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Uomini e donne che non si capiscono

di uqbardeva

Riferimento alla lettera: Conoscete il maschiese e il femminese? Due lingue che a scuola non si studiano. Però sono indispensabili perché i due sessi si capiscano. Passo molto tempo a spiegare ai maschi il femminese e alle femmine il maschiese. Ma a volte le mie spiegazioni non bastano, se non c'è un desiderio...
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Data di pubblicazione: 6 Dicembre 2010.

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Categorie: - Riflessioni

1.534 commenti

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  • 1201
    Giampaolo -

    Golem, premesso che a me Letitia Casta non piace. Ma di donne migliori di lei, a mio modo di vedere, mi sono capitate diverse volte nella mia vita,nell’esempio che mi hai posto tu. E ne ho sempre approfittato.
    Sempre. Tranne due volte. La prima volta ero single. Ma la Letitia in questione, che me la stava sbattendo in faccia, era la ragazza di un mio caro amico.
    Ho desistito in maniera elegante, invitandola ad essere più corretta. La seconda volta l’avvenente fanciulla di turno non l’ho proprio considerata, perché ero già sposato e amavo mia moglie. E per
    Amore e rispetto verso di lei, la vocina non l’ ho nemmeno sentita. Sai Golem, la carne é debole, ma i sentimenti come l’Amore, il rispetto e l’Amicizia sono più forti se esistono davvero.
    Ti assicuro Golem che in quelle due volte non mi sono sentito assolutamente fesso. E a tutt’oggi non mi sono pentito delle scelte fatte all’epoca.

    Tu pensi che ti limiteresti a dire che non si può entrare nella testa degli altri se tua moglie tornasse con l’idiota? Ma non ci credo neanche se ti vedo. D’altra parte già adesso non riesci a capacitarti di come lei stessa abbia potuto amarlo in precedenza. Figuriamoci dopo che é stata tua moglie e ha fatto una figlia con te. Usciresti pazzo Golem credimi.

    Conosco il significato della parola carisma.
    Trovo il carisma anche negli uomini ma non mi attraggono per questo.
    Così come nelle donne. Il carisma é una cosa, l’attrazione e/o l’amore un’altra.
    Conosciuto molte donne carismatiche. Mai innamorato di loro per quel motivo. Le apprezzavo, le consideravo, ma niente di più di questo.

    Poi perdonami Golem ma noto carisma in personaggi come Cristo, Gandhi, Kennedy, Rita Levi Mobtalcini, Margherita Huck, Celentano, Mourinho (guarda quanti generi ho mischiato). Ma in tutta onestà in un criminale non vedo carisma, solo delinquenza. Forse Salvatore Giuliano?
    Certo ma perché nella suo essere fuorilegge aveva animo nobile e difendeva i deboli.

  • 1202
    la verità fa male -

    Maria Grazia, che dire, ti bacerei, per i tuoi post, specie l’ultimo. Grazie di esistere 🙂

    Golem: “C’è chi ritiene di cambiare idea e la cambia. Il modo può essere criticato, non il merito”.

    Eh no, scusami, io critico eccome. Certo, certo, uno/una può cambiare idea e la cambia, mica si può ucciderlo e la cosa finisce lì.

    Solo ti vorrei far notare che quello che tu dici dovrebbe essere per le scelte del SINGOLO per la sua SINGOLA vita.

    Ti faccio degli esempi, sempre riferendomi alla tua frase.

    Se io sono un muratore e con un altro muratore decidiamo di costruire una casa, prendiamo un accordo. Bene. Iniziamo a mettere i mattoni, lavoriamo. Poi, l’altro, a un certo punto, butta il mattone in terra e mi dice: ma sai cosa? Io mi sono stancato. A me non va più. Io ho cambiato idea.

    E la casa resta lì, a metà, abbandonata.
    Io naturalmente devo rinunciare al progetto che potevamo fare solo in due, ergo: distruzione.

    Nella società, la politica, l’economia, il lavoro (e i rapporti umani…)… Sta accadendo lo stesso… In cose collettive, Golem, non si può dire: si stavamo costruendo, ma sai che c’è? Ho cambiato idea… E allora distruggo. Me ne frego che il parco non sia stato realizzato, la ristrutturazione della scuola… Va be’, ci butto un po’ di materiale così, che regga all’apparenza almeno… Stavo in quel partito politico… Ma ora ho cambiato idea… Adesso vado di là… Aspetta ho ricambiato idea ancora, sai che c’è? Torno di là di nuovo… Tanto non è reato, si può cambiare idea…

    Eccetera.

    La cultura dell’ambiguità (in Italia siamo MAESTRI: vedi Scuola Cattolica Deviata dal Cristianesimo) è totalmente malata e distruttiva. Attenzione quindi.

    Le donne che decidono di avere un figlio da sole sono molto più “istintive”, nonché ONESTE.

    La moglie di Giampaolo (Giampaolo scusami, e correggimi se sbaglio) aveva un progetto di vita con lui, e ha cambiato idea per l’istinto? Benissimo. Non si capisce perché, allora, non si è fatta mettere incinta da suo marito. Non le andava più bene? Benissimo. Aveva già adocchiato quello che l'”istinto” le diceva: è quello, è quello, la mia discendenza sarà MIGLIORE, con quello? Benissimo. Prendeva, se era “istinto” e andava, sai, e di corsa.

    E invece no, Golem. Lei ha tenuto il piede in due scarpe. Lei PIANIFICAVA. Lei diceva “ti amo” a Giampaolo. Lei RAGIONAVA. Altro che “istinto”. E quando è stata certa… Si è buttata. Solo allora. Ragionava da “separata” dentro la “coppia”.

  • 1203
    la verità fa male -

    “dobbiamo decidere cosa fare nella nostra vita di esseri umani”, dice Giampaolo.

    E questa frase per me è fantastica. Nella sua (assurda? Forse oggi sì) semplicità, è geniale. Dovremmo attaccarcela sul muro, leggerla ogni mattino quando ci alziamo dal letto: dobbiamo decidere che cosa fare nella nostra vita di esseri umani.

    E allora: che cosa siamo, oggi. Un comportamento di tipo opportunista è molto “animale”. Gli animali *sono* opportunisti. Cercano sempre la via della sopravvivenza, giustamente. Hanno PAURA. Stanno fra i pericoli. E’ normale, tutto ciò.
    Noi, invece, siamo esseri umani. Stiamo nella “civiltà”. Ah ah. Noi non abbandoniamo i malati. Li curiamo. Sì, una volta, forse. Oggi li uccidiamo (quelli senza soldi), oppure li mandiamo al governo, quelli con i soldi (ma li mandiamo noi? Ho qualche dubbio… Credo che noi non stiamo facendo assolutamente nulla: e che la situazione sia assolutamente INGOVERNABILE ormai: il mondo è in mano a dei PAZZI).

    E allora: che cosa siamo, oggi. A me pare che siamo qualcosa… Di… Abbastanza mostruoso.

    Siamo “istintivi”, quando ci fa comodo. Siamo “logici”, quando ci fa comodo. Siamo macchine da guerra. Siamo opportunismo che l’animale, in confronto… E’ un principe. Perché lui ha fame, lui ha freddo, lui ha paura, al buio, e i morsi degli altri animali fanno un po’ male, eh.

    Noi che siamo. Siamo opportunisti PER CHE COSA. Perché ho visto quello e allora aspetta che dico ti amo a quello che mi ama, ma intanto vedo quell’altro. PER CHE COSA siamo opportunisti.
    E’ un opportunismo FINE A SE’ Stesso. E’ fare male e basta. E’ distruggere e basta.

    Non si costruisce, Golem, sul male fatto agli altri in contemporanea. Gratuito. Evitabile.
    Perché come io sto pensando a me (mi sono innamorata di un altro e ci voglio fare un figlio) DEVO pensare anche all’altro.

    E allora, come minimo, parlo: visto che sono umano e non sono una bestia. E dico. Non ometto, non mento.
    A meno che Giampaolo non abbia fatto un male immenso, a questa donna. Che però, badiamo bene, per me non la giustificherebbe lo stesso.

    Io ho ricevuto tanto male da una persona di cui vi ho parlato. Ebbene, ne sento tante. Donne lasciate, offese, umiliate, che vanno sotto casa, che fanno scenate, eccetera.
    Io non ho fatto niente di tutto questo. Non ho (con il *controllo* di me stessa) RESTITUITO il male ricevuto. Avrei potuto fare tante cose… Tirarla per le lunghe ecc.
    Niente di tutto questo. Perché? Perché non desidero diventare… Feccia umana.

  • 1204
    maria grazia -

    “Maria Grazia, che dire, ti bacerei, per i tuoi post, specie l’ultimo. Grazie di esistere :)”

    carissima verità
    come non ricambiare a piena voce questo tuo bellissimo apprezzamento, anche leggendo i tuoi post n. 1202 e 1203 !
    ehh si ! penso anch’ io che le donne che decidono di avere un figlio per conto proprio e di crescerselo da sole, siano molto ma molto più oneste e più coerenti, rispetto a quelle che ingannano gli uomini per ricevere una sorta di “assicurazione sulla vita”. anche secondo me la moglie di giampaolo non si è comportata bene nei suoi riguardi, o quanto meno è stata poco coerente. questo però non significa che siccome la ex moglie di giampaolo è stata incoerente, allora tutte le donne del mondo sono incoerenti. io per esempio sono sempre stata coerente con me stessa e con le mie convinzioni: non mi sono mai impegnata in un fidanzamento ufficiale finalizzato al matrimonio, e mai lo farò. perchè in queste cose proprio non credo ad un IMPEGNO PER LA VITA. fa parte del mio essere, della mia natura. però quando ho amato, HO AMATO VERAMENTE, DISPERATAMENTE, E SENZA REMORE la persona che avevo accanto. io non ho mai fatto discorsi sui valori e sulla morale, come faceva l’ uomo che avevo vicino. non mi sono mai eretta a giudice di nessuno, come invece faceva lui nei riguardi della società di oggi o di molte donne che riteneva “troppo libere”. però il grande uomo di “valore” non ha esitato un attimo, in un secondo momento, a rinnegarmi, a rimangiarsi tutte le belle parole di stima e di amore che mi aveva espresso, e a dimenticarsi in un attimo tutto il bene che per anni gli avevo generosamente dedicato, senza alcuna contropartita, ma solo e unicamente in virtù dell’ amore che provavo. non mi aspettavo assolutamente nulla per questo, ma nemmeno di essere annientata e umiliata come persona e come donna, come poi lui ha fatto, perchè ormai si era stancato del “giochino” e voleva cambiare definitivamente “giostra”, in quell’ istinto di distruzione di cui tu parli.
    io non contesto golem nelle sue affermazioni, so bene cosa intendesse dire. so bene che i sentimenti d’ amore non possono essere come accordi economici, politici o professionali. i sentimenti possono finire, le cose possono cambiare e questo io lo so bene. quello che non posso accettare è che una persona a cui hai dedicato un pezzo della tua vita, all’ improvviso ti cancella completamente e ti considera alla stregua di una merda che trova per terra !

  • 1205
    Giampaolo -

    Verità,
    Io invece farei un quadretto dei tuoi post n. 1190, 1202 e 1203.
    In onore al tuo Nick hai scritto delle grandi verità.
    Strano, pare che sono d’accordo con quello che hai scritto. E anche tu mi pare sei d’accordo con me.
    Ma non sei una donna del forum?

  • 1206
    Golem -

    Buongiorno a tutti. Vorrei tentare di raccogliere i concetti fondamentali intorno ai quali Giampaolo e Verità esprimono i loro pensieri su questo forum, un pò come si fa in matematica quando si cerca “il massimo COMUN denominatore”. Entrambi gridano giustamente che le persone che amavano li hanno TRADITI immeritatamente. E’VERO, e su questo forum non c’è un solo partecipante che abbia detto il contrario. Tralasciano le ragioni che hanno spinto quelle persone a compiere il gesto di cui si parla, che comunque dovrebbe essere un motivo di interrogazione del tradito, che già di per sè potrebbe fornire una ragione per capire il ruolo che il tradito ha giocato in questo epilogo della vicenda, la domanda che io mi pongo è: cosa vogliamo dimostrare? Che certe cose non si dovrebbero fare? Che è ingiusto che sia capitato a me? Che le donne sono tutte inaffidabili? Che gli uomini sono dei bastardi? Che questa società fa schifo? Che si stava meglio quando si stava peggio? Bene, e quand’anche queste SOGGETTIVE interpretazioni della realtà fossero confermate, la “realtà” dei nostri amici Verità e Giampaolo in che cosa sarebbe diversa? In niente.
    Capisco che questo forum è un luogo dove molti si sfogano, io per primo dico peste e corna del portoghese e delle “cazzate” di mia moglie ha vissuto con questo, senza pensare però che per mia moglie, invece, la stessa “realtà” vista da me in un modo, assume per lei una valenza diversa, persino sul giudizio umano che si può avere verso quel ragazzo. Simpatico e intelligente ma scombinato per lei, stronzo, opportunista e lenone per me. Chi ha ragione? Boh. Forse nessuno dei due, perchè entrambi vediamo quell’uomo con uno stato d’animo “squilibrato” da sentimenti e umori contrastanti per ragioni intuibili, quindi NON OBIETTIVI, ma soggettivi.
    Ma la soggettività di una situazione, non può essere utilizzata come metro di paragone intorno alla quale dovrebbe girare il mondo, infatti per le situazioni più gravi, che attengono alla violazione delle leggi esistono i tribunali, che cercano di RISTABILIRE quella famosa OBIETTIVITA’.
    Ho scritto a Giampaolo, che per quanto mi senta solidale con lui, se sua moglie ha fatto quello che immaginiamo, ha avuto le rimostranze di quest’ultimo ma non è finita in galera,cioè POTEVA FARLO, e la stessa cosa si potrà dire con dispiacere per Verità.
    Questa banale affermazione dichiara purtroppo che quelle persone che hanno tradito NON dovevano farlo, ma L’HANNO FATTO, perchè gli era consentito dalle>>>

  • 1207
    Golem -

    >>> più varie ragioni che la loro SOGGETTIVITA’ ha indicato.
    Giampaolo porta esempi personali di moralità, equilibrio di fronte alle occasioni sessuali, rettitudine e lealtà che appaiono quasi inverosimili, ma nello stesso tempo le sottolinea come QUELLO CHE SI DOVREBBE FARE, e come mai questo non succede? Perchè le donne di oggi… Verità individua nello sfacelo dei costumi e la decadenza della civiltà le cause del dramma sentimentale che l’ha colpità. Ognuno umanamente cerca delle giustificazioni per consolare il proprio dolore o disappunto, cercando soprattutto chi
    gli dia ragione, ma NON ho letto una sola volta l’accenno ad una domanda che io mi farei in situazioni del genere: Quanto ha pesato il MIO comportamento in quello che è successo?

    Se vogliamo discutere su quanto siano leggere le donne del duemila, che questa società si sta uccidendo e non c’è da meravigliarsi che poi succedano certe cose, che i portoghesi sono degli stronzi, ecco perchè si dice “fare il portoghese” quando ci si imbuca senza pagare, siamo tutti pronti. Ma se si vuole TENTARE di capire, di una grave situazione come quelle che vengono descritte (la mia esclusa) da Verità e Giampaolo, le VERE cause di queste, allora bisogna fare delle indagini
    a 360 gradi e non a 90.
    Come quando arriva una malattia si eseguono delle analisi OGGETTIVE per individuarne l’origine, allo stesso modo si deve agire nell’analizzare le ragioni della malattia che ha colpito la propria relazione.
    Se ci siamo beccati il cancro non basta dire che è perchè si vive in una città di merda con l’inquinamento alle stelle, perchè altrimenti TUTTI si ammalerebbero di cancro.
    Quindi, portare le proprie rispettabilissime ragioni come PARADIGMA di quello che dovrebbe essere giusto che la gente, le donne o gli uomini debbano fare per vivere BENE, potrà bastare per me, ma non sono sicuro che questo sia sufficiente per quelli che devono sottostare a questa mia, pur in buona fede, visione delle cose.
    Spero che si sia capito che in queste mie considerazioni, si intraveda che in quello che ci succede tutti, dico tutti, abbiamo un ruolo, anche se è solo quello di “innocente”, cosa che è a sua volta opinabile, per via dei differenti punti di vista di cui parlavo, e che anche se a qualcuno appare strano che esistano, tuttavia ESISTONO.
    Quindi, anche se è brutto dirlo, nessuno di noi è al centro del mondo. Al massimo del “nostro” mondo. E se da questo “nostro mondo”, qualche passeggero vuol scendere, può farlo.
    Un saluto

  • 1208
    rossana -

    Golem,
    “è l’occasione che crea quella situazione” – sì, per me è ANCHE così, soprattutto se c’è dello scontento nascosto sotto al tappeto. Con la differenza che un uomo di solito preferisce non lasciare la donna, anche se si innamora di un’altra, mentre la donna, se innamorata e ricambiata, rompe il legame quasi subito, e non solo perchè le sarebbe difficile fare altrimenti.

    “la cosa mi conferma come certi “amori” succedano proprio a persone come te, persone come lo è mia moglie per esempio” – concordo, sempre che non ci sia una coazione a ripetere, indice di problemi psicologici irrisolti. Credo che l’intelligenza e la sensibilità siano attratte dalle stesse qualità, indipendentemente da tutto il resto.

    “il successo di una trilogia che ha venduto 100 milioni di libri tre o quattro anni fa, e che io ho citato più volte come un indicatore di certi “gusti” femminili in ambito sessuale. Titolo: ” Cinquanta sfumature di grigio, seguito da quelle del rosso e del nero. Cento milioni! Viene subito dopo la Bibbia.” – azzardo il mio punto di vista in merito: la religione cattolica ha infarcito di peccato (mortale) quasi tutto quello che riguarda il sesso, e le donne sono state fino a ieri la metà del cielo più pesantemente indottrinata: cosa c’è di meglio, allora, per poterlo assaporare senza colpa di travestirlo di violenza, sadicamente imposta? Qui si dovrebbe passare a esaminare le fantasie sessuali maschili e femminili, cosa che ho fatto solo in parte, ma so fin d’ora che sono molte le donne che in determinate circostanze immaginano di essere stuprate oppure di essere costrette a far sesso in sequenza con più uomini. Senza contare, poi, che se credi che qualcosa rimanga impressa nella psiche nei millenni, la donna è sempre stata sottomessa, sia fisicamente che psichicamente. Solo i sogni non le sono stati potuti togliere! Quindi spesso ondeggia fra i due versanti, avendo più difficoltà degli uomini a radicarsi nella realtà.

    “Era il “valore” che lei dava a quel cretino di cui si era innamorata che le facevano vedere come diamanti quei pezzi di fondo di bottiglia” – è sempre così, se, quando e fino a quando si è innamorati. Anche un palo della luce, abbigliato di stracci, può apparire un meraviglioso, grande sovrano…

    “non credo che tu sia brutta per niente, non lo sei sicuramente come animo e questo già basta.” – purtroppo no, l’animo non basta, e nemmeno il grande fisico, se non c’è attrazione, che spesso travalica misteriosamente entrambi gli aspetti.[..]

  • 1209
    Giampaolo -

    Caro Golem, chissà se Gesù Cristo si sarà chiesto se lui avesse fatto o no qualcosa di sbagliato quando Giuda lo ha tradito.
    Già, L’Iscariota forse vedeva la realtà in maniera diversa.
    Non ci avevo mai pensato sai Golem ? Mi ci hai fatto pensare tu con i tuoi discorsi. Ma niente niente Gesu Cristo avesse fatto qualche cazzata a Giuda, il quale vedendo la realtà in maniera diversa, ha pensato bene di tradirlo ?

    Sai Golem, io spero, e lo dico con sincerità credimi, che nella vita ti vada tutto bene. Come meriti, perchè mi sembri una brava persona.
    Però vorrei guardarti negli occhi e capire cosa pensi se la tua meravigliosa figlia dovesse decidere un giorno di fare la prostituta senza esserne costretta o se scegliesse anche lei di frequentare un idiota come ha fatto tua moglie.
    Libera scelta ? Realtà diverse ? Nessuno al centro del mondo ?
    Non te lo auguro ci mancherebbe, ma quanto ti vorrei vedere se riuscirai a esprimere gli stessi concetti che scrivi qui sul forum !

    “Giampaolo porta esempi personali di moralità, equilibrio di fronte alle occasioni sessuali, rettitudine e lealtà che appaiono quasi inverosimili…”
    No Golem, non sono inverosimili, sono normali. E’ quello che DEVE (non dovrebbe) fare chiunque CREDE nell’Amicizia, nell’Amore, e nel Rispetto. Senza SE e senza MA.

    “Io non so cosa ti abbia attratto di tua moglie , ma stanne certo che l’istinto ha fatto la parte del leone…”
    Sei fuori strada anche qui Golem ! Mi piaceva come donna, si per carità, ma quello che mi ha fatto innamorare, anzi amare, è stato il suo modo di essere, quello che diceva, come ragionava, i suoi pensieri, la sua compatibilità con il mio carattere e il mio modo di pensare. Ed è avvenuto gradatamente.
    Tu lo chiami istinto ? Si forse l’istinto di capire che lei la pensava come me e che aveva molti interessi e gusti in comune con i miei. Poi certo, lo ripeto, mi attraeva come donna. Ma non è certo stato quello che ha fatto la parte del leone.

  • 1210
    Giampaolo -

    Maria Grazia”

    …il mio ex fidanzato slavo ha seguito perfettamente questo iter, come anche il tizio “bello e dannato” che ho frequentato per cinque anni. questo atteggiamento direi RIPETITIVO E RISCONTRABILE IN QUASI TUTTI GLI UOMINI, è forse una delle poche cose in cui si dimostrano davvero SEMPRE COERENTI A SE STESSI ! ….”

    Perdonami se te lo dico, ma a me sembra che tu peschi nei mari sbagliati. Rumeni, slavi, camionisti, belli e dannati. Tutti esempi di persone, popoli, mestieri che non sono proprio l’emblema dell’affidabilità.
    Non è questione di essere razzista, perchè assolutamente non lo sono ma, se dovessi andare a Cuba, conoscere una donna, e portarmela in Italia, ci sarebbero serie possibilità che questa donna venga qui per sistemarsi e scappare dal suo paese, piuttosto che credere al suo Amore.
    Poi per carità, l’eccezione conferma la regola.
    Ma sai dalle erbacce nasce la gramigna, difficilmente la fragola.

    Scusa eh !

  • 1211
    maria grazia -

    golem
    premesso che come sempre mi trovi del tutto d’ accordo con te, anche in merito a quanto dici nei post n. 1206 e 1207, voglio però anche dire questo: io, come penso anche giampaolo e verità, mi sono sempre interrogata sulle ragioni che hanno portato gli uomini della mia vita, coloro che ho veramente amato, a lasciarmi ( uno in particolare, il famoso “pirata” dei cinque anni di frequentazione ), e ho cercato tante volte di capire anche da domande che facevo a lui il perchè di certi comportamenti. beh.. ti assicuro che in cinque anni non mi è mai stata data una risposta sensata, che potesse trovare riscontri concreti nella realtà. questa persona era del tutto incoerente e imprevedibile. ciò che poteva andare bene il giorno prima, il giorno dopo veniva completamente stravolto e messo in discussione. in una situazione come questa, nella quale l’ altra persona si rifiuta in modo categorico di darti spiegazioni plausibili e si chiude a una COMUNICAZIONE VERA E PROFONDA, tu capisci che diventa quasi impossibile capire le proprie “colpe” ( se di colpe possiamo parlare ). per me ad esempio è totalmente incoerente una persona che dice che non gli piaci al punto tale da fidanzarsi con te, ma che poi ( dopo che una sera gli ho detto che non doveva più cercarmi, che non avrei mai più voluto vederlo ), non accetta la mia decisione e si arrampica fin sul balcone di casa mia e tenta di entrare nella mia stanza con la forza ! oppure NON E’ COERENTE UNA PERSONA che critica le nostre conoscenze da bar, dicendo che sono dei poveri ignoranti che giudicano me e lui e non capiscono il nostro sentimento, salvo la volta dopo farsi condizionare e trascinare completamente dai loro giudizi e dai loro discorsi, al punto da umiliarmi e rinnegarmi davanti a tutta la combricola ! ecco golem il punto è questo: a me sta bene che una persona possa cambiare idea, che a un bel momento decida di “uscire dal mio mondo così come ci era entrato”, e quando questo succede non pretendo nemmeno che mi vengano date tante spiegazioni, perchè ammetto che in queste cose tante volte nemmeno c’è una spiegazione, nemmeno per colui che prende questa decisione. quello che invece non ammetto sono i comportamenti folli e del tutto contradditori FINCHE’ NEL MIO MONDO DECIDI DI RESTARCI ! …. malgrado tutto ciò, io a differenza di giampaolo non me la prendo CON TUTTI gli uomini di oggi e con la società moderna, perchè capisco che non si possa generalizzare. ma comprendo certe “rabbie”…

  • 1212
    rossana -

    [..] “questi individui dimostrano (o danno la sensazione di essere in grado di dimostrare) una AUTONOMIA di pensiero…” – osservazione centrata: gli uomini che ho amato (dolci e sensibili), pur appartenendo ad ambienti e classi sociali molto diversi, erano mentalmente quasi del tutto autonomi. Questa era una delle loro caratteristiche più affascinanti.

    “pseudo artisti, che in quanto ritenuti dalle loro fans “fuori dal coro”, sono visti (di solito donne che si ritengono più romantiche e sensibili della “amante” del classico bello e dannato) come portatori di una diversità sociale assimiliabile, nei profondi recessi della mente femminile, a quella del criminale, per cui ritenuti “non banali”. – da cosa giudichi se un individuo sia o meno artista? Dal suo successo?. A mio avviso, il metro di giudizio dovrebbe essere la sincerità degli intenti. Gli artisti (ben diversi dagli individui con inclinazioni criminali) fanno parte, con questi ultimi e con tutti i creativi, di categorie ai margini della società, con l’eccezione di emergere, benchè raramente, al di sopra di essa per particolari meriti espressivi, unanimamente riconosciuti. Integrarsi è diverso dal tendere a sopraelevarsi. In questo forse si riscontra la loro affascinante “trasgressione”. Gli “pseudo-artisti” possono avere, caratteri gradevoli o sgradevoli, spesso alquanto bizzarri ma assolutamente MAI banali. Soggettivamente, poi, se non hai mai incontrato o mai avuto a che fare in alcun modo con un uomo, come puoi immaginare, artista o meno, il tipo di attrazione che questo poteva esercitare su una donna, non in tua moglie soltanto?

    “Il carisma è la fusione tra quello che si è e il modo con cui lo si mostra.” – no, il carisma è “Capacità di esercitare, grazie a doti intellettuali o fascino personale, un forte ascendente sugli altri e di assumere la funzione di guida, di capo…”. Passando al fascino, sempre descritto dalla Treccani, questo risulta: “Potenza di attrazione e di seduzione… anche di animali… l’irresistibile attrattiva che viene attribuita alla bellezza…”. I due vocaboli sono simili ma non simonimi.

    “E la “recita” di far credere di averlo può convincere solo i tonti, come lo era la mia lei a quei tempi.” – se fossi tua moglie, e mi accadesse di leggere 1/3 dei post scritti sulla sua vicenda, attribuendole doti di stupida o tonta, credo che passeresti parecchi brutti quarti d’ora… 🙂 Capisco perché lei te li conceda ma non posso non farti presente che si può recitare a lungo solo stessi.

  • 1213
    Giampaolo -

    Guarda Maria Grazia che tu continui ad avere idee errate sul mio conto.
    Io non me la prendo con tutte le donne del mondo. Ho solo detto e lo ribadisco che la maggior parte delle donne di oggi sono “instabili emotivamente, aggressive e non sanno quello che vogliono”
    Perchè spesso cambiano idea come e quando non si sa, perchè ti aggrediscono verbalmente o più semplicemente con i loro atteggiamenti”

    Vedi Maria Grazia, io ti avevo chiesto la mail. Fuori dal forum non mi sei sembrata aggressiva, tutt’altro. E fondamentalmente anche se spesso non ci troviamo d’accordo su certi punti, preferisco una come te che dice le cose che pensa, piuttosto che una donna che fa tutto il contrario di quello che pensa.
    Poi tu spesso ti fissi su certe questioni che io avrei voluto approfondire, ma non me ne hai dato la possibilità.
    Spesso mi dai del maschilista quando del maschilista non ho proprio nulla. Io sono per il rispetto uno dell’altra. Non ho mai imposto niente e nulla a nessuna donna. E soprattutto non mi sono mai comportato come gli uomini che dici di aver conosciuto.
    Io mi mostro per quello che sono, non bluffo, e difficilmente cambio, perchè so quello che voglio. Smusso gli angoli, cerco di venire incontro come e quanto posso. E’ maschilismo tutto questo ? E’ maschilismo avere delle idee ?
    Io non credo.

  • 1214
    Golem -

    Ciao Rossana, i tuoi post sono sempre molto pregnanti e domani, avendo più tempo ,avrò il piacere di replicare. Ripropongo solo questo stralcio: Carisma,“Capacità di esercitare, grazie a doti intellettuali o fascino personale, un forte ascendente sugli altri e di assumere la funzione di guida, di capo…. Io invece ho scritto:“Il carisma è la fusione tra quello che si è e il modo con cui lo si mostra”. Forse non ho sottolineato che ” come lo si mostra” è del tutto indipendente dalla volontà di farlo. Si è carismatici se “gli altri” me lo riconoscono non se lo penso io. Quindi non vedo la differenza tra le due definizioni, anzi dovrei obiettare che è la Treccani carente di precisazione, perchè se io decido di fare il capo e mi rispondono con una pernacchia, capisci che posso pensare quello che voglio di me ma la realtà è un’altra. Così come ho spiegato per il sexappeal, aivoglia a cercare di esserlo se non lo sei, sarai sempre una caricatura.
    Sugli artisti o coloro che si ritengono tali, e sull’arte in generale ci sarebbe un lungo discorso da fare, soprattutto in ragione di come oggi questa è giudicata e da chi. Forse ricorderai l’episodio di quei burloni di Livorno che scolpirono col Black & Decker finte teste di Modigliani e alcuni critici, tra i quali Asor Rosa, giurarono che era il ritrovamento del secolo. Solo il grande Federico Zeri anticipo che era una bufala. Bene, da questi personaggi viene deciso cosa è arte e cosa non lo sia. Chi è un’artista e chi non lo è. Tu sai in cosa sono laureato, e pure essendo mister nessuno, obiettavo che qualcosa negli ultimi venti trent’anni si era alterato nel giudizio che riguardava l’espressione artistica “occidentale”, quasi come allegoria di un’altra decadenza di cui si è parlato anche su queste pagine, giudicando alcuni “artisti” strapagati a decine di milioni di euro come dei veri “pacchi”. Un annetto fa, guardando distrattamente una di quelle riviste che si trovano sugli aerei, strabuzzo gli occhi leggendo un articolo-confessione del più importante gallerista del mondo, Saatchi. Questo confessava che molti di questi “artisti” erano stati spinti da lui e dalla sua lobby SOLO per business, e non per reale validità artistica. Ho ancora quella rivista, dove vengono da lui citati coraggiosamente gli stessi nomi che io candidamente avevo individuato come “pacchi” per gonzi pieni di soldi. Piero Manzoni, un VERO artista, nel 1960 aveva anticipato con la sua provocatoria “Merda d’artista” questa imminente>>>

  • 1215
    Golem -

    >>> tendenza, frutto di una ignoranza dilagante che pervade la classe borghese, fatta di “parvenue” arricchiti, ma privi di qualsiasi capacità critica. In grado solo di ostentare la propria opulenza tentando di imitare i signori rinascimentali, ai quali assomigliano solo per il conto in banca. Risultato, se il gonzo è danaroso, gli propiniamo la paccottiglia di questo disgraziato che non vale una c...., ma se io dico che questo è l’artista del secolo ci credono, perchè tanto quei co...... non sanno niente di arte, e manco lo vogliono sapere. Gli basta fare invidia a un altro co...... come lui dicendo: “Ah sì, ho questo pezzo di Jeff Koons, e uno di Damien Hirst, due milioni di euro, ma vuoi mettere…” Allora Piero Manzoni, con la vera onestà che UN VERO ARTISTA dovrebbe avere (e i critici ancor di più) mise in scatola le sue feci dicendo, “vuoi vedere che quei co...... la comprano, perchè basta che qualcuno gli dica che è un’opera d’arte e questi comprano ogni…cagata?” Un genio. Questa è arte, è la provocazione che AVREBBE DOVUTO AVERE ogni artista che si ritiene tale. Ma non ha finto che una cagata fosse arte, l’ha fatta veramente.
    Discorso lungo che ha a che vedere con gli pseudo artisti solo per il plagio psicologico che possono esercitare, in questo caso, sulle persone, (come mia moglie, via) a cui fanno CREDERE di esserlo, credendoci essi stessi magari! Rossana, io mi ritengo un artista, ma solo per lo stile di vita, e l’unico “ammiratore” di questa mia arte sono io, a mia moglie o agli amici più cari non lo dico, anzi tu sei la prima persona a cui faccio questa confessione. Mi sembra di essere stato chiaro riguardo agli “pseudo artisti” e al fascino peloso che esercitano.
    Riguardo ai tonti, ho riportato una definizione che mia moglie ha pronunciato nei confronti di sè stessa per sottolineare il risultato di quella storia, cosa che solo un “tonto” poteva non notare, e sappiamo perchè. Il resto dei concetti sono tratti dal giudizio della Vita “sull’artista”

    Giampaolo, Gesù Cristo non se l’è fatta quella domanda perchè ne aveva anticipato la possibilità durante l’Ultima Cena come sai.
    E se è successo a lui che qualcuno in cui credeva lo tradisse, vuoi che non accada a noi poveri peccatori? Se non accetti l’evenienza che PUO’ succedere, anche immeritatamente, non troverai pace. Poi non dimenticare che temo che la tua lei abbia avuto delle ragioni che hanno a che fare con quello che sei tu, anche se non te lo spieghi.

    MG, spazio finito. A dopo ok?

  • 1216
    maria grazia -

    “Perdonami se te lo dico, ma a me sembra che tu peschi nei mari sbagliati. Rumeni, slavi, camionisti, belli e dannati. Tutti esempi di persone, popoli, mestieri che non sono proprio l’emblema dell’affidabilità.”

    giampaolo
    ti assicuro che ho pescato anche in “mari” ritenuti tradizionalmente più “affididabili” e promettenti ! non ho amato solo “belli e maledetti” e casi disperati, ma anche uomini del tutto normali, seri e tranquilli, oltre che completamente ITALIANI, con situazioni di vita meno “romanzesche”. ma ti garantisco che il risultato era sempre lo stesso. devo anch’ io pensare, come dici tu, che non è “Giuda” che ha sbagliato, ma il “Gesù” ( o la “Santa Maria Maddalena” ?… ) che ha creduto in Giuda ? ….

    ti faccio inoltre presente giampaolo che le violenze in famiglia e i femminicidi – sempre più numerosi – che avvengono nel nostro paese non vengono QUASI MAI compiuti da uomini che hanno un passato o uno stile di vita fuori dalle regole, ma da soggetti del tutto comuni ritenuti SERI E AFFIDABILI da coloro che, fino a quel momento, si erano rapportati con loro a vari livelli.

  • 1217
    la verità fa male -

    Giampaolo, non mi stupisco che possiamo essere d’accordo su qualcosa e in disaccordo su altro. Mi pare normale e mi pare che non c’entri proprio nulla il fatto che tu sei uomo e io donna. Come ho detto spesso qui, io non credo nelle differenze (che trovo minime e le maggiori sono IMPOSTE, culturalmente), non ci ho mai creduto, né mai ci crederò, tra uomo e donna, e mi focalizzo SULLE questioni, e parlo di persone.

    Sono d’accordo poi con te che credo che Golem davvero scherzi… Non è proprio possibile, guarda, che NEI FATTI, lui direbbe a sua moglie: oh, mia cara, hai cambiato idea? Fai pure… Quella è la porta, tesoro mio, ci siamo tanto amati, e ora vai pure…

    Su, non scherziamo. Golem vorrebbe delle SPIEGAZIONI.

    Quelle che noi, Giampaolo, e anche Maria Grazia (un bacione, ma tu, Maria Grazia, sei tremenda eh eh eh, tu quando ami non puoi premttere, scusa, che avrà una FINE, tu così, chiunque, uomini e donne, li allontani… Magari ci ritorno, su questo) non abbiamo avuto il PIACERE e l’ONORE di ricevere.

    Golem, scusami, ma ho messo in premessa: che non si uccide nessuno, se cambia strada. Sai quante volte l’ho cambiata io? Sai che gli uomini li ho sempre lasciati io? E allora…
    Ma io, caro Golem, non mi nascondo, dietro a un dito: e se non ti amo più, te lo dico.
    E se per qualsiasi ragione, ho problemi con te, e vedo che non si può andare avanti in un certo modo, perché vedo che NON vuoi risolverli, quei problemi: te lo dico.
    Ed è quello che ho fatto col mio ex, Golem.

    E’ lui, Golem, che ha fatto la VITTIMA, per più di due mesi. E mentre io qua avevo persone anziane che stavano male, avevo che io stavo male, lui non contento non solo non mi sosteneva, ma mi stava addosso, a PESO MORTO. Comprendi?
    E io non ce la potevo fare: ero ESAURITA. Sai che significa? Quando non ce la fai nemmeno a uscire di casa ed esci solo per accompagnare tua madre dai medici, e per andare all’ospedale a trovare altri parenti.

    Dove era, lui, che mi si aggrappava dicendo di amarmi: sì, ma al telefono, caro Golem. Tanto per risucchiarmi ancora un altro pochino di energia, eh? E buttandomi addosso di tutto, Golem. Cose inaccettabili, Golem.
    Che io volevo distruggere tutto e volevo vivere con mia madre.

    Ma che scherziamo? Io ho messo su una casa con lui, mi sono trasferita, mi sono fatta un mazzo così, e poi siccome mia madre sta male io volevo vivere con lei? Tutto qui quello che aveva da dirmi, in un momento drammatico per me? Complimenti, eh.

  • 1218
    rossana -

    Verità, Giampaolo,
    a grandi linee concordo con i post 1206 e 1207 di Golem, soprattutto in merito ai tempi e alla relazione che si dovrebbe avere con essi.

    La nostra società è il prodotto dell’inclinazione naturale dell’uomo ad arricchirsi a spese del prossimo (alla faccia del precetto evangelico) ma è anche il prodotto della democrazia (cioè del risultato derivante da un immane numero di persone poco intelligenti, poco attente, facili da trascinare qua è là, come più fa comodo ai furbi che si sono impadroniti del potere). E qui non vale il detto “chi è causa del suo mal, pianga se stesso” e neppure “ognuno ha quello che si merita”. Però, se non si sceglie di vivere almeno relativamente ai margini, questa è la nostra epoca, con tutti i suoi vantaggi (che, rispetto al passato, non sono pochi) ma anche con i suoi svantaggi (con i quali si deve, gioco-forza, imparare a convivere). Non è che in passato la massa vivesse meglio di ora: certo la vita era diversa, ma non per questo necessariamente più facile. Niente è mai tutto nero o tutto immacolato!

    Non si può nemmeno negare che, poco o tanto, si sia tutti malati, derivando i nostri malesseri dall’assurda rincorsa, competitiva, di un eccesso di benessere materiale a scapito dei sentimenti (chi non arriva al traguardo sociale ritenuto valido è un perdente – parola e giudizio orrendi – senza tener conto che siamo tutti diretti alla stessa fine, senza poter portare nulla con noi). La vita potrebbe essere molto più semplice, se non fossero troppo spesso gli individui a volersela complicare!

    Ora come sempre, la differenza nella soggettività della propria esistenza la fanno le persone, non la massa. Non è più facile di un tempo scegliere chi è più simile a noi, che abbia quindi meno possibilità di deluderci. Le scelte dipendono, almeno in parte, dal nostro cosiddetto “libero arbitrio”, sperabilmente favorito, oltre che dalla pressione degli istinti o da soggettive necessità, dal caso o dalla fortuna che dir si voglia.

    Nell’analisi dei comportamenti individuali, esistono regole generali, delineate da esperti nei vari aspetti dell’essere umano, ma a queste ci sono anche quasi sempre eccezioni. Personalmente, pur non disconoscendo le regole, preferisco considerare ogni persona come un mondo a se stante. Ciò non toglie, però, che un’instabilità emotiva, possibile sia in maschi che in femmine, dovrebbe poter essere rilevata a tempi brevi da entrambi i sessi, se non obnubilati da innamoramenti.

  • 1219
    la verità fa male -

    E allora, siccome mi ritornano i conati di vomito, Golem, parlo certo di civiltà: vado oltre il mio caso e me stessa, proprio perché non desidero, affatto, essere INCENTRATA su me stessa (quello era uno dei problemi del mio ex, semmai, ma questo è un altro paio di maniche). E ti dico che io desidero CAPIRE ciò che mi CAPITA. Perché io quando agisco so quello che sto facendo, chiaro? Quindi l’altro, nemmeno quello che io amo, non può permettersi di dirmi prima una cosa, poi l’altra, poi l’altra, poi una cosa… All’infinito. Perché io te lo inchiodo al muro, alla fine. Chiaro? E senza violenza, ti assicuro. Io la violenza l’ho ricevuta, Golem.

    Io ti inchiodo al muro perché se TU non sai che cosa stavi facendo: ERA UN PROBLEMA TUO. Non mio.

    Eh. Va bene tutto, eh. Ma prendermi le colpe di ciò che hanno fatto altri, o non fatto, o saputo non saputo, perché non sanno che stanno facendo, facevano eccetera, come ho detto in passato: ne ho piene le tasche.

    Che ognuno IMPARI, una buona volta, a prendersi le responsabilità, delle SCELTE che fa.

    Golem: nell’ultimo “chiarimento” (ah ah ah) non ho avuto il PIACERE di sentirmi dire NON TI AMAVO PIU’. Nada, Golem.

    Ambiguità: fino alla fine.

    Ma ora sto meglio. Il lavoro, al posto di DUE, l’ho fatto io. Un lavoro immenso di testa. Fino alla DEDUZIONE, caro Golem.

    Aggiungo che sbagli a dire a Valinda di lasciar perdere di scoprire CHI è l’uomo che ha amato (e ama).

    La verità fa male, ma ti LIBERA, dopo. E puoi andartene leggero, con la coscienza a posto.

    Se non siamo BESTIE. O Alien. O macchine. O dei mostri ibridati.

    Valinda vada e scopra chi ha amato: lo deve a lei stessa, e al suo amore. Io ho fatto così: fino alla fine, Golem.

    Sennò che era, scusa, il MIO amore? Che ci passiamo un po’ di tempo e ciao? E allora che LO DICESSE. Scusa. Che vedevi che ora non ero qui a parlare di lui.

    E lui, caro Golem, diceva tutt’altro. Ed è su quello che dicevamo, che era UGUALE, che desideravamo, UGUALE, che avevo fondato una vita con lui.

    Ha cambiato idea? Benissimo. Che lo dica.
    Ma figurarsi… Troppa grazia.

  • 1220
    maria grazia -

    “Vedi Maria Grazia, io ti avevo chiesto la mail. Fuori dal forum non mi sei sembrata aggressiva, tutt’altro. E fondamentalmente anche se spesso non ci troviamo d’accordo su certi punti, preferisco una come te che dice le cose che pensa, piuttosto che una donna che fa tutto il contrario di quello che pensa.
    Poi tu spesso ti fissi su certe questioni che io avrei voluto approfondire, ma non me ne hai dato la possibilità.”

    giampaolo
    vorrei evitare di addentrarmi sulla questione del nostro scambio privato, perchè penso che la faccenda debba appunto rimanere “nel privato” e non essere dibattuta qui. tutto quello che ti posso dire in merito è che secondo me possiamo avere tranquillamente anche nel forum uno scambio verbale sulle questioni e i concetti dibattuti finora, penso che un confronto privato nulla toglierebbe o aggiungerebbe a tal proposito. se poi invece i tuoi intenti erano altri, non mi dilungo sulla faccenda, anche perchè non è proprio il caso. tieni solo presente che difficilmente riesco a essere attratta da un uomo – anche solo sessualmente – se le sue idee, le sue affermazioni e il suo atteggiamento di fondo, non rispecchiano il mio “ideale”, o comunque una persona che può ben collimarsi con il mio modo di essere. e in te onestamente non ho visto questo, ma ho percepito una persona che ( per quanto ricca di gentilezza e di qualità umane ) non potrebbe mai capire nè me nè il mio modo di vivere. ecco perchè ho preferito non portare avanti il nostro dialogo privato. ovvio che le mie conclusioni potrebbero anche essere clamorosamente errate, ma in queste cose sono piuttosto ISTINTUALE e credimi che difficilmente sbaglio. per me è già difficile portare avanti nel tempo delle amicizie o dei rapporti con persone che mi sono similari ( i vari “banditi ribelli” di cui ho parlato… ) figuriamoci con persone che sono al mio OPPOSTO ( come te ). ma apprezzo comunque il tuo tentativo di capirmi di più e ti ringrazio per questo.

    verità
    non so cara verità se sono così tremenda come dici … 🙂 ma certamente finora la vita ha sempre confermato le mie tesi sui rapporti d’ amore ( cioè che non possono mai durare in eterno ) e manterrò queste mie convinzioni finchè qualcuno o qualcosa non mi dimostreranno il contrario…

    golem
    nessun problema ! quando vuoi e puoi ! 🙂
    un salutone !

  • 1221
    la verità fa male -

    “Non si può nemmeno negare che, poco o tanto, si sia tutti malati, derivando i nostri malesseri dall’assurda rincorsa, competitiva, di un eccesso di benessere materiale a scapito dei sentimenti (chi non arriva al traguardo sociale ritenuto valido è un perdente – parola e giudizio orrendi – senza tener conto che siamo tutti diretti alla stessa fine, senza poter portare nulla con noi). La vita potrebbe essere molto più semplice, se non fossero troppo spesso gli individui a volersela complicare!”.

    Rossana. Oh, ecco… Cominciarlo a dirlo: che siamo un po’ malati, eh. Se non lo ammettiamo nemmeno, di curarci non se ne parlerà manco mai.

    E allora ti faccio un esempio… Il mio ex sta in una situazione molto “malata”. Lui lo sapeva, e non ne poteva più… Si era creata in sé l’idea, la convinzione, che se solo avesse trovato la persona giusta (mai trovata) avrebbe potuto finalmente fare il SALTO. E fare una vita più sana. Curarsi, insomma.
    Con me ha fatto un pezzo di strada, convintissimo che ero “la persona giusta”, ma poi si è scontrato con tante cose… Anche dentro DI LUI. LIMITI, o scelte, suoi.

    Finché poteva dire che non aveva potuto fare mai le cose che DESIDERAVA, che SENTIVA, che AMAVA, che aveva sempre VOLUTO, andava “bene”: addossava la colpa alla ex moglie, a incompatibilità, alle forti responsabilità, e in precedenza a un genitore, in particolare, che ha avuto pretese di ECCELLENZA, senza badare a ciò che uno SENTIVA, o VOLEVA, dentro.

    Con me ha scoperto l’amore: te lo dico io.
    Quello che niente e nessuno TI IMPONE. Ha provato a resistere, ma non ce la faceva. Le resistenze sono cadute e ci si è abbandonato, rassegnato a ciò che SENTIVA. Ma dopo, la maggiore esperienza, che significa DECENNI, a vivere in un certo modo: nascondere le emozioni, reprimersi, condannarsi, punirsi, mancare di coraggio…

    Quindi la ritirata… Ancora all’interno della relazione… Rossana, e la paura, immensa, di perdermi, e di perdersi, al contempo. La paura a quel punto, di perdere la sua IDENTITA’, per quanto fragile, perché basata su cose esterne, false, non vere, non sentite, lo ha spinto ad aggrapparsi a ciò che aveva… PRIMA.

    Allora tutte le cose belle che io rappresentavo prima, la forza che gli veniva dall’avere seguito ciò che SENTIVA (e che non lo tradiva: perché io non l’ho mai tradito, in nessun senso), ora erano cose che facevano paura, erano IL pericolo, qualcosa da cui allontanarsi, anche in modo violento, se necessario.

  • 1222
    la verità fa male -

    Si è scontrato col fatto, non indifferente, che poi, alla fine, anche con la “persona giusta”, tu non ce la fai… E allora non puoi più dare colpe a ex mogli o lavoro o responsabilità… E allora cominci a dare la colpa a me, Rossana: che tu non ce la fai, o non puoi, o non te la senti più, o non vuoi.

    E non ho manco il diritto di saperlo. Devo dedurlo. Già: perché tanto l’idea, la costante, è che io sono sensibile e intelligente, giusto? Capirò. E tanti saluti.

    E quindi mi si butta giù dalla torre: posso morire, ma lui non ci pensa. E’ ancora terrorizzato per sé, per sé e basta. E mentre da una parte mi spinge col braccio giù dalla torre, con l’altro mi riprende, Rossana: sa che sta facendo male, a me, a lui, a tutto quello che stava costruendo (finalmente), e non ce la fa a rinunciarci.
    Così si prepara, mi butta giù dalla torre e dice: se lei ce la fa, io la voglio ancora, me la tengo, non la lascio.

    Comprendi Rossana? Voleva l’impossibile e io sarei morta. E in un certo senso sono morta per davvero.

    Mi comprendi tu, Rossana, di che cosa ha fatto?

    E in più mi addossava le cose: ciò che stava precisamente facendo lui, lo stavo facendo io. Perché la sua “razionalità” non accettava che stesse facendo lui questo.

    Io, dopo essere quasi impazzita e morta (come avrete potuto notare), mi “risveglio”, perché ho un blocco qui: non vivo più, in realtà. E allora devo fare ciò che non ho potuto, quando stavo tanto male e potevo essere focalizzata, sul minimo delle forze, su mia madre solamente.

    Quindi lo affronto: lo devo a me, e al nostro amore. E devo capire, fino in fondo.

    E’ perso. E’ finita, andata, è un altro. Mi inventa persino cose mai esistite (tipo che io volessi SPINGERLO in una qualche direzione: che è falso; io attendevo che lui trovasse in sè la MOTIVAZIONE, stando AL SUO FIANCO; lui invece pretendeva – implicitamente – che gliela dessi io, e come? Lo prendevo a martellate? Come la “principessina” ex moglie?). E’ rientrato nella SUA gabbia. Quella che si è costruito LUI, con le sue mani. Perché lui, a differenza mia che ho altri problemi, aveva tutte le possibilità per uscirne, e insieme a me. Ma ha deciso di no. Solo lui, ma credo nemmeno lui, sa perché. O i perché.

    Io, per parte mia, so che ci sono due mezzi cadaveri sulla strada. Altro non so.
    So che ho amato, e non gli è rimasto niente.
    Dice che gli sono rimasti i ricordi. Pensa. Vive di ricordi. Avevamo una vita da vivere ancora, e lui ora vive coi “bei ricordi”. Follia.

  • 1223
    Golem -

    Cara Verità, i tuoi fluviali post denunciano un’anima offesa che ha tutta la mia comprensione, e sono certo che, pur sentendo solo la tua versione, tu sia in buona fede, quanto lo è Giampaololo e Maria Grazia per la vicenda che ha raccontato in un messaggio precedente, seppure questa con un atteggiento diverso rispetto alla visione del suo futuro.
    Quando parlavo di come mi compirete se mia moglie mi lasciasse inopinatamente, non stavo facendo quello che la prende con filosofia, specie dopo vent’anni di convivenza. Mi sembrava logico che si immaginasse una richiesta di spiegazioni corredata da litigare e momenti di disperazione. Ma una volta di fronte al fatto compiuto in un modo o nell’altro dovrei farmene una ragione. Ma una cosa e’ certa, se ho sposato quell persona e ci ho convissuto per due decenni, devo PER FORZA chiedermi il PERCHÉ sia artivata a tanto. E in questo perché deve esserci inevitabilmente una revisione del mio comportamento nei suoi riguardi. Se, come sembra dai racconti di Giampaolo se ne esce ” non colpevole”, sempre che non si sia voluto autoassolversi, cosa non infrequente, cosa di può fare? Si è stati traditi, in tutti i sensi, ma accade anche questo nella vita e non resta che accettarlo. Come quelli che passando sottomuncornicione si beccano una tegola in testa e crepano in piena salute.
    Ma io non sono sicuro che in un modo o nell’altro NOI abbiamo contributo a quel l’evento che ci vede parte lesa. Quando dico ” abbiamo contribuito” non intendo dire che non eravamo in buona fede, ma semplicemente non PIÙ. corrispondenti all’immagine che colui che ha abbandonato il progetto aveva o immaginava di avere di noi. Non so se mi sono spiegato. Oppure, banalmente, NON CI AMA più. È dal momento che proprio qui abbiamo scolpito nella roccia che non si può sapere come, quando è perché ci si innamora, lo stesso vale al contrario? Quindi? Che’ si fa? Io potrei incazzami con la mia inglese se tornasse dal redivivo portoghese, potrei gridare che avevo visto giusto, che mi ha mentito per tutti questi anni e che ero l’alternativa che ho pensato di essere. Oppure cadere dalle nuvole come Giampaolo e sentirmi vittima di un’ ingiustizia, pensando che ” la maggior parte” delle inglesi alla fine non sono affidabili. Ma sarebbero solo pezzuole calde per lenire la botta. Ma alla fine, che faccia autocritica e scopro che si, forse qualche ragione l’aveva, oppure no, per come mi sono comportato con lei non aveva motivo di farmi…

  • 1224
    Golem -

    Più condivisibile quello che dice Maria Grazia: fin che sei in ballo balla come si deve, e se non ti va più non dirmi
    Neanche il perché. Ma anche queste sono aspirazioni più che esigenze che potranno essere soddisfatte. Chi lascia ha già perso quell’ eventuale rispetto che aveva per il partner, e a volte non ritiene necessaria questa cortesia.
    È questa sensazione di mancanza di rispetto che ci fa reagire nel modo che osserviamo, ma solo perché quella persona ha ancora un ruolo nella nostra vita, altrimenti se l abbandono del progetto, per coincidenza fosse contemporaneo, questi forum sarebbero deserti. Ciao

  • 1225
    Giampaolo -

    Golem
    “Giampaolo, Gesù Cristo non se l’è fatta quella domanda perchè ne aveva anticipato la possibilità durante l’Ultima Cena come sai.”
    Ma che significa ? Che risposta è la tua ? Il mio era un modo ironico per farti capire che un tradimento è un tradimento. E che Cristo non poteva aver fatto nulla di male per far sì che Giuda lo tradisse. Il fatto che ne avesse anticipato la possibilità cosa ci azzecca con quello che stavo (vanamente a questo punto) cercando di farti capire ?
    Golem, forse non riesco a farti comprendere il concetto, il succo di quello che ti sto dicendo. Io non sono nato “il giorno della sgrulllata” e sapevo (e so) benissimo che nel mondo esiste la possibilità che qualcuno voglia fregarti o ti possa tradire. I tempi non sospetti ero paradossalmente accusato di non fidarmi nemmeno della mia ombra.
    Ma credo che, a volte (pochissime), nella vita, possa capitare di fidarti ciecamente di qualcuno, e di credere ciecamente in lui/lei. Mia moglie era un caso, così come lo sono i miei genitori. Se vieni accoltellato alle spalle da chi proprio non te lo aspetti, credo sia umano starci davvero male. E avere tanto veleno in corpo. Non ti viene, te lo assicuro Golem, di dire “Ok…era una possibilità, poteva accadere”. No Golem, non ti viene questo pensiero quando vieni tradito da persone a cui dai immensa fiducia. Così come scrive Verità, non credo proprio che tu riusciresti ad essere così freddo al punto da dire “Bè ha scelto !”
    D’altra parte, già te l’ho scritto in merito alla possibilità che tua moglie torni con l’idiota. Vorrei vederti Golem.
    Un certo Giulio Cesare dovrebbe farti capire meglio quello che vanamente cerco di farti intendere: “Tu quoque, Brute, fili mi”. E certo che il condottiero romano proprio sprovveduto non era. E forse si aspettava tra le tante possibilità, di venire ucciso e/o tradito da qualcuno. Ma non certo da Bruto

    2. “Poi non dimenticare che temo che la tua lei abbia avuto delle ragioni che hanno a che fare con quello che sei tu, anche se non te lo spieghi….”
    Poi me la spieghi questa cosa Golem, che non l’ho capita. E siccome non ho capito evito di commentare.

  • 1226
    Giampaolo -

    Maria Grazia, commento n. 1216.
    A questo punto ci sono solo due possibilità:
    O sei estremamente sfortunata in amore, o ti poni male e c’è qualcosa in te che forse, senza rendertene conto, fa scappare, dopo un po’ gli uomini che frequenti.

    In tutta franchezza, se avessi a fianco una donna che ha tutte le qualità che dici di avere, oltre all’avvenenza fisica, io certo non me ne andrei.

    La terza possibilità non la vedo.

  • 1227
    M. -

    Fino a quando i propri progetti verranno fatti sugli altri, la fine della storia sarà sempre uguale.
    Ognuno dovrebbe occuparsi solo di se stesso, e capire che i sentimenti sono liberi, mutevoli, e finiti.
    Capire che le persone si affiancano a noi per un po’ di tempo, e poi si allontanano.
    Questo periodo di vicinanza andrebbe vissuto liberamente, inteso come crescita personale, senza fare castelli in aria, da soli, o in due.
    I legami infiniti sono una ipocrisia, una facciata.

    M.

  • 1228
    maria grazia -

    verità
    in merito ai tuoi post n. 1221 e 1222 posso rispondere una sola cosa:
    NOVANTA MINUTI DI APPLAUSIIIIII !!!!!!!!!!!!!!!
    quanto è sacrosanto e vero, mia cara, ciò che affermi ! uomini meschini, vigliacchi, abituati a vivere fingendo, abituati a vivere nella perenne ipocrisia. abituati a RECITARE UN RUOLO PERCHE’ NESSUNO – PRIMA DI INCONTRARE ME E TE – LI AVEVA MAI AMATI E ACCETTATI PER CIO’ CHE ERANO ! invece io e te ci eravamo riuscite a dargli quello che dicevano di andare cercando da tutta una vita, ma che non trovavano: l’ amore puro e incondizionato, l’ amore autentico e vero, senza falsità e macchinazioni.
    Ma come dici tu… quando per tutta la vita hai mangiato trippa, dopo diventa difficile apprezzare le carni nobili o il salmone affumicato. e poi… perchè mai un bel salmone rosa avrebbe dovuto preoccuparsi di loro ( ragazzoni allevati a trippa e bucce di patate … ) ? eh no !!! DOVEVA ESSERCI PER FORZA QUALCOSA SOTTO, non poteva essere vero ! dovevamo PER FORZA ESSERE DISONESTE ! anche a me verso il finire della storia erano state attribuite colpe del tutto assurde e campate in aria, solo perchè lui non aveva il coraggio di ammettere a se stesso che al contrario di me non era in grado di liberarsi DA QUELLA GABBIA SOCIALE in cui si trovava: “io sono veneto, tu una povera “terroncella” che vive al nord, quella razzista di mia madre non approverebbe. tu sei una femminista emancipata , mentre qui le ragazze da marito sono tutte ebeti e mongoloidi e non frequentano i bar e sai com’è tesoro passerei per cornuto, tu sei VERA, io sono FINTO, e potresti mettermi in imbarazzo.. TU SEI INTELLIGENTE, IO SONO UN co......, E NE USCIREI SMINUITO. e poi tutti mi conoscono come un “duro”, che figura ci farei se dicessi a tutti che per me non sei stata solo un buco… eh no! non sia mai ! INNAMORATO E PER GIUNTA DI UNA DONNA DI CARATTERE ? ho una reputazione da difendere!….quindi, molto più sicuro rinunciare a priori alla felicità, piuttosto che correre il rischio che non sia vera ! ….”

  • 1229
    la verità fa male -

    Cara Maria Grazia, non credo affatto che tu sia “tremenda”, nel senso di cattiva, tutto il contrario. Come ti avevo già detto, io vedo in te un “candore”. Inoltre penso che tu sia una persona molto dolce. “Tremenda” era per scherzo. Volevo dire, a battuta: guarda Maria Grazia che in quel modo tu ti incasini… Naturalmente lo dico con tutto il rispetto, e a maggior ragione sentendoti estremamente aperta di testa. Intendevo dire, prova a immaginare questo: io, se sono con un uomo che amo, gli dico “ti amo”, e basta. Tu, Maria Grazia, gli dici: “ti amo, ma finirà”.

    O no? Be’, se fai questo, sappi che sin da quell’istante, tu sposti l’attenzione, di quella persona che tu ami, dal “ti amo”, al “finirà”. Ti sconsigliavo, semplicemente, di fare questo.
    Non ha senso, Maria Grazia. Per me, ovviamente. Se ami, ama e basta, senza dire “finirà”.

    Golem, scusami, ma ho la sensazione… Che tu abbia la sensazione, nettissima, che io non accetti la fine del mio amore. Okay. Allora ti dico questo: ci sono “fini”, evidentemente, o storie d’amore, che sono alquanto complesse. Io non volevo un amore complicato, ti assicuro. E nemmeno andare fuori di testa, Golem. Quindi… Le ragioni che io cerco sono legate alle conseguenze psicologiche di… Altro. E vale a dire di comportamenti “complessi”, che tu, oltre alla fine di un amore, DEVI capire: se non vuoi uscire pazzo. Ho diritto alla mia sanità mentale? Sì? E allora. Mi ha lasciato con un malloppo di lavoro da fare, lui: bel regalino, eh? E non era ROBA mia, Golem, mi spiace. Io mi prendo le responsabilità per la mia parte, stai tranquillo. Come mi prendevo la responsabilità di voler risolvere i problemi: che lui non voleva risolvere. Ma non diceva: non li voglio risolvere, non ti amo più, o quel che gli pare, Golem. Diceva: che io non li volevo risolvere. Comprendi?
    C’è da diventare pazzi. E io, nemmeno per uno che amo, o ho amato, voglio diventare pazza. E lui, una parte di lui: desidera invece fare del male e fare impazzire gli altri. Con tutta evidenza, ora: a saperlo prima! Me la davo a gambe levate, eh, dopo il primo caffè.

    Aggiungo: l’ho lasciato io. Mi ha costretta a farlo. Lo amavo e non volevo lasciarlo. Mi ha messa all’angolo, mi ha sfinita quando sapeva che ero a pezzi ed ero preoccupata per mia madre, mi ha accusata, mi ha inseguita, eccetera.

    Mi ha detto “ti amo” fino all’ultimo. Non mi ha mai detto “non ti amo più”. Non ho mai detto a lui “non ti amo più”.

  • 1230
    la verità fa male -

    Tutto questo senza mai presentarsi qui, in persona, mentre piangeva, si disperava, e non due giorni, Golem, ma più di due mesi. Non è venuto qui, né a dirmi, abbracciandomi forte “ti amo”, né a dirmi, stringendomi la mano in caso, “non ti amo più, mi spiace, ma è così”.

    Ha continuato a dire che mi amava, sempre. E anche nell’ultimo chiarimento (in cui ovviamente ora era più “distaccato”, come è quando non parli con una persona da tempo), comunque pacato, e nonostante vi ho detto “è perso, è andata, finita”, LUI ha detto che in certo modo “non finirà mai”. Questo sentimento, intendeva. Poi mi ha confidato, ricercandomi, alcune cose, d’impulso.

    Mi cercava, Golem, e si ritirava. E aveva che era… “Bloccato”, pure lui, guarda un po’. E io che cosa dovevo pensare, scusa, se non che forse si era imposto una cosa, ma mi amava ancora, come io lui?

    Allora ho cercato un incontro, diretto: perché o che chiudevamo, stringendoci la mano, o che riaprivamo, se non era mai finita, lo avremmo potuto sapere solo VEDENDOCI. Ma ha evitato: aggrappato, ora, al suo – si vede precario – equilibrio ritrovato, senza di me. Buttando via TuTTO.

    Benissimo. Non ho insistito. Anzi gli ho detto che va bene così. Che ora ho capito più cose. Che lo lascio andare. Che… Buona vita.

    Poteva finire lì, e invece, d’impulso, insiste, risponde, e ributta là cose strane, che lui ci sarà sempre e che sarei io ad averlo allontanato e bla bla bla.

    Tu Golem, chiudevi a cuor leggero, con tua moglie, dicendoti lei fino all’ultimo che ti amava? Eh? Dimmi un po’. Non uscivi pazzo, o quasi. No, eh?

    Quindi, lui, ha ricominciato, che mi doveva ributtare la palla (responsabilità), e gli ho risposto a tono, che lui può andare a raccontarla a sé, ad altri, ma non a me: che io c’ero, lì, Golem. E completamente. Era lui che aveva qualcosa che non voleva, non andava, casini pregressi ecc. Liberissimo.

    Ma non puoi insistere a dire che è finita perché lo volevo io, Golem: perché io questo sì che non lo accetto. Così sì che diventerei pazza, scusa.

    E dopo la mia replica, finalmente, si è stato zitto. Visto che io, Golem, non sono mai stata in vita mia con qualcuno PER FORZA. E non lo stavo inseguendo. Stavo solo “raccogliendo” segnali che lui mi mandava.

    Poi, magari, in un’altra vita magari, mi spiegherai come avrai fatto a chiudere tu, con tua moglie, dicendoti lei che ti amava, e solo alla fine-fine, che lei “era cambiata”.

  • 1231
    maria grazia -

    “Poi non dimenticare che temo che la tua lei abbia avuto delle ragioni che hanno a che fare con quello che sei tu, anche se non te lo spieghi….”
    Poi me la spieghi questa cosa Golem, che non l’ho capita. E siccome non ho capito evito di commentare.”

    giampaolo
    penso che golem abbia già implicitamente risposto a questa tua domanda, quando ha detto che le storie a un certo punto finiscono anche perchè non corrispondiamo più all’ immagine che quella persona aveva di noi, e che l’ aveva fatta innamorare, o perchè, molto più banalmente, la persona non prova più dei sentimenti. questo può succedere purtroppo, e non è necessariamente per incoerenza o inaffidabilità della persona, ma perchè succede e basta ! ovviamente poi sarà golem, se vuole, a confermare o a smentire il mio punto di vista.

  • 1232
    Golem -

    Giampaolo, ma dimmi cosa vuoi che ti si dica. Nonostante non appaia perspicace ho capito che tua mogli ha fatto qualcosa che non ti aspettavo che facesse, ma, mi ripeto, LO HA FATTO. Per quanto possa apparirti incredibile e successo a te, come a milioni di persone, e come certo potrebbe accadere a me. Ma almeno converrai sul fatto che questa donna ( se non è impazzita, e la cosa a questo punto sarebbe nota) avrà avuto dell ragioni? Magari cattve come pensiamo sentendo la tua versione, ma perl evidentemente buone. Ma tu pensi che lei lo abbia fatto per cattiveria, abbia cioè lasciato in uomo che la adorava solo per fargli un torto. Come quello che si taglia i cotillons per lo stesso motivi? Io non credo. Credo invece che ci fosse qualcosa che non le andava più dell’uomo con cui stava al punto di rivoluzionare, anche prendendo si un rischio, la propria vita.
    Se tu pensi che che la tua figura in questa decisione non ha avuto peso, siamo tutti felici, ma io nell’eventuale tragedia con l’inglese che decide di prendere l’aereo per Lisbona , il dubbio me lo farei venire. Non ti sto dicendo che tu ne abbia, ma solo che lei può aver ritenuto che tu per qualche motivo che non saprai mai, a quanto pare, fossi la causa di questa decisione. È possibile? Te ne ha parlato? Perché non si agli altri, ma a me il quadri non è del tutto chiaro, ma sarà perché sono un po’ ottuso, e in fondo non mi è ancora successa una cosa del genere.
    Poi la storia di Cristo. Il tradimento si chiama così perché non te lo aspetti, e’ ovvio, infatti Il Nazareno grazie alle sue caratteristiche di figlio di Dio che tutto sa e tutto vede, lo sapeva già all’inizio della storia quindi ‘ha preso con filosofia. Ma devi sapere che qualche teologo ipotizza che Giuda fosse proprio l’apostolo più fidato di Cristo, e che lui per poter compiere il suo viaggio terrestre , con l’epilogo del sacrificio che ci avrebbe dovuto salvare da quello che Verità sta dicendo di questa società, aveva bisogno proprio di una figura ” che si sacrificasse” in quel senso per consentire la realizzazione dell’altro Sacrificio. Prova a leggere il vangelo di Giuda, giusto per la cronaca.
    Giampaolo, io sinceramente non ho ancora capito cosa vuoi dimostrare con i tuoi interventi. Se metti me li chiarisci magari non scrivo piu cazzate per non aver ben capito qual’e’ la tesi che stai dibattendo. Ciao

  • 1233
    maria grazia -

    verità
    penso che qualsiasi cosa affermiamo quando conosciamo una persona, non siano le nostre dichiarazioni di “presentazione” a determinare o meno l’ esito di una relazione, come d’ altra parte non esistono nostri comportamenti che, se messi in atto, ci preservano automaticamente da qualsiasi ferita e delusione. per me i sentimenti esulano da qualsiasi “premeditazione” e da qualsiasi considerazione logica. e tutto quello che possiamo dichiarare all’ inizio di una storia è abbastanza irrilevante ai fini della storia stessa; non so come sarebbe finito il mio rapporto d’ amore con il bel “bandito” delle valli venete se mi fossi comportata diversamente, se mi fossi posta in maniera più CONVENZIONALE, ma ricordando i suoi discorsi ( amo di te sopratutto la tua pazzia… ) mi viene da pensare che forse la storia non sarebbe nemmeno iniziata ! tieni inoltre presente che molti uomini, anche quelli migliori con i più buoni valori, tendono a “scappare” di fronte a una donna che dice di cercare l’ amore eterno, preferendo relazionarsi con donne che, pur mantenendo un comportamento dignitoso, pongono la cosa sotto una luce meno “impegnativa”.
    non devi giustificarti con me circa quello che pensi sulla mia persona, le tue buone impressioni su di me emergono chiaramente dai tuoi commenti quindi non preoccuparti di puntualizzare nulla.
    ciao cara un abbraccione ! 🙂

  • 1234
    Golem -

    Cara Verità, credo che tu abbia scritto che la tua salute mentale abbia bisogno di trovare un perché. È quello che sto cercando di dire relativamente alla fine delle storie d’amore, e alla necessità di darsi una ragione che consenta quella che si chiama ” elaborazione del lutto”, essendo, la fine di una relazione sentimentale, simile psicologicamente alla morte di una persona cara. Quindi si comprendono i momenti di disperazione, di rabbia, di risentimento e di incredulità. Ma bisogna scegliere se vivere o no. E se ha senso restare fermi sul l’ultima pagina di quel romanzo d’amore ormai…finito. Hai letto il commento della new entry M? In poche righe dice una grande verità che io ho espresso con altre parole. Ciao

  • 1235
    rossana -

    M.,
    concordo con quanto scritto sul tuo post, con la piccola variante che aggiungerei alla seguente affermazione: “Fino a quando i propri progetti verranno fatti sugli altri, la fine della storia sarà sempre uguale.”

    non è bene fare progetti sugli altri ma, soprattutto in coppia, gli altri devono per lo meno guardare nella nostra stessa direzione (come asseriva Saint-Exupéry), altrimenti forse sarebbe bene evitare di iniziare qualsiasi cammino a due.

    Verità,
    se è vero che nessuno si salva da solo, per me è molto più vero che ci si salva soltanto se si ha la ferma, personale volontà di volersi salvare (verbo da intendersi in tutte le sue ripetizioni fra virgolette). e di solito questa volontà (che in un’inversione di marcia costa fatica, lacrime e sangue) non si trova prima di essere giunti al fondo del pozzo, benchè molte mani possano esserti tese mentre rovinosamente scendi.

    senza contare che, se ci sia avvia verso il vuoto di caduta del pozzo, di solito non lo si fa se non si è portati per un’anche minima indole naturale a volerlo fare, perchè tutto sommato quel tipo di vita e di obiettivi non ci dispiacciono poi così tanto…

    a quanto pare il tuo amore non è stato sufficiente a dargli la forza necessaria per cambiare. se per te era importante che questo avvenisse, meglio rendersene conto il più presto possibile, nonostante la delusione.

    un abbraccio.

    Golem,
    sai anche tu che le opinioni derivano nella maggior parte dei casi dai sentimenti, NON dalla ragione o dalle casistiche (a meno che non si tratti di matematica o di scienze affini).

    secondo me, Giampaolo è ancora troppo sorpreso e troppo ferito da quanto gli è successo per poter accettare, serenamente, quanto gli stai razionalmente illustrando (che a grandi linee anche lui, peraltro, già sa). chiunque farebbe fatica a capire come e perchè quella tegola (che lo sta ancora torturando) doveva cadere addosso proprio a lui, quando meno se lo aspettava, amando come ha amato e come ancora ama.

    forse, in questo momento ha bisogno di sentirsi dire solo che lo si può comprendere. in seguito, a poco a poco, svanita la punta acuta di dolore, che annebbia la mente, potrà trovare risposte più soddisfacenti e più personalizzate, e vedere l’accaduto in modo diverso, per lui più comprensibile. una costa è stare nella tempesta; altra a dare consigli, più che saggi, ma al riparo anche dalla semplice pioggia. situazioni e stati d’animo parecchio diversi…:)

  • 1236
    rossana -

    Maria Grazia,
    mi fa piacere che non mi trovi troppo superata nel mio sforzo di restare al passo con i tempi, nonostante le mie inclinazioni maschiliste. ti assicuro che da femminista – moderata – della prima ora, quando accenni a questa “falla” ho la sensazione che tu possa riferirti a chiunque ma non a me… non avrei mai pensato di cadere così in basso nelle considerazioni di una donna… 🙂

    per amor di giustizia, almeno relativa, con tutto il rispetto e la simpatia che ho per Golem, vorrei metterti una pulce nell’orecchio: se io sono rimasta indietro nell’evoluzione “al femminile”, non puoi pensare che anche Golem, tranquillo e sereno da un ventennio a casa sua con la moglie, possa essere più idealista sul tema di quanto non sarebbe se si dovesse confrontare in amore con realtà come la tua, pur ammirevoli da parecchi punti di vista?

    facci un pensierino su, e non tirare troppo la corda, per simpatica, vivace e istrionica che sia!

    Valinda,
    cerca di non farti sviare dal guazzabuglio di parole e di veti/punti di vista incrociati che scorrono a fiumi su questo thread.

    sii sempre te stessa: approfondisci se ne senti il bisogno; lascia cadere se per te non è un aspetto importante. continua a vedere quest’uomo o a essergli “amica di penna”, se così ti va di fare, e fino a quando ti andrà di farlo. ogni storia, come le persone, ha un suo “nostro” momento per nascere e un suo “nostro” momento per morire: let it be non è solo un indimenticabile motivo musicale… i frutti cadono al suolo da soli, quando sono maturi… meglio non scuotere i rami prima del tempo…

    un abbraccio.

  • 1237
    maria grazia -

    ciao rossana
    dal mio punto di vista golem ha un’ apertura mentale e una lucidità di visione delle cose che raramente ho riscontrato in una persona ( uomo o donna che fosse ). quindi penso che, con qualunque situazione possa confrontarsi nella vita, la sua reazione sarebbe di gran lunga più equilibrata, e il suo giudizio nei miei confronti sarebbe molto più onesto, rispetto alle reazioni e ai giudizi degli uomini che hanno fatto parte, nel bene e nel male, del mio cammino sentimentale.
    naturalmente queste sono supposizioni e non le posso dare come CERTEZZE, non conoscendo golem personalmente. mi posso solo basare sui suoi interventi qui nel forum, anche in altri thread, e a mio modo di vedere, il mondo sarebbe migliore se tutti gli uomini fossero simili a lui.

    “non avrei mai pensato di cadere così in basso nelle considerazioni di una donna… :)”

    rossana sono sicura che ti importa ben poco dell’ opinione che le altre donne possono avere su di te ! ho invece l’ impressione che per te conti sopratutto il giudizio maschile. in senso lato e non in SENSO STRETTO… opinione personale 🙂

    “facci un pensierino su, e non tirare troppo la corda, per simpatica, vivace e istrionica che sia!”

    ci proverò … ! ( a non tirare troppo la corda !.. ) 🙂

  • 1238
    rossana -

    Golem,
    provo a liquidare l’argomento arte a se stante, che mi sta a cuore avendo avuto una galleria e conosciuto molti artisti, più o meno noti, con poche battute di sintesi:

    1) non condivido gli alti compensi dei calciatori, così come non ho mai condiviso le cifre iperboliche a cui sono vendute certe opere d’arte, sia quelle del passato che quelle attuali.
    2) È innegabile che i furbi, con denaro da investire, s’impossessano della creatività, decidendone il successo o l’oblio; d’altronde, se i pesci abboccano, perché evitare di buttare in acqua esche illusorie quanto accattivanti? E’ nel contempo il maggior successo e la maggior sconfitta di un artista, soprattutto se pittore o scultore!
    3) Un’opera figurativa deve semplicemente destare un’emozione o comunicarla: a qualsiasi epoca o a qualsiasi tendenza appartenga, se non sortisce l’effetto suddetto, per quanto mi riguarda, potrebbe essere buttata nell’immondizia.
    4) Un mio vecchio amico pittore, che ha vissuto l’intera vita in una soffitta (forno in estate, freezer in inverno, con scarso spazio per poter stare in piedi) ha venduto pochi quadri ma di questi e dell’apprezzamento, anche economico, di chi lo conosceva è vissuto. Per me è stato un artista e uno dei migliori uomini che abbia conosciuto, nonostante il suo temperamento ombroso e, a tratti, litigioso.

    Spero tu possa capire anche quello che non scrivo… ciao, buona serata!

  • 1239
    M. -

    Rossana,
    “non è bene fare progetti sugli altri ma, soprattutto in coppia, gli altri devono per lo meno guardare nella stessa direzione”

    Ora ti faccio una domanda: per quanto tempo la COPPIA deve guardare nella stessa direzione?
    Per tutta la vita?
    E se ad un certo punto, uno dei due, coerentemente con la natura mutevole dell’essere umano, iniziasse a cambiare visione? Se ad un certo punto uno dei due inizia a guardare da un’altra parte, che succede?

    Io non conosco la tua età, ma vuoi dire che la Rossana dei 20 anni è uguale a quella di adesso?
    La tua visione sul futuro di quando avevi 20 anni è uguale a quella che hai adesso?
    Sarà cambiato qualcosa, si saranno evolute certe considerazioni, o no?
    Sarai maturata, saranno nate in te nuove esigenze, nuove mancanze, o no?
    Tutto questo accade anche tra coppie.
    Se io ho una visione comune con te ORA, non è detto che sarà ancora così tra 50 anni, capisci?
    Nella vita si cambia, e se si rimane sulla stessa lunghezza d’onda, si va avanti insieme, altrimenti si parte per la tangente, ognuno sulla propria.

    L’idea FASULLA e ormai morta dei rapporti amorosi eterni, è caduta. E’ cadavere. Ed il nostro tempo non sta facendo altro che alzare il velo dell’ipocrisia che ha sempre coperto questi amori-eterni.
    Cade una idea e salta fuori la crisi.

    L’amore è un sentimento bellissimo, nobilissimo, ma è senza limiti, senza confini. Non si fa incastrare dentro a degli stereotipi. E questo si vede. Questo lo capiscono (ma forse no) quelli che hanno subito una delusione amorosa, e molto di questo dolore viene prodotto da nostri schemi mentali sbagliati. il MIO ed il TUO in amore non esiste.
    Nessuno appartiene a nessuno, non ci sono obblighi nel provare per sempre lo stesso sentimento verso una persona, a meno che non si voglia indossare una maschera e fare buon viso a cattivo gioco.

    Bisogna cambiare.

    P.S. se Giuda non avesse fatto il suo lavoro di Giuda, Gesù non sarebbe mai diventato Gesù.
    Giuda è stato un tassello fondamentale, e comunque è l’unico uomo sulla faccia della terra che sta pagando il suo tradimento da 1981 anni.
    Giuda, per un tradimento assolutamente funzionale per l’inizio del Cristianesimo, nei confronti di un amico, sta pagando da quasi 2000 anni, mentre chi tradisce la moglie, o il marito o la compagna o il compagno, non paga mai!

    giuda va rivalutato.

    Saluti

  • 1240
    maria grazia -

    M
    sul fatto che Giuda vada rivalutato nutro forti dubbi…
    su tutto il resto che hai scritto mi trovi perfettamente d’ accordo con te.

  • 1241
    M. -

    Per Rossana,

    Ho dimenticato un pezzo.
    Nel tuo post 1235 hai fatto, non a caso, riferimento ad una frase di Sant Exupéry che, non a caso, scriveva poesie, favole.
    Una visione amorosa scritta da un poeta che, in quanto tale, amplifica e sublima.
    Ma la poesia è cosa diversa dalla realtà.

    Dissento anche da ciò che hai scritto nel post 1238, n. 3.
    All’età di 12 anni, età in cui misi piede per la prima volta all’Arena di Verona per ascoltare La Bohème, i miei amici coetanei, avrebbero volentieri buttato nella spazzatura Puccini, a detta loro, perché incapace di suscitare emozioni (le loro), ma avrebbero salvato le Spice Girls, incapaci di suscitare emozioni, le mie questa volta.
    Come si può notare anche nell’arte non esistono dei canali prestabiliti nei quali incastrare le emozioni.
    Sono soggettive, mutevoli ed inafferrabili.
    Quando ci si ritrova in mezzo ad una tempesta esiste solo una risposta alle 1000 domande che ci poniamo: le cose cambiano e prima o poi finiscono. I sentimenti finiscono, o perché muoiono loro o perché muoiono i portatori.
    Il futuro è una dimensione temporale che nel gioco dei sentimenti non esiste.
    Esiste solo l’adesso.
    Bisogna capire questo.

  • 1242
    la verità fa male -

    Maria Grazia, vedo che hai capito perfettamente ciò che è successo… E la differenza, stavolta, perché a ciò che è successo sono “abituata” da una vita… E’ che mi ha destabilizzata completamente, di modo di che non soltanto c’era la sofferenza della fine, ma appunto un “blocco” nella elaborazione del lutto. Non ho avuto il “piacere” di sapere. E attenzione, come tu saprai bene, conosco bene tutto il repertorio, di eventuali “divincolamenti”… A proposito: la decisione, di chiudere, l’ho dovuta prendere io, perché anche altri (in maniera molto più “lieve”) non avevano coraggio… Insomma: mi sono presa il peso io.

    In questa storia, invece, Maria Grazia, la cosa è stata molto, ma molto più complessa: la disperazione era di entrambi. E’ difficile davvero, da spiegare, quello che è successo. Non volevamo lasciarci, io credevo, e ci amavamo ancora. E’ successo qualcosa, Maria Grazia. E senz’altro qualcosa, o molto, mi è stato nascosto.

    Dovevo ripartire, allora, dal punto in cui era successo tutto. E anche a prima, se possibile, ma lui in questo era fermo e basta: sì, c’erano dei problemi, ma la decisione, sostanzialmente, l’ho presa io, e quindi da lì non si smuoveva… La COLPA era mia, punto; e il paradosso nel “chiarimento”? Eh, lì mi sono “sollevata”: io sono qui, tu? Lui non c’era già più, Maria Grazia; quindi IL problema c’era già prima… E lui TACEVA; sai perché? Perché lui intendeva, di lì in poi, dettare le regole del gioco… E punto. Ma era cambiato tutto: noi avevamo deciso tutto insieme; a partire, appunto, dallo STARE INSIEME; e nel momento in cui uno dei due inizia a SPOSTARSI, a spostare IL CENTRO, sta cambiando tutto… Dunque, a me, di quell’essenza che c’era prima e dopo non più, NON IMPORTA PIU’ NIENTE, giusto? Anche se ti amo; è come dire che TU, ora, decidi per DUE, per ME, di COME io debba vivere e amare; eh no: avevi detto e fatto cose ben diverse prima, erano UGUALI, senza forzature, e dopo PRETENDI che cosa, che io non entri in confusione? E perenne? Che accetti incondizionatamente CHE COSA? La cosa è cambiata? per limiti TUOI psicologici? Casini pregressi tuoi? Lo dici. Non lo dici? E io vengo lì e ti STANO da quella tana in cui sei: perché tu, come minimo, me lo dici. Non che ci lasciamo che ero io il problema… Ma no, ovviamente, non è che a quel punto DICE. Dice a modo suo, ovviamente. Si divincola: ma per me è uguale, a quel punto, Maria Grazia, ho capito quanto dovevo capire.

  • 1243
    la verità fa male -

    Ma prima dovevo fare tutto: per tutto quello che NOI, insieme, abbiamo deciso di fare, per amore. Ci vivevi tranquilla tu, Maria Grazia, che a me, tutta intronata come ero, coi casini qui, è rimasto l’eco dei suoi “ti amo, ti amo, ti amo…”?
    No, così non si elabora un bel niente, soprattutto se si ama. E siccome, un’altra “bella”, si fa per dire, caratteristica SUA, è che lui deve vivere coi fantasmi… Ma io no, allora, se permettete, io do inizio alla elaborazione, eccome: ma a modo mio. E come io ritengo (guarda un po’ ha funzionato tutta la vita…) che sia NORMALE e SANO fare.
    Lui vuole chiudere, amando, in maniera così traumatica? Non vuole elaborare? Non vuole trovare ragioni? Faccia pure: avrà i sistemi suoi. Per come lo conosco, ora, posso dirvi che lui non ha elaborato un bel niente, e ora capisco che non ha elaborato cose precedenti… E ora ci aggiunge questa… E quindi un bellissimo casino, eh? Problemi suoi, ora.
    Quindi, visto che pare che discutere di questo sia insignificante, cambio argomento, non parlo di lui, e vi domando: ma voi, nelle cose che vi succedono, che vedete, che accadono, vi domandate PERCHE’? Oppure solitamente allargate le braccia e dite: embè, c’est la vie?

    Golem, molto interessante la storia sull’arte. Mi trovi d’accordo. Quindi cambiando argomento: tu hai cercato di confutare il falso, giusto? Be’, è quello che si dovrebbe fare, mi pare. Invece sono andati avanti quelli che hanno creato UN CASO, e ci hanno fatto i soldi.
    Va tutto benissimo così? O c’è qualcosa che non torna? Tu perché hai cercato di dire il giusto, allora, scusa? Potevi allargare le braccia: c’est la vie.

    Al momento è passato, largamente, e a tutti i livelli, che VA BENE COSI’. Il tradimento? Cosa vuoi che sia… Sono cose che succedono. Certo: quando sono un evento RARO.

    Sto cercando di dirvi che ormai passa TUTTO. Così, come fosse niente. E quindi: sul lavoro ci si tradisce, ci si pugnala, a casa uguale, con gli “amici” (amici?) uguale. Tutto regolare, tutto “normale”.

    Golem, ho letto M., il primo suo post, ma non sono d’accordo. Io non mi sono messa con M. che la pensa in un modo diverso da me. Mi sono messa con un uomo che diceva le stesse cose mie, voleva le stesse cose mie.

    E ancora: Non si fanno progetti SUGLI altri? Io, e un altro, abbiamo REALIZZATO un progetto INSIEME. Era un progetto CON un altro. E poi c’erano i miei e i suoi progetti. Voi vivete su un’isola deserta? Perché allora sì, bando alle ipocrisie: andate, e soli.

  • 1244
    maria grazia -

    verità
    non so fino a che punto in un rapporto sia lecito dirsi tutto o tenere omessi determinati aspetti di se stessi, delle proprie decisioni e del proprio vissuto. ma penso anch’ io che il tuo lui ti abbia volutamente tenuta all’ oscuro di alcune cose. e forse perchè non aveva il coraggio di ammetterle, temeva magari che tu ( avendo la forza e la determinazione che hai ) cercassi di scuoterlo dal suo immobilismo, quando invece lui ( proprio come il mio bello e dannato… ) aveva già deciso da tempo che quell’ immobilismo ( mentale e materiale ) era la sua condizione congeniale, e che non poteva fare altrimenti.
    il mio ex era cresciuto in una famiglia problematica ( aveva una sorella eroinomane, il padre quando lui era piccolo lo picchiava brutalmente, e picchiava brutalmente anche la madre davanti ai figli ), per questo non mi sento di dargli tutte le colpe del mondo nel suo NON AVER SAPUTO VIVERE la nostra storia in modo equilibrato e sano. di sicuro anche lui mi ha omesso tante cose, anche se ne ha confessate altre ( a volte tra pianti e commoventi “richieste di aiuto”… ).
    leggendoti mi rendo conto che non ero io un’ aliena rispetto a questo mondo ! che era normale che mi ponessi tanti interrogativi sul perchè e il per come di certi aspetti che avevo vissuto, in questo come in altri rapporti, e che mi erano poco chiari.
    sono giunta alla conclusione che certe cose non ci vengono dette per PAURA DI RIVELARE LE PROPRIE DEBOLEZZE, il proprio livello di condizionamento, l’ incapacità di questi uomini di avere un’ indipendenza emotiva rispetto ai loro fantasmi.

  • 1245
    M. -

    La verità fa male,

    Non ho letto i tuoi post, quindi non so la tua storia, ma so la mia.
    Fino a un annetto fa ero un ragazzo che credeva nella possibilità concreta di poter tutelare e preservare, in DUE, il sentimento amoroso.
    Credevo, non voglio dire nell’eternità, ma una cosa simile, dei sentimenti.
    Anche io avevo visioni future, anche io ho investito anni della mia vita nella coltivazione di un progetto futuro e comune con quella che era la donna che amavo.
    Ma io non potevo sapere quello che sarebbe accaduto in un batter d’occhio. Non potevo sapere.
    Ciò che scrivo nei post è il risultato di un percorso che ho dovuto fare in seguito ad un trattamento meschino, volgare, becero che ho ricevuto.
    È il risultato della mia sciocchezza nel credere di poter piegare l’amore secondo la MIA concezione dell’amore, imparando, poi, che l’amore non si fa piegare, ma ti piega e di spezza.
    Si diventa disincantati nei confronti della DURATA di un qualcosa, ma non nei confronti dell’esistenza di un sentimento (l’amore, che per me esiste eccome) e della sua intensità.
    A me non importa più il tempo di una relazione, ma quello che mi dà.
    A me non importa una donna che mi dica “ti amo e voglio passare tutta la vita con te”, perché non ci credo più, sono frasi che ho già sentito e ne ho subìto l’inganno.
    A me importa che una persona ci sia nel mio adesso.
    Del domani non mi importa.
    Io ho dei valori, degli interessi, delle passioni. Le condividi? Bene, si cammina insieme, e quando non li condividerai più, si ricomincia.

    C’era più deserto dentro la testa ed il cuore della mia ex, deserto ben nascosto da frasi fatte e sdolcinate, rispetto alle parole “dure” che scrivo io.
    E quando una persona si rende conto che la storia de “la ruota che gira” non è reale nemmeno quella, beh allora….una persona inizia a farsi delle domande.
    Si smette di vivere su un’isola deserta quando ci si rende conto della realtà dei fatti.
    Si scende dal pero, o meglio, si viene scaraventati giù dal pero.
    Il progetto COMUNE non è nient’altro che un doppio progetto che si decide di realizzare in sinergia.
    Realizzato il progetto, se non se ne hanno altri condivisibili, ognuno tornerà sulla sua strada.
    Se così non fosse non esisterebbe la categoria degli ex, e tu, verità che fa male, non ne faresti parte.
    Come vedi non siamo soli, non abitiamo per conto nostro su un’isola deserta.
    Ci è capitata la stessa sorte, lo stesso dolore della separazione, la stessa imposizione.
    Mal comune mezzo gaudio. Dicono….

  • 1246
    la verità fa male -

    Rossana
    “a quanto pare il tuo amore non è stato sufficiente a dargli la forza necessaria per cambiare. se per te era importante che questo
    avvenisse, meglio rendersene conto il più presto possibile, nonostante la delusione.

    Rossana, lui diceva che voleva cambiare vita. Io l’ho raggiunto, e nel frattempo ho cambiato la mia, per stare con lui. Lui non aveva cambiato proprio nulla, aveva solo migliorato la sua vita. I cambiamenti che voleva fare non erano cambiamenti che potesse fare dall’oggi al domani. Occorreva tempo e nel frattempo, per noi, era importante stare insieme, iniziando a vivere il nostro amore e a fondare una vita insieme, che non sarebbero nemmeno esistiti, vista la distanza geografica e la sua vita “complicata”, in senso logistico. Io a lui non ho chiesto di cambiare proprio nulla. Certo, stavo con uno
    che mi diceva di stare male in quella situazione e che doveva tenere duro, quindi mi preoccupavo, lo incoraggiavo, lo sostenevo: ma in ogni scelta che prendeva. Altro non potevo fare: erano scelte sue, di come e quando. C’erano dei figli.
    Ma questo mio “riguardo” non è stato ricambiato. E le stesse persone di cui io avevo “riguardo”, anche se non le conoscevo, hanno giocato un ruolo importante nell’indebolirci e massacrarci. Un’ottima lezione “educativa”, insomma. Andate con Dio, e massacrate chi incontrate sul vostro cammino. Poi ci si è messo pure lui…

    Quello che lui, per me, doveva cambiare, era che era cambiato, strada facendo.
    Io avevo cambiato la mia vita per stare con lui. Ma lui aveva preso a “spostarsi” e “distanziarsi”, e allontanarsi, all’interno della relazione. Lo sai tu perché? Io no. Ma mi voleva lì, con sé, così, e diceva che mi amava, e lo ha detto fino alla fine. E io me ne sono andata. Perché se tu non si capisce più che cosa stai facendo insieme a me, e non me lo dici, ma mi dici che va tutto bene e che è tutto come prima, e non è vero, e insisti, con me hai chiuso. Non sto ad aspettare la distruzione di un amore (e di un progetto di DUE, deciso in DUE), io, Rossana, se amo. Non ti lascio distruggere a te, con me, facendo finta di niente. Se vuoi distruggere, distruggi pure: ma da solo, non con me. E io me ne vado prima. E si soffre immensamente, a lasciare qualcuno che si ama. Ma lo si deve fare. Non deve esistere per me, l’amore distruttivo.
    L’amore distruttivo, così diffuso, non è amore.
    E’ altro… E’ malattia. E io mi sono ammalata, lo stesso, pure essendomene
    andata… Presto. Perché lo amavo.
    Un abbraccio

  • 1247
    la verità fa male -

    Maria Grazia, le conclusioni cui sono giunta (per “deduzione”: grazie, grazie, quanta generosità…) non sono una novità per me. Ci arrivo, a queste conclusioni, da quando avevo vent’anni… Molte persone non sanno ciò che vogliono, ma sanno ciò che “vorrebbero”. Immensa presunzione: e sulla pelle degli altri. Un po’ come il mio ex, che voleva essere “anticonformista”. Ah ah. Ci vuole poco, sai, a sentirsi “anticonformisti”, in famiglia, sul lavoro, in ambienti superconformisti. Quando il gioco si è fatto “duro”, allora… Oddio, che paura… Oddio… Lei… Oddio, oddio, che paura… Ma chi è, un’aliena? Ma io non ce la posso fare… E allora: tutto ciò che si disprezzava, ampiamente, da mattina a sera, prima, diventa… Mah, tutto sommato… Mah, va bene così, dai… E io divento “la sconosciuta”. Allora sai che c’è, che siccome mi annoio profondamente… Ho imparato presto a dirlo io: oh, ma chi ti conosce? Ma chi sei? Ma che stiamo facendo? Scusa, ma si vede che mi ero spiegata male… C’è stato un malinteso… E sono io, ad andarmene. E loro piangono, e si disperano, vedessi quanto… Ma sono io, secondo loro, che devo TORNARE nella LORO gabbia, perché loro non si muovono di un chilometro… Vogliono stare a casina, al calduccio, “anticonformisti” in poltrona, con tutte le loro cosine a posto… Io invece, va benissimo che faccia l’ebrea errante, con le valigie, con i pesi, e i rompimenti di balle di tutti quanti.

    Ah, già, ma nella vita “si cambia”… Dimenticavo. Si cambia, ma le altre, le superconformiste, quelle le si sposano… Per poi dopo separandosene, lagnandosi che… Oddio, quanto sono sfortunato, in amore, povero me, gne gne gne… Non ho mai trovato la “donna dei sogni”, e quando l’hanno trovata, gne gne gne uguale.

    M. ciao, piacere. Ti immagino abbastanza giovane. Hai tutta la mia comprensione per il tuo dolore, e il rispetto per la tua (nuova, a quanto vedo, anzi: conseguente) teoria sull’amore. Scusami, ma ti faccio un esempio. Hai amato una stronza? Questo non significa che devi “cambiare” TU, per una stronza. E’ lei che deve cambiare, semmai. Tu cambia a causa sua, falle anche questo regalo, e vedrai che gli stronzi aumenteranno in maniera esponenziale, come infatti è accaduto e… accade. Poi: l’amore non ti piega, fluisce.

    Signore, Signori: amore eterno? Ma figuriamoci. Magari iniziamo intanto con lo “sfrondare” un po’, le tonnellate di opportunismo, manipolazione e ipocrisia. Che poi ne riparliamo: tra un secolo.

  • 1248
    Golem -

    Buongiorno Rossana. Su “Repubblica” di oggi c’è un articolo che riguarda il boom e le aberrazioni del mercato dell’arte, soprattutto moderna ( perche è lì il punto di svolta tra ciò chè è arte e ciò chè fanno credere che lo sia) con argomenti che toccano anche i punti che abbiamo sfiorato nei nostri precedenti contatti.
    L’autore, Dario Pappalardo, parla dell’esplosione di questo mondo, dei personaggi che lo circondano e del giro d’affari, che a livello mondiale viene dopo la droga e la prostituzione. Di recente lo “pseudo artista” Jeff Koons, ha venduto una sua “opera” per 54 milioni di dollari.
    Ti anticipo questo post ripromettendomi di integrarlo, in risposta a quanto ti dicevo ieri. A dopo le 10. Buona giornata.

  • 1249
    rossana -

    M.,
    concordo sui post 1239 e 1241 (anche sull’arte: nel punto 3 del post a cui fai riferimento non mi ero soffermata a precisare la visione all’osso, che collima perfettamente con la tua).

    secondo me, la stessa lunghezza d’onda in coppia ha qualche possibilità di resistere al tempo se di fondo, soprattutto nei temperamenti, è uguale fin dall’inizio, che dovrebbe essere intrapreso da persone mature ed equilibrate. sempre con la prospettiva di una scommessa… ma senza darla per persa in partenza, altrimenti sarebbe forse preferibile non scommettere affatto…

    è un piacere interagire con chi ha idee così nette e chiare, anche se espresse in modo alquanto duro. mi sembra d’intuire che sei un uomo. non che il sesso sia importante in considerazioni che calzano in entrambi i generi: la mia è solo curiosità…

  • 1250
    rossana -

    Verità,
    “L’amore distruttivo, così diffuso, non è amore. E’ altro… E’ malattia.” – concordo: è sintomo di sanità mentale o di maturità sottrarsi nel più breve tempo possibile a qualsiasi sentimento che rechi più dolore che piacere (quello sessuale incluso).

    Golem,
    non è sull’arte che non concordiamo: è su quelli che tu definisci “pseudo-artisti” che, contrariamente a te, ho conosciuto e amato. mi sorprende che non l’abbia capito fin da subito.

    M.,
    scusa: ho espresso la mia intuizione sul tuo sesso prima di leggere i post successivi.

    mi dispiace per la sofferenza che hai patito per amore. il suo prezzo, talvolta, è davvero molto alto! e spesso ti cambia più di quanto vorresti…

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