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Troppo amore uccide?

Caro direttore, vorrei esporre alcuni dettagli intimi della mia vita allo scopo di avere un’opinione in merito a me stesso e al mio atteggiamento.
Ho una famiglia poco numerosa e molto affettuosa, ho 28 anni e vivo ancora coi miei genitori, sono figlio unico. Posso dire di essere un ragazzo molto tranquillo e posato, ho sempre condotto uno stile di vita rivolto al rispetto e alla sincerità, soprattutto in famiglia. Non posso dire di non aver ricevuto amore, anzi, forse è proprio per questo che adesso, arrivato a questo punto, mi sento soffocare e mi chiedo: troppo amore uccide?
Ho una bella laurea e un ottimo lavoro, economicamente sto benissimo, di questo non mi posso assolutamente lamentare e non vi è dubbio che tutto ciò sia frutto anche dei consigli, ma anche delle pressioni, che i miei genitori mi hanno rifilato, mi hanno sempre motivato. Personalmente mi ritengo fortunato e peraltro non mi tiro mai indietro in famiglia, soprattutto quando i miei hanno bisogno di denaro, la mia riconoscenza non manca mai di essere dimostrata.
Tuttavia qualcosa nella mia vita non va, chiaramente il perno di tutti i miei disagi è proprio mia madre, una persona che per me ha fatto sacrifici e che è sempre stata affettuosa, ma che di fronte alle mie esigenze e ai miei recenti tentativi di vivere la mia vita, si dimostra spesso malfidente e indisponente. Da ragazzo mi ha sempre fatto rigar dritto, a volte anche con atteggiamenti severi e duri, anche con scatti d’ira e piccole intimidazioni. Io ho sempre fatto il mio dovere anche rinunciando a volte a cose che in tutta naturalezza fanno parte di un ragazzo di 20 anni, peraltro dopo la laurea ho dovuto lavorare lontano da casa per un paio d’anni ed anche in quel caso non ha mai staccato il suo cordone ombelicale da me, per intenderci, mi faceva fare viaggi massacranti per rientrare nel week-end poiché preferiva spaccarsi la schiena a lavarmi e sistemarmi la roba, pur di avermi a casa. Sono stati 2 anni in cui non sono mai uscito, non mi sono mai divertito e in cui non avevo mai nessuno con cui svagarmi un po’.
Io non metto in dubbio che il suo sia un profondo amore e che sia abituata ad avermi accanto, inoltre capisco che per me voglia il meglio e che desideri un iter di vita famigliare fortunato come l’ha avuto lei con mio padre, tuttavia trovo insopportabile il fatto che si immischi continuamente negli affari miei, oltre che condizionare le mie scelte, soprattutto in fatto di ragazze. Ho avuto poche storie sinora e ritengo che mia madre debba considerare che i tempi sono notevolmente cambiati rispetto a quando lei ha conosciuto mio padre, inoltre io capisco che abbia problemi di salute oltre che una vita massacrante, ma non può pretendere che sia sempre io a rinunciare solo per il cosiddetto “quieto vivere”.
Giusto per citare un esempio, non sono mai stato in vacanza da solo o con amici, quelle rare volte che esco non frequento gente o locali strani e sono sempre condizionato dagli orari, le mie storie d’amore sono sempre sotto il suo occhio attento, giusto quest’ultimo capodanno (2009) mi sono permesso di passarlo da solo insieme ad una ragazza, che poi ho capito non essere la donna della mia vita, eppure mi sento continuamente rinfacciare di aver fatto una cazzata, di essermi preso l’influenza, di aver speso tempo e soldi inutilmente. Per me, è stata solo un’esperienza, anche utile se vogliamo.
Mi rendo conto di essere io il debole che si fa sempre condizionare, tuttavia il punto è che vorrei gestire questo passaggio della mia vita in modo limpido e sereno, senza scatenare guerre interne, anche se dall’altra parte so di avere una mamma che non si lascia andare, ripeto, non perché è cattiva, ma perché è troppo apprensiva. Come dicevo prima: troppo amore uccide?
Mi sento sempre fare gran complimenti quando siamo in famiglia, lei dice che sono buono, bravo, che merito, che peraltro ci tiene che mi faccia una famiglia e che vuole persino diventare nonna poiché lei ama i bambini… Ma come pensa che ci riesca se si comporta così con me? Dove va a finire la stima e la fiducia quando prendo un’iniziativa? Dov’è il suo apprezzamento quando cerco di essere sincero sui miei gesti? Dov’è la sua riconoscenza per tutti i soldi che metto a disposizione quando voglio spenderne qualcuno per conoscere una ragazza?
Recentemente ho conosciuto, anche incontrandola, una brava ragazza di 19 anni che vive a 200 km di distanza… Diciamo che c’è interesse e che vorrei frequentarla malgrado i problemi legati alle condizioni geografiche. Mia mamma può forse essere d’accordo e lasciarmi in pace?? No di certo, per lei è piccola e lontana. Io cosa posso pensare, di sicuro non posso sapere se è la donna della mia vita, ma conoscerla non significa sposarla, di contro, se non la conosco non posso sapere chi sia veramente. Questo giusto per citare un altro esempio recente.
Chiedo scusa se mi sono dilungato un po’. Qualcuno ha un parere da darmi? Qualcuno ha vissuto esperienze simili?
Grazie dell’ascolto.

L'autore ha scritto 11 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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6 commenti

  1. 1
    celeste -

    ciao!!ho vissuto un’esperienza simile,il mio ragazzo era troppo attaccato alla mamma,padre,famiglia,terra(perché lui era di catania ed io di torino)che dopo cinque anni di promesse,comportamneti insopportabili(almeno per me),l’ho mollato.io credo si’tua madre é apprensiva ma anche a te sta bene,perché se non fosse cosi perché non ti ribelli,non facendole del male ma facendole capire che vuoi vivere come quelli della tua età,che la vita é una e vale la pena di viverla nel migliore dei modi.ti posso dire solo una cosa volere e potere e semmai incontrerai la persona giusta,non puo’sopperire a questi abusi,a questo eccessivo bene.sappi che lei non ti abbandonerà mai,che ti é madre e che fa parte di te,ma che deve darti un po’ di spazio anche se é difficile perché sei figlio unico,se lasci passare altro tempo sarà ancora piu’difficile ottenere una sua eventuale comprensione.guarda che non stai facendo niente di male,vuoi solo goderti la vita

  2. 2
    coda di lupo -

    hai 28 anni!!!! fatti la tua vita prima che sia troppo tardi!

    parla a tua mamma, se ti ama davvero, capirà che necessiti della TUA vita e non della vita che LEI ha immaginato per te

    vai tranquillo e vedi di divertirti e vivi tutti i giorni come se fossero gli ultimi

    a star bene

    coda di lupo

  3. 3
    magirama -

    Ciao, innanzitutto grazie della tua risposta. Ritengo che tu abbia scritto delle cose giuste e veritiere.
    Sai, hai detto cose che anche altri parenti mi hanno suggerito, è vero, la soluzione a tutto è farsi qualche scrupolo di meno e vivere la vita, insomma mettere mia mamma davanti ai fatti compiuti e farle capire che la mia vita è soltanto mia.
    Io non sono così appiccicato alla famiglia o alla terra come il tuo ex, insomma, vorrei solo chiarire che il problema qui è che vorrei solo fare quello che ritengo giusto per me senza sentirmi sempre una valanga di menate, di ripicche e di conclusioni affrettate. Certo, mi piacerebbe essere vicino ai miei parenti e mantenere questo lavoro che mi rende bene, ma allo stesso tempo ben venga una ragazza che mi porti via! Mettere su famiglia è il mio sogno e anche fare qualche esperienza da solo non mi dispiacerebbe, sarei il primo a volermi rendere indipendente ma tutto questo parte da piccole cose, piccole cose che mia madre involontariamente mi impedisce, oppure mi rende talmente amare da farmi rinunciare. A sentire lei io sono libero, ma quando poi si lamenta o mi ostacola diventa talmente acida che io rinuncio per non offenderla. E’ lì che sbaglio e lo so ormai… Poi sia chiaro, anche questa ragazza che sto frequentando lo sa, io non voglio fare promesse che poi non posso mantenere, quindi sto facendo il possibile per organizzarmi e vederla, ma anche andare a trovarla, visto che mi sembra una persona sincera e disponibile.
    Grazie di tutto! A presto!

  4. 4
    Ari -

    Questo w.e. abbraccia tua madre e baciala con tutto il tuo affetto e dille: ” ci vediamo lunedì”. poi vai a trovare la tua ragazza e vedi cosa nasce, se non nasce niente pazienza.
    Tua madre ha educato così bene te che adesso devi fare lo stesso con lei.
    Devi educarla a lasciarti andare.
    auguri.

  5. 5
    Ely80 -

    Ciao… di queste madri “sciagurate” ne è pieno il mondo purtroppo!
    Sono le classiche donne che riversano tutto il loro amore sull’unico figlio maschio (sarebbe lo stesso anche se invece di essere figlio unico,avessi una sorella) fin dall’infanzia…diventa di loro proprietà, ne sono enormemente gelose e farebbero di tutto pur di non farselo portare via…persino renderlo infelice, ma sempre vicino a mamma.
    Tu hai ragione a rivendicare la tua vita, ne hai tutti i diritti! Tua madre invece ha paura di questa tua voglia di evadere, per lei è una minaccia e quindi cerca in tutti i modi di smontare il tuo entusiasmo, di farti credere che là fuori il mondo è difficile e pieno di insidie…questo atteggiamento morboso Freud lo inquadra all’interno del complesso di Edipo, e credimi, le artefici di questo complesso sono proprio queste madri “sciagurate”.
    Ti dò un consiglio: prendi e vai! Non chiedere la sua approvazione e il suo benestare…non te li darà mai! Stanne certo!
    E’ giusto che tu muova da solo i tuoi passi..e se fai degli errori…non ti preoccupare! fanno parte della vita anche quelli, ti aiutano a crescere e ad avere più fiducia in te stesso quando li affronti…
    E’ ora di andare! In bocca al lupo!

  6. 6
    The Dreamer -

    Ciao.
    Allora, parto dal presupposto che alcune cosette in comune con te le ho: figlia unica, famiglia un pò troppo presente in contrasto con la mia voglia immensa di crearmi una mia famiglia (dopo la laurea spero di farcela!) nonostante la mia età (come quella della “tua” ragazza). Io non sono la classica tipa educata, sempre rispettosa e perfettina, anzi ripudio il concetto del quieto vivere, per i miei imortante mentre per me ciò che conta è sempre e comunque l’onestà, prima con se stessi poi con gli altri, anche a costo di non piacere.
    Tuttavia, come te mi pongo un sacco di premure mentali e scrupoli. Mi ripeto che io, con le mie “marachelle” tengo a mio modo in piedi una famiglia, che altrimenti sarebbe un pò troppo triste e piatta, nonostante siano bravissime persone, senza vizi o capricci, timide quanto me e umili a loro modo. Questo è quello che mi fa male: l’idea di lasciarli tristi, anche se sono convinta che se riuscirò a realizzare il mio più grande sogno e diventare mamma, i bimbi regalano un sacco di gioie. Da parte mia mi sento prontissima ad andare, se avessi la possibilità economica lo farei subito, ma a malincuore se dovessi pensare a loro.
    Un figlio che se ne và di casa è un pò come la dimostrazione a loro stessi che stanno invecchiando, che gli anni sono volati via veloci e i loro bambini stanno per diventare genitori, e anvanti così.
    Un dolore morale quanto cromosomico, presumo.
    Ma è il ciclo della vita, non possiamo che prenderne coscienza e cercare l’approccio più sereno possibile.
    Ti consiglio di far conoscere personalmente a tua mamma questa brava ragazza, è l’ignoto a creare paure e pregiudizi. E’ possibile che diventino complici, così come non la sopporti, ma cerca di non dare troppo peso alle sue impressioni. Spesso è il tempo ad aiutarci a metabolizzare i nuovi eventi della nostra esistenza. Così accadrà anche a tua madre. E con la tua giovane fanciulla, se son rose, fioriranno. Tanti tanti tanti cari auguri!

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