Una situazione assurda
Salve a tutti, vorrei sottoporre alla vostra attenzione la situazione che sto vivendo da alcuni mesi. Ho letto alcune vostre lettere che parlano del dolore per una amore finito, ma tutte quelle che ho letto sono state scritte da persone molto più giovani di me. Anche io in gioventù ho sofferto per amori finiti ma vi garantisco che i dolori d’amore in gioventù sono quasi una tappa obbligata per crescere, per diventare uomini o donne… alla mia età invece sono più difficili da gestire, non hanno nessuno sbocco positivo, bisogna solo cercare di uscirne vivi e possibilmente integri spiritualmente. Alla vostra et la fine di un amore è un’occasione per maturare, alla mia comporta il rischio di marcire. Quest’anno compirò 46 anni. Sono sposata da 16 anni e mezzo. Sei anni fa ho conosciuto un tizio, paolo, anche lui sposato, ho intrapreso con lui una relazione che fra alti e bassi durata fino al settembre scorso, fino a quando cioè non scopro di essere incinta. Premetto che io ho avuto problemi di fecondità passato, i vari ginecologi che mi hanno avuta in cura mi avevano tutti lasciato poche speranze di avere bambini. Potete immaginare le emozioni contrastanti che ho provato quando ho scoperto di essere incinta. Un mixer di angoscia e immensa gioia. Il padre, facendo bene i conti, risultava essere paolo. Ovviamente lo metto al corrente della situazione specificando anche in che strana situazione psicologica mi trovassi. Ero propensa a portare avanti la gravidanza nonostante tutto quello che ciò comportava. Lui ha reagito molto male, mi ha dato della pazza incosciente, eppure era al corrente anche dei miei problemi di infertilità. Mi ha rinfacciato che con me non c’è verso di vivere in modo tranquillo e sereno la nostra storia (riferendosi ad episodi accaduti fra di noi in cui a suo giudizio io ho avuto un comportamento molto immaturo, infantile e da persona mentalmente malata). Così mi sono dileguata, mi sono chiusa in me stessa fino al fatidico giorno in cui mi viene annunciato che avevo perso il bambino, glielo comunico con un sms (non ce l’ho fatta a chiamarlo perché temevo che mi avrebbe chiuso il cell in faccia e io ero già distrutta dal dolore della perdita del bambino) in ospedale, il giorno del ricovero per il raschiamento… ma non ho nessuna risposta. Un paio di giorni dopo provo a chiamarlo ma mi chiude il cell in faccia, allora ho lasciato correre un paio di mesi e gli ho scritto una bella mail in cui davvero gli ho aperto il mio cuore, ma potevo pure risparmiarmela, secondo me da questa lettera lui ne ha solo tratto ulteriori prove per dimostrare la mia “pazzia”. Ho passato diversi giorni con il rimorso di avergli raccontato della mia gravidanza, sarebbe stato meglio se l ‘avessi taciuta. Voi che ne pensate? …
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Penso che tu abbia innanzi tutto sbagliato approccio e che non si dovrebbe mai sminuire il dolore di un’altra persona dicendo “ti farà crescere e maturare vedrai che passa sei giovane” perchè se un 60enne ti dicesse le stesse parole credo che tu ci rimarresti un po’ male no?
Ognuno sa di se… di quanto soffre… e ci vorrebbe rispetto per tutti.
Dopo questa premessa rispondo rapidamente al tuo quesito: hai fatto bene… non devi avere nessun rimorso per essere stata sincera ed avergli detto della tua gravidanza come non devi averne per esserti aperta a lui e avergli confessato il tuo dolore. Hai trovato solo una persona che non era abbastanza sensibile da comprendere certe cose… o che forse non era pronta ad affrontarle… in fondo non è tanto normale aspettarsi che il tuo amante faccia i salti di gioia sapendo che sei incinta di lui.
Se qualcosa di sbagliato c’è (sempre parere personale) è nel vivere una storia “clandestina” parallela al proprio legame (sia esso un fidanzamento o un matrimonio)… e aspettarsi che questa possa portare qualcosa di buono. Se avessi avuto la stessa sincerità con tuo marito quando hai iniziato a frequentare il tuo amante e lo avessi lasciato e altrettanto avesse fatto lui con la moglie forse le cose sarebbero potute andare in modo diverso… ma tenere in piedi una relazione nascosta che può solo dare dolore alle persone che sono coinvolte loro malgrado e aspettarsi che dia qualche buon frutto… be questo mi sembra davvero troppo.
Pensaci e pensa con quale coraggio guardi negli occhi tuo marito e dormi accanto a lui nello stesso letto… con quale faccia ti fai dare un bacio o ti fai coccolare in un momento triste quando poi vai a cercare piacere tra le braccia di un altro uomo a sua insaputa.
Comunque non ti giudico… ognuno è libero di fare quello che vuole.
Ciao.
Parto dalla fine del commento di Topodiddl: non ti giudico. E ritengo la tua una situazione davvero dolorosa, aldilà delle implicazioni morali a cui accennava Topodiddl nei confronti di tuo marito. Ogni storia è a sé e, prima di sparare sentenze (non mi riferisco a nessuno in particolare), bisognerebbe viverle per capire. Credo che anche al più innamorato degli uomini o delle donne potrebbe capitare qualche fatto che deraglia dagli impegni e dalle promesse fatte, in particolari circostanze. Non è una difesa della slealtà, Dio me ne guardi; è un fatto. Credo anche di capire cosa intendi riguardo il valore delle esperienze a seconda dell’età; se non ho capito male, intendevi dire che comunque da giovani si hanno poi altre occasioni, mentre nella maturità “il treno si perde”, almeno per quanto riguarda l’avere figli. E te lo dice uno che a 47 anni ritiene di aver perso “quel” treno per sempre, dato che non ha avuto figli e che si è avvitato in una situazione in cui si macera al pensiero: da una parte il panico per il tempo che passa e quindi il terrore di non poterne più avere per motivi fisici, più che fisiologici (per la donna è l’inverso), dall’altra il tremendo dubbio di volerne avere a tutti i costi per egoismo, come fosse una “pensione”, il “bastone della vecchiaia” che avrei dovuto essere io per i miei genitori, che purtroppo non ho più. Fatto sta che io il treno l’ho perso e cerco di non farmene un problema, ma intuisco pure in che stato d’animo ti devi essere trovata …. Ripeto, giudizi non so, non posso e non vorrei neanche darne, ma tuo marito avrebbe dovuto sforzarsi di più per capirti, per capire una donna che per un momento ha pensato di poter realizzare un sogno, per giunta infrantosi, per il crudelissimo gioco del destino. Ma l’amore, quello no; per fortuna, quello almeno non ha età ed in questo non devi scoraggiarti, il treno non smette mai di passare. Pertanto, se tuo marito ti ha chiuso la porta in faccia e se ritieni la cosa insopportabile, fattene una ragione; del resto, hai visto da sola come altri uomini che vogliano amarti ne esistono. Potrebbe essere un modo per lasciarti alle spalle una pagina dolorosa della tua vita. In bocca al lupo, davvero. Fabio.
penso che è un emerito imbecille menomale che è sparito sensibilita’
zero meglio perderlo che trovarlo di uomini cosi’ è pieno il mondo, un
emerito idiota…..ringrazia Dio che non l’hai piu’ visto con un uomo cosi’
sei sola, incompresa
Grazie topodiddl per avermi risposto e per avermi offerto l’opportunità, leggendo il tuo commento, di specificare un punto relativo alla mia vita matrimoniale che ho omesso. Anche mio marito mi ha tradito e temo che continui ancora a farlo. Del resto anche io gli ho fatto credere che la mia storia con paolo è finita tre anni fa e invece in realtà ha continuato fino al settembre scorso. Inoltre nè io nè paolo abbiamo mai avuto intenzione di costruire un progetto di vita insieme e quindi di chiudere con le nostre vite matrimoniali perkè entrambi delusi dalla vita di coppia, insomma sia lui che io pensiamo che il LEGAME deteriora quella che è l’UNIONE sentimentale. Per noi il “buono” di cui parli te consisteva nel semplice fatto di poter vederci e stare insieme . Paradossalmente, ma non tanto, è stata la clandestinità a dare ossigeno al nostro desiderio di vivere questo rapporto. Ma questa è un’altra faccenda. Io sto soffrendo per come è finita. Non riesco a rassegnarmi, è stato uno scherzo crudele del destino a distruggere tutto, lui evidentemente non vuole avere a che fare con una persona perseguitata dalla sfortuna se questa sfortuna complica la vita pure a lui. Ecco perchè trovo assurda questa mia situazione, puoi amare tanto tanto una persona ma farle cmq del male non per colpa tua fino ad allontanarla da te. Certo se lui fosse più sensibile e il suo amore fosse stato profondo come il mio, mi avrebbe aiutata ad affrontare l’avversità del destino perchè essere in due significa condividere lo stesso destino anche se non si vive sotto lo stesso tetto. Ciao e grazie
Ciao Lilyana,
sento di risponderti ancora e non me ne volere se andrò diretto al punto ma non credo servano giri di parole in certi casi.
Analizza un attimo la tua situazione: dici che è stato uno scherzo del destino che lo ha fatto allontanare da te… io non sono d’accordo.
Inizia a porti delle domande: ami tuo marito e questa è stata solo una fuga momentanea… una crisi o chiamala come vuoi? E lui ti ama?
Poi le altre verranno da se: perchè continui a starci insieme allora? Che senso ha restare legati da un pezzo di carta quando le cose che ti hanno unito non ci sono più?
E credi che se il tuo amante ti avesse amata davvero avrebbe agito così?
Rispondi a queste domande e forse capirai quello che voglio dirti: ripeto si parla sempre di parere personale e come tale va preso.
Secondo me non ha senso prendersi in giro… se non ami più una persona perchè tenertela accanto? E’ vero che quando si inizia a costruire qualcosa poi è più difficile… è anche vero che troppo spesso le coppie “di oggi” tendono a mollare tutto in fretta al primo segno di insoddisfazione… ma se finisce l’amore finisce.
Hai un’età tale per cui puoi ancora “rifarti una vita” e ripartire… prendi i tuoi errori passati e fanne la tua esperienza… ritrova te stessa prima di tutto e poi arriverà anche una persona che desidererà starti accanto per quello che sei… liberati da vincoli che non ti appartengono più e vivi la tua vita.
Avere un bambino non è un gioco… e sarebbe bene che crescesse con due genitori che lo amano davvero. Pensa un attimo se avessi portato a termine la gravidanza e il padre fosse sparito come ha fatto… che cosa avresti potuto dare a tuo figlio?
Io per ora non credo di essere pronto ad avere un figlio… e inoltre la mia ragazza (o forse ex… per ora non lo so) rischia molto con una gravidanza… per via di alcuni problemi potrebbe morire sia lei che il bambino. Eppure ne abbiamo parlato e forse un giorno proveremo… oppure ne adotteremo uno… non sarà lo stesso come averne uno concepito da noi ma se decideremo di farlo non gli faremo mancare l’amore che due genitori devono dare al proprio “cucciolo”.
Mi dispiace davvero tanto per il tuo dolore… spero che possa trovare presto la felicità.
Ciao Lilyana
al di là del fatto del tradimento di tuo marito che queste sono cose vostre io penso che Paolo sia un perfetto co........ un bambino è la gioia più grande del mondo e non aveva nessun diritto di accusarti o cose del genere perchè ricordagli che non sei rimasta incinta da sola.. comunque sia già dal fatto che non ti abbia risposto quando gli hai detto che hai perso il bambino dimostra la sua poca sensibilità anzi dimostra di avere un cuore di pietra.. alla fine era anche suo.. lascialo perdere e non cercarlo più mai più.. e non salutarlo neanke.. non merita niente.. e cerca di riprendere in mano la tua vita.. un bacio..
i bambini nascono per amore.. e non per egoismo.
ciao topodiddl, forse non sono stata molto chiara e quindi si sta facendo un po’ di confusione . Io mi sono rivolta a questo sito NON per avere consigli e pareri sulla mia strampalata vita matrimoniale, ma per leggere commenti e spunti di riflessione coi quali confrontarmi nella speranza di ottenere dei suggerimenti capaci di aiutarmi a sopportare la sofferenza per questa doppia perdita cioè quella della fine della mia storia con paolo (il mio amante) e del bambino concepito insieme. Chiarito questo punto devo specificare che se il bambino fosse nato avrebbe cmq ricevuto molto amore, da me di sicuro con quella forza interiore che mi viene dalla fede e che mi avrebbe portata a pensare così ” se il padreterno ha voluto che questo bambino, cioè questo suo figlio (perchè i figli non sono nostri ma di Dio) nascesse a queste condizioni complicate invece che a condizioni più normali (come tutti si auspicano me compresa) avrà avuto i suoi buoni motivi”. Ma così non è stato, è stato solo un crudele scherzo del destino che devo ancora metabolizzare del tutto e che mi ha portato via anche un uomo, idiota, stronzo insensibile e chi più ne ha pù ne mette…ma era l’unica ragione di vita che avevo, e la mia storia con lui era l’unica cosa che mi aiutava a vivere una vita fatta solo di negazioni, frustrazioni ingiustizie e umiliazioni. Se sono ancora viva è solo grazie alla mia fede, all’insegnamento di gesù cristo e al fatto che il dolore è parte della vita e quindi già solo per questo fatto ha una sua positività. Ciao
Mi sembra di averti già risposto Lilyana…
ti ho detto cosa credo sia giusto fare per superare questa situazione… o almeno quello che avrei fatto io nella stessa situazione.
Se poi ci vuoi leggere solo pareri sulla tua “strampalata vita matrimoniale” come la definisci tu non ci posso fare nulla… se non dirti di provare a leggere di nuovo quello che ho scritto e cogliere tutto…
« Hai un’età tale per cui puoi ancora “rifarti una vita” e ripartire… prendi i tuoi errori passati e fanne la tua esperienza… ritrova te stessa prima di tutto e poi arriverà anche una persona che desidererà starti accanto per quello che sei… liberati da vincoli che non ti appartengono più e vivi la tua vita. »
Arrivare a credere di dipendere da una persona e farne l’unica ragione di vita è (per me) l’errore più grande che si possa fare. E’ giusto amare e farlo con tutto noi stessi… ma bisogna amare prima di tutto se stessi se no non riuscirai mai ad amare un’altra persona.
Buon weekend.
ciao sonia,
dici che dovrei riprendere in mano la mia vita. Ma come faccio se sono disoccupata dal primo gennaio? era un buon lavoro, l’ho avuto grazie a un parente stronzo e infatti grazie a lui l’ho anche perso. C’era la possibilità di essere assunti fissi, infatti gli altri miei colleghi col contratto a tempo determinato come il mio sono stati convertiti a tempo indeterminato tranne me… che ora sono senza lavoro e mi tocca tornare a fare lavoretti saltuari e stagionali, se mi va bene. Come faccio a riprendere la mia vita in mano????
Cara Lilyana
capisco che hai una situazione diffcile alle spalle ma devi reagire forse io faccio bello a parlare visto che sono ancora giovane vivo con i miei genitori e poi un lavoro ce l’ho.. ma tu non devi abbatterti.. vedrai che presto troverai un lavoro fisso.. o almeno te lo auguro vista la crisi del lavoro.. comunque sia non arrenderti.. non farlo mai.. buona giornata..
Ciao topodiddl e ciao sonia.
Sonia grazie per i tuoi incoraggiamenti. Kissssss.
Topodiddl ho provato come hai suggerito te a rileggermi il tuo precedente commento. Mi suggerisci di domandarmi se amo mio marito, la risposta è che non lo so, so solo che non provo per lui le emozioni che ho provato per paolo ma so che mio marito è IL MIO COMPAGNO DI VITA , così come io sono la sua compagna di vita. Ci conosiamo, ci capiamo meglio di chiunque altro e soprattutto ci accettiamo per come siamo. Fra noi c’è sempre stata una grande complicità e una grande trasparenza. Con mio marito riesco ad essere me stessa con tutti i miei limiti e lui altrettanto, siamo spontanei e naturali e ognuno a suo perfetto agio. Soprattutto siamo uniti da tutto ciò che abbiamo superato, tradimenti reciproci compresi, e costruito assieme, certo se avessimo avuto anche dei figli sarebbe stato davvero il massimo, sarebbe stata sicuramente una bella famiglia e probabilmente non sarei andata a innamorarmi di paolo. Tutto questo tu come lo chiami? ti pare sia un vincolo di cui debba liberarmi?
Paolo non mi ha mai voluta amare. Lui è uno di quelli che ha paura dell’amore. Ha il cuore chiuso e io non sono riuscita ad aprirlo ma questo non mi ha fatto arrendere e non ha compromesso i sentimenti che provo per lui . Lui ha due figli dalla moglie, l’idea di un figlio fuori dal matrimonio lo ha sconvolto…io per lui sono solo colei che porta catastrofi e anche se il bambino non è nato, io resto comunque una persona potenzialmente anche se non intenzionalmente pericolosa per la sua vita. Sapere che lui mi vede così ora mi fa un male terribile. Per questo ho il rimorso di avergli detto della mia gravidanza. Conoscendolo sarebbe stato meglio evitare.
invece penso che hai fatto benissimo così ti sei tolto dai piedi un “cogl..one” di uomo che non ha mai avuto rispetto ne per te, ne per la sua vita coniugale, ne per tuo marito, ne per il tuo bambino.
Tuo marito, il tuo compagno di vita.. parli così bene di lui.. hai una persona che ti sta accanto, perchè non provi a riscoprire il vostro rapporto di coppia?
Per me hai fatto benissimo, hai fatto quello che sentivi…non è andata…mi dispiace per il bambino, solo per questo, il resto è vita che scorre, tuo marito il rapporto con lui …questo Paolo che per il momento sembra nn voler più avere a che fare con te (si è preso una bella paura), ma poi chissà…hai ancora la tua vita cosa vuoi farne?Questa è la domanda…solo tu puoi rispondere…
Ciao Lilyana,
continuo ad essere schietto eh… non so se ti piaceranno le mie parole.
Come lo chiamo tutto quello che hai scritto?
Vuoi sapere cosa penso? Che quella che c’è tra te e il tuo compagno potrebbe al massimo essere una bella amicizia e che non ha nulla a che fare con l’amore. Penso (da quello che ho letto) che con lui tu ci stia davvero bene ma non lo ami… e penso che _io_ non potrei mai sposare o comunque continuare a stare con una persona che non amo per come sono fatto.
A questo punto mi viene da chiederti cosa è per te il matrimonio? Da certe parole mi sembra che tu sia molto religiosa… dubito che sia cristiana dal tuo atteggiamento e lo ammetto (visto che io non sono un credente) la mia conoscenza è limitata a quell’unica religione che non condivido. Ma nella tua religione quale essa sia è previsto sposare una persona che non ami?
Non so se hai amato Paolo… o se forse ti sei convinta di amare quello che ti dava e che ti mancava dal rapporto con tuo marito… che invece lui non ti amasse è superfluo dirlo vero? Avresti voluto un figlio da un’uomo che ti tratta a quel modo e ti dice quelle cose?
Detto questo io non sono proprio nessuno per dirti cosa devi o non devi fare… mi limito ad esprimere opinioni che possono essere condivise o meno.
ciao a tutti,
leiluna grazie per il consiglio, infatti l’unica cosa buona che mi è rimasta sembra strano ma è proprio il mio matrimonio.
Grazie anna, è vero ho ancora la mia vita che a momenti mi sembra invivibile…non sono riuscita ad ottenere molto, solo porte sbattute in faccia per non dire peggio, quando ho donato fiori ci hanno pisciato sopra, è sempre stato così. Non voglio piangermi addosso anche perchè quando soffri non puoi manco esternare il tuo dolore se no ti ritrovi tutti addosso a farti sentire in colpa perchè piangi invece di lottare, certo ci mancano solo i sensi di colpa per completare il quadro. Basterebbe qualcuno che mi dicesse “eccoti la mia spalla piangici sopra tutte le lacrime che vuoi, basta però che prima di farlo ti strucchi! ahahahahahah!…e se finisci i fazzoletti io ne ho una bella scorta, non temere” . In altri momenti penso che la vita continua, che ritroverò un po’ di serenità nn so come.La vita è un gioco di incastri, ogni situazione ti conduce a un’altra , è un tragitto che non conosciamo, ogni strada imboccata porta ad un incrocio….che faccio? vado a destra, sinistra o dritto? delle volte non ci sono incroci, come adesso, forse perchè mi sono fermata e non ce la faccio ad andare avanti. Forse sono ferma ad un incrocio a sinistra il suicidio o l’acool, a destra continuare come se non fosse successo nulla sperando di poter tornare con la stagione estiva a fare i lavori stagionali che ho sempre fatto, aspettando che il tempo curi le ferite del cuore, e dell’anima, sperando che mio marito mi stia sempre accanto, sperando di avere ancora buona salute sopportando pazientemente di sentirmi una fallita perdente, senza voltare le spalle a questa stronza di vita perchè anche gli stronzi qualche volta sorridono. Io non credo molto che siamo noi gli artefici del nostro destino, per esserlo dovremo avere la presunzione di essere potenti come Dio e io questa presunzione o sicurezza non l’ho mai avuta. Preferisco pensare che il mondo è selettivo e io non ne faccio parte, non perchè non abbia voluto farne parte , ma perchè sono stata scartata, non sono idonea…..all’esame di idoneità avevo studiato tutto per bene tranne un capitolo….ahimè purtroppo vengo interrogata proprio sull’unico capitolo che non avevo studiato, invece a un tizio che aveva dato l’esame prima di me e che mi a veva confidato che aveva studiato solo un capitolo , lo interrogarono proprio sull’unico capitolo studiato e così risultò idoneo per far parte del mondo. Funziona così, lui sa meno cose di me, prepara bouquet non particolarmente belli, li regala e tutti gli sorridono e lo ringraziano e gli offrono il caffè , qualche volta è lui a offrire il caffè perchè qualcuno gli regala un bouquet. Io fuori dal recinto del mondo preparo i miei bouquets, li sporgo ma regolarmente ci pisciano sopra quando vedono che provengono da una fuori dal mondo, non sono omologati
ciao topodiddl,
la favola del matrimonio d’amore è abbastanza recente. I miei 4 nonni non si sposarono certo per amore (e non furono certo li unici al mondo!)nemmeno alcuni miei zii, non sono nemmeno tanto sicura se lo abbiano fatto i miei. Ci si sposava per “sistemarsi” e mettere su famiglia e in questa “sistemazione” l’amore aveva lo stesso ruolo che può avere un bel copritavolo in una sala da pranzo, se c’è bene, abbellisce la stanza ma se non c’è ..pazienza, non è essenziale, l’importante è che ci siano il tavolo le sedie e la credenza. L’importante in un matrimonio era il desiderio di staccarsi dalla famiglia d’origine, di crearsi una famiglia prpria , di conquistare un ruolo nella società riconosciuto importante dalla società stessa cioè il ruolo del padre di famiglia e della madre d i famiglia. La famiglia aveva un valore nel bene e nel male e il matrimonio esisteva in funzione sua. Abbiamo voluto stravolgere la natura del matrimonio e infatti il matrimonio è in crisi. Io credo sia sulla strada dell’estinzione, non so se sia un bene o un male, forse è una conseguenza del cambiamento dei tempi, ma pensare oggi che il matrimonio si basi sull’amore è pura illusione, una favola diciamo pure abbastanza ideologizzata già prima dell’avvento del 68! i matrimoni d’amore laciamoli nei sogni, nei libri di favola e in certi bei film del passato, quello è il loro giusto posto. Se tu vuoi sposarti per amore preparati a un bel lavoro di disillusione che ti auguro il meno traumatico possibile. Ciao
Cara Lilyana, che gran casino!
Ti sei costruita una gabbia con le tue mani, forse non lo vedi? Ti sei rintanata in un matrimonio di comodo, hai cercato l’amore fuori, purtroppo con una persona “sbagliata” che ti ha fatto ancora più male, e adesso non sai cosa fare? Ma gioisci! Ora puoi, e secondo me ‘devi’, riprenderti la tua vita, con forza, con coraggio, con amore. Amore verso di te. Lascia stare tutto. Pensa a te. Lui, cioè l’altro, è un perdente. Cerca di non esserlo anche tu. Ma per fare ciò devi credere nelle tue possibilità, in quello che sei e in quello che vorresti essere. Impegnati al massimo per riuscire laddove credi ne valga la pena. Capisco il dolore che puoi provare. Prenditi tempo. Nessuno ti punta una pistola per decidere cosa è meglio fare. Vivi il tuo dolore, lascialo sfogare. Una volta che tutte le lacrime sono state piante, potrai ricominciare a vivere. Allora saprai dove vorrai andare e cosa vorrai fare della tua vita. Al momento, da quello che scrivi, vedo solo tanta confusione. Per cui, lasciati andare. Ogni sofferenza, grande o piccola che sia, si supera meglio se si ha una spalla su cui piangere.
Continua a scrivere su questo post, vedrai che ti sentirai meno sola. Ti faccio i migliori auguri. A.
Ciao Lilyana,
come ho già detto nel mio primo commento non intendo giudicarti… ognuno è libero di fare quello che vuole.
Parli di matrimonio come “via per staccarsi dalla famiglia di origine e farsi una vita propria” ma io non la vedo così. Se voglio staccarmi dalla mia famiglia prendo i piedi e me ne vado di casa… in affitto o mi prendo una casa mia con un mutuo… e non per questo devo sposare una persona che non amo… preferirei 10000 volte stare a casa dei miei fino a 90 anni piuttosto che fare una cosa del genere.
Se vado a vivere con una persona e arrivo a sposarla è perchè con quella persona voglio condividere il resto dei miei giorni… e se non la amo di sicuro non è quella la persona che deve stare accanto a me.
Tu consideri l’amore come una cosa marginale… che può esserci o non esserci… io invece la considero fondamentale… è il matrimonio che può esserci o non esserci… nel senso che se amo una donna non necessariamente devo sposarla… anche se penso che mi piacerebbe farlo e costruire con lei una famiglia.
Ti chiedo allora un’altra cosa: cosa è per te il rispetto?
Per rispondere all’altro tuo post invece ti dico che siccome siamo liberi di fare le nostre scelte… ed è una cosa davvero preziosa la libertà… la direzione che prenderà la nostra vita la scegliamo noi giorno per giorno con le scelte che facciamo.
Sgrano gli occhi quando leggo cose tipo “non faccio parte di questo mondo perchè non ne sono degna”… ma hai davvero un giudizio così basso di te stessa? Credi davvero di non valere nulla?
Beh se è così ti sbagli! Ognuno di noi vale quanto tutti gli altri che lo circondano… ne più e ne meno.
Chi ti dice che devi essere forte e che devi lottare lo fa per te… non ti dice di certo che non devi piangere e non devi sfogarti… anzi farlo è un bene… fallo finchè senti il bisogno di farlo… ma con la consapevolezza che non puoi piangere per sempre… che ad un certo punto bisogna stringere i pugni e rialzarsi. So che è facile a dirsi e che quando uno sta male non ha ne la voglia ne la forza di reagire ma vuole solo lasciarsi andare… chi ha provato un grande dolore sa cosa vuol dire soffrire.
Ma non devi mai arrenderti e provare a rialzarti ogni volta che hai un po di forza… magari non riesci alla prima… neppure alla seconda… ma a furia di provare ti troverai di nuovo in piedi e pronta a continuare la tua vita… difficile… carogna… ma che vale comunque la pena vivere.
ciao topodiddl,
scusami come al solito forse non mi esprimo molto chiaramente. Io parlavo del matrimonio al tempo dei miei nonni. Infatti ho usato i verbi al passato se rileggi bene. Mi sono solo permessa di evidenziare che l’istituzione matrimoniale ha avuto la sua evoluzione fino ai nostri tempi. E secondo me la formula al tempo dei nonni era dura ma sicuramente era più realista. Non tutti andavano via di casa volentieri e di propria volontà, tanti andavano via perchè i genitori per primi con le buone o con le cattive facevano capire ai figli che era ora di sloggiare; quale genitore ora metterebbe alla porta il figlio? E infatti sti figli non se ne vanno più di casa! E’ bello pensare che oggi ci si sposa per amore ma il punto è ” si resta poi sposati per sempre per amore?” La risposta è quasi seempre no e quando ci si accorge che l’amore è finito iniziano i guai, il matrimonio non ha più senso. . Insomma un matrimonio fondato sull’amore è vulnerabile, debole, destinato a fallire prima o poi. Nel complesso si vive meglio ora la vita di coppia, ma bisogna fare attenzione a non aspettarsi troppo dal matrimonio, insomma un pizzico di realismo dei nostri nonni non guasta. Perchè mi chiedi cosa è per me il rispetto? Rispettare per me è riuscire a mettersi nei panni altrui e agire di conseguenza. Cmq se rileggi bene quanto ho scritto non ho nessun giudizio negativo della mia persona, anzi. Il problema è far coincidere l’opinione che ognuno di noi ha di se stesso con la valutazione che il mondo dà a ognuno di noi … combinazione sto guardando la fiction rai su marco pantani, lui sicuramente è stato una vittima eccellente di questa mancata coincidenza.
Grazie lilli,
grazie mille per le tue belle parole, sono davvero molto incoraggianti . Io però ho imparato a vedere la realtà divisa fra due dimensioni, una è quella legata all’anima , alla sostanza, all’essere, alla spiritualità. L’altra è quella legata al corpo, all’apparire, all’avere, alla materialità.Io sono una perdente su questo secondo piano. Sono una perdente per aver scelto di amare l’uomo sbagliato (uno che vive nella dimensione materiale)e sono una perdente perchè poi lui è fuggito (perchè non accetta che io viva nella dimensione spirituale) e lo sono ancora di più perchè sto male, sono una perdente perchè ho anche perso il treno del lavoro (non per colpa mia in questo caso ma è sempre un treno perso!) , sono una perdente da sempre. Non sono idonea a stare a questo mondo che ammette solo chi ha scelto di vivere nella dimensione dell’apparire e della materialità. Ci va furbizia e fortuna, non certo intelligenza e buona volontà, per muoversi bene in questa dimensione. Non possiedo i requisiti per poter” vincere” in questo modo . Più passa il tempo e più mi convinco che il mondo è una fogna , ahahah cioè il massimo cui può arrivare la MATERIA e quindi in quanto tale bisogna essere stronzi per essere felici e vincenti, ma io stronza non lo sono e fortunata nemmeno. Un bacio
L’amore è il presupposto iniziale per fare iniziare il matrimonio, è ovvio che poi nel tempo la relazione si trasforma – la “bravura” nel farlo durare sta proprio nell’addattarsi ai cambiamenti che inevitabilmente comporta.
Io credo che più che l’amore nel matrimonio sia fondamentale il progetto, ossia la capacità di creare qualcosa con il partner (una casa, un figlio, un progetto di vita insomma) accompagnata ovviamente da rispetto e reciproca stima.
Chi non parte da questi presupposti e crede nella favola romantica dell’amore per sempre è destinato ed essere disilluso – ecco perchè oggi molti matrimoni falliscono.
Buongiorno Lilyana,
credo che fino a che non sei soddisfatta di te non potrai mai pretendere che lo siano gli altri. Sembra banale ma prima siamo noi che dobbiamo accettarci per quello che siamo con i nostri pregi e i nostri difetti e solo dopo possiamo pensare a quello che pensano gli altri.
Provo a spiegarmi con un esempio:
Se sono tutti biondi e tu hai i capelli neri è facile che ti additino e ti dicano che sei diversa e che sei strana e che hai qualcosa che non va… ma fin tanto che non accetti il fatto che hai i capelli neri continuerai a dare ragione a loro… invece tu vai benissimo così anche se hai i capelli neri.
Quindi se ci sono vittime lo sono del proprio giudizio e non di quello degli altri… anche se molto spesso non se ne accorgono.
Questo non vuol dire che uno non debba mai mettersi in discussione… anzi a volte un confronto può essere uno stimolo per migliorarsi.
Il rispetto… ti ho chiesto cosa era per te il rispetto perchè credo che sia alla base di un qualunque rapporto… il rispetto e la sincerità. Non è facile definire cosa sia il rispetto perchè è un concetto talmente ampio e pieno di mille sfumature che rischi di sminuirlo… un po come dire cosa è l’amore… ma proviamo lo stesso: il rispetto è attenzione, considerazione e riguardo per le persone, le istituzioni e le cose.
E’ la base dell’educazione ma è una cosa che non può essere insegnata ma solo appresa con l’esempio e con l’imitazione dipende essenzialmente da ciò che abbiamo ricevuto dagli altri: se sei stato rispettato nella tua entità di persona rispetterai le persone, le cose e le istituzioni. E’ come l’amore, se lo hai ricevuto nelle forme giuste riesci a darlo correttamente. In caso contrario lo impari come una lezione scolastica, ma non è la stessa cosa: rimane un apprendimento razionale troppo lontano dal vissuto emotivo.
Per finire ti rispondo anche che è vero che le famiglie che mettono alla porta un filgio oggi si possono contare sulle dita di una sola mano… ma è la voglia di indipendenza e di crearsi una “vita propria” che ti spinge a “staccarti” dalla tua famiglia per iniziare a “camminare sulle tue gambe”… ed è bello che ognuno lo faccia quando lo sente.
Ciao Lilyana
Premetto innanzitutto, che sono più avanti di te negli anni (10) e senza ombra di dubbio ,ti dico che per l’amore c’è sempre tempo e …non è mai troppo tardi: non è una frase fatta , credimi .Forse non te ne sei accorta..ma stai gia ponendo in essere la giusta reazione alla ” sfiga” o presunta tale ,che a tuo dire ti perseguita.Non usare il termine “fallita perdente”, decisamente non si addice al tuo casoD’accordo, hai avuto la sfortuna di non trovare nel matrimonio il giusto compenso o la giusta armonia tra quanto era nella aspettative e quanto in realtà hai raccolto.Credi di essere la sola?
Certo, l’amore e i figli, sono il giusto presupposto e il tangibile risultato del rapporto,e spesso vengono meno.Allora si resta sgomenti , increduli e un senso di negatività pervade il vissuto, e si viene ghermiti da un vortice che priva di ogni forma di reazione.
.A te quest’ultima non è mancata.Hai avuto la forza di reagire di vivere un altro amore fuori dal matrimonio ,hai provato nuove sensazioni, insomma ti sei rimessa in discussione.
Non sfuggire alla realtà e alla sofferenza.Affrontala di petto coraggiosamente , vivila come una parte di te ,sentila tua, e vedrai che il coraggio ..non ti vedrà soccombere alla sfiducia.Non ritenere che il ” mondo si scagli contro di te” …non sei così importante.(per il mondo).Opera una inversione di tendenza ,comportamentale, il tuo animo, la tua mente ..sono ancora giovani, in te c’è ancora molta voglia di nuovo, conservi in te ancora curiosità fanciullesca che può dare valore aggiunto ai tuoi giorni.
O.K: da questa certezza, pone le basi per una nuova vita.Non sto dicendo di darti al primo che incontri, ma sii aperta alle novità.Non convincere te stessa, che tutto andrà male e che sei la negatività personificata.Periodi più o meno” neri” li vivono tutti .Bisogna voltare pagina e guardare avanti .Comincia insomma a essere propositiva e..positiva,verso la quotidianità e cosa ben più importante smettila di essere severa e con te stessa.Apprezzati per quella che sei e STIMATI
.Insomma a te non manca nulla per eccellere nella vita, alla stessa stregua di tutti gli altri “abitanti del villaggio globale”.Dipende solo e soltanto …. da come ti poni.
Hai le qualità ,la fantasia e la sensibilità necessaria per rifarti una nuova vita..A quella “sicura” matrimoniale affiancane una segreta.(per carità non è un invito alla infedeltà coniugale ma un suggerimento affinché il tuo “IO” viva una nuova ventata di brìo) è ancora alla tua portata , non è l’età che conta, io l’ho fatto alla mia.Manda “affanculo” il dovuto ..il dovere…i consigli saggi…e dai spazio alla leggiadria.Vivi la tua vita …fino in fondo.con discrezione, prudenza.Ricorda che la impossibilità di vivere una storia alla luce del sole, la clandestinità, il gusto del vietato, il sapore acerbo e intrigante del trasgredire, aggiungono fascino e mistero a una relazione apparentemente banale…salutoni
Ciao Maryska
Gia il tuo nome e un casino poi hò letto velocemente la tua lettera e non hò capito se sei ancora con tuo marito o no.
Sai ti scrivo perche hò letto che ti a risposto anche Sonia e lei sa tutta la mia storia.
Non vuol dire niente la tua età sai io sono quasi un tuo coetaneo e hò stravolto la mia vita per una donna, matrimoni orgolio e come dici tu anche tanta umiliazione.
Io ti dico solo una cosa per quella persona sono daccordo con Sonia è un coglio……. tu però non puoi fare quello che stai facendo cioè tenere i piedi in due scarpe. Mi sembra che sei anni con un altro tu abbia esagerato secondo mè dovresti prendere una decisione. Premetto che io ero sposato da 24 anni e quindi dopo aver conosciuto un altra sono stato chiaro con la mia ex e mi sono preso le mie responsabilità. Sai quanti dubbi e quante paure vengono e tu sicuramente ne ai tante perche penso che tu avresti gia fatto qualche cosa. Per quello che ti è successo del bambino mi dispiace tantissimo sai a 19 anni anche a mè era successo con la mia ex moglie. Spero che tu riesca a decidere e la tua vita sarà un altra in questo momento ti senti in colpa e lo sei ma se prendi le tue responsabilità vedrai. Quell’ uomo non è un uomo dai sei anni con tè e sa che sei con un altro. A quello gli stava bene far la serata e poi ci vediamo o ci sentiamo mi dispiace dirtelo ma penso sia cosi spero di no non lo conosco ma da quanto ho letto è la mia idea lascialo perdere ci guadagni
Ciao e su con il morale
Ciao Lilyana, piacere, sono PAolo.
Ho eltto tutto quanto ti dicono gli altri qui sopra. Molto è condivisbile, molto altro non lo è ma due cose mi martellano in testa, enon te lo dico per giudicare ma perchè cercando di mettermi nei tuoi panni, ho solo rischiato di… impazzire ulteriormente!
Dunque.. tu esordisci in questo forum spiegando, (anche) con coraggio, che sono ben 6 anni che oltre al marito (da 16 anni) ti tieni al fianco e ti fai confortare/amare/possedere da un altro uomo. Da ben & anni. Ora, bando a sta premessa che tutti facciamo del non giudicare, (ovvio che cerco di non giudicare in termini bigotti e moralisti, io ho la mia parte di trasgressione, credimi!) ma mi chiedo!!!!!!!!!!! collegandomi poi al tuo post nr.17: ma???? come??? molti di noi maschietti (o femmiucce), per quanto egoisti, bastardi, ipocriti, ci sentiamo impazziare poer aver tradito per una volta, fisicamente o anche solo con un enorme desiderio “mentale” la nostrsa compagna e tu cerchi di far passare “in scioltezza” un doppio legame durato 6 anni? E poidici che il matrimonio dev’essere soprattutto volgia di evasione dalla famigli di origine, sistemazione, quasi un passaggio obbligato che addirittura, sembri dire, è vergognoso che stia tramontandfo prorpio per quanto tu dici??? Ma ti rendi conto??? Ma riesci a non raccontarti balle in eterno, a te stessa prima che agli altri? Mah, scusa, ora chiudo, devo pensare bene a ciò che hai detto.
SAluti a tutti
ciao a tutti, e grazie a tutti voi.
Topodiddl, interessante il tuo esempio dei capelli biondi e dei capelli neri! ..però resto convinta del fatto che la persona accetta se stessa nella misura in cui si sente accettata dal prossimo. La vedo come una cosa irreale che una persona riesca ad accettare se stessa a prescindere da tutto, forse crede che sia così ma anche solo in minima parte o in maniera inconsapevole tutti accettano la propria persona nella missura in cui si sentono accettati dal prossimo. Soprattutto non credo nella favoletta che se ti ami gli altri ti amano. Come ho detto sono credente, il messaggio di gesù sull’amore fra la gente è molto chiaro. Ama il prossimo tuo come te stesso. Egli praticamente dava come punto di partenza l’amore per se stessi, l’amore verso se stessi è innato in tutti gli esseri viventi, diversamente non ci sarebbe nè concepimento nè vita. Non c’è nulla di speciale nell’amore per il sè visto che è già scritto nei codici della vita, ma la cosa singolare speciale meravigliosa sta nel fatto che possiamo trasferire al prossimo l’amore che abbiamo per noi stessi. Questo è il messaggio di gesù. Quindi l’amore ricevuto non è vincolato all’amore per se stessi., l’amore ricevuto non è vincolato a nulla , l’amore ricevuto nasce libero e incodizionato dal cuore di chi ci fa il grande dono di amare noi come il donatore ama se stesso, indipendentemente dal fatto se noi amiamo o non amiamo noi stessi. Se qualcuno arriva a non amare più se stesso vuol dire che ha imparato a non amarsi, come si fa ad imparare una cosa così triste?… credo sia una cosa che si possa imparare quando non siamo amati da chi amiamo…e una volta perso l’amore per noi stessi, non perdiamo l’amore degli altri per noi , ma , come abbiamo perso l’amore per noi stessi di conseguenza abbiamo perso l’ amore per gli altri. Io la vedo così.
Caro mrossi00: non ho mai pensato che il mondo si sia scagliato contro di me, il mondo funziona in un certo modo o ti adegui al suo funzionamento o ci resti fuori. Se il mondo funziona come una fogna è chiaro che te per adeguarti devi funzionare come uno stronzo..ahahahhah…. Perchè dici che non mi stimo? Io invece mi stimo molto, mi ritengo decisamente diversa e migliore rispetto gli stronzi…:-). Per eccellere nella vita mi manca un mondo pulito e profumato!! Per quanto riguarda il tuo ultimo consiglio, condivido tutto in pieno, ma per il momento devo guarire dalle ferite e poi non lo so, l’amore non si cerca e non si mendica, l’amore si può solo dare…tutto sta nella fortuna di incontrare un donatore altrettanto generoso.
Ciao Stefy, praticamente la pensiamo nello stesso modo!
Ciao Luciano, io non devo prendere nessuna decisione, è già stato tutto deciso da altri per me, io devo solo accettare e vedere come andare avanti. Un bacio a tutti, e grazie!!
ciao paolo, forse non hai letto la parte in cui ho anche scritto che mio marito ha avuto una storia. Va bò fa nulla. Cmq è vero la mia storia è durata 6 anni ma con una distanza di 1000 km l’uno dall’altra!!! grazie per avermi offerto l’occasione di specificare questo “dettaglio”. In ogni caso ti consiglio di rileggerti il post n. 20, ciao ciao
P.S. Devi amare te stesso per poter amare gli altri, non per essere amato dagli altri!!!
P.S. Scusa mrossi00 mi sono dimenticata di chiederti se hai voglia di rileggerti il commento nr 20. Kissssssssssssssssss
Ciao Lilyana…
ho letto e riletto quel giro di parole sull’amore del tuo commento n. 27… è imbarazzante ma non credo di aver capito cosa vuoi dire.
Prima dici che l’amore per se stessi è una cosa innata (e qua posso anche darti ragione anche se qualcosa da dire ce l’avrei pure qua ma per il momento evitiamo) e poi dici che uno che non viene amato da una persona che ama impara a non amarsi e perde l’amore in se stesso e come conseguenza non può amare gli altri… che casino viene pure male a scriverlo. Davvero ho provato a rileggere tante volte… sarò tonto io ma non capisco cosa vuoi dire con quella frase… ci vedo troppe cose in contraddizione una con l’altra… puoi spiegarti meglio?
Poi un’altra cosa… è già la seconda volta che lo dici… ma secondo te il fatto che tuo marito ti abbia tradita e abbia avuto (o ha ancora non è questo il punto) una relazione extra-coniugale automaticamente ti autorizza ad averne una anche tu?
E’ un po come dire che che uno va a fare una rapina in una banca e allora possiamo andarci tutti… a che serve farsi il culo dalla mattina alla sera per portare a casa un po di soldi quando basta puntare una pistola sulla tempia a un cassiere e stai a posto per un po?
A parte l’esasperazione dell’esempio che è volutamente portato all’estremo… se sono cose con uno non condivide il fatto che un altro le faccia poco gli cambia… mentre se sono cose che uno concepisce (e anche qua massimo rispetto anche per chi la vede in modo diverso da te) allora mi chiedo che senso ha portare un esempio dicendo “ma guarda che lo ha fatto anche lui eh… mica sono il mostro che volete farmi apparire!”
Non sarebbe più facile dire “io ammetto che in una coppia esista il tradimento… la vedo così mio marito pure… se sta bene a noi a voi che importa?” semplice… lineare… e non credo che nessuno avrebbe nulla di dire 🙂
ciao Lilyana,
come al solito per far quadrare il cerchio siamo capaci di raccontare a noi stessi di tutto e di più. Se questo ti rende più serena e meno vulnerabile, ben venga questo tuo atteggiamento. Alla fine, la vita è solo e soltanto tua e le balle che “ci si ama in relazione a quanto gli altri ci amano” sono una triste scusa per non combattere finchè si è vivi! Ma, ripeto, non capisco nè chi cerca di convincerti del contrario nè chi è solidale con Te, che vedo ti fa molto piacere (com’è prassi in luoghi come questo, di solidarizzare per l’unico motivo di placare i dubbi ed i sensi di colpa che a vario titolo ci coinvolgono tutti!). Solo, noto con rispetto e con partecipazione alla “tua” confusione, che per motivi diversi è anche la mia e quella di molti di noi, qui dentro e fuori di qui, tu cerchi di convincerti di tesi e “costumi” ai quali, in fondo, stai ricorrendo per giustificare la tua attuale sitruazione e la tua chiara incapacità (che non è un’offesa, è solo una constatazione) di provare davvero a cambiare te stessa ed il tuo presente. Ma questo potrai davvero capirlo ed attuarlo solo quando avrai caspito il semplice senso della frase “se ti ami gli altri ti amano”! Fai una gran confusione, mi pare. Prima dici di non credere alla fav oletta predetta, poi porti ad esempio, in qualità di credente quale dici di essere, che Gesù diceva “ama il prossimo tuo come te stesso”. Se riuscissi a capire la totale contraddizione con il fatto che non credi nella prima “idea” mentre credi alle parole di Gesù Cristo, risolveresti tutti i tui crucci e dilemmi in un quarto d’ora! Per il resto, mi pare ovvio capire che se non ci si ama, se ci si comporta verso sè stessi in maniera “colpevole” si finisce sempre per sfogare la propria rabbia verso gli altri. Questo è il semplice ma devastante, ed inaccettabile per molti, concetto che sta alla base della cattiveria e dell’insensibilità umana! Anche se la cattiveria, in qualche modo, ci appartiene come specie, ed è proprio per questo che amare noi stessi almeno “a sufficenza” ci impedisce di scadere in comportamenti penosi e volgari per noi stessi, e subito dopo per chi deve subìrli. E per non essere tacciato di vana teoria, ti dico in tutta onestà che ciò l’ho capito sulla mia pelle, per il male che ho causato, sia incoscentemente (salvo aver capito… dopo!) sia in modo, come dire, voluto, almeno per il fatto di non aver saputo sfogare su di me frustrazioni “tutte mie” che non avevo alcun diritto, ad esempio, di far pesare o addirittura “pagare” alla persona che mi amava!
Ma, come disse qualcuno, il senso della vita non è quello di arrivare al traguardo, che non esiste perchè non vi è una mèta, bensì quello di continuare a correre tutta la vita, alla ricerca del traguardo. Di modo che la morte (parola tanto insopportabile ai più) non ci colga davvero impreparati. Una bellissima opinione, sentita anni fa, mi accompagna da allora nel mio difficile e doloroso, ma anche gioioso ed ironico, cammino alla ricerca di “un senso”!
Diceva più o meno: “se vedi un uomo che sa morire “bene” allora puoi star sicuro che ha vissuto “bene””!
Il senso mi pare logico, ma forse , per spiegarlo meglio, posso dire che la chiarezza totale l’ho capita dopo la morte dei miei genitori, che ho avuto l’onore di vedere morire tenendo loro la mano! Fino a poco tempo prima, come molti figli, avevo rivolto loro moltissime critiche, anche durissime! Un motivo vi era, senza dubbio, ma solo durante la loro agonia e la loro morte ho capito in pieno che avevo fatto totalmente la loro parte di “esseri umani”, fino in fondo! Ed in completa buona fede ed autonomia, per giunta, senza troppo chiedersi se erano amati! Altrimenti si finisce davvero per essere “preda” degli altri! Mentre ciò di cui abbiamo più paura, anche se riusciamo poche volte ad ammetterlo, è di noi stessi, delle nostre paure, dei nosti limiti che ci fanno sentire “inferiori” anzichè riuscire, umanamente, che non esite essere superiore a noi stessi ed alla nostra capacità di vedere i nostri limiti come “qualità” e prerogative uniche, irripetibili!
Così dovrebbe essere ancge in Amore, quello per la “metà” di noi che ha scelto di stare al nostro fianco! Altro che cercare di difendere l’istituzione “matrimonio” come qualcosa di valido e solido, al di là dell’amore!
Uno cosa ho davvero imparato, osservando i vecchi, per strada, in casa, ai giardini: molti di loro non si amano più (la maggior parte di loro magari non si è mai amata, nemmeno a 30 anni!) ma buona parte di loro è ancora… solidale, protettiva, complice e tenera con il proprio partner, nonostante la sciatica, il bastone, il peso degli anni e la schiena curva. Molti di loro sanno ancora alzarsi da una panchina ed avviarsi verso casa tenendosi per mano, qualcuno si lancia persino in un bacio, e non sempre solo sulla guancia!
Ecco, cara Maryscha, se io penso al significato dell’Amore, grande, medio o piccolo che sia, penso a questo, al fatto che nessuno ci ha condannati ad un’età matura e ad una vecchiaia al fianco di persone per le quali dovremmo solo nutrire senso di responsabilità o fredda constatazione che, forse, in un tempo lontano quella vecchina al nostro fianco la amavamo anche!
E so che può sembrare utopia, ciò che dico, ma forse lo è per i molti che non sono davvero mai riusciti ad amare, nemmeno a trent’anni. Se ce la farò, vorrò avere il desiderio di togliere le mutande anche alla mia compagna di settant’anni! Sapendo che lei lo desidera ancora!
Sono alla ricerca, e non so se troverò… ma continuo a cercare!!
Riciao Lilyana!
Ho letto tutti i tuoi commenti.Ti dirò condivido molto del tuo modo di pensare e dello sforzo che stai facendo per reagire e dare un senso ai tuoi giorni.
Pur apprezzando le tue idee sul matrimonio come tappa tra due che vogliono vivere a dare corpo a una esistenza “normale”,devo dissentire quando affermi che sono illusi quelli che credono nel matrimonio “d’amore”.
Certo molti matrimoni vanno in fumo,falliscono,proprio come tutte le cose “umane”.
Però che piaccia o no il matrimonio è, e resta la base di tutta la società.
La vita è fatta di certezze ,il matrimonio è una di queste,anche se ammetto può dar vita a un fenomeno di avvitamento virtuoso che poi equivale…a scontatezza e banalità
Dici che la convivenza “conviene” di più.Come dire ..non voglio legami stabili…io sarò una girovaga sentimentale..amore dopo amore…fino a quando…Sono scelte .L’errore è illudersi che l’amore sia per sempre…e che quell’atmosfera fatata e magica che si scopre agli inizi di ogni storia..sia immutabile..palle di menelik. Tutto muta, gli amori.le amicizie le compagnie…i gusti….noi stessi,basterebbe non farsi stravolgere l’esistenza quando succede…ma quando?
Tu sei veramente convinta di conoscere te stessa? Pensaci bene e ti accorgerai che c’è in te un mondo nascosto che neanche tu conosci…figurati gli altri.
Trovo tanta contraddittorietà nel tuo dire ,asserisci una cosa e ti comporti esattamente al contrario.
Deformi fatti e circostanze per convincere te stessa e dare un alibi ai tuoi contorsionismi mentali. Fermati, stai aguzzando la tua intelligenza per far scivolare te stessa nel baratro.
Il tuo problema…solo uno…..semplice..semplice…..la solitudine.L’idea di essere sola ti terrorizza….chi non lo sarebbe.
Per finire potresti avere altre 1000 commenti ma nessuno sarà quello giusto ,in nessuno troverai ciò che cerchi..semplicemente perché tu..non lo vuoi trovare.La prima e più importante risposta la devi trovare in un solo posto….te stessa..Cosa vuoi nell’immediato? Ancora Paolo? Non ostinarti a bruciarti il cervello con lotte perse in partenza.Se hai scelto di agire in un certo modo….bene…devi però assumerti i pro e i contro..non puoi spostare i paletti di volta in volta …rischi di perderti. Mi rispondi che nutri una grande stima di te..non è affatto vero.Se ciò fosse non saresti qui. E’ semplicemente stravolgente il tuo concetto di “religiosità”,la tiri fuori come spezia sulle pietanze.
Ti sono vicino e ti capisco non sentirti “attaccata e giudicata”.
Ciao..
carissimi paolo e topodiddl, il messaggio di gesù sull’amore fra la gente è molto chiaro. Ama il prossimo tuo come te stesso. Egli praticamente dava come punto di partenza l’amore per se stessi, . In pratica gesù sottointende che l’amore verso se stessi è già un dato di fatto, un punto di partenza come una cosa innata in tutti gli esseri viventi . Lo stesso istinto di sopravvivenza credo sia strettamente connesso a questo amore innato per se stessi. Non c’è nulla di speciale nell’amore per il sè visto che è già un elemento innato. Ma la cosa singolare speciale meravigliosa sta nel fatto che possiamo trasferire al prossimo l’amore che abbiamo per noi stessi. Questo è il messaggio di gesù. Quindi l’amore ricevuto NON E’ VINCOLATO A NULLA, tantomeno è determinato dall’amore verso noi stessi , quindi non è vero che se ti ami sei amato. Sei amato indipendentemente dal fatto che tu ti ami o meno. L’amore ricevuto nasce libero e incodizionato dal cuore di chi ci fa il grande dono di amare noi come il donatore ama se stesso, indipendentemente dal fatto se noi amiamo o non amiamo noi stessi. Se qualcuno arriva a non amare più se stesso vuol dire che è venuto meno a ciò che è nella sua natura, ha distrutto una cosa innata e naturale , insomma ha IMPARATO a non amarsi. Come si fa ad imparare una cosa così triste?… credo sia una cosa che si POSSA imparare (ma non è detto che ciò avvenga inevitabilmente, ecco perchè ho scritto POSSA). Credo che si corra il rischio di imparare a non amare più se stessi quando non siamo amati da chi amiamo…e una volta perso l’amore per noi stessi, se è vero quanto affermato da gesù, non perdiamo l’amore degli altri per noi , ma perdiamo la capacità di’ amare gli altri. Io la vedo così. Insomma devi amare te stesso NON PER ESSERE AMATO DAGLI ALTRI, ma per amare gli altri. Cosa c’è di contraddittorio? se non sono stata chiara leggetevi il vangelo, io ho solo interpretato e analizzato una realtà rivelataci da gesù cristo, non ho fatto niente altro. Insomma se ti ami buon per te, ma questo non significa necessariamente che gli altri ti amino per questo.. Voi volete farmi credere che non potreste mai amare una persona che dimostra di non amare se stessa? se la risposta è sì, mi spiace per voi ma devo dedurre che avete un’idea limitata dell’amore ovvero non siete capaci di amare, e le ragioni sono due , o non vi siete evoluti cioè non siete riusciti a trasferire l’amore per il sè verso l’amore per l’altro, oppure avete perso la condizione primaria cioè siete voi per primi che non amate più voi stessi…..e magari invece siete pure convinti di amarvi molto. Amare se stessi è amare la propria essenza , la propria anima. Dobbiamo metterci a nudo fino all’osso, liberarci del superfluo , di tutto ciò che è immagine per capire se davvero amiamo noi stessi. Ciao
Ciao Lilyana…
forse non te ne sei accorta ma stai dicendo con un giro di parole enorme esattamente le stesse cose che ho detto io alla fine del commento n. 9 in 4 righe.
Non mi sembra che nessuno ti abbia detto che devi amare te stessa per essere amata… da dove te lo sei tolta fuori?
Sul fatto che poi uno quando non si sente amato da chi ama possa non amarsi più (evviva i giri di parole) diciamo che:
– personalmente non lo condivido
– tutto è possibile
– è un perdere di vista se stessi e cercare la felicità nell’amore di un altro e non dentro di noi
ciao mrossi00, dici di trovare tanta contraddittorietà nel mio dire , dici che asserisco una cosa e mi comporto esattamente al contrario, che deformo fatti e circostanze per convincere me stessa e dare un alibi ai miei contorsionismi mentali. Per favore potresti spiegarmi più dettagliatamente dove e come mi sono contraddetta e e mi sono contorta mentalmente ? Poi non capisco perchè ti ostini a dire che non ho stima di me, da dove lo ricavi questo? dal solo fatto che mi racconto in questo sito? non pensavo francamente che questo fosse un luogo di incontro per persone con scarsa o assente stima di sè!! ciao
Bè carissimo topodiddl, non essere amati da chi amiamo credo sia una prova molto dura per la nostra autostima, e la perdita di autostima credo sia il preludio per la perdita dell’amore per e stessi. Secondo te quali sono le circostanze che possono portare una persona a perdere stima di sè e quindi ad amarsi meno?…. credo siano gli insuccessi, i fallimenti. Ora la fine di un amore causato dal fatto che l’amore era in un solo senso, non è un fallimento? Inoltre quando ami una persona il suo guidizio su di te assume un valore molto importante, importante quanto il giudizio che tu dai a te stesso, vero? e se purtroppo il giudizio ricevuto da chi ami non coincide con quello che tu hai di te stesso, non ti viene per caso il dubbio che questa persona non ti abbia amato proprio perchè c’era qualcosa in te che non gli piaceva? cioè non ha avuto di te la stessa stima che invece tu hai? e se non ha avuto stima di te non potrebbe essere questa una prova sufficiente a dimostrare che non sei una persona stimabile e quindi amabile? a questo punto non ti viene il dubbio di non essere effettivamente una persona stimabile e amabile? ecco nel momento in cui si insinua questo dubbio tu hai già iniziato a perdere stima di te stesso e hai iniziato a non amarti. Questo purtroppo costituisce un vero dramma se avviene nel rapporto madre – figlio, un bambino poco amato dalla madre (che lui venera come un dio) non potrà mai amare se stesso e non avrà mai fiducia in sè, nei casi limite non riuscirà nemmeno a costruirsi una personalità .
P.S. per topodiddl. La mia storia con paolo non è iniziata perchè io mi sono sentita autorizzata a tradire mio marito avendo egli tradito me, per i seguenti motivi:
1) mio marito ha vissuto la sua storia extraconiugale quasi in contemporanea (iniziata poco dopo la mia) con la mia ,ma a totale e reciproca insaputa.
2) Mi sono innamorata di paolo come qualunque donna può innamorarsi di un altro uomo, cosa c’è di tanto scandaloso in questo? non facciamoi gli ipocriti per favore, ci sono un casino di matrimoni caratterizzati da doppie vite vissute da entrambi i coniugi o da uno dei due. Veramente credi che l’amore in un matrimonio sia eterno? o forse credi che in tutti i matriomoni quando finisce l’amore automaticamente debba scattare il divorzio? se così fosse ci sarebbero si e no poche centinaia di matrimoni ancora in piedi!! siamo realisti e meno ipocriti per favore! la realtà è squallida ma arrivati a una certà età è meglio continuare a dividere la vita con una persona che ti conosce e che ha perdonato i tuoi errori, visto che sono stati pure i tuoi, piuttosto che crepare di solitudine e in solitudine! Ti ripeto, ti sembrerà assurdo ma sono più le cose che mi tengono unita a mio marito e lui a me che non quelle che ci dividono e sono sicura che molte coppie sposate capiscono fino in fondo cosa sto scrivendo e condividono la scelta mia e di mio marito di rimanere sposati.
Si Lilyana,
non essere amati da una persona che ami è senza dubbio una triste rivelazione perchè speriamo sempre che i nostri sentimenti siano ricambiati… ma l’amore come tu ben saprai non va “a comando”… quindi se una persona non ti ama non è colpa ne tua e ne sua… è così e basta.
Insuccessi e fallimenti senza dubbio sono cose dolorose che possono farci andare in crisi… ma sta a noi ritrovare la fiducia in noi stessi e ripercorrere tutto il percorso per capire se c’è stato un errore… quale è stato… e imparare a non ripeterlo.
Ma non è detto che l’errore sia sempre il nostro… se tu non mi stimi per un qualsiasi motivo non vuol dire che io non ritenga di essere una persona degna di stima. Mi posso mettere in discussione e posso chiederti perchè non mi stimi… portami argomentazioni valide e se lo sono anche per me posso pensare che forse ho sbagliato un atteggiamento o un modo di fare e non lo avevo mai notato fino ad ora… ma non è detto sia sempre così… può essere che per me sia il tuo modo di vedere la cosa sbagliato e io continui a comportarmi come ho fatto fino ad ora.
Un consiglio….
stacca la spina ..e non farti bombardare più , rifuggi per un pò di tempo da consigli sensati che possono venire da “sconosciuti”…. un pò anche “provocatori”.
Ognuno crede d’aver capito a torto o a ragione ,qualche cosa di te e del tuo mondo.
Vedi, molto spesso riuscire a trasmettere il vero messaggio per iscritto, non è facile..ognuno poi in fondo..interpreta ..tra le righe ..anche quello che non è scritto.Tutti, indistintamente, in certi momenti non ruisciano a cogliere il vero senso dello scritto e leggiamo quello che “ci fa comodo leggere” E’ ciò di cui abbiamo bisogno in quel frangente.Il nostro inconscio riesce a eludere il controllo della razionalità e ci porta dove in effetti non saremmo mai voluto arrivare.
Ripeto la vera forza…sta in te….Emergi dal “guazzabuglio “di suggerimenti sensati o presunti tali (compresi i miei) ….respira forte e ….vai avanti…sei forte.
Tra le tante..una cosa mi ha colpito più di tutte (non ridere)
“IO REGALO FIORI E GLI ALTRI CI PISCIANO SOPRA”
ciao..un abbracico e un incoraggiamento sincero
Per rispondere al tuo commento n. 39 ti dico che se anche l’amore in un matrimonio non fosse eterno resta comunque il voler bene, l’affetto e soprattutto il rispetto per la persona.
Per me il tradimento è una gravissima mancanza di rispetto… è una cosa che mi farebbe perdere completamente la fiducia in una persona… e allora… non riuscire a tenere accanto a me una persona di cui non mi fido… meglio solo.
Per te e tuo marito… contenti voi… contenti tutti… io resto del mio parere.
La Verità vi renderà liberi.
Sarò duro.
Trovo molta superficialità e immaturità di vita, in molti post che ho letto.
Posso tollerare il tradimetno “breve” (non della mia compagna), come un momento di crisi, in cui persone deboli o immature, che si sono incastrate in relazioni fasulle o poco profonde, possano ritrovare barlumi di verità di se stessi.
Il tradimento sistematico invece, lo trovo degno di persone vigliacche.
Ancora peggio, adagiarsi in un tradimento per 6 anni; lo trovo miserabile.
La vita, ha un sistema tutto suo di insegnare a noi umani a crescere e a diventare migliori.
Si chiama effetto specchio.
Ovvero quello che fai, ritorna. Ovvero quello che trovi e che vedi in un’altro, è esattamente la tua immagine rispecchiata.
Il pessimo Paolo, che ha sputato sull’anima di suo figlio (non per la decisione di non farlo nascere, ma per come ha trattato quella creatura che meritava almeno un pò di pietà e di considerazione), non è altro che la copia della nostra protagonista.
Si. Paolo e la nostra protagonista sono fatti l’uno per l’altra.
Costruire una doppia vita come a fatto la nostra protagonista, rappresenta il fallimento dell’essere umano. Manifesta l’incapacità di amare se stessi, perchè non si ha la dignità e il coraggio di mostrare il vero se. E non si ha neanche l’autostima necessaria per ricercare e rispettare i propri veri sentimenti.
Tutti i commenti ostili a Paolo e solidali alla protagonista li trovo molto deludenti, perchè mi confermano per l’ennesima volta (ma non ne avevo bisogno) che molte donne sono affette da un odio atavico verso l’uomo e che non sono ancora state capaci di guarire. Un odio che và a colpire anche quegli Uomini veri e degni della Vita.
E poi avete il coraggio di anelare al Principe Azzurro???
Bè, è ora di far crollare le vostre miserabili illusioni.
I Principi Azzurri sono riservati alle Principesse. E voi non siete Principesse!
Voi vi meritate i Paolo!
ciao mrossi00,
non ho voglia di staccare la spina e di rifuggire. Il confronto con l’opinione altrui mi arricchisce e mi obbliga a riflettere distogliendomi anzi scuotendomi dalla paralisi del dolore. Ovvio che poi in qualche maniera dovrò emergere e andare avanti. grazie! un bacio
ciao riccardo, ma davvero pensi che le donne cercano ancora il principe azzurro? ho dovuto rileggermi diverse volte il tuo commento : non mi sembri duro come sostieni di essere, mi sembri piuttosto cieco, accecato dal tuo idealismo che ti porta a giudicare come “miserabili” i limiti dell’essere umano. Se la vita è come una grande maratona non è detto che debbano parteciparvi solo quelli che se la cavano nella corsa, possono pure parteciparvi quelli sulle sedie a rotelle, che non hanno l’uso delle gambe ma magari sanno dipingere o cantare meglio di chi è così bravo a correre. La vita è fatta di paradossi , non si può pretendere che ogni cosa sia al suo posto, chi lo stabilisce poi sto posto?… chi ama se stesso non potrà mai avere una doppia vita? la doppia vita è roba per gente fallita e incapace? perchè pensi così? la vita non è un’autostrada con tanto di indicazioni per cui solo gli incapaci possono perdersi, ma un sentiero tortuoso in cui ci si può perdere…. Una persona che ha il coraggio di mostrare il vero sè non si perderà mai? secondo me è l’esatto contrario, tanti fanno fatica ad accettare le indicazioni autostradali, sono spiriti liberi , come tanti ulisse nel mare della vita in cui potersi perdere.Ti consiglio di rileggerti l’odissea e magari se hai tempo anche anna karenina , un’eroina tragica dell’amore che spero ti faccia sorridere sulla tua idea di “principessa”.
Cara protagonista,
non ho detto che chi tradisce và eliminato, fucilato, impiccato…
ho detto che chi tradisce è un miserabile o meglio ancora un senza palle. Troverai a riguardo, un altro mio post molto esaustivo nel forum “Perchè tradire”.
L’errore fa parte della vita. L’errore è il nostro più grande maestro. Ma a me mi sembra che tu sei ripetente già da un bel po di tempo.
Se vuoi continuare a morderti la coda mentre ti leggi ulisse, ma poi continui ancora a morderti la coda, fai pure. La vita è tua.
Ma dato che il forum è letto da persone che possono scorgere da un mio o tuo intervento un invito a sciegliere una strada di valore o meno, se permetti porto avanti la tesi che invita le persone a prendere la vita con maggiore serietà.
Francamente la tua metafora sulla maratona la trovo squallida, degna di chi si vuole barcamenare in una vita senza valori, senza impegni.
Tu non dimostri affatto la saggezza di chi ha sbagliato e impara dai suoi errori. Tu sei la rappresentazione malata di quel genere di persone che cerca scuse del piffero perchè non ha le palle di vivere con integrità la vita.
Riguardo all’essere ciechi, per favore, non proiettare sugli altri una caratteristica che ti appartiene fino al midollo.
Molto comodo definire il “continuare a perseverare in comportamenti miserabili come il tradimento” come “limiti umani”.
Allora ti dirò che io userò la stessa clemenza sullo stupratore che ti violenterà per giorni. Perchè anche quello è un limite. Ti sta bene? Ovviamente no. Però sei tu in questo caso che vuole decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato. Cosa è tollerabile e cosa è intollerabile. Molto comodo.
Il mio idealismo dovrebbe essere apprezzato ed emulato, ma purtroppo la società è quella che è. Vediamo tutti i giorni il marciume che ne viene fuori (violenza negli stadi, corruzione, mucca pazza, polli matti, terrorismo, lavoro precario, problemi della casa, ecc.) e poi si impreca contro i governanti e verso la “gente” perchè questo sussite e non cambia. Poi invece, nel proprio piccolo, la gente continua a essere falsa, a tradire, a cazzeggiare. Complimenti. Bella la tua filosofia di vita.
Però, al di là di un “cieco idealista” come me (mi tocca anche sentirmi dire questo), c’è la legge della vita che và oltre gli uomini, oltre la tua volontà, e che ha una splendida legge: “Quello che fai, ritorna”!
Ora tu dici che errare è umano. Bene. Sono completamente d’accordo. Ma se sei sufficentemente matura di asserire questo, ti devi assumere la responsabilità dei tuoi errori. E di pagarli. Altrimenti come essere umano, varrai meno di una cicca.
Quindi, non venire poi su un forum, sperando di assolvere i tuoi cazzeggiamenti di vita, convinta che troverai solo qualche tuo simile che sarà pronto a dare man forte a te, raccontandosela anche a se stesso.
Il teatrino dei senza palle preferirei non vederlo.
Ma se venite a dire stronzate sul web, mettete in conto che ci sono persone, rare purtroppo, che vi risponderanno a tono!
Ciao Riccardo. Ok, mi dai della ripetente lasciando sottoindere che tu sei invece un secchione. Allora caro secchione, dall’intelligenza umana ci si aspetta diverse cose fra cui la capacità di distinguere la portata dei limiti umani. La violenza carnale non è un limite ,è un crimine, l’adulterio non è un crimine (a meno che tu non sia di religione islamica!) Avrai mica bisogno di qualcuno che ti spieghi la differenza fra limite umano e crimine? Come! a un secchione come te !!…Però lasci sottointendere che hai le doti giuste per portare avanti la tesi che invita le persone a prendere la vita con maggiore serietà. A questo punto sarebbe interessante se ora ci spiegassi dettagliatamente che cosa E’ la serietà e non che cosa NON E’? non dovresti avere problemi a insegnarci ciò, lasci sottointendere che nella vita hai commesso degli errori grazie ai quali hai conseguito una saggezza , una durezza di palle …insomma la laurea per poter svolgere il mestiere di vivere con serietà e con integrità in una vita ricca di valori. Già che ci sei ,illustraci per bene anche quali sono questi valori che la “protagonista” ha dimostrato di non avere. E poi cos’è che ti fa credere che io non abbia pagato i miei errori e sia intervenuta in questo forum per essere assolta? Mi spiace ma io non emulerò mai il tuo idealismo anche perchè sta emergendo che questo somiglia di più a un’altra cosa, è stato un eufemismo chiamarlo idealismo, che non me ne vogliano i veri idealisti!!
ciao topodiddl, rispondo al tuo post 40. Se rileggi il mio post 38 noterai che ho usato il condizionale, riporto qui il pezzo in questione….”e se purtroppo il giudizio ricevuto da chi ami non coincide con quello che tu hai di te stesso, non ti viene per caso il DUBBIO che questa persona non ti abbia amato proprio perchè c’era qualcosa in te che non gli piaceva? cioè non ha avuto di te la stessa stima che invece tu hai di te stesso? e se non ha avuto stima di te non POTREBBE essere questa una PROVA SUFFICIENTE a dimostrare che non sei una persona stimabile e quindi amabile? a questo punto non ti viene il DUBBIO di non essere effettivamente una persona stimabile e amabile? ecco nel momento in cui si insinua questo DUBBIO tu hai già iniziato a perdere stima di te stesso e hai iniziato a non amarti”. Ovviamente non è detto che a tutti nelle medesime circostanze vengano questi dubbi, ma a quelli cui vengono probabilmente o sono persone fragili o persone forti che sanno sempre mettersi iin discussione, dipende dai punti di vista. Delle volte confondiamo la capacità di autocritica con la scarsità di autostima e viceversa, e cmq sai c’è chi la felicità la trova dentro di sè e chi nell’amore per l’altro, ma non credo che chi sceglie la seconda via sia poi così fragile. Poi un’altra cosa, un conto è essere stimati, un conto è essere degni di stima, non confondere le due cose. ciao
Riccardo. rispondo al post 46-
Ho l’impressione, che questa tiritera con Lilyana, andrà molto per le lunghe se non smettiamo tutti di dare fiato alle sue trombe..
Riccardo, Lilyana è il tipo che stuzzica e destra e a manca, vuole suggerimenti e delucidazioni gratuite, però alla fine della fiera..vuole fare come cavolo dice lei..senza deviare neanche di un millimetro dalla sua condotta di vita un pò da “sbandata sbadata”, Critica il suo ex Paolo (molti lo hanno definito senza palle) perchè non ha saputo starle vicino in certi momenti.Sicuramente dal punto di vista umano è da condannare però solo per averla trascurata e non certamente per non aver avuto il coraggio di lasciare moglie e figli legittimi per costruire una nuova vita assieme a lei…così da creare altri scompensi e casini..Ascoltiamo solo la sua “campana” non quella di Paolo.Non sappiano quali fossero gli accordi tra lei e il suo amante?
Condivido appieno quello che dici riguardo alla “fedeltà a ogni costo per dimostrare di avere le palle” ma fino a un certo punto.Dico semplicemente che per certe “calamità ” bisogna passarci.Non essere così caustico e unilaterale.è il tuo giudizio..e resta tale..rispetta però le decisioni più o meno avventurose al limite della temerarietà che gli altri decidono di assumere.Non so quanti anni hai .senza offesa .ma conta parecchio, perchè “la quantità (non la qualità) del vissuto” incide in maniera rilevante sulle ragioni e condotte di vita..in barba alla coerenza e alle consuetudini.
Tu sai che la vita è una giungla si vive in mezzo a tanta gente..e tra questa un giorno senza che tu la abbia mai cercata, potrebbe apparire come per incanto…”LA PERSONA SPECIALE”che irrompe senza nulla fare ..nella tua vita..nel tuo tran tran quotidiano stravolgendolo,
Riaccende quel sacro fuoco ..forse non spento..ma sopito.
E il sacro fuoco…senti a pelle…. che brucia solo,soltanto e solamente con quella persona…e con nessun altra.
Allora che fai.Ti tappi occhi..orecchie…e qualcos’altro .chiudi la serranda.
. resti fedele all’ideale per dire un giorno.. SONO STATO FORTE HO SAPUTO RESISTERE. per un giuramento, per una forma di rispetto?OK è questione di scelte.
Ma ricordati che tutto ha un prezzo..E non tutti sono disposti a pagarlo-
Perdere una parte di esistenza..Capisci che la vita ti offre un’altra opportunità, arricchisce i tuoi giorni..ti fà di nuovo vedere tutto a colori.E allora puoi decidere per la doppia esistenza ..integrativa e ti sembra di volare nuovamente .è giusto..boh!!!! non lo so..non si può giudicare.Chi è più coraggioso..chi sceglie tra mille diffiicoltà e sotterfugi di viversi la storia o chi s’impone fedeltà a ogni costo?La contradizione?Forse è da riconoscere qualità di vita.(strano ?)
Alla fine dei giorni tutti..virtuosi i non…fedeli e adulteri…belli e brutti..casti..e depravati..tutti lì nella polvere.Un saluto e un abbraccio-
Lilyana sono con te.Però tu 6 di quelle persone che non sentirai mai completamente tue.
Non sono d’accordo Lilyana quando dici “nel momento in cui si insinua questo DUBBIO tu hai già iniziato a perdere stima di te stesso e hai iniziato a non amarti”… il dubbio può venire ed è giusto considerarlo… ma non vuol dire che in automatico tu inizi a non stimarti e a non amarti… anzi se lo consideri vuol dire che ti analizzi sotto un altro punto di vista e provi ad essere migliore proprio perchè ti ami e vuoi il meglio per te.
Non credo che si possa trovare la felicità nell’amore per un altro… ma se tu la pensi in modo diverso ti rispetto.
Non so dove avrei confuso l’essere stimati con l’essere degni di stima… se vuoi indicarmelo…