Salta i links e vai al contenuto

Uomini e donne che non si capiscono

di uqbardeva

Riferimento alla lettera: Conoscete il maschiese e il femminese? Due lingue che a scuola non si studiano. Però sono indispensabili perché i due sessi si capiscano. Passo molto tempo a spiegare ai maschi il femminese e alle femmine il maschiese. Ma a volte le mie spiegazioni non bastano, se non c'è un desiderio...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 6 Dicembre 2010

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore uqbardeva.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Attualità

1.534 commenti

  • 1176
    Giampaolo -

    Bè Maria Grazia, da come descrivi tuo zio, e quello che ha fatto successivamente, non mi pare possa trattarsi di uomo laborioso e pieno di virtù. Un uomo con principi sani non perde la brocca in quel modo. Evidentemente nascondeva questo suo lato.
    E comunque, perdonami Maria Grazia, ma non ne esistono molti di questi uomini. Li ho conosciuti anch’io sai ? Questo genere di uomini viene quasi sempre allontanato da altri uomini, amici e conoscenti, che non approvano, anzi condannano queste situazioni.
    Io, comunque, parlavo instabilità emotiva, particolarmente in relazione a sentimenti. La donna è molto più soggetta a queste situazioni, l’uomo è molto più stabile, grazie soprattutto alla sua razionalità che alla donna manca quasi completamente, soprattutto nell’ambito della sfera affettiva.
    Tu stessa, in relazione a quanto scrive Golem citando il criminale Izzo, confermi il fatto che una donna può facilmente innamorarsi di un criminale, poiché affascinata dal crimine stesso.
    Perdonami Maria Grazia, ma se noi uomini vediamo un nostro amico che si innamora di una criminale, lo prendiamo per deficiente. Se mi innamoro di una donna lo faccio per le sue qualità, che possono essere fisiche e caratteriali. Non certo perché compie atti di crimine.
    L’istinto è istinto ok, ma bisogna essere in grado di distinguere il bene dal male.
    Il male è sexy ? No non credo proprio ! Se incontrassi una donna che uccide, sevizia e chiude nel bagagliaio di una macchina altre donne mi viene voglia di ucciderla, non di farci l’amore !
    Può essere sexy un tacco a spillo non un assassinio e tantomeno chi lo compie.
    Mi viene da pensare a una cosa che scrivesti tempo fa riguardo al fatto che una donna si innamora del bastardo sfuggente perché dà l’aria di essere uno che se la sa sempre cavare e che quindi potrebbe essere uno con i geni giusti per diventare il padre di tuo figlio. Ma io credo che un muratore che porta avanti la famiglia, e addirittura riesce a costruire case e magari diventare costruttore edile, sia più bravo a cavarsela da solo, del bastardo sfuggente o di Vallanzasca che oltre a sparare e uccidere, altro non sanno fare !

    Parlando di ciò che hai scritto di Rossana, non la conosco a fondo, ma anche a me dà l’aria di una donna dolce e sensibile e con valori e convinzioni ben radicati.
    Ma assolutamente non superati. Anzi attualissimi ! Forse non sono validi i principi e i valori che propongono la maggior parte delle donne di oggi.
    D’altra parte, non è perché mi…

  • 1177
    Giampaolo -

    …dia ragione, che fa di lei una donna equilibrata. Caso strano anche tu la trovi tale. Un motivo quindi ci sarà. Probabilmente avrà ragione lei ?
    Non mi pare che comunque le donne del forum mi abbiano dato torto. E comunque, come ti scrissi tempo fa, ho un ampio riscontro nella vita di tutti i giorni, con donne che torto non mi danno quando tiro fuori certe questioni. E sono tante, giovani e meno giovani.

  • 1178
    Giampaolo -

    Rossana: commento n. 1174. Semplicemente perfetto ! (anche se ci sono un paio di cose su cui puoi anche aver ragione, ma mi piacerebbe parlarne)
    Ma tu sei una grande !!!!!
    E in questo post non stavi parlando nè con me nè dandomi ragione !
    Prendo atto del tuo grande senso di equilibrio e saggezza !

  • 1179
    Golem -

    Ciao Maria Grazia. In realtà, quel MALE così attraente non è altro che la faccia NERA di un POTERE che il soggetto dimostra rispetto agli altri e sugli altri, in questo caso aggirando le regole sociali e morali per AFFERMARE la propria VOLONTA’, e quindi DISTINGUENDOSI come “campione” ideale. Che questo potere sia di vita o di morte o come capacità di raggiungere gli obiettivi con qualunque mezzo, questi individui dimostrano (o danno la sensazione di essere in grado di dimostrare) una AUTONOMIA di pensiero, che indica a chi ne resta affascinato qualità superiori di SOPRAVVIVENZA. E siamo alle solite istanze istintuali.
    Naturalmente, come per tutti, anche questi soggetti sono caratterizzati da personali qualità intellettive, per le quali abbiamo banditi più o meno leggendari che si sono distinti per creatività e intelligenza perversa, e scalzacani come il portoghese e mille altri come lui, che sono solo delle caricature dell’immagine che vorrebbero dare di sè più o meno consapevolmente, ma che comunque fa effetto su più di qualcuno, come abbiamo visto.

    E’ interessante notare come questa lettura del messaggio sessuale viene declinata anche nei confronti di pseudo artisti, che in quanto ritenuti dalle loro fans “fuori dal coro”, sono visti (di solito donne che si ritengono più romantiche e sensibili della “amanti” del classico bello e dannato) come portatori di una diversità sociale assimiliabile, nei profondi recessi della mente femminile, a quella del criminale, per cui ritenuti “non banali”. Qui gli errori di valutazione sono ancora più clamaorosi che nel primo caso, ma passano più inosservati.

    Possiamo fare tutti i ragionamenti che vogliamo, ma “la koinè”, la lingua arcaica degli istinti sessuali, che la cultura ha trasformato nel linguaggio amoroso, nasce da brutali considerazioni di origine pratica. La femmina è attratta dalla forza e dalla intelligenza, anche dissimulate, e il maschio dall’avvenenza e poi dal carattere. Il resto si è sovrapposto in maniera edulcorata nei secoli, solo per mitigare le conseguenze antisociali dell’anarchia degli istinti, ma è come abbassare le tapparelle per non fare entrare il sole volendo immaginare così che in “casa” è sera. Sono solo escamotage che usa la coscienza per assolversi di fronte all’insostenibile attrazione della trasgressione come indicatore di valore.
    Hasta luego.

  • 1180
    maria grazia -

    rossana
    io non credo che le donne di oggi pretendano troppo. pretendono IL GIUSTO, che è diverso ! del resto sei stata tu stessa ( parlando della vicenda riguardante di mio padre ) ad ammettere che ci sono dei grandi cambiamenti in atto nella nostra società, e bisogna riuscire ad adattarvisi, senza continuare ad avere una visione superata delle cose, che non è più applicabile al presente. ecco… io ho l’ impressione che questa capacità la maggior parte degli uomini non ce l’ hanno, che si ostinano a cercare dei modelli di riferimento che sono, appunto, superati, e che non possono più “abbigliarsi” alla donna di oggi.
    un tempo i matrimoni duravano tutta la vita non perchè ci si amava o rispettava a vicenda, ma perchè la donna non aveva altre possibilità se non quella di sottostare all’ uomo e alle sue prepotenze. perchè questo erano. Non dico che le donne debbano perdere tutta la loro femminilità, ci mancherebbe. dico solo che questa non mi sembra una condizione equa e giusta, e che sarebbe opportuno far rivivere anche nei nostri tempi. se QUEL MODELLO è stato abborrito dalle donne (e non solo ), proprio come lo sono stati la schiavitù e l’ apartheid ( che per certi versi somigliavano alla vecchia condizione femminile dei paesi occidentali ) una ragione deve pur esserci, non credi ? anzi dovresti essere proprio tu, in virtù delle angherie che hai subito in passato, a sostenere le mie tesi. non si tratta di fare proselitismo, o comunella tra femmine, ma di essere logici e obiettivi. quindi ti domando: pensi davvero che la soluzione agli attuali problemi dei rapporti tra i sessi sia il semplice tornare indietro nel tempo e relegare la donna a solo strumento per il parto e a “schiava dei fornelli” ?

  • 1181
    maria grazia -

    giampaolo
    tu continui a esprimere una contraddizione di fondo: hai detto dall’ inizio della discussione che uomini e donne sono per natura DIVERSI, E DEVONO ESSERE DIVERSI. ora io mi domando… se pensi questo, perchè continui a contestare il fatto che le donne si differenziano dagli uomini in alcune tendenze, scelte, comportamenti e atteggiamenti ? perchè devi tacciare di “illogicità” un nostro comportamento solo perchè TU non riesci a concepirlo, o perchè non appartiene ( nella maggior parte dei casi ) al genere maschile ? evidentemente è proprio in virtù di queste differenze di genere se le donne a volte si innamorano dei criminali e degli assassini. la donna – istintivamente – è attratta dalla forza e dalla sicurezza che emana l’ uomo “crudele” o apparentemente controllato e indifferente. L’ uomo – sempre per istinto – sembra essere invece attratto dalla dolcezza e dall’ arrendevolezza, e questo sarebbe il motivo principale per cui le donne decise e volitive fanno più fatica a trovare un compagno fisso. ora, data questa situazione, è chiaro che i parametri di attrazione di uomini e donne non possono essere gli stessi. e per quanto tu possa voler dare importanza ai comportamenti e ai valori di una persona, rimane L’ ATTRAZIONE DI ISTINTO quella che ci fa scattare la volontà o meno di iniziare una relazione con una data persona.
    sul fatto che le donne criminali o assassine non ricevano ammirazione maschile ti devo smentire. anche le assassine famose ( come i loro “illustri” colleghi uomini ) ricevono in carcere fiumi di lettere da parte di ammiratori. ricordi i casi di Amanda Knox ed Erica De Nardo, immagino…. anche in questi casi, se la donna è relativamente giovane e di bell’ aspetto, gli uomini ci si accapigliano. e anche qui l’icona “dannata” e negativa diventa una sorta di “mito”. La “brava ragazza”, proprio come il “ragazzo bravo e buono”, non fa notizia e non solletica i sensi…
    il giudizio negativo degli amici, in queste situazioni, più essere di critica sia verso gli uomini che verso le donne che fanno la scelta di relazionarsi a un/una criminale. tutto dipende dalla scala di valori che hanno i propri amici abituali, quindi anche qui non si possono dettare dei dogmi e generalizzare…

  • 1182
    maria grazia -

    rossana
    tu una volta hai parlato della storia di tuo figlio con sua moglie e dei numerosi problemi che ci sarebbero in questo rapporto a causa di presunte pretese della ragazza. senza addentrarmi nel tuo caso, ti devo però dire che le madri dei figli maschi, in special modo quelle italiane, secondo me commettono un grosso errore a trasmettere in questi loro figli l’ idea che una donna li debba viziare e riverire e stare dietro a tutti i loro “capricci”. alle figlie femmine viene insegnato che dovranno essere ottime lavoratrici e mogli integerrime ( cioè accomodanti e servizievoli ) agli figli maschi viene invece insegnato che devono farsi servire e riverire, e che la loro donna deve dargli sempre ragione. beh scusa ma non mi sembra molto giusto ! se un uomo si comporta da perfetto stronzo è giusto che una madre glielo faccia notare, invece che giustificarlo sempre. e comunque se io avessi avuto un figlio maschio oltre che educarlo e volergli bene gli avrei anche insegnato a rispettare il prossimo e a rispettare le donne, gli avrei insegnato anche a cucinare e a svolgere da solo le faccende domestiche. se lasciava la sua stanza uno schifo gli avrei intimato di riordinarla, proprio come si dice sempre alle ragazzine, se lasciava le mutande e i calzini sporchi in giro per la casa gli avrei urlato di muovere il culo e di raccoglierli, perchè io sono tua madre ma non sono la tua serva ! insomma cara rossana, ti assicuro che un uomo se mi avesse avuto come madre, non avrebbe assolutamente trovato le donne di oggi “così strane e pretenziose”, perchè il rispetto per l’ altro e SOPRATUTTO PER L’ ALTRA e la COLLABORAZIONE IN CASA per mio figlio sarebbero state cose ovvie, non fisse rivoluzionarie ereditate dal femminismo. il mio ovviamente è un discorso generalizzato e non è rivolto a te in particolare: le madri italiane di figli maschi secondo me stanno sbagliando tutto nell’ educare questi “uomini”. o almeno è questa la mia impressione…

    golem
    post n. 1179 assolutamente perfetto ! come poterti smentire ? 🙂
    hasta luego anche a te 🙂

  • 1183
    la verità fa male -

    Maria Grazia, col racconto di tuo zio e del tuo ex… Confermo… L’instabilità del mio ex… Emotiva, mentale e sentimentale. Al di là dei fatti iniziali (quando doveva – voleva – conquistarmi a ogni costo… Allora… Il grande amore… Allora la stabilità… Con sacrifici, in breve, soprattutto miei) e delle finali… Parole, parole, parole… Mentre io qua, da sola, avevo problemi.

    La ex moglie (e figli) si preoccupava di chissà che… Che aveva dichiarato guerra… Si preoccupava di me? Di una come me? Ah ah.
    Ma lei doveva accendere un cero alla Madonna… Per la persona che sono… E ne ho viste di cose da irresponsabili da LORO… A mettere in mezzo i figli… Da vomito.

    Il peggio deve ancora venire… Con i problemi VERI.

    Io me ne sono andata, ben prima, cara Maria Grazia, ai primi “strani cambiamenti”, non ho aspettato i se i ma i si vedrà… Fortunatamente so quando amo e so quando sono amata… Povero lui e poveri gli altri della vicenda, che evidentemente non conoscono, non sanno, non hanno idea…

    Cornuta, per fare solo un esempio, e per anni, ci è stata la “signora” ex moglie, perché le interessava la famigghia (l’assegno, prima e dopo il “sacro” matrimonio infranto… Poverina… La principessina… La principessina cornuta), non io.

    In quella vicenda l’unica stabile e matura e seria persona, ero io. E se ne accorgeranno, la principessina e i principini dei figli… Quando lui, con una vera mantenuta (dopo di loro), sbarellerà completamente. Ci siamo già, temo.

    Io sono ancora qua, viva, e integra. Solo che mi ci vorrà… Per disintossicarmi dall’aver toccato con mano… Lo schifo… E dalla surreale vicenda, per essere eleganti.

    Loro… Auguri… I figli sono già andati… Perduti. Rincoglioniti con l’Iphone e la “grande bellezza”: sono già dei bellissimi giovani mostri. Una perfetta copia in miniatura dei genitori. Per come la vedo io. Poi, sai, facciano loro, i figli sono loro. Se vogliono procreare degli alien… Certo, mi scoccia: l’invasione sulla terra degli alien.

    Rossana, l’ho cercato e affrontato. Perché francamente dopo avere dato tutto e di più, fino all’esaurimento psicofisico, dovermi pure prendere responsabilità di altri, eh no.
    Io so che ho amato, con tutta me stessa e sciocchezze non ne ho fatte: perché sto molto, ma molto attenta, a non farne. E che mi arrivi uno che dopo avergli dato tutto, mi sbatta addosso che problemi irrisolti SUOI e di altri (che lui non affronta) che poi dovevano essere problemi MIEI, eh no.

  • 1184
    la verità fa male -

    Io posso avere tutti i problemi del mondo: ma non quello che se amo allora distruggo… Perché questa sì, per me, che è la follia… Quella VERA. Come fa lui, e come – adesso me ne avvedo – deve aver fatto sempre, nella SUA vita, che se ama distrugge. Problemi suoi.
    Dunque l’ho affrontato, in maniera pacata: nelle cose, io, vado fino in fondo. E se a lui piace accompagnarsi a “fantasmi”, io no. Quindi si scordasse che si potesse “chiudere” in quel modo. Ovviamente, è talmente vile, con la coscienza sporca, che di incontrarsi, guardandosi negli occhi… Nì… Dovevi vedere… Tutto il copione, schifoso per me, di un verme che si divincola… E prova ancora ad addossare responsabilità a me… E di che? Ah ah. Stavo ancora lì, sul punto. Dove erano i sentimenti profondi? Svaniti, si vede: ma in lui. Mai esistiti dunque.

    Sono stata sempre d’accordo con Golem: esistono gli amori inutili, eccome. Nulla è rimasto a una persona che io ho amato profondamente. Assolutamente nulla.

    E’ questa la più grande tragedia, per me, non che sia finita.

    Adesso si riparte, qua. Dal pavimento, spiaccicata come mi trovo. Benissimo.
    Non morirò a causa di mummie senza scrupoli, gentaglia arricchita. Che è quella che appartiene a privilegiate “classi dirigenti” di questo schifoso paese.

    Non morirò per questi “già morti”. Sono feccia… Umana. E sono quelli, purtroppo, che stanno ai piani alti… Quelli per cui, questo Paese, e gli altri, non cambieranno mai.

    Continueremo ad assistere alla morte di innocenti e innocenti, senza poter fare assolutamente nulla. Per quello, Maria Grazia, ti dicevo che il coraggio è spesso inutile.
    Sono atti eroici, e basta. La mia vita è stata costellata di atti eroici e di sacrificio, silenziosi. Morirò con la coscienza a posto, ma col cuore spaccato Maria Grazia. Non ho abbandonato il padre, la madre, i fratelli, gli amici, i colleghi, gli amori. Loro sì, eccome.

    Perché crediamo che in questo Paese regni lo sfascio. Regna l’egoismo, la separazione, gli uni dagli altri, la fine della solidarietà. Un pugno di anni di “diritti” per i lavoratori, sono stati presto spazzati via… A suon di mazzette, di case, di auto, di favori, di cugini e figli e amici degli amici. Gli altri: condannati a morte.
    Gli Africani scappano da decenni, per la fame, dal loro paese: non sanno che venendo qui, forse, se sopravvissuti, scopriranno un altro inferno. Un luogo dove gli esseri umani, che stanno sotto un albero all’aria aperta, a parlare e basta, non esistono più.

  • 1185
    rossana -

    Maria Grazia,
    vero che la mia prima relazione di coppia, iniziata all’età di poco più di 20 anni, è fallita (e ancora mi capita, come nel confronto con Giampaolo, di comprenderne a fondo alcune importanti sfumature, forse quelle più difficili per me da accettare). ma vero anche che fin da subito, nel rompere l’unione, ho riconosciuto i miei torti e ho umanamente COMPRESO le reazioni del mio partner, anche quelle meno prevedibili e desiderabili. non so se e quanto lui mi abbia amato ma è certo che, a modo mio, e con i miei limiti, io l’ho fatto. lui ha avuto la sua lezione e io la mia. entrambi abbiamo conservato, a vicenda, stima e rispetto, se non come partner, come esseri umani. il mio ex marito, che avrebbe potuto tranquillamente pretendere gli alimenti da me, non ci ha mai nemmeno lontantamente pensato!

    l’amore non è soltanto piacere. Marguerite Yourcenar l’ha definito “… un castigo. Siamo puniti di non aver saputo restare soli.” bello sarebbe che il pacchetto contenesse soltanto miele fuso! purtroppo è ancora quello che la maggior parte degli esseri umani si aspetta, illusoriamente, di trovare…

    “pensi davvero che la soluzione agli attuali problemi dei rapporti tra i sessi sia il semplice tornare indietro nel tempo e relegare la donna a solo strumento per il parto e a “schiava dei fornelli” ?” – spero non abbia mai pensato che la vedo così, altrimenti non avresti capito proprio niente di me. così non è stato MAI per me, in nessuno dei miei importanti, ultradecennali rapporti amorosi (ho avuto qualche altra relazione, più o meno significativa, e ho conosciuto, biblicamente, per vari motivi, anche altri uomini, se pure non molti). non ho mai affermato, in nessun caso, quanto sopra: non potrei averlo fatto nemmeno volendolo! cerca, se puoi, di conoscermi meglio:

    “Luglio. Il sole scotta alle cinque circa del pomeriggio. La luce è abbagliante.
    Lei svolta dalla statale in una stradina laterale, pattugliata dalla solita extracomunitaria in calzoncini corti e top, e si inoltra nel bosco, fra felci e rovi. Procede lentamente con la piccola auto perché adesso la strada è soltanto più terra battuta. Ad un tratto si ferma e si sfila, cauta, le mutandine.
    Attraversa vigneti e brughiera, passa davanti a case rustiche e si trova infine, al termine del percorso, davanti ad un portone automatico, aperto, in attesa. Si inoltra, decisa, nel cortiletto, racchiuso da alte mura e orlato da ortensie in fiore, e il cancello si chiude lentamente alle sue spalle. […

  • 1186
    rossana -

    […] Sulla destra c’è una casetta, con un piccolo balcone e macchie di gerani rossi. La porta d’ingresso, schermata da una tendina a rete, è socchiusa. Entra senza bussare e si trova immersa nella penombra, fresca ed accogliente. Lui, in piedi vicino al tavolo, cerca prima i suoi occhi, poi osserva rapido l’insieme: gonna stretta, appena sopra il ginocchio, scarpe raffinate, capelli in ordine, trucco leggerissimo, e la bacia sulle labbra, dolcemente, mentre l’accarezza con forza sui fianchi e sui glutei. Una mano s’infila sotto la gonna e si arresta per un attimo, sconcertata, per poi immergersi, con maggior voluttà, fra i peli del pube.
    Lei si stacca brevemente e dice: “Ciao!”. Lui fa un cenno con il capo e subito la riporta in avanti e la stringe in un assedio di carezze, per concentrarsi nuovamente là, dove l’umore monopolizza la sua attenzione. Lei apre alcuni bottoni della camicia bianca e tormenta la peluria scura, che pare irrigidirsi ulteriormente al tatto.
    Contemporaneamente dischiude lenta le gambe e attende con fiducia che lui le dimostri una volta ancora quello che già sa, ed infatti l’orgasmo non tarda molto e la scuote, come una piantina sbattuta dalla tempesta: ad un tratto, le ginocchia hanno un leggero cedimento, e lui sorride, soddisfatto, cominciando a spogliarla. Soltanto a questo punto risponde, come al solito: “Benvenuta”.
    Pezzo a pezzo cadono all’intorno i pochi indumenti. Le bacia con tenerezza i seni, segnati dal tempo, e le cinge le spalle, sospingendola verso la scaletta in legno che porta al piano superiore. Nell’attraversare il mini-salotto in abbandono, che ricorda quello di gozzaniana memoria, lei scansa il tavolo tondo, testimone delle bizzarie della volta precedente, e si avvia languida verso una sedia a dondolo d’altri tempi. Lui intuisce e la segue, divertito; lei si accomoda, completamente nuda, accavallando le gambe, rese più affusolate dai tacchi. L’uomo resta interdetto per qualche attimo, poi prende un cuscino, lo pone a terra, davanti a lei, e si inginocchia. Lei si abbassa, gli sfila la camicia e gli accarezza a lungo le spalle, baciandolo sul collo e sulla nuca. Gli slaccia la cintura e comincia a far scendere i pantaloni, poi le mutande e contempla, serena, la sua asta ferma e turgida. E si dondola, lenta, abbandonandosi lungo lo schienale. Si bea con lo sguardo e si dondola, illuminata fiocamente dalla luce che penetra dalle persiane socchiuse. […]

  • 1187
    Giampaolo -

    Ma stai scherzando spero?
    Amanda Knox e le altre che hai citato sono conosciute per i fatti di cronaca. Quindi lungi da me giudicare chi non conosco. Ma che riceva fiumi di lettere deriva dal fatto che una donna come Amanda può essere appetibile sessualmente. Ma finisce lì. Non credo proprio che un uomo medio aspiri a costruire qualcosa di importante con una come lei. Credo che tu faccia spesso confusione con l’attrazione fisica cara Maria Grazia. Le storie fugaci possono essere fatte con chiunque. Ma da li a provare amore ce ne corre! Ma come si fa dico io a provare amore per uno/una che uccide? Ma come si fa dico io a pensare che un uomo crudele possa emanare sicurezza? Ma di che sicurezza parli? Qua non si tratta di scegliere tra un uomo senza palle e un assassino. Ci sono le vie di mezzo. Esistono gli uomini con le palle che lavorano per la moglie e i figli e quelli si che mostrano sicurezza. Non un assassino che uccide senza neanche sapere il perche’.
    Perdonami Maris Grazia ma io certi ragionamenti li sento fare solo da te.
    Una donna che io sappia può innamorarsi del “pirata” come lo chiami tu. Quello che emana un certo non so che. Ma parliamo di fascino, attrazione. L’ amore é un’altra cosa. E non credo si possa pensare che una donna, un uomo, amanti della vita, possano amare gente che semina morte. Altrimenti credimi, c’e’ qualche problema!

  • 1188
    Giampaolo -

    Golem, scusami ma il discorso dell’attrazione istintiva sessuale é vecchio come il mondo.
    Ma allora dobbiamo decidere cosa fare nella nostra vita di esseri umani.
    O usiamo l’intelligenza o ci adeguiamo al linguaggio delle bestie.
    A questo punto sai, anche io vorrei essere leone. Non fa un c….zo dalla mattina alla sera, ogni tanto di tromba una leonessa, caccia una gazzella e torna a dormire placido nella savana. Tanto nessuno gli romperà le scatole essendo il più forte di tutti. I leoncini li svezza la leonessa e buonanotte a tutti.
    Però pare che la vita ci abbia dato delle regole, il lavoro, gli orari, la scuola, i figli, le bollette, lo stipendio, il mutuo e tutti i c…zo che ci si fregano! Ok, l’istinto mi dice che voglio fare quello che mi pare, sco.... chi mi pare senza rendere conto. E se nascono figli non mi interessa pensarci.
    Golem una domanda secca: ma cosa penseresti se tua moglie di punto in bianco decidesse di ritornare con l’idiota?

  • 1189
    rossana -

    […] Gli occhi di lui la seguono, attenti ad ogni minimo movimento, e le mani giocherellano qua e là, nervose. Pochi, lunghi attimi, in cui avviene tutto e nulla, soltanto il tempo di apprezzare ed imprimere i fotogrammi nella memoria, prima che, stanchi del gioco, si decidano a procedere oltre…
    Alcune ore dopo, quando lei se ne va, entrambi hanno occhi lucidi di gioia e l’animo colmo di dolcezza. Come sempre, non si sono scambiati che pochissime frasi, comunicando quasi soltanto con gli sguardi, fedeli al patto di lasciare temporaneamente “i loro pacchettini” di quotidiani guai, nei pressi delle ortensie.
    Lei è già sulla porta quando lui la ferma, interrogativo: “Le mutandine?”. “Ah, sì, è vero…”. Le recupera dalla borsetta e se le infila, tenendo la gonna in vita, mentre lui non perde una mossa dell’intera operazione. Poi l’accompagna alla macchina, un po’ triste. “Tornerai?” “Forse, se mi sarà possibile. Non ti preoccupare per il traffico. Appena a casa, ti scrivo.”

    mi scuso per l’eccesso di vanità: un tempo mi piaceva scrivere…

    quanto al rapporto tra mio figlio e la sua compagna, che dura da più di 15 anni, quindi non dovrebbe poi essere stato tanto sbilanciato, lui è rimasto quello di sempre: è lei a essere cambiata, ma solo di recente. per la carità, avrà tutte le sue ragioni, che non discuto: prendo solo atto dei fatti, nel modo più equo possibile. d’altronde, una sola rondine non fa primavera!

    su questo argomento mi fermo qui: di me posso dire tutto quello che voglio, non è la stessa cosa per mio figlio e per poche altre persone a cui sono legata da affetto.

  • 1190
    la verità fa male -

    Giampaolo: “Golem, scusami ma il discorso dell’attrazione istintiva sessuale é vecchio come il mondo. Ma allora dobbiamo decidere cosa fare nella nostra vita di esseri umani.
    O usiamo l’intelligenza o ci adeguiamo al linguaggio delle bestie”.

    Oh… Finalmente… Queste sono le domande che ci dovremmo fare. Finalmente…

    Ti do una risposta sul REALE, Giampaolo, che VEDO e VIVO sulla pelle. E non su ciò che poteva essere stato… Che avremmo potuto essere… Che molti avrebbero voluto…
    Vogliamo metterla sugli “istinti”? Ma davvero? Allora vi dico che gli istinti, nell’essere umano, ATTUALMENTE, devono essere parecchio, ma parecchio… Danneggiati.

    Davvero gli umani si “scelgono” e si accoppiano perché così si ha il miglior patrimonio genetico? Davvero? I figli che vedete in giro, bambini e giovani, vi sembrano SANI? Vi sembrano IL MEGLIO che si potesse ottenere?

    Signore, Signori: c’è parecchia malattia… Scusatemi, ma mi piace chiamare le cose col loro nome… L’istinto cosidetto, scusatemi, ma al momento è MALATO: visti i risultati.
    E riguardo i condizionamenti, dunque la cultura, che vedete? Io vedo una cultura, di nuovo, MALATA. Ma parecchio malata. C’è una cultura, a tutti i livelli, di egoismo, sopraffazione, divisione. GIUNGLA, appunto, Giampaolo. Siamo nella giungla: ma col cemento, i telefonini, internet. “Civiltà”. Gli animali, “fermi”, ci hanno “superato”.

    Stiamo vivendo un’epoca FOLLE. Stiamo distruggendo l’ambiente, il pianeta, gli esseri umani (e altre forme di vita).

    Sano istinto? Ma dove? Ma per carità. Gli animali abbandonano chi non è sano. Noi i malati li abbiamo mandati… In alto: a governarci. E a distruggere tutto ciò che è “pro-vita”. Pro-società civile vera. Pro-esseri umani. A tutti i livelli, in ogni luogo di lavoro, in ogni (quasi) casa, famiglia, nucleo, vi è questa “malattia”. E finché non ci metteremo lì, a guardare come e quanto, ci siamo ammalati… E faremo finta di niente… Allora sì, che ci si sarà da preoccuparsi, sempre più. E non è un caso che io sia seriamente preoccupata. Anche se, ormai, sono talmente indebolita, su tutti i fronti, che non mi resta che risollevarmi, e non ho la minima presunzione di poter cambiare la minima cosa che riguardi… Lo stato delle cose e delle persone, che mi circondano.
    Albert Einstein non era un cretino… E molto tempo fa disse cose molto importanti, e molto preoccupanti. Le persone geniali come lui vedono molto lontano. E quel lontano che lui vedeva ora è molto più vicino.

  • 1191
    Golem -

    Giampaolo, credevo di averlo spiegato più volte. L’azione degli istinti NON VIENE LETTA COME TALE ma passa attraverso i filtri culturali e morali. Io non so cosa ti abbia attratto di tua moglie , ma stanne certo che l’istinto ha fatto la parte del leone, visto che ti piacerebbe essere il re della giungla. Tu non devi immaginare gli istinti come una cosa negativa. Non sono né negativi ne’ positivi, SONO e basta. È il programma che la natura ci schiaffa dentro per farci comportare secondo… Natura: sopravvivere e riprodurci. Su come farlo i modi sono tanti quanto siamo sulla terra.
    Ho capito che non siamo animali e dovremmo controllarci, non di meno c’è chi non lo fa, e non possiamo farci niente oppure e proprio contento di farlo. Se tu velatamente stai dicendo che ti sorprende che tua moglie abbia seguito quelle indicazioni, anche se mi spiace per te, stai sbagliando, perché lei poteva farlo e lo ha fatto, anche se questo ti ha procurato il dolore e il risentimento che leggiamo nelle tue parole. Che ci piaccia o no, non ci saranno mai regole o giuramenti che solo per questo verranno rispettati. anche Rissana ci ricorda che non esiste l’amore eterno.
    C’è chi ritiene di cambiare idea e la cambia. Il modo può essere criticato, non il merito. Se mia moglie domani mi lasciasse di punto in bianco, perché si è accorta che ha sbagliato tutto, con chi me la prendo? Con lei, certo, ma se rifletto mi dico: e a che serve? Mi ha mollato, e’ impazzita, sono io che non l’ho capita, il portoghese e’ uscito di galera e lei ha capito di amarlo più di prima, e’ incorsa in una demenza improvvisa, le cavalletteee ! Insomma, non si può sindacare sulla testa degli altri, per di più se sono gli istinti più profondi a comandare quella certa azione. Tu sei sicuro di poterli controllare questi istinti? Se per una coincidenza stranissima ti capita in camera Letizia Casta, impaurita perché un bruto la sta inseguendo e ti si rifugia tra le braccia offrendoti uno dei corpi più belli mai visti, tu che fai? Rifiuti? No grazie. Bravo, speravo in questa risposta. Ma stai tranquillo che una vocina che viene dal profondo ti dirà il contrario, e forse un po’ fesso ti sentirai. E succede a noi come alle donne, e anche quelle che resistono stoicamente qualche pensiero postumo a come sarebbe stato bello sfruttare quell’occasione con Gabriel Garko ci pensano, credimi. E quel desiderio quanto è diverso dall’averlo soddisfatto?
    Via Giampaolo, non facciamo i bambini. La carne e’ debole.

  • 1192
    maria grazia -

    cara rossana
    pur ritenendoti una donna assolutamente intelligente profonda e sensibile, non ti nego che più di una volta, da quello che hai scritto, mi era venuto il dubbio che tu approvassi logiche maschiliste del vivere. del resto ti trovi sempre d’ accordo con giampaolo e i suoi ragionamenti, permettimelo, altro non sono se non l’anticamera del maschilismo puro. anche se forse il nostro giampaolo non se ne rende conto. devo riconoscergli comunque che i suoi ultimi commenti sono molto meno astiosi e velenosi dei commenti di qualche mese fa.
    non credo che le donne di oggi facciano fatica a riconoscere eventuali loro colpe nel fallimento di un rapporto. la donna anzi, a mio avviso, spesso si autopunisce più del dovuto, o si ostina a intrattenersi con individui che non meritano le sue profusioni d’ amore. in questa tua opinione quindi, ahimè non mi trovi d’ accordo, come non mi trovo d’ accordo con giampaolo nell’asserire l’illogicità femminile e la mancanza di coerenza e concretezza delle donne, specie nei rapporti sentimentali. il racconto delle vicende di verità fa male sono solo l’ ennesima smentita di queste tesi, ma giampaolo, per qualche strana ragione, continua ad asserire che gli uomini sono tutti lineari e coerenti ( anche a fronte di controprove clamorose ) mentre le donne sarebbero tutte “pazze” e instabili. vabbè…
    non sono nemmeno d’ accordo sul fatto che nessun uomo penserebbe mai a un futuro con una criminale o una ex criminale. da quello che vedo in giro ( e non solo riguardo a fatti di cronaca famosi ) sono tantissime le donne criminali che si fidanzano o si sposano. le uniche donne che nessuno vorrebbe come compagne di vita a mio avviso sono le prostitute e le ex prostitute, perchè l’ uomo teme DAVVERO solo il tradimento sessuale, e vede in queste donne un continuo e latente pericolo in tal senso.
    giampaolo, non credo che golem parlando di “instintualità” delle donne verso il “bandito” o l’assassino volesse dire che le donne disdegnano a priori gli uomini che decidono di lavorare e di vivere onestamente. e difatti la maggior parte delle donne si accoppia a uomini che conducono una vita normale e tranquilla. ma è indubbio che i soggetti maschili che in qualche modo “escono dalle righe” ( delinquenti, seduttori seriali, malandrini, artisti “maledetti” ) esercitano su moltissime donne un fascino fatale, specie su quelle più giovani.

  • 1193
    maria grazia -

    rossana
    non ho ben capito se il racconto da te riportato ( delicato e bellissimo, secondo me ) si riferisce a un tuo vissuto personale. deduco di si… però non vedo cosa centri questo con una tua eventuale non-convinzione “maschilista” dei rappporti uomo/donna….
    un caro saluto.

  • 1194
    maria grazia -

    verità
    purtroppo quello che tu racconti è un copione fin troppo ritrito e ben conosciuto circa i comportamenti maschili. è caratteristico il loro lusingarti e “intortarti” in fase di “conquista”, come è altrettanto caratteristico il loro rinnegarti e colpevolizzarti quando scoprono di non essere all’ altezza di portare avanti la “battaglia” per difendere il vostro amore, e di assumersi delle responsabilità. il mio ex fidanzato slavo ha seguito perfettamente questo iter, come anche il tizio “bello e dannato” che ho frequentato per cinque anni. questo atteggiamento direi RIPETITIVO E RISCONTRABILE IN QUASI TUTTI GLI UOMINI, è forse una delle poche cose in cui si dimostrano davvero SEMPRE COERENTI A SE STESSI ! ….
    per il resto, avrei un elenco infinito da fare circa le clamorose INCOERENZE MASCHILI… ECCONE SOLO ALCUNE:

    vogliono sposare la donna “santa e timorosa del sesso”, ma in realtà desiderano la “puttana”
    dicono di desiderare le ragazze brave e dolci, ma quando ce le hanno le trovano noiose e scontate e vanno in cerca della stronza
    disprezzano e condannano le donne ambiziose, ma sono i primi a cercare successo, denaro e affermazione
    detestano essere definiti maschilisti, MA LO SONO PALESEMENTE ! a volte rifiutano un affare vantaggioso in termini economici e professionali SOLO PERCHE’ A PROPORLO E’ STATA UNA DONNA !
    dicono sempre di sapere cosa vogliono, ma nei rapporti sono i primi a chiedere le famose “pause di riflessione”
    sono emotivamente deboli e influenzabili da tutti ( ambiente circostante, famiglia, amicizie ) quasi nessuna loro decisione è LIBERA e dettata dai propri veri desideri, ma attribuiscono a noi donne debolezza di carattere
    accusano noi donne di non saper più fare sacrifici per la famiglia, eppure sono i primi a scappare quando la situazione si fa pesante ( vedi improvvise sparizioni, suicidi, stragi familiari )

    MI FERMO QUI MA POTREI SCRIVERE CHILOMETRI DI COMMENTO SULLE INCONGRUENZE DEL GENERE MASCHILE.

  • 1195
    rossana -

    Maria Grazia,
    il racconto non c’entra per niente negli argomenti qui dibattuti: l’ho riportato essenzialmente per farti capire che non sono (ancora) la vecchia bacucca fuori dal mondo, morigeratissima, tutta casa, fornelli, chiesa e venerazione del Dio Uomo. ho spesso la sensazione che tu mi viva esattamente così… e non mi sta bene…

  • 1196
    Valinda -

    Ciao a tutti,
    Vi scrivo un po’ di corsa.. grazie a GOLEM e ROSSANA per i vostri commenti. In questi giorni ho elaborato diverse cose forse aprendo un po’ gli occhi. Mi sono resa conto di certe bugie che mi ha detto e mi sono cascate proprio le braccia. E cmq nonostante l’evidenza lui continua a glissare senza ammettere le cose per quelle che sono. Su questa cosa lui mi ha mentito più di una volta sempre per quella ipocrisia di cui parlava GOLEM. Perché sapeva che mi sarei arrabbiata perché sapeva che ci sarei rimasta male.

    Voi direte..ma cosa ti aspettavi? Già.. non rinnego nulla ma lui mi sta veramente scadendo…

  • 1197
    Golem -

    Valinda, ti converrebbe non approfondire oltre e mantenere il ricordo di quei momenti in cui hai pensato che fosse sincero.
    Non rovinare il tuo carattere scoprendo certe meschinità che potrebbero farti diventare cinica. Non lo merita “quell’uomo” che ti sta aspettando da qualche parte. Come dicono molte persone su questo forum, fai conto che hai fatto esperienza, anche se avresti potuto farne a meno considerato il prezzo che hai pagato. Ma ricordati di non accontentarti più delle…briciole.
    Un bell’abbraccio.

    Giampaolo per il chiarimento di Maria Grazia.
    Certo Giampaolo, quello che dice MG era sottinteso riguardo la qualità degli uomini, e non solo i “malandrini”. Ci mancherebbe che le donne e qualche uomo si innamorassero solo dei criminali. In questa categoria quello che vedono e che affascina del deliquente è il “carisma”, perverso in questo caso. E il carisma lo può aver un muratore, un bancario come pure un rapinatore. E’ una caratteristica della persona, che lo pone in una posizione da leader, come minimo di sè stessi, e questo attrae perchè dimostra “FORZA”. Mia moglie ha carisma, ma non scassìna le cassette di sicurezza. Il mio meccanico pure, perchè è un mago per le moto d’epoca come la mia, ma pure Dillinger e Vallanzasca erano carismatici nel loro campo. Il portoghese lo era solo per mia moglie, perchè gli piaceva, e per questo cercava di trovarci “dentro” quello che lei sperava ci fosse. Lei ha abboccato alla finzione, ma questa non può durare in eterno.

    Il carisma è la fusione tra quello che si è e il modo con cui lo si mostra. Ma se non ce l’hai non te lo puoi inventare, un pò come il sex appeal per le donne: non si può ostentarlo come un vestito che si prende dall’armadio, è la “pelle” di cui una donna (ma anche un uomo) è coperto. E la “recita” di far credere di averlo può convincere solo i tonti, come lo era la mia lei a quei tempi. Carisma, ricordiamocelo.

  • 1198
    rossana -

    Valinda,
    “lui mi sta veramente scadendo…” – se così è per te, ben venga la tua consapevolezza! sperando che a questa segua una scelta che ti rinnovi la vita e il futuro…

  • 1199
    maria grazia -

    rossana
    ma guarda che ti sbagli ! io non ti percepisco affatto come tu dici. mi sembri anzi una donna “all’ avanguardia” rispetto al tempo che hai vissuto… proprio per questo non mi spiego i tuoi discorsi di supporto alle tesi di giampaolo ( che obiettivamente dipingono un’ immagine molto negativa della donna moderna ) o le tue affermazioni circa la presunta debolezza e inconsistenza delle donne. sei una persona che ha vissuto le stesse esperienze, le stesse difficoltà e le stesse delusioni delle ragazze e giovani donne di oggi, seppur in un tempo e in un contesto diverso ; proprio per questo secondo me dovresti comprenderle maggiormente di come invece sembra tu faccia.
    un caro saluto

  • 1200
    maria grazia -

    verità
    in risposta al tuo post n. 1190 mi trovi completamente d’ accordo con te ! tutti i tentativi dell’ uomo di reprimere i propri istinti naturali e le proprie spontanee inclinazioni, sembra lo stiano conducendo verso la distruzione totale, verso il baratro. e non verso il vivere civile come invece dice giampaolo. è stato auspicato da alcuni esperti di sociologia e antropologia che per guarire i grandi mali del nostro secolo basterebbe che l’ uomo riconoscesse e accogliesse la sua parte “selvatica” ( la ribellione verso regole e leggi ingiuste, l’ istinto per la lotta volta all’ autoconservazione ) e la donna si riprendesse la sua identità di amazzone, di cacciatrice e di “guerriera” prima ancora che di “femmina”. così era in tempi primordiali, e così era in epoca matriarcale: quando uomini e donne collaboravano fianco a fianco, non si facevano la guerra come oggi e nessuno tendeva a voler schiavizzare l’ altro. poi con l’avvento del patriarcato l’ identità femminile è stata del tutto stravolta, e l’ immagine dominante della donna è stata ricondotta a un essere passivo e ridicolo ( la donna è sciocca e instabile, la donna è debole e peccatrice, la donna non può vivere senza una guida, non può fare le guerre e non deve votare ). gli strascichi di quella abbietta “cultura” sopravvivono ancora oggi, come possiamo notare anche in questo forum, con tutte le spiacevoli conseguenze del caso. i figli nati dalle unioni di oggi non possono essere UMANAMENTE SANI, per il semplice motivo che le unioni si fondano quasi tutte su motivi opportunistici ( appartenenza alla stessa razza e ceto sociale, influenza di fattori ambientali e familiari, convenienza economica ) e non già su sentimenti e ideali nobili, come il vero amore. i bambini, consciamente o inconsciamente, respirano il “fumo” di questo contesto malato, ne assorbono i valori distorti e così crescono come vediamo. personalmente sono molto più felice a non essermi sposata e a non avere avuto figli, se l’ alternativa era quella di condividere questa esperienza con un perfetto co......, proveniente da una famiglia di altrettanti co...... ! che nulla di positivo e veramente “alto” avrebbero potuto trasmettere ai miei figli.

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.

▸ Mostra regolamento

I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.

I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.

Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.

Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.

Leggi l'informativa sulla privacy.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili

© 2000 - 2026 Letterealdirettore
Gestito da VALEXA s.r.l.s. | P.IVA IT09022550967