Un vuoto enorme dentro di me
Io, in alcuni momenti, sento un vuoto dentro di me enorme, come se sentissi che dentro sono morto. Questo mi succede soprattutto se mi capita di stare in intimità con qualcuno, per esempio, stiamo abbracciati, ed io avverto dentro di me veramente un vuoto, una sensazione molto sgradevole di morte, una sensazione bruttissima. . . poi passa, ma in certi momenti è cosi. Questo mi capita solo quando sono in compagnia di una persona che frequento, non con gli amici, non con la famiglia, ma solo con chi frequento. . in certi momenti sento la morte dentro, io la chiamo la morte, perché mi viene da chiamare cosi questa sensazione schifosa. . . e poi mi sembra di vedere le cose dall’esterno, come se fossi presente fisicamente, ma totalmente assente con la testa, come se non vivessi in prima persona. . . come se fossi solo uno spettatore di quello che mi succede. Invece se sono solo tutto ciò non accade mai. . . se vi è mai capitato ditemelo, o se pensate qualcosa. . . ciao e grazie
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Me stesso
31 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

credo si possa provare a dire, alla buona, che non hai una corretta percezione del tuo io interiore. non lo conosci a tal punto da dargli una manieradi esprimersi. magari lo conosci bene, ma sul momento non ha via di sfogo. ha un tappo. non vivi nel momento, e finisci a vedere da fuori voi due. è tanto per dire la mia…
a me capita che nel momento in cui sono unito a qualcuna sento TUTTO me stesso, un pieno totale di energia, di forza, di calore, di istinto. tutto è raccolto in me. è il momento di massima espressione che ho.
è proprio il contrario insomma.
oppure tutto questo dipende dal fatto che sei una persona molto particolare e hai difficoltà a trovare la persona con cui sei in una sintonia tale da non provare certe sensazioni.
Conosco quelle sensazioni che sono durate fino a quando facevo quello che era giusto fare secondo “gli altri” ma non secondo me. A 27 anni ho iniziato ad ascoltare il mio cuore e a seguire quello che mi diceva: piano piano quello che mi succedeva ( proprio come a te ) non è più successo. Ora sono “cresciuto” e faccio la vita che più desidero, rispettando gli altri e me stesso, senza dover compiacere nessuno. Ascolta il tuo cuore e vedrai che le cose cambieranno, ci vorrà tempo, ma cambierà. In bocca al lupo e coraggio!
Io non ho mai avuto un abbraccio sincero… ad averne forse il vuoto che ho dentro non ci sarebbe. Ma tanto va bene così per tutti! Sì sì, che ce frega? Monk ride, è allegro, aiuta tutti, si fa in quattro, dai, sta benissimo, ‘mazza, e chi lo butta giù? Grazie Monk, grazie, se non ci fossi tu… Bravi! Applausi! Vi ringrazio pure io, e vaffanculo! (non ce l’ho con nessuno di voi, ovvio: scusate lo sfogo).
In effetti quello che scrive Roberto Zur Muehele è la sintesi migliore di quel che ti capita. Volevo dire una cosa simile nella prima parte, ma lui ha centrato il punto meglio di me.
La risposta ce l’hai tu, senti che è lì, magari non riesci a scorgerla, oppure chissà quale risposta pensi mai di dover mai trovare… come ci fosse la soluzione nei massimi sistemi, quando invece può trattarsi di qualcosa di banale che ci si ostina a non vedere.
Lavora su quel che senti, sulla tua vita e sulla tua maniera di vivere nelle cose e le tue cose/persone. Però non stare a contemplare il mondo, LAVORA su te stesso. Se non fai un caXXo, resterai così. Lo spirito santo non viene a cercarti 🙂
Ti direi anche che una spinta potrebbe venirti pensando alle persone che ti amano, se ne hai, che soffrono a causa tua (ma è un soffrire per te e con te, non per colpa tua, se ti amano sul serio), ma so già che chi è immerso in questo pastone non ha la testa per fare le cose per sè, fgurati, se pensa ad altri come spinta.
Anzi, sapere che c’è qualcuno che le ama e sta male per loro, è un ulteriore ostacolo.
Posso dire che, stare dall’altra parte della barricata (ho vissuto indirettamente questa condizione vedendo un’amica il cui ragazzo diceva quel che dici tu), porta a stramaledire violentemente chi si ha di fianco e che soffre di queste cose, perché malgrado si ami tale persona alla follia, l’amata/o è talmente in confusione da non capire più nemmeno come si chiama. Vive in un continuo dissidio interiore, rimbalzando tra le sensazioni come una palla del flpper, non vedendo più la realtà (e le fortune che ha – e nel caso che cito ne aveva, vista la ragazza d’oro che alla fine ha perso).
Chi subisce, finisce messo sulla mensola insieme a tutto il resto, buttato nel calderone come fosse una delle tante QUESTONI da prendere in mano. Ci si sente messi da parte. Purtroppo è il problema intrinseco a questa condizione. Non si comunica più sullo stesso pianeta.
E assicuro che fa male, ma chi non sta bene non è in grado di distinguere DAVVERO l’IMPORTANZA delle persone IMPORTATI. Ogni tanto ha “dei contatti”, come se gli arrivassero delle scariche che fanno tornare il sistema a regime, ma sono fragenti dopo i quali ripiomba nella confusione di prima.
Mi spiace ti senta così, ma non ti fermare a “contemplare le stelle”, fai dei passi, parla con qualcuno che possa consigliarti sul serio, vai da uno psicologo, oppure fai meditazione, ma cura te stesso interiormente e non fare l’errore di buttarti da una parte all’altra per cercare di sgraffignare un pò di pace interiore da ogni situazione. Sono soltanto paliativi.
PS. fai lo sforzo di ASCOLTARE chi ti ama.
Io l’ho provato. Ha un nome. Si chiama depersonalizzazione. Può essere dovuto a semplice stanchezza o stress. Ti stressa la vicinanza emotiva con una persona di sesso opposto?
Naturalmente io la prendo alla leggera, ma capisco che possa essere brutto. Volevo solo dirti che può anche essere normale, nel senso che forse devi prenderti più spazio per rilassarti in generale e poi se ti disturba molto approfondire con una persona competente.
Carissimo Herman 82,
non so se questi sintomi sono una patologia psicologica, depressione malinconia o altro, non sono psicologo e quindi non affronterò la questione da questo punto di vista. Diciamo che sei sano. La morte è un fatto reale avverrà con certezza e quanto più sei razionale tanto più ne hai la certezza. Il tuo sentimento quindi esprime una visione lucida del mondo ma la lucidità non è sempre sostenibile quindi deve essere supportata da una componente spirituale.
Hai un’infinità di possibilità a disposizione a partire dalla religione fino all’arte alla scienza alla politica alla giustizia.
Il tuo sentimento è positivo e naturale ma se non è accompagnato ed armonizzato con altri sentimenti o passioni rischia di crollare. Io penso, ma questa è la mia visione, che non ci sia conflitto fra ragione e passione ma in realtà una armonia naturale che tu per qualche ragione hai perso quindi la devi ritrovare.
Potrai così dare molto di più a te stesso e al mondo.
Auguri
Fabio
scusa herman ho dimenticato, ma solo perchè lo davo per scontato che nell’elenco c’è anche eros il grande nemico di tanatos
Ciao
Fabio
Io sono gay,e si sono stressato.abbastanza stressato.Credo che avendo molta esigenza di un amore,forse ultimamente tendo un pò ad accontentarmi di quello che trovo.e quindi forse vado contro me stesso.Cerco di forzarmi un pò perchè io non posso essere eternamente single,non mi và,e quindi forse cerco di dare agli altri la possibilità di farsi conoscere meglio,invece di troncare tutto e subito…però quando stavo con il mio vecchio amore un semplice abbraccio era puro paradiso,visto che il paradiso è perduto,devo accontentarmi di quello che trovo…cosa che non ho mai fatto,ma che ho intenzione di fare.perchè a dire sempre no a tutto non ci si guadagna niente
Capita mio caro !
Siamo in una sorta di tunnel dove tutto ci appare scuro e confuso ! Ti capisco, provo le stesse cose a volte.
E’ una sensazione orribile , ti senti come isolato, sei assente, non apprezzi nulla , ti senti in imbarazzo e fuori luogo, ti senti un corpo senza anima. Dentro di te dici, non ce la faccio piu’, Dio aiutami, che male ti ho fatto ? Si capita , ma devi sforzarti di non far vincere i brutti pensieri, lo sto facendo anch’io . La vita e’ un bene troppo prezioso , amala e lei ti ripaghera’ …. Un bacione grande Dany 73
Fabio capisco bene quello che dici,ho passato due anni fa un periodo in cui ho riflettuto molto,soprattutto sulla morte.sono stato male perchè quando ho capito realmente che prima o poi morirò,tutto ha perso di significato.io pensavo cosi :Tanto prima o poi devo morire,che significato ha che io mi sforzi a vivere,o semplicemente che io costruisco qualcosa,se tanto devo morire?qual’è il significato di tutto quello che noi facciamo qui se tanto è destinato a scomparire per sempre?che senso ha amare,fidarsi degli altri,che già è molto difficile di per sè,se tanto devo morire?..insomma avevo perso completamente la voglia di vivere,poi ero solo,ho tenuto tutto dentro e ho superato tutto da solo,è stato un periodo orrendo,qualsiasi cosa facevo non aveva più senso,ero come una macchina che si muoveva senza nessun alito di vita interiore…è stato proprio brutto,anche perchè ero completamente sol…poi piano piano,col tempo,aggrappandomi alle cose che avevo intorno,ho cercato di uscire da questa situazione mentale orrenda,con tempo e pazienza,non ti nascondo che volevo morire,lo desideravo proprio,ma non perchè la vita fa schifo,ma perchè proprio non aveva senso vivere per me.
Dopo tutto questo non so neanche io come oggi sia riuscito ad uscirne,credevo veramente che non ne sarei mai venuto fuori,fuori ne sono venuto,ma naturalmente molto cambiato.
Io mi preferisco oggi,perchè mi sento molto più cresciuto,però devo ammettere che la spensieratezza di una voltà non c’è più,e io ho 25 anni,e quando è successo questo ne avevo 22..sono giovane,ma mi sento spesso molto “vecchio”non mi ritrovo tanto nei miei coetanei,ci rido ci scherzo ma dentro di me ho un modo di pensare completamente diverso
dopo questa morte interiore è arrivato ‘amore..avevo trovato una persona che ha risvegliato in me sentimenti di vita indescrivibili,quindi questa contrapposizione tra morte e amore che sarebbe la vita per me,l’amore è la vita.
Poi questa persona mi ha abbandonato quando io cercavo il suo sostegno e la sua comprensione,mi ha voltato le spalle,e questo tradimento che non mi aspettavo,mi ha trucidato di nuovo interiormente.Sono ripiombato nel nulla,nell’apatia,volevo di nuovo sparire,è stato brutto come quello che avevo superato prima,non so quale momento sia stato peggiore.
Oggi,passato del tempo,non rinnego niente,ho perso sicuramente tanta spensieratezza,ma ho acquistato in cambio una forte crescita personale.
Io avrei solo bisogno alla fine come tutti,di essere amato per quello che sono,e non per quello che gli altri si aspettano che io sia
Forse quei momenti di vuoto che sento sono una conseguenza di tutto quello che ho passato,una consapevolezza che forse quello che voglio mai lo troverò…forse la mancanza d’amore non ricevuto dalla mia famiglia,che cerco negli altri..
Non lo so,comunque si va avanti,vedremo.
Io credo che tu sia “solo”-si fa per dire- tormentato dall’idea di non trovare l’amore. Perchè l’avevi trovato e l’hai perso e ora ti sembra di doverti accontentare, forse di non fare tanto lo schizzinoso, ma credo che se senti disagio in quello che fai dovresti rifletterci. A volte il tempo paga l’attesa. Certo che se poi ti accorgi di aver bisogno di un contatto umano è normale e giusto, ma credo che se forzi la mano poi ti accada di sentirti estraneo alla situazione, più impegnato a eseguire bene i passaggi, come se tivedessi da fuori appunto, che coinvolto, partecipe, dimentico di te stesso nelle braccia di un altro. La morte lasciala a qualcun altro per il momento, hai 25 anni, ti stai apena rendendo conto di quanto sia difficile trovare “la persona giusta pr noi”
Ma infatti non bisogna rinnegare nulla. Magari, è fondamentale prendersi le proprie responsabilità, senza far finta di nulla passando sopra a tutti “perché io sono quello che non rinnega niente”. Aver fatto dei passi non significa essere esenti da pesanti critiche. Lo dico perché per alcuni il “ho fatto delle scelte” è un prendere o lasciare che pare giustificare tutto. Oltretutto, trovando le persone giuste, potresti perfino raggiungere la vera stima di più di qualcuno, se dovessi dimostrare d’aver smesso di vivere a caso, assumendoti le tue responsabilità con umiltà. Certe volte c’è chi aspetta di darti un calcio in bocca, prima, per adorarti, poi. Io sono così ad esempio.
Sono passi che si compiono e non trovo ci sia nulla di male nel perdere la spensieratezza. Non è certamente la cosa più positiva del mondo, però è inevitabile. Anche chi pare stare sempre bene, anche chi non dovrebbe aver nulla da perdere non è felice.
Ha detto bene chiaramente,quant’è difficile trovare la persona giusta per noi..non che siamo degli alieni,ma comunque forse vediamo la vita in un ottica diversa dagli altri,nel senso cerchiamo qualcuno che comprenda e accolga il nostro dolore,che sappia amarci per come siamo,che invece di essere preso solamente da se stesso o da cose inutili,ci dedichi quell’amore che tanto spesso ci è mancato.Forse per gli altri,quelli che stanno bene,è più facile trovarlo,per me sembra più complicato,forse perchè so cosi complicato io.forse perchè mi aspetto chi sa cosa..però aspettando chi sa cosa ho timore di non trovare quello che voglio io.La giustizia divina sulla terra non esiste.lo vedo ogni giorno con i miei occhi,quindi dobbiamo aiutarci da soli.eppure io vorrei solamente una cosa molto semplice,un amore vero con una persona umana,piena di sentimento,una persona semplice…oddio forse riflettendoci non è poi così semplice trovarlo,proprio no
Per niente semplice te lo assicuro! Già si hanno problemi quando si è adeguati alla massa in tutto, figurati quando se ne esce e si cerca l’amore tra una minoranza..una minoranza che vive male, nascosta, a volte si vergogna di sè stessa, altre per reazione sbandiera tutto a tutti, ma poi di fondonon vanno oltre il semplice accoppiamento e la semplice coalizione del momento, che si sfalda in cinque minuti per uno sguardo estraneo, per una giornata no, per tante di quelle fesserie, e tu ti senti l’unico normale in mezzo a tutta quella gente a cercare un amore semplice, pulito, ma la normalità diventa devianza in mezzo a persone che girano come insetti impazziti che cercano un’uscita. Mantieni il tuo equiibrio. Cerchi una cosa difficile ma non impossibile e qualunque siano le tue “consolazioni”del momento non perdere mai di vista ciò che cerchi. E’ vero che chi si accontenta gode, ma mica tanto…
vedi,non sono l’unico a pensarla così,tutto si sfalda in cinque minuti,per una giornata no,per tante fesserie…evidentemente non tutti siamo uguali,o l’amore non è uguale per tutti.L’amore semplice è quello a cui aspiro,semplice ma profondo,non come hobby,ne passatempo…ma è cosi sbagliato desiderare così tanto un amore?io inizio a sentirmi veramente fuori posto nel tenerci così tanto,mi sento quasi come uno che commette un crimine cercando il vero amore,se ti leghi troppo ad una persona quella ti dice che sei troppo opprimente,che ci tieni troppo,che ci soffriresti troppo se mai doveste lasciarvi..cioè quindi io non devo amare a pieno?devo fare finta che dell’altro mi importa poco,devo tirarmela per non fargli capire che è una parte fondamentale della mia vita?che senza ci starei malissimo?quindi è vietato amare veramente in questo mondo?io non riesco a fingere,ma mi sa che l’unico modo di tenersi qualcuno accanto è quello di far finta che di lui non me ne frega più di tanto..ma si possono fare queste recite in eterno?
La via giusta sta nel mezzo
Anche a me capita di provare la stessa senzazione ma solo quando sono sola ed è orribile, davvero una cosa insopportabile. per fortuna quando sono in compagnia non mi succede mai, anzi rido spesso e sono socievole mentre in realtà dentro di me sento un vuoto incolmabile.
non ne sono sicura ma credo sia per mancanza d’affetto, perchè spesso sono molto triste e depressa e mi sento troppo sola mentre so che quando sono con gli amici non è così.
mi chiedo se un giorno tutto questo finirà, se qualcuno riuscirà a riempire quel vuoto e io spero proprio di si.
comunque penso che questo sia il contrario del tuo caso.
forse la persona con cui stai non è quella giusta e qualcosa dentro di te lo avverte facendoti sentire così..
per ora ti consiglio di stare spesso in gruppo con persone fidate e di divertirti in questo modo non ci penserai e forse è solo questione di tempo e di aspettare un po’!
anche io soffro molto x questi vuoti interiori sono ormai quasi 2 anni che combatto nn ce la faccio piu eppure credo che nn mi manchi niente ho un marito che mi ama ho un figlio splendido di 3 anni eppure nn capisco il perche sto in cura con un neurologo dicendo che ho una nevrosi prima il vuoto lo avevo alla testa poi ora ce lo al cuore e alla gola e bruttissima come sensazione sto ormai da sei mesi in cura sto meglio rispetto a prima pero vorrei sapere quando passerà anche questo vuoto che io definisco vuoto xche e una sensazione di avere il cuore che nn batte e chiuso pesante sembra che in gola mi passa aria vorrei avere una risposta grazie in anticipo.
a volte anche io , mi sento una merda vorrei solo sparire da circolazione …ma pultroppo la vita ci insegna che bisognia affrontare tutti quete situazione e ….te lo assiguro non finisci mai di imparare …..ti saluto tante cose nella vita
a volte anche io , mi sento una merda vorrei solo sparire da circolazione …ma pultroppo la vita ci insegna che bisognia affrontare tutti quete situazione e ….te lo assiguro non finisci mai di imparare …..ti saluto tante cose nella vita
salve a tutti. anchio mi sento da anni un vuoto dentro.penso sia la carenza affettiva nell´infanzia. i dolori del passato. ho provato con la tearapia. spiritualmente. fiori di bach. ma il vuoto e rimasto vuoto. cmq come ho gia letto. quello che potrebbe aiutare. e cambiare il modo di vivere. e aggiungo anche il modo di pensare. il modo di pensare e fondamentale. se ci troviamo a soffrire e perche mentalmente qualcosa nn ha funzionato. nn bisogna aspettare di cosa avviene prossimamente. impariamo ad agire. fare passi. senza aspettare che la mamma ci prende per mano. dobbiamo imparare a volerci bene. a dare amore. e non cercare la felicita. il cercare fa infelice.
Salve ho letto tutto…e devo dire che rispecchio molto un po tutti io ho questo vuoto che si chiama morte ma dall altra parte ce la vita che si chiama figli e quini vince la vita ma quella pigia pigia è incredibile come è dura se volete parlare con me io vi lascio il mio contatto ariannafirenze@yahoo.it o senno ariannalobue@alice.it vi aspetto….grazie
Di frequente spero nel vuoto, che mi rilassi e mi dia la possibilità di non stare più male nei terribili attimi in cui stò male, meglio il vuoto, di pensieri parole ed opere. Scusate l’intrusione, vengo da un’altra lettera e vado via subito. Prendo un antidepressivo, che stabilizza il mio umore, e da quando lo prendo ho cominciato a non sentir niente. E’ strano che questo non sentir niente sia sempre di più. Forse arrivero al vuoto. A quel fatidico momento in cui non mi feriranno più le parole,i pensieri e le opere di chi mi circonda.
Alle volte, desidero il vuoto. Ciao, me ne vado.
fa parte della tua crescita spirituale.convivi con quella sensazione che come dici e’ la morte ma dietro a quella sensazione c’e l’io.orribile?!be dietro la confusione dei pensieri c’e il vuoto.pensa se non potessi respirare,la morte non ha respiro.forse e’ il momento che cominci a sognare consapevolmente.
comunque non sei il solo oggi tutta l’umanita incomincia a provare questo vuoto e il passaggio di questa era,vedrai che col tempo tutto ti sara’ piu chiaro…. buona vita
fanfulla
Secondo me, tu devi imparare a stare solo con te stesso. Secondo me tu non ti piaci, non ti ami, non ti accetti, e questo viene prorompentemente fuori nell’intimità, il momento in cui sei “nudo” per eccellenza, magari la cosa si enfatizza perché in un momento del genere dovresti sentirti “pieno” ed appagato, e il tuo non esserlo, la tua irrequietezza in quel momento risalta per contrasto più che mai. Sono sicura che non hai mai amato nessuna. Che in realtà non ti sei mai aperto con nessuna. Forse non sei indipendente emotivamente, forse con amici e famiglia ti “distrai” da te stesso, ma in realtà tu come personalità autonoma ancora non sussisti. Penso che dovrai fare un lungo lavoro d’accettazione di te stesso, per trovare persone e situazioni che ti si addicono di più.
Ciao spero leggi la mia mail a me e successo contattami se vuoi cs ne parliamo saluti nadia
ciao, ho letto tutto… e credo che tu mi assomigli particolarmente (escluso l’ essere omosessuale). Comunque, anche se sono molto probabilmente la peggior persona esistente a questo mondo che ti possa dar consiglio.. lo dirò lo stesso dato che sono un ipocrita egocentrico:
SU COL MORALE CHE C’è CHI STA MOLTO PEGGIO DI TE!
Una conferma di questo è il fatto che tu sia riuscito a trovarti una ragazzo (cosa che presumo richieda un POCHINO di coraggio dato che anche tu sei una ragazzo..), tu lo sai che c’è chi pagherebbe chili d’ oro per avere metà del tuo coraggio? Per non parlare del fatto che il tuo problema ha soluzione (e che nessuno mi venga a dire adesso che tutti i problemi hanno soluzioni etc..) per il fatto che da te esiste la radice del problema, ed una volta trovata sai già come rimediare.. Ritieniti fortunato.
E ora dato che ho detto che sono anche egocentrico.. eccoti servito:
Io il problema del sentirsi vuoto, di vivere esternamente, passivamente, da fuori, come se fosse la vita a vivermi e non io a vivere la vita, ce l’ho da quando avevo 4 dannati anni, si QUATTRO anni! Mi ricordo esattamente il giorno, ogni singolo particolare… in quel giorno mi sono guardato le mani piangendo e mi sono chiesto: chi sono? perchè sono qui? come mai non sono qualche altro animale ma STO DENTRO A QUESTO CORPO (non so se si capisce il concetto ma vabbè)
Ora ho 18 anni, ho passato più o meno 12 anni a riflettere sulla vita, il suo senso e se valeva la pena viverla; gli altri 2 gli ho passati facendo finta di divertirmi con gli amici, ascoltando discorsi tremendamente patetici, senza alcun significato e privi di qualsiasi cosa io trovi interessante(sempre che ci sia qualcosa).
Ho pensato al suicidio, molte volte, ma sono un codardo, anche se devo dire che per suicidarmi non era il coraggio a mancarmi bensì la forza di ferire in una tale maniera i miei genitori e fratelli, ho rinunciato solo per quello, dato che loro mi vogliono molto bene (a chiunque provi ad associare il mio stato attuale a questo, lo vorrei fermare in partenza, non c’entra nulla, fidatevi, ho cercato soluzioni per 12 anni, gli voglio bene ma la cosa finsce la).
Io a questo non trovo rimedio, ho provato con farmi amici, divertirmi etc.. ma niente… era tutta finta e lo sentivo.
Un’ altra cosa: mi piace la solitudine.. la trovo rilassante..
Tanto per farti intendere quanto mi senta vuoto: una volta alle medie non ho parlato ASSOLUTAMENTE con nessuno in classe per una settimana.
ho un vuoto dentro me´, e come se il mondo mi e caduto a dosso , non ho fiducia di nessuno ,
neanche della famiglia mi sento cosi´vuota che e come non ho piu´anima mi sento fredda ,non capisco cosa mi succede non credo piu´nessuno mi sembra una parte di me´´e scomparsa ,
L’amore gay esiste, esiste come in quello etero, o come in ogni essere vivente su questa terra. Non bisogna mai disperare, anzi, bisogna crederci e andare avanti, sperando che un giorno si incontri l’anima gemella. Condivido anche io per la storia seria, un amore grande, vivere con una persona stabile e costruire un futuro in due, non e’ facile ma prima o poi, cupido affonda la propria freccia. L’amore gay esiste, eccome…
Buongiorno, mi sta succedendo la stessa cosa! Sono mesi che mi sento vuota distaccata da tutto e tutti vedo tutti come degli estranei perfino il mio ragazzo e la mia famiglia ,alterno momenti in cui sono felicissima con lui e momenti che mi sento vuota ansiosa e non so cosa sia! Mi riempio di domande ,all inizio mi domandavo ma lo ami? Si ed ora non me lo domando più ma ho altre domande ogni giorno ho una nuova ossessione è non vivo più! Non so cosa sia mi sento vuota priva di emozioni e non ho voglia di fare nulla