Un pene piccolo fa godere lo stesso?
Riferimento alla lettera:
Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2006
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Categorie: - Sesso
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FANTASMA
esatto.E’ proprio così, a mio avviso.E’ ormai talmente radicata questa idea che “average and big is better”, che effettivamente molte donne sono convinte che sia così , e quindi il pene piccolo diventa una cosa da dileggiare, da rifiutare.
Il problema è per lo piu’ questo. A mio parere, quando dicono che piccolo non lo sentono (a meno che non sia di 3 cm) , è solo un modo per autogiustificare una certa modalità di vedere il sesso, che è frutto di condizionamenti psicologici che molte non percepiscono come tali, forse.Della serie: se ho le paranoie di essere magro e mi guardo allo specchio, mi vedrò magro. Se sono convinta che un uomo dal pene piccolo non mi farà godere, o anche soltanto ne sono preoccupata, c’è la discreta possibilità che avverrà
roland,
Però noi quì discutendone abbiamo avuto la possibilità di giungere a queste conclusioni.
Anche le donne potrebbero arrivarci se solo ci fosse più coinvolgimento da parte loro,nel reale o anche on line,meglio se nel reale.
a me picciono le dimensioni piccole perché la mia vagina è tale dunque caro massimo non te la darò mai
lisa,
Guarda un pò quanto sei fortunata,sei in un forum dove hai soltanto l’imbarazzo della scelta.
x lisa
non ho bisogno di te sicuro sai quante me la danno ? ho perso il conto 24 cm ed abbastanza grande piace a troppe !!!
ma non avete niente altro da pensare ? Ognuno è com’è siamo fatti l’uno x l’altra e poi cosa vi fa pensare tanto al vostro sesso (lungo,corto,largo o stretto )se non vi va bene uno/a esiste un altro/a
P.S. un bacio a tutti e state sereni Dio vede e provvede !
Un pene piccolo fa godere lo stesso ?
Si .
Il mio amico Carlo ce l’ha piccolo ma l’orgasmo lo raggiunge senza problemi …
Ciao ragazzi/e io ho conosciuto una ragazza tramite un mio amico lei 12 io 11, lei mi dice su facebook, mi manda una foto e mi scrive che voto mi dai?..Poi mi dice vediamoci a scuola, parliamo, ma il problema, e che io non ho il coraggio di andarci e parlarci…Please aiuto, entro domani alle 8:00
Bene. Lo spogliatoio della palestra e’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Credo che 47 anni di non-vita siano sufficienti, e non ci sono ragioni per continuare a soffrire un’esistenza a meta’, per quel tiro di dadi della natura che ti ha collocato li dove il 90% dei tuoi simili ti sta sopra. Stacco la spina. Non voglio piu’ vedere, non voglio piu’sentire gli altri che “festeggiano” capodanno…
MARINO
Mi ai profondamente mandato in depressione,non ai tutti i torti purtroppo madre natura ci ha collocati in quel 10% di solitudine,anche a me lo spogliatoio mi ha fatto vedere qualè la vera normalità dell’uomo,e come dici tu vivere a metà la nostra esistenza.Lo capisco cosa vuol dire,ma non staccare la spina viviamola stà vita sapendo che sarà dura e piena di rifiuti da parte dell’altro sesso,ma viviamola ugualmente che possiamo farci se la medicina andrologica ha fallito.
Ultimamente ho scoperto che la patologia da MICROPENE non è tanto rara di quello che si dice,esiste tanta gente con questo problema.La medicina in questo campo ha fallito,vorrei vedere loro con questo problema,vorrei vedere i propri figli vivere questo dramma,in giro ci sono solo Andrologi ciarlatani.
Scopro anche che fare l’andrologo non cè una vera e propria specializzazione.
Ragazzi ho sempre ignorato questo post perche pensavo fosse per scherzare ma quando leggo di gente che parla di farla finita mi domando a che punto siamo arrivati.voglio dire ma uno che sta male sul serio magari dalla nascita ma cosa penserà a leggere certe stronzate?ci sono miliardi di donne al mondo ma dove vivete?che cosa guardate?ci siamo fatti tutti questi problemi ma a 15 anni poi basta uno si accetta cosi com’è.certo sarebbe bello avere sempre il massimo nella vita,ma quel 90% di persone di cui parlate sicuramente avranno i loro guai e le loro preoccupazioni,almeno,io di gente che va in giro tutto il giorno a fare sfoggio delle proprie misure non ne ho mai conosciuta
@ leggenda: I medici, gli andrologi, sono stati da sempre latori di una mentalita’ che negava qualsiasi forma di piacere, sopratutto femminile. Essi si basavano sull’idoneita’ dell’organo a una mera “funzione riproduttiva”. Il movimento femminista, dal canto suo, per almeno 30 anni e’ rimasto paralizzato sull’argomento: Parlarne apertamente faceva parte della nuova visione della donna, del diritto al piacere. Ma ammettere che il piacere sia legato alle dimensioni del fallo, organo-simbolo archetipo del maschio, avrebbe significato riconoscerne una sorta di “superiorita” che il movimento tendeva a negare. (parlavano infatti di “fallocrati”).
Calmate le acque “politiche”, ecco che internet fa la differenza. Le donne rese anonime parlano liberamente di loro e tra loro e la verita’ viene a galla. Ora alcuni sessuologi cominciano a dire che, pur non esistendo riscontri anatomici e neurologici, non si possa negare che il piacere femminile sia in relazione alle dimensioni. Le statistiche poi non lasciano dubbi: Il numero di partner dopo 10 anni di vita sex-attiva e’ ben correlato alle dimensioni secondo una curva nota (si chiama “curva logistica ad S”). Io personalmente lo misuro dal “tasso di ritorno” delle donne con le quali ho avuto rapporti sessuali e dalla differenza della loro eccitazione tra la prima e le (rare) volte successive, quando l’impressione e il riscontro oggettivo sono che tornino a letto con me perche’, capito il problema, non vogliono infierire. Di fatto pero’ le seconde volte non si bagnano, e ci vuole del bello e del buono per portarle un po’ su di giri. Tutte queste osservazioni le confronto con cio’ che accade ad un amico che la natura ha graziato di un 19×19 (le sue spalle hanno raccolto il mio pianto ormai quasi piu’ di quelle di mia madre). Il suo problema e’ di fatto quello di LIBERARSI delle ex-partner, e piu’ volte in occasione di cene o viaggi ho visto donne irreprensibili rasentare con lui e in pubblico i cosiddetti “limiti della decenza”. Messo da parte il sesso, e rimanendo completamente vestiti, e’ innegabile che anche nell’ordinario l’autorevolezza, la sicurezza di questi uomini sia evidente. Anche su cose minime (che registro da tempo) come il tasso di accettazione del caffe’ da parte delle colleghe. Sono riuscito per 25 anni a raccontarmi la balla che le cose che contano sono altre, ora la realta’ riemerge in tutta la sua potenza. E io non voglio piu’vivere da minus-habens: Essendolo, non voglio piu’ vivere.
MARINO
Confermo tutto quello che dici,purtroppo sono i riscontri ha farti capire quale siano le priorità delle donne in una relazione(dimensioni).All’inizio tutte belle prese da te da vestito,poi da nudo ti accorgi che man mano le perdi,non ti cercono più e ce chi viene qua ha raccontare favolette.
Fare l’andrologo non cè bisogno di una specializzazione perchè non cè,un qualsiasi medico o chirurgo segue un corsetto sulla anatomia del pene e gli viene dato la targhetta di andrologo.La medicina in questo campo non ha forze,allora dicono che le dimensioni non contano,il primo tratto e bla bla bla.Se va qualcuno con problemi di erezione gli danno il viagra e il gioco e fatto (anzi lo stipendio è fatto).
Lo ripeto da sempre che le dimensioni non contano da un range in poi dai 16 in su,il 15 fa da sparti acque può andare e non può andare a seconda della circonferenza,ma sotto il 15 stà il tabù non piace alle donne,o che sia 14,13,12 non ha importanza viene percepito piccolo.
Sotto il 15 che stà quel 10% di uomini, che in qualche modo confermano anche alcuni andrologi.
MARINO per curiosità quali sono le tue dimensioni e le tue esperienze con le donne.
@Leggenda, Marino
Per un solo secondo dimenticate le dimensioni, posso chiedervi se aspirare per il futuro ad avere una lunga e stabile relazione oppure ad avere piu’ partner?
ahahaa vedo che qui ormai si sparano solo cazz…. ahhaa 19 di circonferenza ahaha, usatelo come palo dell’enel, ma per favore va.
Sono abbastanza concorde con Marino e leggenda, ma a quest’ultimo mi sento di dire una cosa: le donne non vedono le “misure” come priorità in un rapporto di coppia, ma il sesso. E’ un pò diverso.
E se all’interno di questa relazione, il sesso (anche per via delle misure) non è soddisfacente, non si fanno nessun problema a mollarti… come dice Marino. Ovviamente le misure hanno una buona importanza, per quello che diciamo da tempo.
Loro fanno questo ragionamento: scarse misure = poco piacere = il sesso non è bello. E da lì finisce il rapporto. Ma non sono le misure del pene in sè a condurle a questa riflessione.
Ad ogni modo, quello che dice Marino è triste. E non gli puo’ contestare nulla.
E’ reale.
@NB Vorrei vivere una lunga, stabile e Pienamente Soddisfacente relazione, ma farlo avendo il potenziale di viverne molte. Vorrei in poche parole Scegliere la mia strada e non accontentarmi dell’unica possibile. Ho vissuto 2 lunghe relazioni, la prima e’ finita per questo motivo, perche’ non ce n’erano davvero altri. Le seconda ancora in corso, ma e’ incompleta, immatura. Il sesso comincia sempre e solo per mia iniziativa, e devo lavorare di fino e a lungo per produrre un accettabile livello di eccitazione. Questo, signori miei, è un segnale inequivocabile. Credo che anche la mia cara compagna starebbe meglio sapendo di essere stata scelta tra potenziali competitrici, e non di aver raccolto un mezzuomo dal cassonetto degli scarti.
@ boh : se vuoi ricevere doc fotografica di quanto affermo quando dico 19, non ho nessun problema a fornirtela. Così almeno ridi per qualcosa. Fammi sapere un ind. Mail, anche temporaneo.
Più leggo Marino e più mi rendo conto di quanto il suo intervento sia stato vero e profondo e di quanto si avvicini alla realtà. Quella realtà che molti vogliono negare o coprire come fanno i gatti dopo i bisogni.
Quella realtà che il buonismo degli uomini e delle donne cerca di offuscare, ma che poi, come anche lui dice, ritorna prepotente nella vita vissuta, nei rapporti, nelle conoscenze, nel percorso esistenziale e sessuale di noi.
La realtà è che si possono dire tante belle cose, tante teorie ottimistiche, accusare chi si lagna della propria condizione, ma poi la realtà è che succede proprio quello che dice Marino: una, due, forse tre volte e poi le relazioni magicamente finiscono.
E non ti diranno mai che è a causa della misura del tuo pene, ovviamente.
Io sono due anni che dico che vorrei leggere da queste parti, una donna che ci dice “STO con un uomo dal pene piccolo e tutto va bene”, ma non l’ho ancora letta.
Forse è anche una dimostrazione della veridicità delle nostre parole?
Parliamoci chiaro: qui siamo tutti uomini adulti e vaccinati,grandi, e quello di cui si ha bisogno per credere alla verità delle cose è ottenere i risultati e ottenerli vuol dire avere storie lunghe e durevoli nonostante le proprie misure; incontrare donne che non ti mollano dopo due scop.ate ma che si innamorino e restino.
altrimenti di che parliamo? di teorie internettiane , sessuologiche e psicologiche e auto-motivazione per darsi una speranz?
La teoria del”ritorno”come spiega Marino e’ vera ma non completamente.In altre parole esiste senza dubbio il passaparola tra le donne e una buona parte e’ incuriosita da possibili esperienze di un certo tipo.Il problema e’ la continuita’ dopo la curiosita’.A volte si esaurisce,a volte no.A volte si prova e poi non si vuole piu’ riprovare(e’ di ieri una telefonata fiume con la mia amica che tra i suoi amanti degli ultimi mesi ha annoverato uno decisamente “over”.Provato per sfizio(reciproco)1 volta ” con un male cane”e con cistite susseguente.Nessun rancore tra loro e la cosa e’ finita li’.
Piu’ interessante invece e’ l’immaginario femminile che non sempre e’ legato alla penetrazione ma anche ad altro.Ieri(sempre con lei)e’ venuto il discorso della sua reazione personale ai video porno(ha lavorato in un negozio)( e insieme abbiamo visto quello della Belen).Bene,le scene legate alla penetrazione non la incuriosivano,anzi andava sempre avanti.Mentre ha trovato eccitanti oltre ogni immaginazione le scene di sesso orale su una donna che l’hanno letteralmente costretta a masturbarsi piu’ volte.Per cui l’immaginario femminile (e il raggiungimento degli orgasmi)non sempre sono legati simbolicamente e fisicamente a un contesto penetrativo.
E comunque se hai un portafoglio fornito le donne tornano.Purtroppo e’ triste ma e’ cosi’.Ci sono mille elementi comunque(affinita’,feeling intellettivo)che giocano un ruolo importante..
Semmai quello che si puo’ rilevare e’ un’inconscia svalutazione dell’uomo nella considerazione “dell’aspetto maschile”da parte di certe donne.Si tende inconsciamente ad avere un atteggiamento di sottomissione e maggiore attenzione verso l’uomo di un certo tipo e meno verso un altro..E questo in piccoli dettagli he a volte sfuggono..
Marino 10712
Credo che la”scarsa”eccitazione che hai percepito sia molto piu’ collegabile al fatto che comunque qualcosa nel frattempo si possa essere rotto e che fosse una sorta di minestra riscaldata.Le emozioni giocano un ruolo decisivo nell’eccitazione femminile piu’ che le misure del pene.
E all’inizio della storia e dove c’e’ passione le emozioni giocano un ruolo fondamentale.Dopo…non e’ piu’ lo stesso.
Ci sono batticuori dopo dieci anni come all’inizio?Ci si bacia dopo anni come all’inizio?Ci sono emozioni allo stesso modo?La risposta e’ senz’altro NO anche se esiste il piacere di stare insieme.Ma la passione bruciante non esiste piu’ e questo vale PER TUTTI.
Quello che da sempre sottolineo(e Priamo e Fantasma hanno approfondito molto bene)sono le implicazioni psicologiche che ne conseguono(giuste o sbagliate che siano).Se l’uomo si percepisce”inadeguato”o(errore colossale)ne parla con la donna accanto fa un duplice errore:trasmette l’immagine di un uomo insicuro e legato a stereotipi adolescenziali(cosa che irrita molto le donne)e da una potenziale arma alla donna che puo’ usare le sue fragilita’ per manipolarlo e ferirlo.
Peraltro la realta’ e’ piu’ sfumata perche’la”svalutazione femminile”che l’uomo puo’ percepire puo’ nascere da molte cause:a volte un semplice caratteraccio femminile e basta che se ne frega di quello che hai in mezzo alle gambe.Se pero’ uno e’ preconcetto collega inevitabilmente la svalutazione femminile al fatto di non avere un pene adeguato.E’ li’ l”inghippo in cui si va a finire.A volte ci puo’ essere realmente un collegamento e ci puo’ essere un’insoddisfazione di fondo altre volte no.
Resta il fatto che i complimenti femminili”galvanizzano”Questo va riconosciuto.Gli uomini che li ricevono partono in vantaggio e le donne (inconsciamente o non)tendono a riconoscerli”piu’ maschi”. Il fatto e’ che se i complimenti non ci sono alcuni fanno spallucce e vanno avanti e altri fanno un collegamento automatico..e danno la causa al”fattore”preciso.E se a dotazioni non particolari va a braccetto un’identita’ fragile ecco che l’altra non percepira’ mai”una componente maschile” adeguata e il pene medio piccolo che con una personalita’ forte la donna quasi non guarda diventera’ piu’ importante anche per loro.
Si tratta in altre parole di cercare di usare altri strumenti di seduzione che costruiscano un’identita’ forte maschile.
Io da tempo ringrazio il buon Dio per avermi dato un pene di modeste dimensioni,altrimenti avrei corso il grande pericolo di trovarmi sposato con il guinzaglio al collo e con la farfalla al centro del mio universo e attorno alla quale avrebbero dovuto ruotare,subordinati ad essa,tutti gli altri interessi della mia vita.
Ho spodestato la farfalla dal suo ruolo di centralità nella mia esistenza e le ho relegato la stessa importanza che si dà ad un banale bicchiere d’acqua quando si ha sete:importante,ma non può essere lo scopo della mia esistenza.
Chi adopera Eros come fatto strumentale alla volontà di potenza(le donne),non può essere centrale nella mia esistenza.
Allontanate dalla testa idee nefaste…
Ricordate quella canzone famosa….
Strawberry fields…
nothing is real…
and nothing to get hung about…
Le sagge parole di Fantasma dovrebbero far riflettere sul ruolo dell’intelligenza nella soluzione dei problemi, o presunti tali.
E poi, non dimentichiamolo: la “farfalla” in fondo non è che un verme con le ali, e non credo sia il caso di rovinarsi la vita per un …verme.
Un pò di ironia fa bene signori e inoltre è molto apprezzata dalle sole donne che vale la pena di frequentare: quelle intelligenti, appunto. Le vagine con le gambe lasciamole pure alle teste di..zzo
Saluti
Alberto10720
“Si tratta in altre parole di cercare di usare altri strumenti di seduzione che costruiscano un’identita’ forte maschile.”
Naa.. Le donne reali sono molto piu’ pratiche di quanto credi, e la teoria e’ falsificata dal fatto che “gli altri strumenti di seduzione” (…che pure ho praticato se, bene o male, qualche volta sono arrivato all’ evento 1…)
Gli altri strumenti, dicevo, sono a disposizione anche dei normodotati e oltre. A quel punto, palla al centro, la partita ricomincia.
La domanda che semplifica tutto e’ la famosa: “A parita’ di OGNI ALTRA condizione, chi scegliereste?”
In genere le donne sensibili ed educate glissano sulla risposta.
@ fantasma 10721
Guarda, ho appena fatto 300km in macchina. Giornata da cartolina, sfondo di alpi innevate, poco traffico, la strada era un velluto sotto le ruote e, in sottofondo, i Jethro Tull e poi Ben Harper ci mettevano del loro a contribuire…
Eppure regolarmente affiorava il pensiero che una buona parte di quel mondo, altrettanto se non più piacevole, mi è preclusa. La vedo, mi circonda, qualche volta l’afferro, ma non ho la possibilità di trattenerla…
Porre “la farfalla” nella periferia dei propri interessi può funzionare, per un certo periodo, anche per me è stato cosí. Ma non si tratta banalmente di “una farfalla”, si tratta di un rapporto umano che solo attraverso “quello” può raggiungere quel grado di profondità e confidenza alla quale credo di aver diritto. Le donne (non le farfalle) sono hard-wired su questo, hanno molto da dare, sono l’altra metà del pensiero. Ma ti trattano da Uomo solo se lo sei davvero, e quest’ultima cosa passa di lì: There is no other way. Non è una critica alle donne in generale, è una constatazione, un dato di fatto.
Quando esamini un poco in profondità la vita quotidiana dei soggetti che non hanno la menomazione in oggetto, te ne rendi conto in modo drammatico. Ogni aspetto della loro vita, anche lontano dalla “farfalla”, è più intenso, più ricco, vissuto con maggior sicurezza. Le ferite, che ci sono pure per loro, passano prima, diventano tesoro per il domani e non zavorra. Le cose nuove vengono affrontate con coraggio, curiosità e fiducia.
Le sconfitte sono vissute sportivamente, in quanto controbilanciate da un congruo numero di successi. (e, ripeto a costo di diventare nauseabondo, non solo di “farfalla”)
Sono riuscito a incapsulare per 30 anni la coscienza della mia vera realtà, ma non ce la faccio più. Quando si aggiungono gli acciacchi dell’età a toglierti quel poco di (illusorio) valore fisico compensativo che ritenevi di avere – e la fuga nello sport è stata per me il più efficace dei diversivi adottati – il mostro riemerge prepotente e morde tutte le volte che può, rendentoti la vita non impossibile: semplicemente inutile, il che forse è peggio.
É come essere castrati senza esserlo “tecnicamente”.
In società, al lavoro, in famiglia sono perfettamente in grado di apparire brillante, ma recito. E sono stufo. Solo la mia codardia mi ha impedito – finora – di farla finita. Ma tutto è sottoposto a riesame continuo, e la volontà confusa comincia a mettersi a fuoco.
ALBERTO2006
Si ok, ma io ho sempre pensato una cosa: io posso anche fingere di sentirmi sicuro nonostante le misure inferiori alla media o non parlarne con una donna, ma questo non cambierà la SUA percezione del problema, perchè tanto si farà sesso e se non rimarrà soddisfatta anche a causa delle misure non è che aver evitato di sembrare insicuro ha cambiato molto le cose.
Non so se sono chiaro, ma è da tempo che penso questa cosa, quando leggo commenti come il tuo.
Tu puoi trasmettere anche la concretezza e sicurezza che vuoi, ma poi all’atto pratico cambia lo stesso.
E quoto al massimo il discorso di Fantasma. Nonostante a volte abbiamo discordato, su questa ha ragione.