia o meno soddisfacente. C’e’ un accanimento, noto, contro chi osa esprimere le difficolta’ emotive all’interno del matrimonio, perche’, essendo una struttura sociale, forse quella fondamentale, si continua a credere che tutto debba funzionare, a prescindere dalla soddisfazione sentimentale. Un grazie, comunque per l’attenzione. E soprattutto a Ramona per la sua analisi. Completa anche in riferimento ai miei errori, ma sensibile sulla necessita’ del dialogo. E’ quello il nocciolo della questione.

  • 13
    Ema -

    Permettimi, ma l’accanimento non è “contro chi osa esprimere le difficoltà emotive all’interno del matrimonio”…
    nessuno ha mai detto che non si possano esprimere i propri malesseri, all’interno di qualunque cosa, anche un matrimonio… è giusto che accada, così come dovrebbe essere giusto che entrambi le parti della coppia si impegnino quanto meno per capirli, per discuterne, e vedere insieme se si può arrivare ad una soluzione…

    Sai perfettamente che l’accanimento è contro i tuoi ripetuti tradimenti, ma ovviamente su questo ti è più facile sorvolare e vederci altro…

    Il fulcro del problema è proprio nelle ultime righe di Ramona:
    visto che le tue difficoltà emotive all’interno del matrimonio non è stato possibile (o non avete voluto) risolverle, perchè non te ne sei andato via prima evitando di collezionare tradimenti che sicuramente non hanno migliorato le cose???

    Il fatto di confessarli non pulisce la coscienza, e anzi ti da motivo di essere additato e colpevolizzato molto più di tua moglie, che sicuramente esente da colpe non sarà, ma per lo meno è stata più corretta di te nel portare avanti un matrimonio infelice.

  • 14
    Cristina -

    …Ci si risiamo!!!! quando è facile per un uomo tradire piu’ volte anzichè affrontare la realtà di coppia quando ci sono dei problemi seri e poi confessare per pulirsi la coscienza..Caro Giovanni ma non ti rendi conto di quanto le tue storielle abbiano infierito nell’animo di tua moglie? e come prentendevi che lei potesse ancora esserti moglie e amante in tutti i sensi?. Posso perdonare una scappatella ma solo UNA .. Tua moglie ha avuto una bella forza d’animo a stare acconto a uomo come te. La casa, i figli, il supermercato, la tv, il lavoro (ovvio se ce l’hai) ecc… sono anche il quotidiano di tutti .. Ma cosa credi che con la tua nuova fiamma presto non arriverà la routine di tutti i giorni..Fai passare qualche mese e anche lei ti annoierà…Stai andando alla ricerca della felicità con il vuoto dentro
    Io percepisco solo tanta superficialità nelle tue parole …e aridità di sentimenti. Le valigie tua moglie te le doveva preparare molto tempo fa.
    Cordialmente

  • 15
    GiovanniC -

    Facciamo per un attimo lo sforzo di guardare le cose dalla mia angolazione. Riconosco di aver sposato una donna che sapevo essere fredda e assai poco passionale. Dunque riconosco che in questa mia scelta c’e’ stata un po’ di superficialita’, forse legata alla giovinezza. Comunque da subito mi trovo accanto una donna che alla mia richiesta di maggiore attenzione mi risponde : ” la porta e’ aperta, te ne puoi andare”. Capisco tutta la stanchezza nell’allevare un figlio e una figlia piccoli, ma se una sera le chiedo di rimanere con me a guardare la televisione, per esempio, la risposta e’.. non c’e’ risposta. Gli anni passano, mai un abbraccio, un’attenzione. Finisce che cerco qualche attenzione altrove. Glielo confesso, voi direte per pulirmi la coscienza dai sensi di colpa, forse per stimolare una sua reazione. Non faccio niente di grosso, intendiamoci. E’ solo la ricerca di una parola affettuosa. Lo so, a quel punto avrei dovuto andarmene. Ma forse lo sforzo di tenere il matrimonio in piedi e’ mio piu’ che suo. Lei mi vedeva gia’ allora come un peso, un ingombro. Per lei l’unica cosa desiderabile e’ che io vada. Io resisto. Decido di mettermi a studiare, di distrarmi sui libri, laurea, laurea specialistica, master. Spero lei cambi, ma ormai si e’ innescata la spirale. C’e’ un orgoglio ferito. Sindrome della vedova. Neanche mi guarda piu’. Certo passeggiamo e andiamo a cinema, ma c’e’ una distanza, si sente, si legge. Io la cerco, cerco una carezza, le offro due carezze. C’e’sempre e solo rifiuto. Dovrei riandarmene, lo so. Ma forse ho ancora voglia e speranza che le cose possono cambiare. Le dico di fare uno sforzo, facciamo insieme un’autocritica, troviamo i punti di un possibile accordo. Niente da fare. Ripete come un automa che non mi ama. Che sono stato io a volerla sposare ( sic!), ecc ecc… Facile che finisca per appassionarmi ad altre storie. E per lei la soddisfazione di dire che aveva ragione lei, io non cambio mai. Ora vede piu’ vicino il suo obiettivo. Liberarsi di me.

  • 16
    ramona -

    La domanda che per altri potrebbe essere banale per me non lo è.. credi di amarla o comunque di provare qualcosa di forte per lei? Te lo chiedo perchè so benissimo cosa significa vivere accanto ad un anaffetivo. E’ dura. Facile dire “si deve andar via”..l’ho detto anche io, perchè razionalmente è l’unica cosa che si puo’ dire, (e forse fare) ma quando si è dentro..beh le cose sono diverse si complicano maledettamente, vi siete sposati avete dei figli e anche dei beni in comune, lasciarsi non è poi così semplice nè sotto il profilo emotivo nè sotto quello pratico. Caro Giovanni volevo chiederti se nel frattempo ti sei innamorato di un’altra o le altre storie non sono mai state poi così importanti e c’è sempre lei in cima ai tuoi pensieri. Quello che molti non capiscono è che con persone del genere, dure, fredde magari solo con noi e non anche con gli altri (i figli ad esempio) c’è una sofferenza strisciante con una flebile speranza che possa cambiare, che possa capire. In fondo cosa diamine ci vuole a fare un sorriso, una carezza? Caro mio, certo che non posso approvare i tradimenti ma posso umanamente comprenderli e posso capire che lei in tal modo si è sempre più chiusa.. un circolo vizioso non c’è dubbio..ma qualcosa manca..qualcosa manca sempre in queste coppie che non vanno..manca da una parte oppure dall’altra.. l’amore e il desiderio di essere anche disposto al sacrificio e a stare con l’altro..per sempre.

  • 17
    LUNA -

    Sì, il tradimento rimane una brutta cosa, sempre. E sarebbe meglio essere sinceri ed andarsene, anche essere capaci di andarsene da soli, piuttosto che usare persino il tradimento come compensazione per restare.
    O pensare per forza di avere bisogno di un amore o di un’infatuazione per fare una scelta. Caricando così di aspettative qualcosa di esterno. Che può anche essere davvero una ventata di positività dopo anni di buio, vessazioni, sopportazione (ora dico in generale), non solo di noia o del fatto che la vita non è solo e sempre una favola. ma se invece non lo è, positiva, la novità, o se sarà semplicemente un’altra vita comunque da costruire, anche quelle con le sue gioie e difficoltà, farà schiantare al suolo, con l’idea pure che la questione fosse una persona piuttosto di un’altra. qualcuno che venga a salvarci da noi stessi o da una situazione non siamo più in grado di sostenere, gestire o sopportare. Quasi distogliendoci dal vero problema e dalle nostre sensazioni. Che possono essere: io non ne posso più. sono profondamente infelice. Indipendentemente che qualcuno venga a “salvarmi” o no io non posso più stare qui.
    Perché, forse, senza quelle compensazioni, Giovanni, ti saresti reso conto ancora di più di quali erano i problemi insormontabili tra te e lei, se ci sono delle incompatibilità insormontabili e non è colpa di nessuno, se la responsabilità è quasi al 50 per cento, per diverse ragioni, o persino se davvero è lei che ti ha rinchiuso in una scatola del suo modo di vedere la vita e te: cioè, non ti amo, non ti tratto da marito, e o vivi nella completa anaffetività oppure devi mollare tutto.
    Io parlo in generale perché non conosco nè te nè lei. Non ho idea di chi siano le reali responsabilità e in quale percentuale. leggo te. E tu, poiché sei quello che scrive, sei ovviamente più facilmente giudicabile. Non è lei che ha scritto, magari: “sono infelice perché mio marito non mi hai fatto sentire unica e speciale e mi ha sempre criticata” o “non amo mio marito e non ho mai sentito un vero trasporto per lui. Ma sono una brava madre e una brava donna di casa, mi sono conquistata il mio status sul campo e non credo alle favole, così che si arrangi come crede, ma che mi sia fedele, perché è giusto così” o altro.

    La mia ovviamente non è un’apologia del tradimento, o della separazione per noia o incapacità di vivere la realtà sentendosi offesi se l’altra persona è umana, ha difetti, invecchia, ha 24 ore al giorno in cui (uomo o donna che sia) incarna tanti ruoli (coniuge, ,genitore, lavoratore, individuo…) e non ci regala una favola. Magari mentre non ci stiamo manco domandando cosa NOI stiamo facendo per l’altra persona e per la coppia o come ci rapportiamo con la quotidianità e l’empatia verso l’altro.
    Però dissento anche sul fatto che per forza gli amori di plastica debbano stare sempre fuori. A volte esistono matrimoni che sono amori di plastica, e anche con delle dinamiche terrificanti da sostenere, tanto più sul lungo corso.

  • 18
    Colam's -

    E brava ramona !

    Caro marito e padre , “Lei dice che e’ colpa dei miei tradimenti : vero qualche volta mi sono appassionato ad altre storie.” E tanto basta. Non basta “parlarne” o “confessare” per cancellare il trauma del tradimento.

  • 19
    rossana -

    concordo con Luna: “Però dissento anche sul fatto che per forza gli amori di plastica debbano stare sempre fuori. A volte esistono matrimoni che sono amori di plastica, e anche con delle dinamiche terrificanti da sostenere, tanto più sul lungo corso.”

    a me sembra che Giovanni abbia raccontato la storia di un lungo disagio, determinato essenzialmente dalla differenza più caratteriale che culturale delle due persone in questione e dall’incapacità, da parte di entrambi, di ricomporre in modo armonioso una scelta giovanile forse non abbastanza matura per poter durare più a lungo di quando non sia effettivamente durata.

    ci saranno stati di certo errori da entrambe le parti. più pesanti, forse, e più immaturi i “tradimenti” vissuti e confessati, anche se di fatto non ne conosciamo l’esatta portata. che siano stati perpetrati dal soggetto che più “pativa” freddezza e anaffettività nei suoi confronti?

    tutto questo, però, ora appartiene al passato, un passato che non si può più cambiare nè è lecito sperare che possa in futuro migliorare. i figli sono adulti. forse è giusto che, situazione economica permettendo, ognuno dei due coniugi possa ritenersi libero di proseguire la sua vita nel modo per entrambi più congeniale. si tratta di persone mature, che dovrebbero ormai sapere cosa è meglio per loro…

    mi permetto soltanto di mettere in guardia Giovanni dalle illusioni e dagli specchietti per le allodole. fuori non è affatto oro tutto quello che luccica! meglio sarebbe se, alla sua età, potesse decidere di vivere almeno per qualche tempo da solo, senza saltare da una barca all’altra, nell’intento di assicurarsi sessualità e servizi domestici. l’amore adesso è molto più complicato e instabile di quanto non fosse nel passato, indipendentemente dalle affinità culturali, che hanno sempre la loro importanza…

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