Salta i links e vai al contenuto

Uomini e donne che non si capiscono

di uqbardeva

Riferimento alla lettera: Conoscete il maschiese e il femminese? Due lingue che a scuola non si studiano. Però sono indispensabili perché i due sessi si capiscano. Passo molto tempo a spiegare ai maschi il femminese e alle femmine il maschiese. Ma a volte le mie spiegazioni non bastano, se non c'è un desiderio...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 6 Dicembre 2010.

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore uqbardeva.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Riflessioni

1.534 commenti

Pagine: 1 5 6 7 8 9 31

  • 301
    Giampaolo -

    Ciao Maria Grazia
    Credo sia impossibile tentare di stabilire un confronto. Tu travisi, leggi quel che ti pare, tralasci punti importanti, non dici nulla e spesso ti contraddici.
    A questo punto non ha senso parlare
    Nel tuo ultimo post cerchi di spiegare il perché delle risposte date a Rossana. Ma io ti avevo solo detto che l’hai “criticata” in quanto aveva apprezzato alcuni miei punti di vista. Così come avevi criticato tutte le donne che ti ho citato nei miei post, definendole chiuse, sfigate e quant’altro. Non ti ho detto che le hai mancato di rispetto.

    Kid ti ha scritto le stesse cose che ti ho scritto io. Se vai a rileggere i miei post non troverai ciò che hai definito “acido”. Queste, come altre, sono tue illazioni gratuite. Vuoi vedere quello che vedi tu, magari perché in questo caso Kid scrive in un modo che per te è affascinante. Ma la sostanza non cambia: io e Kid ti abbiamo detto le stesse cose. E non solo io e Kid. Essere “scheggiata” equivale a dire “essere fuori di testa”. Non cambia nulla, nemmeno il tono che tu vuoi far apparire bonario e scherzoso.

    Non hai detto che il tuo è un rapporto di coppia ? Facci che capire cos’è allora ! Illuminaci…non ti capiamo ! Ma il problema è tuo, non nostro che continui a dire A e poi B…. ti contraddici spesso. Ma te lo abbiamo detto e ridetto !

    Non riesco a capire se scherzi a fai sul serio: il detto “in culo ti entra in testa no”, equivale a dire che hai la testa dura. E’ un modo di dire scherzoso, non un’illazione sui tuoi presunti rapporti anali.

    E nemmeno intendevo dire che per te le emozioni riguardano solo il sesso. Io non l’ho scritto. Mi riferivo a quando tu hai scritto che quelli come me non vivono le emozioni. Ho voluto solo farti intendere che quelli come me le vivono eccome le emozioni. E te le ho citate. Nessun riferimento alle tue emozioni riguardanti solo il sesso.

    Maria Grazia, finchè travisi, non leggi, leggi solo quello che vuoi e ti contraddici non può esserci confronto.

  • 302
    Kid -

    Io mi riferivo al suo modo di porsi come personaggio nel forum e non al suo rapporto di coppia ! Quella é la vita che indipendentemente dalle sue idee io non posso giudicare perché non la conosco , ma penso che si capisca chiaramente .

  • 303
    Giampaolo -

    Esattamente Kid….esattamente ! Anch’io come te mi sono limitato a definirla “fuori come un balcone” proprio per il modo di porsi nel forum. Anzi ho sottolineato più volte (e i miei post lo testimoniano) il mio pensiero circa il fatto che, probabilmente, Maria Grazia appare in forum, diversa da quella che è nella realtà.

  • 304
    Maria Grazia -

    ragazzi…
    vi lascio a questi vostri dubbi amletici.. riconfermando la mia personale visione ( condivisa da tantissimi ) dell’ Italia: un paese ancora molto maschilista, che riesce a concepire la figura della donna solo e unicamente in quanto moglie, madre, amante, curatrice della casa. colei che si distacca ( anche solo in certi frangenti ) da questi stereotipi, viene crivellata di critiche e giudizi negativi che non hanno alcun fondamento, e accusata di mancanza di femminilità e coerenza. le vostre risposte ai miei post ne sono una prova evidente. augurando a tutti di trovare ciò che cercano ( sia nella vita e che nei rapporti di coppia ) auguro una serena e buona estate a tutti ! 🙂

    https://www.facebook.com/RispettoeFiducia/photos/a.295915633755245.90737.287041744642634/833250380021765/?type=1&theater

  • 305
    Giampaolo -

    Maria Grazia, dal tuo ultimo post appare ancora più evidente il fatto che sei in grande confusione. Travisi ogni cosa che ti viene scritta cercando di far valere la tua “personale visione”. Ma “personale visione” di cosa ?
    Non si capisce davvero dove vuoi andare a parare. La tua appare sempre di più una lotta senza senso. Ma contro chi poi ? Contro la Società ? Ma guarda che la Società di oggi non piace neanche a me. E soprattutto l’Italia di oggi, un paese senza senso.
    Ma quello che non si comprende di te è cercare di capire cosa dovrebbe essere una donna secondo il tuo punto di vista. MOglie no, amante no, madre nemmeno, tantopiù curatrice della casa. Ma che ruolo vorresti quello della lavoratrice single ? Ok puoi attuarlo quel ruolo chi ti dice nulla ?
    Ognuno è libero di fare quel che vuole. Vuoi un rapporto libero, senza vincoli e impegni ? Puoi averli sai, quanti ne vuoi. E ci sono molti uomini che aspirano a questo tipo di rapporti. POi però non devi lamentarti se poi anche loro si staccano e ti mollano.
    Dipende ciò che si vuole e si cerca. Io non capisco, secondo te, cosa dovrebbe cercare un uomo in una donna. L’affidabilità no perchè tu sei per un rapporto libero, quindi se incontri il kid della situazione molli tutto e tutti. Moglie non vuoi esserlo, madre nemmeno, amante forse ? Chi lo sa ? Cosa pensi che cerchi un uomo in una donna ? Tralasciando il sesso e le avventure credo che la maggior parte degli uomini cerchino una donna che oltre ad attrarre fisicamente sia affidabile, capace di amare e che possa eventualmente aspirare a diventare una compagna per la vita, con la quale condividere gli aspetti del quotidiano.
    E che quindi sia una moglie, una compagna, un’amante, un’amica. Così come l’uomo dovrebbe essere un marito, un compagno, un amante, un amico. Ed eventualmente una madre e un padre.
    Poi se tu questo non lo vuoi, nessuno ti obbliga e nessuno ti critica. Sono scelte.
    Ma non venirci a raccontare che chi la pensa in un altro modo è tarato su pensieri schematici o a mentalità chiusa.
    Altrimenti quella schematica e a mentalità chiusa alla fine sei soltanto tu.
    Grazie per gli auguri che contraccambio.
    Buona giornata.

  • 306
    Andrea -

    Lascia perdere Giampaolo, sprechi tempo.. ognuno ha una propria personale opinione sull’essere maschilisti e femministi, o anche semplicemente di concetti quali essere stronzi, tirarsela o essere fuori di testa.
    Senza basi comuni, diventa un dialogo fra sordi.
    A mio avviso MG è la classica donna che vuole vivere l’emancipazione con tutti gli onori e scansando i pochi oneri (vedi ad esempio discorso del pagare cene ecc, che lei vede come cavalleria..).
    Tutti quelli che tacciano un paese come l’italia di maschilismo puro e semplice è perchè non hanno mai messo il naso fuori dai confini e magari hanno loro stessi una visione maschilista senza nemmeno rendersene conto.
    Ma il maschilismo è ben presente anche in moltissime donne, per le quali l’uomo deve essere ancora quello che si da da fare, che prende l’iniziativa, che paga.. per MG stessa è così.
    MG prende i concetti di emancipazione e di maschilismo che le fanno comodo e ne crea una visione tutta sua, in cui una donna può avere tutte le avventure che vuole, l’uomo deve darsi da fare e se magari una coppia si separe è giusto che figli casa e mantenimento spettino alla donna.
    Per cui si può stare a discutere in eterno di questa cosa, senza mai cavarne un ragno dal buco.. Ormai ha concetti troppo radicati per poter cambiare anche solo punto di vista.

    “Io non capisco, secondo te, cosa dovrebbe cercare un uomo in una donna.” La domanda giusta è proprio questa. La verità è che non sanno nemmeno loro cosa vogliono e questo genera grossi problemi di coppia.
    Perchè come loro istintivamente cercano un uomo che ben rappresenti comunque la figura maschile (che ci sappia fare, sia sicuro di sè, susciti protezione ecc), noi istintivamente cerchiamo una donna che trasmetta femminilità, ma anche la figura in grado di occuparsi di una casa e dei figli e questo alcune di loro non lo accettano.
    Tutto questo contribuisce ad innalzare le aspettative e soprattutto fa diventare tutti molto più esigenti. Esigenza che si manifesta in MG nel puntare solo uomini di un certo livello e che porta magari uomini di un certo livello a snobbarla per donne più giovani e così via.. in un circolo vizioso di generale e diffusa insoddisfazione.

  • 307
    Maria Grazia -

    Giampaolo
    certamente non è tarato chi cerca un rapporto stabile e tradizionale. è tarato però chi pensa che un rapporto che nasce come un’ avventura, non possa poi anche trasformarsi in qualcos’ altro se c’è affinità tra le persone. io mi intristisco a vedere che moltissimi uomini si precludono di vivere un rapporto con te solo perchè quel rapporto non è iniziato secondo schemi classici. tutto qui ! tu vuoi fare a tutti i costi una divisione netta in categorie ( le donne serie, le donne poco serie, quelle che cercano il compagno per la vita, quelle che pensano alla carriera e vogliono solo un’ avventura ). mi dispiace ma nella VITA REALE le cose sono un tantino più complicate, e non la puoi mettere sul piano di dire: sei una donna non conforme, e quindi devi accontentarti solo di una sco.... ! continui inoltre a ribadire che ero pronta a mollare tutto per kid … solo perchè ho fatto qualche apprezzamento su di lui in un forum.. boh ! se questo per te significa mollare tutto per concedersi a uno sconosciuto, non so che dirti francamente …saluti.

  • 308
    Giampaolo -

    Continui a travisare Maria Grazia. Io non ho mai detto che un rapporto che inizia come un’avventura non possa trasformarsi in un rapporto serio e stabile.
    La storia che molti uomini si precludono di vivere un rapporto serio solo perchè non è iniziato secondo schemi classici mi pare tanto una baggianata.
    Non è che sei tu che non infondi sicurezza e affidabilità nelle persone che incontri ?
    Io non faccio nessuna distinzione, però se voglio instaurare un rapporto serio con una donna cerco di guardarla in toto. Ma questo penso sia normale. Conosco molte donne che non si fidano degli uomini perchè hanno la fama di essere “puttanieri”, nel senso che hanno mille avventure senza vivere un rapporto unico. Non vedo perchè un uomo non può pensarla allo stesso modo. Poi nella vita ti può fregare chiunque, anche la persona più seria di questo mondo. Ma presumo che un uomo che voglia vivere una relazione seria ed importante non si basi solo sull’aspetto fisico ma valuti tante altre cose. Ma mi sembra naturale un discorso del genere.
    Per quanto riguarda il discorso su kid non mi pare di aver detto qualcosa di strano. Mollare tutto voleva dire mollare il rapporto che stavi vivendo. Tu frequenti l'”uomo meraviglioso” ? Bè eri pronta a tradirlo per uno sconosciuto del forum che ti aveva attratto con il suo modo di scrivere. Niente di strano ma agli occhi di un uomo che ti legge non dai esempio di donna affidabile scusa che te lo dico.
    Ma non perchè sei attratta da Kid, ma solo perchè solo qualche post prima avevi esaltato l’uomo che avevi accanto.
    Ora se tutti qui abbiamo capito male bè….chiediamo venia. Ma non credo che abbiamo capito male.
    Saluti anche a te

  • 309
    Maria Grazia -

    @giampaolo
    non capisco come faccia a classificarmi come non seria un uomo che mi conosce da poche settimane o pochi mesi, tanto da precludersi di vivere una storia con me anche se gli piaccio ( E NON PARLO SOLO DI ASPETTO FISICO !!!! )… ma tant’è !… voi uomini avete le vostre ( assurde ) convinzioni, le vostre paranoie, tentare di risvegliarvi e di tirarvi fuori dai castelli di carta e dai mondi immaginari che vi costruite è pura utopia. io ormai ci ho rinunciato da tempo. sono un pò come kid.. una misogina ma al contrario ! ma anche ammesso che un uomo possa avere un passato da puttaniere, o una donna un passato da mangiatrice d’ uomini, se c’è vero amore ritengo che queste cose vadano superate e che bisogna saper vedere oltre. chi si ferma all’ apparenza o alla reputazione che una persona ha, NON E’ IN GRADO DI AMARE VERAMENTE.
    tu mi hai preso in odio solo perchè la penso diversamente da te ! sta lì e mi giudichi ma non sai niente della mia vita !!! scusa ma preferisco non continuare una conversazione sterile che non porta a nulla. spero capirai ….

  • 310
    Kid -

    La curiosità è femmina. Comunque , da uno scambio di opinioni ad un un incontro, ammesso e non concesso che abbia astrattamente un senso ,per come sono fatto, ce ne passa .
    Almeno un paio di volte non mi sono incontrato con ragazze non solo belle , una soprattutto , ma con le quali c’era un certo feeling via internet . Troppa distanza ,così anche una semplice frequentazione avrebbe comportato una serie di difficoltà pratiche e logistiche non indifferenti . Anche il tempo libero è una variabile importante e non più trascurabile nel mio caso.

  • 311
    Maria Grazia -

    @Andrea
    “MG prende i concetti di emancipazione e di maschilismo che le fanno comodo e ne crea una visione tutta sua, in cui una donna può avere tutte le avventure che vuole, l’uomo deve darsi da fare e se magari una coppia si separe è giusto che figli casa e mantenimento spettino alla donna.”

    Andrea, non mi conosci affatto !!!!! e non hai capito niente di me !!!!!!!!!!!!!!!!!

    “Tutto questo contribuisce ad innalzare le aspettative e soprattutto fa diventare tutti molto più esigenti. Esigenza che si manifesta in MG nel puntare solo uomini di un certo livello e che porta magari uomini di un certo livello a snobbarla per donne più giovani e così via.. in un circolo vizioso di generale e diffusa insoddisfazione.”

    io punto semplicemente GLI UOMINI CHE MI PIACCIONO, che siano di basso o alto livello. se poi questi uomini non si rendono conto che posso occuparmi della casa e di eventuali figli come e anche meglio di una donna più giovane, E’ UN PROBLEMA LORO, NON MIO. sono però più portata a pensare che certi uomini mi rifiutano perchè non sono interessati ad una storia seria, quindi probabilmente mi rifiuterebbero anche se fossi più giovane e più bella. continuo poi a non capire perchè una donna con una mentalità libera e un carattere forte e indipendente non possa essere anche, allo stesso tempo, dedita alla famiglia. ma questo avete sentenziato e così dev’ essere ( atteggiamento maschilista e prevaricatore tipico del macho macho mediterraneo – o dello sfigato che non cucca ! … ).
    comunque la mia ultima storia RICONFERMA IN PIENO TUTTE LE MIE TEORIE: ho fatto penare per mesi il mio ultimo partner facendomi inseguire e rincorrere, e quando finalmente anch’ io gli ho dimostrato il mio interesse ( anche prendendo qualche iniziativa ) lui è fuggito come un coniglio di fronte a un cacciatore ! segno evidente che a un uomo non bisogna MAI CONCEDERE NULLA, bisogna continuare ad essere stronza con loro all’ infinito. solo così avrai il loro affetto e il loro rispetto ! altro che dolcezza e dedizione !!! …. in questo caso non mi si poteva certo accussare di aver ceduto subito ( dando una cattiva idea di me ) e nemmeno di inseguire qualcuno a cui non interessavo ( visto che è stato lui per primo a proporsi per mesi ).
    diciamoci la verità: GLI INCOERENTI SIETE VOI UOMINI, NON NOI DONNE !

  • 312
    Andrea -

    Ma si MG..si può andare avanti all’infinito con i luoghi comuni. Quello che descrivi l’ho visto esattamente in molte donne. Anzi, negli anni quando mi è capitato di passare periodi di sconforto e cercare un sostegno, ho spesso ottenuto dall’altra parte rigidità e fuga.
    E da li la costruzione di un IO autonomo che non si appoggia a nessuno/a. Certo non è sempre facile, ma non ho bisogno di nessuna che mi lavi,stiri,cucini ecc.. poi ovvio che se la mia fidanzata ogni tanto si mette ai fornelli non mi dispiace.
    Guarda solo quanti tizi scrivono di venire lasciati a seguito di un brutto periodo causa lutto famigliare, perdita del lavoro ecc..
    “sono però più portata a pensare che certi uomini mi rifiutano perchè non sono interessati ad una storia seria” . Nel periodo recente, tre donne mi hanno detto la stessa cosa. Due di loro, hanno aggiunto di frequentare eterni peter pan che non hanno voglia di qualcosa di serio attorniati da numerose donne (per te i veri uomini).
    Dall’altra parte conosco uomini che darebbero non so cosa per amare ed essere amati, con il sogno di costruire una storia seria (per te lo sfigato che non cucca).
    Statisticamente parlando, come ben saprai, i primi sono circondati da molte più donne che non i secondi.
    Allora mi chiedo, non sarà per caso che siete voi, o molte di voi a darvi la zappa sui piedi? Attirate da una sorta di sfida, spinte dalla presunzione di riuscire a cambiare il vostro amato?
    Non sarete per caso voi a essere limitate e infantili nei ragionamenti?
    Sono convinto che ognuno ottenga spesso ciò che merita, nel bene e nel male.

    “continuo poi a non capire perchè una donna con una mentalità libera e un carattere forte e indipendente non possa essere anche, allo stesso tempo, dedita alla famiglia.”
    Infatti questo lo stai dicendo tu. Nessuno ha detto il contrario.

    “ho fatto penare per mesi il mio ultimo partner facendomi inseguire e rincorrere,”
    Sarai per caso arrivata troppo tardi? Metti da parte sta sindrome da principessina, scendi dal piedistallo..
    Questo il mio consiglio, poi ovvio continua pure a fare come fai (come sicuro sarà). Tanto possiamo spendere milioni di parole, ma ognuno resta pur sempre seduto sul proprio culo…

  • 313
    Maria Grazia -

    Messaggio che ho scritto su facebook, e che è indirizzato al mio ultimo uomo:

    “ESSERE FORTI NON SIGNIFICA NON AMARE NESSUNO, ESSERE INDIPENDENTI E LIBERI NON SIGNIFICA DOVER ESSERE SOLI, SPIRITUALMENTE E UMANAMENTE. LA FORZA E L’ INDIPENDENZA SONO BEN ALTRA COSA: SONO LA FORZA DI LOTTARE PER LE PROPRIE IDEE, ANCHE QUANDO VANNO CONTRO TUTTI, LA FORZA DI RIMANERE SE STESSI, ANCHE QUANDO NESSUNO TI CAPISCE, LA FORZA DI SORRIDERE QUANDO TUTTI MALEDICONO DI STARE AL MONDO. CHI FUGGE DALL’ AMORE NON E’ FORTE, E’ SOLO UN BAMBINO IMPAURITO E INCOMPLETO CHE DEVE ANCORA CRESCERE, PRENDERE CONSAPEVOLEZZA, E CAPIRE CHE NON SEMPRE CHI FA QUALCOSA PER TE, SI ASPETTA AUTOMATICAMENTE QUALCOSA DA TE. L’ AMORE NON CONSISTE IN UN IMPEGNO UFFICIALE, IN UN CONTRATTO, IN UN CIECO RISPETTO DI SCIOCCHE TRADIZIONI, MA CONSISTE IN UN’ EMOZIONE CHE CI VIENE DA DENTRO, CHE CI SUBLIMA, CHE CI IRRADIA, E CHE CI FA SENTIRE MERAVIGLIOSAMENTE RIVOLUZIONARI. STIANO BEN LONTANE DA ME LE PERSONE CHE HANNO UN CONCETTO DELL’ AMORE VECCHIO E SUPERATO ! IO NON AMO COME VOI, NON SONO INTRAPPOLATA NEGLI SCHEMI E NELLE CONVENZIONI SOCIALI. IO SONO LIBERA, E AMO LIBERAMENTE. NON QUANDO E COME DECIDI TU…..”

  • 314
    Kid -

    Una epigrafe! Una delle solite che si leggono ormai ovunque, pure sul cell.

    Perché ci si lascia con questa vena simil-melodrammatica in un rapporto libero ed aperto (di comune accordo) a 40 anni?
    Quale regola non scritta si rompe se non c’è una regola?

    Allora avevo ragione io , quando lo definivo un palliativo!

  • 315
    rossana -

    Andrea,
    anch’io sono convinta che “ognuno ottenga spesso ciò che merita, nel bene e nel male”. a volte, può dipendere molto anche da cosa cerca…

    questo thread mi ha ridato un concetto positivo degli uomini in genere. restano “diversi” ma non sempre così superficiali e incostanti come spesso si tende a supporre.

    Maria Grazia,
    il concetto dell’amore può anche essere superato nel suo rivestimento ufficiale o ufficializzato; la sostanza, invece, non cambia, pur se vista nella cruda realtà della sua durata limitata. la luna di miele è una sola: il resto è quotidianità!

  • 316
    Andrea -

    Rossana altrochè superficiali … ovvio che ci sono gli emeriti idioti e anche tanti, ma ci sono anche tanti uomini in gamba, soprattutto sotto il profilo di capacità di ragionamento.
    Invece purtroppo a me sta accadendo il contrario, i ragionamenti di molte donne, sempre gli stessi, iniziano a darmi sempre più noia. Anche perché cerchi di farti capire al meglio ma paiono “de coccio”.
    Donne come te, che pur fortunatamente esistono, rappresentano a mio avviso un’esigua minoranza.
    Che poi sia chiaro, ciò che non sopporto in molte di loro è questa mancanza di logica e di onestà intellettuale nel riconoscere e ammettere i propri difetti e limiti.
    Difetti soggettivi ma anche di genere di appartenenza..

  • 317
    Maria Grazia -

    kid
    voi in questo forum avete la mania di voler dare a tutti i costi un’ etichetta che definisca qualsiasi cosa ! ma la vita non è un negozio di prodotti ! i rapporti non hanno gradazioni individuabili in categorie ( rapporti pieni/rapporti palliativi ). mi dispiace che le mie argomentazioni vengano liquidate con tanta superficialità ( io sono la donna cattiva, rossana è la donna buona, io vivo palliativi perchè me lo merito e non devo aspettarmi nulla, voi vivete storie ufficiali e quindi potete pretendere rispetto ed educazione ). anche stavolta devo smentirvi e dirvi che la vita reale è un’ altra cosa.
    per me se una donna non ti piace non ci devi fare sesso. punto e basta. perchè non è bello passare dei bei momenti con qualcuno che poi sparisce per giorni e giorni e non ti manda neanche un sms di saluto, nemmeno per le festività. questo non è essere liberi, è essere INGIUSTI, che è diverso ! ecco perchè io ho sempre evitato a priori qualunque contatto relazionale con persone che non mi attraevano fino in fondo, proprio perchè non voglio fare del male a nessuno, anche solo involontariamente.
    La mia “epigrafe” non era rivolta solo al soggetto in questione, e non era rivolta solo agli uomini, ma a tutte le persone che non hanno il coraggio di amare a causa della loro superficialità. e in realtà non voleva essere un messaggio di fine-rapporto, ma un’ espressione di pensieri personali. se risulta pesante si è liberi di non leggerla !
    ( l’ “epigrafe” comunque ha ricevuto molti “mi piace” e molti commenti positivi da parte di soggetti MASCHILI…).

  • 318
    Golem -

    Però ragazzi, è anche vero che delle nostre pur importanti esperienze tendiamo a farne un assioma. Di fronte alle conclusioni che leggiamo mi vien da pensare banalmente che non si è stati così “fortunati” di incontrare la persona con la quale si abbiano delle affinità, sia che si si tratti del classico amico che la donna o l’uomo della vita. Io posso ritenermi fortunato, e lo dico a ragion veduta, avendo, come Kid o Andrea, incontrato donne con le quali non ci si capiva. Ma non credo si trattasse di una questione di genere, quanto di carattere, cosa che, al di la delle sfumature comportamentali dovute al sesso, collega la questione alla solita benedetta capacità di “comunicare”. Di questo ci si può rendere conto leggendo i post dei due sessi che qui compaiono, e che, stringi stringi, dicono tutti le stesse cose riguardo all’incomunicabilità di un sesso con l’altro.
    Non possiamo non tenere conto che molti di noi maschi, anche relativamente giovani, tendono a cercare nella potenziale compagna, alcuni aspetti “rassicuranti” che abbiamo più o meno assorbito nell’esperienza con le nostre madri. Ma rendersi conto che in poco più di quarant’anni questi parametri sono saltati, darebbe una chiave di lettura più obiettiva, per la quale, la colpa delle donne in questo caso, è da considerarsi relativa, e non “costituzionale” in quanto femmine.
    La brava ragazza in senso lato, (diciamo: una persona seria) alla quale tutti noi inconsciamente tendiamo, esiste oggi nella misura in cui le nuove possibilità di “manovra”, legate alla odierna libertà sessuale che le consente, vengono mediate dallo “spessore” personale. Riuscire a trovare chi ci “capisca” e si faccia capire è indirettamente proporzionale alla “qualità” della persona, cosa che mi sembra intuitiva.
    Ovviamente oggi questo aspetto del “capirsi” è estremamente più complesso di quanto accadeva conquant’anni fa, quando le esigenze dell’uno e dell’altro erano mediamente molto più limitate dall’orizzonte delle aspettative personali, quando una donna cercava un marito e una casa, e un uomo una moglie fedele e oculata nell’amministrare la famiglia e i figli che arrivavano.
    Certo che se, come dice Andrea, oggi con la scomparsa di quelle “regole” si ha a che fare con idioti ambisesso, vittime della sottocultura consumista del “tutto e subito” e depersonalizzati da questa, che facciamo?
    Io sono stato fortunato, e pare anche la mia lei per quanto la riguarda. Ma è stato un caso, altrimenti sarei rimasto solo, come tanti.

  • 319
    camy -

    MG, se sei una bella donna, come hai scritto e io ti credo, è normale che un uomo provi il desiderio di far sesso con te, come anche lo ha provato questo tuo ultimo uomo, che infatti per riuscire a portarti a letto ha insistito e messo in atto forse quei trucchetti che alcuni uomini fanno quando cercano solo avventure.. e nello stesso modo se sei una bella donna iscritta a FB qualunque cosa posti o scrivi o linki gli uomini tuoi amici metteranno i mi piace, come hai raccontato tu, perchè appunto sei una bella donna, non tanto per il contenuto ma per farsi notare da te..
    quello che non hai ancora imparato a distinguere è appunto un uomo che può essere realmente interessato a te e non mette in scena le solite manfrine per “conquistarti”, ma te lo dimostra con la sua presenza e con i fatti, e quello che appunto da te vuole solo sesso. gli uomini sono così, non li possiamo cambiare, come loro non possono cambiare noi nelle cose che più non sopportano di noi. ti consiglio di accettarlo, di accettare la realtà, smettendo di inseguire false chimere romantiche prese pari pari da romanzi o film che oggigiorno abbondano in ogni dove, che fanno vedere cose molto poco reali, come per esempio la chimera che inseguivi tu: dell’uomo che ha con te una storia superficiale perchè evidentemente non lo hai colpito per altre cose, e che finisce invece poi per vederti all’improvviso sotto la luce della donna che ha sempre desiderato.. questi sono film e romanzi, MG, non è la realtà… così come a te un uomo ti colpisce oppure no da subito o quasi, diciamo, anche per loro è così, e se non li colpisci per altre cose che non siano solo l’affinità sessuale è difficile che questo accadrà “magicamente” dopo. mi spiace che il tuo uomo non abbia ricambiato il tuo nascente sentimento per lui ma era anche abbastanza prevedibile visto come lui stesso stava gestendo il rapporto.. cioè vedersi ogni tanto e non farsi sentire spesso, come tu stessa hai raccontato. per questo ti dicevo lascia stare i trombamici che non sono quello di cui hai bisogno, proprio perchè era chiaro come tu ti aspettassi già altro da lui…. anche tu vorresti amore da un uomo, è chiaro..ma per averlo devi cominciare a scegliere le persone giuste, quelle che possono ricambiarti, non chi vuol solo sesso sperando che un giorno si innamori di te. non perchè non vai bene tu ma perchè quell’uomo voleva solo sesso da te. magari un altro uomo può volere anche altro da te, prova a inseguire chi lo merita..

  • 320
    camy -

    anzi, mi correggo, da quel che avevo letto di te in realtà li sai distinguere i due tipi di uomini.. il problema è che quelli che ti vogliono per una storia seria li trovi noiosi, infatti dici che ne hai alcuni attorno che son così ma non provi nulla.. mentre invece per altri tipi di uomini che non ti trasmettono questo, ma magari distacco, ti scatta subito l’attrazione… secondo me dovresti riflettere su chi davvero può darti amore, e appunto lasciar stare quelli non troppo interessati se non al sesso, ma ovviamente sono scelte tue.. esprimevo un parere in base a ciò che ho letto nei tuoi vari post..dove hai anche parlato di questa tua vicenda personale, che mi spiace non si sia conclusa come avresti preferito..e anche a te dispiace da quello che hai scritto nel tuo commento sopra in maiuscolo.. quindi, vedi? perchè ostinarsi in questi percorsi? boh, lo sai tu.
    e comunque guarda che non ti sto insultando, né ti ho mai insultato, le mie sono considerazioni su ciò che leggo nei tuoi post.. cose che direi pure a mie amiche se penso che stanno sbagliando in qualcosa.. esattamente come loro farebbero con me.. questo non è insultare.
    auguri per il futuro, buona estate anche a te. con amicizia.

    Golem
    secondo me non è solo mancanza di comunicazione il problema.. ma è proprio che non c’è conoscenza dell’atra metà del cielo.. sicuramente un tempo, come dici tu, c’erano meno esigenze e aspettative e una donna come un uomo non se lo chiedevano nemmeno cosa l’altro pensava, come era fatto nel profondo. non credo si comunicasse molto, anzi penso molto meno di oggi, proprio perchè bastava ricoprire quel ruolo per la società ma anche per avere confermata la propria identità, perchè un tempo era questo il concetto di uomo e di donna, cioè appunto la donna è donna se si sposa, ha un marito, una famiglia, una casa, dei figli, e l’uomo è uomo se può mantenere una famiglia, moglie e figli, avere una discendenza e tramandare i propri geni e le proprie fortune alle generazioni future.. oggi che è cambiata l’identità personale poiché si è consapevoli dei propri talenti, e si può essere altro che creatori di un sodalizio per procreare, è molto più importante invece comunicare e conoscersi realmente per poterlo fare.. in pratica uomini e donne parlano lingue diverse, si sa, e se non c’è la volontà di imparare l’uno la lingua dell’altra difficilmente si potrà avere questa famosa comunicazione che tu stesso riconosci come base della coppia di oggi…

  • 321
    Maria Grazia -

    anche stavolta golem mi trovi d’ accordo con te… oggigiorno,in un’ epoca in cui non valgono più le stesse dinamiche di coppia di un tempo, chi può stabilire se una donna è seria o non lo è ? se una storia è un rapporto di vero scambio umano o solo un palliativo ? chi decide se due persone sono QUALITATIVAMENTE ADATTE a comunicare tra loro o con gli altri ? ho l’ impressione che in questo forum, chi interviene, nella maggior parte dei casi viva in un mondo a sè, distaccato e avulso dalla realtà attuale, che ritiene mistificatoria, dannosa, incomprensibile, solo perchè non risponde più a vecchie dinamiche… ma se certi vecchi meccanismi di coppia e della condizione patriarcale sono saltati, ci sarà una ragione evidentemente…. si vede che non erano poi così perfetti e funzionali PER ENTRAMBI I SESSI, altrimenti non sarebbero saltati ! poi è chiaro che nel grande e universale gioco dell’ amore e dell’ attrazione qualcuno è destinato, purtroppo, a rimanere escluso. ma come dice golem si tratta di sfortuna, e non perchè l’ altro sesso o il resto del mondo fanno schifo.

  • 322
    rossana -

    Andrea,
    “non sopporto in molte di loro è questa mancanza di logica e di onestà intellettuale nel riconoscere e ammettere i propri difetti e limiti.” – anch’io faccio fatica a confrontarmi con persone che non indietreggiano mai di un passo, a costo di stravolgere quanto è stato scritto da altri pur di rigirarlo a proprio favore. forse, come recita un vecchio detto popolare, posso dare buoni consigli non potendo più dare cattivi esempi! 🙂

    è ovvio che ognuno acquisisce opinioni a seguito delle sue esperienze, ed è anche più che comprensibile che tenda a sostenerle ad oltranza. ad un certo punto, però, si dovrebbe da entrambe le parti, non dico cambiare idea, ma almeno provare a mediare. forse questo già basterebbe a rendere l’interscambio meno aspro e più costruttivo.

    Golem,
    è vero che i concetti in amore sono cambiati, così come è più che vero che sono una donna d’altri tempi, che (per fortuna) non ha più niente a che vedere con le aspettative e le scelte di chi vive oggi gioventù o maturità.

    ammetto che sono allibita quando leggo che ragazze poco più di ventenni hanno superato i cento amplessi, vuoi per acquisire esperienza, vuoi per tentativi più seri. mettersi in coppia, magari per un matrimonio, senza aver conosciuto nulla o ben poco della sessualità era senza dubbio un obbrobrio per qualsiasi donna ma anche passare dall’uno all’altro, in modo troppo frequente e disinvolto, non mi sembra che sia da ammirare. poi, è pur vero che l’amore con l’A maiuscola può materializzarsi, più o meno frequentemente, in qualsiasi tipo di relazione…

  • 323
    rossana -

    Camy,
    a grandi linee concordo con tutto quanto hai scritto nei post 319 e 320.

  • 324
    Maria Grazia -

    “ammetto che sono allibita quando leggo che ragazze poco più di ventenni hanno superato i cento amplessi, vuoi per acquisire esperienza, vuoi per tentativi più seri. mettersi in coppia, magari per un matrimonio, senza aver conosciuto nulla o ben poco della sessualità era senza dubbio un obbrobrio per qualsiasi donna ma anche passare dall’uno all’altro, in modo troppo frequente e disinvolto, non mi sembra che sia da ammirare.”

    rossana, immagino che il discorso valga anche per i maschi, vero ?….

    “se sei una bella donna iscritta a FB qualunque cosa posti o scrivi o linki gli uomini tuoi amici metteranno i mi piace, come hai raccontato tu, perchè appunto sei una bella donna, non tanto per il contenuto ma per farsi notare da te..”

    quindi camy secondo te una persona non può in nessun modo trovare apprezzabili le mie opinioni e i miei pensieri ? bene ! grazie per l’ apprezzamento… ne prendo atto.

    per il resto, continuerò a fare quello che ho sempre fatto: cioè imbastire relazioni SOLO CON UOMINI CHE MI PIACCIONO, a prescindere da quello che possono darmi, assumendomi ovviamente la responsabilità per le conseguenze delle mie scelte. non sono tipo da “rapporti di coppia solo in quanto ti danno sicurezza” con partners ben selezionati, controllabili e prevedibili. certe scelte le faccio quando compro la carne al supermarket, non quando sono attratta da qualcuno…. mi spiace 🙂 inoltre, io non ho mai detto di essere interessata a un rapporto impegnativo e soffocante nel senso tradizionale del termine ( cioè come lo intendete voi ). mi aspettavo da lui solo un pò di tenerezza e attenzioni in più, tutto qui ! a me la mia vita piace così com’è e non ho interesse a sconvolgerla con un matrimonio o una convivenza. forse è il mio lui ( che a questo punto possiamo definire “ex” ) che ama crogiolarsi in queste paranoie per nutrire il suo ego. perchè in fondo, diciamocelo, gli uomini non sopportano quando siamo come loro ( libere e felici );)

  • 325
    Golem -

    MG. È da quando c’è l’umanità che le società cambiano, in continuazione. Con una differenza, che fino a 50anni fa impiegavano generazioni a farlo, mentre oggi in 10 anni si stravolgono i parametri di riferimento. Questo impedisce a molti di ” digerire” i cambiamenti, specie se non hanno una base culturale cui appoggiarsi per riflettere su quello che si vuole veramente, orientandosi sul comportamento del “così fan tutti”. Ecco che la liberazione femminile, specie quella che ha tolto le donne dal rischio di una gravidanza indesiderata, crea una forza “contrattuale” completamente imbattibile, specie per la ricerca di un partner sessuale, con o senza risvolti sentimentali, ma incentrati sul moderno “che mi dai se ti do’?”. Se a questo si aggiunge una possibile indipendenza economica, che amplifica il fenomeno, le possibilità di persone dal valore umano e intellettuale, come quelle di Kid o Andrea e più modestamente come me, che cercano qualcosa in piu di un mero scambio di ” interessi”, possono restare tagliate fuori dalla ricerca di un rapporto gratificante, finendo per chiudersi in un personale castello di convinzioni. Ma bisogna fare, a mio avviso, di necessità virtù, prendendo questa vita per quello che è, ingiustizie comprese. Visto che trovare il partner della vita e’ assolutamente casuale, come sostengo e com’ e’ successo a me.

    Rossana, il consumismo sessuale e’ un segno dei tempi. E quanto questi in generale siano di ” bassa qualità” ma di alta quantità lo si spiega benissimo con la solita sindrome da insoddisfazione tipica della cultura del consumi di cui sopra, che ti instilla desideri per cose che forse NON vuoi ma che credi di volere. E ovviamente l’insoddisfazione di cui sopra lo conferma, quindi si reitera l’inutile ricerca dell’introvabile. Ma non pensare che questa condizione sia casuale, no : e’ una strategia assolutamente voluta dal sistema, sia che si esprima verso l’acquisto compulsivo di oggetti e status simbol, come verso la ridondante quanto superficiale promiscuità sessuale di cui parli
    Ripeto, non è una questione di caratteristiche di genere, che peraltro dovrebbero essere motivo di attrazione tra i sessi, quanto di presunzione di “autonomia” emotiva attraverso i comportamenti di cui parliamo. È un’ altro di quegli stordimenti che allontanano la mente dalla riflessione di quelli che dovrebbero essere dei semplici valori eterni e universali, che se soddisfatti non richiederebbe l’affannosa ricerca di altre ma finte gioie.

  • 326
    camy -

    a dirla tutta secondo me facebook è una gran scemata…
    comunque a parte questo, sicuramente alcuni trovano apprezzabile ciò che hai scritto, non volevo dir questo.. ma di sicuro altri – visto che sei una bella donna – ti mettono il mi piace solo per farsi notare da te.. così come quelli che ti fanno i fischi per la strada, per dire, o ti dicono le solite cose del tipo “quanto sei bella, ecc..” per attirare la tua attenzione… facebook è territorio fertile per questo tipo di “broccolaggio”..questo volevo dire.

  • 327
    Maria Grazia -

    camy
    ti ringrazio per i tuoi avvertimenti… ma credimi, sono abbastanza cresciutella per distinguere l’ uomo realmente interessato dal pappagallo di turno. e ho la pretesa di pensare che un certo uomo ( in questo caso il tizio di cui parlavo e che ho frequentato negli ultimi mesi ) potesse avere un “certo” interesse per me se – in un primo momento – lo respingo più volte ( con modi bruschi ) e lui dopo un pò torna di nuovo alla carica ( con modi gentili ). naturalmente, posso aver avuto un abbaglio, o aver giocato male le mie carte…. ( ipotesi più probabile ). o, ipotesi ancora più probabile, anche il mio lui è una “vittima dell’ era moderna” ( per usare un’ espressione in stile “Arancia meccanica” )cioè di quel meccanismo perverso e insano di cui parla golem nel post 325, e per il quale una persona è portata a cercare all’ infinito ( in un febbrile e insensato gioco di conquista proiettato su partners sempre diversi ) ciò che in realtà avrebbe già al proprio fianco per sentirsi “appagato”. con questo non voglio dire di essere perfetta, o che sicuramente sono la donna adatta a lui al 100%. voglio solo dire che, come giustamente sottolinea golem, un tempo per una donna ( ma anche per un uomo ) era molto più semplice farsi apprezzare da qualcuno e farlo innamorare, perchè non si viveva le relazioni in una folle logica consumistica, ma ( quand’ anche non erano fondate su impegni ufficiali ) le si portava avanti perchè comunque le persone si conoscevano, si scoprivano, non si buttavano via come spazzatura, anche dopo averle “consumate”.
    Di queste “logiche” distruttive del consumismo sessuale ritengo che siano però “vittime” sopratutto le persone con una mente “chiusa”, quelle cioè che non capiscono che la VERA libertà di oggi di vivere i rapporti non consiste nel cambio infinito dei partners sentimentali e sessuali, ma nello scegliersi a vicenda, nel conquistarsi per QUELLO CHE SI E’, e non per ciò che rappresentiamo nella comunità ( la “brava ragazza” da sposare, il “buon partito” per campare la famiglia ).
    P.S. nel caso tu non lo sapessi, “Arancia meccanica” è un bellissimo film del 1970 diretto dal regista Stanley Kubrik

  • 328
    Kid -

    Golem

    Non ho sempre tempo per leggerti/vi , però credo che la tua modestia non sia giustificata . Il tuo spessore intellettuale è indiscutibile come la tua capacità di introspezione . Io , vivendo una vita diversa , sono solo un osservatore ! A volte imparziale ed altre maggiormente coinvolto.
    E’ anche vero che io ,se il mondo intorno a me cambia ed è cambiato, non posso limitarmi a considerarlo sbagliato o diverso da cosa vorrei, né avrebbe senso chiudermi nel mio guscio ! L’intelligenza è data dalla capacità di adattamento senza tradire sé stessi . Paradossalmente , sono io ad essere in difetto in un contesto mutato.
    Del resto vivo la realtà e non la sua trasfigurazione che desidererei .Detto questo, credo ancora che la personalità faccia la differenza e malgrado io pensi di averne , ci sono delle sfaccettature che prima consideravo secondarie e mi sbagliavo! Nel senso che le ritenevo legate alla situazione vissuta nel momento ed al loro libero fluire! E questo fino a quando, per puro caso e recentemente ,mi sono accorto che niente è così casuale , ma il nostro essere contro oppure a favore di qualcosa , nasce dai nostri stati d’animo che, a loro volta ,sono influenzati sia dall’approccio analitico che emotivo a medesime situazioni! Le cose più semplici spesso sfuggono dalla visione d’insieme ed anche l’esperienza , che dovrebbe aiutare potrebbe, invece , diventare un limite .
    Guarda il tuo caso : Sappiamo bene come la “vivi” ,ma pensa per assurdo e per un momento che la tua compagna era (seppur sbagliando tu ci racconti) rimasta fedele a qualcosa in cui credeva . Ella era anche un’altra persona in quel momento , diversa da quella che è adesso . Ponendoti nella visione di lei nell’odierno non ti capaciti di quanto sia accaduto nel suo passato .
    Ma sovrapponi due immagini diverse!
    Quel suo crederci fortemente ,ed escludendo per un attimo l’oggetto della sua devozione (e non conta chi è lui per te, ed ormai è scomparso, ma cosa era lui per lei in quel momento), ha costruito la lei che hai adesso e di cui vai fiero.
    Magari nel corso degli anni queste cose le avrai già sentite e non ti hanno lo stesso convinto . Ben inteso io non voglio convincerti ed ho allargato un attimo il discorso per una sorta di analogia trasversale nel modo di porsi verso tante situazioni! Siamo noi a “decidere” che esso sia positivo o negativo ma per questo ne godiamo o ne paghiamo le conseguenze. La prima cosa a cui fare attenzione è il non essere vittime di noi stessi!

  • 329
    rossana -

    Maria Grazia,
    “immagino che il discorso valga anche per i maschi, vero ?….” – certo che sì, anche per loro vale lo stesso metro di giudizio, che poi giudizio vero e proprio non è, in quanto in questa società ognuno è libero più che mai di vivere e di morire come gli pare e piace (meglio se lo fa senza fare del male a nessuno).

    secondo me, però, la libertà andrebbe gestita con buon senso, tenendo in considerazione che il sesso è una cosa, l’amore qualcosa in più. giusto vivere ogni aspetto della vita nel modo più pieno, dandogli il giusto nome e la giusta connotazione, meno apprezzabile il lasciarsi andare ad eccessi oppure ingannare se stessi.

    Golem,
    vero che oggi tutto è volto al consumismo, e che è inutile opporsi ai cambiamenti, talmente rapidi da sconvolgere in sequenza intere generazioni.

    l’essere umano, però, non è mai cambiato più di tanto nei suoi aspetti più significativi e più profondi. e non è che in passato tutto sia stato in ordine e non ci sia stata confusione. credo che anche allora non fosse facile distinguere e scegliere in ambito amoroso.

    secondo me, ha sempre fatto e continua a fare la differenza sapere chi sei e cosa vuoi. tutto il resto dipende da un’infinità di fattori, non escluso un pizzico di fortuna. concordo con Kid: “La prima cosa a cui fare attenzione è il non essere vittime di noi stessi!”

  • 330
    Golem -

    Kid, mentre leggo della tua condivisibile ipotesi sulla genesi degli eventi che condizionano le nostre scelte e quindi la nostra vita, non posso tuttavia non notare quanto questi possano assumere, per caso, una direzione diversa per un semplice cambiamento d’umore o di stato d’animo. Infatti tu stesso dichiari di aver compreso con una frase che mi sembra paradigmatica che “…mi sono accorto per puro caso che niente è così casuale”.
    Sembrerebbe un ossìmoro ma non lo è, è invece la condizione normale con la quale si compiono gli eventi delle nostre vite, il risultato dei quali eventi è dovuto a un cocktail di una serie di situazioni, volute, ma nelle quali entrano in gioco fattori aleatori occasionali che ne cambiano gli esiti. Come pure casuali, per le quali la nostra personalità interviene in maniera evidentemente soggettiva nella lettura della vicenda, traendo un risultato che con altre personalità (e umori) sarebbe diverso.
    Quello di cercare una ragione per ogni situazione, è un bisogno esclusivamente umano, che ha avuto risvolti che hanno cambiato la Storia, a cominciare dalla ricerca del senso della vita attraverso il trascendente. Io sono convinto che dopo la vita si tornerà ad essere quello che eravamo prima di nascere, ma come tutti ci penso, e quando mi fermo a pensare perchè ci penso, mi rendo conto che quel comportamento è un bisogno naturale dell’essere umano. E anche se la ragione non ha prove, l’anima le “trova”, perchè ne ha bisogno, per andare avanti, per darsi uno scopo, per dare un senso a tutto insomma.
    Ma mentre facciamo questo, ci sfugge che la vera ragione di quella domanda nasce da un umano, egoistico bisogno di sopravvivenza, e non dal Desiderio di amore verso quel Dio che dovrebbe rispondere alla nostra domanda. In questo senso mi sono posto più volte la sacrilega domanda se è Dio che ha creato noi, o se non siamo noi che abbiamo bisogno di creare Dio.
    E’ lo stesso nelle relazioni del più profano amore “terrestre”, nel quale l’oggetto della nostra passione, interesse e scopo sentimentale, è in fondo lo “specchio” nel quale proiettiamo la “nostra” immagine idealizzata. E tanto più è severa questa immagine che abbiamo di noi, tanto più siamo esigenti al riguardo.
    Certo, quando parli di quell’esperienza della mia lei, non ho dubbi che questa abbia contribuito a renderla la donna che oggi è con me. Ma lo è,(quanto lo sono io con lei) in quanto ” E'” con me, quanto non lo sarebbe stata se fosse stata con lui. Caso e “cocktail”, sempre

  • 331
    Golem -

    Mah sai Rossana, mentre si vive si è comunque e continuamente ” vittime di noi stessi”, dove quel noi va visto come la somma di tutte quelle situazioni anche indotte da altri, che sommate fanno la nostra esperienza, e attraverso questa che miglioriamo l’affinamento della conoscenza di sè.
    Ogni scelta è una scommessa, anche quelle calcolate, comprese quelle che riguardano l’ambito amoroso. Lo è anche quando diamo una veste sentimentale al moto dei famosi istinti, traducendoli in motivi che la nostra coscienza ritiene “voluti”, quando sono indotti da un’entità che in fondo non ci appartiene se ci pensiamo bene.
    Noi stiamo facendo una discussione su una realtà contraddittoria, come quella che viviamo, nella quale la facilità di rapporti risulta alla fine una “mancanza” di rapporti.
    E’ vero, l’essere umano non è cambiato molto nelle sue manifestazioni fondamentali, e proprio per questo che si cercano “contatti” nelle maniere compulsive che sono state descritte nei post precedenti, come pure nella maniera che si utilizza su questi forum, sui quali si presentano però SOLO delle menti, senza la presenza fisica della persona. Ma i “Fori”, le Agorà, le piazze facevano incontrare “tutta” la persona, che comunicava con l’altro anche attraverso il corpo, lo sguardo, le inflessioni del tono della voce. Ancora oggi in Grecia c’è un’espressione che spiega la voglia di “incontrarsi”, di esserci, anche solo per “sentire come tira l’aria”; si dice Agorazein.

    Quello che voglio dire e ribadire è che se ieri le difficoltà nelle relazioni umane, di qualunque genere, erano legate a difficoltà contingenti, oggi queste sono “volute” scientificamente, in una moderna e micidiale variazione tecnologica del “divide et impera”. E ciò che deve imperare sempre, è l’insoddisfazione e possibilmente la solitudine, che muoveranno i desideri materiali e sentimentali, e con essi la macchina economica che si nutre di e attraverso questi. E’un pò la logica fordiana, dove si pagavano bene gli operai perchè acquistassero le auto che producevano. Ma non lo stavano facendo per loro, anche se lo credevano, ma per il loro padrone.
    Non essere vittime di “sè” stessi con queste condizioni di fondo, è un’impresa che riesce a pochi, perchè lo scopo di questo sistema è proprio quello di impedire di farci comprendere quale sia il nostro vero SE’. E quando quello che “usiamo” ci sta nuocendo, ma non lo sappiamo, scoprire a un certo punto quello vero può persino rivelarsi una beffa, e farci sentire più soli.

  • 332
    Andrea -

    Anche io trovo ottimi i commenti 319 e 320 di Camy.
    Anche io mi rifaccio ai discorsi di Kid e Golem, il potere contrattuale di un uomo “medio” non è paragonabile a quello di una donna “media”. L’occhio sociale che gravava maggiormente sulla donna serviva da un lato e riequilibrare questo scompenso naturale.
    Questa è l’idea che mi sono fatto e ciò che osservo guardandomi intorno, purtroppo, e lo sottolineo, non fa che confermare ogni volta ciò che già penso. Quante volte avrei voluto essere smentito!
    Anche perchè se non fosse come dico io, ci sarebbero molti meno single e molte più coppie felici. Invece c’è gente che arrivata ad una certa età, dai 30/35 in su, è praticamente incapace di mettersi in gioco e costruire una vita di coppia.
    Ci sono uomini e donne ormai allergici ad ogni tipo di relazione stabile o perennemente insoddisfatti della persona che hanno trovato.. questo dipende dal concetto di relazione che abbiamo oggi..

    “continuerò a fare quello che ho sempre fatto: cioè imbastire relazioni SOLO CON UOMINI CHE MI PIACCIONO, a prescindere da quello che possono darmi, assumendomi ovviamente la responsabilità per le conseguenze delle mie scelte.” Direi che allora sei a posto, hai scelto la tua strada e te ne assumi le conseguenze, per cui null’altro da aggiungere, solo che a questo punto non puoi più lamentarti degli uomini in genere, per come sono e per ciò che non ti danno, perchè l’hai scelto tu.

  • 333
    Maria Grazia -

    ” la libertà andrebbe gestita con buon senso, tenendo in considerazione che il sesso è una cosa, l’amore qualcosa in più. giusto vivere ogni aspetto della vita nel modo più pieno, dandogli il giusto nome e la giusta connotazione, meno apprezzabile il lasciarsi andare ad eccessi oppure ingannare se stessi.”

    personalmente, se io dovessi fare sesso con tutti quelli che – più o meno velatamente – me lo chiedono, passerei le mie giornate impegnata in amplessi amorosi. invece rossana sono una di quelle persone che di sesso ne fanno davvero poco, ahimè. ma d’ altra parte è così quando sei per la QUALITA’, E NON LA QUANTITA’. Avere facebook o essere allegra ed espansiva e di mentalità aperta, non significa essere pronta a saltare in tutti i letti… il discorso che tu fai è giusto, ma credo che certe persone non vogliono confondere di proposito il sesso con l’ amore. ma semplicemente si ritrovano innamorate della persona con cui fanno sesso, e con la quale avevano deciso in un primo momento di non avere legami impegnativi. penso che quando iniziamo una qualsiasi storia ( d’ amore o di sesso ) non possiamo sapere a cosa ci porterà. i rapporti non possiamo preventivarli, tutto quello che possiamo fare è tirarci indietro se ci accorgiamo di amare una persona che non può ricambiarci. ma io non me la sento di colpevolizzare gli uomini e le donne che finiscono per innamorarsi della persona con cui vanno a letto. fa parte dell’ essere umano, e sarà sempre così.

  • 334
    Maria Grazia -

    L’ unica cosa che davvero non sopporto è l’ ipocrisia: uomini che si atteggiano a impavidi solitari e single incalliti ( con te, donna forte ed esperta ) ma subito dopo te li ritrovi ancorati alla “verginella” di turno giovane e inconsapevole della vita perchè “piace alla famigghia”, uomini che lamentano la superficialità delle donne, ma poi frequentano solo squinziette di 20 anni perchè sono fresche e gnocche, donne che dicono di cercare un uomo con un buon carattere e che non sono interessate all’ aspetto fisico, ma poi se ti vedono andare in giro con il figo di turno si mettono le mani nei capelli maledicendo il destino e chiedendosi perchè a loro non è capitato. perchè a te ! ( ragazza qualunque.. ) e non a loro ( donne fantastiche e superlative… ). come direbbe Christian… CHE TRISCTEZZA !….

  • 335
    camy -

    E’ probabile che non avrò occasione di collegarmi più tanto spesso a questo sito, per cui approfitto di questo thread per salutare alcune ottime persone qui presenti con cui ho avuto il piacere di avere degli scambi interessanti.

    Per cominciare volevo salutare Andrea e Kid, e augurare loro di trovare quello che cercano… la felicità e serenità di cui hanno bisogno e che da molto tempo inseguono nella loro vita.

    Saluto anche Rossana, che ha condiviso con me qualche opinione e che ho avuto il piacere di leggere spesso. Una donna molto equilibrata e dall’animo delicato, e anche a lei vorrei augurare quiete e serenità, e di poter trovare quell’affetto di cui tutti abbiamo bisogno per condividere la nostra vita. E vorrei anche dirle che quando raggiungerò la sua età sarei felice se assomigliassi a lei.

    Per quanto mi riguarda è stata un’esperienza interessante e ricca, essere capitata su questo sito esattamente un anno fa, un’esperienza che mi ha lasciato ottimi insegnamenti..
    Altre persone con cui ho avuto il piacere di dialogare in passato – anche se non so se leggeranno – sono state Fabrizio, a cui auguro ogni bene, e Samuel Bellamy che, come Golem, è un uomo molto intelligente.

    Questa la mia esperienza su questo sito, che credo si concluda qui, essendo da ora in poi molto affaccendata nella mia vita quotidiana, ma ottima esperienza comunque, di cui ho un bel ricordo grazie alle persone sopra citate che l’hanno di sicuro arricchita, come hanno arricchito la mia vita ognuno di loro in modo diverso con il proprio contributo.

    Auguri a tutti e buona vita!
    Camy

  • 336
    rossana -

    Camy,
    mi dispiace che ti debba allontanare dal sito: ti ho sempre letta volentieri. spero che tornerai qualche volta, almeno di tanto in tanto…

    grazie per le belle parole che hai avuto per me. mi fa piacere, soprattutto, che tu abbia espresso il desiderio di assomigliarmi quando avrai raggiunto la mia età, cosa che quasi certamente sarà più che possibile.

    ricambio auguri di bene e di realizzazione di quanto può renderti felice.

    un abbraccio.

  • 337
    Maria Grazia -

    camy
    non credere di avermi umiliata ( come tenti sempre di fare ) non menzionandomi nel tuo messaggio di congedo rivolto al forum. hai solo dimostrato ( per l’ ennesima volta ) di essere una persona immatura, rigida e chiusa nelle sue piccole convinzioni e false certezze. dato che non avrai più modo di frequentare molto il mondo virtuale, ti invito ad avere un atteggiamento meno infantile nel mondo reale, imparando a tenere conto anche e sopratutto dell’ opinione di chi non la pensa come te, e che non ti dice solo le cose che vuoi sentirti dire, perchè è quello il vero arricchimento. aprire la mente, riflettere e ragionare sulle cose, invece che prendere per buoni i dogmi che ci hanno insegnato a idolatrare per convenzione, credo che sia un importante passo verso la presa di coscienza e il proprio “risveglio”. auguro anche a te di ottenere quello che desideri ( qualunque cosa sia )e di essere felice, ma sopratutto ti auguro di non vedere più come un “nemico” chi sa controbattere alle tue argomentazioni in modo deciso e dignitoso. difendere la propria dignità ( seppur solo in un forum ) e il proprio punto di vista non è da persone stronze ( qualità che forse mi attribuisci.. ) ma da persone FORTI. e se nella VITA REALE non impari a confrontarti ANCHE con questo tipo di persone, sarai sempre e solo una perdente. i più cari saluti.

  • 338
    camy -

    Maria Grazia che cosa c’entri tu? ho solo menzionato le persone che per me sono state più significative, con cui ho scambiato molte opinioni, o che ho letto molto spesso concordando più volte con i loro punti di vista, lungo tutto questo anno che ho passato qui. riguardo te non ti conosco a sufficienza e non ti volevo giudicare, volevo solo consigliarti ma nient’altro, e non ce l’ho con te in nessun modo, nonostante è quello che continui a pensare. per cui auguro anche a te senza problemi una buona vita.
    Rossana, grazie. ricambio l’abbraccio.

  • 339
    Maria Grazia -

    “ho solo menzionato le persone che per me sono state più significative”

    senza dubbio ! 😉

  • 340
    Kid -

    Ciao Camy . Non mi va di chiederti in pubblico ma ti ringrazio per il gentile pensiero che ricambio fino in fondo .
    Un abbraccio .

    Kid

  • 341
    Golem -

    Camy, in bocca al lupo. E non dire “crepi”, perchè, tanto per non smentire il mio stile aneddotico, questa frase la si pronunciava come augurio di migliori cure, visto che erano quelle che la lupa riservava ai suoi cuccioli quando, prendendoli con la bocca, li trasportava in un luogo più sicuro, e non invece come oggi intendiamo quel gesto. Ciao

  • 342
    rossana -

    riprendo i concetti espressi da Golem e da Andrea nei post 331 e 332 per aggiungervi un tassello, a mio avviso, abbastanza importante.

    per comodità espressiva lo riprendo un testo anonimo, pubblicato più di vent’anni fa:

    “Chi si sposa (oggi, in Occidente) sposa un individuo malato, si dispone a convivere con un essere anormale, atossicato dall’ambiente dentro e fuori, che ingoia farmaci, amputato d’anima fin dall’infanzia. Meglio saperlo e non prepararsi assurdamente a convivenze di buona salute. Si va a curare e ad essere curati, a tollerare e a essere tollerati. Dopo un po’, quasi sempre si comincia a dar calci ai muri della clinica e ad impugnarne le sbarre, in una sfrenata perdita di reciproca pazienza, scoprendo nell’altro malato una crescente incapacità d’intendere perfino le parole più comuni che balbettiamo.”

    spostando l’osservazione dal matrimonio al rapporto di coppia, il risultato appare oggi persino peggiorato. in sede medica appaiono di continuo nuove diagnosi di disturbi vari, apparentemente di scarsa importanza ma in realtà sempre perniciosi per relazioni sane e serene.

  • 343
    Maria Grazia -

    rossana
    il quadro che descrivi è alquanto pessimistico e desolante, anche se in molti casi corrispondente alla realtà. bisogna però ammettere che restano ancora numerose le coppie felici, e sono di solito costituite da individui semplici, umili, di mente aperta e di buon cuore, che sanno adattarsi alla vita con spirito positivo e sanno vivere l’ amore con gioco e non solo con il senso di pesantezza del dovere. il non adattarsi alla complicata vita di oggi porta spesso a conseguenze tragiche ( divorzi violenti, femminicidi ). L’ amore dev’ essere un sentimento spontaneo verso l’ altro e al tempo stesso uno spontaneo star bene, non la sopportazione di cose che non ci piacciono. altrimenti, tanto vale andare nelle missioni o fare del volontariato, dove c’è realmente bisogno di “soccorso umano”. purtroppo tanta gente – persa nella folle logica del consumismo sessuale che la libertà di oggi permette – ha un senso esagerato del sè, è affetta da un’ insoddisfazione perenne perchè ogni volta che trova un partner, è convinta di poterne trovare subito dopo uno migliore, e non ci si ferma mai in questo meccanismo eterno e infernale. sono dei poveretti/e, gente destinata all’ insoddisfazione perenne e al vuoto, un giorno soffriranno e moriranno da soli ( oppure accanto a qualcuno che hanno scelto solo per apparenza, perchè rispondeva a certi canoni dettati dalla società ); persone piccole, fallite, il nulla materializzato in individui in carne e ossa. meglio non curarsene.

  • 344
    Golem -

    Cara Rossana, oggi spesso siamo così alienati e disturbati dalla cultura (o sottocultura se preferisci), di cui ho ampiamente parlato nei giorni scorsi, che è persino difficile convivere con sè stessi, immaginiamoci cosa significa farlo in due.
    Spesso si arriva a “conoscersi” quando ormai è troppo tardi. E comunque per riuscire in questo intento è necessario anche possedere un bagaglio di nozioni, cultura e esperienze, ben organizzate dentro la propria testa, in maniera da riuscire a comprendere veramente per cosa vale e cosa non vale la pena di vivere.
    Siamo bombardati da troppi “suoni” che ci disturbano per “ascoltare” la nostra voce interiore.
    La libertà fisica che l’uomo ha conquistato con secoli di lotte e sofferenze della schiavitù che proveniva dalla “povertà”, è stata sostituità da un’altra schiavitù ben più perversa e subdola, che ci proviene, attraverso i mass media, dalla cultura di cui accennavo, che si nutre delle nostre vite, facendoci credere che le scelte che facciamo siano veramente ciò che desideriamo.

    Se pensassimo a cosa serve veramente durante un’esistenza per vivere da “uomini”, credo bastino le dita di una mano per ricordarcelo: la salute, un lavoro (che piaccia possibilmente) una casa, del cibo sano in un ambiente analogo, e gli affetti, amore compreso. Cinque, non di più.

    Ma questa società crollerebbe se avessimo questo atteggiamento di sobrietà, per le cose come per l’amore. Non è neppure il caso di sottolineare che incentivare in modo subliminale la promiscuità e la compulsività sessuale in termini di consumismo, al maschile e al femminile,più o meno usa e getta, è uno di più grandi
    business che si conosca. Se non si riuscirà a percepire la differenza tra quel sesso di cui sopra e l’erotismo, i mezzi per “lavorare” intorno alla coppia, già ulteriormente provata dalle odierne difficoltà economiche, mancheranno definitivamente. Ci sarà una società occidentale di “soli”, prodotti dal “divide et impera” del duemila, fagocitata dalle culture di recente immigrazione, con legami famigliari discutibili ma saldi nelle regole. Mentre noi, come già successo circa 1700 anni fa, declineremo come fece l’Impero Romano, ormai rammolito dagli agi e dalla corruzione. Il tutto mentre i barbari scendevano dalle fredde e inospitali lande nordiche e saccheggiavano Roma Caput Mundi.
    Ce ne sono di parallelismi con quello che accade oggi, non trovi,?

  • 345
    rossana -

    ciao Golem,
    sì, i parallelismi ci sono quasi tutti. l’Europa si avvia alla fine, come accadde in precedenza a tanti altri imperi. tutto inizia e tutto finisce…

    mi ritengo fortunata di aver vissuto la gioventù e la maturità in uno dei momenti migliori del dopoguerra. tutto era più semplice e più stabile, rapporti di coppia inclusi.

    vero, anche, che oggi è già parecchio difficile cavarsela da soli, sia a livello materiale che psichico. le coppie armoniose e serene ci saranno comunque sempre, anche se, come sempre, rarissime. oggi, forse, meno durature di ieri…

  • 346
    Golem -

    Meno durature per via delle dinamiche economiche di cui abbiamo già accennato. E’ inevitabile che la moltiplicazione delle “possibilità” che l’attuale società apparentemente offre, creano situazioni di crisi per le relazioni che, non dimentichiamolo, vengono lette sempre con una visuale istintivamente “egoistica”. Laddove una unione non sia approdata ad una fusione spirituale dei due partner, l’eventualità di un “miglioramento” intravisto attraverso una delle tante occasioni che oggi possono presentarsi, sia di natura sessuale quanto economica, apre le porte di una possibile crisi. Ma poichè quell’opportunità è in realtà frutto dell’illusione che questa cultura prospetta, secondo il “sistema” della creazione surrettizia del desiderio e delle aspirazioni personali, il fallimento quasi sempre è duplice, sia per quanto riguarda quello che si lascia che quello cui si va incontro, in quanto in entrambi i casi la “visuale critica” della situazione è alterata dall’illusione.
    Un segnale inquietante di questo condizionamento di cui parlo, lo trovi ben rappresentato dall’infinito thread “sul pene piccolo”. Non ci vuole Freud per capire come queste persone che dibattono da anni sull’argomento, siano vittime di questa cultura dell’apparire, immaginando di delegare alle “dimensioni” di uno strumento la loro capacità di essere uomini. Esagerando, è come se uno scultore si lamentasse dello scalpello se non sa scolpire. Ma questa gente sembra convinta che sia così. E se questa non è una sindrome legata alla spersonalizzazione indotta attraverso le ragioni che ho cercato di spiegare, qualcuno mi dica da dove arriva, visto che NESSUNA cultura ha mai delegato la virilità alla lunghezza del pene. Anzi, già in epoca ellenistica le grosse dimensioni di questo erano indice di animalità. I Bronzi di Riace lo confermano.

    E’ un grave problema quello della alterazione della realtà cui stiamo assistendo, che tocca la qualità delle relazioni umane come pure quella del singolo con il proprio sè. Probabilmente gli storici del 2100 la collocheranno più precisamente nelle cause del fallimento di questa società. Per il momento abbiamo due possibilità: quello di esserne ignari, immaginando di vivere nel migliore dei mondi possibili, salvo non comprendere il perché della continua insoddisfazione che pervade le nostre esistenze. Oppure aver capito l’inganno e soffrire ugualmente mentre si cerca di rimanere sè stessi in un mondo che ti vuole massificare. Non c’è scelta.
    Un caro saluto.

  • 347
    rossana -

    Caro Golem,
    concordo sull’analisi a livello macro, lucida ed esaustiva, e soprattutto sulla chiosa conclusiva:

    “Per il momento abbiamo due possibilità: quello di esserne ignari, immaginando di vivere nel migliore dei mondi possibili, salvo non comprendere il perché della continua insoddisfazione che pervade le nostre esistenze. Oppure aver capito l’inganno e soffrire ugualmente mentre si cerca di rimanere sè stessi in un mondo che ti vuole massificare.”

    un abbraccio.

  • 348
    Giampaolò -

    Maria Grazia ma quando la finirai di contraddirti ?
    Ma un filo logico nel discorso di come intendi il rapporto di coppia lo vorrai seguire prima o poi ?

  • 349
    rossana -

    Giampaolò,
    secondo me, non è che Maria Grazia si contraddica negli aspetti di fondo della questione: l’intento mi sembra ottimo; è la strada per raggiungerlo che mi appare tortuosa e sviante.

    d’altronde, ognuno a modo suo! e con l’ausilio o la difficoltà del temperamento che si ritrova…

  • 350
    Giampaolo -

    Rossana facci caso: leggiti i post in cui Maria Grazia ha parlato del rapporto di coppia uomo/donna…..in realtà non si capisce come lei lo intenda. Fa un mischia mischia di tutto, dice tutto e il contrario di tutto. Una volta è contro il rapporto tradizionale, una volta no ! Fa un gran casino. Ma glielo ho sempre detto, sin dai suoi primi scritti !
    Ciao

Pagine: 1 5 6 7 8 9 31

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili