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Uomini e donne che non si capiscono

di uqbardeva

Riferimento alla lettera: Conoscete il maschiese e il femminese? Due lingue che a scuola non si studiano. Però sono indispensabili perché i due sessi si capiscano. Passo molto tempo a spiegare ai maschi il femminese e alle femmine il maschiese. Ma a volte le mie spiegazioni non bastano, se non c'è un desiderio...
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Data di pubblicazione: 6 Dicembre 2010

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Categorie: - Attualità

1.534 commenti

  • 1226
    Giampaolo -

    Maria Grazia, commento n. 1216.
    A questo punto ci sono solo due possibilità:
    O sei estremamente sfortunata in amore, o ti poni male e c’è qualcosa in te che forse, senza rendertene conto, fa scappare, dopo un po’ gli uomini che frequenti.

    In tutta franchezza, se avessi a fianco una donna che ha tutte le qualità che dici di avere, oltre all’avvenenza fisica, io certo non me ne andrei.

    La terza possibilità non la vedo.

  • 1227
    M. -

    Fino a quando i propri progetti verranno fatti sugli altri, la fine della storia sarà sempre uguale.
    Ognuno dovrebbe occuparsi solo di se stesso, e capire che i sentimenti sono liberi, mutevoli, e finiti.
    Capire che le persone si affiancano a noi per un po’ di tempo, e poi si allontanano.
    Questo periodo di vicinanza andrebbe vissuto liberamente, inteso come crescita personale, senza fare castelli in aria, da soli, o in due.
    I legami infiniti sono una ipocrisia, una facciata.

    M.

  • 1228
    maria grazia -

    verità
    in merito ai tuoi post n. 1221 e 1222 posso rispondere una sola cosa:
    NOVANTA MINUTI DI APPLAUSIIIIII !!!!!!!!!!!!!!!
    quanto è sacrosanto e vero, mia cara, ciò che affermi ! uomini meschini, vigliacchi, abituati a vivere fingendo, abituati a vivere nella perenne ipocrisia. abituati a RECITARE UN RUOLO PERCHE’ NESSUNO – PRIMA DI INCONTRARE ME E TE – LI AVEVA MAI AMATI E ACCETTATI PER CIO’ CHE ERANO ! invece io e te ci eravamo riuscite a dargli quello che dicevano di andare cercando da tutta una vita, ma che non trovavano: l’ amore puro e incondizionato, l’ amore autentico e vero, senza falsità e macchinazioni.
    Ma come dici tu… quando per tutta la vita hai mangiato trippa, dopo diventa difficile apprezzare le carni nobili o il salmone affumicato. e poi… perchè mai un bel salmone rosa avrebbe dovuto preoccuparsi di loro ( ragazzoni allevati a trippa e bucce di patate … ) ? eh no !!! DOVEVA ESSERCI PER FORZA QUALCOSA SOTTO, non poteva essere vero ! dovevamo PER FORZA ESSERE DISONESTE ! anche a me verso il finire della storia erano state attribuite colpe del tutto assurde e campate in aria, solo perchè lui non aveva il coraggio di ammettere a se stesso che al contrario di me non era in grado di liberarsi DA QUELLA GABBIA SOCIALE in cui si trovava: “io sono veneto, tu una povera “terroncella” che vive al nord, quella razzista di mia madre non approverebbe. tu sei una femminista emancipata , mentre qui le ragazze da marito sono tutte ebeti e mongoloidi e non frequentano i bar e sai com’è tesoro passerei per cornuto, tu sei VERA, io sono FINTO, e potresti mettermi in imbarazzo.. TU SEI INTELLIGENTE, IO SONO UN co......, E NE USCIREI SMINUITO. e poi tutti mi conoscono come un “duro”, che figura ci farei se dicessi a tutti che per me non sei stata solo un buco… eh no! non sia mai ! INNAMORATO E PER GIUNTA DI UNA DONNA DI CARATTERE ? ho una reputazione da difendere!….quindi, molto più sicuro rinunciare a priori alla felicità, piuttosto che correre il rischio che non sia vera ! ….”

  • 1229
    la verità fa male -

    Cara Maria Grazia, non credo affatto che tu sia “tremenda”, nel senso di cattiva, tutto il contrario. Come ti avevo già detto, io vedo in te un “candore”. Inoltre penso che tu sia una persona molto dolce. “Tremenda” era per scherzo. Volevo dire, a battuta: guarda Maria Grazia che in quel modo tu ti incasini… Naturalmente lo dico con tutto il rispetto, e a maggior ragione sentendoti estremamente aperta di testa. Intendevo dire, prova a immaginare questo: io, se sono con un uomo che amo, gli dico “ti amo”, e basta. Tu, Maria Grazia, gli dici: “ti amo, ma finirà”.

    O no? Be’, se fai questo, sappi che sin da quell’istante, tu sposti l’attenzione, di quella persona che tu ami, dal “ti amo”, al “finirà”. Ti sconsigliavo, semplicemente, di fare questo.
    Non ha senso, Maria Grazia. Per me, ovviamente. Se ami, ama e basta, senza dire “finirà”.

    Golem, scusami, ma ho la sensazione… Che tu abbia la sensazione, nettissima, che io non accetti la fine del mio amore. Okay. Allora ti dico questo: ci sono “fini”, evidentemente, o storie d’amore, che sono alquanto complesse. Io non volevo un amore complicato, ti assicuro. E nemmeno andare fuori di testa, Golem. Quindi… Le ragioni che io cerco sono legate alle conseguenze psicologiche di… Altro. E vale a dire di comportamenti “complessi”, che tu, oltre alla fine di un amore, DEVI capire: se non vuoi uscire pazzo. Ho diritto alla mia sanità mentale? Sì? E allora. Mi ha lasciato con un malloppo di lavoro da fare, lui: bel regalino, eh? E non era ROBA mia, Golem, mi spiace. Io mi prendo le responsabilità per la mia parte, stai tranquillo. Come mi prendevo la responsabilità di voler risolvere i problemi: che lui non voleva risolvere. Ma non diceva: non li voglio risolvere, non ti amo più, o quel che gli pare, Golem. Diceva: che io non li volevo risolvere. Comprendi?
    C’è da diventare pazzi. E io, nemmeno per uno che amo, o ho amato, voglio diventare pazza. E lui, una parte di lui: desidera invece fare del male e fare impazzire gli altri. Con tutta evidenza, ora: a saperlo prima! Me la davo a gambe levate, eh, dopo il primo caffè.

    Aggiungo: l’ho lasciato io. Mi ha costretta a farlo. Lo amavo e non volevo lasciarlo. Mi ha messa all’angolo, mi ha sfinita quando sapeva che ero a pezzi ed ero preoccupata per mia madre, mi ha accusata, mi ha inseguita, eccetera.

    Mi ha detto “ti amo” fino all’ultimo. Non mi ha mai detto “non ti amo più”. Non ho mai detto a lui “non ti amo più”.

  • 1230
    la verità fa male -

    Tutto questo senza mai presentarsi qui, in persona, mentre piangeva, si disperava, e non due giorni, Golem, ma più di due mesi. Non è venuto qui, né a dirmi, abbracciandomi forte “ti amo”, né a dirmi, stringendomi la mano in caso, “non ti amo più, mi spiace, ma è così”.

    Ha continuato a dire che mi amava, sempre. E anche nell’ultimo chiarimento (in cui ovviamente ora era più “distaccato”, come è quando non parli con una persona da tempo), comunque pacato, e nonostante vi ho detto “è perso, è andata, finita”, LUI ha detto che in certo modo “non finirà mai”. Questo sentimento, intendeva. Poi mi ha confidato, ricercandomi, alcune cose, d’impulso.

    Mi cercava, Golem, e si ritirava. E aveva che era… “Bloccato”, pure lui, guarda un po’. E io che cosa dovevo pensare, scusa, se non che forse si era imposto una cosa, ma mi amava ancora, come io lui?

    Allora ho cercato un incontro, diretto: perché o che chiudevamo, stringendoci la mano, o che riaprivamo, se non era mai finita, lo avremmo potuto sapere solo VEDENDOCI. Ma ha evitato: aggrappato, ora, al suo – si vede precario – equilibrio ritrovato, senza di me. Buttando via TuTTO.

    Benissimo. Non ho insistito. Anzi gli ho detto che va bene così. Che ora ho capito più cose. Che lo lascio andare. Che… Buona vita.

    Poteva finire lì, e invece, d’impulso, insiste, risponde, e ributta là cose strane, che lui ci sarà sempre e che sarei io ad averlo allontanato e bla bla bla.

    Tu Golem, chiudevi a cuor leggero, con tua moglie, dicendoti lei fino all’ultimo che ti amava? Eh? Dimmi un po’. Non uscivi pazzo, o quasi. No, eh?

    Quindi, lui, ha ricominciato, che mi doveva ributtare la palla (responsabilità), e gli ho risposto a tono, che lui può andare a raccontarla a sé, ad altri, ma non a me: che io c’ero, lì, Golem. E completamente. Era lui che aveva qualcosa che non voleva, non andava, casini pregressi ecc. Liberissimo.

    Ma non puoi insistere a dire che è finita perché lo volevo io, Golem: perché io questo sì che non lo accetto. Così sì che diventerei pazza, scusa.

    E dopo la mia replica, finalmente, si è stato zitto. Visto che io, Golem, non sono mai stata in vita mia con qualcuno PER FORZA. E non lo stavo inseguendo. Stavo solo “raccogliendo” segnali che lui mi mandava.

    Poi, magari, in un’altra vita magari, mi spiegherai come avrai fatto a chiudere tu, con tua moglie, dicendoti lei che ti amava, e solo alla fine-fine, che lei “era cambiata”.

  • 1231
    maria grazia -

    “Poi non dimenticare che temo che la tua lei abbia avuto delle ragioni che hanno a che fare con quello che sei tu, anche se non te lo spieghi….”
    Poi me la spieghi questa cosa Golem, che non l’ho capita. E siccome non ho capito evito di commentare.”

    giampaolo
    penso che golem abbia già implicitamente risposto a questa tua domanda, quando ha detto che le storie a un certo punto finiscono anche perchè non corrispondiamo più all’ immagine che quella persona aveva di noi, e che l’ aveva fatta innamorare, o perchè, molto più banalmente, la persona non prova più dei sentimenti. questo può succedere purtroppo, e non è necessariamente per incoerenza o inaffidabilità della persona, ma perchè succede e basta ! ovviamente poi sarà golem, se vuole, a confermare o a smentire il mio punto di vista.

  • 1232
    Golem -

    Giampaolo, ma dimmi cosa vuoi che ti si dica. Nonostante non appaia perspicace ho capito che tua mogli ha fatto qualcosa che non ti aspettavo che facesse, ma, mi ripeto, LO HA FATTO. Per quanto possa apparirti incredibile e successo a te, come a milioni di persone, e come certo potrebbe accadere a me. Ma almeno converrai sul fatto che questa donna ( se non è impazzita, e la cosa a questo punto sarebbe nota) avrà avuto dell ragioni? Magari cattve come pensiamo sentendo la tua versione, ma perl evidentemente buone. Ma tu pensi che lei lo abbia fatto per cattiveria, abbia cioè lasciato in uomo che la adorava solo per fargli un torto. Come quello che si taglia i cotillons per lo stesso motivi? Io non credo. Credo invece che ci fosse qualcosa che non le andava più dell’uomo con cui stava al punto di rivoluzionare, anche prendendo si un rischio, la propria vita.
    Se tu pensi che che la tua figura in questa decisione non ha avuto peso, siamo tutti felici, ma io nell’eventuale tragedia con l’inglese che decide di prendere l’aereo per Lisbona , il dubbio me lo farei venire. Non ti sto dicendo che tu ne abbia, ma solo che lei può aver ritenuto che tu per qualche motivo che non saprai mai, a quanto pare, fossi la causa di questa decisione. È possibile? Te ne ha parlato? Perché non si agli altri, ma a me il quadri non è del tutto chiaro, ma sarà perché sono un po’ ottuso, e in fondo non mi è ancora successa una cosa del genere.
    Poi la storia di Cristo. Il tradimento si chiama così perché non te lo aspetti, e’ ovvio, infatti Il Nazareno grazie alle sue caratteristiche di figlio di Dio che tutto sa e tutto vede, lo sapeva già all’inizio della storia quindi ‘ha preso con filosofia. Ma devi sapere che qualche teologo ipotizza che Giuda fosse proprio l’apostolo più fidato di Cristo, e che lui per poter compiere il suo viaggio terrestre , con l’epilogo del sacrificio che ci avrebbe dovuto salvare da quello che Verità sta dicendo di questa società, aveva bisogno proprio di una figura ” che si sacrificasse” in quel senso per consentire la realizzazione dell’altro Sacrificio. Prova a leggere il vangelo di Giuda, giusto per la cronaca.
    Giampaolo, io sinceramente non ho ancora capito cosa vuoi dimostrare con i tuoi interventi. Se metti me li chiarisci magari non scrivo piu cazzate per non aver ben capito qual’e’ la tesi che stai dibattendo. Ciao

  • 1233
    maria grazia -

    verità
    penso che qualsiasi cosa affermiamo quando conosciamo una persona, non siano le nostre dichiarazioni di “presentazione” a determinare o meno l’ esito di una relazione, come d’ altra parte non esistono nostri comportamenti che, se messi in atto, ci preservano automaticamente da qualsiasi ferita e delusione. per me i sentimenti esulano da qualsiasi “premeditazione” e da qualsiasi considerazione logica. e tutto quello che possiamo dichiarare all’ inizio di una storia è abbastanza irrilevante ai fini della storia stessa; non so come sarebbe finito il mio rapporto d’ amore con il bel “bandito” delle valli venete se mi fossi comportata diversamente, se mi fossi posta in maniera più CONVENZIONALE, ma ricordando i suoi discorsi ( amo di te sopratutto la tua pazzia… ) mi viene da pensare che forse la storia non sarebbe nemmeno iniziata ! tieni inoltre presente che molti uomini, anche quelli migliori con i più buoni valori, tendono a “scappare” di fronte a una donna che dice di cercare l’ amore eterno, preferendo relazionarsi con donne che, pur mantenendo un comportamento dignitoso, pongono la cosa sotto una luce meno “impegnativa”.
    non devi giustificarti con me circa quello che pensi sulla mia persona, le tue buone impressioni su di me emergono chiaramente dai tuoi commenti quindi non preoccuparti di puntualizzare nulla.
    ciao cara un abbraccione ! 🙂

  • 1234
    Golem -

    Cara Verità, credo che tu abbia scritto che la tua salute mentale abbia bisogno di trovare un perché. È quello che sto cercando di dire relativamente alla fine delle storie d’amore, e alla necessità di darsi una ragione che consenta quella che si chiama ” elaborazione del lutto”, essendo, la fine di una relazione sentimentale, simile psicologicamente alla morte di una persona cara. Quindi si comprendono i momenti di disperazione, di rabbia, di risentimento e di incredulità. Ma bisogna scegliere se vivere o no. E se ha senso restare fermi sul l’ultima pagina di quel romanzo d’amore ormai…finito. Hai letto il commento della new entry M? In poche righe dice una grande verità che io ho espresso con altre parole. Ciao

  • 1235
    rossana -

    M.,
    concordo con quanto scritto sul tuo post, con la piccola variante che aggiungerei alla seguente affermazione: “Fino a quando i propri progetti verranno fatti sugli altri, la fine della storia sarà sempre uguale.”

    non è bene fare progetti sugli altri ma, soprattutto in coppia, gli altri devono per lo meno guardare nella nostra stessa direzione (come asseriva Saint-Exupéry), altrimenti forse sarebbe bene evitare di iniziare qualsiasi cammino a due.

    Verità,
    se è vero che nessuno si salva da solo, per me è molto più vero che ci si salva soltanto se si ha la ferma, personale volontà di volersi salvare (verbo da intendersi in tutte le sue ripetizioni fra virgolette). e di solito questa volontà (che in un’inversione di marcia costa fatica, lacrime e sangue) non si trova prima di essere giunti al fondo del pozzo, benchè molte mani possano esserti tese mentre rovinosamente scendi.

    senza contare che, se ci sia avvia verso il vuoto di caduta del pozzo, di solito non lo si fa se non si è portati per un’anche minima indole naturale a volerlo fare, perchè tutto sommato quel tipo di vita e di obiettivi non ci dispiacciono poi così tanto…

    a quanto pare il tuo amore non è stato sufficiente a dargli la forza necessaria per cambiare. se per te era importante che questo avvenisse, meglio rendersene conto il più presto possibile, nonostante la delusione.

    un abbraccio.

    Golem,
    sai anche tu che le opinioni derivano nella maggior parte dei casi dai sentimenti, NON dalla ragione o dalle casistiche (a meno che non si tratti di matematica o di scienze affini).

    secondo me, Giampaolo è ancora troppo sorpreso e troppo ferito da quanto gli è successo per poter accettare, serenamente, quanto gli stai razionalmente illustrando (che a grandi linee anche lui, peraltro, già sa). chiunque farebbe fatica a capire come e perchè quella tegola (che lo sta ancora torturando) doveva cadere addosso proprio a lui, quando meno se lo aspettava, amando come ha amato e come ancora ama.

    forse, in questo momento ha bisogno di sentirsi dire solo che lo si può comprendere. in seguito, a poco a poco, svanita la punta acuta di dolore, che annebbia la mente, potrà trovare risposte più soddisfacenti e più personalizzate, e vedere l’accaduto in modo diverso, per lui più comprensibile. una costa è stare nella tempesta; altra a dare consigli, più che saggi, ma al riparo anche dalla semplice pioggia. situazioni e stati d’animo parecchio diversi…:)

  • 1236
    rossana -

    Maria Grazia,
    mi fa piacere che non mi trovi troppo superata nel mio sforzo di restare al passo con i tempi, nonostante le mie inclinazioni maschiliste. ti assicuro che da femminista – moderata – della prima ora, quando accenni a questa “falla” ho la sensazione che tu possa riferirti a chiunque ma non a me… non avrei mai pensato di cadere così in basso nelle considerazioni di una donna… 🙂

    per amor di giustizia, almeno relativa, con tutto il rispetto e la simpatia che ho per Golem, vorrei metterti una pulce nell’orecchio: se io sono rimasta indietro nell’evoluzione “al femminile”, non puoi pensare che anche Golem, tranquillo e sereno da un ventennio a casa sua con la moglie, possa essere più idealista sul tema di quanto non sarebbe se si dovesse confrontare in amore con realtà come la tua, pur ammirevoli da parecchi punti di vista?

    facci un pensierino su, e non tirare troppo la corda, per simpatica, vivace e istrionica che sia!

    Valinda,
    cerca di non farti sviare dal guazzabuglio di parole e di veti/punti di vista incrociati che scorrono a fiumi su questo thread.

    sii sempre te stessa: approfondisci se ne senti il bisogno; lascia cadere se per te non è un aspetto importante. continua a vedere quest’uomo o a essergli “amica di penna”, se così ti va di fare, e fino a quando ti andrà di farlo. ogni storia, come le persone, ha un suo “nostro” momento per nascere e un suo “nostro” momento per morire: let it be non è solo un indimenticabile motivo musicale… i frutti cadono al suolo da soli, quando sono maturi… meglio non scuotere i rami prima del tempo…

    un abbraccio.

  • 1237
    maria grazia -

    ciao rossana
    dal mio punto di vista golem ha un’ apertura mentale e una lucidità di visione delle cose che raramente ho riscontrato in una persona ( uomo o donna che fosse ). quindi penso che, con qualunque situazione possa confrontarsi nella vita, la sua reazione sarebbe di gran lunga più equilibrata, e il suo giudizio nei miei confronti sarebbe molto più onesto, rispetto alle reazioni e ai giudizi degli uomini che hanno fatto parte, nel bene e nel male, del mio cammino sentimentale.
    naturalmente queste sono supposizioni e non le posso dare come CERTEZZE, non conoscendo golem personalmente. mi posso solo basare sui suoi interventi qui nel forum, anche in altri thread, e a mio modo di vedere, il mondo sarebbe migliore se tutti gli uomini fossero simili a lui.

    “non avrei mai pensato di cadere così in basso nelle considerazioni di una donna… :)”

    rossana sono sicura che ti importa ben poco dell’ opinione che le altre donne possono avere su di te ! ho invece l’ impressione che per te conti sopratutto il giudizio maschile. in senso lato e non in SENSO STRETTO… opinione personale 🙂

    “facci un pensierino su, e non tirare troppo la corda, per simpatica, vivace e istrionica che sia!”

    ci proverò … ! ( a non tirare troppo la corda !.. ) 🙂

  • 1238
    rossana -

    Golem,
    provo a liquidare l’argomento arte a se stante, che mi sta a cuore avendo avuto una galleria e conosciuto molti artisti, più o meno noti, con poche battute di sintesi:

    1) non condivido gli alti compensi dei calciatori, così come non ho mai condiviso le cifre iperboliche a cui sono vendute certe opere d’arte, sia quelle del passato che quelle attuali.
    2) È innegabile che i furbi, con denaro da investire, s’impossessano della creatività, decidendone il successo o l’oblio; d’altronde, se i pesci abboccano, perché evitare di buttare in acqua esche illusorie quanto accattivanti? E’ nel contempo il maggior successo e la maggior sconfitta di un artista, soprattutto se pittore o scultore!
    3) Un’opera figurativa deve semplicemente destare un’emozione o comunicarla: a qualsiasi epoca o a qualsiasi tendenza appartenga, se non sortisce l’effetto suddetto, per quanto mi riguarda, potrebbe essere buttata nell’immondizia.
    4) Un mio vecchio amico pittore, che ha vissuto l’intera vita in una soffitta (forno in estate, freezer in inverno, con scarso spazio per poter stare in piedi) ha venduto pochi quadri ma di questi e dell’apprezzamento, anche economico, di chi lo conosceva è vissuto. Per me è stato un artista e uno dei migliori uomini che abbia conosciuto, nonostante il suo temperamento ombroso e, a tratti, litigioso.

    Spero tu possa capire anche quello che non scrivo… ciao, buona serata!

  • 1239
    M. -

    Rossana,
    “non è bene fare progetti sugli altri ma, soprattutto in coppia, gli altri devono per lo meno guardare nella stessa direzione”

    Ora ti faccio una domanda: per quanto tempo la COPPIA deve guardare nella stessa direzione?
    Per tutta la vita?
    E se ad un certo punto, uno dei due, coerentemente con la natura mutevole dell’essere umano, iniziasse a cambiare visione? Se ad un certo punto uno dei due inizia a guardare da un’altra parte, che succede?

    Io non conosco la tua età, ma vuoi dire che la Rossana dei 20 anni è uguale a quella di adesso?
    La tua visione sul futuro di quando avevi 20 anni è uguale a quella che hai adesso?
    Sarà cambiato qualcosa, si saranno evolute certe considerazioni, o no?
    Sarai maturata, saranno nate in te nuove esigenze, nuove mancanze, o no?
    Tutto questo accade anche tra coppie.
    Se io ho una visione comune con te ORA, non è detto che sarà ancora così tra 50 anni, capisci?
    Nella vita si cambia, e se si rimane sulla stessa lunghezza d’onda, si va avanti insieme, altrimenti si parte per la tangente, ognuno sulla propria.

    L’idea FASULLA e ormai morta dei rapporti amorosi eterni, è caduta. E’ cadavere. Ed il nostro tempo non sta facendo altro che alzare il velo dell’ipocrisia che ha sempre coperto questi amori-eterni.
    Cade una idea e salta fuori la crisi.

    L’amore è un sentimento bellissimo, nobilissimo, ma è senza limiti, senza confini. Non si fa incastrare dentro a degli stereotipi. E questo si vede. Questo lo capiscono (ma forse no) quelli che hanno subito una delusione amorosa, e molto di questo dolore viene prodotto da nostri schemi mentali sbagliati. il MIO ed il TUO in amore non esiste.
    Nessuno appartiene a nessuno, non ci sono obblighi nel provare per sempre lo stesso sentimento verso una persona, a meno che non si voglia indossare una maschera e fare buon viso a cattivo gioco.

    Bisogna cambiare.

    P.S. se Giuda non avesse fatto il suo lavoro di Giuda, Gesù non sarebbe mai diventato Gesù.
    Giuda è stato un tassello fondamentale, e comunque è l’unico uomo sulla faccia della terra che sta pagando il suo tradimento da 1981 anni.
    Giuda, per un tradimento assolutamente funzionale per l’inizio del Cristianesimo, nei confronti di un amico, sta pagando da quasi 2000 anni, mentre chi tradisce la moglie, o il marito o la compagna o il compagno, non paga mai!

    giuda va rivalutato.

    Saluti

  • 1240
    maria grazia -

    M
    sul fatto che Giuda vada rivalutato nutro forti dubbi…
    su tutto il resto che hai scritto mi trovi perfettamente d’ accordo con te.

  • 1241
    M. -

    Per Rossana,

    Ho dimenticato un pezzo.
    Nel tuo post 1235 hai fatto, non a caso, riferimento ad una frase di Sant Exupéry che, non a caso, scriveva poesie, favole.
    Una visione amorosa scritta da un poeta che, in quanto tale, amplifica e sublima.
    Ma la poesia è cosa diversa dalla realtà.

    Dissento anche da ciò che hai scritto nel post 1238, n. 3.
    All’età di 12 anni, età in cui misi piede per la prima volta all’Arena di Verona per ascoltare La Bohème, i miei amici coetanei, avrebbero volentieri buttato nella spazzatura Puccini, a detta loro, perché incapace di suscitare emozioni (le loro), ma avrebbero salvato le Spice Girls, incapaci di suscitare emozioni, le mie questa volta.
    Come si può notare anche nell’arte non esistono dei canali prestabiliti nei quali incastrare le emozioni.
    Sono soggettive, mutevoli ed inafferrabili.
    Quando ci si ritrova in mezzo ad una tempesta esiste solo una risposta alle 1000 domande che ci poniamo: le cose cambiano e prima o poi finiscono. I sentimenti finiscono, o perché muoiono loro o perché muoiono i portatori.
    Il futuro è una dimensione temporale che nel gioco dei sentimenti non esiste.
    Esiste solo l’adesso.
    Bisogna capire questo.

  • 1242
    la verità fa male -

    Maria Grazia, vedo che hai capito perfettamente ciò che è successo… E la differenza, stavolta, perché a ciò che è successo sono “abituata” da una vita… E’ che mi ha destabilizzata completamente, di modo di che non soltanto c’era la sofferenza della fine, ma appunto un “blocco” nella elaborazione del lutto. Non ho avuto il “piacere” di sapere. E attenzione, come tu saprai bene, conosco bene tutto il repertorio, di eventuali “divincolamenti”… A proposito: la decisione, di chiudere, l’ho dovuta prendere io, perché anche altri (in maniera molto più “lieve”) non avevano coraggio… Insomma: mi sono presa il peso io.

    In questa storia, invece, Maria Grazia, la cosa è stata molto, ma molto più complessa: la disperazione era di entrambi. E’ difficile davvero, da spiegare, quello che è successo. Non volevamo lasciarci, io credevo, e ci amavamo ancora. E’ successo qualcosa, Maria Grazia. E senz’altro qualcosa, o molto, mi è stato nascosto.

    Dovevo ripartire, allora, dal punto in cui era successo tutto. E anche a prima, se possibile, ma lui in questo era fermo e basta: sì, c’erano dei problemi, ma la decisione, sostanzialmente, l’ho presa io, e quindi da lì non si smuoveva… La COLPA era mia, punto; e il paradosso nel “chiarimento”? Eh, lì mi sono “sollevata”: io sono qui, tu? Lui non c’era già più, Maria Grazia; quindi IL problema c’era già prima… E lui TACEVA; sai perché? Perché lui intendeva, di lì in poi, dettare le regole del gioco… E punto. Ma era cambiato tutto: noi avevamo deciso tutto insieme; a partire, appunto, dallo STARE INSIEME; e nel momento in cui uno dei due inizia a SPOSTARSI, a spostare IL CENTRO, sta cambiando tutto… Dunque, a me, di quell’essenza che c’era prima e dopo non più, NON IMPORTA PIU’ NIENTE, giusto? Anche se ti amo; è come dire che TU, ora, decidi per DUE, per ME, di COME io debba vivere e amare; eh no: avevi detto e fatto cose ben diverse prima, erano UGUALI, senza forzature, e dopo PRETENDI che cosa, che io non entri in confusione? E perenne? Che accetti incondizionatamente CHE COSA? La cosa è cambiata? per limiti TUOI psicologici? Casini pregressi tuoi? Lo dici. Non lo dici? E io vengo lì e ti STANO da quella tana in cui sei: perché tu, come minimo, me lo dici. Non che ci lasciamo che ero io il problema… Ma no, ovviamente, non è che a quel punto DICE. Dice a modo suo, ovviamente. Si divincola: ma per me è uguale, a quel punto, Maria Grazia, ho capito quanto dovevo capire.

  • 1243
    la verità fa male -

    Ma prima dovevo fare tutto: per tutto quello che NOI, insieme, abbiamo deciso di fare, per amore. Ci vivevi tranquilla tu, Maria Grazia, che a me, tutta intronata come ero, coi casini qui, è rimasto l’eco dei suoi “ti amo, ti amo, ti amo…”?
    No, così non si elabora un bel niente, soprattutto se si ama. E siccome, un’altra “bella”, si fa per dire, caratteristica SUA, è che lui deve vivere coi fantasmi… Ma io no, allora, se permettete, io do inizio alla elaborazione, eccome: ma a modo mio. E come io ritengo (guarda un po’ ha funzionato tutta la vita…) che sia NORMALE e SANO fare.
    Lui vuole chiudere, amando, in maniera così traumatica? Non vuole elaborare? Non vuole trovare ragioni? Faccia pure: avrà i sistemi suoi. Per come lo conosco, ora, posso dirvi che lui non ha elaborato un bel niente, e ora capisco che non ha elaborato cose precedenti… E ora ci aggiunge questa… E quindi un bellissimo casino, eh? Problemi suoi, ora.
    Quindi, visto che pare che discutere di questo sia insignificante, cambio argomento, non parlo di lui, e vi domando: ma voi, nelle cose che vi succedono, che vedete, che accadono, vi domandate PERCHE’? Oppure solitamente allargate le braccia e dite: embè, c’est la vie?

    Golem, molto interessante la storia sull’arte. Mi trovi d’accordo. Quindi cambiando argomento: tu hai cercato di confutare il falso, giusto? Be’, è quello che si dovrebbe fare, mi pare. Invece sono andati avanti quelli che hanno creato UN CASO, e ci hanno fatto i soldi.
    Va tutto benissimo così? O c’è qualcosa che non torna? Tu perché hai cercato di dire il giusto, allora, scusa? Potevi allargare le braccia: c’est la vie.

    Al momento è passato, largamente, e a tutti i livelli, che VA BENE COSI’. Il tradimento? Cosa vuoi che sia… Sono cose che succedono. Certo: quando sono un evento RARO.

    Sto cercando di dirvi che ormai passa TUTTO. Così, come fosse niente. E quindi: sul lavoro ci si tradisce, ci si pugnala, a casa uguale, con gli “amici” (amici?) uguale. Tutto regolare, tutto “normale”.

    Golem, ho letto M., il primo suo post, ma non sono d’accordo. Io non mi sono messa con M. che la pensa in un modo diverso da me. Mi sono messa con un uomo che diceva le stesse cose mie, voleva le stesse cose mie.

    E ancora: Non si fanno progetti SUGLI altri? Io, e un altro, abbiamo REALIZZATO un progetto INSIEME. Era un progetto CON un altro. E poi c’erano i miei e i suoi progetti. Voi vivete su un’isola deserta? Perché allora sì, bando alle ipocrisie: andate, e soli.

  • 1244
    maria grazia -

    verità
    non so fino a che punto in un rapporto sia lecito dirsi tutto o tenere omessi determinati aspetti di se stessi, delle proprie decisioni e del proprio vissuto. ma penso anch’ io che il tuo lui ti abbia volutamente tenuta all’ oscuro di alcune cose. e forse perchè non aveva il coraggio di ammetterle, temeva magari che tu ( avendo la forza e la determinazione che hai ) cercassi di scuoterlo dal suo immobilismo, quando invece lui ( proprio come il mio bello e dannato… ) aveva già deciso da tempo che quell’ immobilismo ( mentale e materiale ) era la sua condizione congeniale, e che non poteva fare altrimenti.
    il mio ex era cresciuto in una famiglia problematica ( aveva una sorella eroinomane, il padre quando lui era piccolo lo picchiava brutalmente, e picchiava brutalmente anche la madre davanti ai figli ), per questo non mi sento di dargli tutte le colpe del mondo nel suo NON AVER SAPUTO VIVERE la nostra storia in modo equilibrato e sano. di sicuro anche lui mi ha omesso tante cose, anche se ne ha confessate altre ( a volte tra pianti e commoventi “richieste di aiuto”… ).
    leggendoti mi rendo conto che non ero io un’ aliena rispetto a questo mondo ! che era normale che mi ponessi tanti interrogativi sul perchè e il per come di certi aspetti che avevo vissuto, in questo come in altri rapporti, e che mi erano poco chiari.
    sono giunta alla conclusione che certe cose non ci vengono dette per PAURA DI RIVELARE LE PROPRIE DEBOLEZZE, il proprio livello di condizionamento, l’ incapacità di questi uomini di avere un’ indipendenza emotiva rispetto ai loro fantasmi.

  • 1245
    M. -

    La verità fa male,

    Non ho letto i tuoi post, quindi non so la tua storia, ma so la mia.
    Fino a un annetto fa ero un ragazzo che credeva nella possibilità concreta di poter tutelare e preservare, in DUE, il sentimento amoroso.
    Credevo, non voglio dire nell’eternità, ma una cosa simile, dei sentimenti.
    Anche io avevo visioni future, anche io ho investito anni della mia vita nella coltivazione di un progetto futuro e comune con quella che era la donna che amavo.
    Ma io non potevo sapere quello che sarebbe accaduto in un batter d’occhio. Non potevo sapere.
    Ciò che scrivo nei post è il risultato di un percorso che ho dovuto fare in seguito ad un trattamento meschino, volgare, becero che ho ricevuto.
    È il risultato della mia sciocchezza nel credere di poter piegare l’amore secondo la MIA concezione dell’amore, imparando, poi, che l’amore non si fa piegare, ma ti piega e di spezza.
    Si diventa disincantati nei confronti della DURATA di un qualcosa, ma non nei confronti dell’esistenza di un sentimento (l’amore, che per me esiste eccome) e della sua intensità.
    A me non importa più il tempo di una relazione, ma quello che mi dà.
    A me non importa una donna che mi dica “ti amo e voglio passare tutta la vita con te”, perché non ci credo più, sono frasi che ho già sentito e ne ho subìto l’inganno.
    A me importa che una persona ci sia nel mio adesso.
    Del domani non mi importa.
    Io ho dei valori, degli interessi, delle passioni. Le condividi? Bene, si cammina insieme, e quando non li condividerai più, si ricomincia.

    C’era più deserto dentro la testa ed il cuore della mia ex, deserto ben nascosto da frasi fatte e sdolcinate, rispetto alle parole “dure” che scrivo io.
    E quando una persona si rende conto che la storia de “la ruota che gira” non è reale nemmeno quella, beh allora….una persona inizia a farsi delle domande.
    Si smette di vivere su un’isola deserta quando ci si rende conto della realtà dei fatti.
    Si scende dal pero, o meglio, si viene scaraventati giù dal pero.
    Il progetto COMUNE non è nient’altro che un doppio progetto che si decide di realizzare in sinergia.
    Realizzato il progetto, se non se ne hanno altri condivisibili, ognuno tornerà sulla sua strada.
    Se così non fosse non esisterebbe la categoria degli ex, e tu, verità che fa male, non ne faresti parte.
    Come vedi non siamo soli, non abitiamo per conto nostro su un’isola deserta.
    Ci è capitata la stessa sorte, lo stesso dolore della separazione, la stessa imposizione.
    Mal comune mezzo gaudio. Dicono….

  • 1246
    la verità fa male -

    Rossana
    “a quanto pare il tuo amore non è stato sufficiente a dargli la forza necessaria per cambiare. se per te era importante che questo
    avvenisse, meglio rendersene conto il più presto possibile, nonostante la delusione.

    Rossana, lui diceva che voleva cambiare vita. Io l’ho raggiunto, e nel frattempo ho cambiato la mia, per stare con lui. Lui non aveva cambiato proprio nulla, aveva solo migliorato la sua vita. I cambiamenti che voleva fare non erano cambiamenti che potesse fare dall’oggi al domani. Occorreva tempo e nel frattempo, per noi, era importante stare insieme, iniziando a vivere il nostro amore e a fondare una vita insieme, che non sarebbero nemmeno esistiti, vista la distanza geografica e la sua vita “complicata”, in senso logistico. Io a lui non ho chiesto di cambiare proprio nulla. Certo, stavo con uno
    che mi diceva di stare male in quella situazione e che doveva tenere duro, quindi mi preoccupavo, lo incoraggiavo, lo sostenevo: ma in ogni scelta che prendeva. Altro non potevo fare: erano scelte sue, di come e quando. C’erano dei figli.
    Ma questo mio “riguardo” non è stato ricambiato. E le stesse persone di cui io avevo “riguardo”, anche se non le conoscevo, hanno giocato un ruolo importante nell’indebolirci e massacrarci. Un’ottima lezione “educativa”, insomma. Andate con Dio, e massacrate chi incontrate sul vostro cammino. Poi ci si è messo pure lui…

    Quello che lui, per me, doveva cambiare, era che era cambiato, strada facendo.
    Io avevo cambiato la mia vita per stare con lui. Ma lui aveva preso a “spostarsi” e “distanziarsi”, e allontanarsi, all’interno della relazione. Lo sai tu perché? Io no. Ma mi voleva lì, con sé, così, e diceva che mi amava, e lo ha detto fino alla fine. E io me ne sono andata. Perché se tu non si capisce più che cosa stai facendo insieme a me, e non me lo dici, ma mi dici che va tutto bene e che è tutto come prima, e non è vero, e insisti, con me hai chiuso. Non sto ad aspettare la distruzione di un amore (e di un progetto di DUE, deciso in DUE), io, Rossana, se amo. Non ti lascio distruggere a te, con me, facendo finta di niente. Se vuoi distruggere, distruggi pure: ma da solo, non con me. E io me ne vado prima. E si soffre immensamente, a lasciare qualcuno che si ama. Ma lo si deve fare. Non deve esistere per me, l’amore distruttivo.
    L’amore distruttivo, così diffuso, non è amore.
    E’ altro… E’ malattia. E io mi sono ammalata, lo stesso, pure essendomene
    andata… Presto. Perché lo amavo.
    Un abbraccio

  • 1247
    la verità fa male -

    Maria Grazia, le conclusioni cui sono giunta (per “deduzione”: grazie, grazie, quanta generosità…) non sono una novità per me. Ci arrivo, a queste conclusioni, da quando avevo vent’anni… Molte persone non sanno ciò che vogliono, ma sanno ciò che “vorrebbero”. Immensa presunzione: e sulla pelle degli altri. Un po’ come il mio ex, che voleva essere “anticonformista”. Ah ah. Ci vuole poco, sai, a sentirsi “anticonformisti”, in famiglia, sul lavoro, in ambienti superconformisti. Quando il gioco si è fatto “duro”, allora… Oddio, che paura… Oddio… Lei… Oddio, oddio, che paura… Ma chi è, un’aliena? Ma io non ce la posso fare… E allora: tutto ciò che si disprezzava, ampiamente, da mattina a sera, prima, diventa… Mah, tutto sommato… Mah, va bene così, dai… E io divento “la sconosciuta”. Allora sai che c’è, che siccome mi annoio profondamente… Ho imparato presto a dirlo io: oh, ma chi ti conosce? Ma chi sei? Ma che stiamo facendo? Scusa, ma si vede che mi ero spiegata male… C’è stato un malinteso… E sono io, ad andarmene. E loro piangono, e si disperano, vedessi quanto… Ma sono io, secondo loro, che devo TORNARE nella LORO gabbia, perché loro non si muovono di un chilometro… Vogliono stare a casina, al calduccio, “anticonformisti” in poltrona, con tutte le loro cosine a posto… Io invece, va benissimo che faccia l’ebrea errante, con le valigie, con i pesi, e i rompimenti di balle di tutti quanti.

    Ah, già, ma nella vita “si cambia”… Dimenticavo. Si cambia, ma le altre, le superconformiste, quelle le si sposano… Per poi dopo separandosene, lagnandosi che… Oddio, quanto sono sfortunato, in amore, povero me, gne gne gne… Non ho mai trovato la “donna dei sogni”, e quando l’hanno trovata, gne gne gne uguale.

    M. ciao, piacere. Ti immagino abbastanza giovane. Hai tutta la mia comprensione per il tuo dolore, e il rispetto per la tua (nuova, a quanto vedo, anzi: conseguente) teoria sull’amore. Scusami, ma ti faccio un esempio. Hai amato una stronza? Questo non significa che devi “cambiare” TU, per una stronza. E’ lei che deve cambiare, semmai. Tu cambia a causa sua, falle anche questo regalo, e vedrai che gli stronzi aumenteranno in maniera esponenziale, come infatti è accaduto e… accade. Poi: l’amore non ti piega, fluisce.

    Signore, Signori: amore eterno? Ma figuriamoci. Magari iniziamo intanto con lo “sfrondare” un po’, le tonnellate di opportunismo, manipolazione e ipocrisia. Che poi ne riparliamo: tra un secolo.

  • 1248
    Golem -

    Buongiorno Rossana. Su “Repubblica” di oggi c’è un articolo che riguarda il boom e le aberrazioni del mercato dell’arte, soprattutto moderna ( perche è lì il punto di svolta tra ciò chè è arte e ciò chè fanno credere che lo sia) con argomenti che toccano anche i punti che abbiamo sfiorato nei nostri precedenti contatti.
    L’autore, Dario Pappalardo, parla dell’esplosione di questo mondo, dei personaggi che lo circondano e del giro d’affari, che a livello mondiale viene dopo la droga e la prostituzione. Di recente lo “pseudo artista” Jeff Koons, ha venduto una sua “opera” per 54 milioni di dollari.
    Ti anticipo questo post ripromettendomi di integrarlo, in risposta a quanto ti dicevo ieri. A dopo le 10. Buona giornata.

  • 1249
    rossana -

    M.,
    concordo sui post 1239 e 1241 (anche sull’arte: nel punto 3 del post a cui fai riferimento non mi ero soffermata a precisare la visione all’osso, che collima perfettamente con la tua).

    secondo me, la stessa lunghezza d’onda in coppia ha qualche possibilità di resistere al tempo se di fondo, soprattutto nei temperamenti, è uguale fin dall’inizio, che dovrebbe essere intrapreso da persone mature ed equilibrate. sempre con la prospettiva di una scommessa… ma senza darla per persa in partenza, altrimenti sarebbe forse preferibile non scommettere affatto…

    è un piacere interagire con chi ha idee così nette e chiare, anche se espresse in modo alquanto duro. mi sembra d’intuire che sei un uomo. non che il sesso sia importante in considerazioni che calzano in entrambi i generi: la mia è solo curiosità…

  • 1250
    rossana -

    Verità,
    “L’amore distruttivo, così diffuso, non è amore. E’ altro… E’ malattia.” – concordo: è sintomo di sanità mentale o di maturità sottrarsi nel più breve tempo possibile a qualsiasi sentimento che rechi più dolore che piacere (quello sessuale incluso).

    Golem,
    non è sull’arte che non concordiamo: è su quelli che tu definisci “pseudo-artisti” che, contrariamente a te, ho conosciuto e amato. mi sorprende che non l’abbia capito fin da subito.

    M.,
    scusa: ho espresso la mia intuizione sul tuo sesso prima di leggere i post successivi.

    mi dispiace per la sofferenza che hai patito per amore. il suo prezzo, talvolta, è davvero molto alto! e spesso ti cambia più di quanto vorresti…

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