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Aiutatemi a sopportare questo errore

di steffy68

Vorrei raccontare la mia storia e spero che mi leggiate. Sto attraversando un periodo molto brutto e ho dovuto prendere anche gli antidepressivi.
Per anni ero insoddisfatta della casa perché era piccola e perché i miei bambini, un maschio e una femmina, dormivano insieme. La casa era davvero piccola, 66 mq e divisa male. Da premettere che vivo in una grande cittá tedesca dove gli affitti sono alle stelle e noi pagavamo solo 375€. Non facevo altro che lamentarmi e cercare una casa piú grande e non molto cara. Per mia sfortuna ( adesso purtroppo devo dirlo) ho trovato una casa piú grande e per 500€, davvero economica per la zona e non ci ho pensato due volte, non go guardato nulla…Non ho pensato che lasciavo questa zona dopo 15 anni, che lasciavo un grande giardino, che dovevo accompagnare mia figlia sempre a scuola in macchina, che lí c’erano solo case e il negozio piú vicino era a 10 minuti a piedi, io nella vecchia casa l’avevo quasi di fronte e abitavo in una delle zone piú belle della cittá, non ho pensato che lasciavo mia sorella e le mie nipotine che abitavano di fronte e che giocavano sempre con i miei figli, non ho ascoltato nemmeno a mio marito.
Ho visto la casa piú grande e ho traslocato, stanca della piccola. Solo dopo tre giorni dal trasloco ho avuto come un’illuminazione e ho capito che avevo fatto un grosso errore. Ho cominciato a non dormire e a non mangiare, piangevo dalla mattina alla sera e avrei voluto la bacchetta magica per tornare nella vecchia casa, ma non era possibile. Ho sofferto tantissimo per 3 mesi e ho pensato anche al suicidio perché in quella casa mi sentivo soffocare. Dopo 3 mesi mi arriva la telefonata di una vecchia vicina dicendomi che si liberava una casa al secondo piano, il mio cuore è esploso di felicitá.
Ma il peggio doveva ancora arrivare. Chiamo il propetario ( avevamo avuto sempre un ottimo rapporto) e gli dico che voglio tornare. Anche lui contento ma mi dice che il prezzo purtroppo non potrá essere quello di prima e che per quella zona mi faceva un ottimo prezzo, 510€. Mi sono sentita svenire, perché finché pagavo poco, vivere in una casa piccola avrei potuto sopportarlo ma lo stesso prezzo di quella grande era inaccettabile. La mia situazione psichica è peggiorata e sono andata per alcuni giorni in ospedale. Alla fine abbiamo deciso di tornare nella vecchia casa e ho traslocato un mese fa, adesso ricomincio a stare male perché penso che sia stato un grandissimo errore da parte mia aver traslocato nella grande casa e mi chiedo ogni giorno come ho potuto farlo e che sto togliendo 135€ al mese alla mia famiglia per un mio capriccio. So che forse il mio problema vi sembrerá ridicolo rispetto a molti altri, ma credo che questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, perché nella mia vita ho sempre prese decisioni sbagliate e ne pago tuttora le conseguenze. È come se quando devo prendere una decisione, scelgo sempre quella sbagliata, anche se penso e ci ripenso . Voglio essere forte per i miei meravigliosi figli, ma la testa è piú forte di me e sto cosí male che vorrei dormire per mesi o anni.
Scusate se mi sono dilungata troppo..
Steffy68

Lettera pubblicata il 12 Luglio 2011. L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Me stesso

La lettera ha ricevuto finora 14 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    colam's -

    Semplice ! Per un pò smetti di “rompere” e di decidere, vivi e lascia vivere, e accontentati di quello che hai…

    … che santo tuo marito …

  2. 2
    Peo -

    Tutte così voi donne! Se non avete il giocattolo che desiderate diventate matte, battete i piedi e piangete! hai rovinato la tua famiglia, non sei abbastanza matura.

  3. 3
    Noway -

    E io non capisco come fate voi uomini ad essere sempre così strònzi..siamo su questo sito per dare una parola di conforto, a volte anche bacchettare qualcuno, se è il caso, ma mai bisogna trattare male le persone e permettersi di dire cose inutili e offensive che possono far star male chi c’è dall’altra parte..(hai rovinato la tua famiglia) ma che sensibilità hai? E basta con i luoghi comuni, siete così voi donne, perchè anche voi uomini avete i vostri difetti da sopportare.
    Steffy è vero nella vita bisogna fare delle scelte, a volte sono difficili, a volte semplici, tu volevi traslocare per dare ai tuoi figli una casa più grande, che forse anche loro ti avevano fatto capire di volere, per avere una camera tutta loro, uno spazio in più per giocare…tu hai fatto la scelta che in quel momento ti sembrava più giusta per la tua famiglia, certo bisognava avere una maggiore visione generale di cosa si andava incontro, però non credo che tu sia stata egoista, lo hai fatto per dare alla famiglia una vita in una casa più dignitosa, 66 mq per 4 persone sono pochi davvero.
    Chi ha il coraggio di fare le proprie scelte poi si rende responsabile personalmente se non vanno a buon fine, questo è stato un errore, però ora pensa a vivere nella casa che desideri davvero e poi chissà magari puoi trovarti un lavoretto e recupererai quei soldi che hai dovuto mettere in più.

  4. 4
    Clarissa -

    Ho un’amica che, con suo marito, prima hanno deciso di abbandonare la città per andare a stare in un luogo più piccolo e tranquillo, in vista della volontà di avere un bambino, poi dopo la nascita del bimbo, si sono trasferiti da una casa più grande, ma disposta male, in un appartamento più piccolo, ma dove c’è una stanza grande tutta per il bambino. La mia amica, entusiasta, mi raccontava di come sia lei sia il marito fossero più contenti così, perché l’altra casa, in effetti più vicina al parco ecc., era molto scomoda internamente, e di come il loro bimbo, non appena trasferiti, fosse incredibilmente più felice. E in effetti l’ho potuto appurare con i miei occhi: il bambino, pur piccolo (circa tre anni), orgogliosissimo e contento, mi ha portato a visitare la “sua” stanza, dove finalmente poteva dormire solo e aveva tutte le sue cose, i suoi giochi, compreso un pupazzo che gli avevo regalato io, quando era nato. Vedi, Steffy, tu hai soltanto cercato di fare il bene dei tuoi figli e di tutta la tua famiglia. Ti senti in colpa perché non ci sei riuscita. O perché, probabilmente, concentrata su un problema in maniera forse un po’ “ossessiva”, non avrai ascoltato abbastanza il padre dei tuoi figli, e ora ti colpevolizzi anche di quello… Come tu hai lasciato intuire, sei soltanto un po’ “depressa” e vedi le cose, i problemi, ingigantiti. Parla con il tuo uomo, digli che ti dispiace di avere sbagliato, ma in buona fede, e chiedigli di starti vicino in questo momento di fragilità.

  5. 5
    colam's -

    Noway, di errori ne facciamo tutti, ci mancherebbe.

    Pero’ qui Steffy68 si deve dare una seria scrollata. Cioe’: rompere le palle per traslocare, dopo tre giorni rimpiangere di averlo fatto, e dopo tre mesi si ritrovano dove erano prima, pagando un affitto maggiorato e con due traslochi INUTILI sulle spalle, con tanto di spese, fatiche, stress e roba rovinata ????

    A volte ad essere troppo “comprensivi” si fa un torto a chi ci si propone di aiutare. Una madre di famiglia di 43 anni deve pensare col cervello e prevedere le conseguenze delle proprie azioni, specialmente se queste hanno ricadute sulla propria famiglia. Era chiAramente meglio per tutti se lei fosse stata più razionale, ed e’ evidente che deve , adesso, ora, subito, smettere di “scalpitare” e pensare col cervello.

  6. 6
    Noway -

    Colam’s sono d’accordissimo con quello che dici, lei infatti si è già presa carico dei suoi sbagli e questo gli pesa tanto da non riuscire a trovare più pace per quello che ha fatto, e non mi va di caricare eccessivamente la disperazione di una persona, oggi come oggi si sentono fin troppe storie di genitori che per errori che non si son mai perdonati o perchè non riuscivano a provvedere alla famiglia si sono suicidati o hanno vissuto una vita nella depressione senza accorgersi che un figlio ha bisogno, più che soldi o vizi, di amore, prima di tutto. In particolare non mi piace quando leggo commenti troppo severi senza pensare che dall’altra parte magari c’è una persona fragile e che soffre (tipo il commento di peo): a giudicare siamo bravi tutti, a confortare un po meno e forse se la gente avesse meno durezza si vivrebbe meglio.
    A me da fastidio giudicare i commenti degli altri ma spesso vedo troppa cattiveria quando non ce n’è bisogno, aiutare fa bene agli altri ma anche a noi stessi.Scusate se ho divagato.

  7. 7
    rossana -

    Noway,
    sono d’accordo con te. su un sito e nei confronti di persone che si presentano con pochi tratti, la razionalità maschile potrebbe essere espressa con minor durezza e soprattutto riservata in egual misura ad entrambi i sessi.

  8. 8
    steffy68 -

    Grazie …questo sito puó davvero dare una scrollata ai cattivi pensieri e aiutare le persone ad alleviare i propri problemi. Accetto anche le critiche altrimenti non mi sarei dovuta esporre qui. Io non voglio giustificarmi per quello che ho fatto ma è pur vero che non abitavo in una villa e volevo la villa con la piscina, volevo solo un pó piú di spazio per i miei figli e anche per me. Solo dopo ho capito che avevo lo spazio ma avevo perso tutto il resto…Non sono mai stata una donna capricciosa e nella mia vita ho sempre rinunciato a molte cose.

    @Noway grazie per queste meravigliose parole “un figlio ha bisogno, più che soldi o vizi, di amore, prima di tutto” cercherò di ricordarmene nei momenti piú brutti, perché ho fatto tanti errori nella mia vita ma di una cosa sono orgogliosa che ai miei figli ho sempre dato tanto amore e che nonostante tutto li vedo sereni e pieni d’amore per me e per il loro padre.

    @Clarissa Lavoro e i soldi bene o male ci sono ma il pensiero fisso che quei soldi che pago in piú avrei potuto utilizzarli diversamente mi distrugge e un peso molto forte e spero che con il tempo riusciró a farmene una ragione.
    Grazie ancora
    Steffy68

  9. 9
    Maurizio -

    Guarda Steffy68… non so cosa dirti. Sai quanto nervoso mi sono fatto quando vivevo con la mia ex moglie? Io sono un avvocato, quindi guadagno bene e tutto. Avevamo una bella casa, grande e comoda..
    Nono avevamo mai avuto problemi economici. Anche per questo, quando sono nati i gemelli, quattordici anni fa, lei ha lasciato il suo lavoro per stare con loro. Ma quella era solo una scusa, voleva solo divertirsi, andare a fare compere.. io le davo i soldi e non mi ha mai neanche comprato un paio di mutande. A volte usciva tutto il giorno e spendeva anche più di 500 euro dico!! Io non ho mai detto niente, l’amavo, e sapevo che lo faceva per i bambini. Un giorno le comprai un’auto. Non molto costosa, come aveva chiesto lei, perché viviamo in città e lei si era sempre spostata con il pullman o anche il treno a volte.. Non era capace di guidare bene e non voleva rischiare di rigare l’auto.
    Dopo una settimana mi dice – Che ne dici se ogni due settimane mi compri una macchina più bella fino a quando arriviamo ad un’auto da vera signora?- In Quel momento capii tutto. Lei non voleva me, voleva solo i suoi vestiti e le ”sue” auto.
    Le dissi che non eravamo migliardari e che diventava difficile e anche incredibilmente costoso. Una mattina si svegliò e mi disse – Voglio andare in a vivere in Sardegna- (noi abitiamo a Milano!)
    Mi disse che aveva già trovato la casa e che aveva già prlato con i propietari. Io mi incazzai nel vero senso della parola. NOn se ne parlava di andare a vivere in Sardegna. E il mio lavoro? Cosa ne faccio del lavoro che ci permette di vivere bene, senza problemi..
    come facciamo con i bambini?- litigammo e poi, dopo anni, divorziammo.
    Ma anche per altre ragioni.
    Okay, forse non è la stessa storia, ma avevo un gran bisogno di sfogarmi.

  10. 10
    Clarissa -

    Ciao Steffy, vedi, quando si dice che da una esperienza negativa si può imparare è vero. Non farti “distruggere” da certi pensieri, ma trasformali in positivo, in una tua personale crescita, una crescita, un superamento di un tuo limite. Nessuno è perfetto, no? Allora facciamo un esempio. Tu sei sicuramente una bravissima mamma. Allora: magari, che so, ti manca, in certe cose, un certo senso “pratico”. Ok. Magari, per scegliere un immobile, non ci eri del tutto portata, diciamo così 🙂
    Per scegliere un immobile, esempio, occorre valutare molte cose; mettere sul piatto della bilancia molte cose, ecc. Tu hai valutato male. Tu, magari, non hai ascoltato (esempio) cose che ti diceva il tuo compagno: che magari era più “esperto” di te su quella certa cosa “pratica”. Benissimo. Allora hai imparato due cose, no? Che per trovare un immobile non bisogna farlo in uno stato di “panico”, per esempio. Che si devono valutare molte cose. Che sia bene, magari, prendere certe decisioni in due, e possibilmente ascoltare proprio chi non è nel “panico” come te. Insomma: imparare non ha prezzo, no? Hai sbagliato in buona fede: quindi perdonati. Non è che stavi a fare capricci. Hai imparato cose nuove, e questo si può trasformare in un “bene” ulteriore, per te e per i tuoi cari.

    Maurizio, hai tutta la mia solidarietà. 🙂

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