Uomini e donne che non si capiscono
di
uqbardeva
Riferimento alla lettera:
Conoscete il maschiese e il femminese? Due lingue che a scuola non si studiano. Però sono indispensabili perché i due sessi si capiscano. Passo molto tempo a spiegare ai maschi il femminese e alle femmine il maschiese. Ma a volte le mie spiegazioni non bastano, se non c'è un desiderio...
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Data di pubblicazione: 6 Dicembre 2010.
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Categorie: - Riflessioni
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M.g.
Tu non hai smontato niente , ma anzi hai confermato tutto e che voi per prime , malgrado il potere di scelta , brancolate nei meandri del caso e malgrado l’età e l’esperienza non ne fate tesoro .
Vedi Mg. tu parli di mancanza di preconcetti ma ti affidi al destino ed il risultato è che hai cambiato in 20 giorni continuamente punto di vista sulla tua storia , adattandoti alle circostanze del fato ed ai tuoi stati d’animo verso di lui !
Ma la cosa migliore sai qual’è stata? Quella in cui lo definisci come “il solito retrogrado e maschilista” perché non si è voluto impegnare come tu vorresti! Ma ancora più indicativo è che , tu racconti , prima lo brami ,lo lasci , poi lo insulti , poi l’avvisi di stare attento alle altre che potrebbero rovinarlo , poi lo rivuoi perché sessualmente.. , poi gli invii post altrui ,poi scrivi che non beccherà niente! Hai 40 anni , ma dove c’hai la dignità! Pensi che lui sia un bambino che non sappia scegliere per sé stesso? Come tutti gli altri del resto!E per fortuna che eri quella indipendente , forte ….
Fatti qualche domanda , non è che sei “troppo” eccessiva sia nel bene , che nel male? A me non sembri così forte , cara mia! Chi lo è sa quel che vuole , sa scegliere e rinunciare a priori , va sempre e solo per la sua strada!
.. Quindi , pensa per la tua di strada , che ti è facile imbroccare contromano.
Poi cosa vuoi da me ? Non ho assolutamente contraddetto Golem , anzi
se non sono intervenuto significa che condivido quanto abbia detto! E soprattutto
lo condivido su un punto e cioè “l’abito non fa il monaco”, ma il riconoscersi
non è solo istinto ed attrazione , ma anche e soprattutto sentire e percepire che una persona ha una mentalità affine , un modo di porsi verso il mondo che è quanto più simile al tuo . C’è compatibilità di mentalità soprattutto . La bellezza non fa la differenza ..
Ciao Golem.
Stai giocando con le parole ? Animo femminile, sensibilità femminile….non è che cambia il concetto. E non ho mai pensato che se gay. E, comunque, se anche lo fossi non avrei nessun tipo di preconcetto. Ho molti amici gay e non ho mai avuto problemi a relazionarmi con loro.
Detto questo, mi spiace che tu abbia notato qualche ironia da parte mia. Forse la parola “tesoro” ?
Credimi, la uso normalmente anche dal vivo, nei confronti di chiunque. E non è la prima volta che la uso anche in questo sito. A volte è capitato anche a me di imbattermi in frasi a me rivolte in cui l’interlocutore, uomo o donna che fosse, esordiva con “tesoro mio”.
Ma, se il problema è questo, ti chiedo scusa per aver esordito con una frase simile. Comunque ogni riferimento ironico era puramente casuale.
Infatti, bastava che tu leggessi il seguito della mia frase per capire che comunque non c’era nulla di ironico. Tant’è che ti ho detto di essermi accorto, dai tuoi discorsi, di quel tuo animo (sensibilità) femminile. Si perché nei tuoi precedenti interventi non hai fatto altro che giustificare sempre, o quasi, i comportamenti e/o i pensieri femminili. Segno evidente di una certa predisposizione a comprendere i loro atteggiamenti.
Onestamente non so se i misogini abbiano qualche latente problema di identità sessuale. Se ti riferisci a me, comunque, posso garantirti di non essere misogino. Io non odio le donne. Mi fanno solo rabbia i loro atteggiamenti. Quelli che ho elencato all’inizio di questa discussione: aggressività, instabilità emotiva, e il non sapere cosa si vuole.
Elencare dei difetti, non significa essere misogini. Tant’è che se hai letto i miei interventi, ti sarai accorto che ho sempre parlato della mia continua frequentazione di donne. Sia come amicizie, che come rapporti di lavoro, che come relazioni dirette.
Se uno le odiasse non le frequenterebbe nemmeno. E invece nell’arco della mia vita ho avuto molteplici relazioni con donne. Sotto ogni punto di vista. Forse è questo mio continuo frequentare l’ambiente femminile che mi ha fatto capire, anche e soprattutto in base ai loro discorsi, e al fatto di interloquire continuamente con loro, e spesso per loro stessa ammissione, che al giorno d’oggi l’elemento donna si pone, non di rado, con i difetti che ho poc’anzi di nuovo elencato
Spero di aver chiarito
MG e Verità tessono elogi nei miei confronti, e ne prendo atto. Come ho già avuto modo di dire, da tempo su questo interessante forum vedo spesso “scontri” tra fazioni che non portano ad alcun risultato, se non quello di arroccarsi su posizioni frutto di esperienze pregresse, dalle quali si pensa di uscire col supporto di sodali che la pensano allo stesso modo.
Tempo fa ho vissuto una crisi con mia moglie che alcuni di voi hanno percepito, che ha a che fare con quella curiosa tendenza (soprattutto) femminile a perdersi dietro tipi diciamo difficili, che spesso, se non sempre, approfittano di questa “debolezza” per fare gli stronzi e i vigliacchi. Se ho potuto “capire” molto di queste situazioni, e collocare meglio l’antico comportamento di quella ragazza che poi è diventata la mia compagna, lo devo ad un’altra donna che scrive su queste pagine: Rossana.
Ora, per quale motivo ho trovato in una donna chi, con passione e intelligenza, ha saputo snocciolare e articolare quegli scenari nei quali si è potuta sviluppare una situazione che io, uomo, non riuscivo neppure ad immaginare? E’ forse una caratteristica delle delle donne essere più empatice degli uomini? No, secondo me. E’ una caratteristica “unisex” delle persone che si “offrono” perchè hanno qualcosa da dare, e quindi mostrano in questo modo una forza dei propri mezzi che non ha paura dei giudizi, e neppure dell’eventualità di sentirsi contraddetta.
Quello che riscontro in molti uomini – me compreso sino ad una certa età- è il timore di perdere il proprio presunto “prestigio” di fronte alle argomentazioni di un interlocutore, specie se dell’altro sesso.
Io lo dico sulla base delle stesse sensazioni che provavo quando, tra i venti e i trent’anni, certe insicurezze che mi trascinavo per i mille motivi legati alla vita precedente, le compensavo con un atteggiamento risoluto e scostante, che risultava solo un modo per evitare di mettermi di fronte al fatto che il mio ruolo di maschio non significava che automaticamente dovessi aver ragione su tutti i fronti, quando dall’altra parte c’era una donna che non la pensava come me, e magari su uno specifico argomento portava ragioni più valide delle mie.
Ho superato questa condizione quando mi sono “accettato” per quello che ero, e non attraverso la proiezione che mi facevo di quello che dovevano essere le prerogative maschili. Ho indossato, cioè, i “miei” vestiti, e non quelli che la società, l’educazione e l’ambiente ti mettono addosso, facendoci dimenticare >
@la verità fa male
già… un terrificante deserto smisurato. delineato e conformato in base alla grande e sconvolgente aridità delle persone ! per quanto tu cerchi di rendere questa terra meno arida, più fertile, più generosa, per quanto la irrighi e te ne prendi cura, a nulla serve se non a perpetrare all’ infinito quello che c’è già: IL DESERTO. ma la COLPA E’ NOSTRA perchè non approdiamo alle rare oasi – sia ben chiaro ! – non la loro, che non rimetterebbero mai e poi mai in discussione il loro modo di essere….
siamo NOI che attiriamo i farabutti, non loro che si comportano in modo indegno con chi gli offre il proprio cuore.
siamo NOI che scegliamo male ( forse perchè non abbiamo poteri da veggenti ) non loro che da un momento all’ altro e senza una spiegazione logica, da uomini premurosi e coinvolti, si trasformano in perfetti pezzi di m….a.
siamo NOI che sbagliamo a cedere alle loro avance, non loro che magari non si assumono la responsabilità di capire che hanno illuso una donna deliberatamente.
Perdonami Maria Grazia, ma Walter ti ha detto chiaro che molti hanno capito che hai le qualità per essere un gran donna, ma che durante il viaggio ti sei persa.
La frase la devi leggere per intero e interpretarla come si deve. Walter ti ha detto molto chiaramente che sei un’ottima donna ma che magari ti perdi in un bicchiere d’acqua.
In ogni modo ha tessuto un elogio alla tua persona, anche se ti ha trovato qualche difetto. Anzi questo elogio sembra non te lo abbia fatto lui, ma le persone che stanno interloquendo con te, io compreso. Già, perché anche io come Walter, la penso allo stesso modo. E credo un po’ tutti ti stiamo dicendo da mesi le stesse identiche cose. E te le diciamo proprio perché notiamo in te un fondo di qualità e forse anche di sfortuna. Invece tu prendi tutto come un attacco, rispondendo con aggressività. Ma forse neanche te ne accorgi.
Tu non mi conosci, ti stai basando su quello che scrivo in relazione a dei concetti che ho espresso all’inizio di questa discussione. E che poco fa ho ripetuto a Golem: donna di oggi: aggressiva, instabile emotivamente e che non sa cosa vuole.
Per il resto, consensi nell’ambito femminile, nella mia vita ne ho avuti e continuo ad averne. Segno che forse è gradita la mia compagnia, i miei discorsi e quant’altro. Ti stai basando, e continui a farlo, su ciò che una persona scrive, soprattutto riguardo un argomento in particolare. Forse se avessimo parlato di politica o di sociale avresti pensato diversamente.
Ma comunque un tuo limite, che credo di aver notato, è quello per il quale ti basi su situazioni aleatorie. Il caso Kid ne è un esempio. Te ne eri “infatuata” (forse non è la parola giusta), per il suo modo di scrivere ed esporsi. Salvo poi verificare che non era quello che pensavi. E la stessa cosa stai facendo con Golem.
Kid,Golem non me ne vogliate, è un esempio che faccio. Penso che entrambi siate ottime persone.
Tra tanti che sono intervenuti, credo di essere stato uno dei pochi che ti ha fatto dei complimenti pubblici, tanto da chiederti di poter parlare in privato con te.
Ma mi hai bollato, perché in pratica, secondo te, tenderei a metterti sotto esame. Conoscersi, parlarsi, non significa mettersi sotto esame ma semplicemente conoscersi. E poi io, non sono così vicino a dove abiti tu. Te ne accorgeresti prima se sia il caso o no di frequentarsi.
Mi chiedo cosa sarebbe successo se fossi entrato e ti avessi dato sempre ragione, prendendo comunque sempre le tue difese..
>>> che lo stile che dovremmo seguire è solo il…nostro. Ma come si scopre quel’è il proprio stile? Mettendosi in discussione.
E’ uno sforzo bestiale, perchè significa rinunciare a quelle corazze nelle quali ci rifugiamo per evitare le “battaglie” dalle quali potremmo uscire ridimensionati, ma forse più veri.
Come ho detto ho più amiche che amici, la prima delle quali è mia moglie. Ma presi singolarmente e messi su un forum anonimo come questo, se esprimessero il loro pensiero attraverso nikname dai quali non si potesse definerne il sesso, sarebbero “irriconoscibili” per quanto rigurada la presenza del pisello o della patatina. Non so se mio sono spiegato.
Mia moglie, soprattutto, non mi ha conquistato per il fisico atletico e statuario tipico di una ballerina, ma per le idee che esprimeva, con le quali mi trovavo allora come oggi. Il fatto che fosse una donna, anche molto bella, ha aggiunto il sesso come “speciale” mezzo di comunicazione che ha completato il quadro di affinità di cui ho accennato in precedenza. Ma se invece di essere Pinca fosse stato Pinco, oggi saremmo grandi amici, senza sesso ovviamente, ma non meno affiatati, come capita ancora dopo vent’anni con un amico (maschio) che vive a Salerno, che ho conosciuto all’università mentre era in difficoltà essendo fuori sede, e al quale ho offerto il mio aiuto in quanto residente sul posto.
Il punto è che quel trasporto e disponibilità l’ho riscontrata soprattutto nelle donne, e per quello che è il mio carattere, che tende al passionale e impulsivo nelle emozioni, viene evidentemente apprezzato molto da queste, e meno dagli uomini, che tendono spesso a mostrarsi “tutto di un pezzo” e ad assumere atteggiamenti spesso “competitivi” o da “corporazione” che, almeno in queste situazioni relazionali, io non ho. Ma, è solo una mia ipotesi.
Per il resto, continuo a sottolinearlo, per me esistono maschi e femmine solo dopo che ne ho constatato la “testa”, prima sono solo figure da “guardare”. Paradossalmente questa mia curiosa caratteristica fu quella che incuriosi la mia futura moglie, quando, mentre mi veniva presentata, si aspettava di subire i soliti complimenti ammiccanti cui l’avevano abituata le reazioni dei maschi “normali” alla vista della sua avvenenza”, invece del mio cordiale e educato saluto di circostanza. Come ho detto, solo parlando con lei ho potuto innamorarmene, non altrimenti.
Essere me stesso senza maschere o pregiudizi mi ha sempre portato bene. E così continuerò a fare. Ciao
“Mia moglie, soprattutto, non mi ha conquistato per il fisico atletico e statuario tipico di una ballerina, ma per le idee che esprimeva, con le quali mi trovavo allora come oggi. Il fatto che fosse una donna, anche molto bella, ha aggiunto ”
Appunto ! Sin dall’inizio io ho sottolineato questo aspetto , la mentalità! Malgrado Mg. l’abbia completamente rivisitato a suo comodo, dandomi pure del superficiale ed ipocrita e legato all’estetica e zeppo di preconcetti( come Golem l’ha ritrovata in una ballerina , io potrei benissimo trovare la mentalità affine alla mia in una ragazza più giovane ! Sono i casi della vita e non c’è niente di sbagliato in questo , altro che preconcetti , anzi è l’opposto del preconcetto!)
E non ultimo lo ribadisco proprio nel commento “652” , riferito proprio a Golem e ben prima che Golem stesso lo specificasse: La mentalità!
Cose elementari , banali , comprensibili anche per un bambino ! Tranne che per M.g. , evidentemente.
Se i suoi ex han preferito altre donne avranno avuto i loro motivi , avranno ponderato, avranno ritenuto di essere più simili a queste ultime! No, per lei sono degli ipocriti in cerca di donne ipocrite! Chissà , son tutti scemi!?
E lei , le donne come lei , le vittime sacrificali della “illusione” , della “stronzaggine” altrui! E noi tutti maschilisti retrogradi!? Ma per favore , un minimo di autocritica e capacità di ascolto , senso del confronto e della realtà! Come ripeto , e come vedo anche nella vita , tutte queste donne che si auto-celebrano come forti , indipendenti etc . , solo perché schiacciano i deboli , quelli che loro definiscono “mediocri” anche nell’aspetto , son poi fragili come cristalli e vittime di loro stesse, semmai!
Giampaolo:
Te ne eri “infatuata” (forse non è la parola giusta), per il suo modo di scrivere ed esporsi. Salvo poi verificare che non era quello che pensavi.”
Nessun problema , citami pure . Non ha verificato niente, ha solo supposto , interpretato e distorto,altrimenti non sarebbe scesa in giudizi del tutto campati per aria che sono esattamente l’opposto del mio modo di essere e di rapportarmi verso l’esterno.
….Ti saresti fatta ingannare dalle apparenze e magari mi avresti chiesto tu la mail. Ed io avrei fatto finta di darti ragione. Magari per ottenere qualcosa di particolare da te. Per poi scappare, magari come il camionista.
Che ne dici Maria Grazia, sto sbagliando ?
Mi dispiace ritrovarmi “maschilista” e anche in disaccordo con Golem, che rietenevo mi avesse compresa in privato più di quanto poi, all’esame dei fatti, non si è verificato in pubblico. Per me, non ritenendomi manipolabile, sminuire i compagni che ho amato equivale a sminuire il mio essere stata una donna che ha vissuto passioni, non storie superficiali, ma che, pur ammettendo i propri errori di percorso, non desidera rinnegarli.
Noto, poi, che qui, come capita spesso infervorandosi su un tema, si scrive più o meno tutto e il contrario di tutto. Golem stesso, se non ho capito male, considera obiettivo primario “amare in senso lato” sua moglie sull’impulso della forte istantanea attrazione (scontata in ogni rapporto amoroso) ma afferma anche che di una persona gli interessa “prima la ” testa ” che il sesso.” Non c’è un qualcosa di razionale in questo tipo di scelta? Comprende la solitudine di donne che hanno intense passioni (amanti di traversate atlantiche in solitario e appassionate di capoeira). Le ritiene superiori alla media, per cui faticano a trovare uomini alla loro altezza. In parte di certo è così. Mi chiedo, però, se la donna che ha sposato ha interessi altrettanto forti, simili a quelli che si riscontrano più spesso nei maschi… In coppia uno dei due dev’essere necessariamente traente!
A me sembrano assurdi i discorsi di prima e di seconda scelta. In amore non si nasce imparati e mi sa che qualche errore di valutazione, più di se stessi che del partner, non siano infrequenti. Basta saperli comprendere, per poterli poi, se possibile, evitare. Anche se non mi pare che possa essere la carrozzeria di serie A o di serie B a dare concretezza all’affinità complessiva, rara, che porta al desiderio di condividere un progetto di vita a due o di famiglia. Questo sì, per me obiettivo primario, che non ho saputo realizzare.
Non intendo convincere nessuno, e tanto meno Maria Grazia e La Verità Fa Male. Ognuno fa di sé e del suo modo di vivere e di amare quello che meglio sa e può. Prescindendo quindi da loro, mi chiedo semplicemente se c’è ancora, sia da parte femminile che maschile, una qualche possibilità di compromesso e di equilibrio fra i sessi. Non pretendo che una donna di oggi faccia, come ho fatto io, volentieri, dieci traslochi in dodici anni di matrimonio. Mi piacerebbe, però, che conservasse dolcezza e femmilità emotiva di fondo, da affiancare a un sano interscambio sessuale, oltre che stima e apprezzamento del proprio compagno. …
… Per me il nocciolo dell’odierno ingigantirsi del problema relazionale uomo-donna sta nella durata dell’amore-passione. Statisticamente è di tre anni la luna di miele, e pare che la crisi del settimo anno sopraggiunga perché, trascorso tale lasso di tempo, in natura si poteva ritenere un bimbo sufficientemente autonomo da svincolare il padre dall’istinto di proteggere madre e figlio. Nella maggior parte dei casi l’amore passionale si consuma abbastanza rapidamente, senza colpa da parte di nessuno dei partner. La ricerca sociale di dare stabilità alle famiglie, per poterle meglio governare, sembra travolta dalla pretesa, soprattutto femminile, di vivere in sequenza un’intera vita di passioni (cosa potenzialmente possibile). Il matrimonio, che è un contratto a carattere economico, non sempre si basa su sentimenti veri e duraturi. Già meglio la convivenza. In entrambi i casi la passione iniziale diventa con il tempo affetto, amicizia, reciproco sostegno e reciproca comprensione, perdendo naturalmente il mordente di uno stato nascente. Alberoni ha paragonato l’innamoramento alla rivoluzione. La quotidianità e la conquista acquisita sono umanamente ben altro!
Da quanto sopra, si potrebbe dedurre che si dovrebbe aver ben chiaro in partenza se si desidera vivere un sentimento passionale o un sereno tran-tran quotidiano. Mi sa che tutte e due le cose non si possano avere, o meglio in ogni coppia sarà sempre preponderante l’una o l’altra componente. Se aspiro a una persona tranquilla, che tende alla vita di famiglia, sarà difficile che la possa trovare in discoteca. Non che si possa escludere a priori ma nemmeno che quell’ambiente presenti il massimo delle possibilità di trovare quello che cerco. Vero anche che cercare è il più delle volte inutile: si è più spesso sorpresi da affinità improvvise, più o meno spiccate, percepite a pelle, di solito rispondenti comunque al proprio temperamento. Ma, anche in questo caso, non è detto che debba essere sempre così e che non si possa raggiungere il proprio “obiettivo di coppia” attraverso altre strade, com’è logico, anche, che si possa sperare iniziando una storia di sesso iniziata su sito virtuale. Se sapessimo chi siamo fino in fondo, non saremmo tanto spesso sorpresi da evoluzioni che mai avremmo nemmeno voluto prendere in considerazione. Avere, però, le idee chiare su quello che sarebbe preferibile per noi non manca d’avere la sua importanza. …
Ciao Giampaolo, ti ringrazio per la comunicazione chiarificatrice, perchè in effetti seppure in buona fede, come hai spiegato, la sequenza delle mie dichiarazione e delle repliche poteva far pensare ad una certa ironia. Comunque è chiarito e proseguiamo pure il dibattito.
No certo non mi riferivo nè a te nè a chiunque altro su questo forum quando parlavo di certi eventuali risvolti della misoginia. Però francamente non riesco a capire cosa significhi “difetti” quando si parla di caratteristiche, femminili in questo caso.
Mi ritorna in mente quel “difetto” che ho intravisto nel passato di mia moglie, quando si è buttata via per sei anni dietro un idiota che oggi, se è vivo, di lei non ricorderebbe neppure il nome.
Era un difetto? Lo era nella misura in cui, in un momento di crisi relazionale, è emerso quello che ho ritenuto essere un comportamento di attenzione superiore a quello riservato a me. Dava tutto in cambio di niente a uno che di lei se ne fregava, mentre io ritenevo di dare tutto non avendo lo stesso ritorno in termini di “dedizione”.
Ecco che più che il rapporto con lei, ero offeso dal “confronto” con l’altro. E da maschio mediterraneo ritenevo che il massimo del valore lo si abbia quando una donna è ai tuoi piedi solo per il fatto che esisti.
Ma che errori facevo? Il primo è il contesto, dove in quel caso lei era alle prime (anzi la prima) esperienza quindi per lei gli uomini si comportavano così essendo l’unico che “conosceva”. Il secondo è che non la consideravo come una persona ma come un riferimento (della cultura latino mediterranea), attraverso il cui comportamento valutavo il mio prestigio e mascolinità. Quindi non la trattavo come donna ma come uno “strumento” funzionale alla soddisfazione di un mio…narcisismo.
Una volta superata quella fase “dell’orgoglio maschile d’accatto”, grazie anche al concreto aiuto di Rossana, si sono aperte le porte della verità, tramite la quale ho potuto collocare le situazioni nella giusta luce, constatando tra l’altro la differenza qualitativa a mio favore, se vuoi, tra i due episodi. Ma soprattutto riconoscendo il fatto che lei ERA UNA PERSONA, suscettibile di sbagliare e di imparare da questi errori, e non la femmina stupida e impulsiva che si lascia abbindolare dallo stronzo. In quel caso lo stronzo erano tutti gli uomini che conosceva, e lei ne era innamorata. E’ un difetto? No, semmai lo è insistere a voler trasformare uno stronzo in un babà aggiugendovi rum. Ma lo ha capito, stando con a me. Ciao
Maria Grazia… A chi lo dici… Sono sfinita, a forza di… Irrigare. E non mi è rimasto più niente. Ma no, non sono disposta ad attribuire pure a me stessa la colpa della malafede di un altro, che sì, si presenta uguale a me, ma poi no, era un altro, si era scherzato, anzi no, guarda, eri tu che ti eri sbagliata. Eh già, dovevo capirlo io: sempre colpa mia, di tutto. No, mi spiace. Questa storiella, per quanto mi riguarda, è finita da un pezzo. Con ‘sti qui che ti devono attribuire ogni reponsabilità: comprese ovviamente le loro.
Facciano pure, all’infinito, me ne infischio di ciò oggi. Ci ritroveremo ognuno sul proprio cuscino, la notte: e vedremo la coscienza che ci dirà. Io rispondo di ciò che io voglio, di ciò che io sono e di ciò che ho affermato all’inizio di una relazione, che è rimasto, guarda un po’, lo stesso: dal principio alla fine. Non rispondo dell’altro, e non sto ad analizzare all’infinito di perché uno dica una cosa e invece ne pensi un’altra, ma lo devi SCOPRIRE DOPO, tuo malgrado. No, non ci sto. Sono AFFARI suoi. Loro, guarda. Non miei. Sono stanca di queste infinite attribuzioni di colpa ad altri di cose proprie. E facci caso: quando stanno male loro allora ci vuole la dedizione… Che tu doni a piene mani. E quando hai un qualche problema tu: allora, cara mia, fai da te, eh? Che io tornerò poi, ad “amarti”. E’ così bello “amarti”, quando sei forte e disponibile ad aiutarmi sempre…
Golem. Hai fatto, in parte, il ritratto del mio… Ex. Che naturalmente ha fatto la vittima… A che livelli di meschinità può arrivare chi era in malafede…
Allora lo scopri, allora lo sai. E mentre tu soffri come un cane, lui soffre come un cane per la sua IMMAGINE pubblica, sociale. E bravo: socialmente ti sei “salvato”? Bravo, bravo. E ora? Povero te.
Io ho lasciato che GLI ALTRI pensassero pure ciò che volevano di me. Riservatezza. A differenza sua. Che schifo. Le questioni private sono private: lo sappiamo tu e io che cosa abbiamo vissuto in casa NOSTRA, nella NOSTRA vita. E siccome non vuoi risolvere i nostri problemi, allora te ne vai in giro a insinuare che io sarei impazzita, eh già.
Sai che cosa me ne frega di che cosa pensa questo o quella? Il quale o la quale, fa sìsì con la testa ascoltandoti… E di cui, di te, gli importa, in realtà, un beato nulla? Ti dà ragione, sei una vittima, e ciao. Contento?
Io ho perso tutto, sai che cosa me ne frega di che cosa pensa “la gente”.
“La gente” siamo noi. E che bella gente che siamo.
Golem, scusa, ancora: credo che sia dimostrato anche dalla scienza in certo modo, e dalla psicologia, che l’empatia sia maggiore (leggi: superiore nella singola donna nonché maggiormente diffusa in genere, nello stesso genere femminile rispetto al maschile) nella donna, sin dalla nascita, per la ragione che ella deve occuparsi della prole appena nata… Perciò il lattante che piange ha bisogno di ESSERE COMPRESO al volo di perché pianga, eccetera.
Tuttavia la stessa psicologia, ovviamente, non esclude che l’uomo possa (e i risultati, al di là del mio personale “pessimismo” o esperienza, si vedono, e ci sono comunque: dove l’uomo voglia appunto imparare certe competenze, diciamo così) sviluppare, con buoni se non addirittura ottimi, risultati, e anzi lo incoraggia in certa direzione: sapendo benissimo quali siano i TIPICI problemi di coppia e della resistenza (durata) della stessa.
Tu sei un esempio di ciò. Ma non solo: ho conosciuto, fortunatamente, coppie felici e che durano.
Be’, guarda caso, i mariti (o compagni) sono molto affettuosi, incoraggiano le compagne nella loro realizzazione (personale e professionale) e sono padri dolcissimi, in cui francamente non vedi pressoché differenza nell’amore genitoriale tra l’uno e l’altro.
Che è come DOVREBBE essere, infatti.
Non dovrebbe essere una cosa ECCEZIONALE, ma la vita NORMALE.
E invece, Golem: tu divieni eccezionale.
@kid
essere forti, a mio avviso, significa anche avere il coraggio di cominciare dei rapporti con persone “non convenzionali”,e che nonostante questo ci “attirano”. questa è la ragione per la quale ho accettato la conoscenza e le avance del camionista. io non sono una che prima di rapportarsi a un uomo stila una lista di requisiti. vado a istinto: se la persona mi intriga, mi incuriosice, mi piace, approfondisco il discorso. diversamente, la faccenda finisce lì. Tra me e questo tizio si stava creando una particolare alchimia che poi lui, di punto in bianco, SENZA NESSUNA VALIDA RAGIONE APPARENTE, ha deciso di interrompere. Non credo di dovermi fare delle colpe perchè ho reagito male dinnanzi a questo comportamento, arrabbiandomi e dimostrando a lui di esserne stata offesa. Proprio perchè sono una donna che ha la sua dignità, gli ho fatto presente che la sua improvvisa sparizione non è stata un bel gesto, e che se si era accorto che non gli piacevo veramente, non avrebbe dovuto fare sesso con me. perchè di tempo per conoscermi e per capire se gli interessavo io gliene ho dato! non è che mi sono catapultata subito a fare sesso con lui! se tratti male una persona è normale aspettarsi delle reazioni, non è questione di essere deboli o forti, o di essere donne senza autostima!
il camionista saprebbe scegliere per se stesso ? NE DUBITO FORTEMENTE. una persona così intrisa di immaturità e di chiusura mentale NON CREDO CHE SAPPIA VERAMENTE SCEGLIERE. Se sapesse scegliere non manderebbe all’ aria ogni rapporto SANO e concreto che gli capita per continuare a percorrere una girandola infinita di storielle senza futuro, che non lo porteranno da nessuna parte; per poi ritrovarsi un giorno vecchio, solo, malato avvizzito e disperato ! Ma che razza di vita vuoi che gli spetti, a uno che si comporta così ? che sputa in faccia a chiunque prova a volergli bene solo per la vigliaccheria di non vivere LEGAMI VERI !
Lui è solamente vittima dell’ ambiente che lo circonda e delle amicizie sbagliate che lo condizionano. E per non venir meno alla reputazione di “irriducibile chiavatore che le stende tutte ma che non si lascia infinocchiare da nessuna” che si è costruito presso i compagni di bevute e di puttan tour, rifugge dai rapporti AUTENTICI. vive secondo una maschera, come molte altre persone. per cui non lo invidio, nè tantomeno lo rimpiango. Io non cerco un uomo con il pisello, MA UN UOMO CON I co.......
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=794132837272573&set=a.55971
@giampaolo
l’ unica cosa su cui posso basarmi leggedo il forum, è appunto quello che scrivete, non potendo incontrarvi dal vivo. è quindi naturale che nel fare una valutazione su te o su altri interlocutori, come ad es. Kid, io faccio riferimento ai vostri post. non ho altri elementi a disposizione. ma già quello che una persona scrive, secondo me DICE TANTISSIMO circa il suo modo di essere, forse dice molto di più che non trovandosela davanti, con tutte le falsature che potrebbero esserci con il filtro della VISIONE… non so se mi segui. per quanto riguarda Kid, ho cambiato idea su di lui perchè nel nostro scambio privato non mi ha dato degli imput particolari. ma comunque era sempre questione di basarsi su “uno scritto”. anche lì non cambiava molto. non dubito giampaolo che tu possa avere i tuoi riscontri presso l’ altro sesso. ma a me di questo, sinceramente, importa poco. io nel rapportarmi a qualcuno mi baso sul MIO modo di percepire quella persona, non su quello degli altri ! e sia chiaro che se lascio perdere, non è perchè ritengo quella persona non adatta in generale, ma la ritengo NON ADATTA A ME. è diverso.
Giungere al sesso attraverso il sentimento è diverso dal giungere al sentimento attraverso il sesso? Parrebbe di sì, all’attuale stato del comune buon senso, che potrebbe racchiudere preconcetti, il mio incluso.
Riflettendo sulle mie scelte di vita, forte e istintiva soprattutto la seconda, mi sono resa conto che forse non sarei mai stata adatta a essere una moglie nel senso tradizionale della parola. Per un certo tempo ho pensato a questa constatazione come a un ripiego, sul tipo “la volpe e l’uva”. Ritengo ora, invece, di aver sofferto più per condizionamenti sociali di vario genere che per il modo soggettivo in cui avrei potuto vivere più serenamente l’amore, errori inclusi. Resta comunque un fatto che, quando ci si lascia andare a una relazione, è praticamente impossibile considerarne tutte le potenziali varianti che si possono delineare cammin facendo. A volte si possono ricondurre gli istinti di riproduzione alla ragione (pare esistano almeno 50 possibilità di felice realizzazione amorosa per ognuno degli esseri umani sul pianeta); in altre forse sono più spesso gli istinti a prevalere, soprattutto quando questi si presentino in una forma di impulso alla sopravvivenza emotiva. Una soggettiva situazione non esclude a priori tutte le altre.
L’uomo ambisce alla stabilità, sia perché sessualmente ne risulta favorito, che forse per la sua maggior semplicità affettiva. Spesso, invece, le vedove si sentono liberate dal giogo della vita di famiglia, che ancora presenta per loro maggiori sacrifici e maggiori rinunce rispetto al maschio. Basti considerare quanto gli uomini spesso pretendano di mantenere immutate le loro uscite fra amici e i loro “giochi” di adulti anche dopo essersi assunti l’onere della paternità, rispetto all’impegno pratico, continuativo e condizionante, che per una donna comporta la crescita anche di un solo figlio, unitamente al più che legittimo desiderio di una personale realizzazione lavorativa. Senza contare i servizi che resta comunque indirettamente costretta a prestare in casa in modo sbilanciato a suo sfavore. L’ultima tazza di brodo per un uomo è preparata dalla sua donna mentre raramente avviene il contrario…
Secondo me, in passato l’uomo non aveva bisogno di evidenziare il potere, che deteneva di fondo qualsiasi individuo maschio per il solo fatto d’indossare pantaloni con la patta, mentre invece oggi la donna tende a sbandierarlo ai quattro venti, in modo prevaricante e arrogante. In linea di massima un certo tipo di potere è sempre stato e sempre sarà in mano sua, o meglio nella sua vagina (si dice che Cesare abbia impiegato 17 anni per conquistare un impero, mentre Cleopatra 17 giorni per averlo ai suoi piedi). Soltanto che prima non sempre la donna lo sapeva per certo e, comunque, non le era permesso di esternarlo, mentre ora ne è più consapevole e tende a gestirlo in eccesso. Non c’è dubbio che per il maschio era più facile la vita di relazione di prima, per molti versi. In ogni aspetto dovrebbe essere conservato un certo grado di misura, se non altro per una forma di gentilezza.
Vivere sulla base delle proprie scelte è faticoso, sia che lo si faccia come moglie che come amante oppure, da quanto leggo, come compagna di sesso. In ogni situazione ci sono i pro e i contro, e tutto resta abbastanza semplice, se si è coerenti, fino a quando non entrano in scena figli, ora pure facilmente evitabili se indesiderati. Deserto può essere vivere soli piuttosto che accompagnati alla meno peggio (cosa che è successa e tuttora succede anche a me) e deserto, anche più arido, è vivere in due un’esistenza di reciproca costrizione. Conoscere se stessi il più possibile ed evitare d’incamminarsi in strade inadatte resta il solo, esiguo baluardo per soffrire il meno possibile. La vita, checchè ci abbiano fatto credere, non è una valle di lacrime ma nemmeno una passeggiata.
In un forum finisce con il prevalere chi è più colto, chi sa meglio argomentare le proprie opinioni, o anche chi ha più pazienza o è più tenace. Credo che, in alcuni casi, siano di più gli utenti che leggono senza osare esprimersi che quelli che si “perdono”, come capita di fare a me quando un argomento mi interessa. Assurdo pretendere di avere ragione ma più che logico difendere le proprie opinioni, soprattutto se queste si basano sul proprio modo di essere e sulla propria reale, consapevole esperienza. Per stemperare un po’ la discussione, che diventa di fatto dispersiva, riconosco di avere un’intelligenza e una razionalità forse più di tipo maschile che femminile, inclini alla coerenza e alla responsabilità. Sono pure molto prolissa e incapace di ragionare e di esprimermi altrimenti…
Mg.
Peccato che tu interpreti gli scritti altrui liberamente , molto liberamente! Spesso , e ne son sicuro , alla luce della tua storia , accomunandoci tutti. Perché prendi degli abbagli assurdi!
Chi sceglierà lui , il camionista , non è affar tuo . Tu dovresti metterti nell’ottica di saper scegliere per te , visto che non sei una ragazzina :”vado a istinto: se la persona mi intriga, mi incuriosice, mi piace, approfondisco il discorso. diversamente, la faccenda finisce lì”
Ed è qui che sbagli , non puoi dare nulla per scontato in base solo alle tue deduzioni. Sarebbe come se noi uomini ci lasciassimo affascinare solo dalla bellezza di una donna ed , invece , a quanto pare abbiamo ribadito tutti lo stesso concetto e cioè che essa non è tutto . Potrebbe bastare , anzi è condizione “sine qua non ” in un rapporto occasionale , ma non lo è per niente sufficiente in una relazione .
Poi , se tu non vuoi confrontarti per prima con te stessa(il mio è solo un consiglio visto che t’ho letto abbastanza e mi sembra che ti manchi proprio questo) , e pensi di essere quella che ha capito tutto , quando già hai una certa difficoltà a capire il senso di quello che scrivono gli altri, segno che ti resta difficile ascoltare e comprendere , fai come credi . La mia non vuol essere una critica fine a sé stessa , ma ti offro uno spunto di riflessione spassionato , malgrado quante me ne hai dette!E’ un percorso che ho fatto anche io , cosa credi? Dare tutte le colpe agli altri è troppo spesso un alibi: Ti ripeto che hai fatto tu degli errori di valutazione se volevi, in finale, altro!
I presupposti, per questo “altro”, erano sbagliati (come quelli di “la verità fa male” che sembra aver vissuto una relazione non proprio paritaria) , altrimenti non saresti arrivata a questo punto ! Ma se non ti metti nell’ottica neppure di provarci a comprenderlo non ne uscirai mai fuori, ti arroccherai ancor di più nelle tue posizioni che lasciano il tempo che trovano.
Rossana, scusami, ma avevo perso il tuo intervento. Fai il mio nome (nick) e quindi ti domando che cosa volevi dirmi, se qualcosa volevi dire proprio a me, perché non credo di avere capito bene. Mi tocca particolarmente la cosa dei “traslochi”, però: perché ne ho fatti eccome, per amore. Qualcuno per me, invece, mai. Sarà un caso (più d’uno) sicuramente, che ti devo dire? La mia esperienza è che a chiacchiere sono tutti bravissimi e innamoratissimi. Poi le fatiche e i traslochi me li faccio io, però. E viene il giorno che una, anche se ha il fisico e i nervi saldi, che una non ce la fa più. La dolcezza? Ah già, la dolcezza. Quella di un “uomo” che siccome tu non ce la fai più, hai seri problemi in quel momento, e stai distesa con la faccia a terra con una mano alzata, pronta a ricevere una mano da chi in assoluto dovrebbe amarti di più, vedi (con trauma ovviamente) che quello vorrebbe proprio in quel punto schiacciarti con la scarpa la testa. Ci prova, almeno. Dolcissimo. Fortunatamente per me, se ti vedo far questo, nonostante l’incredulità e il trauma, tu con me hai chiuso. A meno che tu non mi dia prova di SAPERE che eri impazzito TU, in quel momento, o mi spieghi le “ragioni” di un comportamento per me folle, o che tu sia disposto ad ammettere un tuo serio problema e a curarti. Invece ora dovevi pensare solo ai tuoi problemi (un autentico messaggio amoroso…), poi invece eri disperato, disperatissimo senza di me, poi avevi sbagliato, poi chiedevi perdono, poi mi facevi la lista degli errori per dimostrarmi che avevi capito, poi rifacevi immediatamente dopo gli stessi errori, non si capisce bene se perché li avevi BEN capiti e li VOLEVI PROPRIO FARE o se perché non li avevi capiti AFFATTO ed era più forte di te FARLI, o perché semplicemente non amavi, ma per te quello era amore, il massimo, sì, amore “più di così non posso” cioè non amore, ma non dovevi dirlo perché c’era un po’ da vergognarsi dal “cambiamento”, troppo rischioso per te. E tu, come sappiamo, rischi, non te ne prendi nella vita. Li fai prendere agli altri. Da perfetto parassita quale ti stai DIMOSTRANDO. Però, stranissimo, eri un uomo stupendo, all’inizio: quando io dovevo traslocare, io faticare, io rischiare, io dimostrare. L’uomo “coi co......”. Incredibile: ho trovato l’uomo coi co...... a quarant’anni, è stata dura, ma ne è valsa la pena, ce l’ho fatta. Eh sì, ce l’ho fatta proprio…
“….Ti saresti fatta ingannare dalle apparenze e magari mi avresti chiesto tu la mail. Ed io avrei fatto finta di darti ragione. Magari per ottenere qualcosa di particolare da te. Per poi scappare, magari come il camionista.
Che ne dici Maria Grazia, sto sbagliando ?”
giampaolo, potresti benissimo essere comunque UNO CHE MIRA SOLO A QUELLO. pensi che non lo sappia ? il fatto che tu non mi abbia appoggiato nei post fin dall’ inizio non cambierebbe di molto le cose, se fosse quello il tuo scopo ( e probabilmente lo è… ). renditi conto che un uomo tradizionalista e fortemente arroccato sulle sue posizioni come te, non può amalgamarsi armoniosamente con una “rivoluzionaria” come me. Sarebbero botte da orbi, almeno all’ inizio 😀 quindi, perdonami, ma nel tuo approccio non ci riesco a vedere altri fini se non quello prettamente sessuale. opinione personale.
per quanto riguarda il camionista, ero consapevole fin dall’ inizio di cosa cercava. ma mi è andato bene lo stesso e sono stata al gioco. ma poi la situazione è sfuggita di mano a TUTTI E DUE. con la differenza che lui è scappato, mentre io ero disposta a viverla fino in fondo, con tutte le conseguenze. spero sia chiaro il discorso!
@”verità fa male”
“E siccome non vuoi risolvere i nostri problemi, allora te ne vai in giro a insinuare che io sarei impazzita, eh già.”
proprio così verità ! noi alla fine diventiamo quelle pazze, quelle sbagliate, ci dobbiamo pure prendere colpe che non ci spettano perchè i signorini si comportano in una maniera deplorevole! Perchè lo fanno ? MA PER COLPA NOSTRA OVVIO… perchè non ci sappiamo comportare, non ci sappiamo contenere, perchè siamo donne ma sopratutto PERSONE vere, e di conseguenza, bisogna PUNIRCI. Loro ci disprezzano, ma è un disprezzo PARTICOLARE, che nasce dalla rabbia per la nostra forza, le nostre capacità, la nostra intraprendenza NONOSTANTE il non stare con loro… Guarda caso da quando ho raggiunto una certa stabilità anche economica, l’ odio degli uomini nei miei confronti è pure aumentato. e questi personaggi miseri, non essendo all’ altezza di sostenere un vero confronto, anche in termini verbali, usano l’ unica arma che gli è concessa per rivalersi su di noi: l’ abbandono e la pubblica umiliazione. l’ affibbiarci il marchio di “sco.... e abbandonata”.
Scusatemi, ma non vorrei essere preso per un punto di riferimento intorno al quale far girare i discorsi. Io, lo sto dicendo da tempo, parlo delle mie esperienze, che hanno funzionato su di me, cercando di estrapolare qualche dato utile a farci capire “perchè uomini e donne facciano fatica a capirsi. L’ho detto più volte che non ho nessuna ambizione pedagogica, e se questa esiste è solo a mio favore, nel senso che cerco di aggiustare il tiro anche attraverso gli argomenti che vengono trattati dagli altri partecipanti. Non faccio il tifo per nessuno, ma certamente leggo con attenzione tutto quello che si scrive e cerco di dire la mia.
Rossana, mi dispiace veramente che di me pensi quello che hai scritto riguardo le tue vicende private, e non capisco dove puoi aver letto questi giudizi di cui parli.
Se ho fatto delle considerazioni, queste riguardavano la storia della mia lei e dello “spreco” che ha fatto di quegli anni durante i quali elemosinava attenzione da un imbecille conclamato, come puoi pensare che possa essermi riferito a te? Forse perchè ritengo che un amore non ricambiato sia inutile? Perchè questa è l’unica cosa che ho detto, e che peraltro è una mia modesta opinione.
Io non voglio citare le differenze tra i fatti di cui mi parlasti in separata sede, e quello che riguarda la mia lei, ma sono abissali.
In ogni caso, se ricordi, in un post ho avuto modo di dire quanto stimassi il tuo “amore”, ma solo perchè me ne parlasti tu come io ho fatto del mio. Come potrei giudicare persone che non ho conosciuto? Davvero, non capisco dove ho sbagliato, e se questo è successo me ne scuso, ma ti assicuro che non sono qui a giudicare nessuno, figurati tu che stimo da due anni.
Che poi abbia un conto aperto coi vigliacchi, approfittatori e “ladri di sentimento” è un altro paio di maniche, che attiene più agli abusi di forza sui più deboli che altro, ma in senso lato, come nel caso del sentimento verso mia moglie, così come correttamente interpretato da te.
Anche l’aver schiantato contro il muro un ladro che aveva appena strappato la borsa a una anziana signora vicino casa mia, fa parte di questo mio odio verso i vigliacchi. Tanto quanto vigliacco è chi “ruba” sul sentimento che ci impedisce di “capire”, sfruttandolo per il proprio tornaconto.
Certo, ho anche aggiunto nel mio ultimo post (col babà) che poi diventa umiliante cercare di amare chi dimostra più e più volte che di amarci non se ne frega niente. Era quello l’amore “inutile”, ma solo per me.
Continua
“Non pretendo che una donna di oggi faccia, come ho fatto io, volentieri, dieci traslochi in dodici anni di matrimonio. Mi piacerebbe, però, che conservasse dolcezza e femmilità emotiva di fondo, da affiancare a un sano interscambio sessuale, oltre che stima e apprezzamento del proprio compagno. …”
rossana, se vuoi prescindere da me e da verità perchè ci ritieni “casi limite”, sei liberissima di farlo. tieni presente però che le donne come me e come verità vengono ripetutamente lasciate, tradite e non rispettate, pur avendo le caratteristiche e i comportamenti che secondo te dovrebbero assicurare ad una donna il pieno successo sentimentale con gli uomini. io, fossi in te, rifletterei su questo punto…
Segue.
Capisco la sottolineatura dell’apparente contraddizione, tra il mio essere passionale e la “testa”, ma non la vedo.
Il fatto di perdere la testa per una…testa, equivale (per me) ai colpi di fulmine di natura più fisica se vogliamo, da cui non sono stato indenne, da ragazzino soprattutto, anche senza che l’oggetto della cotta fosse al corrente della cosa.
Come sai io chiesi alla mia futura compagna di accettare di venire a vivere con me dopo solo tre giorni di frequentazione, alla fine del contratto, e lo ha fatto. Nell’intervallo tra quel momento e il suo arrivo ci siamo sentiti con mezzi di fortuna, compreso il satellite quando la nave era in mezzo all’oceano. Le cose sono andate bene, e la crisi di cui ti ho parlato era legata a un lungo periodo di “non comunicazione” durante il quale ho voluto vedere il passato nei termini che ho spiegato qui e di cui ti parlai a suo tempo, ritrovando anche grazie a te l’equilibrio. E se avesse avuto interessi “forti” avrei cercato di assecondarli, perchè avrebbero fatto parte di lei. Non so se la decisione è nata dall’istinto o dalla razionalità. Io propendo per il primo, perchè avrei anche potuto sbagliarmi, com’è successo in occasioni più lontane nel tempo. Ma rispetto a quelle sensazioni rivelatesi errate, quelle con questa donna avevano aspetti mai percepiti prima, e legati alla persona e come la “sentivo”.
E’ stata fortuna? Penso di sì, perchè potevo trovarmi una scombinata che mi cambiava le carte in tavola dopo due mesi. Invece non è andata così, e furono quelle sensazioni che mi spinsero a proporle una vita insieme dopo sole 72 ore dall’averla incontrata.
Non credo che avrei potuto fare diversamente, anche perchè, come ho già detto, ero in uno stato d’animo particolare per la scomparsa di una persona molto cara, e certamente non ero sulla nave per broccolare. Questo credo, e lo ripeto, sia stato uno dei fattori fondamentale del successo di quell’incontro: che entrambi eravamo “disinteressati” a quanto è poi accaduto.
Razionalità? Impulsività? Io faccio fatica a distingure in me quei due aspetti del mio carattere in quel momento
Forse stiamo discutendo di qualcosa, l’amore, che come hai giustamente detto tu in un precedente post, è un prodotto troppo soggettivo per essere catalogato.
Va bene invece trattare del rapporto uomo/donna, ma solo perchè è da questo che nasce la possibilità che, impulsivamente o razionalmente, si possa incontrare il compagno della propria vita. Che ricambi però.
Ti abbraccio.
Golem,
“Ma soprattutto riconoscendo il fatto che lei ERA UNA PERSONA, suscettibile di sbagliare e di imparare da questi errori, e non la femmina stupida e impulsiva che si lascia abbindolare dallo stronzo.” – ho provato gioia nel leggere quanto sopra. Per te, per tua moglie e per me, che in questa chiarezza d’espressione posso percepirti un po’ più vicino al mio sentire, se non altro per me stessa e per quanto mi concerne.
So che non era tuo intento ferire. E’ stato il mio eccesso di sensibilità sul tema a far sì che m’impennassi. Mi succede di perdere la pazienza e/o di non aver abbastanza fiducia nel prossimo.
Non è che i maschi siano immuni dal tipo di errore di legarsi a chi li può far soffrire, anche se a loro probabilmente capita più di rado d’innamorarsi in modo travolgente della “creatività”, vera o presunta, della partner (per loro il rischio è maggiormente rappresentato dai sensi). Inoltre, l’attuale cultura ancora li orienta a non doversi scusare mai e a lasciarsi alle spalle, più facilmente delle donne, i loro errori, magari di diverso genere.
Hai ragione: interagire con il prossimo e mettersi in discussione è faticoso, e spesso pure doloroso, ma spesso utilissimo. In fondo non si fa così, in modo indiretto, anche dallo psicanalista, essendo ormai superata la figura di supporto del prete? Per trarne beneficio, però, bisogna volersi “specchiare” per poter riscontrare cosa ci facendo del male in un atteggiamento inadatto, al fine di porvi rimedio, se possibile…
Quanto a femminilità e mascolinità, è ovvio che questa, in diversa misura e in diversi aspetti, è geneticamente presente sia nei maschi che nelle femmine. Così come è risaputo che le donne pensano e agiscono “a rete” mentre gli uomini ragionano e operano “a blocco”. Differenze che andrebbero integrate, non combattute.
—
Maria Grazia,
ho cercato di accantonare dal ragionamento sia te che La Verità Fa Male non perchè vi consideri “casi limite” ma soltanto per cercare di orientare il discorso in una modalità meno personalizzata. Oltre all’evitare, se possibile, il confronto aspro, che non amo sostenere e che di solito non conduce da nessuna parte.
Come già ebbi modo di scriverti, mi sento troppo “superata” come donna per poter capire a fondo le quarantenni d’oggi, la compagna di mio figlio inclusa, che peraltro amo almeno quanto amo lui, se non di più.
Tanto per la precisione: mi sembra Golem abbia fatto del suo meglio per restare al di sopra delle parti solo all’inizio.
Maria Grazia ma sei tradizionalista o rivoluzionaria ?
Fai pace con il cervello una volta….almeno una volta !
Dici tutto e il contrario di tutto.
Forse è uno dei motivi per cui gli uomini ti abbandonano.
Non dai un minimo di certezza. E che diamine !
Kid,
a me è sempre successo di trovarmi meglio con uomini più anziani di minimo una decina d’anni, e pure io, prima di pervenire a questo orientamento, sono uscita con parecchi coetanei, che cominciavo a ritenere noiosi e scontati di solito a partire dal terzo incontro (raramente superavamo il sesto).
Non è un modo corretto di argomentare il far riferimento alla dietrologia di una persona che nemmeno si conosce, ma risulta il più semplice e quello che meglio mette in crisi l’interlocutore, che è così costretto a spiegare e a documentare il suo concetto, che di per sé non è altro, nella maggior parte dei casi, che una semplice scelta personale, sempre basata in questo caso sull’istinto di accoppiamento, che non esclude, però, che questo possa orientarsi a persone diverse da quelle che di solito vengono considerate “normali” (sempre che qualcuno di totalmente “normale” esista sulla terra).
A mio avviso, a seconda del carattere, e forse anche del sesso, in una scelta amorosa si può privilegiare sia la ragione che il sentimento. Nessuno dei due atteggiamenti può avere appannaggio assoluto di successo ma forse proprio un sano incastro tra i due potrebbe dare maggiori soddisfazioni, proprio come, a mio avviso, due diverse nevrosi, se non troppo pronunciate, possono trarre giovamento da un affiancamento compenetrativo di coppia, non soltanto fisico. Ognuno di noi ha tali e tante lacune e/o difficoltà esistenziali che già è un ottimo risultato il raggiungere un buon equilibrio a livello personale!
—
La Verità Fa Male,
grazie per l’attenzione che mi hai dedicato con il post 670, e per le spiegazioni sommarie che hai espresso sul tuo vissuto.
prima di leggerle già avevo pensato che mi farebbe piacere, se ti va, che raccontassi qualcosa in modo più organico sulla relazione chi ti sta facendo tanto soffrire. Per me il bello di LaD è anche questo: apprendere storie di vita, sulle quali riflettere e imparare qualcosa in più, com’è stato leggendo di Maria Grazia.
se le ritieni a carattere troppo privato, non ho problemi a darti un indirizzo mail provvisorio, che ti consenta di esprimerti con maggior libertà.
mi dispiace percepire tanto dolore, sia in te che in Maria Grazia. mi sembra di ricordare molto bene come ci si sente in determinate situazioni…
—
Per Giampaolo, Walter, e altri intervenuti sul tema che non sto a elencare.
Ho cercato di riassumere a grandi linee anche le vostre opinioni. Se qualcuna l’ho persa per strada, non l’ho fatto appositamente.
Kid
non so francamente perchè continui ad attaccare me e tutte le donne che non la pensano come te. definendoci sciocche, incoerenti, immature, incapaci di fare le giuste scelte nei rapporti… eppure la mia storia e quella di verità, e anche quella di rossana ( anche se lei non vuole ammetterlo ) sono un chiaro indicatore che sono GLI UOMINI AD ESSERE INCOERENTI E INFANTILI, visto che più gli dai il tuo amore a piene mani, e più ne ricevi solo calci in faccia ! ti sto ripetendo ormai da settimane che se nasce un sentimento VERO, se si provano emozioni VERE, si dovrebbe scegliere di proseguire la storia che si è iniziata, anche lottando contro il mondo intero, se le circostanze lo richiedono. non ha nessuna importanza CON QUALI PRESUPPOSTI SI PARTE, perchè se poi una storia di sesso, a un certo punto, conduce a qualcosa di diverso, si deve avere il coraggio di vivere quel qualcosa, se si è persone mature.
io te ne avrei dette di tutti i colori ? non mi pare che tu con me ti sia risparmiato. e perchè ? perchè avevo scritto nel forum che non ero rimasta particolarmente colpita dalla tua persona. solo per questo !!! se già tu hai reagito così malamente difronte a uno stupidissimo “rifiuto” online, figuriamoci cosa avresti fatto se ti fossi trovato al mio posto: un tizio ti sta dietro mesi e mesi, pian piano ti prende, e quando finalmente tu ti sciogli, d’ improvviso e senza un perchè, ti manda allegramente a fare in culo ! non credi che CHIUNQUE, al mio posto, avrebbe preteso la seppur minima spiegazione? non è questione di volersi intromettere a tutti i costi nella vita dell’ altro, o di voler sapere cose che non abbiamo il diritto di sapere. ma se io subisco un trattamento che ritengo quanto meno strano, se permetti, esigo delle spiegazioni ! perchè non sono nè l’ ultima delle donne e nè tantomeno una povera demente. che se tu puoi fare quel cavolo che vuoi e poi ricomparire come se niente fosse. il signorino si aspettava questo probabilmente, da una DONNA EMANCIPATA CHE VIVE LIBERAMENTE E SENZA SCHEMI, ma non ha capito che essere donne libere non significa farsi trattare da prostitute.
chi sceglierà o non sceglierà come compagna di vita è affar suo. ma io di certo non mi faccio calpestare nella più totale nonchalance per poi magari dirgli anche “grazie” !
giampaolo
sono tendenzialmente rivoluzionaria, ma sono anche capace di grandi sacrifici e di sorprendenti slanci “tradizionalistici” se provo un grande amore. ma questo “sentire” è un qualcosa che deve partire spontaneamente da me, e non può essermi imposto da qualcuno per dimostrargli che NON SONO QUELLA CHE PENSA… una cosa è certa: io non inizierò mai una frequentazione con un uomo che usa i toni che tu usi in questo forum, e che usa espressioni come “fai pace con il tuo cervello! e che diamine ! …. ”
e non dico questo perchè tu debba cambiare i tuoi modi, intendiamoci ! non si cambia per nessuno. semmai si cambia PER SE STESSI. Lo dico per farti capire che siamo incompatibili, proprio come siamo incompatibili io e Kid. come diciamo in Veneto: “non ghe se altro da dir”.. 🙂
saluti.
rossana
ti ringrazio per le parole di apprezzamento che hai avuto negli ultimi post nei miei riguardi. ma continuo a pensare che sei “troppo tenera” nei riguardi di molti uomini che intervengono qui sul forum, quando parli di una loro linearità e coerenza di ragionamento. quando dici che avrebbero maggiore buonsenso e struttura di noi donne… mah! …
a proposito di “terre da irrigare”…..
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Maria Grazia,
a parte la tua attuale storia con il camionista, su cui già mi sono espressa, vorrei farti presenti due osservazioni:
1) fin dal primo scacco, ho imparato ad esaminare i miei errori prima di quelli del partner, e così ho fatto anche in seguito. in questi casi sarebbe bene essere più severi con se stessi che con il prossimo, almeno per imparare.
2) se si sbaglia in un rapporto di coppia, chi più chi meno, lo si fa in due, se non altro per aver inciuccato la quota nella scelta.
nel mio caso, con il senno del poi devo ammettere che l’artista era stato molto chiaro su alcuni aspetti di vita a due: sono stata io a illudermi che con me potesse essere diverso da com’era stato con altre. pura e semplice presunzione femminile, pagata a carissimo prezzo.
sono stata io a cambiare di più strada facendo. Vero è che, essendo parecchio più vecchio di me ed essendo un incantatore di natura, ha avuto buon gioco nel convincermi al sì, in breve tempo, complici gli ostacoli posti dai miei genitori, ma lui è rimasto negli anni lo stesso mentre io, sui trent’anni, e dopo la maternità, ero parecchio diversa da quando ne avevo poco più di venti ed ero libera di condividere i suoi ideali e di seguirlo ovunque, nelle serate che si prolungavano fino a notte inoltrata. ho persino lasciato il lavoro e aperto una galleria d’arte, per lui!
toglimi una curiosità, se ti va: come fai a far capire fin da subito ai tuoi partner qual’è la differenza fra una donna libera e una donna “leggera”? preciso: la domanda non vuole essere un attacco…
Ma quale rifiuto on line?
Un rifiuto presuppone un tentativo! C’è stato qualche mio velato tentativo M.g.? Quindi , finiscila di dire sciocchezze!
Ma chi ti attacca se fai tutto da sola! Sei tu che hai parlato di presupposti con il tuo ex ” Non si può andare avanti con certi presupposti” , hai scritto!
Evidentemente erano presupposti sbagliati (lo dici tu stessa) , ma non credo che tu li abbia scoperti dalla sera alla mattina! O no?
Ora quasi vorresti far credere che è vittima dei suoi amici , delle altre tipe (l’hai pure avvisato di stare attento..pfff!) , del suo infantilismo ed immaturità (Ma come? Prima non te l’invidiavano tutte? Ora fa pure i puttan tour , lol !)e per questo lo hai lasciato ! The same old story!
Sarà , invece, che lui il passo in più non lo ha fatto perché non gli interessi così tanto da volerlo fare per come sei tu, nel bene e nel male?
Non si capisce ancora perché quello che varrebbe per te , debba valere anche per gli altri , per il tuo ex! Parole tue :” ti sto ripetendo ormai da settimane che se nasce un sentimento VERO,si dovrebbe scegliere di proseguire la storia che si è iniziata, anche lottando contro il mondo intero”
Evidentemente per il tuo ex non vale questo ragionamento, perché tu non sei la persona che lui vorrebbe vicino! Non credo che sia immaturo ma , come tutti , sceglie per sé stesso quello che ritiene giusto!
Rossana
Certo è che nel sentimento andrebbe usata anche la ragione per selezionare in funzione di certe caratteristiche che si ritengono compatibili o meno, complice l’esperienza . Si potrebbe anche bypassare questo aspetto , ma è chiaro che rimarrà solo una storia di letto o di comodo. Salvo inaspettate ed alquanto rare sorprese!
@rossana
“toglimi una curiosità, se ti va: come fai a far capire fin da subito ai tuoi partner qual’è la differenza fra una donna libera e una donna “leggera”? preciso: la domanda non vuole essere un attacco…”
premetto che secondo me non esistono donne universalmente leggere, e donne universalmente serie. la vita umana è fatta di così molteplici eventi e di così complesse sfumature che ognuno di noi può diventare, domani, quello che mai avrebbe pensato sino a ieri, o vivere esperienze che magari fino ad ora ha sempre ripudiato. ecco perchè secondo me, se si parla di donne ( o comunque di persone ), è assurdo dividerle in categorie…
detto questo, con gli uomini con cui mi rapporto cerco di tirare fuori il lato migliore di me, e cioè dolcezza, intelligenza, simpatia, imprevedibilità ( nel senso buono del termine ), estro, un pizzico di irriverenza, sensualità, dedizione, e passionalità. con il passare degli anni, crescendo, ho imparato a frenare meglio i miei impulsi, posticipando di gran lunga il momento del “sesso”, calibrando il gioco dei ruoli anche secondo i miei tempi e le mie esigenze. perchè già dopo le prime esperienze amorose ti accorgi che concedersi troppo in fretta, e sopratutto PERCHE’ TE LO CHIEDE LUI, e non tanto perchè lo vuoi tu, è un grosso errore. così, passata una prima fase giovanile, ho imparato a non commettere più certi errori. ma certamente la mia natura ribelle e anticonvenzionale, fa si che io mi ponga come una donna fuori dalle convenzioni, e questo, lo ammetto, può spaventare un uomo, o indurlo a pensare che io non possa essere una compagna affidabile. Non saprei… dubito che quando un uomo, nel lasciarmi, mi da le solite spiegazioni di rito, di cui ho parlato anche con verità, sia del tutto sincero. perchè comunque per un uomo rimane problematico ammettere che ti sta mollando PERCHE’ HA PAURA DI TE. io però ritengo che se mi considerano una donna “leggera”, è per via di alcuni loro pregiudizi di fondo su come dev’ essere la figura femminile, e non tanto perchè io abbia effettivi comportamenti da “donna poco seria”.
MG
bla bla bla bla bla ad infinitum!
sei una palla al piede, ecco perché gli uomini ti abbandonano. un po’ di sana autocritica no eh? colpa sempre degli uomini vero? ahahahahah!
mi raccomando continua così che li stai stracciando a tutti i coglxxoni.
sei di una pesantezza che neanche a inventarti apposta ci sarebbero riusciti a crearti così.
incredibile quanto blateri a vanvera! dovrebbero darti il nobel della fuffa, e mi riferisco a ciò che esponi. chi se ne frega se poi su FB e nella vita reale ti metti a fare la donna fatale. non ti si può reggere più di 5 minuti.
Maria Grazia,
già in passato mi sono trovata in crisi nel dover scegliere sul forum tra forme e contenuti. in alcuni casi, per me prevalgono le forme, soprattutto se sono rivolte a me. in altri, finisco con l’essere trascinata di più dai contenuti. va a capire! molto dipende, forse, anche dal mio pensiero in materia, che, purtroppo per me, non è quasi mai “nudo e crudo” ma cerca, a volte inutilmente, di bilanciarsi tra gli opposti, pur prendendo posizione, nei soli aspetti in cui lo ritengo necessario. come potrei, d’altra parte, bollare di aggressività, considerandolo negativamente, chi con me non è aggressivo? ad esempio, tu per la mia sensibilità lo sei stata, eppure il dialogo tra noi è continuato, tra alti e bassi, non essendoci molto in comune a livello caratteriale. ammiro la tua intelligenza e la tenacia con cui difendi le tue opinioni.
non dimenticare che ho un figlio, che conosco come le mie tasche e che si trova in difficoltà, mai sperimentate prima, oltre che per la salute, per i rapporti con la sua compagna, che in alcuni casi lo sovrasta spudoratamente, anche di fronte a me. difficile qui, più che mai, prendere posizione, nè, per fortuna, sono tenuta a farlo. logico, però, che mi sforzi di capire come stanno evolvendo le lotte di genere in cui mi sono a suo tempo impegnata in prima persona. non è che per caso sei tu a volermi convincere?
poi succede anche che un ragionamento evolva, come nel caso degli istinti, occasione in cui ho conosciuto Golem. adesso, incredibile a dirsi, ma comprendo meglio il punto di vista di Luna, che tempo fa mi è stato davvero indigesto. non perchè non ritenga più che i 2/3 del nostro agire essenziale sia mosso dagli istinti (restiamo animali, alla fine dei conti, altrimenti non si spiegherebbero più di tanto violenze e omicidi) ma non è che ne seguiamo sempre gli impulsi, a occhi chiusi. s’è fatto strada in me il concetto che in un individuo può prevalere sia l’istinto che la ragione, a seconda dei soggetti, degli obiettivi e delle circostanze. per di più, ritengo che l’istinto tenda ad agire da equilibratore anche in senso emotivo, non soltanto fisico. e forse questa è una convinzione soltanto mia… sto cercandone conferma in qualche scritto d’autore ma per adesso non ho trovato granchè a supporto della tesi. tieni presente che sono un’autodidatta, che finalmente ha tempo da dedicare ai suoi interessi mentali… difficilissimamente potrei fare coppia con un uomo che non ne abbia almeno altrettanti…
kid
infatti kid non c’è stato alcun RIFIUTO ! sei tu che lo hai preso come tale. hai preso le mie affermazioni su di te come un attacco personale, ma ti sei sbagliato !
Chi lo ha detto che se io mi innamoro di un uomo, lui automaticamente debba innamorarsi di me ! ma chi ha mai detto questo ??? dico solo che quella coerenza di cui voi maschietti di questo forum parlate in continuazione, quel buonsenso che accusate noi donne di non avere, io a mia volta non li vedo negli uomini che incontro ! spiegami allora quali sarebbero questi fattori “razionali”, di cui tanto disquisisci, per i quali un uomo PROPRIO NON DOVREBBE SCEGLIERMI ! SPIEGAMELO ! perchè respingere una donna che ( parole di lui! ) ti piace fisicamente, ne ammiri il carattere, ti ci diverti e ci ridi assieme e ti trovi in perfetta sintonia sessuale, è da co...... – dal mio punto di vista – e non da uomo razionale ! se poi il nostro amico ha cambiato improvvisamente idea dalla sera alla mattina accorgendosi improvvisamente ( guardacaso DOPO aver fatto sesso ) che invece gli faccio veramente schifo, beh questo non saprei… fatto sta che il comportamento degli uomini con cui mi capita di avere delle storie, è la perfetta descrizione di quello per cui in questo forum si accusano tanto le donne: INCOERENZA, IL CAMBIARE SEMPRE BANDIERA, L’ INAFFIDABILITA’, LA FALSITA’, LA MANCANZA DI CONCRETEZZA, L’ ISTERIA, LA PARANOIA !
@rossana
non entro nel merito del difficile rapporto che tuo figlio ha con la sua compagna. del resto rossana sei stata tu stessa a dire che in una coppia se ci sono dei problemi, le colpe ( se di colpe si può parlare ) devono essere sempre ripartite al 50%… immagino che questo sunto valga anche per il rapporto di tuo figlio. o mi sbaglio ? probabilmente la sua donna gli avrebbe creato dei problemi anche se il femminismo e l’avvento della modernità non fossero mai esistiti. i caratteri femminili difficili esistevano anche prima. ma questa è solo una mia opinione personale.
Maria Grazia, devo chiederti scusa. Si devo chiederti scusa per aver chiesto la tua mail. Per aver tentato di comunicare con te. Per aver creduto che, al di là di quanti lasciavi intendere da quel che scrivevi, fossi una persona diversa. Ho creduto che fossi una persona come tante, ferita da qualcuno senza scrupoli, che magari aveva giocato con i tuoi sentimenti. E che magari provavi rabbia. Una rabbia verso tutti, in virtù della delusione che avevi provato. Ma evidentemente mi sbagliavo. Mi scuso con te per aver usato un’espressione così violenta e priva di rispetto come “fai pace col cervello”. Che altro non é se non un’espressione colorita per indicare un invito ad essere più riflessiva. Certo una grave offesa, che se non erro già ti avevo fatto all’inizio dei nostri confronti. Ma che non é nulla in confronto a quanto mi hai detto qualche post fa. In cui hai affermato che la mia aspirazione principale non era altro che a sfondo sessuale bei tuoi confronti. Eh già, perché infatti quando ti ho chiesto la mail e successivamente ti ho contattato, non sapevo nemmeno se fossi alta un metro e venti, o pesassi centoventi kg. Eh si perché le tue foto su Facebook le ho viste successivamente. Ma invece il mio scopo era portarti a letto. Come se per farmi, e mi scuso per l’espressione, una scop…ta, io mi debba fare 500 km. Mi scuso se cercavo solo un confronto più diretto. Perché magari volevo capirti meglio. Magari con due chiacchiere al telefono. Fatte si con uno sconosciuto di un forum. Ma che comunque non poteva darti nulla di male. Perché quando è come avessi voluto potevi chiudermi le comunicazioni. Ti chiedo scusa per tutto questo. Per aver voluto cercare di comprendere un tuo eventuale disagio o una tua sofferenza nell’aggressivita’ che hai sempre dimostrato nei tuoi scritti. Per aver cercato di comprendere più a fondo i comportamenti degli uomini da te frequentati, per aiutarti a capire dove e se sbagliavi.
Ti chiedo scusa se, a differenza di re, non ho mai sofferto per colpa di una donna alla quale avevo donato quasi due decenni di amore e fiducia incondizionata e che di punto in bianco mi ha freddato con un colpo in testa e uno al cuore. E scusa se penso che una donna, o un uomo, sono quelli che sono, e non si modificano soli in base al fatto che sono o no innamorati. Perché una persona non é buona d’animo, tradizionalista o no, solo se in quel momento é presa dall’amore verso un’altra persona. Una persona, uomo o donna che sia, non cambia…
@rossana
per quanto riguarda il discorso degli istinti, sto constatando sempre più che li possiamo neutralizzare solo in minima parte, PURTROPPO. possiamo reprimerci, controllarci forse per le cose più estreme ( il non uccidere, ad es. – e anche lì comunque si ha qualche difficoltà… ). la vedo invece molto più dura nell’ interfacciarsi con l’ altro sesso, o nelle relazioni in generale. per quanto possiamo sentirci umanamente più vicine a un certo tipo di uomo ( tenero, sensibile, profondo, romantico ) noi donne tenderemo sempre, per istinto, al maschio più insensibile e aggressivo, pur criticandone tutti i suoi aspetti più evidenti, e che sono poi quelli che ci causano sofferenza. come ho già spiegato in precedenza, questo è un fatto determinato da leggi naturali, da caratteristiche biologiche e genetiche insite in noi. chi riesce a compiere un passo evolutivo, e a superare questa tendenza, riesce senz’ altro ad avere relazioni più felici, in quanto riesce ad approdare a persone più adatte al proprio modo di essere.
ammiro anch’ io la tua intelligenza, pur non condividendo il tuo pensiero. un saluto!
@harry
ti prego scrivi altri commenti di questo calibro.. mi hai fatto morire dal ridere !! 😀
…a seconda se ha o no un compagno fianco. Una persona é come é a prescindere. Ti chiedo scusa se io non riesco, a differenza tua a capire le persone da ciò che scrivono in un forum. Ti chiedo scusa per tutto questo è ti lascio a coloro i quali hanno l’occasione di conoscerti in maniera diversa, che non dà due righe su un forum. E non mi riferisco a conoscenze sessuali, ma a dialoghi e comunicazioni che a me sono state negate perché bollato in partenza.
E ti chiedo scusa altre si per non averti bollato io, in questi due mesi, per le continue contraddizioni e forme di aggressività continue che hai espresso sul forum
Ma io cercavo di capirti. Ma evidentemente non sono riuscito io a farmi capire. Ti auguro di trovare ciò che meriti.
giampaolo
io francamente non vedo la ragione per cui un perfetto scononosciuto che esprime in un sito pareri che non sono praticamente MAI in linea con i miei, dovrebbe aver voglia di confrontarsi con me… non capisco come tu possa aver voglia di conoscermi, nonostante gli aspri scontri che abbiamo avuto qui sul forum, e che continuiamo peraltro ad avere…e anche nelle nostre mail private non ho notato una grande differenza nella qualità della nostra comunicazione. te lo dico in tutta onestà… riguardo al fattore sesso, per quello che ne so potresti benissimo aver pensato che tutto sommato sarebbe stato “intrigante” avere dei rapporti intimi con me prima ancora di vedere le mie foto. Le mie foto poi magari ti avranno confermato la tua intenzione a continuare a tentare di incontrarmi, ma questo cambia poco se già da prima potevi avere intuito che in qualche modo potevo essere appetibile da quel punto di vista… si sa che le donne un pò “taglienti” eccitano gli uomini sotto il profilo sessuale, anche se poi per una storia seria si tende a preferire le tipe più “domabili”. oppure un’ altra ipotesi potrebbe essere che eri intenzionato a farmi qualche scherzo strano, qualche azione “punitiva” insieme a qualche tuo amico… che ne so. le supposizioni riguardo a uno sconosciuto che ti contatta in rete sono infinite. nel caso di Kid e del camionista era diverso. perchè con Kid ero stata io a tentare per prima, quindi non avevo motivi per aver paura di lui. e nel caso del camionista, lui si è presentato con un profilo fb autentico, con tanto di foto del viso e generalità complete. salvo che anche lì, nei primi incontri, adotti le misure di sicurezza richieste dal caso.
concludendo, giampaolo, per me potresti essere chiunque: anche un mitomane maniaco e misogeno che vuole tendermi una trappola per punirmi del mio “femminismo”, magari con qualche atto violento. quindi, comprenderai che nel dubbio, preferisco dare ascolto ai miei peggiori “fantasmi” per un fattore di sicurezza. ma aldilà di tutto questo, continuo a constatare che abbiamo una visione DIAMETRALMENTE OPPOSTA PRATICAMENTE SU TUTTO. tu ad esempio continui ad attribuirmi un’ “aggressività” che altro non è se non decisione e fermezza nello scrivere le proprie idee ( in risposta spesse volte, tra l’ altro, a chi mi insulta deliberatamente ), e a parlare di “probabili comportamenti sbagliati” che io adotterei con gli uomini, e per i quali finisco puntualmente per soffrire. ma non sarà invece che io non faccio proprio nulla che non va, non sarà che magari incontro semplicemente uomini di merda che si comportano in maniera falsa e meschina ? proprio come tu hai avuto la SFORTUNA ( perchè di questo si tratta ) di soffrire a causa della donna che più hai amato ? a volte accettare da subito di non essere compatibili non è una sciocca presa di posizione, ma un’azione saggia che ci evita inutili liti, scontri e perdite di tempo. un caro saluto.
Ciao Rossana. Credo di aver gia’ detto che non sono sul forum per cercare schieramenti, ma per essere aiutato a capire meglio certi aspetti dei rapporti tra uomo e donna. Questo thread aveva proprio il titolo giusto e vi ho partecipato. In un tuo post hai specificato che “solo nella prima parte” sarei stato sopra le parti o qualcosa del genere. Non capisco cosa significhi. Perché mai avrei dovuto avere, io, questo ruolo? La tua dichiarazione appariva quasi come una “mancanza” da parte mia.
Se durante il dibattito le mie riflessioni hanno confermato, più o meno direttamente, un concetto altrui non vuol dire né che abbia preso una posizione, né che la mia scelta debba essere per nessuno una indicazione “epistemologica” sovrastante il dibattito stesso.
Come tutti porto le mie idee e le mie riflessioni cercando di esporle meglio che posso, ma, per qualche motivo, come ho scritto, mi è sembrato di essere diventato, non volendolo, una specie di riferimento tra le fazioni. Ma ripeto ancora una volta che non sto facendo una gara, ma solo cercando di saperne di più, da voi come da me, quando integro e reindirizzo le idee di base con le quali ci siamo conosciuti. Quindi come MG, Kid, Giampaolo, e tutti gli altri ho delle opinioni che coincidono con questo o con quella o con nessuna di queste, ma non con una fazione. Ma poi fazioni a favore di quale assioma? Il thread parla di uomini e di donne che non si capiscono, forse per colpa delle une o degli altri? Stiamo accertando se è colpa degli uomini piuttosto che delle donne? Sono queste le fazioni? E se fosse colpa di entrambi, come giustamente dici tu per le crisi di coppia, e che sottoscrivo anch’io, hanno senso le fazioni?
Ecco non vorrei che dalla discussione sul tema generale si finisse ( o forse lo si e gia fatto) solo a quelli personali, e secondo la convergenza di questi ultimi con i propri, attivare simpatie o antipatie che con l’argomento originario non c’entra niente. Allora si che si creano le fazioni, ma non si discuterebbe più per “capire” perché non si comunica tra uomini e donne, visto che in quel caso saremmo noi i primi a farlo su questo forum.
Buonanotte
E per fortuna che non sono stati attacchi personali: mediocre esteticamente , ipocrita , superficiale , legato all’estetica ,chi lo ha scritto? Beh , ti dirò che mi entra da un orecchio e mi esce dall’altro , io ho sempre fatto un discorso di mentalità , chiamala affinità mentale e né l’estetica , né l’attrazione fisica e forse neppure il carattere ,sono sufficienti come presupposti per impegnarmi nel tempo! E visto che questa mi sembra già una enorme selezione che faccio , mi scuserai se potrei trovarla in donne che han anche meno di 40 anni.
Per quanto riguarda la tua storia , visto che non sappiamo niente ma suppongo che vi vedevate tanto o poco meno per fare bum-bum , come tantissimi altri , che vuoi che ti dica?
Son quelle cose che iniziano in maniera adolescenziale, on-line , ove se non ti capitasse l’incontro della vita ( un terno al lotto), perché on-line è facilissimo non solo fingere ma creare della affinità fittizie visto che mettete tutto di voi in bella vista , si dovrebbe avere l’onestà intellettuale di prenderle per quello che sono ! Cioè niente! Se poi voi , che usate i social , pensate che tanto valga un incontro on-line , quanto una nella vita , io dico che dipende ,ma son certo che sia tutto molto più filtrato , comodo ed opportunistico .
Poi amica mia , sei maggiorenne ed adulta (almeno dovresti) quindi se ti fai sco.... da uno che vive a centinaia di km , e passa da quelle parti per lavoro e t’accontenti di quattro cazzate che ti son dette a parole, non venire a fare la vittima della situazione! Perché , lo stesso meccanismo che stavolta ti ha visto perdente , lo proporrai benissimo tu o l’avrai già proposto con qualcun’altro , il quale dopo i primi tempi ,
ti sarà andato a noia . Allora cosa pretendi,la botte piena e la moglie ubriaca? A me gente così , uomini e donne che fossero , dalla vita frizzante scambiandosi flirt e complimenti facili sul social, per poi vedersi qualche weekend al mese ,fa solo tristezza . Altrimenti ci sarei anche io , che dici tu?
Per me l’essere aperti di mente , ribelli , andare controcorrente significa tutt’altro.
Sei qui ad accusare tutti , a puntare il dito senza accettare mezza critica ,ed allora torna su quel bel mondo di patetici e paranoici (basta vedere cosa supponi di Giampaolo) “ragazzini/ragazzine” troppo cresciuti (alias sfigati mentali), alla ricerca della sincerità ! Vedrai che ne troverai a badilate!
Kid
sono veramente esausta di leggere i tuoi commenti assurdi: mi attribuisci cose che non ho mai detto ( esteticamente mediocre ??… ), reinterpreti qualunque cosa a tuo comodo, pretendi di passare per quello maturo e consapevole della situazione ma sei solo un “uomo” con la mentalità di un ragazzino isterico. Ormai lo stai dimostrando da parecchi post, fattene una ragione del fatto che hai una mentalità chiusa, bigotta, provinciale, maschilista e misogina ( tra l’ altro l’ avevi pure detto! ) e che non comprendi tante cose, nè del mondo di oggi, nè delle donne di oggi. Continuo a non capire perchè una donna debba essere trattata come uno straccio solo perchè accetta di vivere situazioni informali e non impostate, che escono un pò dagli schemi. Io non ti ho mai accusato di essere superficiale perchè frequenti ventenni. Ti piacciono ? le vuoi frequentare ? Fallo ! Ma non venirci a dire che lo fai “per come sono dentro”. Cosa vuoi che abbia da spartire una ragazza di 20 anni con un uomo di 40, a parte un pò di sesso e qualche piccolo divertimento ? anche il camionista se vuole ne trova a iosa di ventenni che gli si concedono. ma guardacaso sono tutte storie che sono durate qualche giorno e non di più. ora: se uno poi pensa anche di fidanzarsi con una di queste pollastrelle, posso anche capire che di solito l’ avvenenza che si può avere a quell’ età non può averla una donna di 40 anni. ma che mi si venga a raccontare che loro, rispetto al nostro modo di ragionare, hanno qualcosa in più… ma per favore ! siate onesti con voi stessi e con gli altri! Cosa c’è di così blasfemo, nella nostra epoca, nel trovare eventualmente il compagno di vita in rete, o nell’ innamorarsi di qualcuno con cui fai sesso ? se cerchi dei modi per smontarmi e accusarmi, usa perlomeno ARGOMENTI VALIDI E CONCRETI! perchè credimi questi proprio non lo sono! comunque no. io e il tipo non ci vedevamo solo PER FARE BUM BUM. a volte ci siamo visti solo e unicamente per parlare e stare un pò in compagnia. e spesso mi chiamava unicamente per sapere come stavo, cosa stavo facendo, se avevo bisogno di qualcosa, ecc… mi vuoi credere ? BENE. non mi vuoi credere ? FA LO STESSO. ti chiedo solo di non continuare a dibattere con me se non sei capace di argomentare con serenità e obiettività, e se le mie vicende personali per te sono solo un pretesto per umiliarmi e attaccarmi. GRAZIE !
Maria Grazia, tu scrivi: “ma non sarà invece che io non faccio proprio nulla che non va, non sarà che magari incontro semplicemente uomini di merda che si comportano in maniera falsa e meschina ?”.
Eh sì, io il dubbio l’ho. E ti dico che secondo me è molto probabile. Insomma, ti credo. E penso che la tua irritazione qui, sia dovuta al fatto che ti senti giudicata e attaccata tu: come se fosse colpa tua se uno è uno stronzo. Quindi ti capisco. Però, posso permettermi di dirti una cosa, Maria Grazia?
Mi rendo conto che i modi tra te e Kid siano un poco agitati (per i miei modi e per il mio stato anche… Nel senso che non riesco a reggere “scontri”), ma sotto questo state dicendo comunque alcune cose. Una cosa tua è quella che ho ripreso citandoti, e ho sottolineato la mia idea riguardo le tue reazioni qui (ti senti giudicata tu, quando invece penseresti di avere comprensione perlomeno), Kid però secondo me ti sta dicendo una cosa importante, che magari interpreto male ma che mi sembra simile a una cosa che penso io della tua “relazione”, se così possiamo definirla.
Scusami, Maria Grazia, ma l’idea che mi sono fatta di quest’uomo è di un banale, banalissimo, seduttore.
Riassumo: lui ti stuzzica, ti provoca, a te allora non interessava niente di lui, se non eventualmente averci una storiella, come va va, insomma le cose erano chiare. Ma lui, da seduttore, vuole “di più”. Vuole coinvolgerti, Maria Grazia. E ci riesce, perché tu ti coinvolgi. Poi che fa? Sparisce, naturalmente, come ogni seduttore.
Tu ti arrabbi come una bestia e pretendi spiegazioni.
Perdonami se mi sono permessa di cercare di dare una interpretazione (magari sbagliata), ma io penso che sia successo questo, all’incirca.
Quello che Kid, credo, stia cercando di farti capire è che c’era qualcosa dall’inizio, che non andava.
Ciò che non andava, Maria Grazia, è che mentre tu eri (e sei in generale) “aperta” a entrambe le possibilità (a) ci facciamo due risate, ci divertiamo, avendo ben chiaro che non ci amiamo, ma da adulti; b) ci conosciamo, ma aperti a uno sviluppo diverso, ossia più profondo), LUI NO.
Oltretutto, lui, a differenza che nella opzione a), in cui si presenta in modo “chiaro” che vuole solo divertirsi, è un seduttore. E quello fa. Maria Grazia, il mondo è pieno di seduttori e seduttrici. Quello è il loro “piacere”.
Se vuoi individuare il TUO errore: il tuo errore è quello che essendo “aperta”, devi essere ancora più attenta. Perché…
@kid
sei anche contraddittorio ! .. perchè prima accusi duramente e tacci di non serietà le donne che accettano incontri con conoscenze fatte in rete, e poi mi critichi perchè non voglio approfondire la conoscenza con giampaolo… quindi, la storia valeva solo per il camionista ?… kid… ma va a farti un bagno và !….
Se vuoi individuare il TUO errore: il tuo errore è quello che essendo “aperta”, devi essere ancora più attenta. Perché paradossalmente sei più esposta. Tu sei capace di giocare (diciamo così) su più piani, ma poi puoi rimanere più fregata. Quindi, sin dall’inizio devi stare più attenta alle previsioni. Valutare chi è questa persona e che cosa ci stai a fare e per farci che cosa.
Rossana, grazie. Ritorno più tardi. Anche se devo dirti che semplicemente penso che la mia vita sia finita.
@la verità fa male
ok. io posso aver accettato di aver “giocato un pò”, di aver vissuto l’ esperienza senza troppe impostazioni. ma: anzitutto non mi sono concessa al “primo venuto”, ho cercato di ponderare questa persona ( l’ ho fatto aspettare sei mesi prima di fare sesso con lui. E alla nostra età – abbiamo entrambi 40 anni – mi sembra un tempo sufficiente ),lui ha dovuto “sudare un pò prima di avermi”, e comunque entrambi eravamo partiti con l’ idea di non avere niente di serio. se poi ci siamo, diciamo così, “piaciuti più del dovuto”, francamente non vedo dove sta il problema nel continuare la storia, tramutandola magari da “avventuretta” a qualcosa di più. mi dispiace ma rimango della mia idea. in Italia c’è ancora troppa chiusura mentale, e troppa discriminazione nei riguardi della donna. Non intendo accettare di continuare ad essere giudicata perchè, come tutti, VOGLIO AVERE UNA VITA SESSUALE. Lui avrà avuto i suoi motivi per mollarmi, ma credimi che se il motivo fosse questo, SONO DAVVERO CONTENTA A QUESTO PUNTO CHE SIA SPARITO !
per il resto, approvo in pieno quello che dice il protagonista di questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=ASLbRuaHI3Q
Maria Grazia, se non vedevi la ragione di un confronto tra me e te, non riesco a capire per quale motivo mi hai dato la tua mail. Potevi evitare di farlo già prima.
Molto particolare il tuo modo che hai di vedere un eventuale pericolo: se sei tu a stabilire un approccio pericoli non ce ne sono, se invece è un altro, in questo caso io, ci sono tutti i pericoli di questo mondo. E mi pare ancora più assurdo pensare, che per te, una pseudo-garanzia può essere data da un profilo facebook con tanto di foto. Io invece, che ti ho chiesto una semplice mail, che ti ho fornito anche il numero di telefono, chiedendoti di chiamarmi con numero anonimo, sarei addirittura quello che potrebbe effettuare una spedizione punitiva con qualche mio amico nei tuoi confronti. Ma pensa te !
Continui a sostenere che abbiamo visoni diametralmente opposte. Ma guarda che chiunque qui ha visioni opposte alle tue. E tutti hanno notato la tua aggressività che è talmente manifesta che è assolutamente impossibile non notarla. Tu attacchi tutti e tutto. Chiunque la pensi diversamente da te. E fondamentalmente quella che attacca sei tu e non gli altri. Se vuoi ti faccio un copia/incolla di tutto quello che hai scritto in questi mesi per dimostrarti che è vero.
Il fatto che tu incontri “uomini di merda” è una delle supposizioni che ti ho fatto presente qualche post fa. Ma il problema è che quando “uomini di merda” non li incontri li bolli automaticamente in base al tuo pensiero che si basa sul nulla. Attribuirmi addirittura il fatto di volerti conoscere per organizzare una “spedizione punitiva” nei mie confronti mi sembra pazzesco.
Sai perché probabilmente incontri “uomini di merda” ? Perché secondo me non sai riconoscerli. E ti vai ad incastrare sempre e solo verso un determinato tipo, bollando e offendendo le persone serie. Ree al massimo di avere qualche idea divergente da te. Pensa un po’, per aver detto che la maggior parte delle donne di oggi sono aggressive, instabili emotivamente e non sanno cosa vogliono, mi sono sentito addirittura dire che potrei essere un maniaco sessuale o addirittura un violento.
Mettiti in discussione qualche volta Maria Grazia. Non lo hai mai fatto.
Rossana, mi sono messa con un uomo, dopo lunga selezione e dopo anni che non avevo una relazione. Ormai avevo quarant’anni e sapevo già da molto tempo che tipo di relazione volevo: volevo la stessa cosa che volevo già a vent’anni e che già a quell’età, con il mio primo amore, avevo – in parte, come vedremo – vissuto. Col mio primo amore, infatti, dopo anni, crescendo entrambi, nonostante lui fosse di quasi dieci anni più grande di me, si chiarirono “incompatibilità”: emerse che lui desiderava, infine, una donna “più sottomessa” (lo disse esplicitamente il giorno in cui decisi io di lasciarlo, quando era lui che voleva chiudere, ma non ne aveva coraggio… Il chiarimento fu civile e pacato, lui pianse, ci abbracciammo, disse – per me cinicamente – che lui non avrebbe più amato così: sapeva già la “fatica”, quindi il nostro amore lo aveva “aiutato” a chiarisi meglio, di lì in poi, che tipo di “amore” volesse), mentre io ero nel pieno della mia energia, delle mie passioni, della mia ricerca, lui mi faceva ostruzionismo, mi reprimeva, si distaccava o pretendeva implicitamente, con piccole crescenti meschinità e “indifferenze”, che io, sostanzialmente, esistessi per lui solo, perciò ciò che prima lui “amava” e “ammirava” di e in me, era ora un fastidio, un “pericolo” i tanti miei sogni, le mie passioni, i miei studi, e, devo dire, i miei talenti, che sfiduciata come ero grazie alla mia famiglia, mi riconoscevano soprattutto altri, professori o conoscenti.
Be’, Rossana, ora che ti scrivo, mi dico e ti dico: perché procedere a raccontare dell’amore dei quaranta anni? Siamo sempre lì. Quarant’anni di ricerca, impegno, onestà, amore, tutto buttato, tutto come se io non avessi fatto nulla mai in vita, non avessi donato (irrigato, come direbbe Maria Grazia). E ora sono una larva umana, più o meno.
Guarda, io non sono qui per addossare esclusive colpe agli uomini del fallimento intero, ora, della mia vita. Per prima c’è stata la mia famiglia, uomini e donne.
Al mondo ci sono persone piene di amore e altre che ne hanno poco e nulla. Un po’ come i bambini: che donano così, solo per il fatto di esistere. Essi sono amore fatto in persona. Non si può cambiarli.
Si può fare che si possono ucciderli, oppure attendere, crescendo, che muoiano di morte più lenta e invisibile… Perché a quel punto colpevoli non ci saranno… Sarà la vita, sarai tu che “hai sbagliato”.
Io ho persino sbagliato a nascere, pensa un po’.
La Verità Fa Male,
molto interessanti le osservazioni dei post 694 e 696. Un po’ era quello che pensavo anch’io ma non con la tua chiarezza, tanto che non avrei saputo esprimerlo come hai fatto tu.
quanto alla sensazione che la vita sia finita, l’ho provata non una ma due volte. poi, però, con il tempo ci si rende conto che non è così. passato il dolore e la delusione (per me ci sono voluti molti anni), comprendi meglio cosa è successo e perchè. non cambia niente ma aiuta molto.
non ti scoraggiare, in realtà nessun uomo e nessuna donna meritano che ci si senta così feriti e così avviliti.
un abbraccio
—
Golem,
la mia sensazione sulla tua partecipazione alla discussione era rivolta a Maria Grazia, che in qualche modo mi è parso ti stesse considerando arbitro al di sopra delle parti.
so bene che si sta a ragionare e a scrivere qui non per fare una gara ma per capire meglio aspetti di un problema che non sono nelle nostre corde e che nessuno è depositario di verità. gli schieramenti, però, macro o micro che siano, secondo me ci sono. niente di male in questo! finisce quasi sempre che ognuno resta più o meno della sua iniziale opinione…
buon pomeriggio!
—
Maria Grazia,
è vero: se dopo una quindicina d’anni il rapporto di mio figlio con la sua compagna sta scricchiolando parecchio, non è certo per colpa di uno soltanto dei due. mi rattrista in particolare il modo di esprimere superiorità di lei, che in precedenza non ha mai avuto e che ritengo dovuto più a influenza mediatica e sociale che non al suo naturale modo di essere.