Uomini e donne che non si capiscono
Riferimento alla lettera:
Conoscete il maschiese e il femminese? Due lingue che a scuola non si studiano. Però sono indispensabili perché i due sessi si capiscano. Passo molto tempo a spiegare ai maschi il femminese e alle femmine il maschiese. Ma a volte le mie spiegazioni non bastano, se non c'è un desiderio...
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Data di pubblicazione: 6 Dicembre 2010
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Categorie: - Attualità
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ho voluto ripassare l’argomento:
[…] Tra le migliaia di persone che incontriamo nel corso della vita, all’improvviso una fa scattare in noi, spesso anche all’istante, l’attrazione amorosa. Quando essa è fulminea, istantanea, parliamo del cosiddetto “colpo di fulmine”, che non è altro che un innamoramento che avviene rapidamente. E’ il cosiddetto amore a prima vista […]
Ci sono delle condizioni che favoriscono il colpo di fulmine:
1. L’aspetto fisico: una donna, ad esempio, che piace moltissimo per il suo fisico e per la sua personalità, è in grado di far sprigionare un potente desiderio sessuale e determinare così un colpo di fulmine. Lo stesso discorso vale per le donne se reputano il loro corteggiatore molto attraente e affascinante.
2. Se siamo in periodo altamente “recettivo” (ad esempio per un vuoto affettivo che ci porta ad avere voglia di famiglia e di bambini), cioè periodo in cui abbiamo bisogno di affetto e siamo disponibili ad allacciare una relazione.
L’innamoramento, rispetto al colpo di fulmine, richiede più tempo ed è in questa fase che s’impara a conoscere l’altro e a poter così entrare nella sua vita intima. L’intimità, infatti, è uno dei più importanti catalizzatori dell’innamoramento. […]
Molti non riescono a passare dai colpi di fulmine all’innamoramento e, da questo, ad una relazione più stabile, ma nutrono la propria affettività di continui colpi di fulmine. Come conseguenza tutta la loro vita ne risulta turbata, compresa quella professionale, insinuandosi così la solitudine, la melanconia e, in alcuni casi, la depressione.
Altri, invece, riescono a passare dal colpo di fulmine all’innamoramento, ma non da questo all’amore. La passione amorosa rispetto al colpo di fulmine, è già più dinamica e ha maggiore durata. […]
(da: http://vociromane.corriere.it/2013/04/16/quando-scatta-il-colpo-di-fulmine/ – Ester Palma)
—
Il colpo di fulmine esiste. Il 76% degli italiani dichiara di averlo sperimentato. L’84% degli italiani crede anche che il colpo di fulmine sia garanzia di amore vero, e come tale soddisfacente, e durevole. Questo invece è falso.
Conoscere la differenza che passa tra l’amore e il colpo di fulmine è fondamentale.
Si crede – erroneamente – che il colpo di fulmine sia il segnale che il Grande Amore è finalmente arrivato. Invece le cose stanno in modo molto diverso: il colpo di fulmine e l’amore sono due cose distinte e separate.
segue…
>> quindi non ho nessun ricordo di quello che ho trascorso con queste persone.
Quanto al percorso di cui parli, io ancora una volta mi riferisco sempre e solo alle mie sensazioni, per le quali quel sentiero ho cominciato a percorrerlo solamente quando mi sono sentito in una condizione e consapevolezza mai provata prima di incontrare questa mia donna .
Ho pensato ad una moglie e a una “home” solo con lei, e solo con lei ho iniziato il famoso percorso.
E’ questo che probabilemnte mi ha fatto definire come “vero” questo amore, in quanto, forse per una circostanza fortunata, da una passione irrazionale è scaturita una determinazione razionale che si è concretizzata. Cosa che mi sembra meravigliosamente bella e vera quando una volta tanto l’istinto trova nella ragione un’alleata felice di assecondarlo. D’altro canto alla mia età ho imparato a conoscermi, e so che solo con quella “sequenza” ho fatto, faccio e potrò fare le cose che “sento”.
Io non potrò mai giudicare gli amori degli altri da come li sento da questi descrivere e valutare, ma certo li posso “sovrapporre” a questo che sto vivendo, rendendomi conto che a volte, se il destino non è stato benigno negli esiti di una storia sentimentale, si può immaginare di aver partecipato ad un pranzo di nozze anche se nei fatti si è finito per mangiare solo un panino con la mortadella. Dipenderà sempre dalla “fame” che si ha in “quel” momento il ricordo di come la si è soddisfatta. E l’esempio vivente di questa “relatività” del valore degli amori (non dell’Amore), è proprio colei alla quale ho offerto “un pranzo di nozze”, come tu sai.
Ciao Rossana.
Confonderle, o metterle comunque in relazione tra loro, è sbagliato: ma soprattutto è pericoloso, in quanto mette le “vittime” del colpo di fulmine in condizione di cadere in un equivoco che potrebbe causare loro grandi sofferenze. […]
Il colpo di fulmine presenta però anche un grosso svantaggio: non mantiene le sue promesse. Chi ritiene di esserne stato colpito, si accorge rapidamente che la scintilla raramente dà vita a un fuoco: perché un grande trasporto emotivo, che ci travolge e ci appassiona, diventi amore, ci vuole ben di più. Troppo spesso perciò il colpo di fulmine finisce per deluderci. […]
Internet rende possibile un colpo di fulmine speciale destinato a diventare amore con maggiori probabilità del classico colpo di fulmine. E’ simile a quello che tutti conoscono, ma arriva a sorpresa, inatteso.
Questo colpo di fulmine atipico scocca a volte tra due persone che stanno chattando su un blog legato a un argomento di interesse comune: un argomento che non ha nulla a che fare con il sesso, né con l’amore. Chatta oggi, chatta domani, si finisce col conoscere la personalità dell’altro, il suo stile, il suo modo di vedere il mondo, il suo carattere….e come si dice, tanto va la chat al lardo, con quel che segue.
La differenza col colpo di fulmine tradizionale è che in questi casi tutto parte (se parte) dal contenuto (i temi sui quali i due si scambiano opinioni, e i “contenuti” individuali dei due corrispondenti), e non dal contenitore (l’aspetto fisico, gli sguardi, il sorriso…)
La scintilla che potrebbe scattare tra i due avrebbe insomma una base psicologica, e non sensoriale (visivo-olfattivo-percettiva-ormonale) o razionale.
Partirebbe insomma dall’emisfero destro e dal cuore, e non dalla vista, o dalla razionalità, o da parti del corpo che si trovano più in basso; che verrebbero poi reclutate subito dopo, ovviamente.
Recenti studi hanno rilevato che il 48% dei rapporti la cui scintilla è partita da una frequentazione su un social network: dunque non innescati dal vivo, da un’occhiata, bensì da un intesa intellettuale, sono poi diventati dei rapporti amorosi duraturi e pieni di passione. Mentre soltanto il 2% dei colpi di fulmine “classici”, quelli che fanno seguito ad un incontro occasionale, dà vita a un rapporto d’amore che si prolunga nel tempo.
(da: http://www.colpodifulmine.it/)
non è tutto oro colato ma dà un’idea di quanto l’amore sia complesso e sfaccettato, sempre diverso, adattandosi al soggetto…
Rossana
“Una cosa ti posso riconoscere in tutta sincerità: gli uomini di oggi ancora non sono avvezzi ad accettare per le coetanee le libertà sessuali di cui godono e di cui hanno sempre goduto.”
Scusami , ma questo è assolutamente opinabile. In verità non possiamo altro che accettarlo e lo stesso varrebbe anche all’inverso. Ed anche le diatribe specifiche in questo thread, hanno dimostrato che non è così scontato che l’uomo , considerato a torto o a ragione libertino o non propenso ad impegnarsi, non venga tacciato di essere un immaturo ed anche altro,seppur da una donna che si definisce libera , indipendente e sessualmente padrona di sé stessa .Potete benissimo leggerlo!
Non che una rondine faccia primavera , ma per cortesia diamo a Cesare quel che è di Cesare! Maggiore attenzione, please!
La vita sessuale è una scelta personale ed al massimo si ritornerà sempre al discorso delle affinità tra due persone .
Purtroppo , devo dire che non sopporto quando ci si dimentica di certi passaggi incontestabili in nome del “gli uomini sono comunque in difetto e tra noi donne pacche sulle spalle”. Nah !
Che oggi noi uomini siamo la parte sessualmente debole è incontestabile, perché la donna ha un ventaglio di opportunità spicciole ben maggiori , ma ci stiamo adeguando, così come anche la società si adeguerà e parimenti le leggi : Non a caso si parla oggi dei “Patti di convivenza”.
Vedremo però se le donne saranno in grado di rinunciare alla stabilità sentimentale oppure ai figli sul medio/lungo periodo. Io suppongo che ci sarà tra qualche decennio una forte inversione di tendenza della libertà sessuale e si ritornerà ad una pseudo-moralità laica ed artefici saranno inconsapevolmente entrambi i sessi: I figli o i nipoti di genitori che han creato , complice questo momento di passaggio e confusione, famiglie allargate. Perché è la tutela ed il benessere dei figli e non del singolo componente che si persegue naturalmente nell’alveo della famiglia , qualsiasi forma atipica essa avrà .
Per non parlare del discorso economico: La famiglia allargata moltiplica i costi. E se quanto ho imparato sulla natura umana non è sbagliato , la morale si mescolerà sempre con la convenienza. Non c’è l’una senza l’altra.
walter
credo proprio che tu mi abbia fraintesa… l’ amore autentico a cui io mi riferisco non è quella tipica emozione adolescenziale o giovanile che lascia il tempo che trova, MA UN SENTIMENTO VERO, scevro da ogni egoismo e da ogni interesse materialistico. è su questo tipo di sentimento, secondo me, che dovrebbe reggersi UNA VERA COPPIA. poi è ovvio che nel costruire un cammino insieme non si possa non tener conto anche di fattori pratici o contingenti. quello che io contesto è quando si tiene conto SOLO di questi fattori, e comunque siamo tutti concordi nel dire che in ogni coppia la passione dopo qualche anno di vita assieme non può mai essere quella dei primi tempi, e che gli impulsi lasciano poi lo spazio a sentimenti diversi, ma non per questo meno importanti, come l’ affetto, la stima, il sostegno e il rispetto reciproco. sul discorso delle “verginelle” che tu menzioni, in risposta a un mio precedente esposto, ti dico che io, SE STO INSIEME A UN UOMO SERIAMENTE, non sono certo disposta a tollerare tradimenti, violenze e mancanze di rispetto. Le violenze poi, non le tollero IN OGNI CASO! Ma non sono neanche quel genere di donna che, se scopre un tradimento, cerca di far finire il suo uomo sul lastrico! La mia storia più lunga è durata 5 anni, e lui non era certo uno stinco di santo ! era un ragazzo bellissimo, poteva avere tutte le donne che voleva, e se ne è approfittato. Quando ho scoperto qualche suo tradimento mi sono arrabbiata moltissimo e gli ho fatto qualche dispettuccio per ripicca. ma poi, quando si è trovato seriamente nella merda, SONO IO CHE L’ HO AIUTATO A USCIRNE E SONO PASSATA SOPRA A TUTTI I TORTI CHE MI HA FATTO. perchè ? semplice: gli volevo bene. e comunque a tutt’ oggi rimane per me la storia più importante, sia in quanto a durata temporale sia in quanto a impatto sulla mia esistenza.
Io in giro ho visto molte DONNINE che all’ inizio appaiono caste, belle e brave, e poi se nel loro matrimonio succede qualcosa, i loro mariti li devastano, sia umanamente che finanziariamente ! E questa non è una critica alle donne che sono diverse da me per mentalità e modo di fare, ma semplicemente un dato di fatto.
Spero che tu abbia compreso il mio discorso.
Ringrazio Rossana per la sua gentile risposta. Spero che possiamo avere un interscambio anche se le riesce difficile comprendermi appieno.
Kid,
la mia frase “Una cosa ti posso riconoscere in tutta sincerità: gli uomini di oggi ancora non sono avvezzi ad accettare per le coetanee le libertà sessuali di cui godono e di cui hanno sempre goduto.” si voleva riferire alle esperienze prematrimoniali, non certo relative a un centinaio di partner ma neppure da giudicarsi in negativo se più o meno equivalenti a quelle che mediamente vive un uomo.
se una donna accetta subito di fare sesso, spesso viene considerata inaffidabile o leggera. non sempre è così. mentre invece nessuno esprime pareri negativi se un uomo propone sesso al primo incontro.
poi, leggendo questo thread, in un paio di mesi sono invecchiata di una ventina d’anni, per cui non è che posso entrare nel merito con cognizione di causa come su altri temi potrei forse fare…
non volevo dare pacche sulle spalle a nessuno: solo esprimere un parere, magari pure del tutto campato per aria…
“Vedremo però se le donne saranno in grado di rinunciare alla stabilità sentimentale oppure ai figli sul medio/lungo periodo”
Kid, le donne questo LO STANNO GIA’ FACENDO. Sono sempre di più le donne che scelgono la vita da single accompagnata al non avere figli, piuttosto che soccombere in rapporti di “ripiego” per mettersi al “sicuro”. Mi dispiace doverti contraddire anche stavolta, ma è davvero improbabile che si torni al patriarcato, come tu annunci ( e come forse auspichi…). Il fatto poi che noi donne abbiamo un maggiore ventaglio di “opportunità spicciole” non dipende da noi ( e nemmeno ci interessa più di tanto, perchè alla fine la maggior parte degli uomini che ci corrono dietro non sono mai quelli che noi desideriamo ) ma bensì dipende da quella cultura repressiva e sessuofobica cui accennava golem, e che ha governato per secoli in tutto il mondo, facendo apparire la donna come “essere tentatore e pericoloso”, e per cui affascinante, proprio in quanto tale.
Scusami se mi sono PERMESSA di risponderti…
Golem,
“l’innamorata” era assolutamente lontana dalla realtà.” – “dati oggettivi che hanno trovato riscontro nel giudizio che la vita ha dato di quell’individuo.”
per me, come ebbi modo di sostenere già in passato, questi sono giudizi razionali, prettamente maschili. in alcuni casi e circostanze non si mischia il raziocinio al sentimento, positivo o negativo che sia. questo può capitare anche a uomini: quando si perde la testa, si è trascinati dalla corrente, senza sapere dove si andrà a parare. e non è affatto detto che le persone che attraggono non siano altro che se stesse…
senza entrare nel merito della tua situazione personale, secondo me, l’innamoramento degli uomini parte prevalentemente dal fisico mentre quello delle donne può avere più probabilità di iniziare dalla psiche. niente a che vedere con il sapersi comportare, con il successo o con il denaro del soggetto in questione! al mio sentire anche l’amore malato è amore, così come anche un relitto d’uomo è un uomo.
mi sembra ingiusto che tu ritenga di conoscere in modo inequivocabile la differenza fra i “pranzi di nozze” e i “panini alla mortadella” che non sono stati serviti alla tua mensa. ho amato e tuttora amo, in modi e in entità diversi, uomini che non hanno avuto caratteristiche di perfezione, che mi hanno fatta anche soffrire parecchio ma che, nel momento in cui hanno fatto parte della mia vita, non avrei cambiato con nessun altro al mondo.
scusa la sincerità e la crudezza, che d’altronde nemmeno tu mi hai risparmiato.
“Sono sempre di più le donne che scelgono la vita da single accompagnata al non avere figli, piuttosto che soccombere in rapporti di “ripiego” per mettersi al “sicuro”. Mi dispiace doverti contraddire anche stavolta, ma è davvero improbabile che si torni al patriarcato come tu annunci ( e come forse auspichi…).”
Il patriarcato è morto da un pezzo . Amen.
I presupposti non ci sono più: Stabilità del nucleo familiare e mantenimento contro ruolo definito della donna ed asservimento allo stesso.
Io ho scritto una cosa completamente diversa che non c’entra niente col patriarcato/matriarcato , semmai ho parlato di scelte possibilistiche delle generazioni future**** (io auspicherei cosa? Primo sarò morto da un pezzo e secondo sono pure fermamente contrario al matrimonio, almeno il mio , figuriamoci! Ce la fai ad astenerti dalle improbabili supposizioni sul sottoscritto oppure ti preparo una mia scheda personale e te la leggi con calma , così la finisci?)
Che le donne lo stiano già facendo è il proprio il presupposto del “vedremo quanto..etc” , mi pare ovvio che lo consideri un dato di fatto e consequenzialmente ho aggiunto tale riflessione come anticamera alle conclusioni successive****! E’ un discorso logico(ancorché opinabile) che ha una premessa , una parte centrale ed una conclusione . Non è difficile ,potresti riuscirci ! Sono ottimista..
Certo che ci vuole la pazienza di un Santo con te…..
(Spacca-emme….)
Rossana tu lo sai che sono spietato contro chi approfitta delle situazioni nelle quali ritiene di avere una posizione di forza, ritenendo questo comportamento una forma di vigliaccheria. Questa è una caratteristica che mi accompagna da sempre. Io non mi sarò spiegato bene, ma il panino alla mortadella era riferito non alle tue storie, dal momento che ho scritto che non conoscendo quegli uomini non posso giudicare e neanche voglio, ma ho conosciuto bene quell’altro, seppure attraverso dati storici oggettivi. Non voglio ritornare sull’argomento che mi riguarda, ma di donne che si sono accontentate del panino, su queste pagine ne ho viste a decine, e tutte erano sofferenti, seppure con quella strana e incomprensibile sfumatura di nostalgia del carnefice che un maschio non capirà mai.
Non posso non concludere che ci si accontenti del panino quando le posizioni sono sbilanciate per oltre sei anni, nel caso che conosci, durante i quali si sono subiti tradimenti, bugie, opportunismi e tutto quanto non farebbe mai pensare ad un amore ricambiato.
Se tu ritieni che questo genere di rapporti abbia un valore, rispetto la tua opinione, ma io sono convinto che un amore così forte, che accetta certe vessazioni è bellissimo ma inutile quanto assurdo. E’ malato? non so, ma certo sano non lo è.
Quindi la differenza tra pranzi e panini sta proprio in quanto cibo si scambiano i commensali.
Forse perche io non ho mai “subito” un amore non ricambiato, anche perchè per mia fortuna non ho neppure accennato la minima insistenza con chi mi NON mi voleva, anzi, non sono neppure mai arrivato a verificare questa eventuale possibilità.
Quanto ai relitti d’uomo, sarebbe interessante capire quanto quei relitti ci marciano nel trovarsi in quelle condizioni, scaricando su altri le loro immaturità, spesso protratte sino alla fine dei loro giorni.
Se poi andassimo ad analizzare le cause di quelle immaturità, scopriremmo che tantissimi di noi possono aver vissuto gli stessi loro traumi senza per questo diventare dei “ladri di sentimento”.
Il fatto è che questi personaggi trovano spesso donne “materne” che ne accentuano il vittimismo, fino a giustificarlo, col risultato che quando hanno esaurito il “latte” di quella metaforica mammella ne cercano un’altra senza farsi scrupoli. Ma non sono neonati, e il sentimento che può accompagnare il ricordo di questi soggetti temo sia solo un retaggio del solito istinto, materno in questo caso. Infatti solo una madre può accettare di essere usata.
Ciao Ros
@Kid
“Certo che ci vuole la pazienza di un Santo con te…..”
beh dai non esageriamo ! basta quella di un comune prete 😉
“(Spacca-emme….)”
si dice SPACCACAXXO ! 😉
golem
trovo la tua analisi sugli approfittatori dei sentimenti assolutamente lucida e mirata ai casi specifici che stiamo dibattendo qui nel forum. e sono anche convinta che non avessi la minima intenzione di sminuire il vissuto di rossana o di “riprenderla” in qualche maniera. purtroppo per noi donne che “abbiamo amato troppo certi soggetti” è dura ammettere che, se da una parte abbiamo vissuto emozioni autentiche e molto intense, dall’ altra abbiamo anche speso amore, dedizione, tempo ed energie per chi non meritava assolutamente tutte queste nostre profusioni. ma proprio perchè, come dici tu stesso, questa tendenza innata della donna a dedicarsi ad amori masochistici fa parte di un istinto primordiale, contro cui nemmeno il più convinto femminismo può fare nulla, trovo ingiusto giudicare, come spesso viene fatto, donne che hanno questo tipo di vissuto. e quando parlo di “giudici” non mi riferisco a te, sia chiaro ! tutti i discorsi fatti da Kid o da Andrea, sulla grande fortuna che noi donne avremmo in quanto detentrici della superiore “possibilità di scelta” che non sfruttiamo ( perchè impegnate sempre a correre dietro all’ imbecille di turno ) sono bellissimi discorsi. bellissimi, quanto IRREALISTICI però ! L’ uomo medio ( quello cioè che ha una comprensione delle cose che rientra nella media ) non capirà mai che per noi donne non conta la quantità di contatti disponibili, ma la QUALITA’ dei soggetti a cui scegliamo di affiancarci ( o quelle che noi RITENIAMO qualità ). Questo, per una pura e semplice legge naturale ( l’ uomo cerca di accoppiarsi con più donne possibili, la donna cerca di accoppiarsi con il “miglior” esemplare del branco ). e in merito a questa “logica” se, come spesso avviene, la donna fallisce nei suoi primi tentavi, tenderà a replicare nella scelta del partner successivo le stesse modalità di selezione applicate per i soggetti precedenti. ecco perchè vediamo spesso donne accompagnarsi sempre con lo stesso tipo di uomo ( quello che la fa “soffrire” appunto ) anche se come giustamente dice Kid avrebbe in realtà un ampio ventaglio di scelte che le permetterebbe di non ripetere gli stessi errori. ma quello che tutti noi ( me compresa ) definiamo un errore, altro non è che “una crudele legge della natura”, contro cui noi donne, purtroppo, possiamo fare ben poco.
Ecco che allora da questa contrapposizione tra “moderno atteggiamento femminista” VS “dedizione al carnefice”, nascono tutti i paradossi, tutti gli equivoci, tutte le incomprensioni, tutte le accuse volte a definire noi donne incoerenti ( come ad esempio quelle che ci rivolgeva giampaolo ). secondo me sta qui il punto di tutta la questione: capire cioè che la donna di oggi porta avanti una lotta che sembra una sciocchezza, ma è in realtà molto dura e le cause situazioni sofferte e contraddittorie. Noi donne moderne ci troviamo di fronte al grande dilemma di dover scegliere se continuare a rapportarci con l’ altro sesso secondo VECCHIE LOGICHE: autoreprimersi per cercare di piacere al maschio dominatore, che cerca la donna “pura”, oppure viceversa emanciparci e riuscire finalmente ad accogliere, nella nostra vita, l’ UOMO evoluto, quello che ha rinunciato alla “dominazione” per lasciare posto alla “comprensione”. chi come me non riesce a “reprimersi”, e al contempo cerca per istinto il “maschio dominatore”, SI TROVA IN UN BEL CASINO ! CERCATE DI COMPRENDERLO!
Emme= noto ministro leghista ! Le donne moderne si trovano in un bel casino ! Evviva , 60 post per dire esattamente quanto tutti i maschi intervenuti han detto ! E chiamali “maschilisti” per dir le cose come stanno! Ma c é sempre quel “ma”. Ma chi lo dice che la scelta spetti unilateralmente alle donne moderne? Le scelte sono anche indotte da una valutazione vantaggi-svantaggi che molti uomini son ormai avvezzi a fare. “Signorina , le faremo sapere , intanto resti a disposizione”
@Kid
“Emme= noto ministro leghista !”
L’ avevo capito !…
“Evviva , 60 post per dire esattamente quanto tutti i maschi intervenuti han detto ! E chiamali “maschilisti””
NO ! la maggior parte dei maschi qui intervenuti sostengono che il casino è per COLPA di noi donne ! Io invece non ho parlato di colpe, ma di CAUSE NATURALI, cioè di fattori atropologici e genetici insiti nella natura umana, che è ben diverso !
“Ma chi lo dice che la scelta spetti unilateralmente alle donne moderne?”
infatti non lo dice nessuno Kid, ma tu devi sempre trovare l’ appiglio… che palle ! …
“Le scelte sono anche indotte da una valutazione vantaggi-svantaggi che molti uomini son ormai avvezzi a fare”
si questo si può capire. torno a dire che queste logiche rientrano nel comportamento di quel tipico medio-man di bassa elevatura che non è in condizione di riuscire a fare grandi slanci, a vivere un sentimento coinvolgente e impegnativo. vuoi per mancanza di struttura morale, vuoi per pigrizia fisica e mentale.
“Signorina , le faremo sapere , intanto resti a disposizione”
No. io resto A MIA disposizione 🙂
saluti Kid e… forse non te l’ ha mai detto nessuno, ma somigli e Lenny Kravitz…
-Lenny Kravitz? Dammi retta , posa il Tavernello!
-Ok ,ma quali colpe avreste? Di donne ce ne sono di tante tipologie, meno male . Per il resto , tutto sommato per noi è un vantaggio rispetto a 60 anni fa . La libertà è la mia più dolce amante, finché lei vorrà e quando più non vorrà mi affiderò al destino.
-Ok , mille parole e definizioni ma il sostanza è quella . Facciamo un esempio con te (e con chi sennò?) : mettiamo che in questo ultimo periodo tu, che provavi uno slancio affettivo maggiore ,fossi stata monogamica (non si può dire fedele per definizione in quanto non c’è una coppia vera e propria) ma invece , come tu hai scritto (magari solo supponendolo) , lui avesse avuto altre donne.
In sostanza quale meccanismo si sarebbe ricreato,amazzone? Indovina-indovinello!
-Al medioman si accompagna la mediowoman.
Altrimenti lei non glielo permetterebbe potendo scegliere, o no? 😮
– Disponi pure come meglio credi! Sempre che gira che ti rigira sei tornata da dove sei partita: The same old story! Poi con quale forma mentis è un fattore relativo , conta la sostanza nelle cose prima della forma.
“-Lenny Kravitz? Dammi retta , posa il Tavernello!”
beh … la parte di viso che ho visto di te mi sembra molto simile alla sua 🙂
“In sostanza quale meccanismo si sarebbe ricreato,amazzone? Indovina-indovinello!”
un meccanismo similare a quello delle mie storie precedenti ( la donna che si innamora dell’ uomo “stronzo” e sfuggente ) con l’ unica differenza, rispetto ad altre volte, che lui si è rivelato del tutto imprevedibile per me, e io mi sono rivelata del tutto imprevedibile per lui… beh almeno non è sempre la solita “brodaglia” ! proprio stamattina abbiamo litigato bene bene al telefono, perchè qualche giorno fa l’ ho riempito di insulti ( sai come sono 🙂 … ) !.. Poi stasera gli ho fatto uno scherzo “velenosetto”. pensavo si incazzasse invece lo ha divertito, e ha detto che gli è piaciuto poter di nuovo parlare con me.. mah !
“-Al medioman si accompagna la mediowoman.
Altrimenti lei non glielo permetterebbe potendo scegliere, o no? :o”
sia a me che a lui in fondo piacerebbe accompagnarci a persone normali, ESSERE persone normali, avere un rapporto di coppia normale e fare una vita normale. ma il problema è che io e lui non siamo persone normali… cioè NELLA MEDIA 🙂 , ma siamo due esemplari curiosi, due soggetti bizzarri figli ognuno di una sorta di “esasperazione” portata – FORSE – all’ eccesso( femminismo radicale per me, sessismo/machismo condito di nostalgie fascistoidi per lui.. ); in fondo siamo delle vittime di noi stessi, desiderosi ma allo stesso tempo incapaci di smussare i nostri spigoli in vista di un rapporto di coppia. e per qualche strana ragione a noi due ignota, sentiamo il bisogno di cercarci di tanto in tanto, anche se siamo coscienti di essere come due poli positivi: incompatibili.
Who cares?
Maria Grazia,
“come spesso avviene, la donna fallisce nei suoi primi tentativi, tenderà a replicare nella scelta del partner successivo le stesse modalità di selezione applicate per i soggetti precedenti.”
nel mio caso, non è andata affatto così: il secondo uomo mi ha dato tutto quello che avrei potuto desiderare, meno un anello al dito, e mi ha lasciato molto anche in termini economici, come se dovesse farsi perdonare di non essere in grado di accontentarmi con l’ufficializzazione dell’ormai lungo rapporto. non l’avevo chiesto all’inizio e forse non avrei dovuto farlo nemmeno dopo.
non ho amato affatto in modo masochistico nemmeno il primo: se fossi stata più esperta nella conoscenza di me stessa, avrei potuto evitare di sposarlo ma, soprattutto, di mettere al mondo un figlio. non era la persona adatta ad avere famiglia. pur essendomelo lasciato alle spalle, ho continuato ad amarlo per quello che era come uomo-artista, nonostante le sue carenze come marito e padre. mai è venuta meno la grande intesa mentale che ci aveva uniti. sono stata quasi costretta a scegliere fra lui e il bambino. il mio lavoro non poteva sostener tre persone e promuovere l’arte.
credo sia difficile poter smettere del tutto di amare qualcuno in cui si è investito per anni molto di sè. se oggi sono quella che sono, se ho pututo avere una seconda possibilità, molto più soddisfacente, è anche perchè sono “cresciuta” e ho superato molte difficoltà interiori durante il percorso che ho fatto con lui. scegliere a 22 anni non è come farlo a 34! sbagliando s’impara!
secondo me, rimane valido il concetto che non si può sindacare o catalogare i vissuti altrui sulla base del proprio modo di essere e di sentire o di quanto si legge sui libri. entrambe le persone in questione avevano le stesse caratteristiche di base, con la differenza che con la prima ho vissuto il romanzo e l’avventura mentre la seconda era più capace di dare sicurezza e stabilità, diventate quasi indispensabili con la responsabilità a tutto tondo di un figlio. omaggi floreali e poetici di vario genere non sono mancati da parte di nessuno dei due.
l’amore è un qualcosa di troppo complesso, assolutamente soggettivo, e spesso nemmeno del tutto uguale nella stessa persona in momenti diversi della sua vita. risponde a bisogni esistenziali, più fisici nel maschio, più emotivi nella femmina. non per niente nemmeno i filosofi si azzardano ad analizzarlo e a suddividerlo se non in categorie standard che significano tutto e niente.
Ciao Golem
Ti rispondo quando già in tanti hanno scritto dei post in cui é evidenziato anche il mio pensiero. Golem, non penso e mai l’ho pensato che certe professioni o ambienti possano essere, oggi, garanzie. Tutt’altro. Permettimi però di parlare di affinità. Io credo che tu stia ancora con tua moglie perché avete delle affinita’, caratteriali e non, che vi hanno portato ad un certo punto della loro vita ad amaro, dopo essere passati dalla fase dell’innamoramento. Già perché quando hai conosciuto l’allora ballerina, ora tua moglie, te ne sei innamorato. Hai perso un po’ la testa come si suol dire. Immagino fossi molto giovane. É capitato anche a me sai? Di innamorarmi di ragazze con le quali poi mi sono accorto di non azzeccarci nulla in termini di affinità. Sri stato fortunato. E ti auguro ancora tanta fortuna da qui a cento anni. Pero’ sai, oggi, con qualche anno in più, ed esperienza sulle spalle, faccio fatica a pensare di innamorarmi di una ballerina di capoeira. Ma non tanto perché possa essere inaffidabile. Quanto penso di non avere molte cose in comune. Poi chissà potrei incontrarla e perderci la testa. Mi é già successo, qualche tempo fa, già abbastanza adulto. Ma poi finito l’innamoramento non si é passati all’amore. Perché non c’erano affinità, modi diversi di vedere la vita, di vivere la quotidianità. E così non vai avanti. Checche’ ne dica Maria Grazia. L’amore quello vero si fonda anche e soprattutto sulla razionalità. Gli istinti, la passione, le emozioni sono cose momentaneo. Grandi per carità. E vanno anche vissute. Ma come mi pare abbia sottolineato Rossana, difficilmente portano a qualcosa di concreto. Dipende sempre ciò che si vuole. E non é vero che chi sceglie i propri compagni in base alle affinita’ applichi solo un gioco di squadra
No assolutamente. Perché condividere delle cose che si hanno in comune porta ad emozioni ben superiori di quelle che si avrebbero tra persone che si scelgono in base al semplice istinto o all’emozione del momento. E’ bello anche lasciarsi guidare dall’istinto per carità. Ma la razionalità in amore ha la sua importanza. Certo é che pero’ oggi anche fondare l’amore sulle affinità ha perso gran parte delle sue certezze. Già perché come ho ampiamente scritto più volte oggi, in particolare le donne, non sanno più cosa vogliono. Sono soggette a continui cambiamenti distruggendo ogni tipo di certezza. La frase “finché morte non ci separi” non ha più senso. Andrebbe sostituita da…
…ne avremo voglia”. Tu mi dirai che anni fa le donne erano costrette a sopportare e quindi per forza di cose a rispettare il patto finché morte non ci separi. Niente di più vero ma le donne di allora non erano soggette a continui mutamenti. Sapevano comunque ciò che volevano. Tu mi dirai che non c’erano scelte. D’accordo. Ma io ti rispondo che oggi, con l’ampia scelta che viene loro proposta, si trovano nella confusione più totale. Perché una volta vogliono essere libere poi avere un compagno, poi un figlio, poi tornare ad essere libere, poi cambiare compagno, cambiare lavoro, cambiare casa, cambiare idea. Insomma mutare. “La donna é mobile, qual piuma al vento…”. Antico motivo, ma quanto mai d’attualita. In uomo, per antonomasia più razionale e meno propenso a mutamenti emotivo/costruttivi, mal si adatta a ciò. E da fatica, molta fatica ad accettare questo tipo di donne. Ecco la crisi, che nulla ha a che vedere con la sottomissione di cui tanto parla Maria Grazia. Sono troppi gli uomini da cui sento ripetere la solita frase “le donne sono strane”. Le donne dicono altro degli uomini ma non che sono strani. Per cui continuo a sostenere che oggi la coppia, la famiglia, hanno perso gran parte delle loro certezze non perché di per se siano un fallimento. Ma perché gli interpreti principali, l’uomo è la donna non sanno loro più le certezze necessarie. E in particolare le donne troppo mutevoli ed inclini ai cambiamenti. Il cambiamento vorrei sottolineare non é quasi mai giusto. Solo a volte é necessario. E non va confuso con il miglioramento. Che é tutta un’altra cosa. Ciò che funziona non va cambiato. Semmai migliorato. Ma la gente oggi questa sostanziale differenza non la comorende.
Mi scuso per gli errori ma la tastiera del telefono mi gioca brutti scherzi.
giampaolo
tu nei fai una questione di appartenenza di genere, ma l’ incoerenza e il continuo cambiare bandiera che tu tanto attribuisci alle donne di oggi, fa ampliamente parte anche degli UOMINI DI OGGI. insomma, nell’ epoca attuale nessuno dei due sessi è immune da questa confusione esistenziale che rende il percorso sentimentale di ognuno alquanto problematico. Io, per quanto possa essere sopra le righe, non credo che avrei mai lasciato l’ uomo che ho amato di più nella mia vita. Se anche lui mi avesse amata e accettata allo stesso modo di come io ho fatto con lui, ora saremmo ancora insieme, anche a distanza di tanti anni ( allora – quando ci siamo conosciuti – avevamo 25 anni ). E credimi ! non centra il fatto che io possa avere un carattere particolare che fa scappare gli uomini, perchè gli uomini che via via mi hanno abbandonata ( come anche l’ attuale camionista ) sono tutti concordi nel dire che la storia NON E’ FINITA PER COLPA MIA, MA PERCHE’ ERANO LORO A NON ESSERE ABBASTANZA COINVOLTI EMOTIVAMENTE. E riuscire a coinvolgersi con una persona non dipende affatto da come quella persona si comporta, o cosa pensa, o che tipo di visione ha ! i fattori “razionali” contano eccome per mandare avanti un rapporto in modo duraturo. Ma se all’ inizio manca quella spinta propulsiva che parte dalla pura attrazione, non si può pensare di arrivare alle fasi successive. Da cosa nasce l’ attrazione per un altro individuo, ovvero LA VOGLIA DI CONTINUARE A CONOSCERLO E A FREQUENTARLO ? difficile dirlo, perchè ogni persona e ogni storia sono un caso a sè. VERO E’, però, che ho notato una costante nel mio rapporto con gli uomini: quando faccio di tutto per far funzionare le cose ( dolcezza e dedizione, massima comprensione per le loro necessità anche a dispetto delle mie ) ottengo sempre il risultato opposto rispetto a quello che vorrei: cioè vengo abbandonata. QUANDO INVECE ME NE FREGO COMPLETAMENTE, nel vero senso della parola, questi mi stanno addosso come mosche. e questo vale anche per uomini ESTETICAMENTE SUPERIORI A ME! ora, io penso che siano gli uomini a doversi interrogare su molti loro atteggiamenti che a noi donne sembrano alquanto bizzarri e incomprensibili… un saluto.
La conclusione giampaolo è che i fattori che portano all’ inizio di UNA STORIA VERA, non sono quelli RAZIONALI, ma quelli IRRAZIONALI ( attrazione, emozione per la persona, innamoramento ). E come puoi ben immaginare, non c’è proseguo senza INIZIO… e inoltre, non è affatto la dolcezza della donna, la sua attenzione per l’ uomo, il “saperci fare” che le garantisce al 100% la riuscita del rapporto. Perchè l’ amore di un uomo per una donna, almeno secondo la mia esperienza, si sviluppa sopratutto per fattori e circostanze che esulano da qualsiasi ragionamento logico. Le attribuzioni di presunte “colpe” delle donne di oggi circa la difficoltà a portare avanti i rapporti di coppia, sono del tutto arbitrarie.
Maria Grazia, io non so che tipo di uomini tu abbia incontrato. Tutti questi uomini che scappano da te….perche’? Anche io ho visto le tue foto che hai postato qui. Non ho difficoltà ad ammettere che sei una ragazza piacente, molto piacente. E mi pare assurdo pensare che gli uomini scappino da te perché non coinvolti emotivanente. Mi viene da pensare, e scusami se li faccio, che ti capita di incontrare solo uomini non predisposti ad una storia importante, bensì a semplici avventure. Oppure devi avere un carattere molto particolare che li costringe a scappare. Altrimenti non si spiega. Ti sembrerà strano ma anche in amore 1+1 fa sempre 2. Una donna piacente che oltretutto sa essere dolce e comprensiva e ti sa dare amore, perdonami ma io non la lascio. E come me non lo farebbero la maggior parte degli uomini. Ma non é che tu incontri solo uomini che su vogliono divertire? Ne esistono sai ma non é così difficile riconoscerli. L’uomo emotivamente instabile é facilmente riconoscibile e non ne esistono così tanti. Per quanto riguarda il fatto che per iniziare una storia ci vuole una componente attrattiva importante mi sembra di essere stato molto chiaro nei precedenti post. Io personalmente sono un esempio di quanto dici. Per quanto mi riguarda non riesco ad iniziare una storia se non ho un’attrazione forte verso una donna. Poi però la componente razionale vince. Perché se con una donna non hai affinità caratteriali e di interessi, quasi automaticamente cominci a staccarsi. Ti accorgi che non può andare. La quotidianità ti stronca se non c’e dialogo ed interessi in comune.
“Tutti questi uomini che scappano da te….perche’?”
ti risponderò giampaolo partendo da questa tua domanda, che è poi la domanda che io mi faccio da sempre…. credo che sia difficile capire perchè tutti gli uomini che incontro si comportano con me in una maniera così strana. cioè: più io tiro fuori il lato migliore di me ( quello più dolce sensuale e accondiscendente ) e più vengo trattata male. riesco a ricevere rispetto dagli uomini fintanto che mi comporto in maniera acida e sfuggente. però tu comprenderai che questo – se un uomo mi piace – non può certo durare per sempre, ma giusto i primi tempi, quando l’ uomo è intento a “inseguirti” per cercare di conquistarti. in questa fase noi donne siamo tutte naturalmente predisposte a creare una barriera invisibile per “proteggerci” dal “cacciatore in cerca della sua preda”. Non è un voler fare di proposito le sostenute, ma è un atteggiamento innato. e questo accade anche con gli uomini che ci piacciono fin dall’ inizio ! poi però quando lui ci ha conquistate, ci viene spontaneo scioglierci.. a quel punto, di solito per le altre donne inizia IL RAPPORTO VERO. io, invece, vengo lasciata, oppure tenuta come “riserva” per i loro momenti di solitudine. io non mi considero bellissima, ma nemmeno una donna che non può ambire a un uomo abbastanza piacente, e non mi ritengo perniente una donna insopportabile, PERCHE’ PROPRIO NON LO SONO NELLA COPPIA. quindi giampaolo ( ringraziandoti per i tuoi gentili apprezzamenti ) io questo loro comportamento – che ho ricevuto anche da uomini non propensi solo alle avventure – NON ME LO SPIEGO. e non voglio più nemmeno cercare delle spiegazioni, francamente. ho accettato il mio strano destino e ho trovato – con grande fatica – una mia serenità, grazie alle mie amicizie, ai miei interessi, al mio lavoro. In amore penso di aver dato tanto, anzi tantissimo, spesso a chi non lo meritava, certo. ma in quel momento era ciò che sentivo e non me ne pento. però se tu mi chiedi cosa frulla nella testa degli uomini che incontro, la mia risposta è: PROPRIO NON LO SO ! …. è vero che la maggior parte degli uomini che ho amato erano persone problematiche, ma questi uomini alla fine hanno trovato il loro equilibrio e si sono “calmati”. CON LE ALTRE ! …
Scusami, Maria Grazia, ma è piena l’Italia, e non solo, di quarantenni sole. Separati con ex mogli e figli, chi non si è mai sposato e non ne ha intenzione.. Il mondo è cambiato, si fa per dire… Tu chiedi – implicitamente – un rapporto paritario con un uomo che vorresti amare e dal quale essere amata. Semplice e lineare. Ma la maggioranza degli uomini, Maria Grazia, semplicemente non vuole questo rapporto paritario, tanto meno se è troppo “esplicito” nel modo di fare/essere, quando anche implicito. Le donne per cui ti lasciano quelli che ti interessano, sono, altroché, “vecchio stampo”: ossia ipocrite. Non è affatto vero che gli uomini (parlo della maggioranza) vogliono donne “vere” e non ipocrite: le vogliono ipocrite eccome, ma solo quando vogliono loro. Significa che devono essere “vere” quando l’uomo desidera e ipocrite quando di nuovo l’uomo lo desidera. Di quelle che, insomma, “ci sanno fare”, in questa altalenanza di capacità “sociale”, tra ipocrisia e “amore”. Quelle, dai, lo sappiamo, che magari li cornificano, ma hanno modi da “sante”. Non ci siamo spostati di molto, in cinquanta anni… Ora non ci si vuole impegnare, non ci sono certezze, dall’una e l’altra parte, ma per quelli (e quelle) che vogliono la cosa “certa”, siamo sempre lì: la donna santa e la puttana… La sicurezza e la trasgressione (ora si sono aggiunte le donne in questo modo doppio…). Siamo sempre lì. Non c’è molto altro di così “strano” per cui arrovellarsi. La maggioranza degli uomini (e oggi delle donne) vuole quel rapporto “infantile”. Con quelle regole semplici semplici, di “dosaggio” di ipocrisia. Quegli uomini che ti hanno lasciata per altre non è che vivono l’amore, stai serena, vivono questa roba qui, che tu non vuoi. Tu pensi che se hanno rapporti “stabili” con altre, sia per amore? Ah ah. L’amore è crescita e scambio vero e messa in discussione seria. E non si cresce coi giochini di coppia: faccio così perché LUI desidera così. Non faccio colà perché LUI non approverebbe. E LUI è tutto contento, soddisfatto, il bimbo. E allora, siccome la “ama”, anche lui le dà qualche soddisfazione, alla bimba. Stravolgendo i cosiddetti “valori di un tempo” (la famiglia tradizionale, con ruoli decisi esclusivamente dagli uomini), grazie anche a uomini (perché nella liberazione sessuale c’erano anche gli uomini, mi pare), gli uomini desiderano solo tornare indietro, con “modernità” (cioè che la donna lavori, e con maggiori possibilità, e ora legittime.. in caso, di non impegno).