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Fanno bene gli uomini che tradiscono!

di MRC

Riferimento alla lettera: Ciao a tutti, io ho 40 anni e sono innamorato di mia moglie: la mattina non vorrei alzarmi dal letto solo per poterle stare ancora un po' attaccato addosso; il giorno vivo ogni respiro pensandola ed appena posso mi fa molto piacere riuscire a pranzare insieme facendo l'impossibile per incrociare...
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Categorie: - Amore - Riflessioni

241 commenti

Pagine: 1 2 3 4 5

  • 51
    rossana -

    Maverick,
    hai ragione: la moglie di MRC potrebbe essere il tipo di donna autonoma (economicamente ed emotivamente) che ha preteso (e avuto) forse troppo, senza dare molto in cambio a livello di coppia.

    comincio a pensare anch’io che MRC a parole esprima concetti decisi ma che a fatti si lasci troppo sovrastare (vedi il ritorno a casa fatto su richiesta della signora per non sfigurare di fronte a parenti e amici).

  • 52
    Cash -

    Rossana prima di permetterti di dire ad una persona che a parole esprime concetti decisi e a fatti si perde, dovresti conoscere molte più sue parole e molti più fatti.
    e anche quel “signora” disturba molto.

    MRC non dare peso ai giudizi pensa solo ad alimentare e a credere nel vostro amore.
    oggi ci pensi tu, domani lo farà lei.
    Chiedi anche aiuto a qualche specialista se nn ce la fai da solo (stai attento nella scelta però perchè ci sono molti incompetenti in giro)

    è vero… devi mettere in conto che lei nn ti ama più( ho letto qualche commento che diceva una cosa del genere…)e quindi potresti non riuscire
    in questo caso però nn alimentare sensi di colpa, non lo meriti
    cmq non concentrarti su questo ma sull’amore che senti per lei..
    buona fortuna..

  • 53
    sisley-68 -

    le donne come la signiora del signiore del commento nn dovrebbero essere amate. nn meritano essere amate. puoi puo anche darsi che autore del post racconta la sua verita e la vera verita tutta altra. cmq. io n trovo nessun dilema nel caso del signiore, la cosa e’ molto semplice al mio punto di vista. prima, se nn li sta bene o si separa o selo trova una amante…se lei nn l’ama piu’ nessuno e niente possa cambiare la cosa…capita anche questo nella vita. visto che lei nn li controlla puo’ farsi affari suoi visto che la signiora fa affari suoi….e poi la risume arriva da se’.

  • 54
    rossana -

    Cash,
    a cosa può servire scrivere qui e non permettere di esprimere pareri personali derivanti da quanto è stato esposto?

    non mi sembra di aver offeso nessuno e, se qualcuno dovesse essersi risentito, avrebbe dovuto essere l’interessato.

    l’inclinazione a pensare che MRC sia troppo arrendevole mi è derivata dai post che ha scritto e anche dall’influenza di opinioni di altri forumisti. basti pensare alla frase e al post con cui ha aperto il tema in rapporto a quanto da parte sua è emerso in seguito…

    e sua moglie per me è e resta una signora!

  • 55
    Cash -

    serve infatti molto poco scrivere qui visti gli interventi volti a compensare solo mancanze e frustazioni personali insicurezze e proiezioni.
    invece di aiutare chi in un momento di rabbia e sconforto ha chiesto aiuto lo avete attaccato e giudicato e consigliato di tirare i remi in barca e mollare la moglie.

    mi dispiace ma nonostante il tuo modo di rispondermi molto equilibrato e brillante e che apparentemente non fa una grinza io vedo nel tuo commento 51 solo tanta superficialità..

  • 56
    rossana -

    Cash,
    prendo atto del tuo parere sul mio post, che ovviamente non condivido, anche perchè mi sembra di essermi spesa abbastanza su questo caso, pensando, riflettendo e cercando di dare il meglio.

    se non ci sono riuscita più di tanto, pazienza! almeno ci ho provato, pur senza avere nessun riscontro diretto da parte di MRC. meno male che altri hanno saputo essere meno superficiali di me…

  • 57
    Luca -

    MRC , rispetto il tuo dolore che è unico e personale come è unica ogni storia di amore , sopratutto quando si parla di un pezzo di vita insieme..non mi sento di darti consigli perchè ne io ne nessuno ha la verità in tasca qui,

    io vorrei farti riflettere..

    ma non dimenticarti di chi sei (UN UOMO ADULTO, REALIZZATO)e perchè sei stato insieme a tua moglie fino ad oggi e delle ragioni per cui la amavi e la ami.. parlargli del tuo disagio, non 3 volte, non 2 ..MA
    1 VOLTA,non hai bisogno di ripeterti, se non è stupida lo capirà, se non ci sono queste ragioni da parte sua dello stare insieme, non ha ragione di esserci tua moglie accanto a te..calci nel culo e casa, fingere non serve a te a lei e a nessuno.
    Certe cose ci sono o non ci sono
    Non si possono inventare.

    Mi dispiace

    io la vedo cosi strappati il cuore piuttosto di fare il cane al guinzaglio.

    Luca

  • 58
    MRC -

    Grazie a tutti quelli che mi hanno, ad oggi, risposto… un po’ meno a chi a cercato solamente di sovrapporre le proprie esperienze personali a quel poco dellla mia vicenda che ad oggi ha conosciuto; un po’ di più, molto di più, a chi a saputo mantenere un distacco emotivo, valutare, provare ad immedesimarsi nella mia situazione ed ha provato a dare conforto, pareri e giudizi.
    … un solo chiarimento, o meglio, una precisazione: sì, sono CONTRADDITTORIO, altrimenti non sarei qui a chiederVi aiuto!
    Ho esordito inneggiando al tradimento, poi sono tornato sui miei passi per glorificare l’Amore ed inneggiare alla resistenza ad ogni costo in virtù di un’utopia.
    Questo è dovuto alla sincerità dei miei sentimenti; amo e non sono amato (mi vuole bene!?!, un mondo di bene!?!). La rabbia fa parte dell’Amore, come la gelosia che, se non eccessiva, rinvigorisce il sentimento. Io ne ho provate molte e continuo a provarne. Ora, però, sono come un maratoneta che ad un certo punto è stremato dalla ferita e dolorante, pure, per qualche caduta lungo il percorso. Il traguardo ancora non si vede e no so neppure a quanto dista; semplicemente, non trovando sufficente forza e convinzione in me stesso, mi sono rivolto al pubblico ed ai passanti lungo la strada in cerca d’aiuto. Troppi “buttati a terra, che tanto non ce la farai!”, tanti “la vita è così, sei destinato a soffrire!” pochi consigli, quasi nessuno. Solamente qualche piccolo sorriso qui e là, magari senza neppure tante parole. Io ho bisogno di consigli, non di lezioni di vita: la vita è diversa per ognuno di noi, perchè al mondo siamo tutti diversi!
    Cosa dovrei ancora provare? Cosa dovrei ancora fare? Riuscite a diversificare questo forum da tutti gli altri in cui tanti scrivono la propria esperienza, concernente oppure no, e nessuno legge o ascolta l’altro?

  • 59
    Maverick2011 -

    MRC: pochi consigli da parte dei forumisti? Stai scherzando forse? Ciò che scrivi è solo offensivo verso chi ti ha dedicato tempo qui, e non sono stati pochi.
    Per quanto mi riguarda ti ho scritto più volte di lasciarla, in modo civile, ma ormai è il caso che tu guardi in faccia la realtà, non c’è cosa peggiore del sciupare gli anni migliori rincorrendo una persona che ha smesso di amarti.
    Se poi ti aspetti che la gente ti dica di continuare a romperti la testa insistendo con tua moglie, e – da quel che scrivi – ritieni che sia quello l’unico consiglio valido, allora ti dico che hai un po’ stancato, anzi un po’ tanto, cosa chiedi consigli, se hai già deciso tu cosa fare? Vuoi renderti ridicolo insistendo con una donna che non ti ama? Fai pure, chi te lo impedisce?
    Ma allora perchè chiedi consigli?
    Credi di essere il solo al mondo ad avere problemi?
    Bene o male hai un’azienda che funziona.
    Io in questi ultimi due anni di crisi parlo per lavoro e ho a che fare con imprenditori ed artigiani che hanno debiti, a cui le banche non fanno credito, che hanno dovuto licenziare dipendenti, che hanno clienti che ritardano i pagamenti, o non pagano, ecc.
    Quindi, francamente adesso mi hai stufato, ti ho dedicato fin troppo tempo, alla tua storia sentimentale.
    Ci sono uomini che – una volta separati – magari perdono la casa e devono mangiare alle mense dei poveri, o dormire in macchina, perchè devono anche pagare gli alimenti alle ex mogli e ai figli.
    Quindi, che vuoi ancora?
    Tu stai solo facendo perdere tempo, e sei un perfetto egoista, perchè credi di essere al centro dell’universo, oltre tutto manco ascolti quello che la gente ti scrive.
    Quindi, signor MRC, dacci un taglio, hai 40 anni e non sei un ragazzino alla prima cotta!
    Dovresti provare – come altri! – cos’è la fame, o perdere il lavoro, o dover chiudere l’azienda, e capiresti che non ci sei solo tu al mondo, e faresti perdere meno il tempo alla gente.

  • 60
    rossana -

    MRC,
    sebbene ti possa aspettare che qualcuno possa risolvere il tuo problema, a mio avviso le alternative di fondo sono soltanto due, che poi tendono più o meno alla stessa conclusione:
    1) chiudi la relazione avendo già provato a fare di tutto e di più;
    2) le parli seriamente un’ultima volta, provi ancora a esserle vicino e a dimostrarle il tuo amore in ogni modo e poi, se la sua attitudine nei tuoi confronti resta la stessa, la lasci e ti rifai una vita.

    oppure puoi decidere di tirare avanti come ora, a beneficio dei figli (di cui non credo tu abbia mai specificato l’età) magari aggiungendo un’amante poco esigente al pacchetto o accontentandoti di qualche ora d’amore a pagamento di tanto in tanto. potresti farlo lasciando a tua moglie la stessa libertà di avere relazioni parallele alla vostra, se del caso?

    e con questo ho concluso anch’io, concordando con Maverick: siamo stati in molti a dedicarti la nostra a attenzione. io avrei risposto a tutti, esprimendo consenso o dissenso ma dimostrando attenzione di rimando. questo sarebbe stato dialogo e possibilità di ulteriori eventuali approfondimenti.

    Maverick è stato un po’ pesante con questa affermazione “sei un perfetto egoista, perchè credi di essere al centro dell’universo, oltre tutto manco ascolti quello che la gente ti scrive.” ma anch’io sono sulla stessa lunghezza d’onda…

  • 61
    MRC -

    Liberi tutti di offendere, criticare ed insultare: se è questa la Vs. educazione, fate pure. Io ho scritto una lettera per confrontarmi civilmente con altre persone su un tema che, partendo dalla mia situazione, possa aprirsi ad ogni ampliamento. Nessuno ha mai obbligato altri a partecipare alla discussione o semplicemente a leggere. Gli insulti, però, a questo punto sono proprio a titolo gratuito: chi non è interessato all’argomento (o alle argomentazioni!) giri i tacchi e se ne vada; grazie per il contributo offerto fino ad oggi, potremo proseguire, almeno più educatamente, anche senza di Voi.
    A chi pensava di trovare un Altro Zerbino, un Altro Cane bastonato, dico che sbagliava: questo ha tutta l’intenzione di essere una Altro Forum (con tutte le maiuscole necessarie, come criticava qualche superficiale molto sopra!), perchè questa è tutta un Altra Storia, e non solamente per delirio d’onnipotenza, ma più realisticamente perchè qui deve proseguire solo chi ha voglia di essere costruttivo!
    Mi convinco sempre più dell’idea che l’Uomo perde interesse nella propria compagna perchè questa, a vent’anni lo mette al fulcro della propria vita, poi arrivano casa, figli, lavoro, carriera, responsabilità, mutui e bollette da pagare, quindi lo pone in un angolo per poi andare a cercarlo più in là negli anni, quando ne sente ancora il bisogno. L’Uomo, però, nel frattempo magari incappa in un’altra Donna che, ancora nella fase iniziale, lo tratta per l’importanza che l’Uomo ha. La Donna, invece, molto più semplicemente perde interesse nel proprio compagno perchè questo ha qualche capello bianco in più rispetto a quando lo ha conosciuto, o perchè un corso di zumba è più divertente di lui e dei suoi piccoli o grandi problemi quetidiani. Così ecco che, magari, arriva quello più scansonato…
    Perchè le Donne di oggi non riescono più a sopportare il peso dei doveri della famiglia e le difficoltà di un rapporto duraturo?
    Mia moglie non ha un altro, è solo rimasta schiacciata da una vita piena di responsabilità verso le famiglie dei nostri 16 Operai, piena di rispetto del diritto dei nostri figli a ricevere affetto da entrambi i genitori “quotidianamente” e non a week-end alterni, piena d’intelligenza nel rispettare i sacrifici fatti ed i sentimenti vissuti. Tutto questo non le fa gettare la spugna, perchè dovrei farlo io? La situazione, però, è pesante, come uscirne?
    Parlare è importante, ma non riaccende un fuoco quasi spento; spento da noi in primis, ma anche da tutti quelli (ed alcuni si sono infilati anche in questo forum) che ci hanno sputato sopra.
    Qual’è l’idea risolutiva che solo una Persona veramente intelligente può darmi?
    Grazie a chi vorrà ancora contribuire a capire.
    P.S.: c’è qualcuno in grado di riassumere quanto d’intelligente detto ad oggi, per darci modo di riprendere da qui? Grazie nuovamente.

  • 62
    sisley-68 -

    Mrc….ma tu sei un grande egoista allora? la tua moglie e’ una santa! pernsa alla famiglia, figli e le famiglie degli vostri 16 operai e tu che pensi? come essere sodosafti i tuoi desideri?! vergognati…hahaha. mi sembri un po bambino!ciao

  • 63
    Maverick2011 -

    @MRC: insulti da parte dei forumisti? Ancora una volta tu travisi la realtà! Sei stato tu a scrivere che qui hai ricevuto pochi suggerimenti, ma solo storie di vita vissuta ed esperienze personali.
    A parte il fatto che non è vero, ma evidentemente manco leggi quello che la gente ti ha scritto.
    Ma poi, secondo te anche le esperienze personali degli altri forumisti non contano nulla? Solo la tua esperienza conta?
    Ancora una volta le tue parole dimostrano la tua totale chiusura mentale sul problema! Le donne italiane – caro mio – non sono più quelle di 1-2 generazioni fa, l’hai capito adesso?
    Credi di essere il solo ad essersi trovato con la moglie che si è stufata e non l’ama più? Mio cugino dopo appena 4 anni di matrimonio si è trovato – ad appena 35 anni! – con la moglie che è tornata dalla vacanza e gli ha detto: “amo un altro, non ti amo più”. Ma sai quanti ce n’è! Embè? E perchè credi che io non mi sia mai sposato? Ma non ti sei accorto che oggi chi crede davvero nella famiglia “di una volta” ben difficilmente sposa un’italiana, ma preferisce una straniera? Un mio vicino è sposato da 20 anni con una filippina, e hanno 3 figli, e vanno d’accordissimo.
    Il matrimonio è una roulette russa con una donna italiana, io ho il max rispetto per le mie connazionali, e per le loro esigenze, ma la mentalità loro NON è più da matrimonio, puoi conviverci, puoi fidanzartici, ma NON le sposare! Ascolta chi ha qualche anno più di te!

  • 64
    rossana -

    MRC,
    a me sembra che dovresti essere tu a riassumere quanto d’intelligente dal tuo punto di vista è stato espresso per rispondere in modo altrettanto intelligente. toccherebbe a te darti un pochino più da fare in merito ma anche in questo constato che tendi a… scaricare.

    più ti leggo e più comprendo tua moglie!

  • 65
    Maverick2011 -

    Sì, però adesso le donne del forum stanno esagerando, nel gettare la croce addosso solo al povero MRC, che avrà anche i suoi difetti, ma sua moglie non ha la minima giustificazione!
    Se una donna non vuole più avere rapporti col marito, perchè non sente più alcuna attrazione, e ritiene che la loro storia sia finita, DEVE essere onesta, e devono separarsi consensualmente, negare sistematicamente il sesso al marito (o alla moglie) è giusta causa di separazione in qualsiasi tribunale! La legge parla chiaro, non si sta sposati se uno dei due vuole il sesso e l’altro/a no!
    Invece, tenere lì nel letto un pover’uomo che ancora prova sentimenti verso di lei, e solo per salvare le apparenze, è crudele e cinico, oltre che super-ipocrita, quella donna non merita attenuanti!
    Oltre tutto, c’è di peggio…potrebbe darsi che la moglie di MRC abbia fatto i suoi calcoli e voglia provocare davvero un tradimento del marito (e magari abbia incaricato un investigatore di sorvegliarlo) per poterlo cacciare con giusta causa.
    Insomma, una situazione così non può che concludersi con la separazione (poi se vorranno, al limite si rimetteranno insieme, dopo essere rimasti lontani).
    Ma una donna così è da censurare sotto tutti gli aspetti, è fredda e calcolatrice, è una donna cattiva, ben più dell’ingenuo e sprovveduto MRC.

  • 66
    LUNA -

    MAVERICK: ognuno ha il diritto di pensarla come vuole, ovviamente, tuttavia mi sembra che la tua visione “sociologica” del matrimonio con italiane o straniere sia un tantino parziale e arbitraria. Durano e finiscono le unioni sia tra connazionali che no.

    MRC: credo che sia stata data molta attenzione al tuo problema, anche con una buona dose di empatia. E’ ovvio che non essendo nei tuoi panni, e sapendo poco della tua storia e comunque solo il tuo punto di vista, le persone possono solo dare un punto di vista o attingere dalle proprie esperienze, e non necessariamente in modo proiettivo, ma anche analitico o di spunto e confronto.
    Parlare di “intelligenza” nel modo in cui hai fatto tu, a persone che comunque ti hanno in ogni caso dedicato la loro attenzione riguardo un TUO problema, mi è parso francamente abbastanza arrogante. Se non è tua intenzione, anche perché comunque non stai bene in questo momento, prova se vuoi comunque a considerare che è ciò che arriva ai lettori quando ti esprimi in un certo modo.

    Quella totale assenza di proiezione che cerchi, quell’analisi che sia concentrata totalmente sui tuoi problemi e le loro dinamiche (anche perché in quella sede probabilmente saresti in grado tu stesso di mettere e metterti in luce ulteriori elementi) mi sa che potresti trovarla da un terapeuta, singolarmente o come coppia.
    Ciò sicuramente ti toglierebbe anche da una frustrazione che tu percepisci, in questo momento, a livello di dialogo aperto o da un senso di “insufficienza” di efficacia di aiuto, empatia e attenzione che forse, mi permetto di dire, è anche una tua proiezione (la forte frustrazione rispetto a questa insufficienza) dovuta al tuo stato d’animo o ad una certa impostazione caratteriale. Forse sei tu che non hai capito che i forum non è che funzionano male per come abitualmente funzionano, ma proprio cosa sono i forum. Forse il forum non è la cosa che in questo momento fa per te.
    Ciao.

  • 67
    Maverick2011 -

    @Luna: ovviamente mi guardo bene dal dire che il matrimonio con una straniera (e poi bisogna vedere di che origine, di che mentalità, ecc.) sia di per sè garanzia di unione felice. Potrebbe essere una furbastra che vuole ottenere la nazionalità, o una che cerca il “pollo” da spennare. E però è vero che moltissimi uomini italiani sposati con donne straniere, e spesso di Paesi poveri (senza tutta la mentalità consumistica che abbiamo qui) hanno detto che per anni avevano cercato tra le italiane quell’affetto sincero, quell’autentica femminilità e allegria che li facesse sentire uomini, e non riuscivano a trovarla. Io ho aperto un post sulla tristezza di molte donne italiane, sul fatto che – testimoniato da uomini di tutte le condizioni ed età – molti uomini restano contrariati dalla freddezza di molte donne che incontrano, dal rapporto spesso competitivo e quasi ostile che instaurano con loro, dalla tendenza a “tirarsela” (anche da parte delle più bruttine), quasi fossero le uniche donne sulla faccia della Terra. Addirittura uno straniero aveva scritto qui che le donne di Milano gli sembravano “maschi”, tanto erano fredde, scostanti e concentrate solo sul lavoro.
    No, non è sociologia, è esperienza diretta di tantissime persone.
    Per non parlare di questa ridicola e stupida mentalità di volersi sposare, anche da parte di coloro che si illudono di poter mantenere sempre per anni chissà quale passione, come se tutti i giorni si dovesse camminare “sulla nuvoletta rosa” del giorno delle nozze, e non ci fossero le rogne, i mutui, il lavoro che può mancare, le difficoltà, le malattie, ecc.. E poi un giorno si svegliano e dicono: “Oh, non ti amo più come prima, voglio un altro giocattolino!” Ridicolo!

  • 68
    rossana -

    Maverick,
    pur non volendo affatto contraddire il tuo punto di vista sulle straniere (c’è il buono ed il cattivo ovunque), vorrei soltanto farti presente che in amore è tutto oro e gemme… finchè la barca va o ci si illude che vada!

    quanto al giocattolino da cambiare, ti assicuro che nessuna donna cambierebbe mai un uomo che ci sapesse fare a letto e che fosse affettuoso con lei. non si cambia la strada vecchia per quella nuova, se non ci si è già sbucciati piedi e ginocchia…

  • 69
    Kid -

    quanto al giocattolino da cambiare, ti assicuro che nessuna donna cambierebbe mai un uomo che ci sapesse fare a letto e che fosse affettuoso con lei. non si cambia la strada vecchia per quella nuova, se non ci si è già sbucciati piedi e ginocchia…

    Ci sono anche quelle che dopo un po’ non danno così importanza alla intimità , visto che di iniziativa ne hanno sempre avuta poca ,seppur si siano lasciate “istruire” scoprendo un approccio piu’ soddisfacente rispetto al passato e magari cambiano per avere altri vantaggi,piu’ materiali o di status sociale o chissà per quali motivi ma di certo quello sessuale o affettivo,non è un criterio di scelta se rimanere in una storia o meno,comune a tutte.Anzi…..
    Per la mia esperienza e anche quella di amici comuni,posso dire che
    i due aspetti che tu dici erano ampiamente coperti, con tanto di ammissioni esplicite,eppure c’era una certa fame di “stabilità” parola che oggi và tradotta nella opportunità di poter fare la bella vita a spese altrui. Anche per quelle che si posson definire benestanti..ma ovvio i soldi non bastano mai se si punta ad abiti costosi o vacanze da mille ed una notte.Oggi,ho notato che i “propri” soldi servirebbero per i loro vizi e sfizi mentre starebbe all’uomo dopo che magari mette anche la casa a disposizione , pagarne le spese per intero: Questa è una mentalità implicita e molto diffusa .
    I tempi son cambiati Rossana !
    Magari una volta le tue considerazioni erano corrette oppure lo sono ancora , in certi casi , ma non in tutti e meno di quanto si potrebbe immaginare .
    Ma del resto la sessualità femminile non è come quella maschile , col tempo,puoi essere chi vuoi, si smorza , perchè tante donne sono passive, intendo mentalmente e preferiscono mettersi a disposizione del partner ,cercando di gratificarlo in questo modo , ma così facendo non danno molta importanza allo sviluppo in maniera attiva, partecipativa e di ricerca della propria sessalità, per poi condividerla. E anche in questo caso , stà sempre a noi uomini ravvivarla , altrimenti ci viene imputata anche questa “colpa”.
    T’assicuro da uomo che oggi quello del partner è un vero e proprio secondo lavoro e pure se lo fai bene , alla lunga garanzie non ce ne sono. Per questo , senza che rimettiamo in mezzo i soliti paragoni uomo-donna , perchè a me di come sono gli altri uomini non interessa ,
    si leggono tante storie di ragazzi lasciati da un giorno all’altro per la novità.Come tu dici e io aggiungo che solo un pazzo,lascerebbe la via vecchia per la nuova,ma credimi sono anni che stà frase non la sento piu’ e secondo me le nuove generazioni manco la conoscono .
    Perchè basta la novità , l’emozione rinnovata da questa,per far sbriciolare anni di relazione in un secondo e non tanto la sostanza ,che anche se ci fosse,di certo,non la si conoscerebbe nell’immediato .E’ un atteggiamento tipico delle persone mentalmente passive che campano sugli stimoli altrui , in cui spetta tutto o quasi tutto all’uomo. Dal sesso al foraggio!

  • 70
    Maverick2011 -

    Rossana, quello che va bene a te, non va bene a tante altre, non puoi “assicurare” la testa delle altre donne.
    La storia dell’uomo che ci sa fare a letto ed è affettuso ormai non incanterebbe manco mia nonna, perchè ne trovi una quantità che si erano sposate con uomini di cui erano pazzamente innamorate, e con cui avevano la migliore intesa sessuale del mondo, ma poi si sono stufate.
    Ci vuole poco a stufarsi, se due persone non sono portate alla vita matrimoniale: i problemi di ogni giorno, le difficoltà, la routine, i mutui da pagare, i figli, le differenze di carattere, che all’inizio non si vedono, o si finge di ignorare, e poi più ci vivi insieme più le vedi…Quando due cominiciano a litigare, poi non c’è sesso che tenga, credimi.
    No, guarda, la tua “ricetta” è troppo semplicistica, 40-50 anni fa le coppie ne sapevano 100 volte meno di sesso (addirittura allora il sesso orale era catalogato tra le “perversioni” nelle pubblicazioni mediche) ma i matrimoni duravano, oggi no.

  • 71
    rossana -

    Maverick,
    hai ragione: non posso assicurare niente con la testa delle altre donne. posso farlo soltanto per me.

    e forse è vero anche che la mia ricetta è troppo semplicistica. soprattutto se anche soltanto una delle due persone “non è portata alla vita matrimoniale”. mi verrebbe da dire, allora, che non si dovrebbe nemmeno sposare ma qui si cade in altri solchi, estendendo di parecchio il discorso, peraltro già trito e ritrito (consapevolezza, onestà, capacità di assumersi responsabilità, ecc…).

  • 72
    rossana -

    concordo anche con te, Kid: i tempi sono cambiati e forse non so più vedere con sufficiente chiarezza l’attuale realtà.

    comunque, premesso che ogni rapporto (persino quello materno) è basato su un equilibrio di dare avere, con relative gratificazioni, se fossi un uomo, non prenderei nemmeno in considerazione, per bella ed attraente che possa essere, una donna troppo orientata al lusso e alla bella vita. la difficoltà in tal senso è sempre la stessa: analizzare a fondo e comprendere al meglio, senza paraocchi, con chi si ha a che fare. non che la scelta possa essere mai priva di rischi, avendo a che fare con persone e con sentimenti…

    quanto invece alla sessualità, sono ancora purtroppo molte, a mio avviso, le donne che non sono interiormente libere di conoscere e di vivere appieno la propria. possono anche non esserci portate o addirittura fingere orgasmi, affermando a ognuno dei loro partner che è in assoluto il migliore che hanno conosciuto. credo che se si trova una vera affinità, non sia comunque facile cambiare. poi, posso sbagliare anche in questo…

  • 73
    Kid -

    Ok Rossana ma voglio precisare che non è una questione di lusso , ma di idea e di propensione al lusso , inteso come non farsi mancare nulla.
    Molte persone son convinte che possano aspettarsi la stessa tranquillità economica dei loro genitori e non si rendono conto che siamo un popolo che , in generale , ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità , inoltre la facilità (ormai anche questa sta svanendo) di potersi permettere tutto in comode rate ha alimentato questa illusione . Seppoi questo lo mixi con una società consumistica in cui la vacanza che ti viene pubblicizzata è minimo la crociera ( Una volta la crociera era il regalo di nozze dei ricchi) o un cellulare da almeno 500 euro , capisci che si perde il senso della misura.
    Quindi , non c’è nulla da fare , spesso il non farsi mancare nulla è accedere a cose , oggi , considerate normali perchè diffuse . Classico esempio una borsa di Louis Vuitton , che minimo costa 1200 euro . Quante se ne vedono in giro ? Tante!
    Si certo sarà difficile cambiare per alcune per altre no.
    Io parlo per me e senza che entro in troppi particolari , ma comunque non ho trovato tutta stà diffusione di donne maghe del sesso :Magari avranno avuto molti partner ma avevano anche poca capacità! Quantità e qualità non vanno sempre a braccetto!
    Inoltre , ho un paio di amici e diciamo che non gli mancava nulla (se non il soldo in eccesso )neppure come dedizione sentimentale alle loro ormai ex . Beh ti dico , per uno dei due , la tipa ha ampissime possibilità di trovare di peggio da quel punto di vista intimo, ma a dire il vero, nel giro di sei mesi si è già sposata ( Con il mio amico è stata 5 anni) e sai perchè?
    Perchè dovevano decidere (O meglio pretendeva che lui si trasferisse da lei )in che città abitare , ma il bello è che tra le due città ci sono 20 minuti di superstrada e lei và al lavoro non prima delle 9 di mattina!!!! Eh ma le comodità son le comodità ed infatti , tempo 6 mesi , si è fidanzata e sposata con uno della sua città! Incredible but true!
    Il secondo , anch’egli dopo quasi 5 anni , è stato lasciato perchè lei voleva qualcosa di piu’ ( Non si è mai capito cosa , ma per me lavorano al pubblico ed essendo corteggiata da fighi e che fighi..hahaha..col macchinone ..uno+uno=2) ma attenzione quà esce la chicca : Lei si lasciava ufficialmente ma siccome lui la soddisfaceva , gli ha proposto , dopo quasi 5 anni insieme ed una figlia di lei, avuta da un’altro , che lui teneva come fosse propria , di non interrompere la loro bella vita sessuale . Praticamente lo voleva degradare da fidanzato ad amante! …Ti rendi conto ? E lui schifato non ha accettato!
    Quindi , saranno solo due esempi , ma se poi ci mettiamo che chissà quante donne col partner non arrivano al piacere o ci arrivano poco e molto meno di quanto si soddisfino da sole (semmai) , figurati se l’aspetto sessuale conti chissà quanto ! Non per tutte ed allo stesso modo , di sicuro! Anzi mi pare che vada anche a periodi della vita ! Sigh!:D

  • 74
    Maverick2011 -

    Rispondo sia a Rossana che a Kid (col quale mi trovo d’accordo al 100%).
    In sostanza dalle osservazioni di Kid, e dalla sua esperienza personale, viene fuori un punto fondamentale, che si può riassumere in poche parole: generazione ultra-viziata, e perciò inadatta al matrimonio (salvo una piccola minoranza)!
    Rossana, come hai potuto constatare anche tu – e come ha notato Kid – il sesso è quasi sempre una scusa. Puoi trovare quella che ha sposato il miglior amante del mondo, ma poi si stuferà perchè magari – come nell’esempio di Kid – sorgeranno piccoli problemi pratici sugli spostamenti di lavoro.
    Certo, il discorso vale anche per l’uomo, non voglio gettare la croce solo addosso alle donne. Ci sono uomini che hanno un’ottima intesa sessuale e di carattere con la loro donna, e poi magari si stufano, vorrebbero provare “cose nuove” (tipo scambio di coppie o altre boiate) e magari rovinano tutto.
    Dai, diciamola tutta: questa è una generazione rovinata dal materialismo, dal consumismo, dalla noia, dalla mancanza di valori veri.
    Trovi sempre meno gente disposta a muovere un solo dito, se ciò può creare il minimo disagio. Io, io, io, e ancora io, la gente pensa sempre più a sè stessa. E chi pensa solo a se stesso/a poi non potrà mai capire cosa sono il rispetto per l’altro/a, l’amore autentico, il sacrificio per un obiettivo comune, l’essere ancora più uniti dopo avere superato difficoltà insieme, come dovrebbe essere per le vere coppie.
    No, molte “coppie” sono solo dei bambini capricciosi che pensano a sè stessi, e appena si sono divertite col giocattolino si stufano e ne cercano un altro.
    E allora hai detto una cosa giusta, Rossana, siamo d’accordo: forse la gran maggioranza (non dico tutte, sarebbe troppo) delle persone NON dovrebbe sposarsi, non hanno la maturità e il senso di responsabilità per farlo.
    E ripeto ancora una volta a proposito del sesso: non moltissimi decenni fa le coppie facevano sesso al buio, sbrigativamente in pochi minuti, senza contraccettivi (quindi poi ti capitava sempre la moglie incinta, magari 5-6 volte o più), di sesso manco si parlava. E spesso la donna o l’uomo che si sposava erano i primi che ti capitavano, scelti o consigliati dai genitori, o dopo “fidanzamenti” brevissimi. Eppure le persone erano educate a sposarsi e a dovere vivere insieme per tutta la vita, e lo facevano.
    Ci potevano essere anche tradimenti, non erano dei santi, ma non certo o non solo per il sesso.
    Insomma, sono certo che se mia nonna o la mia bisnonna potessero essere qui a dire la loro, direbbero: “ma voi avete tutto! Di cosa vi lamentate?”
    No, Rossana, non è il sesso e non è nemmeno questione di “bella vita”, ormai trovi gente che non vuole proprio muovere 1 dito nel rapporto con le altre persone!

  • 75
    rossana -

    Kid,
    in merito al sesso, intendevo appunto quello che hai definito “Quantità e qualità non vanno sempre a braccetto!”. tutti gli uomini si ritengono dei maghi in questo ma dovrebbero essere più consapevoli che molto raramente lo sono… appartiene poi a uno stupido gioco delle parti gratificarli e ritenersi gratificati, senza ammettere i reciproci limiti nell’intento di superarli con i necessari (a volte complessi) aggiustamenti. troppo spesso l’intimità non è abbastanza intima…

    non ci dovrebbero essere donne che “col partner non arrivano al piacere o ci arrivano poco e molto meno di quanto si soddisfino da sole (semmai)”. questo, a mio avviso, potrebbe ancora fare la differenza, anche se capisco che ora i divertimenti più ricercati possano essere altri, sebbene certamente non per tutte…

    così come le donne non dovrebbero essere accecate dalla ricchezza, gli uomini dovrebbero non lasciarsi troppo attrarre dalla bellezza. sono due connotazioni che stanno bene insieme ma che portano ad un benessere esteriore. questa società enfatizza entrambe all’inverosimile, quindi è abbastanza facile cadere in questo modo di sminuire la vera vita. anche cinquant’anni fa bisognava saper scegliere e calibrare le proprie scelte; ora di certo più di allora…

  • 76
    rossana -

    Maverick,
    questa tua sintesi: “questa è una generazione rovinata dal materialismo, dal consumismo, dalla noia, dalla mancanza di valori veri.” è la più centrata, e quella di cui tutti (maschi e femmine) dovrebbero rendersi conto appieno, se non altro perchè costretti a confrontarvisi ogni giorno, e non solo per quanto riguada i rapporti di coppia.

    quanto al passato, secondo me erano molti i matrimoni resi necessari dalle difficoltà economiche, che si affrontavano e superavano meglio in due. in linea generale (soprattutto prima degli anni ’50) l’amore e il sesso venivano dopo, se venivano… quindi le scelte erano effettuate in modo molto più opportunistico di ora, con conseguente maggior probabilità di stabilità e di durata. il resto della cultura dell’epoca, chiesa inclusa, completava il quadro.

    si deve, poi, tener conto che attualmente ci sono circa 7 miliardi di individui al mondo ma che, ora come in passato, le persone che, senza essere dei geni, vivono consapevolmente la loro vita, con la maturità adeguata alla loro età, non riveste di certo una percentuale altissima, qui come in qualsiasi altro Paese.

    questo per sottolinare ancora una volta il dato di fondo su cui entrambi concordiamo: oggi come oggi nessuno è costretto a farsi una famiglia ma, se decide di farlo, dovrebbe essere in grado di assumersi pienamente ALMENO le sue responsabilità verso i figli, tutelandoli da assurdi conflitti di coppia. le schermaglie di sesso e d’amore dovrebbero avvenire prima, come utile preparazione alla decisione o al rifiuto d’impegnarsi su una strada che richiede pazienza, coerenza e sacrificio. secondo me, troppi intendono ancora il matrimonio come una specie di collocazione di comodo, la donna per interesse e l’uomo per sesso. queste non sono più basi stabili. bisogna adeguarsi ai tempi…

  • 77
    Maverick2011 -

    Ah, dimenticavo un’altra cosa importante…
    Noi qui dimentichiamo anche che – a differenza delle ultime due generazioni precedenti – quelle attuali hanno anche grossi problemi di lavoro, precariato che cresce, difficoltà economiche, tipo di vita sempre più frenetica, incerta, e con sempre meno rapporti sociali autentici e stabili, anche di amicizia.

    Ecco perchè è anche più difficile pensare ad un progetto di vita impegnativo come il matrimonio.
    Che ti sposi se poi magari dopo un paio d’anni non hai più quel lavoro, o devi trasferirti chissà dove, o stai mesi e più senza lavoro, o devi lavorare di sera, mentre tua moglie/marito lavora di giorno?

    Insomma, è anche tempo di guardare in faccia la realtà: da una parte hai i “viziati” veri e propri, che pur avendo tutto sono annoiati ed agoisti, dall’altra hai anche giovani che – pur volendolo – non riescono a progettare un futuro a 2, perchè le incertezze e difficoltà sono troppe.

    E poi, altra realtà sempre più evidente (per rispondere a Rossana): la tendenza a separare sempre più il sesso dai sentimenti, soprattutto per i più giovani.

    Poco tempo fa avevo letto un servizio su alte % di ragazzi sempre più “anaffettivi”: fanno sesso senza alcun tipo di affetto (a volte nemmeno amicizia) verso l’altra persona (vale sia per ragazzi che per ragazze), come esperienza “stimolante” ed eccitante, cambiando spesso il/la partner.

    E allora, a quel punto, cara Rossana, come fai a parlare di matrimonio a persone così?

    Direi che non ha senso, ma perlomeno è molto meglio chi fa così, se lo dice onestamente: sesso ludico cambiando partner, di chi si sposa senza avere alcuna attitudine alla vita a due.
    Almeno uno/a non va a mettere in piedi “matrimoni” che sono solo buffonate.

  • 78
    Maverick2011 -

    Hai ragione, Rossana, in passato l’amore e il sesso (che era più che altro in vista della procreazione per la donna, ed un piacere secondo schemi banali e ripetitivi solo per l’uomo) erano in 2° piano, prima ci si sposava perchè le donne non avevano alcuna indipendenza, e gli uomini col matrimonio entravano nella vera “maturità”, oltre a garantirsi degli “eredi”.
    Però oggi, e anche su questo sono d’accordo, che senso ha sposarsi se le donne possono lavorare (senza dipendere dall’uomo) e c’è poca disponibilità ad assumersi responsabilità, da parte di entrambi?
    Non lo so, però so anche che sono saltati matrimoni di persone che sembravano serie e responsabili.
    Secondo me due dovrebbero convivere almeno 10 anni, prima di sposarsi (lo so che i bigotti storceranno il naso), così almeno possono testare se sono in grado di superare le difficoltà della vita in comune, e la “routine” quotidiana.

  • 79
    rossana -

    Maverick,
    secondo me, purtroppo, le condizioni economiche fanno la differenza in diversi aspetti: dove c’è meno possibilità di avere oggetti materiali, si è forse più inclini a costruire se stessi per far fronte alle difficoltà, che temprano; laddove, invece, c’è abbondanza e conseguente leggerezza, si tende di più a godersi la vita, scavalcando principi e valori.

    al di là dell’indipendenza economica e della pillola, che hanno reso la donna autonoma, in grado di scegliere la propria vita e di vivere liberamente la propria sessualità, come hanno sempre fatto gli uomini (adesso credo sia ancora un po’ confusa, a cavallo delle due diverse culture che l’hanno riguardata nel ‘900), resta la realtà di fatto che costruire sui sentimenti è qualcosa di più emozionante ma di molto più instabile.

    mi sa che ora, più che mai, come ci sono animali che cambiano partner ad ogni stagione e altri (in misura molto più ridotta) che sono fedeli per l’intera vita alla loro scelta di coppia iniziale, gli esseri umani dovrebbero innanzitutto comprendere se sono naturalmente inclini a legarsi in modo stabile e duraturo (sacrifici inclusi) oppure se per loro è preferibile restare liberi e non avere figli da crescere. è una questione di consapevolezza e di chiarezza, prima con se stessi e poi con l’eventuale partner. dopo questo primo snodo, diventa una questione di coerenza con gli impegni assunti, indipendentemente dal matrimonio.

    secondo me, neppure una convivenza di una decina d’anni può assicurare stabilità in un’unione ufficializzata. ho conosciuto parecchie coppie che convivevano benissimo e che si sono poi separate quasi subito dopo le nozze. cambiando la struttura dell’unione, spesso cambiano di conseguenza anche i comportamenti e basta che uno dei due si “adagi” più del previsto per mandare tutto all’aria.

    è un’epoca di grandi mutamenti nei rapporti di coppia. quando si saranno compresi meglio alla luce delle recenti innovazioni e della situazione socio-economica che li determina, si prenderanno forse meno batoste. almeno, così voglio sperare…

    che sia la strada per avere meno unioni di comodo e per mettere al mondo meno figli, visto che la terra è già sovrappopolata?

  • 80
    MRC -

    Ottime le analisi di Maverick2011, Rossana e Kid: hanno ben focalizzato il problema che è molto più radicato di quanto si possa immaginare, perchè ormai legato al costume, alla Società ed al modo stesso di pensare moderno di Uomini e Donne.

    Resta una questione, ancora, da analizzare con più attenzione: come uscire da questo vortice? Come non rimanere schiacciati da quelli che ormai sono i meccanismi quotidiani della vita di coppia?

    Scegliere, a priori, la persona “giusta” con la quale instaurare una relazione che, si spera, sia duratura non è facile: è quasi impossibile, perchè, alla luce di quanto letto e sperimentato, la “giustezza” di una persona si può solo verificare a posteriori, a relazione scoppiata o sopravvissuta agli uragani della vita.

    Cosa fare, cosa dire se il Partner è sordo, per superficialità, scarsa intelligenza o scarso impegno, su questa questione?

    Nelle Università riescono a spiegare l’astrofisica nucleare con i suoi logaritmi incomprensibili, e molti la capiscono e l’apprezzano; possibile che non esista un metodo per insegnare, a chi è già adulto e pieno delle sue certezze e convinzioni, il valore dei sentimenti e la bellezza dei risultati nati dai sacrifici?

  • 81
    Maverick2011 -

    @Rossana

    sulle coppie che “scoppiano” dopo poco (o dopo molto tempo, ma per fortuna sono un po’ più rare) avrei molto da raccontare, cose anche incredibili! (ma assolutamente vere!)…
    Anzi, siccome so che diverse persone che conosco navigano in questo blog, e magari si potrebbero riconoscere (anche se non faccio nomi), con tutti i fastidi che ne deriverebbero, se vuoi potremmo continuare la discussione (che ormai è ristretta a noi due soli) in mail privata, così si può discutere più liberamente.
    La mia mail è
    bobbyfsh@libero.it

  • 82
    rossana -

    MRC,
    secondo me, la scelta di base è sempre la stessa, solo che oggi si va delineando più chiaramente in seguito alla possibilità di sciogliere unioni abbastanza facilmente:
    1) se sei un soggetto che sceglie una vita tranquilla in compagnia di un AFFETTO profondo, con cui condividere buona e cattiva sorte e mettere su famiglia, orientati su chi ha le tue stesse preferenze ed aspettative (ben consolidate, con annessi e connessi).
    2) se sei uno che ama cambiare, che si annoia di un lavoro o di una passione e ne persegue sempre di nuove, cerca AMORE libero, a tempo da definirsi nei fatti, apprezzandone le emozioni, che sono nella maggior parte dei casi sintomo di scarsa durata e di instabilità.

    in nessuno dei due casi pensa che possa essere per sempre. si finisce con il dare ad ogni relazione la patente di perfezione e di eterno per renderla più piena. può essere altrettanto bella considerandola in ogni suo momento, senza pretendere che da esseri finiti possano sempre derivare relazioni infinite, che esistono, sbaragliando tutti, ma sono assolute rarità, determinate a volte non soltanto dalle persone interessate ma anche da eventi esterni più o meno favorevoli.

    a mio avviso, niente è più rischioso di un rapporto a due fra maschio e femmina, che sono mondi così diversi fra loro. siccome, però, è anche una sfida a cui è difficile sottrarsi, sia per l’istinto sessuale, potentissimo per la prosecuzione della specie, che per l’innato bisogno di amore in senso lato, che è la forza che muove l’universo e dà senso all’esistenza, in questo confronto con se stessi attraverso il confronto con l’altro si gioca non soltanto la propria vita, come in guerra, ma spesso la propria anima, se non si è capaci di comprendere se stessi e l’altro nella sconfitta, che giunge prima o poi.

    si deve prendere atto che si è voluto vivere un sogno a due, che può finire. si deve essere in grado di conservare quanto di buono e di bello si è vissuto nella memoria, senza distruggere ed annullare tutto soltanto perchè non è durato per sempre, come accade soltanto nelle favole o nei romanzi d’appendice, che sviano dalla cruda realtà.

    si può implorare l’AMORE ma non si potrà mai costringere nessuno a darlo, se non di sua spontanea volontà e per il tempo che riterrà opportuno. in un secondo momento ci si può accontentare dell’AFFETTO, che può essere anche molto ricco e vitale, concesso più facilmente nei modi e nei termini ritenuti adeguati dal soggetto in questione ma che raramente potrà essere dato in modo totale (anima e corpo), come tende a fare l’AMORE, nella sua caducità.

    una brace accesa non riscalda molto ma dura a lungo. una fiammata rischia di scottare pur durando soltanto una manciata di minuti…

    nell’uno e nell’altro caso resterebbe poi da esplorare il grado di intimità, non soltanto fisica, a cui una coppia è in grado di pervenire (sempre più scarso di quanto non si creda), ma questo sarebbe un ulteriore approfondimento…

  • 83
    Kid -

    @ Mrc

    Nelle Università riescono a spiegare l’astrofisica nucleare con i suoi logaritmi incomprensibili, e molti la capiscono e l’apprezzano; possibile che non esista un metodo per insegnare, a chi è già adulto e pieno delle sue certezze e convinzioni, il valore dei sentimenti e la bellezza dei risultati nati dai sacrifici?

    Sai quante volte c’ho pensato , anche riflettendo sulla possibiltà di farlo diventare , non voglio dire un lavoro , ma qualcosa di simile.
    Diffondere l’educazione sentimentale , individuare quali “materie”
    possano facilitare lo stimolo, la comunicazione e la comprensione tra Uomo e Donna per porre le basi per la costruzione di un rapporto sano. Non voglio dire perfetto o duraturo , ma sano . Già l’evitare di farsi del male , sarebbe in bel traguardo. In un certo senso , non è sufficiente essere persone equilibrate od oneste o con buone intenzioni se non si comprendono , per es , le proprie differenze o i meccanismi mentali che possono far , a volte , vedere il mondo con occhi diversi . Ne riparleremo , in caso…

    Rossana

    Quotone e applauso!..Un post da salvarsi sul Pc!

  • 84
    Luca -

    Ciao Rossana,

    non sono qui per farti la guerra questa volta, condivido in parte quello che dici e in parte no, l’uomo è la donna sono due mondi ben distinti che sentono il bisogno di incontrarsi per le reciproche proeizioni dell’amore che ogniuno ha, diverse..scostanti e contradditorie e volatili quelle femminili, troppo logiche, razionali e primitive se vogliamo quelle maschili.. e per questo che secondo me l’amore non è esiste non è mai esistita e mai esisterà, esistono, è come una vittima e un carnefice, ce sempre chi da più amore e chi meno, chi fugge e chi insegue in un meccanismo a tempo destinato a incepparsi e dissolversi.

    Penso che da uomo la frase migliore per i nostri tempi sia una frase di Baudelaire
    “gli uomini che stanno bene con le donne sono quelli che sanno stare benissimo anche senza di esse.

    forse serve il distacco per un “nuovo” approccio , o forse dobbiamo “distruggerci” a vicenda per ricomnciare..chissà

  • 85
    rossana -

    grazie, Kid, un apprezzamento da parte tua mi è particolarmente gradito. adesso si potrebbe (forse) bere insieme quella fatidica birra virtuale di cui si vagheggiava mesi fa…

    cerco di non chiudere la mente in stereotipi, pur avendo le mie idee. essendo una passionale, tendo personalmente all’assoluto e al sogno ma non dimentico mai che siamo fatti di fango e che siamo sempre responsabili, in un modo o nell’altro, sia di quello che facciamo che di quello che ci deriva dal prossimo (in quest’ultimo caso solo in parte, ovviamente).

    condivido la tua idea di necessità di dedicare maggiore attenzione all’educazione sentimentale. anche per questo scrivo sovente in merito qui, in base alla mia esperienza e modo di sentire. l’esigenza è in questo momento particolarmente sentita, trovandoci a vivere un periodo di grandi cambiamenti e di conseguenza di grande confusione, e già trova parziali risposte in parecchi libri sul tema delle diversità uomo-donna pubblicati di recente. non è che spieghino tutto (cosa peraltro impossibile) ma un aiuto lo danno di certo.

  • 86
    rossana -

    ciao Luca,
    facendosi la guerra (attitudine prettamente maschile) non si va da nessuna parte: il più debole soggiace semplicemente al più forte, fisicamente o mentalmente che sia. meglio ragionare confrontandosi: in tal modo qualcosa s’impara sempre da entrambe le parti, e ne guadagna l’armonia.

    hai perfettamente ragione nel ritenere che “ce sempre chi da più amore e chi meno, chi fugge e chi insegue in un meccanismo a tempo destinato a incepparsi e dissolversi.”. nel caso dell’amore vale più che mai il principio che “chi non risica non rosica”. poi, si può benissimo decidere di non intrattenersi in giochi pericolosi, spesso mortali per lo spirito…

    quanto al tuo aforisma, è già una forma di conoscenza scegliersene uno fra la miriade di frasi e di sintesi sul tema. quello che io preferisco è di Marguerite Yourcenar: “L’amore è un castigo. Siamo puniti di non aver saputo restare soli.”.

    voglio sperare, non per me ma per i giovani, che possa avvenire una stabilizzazione delle attitudini e delle aspettative femminili, ora un tantino fuori dalle righe, e che maschi e femmine possano impegnarsi in un futuro non troppo lontano in un nuovo approccio, più soddisfacente per entrambi.

  • 87
    Maverick2011 -

    Sapete qual è il problema? (vedo che il dibattito torna a ravvivarsi).
    Il problema è – lo ripeto – la poca femminilità (non fisica, ma mentale) e allegria della gran parte di donne italiane.
    Chi lo capisce non va a portarle all’altare, o davanti al sindaco.
    Qualche settimana fa alla radio un noto conduttore (non dico il nome) intervistava un ascoltatore che aveva sposato una russa, con cui nell’ultimo mese aveva fatto sesso 100 volte (!), era lei che era così “focosa” a suo dire.
    Ora, trovatemi voi una moglie italiana così…ma manco a fare le selezioni in tv!
    Mi veniva da sorridere (ma c’è poco da sorridere) pensando al povero MRC, che si tiene ancora nel letto una che si gira dall’altra parte e lo considera trasparente, ma cacciala a pedate, metti un annuncio e prenditi una russa, o brasiliana!!

    E anche a leggere le lettere di Rossana (non me ne voglia), che sta a volte alle 22.38 la sera tardi a scrivere lunghe lettere davanti ad un pc, piene di teorie fumose, e poi ha perfino paura a scrivermi in privato a tu per tu (pensando magari che dal computer esca un bruto selvaggio che la sevizi), dove volevo (senza censurarmi, come sono costretto a fare qui) farle esempi di coppie scoppiate che conosco, alla fine esce rafforzata la mia convinzione (mica solo mia), che è anche quella che Roberto Vecchioni espresse in una canzone (donne con la gonna): ragà l’omo è omo, della donna manager fredda come un ghiacciolo, o della “signorina Rambo” dolce come un muro, un uomo non sa proprio che farsene, lasciate stare, oggi è il settore femminile della “curva” che ha problemi, e tanti!

  • 88
    Luca -

    Rossana,

    seppure continuo a vedere le cose diverse da te e rispetto comunque cio che pensi..la guerra è necessaria secondo me, avolte è putroppo necessaria è necessaria anche tra sessi.., e non ci si può lamentare se da una parte e dall’altra ci siano “vittime morali” o ancora peggio vittime vere e proprie, quando vuoi cambiare qualcosa (vedi emancipazione femminile etc..femminismo inversione dei ruoli e di consueguenza aumento della misoginia , maschilismo) e quindi vuoi rivoluzionare e personalmente nel modo sbagliato secondo me..facendo la stessa cosa che facevano i loro aguzzini..in tutte le rivoluzioni la storia ci insegna che non sono mai state pacifiche, bisogna mettere in conto le vittime sempre.

    Il prezzo lo pagano entrambi gli eserciti, e non esiste una mediazione..perchè la mediazione consiste nel compromesso, è il compromesso vuol dire rinunciare e alla fine auna parte di se stessi ..se uno dei due schieramenti non rinuncia la guerra continua, non tanto magari per conquistare ma anche solo per non “farsi pisciare sulla porta”. diciamo che chi ama di più in questa sorta di “conflitto” metaforico..parte già sconfitto..si proprio il contrario di quello che ci isegnano i libri i film sull’amore..
    Non so se sia stata l’emancipazione, il rammollimento del maschio, il clima ;-)..ma evidentemente è stato perso qualcosa per strada …oppure si è voluto perdere di proposito

  • 89
    rossana -

    Maverick,
    nell’aprire questo thread sul mio pc sono le 10,12, e ti ho scritto in privato almeno una mezz’oretta fa, pur consapevole che a ben poco servono le esperienze indirette. a mio avviso, ogni caso è a sè stante. il numero di essi, non certo quantificabile in assoluto in base alla sola cerchia di amici e conoscenti, può semmai indicare una tendenza ma non può essere un concreto termine di prova.

    perchè ti attacchi agli orari in cui scrivo che, se permetti, riguardano soltanto me? e anche ai tempi in cui decido di aprire o meno rapporti virtuali privati? anch’io, come tutti, ho impegni a cui attendere e priorità nelle mie giornate e/o nottate…

    adesso mi dispiace persino d’averti contattato. non sono in cerca di diatribe infinite, nè con te nè con altri. quando mi va, e se mi va, esprimo la mia opinione. se poi consideri fumose le mie teorie, non hai che da saltare a piè pari i miei post.

    chi è vuole, è sempre libero di cantarsela e suonarsela come gli pare… se solo questo va cercando…

    PS: quanto alla ragazza russa dai voraci appetiti sessuali, oserei, timidamente, farti presente che esiste anche un malessere che si chiama ninfomania…

  • 90
    rossana -

    Luca,
    anch’io rispetto i tuoi punti di vista.

    ribadisco soltanto che in un rapporto di coppia equilibrato i compromessi possono, e direi devono, avvenire da entrambe le parti. altrimenti non è più amore, e nemmeno affetto.

  • 91
    Maverick2011 -

    @Rossana
    hai ragione, e mi scuso per la frase infelice “fumose teorie”, e ho avuto modo di scriverti in privato per chiarire con te il malinteso.
    Più che altro – e lo dico a beneficio degli altri forumisti – la mia paura è che – quando si parla di vicende così delicate e personali – poi si tenda a volere cercare di spiegare queste situazioni generalizzando (“le persone A sono così, quelle B sono cosà”) e volendo trovare una spiegazione, o una “teoria” che valga per tutti, quando ogni caso è diverso.
    Anche io – me ne rendo conto ora – ci sono un po’ caduto, quando scrivevo che le straniere sono più “affidabili” per formare una famiglia.
    Sì, forse “in generale” le donne che vengono da paesi poveri e non consumisti come quelli occidentali hanno altri valori familiari rispetto alle italiane, però anche qui è facile generalizzare, puoi trovarti la donna straniera che viene in Italia per fare “la bella vita” (o almeno che spera di trovare chi le permette di vivere bene), e la donna italiana che si sbatte dalla mattina alla sera con lavori pesanti e dignitosi per dare da mangiare ai figli…
    Insomma, ogni caso è diverso, credo faremmo bene a non dimenticarlo.

  • 92
    rossana -

    Maverick,
    nessun problema: a volte sono precipitosa anch’io. non accetto, però, che si cerchi di sminuire l’interlocutore attaccandolo su aspetti personali, che poco hanno a che vedere con l’argomento su cui si sta dibattendo.

    si cerca tutti di schematizzare, e fino ad un certo punto ci può anche stare, altrimenti è difficile poter esprimere concetti su un tema così vasto. resta ovvio e scontato che, siccome ognuno di noi è un mondo, non si può generalizzare più di tanto.

    avere le idee chiare in partenza (ben pochi le hanno) può essere d’aiuto ma non è certo una garanzia, data l’inconstanza degli esseri umani, spesso anche non perfettamente caratterizzati, e l’imprevedibilità di eventi esterni che possono indurli a cambiare. basta che uno dei due si trovi ad evolvere o a regredire rispetto a quanto si era riproposto di cercare in un rapporto di coppia per mandare a monte un’unione. vedi la moglie di MRC, che prima era tutta vezzi e ben disposta al sesso e ora, invece, è refrattaria all’alcova.

    secondo me è il “per sempre” e la troppa letteratura rosa a falsare la realtà, che è cambiata nel nostro paese dopo il boom economico degli anni ’50-’60. non ci sono più necessità economiche e precetti religiosi a cementare le coppie, che devono oggi reggersi per forza sul dialogo e sulla libera scelta soggettiva.

    mi rendo conto che mi vado ripetendo. quindi chiudo qui!

  • 93
    Maverick2011 -

    @Rossana

    Sì, è vero, oggi non ci sono più ostacoli legali come negli anni ’50-’60 (impossibilità di divorziare), nè una visione “sacrale” del matrimonio, o necessità economiche (donne senza lavoro che si sposavano per uscire dalla famiglia di nascita e non restare “zitelle”) a tenere unite le coppie.
    A proposito di quanto scrivi sul dialogo e la libera scelta, mi veniva in mente una interessante “provocazione” di una sociologa (di cui mi sfugge il nome), che qualche anno fa aveva sostenuto che il grosso problema della mentalità di oggi, soprattutto per le donne, è quello di credere che ci si sposi perchè si trova “il principe azzurro” o il “grande amore che ti fa stare sulla nuvoletta rosa”. Insomma, mentre una volta spesso non ci si sposava per amore (ed era eccessivo), oggi molte si sposano anche “con troppo amore”. Ma l’amore e la passione iniziale poi sfumano, mentre l’ideale sarebbe costruire un matrimonio su una grande amicizia e affinità di base. Amicizia non significa che non ami quella persona, però significa che non la idealizzi, che ne vedi anche i limiti e difetti, e soprattutto che parti da idee e interessi comuni, caratteri compatibili, obiettivi simili, ecc.
    Questo potrebbe essere un matrimonio tra persone mature e responsabili, che senz’altro avrebbe maggiori probabilità di essere costruito su basi solide.

  • 94
    Kid -

    Rossana e Maverick

    Vorrei aggiungere qualcosa alle vostre riflessioni, tutte condivisibili.
    Mi accorgo, oggi , che occorre sempre scindere la persona interiore , cioè “come è fatta”, quali sono i suoi principi e come ci tiene a presentarsi dall’essere umano,che deve spesso scendere a compromessi con se stesso (Che certamente possono “rovinare”,di conseguenza ,la vita ad altri )sempre in lotta tra quello che vorrebbe essere e quello che sempre non puo’,sempre e coerentemente, essere.
    La vita è così semplice e complicata, perchè è il nostro approccio, che sempre cambia, il quale è,a sua volta ,influenzato da tante variabili,da continue piccole scelte,di opportunismo , convenienza ed egoismo o all’opposto di coerenza e di dedizione senza profitto, che,nella maggior parte dei casi,riguardano solo noi stessi anche se toccano anche gli altri .
    Ma del resto,questo è legittimo , perchè a nostra volta , subiamo le loro.
    Passando avanti,perchè il discorso su questo punto potrebbe allargarsi ulteriormente,fino a toccare l’argomento della consapevolezza di una scelta,da cui scaturisce anche l’impegno morale nei confronti di chi ne è parte conseguente,fino all’argomento che si è accennato dell’educazione sentimentale , credo che a monte se lo sfaldamento dei rapporti interpersonali sia dettato da una rivoluzione sociale , che come dici bene Rossana , potrà e dovrà trovare un punto di assestamento , quando le nuove generazioni,in futuro , decideranno , forse ,di non voler ricadere negli errori delle vecchie (cioè quelle attuali ),occorrerebbe, secondo me, intanto,rivedendo una legislazione familiare iniqua.
    Ferme restando i pari diritti e responsabilità nei confronti dei figli , si dovrebbe pareggiare il conto anche nei rapporti tra i genitori , abbreviando le lungaggini per arrivare al divorzio , ristabilendo un equilibrio patrimoniale piu’ consono , nel caso che ognuno voglia intraprendere la propria strada .
    Prendiamo l’esempio di Mrc , il quale si sente ormai chiuso in una gabbia , e mi chiedo perchè debba subire i risvolti pratici , oltre quelli emotivi di un atteggiamento altrui? Perchè quest’uomo si debba trovare quotidianamente nella ambivalenza di avere una moglie, un “socio”in azienda , una madre dei suoi figli ma non piu’ una compagna , che per non fingere , lo ferisce pero’ costantemente sputandogli la realtà in faccia .
    Allora ,che questa persona sia “costretta” a decidere! Perchè non puo’ essere tutelata nel poter conciliare quello a cui tiene con quello che non vuole piu’, calpestando , volontariamente o meno ,l’emotività altrui.Nessuno è obbligato ad amare , lo sappiamo ma che sia obbligato a scegliere per la sua vita,anche su iniziativa altrui e che questo avvenga ,velocemente,senza questo stillicidio emotivo quotidiano:E’anche giusto tutelare la dignità di chi subisce le scelte altrui. A noi uomini non fà paura il matrimonio in sè ma fà paura sentirci ostaggi altrui, in tutti i sensi. Come oggi lo è Mrc !

  • 95
    rossana -

    Maverick,
    pienamente d’accordo su questo concetto: “Amicizia non significa che non ami quella persona, però significa che non la idealizzi, che ne vedi anche i limiti e difetti, e soprattutto che parti da idee e interessi comuni, caratteri compatibili, obiettivi simili, ecc.”.

    il problema in questo contesto rimane nel fatto che le persone (maschi e femmine) sono oggi sempre più superficiali e meno mature, poco consapevoli e PER NIENTE abituate ai sacrifici. in linea di massima hanno avuto tutto il necessario e tutto il superfluo senza il minimo sforzo. come pensare che si possano adattare a non volere sempre di più?

    inoltre, identificano come amore qualsiasi infatuazione, cotta, idillio, flirt, ecc…, non distinguendo più le varie specie di rapporto. c’è talmente tanta solitudine e tanto vuoto in giro che ogni zucca viene subito vista come una stupenda carrozza, mentre invece, come diceva un film di Troisi, il più delle volte è soltanto un calesse…

  • 96
    rossana -

    Kid,
    condivido al 100% questa tua riflessione: “Mi accorgo, oggi , che occorre sempre scindere la persona interiore , cioè “come è fatta”, quali sono i suoi principi e come ci tiene a presentarsi dall’essere umano,che deve spesso scendere a compromessi con se stesso (Che certamente possono “rovinare”,di conseguenza ,la vita ad altri )sempre in lotta tra quello che vorrebbe essere e quello che sempre non puo’,sempre e coerentemente, essere.”

    questa, per me, è anche la ragione per cui alcune persone che si comportano in modo pessimo a volte non lo fanno con colpa, nel senso di volerlo fare, ma finiscono per farlo, loro malgrado, perchè aspirano ad essere interiormente con una certa dirittura, che non hanno e quindi non sono poi in grado di mantenere.

    quanto alle leggi, è perfettamente vero che andrebbero riviste e che al momento l’uomo si trova nettamente svantaggiato. non per niente in america, da cui stiamo copiando economia e stili di vita, sono già in voga da tempo i contratti pre-matrimoniali. siamo indietro, come sempre, con la sola separazione dei beni, che già è qualcosa, e con l’affido condiviso dei figli, che è un altro piccolo passo in avanti.

    purtroppo, però, le leggi non anticipano i costumi ma li seguono, sempre con ritardo. fino a qualche tempo fa erano decisamente a sfavore della donna:
    – fino al 1969 l’adulterio della moglie era reato;
    – fino al 1975 (data della riforma del diritto di famiglia) esisteva la “patria potestà” esclusiva del marito nei confronti di tutti i componenti della famiglia, compresa la moglie sulla quale aveva la “potestà maritale”;
    – fino al 1983 era in vigore il cosiddetto “ius corrigendi” del marito nei confronti della moglie (la poteva picchiare protetto dal codice).

    adesso sono molto squilibrate in senso opposto. qualcuno dovrebbe pensarci e porvi rimedio ma, a quanto pare, i nostri politici sono in tutt’altre faccende affacendati…

  • 97
    MRC -

    CASPITA!!!
    La discussione ha finalmente preso un bel tono, grazie in particolare a Rossana, Kid, Maverick2011 e Luca che hanno saputo elevarla con osservazioni e spunti molto profondi.
    Vi leggo sempre, con attenzione, anche perchè, in alcuni giorni, mi rendo conto che il tempo che mi dedicate, occupandovi di questo forum, è molto più di quello che spesso mi concede mia moglie (lavoro, figli e convivenza quotidiana a parte…)!
    E’ successo, però, un fatto nuovo e mi piacerebbe leggere il commento anche di chi si è taciuto molti post più in su: tipo Cash, Luna, Violet, Sarah ed Olivia.
    Siamo stati una settimana in meridione, da parenti ed amici; per qualche giorno le ho fatto staccare la spina dal lavoro, dalla palestra, dal corso di ballo, dalle assemblee a scuola, dai vari corsi dei figli, dalla casa, dal lavare e stirare… insomma da tutta questa frenesia che ci circonda.
    Ci siamo tuffati in dietro nel tempo, un’altra vita, altri ritmi; è stato come tornare agli anni ’80 quando i cellulari non ci avevano ancora rovinato l’esistenza. Mia moglie ha visto ed osservato parte di quella sana ed obsoleta mentalità di una volta, con annesse litigate per gelosia, col rispetto del “mio marito/mia moglie non vuole…”, con la voglia ancora di ritrovarsi tutti insieme la domenica a pranzo.
    Durante la permanenza e soprattutto il rientro a casa ha metabolizzato ogni aspetto ed ogni atteggiamento del maschio “antico” confrontandolo con me e ringraziandomi apertamente per quello che sono e che faccio (è stato molto gratificante!).
    Le donne anche solo di una generazione fa vivevano un’esistenza sottomessa e spesso infelice mascherata dal quel sacro vincolo del matrimonio.
    L’effetto, però, di riconoscere ed apprezzare tante concessioni e qualche privilegio si sta già affievolendo; dopo i primi due/tre giorni in cui era visivamente cambiata, o meglio tornata quella solare e sorridente di un tempo, ora ha già ricominciato a premere sul pedale dell’acceleratore; e vai che si sta man mano riempendo nuovamente la vita di tutti i carichi e gli impegni di questo mondo.
    E per me cosa rimane? Ma cosa vuole dimostrare con questo suo atteggiamento? E poi a chi ha bisogno di dimostrarlo?
    Questo mondo non mi piace, io voglio scendere qui!!

  • 98
    Maverick2011 -

    @Rossana + Kid

    Condivido ovviamente tutte le vostre riflessioni, solo con un importante distinguo a proposito della situazione di MRC.
    Voi sostenete che le leggi attuali – senz’altro abbastanza sbilanciate nella tutela della donna, poichè in gran parte modellate sulla riforma del diritto di famiglia del 1975 (quindi ormai vecchie di oltre 35 anni), quando le donne erano molto più “deboli” di oggi – non tutelerebbero MRC in una situazione come la sua.

    Ripeto, non è così, perchè il rifiuto sistematico della sessualità coniugale, da parte di uno dei coniugi, a meno che non sia giustificato da situazioni comprensibili, quali ad esempio una malattia, NON è ammissibile, e già negli anni ’70 la Cassazione si era pronunciata in proposito, anzi una sentenza del 2005 lo ribadisce con queste parole: “non si può dubitare che il rifiuto, protrattosi per ben sette anni, di intrattenere rapporti affettivi e sessuali con il coniuge costituisca gravissima offesa alla dignità e alla personalità del partner e situazione che oggettivamente provoca senso di frustrazione e disagio, spesso causa di irreversibili danni sul piano dell’equilibrio psicofisico”.
    In questo caso era stato l’uomo a rifiutare per anni di fare sesso con la moglie con cui era in cattivi rapporti.
    Quindi, come vedete, per la giurisprudenza rifiutare per anni il sesso al coniuge è addirittura una GRAVISSIMA offesa alla sua dignità (e infatti è un’umiliazione continua: se una persona non ti piace più devi essere onesto/a e separarti, non puoi tenertelo lì perchè ti dà lavoro (MRC) o perchè ti stira le camicie (se è una donna che viene privata del sesso coniugale).
    Insomma, in questo caso MRC ha TUTTA le legge dalla sua parte, io gliel’ho già detto, vada da un avvocato matrimonialista, e la sua “signora” vedrà che il giochino è bello quando dura poco ed è ora che la finisca di fare la furba per le apparenze.

  • 99
    rossana -

    MRC,
    mi fa piacere che tu ammetta quanto segue: “Le donne anche solo di una generazione fa vivevano un’esistenza sottomessa e spesso infelice mascherata dal quel sacro vincolo del matrimonio.”

    nella frase successiva, però, la parola “concessioni” mi piace poco…

    esistono persone iperattive per le ragioni più disparate: strafare per non pensare e non confrontarsi con se stessi, voler apparire ed emergere dalla massa (forse il caso di tua moglie), autogiustificarsi per eludere impegni assunti di maggior rilievo, dare esempi costruttivi ai figli o ai dipendenti, autocompensarsi per qualcosa che si è perduto, essere al passo con i tempi (i bambini di oggi sono spesso oberati d’impegni fin dalla tenera età), paura della morte o semplicemente un modo naturale di essere, ed altri ancora… dovresti sapere la motivazione o le motivazioni che spingono tua moglie ad agire così, se non si tratta di una sua indole di fondo, che comunque ti esclude.

    Maverick,
    credo che MRC sappia che può ottenere la separazione con colpa. il punto è che non mi sembra orientato a volersi dividere dalla moglie…

  • 100
    Kid -

    Maverick

    Giusto una risposta veloce ,alla tua testimonianza .
    Premesso che la Cassazione è un baraccone , sempre piu’ contraddittoria ,in ogni campo, e lentissima a cogliere i cambiamenti sostanziali , aggiungo che , e forse questo non l’hai colto , non importa solo la tutela ma il tempo necessario per ottenerla .
    Questo è l’aspetto piu’ sconvolgente , in questo campo . Per me un anno di separazione, dovrebbe essere il tempo massimo per giungere al divorzio.

    Mrc

    Meno male che un grazie lo hai avuto . E questo scaccia un po’ i dubbi infondati di quelle che , ovviamente , quando una donna non ama piu’ dan sempre la colpa all’uomo . Beato femmist-autobiasimo!
    Per il resto , credo che tu debba scuotere sta specie di sequoia fossilizzata nella sua (e non piu’ vostra ) vita.
    Finchè sà che non ti perde , non saprai mai quanto è alla frutta il tuo rapporto . Ad un certo punto , nel mentre che ci sei per alcune cose , devi iniziare anche ad allontanarti per altre, senza minacciare nulla o fare proclami, per carità .

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