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Un pene piccolo fa godere lo stesso?

di ciabattina

Riferimento alla lettera: Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Categorie: - Sesso

18.809 commenti

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  • 11251
    Priamo -

    Fantasma, io ti leggo con interesse, e te ne accorgi dal fatto che cerco di replicare alle considerazioni che qui vengono poste con argomentazioni che spero di esprimere con la massima lucidità possibile. Tuttavia, pur portando, io come tutti, dei giudizi inevitabilmente tratti da esperienze dirette, e pertanto opinabili, ritengo che vi siano delle condizioni che non dovrebbero essere oggetto di discussione. La volontà è una di queste: o c’è o non c’è.
    Quando tu sostieni la necessità “all’obbedienza delle leggi della natura”, comprendi anche quella “volonta” cui da qualche tempo sto facendo riferimento? No, perchè Volontà e Natura sono antitetiche, poichè è la prima che ha fatto sì che la seconda si piegasse al volere di chi la esprimeva, ecco perchè insisto a dire che tutto si può fare “se lo si vuole”. Ma bisogna vedere chiaro dentro di sè prima di tutto.

    Io capisco che i fiaschi possono minare l’autostima di cui parli, secondo il carattere del soggetto in questione, ma gli autorevoli esempi che ho portato, così come ne immagino tanti altri molto meno noti, non nascono da vite vissute su tappeti rossi stesi all’uopo dal destino, ma quasi sempre attraverso difficoltà e circostanze assolutamente tremende, anzi è proprio da quelle situazioni che emergono i caratteri e la voglia di vivere. Basti pensare a quello che i nostri nonni o padri hanno dovuto fare durante e dopo l’ultima guerra mondiale, dove ogni giorno non sapevi se la sera saresti stato vivo o morto e soprattutto se riuscivi a mangiare, altro che pensare al futuro e alle lunghezze di chissà che cosa.

    Eppure quella generazione è riuscita a sopravvivere e ricostruire una nazione, a credere nel futuro e a mostrare cosa significasse contare solo su sè stessi, mentre noi ci stiamo baloccando con questioni che, lasciamelo dire, li avrebbe fatti sorridere. Questo dimostra come i valori siano sempre relativi, e come quello di cui stiamo discutendo sia con tutto il rispetto, lo sottolineo, comico se paragonato a quelle situazioni.

    Ma questa considerazione, se pertinente come credo, dimostra quanto si sia abbassato il livello di accettazione delle difficoltà della vita, e soprattutto come la visuale di queste difficoltà sia cambiata col cosiddetto benessere, spostandosi dalla serietà alla vanità.

    Vogliamo ammettere che il problema di cui parliamo sia il risultato di una cultura del “superfluo”, del vano, una cultura per la quale l’apparenza vale più del contenuto? E non è grottesco secondo te?

  • 11252
    Priamo -

    Fantasma, consentimi di chiederti ora come e con quali metodi potresti creare “artificiosamente un successo” che ti rinfranchi l’autostima, quando sai in partenza che quel successo (?) non dipenderà da te, ma dal “buon cuore” di chi sta di fronte.

    Questa riflessione dovrebbe far comprendere quanto la necessità di essere “protagonisti” di quel successo sia fondamentale per superare certe “empasse”, altrimenti mi viene in mente come esempio cui rifarmi quella simpatica pubblicità che esordiva con: “Vuoi vincere facile eh?”. Quindi come si potra mai aumentare l’autostima di sè con tali circostanze?

    La conquista di una donna, non è diversa da qualunque altra conquista nella vita, e le testimonianze di Vicentina e RedGirl, continuano a sottolinearlo, e il ruolo della propria volontà ha certamente un peso ben più importante che non altri attributi maschili, perchè, come sostengono negli ultimi loro post le nostre amiche, è da quegli aspetti che intravedono l’uomo e la virilità che dovrebbe caratterizzarlo. In fondo quello che dicono è: “sii te stesso e vedrai che incontrerai chi apprezzerà quello che sei”.

    Ma ripeto, Fantasma, come penseresti concretamente di creare quel metodo di “successo” senza instaurare un “vero” rapporto con una donna. Perchè senza questo rapporto, quale sarebbe la differenza con la relazione che si ha con una professionista del sesso, categoria ampiamente presente sul mercato da millenni e quindi di facile reperimento? Non capisco.

  • 11253
    alberto2006 -

    Fantasma sottolinea una cosa giusta.
    La fiducia ha comunque QUASI SEMPRE bisogno di imput esterni per attivarsi e riattivarsi.
    Esempio personalissimo:avevo un capo rompiscatole da morire.Iperativo e che ti cazziava spesso e volentieri.I complimenti rari ed episodici.Io per reazione mi sedevo.
    Personalmente ho bisogno di riscontri,di attestazioni .Non le pretendo ma le aspetto.La mia signora (esagerando ma non troppo)mi rimprovera l’atteggiamento del bambino che vuol sentirsi dire bravo dalla mamma.Lei estremizza ma se SENTO la fiducia,se mi viene detto,come questo venerdi sul lavoro”se non ci fossi tu saremmo rovinati”..io raddoppio gli sforzi e l’impegno.
    La fiducia non e’ solo data dagli sforzi individuali:con la forza di volonta’ posso fare diete,aumentare i pesi in palestra,aumentare i km quando faccio jogging,alzare la soglia limite della resistenza.Posso fare molto anche anche sul piano emotivo e relazionale ,posso migliorare la mia capacita’ introspettiva e di analisi e di conseguenza avere una vita di coppia differente..ma i miglioramenti comunque a volte sono lenti.E hanno bisogno di una buona dose di fiducia dall’esterno.
    Questo,ovviamente,vale per me..

  • 11254
    Priamo -

    Alberto, credo che tu abbia fatto bene a sottolineare che questo vale per te, e per molte altre persone naturalmente; ma mi permetto di dire che, da adulti, bisognerebbe tendere a NON dipendere dal giudizio altrui, nè in positivo e meno ancora in negativo. Non dobbiamo dipenderne quando questi “altrui” fossero persone a noi vicine, figurarsi se sono estranei con interessi lontani dai nostri, e quindi portati a strumentalizzare il rapporto con terzi inducendo giudizi che altererebbero la percezione che si ha di noi stessi. Dovremo essere sempre noi a giudicarci, perchè i mezzi li abbiamo, e riconoscere i nostri EVENTUALI limiti è il primo passo per superarli, ma non possiamo MAI fidarci del giudizio altrui, anche, e specialmente, quando è quello edulcorato della mamma o quello stronzo di una donna che per vendicarsi vuole umiliarci facendo riferimenti a “dimensioni” o capacità.

    Anch’io molti anni fa avevo un capo come il tuo, ma quello che lo faceva impazzire era proprio la mia refrattarietà alle sue critiche (strumentali) come pure ai rarissimi riconoscimenti: non avevo bisogno delle sue conferme per sapere chi ero e quanto valevo, anche se il riscontro “concreto” non avrebbe confermato questa mia visione delle cose, ma io sapevo che era alterato nel giudizio, e non per mie carenze, anzi.
    Vuoi sapere com’è finita grazie a quella mia sofferta indipendenza? Che di recente mi ha chiamato, essendo lui in pensione, perchè ha bisogno di una consulenza professionale specifica, e ha chiesto a me se potevo fargliela. Questo dopo aver tentato (inutilmente) di limitare la mia carriera, perchè non scodinzolavo come altri colleghi.
    Se mai avessi pensato ad una vendetta riguardo certi suoi tentativi vessatori, quella che si è presentata li supera tutti; ma non l’ho vista in quel modo naturalmente, ma solo come conferma che la coerenza, la dignità e l’indipendenza intellettuale, prima o poi danno i loro frutti.

    Questo vado predicando anche su questo forum: crearsi una autonomia attraverso la conoscenza e l’accettazione di sè, tale da NON richiedere il bisogno di conferme da parte di nessuno: capi, partner o Padreterni che siano.
    E questo lo si raggiunge solo se ci si stima e si tiene alla propria dignità, altrimenti dovremo rassegnarci a farcelo “dire” dagli altri; ma mentre, in un modo o nell’altro, glielo “chiediamo” daremo sempre l’immagine di qualcuno che “dipende”, e quindi staremo già perdendo punti ai loro occhi, ma soprattutto …ai nostri. Pensiamoci

  • 11255
    Priamo -

    Voglio specificare che il post 11252 era indirizzato a Leggenda e non, come erroneamente ho scritto, a Roland.

  • 11256
    massimo -

    sco.... bene è la prima cosa come faccio io con tante quante ne desidero

  • 11257
    roland -

    Redgirl,
    l’affascinamento mentale, personale, finisce. E quando è finito il collante che mantiene salda una coppia è spesso il sesso. Se quello non va (per difetti o per incapacità), beh…

  • 11258
    Dealer -

    La necessità di una forte autostima è fondamentale nel non dipendere piu’ dal giudizio degli altri, ma questo secondo me viene subito dopo la consapevolezza di sentirsi in grado e capaci di poter “fare” bisogna rompere l’imprinting svalutativo a cui le situazioni esterne negative pene o altro nel corso degli anni hanno fatto da rinforzo. Ai complimenti non si da lo stesso valore dei rimproveri o insuccessi, perchè si tende a dare piu’ importanza a eventi che ci confermano la nostra svalutazione di fondo.

  • 11259
    Vicentina -

    Brava RedGirl,
    “Infatti, senza conoscere le misure del pene, credo che nessuna donna abbia voglia di approfondire la conoscenza di un uomo che caratterialmente percepisce debole e insicuro, è anche una questione di sensazioni.”

  • 11260
    Priamo -

    Massimo, il lavoro di netturbino che fai è dignitoso e adatto a te, e il fatto che tu lo faccia bene e con impegno ti onora.
    Bravo, continua sempre così.

  • 11261
    fantasma -

    Priamo,
    Nulla può la volontà se non comprendendo le leggi della natura e cavalcarle rispettandole.
    I tempi che descrivi tu nel passato erano caratterizzati da altra mentalità;
    era l’uomo che sceglieva quale doveva essere la donna da sfamare e la donna doveva accettare a scatola chiusa.
    Se nei momenti intimi l’uomo risultava poco idoneo alle sue aspettative se lo doveva tenere senza lamentarsene e non c’erano nemmeno le corna come scappatoia(come fenomeno di massa) poiché a quei tempi si veniva bollate come donnacce e condannate alla gogna.
    Dunque erano altri i veri problemi all’epoca dei nostri nonni o padri.
    Spiegami cosa c’è di male nell’avere bisogno del buon cuore di un altra persona.
    Non mi riferisco alla dipendenza come costante esistenziale,ma come del bisogno nel quale può cadere qualsiasi essere umano in difficoltà.
    La fratellanza di estrazione cristiana è cosa male? E Lo stare vicini affettivamente come avviene nell’amicizia vera?
    Abbiamo bisogno del medico,dello psicologo, delle donne,degli amici,di un consiglio,di una carezza.
    Dici proprio quello che avevo spesso suggerito a roland:instaurare un vero rapporto,partendo dall’amicizia senza arrivare subito al sesso.
    Ma non è che instaurare un rapporto vero come lo chiami tu debba essere presentato come una pretesa assurda,ritengo che debba essere la norma nella società che ho sempre sognato io.
    Oggi sembra di andare a ritroso dal punto di vista del progresso sul piano umano e una semplice richiesta di aiuto viene considerata come pretesa marziana espressione di chissà quale dipendenza di tipo psico-patologico.
    Fosse anche tutta sbagliata la mia congettura, avrebbe degli effetti collaterali malefici?
    Avevo più volte enfatizzato come in una società moderna quale si considera quella di oggi non dovessero esserci problemi nell’aprirsi,nel comunicare e nel tirare un po’ su chi è in difficoltà.
    Le donne moderne,le più serie, dovrebbero essere tali non solo quando è tempo di far sesso ,ma anche nell’esprimere quella emancipazione sul piano umano che certamente donerebbe loro moltissimo.
    Adesso che cosa diciamo a leggenda vista la sua ultima esperienza?Che non si è impegnato?
    Che non ha avuto volontà?
    Piuttosto,perchè non escono allo scoperto
    tutte quelle donne serie e moderne a cui andrebbe bene anche un pene piccolo e cercassero di instaurare un amicizia che possa essere di reale conforto?Cosi iniziamo ad accontentare roland e leggenda che giustamente non si accontentano…

  • 11262
    fantasma -

    continua
    …delle semplici parole.

  • 11263
    leggenda -

    PER REDGIRL E VICENTINA

    Forse non vi è chiara una cosa,il vero problema nasce quando quella donna infatuata quasi innammorata di TE VESTITO cambia DOPO averti conosciuto sotto le mutande,a vogliaaa di tutte stè barzellette la personalità l’uomo ecc..ecc.. mi volete conoscere sono disponibile poi vediamo che succede.

    L’autostima tela puoi anche formare ma sarà solo finta,quanta ca zzo di ipocrisia che cè in giro.

    ROLAND

    Si capisce,che è solo freddezza sessuale niente più.

    Si dice la vagina è un organo che si adatta al pene (si) ma a quali peni?14-15-16 e bè si allora,ma 11-12-12,5 no veniamo mollati punto.

  • 11264
    Vicentina -

    Roland, sbagli,
    Quando dici che l’affascinamento mentale, personale, finisce E quando è finito il collante che mantiene salda una coppia è spesso il sesso.
    Se quello non va (per difetti o per incapacità), beh…

    Roland è esattamente il contrario! Finita l attrazione sessuale sono altre le cose che cementano l’unione…

    Leggenda,
    a me non è successo, sono rimasta ….

  • 11265
    roland -

    Vicentina,

    ma che dici?
    Il vero collante è l’attrazione sessuale e lo dicono una marea di gente. Leggi internet, leggi i forum d’opinione. Se il sesso non va, la coppia si estingue. Ma che ancora crediamo all’amore idealizzante e romantico che basta a se stesso?

    tu dici che a te non è successo e sei rimasta (in risposta a Leggenda), ma noi ti ripetiamo che può anche darsi che i tuoi partner forssero nella media e certo che se li hai confrontati a quelli più dotati erano certamente meno dotati ma non sotto dotati.
    e daje.

    Per il resto concordo con leggenda.

  • 11266
    RedGirl -

    Sentite ragazzi, io ho avuto una relazione durata 6 anni con un ragazzo che esteticamente non mi attraeva per nulla, ma che mi affascinava, mi sapeva sedurre e mi ha fatto innamorare..il sesso era fantastico anche se non era esattamente il mio uomo ideale dal punto di vista estetico, ma non me ne curavo perchè mi dava molto di più. Quando finisce come dite voi l’infatuazione, se la persona con cui stai la stimi, la rispetti e la AMI, NON la molli.

  • 11267
    RedGirl -

    Leggenda/Roland: Poi scorrete indietro e andate a leggervi il commento nr 4 di Ciabattina.

  • 11268
    leggenda -

    PRIAMO O CHI VOLESSE RISPONDERE

    Parlando sempre di numeri,su tanti siti andrologici la misura media del pene italico risulta 12,9 in erezione e 12,5 di circonferenza,qualè secondo voi il range che porta tale media?misurazioni da sopra senza premere.

    Anche se a me come o sempre detto non mi risultano stè misure

  • 11269
    Priamo -

    Fantasma, come potrai notare, da tempo il dibattito si è spostato verso la famosa parte non emersa di quell’iceberg metaforico che sono le relazioni interpersonali e i caratteri dei protagonisti di questi rapporti.
    Le nostre interlocutrici continuano a sottolineare quanto le sfumature della personalità del partner siano decisamente più coinvolgenti di qualunque aspetto fisico dello stesso, ma soprattutto, quanto la relazione “fisica” sia subordinata a quella intellettuale, e non viceversa, in una storia…d’amore.

    Ho chiuso il capoverso con la parola “amore” perchè è questo che dobbiamo chiarire in questo lungo dibattito, se cioè si sta discutendo di relazioni sessuali o di relazioni d’amore. Spero converranno tutti che la differenza tra le due è sostanziale, e con essa le dinamiche e i parametri che le caratterizzano.
    Nel primo caso si tratta di un rapporto tra due persone dove l’altro interessa solo per il raggiungimento di un certo piacere personale. Tacitamente vi è un accordo, più o meno egoistico, dove ognuno trae un piacere eminentemente fisico in un “do ut des” che non prevede empatie più profonde. In quesi casi dimensioni di peni, tette, sederi, cosce, pettorali e “tartarughe” addominali prevalgono su aspetti più profondi legati alla personalità e al carattere. In parole povere di chi “sia” l’altro non frega niente, ci si preoccupa solo di usarne il corpo e le parti che più colpiscono la nostra fantasia erotica, e il pene e le sue dimensioni rientrano in questa “sezione” dello scaffale “ricerca del piacere”.
    Dall’altra parte c’è lo scaffale con la sezione “amore”. Qui i parametri sono decisamente diversi. La stimolazione del desiderio e il mantenimento dello stesso avviene con le modalità che Vicentina ha richiamato nei suoi ultimi post, e RedGirl ha spiegato benissimo con l’esempio che ha portato, e le nostre amiche non credo abbiano 18 anni e siano prive di esperienze al riguardo, e quindi inguaribili romantiche.
    L’eccitazione arriva da dettagli che con la parte fisica hanno poco o niente a che fare. L’altra o l’altro ci piace e non sappiamo perchè. Lei non ha le tette grosse, lui è un pò gracile, lei ha poco culo, lui non è altissimo, ma per un motivo che ci sfugge, ne siamo attratti, ci piace stare con loro, non vediamo l’ora di rivederli, e quando facciamo l’amore è sempre diverso dalla volta precedente, insomma mi piace, ci sto bene e mi sento bene, mi sento…voluto bene. Allora decidiamo: parliamo di sesso o di amore?…

    Continua

  • 11270
    Priamo -

    Segue.
    Se parliamo di sesso è del tutto inutile continuare a discettare su cosa piace, perchè le variabili sono INFINITE e in questo, per quanto riguarda le donne che cercano solo quel tipo di gioie, rientra anche il pene grosso come il sesso violento, così come agli uomini può piacere il culo, le tette, una faccia da tro.., lo scambio, e mille altre sfumature che chiunque può immaginare. Ma se si cerca questo, nessuno può nè deve aspettarsi quell’empatia verso se stessi da parte di quel partner che ti cerca solo perchè vuole trarre solo un egoistico piacere; quindi è naturale che ti soppesi come quando sceglie il magatello dal macellaio per fare un arrosto da acquolina in bocca, e se il tuo magatello non è del tipo giusto, cambia macellaio, understand?

    Quindi, se avete trovato solo questo tipo di rapporti, la parola che mi viene in mente è: rassegnazione, andrà meglio la prossima volta.
    Se invece, per quei casi che poche volte capitano nella vita, si incontra la persona giusta, quella che ti trova interessante, che sta bene con te anche se state bevendo solo un caffè, se quando fate l’amore le sensazioni di piacere scaturiscono da una serie di azioni che fanno percepire all’altro ” …guarda come si dedica a me con tutto se stesso, mi riempie di attenzioni e non sta usando il mio corpo per raggiungere solo il suo piacere, ma questo gli deriva soprattutto dal piacere che vuol dare a me”, allora siamo in un’altra dimensione, dove non c’è nessuna misura che condizionerà la riuscita di quel momento, se non quella della grandezza della passione che l’uno ha per l’altra, e stai sicuro che una donna che percepisce il proprio uomo nei termini che ho descritto non saprà mai quanto è lungo e largo il pene di quest’uomo, non le interessa, perchè il piacere di quel rapporo sessuale dipenderà solo da quanto è “grosso” l’amore, non l’uccello.
    Una volta fatta questa distinzione tra sesso e amore, gli interlocutori decidano la categoria cui ritengono di appartenere e continueranno la discussione in quella direzione, altrimenti qui si parlano lingue con le quali non ci si comprenderà mai.

    Vedi Fantasma, ho accennato a questa differenza tra sesso e amore, perchè quando tu auspichi un atteggiamento “amorevole” da parte delle donne, questo, per essere efficace, NON potrà mai escludere che le stesse debbano essere innamorate di te, altrimenti, come ho già detto, fingerebbero, e per avere questo bastano le escort.
    Insomma, nel sesso si può fingere, ma con l’amore NO

  • 11271
    VICENTINA -

    11265 Roland,

    digita un po’ in internet… “Sessualità dopo il matrimonio”
    ( matrimonio o convivenza non c’è differenza)….
    Il collante caro Roland nelle UNIONI è il cervello, le affinità, la stima reciproca… gli obiettivi in comune…
    Sono queste le cose IMPORTANTI in cui si investe per la VITA, per costruire la Famiglia… La sessualità seppure importante viene in secondo piano.
    Informati bene, poi ne riparliamo.

  • 11272
    Priamo -

    Leggenda: 12,9, 12,5, e chi lo sa se vengono prese premendo o meno, come dici tu, ma che importanza ha. Non leggi quanto sono comuni le dimensioni di cui ti lamenti? Lo capisci che non è quello il problema? Consumare le energie in quella direzione è solo tempo perso.
    Qualche giorno fa un amico mi ha mandato un link su Facebook dove, sul giornale di Bologna, “Il resto del Carlino”, si parlava di un tizio a cui durante un rapporto è “esploso” il pene che si era fatto gonfiare chirurgicamente. Trovo che l’episodio sia tragico nella sua comicità, e essere tragicomici agli occhi di sè stessi e della partner è molto peggio che accettare le proprie dimensioni con dignità. Non so cosa ne pensi tu al riguardo.

  • 11273
    fantasma -

    Priamo,
    Teniamo presente che se talune sedi del corpo umano vengono chiamate “zone erogene” non è perché stimolandole emerge solamente l’eccitazione sessuale ma sono proprio artefici di veri e propri processi di innamoramento che possono sfociare in un vero e proprio amore come si suol dire con la A maiuscola.
    Feci notare tempo fa come le donne poco belle,quelle che comunemente chiamiamo”racchie”,spesso consigliate dalle madri che sono molto più tr…di quanto si possa comunemente immaginare,concedono sessualmente tutte le sedi anatomiche possibili,dicendo sempre di si alle svariate richieste del partner, anche alle più audaci e perverse.
    Le buone madri mettono in guardia i loro figli:”Stai attento a quella lì”
    “Oh,mamma,risponde il figlio,stai tanquilla è solo per giocare un po’…”.
    Il cocco di mamma probabilmente si avvia a diventare un pollo da spennare,stregato dall’eros che non è manifestazione dicotomica sesso-amore,bensì una integrazione delle 2 cose.
    Anni fa ,in USA,il cliente di una prostituta si invaghì,si innamorò di essa e nonostante i protettori della donna avessero cercato di persuaderlo dal continuare a fare il cascamorto,questi continuò tenacemente il corteggiamento.Un bel giorno i malavitosi lo presero e gli tagliarono i testicoli.Si era innamorato facendo sesso.
    Comunque capisco perfettamente la distinzione che vuoi fare tra sesso e amore,
    sono perfettamente in sintonia con tutto ciò.
    Se non si è persa la predisposizione ad amare a causa di continue esperienze negative,bisogna cercare di volere bene,il resto a mio parere si accomoda,senza ipocrisie.
    Se come dice leggenda un certo tipo di donna scappa via per la semplice questione del pene piccolo,una volta nudi,beh…forse in un certo senso potrebbe essere anche una fortuna.

  • 11274
    RedGirl -

    Ma a nessuno è mai capitato di innamorarsi di una persona, che magari non rispecchiava i canoni della bellezza soggettiva e che avesse difetti fisici ma che poi conoscendola si è rivelata una persona migliore di molte altre?
    Per voi l’amore è strettamente proporzionale al solo sesso?
    Allora avete si un problema, e grosso.
    Riformulerei la domanda di ciabattina con: “un cervello piccolo fa godere lo stesso?” La risposta è NO.

  • 11275
    Priamo -

    Caro Fantasma, apprezzo molto le tue considerazioni, ma tu parli degli effetti della cotta, dell’innamoramento, non dell’amore. Non dobbiamo dimenticare che la Natura utilizza questo metodo, che tu qualche post fa hai ben sintetizzato con l’esempio della “gratificazione” collegata al gesto “amoroso”, come mezzo necessario alla riproduzione della specie; dell’amore alla Natura non frega niente: l’amore è MENTE non CORPO.
    Ora, immaginiamo che l’atto sessuale non desse nessun “ritorno” in temini di gratificazione: chi si accoppierebbe? Nessuno credo. Che significa questo? Che l’innesco erotico che avviene tra due persone ha senso nei termini che tu hai spiegato, ma subito dopo quello e svolta la funzione che gli ormoni comandano, dopo aver incassato l’orgasmo vi può essere solo un esito se la coppia appartiene alla categoria “alla ricerca del piacere”: finisce lì. Spesso lui ha quasi fastidio ad averla vicina dopo l’orgasmo, e solo se ha ancora carica erotica la cerca di nuovo e con le stesse modalità. Lo stesso vale per lei, anche se un pò di coccole post coitum piacciono alle nostre donne, che però quasi mai arrivano se lui NON LA AMA.
    Nel caso del cliente che si innamora della prostituta, viene confuso questo stato ormonale con l’amore di cui ho parlato in precedenza. Si confonde perchè probabilmente non l’hanno mai conosciuto, e quello stato di ebbrezza e benessere trasmesso ormonalmente per gli scopi riproduttivi di cui sopra lo chiamano amore, quando è solo innamoramento.
    E’ comunque un buon inizio, in buona fede, diverso dal mero accoppiamento del tipo “quel figone me la farei” o ” ho saputo che lui ha una min.... tanta e vorrei provarla”, ma è pur sempre un dolce inganno, non è amore.
    Quel rapporto di cui parlo io, e che ti fa sentire uomo e non solo maschio, nasce da un’intesa che cresce nel tempo, che vede i due costruire lentamente una relazione, nella quale la felicità dell’uno diventa lo scopo dell’altro, e solo attraverso questo si può parlare d’amore. Perchè questo accada il sesso potrebbe persino esserne escluso, ma nella maggior parte dei casi, fortunatamente, si aggiunge ai tanti strumenti utili per raggiungere quello scopo, ma non è il SOLO fine della relazione.
    Sentire Roland che sostiene che il sesso sia la base fondamentale di un rapporto uomo-donna, significa già vedere il fallimento di quella storia, che invece può evolversi e durare solo come sostiene anche Vicentina nel suo ultimo post. Quello resta, il sesso passa prima o poi

  • 11276
    Liudo -

    Per chi dice di averlo piccolo:
    bastano 11 cm per irrorare le tube della partner (e inseminarla) quindi se la natura ha voluto così… inoltre ci sono delle posizioni in cui si ottiene la massima penetrazione. Senza considerare che ci sono mille modi per stimolare il piacere. Questo lo dico a livello pratico.
    Per il resto vale tutto quello detto da PRIAMO. Se riesci a far sentire una donna a letto posseduta (misto di sicurezza e sentimento) vedrai che non starà lì a prender le misure del tuo arnese, ma si concederà totalmente a te sentondosi libera di lasciarsi andare e allora potrete godere reciprocamente del vostro piacere.

  • 11277
    Priamo -

    RedGirl, la tua battuta è più efficace di un’enciclopedia di parole.
    Straordinaria per sinteticità e efficacia. Complimenti.

  • 11278
    VICENTINA -

    Ciao Leggenda,

    Tu non hai una grande opinione delle donne se realmente pensi che per costruirsi un FUTURO di Moglie e Madre, e condividere i VALORI, e uno stile di VITA e crearsi una FAMIGLIA una donna scelga un compagno in base alla misura del pene!!!!!!!!

    Butta via i righelli, spezzali, bruciali, cacciali nella spazzatura e concentrati su altre cose. Su cose più importanti.
    Liberati da queste ossessioni, inizia da un gesto simbolico, che aiuta…….

    Ciao

  • 11279
    roland -

    Liudo,

    la tua ultima frase è talmente inflazionata… Il concetto di “possedimento” molte donne lo associano normalmente alla sensazione di avere qualcosa dentro che le penetri e gli dia piacere, non solo l’involucro che sta attorno, che ha anche la sua importanza, ma non è l’unica cosa che dà questa sensazione.

    Ho letto da un sacco di donne (e qui rispondo anche a Redgirl e Vicentina) che il senso di “riempimento” del canale vaginale, fatto da un pene almeno nella media, è quello che dà quella sensazione di essere posseduta e dà un senso di pienezza (non solo fisica) al rapporto.
    Poi ci si potrà incrostare su questi concetti, per alcuni ridicoli, ma funziona così.

    Redgirl e Vicentina

    Non so come la pensiate voi, ma la maggior parte (e dico almeno il 95%) delle donne che ho letto e sentito, affermano proprio il contrario, ossia che in un rapporto di amore è fondamentale il sesso e se questo non è “piacevole” la relazione non puo’ durare… altro che figli e famiglia.

    Se non ci credete, vi sarà sufficiente fare un giro on-line e cercare un po’ di commenti nei vari forum e troverete…

  • 11280
    Liudo -

    Roland
    allora avrai anche sentito dire che per s… una donna bisogna prima s… il suo cervello. Ed è la pura verità lo dico per esperienza vissuta.
    A sentir te il senso di riempimento allora lo dà pure un vibratore?
    Ti consiglio di farti un giro nella vita reale piuttosto che virtuale e forse capirai meglio come funzionano le donne.
    Te lo dice uno che un pò di eseprienza ce l’ha e che non è di certo particolarmente dotato!

  • 11281
    leggenda -

    VICENTINA

    Ma perchè parli solo di moglie e madri,parliamo semplicemente di una tromba amica vediamo se si accontenta di un pene piccolo e sono donne pure loro.

  • 11282
    fantasma -

    Priamo,
    Non ho certezze su cosa sia l’amore e
    dunque ribadisco la mia condizione umana.
    Ho la sensazione che cotta,infatuazione e innamoramento siano sfumature,in diversi gradi,del cosiddetto amore.
    Non abbiamo prove dell’esistenza della mente senza che vi sia un cervello e il cervello è fatto di materia.
    Non sarà che la mente possa essere una sorta di rappresentazione simbolica di quello che avviene nel nostro cervello?
    L’intesa che cresce nel tempo che tu attribuisci ad una espressione del “vero amore” può benissimo essere un metodo per gestire il proprio tornaconto sulla base di pulsioni egoistiche e che potendo durare,per convenienza reciproca,tutta la vita, vengono segnalate come “amore eterno” dunque “amore vero”.
    Da non scartare anche la possibilità che si tratti di una condizione di dipendenza dal partner e che per timore di un doloroso distacco sul piano affettivo,si fa di tutto per preservarsi il partner e non rischiare di rimanere soli; nota è a tal riguardo la famosa frase espressa da talune donne in occasione di furiosi litigi col partner:”Io non sono tua madre!”
    Al primo apparir di cellulite sono tantissimi gli “amori veri” ed “eterni” che iniziano a naufragare miseramente;
    Naufragano anche gli “amori eterni” dei mariti stanchi dopo una giornata di duro lavoro,mariti che non si tirano su nemmeno se portassero loro la fata turchina con le intimità spalancate.
    E quei mariti che hanno perso il posto di lavoro? Già li vedo rincorrere nell’infinito con lo sguardo perso nel vuoto “l’amore eterno” perso.
    Talvolta il “vero amore” prima di presentarsi fa una capatina nei portafogli per vedere cosa c’è ed è molto bravo nell’effettuare una panoramica economico-esistenziale del potenziale partner.
    Non deve meravigliare dunque se molto spesso “l’amore vero” si presenta anche col righello.
    Può essere che se vogliamo per davvero l’amore vero dobbiamo scomodare il Padre Eterno,tutti gli altri tipi di amore che possiamo concepire sono di natura egoistica,in my opinion.

  • 11283
    roland -

    si Liudo, magari non sei particolarmente dotato, ma può darsi che sia nella media ed è ovvio che hai un’esperienza diversa da noi.
    Sono io che vi invito a leggere di piu’ internet e i forum e troverete che quel che dico è molto diffuso

  • 11284
    RedGirl -

    Comunque ripeto andate a leggervi il commento 4 di Ciabattina che alla fine ha risolto il suo “problema”..a quanto pare.
    Poi siete veramente poco interessanti e lagnosi, una donna le percepisce queste cose quando vi parla e immagino in camera da letto come sarete impacciati e bloccati da questo fatto: capisco i risvolti psicologici che si possono creare in un uomo ma purtroppo condizionano in modo negativo tutto non solo l’amplesso.
    PRIAMO: grazie, non c’è bisogno di dire che ogni volta che leggo i tuoi commenti rimango senza fiato..che uomo!

  • 11285
    Priamo -

    Sì Fantasma, le descrizioni che fai sono plausibili: ogni vicenda umana, anche quelle belle, può avere aspetti e conclusioni all’insegna della mediocrità. Ma anche questo fa parte del gioco.
    Le storie e le vicende dell’uomo seguono lo stesso andamento della vita fisica in fondo. Si nasce, si cresce, si è giovani, in salute ma poi lentamente si invecchia, si deperisce, e quando si è giunti nella vecchiaia si può essere anziani sereni e appagati come pure insoddisfatti e pieni di rimpianti.
    Possono esistere tutte le condizioni che citi nelle storie sentimentali, che farebbero pensare a un risvolto fondamentalmente egoistico dell’amore, ma anche il contrario, come nel mio caso.
    Tutto quello che ho descritto fin’ora è frutto delle mie esperienze, nelle quali ho trovato donne di ogni genere e qualità; e se fino ad un certo punto della vita la pensavo grosso modo come te, se non come Roland, dopo aver incontrato la mia attuale compagna, grazie a lei soprattutto, ho scoperto che quell’amore di cui ho parlato esiste. Esiste la crescita, come singolo e come coppia, esiste quel desiderio di volere il bene e la felicità dell’altro sentendola come la ragione della propria felicità, ed esiste quel sesso che non ha bisogno di dimensioni fisiche nè di prestazioni- che comunque, sono destinate a scemare con gli anni- per appagare.
    Certo, sono stato fortunato nel trovare questa donna, ma ho creduto alla sua esistenza, perchè dentro di me, da sempre, sentivo che i rapporti con l’altro sesso non potevano limitarsi al pur gradevole piacere sessuale, con quegli incongruenti risvolti post coito di cui accennavo, che dichiaravano palesemente la “mancanza” di qualcosa, che nessun “membro” o prestazione fisica potevano colmare.
    Quel’amore di cui ho parlato non ha niente di trascendente, è solo e modestamente umano, pieno di tentativi, di sbagli e di insicurezze a volte, ma dopo oltre vent’anni di tutto questo, io e lei sentiamo di aver imboccato la stada giusta, attraverso il piacere di stare insieme, la complicità che ci rende amici, oltre la stima e l’ammirazione reciproca e, con tutto questo, accettare che il sesso si sia adeguato al passare degli anni, senza perdere quell’intensità emotiva, che anzi viene esaltata dall’intesa e dall’accettazione dell’altro per quello che è: dimensioni, frequenza e passata giovinezza comprese.
    Io auguro a tutti gli amici di questo forum di avere la fortuna che ho avuto io, ma perchè questo accada bisogna avere fiducia che possa accadere.

  • 11286
    VICENTINA -

    Ciao uomini.

    In uno dei miei primi post ho scritto a proposito delle vostre fissazioni: “… perché rischiate di compromettere quella che potrebbe essere una “notte di sogno” … anziché lasciarvi andare liberamente state concentrati sulle misure…a scapito di una bella erezione… e quella diventa la garanzia di un flop…
    soprattutto, pensate valga la pena di prendersela per la “vostra normalità” per una donna così priva di tatto da umiliare il proprio uomo?”…
    Concordo con RedGirl e l’ho anche sostenuto in qualche post. Sono convinta che vi presentiate, anziché sicuri di voi,come piace alle Donne, come tremuli scolaretti sotto esame (con il righelli in tasca)…

    Leggenda,
    io parlo delle cose importanti della VITA, non di FALSI miti, parlo e insisto su quelli che dovrebbero essere dei punti fermi per ognuno di noi e per me non è contemplabile “la trombata amica”.
    Non capisci quanto insistere in questi comportamenti, vi sta sempre di più disorientando “rimpicciolendo … come Uomini”… Sempre più schiacciati da queste donne castranti, aggressive a modo loro, che si comportano come uomini (da tenere a distanza di sicurezza)?
    Non riesci proprio a comprendere i danni che sta facendo questo modus vivendi?
    e poi Leggenda, soprattutto se la vivi così quanto ti è davvero utile “la trombata amica” ?
    Non vorrei far inorridire i più adesso, premetto che io non sono a favore della prostituzione.
    Ma piuttosto che vivere in maniera così devastante un rapporto “sessuale” credo ti aiuterebbe di più per uscire da questo tunnel in cui ti sei incastrato, da fare come percorso formativo… instaurare un dialogo con quella che una volta era definita “NAVE SCUOLA” o con una PROFESSIONISTA che sono convinta possa aiutarti, insegnarti tecniche di rilassamento, insegnarti a conoscere i segreti del corpo tuo e di una donna… e non solo…. e soprattutto NON TI GIUDICA.
    Tu hai bisogno secondo me di vivere la sessualità in maniera diversa, imparando a lasciarti andare, imparando a vivere la vera sessualità, non continuando a confrontarti con tutte le stupidaggini che scrivono in rete. Ci sono IDIOZIE che andrebbero censurate per il male che possono fare.

    Perchè non provi a cambiare il tuo modo di pensare? Aprirti a qualcosa di più grande, appagante, bello?

  • 11287
    ApriteIVostriOcchi -

    Ragazzi miei ero già passato qualche volta in questo blog ma ora sono ritornato per dirvi una cosa importante…noto che state facendo dei romanzi sulla questione delle dimensioni ma io voglio raccontarvi la mia storia con la speranza che possa aiutare qualcuno.. Innanzi tutto prima che voi me lo chiediate le mie dimensioni sono in erezione 12 cm lunghezza e 12 cm circonferenza quando sono al massimo dell’eccitazione.. Bene la mia vita è sempre stata deprimente a causa di questo mio disagio finchè mi sono deciso alla tenera età di 33 anni di recarmi da un andrologo per vederci un po’ più chiaro e…sorpresa….l’andrologo mi ha detto che il pisello non destava preoccupazioni in quanto era nella norma ma erano preoccupanti i testicolo più piccoli della norma (infatti a differenza degli altri non avevo il pacco ben vistoso)…Mi ha mandato dall’urologo che mi ha fatto fare test di ormoni ed altro e alla fine mi ha diagnosticato ipogonadismo e infertilità…ergo non posso avere figlii e sono privo di quello che dovrebbe essere l’essenza dell’uomo. Oltre il danno anche la beffa..Perciò amici miei aprite gli occhi e invece di scrivere e pensare poesie e romanzi in questo blog assicuratevi che al livello fisico, ormonale e crescita siate in salute…Ho voluto raccontare la mia storia perché molte volte anche sui forum ho letto che chi pensa di avere il pene piccolo ha anche dei testicoli più piccoli….Vi abbraccio tutti, a presto

  • 11288
    leggenda -

    APRITEIVOSTRIOCCHI

    Non ho capito cosa vuoi dire,ma è normale che se vai dall’andrologo se non hai il micropene ti dirà che sei nella norma,dagli 8cm fino a 20cm sei nella norma x loro,lo sappiamo che per la medicina siamo apposto,ma vallo ha dire alle donne.
    Poi che intendi per testicoli piccoli?i miei neanche abbondano ma ha dire la verità non so ne se sono piccoli e ne se sono nella norma,meli sono pure misurati una volta in lunghezza 4,5cm quindi non so se sono piccoli o normali.

    I testicoli ci mancavono ora siamo apposto eheheh.

  • 11289
    leggenda -

    E vi dirò che forse e anche vera la storia,che chi ha il pene piccolo a anche i testicoli piccoli,e i testicoli grandi piacciono alle donne!!!!

    Tempo fa ho avuto una storia con una tipa molto troya,sai cosa mi chiese?mi chiese non le dimensioni del pene,tra una parola e un’altra mi chiese come le avevo le palle,insomma mi fece capire che a lei piacevono grandi.CMQ ci vuole tutto grande anche le palle semo rovinati raga.

  • 11290
    fantasma -

    leggenda,
    Bisognerà chiedere a Priamo se è sufficiente avere fiducia per avere le palle,io ho l’impressione che si tratta di un vero e proprio dono della natura.
    Con le palle c’è da scommettere che la vita diventa tutto più facile e si può camminare a testa alta come quei generali con la divisa piena di decorazioni,generali che non hanno mai fatto una guerra.

  • 11291
    Priamo -

    Ciao Fantasma. Non ho afferrato bene il tono della tua richiesta indiretta. Comunque le “palle” si hanno proprio perchè si è fatta la “guerra”, e non arrivano gratis dalla Natura e, ancora una volta, le dimensioni fisiche delle stesse non necessariamente corrispondono a quelle morali. Quelle “dimensioni” dipendono da NOI non dal destino.
    Ciao

  • 11292
    RedGirl -

    Leggenda: rileggi il commento di “aprite i vostri occhi” e poi rileggi i tuoi..non hai nemmeno percepito il messaggio che voleva dare..pensi solo al tuo righello e alle tue fissazioni..e se frequenti tipe troye non potrai avere altro che grandi bastonate.
    Non avevo dubbi guarda.

  • 11293
    Aton -

    Cavoli. La questione delle palle è grave. Una nuova miniera per il thread. Però in questo caso credo sia possibile fare una plastica, per il pisello no. Al 2000 post non tirate fuori anche i baffi o la perdita dei capelli, scoprireste che avete altri drammi da vivere.

  • 11294
    leggenda -

    REDGIRL

    Ma non ha detto niente di nuovo per quanto riguarda le dimensioni,e ovvio che se vai dall’andrologo ti dirà che sei nella norma,per loro il problema sussiste soltando se si ha il micropene.Poi per quanto riguarda altre condizioni che ci sono nella vita peggiori di avere il pene piccolo quello e un’altro discorso.

    Lo sapevo che anche sulle palle si cadeva in quello che avete scritto.Qua si parlava a livello carnoso e non altro FANTASMA.

    Cmq o messo un’altra foto su GENITALSIZE.COM me l’hanno messo sempre in romania,si capisce che è il mio sono sempre nella stessa postazione.

  • 11295
    roland -

    Il nostro amico apritegliocchi non ci ha spiegato, però, dopo l’illuminazione avuta dall’andrologo se con le donne ha avuto dei problemi o meno…

    Leggenda, è chiaro che molti non afferrano quello che dici da sempre te, ovvero che per i Medici dagli 8 ai 20 cm sei nella norma, peccato che per le donne, quando vedono uno, minimo dev’essere di 15×13.

    Redgirl dirà che siamo fissati coi righelli, io il giorno che trovo una che non mi molla dopo due settimane nonostante tutto vada bene (tutto in senso caratteriale e comunicativo) e che godrà con quello che ho da offrirle sia fisicamente che mentalmente allora mi convincerò che hanno ragione…
    fino ad allora mi baso su ciò che leggo e sento dalle Donne e non è granche’ confortante.

  • 11296
    ApriteIVostriOcchi -

    @Redgirl sei l’unica che ha compreso il messaggio che volevo trasmettere… Ragazzi non vi ho parlato delle mie palle piccole per mettere altra carne a cuocere..al di là dei vostri discorsi che alle donne possano piacere anche i testicoli belli grandi quello che io volevo farvi capire è che essendo preso dal mio problema precedente del pisello piccolo mai mi sono preoccupato di altre cose che invece a livello funzionale, di salute sono risultate ben più gravi quali la mia infertilità per ipogonadismo..se proprio ora devo avere un disagio è quello di non poter avere figli e la cosa che mi fa rabbia è che l’urologo mi disse che se fossi andato prima le cose si potevano risolvere…Per quanto riguarda il sesso io ho avuto 3 fidanzate nella mia vita e il sesso è sempre stato grandioso nonostante le mie dimensioni, con la 3 ragazza le cose al livello mentale non andavano bene e per un periodo ci siamo visti solo per fare sesso…..e le mie dimensioni ve le ho dette…ma al di la di questo quello che voglio dire è : prima del disagio per il pisello piccolo fatevi dei controllo per scoprire se c’è qualche natura patologica o altro…che poi alle ragazze possano piacere genitali belli corposi è ovvio che vi capisco dato che anche io ho sempre vissuto male per il mio disagio… abbracci a tutti…

  • 11297
    RedGirl -

    Dopo un commento come quello di ApriteIVostriOcchi non si può che tacere..chissà come mai lui non ha avuto problemi con le donne come li avete voi, il suo atteggiamento è moolto diverso dal vostro..non è complessato ai vostri livelli..senza offesa ragazzi eh!
    Poi ha detto una cosa estremamente importante e voi ancora che parlate dell’andrologo: chiedete se potete ottenere la pensione d’invalidità a questo punto.

  • 11298
    Vicentina -

    Ha ragione RedGirl, non cogliete nemmeno il messaggio importante di ApriteIVostriOcchi…
    Ogni discorso è tutto inutile, con voi.
    Ora, dopo tanti validissimi, inviti alla riflessione, a trovare soluzioni, leggo che leggenda ha ripubblicato la foto del suo pene….
    A cosa vuoi arrivare Leggenda, comportandoti così?
    Non ti sto giudicando, ma non capisco l’utilità di un gesto simile se non di appagare una forma di esibizionismo (è solo una chiave di lettura la mia).
    Mi hai incuriosito con la storia delle “trombate amiche” e sono andata a guardare il sito “amici di sesso”… ….. Che tristezza….
    Tutto perfettamente studiato in modo che non ci sia alcuna affettività… Vietate le coccole post coitum ecc ecc… Cosa puoi aspettarti di buono da tutto cio?
    Secondo me uno stile di vita così non può che farti/farvi del male.
    Il problema grave è che voi non ne volete uscire da questo pantano in cui vi siete messi.
    Ciao

  • 11299
    leggenda -

    VICENTINA

    Non è esibizionismo il mio,cosa dovrei esibire poi,e solo per cercare conferme niente più.Purtroppo di quella tristezza che parli la fuori cè pieno ecco da dove vengono i nostri tarli dalla società odierna,malata.Donne che si fanno sco.... in discoteca col primo che le balla vicino,e le stesse donne che al mattino vanno in ufficio a lavorare.

  • 11300
    roland -

    Leggenda,
    il problema non è solo quello, voglio dire, è giusto che una donna faccia quello che vuole della sua vita e del suo corpo…
    il problema sono i modelli di riferimento,c ulturali e mentali.
    sono quelli che ci fregano.
    Voglio dire… c’è sempre stata la preoccupazione per il pene lungo o corto, anche nell’antichità, ma mai è stato percepito come un problema essenziale come in questo momento storico.
    E questo dipende dai modelli, anche.
    Le donne ovviamente negheranno… diranno che dipende da fattori fisici e naturali, ma non è così.
    Io non credo che un pene di 10, 11, 12, 13 cm a livello FISICO sia impercettibile, come molte dicono e credono, perchè altrimenti come fanno a sentire un dito che è lungo 8 cm e molto meno largo di un c…?

    Certo, considerando che il pene nella vagina non fa lo stesso movimento del dito, può darsi che venga percepito un po’ meno , ma li dipende dalla larghezza e non dalla lunghezza.
    Quindi non capisco perchè poi molte considerino importante anche la lunghezza.
    questo dovrebbero dircelo le donne.

    comunque sia, leggenda, ti reputo una persona intelligente, ormai avrai capito da te, dopo tutto sto tempo, che sono discorsi inutili, tanto i membri rimangono quelli e non è che cresceranno.
    questo è il mondo, queste sono le donne, è così che va.

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