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Un pene piccolo fa godere lo stesso?

di ciabattina

Riferimento alla lettera: Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Categorie: - Sesso

18.809 commenti

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  • 12601
    Barb -

    Fantasma scusa ma di quale ignoranza parli?
    Passi il discorso sulla massa (che comunque mi sembra più o meno concorde nel dire “DIPENDE”) ma sulla medicina mi sembra voler per forza vedere tutto nero.
    Come ho già detto se parliamo solo meccanicamente togliendo sentimenti,cervello e tutto ció che è istintuale la questione è molto semplice:
    La maggior parte delle donne ha primcipalmente orgasmi clitoridei ed il clitoride è posto all'”entrata” della vagina.e comunque la vagina è profonda tra i 7 ed i 12 cm ció significa che un pene di 7/8 cm è perfettamente atto allo scopo di procreare,dare piacere e penetrare.È evidente,quindi, che a rigor di logica tutta sta discussione del pene comincia a non avere senso. E non è buonismo è proprio fisica.
    Poi capisco che si vuole mettere in dubbio tutto.
    Capisco che è difficile abbandonare il concetto del pene grosso per farsi venire in mente che forse sono fissazioni stupide. Capisco anche che sebbene la scienza la fisica le donne dicano altro per un uomo col pene piccolo non è semplice sentirsi a posto o piacersi. Capisco anche che ci si vergogna perchè ci si sente inadeguati ma questo rientra nella sfera personale che nulla ha a che fare con l’andrologia ma con la pscicoterapia.io la vedo così,magari sbaglio ma ho cercato di attenermi solo ai fatti. Vorrei che Albe leggesse questo post e ci riflettesse su così potrebbe comprendere perchè l’andrologo gli ha consigliato un percorso psicoterapico.
    Alessandro,questa la mia mail:
    barb72roma@yahoo.it
    Ciao a tutti.

  • 12602
    alessandro -

    Il commento di Maria Grazia mi sembra perfetto.

  • 12603
    maria grazia -

    grazie Alessandro per il gentilissimo apprezzamento. mi auguro tu possa risolvere presto i tuoi problemi; purtroppo questo è un momentaccio un pò per tutti. ciao

  • 12604
    alessandro -

    Se avete delle beghe in sospeso potreste sbrigarvele in privato.
    per quanto riguarda i commenti di Rossana o chiunque altro immagino che se sono pertinenti ognuno possa decidere se rispondere o meno.

  • 12605
    fantasma -

    maria grazia,
    Infatti basterebbe insegnare precocemente a ragazzi e ragazze che siamo tutti normali indipendentemente dalle dimensioni del pisello o della farfalla e non ci sarebbero complessi.
    Ma se non c’è l’insegnante,prevale sempre la mentalità del bullo che sa imporre le proprie vedute anche quando queste sono errate.I più miti o fragili si subordinano a tutto ciò e nascono i complessi e i sensi di inferiorità.

  • 12606
    fantasma -

    Barb,
    Mi pare ovvio che noi viviamo tra la massa di persone e non certo in cima ad una montagna;pertanto dobbiamo fare i conti con le aspettative della gente tra le quali viviamo e dalla quale veniamo modellati o deformati in un processo inevitabile di adattamento alla cultura(o sub-cultura) che essa esprime.
    Il rigetto da parte delle donne o la ridicolizzazione da parte degli amici è cosa reale e non importa nulla se noi siamo normali per la scienza medica,quando per fare l’amore ci vuole una donna e non un medico.
    Significa che questa discrepanza tra opinione medica e opinione della massa è espressione di ignoranza nella quale la massa è stata lasciata,senza della quale
    difficilmente si generebbero complessi.
    Se ci fosse educazione ed istruzione,il rigetto da parte di una o più donne non comporterebbe il chiudersi pessimisticamente in se stessi ma implicherebbe una tenace e continua ricerca dell’anima gemella, ma così non è, si è consapevoli che una grande massa di gente la pensa allo stesso modo e trovare la donna giusta diventa la ricerca di un ago nel pagliaio.

  • 12607
    unpic -

    M.G. : “Per la maggior parte la media è dai 15 ai 18.”

    questo vale anche per le donne non a pagamento. Nella sfera sessuale i parametri di preferenza credo siano pressocchè gli stessi sia per le donne escort che per le donne non-escort, così come le pratiche effettuate quando si fa sesso.

    —————–
    Giustissimo. E tutte, privilegiano la durezza su tutto il resto.
    E’ chiaro che lunghezze < 15cm vengono viste come scarse, anche se prevale l'importanza della circonferenza. Un pene corto ma spesso non viene mai definito piccolo

  • 12608
    roland -

    Quello che dice Fantasma e’ anche il sintomo dell’ammalamento della civiltà del liberalismo. Una civiltà, come dice lui, abbandonata a sè stessa, in cui un individuo non ha punti di riferimento e tutto è lasciato al libero gioco del mercato, assenza di etica, è normale che prevalgono gli istinti primitivi, su cui, fra l’altro, il mercato ci guadagna un bel po’ di grana.
    Ma nessuno vuole mettere in discussione questi intoccabili elementi della civiltà liberale, che poi genere egoismi e individualismi, in nome della libertà assoluta e senza nessuna forma di senso della socialità e della condivisione dei valori comunitari ed etici

  • 12609
    maria grazia -

    “Un pene corto ma spesso non viene mai definito piccolo”

    unpic
    ne convengo. Ho notato che in genere le donne preferiscono un pene corto ma largo, piuttosto che lungo ma molto sottile.

    roland
    bellissimo commento! condivido tutto! la nostra società è colma di contraddizioni assolute: da una parte si pretende che ognuno se la cavi da solo nella dura giungla del sistema capitalistico ricorrendo ad ogni mezzo. dall’ altra i comportamenti trasgressivi e fuori dalla “norma” vengono duramente condannati. così il singolo è alienato due volte! ( dalla disumanità del mercato prima, e dall’ implacabilità del giudizio perbenista dopo ).
    In tutto questo, i VERI valori etici e la solidarietà tra gli individui DOVE CAXXO STANNO ???

  • 12610
    alberto2006 -

    Allego un post che avevo a suo tempo inviato e che e’ interessante.In pratica conferma quello che dice Maria Grazia e la maggior parte delle donne(idem la mia)sull’importanza maggiore della larghezza.

    “Ma a parte il discorso del dolore, che
    comunque non ho provato, io facevo un discorso legato al piacere. Ho visto su diversi forum che molte ragazze dicono che gli piace lungo perche’ cosi’¬ riempie di piu’. Invece io ho un’altra sensazione, perche’ i peni lunghi che ho provato non mi entravano per intero, e questo mi dava la sensazione di un qualcosa di incompleto e di una distanza tra me e la persona, mentre un pene come quello del mio ragazzo mi entra tutto, e questo mi da una sensazione di completezza e di totale riempimento, nel senso che ce l’ho tutto dentro e in piu’ e’ largo e mi preme ai lati. Con un pene lungo e anche grosso quella distanza di cui ho parlato la sentivo di meno, ma forse proprio grazie alla larghezza, che comunque mi premeva bene ai lati, dandomi una sensazione di riempimento. Per cui il mio non e’ un discorso di pene troppo lungo che crea dolori. Io dico questo: il mio dubbio e’ che molte ragazze attribuiscano alla lunghezza cio’ che e’ merito della larghezza, e questo perche’ di lunghezza si parla molto, mentre di larghezza si parla poco, e quando lo si fa si rimane piuttosto vaghi e presi alla sprovvista. Insomma mi sembra che ci sia una sorta di pregiudizio che fa attribuire unâ eccessiva importanza alla lunghezza, mentre all’atto pratico e’ la larghezza a fare la differenza. Tra l’altro vorrei precisare che non sto parlando di una larghezza abnorme nel caso del mio ragazzo, ma di una buona larghezza, che comunque non tutti hanno, praticamente il tipico”pene cicciotto”
    http://iostyle.vanityfair.it/forum/topic/4619-parliamo-di-misure/
    Questo vale per le donne ,aggiungo io,che raggiungono l’orgasmo soprattutto grazie allo sfregamento clitoride pube(una larga parte)
    Il problema in realta’ e’per l’uomo soprattutto psicologico e di percezione:la sensazione e’ che con un pene medio-corto la penetrazione(in profondita’) sia limitata(e in effetti lo e’)ma bisogna vedere se per la donna questo e’ un elemento rilevante o no.Penso che il problema sia piu’ maschile che femminile.
    Credo(le donne potranno confermare)che la differenza sia un imput visivo e una maggiore facilita’ di posizioni.

  • 12611
    fantasma -

    E’ veramente un peccato che sessuologi e andrologi non capiscano le cose che capiamo noi,dovrebbero venire a lezione da noi.

  • 12612
    roland -

    Non è solo quello Alberto. Parliamoci chiaro: le donne, qua del forum, non lo diranno mai… ma coloro con cui ho parlato io, l’han detto bello e chiaro: quello che dà piacere è sentirsi anche riempite. E cosa ti fa sentire riempita? un membro corto? direi proprio di no. Ok, la storia dei cm iniziali ecc. Ma son tutte belle parole, per me.
    Larghezza e lunghezza sono importanti in modo equivalente, e chi è in buona fede lo dice senza alcun problema di varia natura. E’ una questione puramente di logica

    Vorrei poi aggiungere una roba che ho letto giorni fa e mi ha lasciato allibito (motivo per cui non dò più conto ai pareri dei medici) e che credo che unpic e M. condividranno.
    Leggevo in un sito di consulti medici, un ragazzo che raccontava la sua esperienza di ipodotato (non ricordo bene le misure ma meno di 13 mi pare) ed era anche un po’ depresso, perché la ragazza lo aveva lasciato e lui adduceva il motivo proprio alle misure, in quanto aveva ricevuto degli input.
    La cosa che mi ha dato più fastidio (e che non è affatto insolita in questa società) è che gli venne consigliato di consultare uno psicologo per levarsi di dosso questa dismorfofobia che condizionava la sua vita.
    Lui continuava a dire che era normale che fosse stato mollato per la dotazione inferiore, ma la cosa, sappiamo bene, dagli esperti non è ritenuta considerabile come ragione reale (deve esserci sempre una proiezione culturale ed emotiva)
    ma, fermi un attimo. Io non capisco, ho il membro corto e devo andare dallo psicologo? E che mi fa? Mi fa accettare il problema? ma se la mia ragazza mi ha mollato perché evidentemente i rapporti intimi non era soddisfacenti, magari facendomi intuire che dipendeva da quello… devo andare dallo psichiata?

    Ne ho lette tante di queste vicende e negli anni ho fatto varie riflessioni. e sono giunto alla conclusione che la società moralista, pur di mascherare la sua ipocrisia di fondo, deve associare problemi di tipo fisico a ragioni psicologiche ancestrali (ansia e dismorfofobia).
    non credo neanche che c’entri l’impossibilità scientifica di risolvere il problema, ma proprio il finto perbenismo di fondo che non vuole associare questa mancanza a un problema di tipo fisiologico.
    Unpic, M., Fantasma, che ne pensate?

  • 12613
    Alessandro -

    Ronald che vuoi dire,seconda me non c’è nulla da dire, purtroppo è così, dando per buono che sia veramente quello il motivo per cui è stato lasciato non c’è nulla da dire, evidentemente ha trovato una a cui interessano dimensioni maggiori,non tutte sono così.
    Il ricorso allo psicologo potrebbe non servire a nulla,sono d’accordo con te, però di sicuro non fa male,provando magari trovi un aiuto, nella peggiore delle ipotesi nessun aiuto ma può essere un esperienza utile lo stesso.
    Andare dallo psicologo o psichiatra non significa essere pazzo,usciamo da questo equivoco.

  • 12614
    alberto2006 -

    Roland
    A livello fisico puo’ essere vero quello che dici.Tuttavia dipende dalla donna(e li possono confermare o meno loro).Il post che allegavo riguarda le modalita’ che una buona parte usa per raggiungere l’orgasmo(strusciamento pube clitoride)e li la lunghezza conta poco.Semmai conta se c’e’ ANCHE un diametro di un certo tipo ma non viceversa.Esperienze sentite da donne e lette su forum dove non c’erano risposte precostituite o di comodo.
    Poi ci sono ovviamente sensibilita’ e preferenze diverse.
    Tuttavia continuo a ritenere che il primo handicap sia la carica d’ansia che ci portiamo dentro e che esce fuori in quei momenti e che ,se esternata in modo diretto e ripetuto,irriti oltremodo le donne.

    L’aspetto mentale e la correlazione sono invece aspetti piu’ interessanti.
    Tieni presente una cosa:come mai ci sono persone con le quali madre natura non e’ stata gran dispensatrice ma trombano come ricci e se ne fregano?Forse lo sanno o forse no ma problemi di dismorfobia sul pene non ne hanno affatto.Non c’e’ stata mai occasione o percezione da parte loro e/o in qualche modo indotta?Hanno avuto percezione ma la cosa non ha creato problemi?
    E’ come una donna che si crea problemi per cellulite /seno.Ci sono donne iperperfezioniste che si creano problemi non avendone alcuna necessita’ mentre altre che potrebbero averne ci convivono.
    Allora la percezione della dismorfobia e’ forse solo soggettiva ed e’ parte di un problema piu’ complesso di autostima.
    Per questo la soluzione di cui tu scrivevi e’ per il fatto che viene considerato un problema psicologico e non fisico a meno che sia il famoso micropene .Poi c’e’ una vasta zona border sul minimum necessario che per alcuni uomini e per alcune donne puo’ essere definito e limitante in alcuni casi mentre per altri/altre non lo e’ affatto ..
    Questi sono principi dei quali sono convinto anche se poi il “filtraggio” dentro di te risulta spesso complesso..

  • 12615
    roland -

    @Alberto, con qualunque donna abbia discusso (specie in internet) mi ha detto che il piacere arriva anche e soprattutto dal sentirsi riempire il canale dalla larghezza, ma anche dalla lunghezza, nell’amplesso.

    Anche se io ho maturato nel tempo la convinzione che la misura del membro sia prevalentemente una questione psicologica (per le donne), in quanto sappiamo bene che le ragazze si eccitano particolarmente con la mente, e la vista di un pene piccolo non le eccita. E dunque, questo, nel rapporto potrebbe incidere negativamente (comopresa la sensazione di “non sentirlo”; perché credo converrai con me, che se riescono a sentire due dita, ben più corte di un pene, possono sentire anche un membro un po’ piu’ lungo delle loro dita).
    Magari sarebbe interessante anche il parere delle donne.

  • 12616
    unpic -

    Lara87it
    Ciao viviane, mi fa piacere che tu ci sia ancora e che condivida la mia risposta.

    Comunque ti dirò di più, che secondo me quando un pene è stretto è meglio che sia anche corto 🙄 . Calma, ti spiego in che senso. Quando facevo l’amore con un ragazzo col pene piccolo, sia stretto che corto, anche se non c’era la larghezza 😥 , c’era almeno che mi entrava tutto 😀 e quindi non c’era quella sensazione di distanza che dicevo, e inoltre c’era un ottimo strusciamento pubico 😀 , che pure fa stimolo. Fatto sta che con lui godevo abbastanza bene e raggiungevo pure l’orgasmo, anche se non sempre, ma questo è anche normale. Poi almeno il pene piccolo è bellino da guardare e fa tenerezza.
    Ma tornando al pene largo, anch’io parlando con le mie amiche di quest’argomento (noi donne ci interessiamo poco al calcio e alla politica 😀 ) ho avuto conferme sull’importanza della larghezza. Una mia amica mi ha descritto una sensazione che provo anch’io, e cioè quella che davanti a un pene bello largo, già solo guardandolo 😯 , viene un forte batticuore, si prova come un istinto ad allargare le gambe, e si sentono delle contrazioni interne come se la vagina si stesse allargando per prepararsi ad accoglierlo, proprio come se lo desiderasse. Forse sarà solo una sensazione ma io penso che sia indicativa del fatto che quello del pene largo sia un desiderio naturale della donna, mentre invece penso che quello del pene lungo sia un desiderio indotto, perché siccome si sente sempre dire che il pene lungo sia meglio allora le donne finiscono col convincersene.
    Col pene lungo e stretto credo che si debba usare qualche accorgimento particolare. Penso che a tutto ci sia rimedio.

    ————————————–

    questo è un post tratto dal forum linkato da Alberto.
    A mio avviso è una trattazione perfetta sull’argomento : complimenti a Lara87.
    @Roland : i medici non sempre dicono la verità, e non solo in questi casi.

  • 12617
    fantasma -

    roland,ci sono 2 realtà,
    Una è quella sociale che tutti noi abbiamo sperimentato fatta di rigetti o derisioni.
    L’altra è quella medica.
    Il medico dice la verità,però non può rinforzare negativamente lo sconforto di chi si sente afflitto,confermandogli le sue tesi deprimenti.Non si tratta di ipocrisia.
    Il medico sa benissimo quello che succede in società e sa anche quelli che sono i parametri della normalità,ma se talune donne preferiscono uno più dotato ritenendo che sia più stimolante e appagante, non ce ne dobbiamo fare un cruccio.
    Il problema è che queste persone sostituendosi al medico presentano la loro opinione come fosse unica e scontata,si danno la mano tra di loro e scatta un meccanismo collettivo di induzione col quale la cavolata di massa viene elevata a rango di verità assoluta.L’individuo col pene piccolo si complessa,si complessa per induzione,non per un particolare difetto della sua mente.
    Però se il soggetto presenta una facile tendenza ad essere suggestionato può essere trasformato in un colabrodo,ferito e punzecchiato da tutte le parti fino a sviluppare disturbi simili alla paranoia. Dunque,più che curare la questione del pene piccolo è bene focalizzare l’attenzione sulla facile suggestionabilità del soggetto.
    Il parere del medico che ti reputa sessualmente normale dovrà divenire un pilastro al quale poggiarsi e non barcollare sotto l’effetto dei rigetti e delle frequenti umiliazioni;
    in pratica imparare a fare un po’ di faccia tosta e questo avviene “litigando” anche furiosamente col proprio psicologo.
    In questo caso la posizione dello psicologo è artificiosa,finalizzata a creare in te un imprinting comportamentale nuovo,reattivo verso le avversità con le quali egli abilmente ha saputo immedesimarsi.
    Inutile dire che il pene rimane sempre quello.

  • 12618
    roland -

    IL pene piccolo è bellino da guardare e fa tenerezza.

    Ma per piacere. Se a una donna fai tenerezza è l’anticamera dell’abbandono. Io non sono politicamente corretto, lo so, ma voglio dire, perché date credito a tutte le opinioni generali che leggete sull’argomento?
    Le donne sottendono, girano attorno, implicitano, ma non dicono mai le cose in maniera diretta e si sa.
    Se una dice che un pene fa “tenerezza” io come minimo la mando a quel paese, perché questo indirettamente allora vuol dire che la vera eccitazione la hanno solo con misure medio-grandi, altro che tenerezza

  • 12619
    alberto2006 -

    Roland
    Concordo che un’opinione femminile sarebbe gradita.Sul web peraltro andrei cauto prendendo per oro colato quello che si dice perché tutto va contestualizzato.A chi non piace una tettona?A quasi tutti anche se ho conosciuto uomini che privilegiavano le piatte(per un criterio estetico per cui una donna raffinata deve avere tutto in proporzione)..All’atto pratico incide sul sex appeal femminile?Forse si ma se sei innamorato ci badi?Io no nella maniera più totale.
    L’obiezione è scontata e capisco che il paragone tra imput visivo di un seno e la sensazione di un pene x regge poco.la realtà è sfaccettata perché la stessa donna (navigatissima)con la quale ho lavorato e che è stata con tanti uomini che insieme facevano 2 squadre di calcio e forse anche più dava imput significativi.Donna emancipatissima che sapeva il fatto suo parlava del tema con scioltezza (e li c’entrava un approccio pseudoculturale di visuale femminista per cui le donne che rivendicano una sessualità libera da schemi e ne parlano apertamente di fatto si parificano al mondo maschile e in questa parificazione il parlare esplicitamente di preferenze sessuali “fa parte”del gioco e del ruolo.Quindi per lei il tema misure entrava spesso o sempre(ma perché rappresentava una parte del ruolo che le piaceva sostenere).Erano importanti?Si.Diametro o lunghezza?Senza dubbio il primo(un’altra della lunga lista).Se sei innamorata contano?No(con decisione)..Durata e resistenza?Quello si senza se e senza ma.Quindi la stessa donna che in astratto dice cose nella realta ne pensa altre..E i racconti sessuali NEGATIVI erano solo reportages di uomini frettolosi eiaculatori precoci con erezioni difficoltose e non quelli legati ai cm.Quindi se la donna ci fa caso(e questo non si discute)fa molto più caso però al resto.E questo la stragrande maggioranza delle donne.
    Per cui continuo a pensare che tutto vada contestualizzato .Se in un menù un piatto non è riuscito al meglio ma gli altri si boccia la cuoca o no?

  • 12620
    Alessandro -

    Nessun uomo è contento di avere un pene sotto i 15cm e non particolarmente cicciotto.
    nessuna donna sogna un uomo al di sotto di quelle misure,questo credo sia inconfutabile.
    detto questo ci sono donne che non ne fanno un problema, specie dopo aver constatato che anche con qualcosa in meno riescono a trovar piacere.
    lo stesso vale per gli uomini,alcuni non si fanno problemi, fanno quello che devono fare con chi è contenta e se ne fregano delle altre,alcuni,come me,nonostante le conferme avute non vivono bene questa situazione, alcuni la vivono male perché avuto riscontri negativi,altri la vivono malissimo e si rinchiudono in se stessi.
    non è la cosa più grave che possa capitare nella vita,ma non è nemmeno una cosa da sottovalutare perché non è facile e può complicare la vita.
    naturalmente si può esser lasciati per mille motivi,quello è uno che può dar tanti tipi di pensieri.

  • 12621
    maria grazia -

    Allora, dopo aver letto i vari interventi sulla questione larghezza/lunghezza, dirò la mia, sintetizzata in questi punti:

    per quanto mi riguarda, effettivamente prediligo la larghezza, a meno che il pene non sia davvero corto a livelli “preoccupanti”.

    se ho rapporti con un uomo con un pene lungo ma sottile, dovrò essere molto coinvolta emotivamente per provare molto godimento. E in questo caso, il coinvolgimento mentale per me c’era stato.

    Un pene molto lungo e largo ( quindi complessivamente grosso ) a me non provoca affatto un’ eccitazione istantanea. La prima sensazione che mi trasmette è l’ ansia, il timore di provare dolore durante la penetrazione ( forse per mie passate esperienze negative in tal senso ). Mi eccita e mi invoglia maggiormente un pene più piccolo ma ben curato ( pelle liscia e rasata anche nei testicoli, glande piacevole e profumato, ecc… ).

    Credo che sia plausibile che alcuni rapporti di coppia si interrompono perchè lei non è soddisfatta delle dimensioni del pene di lui. purtroppo bisogna metterlo in conto. se ad un uomo capita questo, può essere d’ aiuto l’ intervento di uno psicologo per superare il disagio di questa esperienza. Non credo ci sia nulla di male.

  • 12622
    unpic -

    @Roland : la frase di Lara 87 non è necessariamente negativa, d’altra parte anche una persona piccola incute meno timore di una gigantesca. E allora ?
    Lara87 dice però anche che una distanza tra i 2 corpi è molto negativa per cui rivaluta esplicitamente il pene corto ( o non troppo lungo ).
    Bisogna essere realisti : un pene di dimensioni medio-grandi ( non eccessivamente grandi ) è più gradito.
    Beh, anche una donna 90 – 60 – 90 la è :
    allora ?
    Fantasma dice una cosa importante : buttarsi.
    Al di la di medici, psicologi e tutto il resto.
    I pareri sono tutti validi e secondo me Lara87 ha fatto una bella descrizione delle aspettative femminili, che io trovo confermata dalla realtà.
    Un consiglio : non mettetevi a parlare di misure con le donne se volete andarci a letto.
    Ricordo che una pay romena davvero molto bella che aveva detto che per lei 18 20 cm andavano più che bene, ha aggiunto, di sua spontanea volontà :
    ” guarda che se a me piace uno, non sto a guardare il ca..o, non è per quello che ti piace un uomo

  • 12623
    roland -

    @MariaGrazia, mi indicheresti cosa intendi per pene troppo corto “a livelli preoccupanti”?
    Voi donne siete sempre molto generali quando affermate certe cose, e quindi noi non riusciamo a capire veramente cosa intendete dire.

    Infine voglio dirti una cosa: dici che non c’è nulla di male ad andare dal terapeuta se una ragazza ti molla per le scarse misure. Ok, metti che poi ti ricapita altre volte, che fai, vai ogni volta dal terapeuta? Appena ti riprendi, caschi un’altra volta sotto? Non è facile a parole, credimi. Se esiste un concetto di “media”, vuol dire che la maggior parte delle donne (non una minornza) aspira a quello, e quando questo non c’è, è molto probabile che questo inficia anche le sue emozioni (soprattutto erotiche) verso il ragazzo

    Comunque, ieri sera, come facevo tempo fa, mi sono fatto un giro in vari forum dove si discuteva dell’argomento. Quello che percepisco è sempre lo stesso: per la maggioranza delle ragazze, se si va al di sopra di una certa soglia, non ci sono problemi. Però, nei modi in cui vengono dette certe cose… tipo “a meno che uno non abbia misure mini, o una media koreana, non ci sono problemi”; oppure “le misure non contano molto, ma ammettiamo, se quando si abbassano le mutande ti ritrovi un cosetto non è che ci rimani tanto felice”.Ecco.
    Queste cose ti fanno ripiombare nella tristezza.
    A parte che mi chiedo (e vorrei chiedere a chi dice queste frasi): quelli che hanno una media inferiore a quella occidentale, che dovrebbero fare, non uscire di casa? andarsi a buttare?
    Quando si fanno certe affermazioni tendente all’esclusione (e qui mi rivolgo a utenti intelligenti come Alberto, Fantasma, Unpic ecc che capiranno il pensiero), come quando si dice che sopra una certa soglia non ci sono problemi, e sotto, iniziano, è come se si facesse un lavoro di esclusione quasi discriminatoria di quelli che stanno sotto una certa misura; quasi come se questi infondo non fossero uomini come tutti gli altri (che invece devono stare sereni).
    Ho avuto sempre questa impressione, leggendo certe parole.

  • 12624
    maria grazia -

    roland
    per quanto riguarda ME, un pene davvero TROPPO corto è un pene che non arriva ai 9 cm di lunghezza.

    “quando si dice che sopra una certa soglia non ci sono problemi, e sotto, iniziano, è come se si facesse un lavoro di esclusione quasi discriminatoria di quelli che stanno sotto una certa misura; quasi come se questi infondo non fossero uomini come tutti gli altri (che invece devono stare sereni).
    Ho avuto sempre questa impressione, leggendo certe parole.”

    roland
    nella nostra società si tende a discriminare e ad escludere automaticamente dalle dinamiche relazionali varie tipologie di persone ( non solo gli ipo-dotati ), per tante ragioni, perloppiù di carattere pregiudiziale. Ma non per questo ovviamente queste persone hanno realmente vite tristi e solitarie, o sono realmente come vengono descritte. è tutta una questione di presa di coscienza individuale e di percorso personale. io non mi preoccuperei tanto di quello che pensa LA MASSA e dei giudizi “del gregge” ( che lasciano sempre il tempo che trovano ), ma di come tu/voi riuscite a svicolare la questione e a imporvi all’ altro sesso NEL VOSTRO microcosmo ( che mi pare sia la cosa DAVVERO IMPORTANTE ).

  • 12625
    fantasma -

    roland,
    Anche noi escludiamo tante donne,per vari motivi.
    Se si impara a fare la faccia tosta(questa è dote psicologica)si imparerà ad ignorare i rigetti e si porranno le basi per un concreto successo nella ricerca della donna giusta,anche dopo decine di insuccessi.
    Se la persona è fragile emotivamente o narcisisticamente la cosa può essere molto difficile.
    Quì subentrano gli psicologi,il cui compito non è né quello di far crescere il pisello bensì di rinforzare la psiche,diversamente non se ne esce più da questo labirinto di Minosse.
    Rendiamoci conto che sono anni che diciamo sempre le stesse cose,siamo schiavi di dinamiche ossessive che si sono agganciate alla questione pene piccolo.

  • 12626
    alessandro -

    A me le donne che scrivono qui non sembrano extraterrestri, pendo a Barb,a Maria Grazia,rispecchiano quelle che ho conosciuto nella realtà,mi sembrano donne molto migliori di come spesso vengono descritte le donne qui dentro,mi sembrano persone vere,con cervello,cuore e sentimenti.
    dovremmo meditare secondo me.

  • 12627
    alberto2006 -

    Maria Grazia

    ”Credo che sia plausibile che alcuni rapporti di coppia si interrompono perchè lei non è soddisfatta delle dimensioni del pene di lui. purtroppo bisogna metterlo in conto. se ad un uomo capita questo, può essere d’ aiuto l’ intervento di uno psicologo per superare il disagio di questa esperienza. Non credo ci sia nulla di male”

    Qui pero’ entriamo in un punto delicato.
    Ovvio che non puoi piacere a tutti/e.
    Su alcuni difetti o limiti fisici p.es.obesita’ si puo’ porre rimedio.Per aspetti antiestetici che possono creare un cattivo rapporto per il mondo femminile(seno piccolo ,cellulite)si puo’ ovviare lo stesso(ma non conosco uomo che abbia scartato donne con questi aspetti).
    Sulla tecnica a letto si possono fare grandi miglioramenti.Alla maggior parte dei propri difetti o limiti si puo’ porre rimedio.
    Quando pero’ un uomo viene lasciato oltreche per mille motivi,anche(esplicitamente o no)per misure del pene considerati non soddisfacenti la cosa ferisce nel profondo.A me e’ capitato questo.Lei dopo anni di orgasmi difficili e cmq raggiunti solo con il sesso orale qualche dubbio lo aveva espresso salvo poi esplicitarlo senza giri di parole a una persona a me molto vicina.
    Certo ti puoi trovare una’altra donna.Puoi ovviamente fregartene e andare avanti.
    L’autostima viene pero’ intaccata nel profondo.Perche’,inconsciamente o no,focalizzerai meglio altri aspetti(sesso orale e altre tecniche)che cmq potranno essere in qualche modo soddisfacenti ma che potranno essere vissuti come un surrogato da entrambi.Perche’ tra le righe farai domande e chiederai rassicurazioni(che irritano molto perche’ amplificano le percezioni di un’identita’ maschile fragile ).
    Un conto sono le proiezioni a livello inconscio di un’inadeguatezza del pene(per condizionamenti pseudoculturali)che cmq rappresentano la punta di un iceberg di una personalita’ fragile(e li un supporto psicologico e’ importante)un conto e’ un senso di inadeguatezza che nasce da un rifiuto.E’ il rifiuto che crea dei problemi.Puoi avere paradossalmente avere problemi oggettivi da quel punto di vista ma non essere stato mai rifiutato.Puoi viceversa non avere veri problemi oggettivi ed essere stato
    rifiutato.Li la terapia puo’ essere piu’ complessa.
    Ovvio che puoi sedurre in mille modi:con una personalita’ sfaccettata,puntando sul dialogo e su aspetti caratteriali coinvolgenti,con interessi culturali,coinvolgendo l’altra con le tue passioni.Puo’ spesso bastare..

  • 12628
    alberto2006 -

    Segue…
    Se poi ha 1 milione di euro in banca basta ancora di piu’.Il potere dei soldi (purtroppo)non e’ irrilevante come strumento di fascino perche’ se un uomo di mezza eta’ esce con la ventenne non potrebbe farlo se facesse il bidello(con tutto il rispetto dei bidelli ovviamente).
    Quindi i modi per esercitare interesse e seduzioni sono molteplici.Per cui non sono d’accordo su una visione”penecentrica”che di fatto stoppa tutte le modalita’ relazionali possibili.
    Il problema semmai e’ un altro e cioe’ giocare SEMPRE al meglio le tue armi perche’ se in certi momenti non lo fai e le applichi male il resto (insoddisfazione sessuale femminile diffusa)viene fuori.
    Un uomo con cui il sesso e’ soddisfacente e con cui il resto e’ problematico viene cmq lasciato ,ma lo stesso uomo con cui il sesso e’ meno soddisfacente viene lasciato prima.Questo per semplificare.
    Una scarsa soddisfazione sessuale e’ un’acceleratrice e “viene aggiunta” al resto.Insoddisfazione che puo’ essere anche e soprattutto per le modalita’ e gli approcci frettolosi ed egoistici ma nella quale puo’ esserci di tutto e di piu’.

    Il problema e’ che se ti senti dire”da quel punto di vista,parliamoci chiaro mi sono sempre accontentata “percepisci un messaggio chiaro.Il piu’ delle volte puo’ avere oggetto la tempistica e certe attenzioni ma non sempre.”l’essersi accontentata” e’ stato esplicitato p.es.con il raggiungimento dell’orgasmo con il sesso orale (il 99% dei casi)e non il sesso vaginale,con la difficolta’o l’impossibilita’ di certe posizioni per cui fai quelle solite che a lei non riescono ad attivare certi punti e cosi’ via.E qui il discorso e’ esplicitamente dimensionale e meccanico se ti senti dire”purtroppo in quel modo con te non e’ possibile,non te voglio dire,pero’ hai capito”..”.Vuoi perche’ fuoriesce,vuoi perche’ le spinte sono limitate o per altro..
    Allora 1+1 fa 2.Perche’ nella mia prima storia l’inesperienza(ero il primo) poteva per lei creare dubbi.Nelle altre le esperienze c’erano e quindi una maggior conoscenza del proprio corpo.E gli orgasmi pare fossero puntuali.
    In altre parole il dubbio che avanzo e’ che un terapeuta possa essere senz’altro efficace lavorando sull’autostima e sul vissuto personale e su una rafforzamento dell’identita’ personale.Questo puo’ togliere o dimunire le ansie diminuendo o eliminando problemi di dismorfobia.E’ gia’ sarebbe molto.
    Nell’applicazione “pratica” pero’ rimarrebbero certe limitazioni.Certo le vivresti meglio ma si risolverebbero ?

  • 12629
    alessandro -

    Io ho sentitp alcune donne che di definivano innamorate del proprio uomo lamentarsi che non avevano più rapporti,non volevano lasciarlilo stesso,volevano solo un po più di atattenzione, pensavano fosse capibile che non ci fosse più la passione di un tempo,non chiedevano grandi sco.... ma un bacio,una carezza,una relazione non è solo sesso,credo sia una cosa più complessa.

    la storia dei soldi mi sembra poco pertinente,se c’è l’amore probabilmente non è per i soldi,se non c’è l’amore ma interesse ai soldi è una specie di contratto,io ti do la mia bellezza e/o gioventù, tui soldi,entrambe cercheranno altro altrove.

  • 12630
    Barb -

    Buongiorno e buon primo maggio.
    Non ho letto tutti i commenti perchè in questo periodo sono molto incasinata. Voglio peró dire ugualmente la mia.
    Non credo che l’orgasmo si raggiunga solo con le dimensioni corrette. A me è capitato di non raggiungerlo quando non ero mentalmente e fisicamente eccitata.o quando avevo pensieri che mi distraevano (ma se avevo pensieri nel mentre probabilmente lui non mi aveva preso al punto tale da dimenticare tutto il resto).secondo me raggiungi l’orgasmo quando arrivi alla penetrazione che sei eccitato al massimo. Così tanto da non avere idea di quando finisci tu e comincia lui e non vedi dimensioni o difetti,senti solo il piacere di stare insieme lì, in quel momento e tutto il resto è chiuso fuori.
    Non so se mi spiego..comunque il concetto è questo.gli uomini dovrebbero capite che le donne arrivano alla penetrazione eccitate sia mentalmente che fisicamente.in quel momento la tua mente è concentrata su dare e ricevere piacere. Il resto non esiste. Ma se nel frattempo pensi ‘oddio mi si vede la cicatrice,mamma mia chissà se vede la cellulite…e se non gli piaccio e se nota i miei difetti,ma la ceretta fatta così andrà bene?” Non è possibile raggiungere l’orgasmo perchè sei occupata a pensare ad altro.non è lo sfregamento che ti fa eccitare è la capacitá di sentirsi coinvolti al tal punto che nemmeno ti viene in mente di pensare ad altro. Ugualmente un uomo che nel mentre pensa se ce l’ha piccolo è centrato su se’ stesso e quindi non è concentrato su di lei e su quello che insieme stanno facendo.è un circolo vizioso ma alla fine bisogna trovare il corsggio di spezzarlo.chi dice che non raggiunge l’orgasmo perchè lui è piccolo dice una cazzata e dorse è anche un modo per scaricare la ‘colpa’ su di lui. Sesso si fa in due.e tutti e due devono pensare solo a quello che stanno ‘creando’ senza pensare a tutte le altre stronzate che col sesso non c’entrano nulla..continua

  • 12631
    Barb -

    Dico che si fa in due perchè è stata scritta una cosa che mi ha fatto riflettere…che significa che esce? Che alcune posizioni proprio nulla?…
    Partendo dal concetto che le varie posizioni le fai con piacere per variare un po’ ma di fatto le posizioni che si preferiscono sono 2/3.chi se ne frega se la posizione a carriola o alla ‘addio amore’ non ti riescono? Non è che sono obbligatorie!Si possono fare molte altre posizioni e stare da dio… Che è sta fissazione del famolo strano?mentre ti sposti ti giri e ti muovi ti concentri su come metterti e l’eccitazione un po’ scema..anche i più trasgressivi qui devono ammettere che amano quelle due tre posizioni che comunque usano sempre il resto è gioco e nulla più.e se esce? Che succede? Basta,si finisce lì? No si gioca e poi si rimette dentro e se sto in una posizione ed esce e rimango ferma in quella posizione è ovvio che uscirà di nuovo.ma se amo quello che sto facendo mi sposto un po’ per accoglierlo meglio. Ecco perchè la cosa si fa in due.ci sono donne che proprio non partecipano..e io non le capisco..ci si muove insieme per raggiungere ció che voglio(in questo caso l’orgasmo) e non sempre ció che vuoi lo ottieni aspettando la manna dal cielo.ti devi dare da fare e metterci del tuo e questo vale per tutto ció che conta nella vita.un UOMO è anche quello che ti prende, ti sposta per sentirti meglio senza avere paure o imbarazzi perchè è un gioco di squadra non una gara su chi è più prestante o figo.il sesso è anche un po’ lo specchio della relazione ed una relazione funziona quando si collabora non quando uno fa e l’altro sceglie se va bene o meno perchè quella sarebbe una relazione con vita breve. E lo stesso succede per il sesso.
    Naturalmente queste esposte sono solo mie opinioni..

  • 12632
    Golem -

    Barb. Te possino: avrai fatto arrapare più di qualcuno con le tue descrizioni.
    Fantasma nel suo ultimo post ha capito dove sta il problema.

  • 12633
    maria grazia -

    alberto
    tu dici che un uomo che viene lasciato per il pene piccolo, viene ferito nel profondo, mentre una donna che viene lasciata per un difetto estetico se la passa meglio. beh…permettimi di dirti che non è così ! Una donna che ha una vita sentimentale infelice per via di una brutta faccia, di un naso troppo grosso, o di un fisico cadente vive i vostri sensi tormenti, se non peggio! perchè in questi casi non c’è conto in banca o tecnica erotica che tenga! nessun uomo vuole stare seriamente con una donna molto brutta, nemmeno se a letto è un gran porca o se ha un conto a sei zeri… certo, magari chi è ricca può ritoccarsi e migliorare. ma le altre che vivono in ristrettezze ? devono tenersi la loro perenne solitudine, caro alberto, o al massimo accontentarsi ( quando VA BENE ) di qualche storiella passeggera di sesso ogni tanto.
    Noi donne ci possiamo anche innamorare seriamente di un uomo non bello, così come ci può anche attrarre un uomo con il pene piccolo, se ci piacciono altre cose di lui. ma per voi uomini è diverso. Per voi il fattore visivo è fondamentale. Diciamo che per noi donne l’ appetibilità estetica dell’ altro conta a un 40%, mentre per gli uomini conta al 90%.
    Personalmente, ritengo che sia molto più facile trovare una partner per un uomo mini-dotato, piuttosto che trovare un partner fisso per una donna molto brutta, sopratutto se è anche povera e socialmente svantaggiata.

    Alessandro, ti ringrazio davvero per le tue belle parole su me e Barb. ciao!

    “se non c’è l’amore ma interesse ai soldi è una specie di contratto,io ti do la mia bellezza e/o gioventù, tui soldi,entrambe cercheranno altro altrove.”

    verissimo. una ragazza giovane che sceglie un uomo più grande per i soldi, offrendo in cambio la sua freschezza e la sua bellezza, non potrà mai restargli fedele per sempre. E’ un dato di fatto.

  • 12634
    alberto2006 -

    Barb
    Non dici cose sbagliate.La realta’ pero’ (dal mio punto di vista)e’ leggermente diversa.
    E’ ovvio che ci debba essere un coinvolgimento mentale unito a quello fisico.E ci sono momenti e situazioni in cui questo’ e’ piu’ difficile.Non ho detto che l’aspetto dimensionale sia determinante e che la soddisfazione femminile dipenda da questo.Ci possono essere momenti ugualmente intensi anche se la donna non raggiunge l’orgasmo nei modi canonici.Su questo siamo d’accordo.
    Tuttavia ogni donna e’ a se .Nella testa,nel coinvolgimento,nei punti erogeni..in tutto.Tu probabilmente sei un po’ rara.La mia realta’ e’ diversa.Non posso schematizzare ed entrare nei dettagli(ci vorrebbero 10 post).
    Ti posso pero’ dire che ho conosciute donne anorgasmiche o quasi che avevano difficolta’ non solo con me ma con tutti,donne passive,donne attive,donne che senza lo strusciamento non arrivano al dunque,donne che amano il turpiloquio,altre che amano i toni soft,donne come te “fusionali” tra corpo e mente che a volte avevano orgasmi piu’ facili e altre volte meno.insomma di tutto e di piu’.
    Quindi quello che puo’ andare bene per una non puo’ andare per l’altra.E viceversa.
    Se avro’ voglia andro’ nei dettagli e forse molte cose saranno piu’ chiare.
    Pienamente d’accordo sul fatto che le paranoie sono deleterie e di fatto “ammazzano”la libido (e ho detto che questo e’ l’aspetto peggiore sul quale bisogna lavorare perche’ bisogna spezzare una cattiva interazione corpo e mente che condiziona te e il partner)
    Meno d’accordo sulla interscambiabilita’ delle posizioni perche’ ci sono alcune che proprio sono meno agevoli e nelle quali l’aspetto puramente meccanico (in quelle dove necessita’ di ampiezza di movimento)viene limitato.Penso p.es.alla posizione di fianco e non lo dico solo io ma la persona con cui sto che prima di me semmai aveva il problema opposto…E le stesse difficolta’ le ho avute con donne piu’ minute.
    Se fai altre posizioni devi avere certe accortezze.E se la donna si muove in un certo modo a volte (specie quando e’ sopra) gli “stop and go”(cosi’ per sdrammatizzare un po’…)sono un po’ troppo frequenti.Succede ,certo,ma un po’ di” continuita” per la donna non e’ certo negativa..

  • 12635
    alberto2006 -

    Maria Grazia
    Io non sarei cosi’ pessimista su quanto dici.
    Certo una donna brutta parte svantaggiata.Ma la chirurgia estetica a volte(poche)puo’ servire.Giustamente ci sono donne che non se lo possono permettere.A volte pero’ puo’ bastare un trucco diverso,un taglio di capelli particolare e le cose si possono migliorare.Bisognerebbe pero’ accordarsi sul concetto di donna brutta(perche’ tutto e’ soggettivo:sto pensando a una donna veramente sgradevole ma non me vengono in mente,tutt’al piu’ sciatte e poco femminili(Rosy Bindi,Gianna Nannini).Una oggettivamente brutta (venuta ora in mente)e’ Susan Boyle(quella di british got talent).Li in effetti c’e’ poco da fare..Nella mia personale classifica aggiungo le donne passate sotto le scempio del chirurgo estetico(Donatella Versace p.es)e che sono state letteralmente rovinate.
    Il problema e’ invece e’ un altro:LA QUALITA’ DELLA PERSONA che incontri.Perche’ conosco bene il genere maschile e posso dirti che anche le brutte qualcuno lo trovano.Qualcuno appunto ma per darti una botta e via.Perche’ le bruttine conosciute a letto non erano affatto male(molto piu’ generose delle altre).Diciamo che per loro la delusione non e’ comunque da meno.Ci si illude,si sa di essere usate ma comunque si pensa che sotto sotto un po’ di sentimento ci sia anche se il cervello dice che non e’ cosi’ ma tant’e’..
    Diciamo poi che la mancanza di soldi TI COSTRINGE a tristi compromessi(purtroppo conosco casi).
    Qui la delusione umana puo’ essere effettivamente cocente(perche’ investi,sogni e non hai nulla in mano).
    La situazione vista pero’ al maschile non e’ da meno perche’ quello che conta e’ su cosa ti colpiscono e come.Perche’ se ti dicono che hai un po’ di pancia nessun uomo rimane turbato.
    Certo c’e’ il resto(che non e’ poco).
    Ma anche qui ti fai domande.Io sul fattore economico purtroppo(e lo sottolineo)sono fortunato.Non per meriti ma,purtroppo,per altro.Perche’questo?Perche’ sei cercato o sopportato per questo.Io ORA con ogni probabilita’(ma aggiungo certezza) non avrei problemi di essere ”respinto”forse da nessuna(anzi chi lo ha fatto in modo molto soft dopo tempo immemorabile ha cercato di riavvicinarsi) e se volessi cercare qualcuna in modo serio probabilmente la troverei.
    Quello che accomuna pero’ le posizioni e’ quello di essere USATO(quindi lo stesso che per le donne brutte con una botta e via).E questo non e’ per niente piacevole…

  • 12636
    alessandro -

    Maria Grazia le mie parole erano rivolte alla maggioranza delle donne, tu e Barb per me siete l’esempio.
    Spesso sento parlare di quello che si sente dire dalle donne,mi permetto di far notare che anche gli uomini quando parlano tra loro dicono cose tremende sulle donne,cose che secondo me nemmeno pensano,è solo goliardia.
    mi permetto infine di dire una parola buona sugli uomini,non è vero chr il 90% degli uomini guarda solo il lato estetico,anche tra noi c’è di meglio.

  • 12637
    roland -

    io però vorrei dire una roba. Il punto che secondo me si perde di vista (e che hanno capito unpic, leggenda, M. e in parte anche fantasma – a proposito, dove sono finiti?)
    è che al di là della forma dei concetti, il vero noccio della questione è il senso di appagamento e di soddisfazione individuale, che, a mio parere, per una donna, non c’è quando il membro è piccolo (e per piccolo non intendo semplicemente sotto la media, che è 15 cm, ma anche quando è come quelli che abbiamo io e leggenda, e che percepiamo tali).
    Come ha sempre detto lui, voglio dire, quando vai da una escort o hai una compagna, e ti prende il membro con due-tre dita, non ti viene la sensazione che il tuo membro è ‘piccolo’? quando la maggior parte degli uomini ha lunghezze e larghezze medie o grandi?
    Questi sembrano dettagli ridicoli, ma non lo sono nella mente di uno che ha questa paranoia.
    E’ come se vi offrissero un piatto di pasta che contiene due forchettate di cibo… come ve la vivreste?
    Voi direte: se è buona, vi piacerà comunque, ma io non credo che l’appagamento è lo stesso di un bel piatto di lasagna come si deve.
    E là è lo stesso.

  • 12638
    fantasma -

    Ci tengo a precisare che l’ossessione è una complicanza importante del problema;
    alcuni riducono i problema alla sola ossessione,il che secondo me non è esatto.
    Il problema del pene piccolo e dei relativi rigetti è reale e chi se ne lamenta non esprime distorsioni della realtà.

  • 12639
    fantasma -

    Si deve guardare la luna,non il dito.
    Non è escluso che persone col pene piccolo ma più capaci di amplificare le emozioni a causa della loro sensibilità,possano avere orgasmi più intensi rispetto ad altri che hanno il pene più grosso ma livelli di eccitazioni ed intensità orgasmiche inferiori;in tal caso è giustificato guardare questa persona dall’alto in basso e dare per scontato che
    vale di meno rispetto ai cosiddetti normodotati? E’ giustificato mettere soggezione ed indurre complessi?
    Si,se si guarda il dito anziché la luna.
    E quando il partner gode intensamente,di riflesso come in un feedback non ne dovrebbe giovare anche l’altro partner?
    E’ grottesco poggiare tutto sui centimetri.
    A quel punto sono io che non ne voglio sapere delle donne.

  • 12640
    Barb -

    Per rimanere in ambito culinario… Credo che se il piatto è ben fatto e la porzione piccolina allla peggio farai il bis se invece hai una fame insaziabile non ti basta nemmeno una teglia di lasagne…
    Io comprendo il vostro disagio ma non concepisco il fatto che vi arroghiate il diritto di sapere cosa sazia una donna. E se poi una donna vi dice come la pensa comunque lo mettete in dubbio. Ho anche letto alcuni commenti nei quali auspicate una risposta sincera e definitiva da parte delle donne ma qui mi sembra che molte di noi abbiano risposto anche con dovizia di particolari e comunque avete sorvolato se non criticato e messo in dubbio….

  • 12641
    maria grazia -

    ciao ragazzi
    se parliamo di avere una “botta via” ( scusate la schiettezza ), quella bene o male la rimediamo tutti ( belle, brutte, ipodotati e superdotati ). Ma siccome il discorso qui era cominciato a virare sullo “stare insieme per sempre”, è ovvio che in quel caso i criteri selettivi di chi ci deve scegliere sono molto più categorici. quindi, la realtà è che se avete il pene piccolo e vi innamorate di una donna che cerca come partner fisso un ben dotato, c’ è un problema oggettivo; così come c’è un problema oggettivo per una donna brutta ( con un brutto viso/un naso molto grosso ) che si innamora perdutamente di un uomo che cerca una fidanzata bellissima come condizione sine-qua-non. Ora, d’ accordo, i gusti sono SOGGETTIVI. ma sta di fatto che tra Geggia e Sharon Stone, la maggior parte degli uomini – potendo scegliere – sceglierebbe Sharon Stone..
    Cosa fare se si è ipodotati o donne esteticamente brutte ? secondo me, se non siamo nelle condizioni di poter migliorare questi aspetti, bisogna intraprendere un percorso di ACCETTAZIONE PERSONALE lavorando su se stessi e sulla propria autostima, perchè questo fa la differenza! Io non sono brutta, ma non sono nemmeno una superfiga. Quello che con il passare degli anni mi ha permesso di vivere meglio il rapporto con me stessa e con gli altri, è la stata la crescita dell’ AUTOSTIMA. E’ ovvio però che anch’ io, come molti altri, ho dovuto accettare serenamente i miei limiti oggettivi e riadattare le mie aspettative. Altrimenti si vive una vita di continue ferite e sofferenze e non ne vale proprio la pena!

    “Io comprendo il vostro disagio ma non concepisco il fatto che vi arroghiate il diritto di sapere cosa sazia una donna. E se poi una donna vi dice come la pensa comunque lo mettete in dubbio”

    verissimo Barb! solo una donna può sapere cosa cerca e cosa vuole davvero per se stessa, aldilà di qualsiasi etichetta le venga affibbiata o di qualsiasi convinzione si abbia su di lei o sul genere femminile nel suo insieme. Considerare anche le affermazioni e il punto di vista della donna con cui ci confrontiamo, significa avere rispetto per la propria interlocutrice. Il mio è un discorso GENERALIZZATO, e che esula dagli utenti di questo thread, sia ben chiaro.

  • 12642
    fantasma -

    maria grazia,
    Tra Geggia e Sharon stone si potrebbe benissimo scegliere Geggia qualora Geggia fosse artefice di comportamenti specifici che Sharon Stone potrebbe non essere in grado di effettuare.
    Il livello di eccitazione e di soddisfazione dipende sempre dalla capacità di svegliare
    con la fantasia o con i comportamenti talune emozioni attraverso le quali verranno filtrati gli strusciamenti,le penetrazioni i baci e le carezze varie.

  • 12643
    roland -

    Vorrei far presente soltanto una cosa.
    Una mia amica di Facebook ha scritto sulla sua bacheca una battuta su un noto attore italiano che si sarebbe “rifatto”. Una sua amica, risponde, ironicamente che la roba che avrebbe messo sul viso poteva metterla altrove visto che potrebbe essere “mignon”.

    E poi diciamo che le donne ritengono le dimensioni non importanti?
    Ognuno faccia una valutazione.

  • 12644
    maria grazia -

    fantasma
    quello che dici in un certo senso è vero. Ma attenzione! in questo caso “Geggia” non rappresenta la PRIMA SCELTA, ma la SCELTA DI RIPIEGO qualora la bellona non soddisfi le aspettative del maschio in termini “emotivi”. Questo, almeno, è quello che noto in linea di massima. Il che è ben diverso che essere scelte DI PRIMO ACCHITO.

    ciao.

  • 12645
    M. -

    Ciao Roland!

    Ci sono, ma ti risponderò appena avrò un pochino di tempo in più.
    Ciao a tutti

  • 12646
    fantasma -

    maria grazia,
    Sicuramente la bellezza ha molte chances in più perché noi associamo alla bellezza le nostre fantasie specifiche;in quel caso il potenziale partner è considerato quasi una divinità.Ma il bello è nella nostra testa.
    Se la donna meno bella è capace di concretizzare quello che abbiamo nella testa, può anche sconfiggere la donna bella in competizione.

  • 12647
    alberto2006 -

    Maria Grazia
    Hai fatto commenti oggettivamente condivisibili.Il concetto pero’ di “elementi categorici” in caso di scelta definitiva pero’ si scontra con la realta’:ho visto uomini e donne fare COMPROMESSI difficilmente comprensibili dall’esterno,vuoi perche’ il tempo passava e prima o poi si sarebbe rimasti soli/sole.Non parlo solo di matrimonio ma di donne che arrivate sui 40 che dopo essersi divertite sentono urgente il bisogno di maternita’ e fanno il figlio con il primo venuto.Come uomini che rimasti da soli sono totalmente incapaci di gestirsi e cedono alla badante di turno o a persone che se approfittano.
    Oppure donne che dovendo vivere una situazione economica e personale di profondo disagio e non essendo autosufficienti si accontentano letteralmente del primo venuto .
    Credo che la scelta di vita”definitiva” sia in realta’ il risultato troppo spesso di compromessi che quando sei piu’ giovane non faresti mai.
    Cerchi il riccone poi ti accontenti di una persona onesta ma con cui devi condividere mutuo e altro,cerchi una strafiga ma poi ti guardi allo specchio e dici che e’ giusto cercare di vivere al meglio la situazione che hai .
    Gli esempi potrebbero essere a decine.
    La vita mi ha fatto vedere esempi e casi ai quali non avrei dato il minimo credito.
    Il problema e’ che, rinunciando in modo conscio a requisiti per te “irrinunciabili”(vale per uomini e donne),si pone il problema di come gli altri requisiti possano e debbano colmare quello che ti manca.A volte bastano,a volte no.A volte bisogna che il resto vada tutto per il meglio .
    Quello che frega e’ se per qualsiasi ragione il resto scricchiola allora “per trascinamento” gli elementi negativi vengono di nuovo fuori.
    E’chiaramente un ragionamento generale che puo’ essere applicato all’argomento del thread ma che ha molteplici applicazioni nella realta’

  • 12648
    leggenda -

    Raga non arrovellatevi più la testa.
    La Donna sceglierà sempre l’uomo dotato,è scarterà sempre l’uomo ipodotato,purtroppo è cosi per un miliardo di fattori,anche se l’uomo poco dotato metterà il meglio di se,non potrà mai eccitare una donna come ci riesce un bel pene.

    MG

    “ciao ragazzi
    se parliamo di avere una “botta via” ( scusate la schiettezza ), quella bene o male la rimediamo tutti ( belle, brutte, ipodotati e superdotati ). Ma siccome il discorso qui era cominciato a virare sullo “stare insieme per sempre”, è ovvio che in quel caso i criteri selettivi di chi ci deve scegliere sono molto più categorici.

    in questa frase dici tutto,che per una botta e via si può fare,ed infatti è quello che succede una sola volta e poi ciaooo,per scelta di vita neanche,quindi cosa stiamo dicendo da anni noi ipo?a parte la botte e via vorremmo anche essere un pò desiderati.

  • 12649
    maria grazia -

    alberto2006
    io non giudico chi, per un motivo o per un altro, ha preferito accettare qualche compromesso pur di “fare coppia”. Io non l’ ho mai fatto e mai lo farò, nel senso che non potrei mai stare con qualcuno che non mi piace e non “mi accende” in nessun modo; così come non mi frega nulla, anche se sono giunta ai 40 anni, di trovare a tutti i costi il tizio che debba ingravidarmi dopo una serie di storie fallimentari ( anche per sbagli miei ). Ma IO POSSO vivere così perchè sto benissimo anche da single e non ho tutto sto istinto materno da dover AVER BISOGNO di fare un figlio a tutti i costi. Questo, paradossalmente, mi procura molte più possibilità di “accoppiarmi” rispetto a tante mie coetanee che il compagno della vita lo cercando a tutti i costi. Riconosco però che tanti altri e tante altre non potrebbero vivere come me perennemente, e dopo un pò impazzirebbero. L’ “indole del single” bisogna anche un pò averla nel DNA, o altrimenti occorre “accontentarsi” circa determinati aspetti dell’ altro, anche per non andare avanti alla ricerca costante di sempre nuovi partners ( come alcuni peraltro fanno.. ). Una cosa è certa: meno si è bisognosi in questo senso, e più si allargano le proprie possibilità di scelta. Ecco perchè c’è chi rispetta più di altri i propri criteri di partenza.
    Nel caso degli ipo-dotati, secondo me non è tanto diverso: ai fini di giungere al proprio EQUILIBRIO, occorre cioè trovare un punto di incontro tra le proprie aspettative, la propria indole naturale, e le proprie possibilità oggettive, accettando anche gli eventuali fallimenti ( che TUTTI dobbiamo mettere in conto, come dice Barb ), SENZA MAI DIMENTICARE di lasciare da parte le proprie ansie e insicurezze.

  • 12650
    maria grazia -

    “Come uomini che rimasti da soli sono totalmente incapaci di gestirsi e cedono alla badante di turno o a persone che se approfittano.”

    ehh caro alberto, ne convengo! guardandomi intorno ( o leggendo questo forum ), mi accorgo sempre di più di quanto la parvenza di perfezione e L’ INNOCENZA SIMULATA siano molto più incisive di qualsiasi REALE sentimento!

    un saluto.

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