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L’ho trascurata, lei si è stancata e mi ha lasciato

di luigi4

Riferimento alla lettera: Ciao a tutti, sono qui per raccontarvi la mia storia... non sto bene, ho bisogno di sfogarmi e di consigli. Sono stato insieme a questa ragazza per 5 anni (io ho 26 anni e lei 23)... i primi sono stati bellissimi, poi col passare del tempo io mi sono cullato...
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Data di pubblicazione: 17 Dicembre 2009.

L'autore, luigi4, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

106 commenti

  • 51
    mjriam -

    Grazie Fabrizio per la tua risposta. Diciamo che magari può non apparire come una questione grave, ma forse per me è diventata grave perchè non si vede da parte sua la voglia di realizzare un futuro insieme. Lui vive in sicilia, li la situazione lavorativa è peggio che nel lazio ma lui nulla se si parla tra due anni di futuro lui dice di vivere alla giornata. E’vero che ha perso suo padre e forse è anche il timore di lasciare sua madre sola, ma penso che dietro quest alibi ci sia altro. Poi per il resto quando mi vede, mi abbraccia, mi bacia,mi fa complimenti e vuole organizzare delle gite con me e altro ma non è mai venuto al mio compleanno, sembra che quando lo invito ha sempre qualcosa da fare, ora il lavoro, quest anno invece i lavori da fare in casa. Cioè tutte le cose unite insieme mi fanno incazzare. Non è che io aspetti che sia lui a fare i primi passi su tutto, ma io poi per orgoglio mi faccio cercare.

  • 52
    Fabrizio -

    Be mirjam la distanza certo non aiuta. Mi spiace dirtelo ma i rapporti a distanza se la distanza non viene colmata sono difficili da portare avanti. Una relazione ha bisogno del contatto.
    Detto questo mi pare di capire che il problema non sia la telefonata o sms ma ben altro. Comunque per mia esperienza e non solo ti invito a parlargli chiaramente. Noi uomini e voi donne abbiamo due difetti che fanno contesto uno con l”altro: noi non riusciamo a capire quanto una cosa detta possa essere più o meno importante. E voi non sapete farla rimarcare. Mi spiego meglio: se a un bambino dici di non fare una determinata cosa lui continuerà sempre a farla. Se invece di dirglielo soltanto lo punisci su qualcosa a cui lui tiene o ti metti a brutto muso e cerchi di fargli capire i pericoli che corre facendo quella determinata cosa allora il più delle volte ci penserà su prima di rifarla. Mi dirai che il tuo ragazzo non é un bambino. Ok ma spesso ragioniamo come tali nel senso che non ci rendiamo conto di fare qualcosa che a voi fa veramente male. Ma nello stesso tempo voi non siete in grado di farci comprendere quali sono le cose gravi e quali no. Perche credimi voi donne spesso non ve ne accorgete ma usate lo stesso metro di misura per tutto. Spero di essermi spiegato. Ciao

  • 53
    mjriam -

    il punto è che io molte volte gliel ho fatto capire. A volte anche per altri motivi l’ho lasciato o almeno gli ho fatto credere di averlo lasciato per vedere se teneva a me, e lui ha fatto il primo passo per risentirmi. Però nonostante tutto mi sembra di coccio, perchè lui quando decide una cosa, sembra che non ci sia mai nessuno a fargli cambiare idea.
    Però le cose spesso gliele ho fatte capire, e gli ho chiesto al tel anche il perchè su certi punti non cambia e non cerca di farmi felice, poi posso assicurarti che non sono una che chiede grandi cose, anzi su molte cose gli sono pure venuta incontro, insomma non sono quel tipo di donna che vediamo spesso che approfitta dell’uomo per comprarsi qualcosa, che vuole l’anello di brillanti, la cena ecc…però chiedo piccole attenzioni come ad es averlo con me per certe occasioni. Devo ammettere che se dobbiamo vederci in albergo si muove, o se deve venire da me parte, ma quando lo decide lui, è un programmatore, non so se dipende dal carattere…boh.., comunque grazie per le risposte che mi dai.

  • 54
    Raggiodisole -

    @ MJRIAM
    ”purtroppo voi uomini fate sempre dei grossi sbagli, fin quando noi donne dopo tanta pazienza e amore, non vediamo l’ora di liberarci dalla vostra prigione di menefreghismo”
    Evidentemente ,se scrivi in questi termini del tuo ragazzo, già sai quello che dovrà accadere da qui a poco e sopratutto già ti sarai inginocchiata ad assaggiare, con fare profondo, qualche novità che ti gironzola attorno da tempo…

  • 55
    Fabrizio -

    Mjriam
    E’ carattere credimi. E’ un programmatore, hai detto bene. Forse un pragmatico. Cosa che non stride assolutamente con quello che è il sentimento vero.
    Anche io mi ritengo tale.
    Vedi Mjriam, ho letto nel tuo ultimo post (il n. 53) alcune frasi e parole che voi donne usate un po’ come leit motiv: “cambiare” e “attenzioni”.
    Ma perchè volete sempre cambiare i vostri compagni ? Un uomo, una donna, se la amiamo, la accettiamo per quella che è. Se a me una donna non piace come carattere, come la pensa e come agisce io neanche ci penso a stare con quella persona. E se mi accorgo con il tempo che qualcosa non va, nel senso di qualcosa di nuovo che si verifica glielo dico chiaro e tondo che non mi piace, non aspetto che sia lei a capirlo. La chiarezza prima di tutto. Voi donne invece no, pretendete di cambiare le persone. Se il tuo uomo è un razionale, un programmatore non puoi farne uno che vive alla giornata. Perchè cercate sempre di snaturare le persone ?
    Cosa significano queste “attenzioni” ? Cosa vuol dire “averlo con te per certe occasioni ?” Mi pare, da quanto scrivi, che comunque abbia dimostrato di tenere a te.
    Dici che gli hai chiesto perchè su certi punti non cambia. E lui cosa ti ha risposto ?
    Fammi sapere. Sono un uomo anch’io e se vuoi posso aiutarti a comprenderlo. Mi spiace quando due persone si allontanano per futili motivi.
    Ciao

  • 56
    Kid -

    Infilarsi in una relazione a distanza , senza aver bene presenti i pro ed i contro è uno sbaglio .
    Non si può minimamente pensare di pretendere che determinate date o occasioni siano rispettate , perché l’altro ha la sua vita e spostarsi costa soldi ed organizzazione .
    Può anche accadere ma se non accade e questo diventa un problema , allora è l’atteggiamento che è sbagliato .
    A fronte della mancata noia e ripetitività della quotidianità tipica di una relazione nella stessa città, le relazioni a distanza son più emozionanti e brillanti. Ma si deve ,per forza ,concedere qualcosa . Soffermarsi su un compleanno in cui si è lontani , per forza di cose , è stupido , perché è proprio una possibilità insita ed inevitabile , certe volte , in questo tipo di relazioni .
    Ho abbastanza esperienze in merito , il 90% delle mie relazioni sono state a distanza e ho sentito più volte le tue stesse lamentele . Beh cambiate testa o trovatevi il vicino di casa . Non serve a niente lamentarsi e non far presenti con largo anticipo le vostre esigenze ed in più collaborare a dare una qualsiasi mano a chi deve spostarsi , dalla logistica , alle navi o aerei e quant’altro sia necessario .
    Le stesse rinunce valgano ugualmente anche per noi uomini che ,per amore , sopportiamo la distanza e la lontananza . Eppure io, e mi pare neanche lui , non mi son mai lamentato di quello che avevo , fosse stato anche poco, a volte, oppure quando mi aspettassi di più, cercando di ricambiarlo al meglio.
    Tenere tutto dentro fa si che non vi conosciate veramente , perché quando ci si vede il tempo è poco e lo si passa felicemente e sparisce ogni voglia di puntualizzare o lamentarsi.
    Ma occorre anche saperle vivere senza remore certe cose .
    Quindi , questo è il peggior sbaglio che si può fare e cioè bearsi della propria pazienza e lamentarsi di quello che non si può sempre avere . Lo scoglio più grande non è la distanza ma il crederci o meno delle persone, soprattutto quando in momenti di crisi la distanza diventa un ulteriore parametro negativo di valutazione . Invece,essa è una grande prova , che se fosse superata come si deve e cioè con collaborazione e maturità ,oltre che l’amore , senza cadere nelle frustrazioni, colpe altrui o rivalse personali , potrebbe farti avere una persona fuori dal comune e che ti ama davvero.

    Ma non è una favola e ci vuole la testa, la forza , la maturità e la fiducia , oltre che la voglia ed i sentimenti! Questi ultimi da soli non bastano.

    Ciao.

  • 57
    camy -

    scusa kid.. ma come mai hai scelto quasi sempre relazioni a distanza? semplice curiosità.

  • 58
    Kid -

    Bene , prima di tutto viene la persona la quale, vivendo in una realtà diversa , ha un diverso background , abitudini e stile di vita e modo di pensare, rispetto alle quelle tipiche posto in cui si vive .
    Questo permette di scambiarsi, immediatamente, esperienze e sensazioni diverse . C’è la possibilità , quindi , di interscambio emozionale maggiore .
    In quanto, ciascuno porta dentro di se ed offre all’altro , ciò che vive e ciò che ama , ciò che lo fa emozionare o ricordare , anche legato alla fisicità dei luoghi che si scoprono insieme alla scoperta della persona che inizi ad amare. Questo consente di conoscerne naturalmente l’animo e la sua dimensione metafisica, di viverne i ricordi e le emozioni, che ti vengono descritti davanti ad un posto per te sconosciuto , tanto da percepirli così forti , come se avessero sempre fatto parte di te .
    Sono relazioni meno routinarie , seppur poi ci possono essere delle difficoltà pratiche o momentanee, e la sensazioni di essere lontani per poi rincontrarsi credo possa paragonarsi a quella degli amanti .
    Sono rapporti emozionalmente sempre vivi , purtroppo anche molto delicati , ma questo dipende maggiormente dalla maturità sentimentale delle persone . Non nasciamo istruiti , neppure negli istinti , neppure nell’amare .
    Una relazione , un sentimento ,vivono le loro fasi e la fase dell’innamoramento è solo temporanea e occorre avere la consapevolezza che quel sentimento si trasformerà senza viverla come una crisi dello stesso ma anzi come una opportunità .
    Quando leggo di rotture improvvise in rapporti freschi , perché parliamoci chiaro , 2 o 3 anni rispetto ad una vita sono niente, magari motivate da un “non ti amo più” , capisco quanta superficialità sentimentale ci sia .
    Non è la mia caratteristica smettere di amare una persona e davvero non comprendo come sia possibile .
    La distanza come un problema in se, ma come una grande opportunità.
    Essa comporta sacrificio e rinuncia in prospettiva del ricongiungimento e questa forse è un po’ la mia idea dell’amore e del rapporto di coppia. Essere in parallelo , senza alcuna simbiosi , essere due unità, e non due metà , unite per scelta, oltre che dal sentimento, ma essere anche contemporaneamente indipendenti , nel senso di conservare ciascuno la propria identità.
    Ed alla fine questa è la porta dell’amore vero e profondo, che si discosta da quello istintivo , fragile e fatuo.

    Ti ringrazio per la tua curiosità , spero di averla soddisfatta.

  • 59
    Fabrizio -

    Complimenti kid stai dando lezione a tutte. Ora care ragazze metteteci ina pezza a quello che scrive kid. Gia in un altro post ha messo ko il sesso debole !

  • 60
    mjriam -

    senti raggio del cavolo, non ti permetto di giudicarmi…, perchè se proprio lo vuoi sapere, io ho sopportato molte sofferenze in questa storia dovute anche alla mamma del mio lui, ma per amore ho cercato di perdonare e di oltrepassare qualunque cosa.
    E non credere che tutte le donne siano delle poco di buono, anche se attualmente ci sono piu’quelle di liberi costumi. Io amo il mio lui e gli voglio bene, ho conosciuto tante persone e frequento tante persone ma il mio pensiero rimane sempre lui e solo lui, altrimenti non avrei scritto qui citando anche la mia storia!! ma è normalissimo esistendo il web che ci si sfoghi con qualcuno volendo ascoltare i pareri altrui..

  • 61
    mjriam -

    E comunque premetto una cosa: che non sono certo la bella statuina che se ne sta con le mani in mano aspettando che sia lui a muoversi.
    Anch’io sono scesa da lui in diverse occasioni, gli ho organizzato pranzi a sorpresa in luoghi che immaginavo gli sarebbero piaciuti,(pagati da me) e non lo dico per mostrare che sono ricca…, ma l’ho fatto per stupirlo e renderlo felice. Ho fatto molte cose per lui per questo che poi mi piace essere ricambiata e ricordata, penso sia normale quando si tiene a una persona

  • 62
    Max -

    Kid,
    la mia storia a distanza di 13 anni si è conclusa 8 mesi fa, la patologia sarà sempre la stessa, ma tra le tante cose che ho dovuto ascoltare c’è stato anche un “vorrò una vita normale”.. con un altro che probabilmente c’era già
    That’s all
    Sinceramente non ce la farei più
    max

  • 63
    camy -

    kid

    grazie a te della risposta. interessante il tuo punto di vista. certamente si discosta molto dal normale modo di intendere una coppia, che è quello più routinario e quotidiano, per cui trovo sia interessante come ulteriore modo di vedere le cose. nuovi punti di vista son sempre un arricchimento. 🙂

  • 64
    mjriam -

    Ciao Max, praticamente di che luoghi eravate tu e lei..? quanto eravate lontani? E soprattutto quanto in un mese riuscivate a vedervi? E’solo una mia semplice curiosità.

  • 65
    mjriam -

    Certo che mi son sempre chiesta, come si fa facilmente a ricominciare con un altro dopo tanti anni, quando si è instaurata ormai una grande complicità e familiarità con il tuo partner e dimenticare tutto e rivivere le stesse esperienze con un altro a me sembra difficilissimo, soprattutto sul piano sessuale. Certo se i problemi che subentrano sono gravi allora è normale che alla fine ci si possa innamorare di uno o una che invece ci danno ciò che con l’altro non avevamo, ma se è per futili motivi penso che allora non si ha mai amato veramente. Chi dimentica in fretta non ha mai amato…”

  • 66
    Max -

    Ciao mjriam,
    I luoghi preferisco non dirli, cmq eravamo a 200 km di distanza, io ero quasi tutti i we là in più facevo molti we lunghi, qualche volta veniva lei da me.
    Riguardo le cause sinceramente credo che lei non abbia mai amato, forse era per solitudine ed appena è entrata in un gruppo di persone è cominciato il suo allontanamento da me, io a mia volta mi sentivo in disparte e credevo che magari lei capisse che ci stavamo allontanando, purtroppo alla fine ho capito che probabilmente il suo era un allontanamento consapevole per cercare di finire la nostra storia. Dico questo perchè io non pensando fosse così grave comunque lei non mi ha mai parlato di nulla, è sempre stata affettuosa fino a due settimane prima della sua dichiarata fine. Sicuramente aveva in testa o frequentava un altro da tanto tempo e/o comunque ha ritenuto un altra persona più adatta lei, tutto questo dopo 13 anni.
    max

  • 67
    camy -

    Max…13 anni di un rapporto bloccato sempre in uno stesso modo? senza progetti? senza evoluzioni? come credevi potesse durare per sempre così, un rapporto bloccato, immobile, morto? o avevate fatto dei progetti quantomeno di avvicinamento? un vero rapporto presuppone anche vicinanza fisica quotidiana e costruzione di un futuro assieme, quantomeno da un certo momento in poi. io la vedo così.

  • 68
    mjriam -

    si hai ragione Camy riguardo ciò che hai scritto a max, anch’io vivo una storia lontana e vedo incerto il mio futuro, perchè tanto lui non cresce…poi sarà dura dover prendere decisioni, ma ho la vaga impressione che dovrò essere io a decidere, perchè lui delega a me.Quando non ci sono evoluzioni diventa ancora piu’difficile.

  • 69
    Max -

    camy & mjriam
    @ camy, vedi che c’era la casa da due anni, io ho cercato in ogni modo di avvicinarmi sempre di più cambiando lavoro, ma non ho avuto fortuna a trovarlo nella città di lei, e comunque a lei ho sempre detto proviamo a vivere in due con la tua attività, io ho sempre cercato in ogni modo di essere più vicino, riuscivo a lavorare anche qualche giorno da casa, ma nel mio momento di sconforto perchè non riuscivo ad avvicinarmi alla citta di lei come avrei voluto, lei ha cominciato ad andarsene aiutata da un altra sua nuova attività ed interesse, che secondo lei io non appoggiavo (e non era così), per come la vedo, il mio primo sconforto, la mia tristezza non è stata compensata dal suo conforto, ma è stato motivo perchè lei scegliesse la felicità ed energia altrove, e questo è il risultato. Non mi voglio piangere addosso, ma una persona non può dare per scontato che il suo compagno faccia 400 km al we, che cerchi un nuovo lavoro e che non può avere momenti “giù”, se facevo quello lo facevo per stare insieme a lei, una vera compagna che ti ama non ti lascia quando stai così e non sceglie un altra strada con qualcun’altro più comodo, quello non è amore e forse non lo è mai stato.

    @ mjriam,
    come vedi le idee io le avevo ben chiare, quindi non ero io quello non “cresciuto”, non date sempre per scontate le cose prima di averne parlato, perchè vedi poi alla fine di tutto lei ha avuto anche il coraggio di dirmi “ti avrei dovuto parlare” e “sarebbe capitato in futuro”, quindi 13 anni per cosa? Per darti tempo e trovare di meglio?
    A casa mia si chiama vigliaccheria ed egoismo.

  • 70
    Anonima -

    @Kid Non ho esperienza sulle relazioni a distanza diciamo che comunque per astrazione capisco quello che hai scritto e m’immagino un rapporto tale come un abbraccio che ti circonda senza stringere troppo senza soffocarti, lasciandoti libertà di movimento. Sai che l’altro/a c’è mentre tu continui la tua vita. E suppongo anche la bellezza di quando si ha la possibilità di stare insieme. Ciò nonostante mi chiedo come ad un certo punto non nasca il desiderio di condividere con l’altro/a le proprie esperienze, dalle più banali alle più importanti, di averlo/a accanto nei momenti di difficoltà e viceversa, di poter parlare occhi negli occhi quando ci saranno degli inevitabili problemi. E infine mi chiedo come si può costruire un nucleo affettivo che sia una famiglia composta da genitori e figli o anche semplicemente da una coppia in una relazione a distanza.
    @Camy sono d’accordo con te anche io la vedo così sarà perchè sono donna?!

  • 71
    camy -

    Max

    dal tuo racconto mi sembra che la volontà di fare sia venuta solo da te.. dunque non ti sbagli probabilmente quando dici che per lei non era un vero amore.. cioè le cose si fanno in due in una coppia.. se tu non riuscivi a trovare lavoro, poteva provarci lei nella tua città… hai ragione, mi sa che ti ha dato troppo per scontato, che dovessi fare tutto tu, questo non è giusto.

    Anonima

    sì, penso anche io che sia perché sei donna. 🙂 noi donne abbiamo nelle cellule la voglia di “far crescere”, è proprio biologica. 🙂 comunque anche gli uomini ce l’hanno, quando amano davvero..

    Mjriam

    infatti è dura quando invece ci si trova davanti a un uomo che non ha questa stessa voglia di costruire con noi….comunque cerca di parlargliene chiaramente dei tuoi bisogni..noi donne spesso non riusciamo a farlo in modo chiaro e gli uomini non capiscono perché non ci possono leggere nel pensiero.. dobbiamo cercare di essere sempre il più chiare possibile con loro, dire chiaramente cosa vorremmo e cosa invece non ci sta bene, (senza invece farlo intendere), e anche le conseguenze di ciò che potrebbe capitare.. se lo diciamo chiaramente penso farebbero del loro meglio per venirci incontro.. ma gli uomini vogliono sapere chiaramente cosa potrebbe succedere.. a loro non piace che noi ci teniamo dentro le cose per poi magari scegliere di testa nostra cose importanti come potrebbe essere chiudere una storia. hanno ragione, li dobbiamo coinvolgere, ascoltiamoli e diamo loro la possibilità di dimostraci che in realtà ci vogliono far felici (altrimenti non starebbero con noi) (o almeno si spera sia così..), prima di prendere decisioni irreversibili.

  • 72
    Kid -

    Anonima

    E’ molto riduttivo quanto dici ed è lontano dalla forma mentis che si dovrebbe avere in questi casi:la differenza la fanno le persone.
    Il salto in più lo faresti come in qualsiasi altra relazione.
    Sembra,inoltre che tu voglia sottolineare l’aspetto della “comodità” , ma il sacrificio e la lontananza, valgono per entrambi .
    La libertà di movimento dipende anch’essa dalle persone , e credo proprio di non averne mai abusato . Anzi,direi proprio di non averla mai utilizzata nel senso della mancanza di correttezza.
    Inoltre , trascuri il fatto tempo . Non credere che nella società odierna ,com’è strutturata , che depriva tutte le persone del tempo necessario e soprattutto della sua
    vivibilità, avresti la possibilità di condividere o fare chissà cosa durante la settimana. Anzi , si la solitudine della mancanza dovrebbe proprio rompere certi meccanismi malati di interdipendenza affettiva.
    Sicuramente , dopo un po’ di tempo l’aspetto che tu sottolinei potrebbe essere la molla della crisi , davanti alla possibilità di poter fare delle scelte diverse , ma qualora succeda vuol dire che qualcosa è andato storto , come in qualsiasi altra relazione . In cui pensi che sia giusto conoscere meglio l’altra persona o chiarirti alcuni aspetti di lei . Probabilmente la tensione o gli atteggiamenti in alcuni momenti , rivelati proprio dalla lontananza che sicuramente contribuisce ad accentuarli , ti permettono di vedere meglio chi hai davanti . In quanto non puoi nasconderli , ma devi tirarli fuori proprio quando sei insieme , perché altrimenti passerà un altra settimana .
    E , per esperienza , ti dico che per me va bene così .
    Non sempre quello che pensi sia è quello che veramente è. E probabilmente in una relazione ordinaria ,avendo come dici tu la possibilità
    di riparlare o rivederti ,da un giorno all’altro , dalla sera alla mattina , tutto viene ,maggiormente, moderato o filtrato nella logica della diplomazia . Tanto sai che dovrai tornare sull’argomento a breve e per forza di cose.
    La relazione a distanza nei momenti di crisi mette le persone a nudo. Oppure pensi che le cose si risolvano con una coccola , uno sguardo od un sorriso di sera , quando in una relazione ordinaria ti rincontri per forza di cose ? Nah ….
    Io so cosa cerco e non me ne faccio nulla delle soluzioni temporanee , ma voglio sapere chi c’ho davanti. Ho anche convissuto,anni fa, e ho visto quale inferno sia farlo con la persona sbagliata contando sulla forza dei sentimenti.

  • 73
    Max -

    Cara Camy,
    mi sa di si, avrei altri dettagli che confermano quello ma tanto non c’è più ragione di discuterli..
    Sono orgoglioso di quanto hai scritto a Mjriam, è proprio quello che avrei desiderato facesse la mia ex (se mai mi avesse amato davvero)
    Ce ne fossero di DONNE come te.
    E’ venerdì e già immagino come sarà questo we, e sono passati 8 mesi
    max

  • 74
    Fabrizio -

    Camy, Anonima
    No per carità, quale voglia di “far crescere” avete voi donne ?
    Per favore non dite eresie.
    Le donne di oggi, nel loro dna, hanno solo la voglia di cambiare gli uomini che hanno accanto a seconda delle loro esigenze.
    Lo dico con certezza a causa di esperienze personali e non.

    D’accordissimo invece su quanto Camy scrive a mjriam: “…noi donne spesso non riusciamo a farlo in modo chiaro e gli uomini non capiscono perché non ci possono leggere nel pensiero.. dobbiamo cercare di essere sempre il più chiare possibile con loro, dire chiaramente cosa vorremmo e cosa invece non ci sta bene, (senza invece farlo intendere), e anche le conseguenze di ciò che potrebbe capitare.. se lo diciamo chiaramente penso farebbero del loro meglio per venirci incontro.. ma gli uomini vogliono sapere chiaramente cosa potrebbe succedere.. a loro non piace che noi ci teniamo dentro le cose per poi magari scegliere di testa nostra cose importanti come potrebbe essere chiudere una storia. hanno ragione, li dobbiamo coinvolgere, ascoltiamoli e diamo loro la possibilità di dimostraci che in realtà ci vogliono far felici (altrimenti non starebbero con noi) (o almeno si spera sia così..), prima di prendere decisioni irreversibili….”
    Giustissimo, è la pura verità. Anche qui confermo per esperienze personali e non.

  • 75
    camy -

    @Fabrizio
    intendevo far crescere una relazione..con progetti, costruzione di futuro.. non certo cambiare l’uomo che si ha accanto.. questo però viene spesso frainteso dalle stesse donne, me ne rendo conto…riguardo la seconda parte del mio discorso, mi fa piacere di aver capito un po’ meglio voi uomini.. a volte però anche io tendo a sbagliare, facendo il tipico errore femminile.. l’unica cosa è che cerco semmai di ridiscuterne se me ne rendo conto.. delle volte abbiamo bisogno del vostro aiuto per non commettere questi errori nei vostri confronti, perchè possiamo non rendercene conto di star sbagliando.. forse soprattutto in questi casi il dialogo aiuta molto…e ci vuole anche una grande voglia di andarsi incontro l’un l’altro…
    @Max
    grazie. 🙂

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