Salta i links e vai al contenuto

Uomini e donne che non si capiscono

di uqbardeva

Riferimento alla lettera: Conoscete il maschiese e il femminese? Due lingue che a scuola non si studiano. Però sono indispensabili perché i due sessi si capiscano. Passo molto tempo a spiegare ai maschi il femminese e alle femmine il maschiese. Ma a volte le mie spiegazioni non bastano, se non c'è un desiderio...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 6 Dicembre 2010.

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore uqbardeva.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Riflessioni

1.534 commenti

Pagine: 1 13 14 15 16 17 31

  • 701
    la verità fa male -

    Io ho persino sbagliato a nascere, pensa un po’. Sono nata nel posto sbagliato, con persone sbagliate ed era colpa mia.

    E allora, tutto il superlavoro che ho dovuto fare, per essere a un certo punto “come gli altri” (inteso come: che nessuno là nel mondo alla fine poteva capire e sapere i salti mortali che avevo, svantaggiatissima in partenza, fatto, per essere “nella media” o addirittura “migliore” di tanti altri… Poiché infatti mi cercavano persone ben al di fuori della media, mentre “in casa” si continuava a sminuirmi così, fin da appena nata e perché ero nata, in fondo…), sono stati perfettamente inutili.

    Così, siccome scema non ero, mi sono rivolta ben presto all’esterno. Avevo una fiducia nell’essere umano che non si può narrare. Se altri, presi a legnate ancora in fasce, erano incattiviti e chiusi, io ero entusiasta e aperta. Adesso però, davvero, mi sono rassegnata. E’ finita. E’ finita perché prosciugata di tutto non c’è stato proprio nessuno ad aiutarmi, ad amarmi. Nessuno.
    Ciò nel momento in cui io ho sentito, nonostante fossi esaurita, il dovere morale di aiutare un genitore anziano e solo, in un momento difficile. Persino il mio genitore, essendosi ripreso, non mi pensa e vede proprio: quando si tratta di me non c’è aiuto concreto che tenga, solo parole.

    Sapevo già tutto questo. Confidavo solo nel mio compagno. Che non era tale.
    Sono stata sfortunata.

    Vedo chi dice che si deve contare solo su noi stessi. Oggi soprattutto si dice questo. Sono concetti molto subdoli, e molto diffusi ormai, che fanno gioco so io a chi… Al potere. Il potere separa, gli uni dagli altri, e noi viviamo un’epoca di “separazione”. Io so che avrei potuto dare ancora molto, ma poiché non ho trovato, evidentemente, un solo essere umano che a parole e fatti, fosse come me, allora d’accordo: finiamoci, uccidiamoci a vicenda, separiamoci, competiamo, eccetera.

    Di tutto questo io non voglio far parte. E la cosa incredibile per me è che SEMBRERA’ così. Io SEMBRERO’ in un certo modo per altri: perché gli fa comodo credere questo. Il mio problema ora è che non sono capace di uccidermi. E questo è un dramma nel dramma. Inevitabilmente, penso che se dovevo avere un qualche “compito” a questo mondo, si deve essere esaurito. Non mi torna ancora di perché allora io ora non abbia la forza, o il coraggio, di farla finita. Certo conta il residuo “amore” per il mio genitore anziano ancora. Non è un caso che penso che alla sua morte vorrei morire anche io.

  • 702
    Kid -

    Tutti hanno qualcosa in più rispetto al TUO modo di ragionare! Ma fosse solo questo ti ignorerei e basta , invece prendi e reinterpreti e reinventi , nonché spari giudizi personali volti solo alla denigrazione pubblica e mi hai rotto davvero, hai capito? Ormai è chiarissimo che tu campi di polemiche costruite, buffonesche provocazioni , sparate femministe e supposizioni vergognose circa la persona dei tuoi interlocutori, ed è il solo modo in cui riesci a tenere una conversazione , tanto è scarso il tuo livello intellettivo . Non capisci niente di quanto si scrive, non hai la capacità di comprendere nulla , non ci arrivi!
    Prima pensavo che non ascoltassi e basta , ma ora è chiaro che non ne sei in grado. Anche l’ultima arrivata ” ha capito quanto ti ho detto , mentre tu rispondi pure a c.... . Vivi in quel “mondo” te ne prendi gli onori ( e che onori..) e gli oneri ( l’essere sfruttati e poi buttati , tanto è facile a centinaia di km di distanza) e non venire qui a piangere ed a puntare il dito ad accomunarci tutti alla luce delle tue farneticazioni , come se noi fossimo tali e quali a coloro che frequenti tu e che conosci su quelle piaghe sociali virtuali , robe per sfigati di mezza età che li usano solo per riciclarsi tra falliti, avvoltoi e 40enni con lo sbalzo ormonale della “seconda adolescenza”!

    E pure godi da parte di alcuni di una diplomazia immeritata perché forse ti percepiscono come un caso umano ! E questa cosa forse è ben più grave e sarebbe ora che TUTTI ti ignorino , per solidarietà verso Giampaolo e le nefandezze che solo hai supposto su di lui ( spedizioni punitive? Ma scherziamo o cosa?)per alimentare il tuo patologico egocentrismo ! Come io farò da questo momento e mi auguro che facciano anche gli altri , perché hai veramente esagerato e superato ogni limite ! Torna su Facebook che questo non è il posto per te !

  • 703
    Maria Grazia -

    @verità
    scusami allora … forse avevo inteso male il tuo discorso sull’essere aperta. ora leggendo i tuoi ultimi due post completi mi è più chiaro, e condivido perfettamente il tuo punto di vista. evidentemente dobbiamo accettare che ci siano persone che semplicemente non sono disposte a continuare a frequentare qualcuno, anche se con quel qualcuno si sono trovati bene. francamente è una “logica” che non riuscirò mai a capire( la “logica” del seduttore seriale, appunto ) ma così è, e non possiamo fare altro che prenderne atto. ritengo però che non sia tanto il mio modo di fare o di essere ad attirare nella mia vita questi personaggi, ma evidentemente c’è qualcosa in me, nel mio aspetto, o nei miei discorsi, che lascia intendere agli uomini che sono una donna PARTICOLARMENTE TRASGRESSIVA, e quindi magari è per questo che si sentono in diritto di attuare certi comportamenti. le foto che ad esempio ho postato su fb, a me non sembrano particolarmente piccanti. Eppure, per molti uomini, sono evocative di fantasie particolari… a me sembrano solo foto “artistiche” e simpatiche, ma evidentemente c’è chi ci vede qualcosa di torbido… personalmente ritengo che nessuna donna sia completamente immune dai seduttori ( che dopo aver avuto rapporti fisici ti abbandonano ) nemmeno quella dai costumi e dalle apparenze più sobrie. e questo lo dico in base alla mia esperienza diretta e indiretta di persone che conosco. ma certamente chi è molto libera, come me, è più esposta a questi biechi obiettivi… e quindi come dici tu bisogna stare particolarmente attente.
    con il camionista non mi ero posta questo problema, semplicemente perchè ALL’ INIZIO ERO CONVINTA di non volere nient’ altro da lui che fosse sesso, avendo già in mente un’ altra persona. Poi le cose sono cambiate. TORNO A RIPETERE: SIA PER ME CHE PER LUI. ma se la logica dei seduttori è questa, e cioè che dopo il sesso DEVONO lasciarti, io ci posso fare ben poco e sicuramente non si può parlare di COLPE da parte mia, ma UNICAMENTE DI SFORTUNA. Perchè esistono anche uomini che se stanno bene con te non ti mollano SOLO PERCHE’ la storia è cominciata come un’ “amicizia di letto”. Ad esempio mi era capitato anche a 19 anni di avere una storia di questo tipo, ma alla fine il tizio in questione non mi aveva mancato di rispetto nè tantomeno abbandonata, ma bensì era arrivato a chiedermi di sposarlo ! ( purtroppo però, io non me ne ero innamorata ).

  • 704
    Giampaolo -

    Ciao Golem
    Faccio un passo indietro e torno al tuo commento n. 662, che devo dire, mi ha colpito molto. Intanto mi fa piacere che ci siamo chiariti su un qualcosa che non aveva motivo di esistere.
    Poni una questione molto importante: difetto/caratteristiche. E citi un particolare del passato di mia moglie che, con il dovuto rispetto mi permetto di esaminare, visto che l’hai tirato in ballo e portato a mia conoscenza.
    Mi pare di aver capito, e correggimi se sbaglio, anzi ti chiedo scusa in partenza se ho capito male, che tua moglie abbia avuto una storia extraconiugale durata sei anni, con una persona che tu definisci “idota”. E ti chiedi se il comportamento di tua moglie fosse da considerarsi o no un difetto. (Alternativamente una caratteristica ?)
    Mi pare di aver capito che tu lo hai ritenuto un difetto (e quindi uno sbaglio), solo nella misura in cui, in un momento di crisi del vostro rapporto, lei ha mostrato un comportamento di attenzione verso “l’idiota”, superiore a quello che dava a te.
    E in pratica ti sei sentito offeso, in quanto lei dava tutto in cambio di niente a uno che se ne fregava, mentre tu ritenevi di darle tutto non avendo lo stesso ritorno in termini di dedizione. E hai ritenuto che, da maschio mediterraneo, il massimo del valore lo si abbia quando una donna è ai tuoi piedi solo per il fatto che esisti.
    Onestamente, e te lo dico con tutta sincerità, il tuo comportamento e il tuo modo di “giustificare” questa “relazione extraconiugale” mi colpisce non poco. Secondo me, quasi nessun uomo si sarebbe comportato come hai fatto tu. Paradossalmente, se fosse capitato a me, avrei cercato, eventualmente, e con molta fatica di perdonare il suo errore, ma non di giustificarlo così come hai fatto tu.
    Cioè in pratica da un suo “evidente” errore, sei andato a trovare i tuoi di errori. Sei addirittura andato a tirar fuori un tuo presunto comportamento narcisistico secondo il quale consideravi lei più come uno strumento che soddisfava la tua mascolinità piuttosto che una donna.
    Addirittura l’hai talmente giustificata tanto da dare dello “stronzo” a tutti gli uomini che conosceva e di cui si innamorava. A quel punto ti sei dato una risposta sostenendo che il suo errore fondamentale era non tanto quello di averti tradito, quanto quello di pensare di trasformare uno “stronzo” in un “babà”.
    Perdonami Golem ma…..e dico ma…..! A parte il fatto che è anche possibile trasformare uno “stronzo” in un “babà”. Perché anche lo “stronzo” può capire i suoi…

  • 705
    Giampaolo -

    …errori e trasformarsi in un “babà”.
    Ma premesso ciò, io più che andare a capire i motivi per cui lei si innamorava dello “stronzo”, mi sarei chiesto i motivi per il quale ha avuto una relazione extraconiugale. Stronzo o non stronzo che fosse l’uomo in questione.
    L’Amore, quello vero, non prevede che durante una crisi relazionale si abbia una storia extraconiugale di anni, a prescindere se sia con un stronzo o meno. Se ami una persona con un altro/a non ci vai. Semplicemente perche ami/vuoi bene al tuo compagno/a
    Se leggi l’ultimo post che ho scritto a Maria Grazia avrai letto come io abbia subito una tremenda mazzata da parte della donna che amavo. Ho dato due decenni d’amore a questa donna. E all’epoca le donne, facevano la fila per avere anche solo un’avventura con me. Ma io amavo la mia donna. La rispettavo, le volevo bene, le avevo dato oltre all’amore anche fiducia e lealtà. E pur se avevo pulsioni passionali, le lasciavo smettere di pulsare semplicemente perché amavo lei. Era parte di me, era tutto. Fuori dalla porta di casa ci sono mille situazioni che potrebbero essere diverse. Ogni donna, ogni uomo ha qualcosa di diverso. E anche se tua moglie avesse conosciuto solo te o invece ne avesse conosciuti centomila, ci sarà sempre il n. centomilauno che sarà diverso dagli altri precedenti. La differenza sta nel fatto che se ami/vuoi bene o no, davvero al tuo compagno non intraprendi una relazione coniugale con un altro/a. E se ci sono crisi cerchi di risolverle. Ma non sporchi un rapporto se ci credi.
    Fermo restando che si può sbagliare, ed eventualmente perdonare. Ma scusami se te lo dico, non a tal punto da voler giustificare a tutti i costi quello che è soltanto una mancanza d’amore e di rispetto nei confronti del proprio compagno/a.
    Scusami se la penso così. In proposito vorrei anche sentire il parere di Rossana che reputo tra le persone più equilibrate di questo forum.
    E perdonami se ho interpretato male qualcosa.

  • 706
    rossana -

    Giampaolo,
    hai anche la mia solidarietà: non mi è mai parso che avessi atteggiamenti estremi nei confronti di Maria Grazia. un po’ di risentimento personale verso il genere femminile, sì, come in fondo è normale che sia per chi ha vissuto pesanti esperienze negative.

    per quello che ho potuto capire nelle tue parole e nei loro intenti, ho riscontrato a tratti atteggiamenti quasi paterni, alimentati da buon senso e da volontà di essere d’aiuto.

    Maria Grazia avrà le sue ragioni nell’interpretarli come ha fatto, ragioni che non mi sembrano del tutto giustificate, se non nella sua libera scelta di volersi o meno confrontare. temo che lei sia graniticamente sicura delle convinzioni che ha acquisito e non abbia la minima idea di metterne in discussione nemmeno il più insignificante degli aspetti.

    se così è, e se va bene per lei, a maggior ragione non può che andar bene per tutti!

  • 707
    la verità fa male -

    Maria Grazia, guarda che non ti devi giustificare con me. Come ho detto penso di avere capito. Tu sei trasparente, e se le cose “cambiano”, si approfondiscono, sei ben disposta ad approfondire con un uomo. Come vedi, però, concludi ora che è bene che sia sparito, quello lì. E infatti è così. Quello che, io ritengo, dovrebbe servire a te come “lezione” diciamo, è che non dovresti assolutamente chiedere spiegazioni a uno se è come è. Che ti deve spiegare? E’ un seduttore, Maria Grazia, e uno che non si vuole impegnare. Sei tu che devi capirlo e agire, se coinvolta, di conseguenza: mostrando la massima indifferenza (il copione, peraltro noiosissimo, è che sparisce e ritorna… Quello è il suo “divertentissimo” gioco; ecco, tu quando torna, il seduttore, non ti fai proprio trovare, non rispondi al telefono e fine; quello è l’unico trattamento che si può attuare con un seduttore che ci abbia ferito – perché è riuscito nella 1a fase, il coinvolgimento, la seconda fase è una ulteriore SUA soddisfazione, che tu non gli devi dare… Maria Grazia).
    Ma non è mica successo qualcosa di così drammatico. Si sbaglia. Si prendono abbagli. Si viene raggirati. Oppure non si era capito bene. Molti (e molte) sono m… perché parlano in un modo e agiscono in un altro.
    Ciò che per me è importante è che tu abbia capito che con questo uomo non potevi “sviluppare” proprio nulla. E infatti ora dici: bene che sia sparito.
    Maria Grazia, posso darti un suggerimento, in generale? Se e quando ti capita di incontrare un uomo che tu sai che vorresti “sviluppi”, ma ancora ovviamente non glielo hai detto, perché aspetti anche di vedere lui che cosa prova per te e che intenzioni ha, se SPARISCE (e ritorna) applica la regola FERREA di lasciar perdere. Ma proprio categoricamente, assolutamente e definitivamente. Senza volere “spiegazioni” postume della sparizione.
    Altro non so dirti. E lo dico con rispetto per il tuo modo di pensare e agire, ci mancherebbe. Ti dico solo quello che applico per me e che è basato sulla mia esperienza. Ripeto che su questo punto tu mi sembri ancora, nonostante la tua età, fragile. Hai chiaro quello che vuoi, credo. Quindi sei già abbastanza avanti. Ma per trovare una perla rara, ce ne vuole di selezione… Tu hai agito anche con una certa accortezza, con questo. Non è bastata, sai perché? Non per colpa tua, ma perché lui non era la persona giusta, semplicemente. Tutto lì. Che è un dramma in certo modo, si capisce. Ma questo è un altro paio di maniche. Purtroppo.

  • 708
    Golem -

    Rossana, thank you per il chiarimento. Nel bailamme del dibattito non riesco a individuare sempre la provenienza delle dichiarazioni e mi sono riferito alla tua per avere delucidazioni. Un salutone

    Verità, ma scherzi o dici sul serio riguardo il suicidio? Sei delusa sino a questo punto da pensare una cosa così assurda?
    Non voglio fare il filosofo della mutua, ma dobbiamo dipendere dai rapporti con gli altri per dare un senso alla vita? Non basta la vita stessa?
    E’ chiaro che se i rapporti esistono e funzionano è bellissimo, ma vivere di compromessi pur di non sentirsi soli è peggio che essere soli. Ma è tra essere soli e il “sentirsi” soli che va cercato l’equilibrio con sè stessi. E poi, a differenza della quantità di “zombie” che sta producendo questa società, stai mostrando una bella “testa”, e sarebbe un peccato sprecarla, non credi? Fallo per noi, via. Ora goditi il sole e l’estate stando serena con te stessa.
    Forse non lo sai, ma quando mi ero completamente rassegnato a restare solo, ad un età di poco inferiore alla tua, il destino mi ha cambiato “il biglietto” per una diversa destinazione da quella che sembrava definitiva. Succede, ma solo quando non te lo aspetti e non lo cerchi. Let it be.
    Ciao

  • 709
    Maria Grazia -

    @verità
    sono perfettamente in linea con te anche sul discorso dell’ individualismo, che ai nostri tempi è portato a livelli estremi ed è una vera e propria piaga. Tutti dobbiamo essere incoraggiati a saper camminare sulle nostre gambe, è ovvio! ma ho l’ impressione che la competizione sfrenata e l’ individualismo assoluto che regolano la vita sociale di oggi, influiscono non poco sui rapporti umani – compresi i rapporti uomo/donna – rendendo tutto incredibilmente complicato, negativo, pesante. e questa situazione di divisione e di egoismo diffusi, come dici tu fa comodo sopratutto a chi sta in alto… a chi ci vuole DEBOLI. perchè le divisioni tra di noi fanno sì che diventiamo tutti più deboli, non solo materialmente.

  • 710
    rossana -

    La Verità Fa Male,
    nel tuo post 701 c’è talmente tanta sofferenza che mi è difficile rispondere. la prendo alla larga: la differenza fra uomo e donna, in questi casi, è che la donna è più portata a esprimere i suoi stati d’animo disperati di quanto non possa e sappia fare un uomo. forse per questo può sembrare che siano più le donne degli uomini ad “amare troppo”.

    mi sembra anche che, nonostante l’evoluzione dei tempi e dei costumi, la donna continui a investire di più (nel senso di attendersi di più dell’uomo) da un rapporto amoroso. forse, chi meno ha avuto in passato più si aspetta di ricevere dal partner che sceglie d’amare. ed è facile che qualcuno approfitti di questa che è, sì, una vera debolezza.

    capisco molto bene la tua sensazione di essere nata nel posto sbagliato, nel momento sbagliato e da genitori sbagliati. purtroppo, può succedere che sia proprio così, e la ferita dei non amati difficilmente si potrà del tutto rimarginare. solo chi l’ha provocata la potrebbe forse sanare. si va avanti, con molta più fatica di altri. In tutto questo, però, quella che di certo NON ha nessuna colpa sei tu.

    quanto al concetto di contare innanzitutto su se stessi, per me resta importante, non tanto perchè faccia il gioco del potere, ma piuttosto perchè a questo mondo, se non ci si può fidare dei genitori, è difficile che si possa farlo a tutto tondo con chiunque altro. raggiungere una certa autonomia interiore permette di non aggrapparsi per bisogno, attitudine che può essere d’aiuto ma che può essere anche una stampella, che può essere tolta in qualsiasi momento, per qualsiasi inattesa ragione. nelle relazioni umane di scelta tutto è rose e fiori, finchè non spuntano spine!

    capisco, anche, il desiderio di morire, soprattutto per non essere costretti a soffrire così tanto. sembra una tentazione in negativo ma forse non lo è del tutto. nella maggior parte dei casi è soltanto un affermare con tutte le proprie forze il rifiuto di un certo tipo di vita a favore dell’aspirazione di una migliore, meno dolorante. con il tempo e la pazienza, la si può conquistare anche qui: nella maggior parte dei casi basta volerlo. la fortuna è importante ma non possiamo permettere che la nostra esistenza dipenda soltanto da lei.

    la carenza di dettagli sull’ultima “goccia che ha fatto traboccare il vaso”, m’impedisce di esprimermi oltre.

    so che le parole servono a poco o niente. ti sono vicina, partecipo al tuo sentire avendone provati di molto simili.

    un grande abbraccio

  • 711
    la verità fa male -

    Rossana, grazie.
    Mi auguro, per me e per il mio genitore ormai, che mi accada ciò che mi dici essere capitato anche a te, e che mi è già capitato tante volte ormai… Credimi che ci sto provando, da mesi (“forte”, si fa per dire, solo di quelle “esperienze” precedenti) a risollevarmi. Ma non ce la faccio. Ho problemi anche materiali seri, che non si possono risolvere, a quanto pare. Ecco perché le cose peggio di così ormai penso che non mi potrebbero andare. Il dolore poi è terribilmente forte, in questo caso, perché è inaccettabile per me che la persona che amavo, per la quale ho fatto tutto senza risparmiarmi, mi abbia abbandonato nel momento peggiore, sapendo bene che cosa avrebbe comportato. Credimi che a un certo punto ho sperato per lui che non fosse vero ciò che stava accadendo… Ciò che stava rivelando di sé… Lo speravo per lui, perché lo amavo. Speravo di essermi sbagliata. Che lui non fosse, alla fine, ciò che ha dimostrato di essere. Avrei preferito che smettesse di amarmi e che me lo dicesse, ma che fosse ancora la persona che io avevo amato, una persona bella e anche in certo modo un po’ sfortunata (almeno in amore), piuttosto che vedere che era molto diverso da ciò che aveva dimostrato di essere (o aveva creduto di essere, si vede, o aveva mentito di essere, persino a lui stesso) in precedenza.

    Mi dispiace se la relazione di tuo figlio e la sua compagna sta “scricchiolando” parecchio. Ti auguro che riescano a superare questo loro momento.
    Un abbraccio anche a te

  • 712
    Steve -

    Maria Grazia.
    Prima dici:
    “( l’ ho fatto aspettare sei mesi prima di fare sesso con lui. E alla nostra età – abbiamo entrambi 40 anni – mi sembra un tempo sufficiente ),lui ha dovuto “sudare un pò prima di avermi”
    Poi continui:
    “in Italia c’è ancora troppa chiusura mentale, e troppa discriminazione nei riguardi della donna. Non intendo accettare di continuare ad essere giudicata perchè, come tutti, VOGLIO AVERE UNA VITA SESSUALE. Lui avrà avuto i suoi motivi per mollarmi, ma credimi che se il motivo fosse questo, SONO DAVVERO CONTENTA A QUESTO PUNTO CHE SIA SPARITO!”

    Fammi capire. Lo fai aspettare BEN 6 mesi e poi te ne esci dicendo che sei giudicata perchè vuoi avere una vita sessuale? E secondo te il motivo per cui il camonista ti ha mollato è perchè si è spaventato della tua troppa apertura mentale e sessuale? (dopo BEN 6 mesi e dopo che si è saputo che lui è uno che fa i puttan-tour). Non hai capito che a quello piace divertirsi e basta e che non glie ne pò fregà di meno di mettersi a fare una storia seria con una che oltretutto vive a 500 km di distanza? Uno che fa il camionista e che sta sempre in giro a mangiare polvere della strada, se non mette la capoccia apposto, non ha tempo per le cose serie. A lui probabilmente fa comodo avere donne sparse per l’Italia…giusto per fare rifornimento quando serve. E finchè ci saranno quelle che lo lasciano rifornire chi glie lo fa fare a lui di mettere la testa apposto?! Chiamalo scemo!

  • 713
    harry -

    finalmente ci siete arrivati anche voi, kid e Giampaolo! finalmente! non datele più corda, è semplicemente una donna molto stupida!! ha il vuoto penumatico nel cervello, non capisce un c.... di niente, né di quello che le si dice né di quello che fra noi diciamo! e offende in un modo impressionante chiunque! offese pesanti a chiunque in questo sito, e non ultimo a Giampaolo! delle cose che ha detto a me me ne sbatto, ma ha offeso pesantemente anche delle donne che hanno cercato di farle comprendere le cose, e persino Rossana che è una donna da rispettare quantomeno per i suoi anni, e per la sua bontà nell’aver dato corda a questa spostata che in un post la insulta e nel successivo le liscia il pelo!
    basta, ignoratela, per carità! non è un caso umano è schizofrenica! deve andare a farsi curare da un bravo psichiatra, non ci sta con la testa come le hanno già detto! è malata, lasciatela ai suoi deliri.

  • 714
    Maria Grazia -

    @rossana
    ritengo di non essere stata troppo drastica con giampaolo, e nemmeno ingiusta. ho espresso i miei timori ( peraltro giusti, secondo me, data la situazione ). non credo che mi si possa rimproverare per la mia PRUDENZA nel non voler dar corda ad un perfetto sconosciuto che fino a ieri me ne diceva di tutti i colori, e oggi, da un momento all’ altro misteriosamente vuole un confronto in privato… mah !… scusami ma la cosa mi sembra un tantinello strana. parli di atteggiamento addirittura paterno… mi dispiace molto doverti smentire, ma nelle mail private di giampaolo ( pur essendo scritte con un certo stile e senza allusioni volgari ) ti assicuro che di paterno c’è ben poco ! … o almeno questa è stata la mia impressione… se vogliamo continuare a fare la caccia di gruppo alla “strega cattiva” è un conto, ma se invece vogliamo ragionare in modo obiettivo, devi ammettere che i miei timori non sono affatto campati per aria. giampaolo magari sarà una bravissima persona, ma il problema è che quel “magari”, vista la situazione, io non posso sostituirlo con un “sicuramente”!

    @verità
    so bene qual’è il noiosissimo copione di certe situazioni.. e so anche molto bene come bisogna reagire in questi casi ( cioè ostentando l’ indifferenza più totale ). Ma non pensare che io sia fragile perchè stavolta, a differenza delle altre volte, al tizio in questione gliele ho cantate per bene. Ti dirò che anzi questa volta mi sento molto meno “invischiata” di altre volte in cui magari sono stata molto più abile a mostrare indifferenza..è che proprio questa gente mi ha stancato, mi ha snervato, e ho solo ritenuto di dovergliene dire quattro invece di ritirami quieta quieta in buon ordine come forse il signorino si aspettava..

    @steve
    il tizio in questione vive a 200km da me, e non a 500 ! e comunque io ho avuto un padre camionista e un ex fidanzato camionista, prima di “questo coso qui”. ma non per questo se ne andavano in giro a fare i maiali ovunque e con chiunque capitasse senza mai mettere radici. avevano una vita affettiva tranquilla e normale, come la maggior parte delle persone. non è detto che tutti i camionisti debbano essere incalliti puttanieri. e ora che il mio ex non sta più con me, ha un’ altra donna fissa da cui ha avuto due figli!

    @hurin
    grazie di cuore per avermi regalato anche oggi una grassa e lunga risata ! 🙂

  • 715
    rossana -

    Steve,
    anche a me ronzava in testa l’attesa di 6 mesi imposta al camionista. credo che Maria Grazia volesse fargli capire di non essere una donna che si stende in orizzontale al primo schioccare delle dita.

    mi sorprende, invece, che non avesse pensato fin da subito che una persona di quel tipo non “patisse” l’attesa come potrebbe fare un uomo innamorato e fedele ma si gingillasse anche lui con la sua ritrosia, mentre si godeva in altre città i frutti delle sue precedenti battute di caccia.

    è più che logico voler una vita sessuale ma forse sarebbe preferibile impostarla con partner meno “scafati”. indipendentemente dai criteri e dalle modalità di scelta, nel lungo termine resta comunque difficile per una donna scindere, come da sempre sa fare l’uomo, il sesso dal sentimento.

    Maria Grazia ammette di vivere d’istinti, e non mi sembra ci sia miglior esempio per confermare che di base questi sono innegabili ma che spingono alla procreazione tramite la sessualità, molto meno a una lunga e serena vita di coppia, che deriva invece più dalla condivisione dell’anima-psiche (intuibile, perchè no?, anche a prima vista).

    Harry,
    per me, pur non avendo visto la sua foto su Facebook, Maria Grazia è bella, sia fuori che dentro, ma “selvatica” e indomabile, per suo stesso volere. e alquanto problematica.

    si pone con l’altro sesso come persona disinibita, e questo ci può stare, ma poi in fondo in fondo vorrebbe del sentimento, che con certi elementi (che sono e vogliono restare liberi) può maturare quanto su una vite le zucche. niente può farli dileguare quanto constatare un anche minimo attaccamento volto alla stabilità. vivere sulle eccezioni sembra più arduo che non basarsi sulla cosiddetta normalità, ma ognuno fa le sue scelte, pagandone il prezzo.

    quando scrivo qui, spesso lo faccio più per chi non interviene che per la persona che si è esposta al confronto. spero che quanto può non essere colto da Maria Grazia o da altri a cui mi rivolgo possa essere, anche in minima parte, utile a qualcuno. l’esperienza non serve quasi mai a chi l’ha vissuta ma può dare qualcosa a chi ancora può evitare di cadere in certi tipi di scivoloni.

    Golem,
    è vero: in queste discussioni la babilonia di interventi e di opinioni può far perdere la bussola. succede spesso di non identificare più correttamente chi ha scritto cosa… tuttavia, più persone si esprimono e più si ha modo di avvicinarsi, ognuno per conto suo, a propri consolidati convincimenti.

  • 716
    la verità fa male -

    Maria Grazia, sono tanto contenta che ci siamo chiarite. Mi trovi perfettamente d’accordo sui tuoi ultimi post (anche sul potere… e la separazione in atto, che è un preciso progetto di potere, che tu hai perfettamente compreso). Vedi, io ti vedo “sotto”. Sotto le apparenze. Tu hai un candore. E sei ancora “fragile” su quel punto di cui ti ho accennato. Ancora ti “stupisci”, infatti, per la “logica” del seduttore. Ti assicuro che si può guarire da questo “limite”: perché io ero come te, un tempo. Devi solo un poco metterti (purtroppo) a studiare, se davvero vuoi tentare quel superlavoro di selezione. Devi convincerti che al mondo esistono altre “logiche”, che a te sono aliene. Se continui ad applicare la tua logica (in certo modo “infantile”, ma in senso buono: ripeto, hai un candore) agli altri, ti fai del male. Detto in soldoni: riconosci gli stronzi, provaci almeno, e liquidali TU facendo la stronza. Impara a trattare da stronzi gli stronzi, ma ricorda: con indifferenza e non uno spreco di una sola parola, di un solo fiato. Le cose cambieranno, se provi a far questo.
    Te lo auguro tanto e ho fiducia per te.
    Posso chiederti per favore una cosa? Smetti di litigare con altri qui? Anche se pensi di avere ragione. Fallo per me, te lo chiedo come favore: mi daresti una piccola grande gioia. Mi fa male vedere certe cose. Non sprecare le tue energie preziose in litigi inutili… Devi solo incontrare la persona giusta. Ricordati che una col tuo candore ha bisogno di una persona buona, veramente buona, che non si approfitta. E sappi che è molto difficile trovarla, quella persona.

    Golem, tu mi scrivi “E poi, a differenza della quantità di “zombie” che sta producendo questa società, stai mostrando una bella “testa”, e sarebbe un peccato sprecarla, non credi?”.

    Ti ringrazio per le tue parole, e devo dirti che è quello che mi ha fatto andare avanti per poco più di quaranta anni.

    E ti rassicuro: ripeto che (purtroppo per me) non ho coraggio e forza di uccidermi. Ci ho pensato bene, ed è sicuro che è così. Quindi stai sereno: mi toccherà restare qui, per ora, ora IO ZOMBIE fra altri zombie più autentici di me, e ben più “dotati” di me, a far gli zombie. Io infatti ormai vivo nascosta, perché c’è da vergognarsi a essere degli zombie. Gli altri, come saprai, sono fuori, a divertirsi e a far festa.
    Felicissimi che al momento milioni di persone vivano la mia stessa disperazione (totalmente, di questo sono assolutamente certa, INGIUSTA).

  • 717
    la verità fa male -

    E rassicurati che io vivrò ancora, ti domando polemicamente: a chi servirebbe la mia testa? E il mio cuore? Vado avanti, come ho detto, ma è sicuro: a nessuno.
    Sono servita alla mia famiglia, in questo periodo, e stai certo, senza un grazie. Sono servita al mio ex compagno. E idem. Poi? E’ migliorato il mondo così forse? Loro hanno ottenuto ciò di cui avevano bisogno, per tirare a campare. Poi? C’è qualcos’altro, nella vita, o c’è solo questo parassitare e buttare? Perché a questo siamo, Golem. Che senso dovrei trovare, quando nella tua famiglia sei trattato come un niente da appena nato, e così si continua con altri, fuori dalla famiglia? E sì, io mi sono “aggrappata” a cose mie, senso mio, persino a una giornata di sole, come dici: la vita, per me, è sempre stata di piccole cose. Ma ora io non so, domani, se avrò da mangiare. E vivo così da tanti anni. E so ormai che è iniziato un processo di decadimento mio, perché se mi togli anche il poco che avevo, leggere, scrivere, mangiare, Golem, che cosa mi deve rimanere? D’accordo, non ho il compagno, e credi che io lo abbia avuto per anni? No, Golem, ci ero abituata, alla solitudine. Ma qui si tratta che tra poco non mi rimarrà più niente, dopo il deserto umano di cui ho parlato all’inizio. E il deserto umano di cui parlavo io, non era mica solo che a trovarlo… Un essere umano che ti è compagno… No… E’ vedere gli amici, le amiche, gli ex colleghi, i conoscenti, che si dileguano, alla spicciolata, i parenti, tutti quanti. Oppure, prima di “dileguarsi”, ti attaccano, ti aggrediscono… Perché conoscendoti: sanno che non ti rifarai più viva e non chiederai nulla, assolutamente nulla. E il gioco è fatto.
    Quindi bene: messaggio ricevuto. Adesso aspetto di morire. Tu ci credi alla “volontà collettiva”? Io sì, da quando ero piccola. C’è una volontà collettiva: sono qui, solo a cercare, ora, a cercare di decifrare meglio. Perciò non escludo che il mio “compito” sia concluso e perciò dico che “è finita”.
    Rossana, grazie davvero, per la tua umana vicinanza. Magari scriverò più tardi ancora. Ora proverò a riposarmi, in qualche modo. A dimenticare questo mondo. Non questo, questo “virtuale” intendo, ma quello vero, che è riuscito veramente, alla fine, a schiacciarmi come un verme. Cerco di “consolarmi”, allora guardo all’universo intero, alle stelle, al Sole, la Luna, e mi dico che sì, va bene così, sono piccolissima, meno che microscopica, sono invisibile, dentro al Tutto e Niente. Solo così ho un po’ di sollievo.

  • 718
    rossana -

    La Verità Fa Male,
    non capisco bene questa frase: “per me e per il mio genitore ormai, che mi accada ciò che mi dici essere capitato anche a te, e che mi è già capitato tante volte ormai…” – per la relazione con tuo padre, posso dirti soltanto, banalmente, che nessuno può dare più di quanto non abbia a disposizione, sia in termini materiali che emotivi. per i figli, me compresa, è spesso più difficile accettare i limiti dei genitori più di quanto questi non sappiano fare con i figli. eppure anche loro, a modo loro, non possono non aver dato almeno qualcosa. forse sono i figli a volere di meglio, di più o spesso anche soltanto di diverso. sforzarsi di comprenderli e di compatirli come esseri umani è la sola strada possibile, che prima o poi porta alla quiete, se non a un rinnovato tipo d’affetto.

    “Ho problemi anche materiali seri, che non si possono risolvere, a quanto pare.” – questa è una tragedia che sta diventando sempre più dilagante in questa dura crisi. non è che ci si possa aiutare a vicenda più di tanto. non conoscendo i dettagli, non posso valutarne la portata. se ti può essere d’aiuto, mi sono trovata ammalata, con un figlio piccolo, senza un soldo, senza lavoro e con molte rate d’affitto e di riscaldamento arretrate. persino mio padre mi ha negato un prestito… come vedi, me la sono cavata lo stesso. è vero che all’epoca c’era più lavoro ma non è stato per niente facile lo stesso ricominciare…

    “Che lui non fosse, alla fine, ciò che ha dimostrato di essere. Avrei preferito che smettesse di amarmi e che me lo dicesse, ma che fosse ancora la persona che io avevo amato” – quasi certamente di fondo lui è e resta la persona che hai amato, che magari si è impegnata a darti il meglio di sè, finchè gli è stato possibile farlo. una persona è quello che si sforza di essere ma è anche quello che immaginiamo che sia. in entrambe queste concezioni è innegabile che ci sia una parte di scarto: la prima dipende da lui (non si dovrebbe mai promettere o lasciar presagire quello che non si è certi di poter mantenere) ma la seconda fa capo a te, a quanto tu hai potuto, o voluto, illuderti sul suo conto. l’amore viene e va ma, se si è amato in modo serio e profondo, non svanisce mai del tutto. continua sempre a dare frutti. quello che a mio avviso fa la differenza sono la sincerità e l’onestà del momento. il resto conta molto meno, a patto che non si sia noi a voler demonizzare il passato.

    se non dici di più, non posso azzardare altro… coraggio!

  • 719
    Maria Grazia -

    tornando su giampaolo, vorrei dire questo: e invito gli utenti del forum a ragionare OBIETTIVAMENTE – per una volta – tralasciando qualsiasi impressione o preconcetto negativo possano essersi fatti sulla mia persona. giampaolo ha più volte dimostrato in questo forum ( ma anche nel breve scambio privato che abbiamo avuto ) che ha una forte idea negativa di fondo sulle donne. ora, appurato che comunque giampaolo mi sembra una persona la cui intelligenza rientra nella media, ed è quindi in grado di discernere lucidamente la realtà, questo atteggiamento così critico e così rigido che lui ha nei confronti del genere femminile mi sembra un pò strano. Non ho ancora capito sinceramente se è un pensiero dettato da sue convinzioni personali o da passate esperienze negative con le donne… fatto sta che se io accettassi un confronto con giampaolo, e tra noi nascesse poi un qualche rapporto ( di scambio, di amicizia, erotico o sentimentale ) io prima o poi commetterei un qualche errore – perchè li commettono TUTTI gli esseri umani. E questo o questi errori, probabilmente, indurirebbero ancora di più la posizione di giampaolo circa il suo pensiero sulle donne. mi chiedo ad esempio che farebbe giampaolo se io lo seducessi sessualmente per poi accorgermi che non sono seriamente interessata a lui …proprio come si comportano con me molti uomini che incontro nella vita, proprio come si è comportato il famoso camionista… la mia idea è che giampaolo sia – nel bene e nel male – una persona MOLTO SENSIBILE, FORSE TROPPO ( dire ad esempio come ha fatto lui in un post precedente, senza nemmeno conoscerci, che lui potrebbe essere l’ uomo giusto per me, mi sembra un’ affrettata esagerazione… ). per cui mi viene da pensare che di fronte a un mio comportamento a lui sgradito, potrebbe avere reazioni inaspettate, che non è detto che si fermino al semplice giudizio molto negativo… ( che senz’ altro non mancherebbe puntualmente di esserci! ). ecco, il punto è questo: è difficile, MOLTO DIFFICILE, trovare uomini equilibrati. ma, in tutta onestà, se devo scegliere tra il seduttore stronzo che non ti considera e il POTENZIALE femminicida perchè secondo lui ti sei comportata male, beh… PREFERISCO IL PRIMO ! Tengo a precisare che sono stata più volte vittima di stalking ( un’ esperienza che non auguro a nessuno!!! ) e da allora non riesco più a fidarmi di uomini che mi sembrano eccessivamente ansiosi e “preoccupati” di dover intessere “giuste” relazioni con le donne.

  • 720
    rossana -

    Maria Grazia,
    lungi da me voler dare la caccia a streghe cattive! non conosco e non mi pronuncio sulle mail private di Giampaolo. ho espresso soltanto una mia opinione su quanto ha scritto qui, a volte anche in toni “accesi”, come d’altronde spesso fai anche tu.

    la mia sensazione è che volesse rivolgersi, tramite te, a una donna reale o immaginaria, non tanto per capirla ma per indurla a ragionare. pura impressione personale!

    ha sorpreso un po’ anche me la sua richiesta di contatto privato. forse non voleva continuare a rivolgersi ai mulini a vento in pubblico, ricevendo schiaffi a seguito di buffetti, nè darsi per vinto.

    hai ragione a voler essere prudente. chiunque volesse, però, arrecarti danno, credo lo farebbe in modo meno scoperto, ad esempio tramite un ignoto iniziale contatto su Facebook a cui hai dato accesso. perchè presentarsi come Giampaolo, di cui conosci l’avversione, e non aprire un discorso falsato come Gianni?

    hai scelto una vita davvero faticosa e difficile! spero tu dia ascolto a La Verità Fa Male.

  • 721
    Maria Grazia -

    @verità
    ti ringrazio per il tuo incoraggiamento e per i tuoi apprezzamenti. ma credimi verità ! 🙂 non sono IO che voglio litigare con gli altri utenti del forum! sono loro che mi attaccano pesantemente solo perchè le mie idee non sono in linea “CON LA MASSA”… e forse suscito tanta rabbia proprio perchè io invece continuo a portare avanti con fierezza le mie argomentazioni, pur essendo disposta a rivederle se mi si pongono validi elementi di confronto. E i discorsi maschilisti che vengono fatti qui sul forum mi spiace ma non sono validi argomenti di confronto! tutto qui … io sono tranquillissima e andrò avanti per la mia strada. se do fastidio a qualcuno perchè mi vorrebbe più DOMABILE E INFLUENZABILE, è un problema suo!
    ti ringrazio anche dei consigli sugli uomini, che apprezzo con il cuore credimi ! so che sono sinceri ! ma ti devo anche dire che non sono così sprovveduta come forse posso apparire, e che quando mi rapporto con certi individui ( o meglio quando ACCETTO di rapportarmici ) sono ben cosciente delle possibili conseguenze. Ho solo la pretesa e anche un pò l’ illusione, a volte, che le cose magari possano a un certo punto essere diverse dalle altre volte. ma alla fine, come tu dici, sono costretta a tornare sempre a fare i conti con la solita, triste realtà. NESSUN DRAMMA, NESSUN PROBLEMA, ormai l’ ho accetto CON SERENITA’. Ho dovuto accettarlo anche perchè quegli uomini che tu mi suggerisci di frequentare ( quelli buonissimi e sensibili ) purtroppo non hanno alcuna presa su di me, come non hanno presa sulla maggior parte delle donne. Purtroppo da sempre, da quando ero bambina, sono irrimediabilmente attratta dai “bastardi”. Di tanto in tanto speri di poter avere con loro quello che avresti con uomini più “gestibili” ( ma che non ti attraggono perniente ) ma poi capisci che è una vana chimera e allora si torna sempre punto e a capo: alla vita di donna SOLA MA NON DEPRESSA, alla vita di donna indomabile e selvatica, MA NON PER QUESTO PROBLEMATICA… Un saluto anche a Rossana 🙂 ….

    verità… lascia perdere l’ idea dei suicidi ! e lascia perdere anche l’ idea che devi per forza servire a qualcuno, o piacere agli altri ( la tua famiglia, ad esempio.. ) ! TU DEVI SERVIRE A TE STESSA, PRIMA DI TUTTO, E DEVI PIACERE A TE STESSA, SOPRA A TUTTO E A TUTTI. prenditi il bello e il buono della vita. e se non troveremo CHI CI AMA: ma chissenefrega !!! UN ABBRACCIO

  • 722
    rossana -

    Golem,
    riprendo questa tua affermazione nei confronti di La Verità Fa Male: “scherzi o dici sul serio riguardo il suicidio? Sei delusa sino a questo punto da pensare una cosa così assurda?”

    secondo me, non è tanto una questione di delusione quanto di carenza di radici. chi è stato amato da bambino acquisisce un senso del proprio valore che difficilmente potrà essere scalzato, qualsiasi uragano si possa abbattere su di lui.

    chi invece non ha avuto questa fortuna, è più incline a lasciarsi andare, in quanto non ha precedenti affettivi per lui abbastanza validi da poterlo sostenere nei momenti d’incertezza esistenziale.

    chi è stato poco amato o amato male ha di solito meno capacità di altri a instaurare relazioni concrete e armoniose, quindi finisce poi quasi sempre per sentirsi più solo della media. ci dev’essere un qualche affetto, anche minimo, su cui poter basare l’immagine che si ha di sè. può essere un nonno, un insegnante o qualche altra figura di un certo rilievo, che per fortuna spesso è presente in un vissuto infantile e/o adolescenziale. come spero per la ricerca d’equilibrio di La Verità Fa Male.

  • 723
    Golem -

    Verità, leggendo LAD da circa due anni, raramente sono stato toccato dall’intensità di un dolore come nel tuo caso, e francamente in mezzo a questo “dog fight” che sta diventando il forum, le tue parole assumono un tono realmente serio.
    Dietro il tuo dramma ci vedo le conseguenze di una società che sta esalando gli ultimi respiri, dove l’illusione della bellezza, della ricchezza e della felicità che ci vengono sventolate quotidianamente e in tutte le salse, stanno rivelando, con le solitudini, l’impoverimento e la disperazione il prezzo che ci hanno costretti a pagare.
    So che sembra un discorso sui massimi sistemi quando invece i dolori sono personali, ma questi sono il prodotto di una cultura che ha smarrito veramente il senso delle cose per le quali vale la pena di vivere. E con il massimo rispetto per i partecipanti all’incontro uomini vs donne, gli argomenti trattati sin’ora appaiono puerili rispetto al dolore che si percepisce in te.
    Cara Verità, lo so che non basterà a consolarti, ma le infanzie infelici sono una presenza frequente in molti di noi, e lasciano strascichi per sempre, perchè la mancanza di attenzioni quando sono necessarie, non scompare solo perchè si cresce fisicamente, ma resta sempre lì, come un credito che si spera qualcuno un giorno estingua.
    E’ vero, questo qualcuno può essere il partner “giusto” quello che ci ama per come siamo e che compensa le carenze, Ma dov’è? Come vedi, nella grande facilità di comunicazione che la tecnologia mette a disposizione, le solitudini invece di sparire sono ancora più evidenti di prima, e ci accorgiamo che queste tecnologie aumentano solo la superficialità dei rapporti, poichè i sentimenti perchè maturino hanno bisogno di calma,di sguardi, di silenzi, di complicità ma soprattutto di verità.
    Ma chi lo sa? I messaggi che ci arrivano ci spingono alla soddisfazione del mordi e fuggi che soddisfazione non darà mai, e l’amore ormai rientra in questa categoria attraverso il bombardamento ipocrita che ci viene propinato regolarmente. Questa è una società che sta mangiandosi i figli come faceva Saturno nei racconti mitologici. Con la differenza che ti fanno credere il contrario, tutto per il maledetto “mercato”.
    Ieri sera sono capitato per caso su una fiction americana, che nella mia ingenuità pensavo potesse insegnarmi qualcosa, visto che trattava degli studi fatti negli anni ’60 dal sessuologo Masters riguardo il comportamento sessuale negli USA, sfidando i benpensanti con coraggio scientifico.
    Segue >

  • 724
    Golem -

    >>> Macchè, era tutta una farsa per mostrare qualche “sco.... scientifica”, solleticando attraverso questa “scusa” l’attenzione del pubblico, che poi, durante gli intervalli pubblicitari, “impara” quello che deve comprare il giorno dopo.
    Una trovata geniale, ma anche una perfetta metafora dell’ipocrisia che si è fatta sul sesso per centinaia di anni: si fa ma non si dice, si mostra soft porno ma con la scusa della…scienza. Patetico. Ma la gente abbocca, chi come me pensando come un fesso ad una cosa seria e chi facendo finta di pensarlo, per godersi con questa buona scusa il soft porno. E’ tutto un inganno strumentale, e su questo leit motiv sottoculturale, anche i nostri rapporti interpersonali finiscono nella finzione, anche inconsapevolmente se non si riflette continuamente sulle azioni che compiamo.
    Questo per dirti che alla fine siamo tutti confusi, e in questa confusione cerchiamo qualcuno che ci indichi la strada, senza sapere che forse a sua volta anche l’altro non la conosce e magari si aspetta da noi quello che speriamo ci dia lui.

    Verità, qualcuno diceva che la vita è quello che succede mentre ci occupiamo d’altro, e spesso “quell’altro” può essere anche lo sforzo di sopravvivere, come nel tuo caso, ma vale la pena di viverla con coraggio, anche con il cuore spezzato, com’è il tuo in questo momento.
    Questo luogo virtuale non dà molto, non può, per i motivi che spiegavo prima, ma si può trovare chi comunque chi ti ascolta, e magari ti ringrazia di portare argomenti veramente seri sul tavolo delle discussioni, argomenti utili a far riflettere su quanto siano relativi certi nostri crucci, quando si presentano persone che hanno sofferto e soffrono come sta succedendo a te.
    Ti saluto con vera cordialità. Ciao

  • 725
    Heisenberg -

    Ma basta cercare giustificazioni sul perché ti ha lasciato il camionista, tu che sei bella buona brava e dolce. Prima gli ex non si sono innamorati di te perché l’innamoramento é insiegabile. E che ci vuoi fá! Poi che gli uomini hanno paura di una donna cosí forte. Ebbe, come no! Adesso anche la storia del seduttore seriale. Essí, se ti hanno lasciato devono essere malati, sennó non si spiega. Fate ridere. Ma basta!!! Lo capisci o no? Sei una donna che NON PIACE!! NON PIACI. Punto!! Svegliati un pó! Se ti fanno alcun complimento o alcuna chiamata é per tenerti buona lí. Non ti trovano interessante per approfondire, fattene una ragione.

  • 726
    Golem -

    E vero Rossana, e come vedi ho anticipato la cosa nel post indirizzato a Verità. Io quando penso al miei momenti di felicità infantile penso ai miei nonni e al loro esempio di amore reciproco, oltre quello che dispensavano prima ai figli e poi ai tanti nipoti. La sicurezza che ci proviene dalla testimonianza di essere stati amati è forse l’unica vera ricchezza che potrebbero lasciarci chi ci ha preceduti. Quei nonni l’hanno fatto per me, forse più dei miei genitori che nello sdradicamento avvenuto per il trasferimento dal sud al nord, le radici le hanno perse, e con queste il loro rapporto. Abbiamo continuamente bisogno di quella “testimonianza”, anche da adulti, a dimostrazione che solo l’amore da senso al proprio io. Tutte i surrogati che questa società ci offre come succedanei di quel sentimento non basteranno mai a compensare quel bisogno, ma è proprio quello che si vuole per mantenere in vita la macchina dei desideri. A volte sarebbe meglio non capirle certe cose.

  • 727
    Giampaolo -

    Ciao Rossana
    Ti ringrazio per le tue parole di “solidarietà”. Maria Grazia è molto particolare e ce ne siamo accorti tutti. Solo lei continua a negare l’evidenza. Non ritengo comunque di avere risentimento verso il genere femminile, ho solo espresso fin dall’inizio, il fatto di riscontrare nella maggior parte delle donne di oggi un’aggressività estrema, un’instabilità emotiva e il non sapere cosa si vuole che spesso, lo ammetto, mi infastidisce non poco. E non soltanto a me. Sono sicuro che se facciamo un’indagine tra quanti stanno partecipando a questo forum nessuno direbbe il contrario.
    Io ho voluto cercare di capire Maria Grazia, proprio per i suoi atteggiamenti così contradditori e per la sua aggressività così evidente. Così come il suo egocentrismo.
    Dopo aver visto le sue foto su Facebook, mi sono chiesto ancora di più come mai una ragazza così piacevole avesse questo tipo di problematiche.
    Il mio atteggiamento non lo reputerei paterno, ho qualche anno in più di Maria Grazia ma non mi sento certo suo padre. Non posso negare e non l’ho mai negato che dopo aver visto le sue foto che fisicamente può essere quel tipo di donna capace di attirarmi. E mi sono complimentato con lei sia in pubblico che in privato. Le ho anche inviato il mio telefono per poter scambiare due chiacchiere, per vedere se anche a voce abbiamo gli stessi scontri che abbiamo riscontrato nello scritto.
    Mi ha offeso però quando mi ha scritto che l’ho contattata per portarmela a letto, e addirittura perchè potrei essere il tipo capace di organizzare una spedizione punitiva nei suoi confronti.
    Rossana, posso essere un uomo a cui può piacere o non piacere una donna ma mica sono un picchiatore o cose del genere. Sono una persona seria ma soprattutto normale, con i suoi pregi e difetti. Ma non certo quella persona che lei ha dipinto. Volevo parlarci, scambiare opinioni, magari anche incontrarla per un caffè. Poi per carità se fossero state rose eventualmente sarebbero fiorite !

  • 728
    Maria Grazia -

    Heisenberg
    spiegami solo una cosa, dall’ alto della tua GRANDE SAPIENZA… come mai se noi donne veniamo lasciate è perchè non piacciamo e dobbiamo farcene una ragione ? mentre se VOI UOMINI venite lasciati, è perchè siete povere vittime di donne senza scrupoli, incoerenti, dannate, che non sanno quello che vogliono ? come viene continuamente affermato in questo forum, e in particolare in questo thread.. ti saremmo davvero grati ( ma sopratutto, GRATE ) se volessi gentilmente risponderci a questa domanda ….

    rossana
    sta pur sicura che nessuno “deve farmi ragionare” ! se l’ intento di giampaolo era questo, sono contenta che il nostro confronto non avrà alcun seguito. e i toni accesi li uso ( guarda caso ) solo con le persone strafottenti ( chissà perchè non sento il bisogno di usarli con golem, con Luna, o con verità… strano! )

    io non mi sono scelta nessuna vita. mi sono adattata al mio destino, ho imparato a prendere il buono delle situazioni e a lasciar perdere il cattivo, come fanno TUTTE LE PERSONE ASSERTIVE, RAGIONEVOLI E ADATTABILI. e di certo la mia vita è molto meglio di quella di tante altre donne che si dichiarano “felici”, che altro non sono se non le colf o le badanti ( cornificate a manetta ) di qualche marito maschilista, oppure brutto e strafottete e che si sente in diritto di qualsiasi cosa solo perchè magari “porta a casa la pagnotta”… se gli uomini a cui – secondo heinsenberg – dovrei piacere sono questi, o se la vita che mi è stata “negata” è questa, beh… ALLORA SONO FELICISSIMA DI NON PIACERE ! E SONO FELICISSIMA DI CONDURRE UN’ ESISTENZA TANTO FATICOSA… fatta di un lavoro gratificante, di amicizie vere e coinvolgenti, di viaggi, di avventure erotiche frizzanti, di esperienze sempre nuove con persone INTERESSANTI. questi scontri con la “bassa plebe” ( in senso intellettuale ) in cui ogni tanto mi cimento, sono solo un modo per ricordarmi quanto sia stato saggio, da parte mia, RIBELLARMI E VIVERE IN MANIERA ALTERNATIVA rispetto alla gran parte della società, anzichè SOCCOMBERE ai suoi squallidi schemi e ai suoi AMORI DESERTIFICI ! e mi dispiace per te, se non hai saputo fare altrettanto, dedicando tutta una vita a chi non ti meritava.

  • 729
    harry -

    mg
    infatti confermi il proverbio: “il riso abbonda sulla bocca degli stolti”.

  • 730
    Maria Grazia -

    @rossana
    tornando al discorso facebook, il camionista si era presentato con tanto di foto eloquente della sua persona, nome e cognome completi, telefono, indirizzo di casa e indirizzo e telefono della sua sede lavorativa. quindi, prima ancora di incontrarlo, sapevo già chi era ( se non altro a livello civile…) questo, SE PERMETTI, mi da qualche certezza in più di quella che mi può dare un qualunque nick-nome, probabilmente aleatorio, accompagnato da un semplice numero di un cellulare e da una mail… non ti sembra ? ….

  • 731
    Maria Grazia -

    giampaolo
    già il fatto che tu mi reputi “egocentrica” dovrebbe farti capire che tra di noi non c’è affinità, anche solo “platonica”. se ti sforzassi realmente di capirmi, come tu dici di fare, avresti già realizzato che il mio è solo un modo per difendermi dai continui attacchi che subisco in questo forum ( come in altri forum ) per il semplice, semplicissimo fatto di essere una voce alternativa, fuori dal coro. se poi finisco – INVOLONTARIAMENTE – per monopolizzare il dibattito, questo è un altro discorso ! comunque, siccome non sono una persona aggressiva, rigida e granitica ( come qualcuno mi definisce ) non escludo la possibilità che un giorno ci possiamo incontrare, ma certamente prima di accordare fiducia a qualcuno io ci metto il mio tempo, mi sembra anche naturale. solo, vorrei prepararti nell’ eventualità che un giorno io e te avessimo una relazione erotico/amorosa, anche solo di breve durata, in modo che tu non rimanga troppo “sconvolto” quando e se arriverà il momento;)
    PRIMO: sono una donna non convenzionale, a letto e fuori dal letto, e sopratutto molto passionale. non ho nè schemi, nè paranoie moralistiche, nè tabù
    SECONDO: Per me esiste anche il sesso senza sentimento. quindi, se io e te dovessimo fare sesso, non ti stupire se magari poi non mi lego per la vita… come anche io accetterò lo stesso da parte tua, ovviamente..
    TERZO: adoro i passatempi tipicamente da maschi ( biliardo, poker, corse in macchina, tiro a segno ). detesto i film e i romanzi d’ amore, mentre amo fare le ore piccole ( sia in casa che fuori casa )
    QUARTO: amo circondarmi di amicizie maschili, le trovo più stimolanti. quindi se dovessimo diventare amanti o “fidanzati” per favore niente gelosie ! non le sopporto.
    QUINTO: voglio diventare miliardaria, questo è il mio obiettivo e economico e professionale. e ci tenterò in svariati modi ( a livello lavorativo intendo ). per cui l’ uomo che eventualmente si accompagnerà a me deve accettare questa mia ambizione e non dovrà mai ostacolarla.
    SESTO: mi piace cucinare, ma ancora di più mangiare. non chiedermi mai di mettermi a dieta per smaltire quel filo di pancetta che ogni tanto mi viene. è fiato sprecato perchè non rinuncerò mai al buon cibo
    SETTIMO: se ti innamorassi di un’ altra, ti prego di dirmelo. non sopporto le cose omesse.
    OTTAVO: se scoppia una guerra io non mi nascondo sotto il letto, ma vado in trincea a sparare
    NONO: Se ti lascio, dovrai fartene una ragione. e lo stesso farò io…

  • 732
    la verità fa male -

    Maria Grazia, molto bene allora, avevo capito male io, come vedi… Non sei affatto sprovveduta su un certo punto e siccome ti sei stancata, questa volta hai voluto cantarne quattro a quella persona (e tu e lui sapete bene perché…), e ti sei sentita anche meglio prima. Anzi, ti dirò, sbaglio molto io, in questo senso, tendenzialmente, perché a un certo punto, nonostante sia una persona che può arrivare a spiegarsi fino allo sfinimento, mi richiudo in me stessa e in effetti mi faccio del male. Purtroppo però ho capito che con certe persone, che fanno finta di volersi confrontare (non dico qui, dico in una relazione), rischi di farti molto, ma molto male. Il confronto, cioè lo pseudoconfronto, in certi casi, diviene così, per chi è in malafede, un mezzo di “potere”, sia per continuare ad avere un potere, sia – puramente – per farti male. Così, una relativa “salvezza” (intanto legnate ne hai già prese…) è abbandonare il campo: prima avviene, meglio è. Questo, però, lo sai dopo. Per le cose mie… Grazie per le tue parole e il tuo incoraggiamento.

    Rossana, ti ringrazio ancora. Riguardo questa frase: “per me e per il mio genitore ormai, che mi accada ciò che mi dici essere capitato anche a te, e che mi è già capitato tante volte ormai…”. Volevo dire che mi auguravo di farcela anche questa volta, come già mi è capitato tante altre volte, e come tu – incoraggiandomi – dicevi che era capitato a te in passato, dopo momenti molto difficili. Me lo auguravo per me e per il mio genitore.
    Poi tu scrivi: “una persona è quello che si sforza di essere ma è anche quello che immaginiamo che sia. in entrambe queste concezioni è innegabile che ci sia una parte di scarto: la prima dipende da lui (non si dovrebbe mai promettere o lasciar presagire quello che non si è certi di poter mantenere) ma la seconda fa capo a te, a quanto tu hai potuto, o voluto, illuderti sul suo conto”.

    Ti dico solo che lui diceva, e ha fatto in modo di dimostrarlo fino a un certo punto, che “potevamo fare tutto quello che volevamo”. Non c’erano impedimenti. I nostri progetti nella vita coincidevano. Insomma, c’era tutto quello di cui avete anche parlato qui: attrazione, affinità. Ma poi, guarda un po’, sono emersi una serie di problemi. E non finivano mai, questi problemi. Poi io ne ho avuti di più gravi, ritenevo, per una volta: un mio esaurimento e problemi in famiglia in cui solo io potevo dare una (piccola) mano, ma essendo completamente presente. E non sia mai! Tragedie.

  • 733
    Golem -

    Ciao MG, ti stai difendendo come una tigre, e questo , a prescindere dalle tue idee, ti fa onore. Io ho cercato di aiutare il dibattito con un tono assertivo, ma non sono nuovo alla guerra dei sessi su questi forum. Detto ciò prendo spunto da una tua frase dove dichiari che sei attratta dai ” bastardi”. Consolati perché sei in buona compagnia, e non fartene neppure una colpa. Per quel che mi consta, anche le più “attente” tra le donne che ho conosciuto subiscono questa attrazione. Che si tratti di un artista boemien, uno scavezzacollo, un avventuriero o semplicemente un tipo con l’atteggiamento da ragazzaccio, l’istinto femminile li decodifica come “desiderabili”. È una storia lunga del perché questo succeda, laddove certi indicatori comportamentali sembrano garantire istintivamente, in un ipotetico accoppiamento, una prole caratterizzata dai cromosomi di un maschio ” dominante” quindi con più capacità di cavarsela nella lotta per la vita. Poi c’è l’illusione che un maschio sgamato sia in grado di procurare benessere e protezione al “nido”.
    Ho usato il termine illusione, perché i bastardi di oggi, come dici tu, sono quasi sempre solo dei millantatori di quella affascinante. “bastardaggime”.
    Quasi tutti hanno capito cosa serve per colpire certe donne e …recitano la parte, salvo diventare dei conigli o dei vigliacchi quando il gioco su fa duro.
    Se dico questo e perché io ho passato due anni per capire perché una donna come mia mogli, ancorché relativamente giovane, ma bella, colta e intelligente si fosse fatta irretire per anni da un soggetto che solo una innamorata poteva trovare attraente, ma che evidentemente il suo istinto sentiva in quel modo.
    Era un poverocristo al quale la vita ha dato quello che meritava: il fallimento, da perdente nato quale era. Ma nonostante questo lei lo ha sempre ricordato con affetto e compassione, malgrado le bugie, gli opportunismi, i tradimenti e le conclamate incapacità vestite da progetti iperbolici ai quali lei, ovviamente credeva.
    I veri ” duri” non si mettono in mostra, non ostentano, non millantano, ma ci sono quando il famoso gioco si fa duro. È uno lo ha conosciuto.
    Rifletti su quello che ti dico perché potresti continuare a prendere fregature con certi buffoni. Quel tipo di uomo rude e dalle maniere rozze si è estinto da diversi secoli, perché non serve più quel genere di maschio. Oggi serve cervello, coerenza e virilità. Quindi, guarda dietro le apparenze pittoresche e scoprirai che i veri duri sono altri.

  • 734
    la verità fa male -

    Golem, ho dovuto tagliare il mio intervento. E’ difficile calcolare due interventi per volta, e io vorrei rispondere sempre a tutti. A te vorrei dire tante cose e ora non ci riesco. Ti voglio ringraziare per le cose che mi hai scritto, tantissimo ti ringrazio. Hai scritto cose interessantissime che mi hanno dato una “botta di vita”, davvero. Una delle poche cose che mi stimolano ancora sono questo genere di confronti. Mi sento meno “morire”, ecco. Mi hai commosso. Mi avete commossa un po’ tutti. Grazie.
    Di nuovo Rossana. Quanto alle mie “carenze” infantili, o traumi eccetera, e quanto al rapporto col mio genitore: guarda che è da un pezzo che gli voglio bene per come è (come l’altro che è morto da tanti anni).
    Non ho un rapporto “conflittuale”. Ho una famiglia disfunzionale. Quindi rapportarsi con loro è molto difficile. Adesso per me è venuto il tempo di chiudere con alcuni parenti stretti, definitivamente. Perché ora basta. Se mi riesce. L’equilibrio, Rossana, io lo avevo. Anche troppo ne avevo e ne ho avuto. Non è che i problemi (notevoli), da bambina e fino ai venti anni, quando finalmente ho avuto il mio amore, mi abbiano lasciato dei segni tali che io non potessi rifarmi una vita.
    Le persone con cui mi sono frequentata in amicizia, altre con cui ci siamo amati, non erano certo persone che non chiedessero nulla in cambio… Avevo amici, allora, oh sì… E perché credi che fosse, perché loro erano buoni e mi aiutavano? Ah ah. Avevo un bell’aspetto, ero curata, ero educata, ero intelligente, ero una persona generosa, disponibile, sostenevo quell’amica e quell’altro, ero simpatica, spiritosa, aperta, e quali “voragini” mi avrebbero mai colmato, gli altri: che pure con famiglie benestanti, lauree, vacanze, agi, privilegi, sicurezze, si perdevano in un bicchier d’acqua, o facevano immani sciocchezze, e io intanto dovevo saltare da un posto a un altro, per lavorare, per studiare, per avere quattro soldi e comprarmi un libro, oppure per scappare dall’inferno per qualche mese in affitto. No, ci avevo già messo una pietra sopra, a vent’anni: nessuno avrebbe colmato “voragini infantili”, tranquilla. E i miei genitori? Tu pensi che io abbia passato la vita a “rimproverarli”? Come ho detto: non dovevo nascere. Me lo hanno detto, e fatto capire, loro, Rossana. Le famiglie sfasciate ti distruggono: a meno che tu non trovi un essere umano che ti ami o a meno che tu non abbia almeno diritto a un lavoro. Ma no, no e no, era troppo. Troppo per me, si capisce.

  • 735
    Maria Grazia -

    golem
    vedi il problema è proprio questo ! io SONO RIUSCITA a vedere oltre le apparenze illusorie e iperboliche del seduttore da strapazzo, ho compreso ormai da tempo ( da quando ebbi la più grande delusione della mia vita ) che dietro questi soggetti in realtà c’è il NULLA. c’è insomma l’ incapacità della COSTRUZIONE, della concretezza, dell’ affrontare i rapporti “alla pari”, cioè secondo un progetto in comune. ecco perchè ormai, come ho detto anche a verità, non mi rammarico nemmeno più di tanto quando la storia – immancabilmente – finisce. perchè è appunto un copione che si ripete in maniera modulare e che ormai conosco benissimo. quindi, se un tempo questo genere di uomini mi potevano attrarre perchè rispetto al “bravo ragazzo” li consideravo più eccitanti e imprevedibili, oggi francamente li trovo tutti pure abbastanza scontati perchè hanno gli stessi fastidiosi ( e ormai conosciutissimi ) comportamenti. perchè, allora, come giustamente tu poni la questione, questi uomini ci attraggono tanto ? al punto di ottenebrare menti brillanti come quella di tua moglie, o gli animi più orgogliosi, come il mio ? credo che sia arduo e complesso il trovare una risposta unanime, che valga per tutte. per quanto mi riguarda, ti posso dire che fin da bambina, ho sempre avuto una naturale tendenza verso “il proibito”, il “cattivo”. e per cattivo parlo di qualcosa di astratto, non necessariamente di una figura maschile. ero insomma attratta fin da piccola da tutto ciò che poteva rientrare in una sorta di mondo di elusione delle regole ( i cattivi della classe, i ripetenti, la contravvenzione agli ordini di genitori e insegnanti, i piccoli furti, le marachelle, i litigi con altri bambini ). detestavo i primi della classe e impazzivo per i “bulletti della scuola”. Non ne ero spaventata come le altre bambine, ma anzi li sfidavo ( per attirare la loro attenzione ) proprio come faccio oggi con i “bastardi adulti”.. salvo poi prendermi magari qualche calcio negli stinchi 😀 oggi non sono calci nelle gambe o sputi, ma sono RIFIUTI, comunque cambia poco. il concetto è che quei bulletti non volevano le “bambine cattive”, le bambine come me insomma. ma le bambine buone, dolci, studiose e obbedienti. il timore che queste bambine avevano di loro li elettrizzava. io invece non avevo paura, CERCAVO volutamente la “scazzottata”. e a volte avevo pure la meglio, nonostante fossero più alti e grossi di me! quindi con me, che divertimento potevano provare ?….

  • 736
    Maria Grazia -

    @golem
    proseguendo il discorso, non so sinceramente se i bulli adulti con cui ho a che fare oggi cercano ancora “le bambine paurose” che “corteggiavano” e stuzzicavano ai tempi della scuola. piuttosto che le “ragazze cattive” come me..l’ unica cosa che so, è che se da un lato questi ragazzacci sembrano apprezzare il mio modo di essere, dall’ altro ho come l’ impressione che ne siano infastiditi, o addirittura “impauriti”. Non che hanno PAURA DI ME in senso letterale, ovvio ! io sono tenera e piccolina 🙂 loro sono dei “bestioni”… ma forse li spaventa l’ idea di una “vita” con me… non saprei. tutto quello che so è che non riesco a liberarmi del fascino perverso che queste “losche figure” esercitano su di me. quando mi innamoro, non sono più la donna fiera e orgogliosa di ogni giorno, che ha vinto battaglie personali importanti. ma torno ad essere quella bambina che a scuola era affascinata dai bulli, e che voleva essere come loro….

    mi fa piacere golem che apprezzi il mio modo di difendermi qui sul forum, che non ti infastidisce 🙂 mi scuso se a volte il mio stile “sopra le righe” può risultarti troppo ruvido e fragoroso … un caro saluto!

  • 737
    Hurin -

    Ma state dietro ancora a sta pazza?!!? :O

    Mi sono arenato quando l’amazzone, tutta palle… aveva paura della spedizione punitiva… ma no daiiii… ma queste sono le nuove comiche!

    clonatelaaa lol

    Anzi no, continuate, che quando sono giù di morale entro a leggere per fare due sbaccanate! 😀

  • 738
    Maria Grazia -

    hurin
    mi auguro anch’ io che continuerai a scrivere, specie su di me ! anche tu risulti essere un eccellente anti-depressivo. specie in fase post-bastardo ! 😀 …

  • 739
    rossana -

    Maria Grazia,
    “mi dispiace per te, se non hai saputo fare altrettanto, dedicando tutta una vita a chi non ti meritava.” – a modo mio, mi sono “misurata” con 2 soli uomini per un 1/4 di secolo. nel bene e nel male, pochi rimorsi, nessun rimpianto e tanti bei ricordi sono il mio soddisfacente bilancio (non in partita doppia), che auguro anche a te.

    se mi farai la cortesia di non citarmi più su questo thread, m’impegno, a mia volta, a evitare d’intervenire sui tuoi scritti, a chiunque siano rivolti.

    buona fortuna in amore!

  • 740
    rossana -

    Giampaolo,
    “il fatto di riscontrare nella maggior parte delle donne di oggi un’aggressività estrema, un’instabilità emotiva e il non sapere cosa si vuole” – ho condiviso con te la prima constatazione e, grazie al lungo “travaglio collettivo” di questi mesi, ma soprattutto alla pazienza e alla ponderatezza di gran parte dei tuoi interventi, sono arrivata a un concetto di cui prima non ero così sicura: “in una relazione di coppia per un uomo sembra molto più difficile accontentare in tutti i sensi una donna (non solo quella odierna) di quanto non sia per la donna dare sufficiente gratificazione all’uomo”. a mio avviso, per raggiungere questo obiettivo gli uomini si devono impegnare molto di più, soprattutto in ambito emotivo.

    ti ringrazio per l’utile confronto.

  • 741
    rossana -

    Golem,
    siamo perfettamente d’accordo nel suggerire di essere se stessi, senza artifici di strategie, così come nel ritenere che l’amore bussa più forte quando non lo si cerca. Un po’ meno nel considerare “buffoni” tutti quelli che non hanno i requisiti ritenuti ottimali e vincenti dalla società, definiti più dagli uomini che dalle donne. Se anche loro dovessero allinearsi in tutto e per tutto ai criteri maschili, aumenterebbero a dismisura i figli abbandonati oppure cacciati di casa, privati della linfa più importante per il loro futuro (sono di solito i padri a bollare con il rifiuto, più o meno palese, i figli meno allineati alle loro aspettative).

    A mio avviso, in tutti i contesti l’amore dovrebbe essere libero da pregiudizi e soprattutto disinteressato. Non è un demerito né una colpa nascere brutti oppure ammalati, così come non lo è nascere oppure crescere “sbilenchi” o “deboli” nel carattere. Il destino di chi è in qualche modo “diverso” a grandi linee già è segnato in negativo fin dalla nascita. Perché infierire oltre e non donare qualcosa di sè se si è portati a farlo? Sui piccoli e grandi impulsi d’amore si reggono gli equilibri vitali di gran parte degli esseri umani, sia di chi dà che di chi riceve.

    per evitare di rimetterci più di quanto si è disposti a mettere in gioco, è importante imparare a scegliere. in questo affinamento e nel sapere cosa può andar bene per sè consiste per me la maturità, più incline all’amore che all’innamoramento. trovare o meno la persona “giusta”, invece, è quasi sempre dovuto a un soffio di fortuna, che non tutti sono in grado di riconoscere e di afferrare al passaggio…

    Punti di vista soggettivi “al femminile”, che non hanno l’intento di convincere nessuno.
    Un caro saluto.

  • 742
    Maria Grazia -

    rossana
    ti assicuro che anche il bilancio della mia vita è soddisfacente, più che soddisfacente!anche se gli uomini che ho avuto, AHIME’… non sono stati soltanto uno o due ( come secondo te dovrebbe essere per una donna per bene ). dici che a un certo punto ti sei ritrovata sola, a combattere contro tutte le difficoltà, senza lavoro con un figlio a carico e con gli affitti arretrati, mentre il tuo compagno si gingillava tra la sua vita d’ artista e le sue conquiste “extra”. Perdonami Rossana… ma questo non è MISURARSI, questo è SUBIRE. e se devo dedicarmi per un quarto di secolo a qualcosa, io scelgo BEN ALTRO! Secondo me di rimpianti ne hai, e parecchi… ma questa è solo una mia opinione personale. proprio com’è SOLO UNA TUA OPINIONE PERSONALE la presunta infelicità , aggressività e frustrazione che secondo te caratterizzerebbero la mia vita. anch’ io ti prego quindi di non tirarmi più in causa, dato che prendi le tue vicende personali ( il difficile rapporto di tuo figlio con la sua compagna ) come pretesto per attaccare TUTTE le donne di oggi. che non NON VOGLIONO E NON POSSONO essere come quelle DI IERI. saluti.

  • 743
    Golem -

    Buongiorno Verità e a tutti gli altri partecipanti.
    Il senso di vuoto che ci proviene dalla mancanza di attenzioni ci priva di un riferimento importante che riguarda l’identità, e in questo senso l’intervento di Rossana riguardo le conseguenze di certe carenze è perfettamente condivisibile.
    Questo deve servire per farci capire che di fronte alle vicende dolorose della vita ci troviamo sempre soli, come lo siamo quando nasciamo e quando moriamo. Se ci pensiamo bene è facile condividere le gioie ma non i dolori, anche quando questi sono “sentiti” dalle persone a noi più vicine, quanto quelle presenti su questo forum.
    La solidarietà allevia ma non può risolvere, lo sappiamo, neppure se dovesse provenire da una persona che ci ama, seppure questa presenza può rappresentare un’oasi dove riposarsi un pò nel faticoso attraversamento di quel “deserto” che è l’accettazione della realtà che stiamo vivendo. Non si scappa: è un percorso che dobbiamo fare noi soggettivamente, e ognuno con i propri mezzi. Ma va fatto, alla vita non si deve rinunciare, anche a quella più infame.
    Il tentare di superare le difficoltà sta alla base della vita stessa, a partire da quella prima cellula che è diventata vita nel cosiddetto brodo primordiale sino a noi esseri umani.
    Qualche giorno mi è capitato di osservare una pianticella insignificante che si era fatta largo attraverso una fessura presente nell’asfalto. In mezzo a questa innaturale colata nera e bollente c’era questo filo verde con in cima un fiorellino giallo che sembrava uno scherzo di qualcuno, e mi sono chiesto che enorme sforzo avesse fatto quella creatura senza “cervello” per dire a me, in quel caso, “ci sono anch’io, non valgo niente, nessuno mi vorrebbe in un vaso in casa sua, ma io sono contenta lo stesso, perchè volevo vivere e ci sono riuscita. Certo potevo spuntare in un campo di papaveri, essere circondata da un bel prato erboso, ma il destino mi ha riservato questo. Però il sole lo prendo anch’io, come gli altri fiori, e poi ci sei tu che mi stai guardando pensando chissà che cosa, ma in questo modo mi stai dicendo che ci sono e che esisto, e forse qualcuno ti avrà detto che questo le piante lo “sentono” e così crescono meglio? Grazie, allora: anche nel deserto si può vivere”.
    Scusa questa scivolata un pò retorica, ma questa storiella è un pò la metafora dei deserti che molti di noi hanno dovuto attraversare nella vita, e tra questi ci sono anch’io, ma proprio quando non ci speravo, arrivo chi notò che…esistevo.

  • 744
    liliana -

    sono d’accordo con Rossana. anche i deboli meritano di essere amati. senza farci fagocitare, ma l’amore vero è disinteressato da ciò che l’altro può dare/non può dare in cambio.

  • 745
    Steve -

    Maria Grazia.

    “TERZO: adoro i passatempi tipicamente da maschi (biliardo, poker, CORSE IN MACCHINA, tiro a segno ). detesto i film e i romanzi d’ amore, mentre amo fare le ore piccole ( sia in casa che fuori casa)”

    Gajardo!!
    Nel cuore della notte squilla il tuo cellulare (cover de pelle de…dell’ultima tua vittima):
    Tu: Pronto? No non dormivo, una come me che dorme?!Ma non farmi ridere fratè! Non disturbi affatto, me stavo a fumà na sigà post pelle! Ma dai, no cavolo…devo esserci assolutamente. Arrivo tra 30 minuti, aspettatemi!
    L’uomo al tuo fianco, che dorme…o quasi: Chi era tesò?
    Tu: Era er Patata e er Cipolla che stanno tutti a casa dar Mandrillo e tra poco vanno a fasse na corsetta in macchina de quelle gajarde al centro de Riomma! Ce devo assolutamente annà, non me posso perde na cosa del genere! Ce stanno pure li cammionisti col cammion che cercano de contendesse er premio de venì a letto co me. Non pensà male tesò è n’semplice scambio de liquidi. Lo sai che amo solo te ma ogni tanto abbisognà accontentà anche quarche altro ommo e solo n’amazzone come me pò compete co sti animali da monta. Appuntamento tra mezz’ora ar palo de a morte al centro. Vieni?
    L’uomo: ah…ok vai. Buonanotte!

    La donna dei miei SOGNI!

    “QUINTO: voglio diventare miliardaria, questo è il mio obiettivo e economico e professionale. e ci tenterò in svariati modi ( a livello lavorativo intendo ). per cui l’ uomo che eventualmente si accompagnerà a me deve accettare questa mia ambizione e non dovrà mai ostacolarla.

    Anvedi Mandrake…ok quando diventi miliardaria famme sapè che ce faccio un pensierino. Se me và però! Ah sbrigati però…hai 40 anni e de sto passo miliardaria ci diventi a 80 anni. Non vorrai mica che tutti i tuoi miliardi se li prendi lo Stato no?.

    “OTTAVO: se scoppia una guerra io non mi nascondo sotto il letto, ma vado in trincea a sparare”

    Ma se te caghi sotto e ti fai duemila pippe mentali per le presunte spedizioni punitive di Giampaolo! Ma falla finita và!

    Ma quante freg****e spari…
    Gli uomini non scappano perchè hanno paura di te…scappano perchè con una come te NON SE NE FANNO NIENTE! Non hai la testa sulle spalle! Certi discorsi che fai pare che hai 20 anni quando a 20 anni si sentono tutti padroni del mondo! Il bello è che manco te ne vergogni de quello che dici! Mah…contenta te contenti tutti che te devo di!
    Ciao Ciao…pallonara!

  • 746
    Golem -

    “Un po’ meno nel considerare “buffoni” tutti quelli che non hanno i requisiti ritenuti ottimali e vincenti dalla società”

    Cara Rossana, non credo di aver voluto dire questo, sarebbe da vigliacchi. Io chiamo buffone chi millanta, finge e agisce strumentalmente ai danni di chi sta credendo in lui, e quando si tratta di una innamorata la cosa è ancora più odiosa, non credi?
    Se io “approfitto” della simpatia che ho provocato in una persona, e tramite questa “apertura di credito” manovro la situazione per sedurla definitivamente con quelle prerogative che ho definito da buffone, lo dico perchè il giorno che si scoprirà la “truffa” tutte quelle “garanzie” che millantavo inevitabilmente si riveleranno FALSE. E quasi sempre la vita, che sconti non li fa a nessuno, anzi, difficilmente potrà premiare quel castello di menzogne, e prima o poi il buffone trarrà le conseguenze del suo millantato valore con la collocazione che gli compete
    La persona a cui mi sto riferendo, e di cui ti ho abbondantemente parlato, ha avuto esattamente quello che ho detto, e come lui sicuramente altri dell’onorato gruppo. Il fatto è che le “crocerossine” che con abnegazione hanno sposato la missione di farne emergere le dichiarate ma mai dimostrate qualità, non ammetteranno mai che in fondo erano innamorate solo di un co......, perchè rivolgerebbero a loro stesse il qualificante aggettivo. E’ umanamente comprensibile, ma oggettivamente sbagliato se si volessero analizzare le vicende di questi personaggi come se fossimo degli investigatori privati.
    Logicamente i Nostri queste azioni possono compierle solo abusando della posizione di forza dovuta allo stato d’animo dell’innamorata, o della mamma se vogliamo. Sì, perchè le dinamiche sottese sono quelle, e “l’amore adulto” c’entra in queste storie come i cavoli a merenda. Ma chi lo prova forse non conosce ancora la differenza tra quello per “la creatura” e quello per un uomo. Dove certe cose NON si accetterebero mai, al contrario di quanto si fa coi bambini, come natura comanda. Ma come ho detto, anche se il sentimento nasce da quell’istinto materno che chiamiamo amore, sfortunatamente dall’altra parte non c’è una creatura, ma un bel figlio di puttana che ha capito che può fare i c.... propri “perchètantoquellafessac’èsempre.Econtentalei…”
    E il bello è che spesso la fessa si accontenta, sia per la spinta materna che la perdita di dignità che il trattamento del suo eroe ha prodotto nella sua personalità. Ma i veri sfortunati non c’entrano.

  • 747
    Maria Grazia -

    “nessuno mi vorrebbe in un vaso in casa sua, ma io sono contenta lo stesso, perchè volevo vivere e ci sono riuscita.”

    e ci sono riuscita anche bene ! a dispetto di quanto si dice … e comunque golem alla fine sai cosa ho capito ? .. che forse forse… sto meglio in mezzo alle colate di cemento, o nei campi incolti e selvatici, che non nel VASO DI QUALCUNO….
    so che non ti riferivi specificatamente a me, ma mi sono riconosciuta molto nella tua simpatica storiella metaforica 🙂

  • 748
    Giampaolo -

    Ciao Rossana
    Purtroppo l’aggressività è facilmente riscontrabile nelle donne di oggi. Saranno i ritmi di vita esagerati, saranno che vogliono fare troppe cose insieme, cosa sarà non lo so di preciso. Fatto è che spesso e volentieri si riscontra questa cosa. E non è solo una mia visione ma la visione della maggior parte degli uomini e delle stesse donne che ammettono loro stesse questa cosa.
    Confermo quanto dici in relazione al fatto che in una relazione di coppia, per un uomo, sembra più difficile accontentare in tutti i sensi una donna. Il motivo, a mio parere è molto semplice. E l’ho già evidenziato nei miei post: perché la maggior parte delle donne oggi non sa cosa vuole.
    E l’uomo va in difficoltà. Per una donna è molto più semplice accontentare un uomo. Poiché l’uomo stesso è molto semplice e lineare. Parlo di uomini normali e non di farabutti.
    Prendendo ad esempio me stesso, non è difficile accontentarmi. Perché so cosa voglio, sono molto esplicito e piuttosto semplice. Non cerco la luna, e per chi mi conosce risulta abbastanza chiaro sapere cosa mi piace e cosa non mi piace. Non mi chiudo nel silenzio, se ho da dire una cosa la dico e non porto rancore. Le donne oggi spesso ti mandano in tilt con la loro instabilità emotiva. Tu non sai mai cosa stanno pensando. Una tua parola può venir male interpretata e non viene chiarita. Sono soggette a continui cambiamenti d’umore. Ed un uomo, per accontentarle, deve essere costantemente concentrato anche su un loro battito di ciglia. In tutta onesta gli uomini non sono tutti come Golem, anzi quasi nessuno lo è. Non è una colpa non avere una sensibilità femminile. Negli ultimi anni, confrontandomi sempre più spesso con le donne, ho sentito discorsi che dal mio punto di vista, e non solo, sono incomprensibili. Tipo: per una donna un “si” potrebbe essere un “no”. E tu uomo devi capirlo. Bè Rossana questo non è assolutamente facile. Ed è per questo che l’uomo va facilmente in tilt. L’uomo in generale non è così complesso. Magari, a volte anche più grezzo, ma lineare. Difficile non capirlo.
    Credimi, negli ultimi anni ho cercato di essere più attento alle esigenze emotive di una donna. Ma è davvero difficile. Anche perché da donna a donna esistono delle variabili che davvero ti complicano la vita. Se mi trovo a contatto con una donna e ho parlato con lei, adesso le chiedo sempre se c’è qualcosa che ho detto di sbagliato e che magari abbia ferito involontariamente. E chiedo sempre e comunque se è stata bene…

  • 749
    Giampaolo -

    Anche se la vedo con un sorriso a 32 denti. Ma se perdi un colpo sei fritto. Si legano la cosa al dito e te la rinfacciano al momento opportuno.
    Io credo in sostanza che la vita sia piuttosto semplice. Ma noi la stiamo rendendo davvero complicata. Soprattutto nei rapporti di coppia.

    Golem, non ho visto nessun tuo accenno di risposta al mio commento n. 704. Forse ti è sfuggito. Spero solo di non aver detto qualcosa che possa averti urtato o ferito. Mi dispiacerebbe.

  • 750
    Golem -

    Ciao Maria Grazia, con me nessuno deve scusarsi di niente e tu neppure per quanto riguarda il modo di esprimerti. L’ho gia detto che se entro in una discussione lo facco nel merito non nel metodo.
    Volevo solo intervenire su una tua considerazione riguardo i “bulli” come i chiami tu. Se sono ragazzi fanno rider, se sono adulti, pietà.
    E’ bene che tu ti convinca che la “bullagine” e tutti i derivati di questa è solo un bluff, quindi non puoi sorprenderti che questii fantocci fuggano da chi può metterli facilmente alle corde con una personalità appena appena accennata, buona o cattiva che sia.
    Se lo facessero, la debolezza che cercano di coprire con quegli atteggiamenti che faranno sempre colpo sulla femmina (non la donna, che è una categoria culturale)emergerebbe facilmente. E un pò come quelli che da ragazzo mi sfidavano a parole promettendomi di spaccarmi la faccia ma non succedeva mai, perchè sapevano che le avrebbero prese. Ma che dovevano fare se non gonfiare il petto e le…guance?

    Quindi è inutile che ti sorprendi, perchè “quelli”, con una come te, NON SI METTERANNO MAI, e non perchè a te manchino le qualità che dici di avere, non entro neanche nel merito i questo caso, ma proprio perchè non hanno le palle pe stare con una donna che possa minimamente mettre in pericolo il castello di carte che si sono costruiti, dentro il quale periodicamente ci finisce qualche ingenua o illusa pulzella aabbagliata da quella ostentata virilità che non trova mai un vero riscontro. Salvo che non la si assimili alle prestazioni sessuali legati alla vigoria fisica dela gioventu, che bene o male hanno tutti senza merito, che però prima o poi velocemente decadrà, per lasciare il nostro macho “nudo” delle altre prerogative ostentate, con una mano d’avanti e l’altra dietro.
    Non so che dirti riguardo ai tuoi gusti e al fascino perverso che questi personaggi esercitano su di te. Ma se sono frutto di fantasie di cui non sai riconoscere la provenienza, vivile come tali, ma devi sapere, ogni volta che hai ha che fare con ologrammi di uomo. Quelli veri sono altrove. Ciao.

Pagine: 1 13 14 15 16 17 31

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili