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Uomini e donne che non si capiscono

di uqbardeva

Riferimento alla lettera: Conoscete il maschiese e il femminese? Due lingue che a scuola non si studiano. Però sono indispensabili perché i due sessi si capiscano. Passo molto tempo a spiegare ai maschi il femminese e alle femmine il maschiese. Ma a volte le mie spiegazioni non bastano, se non c'è un desiderio...
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Data di pubblicazione: 6 Dicembre 2010.

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Categorie: - Riflessioni

1.534 commenti

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  • 1151
    rossana -

    Giampaolo,
    “le donne, di oggi, sono particolarmente instabili emotivamente. E quando meno te lo aspetti “gli parte la brocca”. Che sia per un uomo, per un figlio, per qualsiasi cosa procuri loro emozioni tali da sconvolgerle nel loro io. Mancando loro in genere quella razionalità e linearità che è presente nella maggior parte degli uomini.” – concordo, attribuendone le ragioni all’illusorio tam-tam mediatico e a una sostanziale carenza di maturità complessiva, sia nei maschi che nelle femmine, che si scatena maggiormente nelle donne, avendo queste maggiori possibilità di migrare da fiore in fiore e maggior propensione al sogno rispetto alla realtà.

    secondo me, per millenni le donne non hanno potuto far altro che sognare, chiuse e costrette a tutto e di più. come possono, ora, scrollarsi di dosso, in quattro e quattr’otto, questa importante facoltà alternativa che in passato ha permesso alla loro psiche di sopravvivere? per di più se anche troppo favorita dall’attuale cultura, quasi del tutto priva di valori stabili e stabilizzanti, e da una situazione economica ancora relativamente favorevole?

    se desideri contattarmi in privato, puoi usare, avvertendomi, questo indirizzo mail temporaneo: carren2@gmail.com. per ragioni di salute e di famiglia, però, ti premetto fin d’ora che non sono in grado di garantire un comportamento corretto, in termini d’intensità e di continuità d’interscambio epistolare…

  • 1152
    Golem -

    Si Giampaolo, ma l’instabilità emotiva e’ una caratteristica soggettiva, non so se le donne di oggi lo siano come dici tu. Ma se lo sono forse e’ perché oggi se lo possono permettere, mentre ieri era più difficile. Mia moglie è stabile, è più equilibrata di me, ma se rivedo la sua famosa storia potrei darti ragione per le assurdità che ha fatto per quell’imbecille. Quindi potrei convenire con te che è l’occasione che crea quella situazione. Ma siamo sicuri che questa sia una “dote” solo femminile? Io non ci giurerei. Magari a noi può capitare per un bel culetto, o due occhi intriganti o un carattere disponibile, chissà. Il fatto e’ che mediamente noi maschietti ci fermiamo alla carrozzeria, salvo approfondire nel tempo le altre qualità del ” mezzo”. Una donna guarda e si innamora più degli “accessori” che rendono “originale” e unico (secondo lei) quel “mezzo” rispetto ad altri simili. Ma il risultato, pur seguendo strade diverse, può finire nello ” sbroccare”, sia al femminile che al maschile
    Io sono convinto che pur partendo da quelle istanze istintuali di genere, l’azione femminile e’ più “convinta” delle nostre, perché molto più articolata nell’integrazione tra istinti e ragione. Tuttavia, come ho avuto modo di dire, e almeno per quanto mi riguarda, quando un uomo passa dall’innamoramento all’amore (cosa piu’ rara che nelle donne) scopre un mondo che spesso (temo) le donne, anche nella massima buona fede non incrociano mai, dove l’uomo, pur amato, resta un mezzo per la realizzazione di quegli atavici e legittimi fini di cui tu sei rimasto vittima. Io credo che mia moglie sarebbe stata una straordinaria compagna per chiunque, imbecille compreso, se quell’uomo le avesse consentito di esprimere la sua natura amandolo per questo. Avrebbe vissuto anche in una tenda, gli avrebbe portato le arance e la biancheria in galera, allevando i figli con lo stesso amore che ha fatto con la nostra. E mai si sarebbe chiesta se la sua vita poteva essere diversa, solo perché ne vedeva di apparentemente migliori. Anche se, come ho scritto, in rari momenti di lucidità si vedeva vecchia e vestita di nero scalare le salite della citta’ dove viveva il suo” sogno” maschile. Questo perché lo stesso a quel punto le aveva concesso quello che lei ha cercato per anni. E ti assicuro anche che, conquistata la “vetta”, pur incontrandomi NON sarebbe scattata la scintilla tra noi due. Ma questo perché, anche se con un pirla, aveva avuto quello con cui VOLEVA fare nido e cuccioli. Gusti

  • 1153
    Valinda -

    Ciao a tutti,
    non sono riuscita più a scrivere ma vi ho letto con piacere.. ROSSANA un caro saluto e grazie per le tue parole e la tua comprensione. GOLEM forse da una parte hai ragione quando parli di un istinto atavico che porta una donna a legarsi ad un uomo che pure non la ricambia..altrimenti veramente certe dinamiche proprio non si spiegano sono d’accordo con te. ma come spiegare poi addirittura casi di donne che restano accanto e continuano ad amare uomini cattivi e violenti? in quel caso si tratta di dipendenza affettiva, amore malato o forse quell’amore è il solo che quelle donne hanno e ci restano aggrappate? o l’autostima va così sotto i tacchi e subentra solitudine, vergogna e queste donne vanno avanti fino a credere di non meritarsi di meglio e addirittura di sentirsi sbagliate e in errore loro? sono dinamiche complicate queste che non possono certo essere liquidate con poche parole. eppure queste situazioni esistono eccome e non sono certo casi isolati.

    non è questo il mio caso e penso neppure di tua moglie.. ma devo dire che anche la mia autostima è sotto i tacchi e sto compiendo un grande sforzo per scacciare i pensieri negativi. perchè non posso fare a meno di pensare che se lui non si è innamorato di me è perchè non sono abbastanza bella, magra, brillante, interessante..come invece è l’altra e questa cosa mi logora dentro. un’insicurezza, inadeguetezza che mi porto dietro da tutta la vita e che le delusioni sentimentali e la precarietà lavorativa e di vita in generale hanno aumentato. ne ho la consapevolezza lo so, ma tuttavia fatico ad uscire da questo tunnel e a costruirmi una rete solida su cui aggrapparmi.

    ma credo che alla fine la cosa migliore e più sana da fare sia ACCETTARE E ACCETTARSI, semplicemente. proprio come tu suggerisci a GIANPAOLO di accettare quel suo amore anche se al momento gli dà sofferenza.. allo stesso modo accettare le proprie mancanze, il proprio lato oscuro e i propri sentimenti per quelli sono anche se fanno un po’ soffrire. perchè a me pare che a cercare di scacciarli e combatterli sto peggio, disperdo energia e non trovo quiete.

    per quanto riguarda gli amori non ricambiati GOLEM, nel mio caso stavo bene con lui quindi è per questo che ho continuato a frequentarlo. e lui – a parte pochi casi di tensione tra di noi – l’ho sempre visto contento di essere con me e sorridente. e tutto questo mi ha portato sicuramente a “dimenticare” la realtà ricercando ogni volta quel benessere con lui…

  • 1154
    maria grazia -

    “In casi estremi, quando le rispettive posizioni sono inconciliabili e il dialogo è fallito, può essere preferibile che i figli si allontanino e seguano sé stessi piuttosto che continuare a sforzarsi in un’impresa che finirebbe di essere fallimentare per entrambe le parti.”

    infatti rossana per me è andata proprio così. alla fine mi sono dovuta allontanare perchè i miei genitori hanno fatto di tutto per impormi uno stile di vita, per farmi diventare quello che proprio non ero. non ho mai capito in che misura fossero più interessati a questo o alla mia felicità ( e per me felicità vuol dire LIBERTA’ DI POTER FARE LE MIE SCELTE, ovviamente sempre tenendo conto del rispetto per gli altri ). mio padre pur di vedere accontentate le sue richieste ( che a volte erano sottese, a volte palesi ed espresse in modo diretto ) mi ha persino elargito auto nuove e somme in denaro – che mi ha praticamente costretta ad accettare – nonostante la mia ferma opposizione. lui pensava forse che in questo modo mi avrebbe ACQUIETATA, che mi avrebbe indotta a rinunciare a certe decisioni che avevo intrapreso, e che si scontravano con i suoi piani. ma così non è stato. anche a fronte di questi importanti regali io poi ho deciso comunque di fare quello che REALEMENTE SENTIVO, DI SEGUIRE LA MIA STRADA, anche se “accidentata” e difficoltosa. perchè in quel momento era ciò che sentivo di fare. però mi dispiace che mio padre non lo accettasse, e che ne abbia sofferto. io gli volevo bene veramente e non ho mai voluto che stesse male per me! ma proprio non ho potuto andare contro la mia natura “anticonformista”, che mi ha fatto vivere fuori dagli schemi. o, per meglio dire, fuori da quelle “regole” che lui riteneva fondamentali: le figlie femmine devono vivere vicino ai genitori, devono per forza sposarsi ( anche se non sono innamorate dello sposo ) e mettere su famiglia, devono avere a tutti i costi una figura maschile che le guidi ( padre, fratello o marito ), non devono avviare da sole attività lavorative in proprio. IO HO FATTO ESATTAMENTE L’ OPPOSTO IN OGNI COSA. ma non l’ ho fatto per fargli del male, ma perchè così mi sentivo ! però mi sento in colpa lo stesso per la sua sofferenza e la sua “delusione”. si, a volte penso che sia stato questo a farlo ammalare di cancro… che sia stata, seppur indirettamente e non volutamente, “colpa” mia.
    comunque grazie rossana per i tuoi chiarimenti. un abbraccio anche a te !

  • 1155
    Valinda -

    …seppur un benessere momentaneo. lui con me è sempre stato una persona amabile, un amico sui cui contare e questo forse sì è cmq una forma di ipocrisia bella e buona da parte sua.. perchè cmq questa cosa ha fatto in modo che io mi affezionassi a lui nel tempo, in qualche modo mi ha tenuto legata. ma la sofferenza da parte mia c’è stata eccome, non dall’inizio ovvio…ma successivamente quando abbiamo iniziato a vederci di meno, poi le altre sue donne e il saperlo innamorato di un’altra.. con la quale al momento non è fidanzato, perchè si stanno frequentando e “vedrà come vanno le cose”.. bah, che cosa significa amare davvero lui secondo me ancora non lo sa nonostante abbia passato i 40 per questo forse non mi ha mai capito davvero, non ha mai capito davvero il mio amore e la mia sofferenza. o forse semplicemente se n’è fregato?

    io gli voglio bene ma certe cose, certe ferite non riesco proprio a perdonargliele. e il fatto di non avermi mai visto come la sua possibile ragazza, di non averci mai voluto nemmeno provare nonostante si stesse bene insieme e tutto mi fa male. lui si interessa sempre a come sto, se ho bisogno c’è o cmq cerca di esserci vuole essere nella mia vita da amico perchè no il sesso non è quello che vogliamo tra noi, nè io nè lui…ma io tentenno e cambio idea quasi ogni giorno.

    non so che fare, forse dovrei solo accettare che le cose stanno così perchè in questo momento difficile e fragile per me mi rendo conto che ho bisogno di averlo “vicino”..senza però superare certi limiti, quello no. proprio in virtù dei miei sentimenti non ce la faccio proprio mi sembrerebbe di sporcarli e basta.

  • 1156
    rossana -

    Maria Grazia,
    “in quel momento era ciò che sentivo di fare.” – aggiungerei: che in quel momento NON avresti potuto fare altrimenti, nonostante il forte conflitto. è proprio questo che intendo come istinto-bisogno di salvaguardare la propria identità innnanzi tutto, necessità che non lascia altre scelte quando si pone in termini di “gli altri o me stesso” (chiunque siano gli altri).

    per pura curiosità, mi dai, anche solo a grandi linee, un’idea della tua età e di quella di tuo padre all’epoca del vostro confronto, nonchè della sua durata?

    Valinda,
    per riuscire a chiarire la situazione, ma soprattutto di chiarirla a te stessa, ti suggerisco di scrivere su un quadernetto tutti i pensieri volanti di un certo rilievo che ti passano per la testa. anche senza rileggerli, il solo fissarli sulla carta al passaggio potrebbe esserti utile per acquisire maggior consapevolezza e maggior determinazione, sia in un senso che nell’altro in cui tu preferisca procedere. se al momento ti senti insicura, attendi che la tempesta di sabbia si plachi…

  • 1157
    Golem -

    Cara Valinda, continuando a leggere quello che scrivi, mi convinco di quanto sei una bella persona, e la cosa mi conferma come certi “amori” succedano proprio a persone come te, persone come lo è mia moglie per esempio.
    A proposito di quello che dici riguardo quelle donne che restano legate a uomini che non le amano, se non addirittura cattivi con loro, ricordo che quando ho scoperto quella vicenda di mia moglie con quel suo adorato mascalzone, non riuscendo a capire perchè una donna come lei potesse perdersi dietro uno del genere, cominciai a documentarmi. Per caso mi capitò un articolo che credo fosse della Aspesi, che trattava l’argomento in ragione di una rubrica sentimentale che la stessa giornalista tiene sul “Venerdì” di Repubblica. Riportava un brano tratto da un romanzo di uno scrittore americano contemporaneo. Se ricordo bene si chiamava Carver, e il romanzo titolava “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore”. Descriveva la scena di una cena tra amici la cui parte femminile era serenamente accoppiata con i rispettivi uomini. Ma una di queste, che aveva avuto un lungo rapporto con un uomo che la maltrattava, umorale, infedele e violento, e che alla fine si suicidò, confessava all’amica che era finalmente serena, ma non …felice.
    Nonostante i maltrattamenti,le botte e l’umoralità di quell’individuo, lei rimpiangeva quelle emozioni che questo, in maniera incomprensibile anche a lei, riusciva a darle.
    La Aspesi riportò questo stralcio del libro, per sottolineare il successo di una trilogia che ha venduto 100 milioni di libri tre o quattro anni fa, e che io ho citato più volte come un indicatore di certi “gusti” femminili in ambito sessuale. Titolo: ” Cinquanta sfumature di grigio, seguito da quelle del rosso e del nero. Cento milioni! Viene subito dopo la Bibbia.

    E’un “feuilleton” che parla di un storia d’amore con componenti soft sado maso, tra un brillante ma contorto quanto affascinante e ricco uomo, e una bellissima quanto sottomessa donna. Donna che nonostante le umiliazioni e i maltrattamenti pseudo amorosi a cui questo la sottoponeva, lo adorava come nessun uomo “normalmente” innamorato riuscirebbe ad essere.
    Nessuno ha indagato sul perchè storie romanzesche come quella di Carver o la trilogia, potessero muovere l’interesse di cento milioni di lettrici, quasi come il bisogno di rivedersi nei panni delle protagoniste.
    Certo, forse la tua storia o quella di mia moglie non disponevano di uomini simili a questi, nè per fascino nè per >>>

  • 1158
    maria grazia -

    “le donne, di oggi, sono particolarmente instabili emotivamente. E quando meno te lo aspetti “gli parte la brocca”

    scusa giampaolo…
    ma sei proprio sicuro che questa affermazione non sia invece molto più riconducibile AGLI UOMINI DI OGGI ? parlo in generale ovviamente ! però io ti potrei menzionare centinaia ( forse anche migliaia ) di casi di uomini che improvvisamente e senza “segnali di preavviso” hanno mandato all’ aria tutto quello che si erano costruiti in una vita, o equilibri faticosamente conquistati. e questo senza un valido “perchè”. tralasciando la mia storia personale ( che pullula di personaggi maschili di questo tipo ) o quella delle mie amiche e conoscenti donne, cui ho per anni “lenito e rinfrescato” le ferite per gli stravolgimenti che questi “signori” infliggevano loro, ti racconterò la storia di mia zia Anna, la sorella più piccola di mia mamma. mia madre oltre a lei ha altre quattro sorelle, ma nessuna è bella come Anna. quando era giovane vedendo il suo aspetto tutti le suggerivano di intraprendere la carriera di modella; ancora oggi che ha più di 50 anni, mia zia è ancora bellissima. era sposata con mio zio “Paolo” ( è un nome di fantasia, poi capirai il perchè ). come tutte le giovani coppie, all’ inizio hanno lottato un pò per crearsi un avvenire, ma con gli anni mio zio era diventato un imprenditore di successo, tanto da diventare ricchissimo, e con mia zia avevano raggiunto uno status che tutti gli invidiavano. avevano avuto due splendidi figli ( i miei cuginetti ) e anche mia zia lavorava. insomma tutto andava per il meglio. dopo un pò mio zio ha la bella pensata di far chiudere il negozio di parrucchiera che gestiva mia zia ( perchè era geloso degli uomini che vi transitavano davanti per guardarla, dice lui… ), così Anna rimane senza lavoro. in più lui comincia a frequentare assiduamente le bische e i casinò, le donne di malaffare, prende il vizio della cocaina, comincia a far tardi tutte le notti mentre mia zia lo aspetta in lacrime ! insomma, morale della “favola”, in poco tempo mio zio ( che ora è L’EX MARITO DI ANNA ) dilapida tutto quello che aveva accumulato e si trova sul lastrico. si indebita al punto tale che perdono l’ attico in cui vivevano ai “tempi d’ oro” e finiscono a vivere in appartamenti separati. mio zio in affitto, e mia zia presso suo figlio, che intanto si era trasferito per conto suo….

  • 1159
    maria grazia -

    …. insomma… a mio zio era proprio “partita la testa” ( come dici tu ), distruggendo la sua vita e quella della sua famiglia, che ora si trova in serie difficoltà !
    tutto questo per farti capire che essere o meno una donna moderna piuttosto che “antica” non ha nulla a che vedere con l’ affidabilità di un soggetto femminile, come non dipende dal sesso con cui si nasce. da cosa dipende allora ? difficile dirlo… MA DI SICURO NON DALL’ ESSERE DONNA ( O DONNA MODERNA ) !
    torno a ripetere che ti ho riportato solo l’ esempio di mio zio, anche perchè è un caso emblematico, ma le storie delle donne che conosco e la mia stessa storia di vita SONO PIENE di uomini incoerenti e inaffidabili che sono incapaci di creare qualcosa di concreto e che non sanno proprio cosa vogliono. ma non lo dico perchè alla fine “non hanno voluto ME”, MA PERCHE’ PROPRIO NON LO SANNO ! come il mio ultimo fidanzato, un ragazzo rumeno più giovane di me che SONO STATA IO A LASCIARE. HO DOVUTO FARLO ! perchè a fronte di tutte le belle parole e le belle promesse che mi ha fatto all’ inizio, si è rivelata una persona totalmente FUORI DI TESTA ! diceva di volere un lavoro, ma faceva di tutto per non lavorare. e voleva che nemmeno io lavorassi ! pur essendo uno che non è in grado di vivere “da povero” perchè comunque aveva le sue pretese… diceva di amarmi, ma mi trattava come uno straccio. diceva di essere d’ accordo con i miei progetti ( crearci una stabilità per il futuro nella prospettiva di una futura famiglia ) ma poi mandava regolarmente in pezzi ogni tentativo ( sopratutto mio ) di migliorare le cose.
    siccome l’ ho aiutato nel momento del bisogno, me lo ha addirittura RINFACCIATO, dicendo che in realtà volevo manipolarlo e comandarlo ! MA CI RENDIAMO CONTO ???? io ti tiro fuori dalla merda e tu mi devi incolpare per questo ?????? insomma… SI COMPORTAVA ALL’ OPPOSTO DI QUANTO DICHIARAVA, E QUELLO CHE GLI ANDAVA BENE OGGI VENIVA CANCELLATO DOMANI ! se oggi diceva blu, domani diceva giallo !.. un individuo del tutto incomprensibile… insomma giampaolo concludendo… nei rapporti con gli uomini sono sempre stata IO quella stabile e concreta, quella decisa e lineare, e la stessa cosa vale per le donne con cui ho avuto a che fare nella vita ! per questo faccio parecchia fatica a DIGERIRE le tue teorie sulle donne !

  • 1160
    Golem -

    >>> “cattiveria” del genere che i due autori descrivevano nei loro lavori, ma quello che accomuna le vostre a quelle romanzesche storie è il sottile “sadismo” che quei vostri uomini vi fornivano, e che EVIDENTEMENTE riusciva gradito.
    Un maschio medio,(salvo casi patologici, non infrequenti comunque)non accetterebbe mai una relazione di quel genere. Una donna può farne la ragione della vita.
    Il tuo ex è comprensivo, amabile e attento, ma non di meno NON ti ama, mentre sa che tu lo ami. Il tizio di mia moglie forse non era così empatico come il tuo, ma era più furbo. Non è che la maltrattasse fisicamente, no: giocava sulla disponibilità della ragazza che pur di non perdere le speranze si accontentava di “gentilezze” che da un altro uomo, meno sentito di questo, sarebbero state considerate semplici atteggiamenti di “educazione”, non so se mi sono spiegato.
    Era il “valore” che lei dava a quel cretino di cui si era innamorata che le facevano vedere come diamanti quei pezzi di fondo di bottiglia che riusciva ad offrirle quando capitava. Come si fa con i mendicanti. Ed è così che era finita per sentirsi per essere stata “rifiutata” da chi, per motivi razionalmente incomprensibili, lei voleva per la vita.
    Mi sembra di capire che tu ti senti “meno attraente” di quelle donne che lui frequenterebbe in attesa di trovare il modello che fa al caso suo. Io non credo che tu sia brutta per niente, non lo sei sicuramente come animo e questo già basta. Ma mia moglie, te lo assicuro, era ed è una fi.. mondiale. Ex ballerina, prima classica poi moderna, bionda, alta e slanciata, e puoi immaginare quanti “bally boy” (così li chiamano le ballerine i mosconi che girano all’uscita dei teatri)le ronzavano intorno. Insomma, puoi crederci o no, lei si sentiva…brutta. Riesci a immaginare perchè? Se ha cambiato in parte idea è perchè, come dice lei, con me ha trovato chi l’ha valorizzata, ma malgrado la sua straordinaria cultura e intelligenza, temo che si sentisse anche un pò stupida, e non c’è da meravigliarsi.
    Allora, i due visti l’una accanto all’altro era come vedere Sharon Stone e Roberto Benigni, perchè veramente molto somiglianti a questi tipi fisici. Immagina che abbinamento! Ok ma lui era un cervello? Ho scritto dei successi che ha avuto, anche in tempi non sospetti, leggi e capirai che veramente quella donna di allora aveva una “salumeria” sugli occhi.
    Malgrado tutto questo, lo ricorda con affetto: Carver docet.
    Che vuoi che ti dica, anche per la tua storia. Inspiegabile

  • 1161
    Giampaolo -

    Bè Golem, credo sia un dato di fatto che le donne vengano molto più coinvolte degli uomini da stati emotivi, quali che essi siano.
    Dici bene, a noi uomini può capitare un bel “culetto”. Ma ci sono due situazioni: la prima, che il “culetto” rimane “bel culetto” e lì finisce. La seconda che si cerca di conquistare “il bel culetto”. Ma una volta conquistato lì finisce. Ed è la solita storia dell’uomo che tradisce solo per sesso (ma non capita mica a tutti). La terza situazione è che non si vede solo “il bel culetto” ma si vede altro e ci si butta fitti verso la nuova situazione. Ma la terza ipotesi è alquanto improbabile per un uomo che ama la propria moglie.
    Una donna, non c’è niente da fare, si lascia coinvolgere emotivamente, molto di più di quanto succeda ad un uomo.
    Visto Rossana ? E’ una donna, e anche molto equilibrata. Eppure non mi da torto. Così come non mi danno torto tutte le donne con le quali mi sono confrontato, dal vivo nel corso degli anni.

    Ciao Rossana, grazie della mail. Ti scrivo subito !

  • 1162
    Golem -

    Maria Grazia, sicura che quel tuo ex fosse rumeno e non… portoghese? Anche a una come te e’capitato lo scioperato vedo. Non e certo una razza in via d’estinzione. Ciao.

  • 1163
    maria grazia -

    “Visto Rossana ? E’ una donna, e anche molto equilibrata. Eppure non mi da torto. Così come non mi danno torto tutte le donne con le quali mi sono confrontato, dal vivo nel corso degli anni.”

    giampaolo
    anch’ io riconosco le grandi qualità di rossana e questo malgrado il suo vissuto personale ( nel quale secondo me non è stata valorizzata quanto meritava, almeno stando a quello che lei ci ha raccontato ). ma ho come l’ impressione che tu tenda a definire “equilibrate” solo le donne che ti danno ragione e questo, perdonami, è un grosso limite, ed è anche sintomo di quella stessa “emotività” che tanto attribuisci al genere femminile. La mia è una semplice osservazione e non vuole essere una critica.

    “per pura curiosità, mi dai, anche solo a grandi linee, un’idea della tua età e di quella di tuo padre all’epoca del vostro confronto, nonchè della sua durata?”

    rossana, ti devo dire che io e mio padre ci scontravamo DA SEMPRE, da quando io ero bambina, proprio in virtù del nostro diverso modo di vedere le cose. lui poi è sempre stato un pò sopra le righe, era un uomo stravagante nei comportamenti e che si faceva notare quando andavamo in giro a passeggio. io da piccola ci “soffrivo” perchè avrei voluto un papà più “normale”, che non faceva voltare la gente per strada con i suoi numeri, le sue battute, i suoi proclami sulla società e sul mondo di oggi, che lui definiva sporco marcio e vizioso ( mio padre era filo-fascista ed un convinto tradizionalista )…. ma gli volevo lo stesso un gran bene e gli ero molto legata. anche perchè mi coccolava e mi viziava come un principessina. tra me e mio padre c’erano trent’anni di differenza, e il culmine dei nostri scontri è arrivato al compimento dei miei 30 anni di età, quando lui probabilmente si aspettava che “finalmente” avrei messo la “testa a partito” e mi sarei “sistemata” con il matrimonio, i figli, ecc… pensa che ogni tanto mi presentava persino uomini che secondo lui avrebbero potuto essere per me dei potenziali bravi mariti: ovviamente tutti rigorosamente bruttini, insignificanti, insulsi, ma con un buon lavoro e una situazione stabile. invece, un pò per mia indole un pò per le circostanze, ho continuato imperterrita con la mia vita da “ribelle”. negli anni successivi la sua rabbia ha ceduto il posto ad una quieta rassegnazione, finchè purtroppo si è ammalato gravemente, ma sono sicura che non ha mai superato del tutto la delusione nel vedere che le cose non sono andate come lui avrebbe voluto.

  • 1164
    Giampaolo -

    Maria Grazia, mi hai portato esempi di uomini già di per sé “bacati”! Da come racconti, tuo zio, con rispetto parlando non è uno instabile emotivamente, ma uno proprio non affidabile. Così come mi sembra di aver capito il ragazzo rumeno. Mi pare che già in partenza fosse un tipo poco affidabile.
    Io parlo di donne comunque di una certa serietà ed affidabilità che di punto in bianco si dimostrano instabili, ma solo emotivamente ben inteso.
    Ho conosciuto anch’io uomini come tuo zio. E noi uomini che li conoscevamo li abbiamo esclusi dalla nostra vita perché non hanno avuto un buon comportamento.
    Poi non ti capisco, ti vai a cercare uomini con il lanternino: uno che non lavora, e che non ha voglia di farlo, e che ti racconta una marea di stronzate. Guarda che non sono mica tutti così !

  • 1165
    Giampaolo -

    Maria Grazia, sul fatto che Rossana sia una donna equilibrata non credo vi siano dubbi.
    E chi é equilibrato é anche saggio. E quindi il fatto che una persona tanto equilibrata come lei approvi spesso (non sempre) quello che dico, mi da la conferma che forse non dico cose così sbagliate.

  • 1166
    maria grazia -

    giampaolo scusa ma…. EVIDENTEMENTE MI SONO SPIEGATA MALE ! O TU NON HAI CAPITO !! … guarda che mio zio MICA E’ NATO COSI’. prima di perdere la testa in quel modo era sempre stato un uomo responsabile, laborioso, serio, lontano dalle cattive abitudini ! quindi, checchè tu ne dica, possiamo tranquillamente parlare anche in questo caso di persona SERIA che improvvisamente perde la brocca ! per quanto invece riguarda il rumeno, ti assicuro che quando l’ ho conosciuto lavorava regolarmente come muratore e tutti i suoi colleghi me ne avevano parlato bene, sia in termini umani che lavorativi. e condivideva tranquillamente con altre persone l’ appartamento in cui abitava ( prima di venire a vivere con me ) senza fare tante storie ! si vede che trovando la “boccalona” italiana aveva perso la testa, e aveva pensato bene di approfittarsene trasformandosi da ragazzo umile e responsabile a bamboccio pretenzioso…
    giampaolo, che ti piaccia o no, l’ incoerenza e l’ imprevedibilità appartengono ANCHE AL MASCHIO !

    golem
    no IL MIO LENONE era rumeno, garantito ! con discendenze russe 🙂
    devo dire che la storia di tua moglie con il LENONE PORTOGHESE per certi versi mi ricorda un pò quella che ha interpretato Sharon Stone ( a cui pare tra l’ altro che tua moglie assomigli ) nel film “Casinò”, in cui la Stone impersonava una ragazza che viveva di espedienti e vicina agli ambienti della malavita. essendo bellissima, oltre che furba e intelligente, questa “fata degli anni 80” riusciva sempre ad arraffare soldi da qualche “tacchino” che perdeva la testa per lei, e la gran parte dei soldi ricavati li elargiva poi generosamente all’ uomo con cui conviveva, una sottospecie di pappone scansafatiche e dedito a vizi vari ( tra cui polverine di colore chiaro ), che non la amava ma sapeva incantarla, la usava per i suoi comodi, e che era inferiore a lei sotto i punti di vista ( estetico, culturale, intellettivo e caratteriale ). ma lei aveva stranamente eretto questo scarto sociale a proprio mito personale…. ovviamente la storia di tua moglie – rispetto alla protagonista del film – è diversa in quanto a personalità e scelte di vita, ma è davvero simile al racconto di questo film se riferita al tipo di relazione che tua moglie si è trovata a vivere con il tizio portoghese prima di mettersi definitivamente con te.
    un caro saluto

  • 1167
    maria grazia -

    giampaolo
    penso anch’ io che rossana sia una donna assolutamente equilibrata, e anche molto intelligente, ma penso anche che sia eccessivamente tollerante verso certe convinzioni errate degli uomini o verso alcuni loro atteggiamenti sbagliati. convinzioni ed atteggiamenti espressi da te e da altri utenti maschili qui nel forum. leggendo rossana percepisco in lei una donna molto dolce e sensibile, con valori e convinzioni ben radicati, alcuni dei quali risultano forse un pò superati per noi donne di oggi, ma sono comunque del tutto rispettabili e questo l’ ho sempre detto anche in altre occasioni. forse rossana ti da sempre ragione proprio in virtù di questi “vecchi codici” che oggi – obiettivamente – non valgono più nei rapporti tra i due sessi. e difatti è l’ unica donna ( almeno attualmente ) a sostenere le tue tesi qui nel forum. secondo me dovresti riflettere su questo, e non solo pensare che siccome una donna come rossana ti da ragione allora automaticamente vuol dire che HAI RAGIONE IN SENSO ASSOLUTO…

  • 1168
    Golem -

    MG, se pensi che il progetto di vita di quell’ eroe, che si sentiva un genio incompreso, era di trovare una moglie ricca ( infatti prediligeva americane, inglesi o olandesi) che lo mantenesse, come ambizione, puoi intuire la qualità dell’uomo. Eppure riusciva a rimorchiare, apparendo pure una simpatica canaglia a quanto pare. Io non ho mai permesso neppure alla più sfigata delle mie frequentazioni femminili di pagarmi la cena, e ancora oggi con mia moglie mi sento in imbarazzo se siamo in un locale e capita di usare la sua carta di credito. È più forte di me, forse e’ un complesso.
    Non so, dei mentecatti che trovano chi gli muore dietro, e’ inspiegabile. Certe volte vorrei farmi trasferire per un giorno quelle teste femminili, per “sentire” cosa succede in quei cervelli perché possano trovare interessanti mezzi uomini di quella specie, che riescono a permettersi anche di tenere il piede in due o più scarpe, come faceva quel morto di fame. Ma non per invidia di femmine che non sono mai mancate, ma solo per capire da dove arrivi tutto quel fascino. Una curiosità scientifica, nient’altro.
    Ricordo che l’ultima volta che siamo stati in Portogallo, mia moglie seppe dalla comune amica che la teneva informata di come andavano le cose del suo pupillo, che l’eroe aveva gli aveva fatto sparire il portafogli mentre erano in spiaggia, e lei durante il bagno gli aveva chiesto di controllarle la borsa. Lo ha fatto, a modo suo e ha detto pure che non si era mosso mentre lei era in acqua. Un co....... Pensi che lei avesse lasciato il portafogli a casa? No perché prima di andare al mare lei gli aveva “prestato” qualche migliaio di “escudos”.
    Ciao cara.
    P. S. Ma davvero la Stone ha fatto un film con quella trama? Vuoi vedere che hanno preso l’ispirazione dai due, durante un viaggio a Lisbona dello sceneggiatore?

  • 1169
    maria grazia -

    golem
    tu ti chiedi, CI CHIEDI, perchè noi donne spesse volte ci intestardiamo dietro a questi soggetti … le risposte possono essere tante. come giustamente hai detto anche tu, la ragione principale è che la donna, per sua natura istintuale, è predisposta a vivere rapporti sacrificali nei quali cerca, più o meno inconsciamente, di riscattare il compagno “carente”. gli uomini non hanno questi istinti salvifici, o se li hanno sono molto più attenuati. se anche un uomo si innamora di una donna per lui cattiva e problematica, magari non riesce a eliminare del tutto i suoi sentimenti ( è comunque un essere umano ) ma bisogna ammettere che rispetto ad una donna guarda alla situazione con più distacco e obiettività, non tende a “mitizzare” la figura scapestrata che gli si ritrova accanto, ma anzi ne sottolinea i difetti anche oltre il dovuto, ribadendo a tutti il suo status di “vittima” per trovare sostegno dall’ esterno. una donna invece è capace di difendere il peggiore degli assassini di fronte al mondo intero se se ne innamora perdutamente ! le donne che tendono a vivere questi amori in maniera ripetuta ( cioè più volte nella vita ) hanno sicuramente alle spalle un vissuto familiare difficile in un ambiente che in qualche modo le ha “castrate” o sminuite. quindi il rapporto difficile con il bastardo nullafacente potrebbe essere una sorta di “sfida” che la donna cerca per vedere se vince la sfida, riuscendo così a dimostrare il suo valore… un’ altra ipotesi potrebbe essere che la donna pensa di valere poco, e quindi istintivamente pensa che chi la ama di un amore vero debba a sua volta valere poco, per apprezzare una creatura così insignificante; ma può esserci anche il caso opposto : una donna si ritiene talmente VALIDA E CONVINCENTE che pensa di poter cambiare chiunque. e a differenza del caso precedente, qui ci troviamo di fronte a una forma di “narcisismo”: IO TI AMO, QUINDI TI CAMBIERO’ IN VIRTU’ DI QUELLO CHE SONO E DI QUELLO CHE SENTO.

    tornando al film con la Stone, non è da escludere che lo sceneggiatore si possa essere ispirato alla storia di tua moglie … 🙂 😀

    ti riporto una scena del film che ho menzionato e in cui compare Sharon Stone con questo soggetto, che nell’ interpretazione assume l’ identità di tale LESTER DIAMOND ( notare nella scena la disperata difesa della donna a favore del tizio, punito dai “bravi ragazzi” della mala ):

    https://www.youtube.com/watch?v=eEcT1GdHvkk

  • 1170
    maria grazia -

    “MG, se pensi che il progetto di vita di quell’ eroe, che si sentiva un genio incompreso, era di trovare una moglie ricca ( infatti prediligeva americane, inglesi o olandesi) che lo mantenesse, come ambizione, puoi intuire la qualità dell’uomo”

    La cosa golem non mi stupisce affatto, conoscendo bene ( specie dopo l’ esperienza con il rumeno/russo ) questa tipologia di “uomini”. la loro è una vera e propria professione ( la professione del profittatore )anzi di più: è una filosofia di vita, una specie di “arte” che hanno raffinato nel corso degli anni con sapiente maestrìa. loro sanno individuare a istinto le donne più vulnerabili alle loro messe in scena, e che sono di solito quelle che stanno attraversando un momento difficile dal punto di vista emotivo. sanno che atteggiamenti adoperare, che parole usare, come devono comportarsi per sortire un certo risultato. finchè ti accorgi ( talvolta dopo anni ) di aver dedicato la tua vita a un IMPOSTORE, a un uomo da niente, ad un individuo che non ha mai pensato nemmeno per un attimo di dare valore a quello che tu come donna stavi provando. io mi sono “svegliata” in tempo e ho smascherato in pochi mesi il rumeno, anche perchè la sua recita era davvero maldestra e palese. probabilmente è ancora alle prime armi, deve ancora farsi le ossa, e di certo l’ incontro con me lo ha preso in contropiede perchè magari non si aspettava che una donna italiana ancora giovane e interessante potesse accorgersi di un “povero ragazzo immigrato in un paese straniero e ostile”…come lui amava atteggiarsi. ma se fosse stato più furbo e più abile, forse avrebbe creato ancora più danni nella mia vita di quelli che mi ha effettivamente causato, specie a livello economico. non ti sorprendere quindi del fatto che questi tizi risultino a tutti ( e in particolare alle donne ) come “simpatiche e irresistibili canaglie”, o addirittura come dolci cuccioli da trarre in salvo contro il mondo cattivo.. ( il “mio” rumeno – con la sua aria innocente, i suoi capelli biondi e il suo visino angelico – riusciva ad apparire così a tutti quelli che lo incontravano ). peccato che a lungo andare ho scoperto che le sue aspirazioni di vita sono tutt’ altro che angeliche…e tutte RIGOROSAMENTE LONTANE DAL DURO LAVORO! una volta ha persino detto che non gli dispiacerebbe aprire un bordello per fare un pò di soldi ! …..ero rimasta letteralmente BASITA da questa affermazione, e dalla naturalezza con cui l’ aveva espressa.

  • 1171
    Golem -

    Guarda MG, io sono arrivato a pensare che ci sia qualcosa di più delle plausibili spiegazioni che dai tu. Come dicevo, prima di scoprire l’esistenza di questo mondo femminile attraverso la vicenda di mia moglie, non mi ero mai soffermato su questi aspetti “inquietanti” della psiche femminile. Mi è tornata in mente la storia di un assassino, che assieme a degli amici violento’ tre ragazze al Circeo e ne uccise una. Un certo Izzo che da giovane, nel ”75, aveva già un aspetto poco raccomandabile e dopo trent’anni di carcere, ingrassato, laido e con lo sguardo da sadico spiritato, venne messo in libertà provvisoria. Durante la detenzione, come succede a tanti efferati assassini, conobbe, tra le altre, una delle donne che gli scrivevano (!). Credo fosse l’ex moglie di un mafioso. Scarso forse, per lei.
    Una volta in libertà, questa donna, che aveva una figlia poco più che ventenne, lo accolse in casa sua alle porte di Roma tanto che fecero un servizio al TG per l’occasione. Cuore d’oro? Mah.
    Fu quella la prima volta che mi feci la domanda che da mesi ripropongo su questi forum, anche se per un delinquente fantozziano come quello di mia moglie.
    Be’, vuoi sapere come venne ricambiata quella strana “generosità” ? Izzo uccise tutt’e due le donne, se non ricordo male seppellendole nel prato contiguo all’abitazione. Poi mi capito’ di vedere un documentario americano dove intervistavano diverse donne che avevano SPOSATO ergastolani, pluriomicidi e violentatori psicopatici, ma NON prima che lo diventassero, ma proprio perché lo erano diventati. Se ne erano innamorate in seguito ad un’interpretazione del tutto personale di quelle gesta, che ha fatto scattare in loro l’interruttore dell’amore. E ti assicuro che apparivano lucide e convinte nel loro sentimento e non c’era voglia protagonismo nelle parole e nei concetti che esprimevano riguardo la loro scelta.
    Il fenomeno era tale che hanno realizzato un documentario come dicevo.
    Io non sono un maschilista, lo sai bene, ma non ricordo un solo uomo che abbia potuto fare cose del genere, neanche se l’assassino fosse Sharon Stone, visto che è diventata una pietra di paragone dei miei post. Magari un maschio fingerebbe l’amore per farsela prima o poi, ma mai darebbe il resto della vita a un mostro pluriomicida come hanno dichiarato quelle donne.
    C’è qualcosa di più di quello che si dice intorno all’argomento, Maria Grazia. Che sia un delinquente da strapazzo come il portoghese o uno come Izzo, e’ il MALE che è sexy.

  • 1172
    maria grazia -

    “C’è qualcosa di più di quello che si dice intorno all’argomento, Maria Grazia. Che sia un delinquente da strapazzo come il portoghese o uno come Izzo, e’ il MALE che è sexy.”

    come sempre golem hai centrato il punto ! avrei voluto aggiungere anche questa considerazione al mio ultimo commento, ma non ho fatto in tempo prima della modifica. a prescindere dalle intenzioni del farabutto, a prescindere da quanto finga o da quanto i suoi atteggiamenti sprezzanti siano spontanei, non c’è niente da fare !.. questi soggetti esercitano sulle donne ( ma non solo ) un fascino “diabolico” e irresistibile. potrai facilmente notare i numerosi commenti di elogio o anche vere e proprie dichiarazioni di amore negli spazi web dedicati a noti criminali. questi commenti in rete hanno sostituito la corrispondenza cartacea che una volta veniva fatta pervenire nelle patrie galere a banditi del calibro di Renato Vallanzasca. e, come tu stesso hai notato, il crimine maschile viene in qualche modo sempre elaborato e “compreso” più facilmente del crimine femminile. tutte noi ( noi donne ) siamo sensibili al fascino del BASTARDO, e chi lo nega è un’ ipocrita. ognuna di noi ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA si è innamorata follemente di uno di questi personaggi. certo io non potrei mai accettare di relazionarmi con un massacratore e seviziatore di donne come uno di quegli schifosi del crimine del circeo ( conosco bene tutta la storia di Izzo e compagnia, compreso il tragico e più recente epilogo riguardante la sua ultima “fiamma”, brutalmente ammazzata insieme alla figlioletta ). però quando vivevo a Roma ho conosciuto personalmente un ex terrorista degli anni di piombo, che dopo aver scontato 30 anni di carcere per i crimini commessi ora gode della libertà insieme a sua moglie ( che lo affiancava nei suoi reati e che è stata anch’ ella condannata ). posso dire che tra noi era nata una vera e propria amicizia, e me ne ero proprio profondamente innamorata ! anche se questa passione non si è mai concretizzata fisicamente. lui però è tutt’ altro che un individuo scadente, sia fisicamente, che intellettualmente, che umanamente. paradossalmente, se mi devo basare su come IO l’ ho conosciuto, posso dire che tra tutti gli uomini che ho incontrato nella vita è in assoluto il più gentile, educato e sensibile. solo che in quegli anni di follia aveva ben pensato di gettare alle ortiche le sue brillanti capacità per dedicarsi alla lotta a mano armata, con tutte le tragiche e terribili conseguenze.

  • 1173
    maria grazia -

    @golem
    al di là delle qualità umane che ho riscontrato in questo soggetto conoscendolo da vicino, rimane comunque il fatto che sono stata spinta a conoscerlo anche e sopratutto perchè incuriosita dalla sua storia criminale…

  • 1174
    rossana -

    Maria Grazia,
    ribadisco che, considerando non solo i difetti dei miei partner ma anche i miei, sono più che soddisfatta di quanto ho avuto in amore. se, a suo tempo, ho pagato un prezzo abbastanza elevato, questo è stato soltanto dovuto alla stupida idea che un amore, per essere vero, dovesse durare per sempre. tutti gli amori finiscono o, nella migliore delle ipotesi, si stemperano in affetto, che spesso non ha più che un lontano riverbero dell’iniziale sentimento (cosa successa anche nella mia seconda, felicissima, esperienza, a cui è mancato unicamente il riconoscimento sociale). la sofferenza che ora vivo deriva da altra fonte.

    alcune inclinazioni di fondo tra noi sono tanto simili da apparire quasi in fotocopia. negli anni ’60 ero di certo molto avanti nella visione della vita di coppia rispetto alle mie coetanee (non hai idea di cosa mio figlio ed io abbiamo subito nel mio paesino a causa della mia separazione agli inizi degli anni ’80). il mio ex marito, poi, aveva una visione che sarebbe ancora oggi avanzata persino nei confronti delle convivenze.

    questo non significa, però, che, ora come allora, non possa essere critica in alcuni aspetti relativi alle donne, sia quelle di ieri, che si sposavano per “fare le signore”, come quelle di oggi, a mio avviso, troppo egocentriche. non credo che la mia età influisse in passato, come forse nemmeno troppo oggi. non potresti essere tu e le donne a te simili, di qualsiasi età, a pretendere troppo dall’altro sesso? non sarebbe, forse, più sospetta una mia posizione che si schierasse sempre e comunque dalla parte delle donne? ognuno ha una sua opinione: nessuna è assoluta, basata su dati obiettivi atti a prevalere sulle altre. la si sostiene e basta, non importa se in 3 o in 300, se maschi o femmine. dovrebbero essere tutte rispettate, senza fare dietrologia su chi le esprime, altrimenti saresti forse più tu che non altri spesso in minoranza.

    quanto al tuo senso di colpa nei confronti della grave malattia che ha colpito tuo padre, 30 anni di differenza (quasi 2 generazioni) possono essere molti in una persona che tende a restare la stessa nel tempo. non tutti si adattano a evoluzioni sociali, che sono state rapidissime negli ultimi cinquant’anni in tutti i settori ma soprattutto in ambito femminile. forse avevate caratteri simili, con la reciproca pretesa che l’altro si adattasse al vostro. non ci pensare più: mettiti il cuore in pace, in quanto, comunque sia stato, per te non era possibile fare diversamente.

  • 1175
    rossana -

    Angy,
    il confronto, se evita il testa a testa a due, su opinioni soggettive, come fortunatamente è avvenuto in questo thread (cosa molto rara, semplici bordate distruttive escluse), è un’ottima occasione per ampliare i propri punti di vista, se non per modificarli.

    Il tuo post mi ha permesso di capire con maggior chiarezza perché parecchie donne, magari sessualmente focose prima del matrimonio o della convivenza, tendono a lasciar cadere il sesso dopo pochi anni, dopo la nascita di un figlio oppure nell’imminenza della menopausa. Nel primo caso, si dimostrano “attive a letto” per accalappiare un maschio mentre negli altri, e sono i più numerosi, ricadono semplicemente nei ritmi genetici del loro genere: assolto il compito primario della procreazione, oppure fine della possibilità di procreare = minor interesse agli amplessi. Cosa che urta alquanto con l’ideale sociale del “per sempre”, se non affrontata con spirito di sacrificio da entrambe le parti ma soprattutto da parte della donna, per tenersi un uomo (un tempo praticamente imposto dal “dovere coniugale”, oggi forse, invece, precisa scelta femminile, sperabilmente non troppo forzata dall’uomo).

    Immagino che le parole “spirito di sacrificio” usate in questo contesto possano destare sensazioni spiacevoli negli uomini che leggono. Non è che le ho usate appositamente ma soltanto per opporre ad esse, se possibile, un sano erotismo, che dovrebbe essere stato acquisito dalla coppia nel tempo, in sostituzione dell’istintivo impulso sessuale, destinato ad affievolirsi. In questo ambito mi sa che la quarantenne disinibita nella sua tarda maturità di coppia possa offrire di più della donna che oggi è più avanti negli anni. L’erotismo non è soltanto sesso ma non sono nemmno molti gli uomini che vi pervengono, poco a poco.

    Mi piacerebbe anche sapere, se ti va, 1) cosa pensi delle attuali donne di 30-40 anni; 2) come interpreti l’inconscio desiderio femminile di essere sottomessa al maschio, sia fisicamente che psichicamente, e 3) l’attuale attitudine, precipuamente femminile, di interrompere una relazione amorosa addebitando tutte le colpe all’uomo, colpe a cui in precedenza mai era stato fatto cenno più di tanto. Ho alcune idee in merito, a largo raggio, che mi piacerebbe poter confrontare con le tue.

    a presto, spero…

  • 1176
    Giampaolo -

    Bè Maria Grazia, da come descrivi tuo zio, e quello che ha fatto successivamente, non mi pare possa trattarsi di uomo laborioso e pieno di virtù. Un uomo con principi sani non perde la brocca in quel modo. Evidentemente nascondeva questo suo lato.
    E comunque, perdonami Maria Grazia, ma non ne esistono molti di questi uomini. Li ho conosciuti anch’io sai ? Questo genere di uomini viene quasi sempre allontanato da altri uomini, amici e conoscenti, che non approvano, anzi condannano queste situazioni.
    Io, comunque, parlavo instabilità emotiva, particolarmente in relazione a sentimenti. La donna è molto più soggetta a queste situazioni, l’uomo è molto più stabile, grazie soprattutto alla sua razionalità che alla donna manca quasi completamente, soprattutto nell’ambito della sfera affettiva.
    Tu stessa, in relazione a quanto scrive Golem citando il criminale Izzo, confermi il fatto che una donna può facilmente innamorarsi di un criminale, poiché affascinata dal crimine stesso.
    Perdonami Maria Grazia, ma se noi uomini vediamo un nostro amico che si innamora di una criminale, lo prendiamo per deficiente. Se mi innamoro di una donna lo faccio per le sue qualità, che possono essere fisiche e caratteriali. Non certo perché compie atti di crimine.
    L’istinto è istinto ok, ma bisogna essere in grado di distinguere il bene dal male.
    Il male è sexy ? No non credo proprio ! Se incontrassi una donna che uccide, sevizia e chiude nel bagagliaio di una macchina altre donne mi viene voglia di ucciderla, non di farci l’amore !
    Può essere sexy un tacco a spillo non un assassinio e tantomeno chi lo compie.
    Mi viene da pensare a una cosa che scrivesti tempo fa riguardo al fatto che una donna si innamora del bastardo sfuggente perché dà l’aria di essere uno che se la sa sempre cavare e che quindi potrebbe essere uno con i geni giusti per diventare il padre di tuo figlio. Ma io credo che un muratore che porta avanti la famiglia, e addirittura riesce a costruire case e magari diventare costruttore edile, sia più bravo a cavarsela da solo, del bastardo sfuggente o di Vallanzasca che oltre a sparare e uccidere, altro non sanno fare !

    Parlando di ciò che hai scritto di Rossana, non la conosco a fondo, ma anche a me dà l’aria di una donna dolce e sensibile e con valori e convinzioni ben radicati.
    Ma assolutamente non superati. Anzi attualissimi ! Forse non sono validi i principi e i valori che propongono la maggior parte delle donne di oggi.
    D’altra parte, non è perché mi…

  • 1177
    Giampaolo -

    …dia ragione, che fa di lei una donna equilibrata. Caso strano anche tu la trovi tale. Un motivo quindi ci sarà. Probabilmente avrà ragione lei ?
    Non mi pare che comunque le donne del forum mi abbiano dato torto. E comunque, come ti scrissi tempo fa, ho un ampio riscontro nella vita di tutti i giorni, con donne che torto non mi danno quando tiro fuori certe questioni. E sono tante, giovani e meno giovani.

  • 1178
    Giampaolo -

    Rossana: commento n. 1174. Semplicemente perfetto ! (anche se ci sono un paio di cose su cui puoi anche aver ragione, ma mi piacerebbe parlarne)
    Ma tu sei una grande !!!!!
    E in questo post non stavi parlando nè con me nè dandomi ragione !
    Prendo atto del tuo grande senso di equilibrio e saggezza !

  • 1179
    Golem -

    Ciao Maria Grazia. In realtà, quel MALE così attraente non è altro che la faccia NERA di un POTERE che il soggetto dimostra rispetto agli altri e sugli altri, in questo caso aggirando le regole sociali e morali per AFFERMARE la propria VOLONTA’, e quindi DISTINGUENDOSI come “campione” ideale. Che questo potere sia di vita o di morte o come capacità di raggiungere gli obiettivi con qualunque mezzo, questi individui dimostrano (o danno la sensazione di essere in grado di dimostrare) una AUTONOMIA di pensiero, che indica a chi ne resta affascinato qualità superiori di SOPRAVVIVENZA. E siamo alle solite istanze istintuali.
    Naturalmente, come per tutti, anche questi soggetti sono caratterizzati da personali qualità intellettive, per le quali abbiamo banditi più o meno leggendari che si sono distinti per creatività e intelligenza perversa, e scalzacani come il portoghese e mille altri come lui, che sono solo delle caricature dell’immagine che vorrebbero dare di sè più o meno consapevolmente, ma che comunque fa effetto su più di qualcuno, come abbiamo visto.

    E’ interessante notare come questa lettura del messaggio sessuale viene declinata anche nei confronti di pseudo artisti, che in quanto ritenuti dalle loro fans “fuori dal coro”, sono visti (di solito donne che si ritengono più romantiche e sensibili della “amanti” del classico bello e dannato) come portatori di una diversità sociale assimiliabile, nei profondi recessi della mente femminile, a quella del criminale, per cui ritenuti “non banali”. Qui gli errori di valutazione sono ancora più clamaorosi che nel primo caso, ma passano più inosservati.

    Possiamo fare tutti i ragionamenti che vogliamo, ma “la koinè”, la lingua arcaica degli istinti sessuali, che la cultura ha trasformato nel linguaggio amoroso, nasce da brutali considerazioni di origine pratica. La femmina è attratta dalla forza e dalla intelligenza, anche dissimulate, e il maschio dall’avvenenza e poi dal carattere. Il resto si è sovrapposto in maniera edulcorata nei secoli, solo per mitigare le conseguenze antisociali dell’anarchia degli istinti, ma è come abbassare le tapparelle per non fare entrare il sole volendo immaginare così che in “casa” è sera. Sono solo escamotage che usa la coscienza per assolversi di fronte all’insostenibile attrazione della trasgressione come indicatore di valore.
    Hasta luego.

  • 1180
    maria grazia -

    rossana
    io non credo che le donne di oggi pretendano troppo. pretendono IL GIUSTO, che è diverso ! del resto sei stata tu stessa ( parlando della vicenda riguardante di mio padre ) ad ammettere che ci sono dei grandi cambiamenti in atto nella nostra società, e bisogna riuscire ad adattarvisi, senza continuare ad avere una visione superata delle cose, che non è più applicabile al presente. ecco… io ho l’ impressione che questa capacità la maggior parte degli uomini non ce l’ hanno, che si ostinano a cercare dei modelli di riferimento che sono, appunto, superati, e che non possono più “abbigliarsi” alla donna di oggi.
    un tempo i matrimoni duravano tutta la vita non perchè ci si amava o rispettava a vicenda, ma perchè la donna non aveva altre possibilità se non quella di sottostare all’ uomo e alle sue prepotenze. perchè questo erano. Non dico che le donne debbano perdere tutta la loro femminilità, ci mancherebbe. dico solo che questa non mi sembra una condizione equa e giusta, e che sarebbe opportuno far rivivere anche nei nostri tempi. se QUEL MODELLO è stato abborrito dalle donne (e non solo ), proprio come lo sono stati la schiavitù e l’ apartheid ( che per certi versi somigliavano alla vecchia condizione femminile dei paesi occidentali ) una ragione deve pur esserci, non credi ? anzi dovresti essere proprio tu, in virtù delle angherie che hai subito in passato, a sostenere le mie tesi. non si tratta di fare proselitismo, o comunella tra femmine, ma di essere logici e obiettivi. quindi ti domando: pensi davvero che la soluzione agli attuali problemi dei rapporti tra i sessi sia il semplice tornare indietro nel tempo e relegare la donna a solo strumento per il parto e a “schiava dei fornelli” ?

  • 1181
    maria grazia -

    giampaolo
    tu continui a esprimere una contraddizione di fondo: hai detto dall’ inizio della discussione che uomini e donne sono per natura DIVERSI, E DEVONO ESSERE DIVERSI. ora io mi domando… se pensi questo, perchè continui a contestare il fatto che le donne si differenziano dagli uomini in alcune tendenze, scelte, comportamenti e atteggiamenti ? perchè devi tacciare di “illogicità” un nostro comportamento solo perchè TU non riesci a concepirlo, o perchè non appartiene ( nella maggior parte dei casi ) al genere maschile ? evidentemente è proprio in virtù di queste differenze di genere se le donne a volte si innamorano dei criminali e degli assassini. la donna – istintivamente – è attratta dalla forza e dalla sicurezza che emana l’ uomo “crudele” o apparentemente controllato e indifferente. L’ uomo – sempre per istinto – sembra essere invece attratto dalla dolcezza e dall’ arrendevolezza, e questo sarebbe il motivo principale per cui le donne decise e volitive fanno più fatica a trovare un compagno fisso. ora, data questa situazione, è chiaro che i parametri di attrazione di uomini e donne non possono essere gli stessi. e per quanto tu possa voler dare importanza ai comportamenti e ai valori di una persona, rimane L’ ATTRAZIONE DI ISTINTO quella che ci fa scattare la volontà o meno di iniziare una relazione con una data persona.
    sul fatto che le donne criminali o assassine non ricevano ammirazione maschile ti devo smentire. anche le assassine famose ( come i loro “illustri” colleghi uomini ) ricevono in carcere fiumi di lettere da parte di ammiratori. ricordi i casi di Amanda Knox ed Erica De Nardo, immagino…. anche in questi casi, se la donna è relativamente giovane e di bell’ aspetto, gli uomini ci si accapigliano. e anche qui l’icona “dannata” e negativa diventa una sorta di “mito”. La “brava ragazza”, proprio come il “ragazzo bravo e buono”, non fa notizia e non solletica i sensi…
    il giudizio negativo degli amici, in queste situazioni, più essere di critica sia verso gli uomini che verso le donne che fanno la scelta di relazionarsi a un/una criminale. tutto dipende dalla scala di valori che hanno i propri amici abituali, quindi anche qui non si possono dettare dei dogmi e generalizzare…

  • 1182
    maria grazia -

    rossana
    tu una volta hai parlato della storia di tuo figlio con sua moglie e dei numerosi problemi che ci sarebbero in questo rapporto a causa di presunte pretese della ragazza. senza addentrarmi nel tuo caso, ti devo però dire che le madri dei figli maschi, in special modo quelle italiane, secondo me commettono un grosso errore a trasmettere in questi loro figli l’ idea che una donna li debba viziare e riverire e stare dietro a tutti i loro “capricci”. alle figlie femmine viene insegnato che dovranno essere ottime lavoratrici e mogli integerrime ( cioè accomodanti e servizievoli ) agli figli maschi viene invece insegnato che devono farsi servire e riverire, e che la loro donna deve dargli sempre ragione. beh scusa ma non mi sembra molto giusto ! se un uomo si comporta da perfetto stronzo è giusto che una madre glielo faccia notare, invece che giustificarlo sempre. e comunque se io avessi avuto un figlio maschio oltre che educarlo e volergli bene gli avrei anche insegnato a rispettare il prossimo e a rispettare le donne, gli avrei insegnato anche a cucinare e a svolgere da solo le faccende domestiche. se lasciava la sua stanza uno schifo gli avrei intimato di riordinarla, proprio come si dice sempre alle ragazzine, se lasciava le mutande e i calzini sporchi in giro per la casa gli avrei urlato di muovere il culo e di raccoglierli, perchè io sono tua madre ma non sono la tua serva ! insomma cara rossana, ti assicuro che un uomo se mi avesse avuto come madre, non avrebbe assolutamente trovato le donne di oggi “così strane e pretenziose”, perchè il rispetto per l’ altro e SOPRATUTTO PER L’ ALTRA e la COLLABORAZIONE IN CASA per mio figlio sarebbero state cose ovvie, non fisse rivoluzionarie ereditate dal femminismo. il mio ovviamente è un discorso generalizzato e non è rivolto a te in particolare: le madri italiane di figli maschi secondo me stanno sbagliando tutto nell’ educare questi “uomini”. o almeno è questa la mia impressione…

    golem
    post n. 1179 assolutamente perfetto ! come poterti smentire ? 🙂
    hasta luego anche a te 🙂

  • 1183
    la verità fa male -

    Maria Grazia, col racconto di tuo zio e del tuo ex… Confermo… L’instabilità del mio ex… Emotiva, mentale e sentimentale. Al di là dei fatti iniziali (quando doveva – voleva – conquistarmi a ogni costo… Allora… Il grande amore… Allora la stabilità… Con sacrifici, in breve, soprattutto miei) e delle finali… Parole, parole, parole… Mentre io qua, da sola, avevo problemi.

    La ex moglie (e figli) si preoccupava di chissà che… Che aveva dichiarato guerra… Si preoccupava di me? Di una come me? Ah ah.
    Ma lei doveva accendere un cero alla Madonna… Per la persona che sono… E ne ho viste di cose da irresponsabili da LORO… A mettere in mezzo i figli… Da vomito.

    Il peggio deve ancora venire… Con i problemi VERI.

    Io me ne sono andata, ben prima, cara Maria Grazia, ai primi “strani cambiamenti”, non ho aspettato i se i ma i si vedrà… Fortunatamente so quando amo e so quando sono amata… Povero lui e poveri gli altri della vicenda, che evidentemente non conoscono, non sanno, non hanno idea…

    Cornuta, per fare solo un esempio, e per anni, ci è stata la “signora” ex moglie, perché le interessava la famigghia (l’assegno, prima e dopo il “sacro” matrimonio infranto… Poverina… La principessina… La principessina cornuta), non io.

    In quella vicenda l’unica stabile e matura e seria persona, ero io. E se ne accorgeranno, la principessina e i principini dei figli… Quando lui, con una vera mantenuta (dopo di loro), sbarellerà completamente. Ci siamo già, temo.

    Io sono ancora qua, viva, e integra. Solo che mi ci vorrà… Per disintossicarmi dall’aver toccato con mano… Lo schifo… E dalla surreale vicenda, per essere eleganti.

    Loro… Auguri… I figli sono già andati… Perduti. Rincoglioniti con l’Iphone e la “grande bellezza”: sono già dei bellissimi giovani mostri. Una perfetta copia in miniatura dei genitori. Per come la vedo io. Poi, sai, facciano loro, i figli sono loro. Se vogliono procreare degli alien… Certo, mi scoccia: l’invasione sulla terra degli alien.

    Rossana, l’ho cercato e affrontato. Perché francamente dopo avere dato tutto e di più, fino all’esaurimento psicofisico, dovermi pure prendere responsabilità di altri, eh no.
    Io so che ho amato, con tutta me stessa e sciocchezze non ne ho fatte: perché sto molto, ma molto attenta, a non farne. E che mi arrivi uno che dopo avergli dato tutto, mi sbatta addosso che problemi irrisolti SUOI e di altri (che lui non affronta) che poi dovevano essere problemi MIEI, eh no.

  • 1184
    la verità fa male -

    Io posso avere tutti i problemi del mondo: ma non quello che se amo allora distruggo… Perché questa sì, per me, che è la follia… Quella VERA. Come fa lui, e come – adesso me ne avvedo – deve aver fatto sempre, nella SUA vita, che se ama distrugge. Problemi suoi.
    Dunque l’ho affrontato, in maniera pacata: nelle cose, io, vado fino in fondo. E se a lui piace accompagnarsi a “fantasmi”, io no. Quindi si scordasse che si potesse “chiudere” in quel modo. Ovviamente, è talmente vile, con la coscienza sporca, che di incontrarsi, guardandosi negli occhi… Nì… Dovevi vedere… Tutto il copione, schifoso per me, di un verme che si divincola… E prova ancora ad addossare responsabilità a me… E di che? Ah ah. Stavo ancora lì, sul punto. Dove erano i sentimenti profondi? Svaniti, si vede: ma in lui. Mai esistiti dunque.

    Sono stata sempre d’accordo con Golem: esistono gli amori inutili, eccome. Nulla è rimasto a una persona che io ho amato profondamente. Assolutamente nulla.

    E’ questa la più grande tragedia, per me, non che sia finita.

    Adesso si riparte, qua. Dal pavimento, spiaccicata come mi trovo. Benissimo.
    Non morirò a causa di mummie senza scrupoli, gentaglia arricchita. Che è quella che appartiene a privilegiate “classi dirigenti” di questo schifoso paese.

    Non morirò per questi “già morti”. Sono feccia… Umana. E sono quelli, purtroppo, che stanno ai piani alti… Quelli per cui, questo Paese, e gli altri, non cambieranno mai.

    Continueremo ad assistere alla morte di innocenti e innocenti, senza poter fare assolutamente nulla. Per quello, Maria Grazia, ti dicevo che il coraggio è spesso inutile.
    Sono atti eroici, e basta. La mia vita è stata costellata di atti eroici e di sacrificio, silenziosi. Morirò con la coscienza a posto, ma col cuore spaccato Maria Grazia. Non ho abbandonato il padre, la madre, i fratelli, gli amici, i colleghi, gli amori. Loro sì, eccome.

    Perché crediamo che in questo Paese regni lo sfascio. Regna l’egoismo, la separazione, gli uni dagli altri, la fine della solidarietà. Un pugno di anni di “diritti” per i lavoratori, sono stati presto spazzati via… A suon di mazzette, di case, di auto, di favori, di cugini e figli e amici degli amici. Gli altri: condannati a morte.
    Gli Africani scappano da decenni, per la fame, dal loro paese: non sanno che venendo qui, forse, se sopravvissuti, scopriranno un altro inferno. Un luogo dove gli esseri umani, che stanno sotto un albero all’aria aperta, a parlare e basta, non esistono più.

  • 1185
    rossana -

    Maria Grazia,
    vero che la mia prima relazione di coppia, iniziata all’età di poco più di 20 anni, è fallita (e ancora mi capita, come nel confronto con Giampaolo, di comprenderne a fondo alcune importanti sfumature, forse quelle più difficili per me da accettare). ma vero anche che fin da subito, nel rompere l’unione, ho riconosciuto i miei torti e ho umanamente COMPRESO le reazioni del mio partner, anche quelle meno prevedibili e desiderabili. non so se e quanto lui mi abbia amato ma è certo che, a modo mio, e con i miei limiti, io l’ho fatto. lui ha avuto la sua lezione e io la mia. entrambi abbiamo conservato, a vicenda, stima e rispetto, se non come partner, come esseri umani. il mio ex marito, che avrebbe potuto tranquillamente pretendere gli alimenti da me, non ci ha mai nemmeno lontantamente pensato!

    l’amore non è soltanto piacere. Marguerite Yourcenar l’ha definito “… un castigo. Siamo puniti di non aver saputo restare soli.” bello sarebbe che il pacchetto contenesse soltanto miele fuso! purtroppo è ancora quello che la maggior parte degli esseri umani si aspetta, illusoriamente, di trovare…

    “pensi davvero che la soluzione agli attuali problemi dei rapporti tra i sessi sia il semplice tornare indietro nel tempo e relegare la donna a solo strumento per il parto e a “schiava dei fornelli” ?” – spero non abbia mai pensato che la vedo così, altrimenti non avresti capito proprio niente di me. così non è stato MAI per me, in nessuno dei miei importanti, ultradecennali rapporti amorosi (ho avuto qualche altra relazione, più o meno significativa, e ho conosciuto, biblicamente, per vari motivi, anche altri uomini, se pure non molti). non ho mai affermato, in nessun caso, quanto sopra: non potrei averlo fatto nemmeno volendolo! cerca, se puoi, di conoscermi meglio:

    “Luglio. Il sole scotta alle cinque circa del pomeriggio. La luce è abbagliante.
    Lei svolta dalla statale in una stradina laterale, pattugliata dalla solita extracomunitaria in calzoncini corti e top, e si inoltra nel bosco, fra felci e rovi. Procede lentamente con la piccola auto perché adesso la strada è soltanto più terra battuta. Ad un tratto si ferma e si sfila, cauta, le mutandine.
    Attraversa vigneti e brughiera, passa davanti a case rustiche e si trova infine, al termine del percorso, davanti ad un portone automatico, aperto, in attesa. Si inoltra, decisa, nel cortiletto, racchiuso da alte mura e orlato da ortensie in fiore, e il cancello si chiude lentamente alle sue spalle. […

  • 1186
    rossana -

    […] Sulla destra c’è una casetta, con un piccolo balcone e macchie di gerani rossi. La porta d’ingresso, schermata da una tendina a rete, è socchiusa. Entra senza bussare e si trova immersa nella penombra, fresca ed accogliente. Lui, in piedi vicino al tavolo, cerca prima i suoi occhi, poi osserva rapido l’insieme: gonna stretta, appena sopra il ginocchio, scarpe raffinate, capelli in ordine, trucco leggerissimo, e la bacia sulle labbra, dolcemente, mentre l’accarezza con forza sui fianchi e sui glutei. Una mano s’infila sotto la gonna e si arresta per un attimo, sconcertata, per poi immergersi, con maggior voluttà, fra i peli del pube.
    Lei si stacca brevemente e dice: “Ciao!”. Lui fa un cenno con il capo e subito la riporta in avanti e la stringe in un assedio di carezze, per concentrarsi nuovamente là, dove l’umore monopolizza la sua attenzione. Lei apre alcuni bottoni della camicia bianca e tormenta la peluria scura, che pare irrigidirsi ulteriormente al tatto.
    Contemporaneamente dischiude lenta le gambe e attende con fiducia che lui le dimostri una volta ancora quello che già sa, ed infatti l’orgasmo non tarda molto e la scuote, come una piantina sbattuta dalla tempesta: ad un tratto, le ginocchia hanno un leggero cedimento, e lui sorride, soddisfatto, cominciando a spogliarla. Soltanto a questo punto risponde, come al solito: “Benvenuta”.
    Pezzo a pezzo cadono all’intorno i pochi indumenti. Le bacia con tenerezza i seni, segnati dal tempo, e le cinge le spalle, sospingendola verso la scaletta in legno che porta al piano superiore. Nell’attraversare il mini-salotto in abbandono, che ricorda quello di gozzaniana memoria, lei scansa il tavolo tondo, testimone delle bizzarie della volta precedente, e si avvia languida verso una sedia a dondolo d’altri tempi. Lui intuisce e la segue, divertito; lei si accomoda, completamente nuda, accavallando le gambe, rese più affusolate dai tacchi. L’uomo resta interdetto per qualche attimo, poi prende un cuscino, lo pone a terra, davanti a lei, e si inginocchia. Lei si abbassa, gli sfila la camicia e gli accarezza a lungo le spalle, baciandolo sul collo e sulla nuca. Gli slaccia la cintura e comincia a far scendere i pantaloni, poi le mutande e contempla, serena, la sua asta ferma e turgida. E si dondola, lenta, abbandonandosi lungo lo schienale. Si bea con lo sguardo e si dondola, illuminata fiocamente dalla luce che penetra dalle persiane socchiuse. […]

  • 1187
    Giampaolo -

    Ma stai scherzando spero?
    Amanda Knox e le altre che hai citato sono conosciute per i fatti di cronaca. Quindi lungi da me giudicare chi non conosco. Ma che riceva fiumi di lettere deriva dal fatto che una donna come Amanda può essere appetibile sessualmente. Ma finisce lì. Non credo proprio che un uomo medio aspiri a costruire qualcosa di importante con una come lei. Credo che tu faccia spesso confusione con l’attrazione fisica cara Maria Grazia. Le storie fugaci possono essere fatte con chiunque. Ma da li a provare amore ce ne corre! Ma come si fa dico io a provare amore per uno/una che uccide? Ma come si fa dico io a pensare che un uomo crudele possa emanare sicurezza? Ma di che sicurezza parli? Qua non si tratta di scegliere tra un uomo senza palle e un assassino. Ci sono le vie di mezzo. Esistono gli uomini con le palle che lavorano per la moglie e i figli e quelli si che mostrano sicurezza. Non un assassino che uccide senza neanche sapere il perche’.
    Perdonami Maris Grazia ma io certi ragionamenti li sento fare solo da te.
    Una donna che io sappia può innamorarsi del “pirata” come lo chiami tu. Quello che emana un certo non so che. Ma parliamo di fascino, attrazione. L’ amore é un’altra cosa. E non credo si possa pensare che una donna, un uomo, amanti della vita, possano amare gente che semina morte. Altrimenti credimi, c’e’ qualche problema!

  • 1188
    Giampaolo -

    Golem, scusami ma il discorso dell’attrazione istintiva sessuale é vecchio come il mondo.
    Ma allora dobbiamo decidere cosa fare nella nostra vita di esseri umani.
    O usiamo l’intelligenza o ci adeguiamo al linguaggio delle bestie.
    A questo punto sai, anche io vorrei essere leone. Non fa un c….zo dalla mattina alla sera, ogni tanto di tromba una leonessa, caccia una gazzella e torna a dormire placido nella savana. Tanto nessuno gli romperà le scatole essendo il più forte di tutti. I leoncini li svezza la leonessa e buonanotte a tutti.
    Però pare che la vita ci abbia dato delle regole, il lavoro, gli orari, la scuola, i figli, le bollette, lo stipendio, il mutuo e tutti i c…zo che ci si fregano! Ok, l’istinto mi dice che voglio fare quello che mi pare, sco.... chi mi pare senza rendere conto. E se nascono figli non mi interessa pensarci.
    Golem una domanda secca: ma cosa penseresti se tua moglie di punto in bianco decidesse di ritornare con l’idiota?

  • 1189
    rossana -

    […] Gli occhi di lui la seguono, attenti ad ogni minimo movimento, e le mani giocherellano qua e là, nervose. Pochi, lunghi attimi, in cui avviene tutto e nulla, soltanto il tempo di apprezzare ed imprimere i fotogrammi nella memoria, prima che, stanchi del gioco, si decidano a procedere oltre…
    Alcune ore dopo, quando lei se ne va, entrambi hanno occhi lucidi di gioia e l’animo colmo di dolcezza. Come sempre, non si sono scambiati che pochissime frasi, comunicando quasi soltanto con gli sguardi, fedeli al patto di lasciare temporaneamente “i loro pacchettini” di quotidiani guai, nei pressi delle ortensie.
    Lei è già sulla porta quando lui la ferma, interrogativo: “Le mutandine?”. “Ah, sì, è vero…”. Le recupera dalla borsetta e se le infila, tenendo la gonna in vita, mentre lui non perde una mossa dell’intera operazione. Poi l’accompagna alla macchina, un po’ triste. “Tornerai?” “Forse, se mi sarà possibile. Non ti preoccupare per il traffico. Appena a casa, ti scrivo.”

    mi scuso per l’eccesso di vanità: un tempo mi piaceva scrivere…

    quanto al rapporto tra mio figlio e la sua compagna, che dura da più di 15 anni, quindi non dovrebbe poi essere stato tanto sbilanciato, lui è rimasto quello di sempre: è lei a essere cambiata, ma solo di recente. per la carità, avrà tutte le sue ragioni, che non discuto: prendo solo atto dei fatti, nel modo più equo possibile. d’altronde, una sola rondine non fa primavera!

    su questo argomento mi fermo qui: di me posso dire tutto quello che voglio, non è la stessa cosa per mio figlio e per poche altre persone a cui sono legata da affetto.

  • 1190
    la verità fa male -

    Giampaolo: “Golem, scusami ma il discorso dell’attrazione istintiva sessuale é vecchio come il mondo. Ma allora dobbiamo decidere cosa fare nella nostra vita di esseri umani.
    O usiamo l’intelligenza o ci adeguiamo al linguaggio delle bestie”.

    Oh… Finalmente… Queste sono le domande che ci dovremmo fare. Finalmente…

    Ti do una risposta sul REALE, Giampaolo, che VEDO e VIVO sulla pelle. E non su ciò che poteva essere stato… Che avremmo potuto essere… Che molti avrebbero voluto…
    Vogliamo metterla sugli “istinti”? Ma davvero? Allora vi dico che gli istinti, nell’essere umano, ATTUALMENTE, devono essere parecchio, ma parecchio… Danneggiati.

    Davvero gli umani si “scelgono” e si accoppiano perché così si ha il miglior patrimonio genetico? Davvero? I figli che vedete in giro, bambini e giovani, vi sembrano SANI? Vi sembrano IL MEGLIO che si potesse ottenere?

    Signore, Signori: c’è parecchia malattia… Scusatemi, ma mi piace chiamare le cose col loro nome… L’istinto cosidetto, scusatemi, ma al momento è MALATO: visti i risultati.
    E riguardo i condizionamenti, dunque la cultura, che vedete? Io vedo una cultura, di nuovo, MALATA. Ma parecchio malata. C’è una cultura, a tutti i livelli, di egoismo, sopraffazione, divisione. GIUNGLA, appunto, Giampaolo. Siamo nella giungla: ma col cemento, i telefonini, internet. “Civiltà”. Gli animali, “fermi”, ci hanno “superato”.

    Stiamo vivendo un’epoca FOLLE. Stiamo distruggendo l’ambiente, il pianeta, gli esseri umani (e altre forme di vita).

    Sano istinto? Ma dove? Ma per carità. Gli animali abbandonano chi non è sano. Noi i malati li abbiamo mandati… In alto: a governarci. E a distruggere tutto ciò che è “pro-vita”. Pro-società civile vera. Pro-esseri umani. A tutti i livelli, in ogni luogo di lavoro, in ogni (quasi) casa, famiglia, nucleo, vi è questa “malattia”. E finché non ci metteremo lì, a guardare come e quanto, ci siamo ammalati… E faremo finta di niente… Allora sì, che ci si sarà da preoccuparsi, sempre più. E non è un caso che io sia seriamente preoccupata. Anche se, ormai, sono talmente indebolita, su tutti i fronti, che non mi resta che risollevarmi, e non ho la minima presunzione di poter cambiare la minima cosa che riguardi… Lo stato delle cose e delle persone, che mi circondano.
    Albert Einstein non era un cretino… E molto tempo fa disse cose molto importanti, e molto preoccupanti. Le persone geniali come lui vedono molto lontano. E quel lontano che lui vedeva ora è molto più vicino.

  • 1191
    Golem -

    Giampaolo, credevo di averlo spiegato più volte. L’azione degli istinti NON VIENE LETTA COME TALE ma passa attraverso i filtri culturali e morali. Io non so cosa ti abbia attratto di tua moglie , ma stanne certo che l’istinto ha fatto la parte del leone, visto che ti piacerebbe essere il re della giungla. Tu non devi immaginare gli istinti come una cosa negativa. Non sono né negativi ne’ positivi, SONO e basta. È il programma che la natura ci schiaffa dentro per farci comportare secondo… Natura: sopravvivere e riprodurci. Su come farlo i modi sono tanti quanto siamo sulla terra.
    Ho capito che non siamo animali e dovremmo controllarci, non di meno c’è chi non lo fa, e non possiamo farci niente oppure e proprio contento di farlo. Se tu velatamente stai dicendo che ti sorprende che tua moglie abbia seguito quelle indicazioni, anche se mi spiace per te, stai sbagliando, perché lei poteva farlo e lo ha fatto, anche se questo ti ha procurato il dolore e il risentimento che leggiamo nelle tue parole. Che ci piaccia o no, non ci saranno mai regole o giuramenti che solo per questo verranno rispettati. anche Rissana ci ricorda che non esiste l’amore eterno.
    C’è chi ritiene di cambiare idea e la cambia. Il modo può essere criticato, non il merito. Se mia moglie domani mi lasciasse di punto in bianco, perché si è accorta che ha sbagliato tutto, con chi me la prendo? Con lei, certo, ma se rifletto mi dico: e a che serve? Mi ha mollato, e’ impazzita, sono io che non l’ho capita, il portoghese e’ uscito di galera e lei ha capito di amarlo più di prima, e’ incorsa in una demenza improvvisa, le cavalletteee ! Insomma, non si può sindacare sulla testa degli altri, per di più se sono gli istinti più profondi a comandare quella certa azione. Tu sei sicuro di poterli controllare questi istinti? Se per una coincidenza stranissima ti capita in camera Letizia Casta, impaurita perché un bruto la sta inseguendo e ti si rifugia tra le braccia offrendoti uno dei corpi più belli mai visti, tu che fai? Rifiuti? No grazie. Bravo, speravo in questa risposta. Ma stai tranquillo che una vocina che viene dal profondo ti dirà il contrario, e forse un po’ fesso ti sentirai. E succede a noi come alle donne, e anche quelle che resistono stoicamente qualche pensiero postumo a come sarebbe stato bello sfruttare quell’occasione con Gabriel Garko ci pensano, credimi. E quel desiderio quanto è diverso dall’averlo soddisfatto?
    Via Giampaolo, non facciamo i bambini. La carne e’ debole.

  • 1192
    maria grazia -

    cara rossana
    pur ritenendoti una donna assolutamente intelligente profonda e sensibile, non ti nego che più di una volta, da quello che hai scritto, mi era venuto il dubbio che tu approvassi logiche maschiliste del vivere. del resto ti trovi sempre d’ accordo con giampaolo e i suoi ragionamenti, permettimelo, altro non sono se non l’anticamera del maschilismo puro. anche se forse il nostro giampaolo non se ne rende conto. devo riconoscergli comunque che i suoi ultimi commenti sono molto meno astiosi e velenosi dei commenti di qualche mese fa.
    non credo che le donne di oggi facciano fatica a riconoscere eventuali loro colpe nel fallimento di un rapporto. la donna anzi, a mio avviso, spesso si autopunisce più del dovuto, o si ostina a intrattenersi con individui che non meritano le sue profusioni d’ amore. in questa tua opinione quindi, ahimè non mi trovi d’ accordo, come non mi trovo d’ accordo con giampaolo nell’asserire l’illogicità femminile e la mancanza di coerenza e concretezza delle donne, specie nei rapporti sentimentali. il racconto delle vicende di verità fa male sono solo l’ ennesima smentita di queste tesi, ma giampaolo, per qualche strana ragione, continua ad asserire che gli uomini sono tutti lineari e coerenti ( anche a fronte di controprove clamorose ) mentre le donne sarebbero tutte “pazze” e instabili. vabbè…
    non sono nemmeno d’ accordo sul fatto che nessun uomo penserebbe mai a un futuro con una criminale o una ex criminale. da quello che vedo in giro ( e non solo riguardo a fatti di cronaca famosi ) sono tantissime le donne criminali che si fidanzano o si sposano. le uniche donne che nessuno vorrebbe come compagne di vita a mio avviso sono le prostitute e le ex prostitute, perchè l’ uomo teme DAVVERO solo il tradimento sessuale, e vede in queste donne un continuo e latente pericolo in tal senso.
    giampaolo, non credo che golem parlando di “instintualità” delle donne verso il “bandito” o l’assassino volesse dire che le donne disdegnano a priori gli uomini che decidono di lavorare e di vivere onestamente. e difatti la maggior parte delle donne si accoppia a uomini che conducono una vita normale e tranquilla. ma è indubbio che i soggetti maschili che in qualche modo “escono dalle righe” ( delinquenti, seduttori seriali, malandrini, artisti “maledetti” ) esercitano su moltissime donne un fascino fatale, specie su quelle più giovani.

  • 1193
    maria grazia -

    rossana
    non ho ben capito se il racconto da te riportato ( delicato e bellissimo, secondo me ) si riferisce a un tuo vissuto personale. deduco di si… però non vedo cosa centri questo con una tua eventuale non-convinzione “maschilista” dei rappporti uomo/donna….
    un caro saluto.

  • 1194
    maria grazia -

    verità
    purtroppo quello che tu racconti è un copione fin troppo ritrito e ben conosciuto circa i comportamenti maschili. è caratteristico il loro lusingarti e “intortarti” in fase di “conquista”, come è altrettanto caratteristico il loro rinnegarti e colpevolizzarti quando scoprono di non essere all’ altezza di portare avanti la “battaglia” per difendere il vostro amore, e di assumersi delle responsabilità. il mio ex fidanzato slavo ha seguito perfettamente questo iter, come anche il tizio “bello e dannato” che ho frequentato per cinque anni. questo atteggiamento direi RIPETITIVO E RISCONTRABILE IN QUASI TUTTI GLI UOMINI, è forse una delle poche cose in cui si dimostrano davvero SEMPRE COERENTI A SE STESSI ! ….
    per il resto, avrei un elenco infinito da fare circa le clamorose INCOERENZE MASCHILI… ECCONE SOLO ALCUNE:

    vogliono sposare la donna “santa e timorosa del sesso”, ma in realtà desiderano la “puttana”
    dicono di desiderare le ragazze brave e dolci, ma quando ce le hanno le trovano noiose e scontate e vanno in cerca della stronza
    disprezzano e condannano le donne ambiziose, ma sono i primi a cercare successo, denaro e affermazione
    detestano essere definiti maschilisti, MA LO SONO PALESEMENTE ! a volte rifiutano un affare vantaggioso in termini economici e professionali SOLO PERCHE’ A PROPORLO E’ STATA UNA DONNA !
    dicono sempre di sapere cosa vogliono, ma nei rapporti sono i primi a chiedere le famose “pause di riflessione”
    sono emotivamente deboli e influenzabili da tutti ( ambiente circostante, famiglia, amicizie ) quasi nessuna loro decisione è LIBERA e dettata dai propri veri desideri, ma attribuiscono a noi donne debolezza di carattere
    accusano noi donne di non saper più fare sacrifici per la famiglia, eppure sono i primi a scappare quando la situazione si fa pesante ( vedi improvvise sparizioni, suicidi, stragi familiari )

    MI FERMO QUI MA POTREI SCRIVERE CHILOMETRI DI COMMENTO SULLE INCONGRUENZE DEL GENERE MASCHILE.

  • 1195
    rossana -

    Maria Grazia,
    il racconto non c’entra per niente negli argomenti qui dibattuti: l’ho riportato essenzialmente per farti capire che non sono (ancora) la vecchia bacucca fuori dal mondo, morigeratissima, tutta casa, fornelli, chiesa e venerazione del Dio Uomo. ho spesso la sensazione che tu mi viva esattamente così… e non mi sta bene…

  • 1196
    Valinda -

    Ciao a tutti,
    Vi scrivo un po’ di corsa.. grazie a GOLEM e ROSSANA per i vostri commenti. In questi giorni ho elaborato diverse cose forse aprendo un po’ gli occhi. Mi sono resa conto di certe bugie che mi ha detto e mi sono cascate proprio le braccia. E cmq nonostante l’evidenza lui continua a glissare senza ammettere le cose per quelle che sono. Su questa cosa lui mi ha mentito più di una volta sempre per quella ipocrisia di cui parlava GOLEM. Perché sapeva che mi sarei arrabbiata perché sapeva che ci sarei rimasta male.

    Voi direte..ma cosa ti aspettavi? Già.. non rinnego nulla ma lui mi sta veramente scadendo…

  • 1197
    Golem -

    Valinda, ti converrebbe non approfondire oltre e mantenere il ricordo di quei momenti in cui hai pensato che fosse sincero.
    Non rovinare il tuo carattere scoprendo certe meschinità che potrebbero farti diventare cinica. Non lo merita “quell’uomo” che ti sta aspettando da qualche parte. Come dicono molte persone su questo forum, fai conto che hai fatto esperienza, anche se avresti potuto farne a meno considerato il prezzo che hai pagato. Ma ricordati di non accontentarti più delle…briciole.
    Un bell’abbraccio.

    Giampaolo per il chiarimento di Maria Grazia.
    Certo Giampaolo, quello che dice MG era sottinteso riguardo la qualità degli uomini, e non solo i “malandrini”. Ci mancherebbe che le donne e qualche uomo si innamorassero solo dei criminali. In questa categoria quello che vedono e che affascina del deliquente è il “carisma”, perverso in questo caso. E il carisma lo può aver un muratore, un bancario come pure un rapinatore. E’ una caratteristica della persona, che lo pone in una posizione da leader, come minimo di sè stessi, e questo attrae perchè dimostra “FORZA”. Mia moglie ha carisma, ma non scassìna le cassette di sicurezza. Il mio meccanico pure, perchè è un mago per le moto d’epoca come la mia, ma pure Dillinger e Vallanzasca erano carismatici nel loro campo. Il portoghese lo era solo per mia moglie, perchè gli piaceva, e per questo cercava di trovarci “dentro” quello che lei sperava ci fosse. Lei ha abboccato alla finzione, ma questa non può durare in eterno.

    Il carisma è la fusione tra quello che si è e il modo con cui lo si mostra. Ma se non ce l’hai non te lo puoi inventare, un pò come il sex appeal per le donne: non si può ostentarlo come un vestito che si prende dall’armadio, è la “pelle” di cui una donna (ma anche un uomo) è coperto. E la “recita” di far credere di averlo può convincere solo i tonti, come lo era la mia lei a quei tempi. Carisma, ricordiamocelo.

  • 1198
    rossana -

    Valinda,
    “lui mi sta veramente scadendo…” – se così è per te, ben venga la tua consapevolezza! sperando che a questa segua una scelta che ti rinnovi la vita e il futuro…

  • 1199
    maria grazia -

    rossana
    ma guarda che ti sbagli ! io non ti percepisco affatto come tu dici. mi sembri anzi una donna “all’ avanguardia” rispetto al tempo che hai vissuto… proprio per questo non mi spiego i tuoi discorsi di supporto alle tesi di giampaolo ( che obiettivamente dipingono un’ immagine molto negativa della donna moderna ) o le tue affermazioni circa la presunta debolezza e inconsistenza delle donne. sei una persona che ha vissuto le stesse esperienze, le stesse difficoltà e le stesse delusioni delle ragazze e giovani donne di oggi, seppur in un tempo e in un contesto diverso ; proprio per questo secondo me dovresti comprenderle maggiormente di come invece sembra tu faccia.
    un caro saluto

  • 1200
    maria grazia -

    verità
    in risposta al tuo post n. 1190 mi trovi completamente d’ accordo con te ! tutti i tentativi dell’ uomo di reprimere i propri istinti naturali e le proprie spontanee inclinazioni, sembra lo stiano conducendo verso la distruzione totale, verso il baratro. e non verso il vivere civile come invece dice giampaolo. è stato auspicato da alcuni esperti di sociologia e antropologia che per guarire i grandi mali del nostro secolo basterebbe che l’ uomo riconoscesse e accogliesse la sua parte “selvatica” ( la ribellione verso regole e leggi ingiuste, l’ istinto per la lotta volta all’ autoconservazione ) e la donna si riprendesse la sua identità di amazzone, di cacciatrice e di “guerriera” prima ancora che di “femmina”. così era in tempi primordiali, e così era in epoca matriarcale: quando uomini e donne collaboravano fianco a fianco, non si facevano la guerra come oggi e nessuno tendeva a voler schiavizzare l’ altro. poi con l’avvento del patriarcato l’ identità femminile è stata del tutto stravolta, e l’ immagine dominante della donna è stata ricondotta a un essere passivo e ridicolo ( la donna è sciocca e instabile, la donna è debole e peccatrice, la donna non può vivere senza una guida, non può fare le guerre e non deve votare ). gli strascichi di quella abbietta “cultura” sopravvivono ancora oggi, come possiamo notare anche in questo forum, con tutte le spiacevoli conseguenze del caso. i figli nati dalle unioni di oggi non possono essere UMANAMENTE SANI, per il semplice motivo che le unioni si fondano quasi tutte su motivi opportunistici ( appartenenza alla stessa razza e ceto sociale, influenza di fattori ambientali e familiari, convenienza economica ) e non già su sentimenti e ideali nobili, come il vero amore. i bambini, consciamente o inconsciamente, respirano il “fumo” di questo contesto malato, ne assorbono i valori distorti e così crescono come vediamo. personalmente sono molto più felice a non essermi sposata e a non avere avuto figli, se l’ alternativa era quella di condividere questa esperienza con un perfetto co......, proveniente da una famiglia di altrettanti co...... ! che nulla di positivo e veramente “alto” avrebbero potuto trasmettere ai miei figli.

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