Stanca di essere single
Riferimento alla lettera:
Buongiorno a tutti quelli che mi leggeranno... Sono una ragazza di 30 anni e mi ritrovo a scrivere qui perché ho perso fiducia nell'amore. No, non sono una di quelle che siccome è stata lasciata una volta, mette le mura e fa le ripicche nei confronti del mondo.. Non sono...
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Data di pubblicazione: 4 Aprile 2012
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Categorie: - Me Stesso
149 commenti
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…a andy, cambia disco che hai rotto li coj…!
Ho la sensazione che sei sempre lo stesso utente con 4 nick diversi.. continua pure, nessuno ti si fila.
A un certo punto, mentre leggevo la tua lettera, ho pensato: “Ma non è che stiamo sopravvalutando l’Amore?”.
Parlo in generale: ci svegliamo la mattina, facciamo quello che dobbiamo fare, mangiamo, poi a una certa ora torniamo a casa, ci facciamo la doccia, ceniamo, e dopo un po’ ci rendiamo conto che ci manca qualcosa. Allora ci mettiamo su facebook a rovistare tra le vite degli altri o su youtube ad ascoltare canzoni, e concludiamo che quello che abbiamo non ci basta. Così, grattandoci la chiappa intorpidita, camminiamo verso il letto sperando che un futuro migliore ci caschi sulla testa. Eccolo il nostro vero nemico: il “futuro migliore”. E’ proprio lui. Noi siamo cresciuti con l’idea che la felicità sia: una casa, una moglie, due/tre figli, un lavoro, un cane. Qualunque altra forma di appagante stabilità è da considerarsi sbagliata, malata, incompleta, ribelle.
Il futuro non esiste, figuriamoci se esiste un futuro . Che cos’è? Il nulla. L’infantile rinvio dei propri sogni ad un domani fatto di marmoree certezze derivanti da chissà dove. E, ovviamente, nel quadretto di questo paesaggio idilliaco di sentimenti firmati Mulino Bianco, l’unico collante è l’Amore, che in questa arringa costituisce il nemico pubblico numero 2.
L’amore in sé è la cosa più bella del mondo, senza il quale forse sarebbe meglio rientrare nell’utero rifiutandosi di uscire, ma noi, con le pretese instillateci da tradizioni bigotte e moralistiche, siamo stati capaci di rovinarlo. Come? Semplicemente mettendoci al suo servizio, trasformandolo in un lavoro, un compito, un dovere, un obiettivo.
Cara Amaranto (è il tuo colore preferito? un tono tra il rosso e il marrone, incerto e difficilmente incasellabile, ma al tempo stesso unico nel suo genere; simbolico?), io credo che tu sia molto più sana di molti altri, e posso dedurlo da tre particolari: hai “un obiettivo in cui credo e che mi appassiona”; sei “una persona con uno spirito indipendente e non mi piace vivere in simbiosi\appiccicata a chi mi sta vicino” e “cerco una persona con cui stare bene”. Quest’ultima frase per me ha un valore molto forte: è esattamente il mio senso dell’amore: semplicemente stare bene con una persona; senza pensare a progetti o disegni di vita che per noi sono impossibili da maneggiare.
Ti sei mai chiesta cosa significa per te stare bene? Cosa vorresti? In che termini? A quali condizioni? Forse l’amore per te è importante proprio nella maniera in cui l’hai vissuto fino ad oggi, e in realtà stai rincorrendo un’illusione di perfezione che non esiste. Forse dopo aver trovato una persona colta, interessante e bella dentro, dopo un po’ ti stancheresti lo stesso, e cominceresti a considerare l’ipotesi che non sia il vero amore. Il vero amore è ogni amore che ci fa stare bene.
E anche quelli giusti possono finire.
Apprezzare il momento e gustare l’attimo, dando tutto: questa è la vera favola che avrebbero dovuto raccontarci da bambini. 😉
Ciao Huxtable, “E vengo a cercarti in un sogno amaranto” è una strofa di Zucchero.
Ho messo di proposito “una persona con cui stare bene” e non ho voluto scrivere “una persona che sia la mia anima gemella\da amare follemente\che mi ami alla follia ecc.ecc”..
perchè sinceramente mi sembravano cretinate:-)
Non cerco l’Amore per la serie: d’accordo su tutto, fare sempre tutto insieme, matrimonio, figli, cani, gatti e bla bla bla.
Una persona con cui stare bene significa per me, avere un rapporto non soffocante, non amaro, sereno insomma.
Scambiarsi anche idee, darsi stimoli, condividere.
Sono sicura che se avessi accanto la persona che ipotizzi tu, difficilmente me la farei scappare perchè l’intesa mentale è una cosa rara e qualcuno con cui poter scambiare opinioni o leggere un libro prima di andare a letto, qualcuno con cui poter fare l’amore “con la testa” è raro.. rarissimo.. La storia più importante della mia vita infatti è stata con un ragazzo con cui questo era forte, ci capivamo talmente bene da sfiorare la telepatia e ci bastavamo, se l’altro partiva per un mese non c’era paura di perdersi, di tradirsi, c’era fiducia.
Io l’amore l’ho provato quella volta, poi gli altri erano amori, si, ma con qualcosa in meno, quel tipo di sentimento l’ho provato una sola volta nella vita, poi da giovani la cosa ci è sfuggita di mano.
Cosa vorrei..stare tranquilla, non dover vivere quelle storie fatte di patemi d’animo e incomprensioni costanti, della serie “ci saremo capiti?” ” adesso mi lascerà” o “adesso mi tradirà” ?
“adesso mi annoierò”? “gli farò del male”?
Non so se riesco a spiegarmi bene.. per me “serenità” è diverso da “monotonia” ed è un pò la sensazione che uno prova ogni volta che torna a casa da un lungo viaggio, per me una persona deve essere un pò come una casa, che dopo i miei impegni (vale anche per l’altra persona)torno e la trovo li, piacevole, accogliente, perchè semplicemente è così e basta e non c’è un motivo.
Ovviamente stessa cosa da parte mia.
Non sono una persona con cui si vive male, ho fantasia e mi piace fare tante cose, quando trovo qualcosa di interessante amo condividerla, esternarla, sennò a che serve avere degli interessi, dopo un pò la solitudine stufa, se non avessi un caro amico che per esempio è interessatissimo all’archeologia e ai fenomeni paranormali, non mi sarei sorbita più che volentieri un filmato di un’ora su Koral Castle (che sinceramente fino a quel momento non sapevo nemmeno cosa fosse).
E’ inutile leggere montagne di libri se poi non puoi parlarne con nessuno o descrivere le tue emozioni, certo, sono cose personali ma sono un pò stanca di tenerle per me, io sono un mondo a parte, non è che posso vivere sempre da mondo a parte per tutta la vita..
E poi tu dici, senza pensare all’eternità o che duri per sempre.. e perchè no, chi è quel matto che inizia un’amore senza la vaga illusione che duri per sempre, che durerà ancora, che non finirà mai?
I sogni se non esistessero nessuno potrebbe realizzarli.
@amaranto: il post di hux spiega qnt ho scritto un po di commenti fa.
Secondo me bisognerebbe smetterla di porsi dei canoni, dei filtri di ricerca che ci fanno spesso allontanare anche da persone con le quali potremmo stare bene, seplicemente perche abbiamo e riponiamo delle aspettative ben specifiche. Non esiste l uomo o la donna perfetta, non esiste una vita perfetta, nessuna vita lo è.
Diamo troppa importanza ai se ed ai ma e pretendiamo un premio per tt le nostre esperienze passata, le nostre disavventure ed i nostri dolori, i nostri piaceri ormai finiti, come se ci fosse concessa una ricompensa per aver eseguito un percorso di vita piu o meno contorto o cmq travagliato; viviamo il nostro passato proiettandolo in un qualche futuro e non badiamo al presente che scorre inesorabile.
NICK 73
Veramente non ti capita mai il discorso con i tuoi amici? A me per esempio capita spesso di fermarmi su questi temi e ognuno mette un pezzettino dicendo la sua.
Uomini ma anche donne. Ho un amico per esempio che si sente molto solo e da alcune discussioni è venuto fuori che secondo lui la solitudine è il male delle nostre generazioni e di quelle passate perchè quelle nuove hanno un’impostazione di vita diversa e più frenetica, noi veniamo ancora dai tempi “lenti” in cui pc e cell non esistevano.
Alcune delle persone che conoscono affermano che la colpa è della società occidentale, che si è richiusa e ripiegata nel suo individualismo per cui tutti gli uomini sono diventati delle isole.. a volte mi viene da pensare molto agli uomini-palla su Wall-e o al “Mondo dei replicanti”..dove le persone vivono chiuse in casa appiccicate a macchine e interagiscono solo tramite i loro sostituti (dei robot) belli e perfetti.. non so se hai presente.. mettiamoci anche Matrix dove chi vive non sa nemmeno di essere immerso in una vasca ed usato come batteria umana..(ma qui poi diventa drammatico)
Insomma diciamo la “decostruizione” sistematica delle emozioni, del sentire personale, delle sfumature..
che secondo me si vanno perdendo.
Poi va di moda (PERCHE’ E’ UNA MODA e secondo me la gente dovrebbe aprire bene gli occhi!!) dire che vivere per gli altri o per amare .. è vergognoso! non si fa! ma che senso hai del rispetto di te stesso.. e l’amor proprio?
Si cavolate simili, tutto questo per giustificare cosa? Un’egoismo sfrenato, un individualismo alienante, che presi di per se non valgono nulla.
Perchè una persona non dovrebbe vivere sacrificando cose importanti per gli altri, perchè una persona che sente la solitudine deve essere bollata come “incapace” di vivere sola, cosa assurda perchè nessuno di noi è nato per stare da solo? Da soli si sopravvive poco, pensiamo ai cavernicoli, se ognuno fosse stato nella sua grotta ci saremmo estinti da millenni, l’uomo non è nato, creato nè programmato per poter stare da solo. Punto… E scusa la digressione, ma mi piaceva ragionarci su con qualcuno anche on-line.
Perchè sei un mondo a parte? A me sembri molto con i piedi per terra invece.
In ogni caso, con “senza pensare all’eternità” intendevo dire che, a mio avviso, è del tutto inutile attribuire un valore sempiterno ad un sentimento che vive soprattutto di momenti, come dici tu: “scambiare opinioni o leggere un libro prima di andare a letto, qualcuno con cui poter fare l’amore con la testa”.
Nel senso che proiettarsi al di là del domani non porta da nessuna parte, è solo un modo controproducente di crearsi aspettative. Ovviamente tutto ciò lo sto scrivendo col cervello gelido di chi si mette a scrivere davanti a uno schermo, e soprattutto di chi non è innamorato. Insomma, so benissimo che sognare l’eternità è un processo automatico quando ci si mette con qualcuno, tuttavia questo non mi impedisce di poter pensare che sia in qualche modo “dannoso”, in particolar modo nel momento in cui si trascura la realtà, si trascurano i suddetti “momenti”, quelle gocce che si infrangono sull’anima facendola oscillare, in luogo di una sicurezza cementificata che porta inevitabilmente alla monotonia cui fai cenno anche tu.
Mi hai fatto venire in mente il film “Insonnia d’amore” in cui Tom Hanks, a chi gli domandava di descrivere la moglie deceduta, rispondeva: “lei era come rientrare a casa”.
Sono d’accordissimo con le riflessioni sul mondo di oggi. Voglio dire, non ci staremo tecnologizzando troppo? Non posso negare che vedere libri e giornali, con i loro odori e la loro materialità fragile e artigianale, ridotti a semplice proiezione di uno schermo lucido e sofisticato, mi fa un po’ strano. E’ come se avessero abbandonato le loro case per stare in un posto che non gli appartiene. O meglio, come se fossero stati esiliati. Non è quella la loro vera natura. Avete mai provato a leggere il testo di un libro al computer? E’ asessuato. Sembra di fare l’amore con una bambola gonfiabile (non che abbia esperienze di questo tipo, ma l’idea mi regala un senso di maniacale immobilità). Alla fine leggere un libro è come fare l’amore: spesso si legge sdraiati sul letto, o sul divano, o su un prato. Si toccano le pagine, le si odorano. Alcuni sottolineano. Affidiamo le nostre emozioni alle parole stampate nel bianco della cellulosa. E’ un rapporto intimo. Lo schermo rovina tutto: è una spia che si intromette nell’interscambio tra parole e immaginazione.
Non si può trasformare un libro in un blog. Vanno a due velocità diverse, sono due mondi completamente differenti, non possono coesistere e non possono avere lo stesso strumento di diffusione.
Io non sono credente, ma vi ricordate ai funerali di Giovanni Paolo II le pagine del Vangelo sfogliate dal vento? Un’immagine stupenda, piena di vita, lontana anni luce dalle capacità mnemoniche ed operative di qualunque aggeggio computerizzato della nostra epoca.
Ci sono, certo, dei lati positivi nella trasposizione in digitale del cartaceo: meno sprechi, meno spazio, più ordine.
Ma forse dovrebbero essere cancellati i miliardi di moduli inutili, i castelli di burocrazia che intasano la quotidianeità delle nostre esistenze, non i prodotti della creatività umana.
E poi, cosa resterà di noi? Paradossalmente questo progresso potrebbe portare alla nostra scomparsa storica: cosa troveranno sotto terra i posteri? Nessuna notizia, nessuna storia, nessun mito, solo strani oggetti rettangolari ormai non più funzionanti. Nessuna traccia tangibile del nostro passaggio. E la nostra storia chiusa dentro di essi. Chiusa per sempre. Come se non fosse mai esistita. E’ il destino di un mondo usa e getta, forse nemmeno tanto interessante da meritare di essere ricordato.
Scusate la digressione. Forse è meglio tornare all’ammmmòre 🙂
Questo dibattito è molto interessante e utile anche perché mi tocca da vicino visto che ho 30 anni e sono single..e provo più o meno le stesse sensazioni descritte da Amaranto.
proprio poco fa cercavo di stare serena, di godermi il pranzo pasquale quando i miei familiari iniziano con la solita solfa..di me che sono single, che non gli darò nipotini ecc.. a voi capita? mi sono proprio rotta ragazzi, non ne posso più di sentire questi discorsi bastaaaa. ok sono single e allora? lo so anch’io, ma devo farmene una malattia, sentirmi in colpa se non ho trovato quello giusto, devo buttarmi a fiume??? i miei coetanei hanno famiglia, figli..ok e allora?? chissenefrega, ognuno ha la sua vita, la sua storia, il suo percorso, non siamo mica tutti uguali. riconosco la stanchezza di essere single come dice AMARANTO ma certe volte sono più le persone che me lo fanno notare che me lo fanno percepire come un problema..e io non ci sto a sentirmi come un’appestata!!
l’unico consiglio che mi sento di dare a tutti (e a me stessa) è quello di non farsene un problema, di non essere “disperati” alla ricerca di un partner altrimenti si allontanano ancora di più le persone! sforzandosi quindi di essere solari e positivi…e quello che deve arrivare arriverà…
più facile a dirsi che a farsi, lo so. scusate lo sfogo ma spero mi possiate capire…
Si si si ! Torniamo all’ ammmmore !
In particolare ad Amaranto :
ancora di piu’ mi piace questa discussione, mi piace parteciparvi.
E spero di dare un contributo positivo.
Torno piu tardi, sicuro…
Intanto buona PAsqua a tutti, e rilassiamoci un attimo.
Ciao Valinda!! Come ti capisco!”! Anche io son tornata su al secondo piano perchè non li reggevo più, alla fine rispondo tranquillamente che trent’anni oggi è come averne venti una volta e se devo sposarmi col primo che passa tanto per arrivare a quaranta divorziata e insoddisfatta sto da sola.. e allora stanno zitti.. ma il caso quest’anno vuole che anche le donne della mia famiglia siano single, ho una sorella che si è lasciata da poco dopo storia di tre anni, cugine idem, mia mamma e mio padre son separati.. poi mia nonna è venuta da me a dirmi “lo troverai, sei tanto bella e brava stella de nonna”
😀 ahahahahah
Comunque.. per la cronaca.. io non mi sento disperata, però un pò stufa si. Stufa di conoscere dementi, sopratutto, perchè ne ho conosciuti davvero tanti.
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAAH….io ho capito benissimo mia cara, infatti mi sa che ho centrato il bersaglio! Povera stellina, che non riesce atrovare l’anima gemella, il cagnolino da portare al guinzaglio, l’animaletto da compagnia….ahahahahahahah se non fossi così marcia, mi faresti quasi pena!
@huxtable Hai ragione, su tante cose, specialmente sulla tecnologia sfrenata. Hai ragione ! E fattelo dire da uno come me, che ci sta dentro per lavoro, e anche per passione (una delle mie tante). Pensa, farlo per lavoro ha aumentato il mio senso di reazione “contro” ; 8 ore al giorno a fabbricare, testare, mettere in servizio cose avanzatissime e tecnologiche : bello, impegnativo, appagante. . . ok, ma certe volte secco, arido, meccanico… Poi basta. Fuori da quello, che e’ il lavoro e il mio stipendio, ho bisogno di tanto altro : cose creative, artistiche, umane e umannistiche, ma fosse pure cose “terrestri”, “campagnole”, andare a tagliare l’erba al campo e sistemare il terreno, non so se mi spiego. MA credo che tu e tanti altri hanno capito il senso. Avevo un PC portatile : me lo sono voluto vendere ! Non ho voluto tenerlo piu’, per reazione (nemmeno poi mi serviva piu’…). Mi basta il mio vecchio e lento fisso, da cui sto scrivendo.
@amaranto penso propri che hai centrato il probklema ; da cosa fuggo, alal fin fine ? proprio quello che hai detto tu ; cerco un rapporto sereno, e no uno che si possa incrinare / deviare da un momento all’altro, magari sulla scorta di cose contingenti, del momento. Cioe’, se mi capita questo o quello, un viaggio di lavoro, un impegno, o vorrei fare questo o quello, andare a una parte (faccio esempi banali…) non posso stare a pensare di continuo : e mo’ lei come la prendera’ ? E mo’ chi glielo dice a questa ? Ae’, e mo’ me la devo sentire per settimane o per ore… Cioe’, parlo di quella stessa tranquillita’ serenita’ di base che pure tu cerchi e vorresti, credo, dare : potendo parlare di tutto, discutere, trovare soluzioni, parlare di come ci si sente, esprimersi al meglio e a fondo, senza necessariamente sentirmi “sbagliato”.
Se non lo faccio con la mia donna con chi lo faccio ???
Hai visto? Non ho detto nemmeno una parola sul sesso ; eppero’, diciamola questa parola, se no uno magari sembra ipocrita ; mi manca, si, ma non solo il sesso ; mi manca, al momento, una donna “tutta insieme”.
Coi miei amici . . .si’, certo che ne parliamo di quelle cose di cui tu mi dicevi ; pensa, proprio ieri sera, con pochi di loro davanti ad una buona birra. Uff… il tempo e’ tiranno, devo andare, ma…. torno . . .torno, stai sicura che torno e continuo…
Ciao a tutti.
PS: Buona Pasqua a tutti.
😀 😀 Mi sa che te per il bersaglio devi adottare un telescopio, quanto a marciume se i vermi passano dalle tue parti probabile che fuggano per la miseria di avanzi… Buona Pasqua, io ho vinto un uovo da 2 kg, c’era dentro un minuscolo ciondolino, ma rispetto alla tua testa immagino sia popolatissimo 😀 😀
Ricordati che amare una persona significa conoscerne il suo lato peggiore e, nonostante questo, continuarla ad amare e a volerci stare insieme.
Così come non esiste crescita senza sofferenza, non esiste amore senza sopportazione…
Tu dici di voler amare, ma sei veramente pronta a soffrire e a sopportare per questo? Se la risposta è No ciò che cerchi non è amore, ma solo un’altra illusione…
Non disperare sei ancora tanto giovane io ho una cara cugina che a 50 anni divorziata da quasi 20 non riesce a trovare un uomo per poter condividere la sua vita. Eppure è bella, giovanile, piacente dolce e molto molto buona. Lei ha avuto convivenze e loro poi dopo due o tre anni se ne sono andati per una più giovane oppure ha frequentato degli uomini con le sue stesse affinità e dopo un pò loro andavano a frequentare altre donne e le lasciavano. E’ difficile per una donna incontrare un uomo dopo una certa età e a 30 anni comq sia sei ancora molto giovane ma alla tua età hanno famiglia, i più giovani si vogliono divertire, i più grandi sono tutti o sposati o divorziati o single in cerca di donne di passaggio quindi devi avere tanta tanta pazienza di liberi ne incontri ancora ma soprattutto rinucia alla ricerca dedicati a te stessa alla libertà ai viaggi al volontariato, sei ancora come me noi siamo giovani io devo ancora arrivarci a 30 anni e dopo tante delusioni ho deciso di vivere la vita i miei anni tanto se è destino se io sto bene con me stessa vedrai che ti legherai senza rendertene conto ad un uomo che ti amerà davvero con cui costruirai qualcosa. Mia cugina invece ha rinunciato e ha fatto bene visto che i single o i divorziati over 40/45 volevano soltanto sesso oppure andare con donne giovani, quindi è inutile continuare a mettersi in gioco quando non c”è terreno fertile lei si è rassegnata e va avanti con una vita piena di soddisfazioni, ha smesso di soffrire oramai a 50 anni non si può rincorrere dei sogni inutili, se poi è destino l’amore bussera’ alla sua porta, ma tu sei tanto giovane per poterti disperare. Inoltre non c’è più certezza al giorno d’oggi, ci si lascia dopo uno o anni di matrimonio, con o senza figli, la fedeltà è diventata quasi un miraggio, quindi meglio singles come noi che divorziate con figli a tirare avanti una vita difficile. QUindi prospettati al mondo vivi la vita in modo semplice e se sarai destinata incontrerai, se son rose fioriranno…
@Daniel : e’ una grande verita’, e non ci pensiamo mai, o ci pensiamo troppo poco.
Ma che stai dicendo Daniel. Non ho quindici anni. Ho già amato e so cosa significa.
Anche molti legami sono diventati usa e getta comunque. Mi rendo conto che molte persone non cercano un legame per la sua genuninità e per le emozioni, ma proprio in modo consumistico, valutandolo come una merce, mi successe tempo fa con un collega , chiamava solo quando si sentiva solo lui, aveva una lista di persone partiva dalla cima della lista e cominciava il suo giro di chiamate, al solo scopo di trovare qualcuno che gli facesse compagnia, un giorno ci siamo messi d’accorto tra colleghi e ci siamo riuniti per vedere cosa avrebbe fatto, chiamò una, che era la prima della lista, poi il secondo, poi me, poi il quarto.. tutti a rotazione gli dicemmo che non eravamo disponibili e ci insultava dopo il rifiuto, insisteva, insomma.. molto fastidioso.. Per il resto della settimana mai una volta si preoccupava di sapere come stesse uno o l’altro.. un saluto e due chiacchiere per il solo gusto di avere uno scambio.. no, lui USAVA le persone cercando ciò che gli faceva comodo nel momento in cui gli serviva (favori, presenze, o pezze per i suoi bisogni), che secondo me è un modo molto brutto di impostare i rapporti.
Spesso poi quando una persona si allontana dalla vita di qualcuno, si tende a pensare che quella persona sia intercambiabile facilmente con qualcun’altro, sia esso un nuovo amico, un collega,un fidanzato.. è una cosa tristissima.. per non dire di quegli individui che escono con gli amici solo perchè non hanno nessuno..e una volta trovati i fidanzati spariscono..
Se non è consumismo questo.. a me pare tristissimo..
@Amaranto :
mi domandavi da cosa fuggo ; be’, ecco, piano piano vengono fuori le cose ;
un rapporto sbilanciato, se cosi’ si puo’ dire;
situazioni in cui io stavo sempre a scusarmi per qualcosa, lei andava sempre cercando qualcosa, e/o come la giravi e voltavi, voleva sempre ragione lei, o a volte io mi sentivo “attaccato”.
Certe cose mi mandano in bestia, esempio : una lei che, causa situazioni contngenti, per 6 o 7 mesi, la sopporto, sopporto sopporto. . . . (si’, ok, lo sapevo cosa stava passando sul lavoro e in famiglia, lo stress, le malattie dei genitori), poi una mattina l’ho sistemata a tono. (E io pure avevo torto, sia chiaro, lo dico…) pero’…e basta ! E che cavolo ! E pure ancora, il giorno dopo andava trovando da me.. . “E allora non hai capito niente, e questo e quello…”. Ci sono stato male 2 giorni, per come l’avevo trattata, pero’ sapevo che dovevo fare cosi’.
Cioe’ ??? IO che pure da lontano, SMS, Skype, telefonate, e discorsetti che cercavano di alleggerire il tutto, di tirarla fuori ogni tanto dalla schifezza quoitidiana, e mi tenevo tutti i suoi “infrustichi” . . . Quella non se n’e’ nemmeno accorta !
Tutto va bene, ma quando poi mediamente la tendenza e’ questa qua, per me non e’ stata piu’ aria.
Amara’, scusa lo sfogo, ma questa era fresca fresca / calda calda. E poi… hai cominciato tu !!! 🙂
Ma forse tutto questo rientra nell’incompatibilita’ di carattere, e non c’entra niente coi rapporti che non durano a lungo ???
O c’entra ?
Comunque, da tutto questo non ci fuggo in anticipo, diciamo ; pure io non metto paletti, o limitazioni, cosi’ . . preventive. E ci mancherebbe pure. Gia’ cosi’ e’ difficile far partire una relazione in qualche modo. Sono sempre andato fino in fondo, fino al bivio o fine della strada.
Se ho capito bene, tu ti lamenti che le tue relazioni non durano ; Be’, allora io mi “lamento” che le mie relazioni ultimamente non partono proprio. E’ una situazione diversa, certo, ma forse c’e’ un pochino di radice in comune, non lo so.
Cose che non durano . . . Pare che oggi niente duri piu’, tutto e’ fatto ep no durare, tutto e’ fabbricato con la data di scadenza gia’ stampata sopra. Guarda, pensa : questa stessa discussione qui non durera’ a lungo ; finira’ che io torno, torno, torno qui a leggere e scrivere, e trovero’ tutto fermo, magari scrivero’ una cosa e nessuno la leggera’ piu’.
Chissa’…
Tu dicevi che non sopporti la possessivita’ (e mi trovo, mi trovo, non si puo’…), e l’instabilita’ / insicurezza ; che cosa intendi, piu’ esattamente ? Un uomo che non e’ sicuro di volere costruire un rapporto serio con te ?
Anche a te manca “un uomo tutto intero” ? (E come al solito e’ finito lo spazio…)
E dato che ci siamo . . . buona PAsquetta a tutti. QUi da me piove di brutto, ora sole ma freddo e vento forte, parecchio forte.
[Fine del Meteo 🙂 ]
Perchè l’amore come lo conosciamo… Perchè per quanto noi siamo governati da istinti, questi sono indirizzati da concetti che ci vengono inculcati da prima che possiamo capirli. Anzi noi iniziamo a capirli solo disponendo di preconcettualizzazioni antecedenti ad ogni nuova possibile concettualizzazione: in pratica è difficile o meglio illogico formulare ideologie vergini ed essere mossi da un volere incondizionato. In sostanza, per quanto noi pensiamo che la monogamia sia un fatto del tutto naturale non possiamo sapre se e quanto effettivamente lo sia o se è semplicemente naturale in quanto pensiamo che lo sia. “Naturale” e “innaturale” sono solo due concetti che possono essere benissimo scardinati se si va a fondo nel loro senso. Quando si parla di uomo è difficile discernere e credo che effettivamente l’uomo sia quell’essere che costantemente è portato a trascendere il modo di essere animale (anche qui, animale nella sua accezione più comune, forse è più esatto chiamarlo modo di essere pulsionale). Ma comunque questo per dire che non essendo governati da istinti, o meglio potendo tenerli a bada in vista di un progetto, l’uomo è portato a crearsi dei valori ed eventualmente superarli creandosene di nuovi. Ovviamente questo processo segue un percorso abbastanza unanime, è difficile che un singolo trascenda completamente i valori di una società, proprio perchè il nostro sè è principalmente sociale. Ed è per questo che faccio un analisi della società perchè non puoi non considerarla dal momento che noi siamo la proiezione della medietà, ovviamente con tutte le nostre sfumature del tutto personali e peculiari. Anzi non si può dire che una persona non può stare da sola e nello stesso tempo ignorare la società in cui vive..è una contraddizione!
Sono assolutamente d’accordo con te comunque, l’uomo non sopravviverebbe da solo. La stessa autocoscienza è un fattore sociale, nonchè lo stesso linguaggio, quindi è un assurdo pretendere di poter sopravvivere da soli. Ma lo stare da solo con te stesso e trovare un equilibrio senza una persona alla quale si è legati sentimentalmente non vuol dire vivere come un eremità. Semplicemente vuol dire dipendere da un mondo da cui traiamo appagamento senza un legame sentimentale. Purtroppo poi c’è da fare i conti con il principio di realtà, molte persone sono insoddisfatte della propria vita o di situazioni annichilenti, partendo da un lavoro insoddifacente, oppure per drammi familiari…beh non serve fare un elenco di tutte le cose che possono costringere una persona a trovare la propria situazione diversa da ciò che “avrebbe voluto” fosse. Quindi la via più breve per la “felicità” rimane pur sempre l’amore, la speranza di trovare una persona che ti salvi o che ti completi. Questa è un’idea, non un fatto “naturale”. Perchè se proprio vogliamo adottare uno sguardo naturalistico allora dovremmo ammettere che in natura non ci sono legami mentali ma pulsionali. Un animale non si accoppia perchè si sente solo…
@Nick73: Già è così. Non sai quanto ho dovuto soffrire a causa del fatto che sia io che la mia ex non ci riflettevamo abbastanza…
@Amaranto: Non credo che la “maturità sentimentale” sia necessariamente proporzionale all’età, anzi…
Comunque la mia non voleva essere nè una critica nei tuoi confronti (non mi permetterei di farla a nessuno) nè tantomeno un consiglio, ma solo un’osservazione puramente personale e soggettiva…
Ovviamente non sono nella tua testa e ciò che provi e che cerchi, io non posso saperlo, ma solamente ipotizzarlo…
D’altronde sono una persona pessimista, introversa, amante della solitudine e con un bruttissimo carattere, pertanto non saprei proprio che razza di consigli potrei mai darti…
Anzi meglio se non te li dò proprio ^_^
Comunque non ti preoccupare, non sei sola. C’è gente, come me ad esempio, che è in situazioni persino peggiori della tua…
Ciao Amaranto, siamo quasi coetanei per cui penso di conoscere questa nostra generazione abbastanza bene. Ogni periodo storico ha i propri lati positivi e negativi, a mio avviso, quello più negativo del nostro, che poi è anche causa del tuo/nostro male consiste nella de-responsabilizzazione dell’indivuo. A 30 anni un tempo si era già uomini e donne, ora si è ancora adolescenti..adolescenza che sembra non terminare mai.
Io sono convinto che ogni età sia caratterizzata da un particolare modo di vivere e pensare, invece ora è come se si volessero vivere le emozioni in un continuo loop. A cosa servivano i valori in fondo? A cosa servivano i genitori rompiscatole se non a preservare un certo modo di essere e di vivere? Molti di noi sono figli del “fai come vuoi”. Tu, come molti altri, sei affetta proprio da questo “male”..non si può cercare e ricercare l’amore in eterno, anzi dovrei dire l’innamoramento continuo. Dici che il solo sesso non ti da niente..ok, lo dici ora però, dopo aver vissuto anche storie di solo sesso, dopo non esserti fatta mancare nulla, probabilmente ragazzi normali e magari pure qualche belloccio conosciuto in palestra. L’Italia in particolare è il Paese che unisce la de-responsabilizzazione, l’essere mammoni (e non è solo prerogativa maschile) e un certo grado di provincialismo, della serie: viva le ragazze indipendenti ed emancipate, che la danno a destra e a manca, ma basta che non siano la mamma la sorella o la fidanzata. Hai scritto: “sono stata con molti uomini”. Sono sicuro che molti uomini, leggendo quelle parole avranno storto il naso, il primo pensiero istintivo sarà stato “che….” Capisci che voglio dire? Poi sono convinto anche di un’altra cosa: chi si somiglia si piglia. Possibile che tu sia sempre vittima indifesa di uomini che poi si rivelano tutt’altro? O piuttosto non è che alla fine, per come sei tu, per i tipi che piacciono a te, ottieni l’effetto collaterale di trovare la passione ma non l’amore? Da come ti descrivi, sei senz’altro una bella ragazza, quindi desiderabile, ma sicura di essere anche amabile? La comitiva di amici/che che frequento è composta da molti/e single. Bene, le donne sono completamente sfiduciate nel genere maschile e vicecersa. Per cui, non sarà per caso che infondo si ottiene quello che si semina? E che la causa dei nostri mali non è da ricercare negli altri quanto piuttosto in noi stessi? Recentemente una mia amica (bella ragazza) ha tirato fuori le tue stesse parole..anche lei a dire: “gli uomini vogliono solo sesso, non sono un pezzo di carne, non trovo quello giusto”..intanto però si bacia con quello, frequenta l’altro, nell’attesa di qualcuno da amare e che l’ami. Secondo me non funziona così. Io stesso, da uomo potrei dire: me la tromberei ma non mi ci fidanzerei (pensiero condiviso anche dagli altri della comitiva). Siamo viziati ed egocentrici, quanti passi indietro siamo disposti a fare per l’altro? Quanti e quali sacrifici? La vita di coppia è anche lavoro, non solo gioco.
Andrea dice molte cose vere e interessanti.
Vorrei capire meglio, e magari vorrei piazzare qui il mio punto di vista di “maschietto” quarantenne single.
“Deresponsabilizzazione dell’individuo” ?
Intendi una cosa del tipo : l’Italia va a rotoli perche’ a nessuno va piu’ di impegnarsi, fosse a fare veramente bene un lavoro, fosse a fare veramente bene uno sport, fosse impegnarsi veramente con una donna ?
Intendi forse non solo questo, ma anche la presenza, nella societa’, di una specie di legalizzzione, una specie di sentirsi autorizzati a fare, pensare, comportarsi in questo modo ?
E come “mammone”, intendi semplicemente un single che vive a casa coi suoi genitori, oppure intendi, in realta’, ben altro ?
(Io sono single e vivo a casa coi miei, nella citta’ dove lavoro…)
Be’, venendo di nuovo alla situazione uomini e donne . . . .
Scusate, devo scappare. Ma torno qui e poi proseguo, eh.