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Un senso…

  

Ciao a tutti, sono un ragazzo di 30 anni, nella mia vita ci sono stati dei momenti tristi che mi hanno portato a dipendere da una pastiglia, tutti i giorni io per alzarmi dal letto devo fare uso di uno psicofarmaco che mi alza i livelli della serotonina ( una sostanza che regola l’umore ). Sono 10 anni oramai che conduco una vita che non si può definire tale, quello che faccio è “sopravvivere” nella speranza che prima o poi qualcosa cambi.
Faccio di tutto perchè la mia situazione migliori, mi sforzo in ogni modo…eppure ogni giorno è sempre uguale o peggiore di quello precedente, nell’ultimo periodo sto sempre più chiuso in me stesso, le poche volte che mi concedo un uscita con altra gente mi rendo sempre più conto che è difficile che le persone cosiddette “normali” possano capire o anche semplicemente alleviare la mia situazione. Quindi sempre più spesso mi ritrovo a casa da solo a navigare su internet, cercando qualcosa ( che finora non ho mai trovato ) che mi faccia rinascere un sorriso, che mi dia la voglia di alzarmi ancora e combattere, che mi faccia sentire vivo….
In pratica cerco un senso in questa vita, anche se questa vita un senso non ce l’ha…. come dice Vasco….
Scrivo qui perchè ho letto qualche discussione di questo forum e mi ci sono abbastanza immedesimato ( cosa che mi capita di rado ).

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi di questo, qual’è secondo voi il senso, cosa vi sprona ad andare avanti nella vita?

Vi saluto in attesa di discuterne con chi sarà così cortese da rispondere a questo mio sfogo.

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49 commenti a

Un senso…

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  1. 1
    Sun -

    Ciao =) . Ho anch’ io un disagio psicologico di cui ora non ho voglia di parlare ma è molto ossessivo a volte e mi da molto da combattere. Ma io trovo il senso nella vita nell’ aiutare gli altri. io capisco la tua sensazione,la sensazione di vivere solo perchè sei vivo,come dici tu di sopravvivere. Non devi sforzarti di cercarlo un senso,così non lo trovi,devi darti piu che puoi la possibilità di fare cose nuove,di vivere esperienze nuove e capire da solo quello che ti rende felice. Sei sotto cura di una psichiatra,un dottore immagino. Hai mai considerato l’ opzione di una psicoterapia? a me ha fatto rinascere.. Non è una cosa come molti pensano che vai li ,parli ti sfoghi e finisce li,ma ti da veramente la possibilità di aprire la tua mente,di capirti moltto di più e di rivalutare le cose che per te sono importanti.Io avevo anche un blocco emotivo,non riuscivo a percepire cosa mi facesse contento a parte qualche cosa,quindi per me se andavo al cinema,uscivo o facevo altro era lo stesso. Ma ero io che non riuscivo a sentirmi o meglio ad ascoltarmi. Io studio medicina,e se mai esiste non ho trovato il senso della vita,ma so che ciò che vorrei è cambiare le cose e aiutare le persone che sono in difficoltà. Potresti provare a iniziare a far volontariato,ho avuto esperienze di persone molto vicine che ne sono davvero entusiasti e quando ne parlano i loro occhi si illuminano. Son un insieme di piccole cose che danno un senso alla vita..
    dici che non esci molto,come mai? Cosa ti aspetti dagli altri quando esci? Vuoi sfogarti,vuoi parlare,vuoi divertirti,in quale delle situazioni ti piacerebbe essere?

    Io capisco che stai prendendo SSRI per migliorare il tono dell’ umore,probabilmente sono importanti ,perchè sei in una situazione emotiva un po’ difficile per te in questo momento,però non passa tutto con un farmaco,oltre a questo devi riaprirti al mondo. So che potresti pensare che siano parole vuote,ma non lo sono.E se non trovi le forze da solo,vale davvero la pena di farsi aiutare. Molte volte dopo forti dolori ci si chiude,ci si trova un po disorientati ,smarriti. Senza la voglia di fare nulla. Riprendere il mano la tua vita e i tuoi sogni,crearne di nuovi e viverti è la via per riuscire a sorridere di nuovo. Tutti se lo meritano =).

  2. 2
    toroseduto -

    Mi ha colpito il fatto che, come tanti alla ricerca di se stessi ( quello che chiamiamo IL SENSO DELLA VITA), lo cercano su internet. E’ giusto confrontarsi, dialogare… ma tutto questo dovrebbe avvenire nella vita reale! Il mio consiglio è di leggere qualche libro. Il libro ti porta all’introspezione, aiuta a sviluppare la personalità. Prova a leggere Mille soli di Dominique Lapierre, ti aprirà una finestra sul mondo reale, ti indurrà alla riflessione, ti farà venir voglia di leggere ancora.La ricchezza introspettiva è una buona chiave per rapportarsi con gli altri, ma dovrai trovarla da solo, con la riflessione si arriva a scoprire i nostri malesseri. Consideralo come un percorso terapeutico. Non so se hai provato con la lettura, è un ottimo investimento! Se vorrai, ti suggerirò qualche altro libro. Ciao TS

  3. 3
    poitidico -

    La vita non ha un senso se non quello prettamente evoluzionistico di sopravvivenza della specie. Questo è sufficente per gli animali, noi uomini in quanto esseri raziocinanti, non ci sappiamo accontentare di questo e cerchiamo chissà quale senso nascosto che purtroppo non c’è. Dal momento che siamo a questo mondo e non per scelta nostra credo che dobbiamo cercare di vivere al meglio senza troppi patemi e fare ciò che ci rende felici. Godere anche della semplice passeggiata, trovarsi un hobby, una passione, e passare del tempo con le persone che ci fanno stare bene. Secondo me il segreto è proprio quello di trovare la felicità nelle semplici cose della quotidianità. Magari non è facile ma sono sicuro che tante volte ci auto-sabotiamo, interrogarsi troppo su se stessi sugli altri molto spesso è controproducente anche perchè ti porta a focalizzarti sempre su ciò che non hai, su ciò che non sei e non potrai mai essere. Cercare di pensare meno e vivere di più forse potrebbe essere un buon punto di partenza, per un’esistenza più serena. Non so se sei d’accordo o meno, ma io la vedo così 😉
    Ciao!

  4. 4
    Sun -

    Lo fa perchè su internet,trovi ciò che le persone a volte nascondono nella vita reale,dove per molti vale la pena di mostrarsi superficiali o non vulnerabili o deboli,stupidamente.
    Concordo con te però sul fatto che cercarla su internet è tutto inutile =) si trova vivendo credo proprio

  5. 5
    ioebasta -

    mi dai il nome della pillola?

  6. 6
    Smile -

    @ navi e sun

    Ho letto con particolare attenzione il tuo problema, Navi. E successivamente la risposta di Sun. Trovo giusto quanto Sun afferma. Amare gli altri senza distinzione alcuna ti fa crescere. È nel donarti che trovi te stesso. È nell’attenzione verso gli altri che riscopri le tue qualità.

    Al tempo stesso è anche vero che nessuno può dare ciò che non ha. Non si può dare amore se non si ha amore. E l’amore è come un piccolo fuoco acceso in noi che può crescere solo se alimentato. Altrimenti si spegne. E devo amare iniziando da me stesso. Dalle piccole cose. Cercando di capire attimo per attimo cosa sono, cosa posso fare, dove voglio andare. È vivendo il presente, essendo totalmente concentrato in quell’atto che compio che inizia la mia guarigione. Perché inizio a prendere contatto con la realtà attorno a me. E così trovo la risposta. Sono amore. Sono nato per amare.

    Internet è uno strumento fantastico. Così come i cellulari. Ma entrambi possono creare problemi sociali e danni a volte irreparabili. Ci portano difatti vicino a chi è lontano da noi, per poi farci lontani da chi è vicino a noi… Oggi è comune vedere un gruppo di amici di ogni età che mente socializzano dono tutti impegnati a smanettare col cellulare.

    Puoi farcela. Devi solo volerlo e avere il coraggio di modificare ciò che non va bene.

    Salutoni!

  7. 7
    navi -

    X Sun:

    Forse sono troppo preso da me stesso, dai problemi che ho, per riuscire ad aiutare gli altri…. praticamente se non so aiutare me stesso come posso pretendere di essere in grado di aiutare gli altri?
    Per quanto riguarda la cura psichiatrica, diciamo che sono sotto cura nel pubblico, e tanto per farti un esempio dello schifo che fa, avevo appuntamento il 1 marzo scorso, sono mancato e nessuno mi ha cercato fino ad ora, potrei essere tranquillamente morto. So che dovrei presentarmi io, ma ho così poca fiducia in quelle persone che non ho la minima voglia di andarci….
    Idem per quanto riguarda la psicoterapia, tu mi dici che apri te stesso, io ti dico che di 5 o 6 che ne ho girati, non ho notato nessun miglioramento e dopo poco ho rinunciato…
    Mi aspetto dagli altri solo un minimo di comprensione, che crescendo e aumentando il giro di impegni, oramai è merce rara…

    X toroseduto

    Leggo moltissimo, passo le notti (perloppiù insonni ) a leggere libri su libri…. Mille soli è per caso il seguito del cacciatore di aquiloni? Se è quello mi pare di averlo letto…

    X ioebasta

    Il farmaco si chiama Sereupim o Sereupin…

    X Smile

    Hai centrato il problema, io non amo me stesso, anzi direi piuttosto il contrario… Internet è un ottimo strumento per chi come me non si trova a suo agio al centro dell’attenzione eppure ha qualcosa da dire e tiene in considerazione i pareri altrui disinteressati….

  8. 8
    ventolibero -

    Vuoi che ti dica una cosa, in tutta sincerità?
    Dal tuo commento, n° 7, hai un modo di porti molto, davvero molto arrogante. Come a dire: così è, inutile parlarne!
    Dici che ti aspetti un minimo di comprensione, ma pensi di essere tu disposto a fartela accordare? Ti poni così nella realtà?
    Per quanto riguarda il farmaco, seppure mi faccia schifo anche solo il pensarlo, si chiama comunque ‘sereupin’, un’altra ‘magia miracolosa’…Buono per tutti e sempre: ansia, depressioni, panico, stress posticipato ecc..un minestrone di illusioni e tragicità…ma qui mi fermo, per carità!
    Per quanto riguarda lo schifo psichiatrico, concordo, come non concordo…ma cosa ti aspettavi? Che ti salvassero o migliorassero la vita gli psichiatri, gli psicologi, gli psicoterapeuti, psicoanalisti, insomma tutta la vasta e eterogenea gamma degli psicocosi? Pubblici o privati che siano…naturalmente!
    A me la psichiatria la vita, l’anima me l’ha devastata, ma in una veste e con modalità che tu nemmeno t’immagini…Giovane, in questo mondo, l’unica cosa che a te, come a me come a ognuno e chiunque, può salvare o quantomeno rendere vivibile e meno tormentata la nostra esistenza è un cuore che si apra a noi, alla nostra perenne attesa e alla nostra speranza…un cuore da amare e che ci ami, solo questo!
    E se mai sarai disposto ad affrontare il reale affidandoti solo al virtuale questo cuore non lo troverai…e se pensi che la tua vita si tenga su, magari sopravvivendo, conducendo una morte strisciante per merito o per colpa di una lurida molecola che ingoi per tacitare angoscia e disperazione questo cuore non lo troverai e tu non vivrai mai !
    Da parte di uno psichiatra in crisi, ma in crisi vera!
    Ascoltati ‘sta canzone va…che a sentire parole e toni come i tuoi non saprei se più incazzarmi o rassegnarmi…
    http://www.youtube.com/watch?v=8DPQXtdbP5k

  9. 9
    navi -

    Caro ventolibero, apprezzo molto la sincerità,però per quanto riguarda l’arroganza non concordo con te…
    Non sono uno che pretende di conoscere tutto o di insegnare qualcosa agli altri, quello di cui parlo l’ho vissuto sulla mia pelle e quello che ho scritto sono solo le mie sensazioni riguardo a questo.
    Io mi pongo nella realtà e non come uno che è sempre pronto ad ascoltare i problemi degli altri, cercando di venirne a capo, dialogando, spesso accantonando i miei di problemi e mettendomi a servizio delle persone.
    Poi però quando mi metto a parlare dei “miei” di problemi e vorrei per lo meno una considerazione pari a quella che ho dato io, la cosa viene minimizzata, presa come una stupidata, come l’ennesima debolezza di un uomo come me…. e questo nel corso degli anni mi ha portato sempre più a smettere addirittura di parlare di me stesso nella vita reale, per questo come dici tu: “è inutile parlarne!”
    Tu mi dirai che ne parlo con le persone sbagliate….ma io ti rispondo che sono le stesse persone che mi conoscono da quando ero un adolescente, sanno tutto di me eppure quando ho bisogno di sfogarmi hanno altro da fare o a cui pensare.

    Per quanto riguarda il mondo psichiatrico posso dirti che mi aspettavo per lo meno di venire tenuto in considerazione non come un numero su una cartella, invece di dover ogni volta che avevo un colloquio dover ripetere qual’era il mio caso….chi ero e da dove venivo.
    Mentre sul lato psicologico mi aspettavo un analisi, sentirmi dire qualcosa che non sapevo su me stesso, invece di dover descrivere la mia giornata, cosa avevo fatto e cosa no…. se non addirittura fare i giochini “mimami uno stato d’animo” , su questo lato sarò arrogante come dici tu, ma la laurea in psicologia la danno veramente a cani e porci a questo punto.

    Il rimedio universale quindi sarebbe l’amore?
    Putroppo non posso disquisire di questo, non avendo mai trovato qualcuno che provasse questo sentimento per me.
    Posso però dirti che il fatto di non averlo mai sperimentato a 30 anni (se non a senso unico, se di quello con la A maiuscola si poteva trattare ) è un grosso neo che contribuisce a sgretolare l’autostima già bassa che ho di me stesso.

    Il virtuale per me è l’unica valvola di sfogo, forse non essendo in grado di affrontare il reale come vorrei ( senza maschera diciamo, come in qualche modo faccio qui ) trovo molto più semplice stare qui a parlare con dei perfetti sconosciuti, che resteranno tali e non dovrò affrontare nella realtà….

    Mi spiace se leggendo quello che scrivo provi solo rabbia o rassegnazione.

    Bella la canzone della Oxa

  10. 10
    enduzzo -

    @ventolibero.. esprimi davvero un sacco di emozioni .. sopratutto mi sembri arrabbiato…. ma scrivi quella che è la realtà. Mai stata da uno psichiatra, mi sono rifiutata, ma dopo 8 anni di psicoterapia ( serviti si, ma non a molto) sono ancora qui a chiedermi cosa sia una “crisi vera” ….
    un cuore che si apre e donare amore rendono come dici tu, più vivibile l’esistenza, ma posso assicurarti che a volte confondono ancora di più.. ho cercato di donare sempre tanto amore, troppo a volte, che adesso mi chiedo chi sono davvero..

    http://www.youtube.com/watch?v=tdft7FAeRm4

    ho imparato che non si torna indietro
    di tempo ce n’e’ ne avrai ne avro’
    sara’ forse questa corsa
    che ci fa sbandare un po’
    alla prossima fermata scendero’
    per cercare di
    capire intorno a noi cosa c’e’ ….

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