Uomini e donne che non si capiscono
di
uqbardeva
Riferimento alla lettera:
Conoscete il maschiese e il femminese? Due lingue che a scuola non si studiano. Però sono indispensabili perché i due sessi si capiscano. Passo molto tempo a spiegare ai maschi il femminese e alle femmine il maschiese. Ma a volte le mie spiegazioni non bastano, se non c'è un desiderio...
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Data di pubblicazione: 6 Dicembre 2010.
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Categorie: - Riflessioni
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Steve
sei molto divertente ed esilerante, devo ammetterlo ! forse arrivi QUASI ai livelli del mitico hurin, che spero ci farà compagnia anche oggi … 🙂 però, tesoro mio… RASSEGNATI ! non hai capito nulla nè di me, nè di tutta la questione uomo-donna. è inutile che ti sforzi di comprendere concetti che per te sono e saranno sempre INARRIVABILI. qui l’ unico che ha centrato il punto è golem, fatevene una ragione ! non sarà certo con le uscite a caxxo o gli esempi estremi che riuscirete – FINALMENTE – a smentirmi ! ….
“Certi discorsi che fai pare che hai 20 anni quando a 20 anni si sentono tutti padroni del mondo!”
beh si ! lo ammetto… anche se non ho più 20 anni non mi sento un povero cimelio da rottamare ( vogliate scusarmi per questo… ) ma sento ancora dentro di me LA FORZA, L’ ENERGIA E LA VOGLIA DI “SPACCARE IL MONDO”! spero non sia un grave problema… buona giornata.
Maria Grazia, nella “favoletta” chiunque può ritrovare la voglia di VOLER vivere a dispetto della fortuna, delle condizioni di partenza e delle proprie caratteristiche. Il valore espresso durante un’esistenza è dato proprio da questa volontà, ed è tanto più elevato quante sono state le difficoltà da superare. Che venga riconosciuto e premiato dagli altri è del tutto irrilevante. E’ un consuntivo che si fa con sè stessi. Il successo non dice nulla circa la qualità dell’opera
Liliana, è bello quello che dici. Quindi tu saresti felice anche se non fossi ricambiata? Ti ammiro: io no, sentirei di buttarmi via.
L’amore ha senso se fa crescere entrambi sennò è sterile, non produce nulla, se non frustrazione, anche se quello non ricambiato appare struggente ed emozionante per la continua tensione che produce.
Se io amo una persona (e il disinteressatamente è SEMPRE necessario nell’amore) VOGLIO che questo amore abbia degli effetti sull’altro ( ma credo anche tu). Ma se non se ne producono è perchè l’altro NON lo recepisce. E sia che si tratti di immaturità o di calcolato opportunismo, in entrambe i casi quello è un amore INUTILE.
E’ solo una umana necessità quella di giustificare un amore non RICONOSCIUTO come tale dall’altro come COMUNQUE amore. Ma così come ogni volta che si fa l’amore il momento del piacere giustifica anche un incontro eventualmente “sbilanciato”, non a caso è il concepimento di una vita il vero scopo del’atto e che dà una dignità superiore allo stesso, essendo l’unico motivo per il quale esiste il sesso in natura. Insomma, è come la differenza tra una sco.... e “FARE l’amore”. E così è nei rapporti sentimentali. Non importa se l’altro non dà ma VORREBBE dare, chi nega la buona fede, importa se tu dai e lui prende soltanto. E semmai ti trovassi nella seconda ipotesi, tu puoi essere nella più felice condizione che ti dà l’amare, ma stai buttando le perle ai porci, è bene saperlo.
Io non sono religioso in senso tradizionale e vedo la figura di Cristo solo sotto il profilo storico, ma se è morto per divulgare il suo credo, è stato sì un’atto d’amore disinteressato, ma il povero figlio di Giuseppe e Maria avrebbe gradito che qualcosa negli uomini cambiasse dopo quel suo “Segno”. Se non avesse avuto quella speranza avrebbe aperto una fabbrica di mobili con i figli avuti con Maddalena. E con quella testa avrebbe fatto i miliardi, alla faccia nostra, che lo abbiamo tradito.
P.S. scusate i tanti errori ort. nel 750: la fretta (d’avanti: ma si può)
Maria Grazia.. stai sbagliando tutto su Giampaolo.. ma come fai anche solo a pensare che possa essere un femminicida!! semmai lo possono essere quegli uomini con cui ti piace andare! infatti hai detto tu che ti piacciono i ragazzi cattivi istintivamente! potevi approfittare di questo posto, dove ci sono uomini normali come molti ce ne sono in giro, per confrontarti sul serio con loro e capire perché sti uomini se ne vanno da te! sono loro inaffidabili te li scegli così, ma allora è colpa tua dall’inizio sceglierti quelli peggiori che mai si vogliono impegnare, oppure son uomini normali che pure si impegnebbero e pure qui parlando con gli altri frequentatori potevi cogliere l’occasione per capire cosa non piace di te a loro, che poi te lo hanno comunque detto.. ma comunque potevi sfruttare questa occasione per parlare con uomini veri, che sono cioè uomini in carne e ossa al di fuori del sito, che hanno storie vere con donne, al di fuori del sito, alcuni che hanno pure sofferto molto, quindi quali spedizioni punitive? ma quali fesserie vai dicendo? possibile che dai loro discorsi non ti accorgi che son persone normali come gli amici che dici di avere.. se avessi davvero amici uomini come vai millantando lo capiresti meglio che questi sul sito sono esattamente persone normalissime come gli amici che puoi avere nella vita di tutti i giorni.. sti uomini amici che dici di preferire rispetto alla compagnia delle donne ho proprio l’impressione che siano quegli sbavatori che vai raccattando su Facebook con quelle foto molto sexy che posti in modo assurdo per avere 40 anni, senza dignità né vergogna (ma contenta tu..) e quindi è quello per te il concetto di amico uomo, cioè uno sbavatore zerbino che ti dice sempre sì! che non è mai in disaccordo con te! questi sono i tuoi amici uomini immagino! se invece uno ha un minimo di divergenza lo bolli come femminicida, mah.. comunque ripeto qui se vuoi approfittare per schiarirti le idee su come davvero pensano gli uomini puoi approfittare dello scambio con quelli del forum che sono uomini veri e non come quelle figurine che conosci su facebook. e per fortuna che sono nata in un’epoca dove non esistevano sti social che a quanto pare bruciano il cervello della gente, pure adulta!.
Giampaolo, hai ragione! Come un fesso ho saltato nel bailamme il tuo commnto. Ora rischi che con l’imminente “libera uscita” dei post dell 16, di non riuscire a replicare adeguatamente. Quindi ti sarà indirizzato un’altro post dopo di questo.
No, ovviamente non hai urtato un bel niente di me, inoltre non sono suscettibile. Comunque non c’è nessuna storia “extraconiugle” di sei anni, altrimenti neppure il Gesù Cristo di prima l’averebbe perdonata. E’ meno tradizionale, diciamo e nasce da una mia considerazione nata in seguito ad una crisi di comunicazione tra me e lei. Ma ti anticipo che è stata superata, anche grazie al mai dimenticato supporto di Rossana, come credo di aver già detto.
E’ emersa, da questi chiarimenti tra me e lei, una precedente “figura” assimilabile a quelle descritte da Maria Grazia, che mi ha fatto pensare ad un mio ruolo subalterno al mai conquistato personaggio, che avrai letto, di lei NON si fregava niente, lo dimostrava periodicamente, seppure addolcendo le pillole con le tecniche che sanno usare questi “pacchisti” da strapazzo, e tuttavia era comunque sempre accettato.
Finisco dopo, confermandoti che:
” ‘e vogli’ a mettr o rum: ‘nu strunz nun pò mai diventà ‘nu babà”. Non l’ho inventato io ma la saggezza napoletana, che adoro, insieme alle canzoni (di una volta sia ben inteso)
Ciao, a dopo
Ok Golem. Allora sono io che ho interpretato male. Avevo sinceramente capito che quella di tua moglie fosse stata una relazione extraconiugale lunga sei anni. E nonostante la quale ti fossi comunque dato delle colpe.
No va bè….chiedo venia per non aver compreso come stavano le cose.
Riguardo al proverbio napoletano sono d’accordo. I detti di una volta, non solo quelli napoletani, hanno quasi sempre un fondamento di totale verità.
Però ti faccio un esempio banalissimo e forse stupido, ma mi viene in mente questo: Mario Balotelli, un uomo che in quanto a stronzaggine pare abbia l’oscar ! Bè, non mi sorprenderei che in seguito a maturazione da “strunz diventasse nu babbà”
A dopo
Ciao Steve, devo dire che, lasciando da parte altri tipi di considerazioni, il tuo intervento è stato veramente esilarante ! Complimenti ! Meglio di Gigi Proietti !!!!!!
Maria Grazia.
Forse non hai capito. A me di arrivare a quei concetti INARRIVABILI come li chiami tu non mi può fregare di meno.
Che c’è da capire di te? Oggi dici una cosa domani un altra e dopodomani un altra ancora.
I problemi ce li hai tu mica io. Sei te che sono mesi che stai qui a a difendere la tua persona. Pensi che a noi ce ne freghi qualcosa di come sei di come vorresti essere a cosa ambisci e chi gente vuoi e vorresti frequentare? Oltretutto non accetti confronti con nessuno. E secondo me Golem con te sta a sprecà solo fiato…inutilmente.
Vuoi essere così e colà? Ti stanno bene le conseguenze? Allora di che stai a parlà da mesi famme capire su? Tra un pò scriverai e ti risponderai da sola. Abbiamo capito che è tempo perso combattere con una che ragiona solo sul proprio IO. Sei talmente convinta di te stessa che noi non capiremo mai i tuoi concetti INARRIVABILI. Te lo ripeto…il problema ce l’hai te e non io che non c’arrivo come piace tanto credere a te. Qui ci vuole uno psicologo per capire cosa ti frulla per la mente. Te sei la prima ad essere strana e pretendi che il camionista passi la sua vita con una cosi strana? Ha capito che con te la vita se la complicava e di brutto e si è fatto due conti: tanti saluti e figli maschi!
Eccomi qua Giampaolo. Avrai certamente letto i miei post che si sono succeduti a quello cui non avevo risposto, ed intuito, sulla falsariga delle considerazioni che o fatto nei riguardi della “attrazione fatale” di molte donne per i “diversi”. Ho usato questo eufemismo perchè è la caratteristica che incuriosisce le nostre amate compagne di vita, e della quale usufruii anch’io, inconsapevolmente, nei riguardi della mia futura moglie quando mi conobbe, con una differenza però, che quella mia diversità era sincera e non millantata, come ho detto mille volte in questi giorni. Io ero semplicemente me stesso, come lo sono ora, e infatti ho mantenuto promesse e progetti, e stiamo insieme da due decenni e con una bellissima figlia.
Come capita a molte coppie prese dal lavoro, dalla vita frenetica e dai figli qualche hanno fa è scoppiata una crisi nella relazione, nella quale ho percepito una marcata partecipazione nei miei confronti, soprattutto “orizzontale”, dove non si può fingere dopo anni di frequentazione di quel genere senza che passi inosservata. Insomma il sesso era diventato una noiosa routine senza piacere, che contrastava con il resto delle relazioni “diurne”, sempre all’altezza dei ruoli e dell’ottima intesa intellettuale che è stata la vera ragione del mio rapporto con lei, sin dal primo e folgorante incontro.
Quella lontana sera, nel raccontarci le nostre vicende sentimentali, lei mi parlò delle sue poche (tre)storie, tra le quali la prima in assoluto, a vent’anni, con un ragazzo conosciuto durante uno dei tanti tour in giro per il mondo, e che dichiarò essere durata solo pochi mesi, mentre l’ultima con un tipo che era sparito otto mesi prima di conoscere me che dichiarava essere la più importante delle tre. Io le parlai delle mie, e del tragico evento che solo tre mesi prima aveva visto morire mia ragazza in un incidente stradale a 25 anni. La bionda ballerina ne aveva 27.
Durante la crisi, non conclamata ufficialmente ma visibile negli effetti di cui ho parlato, ho cominciato a pensare che forse non fosse più innamorata di me, o forse…non lo era mai stata in realtà.
Volli cercare qualche notizia, forse sbagliando eticamente come succede quando ti senti bruciare la terra sotto i piedi, e mi ricordai di certi suoi diari, per cercare di capire meglio che tipo di rapporti potesse aver avuto con i miei predecessori.
Questi riportavano una storia di “pochi mesi” durata sei anni, seppure intervallati dalle lunghe assenze di lei >>
Liliana, Verità
Ciao Liliana, grazie per le tue affermazioni nei miei confronti. Bè si certo, avrò mille difetti ma non credo di essere un femminicida !!!!! Nemmeno se mi si lascia in malo modo (avrei già potuto farlo da un pezzo visto ciò che mi è successo !!!!)
Comunque Maria Grazia ha mail e telefono, se avesse voglia di un confronto “vocale” può farlo quando vuole, non le chiuderei di certo il telefono in faccia. Come non lo farei con nessuno. Nella mia vita ho sempre dato la possibilità di replicare a chiunque.
Probabilmente sono una persona sensibile si senz’altro. Ma anche Golem lo è o no Golem ? Va a vedere che ora anch’io mi ritrovo ad avere una sensibilità femminile !!!!!
Ma sensibile non credo voglia dire fragile. O sbaglio ?
Credo di averne superate di cose nella vita. E capisco Verità quando parla di suo padre anziano, unico rimasto.
Ciao Verità te lo dico con il cuore. Mi pare di aver capito che tuo padre sia una persona anziana. Non conosco i tuoi rapporti con lui. Se sono stati buoni o no. Ma quello che vorrei dirti è che in questi suoi anni di vita, che spero saranno ancora tantissimi cerca di dare il meglio di te stessa per quanto riguarda il dialogo e la vicinanza. Parlaci, parlaci tanto, stagli vicino, non avere remore. Puoi riavere mogli, mariti, addirittura figli. Ma i genitori non te li ridà più nessuno.
liliana
mi sforzerò di ribattere “con ragionevolezza” alla montagna di fesserie che hai scritto nel post 753… per quanto mi è possibile – dato che difficilmente mi capita di leggere tante stronzate tutte insieme ! quindi, mettiamoci all’ opera:
PRIMO: NON DEVO DAR CONTO NE’ A TE NE’ NESSUN ALTRO PER DELLE FOTO ASSOLUTAMENTE NORMALI E GRADEVOLI CHE HO POSTATO IN UN SOCIAL. tra l’ altro, se hai letto bene i post precedenti, giampaolo ( di cui elogi tanto le virtù ) voleva conoscermi ANCHE in base a quelle.
SECONDO: chi sono i miei amici e che gente frequento nella mia vita VERA tu non lo puoi sapere. quindi non ti permettere di sparare giudizi a caxxo solo perchè ce l’hai con me ( o, per meglio dire, ti rode perchè probabilmente sono quello che tu VORRESTI essere, ma che NON POTRAI MAI ESSERE ).
TERZO: io non devo capire IL PERCHE’ non piaccio, o meglio… non lo devo capire da gente che ha la mente chiusa come la cassaforte di una banca. premesso che non c’è una spiegazione LOGICA a certe cose ( l’ amore non segue logiche razionali, al di là di quello che viene affermato qui ) a me basta e avanza l’ ipotesi che ha fatto golem sulla mia situazione sentimentale ed esistenziale. perchè finora è l’ unica, tra quelle discusse qui, che riflette LA MIA realtà.
QUARTO: escludendo golem e qualche altro raro caso, finora dai discorsi letti qui, per quanto mi riguarda è emerso solamente quello che dubitavo già di mio: e cioè che siamo ancora ben lontani dal comprendere le donne, e che vige ancora un’ enorme ignoranza sull’ argomento e un maschilismo diffuso nel concepire il rapporto uomo-donna! quindi al posto tuo non millanterei così tanto le qualità opinionistiche dei partecipanti al forum…
QUINTO: se qui c’è una con il cervello bruciato questa sei tu ! visto che continui ad offendermi come un’ isterica senza sapere niente di me e senza una valida motivazione !
SESTO: di sicuro non scelgo i miei amici uomini sulla base di un loro apprezzamento nei miei confronti ! se non voglio coivolgimenti di sorta con un uomo non me ne può fregare di meno se gli piaccio o no ! anzi! se non gli piaccio proprio è meglio, perchè allora vuol dire che la nostra amicizia NON FINIRA’ MAI. mi trovo meglio ad avere amici uomini perchè le donne che incontro le trovo troppo “frenate”, troppo preoccupate dei giudizi, incapaci di lasciarsi andare e di divertirsi. ma con questo non voglio certo denigrare le donne in quanto tali !
bene. ora che ti ho risposto, torna pure nel pollaio !
>> sempre in giro per lavoro, ma che appena possibile la riportava nella città di quel tipo, o per le vacanze estive presso una comune amica o per il programma di spettacoli che prevedeva due o tre mesi di sosta in quella città.
Nei diari parlava solo di lui, e dei disperati tentativi di farlo “suo” dal momento che non riusciva. Nel frattempo il tipo, corrispondente come caratura a quelli descritti da MG, ma secco e segaligno, con un che di sofferente (l’ho visto in foto) sul genere degli hippyes degli anni settanta per intederci, e senza nessuna avvenenza fisica (detto da lei, che lo ha definito solo “carino”, e lo credo). Cosa che contrastava, a prescindere dalla ulteriore e non visibile inconsistenza generale, con una bellezza sfolgorante che si può immaginare avere una ballerina da Crazy Horse per intenderci.
Lui era uno stronzetto “latino” (non italiano) che faceva il galletto del pollaio del posto, e lei, contro le apparenze dei luoghi comuni, una brava ragazza inglese educata con stile vittoriano da una madre amorevole, ma severa e tradizionalista, tenendo conto che in Inghilterra se una figlia fa la ballerina non si pensa che finirà per fare la prostituta come succederebbe temo in Italia. Lì il balletto è una cosa seria.
Insomma cappuccetto rosso e il lupacchiotto, e, per quanto assurdo possa sembrare, lei una Sharon Stone di 20 anni e lui un Benigni di 25, ma senza l’intelligenza e la cultura di quest’ultimo. Ma succede, alle donne.
Insomma un balordo, senza arte nè parte, che viveva di espedienti commerciando anche in prodotti da “drogheria” verdi, bianchi e marroni per chi li conosce (e dei quali spesso e volentieri faceva uso) per motivi che sfuggono alle più elementari regole del buon senso, oltre la mia futura lei se lo contendeva un’altra americana dello stesso calibro, era amato da uno zio abbastanza introdotto che gli trovo un buon lavoro in banca, dal quale il campione si fece cacciare perche commerciava anche lì, per poi da cameriere clonare le carte di credito e passre un bel periodo in “colonia”. E in tutto questo tempo, mentre cominciava a far conoscere le qualità che avevano conquistato le ragazze che se lo contendevano (e non è una mia interpretazione) faceva i c.... suoi sfuttando anche economicamente amici, donne e chiunque gli capitasse a tiro.
Lei dopo sei anni di tentativi umilianti e bugie, lo vede ridotto una larva e capisce che non può più cercare di “sposare” un drogato e desiste. Ma non perchè avesse capito che era un >>
Giampaolo.
Almeno vi ho fatto sorridere un pò 🙂
Io ora mi ritiro. Maria Grazia sarà contenta tanto con uno come me che non c’arriva non ci fa niente.Per la serie “io so io e voi ‘un siete un caxxo”. La lascio a te e a Golem!
Lei dice che Golem è quello che ha capito di più. Ma se sò tre giorni che ce la sta a menare sulla storia della moglie ballerina e di come l’ha conosciuta e del balordo, drogato, uomo inutile senza palle e ora ridotto a mendicare di cui si era infatuata la moglie prima di conoscere il suo futuro marito (cioè lui). Che starà dicendo mai di speciale lo sa solo Maria Grazia.
Golem non la prendere sul personale ma non centri niente te (liberissimo di raccontarci nascita, vita e morte de sto pezzente). Era per capire la psiche di Maria Grazia alias “Io so io e voi ‘un siete n’caxxo” soprattutto dopo l’ultima perla “ti rode perchè probabilmente sono quello che tu VORRESTI essere, ma che NON POTRAI MAI ESSERE”! Chi critica i comportamenti suoi sono tutti rosiconi che vorrebbero esse come lei!
Buon proseguimento! 🙂
Steve
io la vita al camionista gliela avrei semmai SEMPLIFICATA. e questo lo sa benissimo anche lui. La sua vita è già un casino! e a lui questo CASINO PIACE. Come giustamente è stato detto, a lui non frega nulla di capire una donna, di impegnarsi con lei a far funzionare le cose, di avere una condivisione e un progetto. La sua vita ruota intorno a poche, semplici cose: lavorare, guadagnare i soldi che gli servono da sputtanarsi il sabato sera, fare bisboccia con gli amici, espletare le sue funzioni fisiologiche: mangiare, dormire, sco...., pisciare. E come giustamente ha detto golem, chiunque potrebbe scombinargli questo “equilibrio” è visto come una minaccia. non sono ipotesi che avanzo io, ma cose che mi ha fatto capire anche lui molto chiaramente dalle sue parole. Uno così non sarà mai capace di dedicarsi a qualcuna, pure se trovasse una dea o una santa ( come probabilmente avrà trovato prima di me ! ); non ce l’ ho con lui per questo ! gli vorrò comunque bene.. come si vuole bene a un gatto, o a un amico. ma certamente ho capito che con questo personaggio non potrò mai condividere e costruire nulla ! e dovrei essere io a pensare che sono quella sbagliata ? dopo che l’ ho trattato come un RE, dopo che ho tirato fuori tanta di quella dolcezza che neanche in uno zuccherificio… e senza avanzare NESSUNISSIMA PRETESA, dopo che l’ ho coccolato e riverito e gli ho fatto anche i massaggi tantra altrimenti dal dolore che aveva alla schiena non poteva nemmeno andare a lavorare .. ma non siamo ridicoli ! sono una “rivoluzionaria”, certo.. ma so benissimo cosa significa essere DONNA. Ognuno fa le sue scelte. E lui ha scelto di essere SOLO a prescindere da qualunque donna possa trovare. fine della storia !
giampaolo
ti ringrazio di darmi comunque la possibilità di un confronto, anche dopo che ho espresso le mie perplessità. spero avremo modo di chiarirci. un saluto
>> co......, ma perchè pensava che era stato “sfortunato”, non capito e solo il suo amore poteva salvarlo. Ecco la missione nella quale molte donne che si innamorano di queste attraenti nullità, si caricano sulle spalle pensando di cambiarli. Ed ecco che il detto napoletano, frutto di secolare esperienza, ha emesso la sua sentenza che io ho volentieri pubblicato.
Ci sono altri elementi che ho trovato e che mi hanno fatto pensare ad un continuo interesse di questa intelligente ma incomprensibile donna (almeno da questo punto di vista) ad un continuo interessamento alle sorti di questo squintenrnato, anche quando già ci frequentavamo.
Che significa dunque? Che io sono stato un’alternativa, che non ha mai digerito di non averlo “conquistato”, che sente il fallimento di non averlo “redento”, o che quello fosse il “maschio” della sua vita, essendo attratta come una calamita (ipse dixit) nonostante le ripetute dimostrazioni di menefreghismo, opportunismo e mediocrità di questo soggetto?
Di fronte al mio sentirmi trascurato e forse scontato, nonostante una casa, una figlia, i successi professionali, una certa ammirazione anche lecita da parte di altre donne nei miei confronti anche alla sua presenza, come si spiega una dedizione canina ad un personaggio senza qualità? Cosa potrà mai tenerti legata al ricordo, le fotografie e a poche e sgrammaticate lettere, di un individuo che ti ha usata, e che le amiche più vicine ti consigliavano da subito di lasciar perdere?
Ecco, nonostante le mie capacità indagatorie, non ho una risposta, e neppure lei, se non quella di confermarmi che io non sono paragonabile a lui, in nessun modo, alludendo ad una mia superiorità intellettuale e sentimentale a quanto pare. E meno male, chissa se fossi stato qualcosa di meno.
Ovviamente la amo e lo sento anche da lei, non lo neghero mai, ma qui c’entra qualcos’altro che con l’amore non ha niente a che vedere, e che secondo me è quel dettaglio che fa le VERE e incomprensibili differenze tra maschi e femmine dei quali si sta discutendo animatamente su questo forum, e che è l’istinto, del quale ho ampiamente parlato con Rossana
Con l’istinto non si ragiona e questo spiegherebbe tanti comportamenti femminili che noi maschi consideriamo assurdi. E così, come la maggior parte di loro non si spiega perche molti di noi riescono a fare la differenza tra il sesso e l’amore, altrettanto noi, non capiremo mai come possa una donna accettare di essere usata e comunque continuare a desiderare uno stronzo
Giampa, il Balotta è solo un pirla, che il padreterno ha dotato di un talento incredibile. Ho giocato a calcio per vent’anni (infime categorie) e di teste così ne ho viste a decine. Ma pirla erano e pirla sono rimasti. Solo che il primo è milionario, e questa è una bella giustificazione per scusarlo, di questi tempi.
Ciao e stammi bene e basta litigare, ( non lo dico a te ) siamo qui per divertirci un pò.
Ciao a tutti. Vorrei precisare che si tratta di mia madre (mio padre è morto da molti anni; viveva lontano da noi sin da quando ero bambina ed ero io a doverlo andare a trovare…). Molti anni fa, appunto, mi trovavo all’estero, quando mio padre si aggravò. Rientrai in Italia, lo assistetti per due mesi, morì e io mi “rovinai” un eventuale futuro all’estero che stavo provando faticosamente a costruirmi. Di recente sono rientrata a casa, come facevo periodicamente (e faticosamente) a causa del fatto che volevo sempre lasciare tranquillo il mio compagno, col quale convivevo in quella che credevo fosse la nostra casa trovata da me e sistemata da me, con i suoi figli (ancora non avevo capito quanto fossero “strumento” – ed evidentemente strumento “utile” a chiarirsi, via via, nel mio compagno, di che cosa lui intendesse VERAMENTE, al di là del PRIMA e di parole, fare con me – per la distruzione della nostra storia, perché ero sempre troppo preoccupata a preoccuparmi per il mio compagno, per il suo lavoro, per il suo stress, per i suoi figli, per la famiglia che CREDEVO di star costruendo e per la mia famiglia di origine, la quale, nel giro di pochi mesi, è stata decimata: significa costretta a emigrare e lasciare mia madre anziana sola, con un ovvio e prevedibilissimo “trauma” – momentaneo – anche per l’ultimo dei cretini, o cretine, dal momento che questi figli a loro volta avevano dei seri problemi materiali). La prima cosa che mi ha detto mia madre entrando in casa non è stata ciao, ma: ho finito le pasticche. Il mio compagno, nel frattempo, nonostante convivessimo, continuava a “sparire” quando era con i figli: nel senso che, stranamente, ormai era scontato che non si dovesse fare una telefonata di fronte a loro. Per carità, tabù. Dovevo restare per un fine settimana, ma “prevedendo” (ribadisco che anche un/a cretino/a avrebbe capito che in quel momento era necessario portare mia madre a “stabilizzarsi” nella nuova situazione e starle vicina visto che non solo i figli, ma altri parenti stretti stavano MALE e si rivolgevano a lei, agitandola e mettendola in ansia) il bisogno di mia madre di non essere sola mi sono trattenuta. Infatti il giorno stesso che dovevo partire, e sono rimasta, mia madre dimentica le chiavi di casa, ergo sarebbe rimasta in mezzo alla strada. Nel frattempo comunico “male” al mio compagno il mio stato d’animo: ho un crollo psicofisico, non riesco nemmeno a parlare al telefono, spero che lui capisca e semplicemente mi soccorra.
… esaurita. Lui, come altre volte aveva iniziato a fare, reagisce in modo molto distaccato, mi dice frasi di circostanza del tipo “fai quello che ti senti” e “se sei infelice con me…” e cose del genere. Una parte di me aveva già capito che lui non ci sarebbe stato, un’altra parte di me sperava che lui avrebbe capito, che ci sarebbe stato, ecc. Tant’è, che questa parte di me è ancora traumatizzata. Poiché, come ho detto, non ce la facevo più (non riuscivo a uscire di casa, e mi sono concentrata, con le residue forze, su mia madre, che aveva bisogno di fare dei controlli e di curarsi, cosa che non stava facendo da sé) scrivo una lettera, pacata e civile, in cui lascio il mio compagno, dicendogli le stesse cose di sempre, che non è possibile mandare avanti, per me, un rapporto in cui esiste solo lui e i suoi problemi, di non “capire” all’infinito, di essere a disposizione se lui avesse bisogno di urgenti chiarimenti. Di lì, giorni e poi mesi terrificanti, mi aggredisce, mi accusa, mi dice cose inaccettabili per me (tipo che io cerco scuse, voglio chiudere con lui, fare la vittima e vivere della pensione di mia madre, pensiamo un po’), poi ancora delira, chiede perdono, piange, dice che mi ama, fa proposte assurde di matrimonio (insinuando che io, lì, con mia madre, avrei un altro), mi dice “non sei sola” (eh già…). Più delira e offende più chiudo le comunicazioni. Mi sta “addosso”, per un paio di mesi: vuole (lo capisco dopo) che io torni a casa e basta. Ma MAI, nemmeno una volta, gli scappa detto che vuole vedermi, che verrebbe a trovarmi. Mai.
In tutto questo, disperato, alza il telefono e informa la nostra migliore coppia amica (amici miei, lei soprattutto) che io l’ho lasciato e lui è disperato. Lo “deduco”, perché la mia “amica”, mi cerca improvvisamente, parliamo un paio d’ore, lei mi ascolta attentamente e inframmezza con vari: eh no, qui ha sbagliato, non ci siamo… Mi saluta e mi dice ti chiamo tra qualche giorno, sarò libera per tre settimane. Mai più sentita. Scopro poi, dal mio “amore”, durante nostre (due o tre) riappacificazioni, che mentre io ero qui sola come un cane, loro si erano “offerti” di aiutarlo, poverino… Facevano cene e weekend, e io qui sola, naturalmente. Ciò accadeva nel mentre che il mio ex aveva procurato loro un lavoro. Infine si arriva a un ultimo “scontro” al telefono, in quanto per l’ultima volta lui prima “propone” e poi “tentenna” su un dato argomento, salvo cercarmi ancora, non si capisce per cosa.
Ragazzi e ragazze ma ancora dare retta a questa isterica pazza di none Maria Grazia ?
Sono mesi che leggo i vostri commenti senza mai intervenire. Ma adesso ho deciso di dire anche la mia nei confronti di una persona che rasenta davvero l’assurdo.
Ma guardate in che modo ha risposto a liliana.
E tu Giampaolo vorresti dialogare con una persona simile?
Sei più pazzo di lei, questa ti massacra la vita. Non segue un filo logico, é aggressiva, si crede portatrice del sacro verbo, contraddittoria al massimo, chi la pensa diversamente da lei é sbagliato.
Ma lei in realtà cosa pensa? Ho letto i punti secondo i quali in uomo dovrebbe accettare una relazione con lei.
Ma non ha ancora capito perché gli uomini la lasciamo? Perché vuole fare come c….zo gli pare.
E un uomo che cerca una storia seria con una donna con certe idee ci sta solo per portarsela a letto.
Ma figuriamoci che in uomo, qualsiasi uomo, dopo aver letto quei punti, possa pensare di costruire qualcosa con lei?
Ma su quali basi?
Ora vieni a dirmi che sono l’ennesimo uomo maschilista.
Sei tu che sei bacata.
Tra un po’ ti molla pure Golem!
Maria Grazia, non sei una persona simpatica.. proprio per niente.. mi chiedo come tu possa avere degli amici, sia maschi che femmine.. e credo che le tue amicizie siano solo quelli e quelle che ti fanno complimenti e basta. ma non so se sai ma ci sono pure quelli e quelle che li fingono i complimenti.
Steve, dai su. Lo sai benissimo perché ho tirato fuori i c.... miei. Cerco di dare qualche indicazione e di prenderne altrettante, neanch’io ho scoperto ancora la formula con cui ” funzionano” le donne, anche se mi piacciono. Tranquillo, non l’ho presa sul personale. Mica mi chiamo… Golem!.
Sergio, non ” mollo ” nessuno. Per il semplice motivo che non ho preso in carico nessuno.
Ripeto, sono qui per esprimere opinioni, e non per prendere posizioni.
Ciao a entrambi
Sergio…
forse hai capito male !
io non ho scritto i punti secondo i quali un uomo DOVREBBE ACCETTARE UN RAPPORTO CON ME. Ho solo espresso, A GRANDI LINEE, quella che sono. Ovviamente sta agli uomini che incontro decidere se avere o non avere un legame con me. Ti faccio solo presente che i tradimenti e i comportamenti scorretti li puoi benissimo subire anche da donne più “convenzionali”, e che le cose che ho elencato gli uomini le fanno senza alcun problema, a prescindere dal loro stato sentimentale. come mai nel loro caso questo non costituisce un DIFETTO ? ti ringrazio se vorrai rispondermi … ( possibilmente senza darmi della pazza… )!
“io so io e voi ‘un siete un caxxo”
Steve mi ha fatto piacere che hai riportato la battuta di un grande personaggio e di un grande attore ( che tutti ricordiamo con rimpianto ) in uno dei suoi film più belli e indimenticabili 🙂
@verità
per come la vedo io, il tuo compagno era un codardo, puramente e semplicemente. VOLEVA una vita con te, ma non aveva la tempra caratteriale per prendere precise posizioni o per difendere in modo deciso la costruzione del vostro sentimento. uno dei tanti casi di uomini “incompiuti”, ovvero giunti all’ età adulta ma solo anagraficamente. Lui ti faceva da “vampiro energetico”, ti succhiava le tue energie, ma probabilmente non se ne rendeva neanche conto. L’ immaturità NON TI FA VEDERE quello che gli altri fanno per te, e non ti fa provare empatia. Lui di sicuro non provava empatia per te e per i tuoi problemi, ma era concentrato solamente sui suoi.
@golem
conosco bene l’ abbinamento seduttore da strapazzo – abuso di droghe. è un abbinamento tra l’ altro molto comune… comincio a pensare che questi individui hanno certi comportamenti assurdi e deviati anche perchè dopo un pò gli fonde il cervello, a causa sopratutto di “sostanze bianche”… e forse non è solo una pura e semplice questione di stronzaggine. comunque si golem, ti do ragione. gli uomini sensati ed equilibrati, purtroppo faranno sempre fatica a comprendere l’ attrazione di noi donne verso questi personaggi. del resto non la comprendiamo bene neanche noi stesse….
Ok ok Maria Grazia. Ti chiedo scusa se ti ho dato della pazza. Forse ho esagerato. Però ammetti che fai girare le scatole eh?
Si ok che anche gli uomini tradiscono. Lo riconosciamo tutti. Però se tu elenchi certi punti diciamo che come minimo parti svantaggiata.
Te lo posso dare un consiglio? Se smussi un po’ gli angoli diventi fantastica!
Dai retta una volta no?
Maria Grazia
Ma quanto ti costa farmi sta telefonata?
E dai! Mamma mia!
E se ti faccio la spedizione punitiva pensa che cavolo di figura faccio con tutto il forum?
“Si ok che anche gli uomini tradiscono. Lo riconosciamo tutti. Però se tu elenchi certi punti diciamo che come minimo parti svantaggiata.”
Sergio
non ho assolutamente parlato di accettare i tradimenti ! scusa ma dove lo hai letto ? …. avere degli hobby “maschili” o delle amicizie platoniche con uomini non significa andarci a letto ! se sono single faccio come mi pare, non devo render conto a nessuno. ma se mi trovo un uomo fisso HO RISPETTO PER CHI MI STA VICINO.
per quanto riguarda il partire “svantaggiata”, non è mai stato questo a fermarmi se voglio fare una cosa. anzi !!…
“Se smussi un po’ gli angoli diventi fantastica!”
🙂
@giampaolo
“Maria Grazia
Ma quanto ti costa farmi sta telefonata?”
🙂
Costa costa…
Metti l’addebbito della chiamata al ricevente + anonimo anti spedizione punitiva. Stacca il GPS e esci dall’applicazione Facebook. Non sia mai che Giampy paghi Mark Zuckerberg per avere informazioni private e innescare un imboscata.
Maria Grazia, già. Negli ultimi tempi e nella nostra fine, ha dimostrato, ampiamente, che era come tu dici.
Era uno di quelli che parlava di onestà, di amore, di dirsi la verità, di Italia che è come è “per colpa degli Italiani, che sono come sono”, soprattutto “dal basso”. Eh già.
Gli piaceva stare con me, il mondo di merda che da sempre frequenta (la sua cara famiglia che si è creato lui stesso e il mondo lavorativo fatto di squali, in cui se sei un poco umano, come minimo, rischi la pazzia…) lo uccideva, e così tornare a casa, trovare tutta la solidarietà e l’amore, di un essere umano, era bello. Progettava di “fuggire”, con me, di crearsi una vita “alternativa”. Invece è finita che lui doveva “uccidere” me, perché lui è già morto, o perché i suoi figli già mezzi morti, pieni di quel mondo finto e terrificante, non sarebbe riuscito a tirarli fuori di lì: non aveva coraggio, nonostante io fossi al suo fianco, di presentare, coi fatti, a loro, che esisteva un altro mondo, un altro modello, un’altra vita. E così, lui è sprofondato nuovamente nel “suo mondo”, dove per causa anche sua, stanno i suoi figli, e io me ne sono tornata nel mio, e vale a dire in una famiglia che solo mi chiede, da quando sono nata, e nulla mi dà. Amen. Cara Maria Grazia, mi fa piacere se tu ce l’hai fatta nonostante gli “svantaggi”, ma ti inviterei a non toccare delicatissimi punti per molte, moltissime persone. Maria Grazia, ogni giorno si stanno suicidando padri, e madri, a volte insieme ai loro bambini, per “svantaggi” incredibili, assurdi, disumani. Non credo che queste persone meritino anche, postmortem, che si dica loro, o ai loro bambini, che è COLPA loro, se non ce l’hanno fatta a “entusiasmarsi” e accogliere ogni disastro come “una bella sfida” per crescere. Attenzione, perché un certo lessico, finisce (cioè dà il colpo di grazia) le vere vittime. E attenzione a negare anche che nella vita non esistano vittime (e carnefici). Signori, signore, non esisterebbe un solo morto di fame sul pianeta. E invece si tratta di un miliardo di persone. Poi, se ce la vogliamo raccontare, col mito dell’uomo (e la donna) che si è fatto da sé, ancora, facciamo pure. Anzi, che lo facciano gli altri, perché io proprio no.
Cara Maria Grazia, mi fa piacere se tu ce l’hai fatta nonostante gli “svantaggi”, ma ti inviterei a non toccare delicatissimi punti per molte, moltissime persone. Maria Grazia, ogni giorno si stanno suicidando padri, e madri, a volte insieme ai loro bambini, per “svantaggi” incredibili, assurdi, disumani. Non credo che queste persone meritino anche, postmortem, che si dica loro, o ai loro bambini, che è COLPA loro, se non ce l’hanno fatta a “entusiasmarsi”
cara verità, ma è proprio quello che sto dicendo da diversi post ormai ! … e poi io non è che “ce l’ ho fatta”.. mi sono ADATTATA al mio destino cercando di prenderne i pochi lati buoni. E’ DIVERSO ! come dici tu al mondo non ci sono solo le persone negative e negligenti, che attirano eventi sfortunati per proprie colpe. MA CI SONO ANCHE LE VITTIME, E SONO TANTE ! sentirsi anche dire che noi siamo la CAUSA dei carnefici che incontriamo… beh !… MI SEMBRA IL COLMO ! sicuramente c’è stato qualcosa di fallace nel mio modo di pormi, sicuramente avrò in qualche modo giocato male le mie “carte”. Ma di certo non ho colpe per le quali MERITO di stare sola. Proprio come quelle persone di cui tu parli non sono responsabili della loro situazione familiare o esistenziale, ma bensì le vittime ! Ho provato a leggere dei post anche in altri thread di questo sito, e ho scoperto cose a dir poco allucinanti…c’è ad esempio gente che medita di progettare l’ omicidio delle persone da cui si sente infastidita !…. Io credo che la società stia andando alla deriva ! e credo che, se da una parte è giusto che LE VITTIME non vengano colpevolizzate, è anche però necessario che le stesse vittime si sforzino di riprendere in mano il proprio equilibrio e la propria vita. E QUESTO E’ POSSIBILE PERCHE’ C’E’ SEMPRE UNA QUALCHE SOLUZIONE, magari è lì davanti a noi e non la vediamo. E’ dovere ( e non solo diritto ) di ognuno di noi sfuggire ai nostri “carnefici”, e trovare la nostra serenità, quand’ anche molti nostri desideri non si realizzano, come è successo a me. Penso che una volta i rapporti fossero meno complicati non perchè ci fosse il maschilismo ( che anzi li COMPLICAVA ) ma perchè la gente era più semplice, c’ erano meno pretese e meno aspettative e si riusciva a godere anche del poco che la vita ci dava. Oggi se non sei bello/a, ricco/a, affermato/a, sei considerato UN NULLA, a prescindere dal tuo valore come persona. E questa aridità sociale la ritengo davvero squalificante per tutti.
Maria Grazia, mi devi scusare, ho frainteso il senso di un tuo intervento e di quello di un altro, o che mi era sfuggito quest’ultimo, o che non ho letto (e interpretato) con la dovuta attenzione il tuo. Segno veramente che una parte della mia testa deve essere ancora abbondantemente cotta e andata, dal momento che rileggendo gli interventi trovo anche che fosse ben difficile fraintendere. Scusami ancora.
Mi trovi perfettamente d’accordo e in particolare trovo che questo tuo passaggio aggiunga molto al tema della discussione specifica: “Penso che una volta i rapporti fossero meno complicati non perchè ci fosse il maschilismo ( che anzi li COMPLICAVA ) ma perchè la gente era più semplice, c’ erano meno pretese e meno aspettative e si riusciva a godere anche del poco che la vita ci dava”.
E fino alla fine del tuo intervento. Quindi, dopo la distruzione della famiglia tradizionale e il tentativo di abbattere il maschilismo, fondando i rapporti sulla parità tra uomo e donna, cosa si sono inventati? Eh eh, di tutto. Di tutto, per indebolire i più deboli. Facci caso (dico per dire: ci hai fatto caso sicuramente tu), cosa, in particolare, è stato distrutto in questi anni? La classe media. Di fatto (vedere alle voci lavoro, piccole imprese ecc.), e culturalmente. La classe media è stata distrutta, resa “povera”, ed essa, insieme ai “poveri” devono ragionare come i “ricchi”. Siamo in nuove forme, raffinatissime, di dittatura e di oligarchia. Siamo in mano a dei pazzi che stanno distruggendo tutto. Non si possono risolvere i problemi di oggi, in uno stravolgimento così totale, completo e complesso, con “strumenti” che non possono esserci ancora, proprio per la raffinatezza del sistema in atto, e al contempo, per l’annullamento (sul nascere) della creazione di nuovi strumenti (giovani, scuola…). Ci sono giovani (privilegiatissimi e/o straordinariamente in gamba) che questi strumenti credo potrebbero averli: hanno studiato tanto e hanno le competenze. Ma restano una goccia nel mare, e a causa delle “separazioni” e dell'”ognun per sé”, sono costretti ad abbandonare la nave che affonda. Gli altri sono destinati a soccombere, se non hanno la “fortuna” di trovare qualche migliaio di euro, per uscire da questo manicomio a cielo aperto.
Steve sei molto divertente.. eheheh.. complimenti davvero!
verità
non ti devi scusare non preoccuparti ! capita a tutti di interpretare male il senso di quello che si legge. mi rendo conto che a volte il mio linguaggio “duro” può dar luogo a fraitendimenti. tutto ok ! 🙂
sul discorso che fai della classe media, come darti torto ! … in poche righe hai centrato magicamente il punto di tutta l’ intera questione ! sia per quanto riguarda l’ odierno rapporto uomo-donna, sia per quanto riguarda i disagi esistenziali in generale, che stanno emergendo in diverse misure anche in questo forum ( parlo anche per me ovviamente, quindi il mio non vuole essere un discorso polemico ). CI STANNO DISTRUGGENDO, cara verità, PURAMENTE E SEMPLICEMENTE ! a questi scellerati che dirigono le sorti delle masse non interessa il bene comune, ma perseguire i loro sporchi interessi personali. e per fare questo hanno bisogno di tenere le masse “sotto scacco”, indebolendole economicamente e culturalmente. se ci pensi, non è un caso che sia stato reso così difficoltoso procreare dei figli, far nascere nuove famiglie… Lo sai perchè ? perchè le nuove generazioni portano con sè il germe della ribellione, della reazione agli oppressori. un paese “vecchio” come il nostro, che non genera più figli, che non crede nelle unioni, è un paese facilmente neutralizzabile sotto il profilo del controllo sociale e dell’ asservimento dei popoli ai padroni. e i figli dei padroni, i pochi fortunati di cui parlavi, hanno tutto l’ interesse a portare avanti l’ oscuro disegno iniziato dai loro predecessori. quindi non illudiamoci che possano comprendere e coadiuvare le nostre battaglie. il mondo non si è rovinato per l’ avvento del femminismo ( o per meglio dire, per le battaglie contro il razzismo e il sessismo ) o per la rivoluzione sessuale. ma chi “ci dirige” ama farcelo credere, per distogliere l’ attenzione dai veri responsabili di questo disastro: il consumismo esasperato, l’ omologazione a modelli devianti, l’ individualismo, la competizione sfrenata, il materialismo. come diceva giustamente il nostro saggio golem, in una società sana, nessuno consumerebbe più così ossessivamente, nessuno spenderebbe più cifre stellari per beni del tutto inutili. in una società SANA, cioè piena di amore, basteremmo a noi stessi, con buona pace degli speculatori e degli sfruttatori. e questo, secondo i piani di certi personaggi, VA ASSOLUTAMENTE EVITATO !
Cara Maria Grazia, sei molto gentile, ti ringrazio. Ho chiesto scusa perché quando si sbaglia si chiede scusa, mi pare normale educazione. : )
Esattamente, esattamente… Mi trovi di nuovo d’accordo… Spostare il piano dell’attenzione infatti è la prima raffinatezza del potere, che avviene continuamente, 24 h su 24… Io me li immagino, ci guardano dall’alto: guarda quei poveri idioti… E giù risate… Stanno a massacrarsi tra loro… E noi, intanto, facciamo affari sempre più grandi…
Nel post precedente parlavi di “aridità sociale”, e infatti la società siamo noi. E infatti l’aridità è divenuta, stranamente, umana. La crisi economica trova terreno fertile in questa “fragilità” che si è venuta a creare nei rapporti, e viceversa, i rapporti vengono indeboliti grazie alla crisi, concreta ma anche psicologica (notare la paura nelle ultime elezioni, esempio).
In pochi decenni sono stati smantellati diritti conquistati (dai nostri genitori) e la nostra generazione, tra chi ha fatto figli, ha rinunciato al ruolo di genitore, non soltanto per mancanza di competenze. Anche dove esse ci siano è una situazione quasi incontrollabile… Tant’è che molti genitori non hanno più idea di come gestire figli adolescenti che sembrano sempre più specie di robottini rincoglioniti. Ho letto lettere di adolescenti disperati (perle rare) già esasperati perché sarebbero, loro, “fuori dal mondo” se senza modelli ultimi di telefonino e senza interesse in social network. E la scoperta più rivoluzionaria del secolo, che poteva portare a qualche rivoluzione, internet, è stata già ampiamente neutralizzata. Adesso siamo veramente nella perfezione… Non più persone che sono vicine fisicamente e umanamente, là fuori, e le stesse… Oplà, tutte recintate, nel virtuale.
vedi verità
il mondo virtuale altro non è che la droga del terzo millennio, la “realtà” parallela nella quale la gente si rifugia perchè nel mondo fisico si sente inadeguata. io sono stata qui duramente attaccata solo per il fatto di avere un profilo facebook… ma io però mi rendo perfettamente conto che quella NON E’ LA VITA VERA, è una proiezione, o se preferisci, una PRESENTAZIONE online di noi stessi, una sorta di vetrina su cui apponiamo immagini parole e pensieri. ma per quanto mi riguarda non ho problemi a vivere rapporti veri, NELLA REALTA’ NON VIRTUALE. e questi rapporti li vivo in modo autentico, mostrandomi per QUELLA CHE SONO, nel bene e nel “male”, con tutti i miei limiti e le mie virtù. forse queste ultime sono di meno dei difetti, PERO’ SONO AUTENTICHE. Ho notato invece che molti il web e i social non li considerano come li posso considerare io: un gioco, un marginale passatempo. ma bensì una vera e propria “via di fuga” dalla vita reale, che richiede invece il coraggio di affrontare le persone faccia a faccia e di mostrarci per quelli che siamo. La gente TEME di mostrarsi PER CIO’ CHE E’ – in base alla mia esperienza – Tutti vogliono recitare un personaggio, che in genere è sempre quello: L’ uomo benestante, senza problemi, realizzato, forte e indomito, che non deve chiedere che mai. che sa tutto, che non piange, che non ha mai cedimenti. E la donna sexy, bella, nel fiore degli anni, senza problemi, senza difetti, con il mondo ai suoi piedi. E questi super-uomini e super-donne ( finti ) devono ovviamente accompagnarsi con qualcuno a loro pari ! altrimenti, se l’ uomo piacevole si innamorasse della ragazza semplice e bruttina ( o viceversa ) cosa direbbe la gente ? i suoi amici al bar lo prenderebbero per il culo, la FAMIGGHIA non approverebbe… conta solo L’ IMMAGINE ( abilmente accompagnata da un’ insalata di IPOCRISIA… )tutta finzione, castelli di carta ( come li definiva golem ), situazioni fragili pronte a cadere al primo soffio di vento. insomma… IL NULLA.
I social stanno facendo danni mentali e sociali inimmaginabili:
-“Fb”: Il non plus ultra della finzione , del lasciarsi stalkerare e stalkerare a propria volta ma solo su quello che si vuol far sapere e del flirt di sguaraguaglio dal partner. Tu non sei ciò che sei ma sei ciò che appari , quanti “like” hai ed amici? wOw!
-“Beatiful people” : Oggi conta davvero molto essere belli. Non entri in Bf ? Beh , sei nei guai ,Figlio di un Dio minore!
-“Adotta un ragazzo” ( e mettilo nel carrello): Chi si lamentava dello sfruttamento del corpo femminile? Beh , ora scegli pure i maschi come fossi al supermercato . Carino quello con l’etichetta 3×2 , no?
Ciao Maria Grazia
Mi trovi completamente d’accordo con il tuo post n. 783.
Nulla da eccepire
E nulla da eccepire anche sul commento n. 782 di Verità.
Disamina perfetta
Migliaia di anni durante i quali la cultura umana si è sviluppata tramite interazioni verbali, visive e fisiche, con le quali abbiamo elaborato la capacità di “polilettura” dell’interlocutore, bruciati in pochi anni dalle comunicazioni virtuali, dove si può essere tutto e il contrario di tutto.
Si creano “avatar” che simulano quello che vorremmo essere, ricevendo falsi feedback da altri avatar, in un susseguirsi di finzioni che ci allontanano sempre più dall’antica ricerca del “conosci te stesso”.
Ma l’originario, istintivo bisogno di relazioni “vere” resta sempre più insoddisfatto, mentre la coscienza collettiva, perdendo ogni giorno che passa la memoria “del necessario e dell’essenziale”, ci droga sempre di più con i mezzi che conducono all’oblio di SE’. Chi cerca di ribellarsi a questa ciber-schiavitù travestita da moderna libertà, resta sempre più solo mentre vede “istituzionalizzare” le menti che lo circondano, impegnate a dialogare con le interfaccia tecnologiche dalle quali ormai “dipendono”, come un andicappato lo è dalle proprie protesi.
L’ho già detto e lo ribadisco: forse sarebbe meglio NON capirle certe cose e, come i lemming, correre “ignari” verso il precipizio dal quale ci sfracelleremo, senza aver capito il perchè. Forse pensando che quel “volo” prima dello schianto, faccia parte di un’altro divertente… social.
Mi verrebbe voglia di fondare un asocial network.
Mi sveglio la mattina e ho qualcosa nello stomaco, una specie di groviglio, un accumulo di cazzotti sulla pancia, come un pugile che abbia fatto tanto allenamento, credeva di essere preparato, e invece è lì, steso, ko, ne ha prese, ne ha prese e ne ha prese ancora. Poi una specie di nausea sopraggiunge, e io mi dico vai via disgusto, vai via da me, perché non ce la faccio più. Mi aggrappo a ogni cosa, ma anche i ricordi “belli”, si riferiscono soprattutto a quando io ero forte, io avevo speranza, io ero allegra nonostante tutto, io ci credevo. Nulla mi arriva, o quasi, dai ricordi che si riferiscono a doni improvvisi, generosità, solidarietà, che spesso, nella vita, sono piccole cose, un sorriso, una parola, un abbraccio. Cerco disperatamente, anche, un ricordo, dei miei genitori, in cui magari mi insegnavano qualcosa, mi indicavano qualcosa, mi sorridevano per qualcosa: nulla. Nulla, nulla, nulla. E ho buona memoria purtroppo. Ho iniziato a perderla un poco, adesso, per fortuna. Perché mi ricordo che non c’è nulla da ricordare. Forse accade così per chi inizia a morire. A “drogarsi”. A dimenticare tutto. Non posso ricordare il mio ex, perché se mi avvicino ai bei momenti, allora ricominciano i dolori alla pancia e sono come allucinata. Lo sforzo della mia razionalità è continuo, costante, mi sfinisce. Mi “aiuta” a vedere le cose come sono andate, come erano alla fine e non come sembravano o erano prima. Dov’era lui nel momento del bisogno? Dov’erano finiti i nostri progetti, i nostri sogni, la nostra vita? Dove la nostra felicità di stare insieme? Ricordati che domani avresti potuto ammalarti: e lui dove sarebbe stato? A cena con gli “amici”. Gli amici che non erano amici. Pugni nella pancia da tutti quanti, nel momento in cui ero stesa a terra, e strisciando cercavo di aiutare mia madre, e ci sono riuscita. Lei ora è in vacanza con i suoi figli, come merita. Mi ci sono voluti mesi di attenzioni, strisciando, mezza morta, mesi di raccomandazioni, di premure, di discussioni, ma alla fine ce l’abbiamo fatta, per ora. Io ce l’ho fatta a restare qui, da sola. E sono a scrivere a voi, nel virtuale. E nel frattempo, milioni di persone stanno qui, e soffrono. Certo, la droga, ma si sta male uguale. Peggio: questa droga si usa perché fuori non c’è più nessuno. Bisogna “adattarsi”, cercare “amici”, “contatti”, “comunicare”, “non chiudersi”. Ma davvero? Follia. Pensavamo che stando nel virtuale non saremmo più stati umani? Non avremmo sofferto? Doppia fregatura.
Doppia fregatura… Non siamo più umani, ci fanno diventare alieni, ma con le sofferenze e le gioie (sempre più “finte” e ridotte…) umane. Ci ammaliamo di nevrosi, di depressione, di narcisismo, di… Nulla che ci inghiotte. Ci risucchia, ci tira dentro una voragine che ci rifrulla, ci frammenta, ci fa a pezzi veramente. Come faremo a tornare indietro? Credo che siamo in un momento molto molto brutto… Come faremo a salvare il salvabile? Io, perduto l’unico progetto concreto, l’unica relazione umana che credevo vera e importante, non so più come contribuire a questo mondo. E come me, sono certa, tanti, tanti, tanti.
Kid scrive: “I social stanno facendo danni mentali e sociali inimmaginabili”.
Sono d’accordo (e anche con gli altri interventi) e questo mi angoscia. Penso: prima hanno iniziato con la pubblicità. Vi ricordate Carosello? Un altro mondo. Poi qualche decennio di televisione che ci ha rincoglioniti ben bene… E’ cambiato tutto. Arriva internet, sembra che i meno rincoglioniti almeno si possano spostare lì, dove sono più “attivi” e dove sembra esserci veramente di tutto (per arricchirsi: addirittura GRATIS, o quasi…), e poi? Sappiamo come è finita.
I danni di decenni di una certa televisione si immaginavano… E li vediamo… I danni del virtuale+pubblicità+televisione+pseudoinformazione+mercato in ogni dove… Sì, anche per me, sono inimmmaginabili. O meglio, si può provare a “immaginare”, basandoci su ciò che già siamo costretti a vivere. Io calcolo già da ora che due o tre generazioni siano andate. E dopo? Non penso che a ciò che diceva Einstein.
La tv ? “Son forti quelli là!” direbbe Celentano. Forti anche le istituzioni , nello specifico la Sig.ra Boldrini che indignata chiede l’interrogazione parlamentare sugli spot in cui si vede la mamma portare la pasta in tavola ,mentre marito e figli stan seduti e l’attendono felici! Riunione familiare e dai!
Lei s’indigna _”Basta la donna schiava/serva!” (e sotto l’articolo i commenti delle mamme : Chi se la ride per cotanta esagerazione, chi si dice orgogliosa di farlo , qualche mosca bianca s’indigna anch’ella )! E poi tu , Italiano ma soprattutto Italiana media , che di principio e per il retaggio storico t’indigni ,accendi la Tv e ti propinano: La fiction!La fiction!….La fiction!
Io aborro , come disse Mughini, la parola fiction! La temo , mi fa spavento !
La fiction ruota intorno alla donna ed è come il miele per le telespettatrici , che in quell’ora o più s’immedesimano . Ricordo , quando fidanzato , passavo serate castranti sul divano , con il padre di lei che ronfava ,davanti alla Fiction ,e le due , madre e figlia , che osservavo come quando da bambino una formica prigioniera in un bicchiere! Davanti alla medesima immagine televisiva avevano le stesse espressioni facciali ! Ma la cosa stupefacente e che le esprimevano con un tempismo perfetto da battere anche due nuotatrici di sincronizzato! Ed io , annoiato , riflettevo sul potere manipolatorio emozionale della tv! Ora , tornando alla sostanza , cosa succede nella fiction che la Sig.ra Boldrini , attenta femminista (eh no! finta semmai!)osservatrice ,non vuol vedere? Attrazione , tradimento , inciucio , riappacificazione , perdono , cotta , sbandata, sesso ! Basta zapping-arci sopra…
Allora , signori facciamo a capirci ! Questi che c.... stanno facendo ? E ‘ste donne a forza di un continuo bombardamento sessual-sentimentale (più le occasioni yummy dei social )dove le stanno portando? Io non son bigotto ! Nah sono tutto tranne che questo! Ma la famiglia no , risparmiatela brutti stronzi ! Ma sono per la libera scelta e non per la scelta indotta da..! Sei vergine a 14 anni? Sfigata , noi amichette ti emarginiamo !Sai nei bagni della scuola o della disco di domenica , noi facciamo sesso e parliamo di quello, già! Tu sei vergine e noiosa, sciò! Che segreti puoi raccontare!
La donna è l’offerta , l’uomo è la domanda ! Cambia l’offerta e cambierà anche la domanda : Je t’accuse Madame! Je t’accuse Monsieur !
Tres bien!
Kid
io la faccio più semplice, MOLTO SEMPLICE: magari di tanto in tanto, nelle pubblicità della pasta, potrebbero ANCHE far vedere giovani coppie dove LUI, tutto contento, fa una bella sorpresa alla sua ragazza, dopo che si sono rifugiati – in un dolce idillio – in qualche capannella sulla spiaggia dove (guarda caso) c’era un piccolo fornellino abbandonato da campeggio ancora funzionante, che l’ innamorato molto intelligentemente usa per preparare alla sua amata una bellissima sorpresa: spaghetti alle vongole ( un classico da spiaggia 🙂 )con cui la stupirà e la sedurrà… una versione magari un pò rivisitata ma alternativa rispetto alla solita massaia in salsa anni 50 che ti porta la pappa in tavola ( che ha anche un pò stufato ! .. ). questo ovviamente senza per nulla sostenere Lady Boldrini, persona che non stimo affatto nè umanamente nè in quanto “politico”.
P.S. ho perso la verginità a 19 anni inoltrati ( con un ragazzo che intendeva portarmi all’ altare e con cui siamo tuttora in buoni rapporti ) e non mi sono mai sentita sfigata per questo !
FANTASTICO … 😀
https://www.youtube.com/watch?v=PcjqOAXWnJ4
Verità (scusa abbrevio anch’io),
“Io, perduto l’unico progetto concreto, l’unica relazione umana che credevo vera e importante, non so più come contribuire a questo mondo.” – se non sono troppo indiscreta e se ti va di rispondere: per quanto tempo è durata la tua “illusione” sull’uomo che ti sta facendo soffrire?
per il resto, i condizionamenti sociali sono sempre esistiti e sempre esisteranno: non si può sfuggire a tutti. se minimamente possibile, sta a noi scegliere in cosa farci irretire o meno. certo non ci si può chiudere in una torre d’avorio ma nemmeno accettare supinamente tutto quello che ci viene proposto e propinato… non mi sembra ci sia negato il diritto di scelta!
M.g.
Il tuo difettuccio (non lo chiamo problema , sennò ti parte l’embolo ed inizi ad andare su di giri e poi tocca abbatterti direttamente, perchè tanto diventi ingestibile) e che sei manipolata molto più di quel che pensi !
La mamma che porta la pasta ? Bam stereotipo! Invertiamo i ruoli, tu dici!
Ma chi se ne fotte ! Il discorso è dove questi vogliono portare la società!
Basta vedere come ragiona bene LVFM , con calma, e senza neppure toccare i rapporti uomini-donne, divisi per categorie come fai tu !
Lei ha capito , senza fare proclami sulle donne , che siamo tutti nello stesso mare in tempesta(Complimenti LVFM, sei una grande!)
Dovresti intendere il femminismo in tutt’altra maniera , cioè in maniera costruttiva, come anche io ho imparato ad essere fiero in maniera costruttiva della mia mascolinità, cercando di capire di più le esigenze , desideri ed aspirazioni , anche naturali , delle donne . Ma parimenti chiedo che anche le mie siano capite, senza stare sempre a polemizzare: Non siamo uguali , ma diversi e tale diversità deve essere punto d’incontro non di rottura , come vorrebbero quelli lassù ,che promuovono la distruzione anche della famiglia , se non l’hai capito!
Non posso esser d’accordo con tutti ma ,animo, menti sveglie!
La pubblicità semplifica , rispetta i ruoli tradizionali perché la gente vi si immedesimi facilmente ! Voi donne avete lo spot del “Triology” , l’anello ! Anche quella rispecchia un ruolo tradizionale dell’uomo, no? E chi si lamenta? Ma va benissimo stare in quel ruolo, perché no!? I ruoli esistono e piacciono , perché rispondono ad istinti naturali ! Il messaggio,in entrambi gli spot, è che c’è un piacere anche nel dare a chi si ama , “nascondendo” così il marketing duro e puro! Ma non certo lo scopo è diffondere un un messaggio sessista, come la politicante dice!
Ma perché lo ha fatto , una Presidente della Camera? Questo è il punto , capire lo scopo ! Mi commenti lo spot , col “sarebbe bello se” che non è importante , perché il discorso è lo scopo perseguito (pensaci) e non mi dici nulla della Fiction? Animo!
Vedi , la mentalità , l’indipendenza di pensiero, oggi, è il primo valore perché
il condizionamento è costante ed altissimo!
Non conta quello che fai tu o faccio io ma cosa fa la massa ,perché è su quello che ne paghiamo le conseguenze, direttamente o indirettamente, senza accorgersene, sia che ci si adeguasse ad essa, sia che non la si seguisse!
Kid
il video che ho postato nel commento 791 è solo una delle TANTISSIME riprove che IO non sono manipolata e indottrinata da nessuno. Tra l’ altro ho sempre cucinato e servito in tavola per i miei uomini senza alcun problema. Ma tranquillo che mi è stato rinfacciato anche questo una volta !… ( aver preparato al mio amante di turno una cena sontuosa anzichè rifilargli stuzzichini e patatine fritte … ). I ruoli ? chi li decide i ruoli di cui parli ? SEMPRE QUELLA STESSA SOCIETA’ CHE TANTO CONTESTI, e che ritieni indottrinata e indottrinante ! I miei post risultano polemici perchè FANNO PENSARE LADDOVE LA GENTE NON VUOLE PENSARE. ma in quanto libera pensatrice non posso dire solo quello che tu o che gli altri partecipanti VOGLIONO SENTIRSI DIRE. ammetto che LVFM riesce molto meglio di me a “conciliare gli animi”. Anzi io NON CI RIESCO PROPRIO. ma d’ altra parte non è questo il mio intento qui. ma bensì quello di indurre le persone a vedere le cose da un’ altra prospettiva, o almeno DI PROVARCI. ecco perchè ho fatto l’ esempio dello spot della spiaggia: per far capire che può cambiare la FORMA, ma la SOSTANZA ( quello che a me veramente interessa ) NON CAMBIA. La PIETANZA DELL’ AMORE è comunque GUSTOSA, a prescindere da chi te la serve!
Il mio parere sulle fiction e sulla pubblicità dei gioielli preziosi ? STRONZATE ! sono cose che non seguo, non mi interessano, mi annoiano come annoiano te. Le uniche serie che mi piacciono e per cui stravedo sono quelle sui criminali. Ma il punto non è questo ! Il punto è che le fiction per le donne ( o per la maggior parte di esse )rappresentano quello che per gli uomini rappresenta il calcio: UNA PROIEZIONE DELLE PROPRIE MASTURBAZIONI MENTALI, UN DIVAGANTE PASSATEMPO. spero permetterai che anche le donne, PROPRIO COME GLI UOMINI, abbiano le loro debolezze..
“Il tuo difettuccio (non lo chiamo problema , sennò ti parte l’embolo ed inizi ad andare su di giri e poi tocca abbatterti direttamente, perchè tanto diventi ingestibile)”
HAHAHAHAHAHAHA ti prego donaci qualcun’ altra di queste perle 😀
LO SO KID… TI HO STUPITO ANCHE STAVOLTA… 😉
a bien tot !..
M.g.
Certo che sti link …
Massimo Coppola un comunicatore sullo stesso filone ! Mente eccelsa , niente a che vedere con questi!
Se chiami quelle “masturbazioni mentali” , amica forse lo saran per te! Ma non è detto che non influenzino milioni di persone!
Forse non comprendi in una visione d’insieme ma non puoi essere riduttiva in questo modo , se una fiction è un bombardamento in prima serata ed è costruita in quel modo balordo, mentre la B. chiede una interrog. parl. su uno spot innocuo! Ti sembra normale? Ti sembra proporzionale?
Poi sembra che ti sian capitate tutte solo a te e così sai tutto: Anche io son stato stalkerato , per ben tre anni, da una signorina che neppure avevo sfiorato col pensiero, la quale me ne ha fatte di cotte e di crude , ed un’altra ragazza , ripeto ragazza , quasi non è riuscita a farmi secco dopo l’unica serata passata insieme! Mi son salvato per caso,dopo che è andata via di testa e voleva ammazzarmi con un coltello da cucina di 20 cm!
Guarda caso, proprio una di quelle che si vantava di quanto lei fosse fi.. ed ambita ,così e colà , emancipata e libera , ebbra dei suoi Mdf che chiamava sfigati , brutti e “non gliela darò mai!” Ma io non “presumo” spedizioni punitive e non scrivo robe pesanti ed insulse, come quelle tue in altro thread “un uomo non sai mai come reagisce, ti ammazza!”! Non saresti manipolata fino al midollo? Lo sei eccome per scrivere ‘ste cose! Chi ammazza è malato/a!
LVFM
Momenti difficili nella vita ce ne sono ! Vivere in maniera semplice , profonda ma distaccata , sapersi accontentare a volte , ma non abbandonarsi alla tristezza troppo a lungo! Sapessi che periodo ho avuto io e non ho potuto dirlo a nessuno! Tante volte , quando stavo davvero male ,il terrore di morire mi faceva tremare tutta la notte e la mattina , anche se non mi reggevo in piedi ,dovevo sempre essere sorridente e carico , perché qualcuno purtroppo stava peggio di me!
Non so neppure come sto adesso e se domani sarò qui oppure no.Così , ora non posso avere nessuno vicino, per non avere pensieri ,ma neppure darli a chicchessia ! Non funzionerebbe , ci son già passato..
Ma che vuoi farci , la vita è così! Ti mette alla prova ! Sii serena più che puoi , guarda a te stessa , alle cose che puoi e devi fare e non struggerti su ciò che è stato !Perdona chi ti ha deluso e volta pagina e guarda oltre , guarda il cielo , guarda sempre in alto e mai in basso! Lotta sempre per qualcosa o qualcuno e non arrenderti mai!
Maria Grazia
Uomini che ti hanno rinfacciato di aver servito una cena sontuosa?
Ma che razza di uomini incontri?
Rossana, due anni. Ma sono: la nostra età, tutto quello che abbiamo detto, i sogni, i progetti, le cose in comune (tante), le possibilità che insieme avevamo (tutte le avevamo, avevamo tutte le possibilità, non ci mancava niente insieme), e le cose che abbiamo FATTO, insieme, decidendo insieme. Lui, tra un delirio e un altro, un’offesa e un’altra, una disperazione e un chiedere perdono e dichiararmi che mi amava, che ancora era tutto possibile (tutto questo ormai a distanza, senza mai dirmi, una sola volta, vengo da te! pur dimostrando che stava malissimo), mi ha anche scritto che mi aveva abbandonata (quando ancora stavamo insieme) da mesi, preoccupato per il SUO futuro. Nemmeno si rendeva conto di cosa mi scriveva tra le righe… Il SUO futuro, Rossana. La relazione andava avanti da mesi perché io “resistevo”. E basta. Ho resistito sino a che non sono crollata, per cause esterne, interne perché io avevo già tentato in tutti i modi di fargli capire che cosa non andava (mi ha fatto anche le liste delle cose: le sapeva le cose, è che gli andava bene così ormai? Oppure DOVEVA distruggere tutto, naturalmente dando la responsabilità a me… Che io mi sono presa pienamente: perché io non ho paura di prendermi le MIE responsabilità, e delle scelte che faccio, e sia se mi metto con te, sia se e quando chiudo, per la mia parte, e così non poteva più andare e ti dico che c’erano tutte le possibilità di farle andare). Una parte di me lo sapeva già. Un’altra non ci credeva. Sperava. Sperava immensamente. Lo amavo e ha buttato via tutto. Dicendo che io stavo buttando via tutto. Davvero? E perché mi ero messa con lui. Perché avevo fatto tutto quello che avevo fatto? No. Non volevo buttare via proprio niente. Ma i rapporti si possono distruggere dall’interno. E lui lo faceva. E io non sarei rimasta lì oltre, a farmi uccidere. Perché si muore, se si ama, a vedere che chi ami stia distruggendo tutto.
I condizionamenti ci sono sempre stati, certo. Ma qui ci sono cambiamenti epocali. Un anziano ha vissuto la sua vita: eventualmente non “capisce” e resta nel suo mondo ormai. Certo, allarga le braccia, dice non ci si capisce più niente. Beato lui. Quelli di quaranta anni, di cinquanta? Un disastro. Quelli di venti, di trenta? Già gli adolescenti di oggi sono “andati”: sono completamente CONVINTI. Sono cresciuti col computer, la tv, internet, il telefono. Il cervello cambia…
Maria Grazia, ho visto il video. Il ragazzo, nonostante non mi faccia impazzire (di simpatia), mi trova d’accordo. Eccettuato nel passaggio in cui dice “non si insegna”. Invece, almeno per me, si insegna eccome. I sentimenti non è che li hai dentro e vai… E va tutto bene. E magari.
Mi vorrei poi appoggiare a una cosa molto interessante che dici tu Kid, sulla pubblicità che semplifica. Ecco, questo è il punto: la pubblicità è una semplificazione. E’ costretta (e le fa comodo) a “ridurre” la realtà (che nella pubblicità è *il sogno*). Di conseguenza, sintetizzando molto io ora, al bombardamento la mente si *riduce*, si restringe. Rincretiniamo per questo.
Se io guardo una meravigliosa strada di campagna percorsa da un’auto in corsa, ho delle emozioni: sono lì, voglio essere lì, ma non sono lì. Se io la strada la percorro veramente, e magari ho visto migliaia di volte quello spot, capace che non mi godo, oggi, affatto, la cosa. (Io personalmente, fortunamente sì, me la godo). E’ per dire che oggi, soprattutto chi ha minori strumenti, e magari subisce passivamente, “riceve” e basta e in certo modo si è abituato a *vivere* (emozioni) solo passivamente, pc, musica, spot eccetera, quando si trova LI’, nella realtà, ha dei seri problemi a viverla… Non so, forse sono stata confusa, sono cotta… Oh, ciao, non litigate nel frattempo. Non fate che poi torno ed è successo un casino pazzesco con gli spot tra quelli maschili e femminili, eh, please. : )))
Fatelo per me che solo avendo letto Rossana che mi domandava: “la tua “illusione”, mi sono sentita un altro pugno nella pancia. Rossana, tranquilla, non sei tu, sono io che ancora non riesco pienamente ad accettare che sia stata tutta un’illusione. Ancora non lo so pienamente. So che avevo cambiato vita, che ero con lui, e che ho cambiato vita ora, e non mi sembra vero. Spero di elaborare tutto. Come sempre ho fatto. Non avevo fantasmi, lutti non elaborati. Dall’inizio (della fine) mi sono detta: questa volta non ce la faccio. Forse non voglio. Perché non mi importa più di niente. O perché tanto non mi resta più niente? Non lo so. Ancora non lo so. So che ogni giorno combatto. Spero di non diventare pazza. Mi dico: ancora non sono impazzita. Oppure sono impazzita? Sto impazzendo? Oppure mi dico: ce la farò a non impazzire anche questa volta? Mi dico che sono solo esaurita, che devo solo recuperare, e cerco di stare tranquilla.
Kid
quella che tu definisci “manipolazione” ( il non voler incontrare un ex che non si rassegna e che vuole un “chiarimento” ) è solo comune BUONSENSO dettato dalla PRUDENZA. Qui non si tratta di etichettare tutti gli uomini come potenziali femminicidi, ma di VEDERE LA REALTA’ ! La realtà è che una persona fortemente provata a livello emotivo ( in questo caso un innamorato respinto ) può essere improvvisamente colta da raptus, da lampi di rabbia improvvisi e violentissimi; in quel caso, è meglio che “l’oggetto del desiderio” non sia nelle vicinanze… STANNE CERTO ! E non ne faccio una questione di appartenenza di genere. Concordo che anche le donne possono essere detentrici di comportamenti deviati. E normalmente NON SONO le donne REALMENTE EMANCIPATE E SODDISFATTE !
tornando al discorso TV-pubblicità-fiction e sui condizionamenti di questi sulle masse, qui entriamo in un dibattito complesso sui massimi sistemi che sarebbe riduttivo e semplicistico affrontare in poche righe. Concordo con verità quando dice che gli spot pubblicitari tendono a banalizzare tutto. essi propinano la sottocultura delle masse perchè FA VENDERE DI PIU’. Per quanto riguarda me ( TERRIBILE E TEMIBILE DONNA INDOTTRINATA DA PERICOLOSE TEORIE ULTRA-FEMMINISTE ) io non possiedo la tv, non guardo mai i programmi televisivi nemmeno in diretta streaming perchè li trovo noiosissimi, scontati e poveri di contenuti, non leggo i giornali e nè tantomeno mi faccio influenzare dai fatti di cronaca e dai titoloni sulle riviste. Io OSSERVO E VIVO, mi baso sulle mie esperienze dirette e su quelle reali di altre persone e tiro le mie conclusioni. E se STATISTICAMENTE – rispetto al MIO vissuto – le donne che si limitano a pulire la casa e a fare da cameriere ai loro uomini sono insoddisfatte, o se i casi di violenza sulle donne da parte di uomini sono in percentuale assolutamente maggiore rispetto al caso inverso, non è colpa mia e nè tantomeno del femminismo ! saluti
verità fa male
certo, noi possiamo provare a “insegnare” il sentimento, ma l’ altro dev’ essere disposto a recepire questo insegnamento, come dobbiamo esserlo anche noi. se manca questo presupposto essenziale, se l’ altro ha il “cuore chiuso” o è arroccato nelle sue convinzioni senza possibilità alcuna di un confronto ( come ad esempio nel caso dei seduttori seriali ) non c’è nulla che possiamo fare per aprire un varco comunicativo.
“Ma che razza di uomini incontri?”
giampà… ecchettedevodì !! … ce le ho tutte io le fortune 😀
la tua battuta mi ha ricordato una scena del bellissimo film: “una bionda tutta d’ oro”.. quanno che mentre stanno in aereo val kilmer chiede a kim basinger:” ma gli hai incontrati tutti tu gli stronzi nea vita !” 😀
vabbè io non so kim bansingeree.. al massimo posso esse loredana bertè… ma il succo è quello ! 🙂