Uomo medio italiano destinato alle straniere?
di
Andrea_guest
Riferimento alla lettera:
La mia lettera vuole essere in parte provocatoria, ma si basa su realtà oggettiva e mi farebbe piacere avere opinioni e testimonianze di uomini e donne. Forse è una casualità, ma sono sempre più circondato da amici e conoscenti che si accompagnano a donne straniere, io stesso ne sto frequentando...
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Categorie: - Attualità - Riflessioni
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rossana ha scritto:
“Virgilio,
vero che in questo mondo NESSUNO “fa mai niente per niente” ma la sua visione della donna è tristissima. non le è venuto mai in mente che anche l’uomo abbia una sua convenienza nell’accasarsi; altrimenti, perchè lo farebbe?
Certamente, cara rossana!
Beh, sa, la mia visione della donna, purtroppo, è realistica, e la tristezza non c’entra nulla. Le dicevo, sì, anche l’uomo ha una sua convenienza, ma non penso che ad Andrea possano interessare le convenienze degli uomini, a meno che non sia gay. Capisce cosa voglio dire?
Ogni genere ha i suoi interessi: di solito quello maschile è sc#pare e avere la vagina garantita ogni giorno, mentre quello femminile è sistemarsi ed avere un “cane da guardia” per difesa personale. L’amore in tutto questo non c’entra niente.
Se poi esaminiamo le sinistre, si capisce che lo scopo d’esse è quello di avere uno zerbino “addomesticabile” pronto ad esaudire ogni loro desiderio. La saluto.
Rossana, sei sempre generosa nei complimenti, e forse non hai torto, come non l’ha Kid, nel dire che in quei casi non c’è vittima nè carnefice, trattandosi di scelte che “appaiono” volute. Io probabilmente eccedo nei confronti dei palloni gonfiati, poichè nessuno è mai oggettivo in assoluto, neppure quando osservasse il fenomeno in maniera asettica. Però è difficile negare che certe attrazioni, che dovrebbero sottintendere la presenza di una particolare forza o carisma che dir si voglia, spesso non vengano usate come armi psicologiche di mantenimento del potere nei confronti “dell’affascinato”, o “ata” più spesso.
Certo, a prescindere dai paradossali effetti che hanno questi tipi su molte donne, a me incomprensibili, e al di la del fatto che queste stesse donne, malgrado le mortificazioni e le delusione subite ne serbino comunque un lieto ricordo, resta il fatto che questi perniciosi personaggi ci infestano in tutti i settori della vita.
Si trovano nella politica, nel lavoro, nello sport, nei forum come questi e in tutti quei luoghi dove si creano relazioni umane, amore compreso come vediamo.
Senza voler esagerare, possiamo affermare che questa categoria ha un seguito in Italia da sempre. Forse già dall’epoca romana, per finire con i suggestivi protagonisti della nostra storia recente e recentissima, sia politica che mondana: appesi in piazzale Loreto, o presi a monetine in Piazza Montecitorio o a “duomate di Milano” in giro per la stessa città. Sino al campione dei “mejo der bigoncio” di cui ho parlato di recente, e che ora passa il suo tempo a fare “scoobydoo” in carcere ad Opera.
Se mi infastidiscono perchè uno di questi è riuscito a imbambolare a suo tempo una donna come mia moglie, mi irrita ancora di più sapere che comunque quello stile ha ancora molto fascino IN ITALIA, e porta questi pericolosi personaggi a fare i danni che stiamo pagando non solo a livello de singolo e soprattutto della singola, per cui possiamo dire “affari suoi” se sceglie di stare con uno così, ma è quando un tipo cosi fa danni a milioni di persone che mi girano i cotillon. E credo che quello che sto dicendo non sia solo retorica.
Qui si parla di come sono diventate le donne, gli uomini, ma in mezzo a questi caratteri ci sono questi personaggi con un ego gonfio, appunto, come un pallone, che convinti di essere “unti” da qualcuno, e sentendosi dei padreterni perchè c’è chi glielo conferma, si sentono in dovere di pensare come il Marchese del Grillo.
Io faccio solo lo spillone.
Golem
Io distinguerei il piacione dal pallone gonfiato. Il piacione è tale solo con le donne ma potrebbe essere una persona in gamba , affermata, intelligente ,dotato di humor guizzante e modi assolutamente consoni alle situazioni e per tal ragione è affascinante . Pur potendo romanzare più che mentire non viene mai odiato dalle donne che ha sedotto perché in fondo emana un alone di positività .
In fondo è un peter pan con un pizzico di manie di protagonismo perché vuole attrarre gli altri per puro piacere di farlo, ma potrebbe essere un ottimo amico ed avere un’etica di fondo .
Il pallone gonfiato pecca di umiltà , tende ad atteggiarsi a premio a differenza del primo ed è spesso antipatico e mal sopportato. Vive in funzione del proprio ego e della presunta invidia che susciterebbe!
Non è che riscuota tutta questa stima o successo e rispetto al piacione è un brocco. In genere cerca di beccare una bella tipa tanto per definire ulteriormente il suo status . Ma si muove male sui grandi numeri anche a livello di amicizie .
Gli altri di cui parli sono i più diffusi ed appartengono a tutt’altra categoria , secondo me , e come hai ben detto hanno la innata capacità di sfruttare gli altri . Doppiogiochisti nati che vivono in funzione del proprio tornaconto ed è chiaro che siano i più infidi traditori, abili imbonitori , astuti manipolatori capaci di passare dall’inchino alla coltellata sulla schiena in un attimo . E questi ultimi purtroppo vanno come treni, perché non guardano in faccia a nessuno. Non avendo loro stessi alcuna faccia ,visto che per loro tutti sono utili ma nessuno è indispensabile !
“Spesso, a volte addirittura compiendo una scelta autolesionistica, si agisce in maniera contraria all’avvertimento ricevuto.”
Ross, interessante questo questo periodo che hai pubblicato, circa le ipotesi del filosofo portoghese. Tempo fa ebbi modo di dire che nonostante le apparenze sembrino dimostrare il contrario, qualunque nostra azione ha uno scopo “utile”, ricordi? Io chiedo, non solo a te, abbiamo esempi di “autolesionismo sobrio” che giustifichi quella frase? E se sì, un’ atteggiamento amoroso come per esempio nel caso del rapporto con i ballon frame che ci fanno soffrire per niente, cosa rappresenta quella sofferenza? E’ solo masochismo (esiste come “piacere”, inutile negarlo) o è qualcos’altro che nonostante le capacità che mi riconosci io non comprendo, ma che ha un suo perchè?
No, perchè quest’altro portoghese ipotizza, ma non spiega, il perchè una persona si debba procurare un “danno”. E’ evidente, a mio modesto parere, che quello che appare (e spesso lo è) un danno per un osservatore neutrale, per chi se lo provoca in fondo non lo è. Il motivo recondito per il quale si persiste in un’azione che appare deleteria deve essere PER FORZA supportato da un esito diverso, altrimenti siamo nell’ambito della malattia mentale, che non riguarda questo dibattito.
Poichè il forum è incentrato sull’aspetto amoroso delle relazioni umane, io mi aspetterei che la parola, nella suo senso originario, debba dare la vita e non la morte. Sia che si tratti di quella morale e psicologica che interessa me, quanto, ovviamente, quella cruenta di cui spesso si sente parlare.
Forse il signor Meloni è troppo cinico nelle sue affermazioni, anzi non forse, ma non è il caso di riflettere sul fatto che, certo, maschi e femmine sono fatti sì per “amarsi”, ma come può accadere CON qualunque altro essere vivente? E’il mito del sesso, con tutta la “liturgia” che gli è cresciuta intorno, romanticismo incluso, che ha creato UN grosso equivoco sull’amore. Perchè alla fine, un MASCHIO e una FEMMINA si cercano: uno per quello che dice Meloni, e l’altra pure. No?
Poi se si ha la fortuna di beccare l’anima gemella, DELL’ALTRO SESSO, spenta la passione, si prosegue felicemente supportati, ORA SI’, dalla simpatia, il rispetto, l’affezione, l’umorismo. Insomma, il piacere di stare insieme. Ma che si può avere con chiunque.
Il sesso ci inganna dunque? No, lui è onesto, dichiara sempre il suo scopo. Ma c’è chi VUOLE ingannarsi e dare un’altro senso ad una SEMPLICE richiesta della Natura
Sì Kid, non ho distinto le sfumature del temperamento come hai correttamente hai fatto tu, ho solo raccolto al comun denominatore lo scopo finale della “formazione” che hai elencato. Scopo a tutti notorio, che può essere ottenuto attraverso le tecniche seduttive del pallone gonfiato che fa “supporre”, del piacione che “piaciona” o del doppiogiochista modello “il gatto e la volpe”. Scopo che si può presentare anche inaspettatamente quando il “cefalo” si getta inopinatamente nel guadino del pescatore per poi, logicamente, finire in padella. Questo per la strana capacità che molte donne hanno di innamorarsi di chi sanno essere inaffidabile, ma proprio per questo apparire affascinante. Inaffidabile, sfuggente è lo stesso. Per motivi che come ripeto ignoro, questi aspetti di un uomo sono ideali QUANDOSI TRATTA DI INNAMORARSI. Per la convivenza hanno due opzioni: cambiare l’inaffidabile (cosa che in fondo non vogliono realmente) o trovarne uno realmente affidabile, che però non le fa “impazzire”, ma serve per la stabilità famigliare in progetto. Molte diranno che inaffidabile lo è diventato ma che no lo era, che si è rivelato bugiardo, che è cambiato strada facendo. Questo lo dicono solo quando la storia in un modo o nell’altro è finita. Durante possono saperlo, capirlo, verificarlo, ma non se lo dicono, perchè quella “dose” che IL COMPORTAMENTO che certi personaggi procura a questo tipo di donne, è più forte di qualunque rilievo oggettivo del sentimento del personaggio che hanno di fronte.
Se hai letto il mio post precedente avrai notato la separazione che ho fatto tra il sesso e l’amore. E’ una mia visione naturalmente, che tuttavia ho avuto modo di veder provata in più di una occasione. Ebbene, a dispetto dell’amore struggente che molte di queste donne dichiarano nei confronti di questi soggetti, a fronte di sofferenze che patiscono a volte per anni, quell’ineffabile sentimento c’entra come i cavoli a merenda con quello che provano, spesso tra le lacrime e gli strazi che leggo su queste pagine o su certi diari. No, è solo sesso: ormoni a palla e chimica.
Ma naturalmente bisogna ossequiare la morale,l’etica e il romanticismo che intorno a una certa cultura si è formato nei secoli, compreso il fatto che a una donna non è mai stato riconosciuto il diritto di avere delle sane pulsioni sessuali senza che vi siano coinvolti i sentimenti, come invece è tollerato per noi maschi.
E in mezzo a questo marasma di emozioni i piacioni, come li chiami tu, ci sguazzano.
MG. Dissento in toto dal tuo commento 543. Inoltre che la tua vita sessuale sia un affare personale è ovvio, ma una risposta del genere mi sembra una bella scappatoia. Tu sei in diritto di interpretare i comportamenti degli altri con secondi fini, mentre i tuoi restano privati. Ah bè..comodo!
Rossana. Ottimi commenti, in particolare il 546.
E trovo molto veritiera questa frase “per me resta vero che, se sono orientata verso un tipo di persona, potrei anche non “vederne” altre, magari migliori e più adatte a me di quella che desidererei.”
Direi che rispecchia in particolar modo l’agire delle donne sempre in cerca di questo maschio alfa, spesso fasullo.
Concordo anche su ciò che hai colto di Golem. L’avere questa visione uomo – donna che tende a deresponsabilizzare le seconde, è la tipica visione dell’uomo di una volta, con l’idea fiabesca del cavaliere buono, quello cattivo e della principessa intrappolata nella torre.
E se la principessa, almeno talvolta, si facesse rinchiudere più o meno deliberatamente nella torre? Questa visione della donna un po’ “ebete”, raggirabile con una caramella, mi sembra un pò forzata. Anzi, il più delle volte ho constatato che sanno decisamente cosa vanno cercando fin dall’inizio. Sono consapevoli che si faranno male, che seguiranno un persona sbagliata con molti difetti, ma lo fanno ugualmente.
E’ tempo che le donne si prendano pienamente le loro responsabilità, nel bene e nel male, e che gli uomini le aiutino a farlo.
Golem: il personaggio di Corona ha in realtà una valenza psicologica, che si riscontra più o meno simile in ogni intreccio romanzesco. L’uomo arrogante e baldanzoso, che riesce a raggiungere il “vertice” (in questo caso fatto di soldi e popolarità), suscita curiosità e attrazione in molte donne, fastidio, incredulità e forse un pizzico di invidia in molti uomini.
Ma quando il “mostro” cade, al primo sentimento di soddisfazione, può subentrare un sentimento di pietà, soprattutto se si mostra contrito e pentito. Non se tu abbia mai visto Scarface, ma alla fine del film, non puoi non riconoscere a Tony Montana, malgrado tutti i suoi biasimabili difetti, intelligenza, orgoglio, ambizione, carisma e una certa etica.
Meloni: le tue parole hanno un senso logico. (mi permetto di darti del tu perché mi fa un po’ strano essere tanto formali). Non ci piove che gli istinti possano essere piuttosto biechi se giudicati da un occhio romantico. Ma al di là di essi, non credo che uomini e donne si limitino ad essere semplici animali opportunisti, altrimenti ogni uomo farebbe sesso con la prima donna attraente che gli si mostrasse disponibile e ogni donna abbandonerebbe il proprio compagno appena le si presentasse un uomo più bello e benestante. Fortunatamente le cose non vanno proprio in questo modo. Non per tutti almeno…
Andrea ma che cavolo vuoi che dica ??? che trombare è bello ??? si è bello lo sappiamo tutti e nessuno sta scoprendo l’ acqua calda ! quindi è NORMALE che una donna single e piacente soggiaccia con un uomo intrigante, se le capita e se ne ha voglia !!! qual’è il SECONDO FINE in questo ??? boh…. IO NON LO VEDO ! mentre in una giovane odalisca straniera che usa il canto della sirena per irretire il pollo italiano di turno io la CATTIVA FEDE ce la vedo, e nessuno mi convince del contrario. specie se l’ “adone” di turno è tutt’ altro che adone ! … sembra che ce l’ hai con tutte le donne italiane perchè sessualmente hanno più possibilità di scelta dell’ uomo italiano-medio. se è così mi dispiace per te, ma questa situazione di sicuro non la cambi sbraitando in un forum. quindi o te ne fai una ragione o ti verrà l’ ulcera. Una persona attraente ( o comunque CERCATA ) ha molte possibilità e le sfrutta, come faresti ANCHE TU al posto loro ! ma invece ti sei dovuto accontentare della povera “profuga” straniera ed evidentemente la cosa ti rode e non è tutta sta soddisfazione…altrimenti non staresti qui ogni giorno a menarcela !
“Non se tu abbia mai visto Scarface, ma alla fine del film, non puoi non riconoscere a Tony Montana, malgrado tutti i suoi biasimabili difetti, intelligenza, orgoglio, ambizione, carisma e una certa etica.”
si. peccato che i tizi a cui si riferisce golem non sono accomunabili a Tony Montana, ma piuttosto alla BANDA BASSOTTI !
Andrea, se rileggi i miei ultimi post dovresti poter notare che la visione che ho delle donne, IN CERTE SITUAZIONI, e’ tutt’altro che deresponsabilizzata per come hai interpretato la mia disamina di una certa dinamica di “determinati”rapporti “sentimentali”. E non hai compreso che quello che mi imputi e’ l’immagine che si potrebbe evincere di loro se non si approfondisse il perché amano cacciarsi in quelle situazioni, e quanto la morale cattolica abbia inciso nell’appartente vittimismo che TU ritrovi nelle mie parole. Se non fosse ancora chiaro, il fenomeno “piacione” o ” bello e dannato” che dir si voglia, esiste PERCHÉ LO VOGLIONO LE DONNE che, IN QUEI CASI, come cita un detto delle mia parti, “chiagneno e fottono”, tanto per per essere più raffinati.
Il paragone con Scarface, che conosco molto bene, onora un ladro di polli come Corona, che come ripeto fa il duro fintanto che si scherza, ma se la fa sotto appena lo arrestano. Ma questo ai suoi fans non fa ne’ caldo ne’ freddo, perche’ e’ “il sogno” che quel pirla gli regala. esattamente come succede a quelle donne che si innamorano degli eponimi di quell’eroe dei pezzenti
Tony Montana è finito come sai. Corona ha chiamato la mamma.
Quindi, per ricapitolare, quel tipo di donne che tu pensi io consideri delle vittime, sono solo persone che stanno mentendo a loro stesse, non sapendo di mentire, ( o non volendolo sapere) per le ragioni culturali che credo di aver elencato. L’accento messo sui palloni gonfiati o piacioni che dir si voglia, e’ legato all’evidenza, che dovrebbe emergere dai miei ragionamenti, e che ho ancora una volta ribadito, che li porta a quelli che ritengono dei successi con la stessa valenza di una marionetta, e non di un uomo che “conquista” veramente una donna. Quelle donne amano l’adrenalina che gli da’ quel temperamento “sfuggente”, non l’uomo che lo possiede. Non so se è chiaro. Sono dei toy boy, a volte dei didlo di carne, che le loro innamorate credono di amare, anzi “devono” per non sentirsi delle svergognate. Andrea, sono capaci tutti di sco.... una donna, ma possederla “veramente” e tutta un’altra cosa. E qualcuno questa differenza non la scoprirà mai. Maschio o femmina che sia
Non so se mi sono spiegato stavolta
P.S. Quindi tu pensi che esistono uomini che NON farebbero sesso con la prima donna attraente che gli si offrisse?
E che non vi siano donne che lasciano il marito per le ragioni che hai espresso? Andrea, non sei tu che forse vivi nel “Meraviglioso mondo di Amelie”?
La conclusione della vicenda è: “Lasciate perdere le donne e vivrete meglio!”
Dico bene, cari lettori?
Aggiungo anche questo: molte donne, anche se lo nascondono, odiano con un odio profondo gli uomini perché, loro malgrado, hanno bisogno d’essi per far figli. Il sogno di ogni donna, infatti, è quello di potersi generare il proprio pargoletto autonomamente, senza l’ausilio dell’uomo. Ecco perché molte donne, una volta ottenuto lo scopo di farsi il pargoletto, tirano un metaforico calcio nel c#lo al povero oggetto di turno e lo mandano in rovina. Realmente, non possono sopportare l’idea di dover necessitare del genere maschile per appagare il loro grande desiderio di avere un pargolo tutto per loro. Questo risentimento, inizialmente debole, covato nel tempo, sfocia in odio efferato.
Nevvero, cari lettori? (“lettori”, giacché lettrici certamente non vorranno smascherarsi e confermare questa mia verità inconfutabile)
Golem: “Quindi tu pensi che esistono uomini che NON farebbero sesso con la prima donna attraente che gli si offrisse?
E che non vi siano donne che lasciano il marito per le ragioni che hai espresso? Andrea, non sei tu che forse vivi nel “Meraviglioso mondo di Amelie”?” In pratica mi stai dicendo che hai sempre tradito tua moglie ogni volta che ne abbia avuto occasione? Non credo proprio. Mi riferisco proprio a questo. Non tutti potendo avere un’opportunità “migliore” tra le mani la colgono, per rispetto, amore o entrambe le cose. Negli ultimi post hai chiarito meglio ciò che intendevi, è vero, però a mio avviso nelle tue parole resta sempre un po’ questo alone di cavaliere errante e principessa da salvare. Probabilmente fraintendo io.
MG. Vedi che arriviamo al dunque? Alle possibilità e alla scelta donate alle donne beta. La stessa di cui parla anche Kid. Tale scelta è in parte dovuta alla biologia e in parte alla mentalità di ogni paese. Anche tu allora devi metterti il cuore in pace, se per il rovescio della medaglia, devi subire prevaricazioni o essere la parte debole nel mondo del lavoro. Così vanno le cose no?
Fattene una ragione o ti ammalerai anche tu! Tra l’altro un po’ di autocritica? Magari che tu sia stata anche un po’ scarsetta nei lavori che hai fatto? Nella mia azienda ci sono tanti piagnoni che si ritengono trattati ingiustamente o non valorizzati, ma tanti di loro sono anche abbastanza incompetenti. A buon intenditor…
Stesso discorso per la straniera.. devi per forza vederla come una profuga disperata per poterti sentire meglio e pensare che sono loro tutte cattive e voi tutte buone. Ma se una donna a 40 anni è single… c’è sempre il suo perché!
Maria Grazia,
“occore trovare un equilibrio tra il nichilismo totale dei sentimenti con la conseguente negazione sistematica di vivere una storia, e la “svendita” facilona di se stessi a tutti quelli che capitano.” – forse non mi sono spiegata bene. lungi da me il nichilismo dei sentimenti (ci sono tanti modi di morire, e questo, a mio avviso, è uno dei peggiori).
mi riferivo soprattutto alla leggerezza, a cui segue spesso dolore vivo e profondo, in cui si lasciano attrarre i più giovani, in molti casi perchè incapaci di stare soli.
credo in particolare all’amore a prima vista ma ammiro altrettanto una conoscenza graduale che può portare all’innamoramento. mi piacerebbe soltanto che si fosse in grado di dare a ogni relazione la giusta connotazione, evitando di farsi illusioni, a cui seguono poi le disillusioni.
va benissimo conoscere e conoscersi: niente equivale in questo alla relazione, sia emotiva che sessuale, con l’altro sesso, ma forse bisognerebbe farlo soltanto con chi vale la pena non con il primo che risponde all’invito di un sorriso. distinguere comunque sempre il sesso dall’amore, quando le due possibilità non si presentano in contemporanea.
ovvio e banale, lo so, per chi ha superato i 35 anni!
Andrea,
“E’ tempo che le donne si prendano pienamente le loro responsabilità.” – per me, se una donna sta bene di salute ed è anche soltanto mediamente intelligente, NON può, ora come ieri, non prendersi le sue responsabilità. da tempo mi dico che devo tenere questa convinzione per me e lasciare che Golem esprima la sua in opposizione, senza più intervenire, ma purtroppo continuo a vivere il suo punto di vista, perfettamente rispettabile, come un’offesa alla donna che è in me, non come soggetto singolo ma come espressione di genere. prima o poi riuscirò a farmene una ragione e a passare oltre senza più intervenire.
valide, a mio avviso, le osservazioni esposte con i post 556 e 557.
buon pomeriggio!
“per me, se una donna sta bene di salute ed è anche soltanto mediamente intelligente, NON può, ora come ieri, non prendersi le sue responsabilità.”
Rossana se non ci fosse bisognerebbe inventarti 🙂
“Tra l’altro un po’ di autocritica? Magari che tu sia stata anche un po’ scarsetta nei lavori che hai fatto?”
spiace per te, ma ero uno degli elementi migliori invece. solo che ero costretta a lavorare con un branco di stronzi, e alla fine ti stufi di essere maltrattata e sottopagata e mandi tutto a ca.....
“Ma se una donna a 40 anni è single… c’è sempre il suo perché!”
classica frase da maschilista italiano. Io direi invece che se una bella straniera giovanissima si mette con un uomo italiano beta ( quale tu sei ) C’E’ SEMPRE IL SUO PERCHE’, E IO SO BENE QUAL’E’ !
rossana
La poca riflessione, anche in amore, purtroppo è tipica della gioventù. Le esperienze sbagliate che facciamo a quell’ età ci devono servire a conoscere noi stessi e cosa vogliamo e cerchiamo veramente in una relazione. Quindi ci devono servire da INSEGNAMENTO, da CARTINA TORNASOLE per quando, in età più adulta, faremo scelte più ponderate. Anche il NON VOLERE RELAZIONI può essere una scelta adulta, l’ importante è che sia PONDERATA E CONSAPEVOLE, e non dettata dalla preclusione e dalla sfiducia verso tutti.
ti auguro una buona giornata
Andrea,
concordo sull’aura di cui tende ad ammantarsi Golem, anche in contesti non amorosi, come quello di valutare severamente gli uomini in genere. d’altronde, credo che un uomo di successo veda con maggior senso critico gli insuccessi altrui. il punto di vista dall’alto è per forza di cose dissimile di quello che parte dal basso…
quanto a Maria Grazia, secondo me, le ragioni per cui si è soli dopo i 40 anni possono essere tali e tante, senza necessariamente colpevolizzare chi ha fatto questa scelta.
—
Golem,
scusa la sincerità con cui mi sono espressa, che spero non intenda a fin di male. semplice constatazione dal mio personale punto di vista.
quanto alle scelte dannose, ci siamo già confrontati fino alla nausea sul tema. ripeto la mia opinione in merito, che esula dalle sole relazioni amorose giovanili, ammantate di romanticismo e vissute sulla falsariga di eroi/eroine di romanzi d’appendice ottocenteschi. in gioventù si può iniziare a relazionarsi con l’altro sesso anche idealizzando se stessi e l’amore, per poi conservare il ricordo non tanto del palo della luce che si era rivestito di panni regali, ma del proprio sé giovane e innocente avviato all’amore dal palo della luce. più si è sentimentali e più si scivola nel crogiolarsi in questo tipo di passato! tu insisti su motivazioni fisiche istintuali, io su quelle emotive, altrettanto istintuali, sempre provenienti dalla parte più antica del cervello umano.
a mio avviso e per sola mia esperienza soggettiva, si può prendere, coscientemente o meno, una decisione nociva soprattutto per mantenere il proprio equilibrio interiore rispetto al mondo che ci circonda. si può, in un determinato momento della propria vita, voler verificare se si è in grado d’amare o se si può essere amati, anche mettendosi a repentaglio; si può voler restare su una falsariga di frustrazione complessiva, incapaci di cambiare il corso del proprio esistere, per il timore di farlo non conoscendo altro modo di essere o nell’errata certezza di non meritare di meglio o di più; si può voler seguire un desiderio di morte o di sofferenza psichica, magari per espiare un oscuro senso di colpa, senza per questo giungere all’idea del suicidio; o anche tentare di ribadire in modo errato il proprio valore, che si percepisce calpestato. per me è stato questo ultimo caso a farmi capire perchè mi sono volutamente messa nei guai.
l’essere umano è insondabile a se stesso, e infinito nelle sue istintive manovre esistenziali di varia natura.
Andrea, il punto è che meglio di mia moglie non ne ho ancora incontrate, e non solo fisicamente, quindi non potrei dirti niente al riguardo. E se le incontrassi bisognerebbe che mi si offrissero tra l’altro. Mi succedeva anni fa (non so se hai letto la storia che mi accadde in treno, e altre simili). Ma avevo venticique anni o giù di lì.
Lo stesso per lei, immagino, che ha le solite avances dai maschi, ma evidentemente non da quello che le potrebbe far scattare la famosa “chimica”. E può succedere, non credo che sarebbe il primo caso. A questo si somma la nostra intesa, che funziona bene da un paio di decenni e che accentua il valore del tutto.
Ma se ti illudi che nella testa della mia donna o nella mia, (come in quelle di tutti) non nascano pensieri che si possano configurare come “tradimenti”, secondo la morale di cui ho parlato in precedenza, temo che saresti costretto a ricrederti.
Nessuno può fare il processo alle intenzioni su quelle basi morali, ma se si potesse, molti, tutti, saremmo condannati.
Se mi vedi come un cavaliere “errante”, sarà solo per i tanti errori che ho commesso quando ero davvero “errante” nei termini con i quali mi hai definito tu nei confronti delle donne. Non oggi. Oggi sono serenamente realista, e grazie a ciò sto bene.
Ho le (mie) idee chiare riguardo i rapporti tra i due sessi, e vedo che queste funzionano per quanto mi risulta. E ciò mi basta. Ciao
Virgilio,
dal suo “nevvero” intuisco che abbia più di 75 anni. se così è, rispetto il suo punto di vista, anche se in aperta opposizione al mio.
spero che non sia stato sempre così arido e orientato all’osso delle persone e delle situazioni, che sono spesso più vaste e meno deprimenti di quanto la sua esperienza l’ha portato a ritenere.
buon pomeriggio, e benvenuto in LaD, se questo è il suo primo affacciarsi qui!
PS: NON tutte le donne aspirano alla maternità come massimo obiettivo d’amore indistruttibile. se è ancora così per la gran parte di esse, è anche perché una certa cultura le ha indotte a credere di essere un mezzo, non un fine, come dovrebbe essere per ogni creatura umana. stupido pensare che un figlio resti per sempre legato alla madre, e assolutamente deleterio far sì che questo avvenga…
Ciao Rossana, ho letto il tuo accenno a me nel post indirizzato ad Andrea, e naturalmente mi spiace che tu ti senta offesa. Tu sei l’unica di questi forum con la quale ho avuto una corrispondenza privata, molto utile come ti ho detto più volte, ma per giustificare le conclusioni a cui sono giunto, dopo le 14 scriverò un altro post entrando nel merito più concretamente. Da ciò si potrebbe capire, se si vuole, che le mie posizioni nascono da considerazioni effettive di quanto sostengo. Ma non c’è nessuna intenzione offensiva nei confronti del mondo femminile, ma solo il bisogno di togliere i veli a certi cliché che non coincidono col romanticismo che dichiarano. Solo questo.
A dopo. Buona giornata.
Eccomi Rossana. Ho visto che hai aggiunto un’altra chiosa alle mie esternazioni.
Ti ringrazio nel volermi considerare un uomo di successo, termine piuttosto vago rispetto alla vulgata comune col quale lo identifichiamo oggi. Ma il mio “successo” so bene come l’ho raggiunto, e inoltre è quello di un uomo comune, non certo quello a cui aspirava l’ultimo buffone cui mi riferivo.
Se mi accanisco contro questi falliti, non è per il fallimento, ma per il MODO con il quale si è INEVITABILMENTE verificato.
Palloni gonfiati, megalomani, o furbacchioni o semplicemente autosopravvalutati che siano, prima o poi si presentano alla commissione d’esame della vita, e questa LO RIPETO, non fa sconti a nessuno. E meno male.
Ne ho incontrti molti durante la mia vita, che come succede spesso in Italia, avevano scalato i vertici con la “schiena piegata” Uno di questi era il mio capo quando iniziavo la mia carriera. Mi ha fatto mobbing per anni, perchè studiavo (geometra serale, tre anni di medicina -abortita-e poi architettura, sempre lavorando) e perchè non scodinzolavo. Tutto sopportato e superato, sì: con successo, ma con che fatica?
Un anno fa mi ha richiamato (E’ in pensione, ammalato, e io non ho mai serbato rancore. Era molto intelligente e spiritoso, ma…invidioso) e mi chiede di fargli da Consulente Tecnico per una causa in legata ad un incidente durante degli scavi per la posa di una fognatura, durante i quali è crollato un muro. Lui era responsabile del procedimento nel progetto. Io mi presto, perchè no, ma lui, che dice di non versare in buone condizoni economiche mi prega di essere morigerato nella parcella. “Ingegnere: gliela faccio gratis la consulenza, stia tranquillo”. E non è stato un gesto di magnanimità pelosa, o una vendetta postuma arrivata inaspettatamente, posso assicurartelo: mi ha fatto pena. Pena perchè ho visto cosa gli è costato quel successo momentaneo, per il quale è dovuto scendere a compromessi con sè stesso e la sua dignità. Corona e quelli come lui, palloni gonfiati, portoghesi e non, non mi fanno la stessa pena, perche sono stupidi. E se uno intelligente come quell’ingenere mi fa compassione per come ha sprecato quel talento. Uno stupido mi irrita perchè, tra le altre cose, si sente il più dritto di tutti, quando ci sta fregando o VI sta fregando, col vostro beneplacito. Poi quando arriva il “conto”, piange. Corona al gabbio e il portoghese sottoterra da un pò, sembrerebbe a causa della sua vera passione: quella che si assume per endovena.
>> Nessuna aura Rossana solo disprezzo, questo sì, ma per chi lo merita, non per tutti quelli che hanno fallito, ma per quelli che essendo dei nessuno vogliono far passare gli altri per la stessa cosa. E come vedi non ci riescono, non possono farlo. Come si dice: “Si può ingannare tutti una volta, qualcuno qualche volta, mai tutti per sempre”. E così è successo, per Corona e i suoi “fratelli”. Requiescat in pacis.
Rossana, tu conosci la mia storia meglio di chiunque altro, per i noti motivi, ma per capirne bene le sfumature cui sono giunto io bisogna conoscere la psicologia della donna che amo.
Intanto sfatiamo il mito che le nordiche siano facili. Lo sono quanto le altre, solo le manifestazioni esterne cambiano, ma come tutte le donne sane, amano far l’amore. C’è chi lo fa in maniera promiscua, e chi, come la mia lei, “istruita” dalle norme vittoriane con le quali è stata allevata, condita dalla bibliografia romantica e dal cinema strappalacrime degli amori tormentati ma allietati dall’happy ending.
Quando gli istinti si fecero sentire, scelse con quei criteri di cui sopra. Un tipo che Kid definirebbe piacione, ma non privo anche di un ego gonfio di quel gas esilarante e presunzione che gli effimeri “successi” gli mostravano. “Piaceva a tutte”, e questo è già una indicazione di valore per chi esperienze non ne ha. Ma ce n’erano decine che la corteggiavano, bella e candida com’era. Ma il prescelto fu il piacione.
“Restiamo liberi”, diceva alla anelante e desiderosa “innamorata” e lei dovette accettare gioco forza. Anche perchè il lavoro la portava lontano dal suo piacione. Fu cosi che negli anni ebbe un paio di relazioni,finite, una volta per lei l’altra per il lui del momento. Non erano abbastanza piacioni. Negli inetervalli tornava dal primissimo, che mai era stato cancellato dalle nuove esperienze. “Perchè lo cercavi nonostante i tanti corteggiatori e le nuove esperienze che ti hanno mostrato altre facce degli uomini”? Dopo una serie di circonvoluzioni retoriche che non volevano far emergere un bisogno naturale, ma che anni fa si declinava con la frase “si fa ma non si dice”, con una elegante metafora che parlava di marinai che ne aveno una in ogni porto, si arriva alla splendida allegoria che suona cosìn “sentivo il bisogno di compagnia, e non potevo rivolgermi a chicchesia”.
E ci voleva tanto a dirlo? La sana, antichissima voglia di sesso con la solita “puttana”. Vogli di sesso CON CHI CI PIACE che MG descrive da mesi beccandosi periodicamente gli >
>>epiteti e le critiche che sappiamo. Solo che la nostra MG ha avuto il coraggio di DIRSELO una volta scoperta e sdoganata l’ipocrita morale che condanna un naturale desiderio. Lei no, non aveva questo coraggio 30 anni fa, e se in attesa della sco.... liberatoria non se la sentiva di ricorrere a chi si offriva, ricorreva, come tutti, al “fai da te”, in attesa del momento di sfogare come si doveva il desiderio di sesso “VESTITO D’AMORE”.
Ecco Rossana come stanno le cose. Era il suo toy boy, il suo didlo, che doveva necessariamente assumere le sembianze dell’amore, pena la severa censura morale di quell’educazione ipocritamente sessuofobica che aveva assorbito e fatta sua.
Qual’è allora la differenza tra una MG che, al netto del folklore che ostenta apposta, (per la gioia dei maschietti amanti della donna angelicata) esprime il normale desiderio sessuale “pluribus”, rispetto a chi lo ricopre di veli e romanticismo che poi non trova riscontro nei fatti? E che accetta per anni, un ruolo subalterno pur di sco.... con UN maschio che le piace? Io non la vedo. Anzi ci vedo, invece, la necessità di auto ingannarsi per non APPARIRE una svergognata. Ma agli occhi di chi? Della società, evidentemente, e ai suoi, sempre evidentemente. E sai perchè? Perchè NON ci si sputtana per il “mondo” quando sotto sotto sai che sarà lì che prima o poi dovrai “pescare” per realizzare il progetto di vita che una donna desidera sempre, e non con quello col quale stai facendo sesso, ma che devi spacciare per amore ad usum “urbi et orbi”. Si è sputtanata all’interno della storia facendosi usare, ma era il prezzo da “pagare”, come facciamo noi maschi con le escort, per avere piaceri di ritorno. Ma all’esterno bisognava mostrare di espiare LA COLPA. E non perchè fosse masochista, tutt’altro, ma perchè per poter accedere a quelle “necessarie” soddisfazioni sessuali, doveva creare, CREDIBILMENTE, la scena teatrale. E la marionetta l’aveva. Diciamolo al filosofo portoghese.
Ci ho messo due anni a scoprirlo, e a decodificarlo dalle eleganti formule che lei mi citava, ma il succo è questo. Sesso vestito d’amore, ma solo sesso. Bello naturale, ma imbruttito dalla farsa, e dalla qualità della “marionetta”.
Se qualcuno pensasse che dopo questa scoperta sia deluso da mia moglie sbaglierebbe: la amo di più e lei lo stesso, perchè, al di la della bassa qualità del “tutore” che ha scelto, ha mostrato per la prima volta A ME il suo VERO lato oscuro. Così si possiede una donna.
Ma quante come lei?
golem
mi attribuisci un coraggio e una capacità di analisi e di lucida ammissione che non credo di avere, o che, per meglio dire, NON HO AVUTO QUANDO AVREI DOVUTO. comunque ti ringrazio di portarmi “in auge”.. 🙂
senz’ altro il famoso ragazzo/bandito a cui mi sono concessa in esclusiva per cinque lunghi anni, e che mi ha stravolto, cambiato e per molti versi ROVINATO la vita, non avrebbe avuto un tale peso nella mia sfera emotiva se non avessi trovato in lui quegli attributi ( sia fisici che comportamentali ) che istintivamente fanno dire a una donna: VOGLIO FARE SESSO CON LUI ! è indubbio quindi che il motore principale che muove queste storie è il FATTORE PASSIONALE DI ATTRAZIONE, e lo stesso dicasi per gli uomini medi ( di qualunque nazionalità ) che imbastiscono relazioni con ragazze giovanissime e bellissime ( straniere e non ). in queste relazioni LE QUALITA’ UMANE E LA MENTALITA’ DELLA PERSONA contano fino a un certo punto. perchè è indubbio che l’ empatia, l’ umiltà e la semplicità le si possono trovare anche in una donna di 50 anni, bruttina e decadente e con le coscie a prosciutto. ma certamente una donna così non accende il “SEX” ! mentirei se comunque dicessi che avevo scelto e accettato di essere la “schiava amorosa” del “mio” pirata solo e unicamente perchè ha una bellezza fuori dal comune. nella mia attrazione per lui hanno influito ANCHE E SOPRATUTTO fattori caratteriali, che probabilmente me lo facevano individuare come maschio forte e “dominante” proprio in virtù della sua sfuggevolezza e della sua inaffidabilità sul piano sentimentale. il tutto condito da un’ estrema capacità di interagire con le donne e un’ ottima verve. Io credo che non si possa negare l’ evidente capacità ( consapevole o inconsapevole ) di questi soggetti di esercitare un fascino irresistibile sulle donne, e che liquidare il tutto con un mero fabbisogno sessuale della parte femminile sia semplicistico.
Golem: tu parli da uomo innamorato. Può anche essere che fisicamente non ne abbia trovate di migliori, ma di diverse si. Non esiste una bellezza universale, per cui credo che altre donne attraenti tanto quanto tua moglie, anche se in modo diverso tu le abbia incontrate.
Che c’entra il discorso dei pensieri impuri, non penso che siate due santi. Ma è proprio il non assecondare quei pensieri a renderci umani e non semplici animali istintivi.
Rossana: non si sta colpevolizzando nessuno per le scelte fatte (o subite), ma naturalmente come altri tendono a tirare le somme sulle vite altrui, basandosi su giudizi arbitrari, mi viene naturale fare lo stesso. Fai caso inoltre come si vuole sottolineare l’appartenenza ad una categoria piuttosto che un’altra, come se fosse di vitale importanza.
Io parlo semplicemente di auto consapevolezza. Per quanto mi riguarda, so che questa società mi relega uno status di beta, ma è la società, per come è strutturata e funzionante, non le persone che mi conoscono davvero.
Di mio ci metto che non mi piego alle mode, all’atteggiarsi, all’apparire. Non uso i social o tutto ciò che è di massa. Tutte (non?) qualità che nella vita mi hanno permesso di conquistare sicuramente non tutte le donne, ma quelle poche che dal mio punto di vista sono speciali. Donne che magari davanti al super figo palestrato avrebbero scelto me. Ovvio che in questa società, patria dell’effimero, fa “male” osservare il vuoto che la pervade. Ci sono paesi, come l’Inghilterra, o forse dovrei dire metropoli come Londra, in cui le donne sono davvero emancipate. Indipendenti, lavoratrici e attive nella scelta.
O paesi in cui la povertà, il crescere in fretta, rendono uomini e donne più umili e concreti. Da noi, mancano entrambi questi estremi e viviamo in una società che è stata fortemente influenzata dal femminismo, ma nella quale è presente ancora un forte maschilismo, unito a bigottismo e provincialismo. Per cui è normale che un uomo normalissimo possa essere non abbastanza per la nostra società e che una donna oltre i 40 anni, sempre per la società, volga ormai allo status di beta per quanto riguarda l’attrazione istintiva. Ma non bisogna confondere il piano sociale con quello personale. Conosco abbastanza bene i miei colleghi uomini e se una donna “non se la pigliano” è perché non valutano che valga la pena di un investimento oltre quello sessuale. Sto sempre generalizzando per comodità eh..
Ma noi uomini siamo molto più semplici di quello che molte donne vogliono credere.
Il disagio provato dagli uomini intelligenti come Golem, di fronte al successo di cui godono alcuni uomini sulle donne è paragonabile a quello provato dalle donne quando vedono un uomo inebetito dietro a due belle gambe. In entrambi i casi si condanna la stupidità che muove le une e gli altri. I seduttori di massa poi, sono generalmente persone intimamente medie ma socialmente alfa, che sanno sedurre le donne, in modo semplice e banale come si farebbe con un bambino. Ecco quindi i pirati di cartone di cui parla anche Golem. L’inganno nasce dal fatto che le donne debbano necessariamente premiare il meglio, quando in molti casi è proprio l’opposto.
MG. A me hanno stancato le tue frasi femministe. Mi spiace ma credo che le ipotesi siano due: o lo fai scientemente per partito preso e quindi con lo scopo di infastidire, oppure sei ottusa. Altre possibilità non ce ne sono. Poi leggo il commento, 573, lo trovo chiaro e logico per cui mi viene da scartare la seconda ipotesi..
“Mi spiace ma credo che le ipotesi siano due: o lo fai scientemente per partito preso e quindi con lo scopo di infastidire”
ma guarda che combinazione Andrea…. anch’ io ho pensato la stessa cosa, riguardo le tue frasi maschiliste !
https://www.youtube.com/watch?v=Nj5CY94s8mU
Golem,
nessuno potrebbe mettere in dubbio l’affermazione: “per capirne bene le sfumature cui sono giunto io bisogna conoscere la psicologia della donna che amo.” ho sempre affermato che l’approfondimento di ogni singolo caso va visto nell’ottica d’insieme e dei particolari che gli competono.
per me il concetto di fondo sui temi “buffone che irretisce fanciulla” e “disprezzo per i buffoni” resta che in questi contesti tendi a considerare effettive e omologabili per TUTTI i casi, anche se soltanto lontanamente simili a quello che ha coinvolto tua moglie, deduzioni legate alla sua vicenda, inficiate più da influenze affettive che obiettive. ne comprendo la ragione personale ma sono sorpresa dal tuo continuare a insistere su questi tasti, come se, essendo ribaditi, avessero la possibilità di diventare legge universale.
prima o poi mi dovrò mettere in testa che, nonostante che Andrea, Kid, io e persino Maria Grazia, (che quasi sempre è in totale sintonia con il tuo pensiero) abbiamo tentato più volte di spingerti verso una visione meno categorica del fenomeno in sé (indipendentemente da come lo vuoi considerare per quanto riguarda l’esperienza che ti ha coinvolto), non ci sia verso di ampliare nemmeno di pochissimo il tuo punto di vista. in un modo o nell’altro ti abbiamo scritto tutti, e Maria Grazia per ultima che: “liquidare il tutto con un mero fabbisogno sessuale della parte femminile sia semplicistico.” […]
[…] se, poi, hai appurato che tua moglie desiderava valersi saltuariamente, per sua comodità itinerante, di un toy boy almeno quanto l’infido personaggio volesse approfittare di una sprovveduta, per unirla al suo harem, perché continuare ad accusare i maschi buffoni di voler irretire povere verginelle? se la malafede non è dimostrata o dimostrabile, come nel caso dei doppiogiochisti, perchè tanto disprezzo nei confronti di palloni gonfiati, piacioni e falliti? non è che non esistano esseri spregevoli (maschili e femminili) ma mi sembra ingiusto esprimere pesanti giudizi di massa, in particolare su chi prova a modo suo, in buona fede, a relazionarsi con l’altro sesso.
liberissimo, ovviamente, di persistere nella visione che, secondo te, meglio si addice alla relazione giovanile della tua Lady ma, se continuerai a voler applicare questo modello deduttivo nudo e crudo, frutto di analisi e studio, a qualsiasi altra simile situazione, dovrò impormi di fare uno sforzo per passare oltre, nonostante che l’accusa di dabbenaggine femminile urti la mia suscettibilità di donna e che sia contraria a pesanti giudizi in negativo a carico di persone di cui si conosce unicamente quello che appare più evidente. contraria, anche e soprattutto, a vedere nella donna, una pura e semplice ricerca di sesso, anche nei momenti di maggior pressione ormonale.
mi scuso per l’insistenza, che mi sollecita molto meno, ad esempio, sul tema “amore non ricambiato”, dove potrebbe essere ben più facile essere totalmente d’accordo con te, almeno sul criterio di fondo.
un caro saluto.
è chiaramente una donna ottusa, Andrea, mi sembra che su questo non ci siano dubbi, e poi si, è polemica e provocatrice, una tipica donna italiana insomma, come ce ne sono tante, quindi anche banale e scontata.
Buongiorno. Solo una breve risposta a MG e Andrea.
MG sottolinea quanto, in fondo, l’attrazione sessuale sia il motore vero delle nostre scelte sentimentali, o che vengono TRASFORMATE sentimentalmente per dargli una valenza moralmente accettabile, secondo la mia opinione.
Nel caso che ho descritto si verifica il conflitto tra l’attrazione PURA, arcaica e istintiva, tanto più potente nella richiesta quanto la femmina è in età fertile, e i dati oggettivi sulla qualità, diciamo, sociale del soggetto maschio in questione.
Chiunque potrebbe riconoscere che un’attrazione “epidermica”, sessuale in questi casi, verso un soggetto, fa passare in secondo piano qualunque altra evidenza negativa oggettivamente e socialmente riscontrabile. Per tornare al solito esemplare, il fatto che fosse sfaticato, lenone, opportunista e quant’altro risultava irrilevante nell’inibire il desiderio. Quando parlo di artifici psicologici femminili, come quelli che ho descritto nei post precedenti, mi riferisco a questi processi di sublimazione della realtà, necessari per giustificare un desiderio che non nascerebbe verso quel soggetto se non fosse partita la “chimica”
Il fenomeno Corona è lo stesso. Il Nostro percepisce quali segnali deve inviare per ottenere l’obiettivo che si prefigge, e “recita” la parte. Anche questo atteggiamento è istintivo, ma viene manifestato attraverso il lessico della cultura nella quale si esprime.
La dimostrazione che non siano veri Alfa, la dà lo scontro con la vita vera. Corona, come sappiamo, con il piagnisteo che ha accompagnato il suo arresto, il lisboeta rifugiandosi nella droga per la conclamata impossibilità di dimostrare vera tutta la megalomania che ostentava, e chissà quanti altri “balloon frame” come loro con altri esempi. Il fenomeno piacione è esteso a tutte le categorie, non solo al sesso, anche se il sesso è sempre il motore principe. Certe attrazioni politiche degli ultimi 30anni non facevano mistero che l’attrazione politica si completasse con quella sessuale al femminile e come aspirazione imitativa al maschile. I risultati di quella piacioneria li stiamo pagando ancora e chissà per quanto
Il fastidio verso questi soggetti, che Andrea ritrova nelle mie parole, non è sottesa invidia, perchè non posso lamentarmi delle mie conquiste femminili, ammesso che questo sia un indicatore di successo per un uomo, ma perchè contrariamente a quello che dovrebbe essere, oggi, in tutti i campi, si tende sempre più a credere ai “giullari” che non ai Re.
Guardate questa sorta di esperimento sociale. Al minuto 02.50 una ragazza dice una cosa interessante sulla Svezia..
http://www.iene.mediaset.it/puntate/2014/10/15/cizco-vuoi-fare-l%E2%80%99amore-con-me-_8820.shtml
Questo invece per i razzisti del forum..
http://www.iene.mediaset.it/puntate/2014/10/15/musulmani-d%E2%80%99italia_8783.shtml
Mrx: non so.. anche io l’ho pensato ma ogni tanto tira fuori dal cilindro commenti che hanno alla base indubbie capacità di ragionamento. Per cui credo che più che altro lo faccia di proposito con lo scopo di indurre fastidio, cosa che su di me non produce particolare effetto, se non la noia reiterata di leggere sempre le stesse cose..
rossana ha scritto:
“Virgilio,
dal suo “nevvero” intuisco che abbia più di 75 anni. se così è, rispetto il suo punto di vista, anche se in aperta opposizione al mio.”
Beh, se per lei dire le cose come stanno è sinonimo di aridità, allora sì, sono arido.
Vede, io mi baso sui fatti, non sulle parole. Le mie affermazioni sono documentate e comprovabili, basta soltanto essere un po’ aperti mentalmente, capisce?
È inutile illudersi che tra l’uomo e la donna possano esistere sentimenti immaginari come l’amore o l’altruismo. La storia ci insegna che le azioni di entrambi i sessi sono sempre motivate da puro opportunismo e pura convenienza. Oltre a ciò, il nulla. E non mi venga a raccontare che una donna sta con un uomo per… “amore”! Suvvia, queste sono le favolette della buonanotte adatte per essere narrate ai bambini allo scopo di farli addormentare. E devo dire anche questo: è impossibile instaurare un rapporto durevole con un essere umano che agisce per istinto, e voi donne siete istintive! Ecco perché un giorno vi piace un uomo e il giorno dopo, trovando un partito migliore, non ci pensate due volte a cambiare, seppur questo arrechi indicibile infelicità al vostro partner.
L’unica soluzione possibile in Italia, per gli uomini onesti e bisognosi di affetto, sono le escort! A parte che evitano tanti danni emotivi, ne giova certamente anche il portafogli. Infatti, mi dica: secondo lei conviene pagare 50 euro per un rapporto oppure milioni di euro per una “moglie” la quale, nella stragrande maggioranza dei casi, te la metterà nel c#lo? Nevvero, cari lettori?
Buongiorno Rossana, ho letto il tuo messaggio. Mentre scrivo questo ne viene pubblicato uno mio che in parte voleva ampliare la prevalenza delle “patacche” nella società e cultura odierna.
Ricordi che mesi fa proposi un parallelismo con gli pseudo artisti? Ecco, siamo nello stesso campo con le nostre patacche pseudo Alfa. E per fortuna trovo riscontri più autorevoli di quelle che sono le mie modeste intuizioni che mi confermano il fenomeno.
Il fatto che sia scaturito dall’osservazione di una persona a me vicina, e che oltre ad amare stimo, mi ha fatto ritenere che alcuni punti di riferimento oggettivi sul senso della parola “vero” siano stati stravolti per ragioni, lo ripeto, commercial-consumistiche, stravolgimenti di tale portata che hanno realmente cambiato l’epistemologia che sovrintende il senso della parola citata.
Il parallelismo della “patacca” Alfa, o quello che è, con l’arte, si addice perfettamente nella misura in cui quest’ultima fornisce emozioni senza spiegarle, SPECIE QUELLA MODERNA, esattamente come l’infatuazione per “chi sembra ma non è”, corredata dalle contromisure di autoconvincimento di cui ho ampiamente accennato.
Bene, sono anni che mi vado dicendo che c’è qualcosa che non va nelle perfomance di certi “artisti” STRAPAGATI come Kooons, Hirst, Abramovic. Finalmente qualcuno molto più autorevole di me ha il coraggio di dirlo: sono patacche. Ma quello che conta e che vendano, giocando sulla persuasione che la maggior parte della gente cerca avidamente.
Ti riporto un pezzo. Uno dei tanti.
” Pubblichiamo interessanti stralci su questo argomento, tratti dalla intervista di Thierry Naudin a Jean Clair, direttore del Musée Picasso di Parigi (pubblicata su Il Giornale dell’Arte):
La cosiddetta e auto denominata “Arte Contemporanea” NON E’ L’ARTE DI OGGI, ma una manifestazione globalizzata, faziosa, opportunista e totalizzante che nasconde “ inattese complicità, consce o inconsce, con i versanti più oscuri e minacciosi del nostro tempo“… ”
Appena troverò altre interviste più recenti di personalità riconosciute nell’ambito della critica dell’Arte te le invierò, a dimostrazione di come i valori possano essere “alterati” surrettiziamente per scopi poco nobili, ma comunque, nel tempo, consolidarsi come REALI.
Ti riporto la parte per me più interessante e significativa di quello stralcio, che riguarda il fenomeno patacche pseudo artistiche citate da Jean Claire, e le ragioni sociali che egli intravede, e che condivido naturalmente: >>>
Mah…io tutta sta sagacia non ce la vedo, è di certo una falsona ipocrita, su questo non vi è dubbio.
>>>
“…ma una manifestazione globalizzata, faziosa, opportunista e totalizzante che nasconde “ inattese complicità, consce o inconsce, con i versanti più oscuri e minacciosi del nostro tempo“… ”
Stringo al nocciolo: Complicità con i versanti più oscuri e minacciosi del nostro tempo.
Forse questa frase chiarisce meglio di quanto non si riuscito a fare io al riguardo sull’epicentro del fenomeno, perchè certamente non mi volevo fermare a discutere di un piccolo miserabile pataccaro portoghese, ma far solo notare che quell’episodio per me è stata la punta di un iceberg che non immaginavo fosse cosi grande e radicato nella nostra cultura. Al punto che il dualismo vale/non vale viene deciso e ACCETTATO non dal proprio senso critico ma dalle emozioni, nel caso del sesso come di altro. che PERO’ sono state innescate, spesso e volentieri, da un’immaginario collettivo che ne “altera” appositamente il senso. In questi casi spingendoli sul versante “dell’apparire”. Se appare è. Basta quello per “credere”.
Il fatto che il pataccaro, piacione o pseudo artista sia conscio o ignaro della sua “pataccarietà”, è irrilevante. Anzi è più perniciosa per sè e per gli altri, la seconda posizione. E anche se provoca danni preterintenzionali, questi non sono meno deleteri di quelli intenzionali.
Rossana, le riflessioni degli ultimi anni sull’argomento, mi hanno solo confermato qualcosa che intuivo ma non potevo dimostrare, e cioè che viviamo nel mondo della finzione, nella vita come nell’amore, che a sua volte E’ parte della vita. Un enorme “Truman show”, nel quale ognuno recita la parte che gli è stata assegnata dal regista occulto, ed è convinto che quello che “vede” e “sente” (to feel) sia vero, o vuole sperare che lo sia.
Ecco, ma non solo per il banale aspetto che riguarda i personaggi di cui parlo spesso; fai conto che io, come Truman nel film, da qualche tempo è come se avessi sbattuto con la prua della barchetta a vela sullo sfondo del mare che stavo navigando, scoprendo che questo era… di cartone. Sembrava vero fino a un momento prima, ma era una patacca.
E la “patacca”, di qualunque natura essa sia, non è che la cartina di tornasole di questo Truman Show, nel quale stiamo recitando tutti, ma non lo sappiamo.
Ciao
P.S. se ti va metti su Google questa frase che segue e guarda cosa salta fuori, ma soprattutto leggi quanto l’arte da sempre sia lo specchio della società, che influenza e viene influenzata da questa:
“La truffa dell’arte moderna”. (Erano troppi i link)
“L’unica soluzione possibile in Italia, per gli uomini onesti e bisognosi di affetto, sono le escort!”
Signor Meloni
forse lei confonde l’ affetto spontaneo e sincero con il sesso meccanico e strumentale. credo che lei debba fare distinzione tra le due cose e chiarirsi le idee, ricordandole ( nel caso fosse un frequentatore di escort ) che in queste situazioni non c’è niente di VERO e di SANO ed è solo una bella ( e spesso NEMMENO BELLA ) FINZIONE allestita ad arte dalla signora o signorina che esercita tale mansione.
Andrea
i tuoi link non li apro neanche, perchè se prendi a riferimento il modello musulmano…beh allora credo proprio di aver capito tutto e non sto neanche a continuare a discutere con te. E’ ovvio che hai una visione del ruolo della donna assolutamente arcaica e oscurantista, e lo dico non perchè sono ottusa e ipocrita, come dice mr CAPRONE x, ma perchè E’ LA VERITA’.
golem
molto interessante ( come sempre ) la tua esposizione. più tardi se ho più tempo sarebbe bello ricollegarmici e approfondire l’ argomento, per adesso mi limito a dire che l’ attribuzione di qualità caratteriali positive in relazione all’ aspetto fisico e all’ attrazione sessuale che suscita una persona, è un fenomeno che secondo me riveste larghissima parte delle relazioni che vedono per protagonisti un uomo italiano medio e una bellissima ragazza straniera, salvo poi in molti casi scoprire ( appena sbolliti gli ormoni ) che la fanciulla non era poi così PERFETTA E ANGELICA…..
a bien tot !…
Golem.
correggimi se sbaglio: partendo dall’esame dei “pataccari” di varia natura la tua visione della società è diventata deprimente, e collochi le relazioni amorose, più o meno come fa Virgilio, nell’ambito di un teatrino fra le parti, come per tutti gli altri rapporti umani?
i tuoi ultimi due messaggi mi sono parsi molto tristi… inoltre, insisti in un attacco all’arte che stento a capire, se non come indice di uno sfacelo culturale quasi irrecuperabile… per me resta insensata anche l’attuale valutazione di un Van Gogh, morto in miseria, al pari del compenso di un calciatore di grido o di un super-manager d’azienda…
è noto da almeno un paio di decenni che questa è l’epoca in cui l’apparire vale molto più dell’essere, ma non mi sembra una ragione sufficiente per conglobare tutto nella finzione. forse si finisce con il credere ai giullari perchè sono venuti a mancare i re… e non è che in altri momenti storici, magari per ragioni diverse, la natura e la vita umana fossero poi tanto migliori!
buona serata!
Golem. Alla fine noi non possiamo conoscere perfettamente la vita di ogni personaggio, possiamo biasimarlo e odiarlo, ma avrà pur sempre qualche caratteristica, magari positiva, diversa dalle nostre. Ricordo una mia ex che ripensava con affetto a un suo ex, il quale durante un litigio le aveva rotto il naso con un pugno e abbandonata sulla statale. Sempre questa mia ex si innamorò di un suo collega piuttosto stupido, che scherzando le diceva cosa tipo: “scommettiamo un pompino che è come dico io?” Ma questo ragazzo la faceva stare bene e divertire, mentre io e lei eravamo abbastanza incompatibili. Alla fine uscirono insieme, direi che mentalmente si trovarono. Insomma, le persone per tutta la vita o anche solo per periodi, possono dimostrarsi superficiali e leggere, possono anche cambiare e crescere. Noi ci imbamboliamo di fronte a due belle gambe, loro magari possono ubriacarsi di falsi complimenti e adulazione. la sfuggevolezza può benissimo essere menefreghismo, l’avere tante donne provarci con tutte. Ovvio che noi le osserviamo e pensiamo: “che stupide”, ma fa parte dei loro punti deboli.
MG: invece io ho aperto i tuoi e già solo il fatto che tu vada a cercare quei filmati demenziali (come tale gennaro d’auria), mi fornisce lo spessore della tua persona.
Ma l’ho fatto per capire il tuo punto di vista. Aprire i miei rappresenterebbe invece per te aprire la mente, operazione che noi sei assolutamente in grado di fare. Infondo l’odio si nutre proprio dell’ignoranza (abissale nel tuo caso). Vivi di notizie prese da studio aperto o qua e là in qualche talk.
P.S. : ti ho dato dell’ignorante, è vero, ma simpaticamente! :- )
Mrx: non vedo particolare sagacia nemmeno io, ma nemmeno livelli di ottusità mentale come altri personaggi ben noti.
Buongiorno Rossana, Andrea e tutti.
Mi rendo conto che ho spostato la discussione su un ambito difficile da osservare trovandocisi al centro. E’ un pò quello che succedeva secoli fa quando osservando il sole dalla terra era il primo che sembrava spostarsi. Insomma giudicare i nostri comportamenti più importanti, attraverso la “morale” che li produce, e giudicarli per le finalità che si prefiggono è un’operazione quasi impossibile.
Detto ciò, Rossana, credo di portare qualche argomento meno fazioso del Virgilio di questa “commedia”, per cui non mi vedo assimilato a chi mi pare voglia solo provocare con una chiara faziosita del tutto fuori luogo, tra l’altro.
Vedi, il fatto che tu, io Andrea, Kid, MG, riteniamo di NON FINGERE, nell’espressione relazionale con il partner, o l’affetto SESSUALE della nostra vita, non di meno siamo immersi in una (sotto)cultura che della finzione ha fatto un paradigma semantico fondamentale. Fermati solo a osservare la pubblicità odierna, e comparala con quella degli anni ’60, che avrai vissuto attraverso il Carosello, che mandava a letto i bambini dell’epoca. Ci vedi una differenza nell'”immagine” della realtà che trasmettevano all’osservatore?
Ecco, in questi cinquantanni di “immagini” puoi osservare la trasformazione dei parametri di riferimento a cui il “consumatore” (perchè ormai solo questo siamo noi cittadini per il sistema) è stato abituato subdolamente.
Se pensi che questo lento lavorio di persuasione occulta non incida sui nostri parametri di riferimento morale, credo dovresti ricrederti. Le nostre sensibilità sono neutre alla nascita, e vengono “istruite” dall’educazione e dalla morale corrente appunto. Che non è scolpita nella pietra come il famoso istinto.
I due esempi di degenerazione “strumentale” dei valori che ho portato, l’arte e la mondanità del mito di Corona, sono (o dovrebbero essere) agli antipodi l’una dall’altra, in realtà hanno solo registri diversi per dialogare con i rispettivi mondi di riferimento: intellettuali, o presunti tali, e sottoproletariato catodico. Con il solo ed unico scopo di alimentare le nuove polarità cui puntare per “essere”, quando si sta offrendo solo “apparenza”.
Questa è la prima e più grossa truffa che ci viene propinata.
Quando tu ti meravigli del Van Gogh costosissimo, o dei calciatori strapagati, espimi un tuo giudizio scandalizzato, ma che ha a che fare su valori dimostrati. Un calciatore è un brocco se non segna e bravo se segna, e il mercato lo strapaga SE E’ BRAVO. >>
>>> Van Gogh, ha rappresentato una svolta per la storia dell’arte, alla quale si sono rifatti altri artisti che hanno ampliato la ricerca lungo il percorso “emotivo” iniziato dal pittore olandese. E se ho preso l’arte come esempio clamoroso di questa evoluzione verso il “valore svincolato dalla verità”, è perchè l’arte è il cardiogramma della società che si sta vivendo, anticipandone istanze e VALORI. Quindi l’artista “VERO” è un “Anghelos” per la cultura di una società, nell’accezione greca del termine di messaggero, portatore di quei messaggi che attengono all’anima dell’uomo e ne indirizzano gli obiettivi.
Ma un Koons, un Hirst, una Abramovic, un Cattelan, sono artisti? Non secondo me, e non solo secondo me a quanto pare,e meno male che qualcuno cominca a parlarne, sono solo “creazioni” pubblicitarie per annoiati quanto ignoranti ricchi borghesi, che vogliono distinguersi dal popolino aggiudicandosi un “valore” deciso a tavolino, ma comunque condiviso dal “gruppo” di riferimento di cui accennavo. Gruppo che non ha lo spessore dei Lorenzo il Magnifico o dei mecenati di quel periodo, ma quello dei parvenue alla Berlusconi, per intenderci, che tuttavia decidono il destino socio culturale di una società. Infatti, dall’altro lato del tavolo hanno anche la pappa pronta per il sottoproletariato con i miti alla Corona.
Ora, se pensiamo che le relazioni amorose, ma anche le amicizie asessuate, non risentano di queste “indicazioni”, modificando le relative espressioni della relazione, dal corteggiamento, con le nuove tipologie di “corteggiatori”, all’attrazione che ne deriva, per proseguire con la relazione, sino ad arrivare alle sempre maggiori separarazioni e “singletudini”, significa non comprendere con quanta “pataccheria” più o meno consapevole conviviamo, e perchè, per capirci meglio io e te, all’epoca di Rostand gli eroi erano come Ciranò e oggi come…Coronà. Anche se a una SINGOLA persona come te può piacere, chessò, uno come Cacciari, che però non farà mai l’audience del Fabrizio, neppure se tira una coltellata a Sgarbi. Non so se mi sono spiegato.
Ross, le mie considerazioni ti saranno apparse tristi e ciniche, ma ritengo invece che siano solo la fotografia della realtà, priva degli orpelli che il lascito degli anni del romanticismo e dell’amor cortese ci ha fornito per imbellettare il bruto desiderio sessuale. Ma al fondo della questione lo scopo dell’amore è sempre lo stesso, e anche se è FALSATO nel VERO VALORE, resta il sesso e la compagnia
Andrea,
“possiamo biasimarlo e odiarlo, ma avrà pur sempre qualche caratteristica, magari positiva, diversa dalle nostre.” – su questo punto siamo perfettamente allineati.
per paradosso, la vedo alla Dostoevskij: “Se il giudice fosse giusto, forse il criminale non sarebbe colpevole.”.
ammetto di essere insofferente quando si giudica in base a categorie umane che pur esistono e non brillano in positivo. mi sembra un’ingiustizia nei confronti di chi non ha avuto in dotazione naturale o non è stato in grado di formarsi aspetti migliori da offrire.
è un mio limite, di cui sono ora consapevole.
buona pomeriggio a tutti!
Golem.
il tuo ragionamento può anche filare nel descrivere i cambiamenti d’epoca, che sempre ci sono stati e sempre ci saranno. scontato, anche, che la maggior parte delle persone finisca con l’omologarsi ad essi, nel bene e nel male, a seconda del momento storico (mi viene in mente Mazzini, e la sua inutile lotta, che ha martirizzato a vuoto per un qualcosa che si è realizzato parecchi decenni dopo).
Van Gogh non è stato compreso nel suo tempo, perchè anche lui era più avanti di tutti i suoi contemporanei. non conosco i nuovi artisti che hai citato, e non ho interesse ad approfondirli. siccome però l’arte è sempre stata l’espressione di un’epoca, ritengo che alcuni di questi finiranno nel dimenticatoio ma altri, invece, forse pochi e magari neppure per vero e proprio merito, saranno in futuro considerati come oggi si fa con Van Gogh.
Golem, non ti seguo in tutta quasta tua disillusione, eppure non è che non sia stata mai delusa da niente o da nessuno. semplicemente, pur indossando come tutti la mia inevitabile maschera protettiva, RIFIUTO tassativamente di leggere il prossimo e la vita umana con una SOLA lente d’ingrandimento. a costo di essere più presuntuosa di altri che ho criticato, rivendico il diritto di ESSERE (con il fisico, la mente e il cuore in perenne sintonia fra loro) più che non quello di “fingire” (per cosa, poi?), oppure di appiattarmi sul solo istinto o sul solo apparire. ho impiegato quasi l’intera vita per essere me stessa, senza troppi veli, educativi o culturali, e non torno indietro proprio ora, che sono vicina alla fine.
se tu sei contento del tuo punto d’arrivo, ne sono lieta per te.
buon pomeriggio a tutti!
Vedi, il fatto che tu, io Andrea, Kid, MG, riteniamo di NON FINGERE, nell’espressione relazionale con il partner, o l’affetto SESSUALE della nostra vita, non di meno siamo immersi in una (sotto)cultura che della finzione ha fatto un paradigma semantico fondamentale
E chiaro che sia così , pertanto quando la discussione trae eccessivamente spunto da esperienze personali che come contropartita se non collimano creano a volte confronti e più spesso collisioni tra utenti , il forum perde significato due volte . Occorrerebbe dare ipoteticamente per buona una tesi , come quella di andrea , discuterne i punti fondamentali e successivamente lasciare che gli utenti spieghino le proprie esperienze personali . Ma col modus in rebus e non come si è fatto in questo thread e in altri thread. Capisco che il forum si fondi sul dire la propria opinione ma essa ha i suoi limiti personali :Allora è vero tutto ed il contrario di tutto e le discussioni degenerano, vanno off o muoiono .
Quello che è interessante non è l’esperienza del singolo che al massimo è il presupposto sul quale egli fonda la propria opinione , il quale oggi la difende ma domani potrebbe cambiarla in melius o in peius , dunque essa rappresenta solo una analisi relativa , ma è l’analisi del cambiamento sociale e relazionale in corso e giocoforza “generalizza”. E’ atteggiamento strumentale ed “ignorante” non accettare questo presupposto da cui parte qualsiasi analisi .Oggi la vita relazionale è “socializzata” e questo comporta una moltitudine di cambiamenti sostanziali come il colloquiare e l’incontrare più facilmente stranieri che risiedono in Italia o all’estero .
L’approccio dovrebbe essere ” E’ possibile che l’uomo medio Italiano sia destinato alle straniere? Se sì , perché? Se no , perché?” . Motivazioni , esperienze personali e discussione ! In altre parole , una semplice e pacifica analisi. Gli utenti maschi non vanno visti come i detrattori delle Italiane ma come un punto di vista che nasce anche dalle loro esperienze per discutere e senza scadere sul personale . Altrimenti , non ha senso neanche iniziare se qualcuno spinge per mandare la discussione in rissa .
Rossana, non sono per niente disilluso, nè voglio togliere certezze a nessuno, ci mancherebbe. Ho solo introdotto nel dibattito delle riflessioni che allargano il discorso ad ambiti più ampi che non quelli esclusivamente sentimentali, dal momento che il “logos” col quale ci si esprime in un certo momento storico, vale in tutte le manifestazioni umane di quel momento.
Non ci siamo chiesti perchè i paesi latini in generale e l’Italia in particolare, esprimono classi dirigenti di così basso livello? Quindi maschi e femmine che DOVREBBERO essere alfa per antonomasia, visto che vengono scelti per gestire il “potere”? Per rispondere al quesito è sufficiente riprendere il mio modesto ragionamento sulla prevalenza dei pataccari in amore e applicarlo alla politica, e di conseguenza trarne le conclusioni attraverso i risultati raggiunti dal nostro Paese nell’ultimo mezzo secolo. Una volta questo concetto l’ho riassunto con una frase poco elegante ma efficace: “Ti fanno credere di amarti, ma vogliono solo scoparti”.
Che si applichi come metafora allo stile dei nostri politici, agli pseudo artisti che ho citato, o a quello del macho alla Corona, il risultato è il medesimo: patacche.
Questa evidenza, per me, è un’altra dimostrazione della prevalenza della “falso” nella nostra cultura, di cui ho trattato.
Ciao
Kid,
“Capisco che il forum si fondi sul dire la propria opinione ma essa ha i suoi limiti personali :Allora è vero tutto ed il contrario di tutto e le discussioni degenerano, vanno off o muoiono.” – hai ragione! bisogna che impari a prendere le distanze da chi la pensa troppo diversamente da me.
buona serata a tutti!
Ma il forum non era la piazza dove ognuno diceva la sua? Se l’appunto è mosso anche al sottoscritto, l’aver proposto un’ipotesi come quella del “falso” spacciato per valore effettivo, non potrebbe avere a che fare col tema del thread e alla mancanza di cominicazione tra uomini e donne, italiani?
A me sembra di sì, ma è un’opinione. Oppure nominiamo un o una “chairman” che dirige l’orchestra. Che ne dite. Saluti
🙂
https://www.youtube.com/watch?v=sAqaP6822Z0
Trovo molto corretto l’intervento di Kid, ha aggiunto qualcosa che forse ancora non era stato detto. Ho notato che spesso la dinamica dei thread è grosso modo simile. C’è un filone narrativo sul quale prendono vita le argomentazioni, un costituirsi di fazioni, incursioni di utenti che sistematicamente attizzano il fuoco e solitamente la perdita del senso logico.
Ciò accade in primo luogo perché molti usano questo posto anonimo come valvola di sfogo nel quale riversare tutta la rabbia repressa.
Secondo, molti qui non hanno la minima intenzione di imparare, di cambiare di idea, di evolvere e saranno infatti condannati in eterno a rivivere in un continuo loop i propri errori.
Ho sempre sofferto questo clima improduttivo, poiché sono qui per apprendere e insegnare, tutto attraverso il confronto. Molti non leggono neppure con attenzione, altri non hanno forse le capacità mentali per “crescere”. Do per scontato che certi concetti siano elementari, eppure alcuni non sono assolutamente in grado di comprendere. Forse è anche per questo motivo che viviamo in un mondo pieno di preconcetti e razzismo.
Sono sicuro che con una MG ad esempio, si potrebbe stare anni a dibattere su determinati argomenti, che intanto non riuscirebbe, non dico a cambiare punto di vista, ma quanto meno a capire quello altrui. E’ come quei vecchi che trovi al bar, ormai completamente irremovibili.
E lo dico con rammarico perché mi piacerebbe molto che da questi scambi nascessero considerazioni interessanti, poter osservare che in un certo senso si cresce.
Golem: penso che il forum possa essere anche qualcosa più di una semplice piazza. Potrebbe essere un luogo di discussione nel quale si riconoscono le ragioni dell’altro anche se non le si condividono. Sarebbe auspicabile che ogni discussione lasciasse una minima traccia nell’utente e non fosse una perdita di tempo come accade invece il più delle volte.
Aggiungo una cosa sui paesi latini. E’ vero che spesso sono governati da cialtroni e amministrati sicuramente peggio dei paesi anglosassoni, ma è anche in questi paesi che sono maggiormente presenti ingegno e capacità di essere mentalmente flessibili.