Qual’è stato il periodo più bello della vostra vita?
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“Forse il migliore dei mari é quello che non abbiamo ancora navigato”, così scrisse Hikmet in una stupenda poesia.
Mi piacerebbe tanto condividere insieme a voi i momenti più belli della nostra vita, così che potremo analizzarli per poi scoprire il perché di tutte quelle emozioni positive, che riuscirono a scaturire tanta felicità nei vissuti che andremo a raccontare..
Qual’è l’ultima volta che mi sono sentito veramente felice? Per quanto tempo è durato quella sublime emozione? Quali pensieri positivi mi passarono nella mente per sentirmi in quel modo?
Data di pubblicazione: 22 Gennaio 2009
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Categorie: - Me Stesso
38 commenti
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Quando credevo di essere amato…ma era solo illusione.
penso l’anno scorso, il 2008, sono successe tante cose belle
d’accordo con math… ma anche quando ho visto il concerto del mio gruppo preferito.. ma anche li è stata una serata.. la felicità dura poco
Dai 0 ai 10 anni.
Poi solo m…a.
il 2005… l’anno migliore della mia vita, dal punto di vista creativo, da quello lavorativo e da quello sentimentale… non c’è cosa importante che non sia andata per il verso giusto nel 2005, neanche una: un anno straordinario!
spero di poter scrivere il 2009 se porrai la stessa domanda nel 2010. 🙂
Quella poesia è una delle mie preferite. E’ difficile spiegare a parole cosa mi suscita dentro. Mi piace pensare che sia così come dice Hikmet, ma non ne ho purtroppo la certezza assoluta. Diciamo che più che altro spero sia così. Nel frattempo mi abbandono ai sogni. Il periodo di maggiore felicità della mia vita, almeno fino ad ora, è stato quello che ho passato accanto ad una persona a cui ho voluto un bene immenso. La serenità che provi quando vuoi sinceramente bene a qualcuno che a sua volta te ne vuole non è paragonabile a nient’altro. Ti senti in grado di affrontare qualunque cosa, sei più sicuro di te e guardi il mondo con altri occhi. Tutto il resto dà una felicità momentanea, fugace, che si dissolve appena ti rendi conto di non poterla condividere con nessuno. Ora ne sono convinta. Puoi non fare nulla di particolare nella vita o anche fare mille cose…ma amare ed essere amati è l’unica cosa che conta.
Ho definito un ordine di priorità nella mia vita sin da molto giovane, e mi sono speso sempre per il raggiungimento dei miei obiettivi, ogni tanto mi fermo e mi guardo indietro, ebbene non mi piace nulla.
Ho sacrificato la vita personale per quella professionale, non ho avuto tempo da dedicare a me stesso ed ho perso tante tappe importanti della mia vita.
Oggi, realisticamente, mi rendo conto che è meglio restare coerente con le mie scelte iniziali e tentare di continuare il compimento del mio progetto, poichè fermarsi adesso e tentare di recuperare, mi sembra tempo perso, fra l’altro non saprei condurre una vita diversa.
Per cui rispondo alla tua domanda dicendo che non sono mai stato felice, forse ho teso ad uno stato di benessere quando ignoravo come va il mondo, ma oggi mi sembra davvero difficile esserlo.
Ciao
Gaetano
La felicità dura poco..é proprio vero, talmente poco che il tempo non basta per assaporarla completamente.
L’anno più bello della mia vita è stato il 2005, in quel glorioso anno, tutto fu perfetto, tutto sembrò un sogno.
Il 2007 iniziò malissimo, ma incredibilmente le cose si rimisero a posto e trascorsi un anno felice all’insegna dell’amore e della felicità..ma anche questo, relativamente parlando, durò poco; poco prima del 2008 io e la mia ex ci lasciammo e da qui incominciò l’anno dell’angoscia e della più assoluta tristezza, fortunatamente superato, ma sfortunatamente la felicità stenta a tornare..
L’anno non me lo ricordo, fu verso la fine degli anni ’90: feci delle ferie straordinarie. Quell’anno fu speciale, cuccavo di brutto dovunque andavo. Italia, Spagna… un anno memorabile. Io e la mia Visa (la Citroen cosa avevate capito?) ne vedemmo di tutti i colori. Poi qualche anno dopo il matrimonio, e la nascita dei miei figli. Spero che il futuro mi porti ancora qualche bella avventura, ne avrei bisogno…
by psYco
Il periodo più bello della mia vita è stato quando andavo a scuola…anche se ho studiato duramente, forse sacrificando qualcosa allo svago, erano gli anni della spensieratezza, dove ogni giorno sembrava bello ed il giorno dopo mi sembrava ancora migliore. Non so perchè, ma in quel periodo mi sentivo davvero bene, sereno, tranquillo, posso dire di essere stato felice, felice in generale, non per qualcosa in particolare.
Sono stato felice nel 2006, un anno fantastico soprattutto perchè inaspettatamente avevo incontrato l’amore…e anche il 2007 è stato un anno molto bello…
Il 2008 invece è stato un anno molto brutto, sono successe tante cose brutte e soprattutto ho perso l’amore, quell’amore che mi illudevo fosse per sempre.
Ci sono momenti in cui mi capita di essere contento, ma per cose passeggere, futili… è tanto tempo che non mi sento felice.
Per me il 2005 è stato l’anno più bello. L’anno dei sogni che diventano realtà. E il 2007 senza dubbio il più brutto. E’ proprio vero, la felicità dura poco. Come dice la canzone: all the good things come to an end. Spesso mi trovo a riflettere su questo. Quando mi lascio trasportare dai pensieri, nei momenti di riflessione in cui sono sola con me stessa, penso che non può essere così, che deve esistere una felicità duratura, che non si esaurisce in un soffio. Quando però torno alla realtà il pessimismo mi avvolge. A volte poi mi chiedo se non dipenda anche un po’ da noi, dal nostro modo di essere l’essere felici a lungo o meno. Ci sono persone che non aspettandosi il massimo e non ponendosi molti problemi nella vita sembrano davvero più soddisfatte. Un’altra canzone dice “a volte distruggiamo l’indistruttibile”. Può essere. Non lo so. Sono solo parole. Vorrei tanto avere delle risposte.
Il periodo più bello della mia vita: sino ai dodici anni.
Poi solo lutti, sofferenze, preoccupazioni, delusioni, tradimenti ed abbandoni.
Ma guarda che coincidenza…ora che mi ci fai pensare Selene quella canzone, all the good things come to an end, la ascoltavo spesso insieme alla mia ex…
Quante tristezze, quante delusioni..
“Alla ricerca della felicità”, così è il titolo di uno dei film di Muccino e con lo stesso titolo potremo chiamare questo periodo della nostra vita, in costante ricerca di quel sentimento positivo chiamato felicità..
A volte è così brutto rimanere ancorati al passato,una vera e propria paralisi mentale,come se quelle emozioni non dovessimo più riviverle……..
@ Valerio:
si può essere felici in qualsiasi momento, basta volerlo.
ciao a tutti,
uno dei periodi più belli della mia vita,è stato quando avevo 13 anni,i miei, dopo una separazione…si sono riconcigliati,anche se solo per un breve periodo..e siamo andati a vivere all’estero,per motivi di lavoro di mio padre…in un continente nuovo..per riniziare una nuova vita…
Per me il 1996 quando inaspettatamente riuscii a far breccia nel cuore della mia ragazza dei sogni. Mi sembrava irraggiungibile e la inseguivo da due anni. Non durò molto però… Poi il 2004 quando ancora inaspettatamente trovai un amore importante. Ma nel 2008 ( l’anno più brutto e traumatico della mia vita)è finito tutto e ora sto ancora pagando perchè mi rendo conto di non essere affatto felice.
Auguri a tutti
Anch’io ho il grande problema di vivere ancorata al passato e diventare malinconica quando ci penso. In questo modo mi godo solo metà del presente. Alla ricerca della felicità non l’ho ancora visto, ma il titolo è azzeccatissimo. Comunque ora mi è capitato di pensare una cosa: mi ricordi il ragazzo con cui stavo…magari sei proprio il Valerio che conosco. Sarebbe una coincidenza assurda che ha dell’incredibile incontrarsi qui.
2005 la scoperta di me stessa. L’anno in cui ho capito chi ero. Una rivouzione segreta e totale che mi ha cambiato per sempre. Assieme al mio grande amore. In quei momenti di goia pura il mio pensiero era: oh, se dovessi morire in questo momento tra le sue braccia, non mi importerebbe. Mi sento completa.
Quando ho preso coscienza che stavo vivendo la vita che desideravo. Un amore consolidato, 2 figlie e la fretta di tornare a casa all’uscita dal lavoro, uscire passeggiare, Napoli e dintorni offre la poesia giusta,forse perchè ci sono nato,forse avevo nell’animo lo spirito giusto. Mi vrgogno quasi a dire che sono staro felice per 30 anni, fino al 2005,lei è volata dopo mille sofferenze e ora vivo una specie di limbo ottuso e senza senso. Allora devo ritenermi fortunato…ho vissuto un periodo di felicità molto lungo…ma a tanta felicità segue…………avete capito! mario
più che periodo, momento: il primo natale fatto con il mio unico vero grande amore finora. La prima volta che ci siamo scambiati i regali, fu tutto così innocente, fanciullesco se vogliamo, che se si ripenso mi viene il magone. Ricordo che mi commossi per vari motivi, anche perché per me aveva anche il significato di “ce l’ho fatta”.
Stavo aiutando una persona per me fondamentale che meritava di rinascere. Mi sentivo utile, importante ecc…
@ Selene
Ciao Selene hai scritto che ti ricordo il ragazzo con cui sei stata,anche se non penso di essere io, prova a dirmi qualcosa sul tuo conto..
@ Luca75
Ciao Luca mi dispiace tantissimo…anch’io come te,
non mi sento appagato, ma qualcosa di bello arriverà, ne sono certo..
@ toroseduto
Questa è la frase che più ti si addice :”Non ti rendi conto del vero valore di una cosa finché non la perdi… ”
Mi dispiace tantissimo, avrai passato le pene dell’inferno e come hai detto tu stai precipitando su un abisso senza fondo..Il tempo risanerà tutto,non ti preoccupare, ce la farai..!
@ toroseduto: la tua storia mi ha colpita molto…mi dispiace tanto, dev’essere stato terribile! Ti mando un abbraccio…
@ Valerio: mah forse mi sbaglio…forse è stata solo una sensazione…comunque Selene non è il mio vero nome, è il titolo di una canzone che mi piace (my Selene). Se sei il Valerio che conosco dovresti capire (credo) chi sono se ti dico che mi piacciono molto queste canzoni: your song di Elton John, Paname dei Litfiba e la cura di Battiato…
L’anno scorso. Il fatto di essermi messo insieme all’ormai ex chr di punto in bianco mi lascia dicendomi di non amarmi più. Lì è stato il peggiore della mia vita
“Alla ricerca del tempo perduto” io questa frase non l’ho mai capita, il libro si, hai voglia di riflettere. Ciò che si perde nel presente, precisamente nel passato…è la voglia di crescere, di pensare, ma chi ci ha creato? e perchè aveva voglia di farlo? Amici miei sono sulla soglia dei 60 (anni) ma non ho voglia di entrarvi, i sessantenni sono vecchi o morti, ma di noi resta un periodo che vi assicuro F-A-V-O-L-O-S-O ! il 68″.Non è vero che il bipartitismo è stato inventato oggi! All’epoca si era di destra o di sinistra, nel modo di pensare, di vestire…i destrorsi portavano il “LODEN” i sinistrorsi l’ESKIMO. Ce le siamo date di santa ragione per un ideale… Conosco quello di sinistra, partecipazione,accorrere tutti a una fabbrica che chiudeva,lo spinello era malvisto ma tollerato…non c’erano soldi! Ma si credeva che stavamo cambiando il mondo…. e l’abbiamo fatto a caro prezzo, gli altri, quelli dell’ombra, mettevano le bombe, a Milano, a Bologna…Fini era fascista,parole sue, è storia; Mussolini non era STATO CAPITO…noi oggi suoi coetanei, diciamo che era bello a volte buggerarsi dello Stato Democristiano…e poi apparve una stella…Craxi. ma fu una stella foriera d’intrallazzi, tanto che noi si arrivò a giustificare le brigate rosse. Nessuno di noi avrebbe mai sparato, ma quel tipo di potere andava combattuto…Bettino ci ha lasciato in eredità Berlusconi, è lui che lo arricchito altro che grande statista! Gli ha fatto tutte le leggi che gli servivono.Ma almeno era un uomo con le pelotas.
Oggi se si potrebbe fare un salto indietro di 40 anni, Berlusconi laverebbe le macchine…i seguaci di ALDO MORO ucciso dalle brigate-rosse-americane…Sarebbero forse i Casini, ma la storia siamo noi, con il permesso degli americani, s’intende. Forse è la nostalgia della gioventù, forse i casini che ci sono oggi, opprimono molto più di allora, all’epoca si parlava di Vietnam e basta oggi si parla di….rinuncio all’elenco, troppo lungo! Dicevo, si parlava di giovani stravaganti…oggi di giovani impallinati dalla droga, dalle discoteche e dello sballo…in confronto noi eravamo degli educandi. Ma eravamo felici di sederci intorno ad un fuoco, suonare la chitarra e cantare Help! o Ticket to ride, o Lady jane o Yesterday,il mio cruccio era che il chitarrista ero io! e gli altri con le ragazze…ma per amore anche i figli dei fiori si ammansivano. E non è felicità questa? dove siete 60enni vecchie canaglie? il computer vi spaventa? Va bè continuo a fare il chitarrista, ero, anzi eravamo felici mi duole dirlo, una felicità che vi potrete solo far raccontare dai vostri padri, o nonni in qualche caso. Era un aspetto che mancava, ho voluto colmare la lacuna, ma quei scarraffoni dei miei coetanei non la perdono, lasciarmi a suonare e cantare da solo…fortuna che poi impararono in molti e ho avuto quello che mi spettava!
Caro Valerio hai avuto una buona intuizione…e io la felicità di ricordare quelle cose che oggi nessuno fa più… ciao…mario