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Truccarsi per essere belle, provocanti o semplicemente trash?

di lupetto

Il trucco rende veramente bella una donna? Labbra gonfie, capelli elaborati e tinte appariscenti, occhi calcati. Se il trucco fosse un modo per essere belle perchè ci sono le mode come i vestiti? Una pettinatura che era bella 20 anni fa oggi è fuori moda. Apparire per una donna non è una forma di sottomissione e comando? C’è però da stabilire se a guardare sono solo gli uomini che, indiscutibilmente, stanno sull’altra sponda o anche e soprattutto le donne, che non si capisce mai se lo fanno per spirito d’osservazione e confronto o perchè tirano di là. Gli smacchiavip dimostrano come il trucco può rendere + belli e rimodellare il volto di persone belle di fisico ma non di volto, ma talvolta rendere + appariscenti ma non + belli. Sembrerebbe che essere belli è una cosa, apparire è un’altra e soprattutto apparire secondo gli schemi. La vera bellezza non ha mode e epoche. Prendiamo gli animali: un lupo è un animale bellissimo, senza bisogno di trucco che peraltro è impossibile per un animale. Non vediamo tanti calendari di lupi, ghepardi, volpi, tigri esemplari di pura bellezza senza alcun artificio. Se la donna attirasse per la bellezza, perchè non si antepone il volto al corpo? Il volto non è la parte più pura della bellezza di una donna? Danno un fastidio terribile le foto in cui i fisici da modella sono riportate senza la testa. C’è poi da chiedersi perchè alcune modelle e attori che si sono mostrati senza veli sono reputati poco di buono e altri si sono conquistati fama di raffinati e di classe. Le mode non esaltano la bellezza di una donna, ma la vogliono rendere + sexy, provocante e, soprattutto, comandata e comandante, uno strumento anzichè una persona.

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Categorie: - Attualità

43 commenti

  • 1
    micione72 -

    E’ sempre lo stesso discorso caro Lupetto!
    La moderna società è ammalata di edonismo e narcisismo!
    “vengo prima IO con la mia BELLEZZA, presunta o reale, e viene prima la mia sete di piacere!”
    Il trucco, la chirurgia estetica, la manipolazione genetica (che oramai è una realtà e che mira a far nascere solo bimbi bellissimi e sanissimi), VIOLANO I PRINCIPI DELLA NATURA!
    Chi non si ama cosi com’e’, modificando il suo aspetto, temporaneamente o permanentemente, crede di avere una vita migliore!
    E sbaglia,poichè DENTRO RIMANE SEMPRE LO STESSO!
    Ciao Lupetto e grazie per la riflessione!

  • 2
    silvana_1980 -

    bah…io mi trucco perchè la mattina sono troppo pallida (evvai di fondotinta), gli occhi senza un minimo di ombretto sono un pò più spenti del solito e quando mi guardo allo specchio mi vedo bene in sostanza
    dopo quando vado in spiaggia e prendo un minimo di tinta rosea posso anche truccarmi meno

  • 3
    Monk -

    Beh, un po’ di trucco rende ancor più femminile una donna, secondo me e, se proporzionato e NON esagerato modello Francesco Dellera, ci sta bene eccome 😀

    Per tutto il resto (non c’è Mastercard, no, non sto dicendo questo, ma solo che) concordo con Micione 🙂

    Piuttosto, lupetto, sai cosa giudico veramente inappropriato? I tanti uomini che si fanno la ceretta, la depilazione definitiva, gli interventi di chirurgia estetica, i trattamenti dall’estetista con i fanghi, ecc. Insomma, l’uomo è uomo, cioè maschio! Non dico che «ha da puzza’», questo no, anzi! Basta che si lava regolarmente, si mette un buon profumo e si fa regolarmente i capelli dal barbiere (e non dal parrucchiere, come fanno in tanti), magari aggiungendoci un po’ di gelatina, ed esce pulito ed ordinato, ed è fatta: se inizia a curarsi eccessivamente, mi sembra una vera e propria femminuccia.

    Ripeto: questo secondo me, non offendetevi se qualcuno la pensa ed agisce diversamente.

  • 4
    Fire -

    Bravo Monk! Concordo pienamente con te! Il trucco (non pesante si sintende!) per una donna serve solo a valorizzare un po’ di più certi suoi tratti del viso, io non la vedo poi così grave la cosa! E’ un po’ come una cravatta con un abito elegante, è un tocco in più che serve per rendere il tutto più armonioso…il trucco fa parte della femminilità…il troppo non va mai bene, ma mi pare sia così per tutte le cose no?
    Meglio una donna che sta attenta ai particolari, che l’uomo che si fa la ceretta ed usa la crema anti maniglie dell’amore…e poi, che non mi si venga a dire che tra una ragazza con un po’ di rimmel e un lucidalabbra che le valorizzi i tratti del viso ed una completamente struccata, magari scialbetta, gli uomini preferiscono la seconda…suvvia, non siate bugiardi…anche l’occhio vuole la sua parte
    Comunque, la bella ragazza resta bella anche senza trucco, una brutta resta brutta anche truccata, questo è normale…Ma c’è sempre da ricordare che il fascino non sta nelle dita di fondotinta che una si mette, ma nella testa e nel cuore di una donna…Un filo di trucco è solo un tocco in più di femminilità, ma non cambia l’essenza vera di una persona!

  • 5
    lupetto -

    Tra l’altro vedo uomini che si guardano negli specchietti da beatycase,così come il dimagrimento interessa,mi pare,indistintamente, uomini e donne.
    Apro una parentesi:un mio compagno di scuola diceva che si depilava per evitare infezioni da sport.

  • 6
    Isis -

    Concordo in peno con Micione!
    Bisogna apparire non essere questo è il must della società odierna,ma tanto come giustamnete dice lui…se non ti ami per quello che sei…non ti ami neppure se ti rifai….il problema è sempre quello accettarsi per quello che si è…e adesso tra stereotipi preconfezionati e starlette….le persone non vogliono essere se stesse ma cloni….
    Fatto caso ai “branchi” di persone tutte vestite uguali, pettinate truccate sullo stesso genere?…una specie di armate di soldatesse e soldati cloni della tv,l importante è fare tendenza non esser se stessi, si perde l identità dell IO per seguire l identità non nota e non chiara nel NOI….
    Esempio scemo…perchè guardate che mi rode non poco….e non posso fare a meno di dirvelo…la moglie di mio cugino affermata avvocato mi fa, il giorno di Pasqua…ma perchè non ti tagli un pòi capelli, li scali li colori un pò….non le ho neppure risposto….insomma io ho i capelli lunghi fin sotto le spalle, non tinti di una castano chiaro con sfumatire dorate che sono perfetti così come sono, per mia fortuna non ho doppie punte, li curo , li acconcio come voglio perchè reggono bene, perchè li devo tagliare?? perchè poi rovinarli?? sono sani e mi piacciono così e mi piacciono come mi stanno…mi spiegate in virtù di qualelegge dovrei cambiare??
    Inoltre tutto ciò, da notare, detto da una donna che dopo due gravidanze che hanno lasciato i segni ( perchè non si è data troppa pena di fare movimento, sennò di fisico è ok), non ha accettato di vestire in modo più consono alla nuova forma, no eh no, non fa tendenza!!! Veste come se fosse filiforme e via che tutte le sovrabbondanze escono e sonodavver di cattivo gusto…ma l importante è esser vestiti alla moda mica come ci sta su il vestito…vero….che schifo..
    .Ps ovviamente tutto ciò che ho scritto è un mio pensiero…

    Lupetto hai ragione a porti certi interrogativi e a tirarli fuori…Magari lo pensano tutti ma..se non se ne parla….

  • 7
    Leilaluna -

    Il trucco non lo vedo come un fatto di bellezza e apparire.. ma lo vedo come un prendersi cura di se stessa.
    Ci sono moltissime ragazze che hanno un bel corpo e un bel viso, ma spesso e volentieri non se ne prendono cura, potrebbero essere molto più carine.
    Questo perchè di solito non si ha tempo di pensare a noi stessi..
    Io quando mi trucco (ma non eccedo) mi senso molto più femminile, molto più curata, anche se ho sempre una giornata piena, tra lavoro e giri, ho sempre 15 minuti la mattina per me, non ho bisogno di conquistare nessuno 🙂
    Mi fanno più ridere gli uomini che si depilano le sopracciglia con la pinzetta.. che si mettono la matita sotto gli occhi.

  • 8
    ondanomala -

    secondo me il truccco o la cura del proprio corpo è solo un modo per gratificarci. Quando esco ben vestita mi sento più sicura nel mondo!!! sembra strano ma spesso il sapere di essere poco curata mi fa sentire inadeguata e poco sicura….quindi che ben venga la cura di se stessi puchè non si esageri, quando si esagera si cade nel ridicolo

  • 9
    lupetto -

    Io penso,ad esempio,che una donna,soprattutto giovane,cominci a valorizzare la propria bellezza con una bella capigliatura.Non capisco perchè una ragazza che ha una capigliatura folte e sottile di sua natura e se la tiene al naturale in lunghezza,ma pulita e pettinata,sia una sciatta perchè non ha tagli elaborati da parrucchiere.Quando poi i commentini arrivano da donne + anziane che i capelli lunghi non se li possono permettere perchè hanno rughe,calvizie,capelli bianchi,si capisce da che pulpito arriva la predica,ossia da vecchie befane frustrate.Resto della convinzione che la bellezza di una donna arrivi dal volto,che sprigiona la parte + pura e vera non solo di bellezza ma anche di personalità,mentre il fisico la rende solo volgarmente sexy.Il trucco,soprattutto se eccessivo,rende il volto talvolta aggressivo e fa perdere quella che dovrebbe essere la dolcezza di una donna.Miss Italia valorizza il fisico,ma mi pare che molte miss,come le modelle,non abbiano un gran volto e hanno bisogno del cerone per tirarselo su.Perchè invece di Miss Italia non si crea Miss volto?Almeno si eviterebbe di vedere tutti quei nudi in tv che invece di mostrare bellezza evidenziano la bestialità della società.Per quanto si possa valorizzare male un volto non si può incorrere nelle volgarità e sconcerie di una cattiva valorizzazione di un fisico.Certo,ci sarebbe la corsa ad altri tipi di chirurgia estestica,non + seni glutei e cosce ma nasi blefaroplastiche labbra.Così come non è giusto che apparire sia solo un dovere/diritto della donna,allora anche l’uomo,se vuole la donna bella da vedere,si dia da fare anche lui,almeno ci sarebbe un minimo di parità e l’uomo comincerebbe a capire cosa significa apparire per una donna.

  • 10
    Isis -

    Il trucco per valorizare si ma non esagerato che risulta volgare ugualmente…non trovate?
    si è vero il viso è il nostro biglietto da visita…ma perchè se io lo valorizzo comemi sta meglio la gente mi ritiene sfigata ( il che non me ne può interessare di meno…) perchè non mi trucco o acconcio come dettano i giornali e le case dimoda..o le tendenze…??
    E’ questo il punot…non capisco se uno si cura e si valorizza al meglio per come è fatto che c’ entra il resto…. Io sul lavoro non mi trucco è meglio di no, assorbo così tanta polvere che non è proprio caso…meglio una cremamolto nutriente e una base portettiva ma poi se esco certo,una rifrenscata me la posso dare ama anche no,acqua e sapone col viso pulito non sto affatto male…che senso ha apparire??
    Io mi vedo bene anche senza senza trucco, non sono ne vanitosa ne presuntuosa,so come sono,conosco i miei difetti e me li tengo,chi mi ama e chi mi vuol bene mi segue gli altri…stiano a farsi il lifting… :oD

    Su questo hai ragione Lupetto, c’è una volgarità e una poco senso del decenteassurdo in giro adesso come adesso….mah…che poi sia tanto bello come dicono…ho i mie dubbi..
    Per me chi a bel fisico fa bene a vestirsi come meglio gli sta …il problema è chi non ha il fisico giusto ma si veste come se lo avesse…quelle sono persone ridicole…

  • 11
    Tegola -

    certo che questa società si basa tutta di come appari e non come sei.. ma parlando per me il mio gesto di mettermi un pò di ombretto non nasconde niente di tutto quello che è stato citato, anzi, mi trucco molto di più ora (cioè tutti i giorni) che prima quando non ero ancora fidanzata.
    Il mio ragazzo mi ha visto in tutti i modi possibili, eppure non capisco.
    Forse è colpa del mio lavoro a contatto con la gente, forse il fatto che truccarmi mi mette anche allegria, che poi ci dedico solo 5 minuti della mia giornata, non credo che in un gesto così piccolo si nascondono malignità così grosse.
    Anche gli antichi egizi si truccavano no?

  • 12
    lupetto -

    Tegola,quale tasto hai toccato…il lavoro col pubblico.Da noi si dice che i lavori col pubblico mettono nervosismo e non allegria e non li vuole nessuno

  • 13
    Isis -

    Beh, nel mio piccolo di esperienza al pubblico posso dire che bisogna avere una pazienza sovrumana, perchè chi sta al di là del balcone, sportello, scrivania etc…proprio non ci pensa a come sta chi è al di qua…vogliono, pretendono, bisogna stare a servizio si, ma non mi sembra che dobbiamo schiavizzarci….o non abbiamo sentimenti…
    Allegria…si ma dipende dai giorni e dal tipo di mansione….
    Tegola, non è che se una si cura, fa cose maligne è se una si cura estremizzando e criticando chi non lo fa o lo fa di meno che nascono i problemi, una mia collega, per dire, si trucca sempre perchè nella sua cultura (slava) le donne devono essere sempre a posto, sempre curate ovunque, anche in csa….però lei a differenza di me, non sta alla polvere…e al grasso e al resto delle schifezze che assorbo…se mi truccassi ogni giorno, poi quando voglio essere al massimo come sono? come sempre….
    Ma poi immaginate che bello metto il trucco, mi prude in faccia la polvere, ho le mani sporche di grasso e zac bella maschera da Halloween divento….
    Quando lavoravo al pubblico ero sempre ok, un velo di trucco che fa pulito e composto, ma nulla di sgargiante o elaborato…che senso ha…??

  • 14
    lupetto -

    Altro che la pazienza col pubblico…quando poi ti schiavizzano i capi per prima imponendoti di non alzarti dalla sedia,di non dire una parola in + del dovuto,di stare oltre l’orario di apertura,in bugigattoli dove puoi a malapena stendere le gambe…

  • 15
    micione72 -

    Ovviamente la riflessione deve essere fatto SUGLI ECCESSI! Non sulla normalità!
    L’eccessiva ricerca di un’ effimera bellezza, non porta ad alcunchè, se non, appunto, ad un temporaneo pseudo-benessere! Dentro, lo ripeto, si rimane sempre gli stessi!
    Ciao Isis

  • 16
    Isis -

    Ciao Micio!
    Lupetto non so….io ero in un esercizio pubblico, niente bagno, niente lavaggio degli occhiali se si sporcavano…sempre al bancone sorridenti e serene e disponibili anche se non stavi bene o ti girava male e di fianco in un altro bancone il datore di lavoro che ti guardava male e ti rinproverava se parlavi troppo se parlavi troppo poco se eri troppo lenta troppo sbrigativa….ma se uno ama il proprio lavoro…lascia scorrere queste cose e non ci pensa,pensa a fare il proprio lavoro al meglio senza pensare alle critiche vedendole come una cosa costruttiva..certo c’è modo e modo di dire le cose…e il mio datore di lavoro non s’è laureato a Oxford…però…non bisogna prendersela troppo altrimenti si vive male noi stessi in primis….capisco la tua frustrazione, ma forse te la prendi troppo…forse dovresti essere più positiva nei confront idella vita….non puoi pesare tutto e sempre sennò non vivi…

  • 17
    Tegola -

    si,ma non avete capito ciò che ho detto..
    Mi mette allegria truccarmi, e non stare a contatto con il pubblico. Mi piace apparire al meglio nel mio lavoro come in ogni circostanza, Isis il tuo è un caso a parte..
    Però io che lavoro a contatto con la gente da molti anni ormai, ho imparato a valorizzarmi per gli altri e apparire più sicura di me proprio perchè questa società non guarda più in faccia nessuno. Ma non ci penso, cioè, soprattutto lo faccio per me, poi non so se avete capito cosa intendo.

  • 18
    lupetto -

    Scusa se ti faccio una domanda Tegola:faresti sentire in colpa una ragazza che non si trucca e che reputi sciatta?

  • 19
    ChiaraMente -

    Personalmente mi truccherò si e no una volta all’anno, di solito quando sono di malumore e decido di fare qualcosa di diverso dal solito che mi diverta, ma per il resto complice senza falsa modestia la natura che mi ha donato un viso abbastanza piacevole dalla mattina presto senza alchimia alcuna, non ho mai avuto pazienza per ritoccare i tratti del viso con costante quotidianità. Ma credo sia anche un fatto di educazione. Mia madre non si truccava mai, ha iniziato a farlo sporadicamente dopo i 45 anni nelle giornate in cui i segni della stanchezza si facevano troppo evidenti, fermo restando che una cura di sonno era da lei preferità. L’ abitudine al trucco è anche una cosa che si impara e si tramanda e non di rado sono anche i padri a ” insegnare” in un senso o nell’altro. Ci con padri che non battono ciglio sul trucco delle mogli o delle mogli, altri come il mio che lo trovano sgradevole e trasmettono questo alla moglie o alla figlia. L’unica volta che ho messo il rossetto rosso l’ho dovuto togliere perchè io padre non la finiva più di dire che sembravo sporca di sugo dela pastasciutta.

  • 20
    lupetto -

    Ben detto,ChiaraMente.Anche i padri fanno la loro parte.Il mio dice che una donna deve portare i tacchi e io gli rispondo:’dici così perchè sei uomo e non puoi metterli,pensa se li mettessi e cadessi dalle scale’.Come si fa a camminare bene coi tacchi e come si fa a imporli da uomo che non se li porta?Anch’io non trovo poi così male il mio volto,ho tratti regolari e finchè non ho rughe o capelli bianchi non vedo cosa c’è da ritoccare.La semplicità di un volto,se non ci sono poi così grandi inestetismi,lo rende + bello.Talvolta è la gelosia delle vecchie befane che non sopportano di vedere ragazze al naturale che non hanno bisogno di truccarsi per sembrare decenti o il sofismo di uomini che guardano dal piedistallo senza provare le fatiche dell’apparire.

  • 21
    Isis -

    Concordo con Chiaramente anche io…anche mio padre è così…dice che truccarsi a volte fa sembrare ridicoli, inoltre odia la tintura per capelli se non si hanno capelli bianchi…ed ha ragione si rovina il cuoio capelluto e basta, nulladi male per chi referisce truccarsi o colorarsi come gli pare,manon vedo nessuna buona educazione e buon gusto nel criticare chi senza questi espedienti sta bene,chi al naturale rende bene…perchè si deve essere per forza uguali agli altri?
    Sembra sia una colpa…. mah…

  • 22
    Tegola -

    io non giudico nessuno a prima vista, se è una mia amica magari potrei dargli qualche consiglio!! per valorizzarsi non per altro.

  • 23
    Isis -

    Io comunque concordo cin Lupetto su una cosa…negli enti pubblici è più piacevole pesonale vestito e che si presenta in modo non troppo appariscente ne tirato…gia ho poca fiducia nel sistema se poi vedo che si presenta come una vestrina a chi è più in…perdo anche quella poca che ho, se si vuole dare un messaggio di affidabilità,e servizio io penso che la semplicità e il contegno sia il migliore dei modi…

  • 24
    ondanomala -

    ma non c’è una regola….l’omportante è stare bene con se stessi. C’è chi sta bene acqua e sapone e chi con un velo di trucco, l’importante è sempre NON ESAGERARE. sentite anzi, leggete questo aneddoto che spesso raccontiamo sul lavoro. C’era una nostra collega (fortunatamente si è trasferita) la quale era solita criticare me e un altro paio di colleghe perchè usavamo truccarci (poco trucco però!) e vestirci in modo discreto (nel senzo che non andavamo a lavoro in tuta da ginnastica usurata), lei diceva che preferiva le ragazze “acqua e SAPONE” noi goliardicamente aggiungevamo “meglio se SENZA SAPONE”… la nostra collega era solita non truccarsi, non vestirsi in modo adeguato e…NON LAVARSI! entrare nello spogliatoio subito dopo la sua uscita richiedeva la maschera anti gas… quello che vohlio dire che è sempre il troppo che storpia…mai ai due estremi la vitù è sempre nel mezzo. CIAOOOOOOOOOOOOOOoo

  • 25
    lupetto -

    A volte le persone cosiddette sporche hanno la colpa di apparire peggio degli altri.Avevo un prof. accusato di puzzare ma io e altri prof non sentivamo questi odori,aveva la colpa di essere oltremodo umile nel vestire.Ma non era sporco nè puzzolente,aveva però il vizietto di far notare le ns puzze quando entrava anche se non con disprezzo.Molti dicevano:Guarda le nostre puzze,si guardi le sue.Comunque quando uno puzza è chiaro che non lo fa apposta,lavarsi è un istinto e non è carino emarginare una persona per gli odori.Ebbi una compagna che a un certo punto si mise a comportarsi in modo squilibrato e le attribuirono la colpa di puzzare perchè da un mese indossava la stessa tutina.Non sentii mai odori da lei.CHissà perchè le puzze sono sempre colpa degli emarginati.In ufficio le puzze sono sempre attribuite agli extracomunitari ma a me capitò un contribuente superpuzzolentissimo da aprire la finestra che sulla carta d’identità figurava come dirigente amministrativo.Basta un vestito mal asciugato o un problema di sudore maleodorante o intolleranza ai deodoranti o malattie di alito.Non si può essere così bastardi da colpevolizzare i fenomeni biologici che ognuno ha.Se io puzzassi me l’avrebbero già detto in faccia visto il disprezzo in cui vivo,la malattia mi ha portato a un’esageratissima mania del pulito tant’è che mi prendono in giro quando vado a lavarmi i denti anche solo dopo un tè zuccherato.Che c…. vogliono le vecchie befane frustrate da me?Sentirsi potenti?

  • 26
    Isis -

    Molto probabilmente si, Lupetto, esercitano una sortadi potere dicendoti queste cose, per controllarti e farti sentire controllata da loro…chi controlla si pone sempre al di sopra, permerito o meno,inmodo da esercitare pressione verso chi vuol far apparire o sentire al di sotto…L unica arma è l indifferenza totale a queste critiche e osservazioni poco educate…

  • 27
    Leilaluna -

    Casi simili nel mio lavoro ne vedo tanti, e purtroppo non sono il personale ma sono i clienti, persone che vengono da noi ma lasciano una scia non troppo delicata.
    A me personalmente questo non importa, penso che la gente che ha questo problema soprattutto anziani, ce l’ha per un fatto di malattia e cose varie.
    Poi l’educazione all’igiene quella è un’altra cosa.
    Però qui si sta andando fuori tema.
    Perchè non si parla invece di quelle ragazzette di quindici anni che con il trucco e i perizomi sporgenti se ne vanno in giro per la strada a fare le mi….e?? Mi verrebbe più di dare una critica a loro e non a chi appare con un velo di trucco nell’ambito lavorativo proprio anche per darsi un pò di carica. infondo non ci vedo nulla di male, senza eccedere ovviamente.

  • 28
    Isis -

    Ma infatti Lupetto raccontava il disagio di chi senza esagerare si veste e pone in modo semplice e pulito e viene criticato da chi crede che essere sempre al top è la regola e l obbligo….Comunque hai ragione…ste ragazzette che fanno di tutto per apparire più grandi e smaliziate non son un bel vedere…

  • 29
    lupetto -

    Il problema è che la sciatteria è associata alla sporcizia.Il trasandato,il semplice,chi mette sempre gli stessi vestiti magari demodè non si cura e per la gente non si lava,chi si trucca e si pettina in modo elaborato anche se puzza di sudore non viene mai emarginato.L’apparire è una cosa,il pulirsi un’altra.COsì come i riservati e asociali sono sempre rozzi e orsi,mentre i figurini svegli e educati.Mi sembra il mio capo,sembianze da gentiluomo,quando ti parla ti soffia il suo fumo in faccia,ti tossisce e ti rutta.Ma per l’ufficio è un educato.A quasi 60 anni si tinge i due capelli in croce che ha per sembrare + bello,sempre in giacca e cravatta,se cominciasse a non fumare e a ruttare…(lui li definisce singhiozzi,mica da pensare ai rutti,beh…).Ho la piena convinzione che la mia colpa in ufficio non è di mancare di bellezza ma di non essere sexy.Visto le vecchie sporcaccione che mi fanno i rimproveri,si appendono le foto osè,vogliono palpare,fanno gesti e discorsi volgari,domande invadenti.Prepotenti,caporione,deviate,volgari,lesbiche.Il trucco rende + femminili e femminile per la società femminile è sexy.Un collassato non vorrà mai cedere il suo corpo agli altri,nemmeno con una gonnellina o un abitino attillato o scollato.Il corpo ha ben altro valore,non è uno strumento di potere.Vogliono comandare anche i malati comandati già dal loro male interiore,le regole della natura sono + potenti di questi malati di potere.Se indosso un paio di pantaloni che non mi cadono bene,la collega di chiesa che me lo fa notare perchè insiste per palparmi le gambe?E perchè deve farmi sentire in grave handicap se non mi trucco e se non lo faccio come dice lei?Quando poi tutti questi aspetti si uniscono al mobbing lavorativo che ho ampiamente descritto nelle altre discussioni….

  • 30
    Isis -

    non c è dubbio che hai colleghi e colleghe più che maleducati…e molto poveri dentro…peròlamiglior regola è fregatene, lindifferenza,insomma, se tu ti senti bene come sei ( a parte lasalute ovvio) fregatene…il problema è ma ti senti a tuo agio come ti vesti e poni tu? o sei la prima a non trovarti bene come stai…poi io non penso ceh il collatto decida se trccarti o meno…ne sulmodo di vestirti…non usare questa barriera, e se sei asociale, un poco devi cercare di inserirti…
    Ti faccio un esempio scemo, una mia colelga tre setimane fa si è licenziata, beh io me ne sono accorta ieri, perchè lei non parlava mai, non salutava mai a meno ceh non la salutavo io, era invisibile, 7 anni a lavorare con noi ed era come se non ci fosse, non parlava neppure di lavoro…quando doveva…ed è grave questo perchè l ambiente lavorativo che ho, saràsporco e rumoroso ma è tutto meno che accogliente e asociale, si può parlare, andiamo a cena insieme tra noi, ci riuniamo alle feste…lei oltre che timida eramaleducata, fatto sta che se n è andata senza nemmeno salutare…
    NO dico che doveva parlare con tutte per carità ma almeno con le colleghe di turno…giusto per sapere che ilguiorno deopo lei non c era…
    Essereriservati è una cosa bellissima, essere asociali, no, perchè gia dalla radice della parole, a- sociale…si evince che il comportamento non è naturale,luomo è un animale sociale…
    Allora, bisognerebbe sforzarsi per essere un pò socielvoli…anceh se con colleghi e colleghe come i tuoi non è facile
    Un piccolo appunto…hai parlato di lesbiche con disprezzo…per me non sono disprezzabili se non nei casi in cui fanno le molestatrici, e tra molesti e gesto senza malizia c è distanza da come lo percepisce chi lo subisce…forse loro neppure pensano di farti fastidio…forse è nel loro modo di fare…ovviamente non voglio difendere nessuno, io analizzo dall estreno..

  • 31
    lupetto -

    Io parlo di lesbiche o comunque sporcaccione che IMPONGONO le mani e te lo impongono come REGOLA DI GRUPPO pena l’emarginazione.Comunque penso ci sia una differenza tra il tuo e il mio ambiente di lavoro:per sentito dire nel privato si può parlare di + e c’è + libertà di espressione,nel pubblico si è in una CASERMA rigidamente avvolti da clima MAFIOSO.Anch’io non saluto quasi mai per prima in ufficio,ma nel clima di mobbing in cui ho vissuto molti me lo hanno tolto senza alcun bisticcio tra noi,solo perchè ero in conflitto coi capi.Saluto solo le persone con cui ho certezza che i rapporti sono buoni.Il direttore mi ha rimproverato che non saluto,ma un anno prima fu lui a togliermi il saluto negando successivamente.Il saluto se non supportato da correttezza è una grandissima str…… e ipocrisia,che senso ha salutare una persona che si calpesta?Per me certi valori vengono prima del saluto,se non avessi la conferma a fine precariato pensi che vado a salutare i colleghi che mi hanno maltrattato approfittandosi del mio mobbing?Il saluto viene ingigantito quando ci sono tanti altri malesseri,in fondo è solo una formalità e per molti un modo di manifestare apparente concordia con concreto dispetto.
    Quanto poi al toccare,se rispetto una persona non la condiziono a fare una cosa che so che non vuole,lavorare non è prostituirsi e molti sul lavoro FANNO FINTA DI NON CAPIRE.

  • 32
    Isis -

    NOn so io per educazione saluto…in quanto altoccare…se è una specie di regola e a te, giustamente non piace non capisco perchè isolarti….nel senso loro isolano te….mah…che strana situazione…

  • 33
    lupetto -

    Lavoro in mezzo a galline spennacchiate,sciacalli,gorilla,volponi,maiali.Una massa di str…i e str…e.

  • 34
    Isis -

    Ma sei proprio sicura che nel privato stavi male…che il lavoro per lo stato è stato un buon rifugio per te…..sedevi lavorare in questo ambiente mille volte meglio il privato…. o coem ti soggerivo sopra..meglio un lavoro di più basso profilo…

  • 35
    lupetto -

    Infatti,nello stato non puoi fare un’intera giornata a protocollare o a passare carte senza vivere la schiavitù psicologica.La malattia ha fortemente condizionato la mia scelta,avere un posto statale definitivo e lasciarlo non è facile…sempre che sia confermata.Se non mi confermano ci dovrò pensare al privato.

  • 36
    Leilaluna -

    certo che roba.. perchè non possiamo lavorare serenamente?? nel mio ambito lavorativo esistono le classi sociali: i miei capi, le cocche dei capi, i lecchini, la plebe (io).
    si li definisco in questo modo per far capire meglio le mie condizioni, stronzi son tutti, avvolte essere asociale fa bene.. io non esco con i miei colleghi, ne parlo delle mie cose intime.. non mi piacciono e non do confidenza a persone con cui sono costretta a stare per forza per arrivare a fine mese, per lavorare pulirei pure i cessi.. quello si.. infatti sono 5 anni che sto li e subisco tutti i loro umori.
    Non sono come quelle persone che lavorano 3 mesi e poi ritornano ad alzarsi alle 3 di pomeriggio e a farsi mantenere dai genitori.. e io ne conosco tanti.
    Vorrei realizzare il mio futuro, farmi una casa, sposarmi, avere una famiglia, se questo è il prezzo lo pago mio malgrado.. ma è talmente ingiusto non essere mai gratificati e con un contratto a tempo determinato.

  • 37
    Isis -

    Io sono in confidenza con le colleghe solo perchè è gente che conosco dz prima di lavorare li, ex compagne di lavoro, amiche del passato etc…certo in una realtà più grande penso che anche io non darei troppa confidenza, senza contare che comunque in questo piccoloambiente ci sono le cocche e le lecchine ma che ci vuoi fa, io tiro dritto per la mia strada, faccio ilmio lavoro bene e meglioche posso, ame basta quello e lo stipendio a fine mese..ho troppi problemi al di fuori del lavoro per pensare anche a quello..

  • 38
    lupetto -

    Se fosse un lavoro tranquillo pulirei anch’io pavimenti e quant’altro,ma la plebe proprio perchè fa lavori plebei non può permettersi di lavorare tranquillamente nemmeno con mansioni umili.Lavorare tutto il giorno a computer con moli ripetitive e meccaniche e un bel po’ di segreteria direi è mansione umile e snervante,proprio perchè sei nella polvere te la devi respirare fino in fondo e ingoiartela per bene:guai se stacchi per un caffè,se ti permetti di non fare straodinari,se osi dire qualcosa e reclamare un minimo diritto.Il plebeo deve fare il servo di tutti capi e pseudocapi,ti calpestano e sottomettono per farti andare avanti a fare il plebeo.

  • 39
    Isis -

    Che ambientino…come quando stavo in ipermercato….ora invece lambiente è tranquillo…in qunato a pause caffè e bagno…a questo punto mi ritengo più che fortunata anche se prendo pochino di stipendio…

  • 40
    lupetto -

    Credimi,preferirei anch’io guadagnare qualcosa meno e fare un’altra vita.Forse tu però riesci ad andare + d’accordo di me coi capi,la tua indole + aperta ti porta a avere e vedere meglio le cose.

  • 41
    Isis -

    Aspe aspe..anceh io sono una che reclama, il fatto è che ilmio capo è il padrone della dittà e la gestisce inmodo familiare e in un ambiente amichevole e abbastanza rilassato, mica perchè ci sono screzi anche tra colleghe ma poi si risolve tutto…per quanto riguarda gli altri dell uffficio la vice è antipatica ma uno lo sa come prenderla…o la ignora, l addetto alle ventìdite e agli ordinativi lo ricatto impunemente se non mi rodina le cose gli dico che non faccio consegna per i tempi stabiliti ( a caso) da lui…funziona una favola…ci vuole astuzia insomma per farsi rispettare…

  • 42
    lupetto -

    Non vorrei farti domanda indiscreta e invadente,ma da quanto lavori in questo posto?L’anzianità conta tantissimo perchè ti porta a conoscere tutti i trucchetti del mestiere.

  • 43
    Isis -

    dal 2003…no ma è che sono sfacciata come pochi, poi comunque essendo un piccolo ambiente e conoscendo la gente prima dal di fuori poi sul lavoro…è più semplice, quando lavoravoin ipermercato in una città medio grande, avevo dei problemi ma avendo una faccia di bronzo…era facile…io non mi curo delle pressioni esterne o dei colleghi, sono stata cresciuta con ilconcetto che il alvoro se fatto bene e in tempi ragionavoli sia tutto ciò che serve..vedi io ho anche un azienda di famiglia di tipo agrivolo e quinidi mi capisci, tornata dal mio lavoro ho anche quello…però forse questa doppia valenza , sottoposto, proprietario, mi aiuta nelle mie decisioni e nell atteggiamento..

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