Uomini e donne che non si capiscono
Riferimento alla lettera:
Conoscete il maschiese e il femminese? Due lingue che a scuola non si studiano. Però sono indispensabili perché i due sessi si capiscano. Passo molto tempo a spiegare ai maschi il femminese e alle femmine il maschiese. Ma a volte le mie spiegazioni non bastano, se non c'è un desiderio...
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Data di pubblicazione: 6 Dicembre 2010
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Categorie: - Attualità
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Cris, è la società degli ultimi decenni ad aver reso le donne così, non penso proprio sia il passato particolare di mg, perché come dice mr x è la maggioranza delle donne che è così oggigiorno, e non tutte possono aver il passato particolare! semmai è il presente particolare. è la società di oggi e la cultura diffusa anti-uomo, fra le donne, che non va. l’uomo è il nemico per la maggioranza di loro, come dimostra mg. e kid non dovrebbe prenderla personalmente, questo tipo di donne ce l’hanno con tutti gli uomini indiscriminatamente. così hanno appreso dalla società, o meglio, dalla cultura pseudo femminista odierna, che l’uomo è il nemico, indipendentemente da com’è fatto lui personalmente, ma per preconcetti e pregiudizi, l’uomo è un nemico e bisogna combatterlo. ovviamente se lo tratti da nemico nessun uomo mai ti amerà.
che poi il femminismo in sé aveva buone motivazioni e lo ritengo valido, ma le donne di oggi lo hanno storpiato e interpretato male, per cui parlo di pseudo femminismo. quest’odio diffuso e derivato verso gli uomini è una storpiatura del concetto e della rivoluzione sana che ha portato avanti il femminismo.
comunque è inutile star lì a rispondere a mg e a cercare di darle consigli e farle vedere la realtà maschile per come è e non come la interpreta lei, se non lo avete capito. con una così piena di preconcetti e pregiudizi sugli uomini e la società e anche sulle donne che invece al contrario suo sono realizzate sentimentalmente o comunque sono più equilibrate di lei, e che lei subito attacca, con una con la testa così infarcita di luoghi comuni cosa volete ragionarci?? non lo sa fare, altrimenti non accetterebbe la pseudo cultura pseudofemminista come le viene raccontata senza farci lei un ragionamento sopra. anche secondo me tutti questi suoi preconcetti sugli uomini e anche il suo fare l’oca su fb, sono sintomo della sua stupidità… e con gli stupidi non si può vincere…. non li si può battere sul loro stesso terreno se non sei uno stupido anche tu.
avviso che d’ ora in avanti risponderò solo a golem, rossana, e walter ( il quale si sta almeno “sforzando” di avere un confronto serio, sereno e pacato con me, anche se le nostre opinioni sono del tutto divergenti ). non intendo continuare questa assurda disputa con persone che probabilmente sono mosse solo da odio cieco, astio e frustrazione e che trovano in questi siti unicamente una valvola di sfogo per la propria insoddisfazione esistenziale. quindi vi suggerisco di impiegare il vostro tempo in altri modi perchè non raccoglierò più le vostre provocazioni.
@walter
io non ho assolutamente detto che TUTTI GLI UOMINI CHE HO AVUTO non si sono innamorati di me. Ho solo detto che molte mie storie si sono interrotte per volere dell’ altro, e non per mio volere. e PRESUMO che non ci siano altri motivi a parte un mancato innamoramento. E ribadisco che non mi faccio nessuna colpa per questo perchè loro stessi hanno ammesso che NON DIPENDEVA ASSOLUTAMENTE DA ME! ma da altre cose che non sto qui a spiegare perchè sarebbe lunga.
Se le donne di un tempo erano così contente e soddisfatte della loro passata condizione di “angeli dei fornelli” che tacevano e obbedivano, e non desideravano altro, mi spieghi perchè poi a un certo punto ci sono state le lotte femministe per l’ emancipazione e la parità ? quella che tu chiami RIBELLIONE, nelle donne di oggi, non sono altro che normali comportamenti umani di cui voi uomini vi siete arrogati per secoli il monopolio, senza che noi donne avessimo nulla di ridire. Ora, solo perchè noi donne ci permettiamo di affermarci, la cosa non vi va giù !..
Siamo tutti un pò FORZATI, è VERO. ma un conto è esserlo con qualcuno per ottenere dei vantaggi ( il tuo capo, in questo caso ). un altro conto è esserlo per non contravvenire a dogmi maschilisti !
Io ho avuto modo di parlare con molte donne di vecchia generazione, che sono state madri e mogli in famiglie di tipo tradizionale. Non mi sembra che fossero così contente come dici tu… LE DONNE DI UNA VOLTA, contrariamente a quanto tu dici, NON AVEVANO ALCUN POTERE, NE’ DENTRO NE’ FUORI DALLA FAMIGLIA!
E non mi sembra proprio che noi donne 40enni di oggi siamo così aggressive nel corteggiamento, tutt’ altro ! Anzi spesso gli uomini con cui ho a che fare lamentano il mio farli stare “troppo sulle spine”. Spesso ci chiamano “fighe di legno” solo perchè non cediamo subito e con chiunque. L’ essere libere SOCIALMENTE E SESSUALMENTE NON HA NIENTE A CHE VEDERE CON LA DISSOLUTEZZA DEI COSTUMI
@walter
Per quanto riguarda i problemi derivanti da un’ eventuale separazione, sappi che esiste anche l’ alternativa del NON SPOSARSI, per evitare qualsiasi problema futuro, sopratutto se ci si sposa in comunione dei beni. Io stessa non mi sposerei mai, avendo intestate delle proprietà, perchè non si puo’ mai sapere in una coppia cosa può succedere in futuro, anche se all’ inizio sembra tutto rosa e fiori. Meglio salvaguardare da qualsiasi possibile “intemperia” quello che ci si è costruiti, e questo discorso vale sia per gli uomini che per le donne !
credimi walter che l’ atteggiamento della donna di oggi non è una sorta di “vendetta” che le donne stanno mettendo in atto a causa dei torti subiti per secoli, ma solo e solamente la libera espressione di individui di sesso femminile che, finalmente liberatisi dalle catene della costrizione al patriarcato, riescono finalmente a vivere PER QUELLO CHE SONO: esseri umani come gli uomini, con tutti i loro pregi e difetti. Se poi ad alcuni uomini ( come te ) questo non piace, è un altro discorso.
il mio modo di essere ( autonomo, forte e indipendente ) non ha fatto sì che mio padre si sentisse sicuro, anche se ho fatto di tutto nella vita per dimostrargli che me la sarei sempre potuta cavare anche da sola ( come infatti è stato ). fino all’ ultimo – cioè fino a poco prima che morisse di cancro – ha continuato a vedermi come la sua “bambina”, la sua “principessa”, da coccolare e da proteggere dal mondo esterno. E abbiamo sempre avuto grossi scontri per questo, proprio perchè invece io non ero così !
Gli uomini che ho avuto invece non mi hanno mai “rimproverato” il mio modo di essere, o comunque non hanno dato a vedere che ne erano infastiditi… anzi ! in alcuni casi mi hanno persino contestato L’ OPPOSTO ( e cioè che secondo loro nella coppia ero TROPPO BUONA E DOLCE e non abbastanza “tagliente”. qualità, questa, che a loro dire li avrebbe eccitati di più! ) tant’ è che dopo di me hanno incontrato donne altrettanto forti e volitive, affermate ed emancipate. Se ne sono innamorati e ci hanno fatto una famiglia. Ti ripeto, la mia probabilmente è stata solo sfortuna 🙂
Quello che cita Walter riguardo al “new look” femminile (generalizzando) è stato magnificamente descritto da Vecchioni nella sua canzone che credo si chiamasse “donne con le gonne”. Ma è interessante la frase finale di quel pezzo dove il cantautore conclude descrivendo la nuova donna che si affacciava alla fine del millennio scorso, come ” …stronza come un uomo, SOLA come un uomo”
Questo, da sempre, è stato il prezzo di tutte le liberazioni la solitudine di fronte alla scelta della conquistata libertà.
Molti uomini come Walter rimpiangono le donne di una volta, e quando penso a questo tipo di donne mi vengono in mente le mie nonne, una amata e rispettata dal marito quanto l’altra sottomessa maltrattata e umiliata dal proprio, fino a morirne, quando non aveva ancora sessantanni.
Quando Walter parla di “autenticità” mi chiedo quale fosse la loro vera personalità, e come ho detto qualche post fa come si mostrerebbe se fossero nate oggi e non ieri.
Non credo che nonna Rosa sarebbe morta a causa di un delinquente che abusava della sua posizione, cosa che la cultura dei tempi gli consentiva di fare.
C’è molta disinformazione sui bei tempi andati, e se potessimo parlare con le protagoniste credo che molti di noi riflettrebbero meglio nel considerarli migliori, e con essi migliori le donne di una volta.
E’ come voler paragonare il calcio dei primordi a quello di oggi, il Torino perito nella tragedia d Superga con quello di oggi, o le imprese di Coppi con quelle dei “robot” su due ruote del Giro d’Italia. Non è possibile perchè sono mondi completamente diversi, dove i ruoli erano definiti diversamente perchè la società era organizzata diversamente. Ma al di la del “carattere” personale delle donne dell’epoca, non sono proprio convinto che fossero più “autentiche” di quelle odierne, non fosse altro che il loro campo di azione e di espressione era limitatissimo.
Quelle donne, come quelle di oggi, si comportavano secondo le possibilità che gli erano concesse, e se oggi troviamo casi come quello che viene dibattuto anche aspramente su questo forum, è perchè una certa immagine femminile propositiva, aggressiva, da padrona del proprio destino e anche un pò virago, è QUELLA CHE VUOLE QUESTA NOSTRA CULTURA, per ragioni meno nobili di quelle che si riscontravano nella società PATRIARCALE, legate solo all’economia consumista.
Il potere economico femminile odierno è sconfinato rispetto a quello di soli 50 anni fa, e le spinte mediatche pilotano…
… in una certa direzione i comportamenti, e con questi gli “investimenti per l’immagine” del soggetto in argomento, nel momento in cui quell’immagine OGGI è diventato l’unico mezzo per comunicare chi si “vuol far credere di essere”. Da qui la minore autenticità di cui parla Walter, che appare ancora più marcata proprio per l’emersione di un soggetto economico pressochè inesistente mezzo secolo fa.
Ma poichè l’immagine ideale della donna moderna è in realtà un artificio psicologico di quel tipo di società di cui parlavo, che attecchisce facilmente sugli animi più semplici, insicuri e meno sgamati, ecco che si verificano i paradossi di cui spesso siamo testimoni.
Il problema è che mentre le “nuove donne” cercano sè stesse anche utilizzando i pervasivi condizionamenti della sottocultura consumistica, spiazzando gli uomini con cui si rapportano, gli stessi, non avendo più una rendita di posizione come una volta, spesso si trincerano in un arroccamento ideologico che non ha più senso, senza cercare di comprendere che la differenza tra i due sessi è solo sessuale, appunto, e che il rapporto con una donna, e viceversa, deve passare attraverso doti e capacità, non più garantite dalla tradizione, ma dalla propria personalità e sicurezza di sè, in una relazione alla pari, dove l’attrazione è legata al piacere di avere a che fare con quella persona, e non al “bisogno”.
In questi forum, la dimostrazione di più o meno presunte “sicurezze” femminili, a volte anche esageratamente “esposte”, scatena reazioni vivaci tendendi a farne abbassare cresta, con gesti conflittuali,da entrambe le parti, che mi hanno sempre fatto pensare a quello che Cris ha dichiarato nel suo ultimo post riguardo a come si mostra la sicurezza delle proprie idee. Mi sembra cioè di notare che si è finiti a difendere una posizione più ideologicamente che per intima convinzione.
Ma questo atteggiamento apre scenari di natura sociale e psicologica che è arduo affrontare. Io in questi scontri vedo un solo segnale davvero grave, frutto di questa società: la solitudine. Questa sì sarebbe una ottima ragione di discussione seria e importante, perchè è da questa che a mio modestissimo parere nascono molte delle aspre dispute che vediamo in questi forum, e che continuano per mesi e anni, cosa che invece non accadrebbe se si volesse discutere serenamente certi argomenti giungendo poi ad una conclusione. Ma se questa arrivasse ecco che si ripresenterebbe quella solitudine. E saremmo punto e daccapo
@golem
non so golem fino a che punto la donna “propositiva, aggressiva, padrona del proprio destino e anche un pò virago” sia
“QUELLA CHE VUOLE QUESTA NOSTRA CULTURA”, e non so se sia proprio esattamente per meri fini consumistici. Quello che so è che, per quanto riguarda me, IO MI SONO SEMPRE SENTITA COSI’, fin da bambina. Ho sempre sentito dentro di me una sorta di ribellione e di rigetto istintivi rispetto a tutto ciò che rientrava nelle convenzioni sociali ( e il maschilismo era una di queste). L’ indottrinamento non centra nulla ! almeno nel mio caso… e anzi ti devo dire che se non fossi stata così nella vita avrei avuto molti più vantaggi. Le aspre critiche e i commenti del tutto arbitrari che ricevo anche in questo forum, ne sono un’ ampia dimostrazione. Rispondendo a walter devo dire che, se è vero che la maggior parte degli uomini non sono disposti ad accettare la DONNA NUOVA, quella che non si adegua e non si piega al predominio maschile in tutte le cose, è altrettanto vero che NEMMENO NOI DONNE DI OGGI siamo disposte a tornare indietro. nel modo più assoluto ! questo genererà molte solitudini ? come dite tu e golem, PROBABILMENTE ANZI, SICURAMENTE, SI ! ma si tratta di un momento di TRANSIZIONE che riguarda il presente attuale. Nel futuro, la perfetta parità tra uomo e donna in campo sociale, lavorativo, politico, civico o militare e anche in campo sessuale sarà cosa universalmente accettata da tutti, a differenza di adesso. E’ GIOCOFORZA CHE SIA COSI’ (con buona pace dei maschilisti più irriducibili e di certe donne sposate che vogliono ILLUDERSI di essere felici e che difendono il vecchio patriarcato ). E i due sessi ricominceranno di nuovo a parlarsi, a fare l’ amore e a generare figli 🙂
Ma naturalmente non dimenticheremo e renderemo sempre omaggio alla tradizionale cultura italiana dei nostri nonni e genitori !….
https://www.youtube.com/watch?v=YCnS28FbvxI
P.S. piccolo consiglio per walter… se in amore voi uomini decidete sopratutto con il cervello più che con il cuore, A MAGGIOR RAGIONE dovreste guardarvi bene dallo scegliere la verginella di turno che non lavora. Sono quelle che poi a un certo punto ti tolgono via la casa e non ti fanno più vedere i figli ! …
Tutti questi discorsi son sempre le stesse cose già sentite sui confronti generazionali/sociali , che fanno storia a sé ,perché esistevano sia situazioni di rispetto sia di sottomissione ed abominio! Ma ricordiamoci anche quanto analfabetismo ed ignoranza ci fossero , quanti vivessero in campagna prima della seconda guerra mondiale dentro nuclei familiari in cui succedeva di tutto , dove si moriva giovani e un pezzo ulteriore di pane era la concessione del Padrone(proprietario terriero)! I due periodi storici non sono assolutamente paragonabili socialmente parlando! Oggi tutti possono scegliere chi essere , sia gli uomini che le donne ,grazie alle possibilità lavorative , quindi gli eccessi, le distorsioni relazionali , le rivalse verso un passato di cui noi uomini d’oggi non abbiamo né colpe e neppure meriti sono indice di ben altro: Egocentrismo senza limiti , incapacità di autocritica , incapacità di ascoltare, individualismo sfrenato , successo “sociale”. Non a caso , si sente dire da chi è uscito da FB, e parlo di ragazze , che è un vero e proprio “troiaio”! Ma si replicherà che ciò dipende da come lo si usa. Ma ciò non toglie che lo sia!
Noi , che ci sentiamo diversi, consoliamoci col fatto che se una donna ci cercasse non è per il sesso (…o non solo quello) ed a questi signori/signore lasciamoli cuocere nel loro brodo , in quella bella jungla “sociale” e virtuale che vedono come il trampolino perfetto dell’appagamento e della felicità nel conoscere sempre nuovi uomini/donne con quali flirtare o che le/li apprezzano non si sa bene per cosa! Se non e principalmente per l’aspetto o per il flirt!
Tutti esponiamo le nostre idee davanti ad un bicchiere di vino con chi sia piacevole condividerle o discuterne , ma non tutti troviamo soddisfazione nel gridarle attraverso una piazza virtuale , come se si lanciasse un messaggio chiuso in bottiglia affidandolo alle maree e contando che un perfetto sconosciuto/a lo raccolga e possa condividerlo o discuterlo! Bah….
Allo stesso modo, non tutti abbiam bisogno di mostrare in piazze virtuali le foto della nostra esistenza ma di tenercele come personale ricordo , da condividere con chi conosciamo ed ha interessi comuni ai nostri.
Lasciamoli anche nella convinzione che chi si discosti dal quel “mondo” esprima la propria debolezza/arretratezza e non il rifiuto analitico di quella mentalità , modus vivendi et pensandi , il quale non può che rappresentare una libera e personale scelta .
Ciao Maria Grazia, Rossana e a tutti.
Eccomi sono rientrato. E nel momento in cui non posso che dare atto a Walter di aver riportato quasi la perfetta sintesi della situazione uomo donna in questo momento.
Non fa una grinza il suo ragionamento. Che è poi tutto quello che succede in realtà
No Golem, le cose non stanno come dici tu. I farabutti, i violenti, sono sempre esistiti, allora come oggi.
Anche oggi le donne vengono picchiate e malmenate. Anzi paradossalmente più oggi che allora. Anche perchè oggi sono tutelate mentre prima no.
Quindi forze possiamo soltanto dire che le donne di oggi sono libere di scegliere, di separarsi o no, di divorziare o no.
Ma sinceramente le vedo più frustrate oggi che ieri.
giampaolo bentornato 🙂
penso che in tempi passati tutto fosse molto più mascherato, più coperto e impostato, come dice golem. quindi nessuno di noi può dire con certezza se i maltrattamenti che subivano le donne un tempo fossero minori di quelli che subiscono oggi. Una cosa però è certa: oggi che “i panni sporchi” non vengono più “lavati” solo in famiglia, sta emergendo tutta la fragilità e la debolezza della famiglia tradizionale, che è miseramente fallita come punto di riferimento strutturale. e se questa impostazione è risultata alla fine fallimentare ( sia nel rapporto tra coniugi che nel rapporto genitori-figli ) non penso sia un caso. le famiglie o le coppie in cui ancora oggi la donna è vittima di violenze, sono appunto quei nuclei in cui ci si rifà ai modelli superati di cui parlavo, in contesti in cui per l’ uomo è previsto un ruolo dominante e per la donna un ruolo subalterno, con le conseguenze a cui assistiamo ( non a caso i paesi del mondo più colpiti dalla piaga della violenza sulle donne sono quelli piu’ economicamente e culturalmente arretrati ). In un rapporto equilibrato e paritario molto difficilmente avverranno certe cose. ovviamente, come dice walter, per vivere un rapporto di coppia di questo tipo bisogna che le donne scelgano uomini non avvezzi a manie maschiliste e prevaricanti. tali uomini, tuttalpiù, li si può tenere in sordina come “oggetti” a puro uso sessuale senza altra implicazione, se si è donne single. ma per costruire un rapporto duraturo, serio e armonioso occorre un uomo di mente aperta e di intelligenza acuta, di spiccata sensibilità, e che possiede una visione profonda e globale delle cose e delle dinamiche dei rapporti tra esseri umani. è assolutamente impossibile riscontrare queste caratteristiche in uomini di “stampo maschilista”. e sia chiaro che l’ uomo sensibile NON E’ QUELLO DEBOLE, ma quello che ha sviluppato ANCHE alcune caratteristiche positive tipicamente femminili, come l’ empatia e la comprensione, e che, proprio per questo, HA UNA PERSONALITA’ MATURA E COMPLETA. Da questo punto di vista l’ analisi di golem è assolutamente lucida e obiettiva. Chi non capisce che gli equilibri che regolano i rapporti di oggi non sono più e non possono essere più quelli di una volta, andrà incontro a sicuri fallimenti!
Kid
ti prego non smettere di scrivere e sopratutto di attaccarmi ! mi stai facendo morire dal ridere 🙂
Replico in ordine di intervento.
Maria Grazia, sono certo che tu sia stata sempre così, ma forse riconoscerai che se invece che negli anni ’70 fossi nata vent’anni prima, e magari a Bagnacavallo invece che a Londra, avresti incontrato ben altri problemi. Ripeto, tra essere o apparire la differenza sta nella consapevolezza. Ti Faccio un esempio. Ho una cara amica e collega spagnola (basca per la precisione) più grande di te di almeno 10 anni. E’ una donna che si potrebbe definire con una brutta frase “coi co......”, perchè fa cose ritenute maschili, come traversate atlantiche in barca a vela, scalare montagne e andare sottacqua. Nessuna concessione alle mode ma uno stile SOLO suo. Vive da sola con un cagnetto, ed è di un’umanità straordinaria, insomma una di quelle persone su cui puoi fare affidamento per lealtà e sincerità a prova di bomba, ma non ha trovato chi riesca ad essere della sua portata grazie al famoso “carattere” di cui parlavo. Eppure io sono affascinato da questa donna e come me altri amici a cui l’ho presentata, tanto che uno di questi, fotografo, a sua volta colpito da questo carisma, l’ha ripresa più volte e pubblicato su un suo sito le immagini, provocando una serie di commenti entusiasti. Pensi che sia bella? Non secondo i canoni che di solito si immaginano, anzi ha un aspetto piuttosto mascolino, ma ti assicuro che tutti l’hanno trovata affascinante e quindi…bella.
Quello che ha questa donna è prima di tutto l’intelligenza, ma soprattutto una grande empatia con gli altri, e quando si occupa di qualcuno questo se ne accorge, com’è successo a me una quindicina di anni fa, quando la conobbi. Ma questa sua personalità ha spaventato più di un uomo, al punto che vive sola, ma serena.
Ne conosco un’altra, sui 35 anni. Piena di verve, iniziative e interessi. Bella donna molto sicura di sè e con un pò di guasconeria caratteriale. Balla la Capoeira come un brasiliano e ogni tanto la reincontriamo io e mia moglie, con un nuovo fidanzato al seguito. Non resistono perchè non hanno sufficiente carattere da offrire.
A tale proposito, a suo tempo io predissi a mia moglie che quella ragazza che allora aveva 25 anni, sarebbe rimasta sola, (al di là dei toyboy che può permettersi) e cosi è stato: questo tipo di donne spaventano lo confesso, e sono io il primo a dirlo, anche se mi affascinano.
Ma queste che ho descritto sono “VERAMENTE” sè stesse, altre, invece “fingono” e lo sforzo di essere trendy si rivela solo una patetica caricatura…
… e alla fine presenterà il conto in termini di realizzazione di sè nella vita.
Purtroppo di questi esemplari manovrati dal sistema, ma ignari di essere vittime di questo condizionamento, è veramente pieno il mondo, e ci tengo a sottolinearlo che si tratta di esemplari di entrambi i sessi.
Io non parlo di te come ho specificato più volte altrimenti lo avrei specificato, ma osservo i fenomeni cercando di capirne le ragioni, e certamente falsa o vera che sia una donna che oggi vuol essere l’artefice del proprio destino, sa che troverà molte difficoltà a relazionarsi alla pari con un uomo. Questo perchè è troppo recente questo cambiamento culturale perchè sia stato digerito dall’altra metà del cielo. Ma quello che è importante, è che la nuova donna che si affaccia all’orizzonte capisca che non è auspicando le libertà che erano tipiche di una certa categoria maschile che si diventa emancipate, ma solo proponendosi con uno spirito liberato da certi dogmi un pò ipocriti, ma che mantenga banalmente quelle caratteristiche che a noi maschi le donne ce le fanno amare : la femminilità.
Giampaolo, le violenze e i maltrattamenti di ieri erano solo misconosciuti rispetto ad oggi, e sono sicuro che se le mie nonne fossero nate oggi preferirebbero il ruolo odierno delle donne. Quanto alle violenze sulle donne di oggi, non mi sorprende che certi omuncoli debbano ricorrere a quello per far valere doti che non hanno. Lo ripeto, il problema è lo sfaldamento dell’economia patriarcale, dove il ruolo delle donne di ieri era quello che in inglese si dice “housekeeper: tenitrici della casa. Ma erano sempre subordinate al capo della casa. Il guaio, se così lo vogliamo chiamare, è che oggi un uomo quei gradi se li deve guadagnare. Ieri li aveva appena firmava sul registro matrimoniale.
Quanto all’insoddisfazione di cui parli, credo che quello sia un problema trasversale al sesso e alle categorie. E’ una costante voluta di quel famoso sistema economico che vede il consumo come motore trainannte. E come si può “consumare” in abbondanza se si è pacifici e soddisfatti?
MG, però non dare una interpretazione tutta tua a ciò che ho detto. La donna nuova non e quella che non si adegua e non si piega al predominio maschile in tutte le cose, ma quella che ha una visione molto distorta della parità.
Nessuno ha mai detto che il benessere esiste dove esista un predomino maschile, ciò che dici é frutto della tua rabbia, o della tua cattiva esperienza. Dovresti uscire dagli stereotipi, e avere un occhio critico che va oltre il tuo sfrenato femminismo. Sbagli quando pensi che la donna di una volta era una schiava ubbidiente e taciturna. Sia nella mia, sia nella maggior parte delle famiglie che ho avuto modo di conoscere, anche attraverso il racconto di amici, le decisioni più importanti si prendevano di comune accordo, anche discutendo, e più di una volta il lume lo ha sempre portato la donna, ma non perché l’uomo fosse debole, i nostri papà erano molto severi, però avevano un grande rispetto per la donna, quel rispetto che era la base del benessere. In casa la madre è sempre stata la coscienza della famiglia, quella che indirizzava il cammino e quella che aveva una capacità direzionale del nucleo familiare che solo una donna può avere, delle qualità che un uomo non ha nel suo DNA. E i nostri papà lo sapevano bene. E molti di loro hanno lottato perché le donne acquisissero quei diritti che le appartenevano. E che poi conquistarono. E ti assicuro che molte donne di allora sono state felici. Non puoi avere gli occhi e le orecchie così tappate e pensare che ci siano state donne infelici, e donne che si illudevo di essere felici ma in fondo non lo erano. Ciò è molto mediocre. C’è invece molta infelicità adesso MG, lo sai benissimo, molta solitudine, molta rabbia e molta frustrazione.
Ti assicuro che ci sono state donne felici, rispettate e che hanno avuto una vita da film pur avendo pane e acqua a cena, una vita felice nonostante il carico di lavoro eccessivo che avevano in casa, e che adesso si è giustamente equilibrato, e alla mancanza di una vera vita sociale come ti dicevo, che adesso si è estremizzato all’inverosimile.
Quando parlo di aggressività, non mi riferisco al corteggiamento, ma a quella aggressività verbale che avete durante la rutina diaria, la incapacità di dialogo, il voler affermare, come ti dicevo, le vostre ragioni a discapito di tutti e tutto, l’avere molte volte un atteggiamento incomprensibile, ormonale, volubile, pensando di averne diritto per la conquistata parità, quando magari dall’altra parte, non c’è nessuno che sta cercando di imporvi niente. Ma siete cosi insicure e sulla difensiva che basta poco per farvi esplodere, e questo un uomo medio ci può sorvolare una volta, due, alla terza scappa. Di crocerossino non abbiamo niente purtroppo.
Il matrimonio era la base per salvaguardare la famiglia e la prole, almeno come era inteso allora e come credo almeno io tuttora, e l’alternativa non può essere che sia meglio non sposarsi, ma cercare una legislazione che non favorisca nessuno dei 2 coniugi.
Metto molto in dubbio che una donna tagliente ecciti di più un uomo, come dici. Forse è un po’ cosi all’inizio, ma una donna tagliente disturba, toglie serenità alla coppia. E sinceramente dubito che un uomo ti lasciasse per essere buona e dolce, lo dubito fortemente, soprattutto se ció sia avvenuto dopo una certa età. Del resto, tutto sembri, ma buona e dolce, mmmm 🙂
walter
io sinceramente preferisco la rabbia e la frustrazione VERE che non una FELICITA’ FINTA. e ribadisco finta perchè, almeno per quello che mi riguarda, io non me ne farei nulla, ma proprio nulla di un “rispetto” che mi viene concesso come “contentino” solo perchè l’ altra parte è ben consapevole che non potrò mai uscire dai ranghi e prendere il “posto di comando”. Credimi che la mia non è un’ esposizione falsata da pregiudizi o fanatismi femminili ! e’ solo l’ analisi obiettiva della realtà. La battaglia per l’ emancipazione femminile è stata iniziata e portata avanti da tantissime donne e DA POCHI UOMINI GIUSTI E ILLUMINATI, a cui va tutta la nostra gratitudine e il nostro riconoscimento!
golem, sono assolutamente d’ accordo con te che certi atteggiamenti “ribelli” della donna di oggi dovrebbero provenire unicamente da una sua istintiva natura, e non dovrebbero essere FORZATI, come invece avviene in molti casi. Però secondo me anche la remissione delle donne di una volta nel matrimonio e nella coppia era una gigantesca forzatura di massa, dettata, invece che da logiche cosumistiche, da logiche patriarcali, come hai detto tu stesso. Se io fossi nata in epoche passate e in un contesto completamente diverso, certamente avrei anche vissuto in un modo diverso. Ma prima o poi la mia natura “ribelle e contestatrice” sarebbe comunque venuta fuori in qualche modo, con le conseguenze che ci possiamo immaginare visti quei tempi. Ora per fortuna, il massimo che mi può capitare è qualche insulto su internet…
Non mi stupisce che le donne di cui tu riporti il racconto siano sentimentalmente sole. Questo dimostra che l’ essere single, per una donna, non denota affatto caratteristiche personali e psicologiche estremamente negative di quella stessa donna, ma solamente l’ incapacità degli uomini ad adeguarsi e conciliarsi con un certo tipo di personalità. E comunque ribadisco che gli uomini che ho amato di più mi hanno abbandonata per donne molto più determinate e più mascoline di me ! Quindi anche qui, alla fine, non possiamo purtroppo avere dettami di riferimento. Dobbiamo semplicemente accettare che la psiche umana segue percorsi incomprensibili alla razionalità, e vivere la vita serenamente nonostante questo.
golem… non sono nata a Londra, ma a Milano 🙂
il matrimonio tradizionale, dove l’ uomo mantiene la donna e le dice cosa deve fare, è una marchetta che invece che durare un’ ora, dura tutta una vita.
come ho già ribadito parecchi post indietro, io non ci spero più a trovare un uomo che possa capirmi, apprezzarmi, amarmi per come SONO, e non per come VORREBBE CHE FOSSI. E QUELLO CHE SONO NON VA MAI BENE, in qualunque modo io mi ponga. per “rubare” un’ espressione di Kid, non intendo più farmi inquinare la mente e l’ anima con le paranoie, le fisme e la rabbia di questi uomini attuali che non sanno cosa vogliono, che non provano nemmeno a comprenderci – se non a parole – che vivono di dogmi, di tradizioni e di pregiudizi fuori dal tempo, mentre la vita gli passa davanti. Non ne ho più voglia, non mi interessa più ! troppa fatica, troppo spreco di energie vitali. Io non posso e non voglio continuare a confrontarmi con l’ inadeguatezza dell’ uomo di oggi, con la sua negatività e il suo perenne male di vivere. Con il suo orgoglio ferito per l’ avvento del femminismo e con la sua cronica incazzatura. Lascio alle generazioni dopo la mia l’ arduo compito di ricostruire la coppia secondo una VISIONE DIVERSA. Io ci ho provato, ci ho tentato, ho lottato per far prevalere l’ AMORE. Ma nella mia generazione hanno prevalso l’ egoismo e la mania del controllo. Io no, io voglio volare libera e AMARE LIBERAMENTE, come i gabbiani.
“Nel futuro, la perfetta parità tra uomo e donna in campo sociale, lavorativo, politico, civico o militare e anche in campo sessuale sarà cosa universalmente accettata da tutti, a differenza di adesso.”
Queste parole possono uscire solamente dalla bocca di una persona ignorante!
Ormai nn mi fa più ridere… ma solo rabbrividire…
Mg.
Eh lo so! Sapessi quanti spunti comici mi dai!
Sei una fonte inesauribile di ispirazione !
Tante str…ahem ..esageraz..ahem .millant..ahem….nonna papera astronauta…. ..ahem…verità tutte insieme…sulle donne di oggi… non le avevo mai sentite !
Ma dove sei stata tutto questo tempo? Come ho fatto a vivere senza di te?
“Ma dove sei stata tutto questo tempo? Come ho fatto a vivere senza di te?”
Kid
so benissimo che non puoi fare a meno di me ! tranquillo… non lo dirò a nessuno 😉
Va bene anche Milano rispetto a Bagnacavallo, ma peggio di Londra. Parlavo di un un luogo dove la parità ha una tradizione più antica, e non se ne lamenta nessuno. Fermo restando che anche laggiu’ esistono gli scombinati e le fanatiche, e i problemi relazionali che abbiamo tutti in occidente.
@ walter
“Giá da piccoli quando una bambina chiede al suo fidanzatino di potergli dare un bacio sulle labbra, il bambino si squaglia in mano e preferirebbe sparire in quel momento. E succede anche da grandi.”
Mi piace questo esempio! Nn ci avevo mai pensato! 😀
@ harry
A me nn sembra che quasi tutte le donne siano così. Altrimenti mi sarei già suicidato!
Io conosco donne forti. Donne con le gonne!
Donne che nn si fanno seghe mentali, piene di ansia, di pensieri strani… donne che vivono, con la loro femminilità, con la loro classe che le contraddistingue!
Ma nn stanno in casa a lavare i piatti, lavorano, fanno carriera… sono belle e nn hanno bisogno dei giochetti su FB, per ricevere quattro complimenti da 4 se@aioli! Quei giochini lo fanno le donne insicure che appunto, vogliono capire se sono gradite ancora oppure no!
Le vere donne, sono quelle che riconoscono i loro pregi ed i loro limiti, come fanno gli uomini. Perchè siamo due esseri diversi e tali dobbiamo restare! Sono solo i bambini che vogliono imitare il proprio papà… per cui le donne che vogliono imitare gli uomini mi fanno ridere anzi pena, come mi farebbero ridere gli uomini a parti invertite!
Come già detto, la donna maschio nn la vuole nessuno, ma nn xchè spaventa, ma xchè nn piace. Come nn piacerebbe l’uomo che vuol fare la donna!
In passato le donne sono state trattate male, è vero, ma sono state anche amate e per loro molti uomini hanno scarificato la vita, difficile che le donne lo farebbero, ma è un discorso puramente naturale, scientifico!
Odio le donne che parlano di uguaglianza, ma poi pretendono dall’uomo determinati atteggiamenti! Le donne che parlano di disparità sul lavoro… ma poi si lavorano il capo con i sorrisini! O quelle che vogliono guadagnare di +, ma poi sono le prime ad ammettere che lavorare con le donne è brutto e si lavora molto meglio con gli uomini!
Odio le donne ipocrite!
Ma amo le donne intelligenti!
cris
se davvero tu amassi le donne intelligenti, non mi daresti tanto contro. perchè io posso piacere o non piacere, magari il mio stile senza fronzoli, “duro e puro” a volte può infastidire; ma è indubbio che sono una donna intelligente. Una donna che ad esempio capisce che mettere delle foto su FB ( delle foto da cui traspare, tra l’ altro, il mio lato più dolce e femminile ) non significa nè sminuirsi e nè cercare a tutti i costi delle conferme. cosa di cui in questo momento non potrebbe fregarmi de meno !…
mi fa piacere che finalmente qualcuno ammette, come stai facendo tu, che in passato le donne sono state effettivamente umiliate e maltrattate, invece di continuare a fare un elogio proselico e insensato dei “bei” tempi andati. periodo nel quale godevano di poca libertà non solo le donne, ma gli uomini stessi !
io non ho mai PRETESO NULLA da un uomo. Non ho mai preteso comportamenti o atteggiamenti che non sentiva come propri; l’ unica cosa che non tollero sono la mancanza di rispetto e di educazione. Non credo che un uomo debba comportarsi da bifolco solo perchè ha a che fare con una donna emancipata.
Io non mi faccio alcun problema e alcuna sega mentale. sono ancora qui, sono sopravvisuta a tutte le assurdità che ho visto negli anni nell’ altro sesso; e ciò nonostante continuo a pensare che il mondo sia pieno anche di tantissimi uomini validi, sensibili e intelligenti. molti di loro sono miei amici o ex con cui sono rimasta in buoni rapporti. Non ho mai cercato di accaparrarmi i favori del capo flirtando con lui. Anzi spesso sono stata lincenziata proprio per non averlo fatto ! E non ho niente in contrario a collaborare con le donne, come con gli uomini. Basta che siano persone intelligenti, competenti e che sanno FARE SQUADRA. Ho avuto ottime colleghe donne, e ottimi colleghi uomini. Come ho avuto colleghe donne idiote, e colleghi uomini idioti.
E, MODESTAMENTE, mi reputo una donna dolce, femminile, di classe, che sa USARE LA GONNA come il mestolo da cucina, ma saprebbe anche tirar fuori un fucile da artiglieria se la situazione lo richiede ! tutto qui.
Non credo che chi mi apprezza sia un POVERO SEGAIOLO SFIGATO ( anche perchè molti di loro sono uomini FELICEMENTE IMPEGNATI ). Tra i miei estimatori ci sono anche uomini intellettuali famosi, anche se finora ho preferito non dirlo per non scaturire ulteriori rabbiature…. non credo che questi uomini siano tutti fuori di testa ! …
posso dire senza paura di apparire arrogante che sono una VERA DONNA. sono ad esempio una donna che ha salvato un suo ex dalla galera e dal disastro finanziario, quando si è trovato nei guai. sono una donna a cui è capitato di dormire in macchina e non ha battuto ciglio, quando si è trovata senza soldi e senza lavoro in una città nuova, in cerca di fortuna. sono una donna che sta cercando di salvare la sua famiglia ( quello che ne rimane ) dal pignoramento della nostra casa. perchè sarà sopratutto con il denaro ricavato dal mio lavoro che potremo sperare di farcela. e sono la stessa donna che una volta ha ospitato in casa sua per quasi un anno un ragazzo immigrato disperato e senza un soldo, trovandogli un lavoro. sono una donna che c’è sempre sei hai bisogno, e ti ascolta sempre se stai male. quello che non posso fare con mezzi materiali, cerco di farlo con le parole, con il mio calore e il mio sorriso, che non è mai mancato anche nei momenti più duri della mia esistenza. non è abbastanza ? non è sufficiente per coprire i miei “peccatucci” ? ok pazienza, se è così vedrò di farmene una ragione. ma penso che non abbiate il diritto di bollarmi e giudicarmi, non conoscete nulla di me e della mia vita ! io non mi permetto di dire CHI SIETE O NON SIETE VOI. PERCHE’ VOI LO FATE CON ME ? PERCHE’ SIETE COSI’ RABBIOSI E PIENI DI ODIO ? per delle foto su FB ? perchè la pensiamo diversamente ? … davvero non riesco a capire ….
Maria Grazia. Dici che gli uomini di oggi non sanno cosa vogliono. Ma perché te sai cosa vuoi? A me sembra che nemmeno te abbia le idee chiare su cosa vuoi da un uomo. Magari se me lo spieghi. Comunque è vero che la donna “amazzone” è una donna che intriga ma lungo andare stanca. Un uomo cerca anche stabilità in un rapporto e non una continua competizione con la propria donna. Perderebbe in partenza. Basti vedere come molte donne in ambito lavorativo faccia carriera facilmente grazie ai sorrisini mentre l’uomo si deve fare un mazzo tanto.