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Come posso superare il periodo più difficile della mia vita?

  

Salve.. sono una ragazza di 30 anni che vive in provincia di roma.. scrivo su questo forum perché sto scoppiando e non so come uscire da questo film dell’orrore che è diventata la mia vita.. Sono una persona che ha sofferto molto.. sono figlia unica ed ho perso entrambi i genitori.. mia madre è morta quando avevo appena 16 anni dopo una lunga malattia… la sua morte mi ha lasciato un vuoto incolmabile ma riesco a reagire ed a vivere spensieratamente nonostante abbia un padre molto freddo e distaccato che ha dedicato tutta la sua vita al lavoro essendo un professionista molto noto nella mia zona.. pur mancandomi mia madre da morire, la mia vita procede spensieratamente tra scuola, amici e divertimenti… Quando ho 18 anni conosco un ragazzo fantastico che rappresenta il sogno di ogni donna.. dolce, affettuoso, sempre comprensivo e presente.. ed io mi sento veramente felice.. convinta di aver trovato l’uomo della mia vita.. la sua presenza riesce a colmare il vuoto lasciatomi da mia madre… e trascorriamo anni molto sereni.. Purtroppo nel 2007 improvvisamente muore anche mio padre x un infarto ed io mi ritrovo senza una famiglia.. ma il mio ragazzo con la sua presenza e il suo enorme amore mi aiuta molto anche con quest’altro lutto.. Io pur avendo molti problemi di ordine pratico dovuti alla mia situazione di orfana riesco cmq ad andare avanti.. riesco a lavorare e frequentare l’università.. e lui mi è sempre vicino.. Dopo la morte di mio padre, però inizio ad avere problemi con mia suocera… che mi accusa di essere una rovinafamiglia, perché ho allonatanato il figlio da lei e dalla sua famiglia di origine che stando sempre con me, pur non vivendo con me, ormai lo vedeva poco.. e che usavo il fatto di essere orfana x manipolare il mio fidanzato secondo i miei comodi.. e ancora tante altre cose… Lui soffre molto del comportamento della madre e io pur mal volentieri sopporto tutto perché lo amo da morire… ormai lui era tutto x me.. e diventa solo lui la mia famiglia.. Ma lentamente inizio a sentirmi strana.. quando tornavo a casa e vedevo la casa vuota iniziavo a provare angoscia e una forte sensazione di vuoto… il vivere da sola mi faceva star male.. mi faceva sentire abbandonata e non vi so spiegare come ma il fatto di avvertire la mia solitudine mi provocava uno stress mentale enorme… lo stare da sola non mi permetteva di confrontarmi con nessuno e piano piano cresceva dentro di me una sensazione di vuoto che mi soffocava.. Poi dopo la mia seduta di laurea sono crollata… provavo un’ansia tremenda che mi ha impedito di vivere normalmente… non riuscivo più a stare a mio agio con gli altri… mi sentivo tremendamente insicura.. senza autostima e il fatto di vivere anni e anni da sola mi faceva sentire talmente esausta che mi sentivo come stonata.. con una forte confusione mentale… Comincio a piangere tutti i giorni… se stavo a casa stavo male… se uscivo e vedevo gli altri mi veniva il panico.. non sapevo che fare… inizio anche a rimproverare lui, perché dopo 10 anni di fidanzamento volevo sposarmi e avere di nuovo una famiglia tutta mia.. non volevo più vivere da sola.. ma lui mi dice che ancora non era possibile perché non aveva trovato una situazione lavorativa tale da potersi permettere di poter affrontare un matrimonio.. Io sto sempre peggio… decido di andare in cura da una psicologa x cercare di guarire dalla mia ansia.. ma senza risultati.. vado anche da altri medici ma dicono che sono solo depressa… Poi arriva il peggio… mi accorgo che mio fidanzato stava cambiando… si faceva vedere sempre più di rado ed io inizio a chiedergli spiegazioni… lui dice che è solo stressato x cose sue e mi rassicura dicendomi che mi ama sempre alla follia come ha sempre fatto… ma io inizio ad insospettirmi ed inizio ad indagare… scopro che esce di nascosto, che fa il cretino con ogni ragazza carina che incontra e che ha un account segreto su fb da un anno.. io piangendo lo lascio e chiudo tutti i rapporti perché lui mi faceva solo stare peggio.. ma lui mi cerca continuamente giurandomi fino allo sfinimento che non mi ha mai tradita.. poi ha di nuovo dei ripensamenti e passa un anno a fare tira e molla.. e io nel frattempo sto sempre peggio.. Quando ho le crisi d’ansia dopo sembro una morta che cammina e anche gli altri iniziano ad etichettarmi come pazza.. come schizzata… ormai la mia autostima non esisteva proprio più… c’erano giorni che mi sentivo talmente sola che scendevo a comprare il pane giusto x avere un confronto sociale con qualcuno e non stare sempre chiusa tra 4 mura.. Arriva il suo compleanno e mi accorgo che ha dei messaggi sul cell di una ragazza con dei cuoricini.. io gli chiedo spiegazioni e lui mi dice che è solo un’amica.. Il giorno dopo lo seguo e vedo che fuori al suo ufficio si bacia appassionatamente con una ragazza, che poi era proprio quella degli sms.. io disperata lo prendo a schiaffi e lui furioso mi dice ” basta non devi più chiamarmi, tu mi fai pena, tu sei una pazza io sono 2 mesi che sto con un’altra e tu non devi più darmi fastidio”.. il tutto davanti a lei… Passo giorni di disperazione che non sto a descrivere.. non mi sono mai sentita tanto ferita e umiliata nella mia vita.. proprio in questo periodo dove davvero sto diventando matta… lo vedo spesso x la città con lei perché abitiamo tutti e 3 nella testa zona.. con lei che ha 13 anni meno di lui.. io mi sento anche colpevole di averlo stancato con le mie sofferenze… ma non capisco come mi abbia potuto mentirmi in questo modo… Mi sento con i nervi a pezzi.. immagino il natale senza i miei genitori e sapere che lui sta con un’altra… credo proprio che la mia vita sia finita…

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13 commenti a

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  1. 1
    Gabriele -

    Ciao patty

    Ho letto il tuo pensiero e mi dispiace per ciò che hai dovuto subire, sopratutto per le perdita dei tuoi genitori.
    La tua è una situazione delicata, perchè probabilmente non sei ancora riuscita a metabolizzare il lutto di tuo padre.
    A differenza di altre persone, tu hai ancora un disperato bisogno di punti fermi, che senza i quali non riesci ad orientarti.

    Come tu stessa hai scritto, hai preso come punto di riferimento il tuo ragazzo, che in alcun modo può diventare, perchè non può sostituire per nulla al mondo nè tuo padre e nè tua madre.

    Hai bisogno di conforto, di sentirti protetta, di un sincero abbraccio che nessuno può darti.
    Ciò che chiedi in fin dei conti non è nulla di male, solo che le persone, non se ne sono accorte.
    Il risultato è che stai come una pezza e che per non soffrire ti isoli.

    In tutto ciò non riesco proprio a capire come tu possa esserti laureata. Devi aver avuto grossi attributi per riuscirci e non è da tutti.

    Quello che ti posso consigliare, ma che immagino tu sappia già, è che per ora è meglio che tu stia da sola.
    Non sei per niente pazza, hai solamente bisogno di tempo, per prendere atto della tua situazione, e fino a quando non lo farai, non potrai vivere bene una relazione, e fare una famiglia.

    Ciao

  2. 2
    Secco -

    Volevo solo dirti che ti capisco bene, so cosa vuol dire sentirsi soli e cosa è la depressione. Molti non capiscono e pensano sua una cosa superficiale, invece sono come le sabbie mobili.
    ti lascio la mia mail: secco_jhons@hotmail.it

    Nn esitare a contattarmi, sarò felice di ascoltarti.

  3. 3
    michele -

    Che brutta storia…come leggo tante qua..e te lo dice uno che come te ha sofferto molto,che ha perso la madre come te parecchi anni fa e figlio di un padre mai nato..immagino quello che puoi provare..il senso di vuoto e solitudine e’ devastante,ma non devi mollare continua a combattere..pure io ne ho passate tante e pure ora non e’ un periodo facile,ma aggrappati alla vita,facci a pugni,ti sentirai stanca ma non pensare sia finita!L ‘importante che non stai sempre fra quattro mura a crogiolarti con certi pensieri struggenti.Inizia con piccoli passi piccole cose…magari fai una passeggiata per buttar fuori certe tossine mentali,vai in una biblioteca vai a fare spesa piu’ volte alla settimana,fai un giro in qualche centro commerciale,entra in un bar o al mc a prenderti qualcosa..magari l’ideale sarebbe in compagnia di un’ amica(che immagino non c ‘e’)..ma falle anche da sola,l’importante che seppur a piccole dosi,esorcizzi certe sensazioni che stando sempre a casa si acuiscono.E sbattiti le palle di quello che gli altri possono pensare percepire di te,magari e’ gente a cui la vita e’ andata sempre bene,o stupida ignorante insensibile che non va oltre!Sicuramente vali piu’ di tta sta gente che al tuo posto non avrebbero resistito.Riappropriati di stessa della tua anima pian pianino,una piccola cosa al giorno,magari prenditi anche un cagnolino affettuoso che ti tenga compagnia quando stai a casa.Dajee Patty tieni duroo!!E

  4. 4
    Paride -

    Patty la tua è davvero una situazione terribile 🙁 ma ti prego, non mollare, lo so che a parole è tutto facile, so cosa vuol dire dover stare senza una persona che si ama. ma devi reagire, lo devi fare per i tuoi genitori che ti guardano da lassù, ma soprattutto per te stessa!!! questa tua lettera mi ha davvero commosso, sappi che qui non sei da sola. scrivi qui quando e quanto puoi, vedrai che ti farà bene. un abbraccio fortissimo!!!

  5. 5
    Kamilla -

    Ciao Patty,ho letto la tua storia, sai, ho provato tanto affetto per te, per la tua storia,per niente facile,un’uomo di cacca che invece di aiutarti ti ha bistrattato,che razza di umanità c’è in giro!
    Vorrei poterti aiutare e starti vicina ,se ti fa piacere.

  6. 6
    alina -

    Patty di dove sei? Se ti va di parlare in privato, ti staro vicina….

  7. 7
    Selvatika -

    Patti che storia triste e difficile..non meritavi tutto questo, se dovessi sentire il bisogno di parlare in pvt fammi sapere..un abbraccio

  8. 8
    Lovesad -

    si patty se hai bisogno di sfogarti anche in privato lasciaci la tua mail..siamo con te!!

  9. 9
    Golem -

    Patty, sembra quasi incredibile che la vita si accanisca nel modo che tu hai dovuto sopportare, ed è penoso constatare che la persona alla quale ti eri aggrappata possa essersi comportata in una maniera così mediocre e squallida. Ma credimi, forse attraverso quella mortificazione troverai la forza di vivere e volerti bene come i tuoi genitori farebbero per te, se ti fossero fisicamente vicini.

    Ti sembrerà incredibile quello che sto per dirti, ma proprio nel momento in cui ti sentirai più sola è inutile, per trovare sollievo all’angoscia che ti distrugge non sarà tanto quello che qualcuno potrà fare per te, ma quello che tu potrai fare per gli altri che ti darà quella forza di cui ti parlavo.
    Ne ho già parlato su questi forum, e per questo ti invito a cercare quelle aassociazioni di solidarietà che, specie in questi momenti vicini al Natale, hanno bisogno di persone che li aiutino, per portare un pò di calore umano a chi sta peggio di noi, e con tutto il rispetto per il tuo dramma, persino peggio di te.
    La gioia che proverai nel vedere il sorriso di un bambino malato, lo sguardo di un vecchio abbandonato o di una persona che non ha neppure un tetto a cui hai dato una mano,o anche solo una parola di conforto, ti riempirà il vuoto che ora senti in un modo che non posso spiegarti, ma che puoi immaginare.
    Non sentirti più offesa da chi non aveva i mezzi per capire. E’ lui un poveretto in questo momento, e lo è di più chi ora lo frequenta.
    Cerca di far come ti ho consigliato Patty,ne avrai giovamento e darà un senso diverso alla tua vita.
    Un caloroso abbraccio

    P.S. dal tuo medico, fatti prescivere una blanda cura farmacologica antiansia. Ce ne sono di ottime che non danno assuefazione e sono a base di recettori della serotonina. Aiutano a tirare su l’umore e la lucidità, e ricordati che non sei sola: guarda quante persone hanno risposto alla tua lettera. Ciao

  10. 10
    patty -

    ragazzi grazie a tutti quelli che mi hanno risposto… siete persone splendide.La lettera che ho scritto è stata molto terapeudica per me… Gabriele hai centrato in pieno la situazione… ho ancora bisogno di punti fermi…che pero’ devo ritrovare in me stessa… infatti è meglo che io sia sola… proprio per ritrovare il mio equilibrio..puo’ sembrarti strano ma sono riuscita a laurearmi proprio perchè per me lo studio è sempre stato questo… un punto fermo… qualcosa che mi dava le conferme che cercavo e che facessero constatare a me stessa che se voglio posso farcela… per Michele la solitudine ti uccide ed io un passo alla volta sto cercando di ricostruire la mia vita.. la domenica chiamo qualke amico x un caffè o altrimenti esco da sola.. cerchero’ di trovarmi un hobby in modo tale da tenermi impegnata… e faro’ in modo, per quanto possa essere malinconico il natale, di trascorrerlo nel modo piu’ sereno possibile… per Golem hai perfettamente ragione aiutare gli altri da piu’ gioia e soddisfazione dell’essere aiutati… se pero’ c’è una cosa di cui mi sono resa conto che molte volte coloro che pensiamo che ci amino ci lasciano proprio nel momento del bisogno…capisco ke non è sempre facile stare accanto a qualcuno che ha dei problemi come i miei…pero’ almeno meritavo un po’ di sincerita’.. invece sono stata gettata via e tradita e mi sento molto ma molto umiliata… perchè quando sono crollata ho aperto il mio cuore ed esposto tutta la mia insicurezza a qualcuno ke invece di ascoltarmi mi ha mentito e tradito… senza rispetto… non volevo che nn mi abbandonasse mai… perkè mi rendo perfettamente conto che l’amore puo’ finire… ma la sincerita’ e il rispetto venngono prima di ogni cosa… eppure io, nonostante sia molto fragile… ho sempre cercato di essere indipendente e di fare leva solo su me stesa…per questo il comportamento del mio ex mi ha spiazzato tanto…era solo in questo periodo che avevo bisogno di aiuto.. invece per lui sono stata come un giocattolo rotto che rappresenta un problema e quindi si puo’ gettare tranquillamente via..ma non importa.. almeno ho capito chi avevo al mio fianco… cosa sarebbe successo se tra 20 anni mi sarei ammalata.. magari di cancro…come è successo a mia madre.. lui avrebbe fatto… avrebbe aperto la porta e se ne sarebbe andato a divertirsi con le altre??? cmq un passo alla volta cerchero’ di ritrovarmi e stare bene… non mollero’… un abbraccio a tutti

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