Una ex abbastanza confusa
Salve, la mia situazione potrebbe sembrare simile a molte altre ma sicuramente, almeno dal mio punto di vista, è abbastanza singolare. Un mese fa sono stato lasciato dalla mia ex dopo 2 anni di relazione. Le cose andavano molto bene fino a quando lei non mi ha chiesto di andare a convivere. Al mio rifiuto, vista la giovane età di entrambi, si è attivato in lei un atteggiamento di rifiuto nei miei confronti. Non le andava bene niente, litigavamo di continuo e tendeva ad esagerare i miei soliti comportamenti fino ad etichettarmi come pesante e non più sostenibile. Decide quindi di lasciarmi e di dirmi che lei non prova più niente per me. Cosa alquanto strana visto che qualche settimana prima mi aveva chiesto di convivere. Io dopo qualche giorno le ho scritto chiedendole di mantenere un rapporto di reciproco rispetto, visto che abbiamo passato 2 anni insieme. Lei accetta questa mia decisione e decido di non scriverle per 2 settimane. Lei tramite amici in comune sa che sono sereno e tranquillo da quello che è successo, sto affrontando la situazione nel migliore dei modi, quindi decide di scrivermi con una scusa banalissima e mi dice che le piacerebbe vedermi per prendere un caffè, ma da amici. Qualche giorno dopo la chiamo e da parte sua c’è un netto rifiuto di vedermi nell’immediato, dicendomi che sarebbe meglio far passare del tempo. Dopo non averla sentita per qualche settimana mi sembrava più vicina, molto più calorosa nei messaggi e decisamente serena. Dopo il mio invito invece il gelo più totale, come ad aver innalzato un muro, facendo un netto passo indietro. Secondo amici in comune lei alcuni giorni vorrebbe tornare insieme a me, in altri giorni invece si sente libera e serena da sola, senza la mia oppressiva presenza. Io ho capito i miei errori, vorrei una seconda occasione per poterle dimostrare che sono diverso e non sono più quello pensante che si impunta su ogni cosa, sono pronto a cedere nelle piccole battaglie quotidiane per amore della persona che mi sta accanto. Ma il suo atteggiamento lunatico e imprevedibile non mi permette di avvicinarmi a lei. Come mi devo comportare?
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Categorie: - Amore
16 commenti
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Ciao gladiatore 18 lascia perdere non possiamo capire il mondo femminile. Se proviamo andiamo in tilt come ho fatto io. Quindi il mio consiglio per quello che può valere è di andare avanti…se ti vogliono vengono dietro oppure andranno dietro a qualcun altro sapendo cio che perdono e soprattutto vedranno cosa trovano.
Ciao,
per esperienza ti posso dire che dal duemila in poi le donne hanno cominciato a sentirsi responsabili di tutte quelle incomprensioni tra fidanzati che non si manifestano in seno alla famiglia. Si tratta di una cosa difficile da spiegare, ti viene proprio da dentro. La famiglia d’origine come specchio della famiglia umana… ma soprattutto a muovere è la ricerca di una bellezza tanto esteriore quanto interiore. Negli anni ottanta le ragazze non erano molto sensibili alla ricerca del senso religioso della vita. Il fidanzamento passava per mano e per bocca di tutti. Si sentivano più circondati, più uniti agli altri. Le persone si lasciavano, ma non avvertivano l’esigenza di fare un viaggio insieme prima di sposarsi. Per dirne una. Gli sposi di oggi prendono su di sé la responsabilità di essere dei testimoni concreti di un mistero antico quanto l’uomo. Quando nascono dentro di te questi nobili sentimenti a livello istintivo realizzi che aveva ragione sant’Agostino quando parlava del rapporto tra cristianesimo e paganesimo. Io non mi sento diversa dalle donne raffigurate nella Villa dei Misteri di Pompei, ma porto nel cuore la speranza di sposarmi come ho sempre sognato… di attraversare la navata con i tutte le emozioni e i sentimenti di una sposa e di trovare ad aspettarmi un ragazzo di famiglia che nell’amore trova la libertà di poter scegliere per lui e per la sua famiglia una vita serena.
[…]Ma se per incomprensioni pregresse mi accorgessi che la mia umanità si confonde tra le pieghe di un soggetto mitologico che non mi consente di sentire il corpo al punto da pronunciare un giuramento davanti a Dio è chiaro che non abdico al conformismo. Anche trascorrere una giornata da soli da qualche parte, senza tornare a casa la sera, qualcosa, in termini di paura, ti muove dentro, a prescindere da quello che accade tra di voi. Al giorno d’oggi non mi sembra niente di tanto eclatante, anche se molto spesso le persone che hanno rapporti prematrimoniali tendono a pensare che la cosa non li riguardi. Secondo me fare un viaggio con quella intenzione ti consente di sentirti padrone di te. Oggi le persone sono molto più impegnate e il tempo per vedersi è poco, di conseguenza ci sta che a distanza di tempo non te la sentiresti d’infrangere questo tabù con un ragazzo di cui ti sfuggono vita, opere e miracoli.
In questo caso avrà giocato un ruolo di primo piano l’orgoglio femminile… penso che dovresti farle capire che la tua decisione non nasconde un giudizio sulla sua virtù. La vedi come una sognatrice romantica, non è forse vero? In cuor suo penserà certamente di essersi abbassata al livello dei bambini. Insomma… fai tu!
per farti sentire meno solo nella tua spirale di follia,ti confesso che ho una relazione serissima con Nikki Benz via internet,anche se lei continua a tradirmi e (in parte) non sa di me.
Rispondendo alla tua domanda,è tutto piuttosto semplice e va ricondotto SEMPRE alla prima regola:
Silenzio = altrui fallo.
Il silenzio può avere svariate forme,ad esempio il non rispondere ad un messaggio,il “visualizzato alle”,il “scusami se rispondo in ritardo ma…”,il telefono che squilla a vuoto,il bloccare su facebook,il bloccare su whatsapp.
Quando vieni bloccato è perchè la “tua” lei si sta sollazzando con altrui pellicano e,forte della posizione di “non solitudine”,forte dell’appoggio di altrui maschietto che la fa sentire desideratablablablablabla holemestruazioniblablablavogliolacioccolatablablabla andiamodaikeablablabla organizziamounacenaaquattroblablabla, decide di non voler più niente a che fare con te poichè,come la stragrande maggioranza degli esseri dotati di fallo ed egocentrismo fallico,probabilmente le rompi le scatole h24 con lagne del tipo “possiamo rimanere amici,parliamo di noi,non c’è bisogno di chiudere,posso rimediare,che ha lui più di me,torna da me,l’hai visto il mio like su facebook etc etc etc”.
Quindi,siccome si sente forte perchè ha un altro che le assorbe umori e pensieri,è in posizione di forza e sente di poter tranquillamente fare a meno di tutto e tutti
Ciao Gladiatore 18.
Ti parlo da LUNATICA DOC. Essere lunatici purtroppo per noi donne è molto comune! Veniamo additate come “pazze” anche solo per il ciclo o che so io, però, vedo nelle parole che scrivi, una persona estremamente indecisa (lei) credo possa provare qualcosa per te, ma è insicura allo stesso tempo e quindi reagisce così…vivere con persone lunatiche è DURISSIMA come cosa, vivi la tua vita. Te lo dico da donna, salvati!
Orribile :” ho capito i miei errori! ”
Ma quali errori ? Lei probabilmente prende falli da altri uomini e tu parli come un bambino con la mamma “scusa mamma so che sbagliato ma non lo faro’ piu’ !!!!!”
A calci, mandala via, altro che amica !
http://www.letterealdirettore.it/lui-lei-oro/
Gladiatore,
se la donna standard di oggi decide di voler convivere, e tu rispondi picche, nella migliore delle ipotesi, non puoi che aspettarti che ti riduca al suo volere isolandoti.
devi dire sempre sì, sempre grazie, e sempre scusa, se vuoi tirare avanti con chi oggi abusa della possibilità che le è data dalle leggi e dalla cultura di regnare e d’imporre.
solo tu puoi però valutare il concreto livello d’amore o d’interesse che questa donna ha nei tuoi confronti. non hai sbagliato per niente: perché mai dovresti fare quanto non ti senti sicuro di voler fare? due anni di relazione di solito servono a malapena per conoscersi nei tratti più evidenti… per accettare o respingere…
scusa la schiettezza.
Esiste l’alternativa. Rimuovere il trono da sotto il sedere delle italiane per andare a stare bene con una bellissima ragazza dell’entroterra ucraino: dolce brava remissiva e fedele.
“Se la donna standard di oggi…devi dire sempre sì, sempre grazie, e sempre scusa, se vuoi tirare avanti con chi oggi abusa della possibilità che le è data dalle leggi e dalla cultura di regnare e d’imporre.”
Ascolta queste parole, è l’esperienza che parla. E anche il dispiacere di non essere una donna standard di oggi.
Ma no, davvero parli come una donna !
Mai pensato di fare l’operazioncina ?
Itto, sei un tarello quasi come Virkus. Non capisci neanche quello che viene scritto, nè a chi si riferiva.
Poveri noi. E povera Italia.
Tu hai rifiutato la convivenza. Quindi a che pro restare insieme? Se la storia non evolve ma si sta insieme come eterni fidanzati i è giusto troncare (prendendosi qualche giorno di tempo per riflettere e rielaborare) e poi cercare altro.
Quanti anni hai, davvero 18? Allora hai fatto bene a dire di no alla convivenza!
Io pero’ al posto di cercare una seconda possibilita’, mi cercherei una seconda ragazza e taglierei i ponti con la prima.
Sono sostanzialmente d’accordo con Solnze. Dici che siete giovani, ma giovani quanto? Inoltre, c’erano i presupposti per convivere? Cioè basi economiche abbastanza solide? Perché se avete 18-20 anni e non avete basi economiche, capisco i tuoi dubbi sulla convivenza. Ma se andate per i 25 e avete abbastanza soldi per un affitto e spese relative, capisco di più lei. Dopo due anni credo che sia legittimo chiedere al partner di portare il rapporto ad un livello superiore, avendone le possibilità (anche se per me personalmente due anni sono pochi).
Va detta però una cosa. Quando uno dei due corre più dell’altro, non necessariamente è quello più innamorato; anzi, spesso si corre proprio per nascondere i magoni. Come dire “facciamo il passo così mi tolgo il pensiero, diamo novità al rapporto con una convivenza”. E ho impressione che questo sia successo a voi. Tu vuoi chiaramente stare ancora con lei perché l’hai inseguita dopo che ti ha mollato. Ma il tuo errore è essere disposto a cedere alle sue richieste solo per stare con lei. Va bene che la coppia richiede compromessi, ma non puoi andare contro te stesso e la tua vera volontà. Ora pensi che pur di riaverla accetteresti tutto, ma se tornaste insieme e tu cominciassi a farti andar bene tutto, prima o poi scoppieresti e poi finirebbe malissimo, peggio di adesso. Per questo credo che tu abbia meno di 25 anni e che in fondo sia attaccato a lei più per solitudine che per vero amore.
Proseguo: avreste dovuto avviare un serio e sincero dialogo sui motivi del tuo no alla convivenza, senza nascondervi niente. Se c’è un rapporto maturo, non si nasconde nulla, tutto vien detto, anche ciò che è scomodo. Lei ha voluto il tutto o niente e questa perentorietà indica che è una persona che vorrebbe programmare la vita altrui in funzione dei propri desideri. Il suo lasciarti avrebbe avuto senso dopo aver sviscerato con te la faccenda a fondo.
Tu invece, dopo un’iniziale presa di posizione netta contro la convivenza, stai tornando da lei con troppa disponibilità e accondiscendenza.
Tutto questo mi fa pensare che tra voi non ci sia un’intimità forte, un dialogo reale, una volontà di dare il tutto e per tutto come coppia prima di mollare. Considerando la vostra giovane età, a questo punto ti consiglierei di voltare pagina, anche perché nel cercarla la stai lusingando, e la confondi ulteriormente. Adesso stai male, ma consolati perché per portare avanti un amore serve necessariamente un progetto comune. Ti comprendo perché mi è successa una cosa simile, e sono giovane anche io (ho 24 anni), sii forte, questa esperienza ti farà crescere tantissimo anche se adesso ti sanguina il cuore.