Sono un uomo infelice, distrutto dalla gelosia retroattiva
Riferimento alla lettera:
Tutto cominciò più di 24 anni orsono! L'allora mia fidanzata (oggi mia moglie con più di 20 anni di matrimonio felice alle spalle) 19 anni lei e 18 anni io ci siamo conosciuti ed è stato amore a prima vista, grande amore! Il primo anno trascorse in maniera meravigliosa, tanti...
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Data di pubblicazione: 5 Giugno 2007
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Categorie: - Amore
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Cara Francesca
ho letto con molta attenzione la tua testimonianza del rapporto tormentato che hai con il tuo ragazzo, anche se dal discorso finale non ho capito se hai rotto la relazione o semplicemente l’ hai sospesa in attesa di tempi migliori.
Detto ciò devo dire in buona parte mi riconosco negli atteggiamenti del tuo ragazzo e ti posso dire cosa scatena la famigerata GR.
Ora se hai avuto la pazienza di leggere la mia storia, saprai che nel mio caso specifico deriva da quello che io sento come uno squilibrio ingiusto nei miei confronti, accentuato dal fatto che in passato io e la mia ragazza ci torturavamo mentalmente con il sottoscritto che voleva conoscere ogni particolare e con lei che raccontava magari vantandosene.
Una situazione sbagliatissima da ambo le parti che ha portato a questi problemi.
E’ evidente che forse noi maschi dovremmo sapere ben poco della donna che amiamo, cioè ovviamente avrei capito che la mia dolce metà non era più vergine,ma forse era meglio che mi avesse detto cose tipo “sì , l’ho fatto qualche volta, ma roba da niente, sai capita” io non avrei avuto tutti i problemi di cui parlo nel mio messaggio.
Invece si è vantata con me delle sue (squallide) storie ed io mi rodevo il fegato e così vengono a crearsi della situazioni esplosive che basta anche poco per farle esplodere.
Ad esempio se la mia compagna mi diceva che andava nei bar per rimorchiare, allora io se entravo in un bar con lei , magari guardavo qualcuno e mi veniva da pensare ” ecco, magari quel tipo si è fatto la mia ragazza ed ora pensa chissà cosa di me” oppure se lei mi diceva che in una certa città aveva avuto una sua avventura a volte bastava anche passare dalla stazione con il treno per far affiorare fantasie deprimenti.
Insomma credo che s’innestano nella mente di noi maschietti sofferenti di GR, queste paranoie, insomma un luogo, una situazione o peggio una parola sbagliata detta dalla propria compagna per far ribollire la nostra rabbia.
Credo che da parte tua, se lo ami veramente, ci voglia MOLTA pazienza e magari vienigli incontro, non ti chiudere nel tuo orgoglio, perchè anche se tu non ti senti colpevole ( e obiettivamente parlando NON lo sei !) agli occhi del malato di GR lo sei, purtroppo.
La mia ragazza quando era giovane era una frana nei rapporti, troppa sincerità e orgoglio non pagano, con chi ha questi problemi, solo con il tempo e la maturità è cambiata ( da 20 a 46 anni c’è una bella differenza).
Tuttavia nel 1995, anno della mia grande crisi di GR era ancora attaccata al suo orgoglio e mentre io sofferente cercavo una consolazione e una parola buona da parte sua, se ne uscì con una frase veramente fastidiosa.
(segue)
Escludendo ovviamente lei, altri miei approcci con altre donne erano sempre andate a male ( nè baci nè tantomeno sesso) e a me dava fastidio che invece avesse avuto sempre successo con i ragazzi le chiesi se fosse mai stata rifiutata da qualcuno e lei invece di farmi contento con una piccola balla, mi disse che a lei era sempre andata bene in quel campo.
A quel punto ho sentito come una pugnalata e le ho risposto con rabbia che ora invece con me gli andava male.
Naturalmente, a freddo, riconosco che questo è un comportamento illogico, ma quando si sta veramente MALE, è il caso di essere molto diplomatici.
Riguardo i commenti di Rambo e Bluvito al quale faccio i complimenti per l’ analisi accurata del nostro problema ( mi sa tanto che hai colto nel segno) dico che con il beneplacito della mia compagna, Sabato andrò da solo nel capoluogo della mia regione e vedrò di abbordare qualche ragazza, no so se avrò successo, non sono bello, ma nemmeno un mostro, forse per qualcuna sarà un fastidio che no ho l’ automobile, ma ci devo provare.
Sono anni che non faccio un tentativo, DEVO conquistare qualcuna, non mi importa se si farà sesso o meno, mi acconteneterei anche di un solo bacio, un sorriso, una carezza e una piacevole chiaccherata.
Tanto se non ci provo andrà male sicuramente, mentre se ci provo potrebbe anche andare bene, poi se verrò rifiutato, vorrà dire che non mi meritavano.
Ovviamente stasera al telefono con la mia ragazza sono scoppiato in lacrime a sapere che lei accetta così tranquillamente un mio tradimento, ma dice che capisce che sto male e che ho bisogno di questa esperienza.
Non credo che mi lascierà, abbiamo troppe cose in comune, mi spiace solo essere arrivati a questo punto.
Comunque mi ha detto di non farmi sensi di colpa e quindi andrò deciso sino in fondo
Ciao Valentino e ciao Tarlo Mentale, grazie davvero per avermi risposto!Ne sono molto felice!
Per Valentino: ti sei spiegato benissimo e mi dispiace per la tua brutta giornata.Quello che dici è chiarissimo e lo condivido anche! Lui ha avuto delle esperienze molto simili alle mie (e, ripeto, niente di particolarmente trucido :)) e anzi, avendo parecchi anni in più di me, saranno state anche più numerose!è anche questa la cosa che non mi va giù: la componente di maschilismo che c’è in questo atteggiamento, e cioè che per un uomo è ammesso e normale andare a letto con una di cui non conosce neanche il nome e una donna invece deve essere etichettata a vita e farsi carico di sensi di colpa, sentirsi sporca e come una strega. Ma comunque sono convinta che la GR è solamente il nome, la manifestazione e la forma che si dà ad altre insicurezze e tormenti interiori che si hanno dentro, che nulla hanno a che fare con i fatti accaduti (che tra l’altro molte volte sono semplicemente supposizioni e fantasie che non corrispondono alla realtà).Lui comunque mi dice che ho ragione,e che si rende conto che è un’assurdità, ma è più forte di lui.
Per Tarlo Mentale:non ci siamo mai lasciati,solamente l’ultima volta siamo stati qualche giorno senza sentirci perché non sapevamo più da quale verso prenderci.Poi con tutta la calma abbiamo riparlato e lui mi ha detto che si trova in un periodo particolarmente stressante e ha molti pensieri.Mi ha chiesto di non reagire male, e di sforzarmi a sopportare. Qualsiasi reazione peggiora il suo stato d’animo, e ha solo bisogno di dolcezza e comprensione.Io ho messo da parte tutte le mie punte di orgoglio e non perdo occasione di comunicargli il mio amore, anche quando lui è scontruoso.Se non se la sente di parlarmi, mi faccio da parte e aspetto. Certo, non è facile, ma mi sto accorgendo che è uno sforzo che prima di tutto lo aiuta a controllarsi e poi mi sta rendendo una persona migliore. La comunicazione è migliorata e comunque ci siamo imposti di non ferirci reciprocamente e, soprattutto, volontariamente.Tutto questo per dire che ho capito l’importanza del comunicarsi sinceramente ciò che si prova e ciò che si vorrebbe ricevere dall’altro. Non si tratta di cosa sia giusto o ingiusto, di chi ha la colpa e chi no. In amore non c’è democrazia e il venirsi incontro è la legge fondamentale, a mio avviso.Io ho pensato a cosa provo nel più profondo di me stessa nei suoi confronti, eliminando tutto il superfluo (e cioè i nervi che mi vengono quando mi parla in quel modo, la rabbia che provo quando mi rinfaccia le cose)è rimasto solo il fatto che lui mi sta chiedendo aiuto, che io lo amo e che voglio che sia felice. E sono sicura che nessuno di voi in fondo in fondo, anche se molto in fondo, non pensa veramente tutto questo. Ecco il motivo per cui dico che secondo me è solo la maschera di altre fragilità e insicurezze, è la maschera della paura di comunicare i propri sentimenti. Grazie per avermi ascoltato!Continuerò a seguirvi!
Buongiorno a tutti, mentre leggo con piacere (si fa per dire, considerato il tema del forum) l’intervento di Francesca, una delle poche donne che si affacciano al mondo della GR, di cui subisce le conseguenze, come accade nella maggior parte dei casi.
Ancora una volta mi permetto di dire la mia, sperando di non apparire saccente, ma lo scrivere su questo forum mi ha innanzitutto aiutato a trovare, se non un benessere, almeno un equilibrio con me stesso, che ho cercato di esplicare nell’ultimo post inviato. Ringrazio TM per aver apprezzato la mia analisi, che ti assicuro ho sperimentato su di me,con uno strazio non meno pesante degli effetti della GR.
Riconoscersi (parlo di me) “immaturi” sentimentalmente ad una certa età è francamente destabilizzante, ma nello stesso tempo “benefico”, perchè quando il problema diventa chiaro nella sua componente psicologica di fondo si è già percorsa metà della strada per lasciarlo alle spalle. L’amare “troppo” come dicevo, non necessariamente è positivo, anzi non lo è MAI. Quando divente possessività crea mostruosità di ogni genere GR compresa. Il dramma di Otello ne è una prova se è diventata un’Opera planetaria.
Quello che mi conforta, relativamente a ciò ho scritto, che è che Francesca a sua volta vi ritrova, nel comportamento del suo ragazzo, la stessa complessità interiore fatta di “fragilità ed insicurezze” che io citavo nel mio ultimo post, come cause scatenanti la GR.
Lei diventa il “parafulmine” delle paure del suo fidanzato che, non potendosi esprimere diversamente, per le convenzioni sociali e l’educazione, si sfogano nei confronti della “donna mamma” di cui accennavo ieri, alla quale rimprovera, come facciamo tutti noi, GR, (diciamoci la verità)… “Perchè almeno tu non sei perfetta? Se lo fossi io avrei la certezza di essere stato scelto dalla migliore e quindi essere io stesso il migliore”, volendo,in questo modo, delegare a lei (aggirandoli) la soluzione dei nostri problemi di insicurezza e di mancanza di autostima. Francesca, con la sua sensibilità tipicamente femminile, è andata al nocciolo del problema, ma lo sforzo per aprirlo quel nocciolo lo deve fare il suo ragazzo e piangendo lacrime di sangue, ne sia certa; ma se non ci si mette di fronte a se stessi, smettendola di spostare il problema sulla sua compagna sarà come girare nella ruota come fanno i criceti: si resta sempre al punto di partenza. Lei deve aiutarlo ad autoanalizzarsi eventualmente con l’aiuto di uno specialista almeno all’inizio, perchè di una cosa sono certo,come lei ha intuito: la GR è un sintomo di un altro problema, non il problema stesso.
Mi permetto di dire a TM, che la l’idea che vuole mettere in pratica di andare “a rimorchiare” con lo spirito che ha in questo momento temo posa portarle delle inutili ulteriori sofferenze. Non perchè si ritenga poco attraente (guarda,l’esempio di mia moglie che si è persa dietro uno “spaventapasseri” per anni lo dimostra, e lei credimi, è da copertina a 50anni, figurati a 25) >
> le donne sono colpite più che dall’aspetto, dall’energia e sicurezza che il maschio esprime(che può essere anche finta, intendiamoci). Insomma con loro bisogna essere interessati ma senza ansia di conoscerle, quasi strafottenti. Mia moglie, quando la conobbi, rimase colpita dal fatto che, contrariamente a quanto le accadeva con tutti gli altri, data la sua avvenenza, io l’avessi salutata con semplice cordialità ma senza sottintesi di altro genere.
Comunque se vuoi farlo provaci pure, come un gioco e non come un esame del tuo valore, ma accetta eventuali “defaillances” con filosofia, prima che vadano ad alimentare in negativo il tuo stato d’animo, l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno nelle nostre condizioni. Io ancora una volta ti consiglio (perchè a me giovano) di lavorare intorno alle cose che ti fanno star bene con te stesso, e non necessariamente che abbiano a che fare col l’altro sesso. Sono convinto di quanto ho esposto ieri: dobbiamo “volerci” più bene, cercando anche nelle piccole cose che ci danno soddisfazione,per alimentare la stima che di noi stessi dobbiamo avere, per raggiungere il vero obbiettivo cui dobbiamo puntare, cio che in amore, (come nella vita, credo) non dobbiamo confrontarci mai con nessuno, ma accettarci per quello che siamo comunque: unici e irripetibili; e se qualcuno, come le nostre ragazze, lo pensano a loro volta e noi le amiamo, credo che non si possa desiderare di più al mondo, che di soddisfazioni di quel genere è piuttosto avaro normalmente.
A risentirci.
Blu
Ciao Francesca, anche io vedo una componente di maschilismo nell’atteggiamento del tuo ragazzo e, se devo essere sincero, anche in alcune cose che sono state scritte qui da altri e che non condivido assolutamente.
Io posso avere delle idee che mi portano a fare dei discorsi diversi per l’uomo e per la donna sotto alcuni aspetti, ma per quello che riguarda questo discorso non faccio alcuna differenza.
A Valentino
Quando parlo di sentimenti profondamente sbagliati mi riferisco a quel impulso di voler vedere cambiato il passato della propria partner, cosa palesemente illogica e quindi “sbagliata”. Per quanto riguarda i valori, non ne sono mai stato molto sicuro. Non sono mai stato attratto da esperienze sessuali occasionali facili, ho sempre dato al sesso un valore che, considerando come vanno le cose nella realtà, forse non merita (non sono, scusate l’immodestia, ne brutto ne particolarmente timido). E fin qui ci saremmo, il mio atteggiamento potrebbe essere considerato come un mio valore che vorrei vedere realizzato anche nella persona con cui sto insieme. Il problema però sta nel fatto che la mia GR non si limita alle avventure sessuali della mia compagna ma si accanisce anche contro il sesso fatto all’interno di “regolari” rapporti amorosi. In questo, a livello razionale, non ci vedo niente di sporco, di proibito, di sbagliato. Eppure le emozioni sono sempre quelle, non così devastanti come quelle nei confronti del sesso facile, ma sempre forti abbastanza da rovinarmi l’esistenza.
Bluvito, ti ringrazio del complimento, sapessi quanto ci metto a scrivere un posting!
Concordo su molte cose che scrivi. Mi rivedo molto in quella ricerca “di autonomia sentimentale” che descrivi. La GR è una piaga che inquina anche gli angoli più remoti della mente, in certi periodi mi sentivo come se della mia personalità non fosse rimasto più niente. GR a perdita d’occhio. E mi sentivo in colpa per il fatto di soffrirne. Vedendo che il problema non si dissolveva nel nulla e che così non si poteva andare avanti, ho iniziato a costruirmi un angolino nel quale potevo ritirarmi ed essere me stesso, dove riuscivo ad accettare questo difetto. Mi suonano molto familiari pensieri come “… lo ha fatto, peggio per lei che si è sprecata …” o “ho mille modi per essere orgoglioso di me, donne comprese”.
Che ci sia una bassa autostima all’origine del problema è una teoria che si sente in giro molto spesso e su cui ho sempre avuto delle riserve. Innanzitutto, soffrire di GR già mi faceva sentire malato, non mi dava di certo sollievo sentirmi dire che è colpa dell’autostima, anzi, mi faceva sentire ancora più insufficiente. Poi, conosco persone che a detta loro soffrono di bassa autostima, ma di GR neanche l’ombra. E non era la bassa autostima a provocare la gelosia nel presente di un rapporto? Sarà, ma io ne soffro molto poco. Anzi, so cos’è, ma non mi da alcuna sofferenza. Quando conobbi la mia attuale partner lei era reduce da una storia, “sporchissima” ai miei occhi, simile a quella di tua moglie, Bluvito. Tanta di quella passione, tanto di quell’amore. Mai corrisposti. Lui la “usava” per i suoi sporchissimi comodi, e lei si faceva usare. Ti dico che per me questa storia, tutta sta passsione, aveva del ridicolo. Non mi toccava. Al massimo sentivo un po’ di compassione per lei. Ma neanche troppa. (segue)
Non mi è capitato neanche per un momento di essere geloso di lui per quello che lei diceva di aver provato nei suoi confronti. E la storia era finita poco prima che ci conoscessimo. Non mi sono mai sentito inferiore a lui, non ho mai sentito il bisogno di denigrarlo in presenza di lei. Ma che quando lui rincasava ubriaco all’una di notte, suonasse alla sua porta, entrasse, e prima di smaltire la sua sbornia, se la faceva, questo non l’ho mai digerito completamente. A distanza di anni, se ci penso, non dico che mi dia il mal di stomaco, ma me lo fa sentire un po’ pesante. Se per un solo momento avessi avuto la minima sensazione che lei potesse provare ancora qualcosa per lui, mi sarei subito ritirato. Ma non l’ho mai avuta. Sarà perchè sono poco sensibile o addirittura un po’ arrogante. O per la poca autostima?
Non mi interessano più le cause della malattia. Sono fatto così, non mi resta che accettarlo, devo conviverci, e basta. Anch’io so bene cosa c’è al primo posto delle mie priorità: IO
Io sono stato fidanzato con altre ragazze in passato e con loro ho avuto rapporti sessuali quindi perchè dovrei avercela con la mia attuale ragazza per le relazioni serie che ha avuto? Capisco che si possa provare un pò di gelosia e anche io magari un pò la provo, ma non capisco l’accanimeto… Io provo un fortissimo accanimento per delle sue storielle e non le mado giù perchè non le approvo ed anche se ne ho avuto la possibilità le ho sempre rifiutate. Non potrei mai accanirmi con lei per cose che magari ho fatto anche io…
Ci sono persone che hanno fatto di tutto e poi ci rimangono male se le ragazze hanno fatto le stesse cose, io non sono fatto così e onestamente non li capisco
Caro Hans, si capisce lontano un chilometro che sei una persona molto sensibile, e sono d’accordo con te sul fatto che il “sesso” non andrebbe “sprecato”; ma vedi, ognuno usa uno “strumento” per le qualità che si ritrova. Un “pennello” può essere usato per fare “Monna Lisa” o imbiancare una parete, dipende dalla chi lo usa,è chiara la metafora,vero? Mi spiego meglio. Io nella mia lunga vita ho passato tutte le fasi di apprendistato diciamo così; da giovane ero belloccio e non faticavo con le ragazze, nel senso che non avevo bisogno neppure di cercarle, erano loro che si offrivano; e si parla degli anni ’70! Questo può apparire un vantaggio per alcuni, ma in realtà non mi ha fatto apprendere l’arte della conquista, del corteggiamento e quindi del soddisfare un desiderio legato alla passione (una cosa molto desiderata è sempre più apprezzata di una facile). Io uscivo da queste storie perennemente insoddisfatto perchè in realtà di queste donne non ero innamorato, sembravo un gran conquistatore agli occchi di tanti amici ma in verità ero io ad essere conquistato,e usato, diciamolo pure. Quelle ragazze facevano nè più nè meno quello che fanno tanti uomini: vedevano un bel ragazzo e se lo volevano “fare”, se poi lui si innamorava tanto meglio (perchè le donne spesso devono guiustificare una sco.... con l’amore, diciamolo). Solo quando mi sono “innamorato” la prima volta ho sentito la differenza, e avevo ben 32 anni! Allora mi sono accorto che il sesso è uno strumento privilegiato di “comunicazione” tra i partner; e da imbianchino, piano piano sono diventato “pittore”, tanto per rifarmi alla metafora di prima. Da quel momento in avanti non ho più accettato rapporti che non avessero dei presupposti di “qualità” e ti assicuro che di occasioni me ne sono capitate tante, anche a quest’età.
E’ chiaro che quando scopro che la mia lei (la tua nel tuo caso) si è sprecata con un mentecatto, che ha scambiato un “diamante” per un pezzetto di vetro (perchè uno così sarà sempre un “imbianchino” del sesso) e quel diamante si è lasciata squalificare, svendendosi come un vetro rotto, ti girano le palle, soprattutto quando hai dedicato il meglio di te a questa lei. Neppure io sono geloso del mentecatto, ci mancherebbe, uno che se potessi mostrarvi le foto verrebbe rifiutato anche da una puttana di strada; ed è proprio per questo che me la prendo con lei, soprattutto quando questa lei mi ha negato cose che a lui offriva senza avere niente in cambio, solo perchè “esisteva”. Insomma come innamorarsi di un pezzo di merda perchè ti hanno detto che quella è cioccolata. Faccio un sacco di metafore ma spero diano l’idea. Ma qui dovremmo entrare nella psicologia femminile, che ha una perversa tendenza al masochismo, e mi spiace per Francesca che mi pare una ragazza sensibile, ma ci sono montagne di libri che spiegano questa perversione tipicamente femminile, uno di questi si chiama “Donne che amano troppo ” leggetelo se potete e capirete molte cose sulle nostre compagne >>
Molte donne, di fronte al tipo tormentato, complicato, dal carattere contorto e con sbalzi di umore e magari drogato, insomma: inaffidabile, sentono come una sfida e scatta il meccanismo “dell’io ti salverò”. E’ la così detta sindrome della crocerossina . Dedicandosi come geishe a questi eterni bambini viziati, non fanno altro che assecondarne e incrementarne l’immaturità, che loro scambiano per qualità di un artista maledetto, pieno di tormenti e misteri, e tutto questo, loro, le geishe, lo trovano maledettamente affascinante, mica come quei noiosi tipi banali (i famosi bravi ragazzi) così prevedibili, ma scherziamo?
Purtroppo per le nostre geishe però, la maggior parte di questi elementi sono solo palloni gonfiati senza nessuna qualità, e non degli “Amedei Modigliani” in pectore, nessuno ne scoprira le qualità dopo morti, perchè non ne hanno. Ma quando, e se, le “geishe” se ne accorgono, non vogliono ammettere l’errore così clamoroso di aver scambiato merda per cioccolata, ed è troppo tardi.
Insomma, ho voluto fare questa digressione sull’animo femminile per cercare di aiutarci a capire, che per noi maschi, diciamo, normali, senza “tormenti esistenziali” da pseudo bello e dannato, poi ci capitano, come nel mio caso, donne che hanno avuto esperienze precedenti con tipi come quelli descritti, che le usavano come la carta igienica ma loro non si lamentavano, perchè più venivano “maltrattate” più limitavano le loro richieste, elemosinando quasi a questi balordi un pò della loro “regale” attenzione.
Come dire, “min...., se questo è così difficile e mi concede ogni tanto un pò di sè, deve essere uno che vale, e anche se è poco quello che mi da io devo sentirmi privilegiata”. NON METTIAMOCI A GIUDICARE LA LOGICA FEMMINILE PERCHE’ NE USCIAMO SCONFITTI, lo ripeto:le donne non vanno capite, vanno amate (se si riesce)
Quando poi,sempre nel mio caso, innamorandoti di questa donna,le dai il 100%, lentamente si abitua, si vizia e arriva il momento in cui,per vari motivi gli puoi fornire solo il 95%. A quel punto si sente “trascurata”, quando una volta bastava che il “bello e impossibile” dal 10% passasse al 15% per farla vibrare di gioia.
Ecco caro Hans perchè ora PRIMA DI TUTTO VENGO IO,senza voler essere per forza egoista, ma solo per sano spirito di sopravvivenza.
Purtroppo noi GR tendiamo ad idealizzare troppo le nostre compagne, ma sono fragili e difettate come tutti,e paradossalmente coon la tendenza a legarsi a chi le fa “soffrire” in amore, altrimenti non si spiegherebbe perchè la tua sopportasse un ubriacone senza tirargli un calcio nei co...... e la mia aspettasse come Argo,il cane di Ulisse, il ritorno del “padrone”, per scodinzolarle intorno nonostante il conclamato menefreghismo di quest’ultimo.
C’è un detto popolare del Sud, un pò antifemminista, ma purtroppo spesso la saggezza popolare dice la cruda verità, che cita:
E’femmene sò comme ‘e cane: addò abbuscan’ currn” ( Le femmine sono come i cani: corrono da chi le maltratta”
Caro uomo triste..tu vivi in un mondo che non esiste…sono preoccupata per la tua donna..che ha incontrato un ufo.
Credo tu sia irrecuperabile. Hai pensato ai suoi trascorsi perche’ non hai le palle per tradirla…e una gran voglia di farlo.
Sei un uomo complicato….hai bisogno di una buona psicoterapia credo.
Non vorrei essere la tua compagna per nessuna cosa al mondo.
Buona sera a tutti…avrei necessità di un Vostro consiglio, e mi rivolgo a tutti quegli uomini che soffrono di GR. Amo tantissimo il mio ragazzo, con il quale abbiamo vissuto due anni meravigliosi, fino a quando da qualche mese ha voluto sapere della mia unica volta con un altro uomo prima di lui. Premetto che ho 34 anni e lui ne ha 36. Dice di aver vauto tante esperienze nel suo passato, che lui stesso decanta da solo e che a me sinceramente non creano fastidio più di tanto. Dopo che gli ho raccontato della mia prima esperienza ha iniziato a prendermi a brutte parole e addirittura adesso ha deciso di lasciarmi perchè dice che in continuazione e tormentato da quelle scene, non volendomi più nè sentire nè vedere. Dapprima io ho pensato fosse una banale scusa,poi vedendolo piangere come un bimbo mi sono resa conto che soffre realmente e mi rendo conto leggendo su questo forum che lui usa le stesse parole e ha gli stessi pensieri che tanti di Voi hanno. Desidererei sapere cosa posso fare per aiutarlo, se qualcuno di Voi potrebbe darmi dei suggerimenti….il mio sentimento è sincero e sono sicura che anche il suo è uguale…Grazie
cara margherita, mi sembra che stiamo nella stessa situazione. Se guardi un po’ indietro trovi i miei post che descrivono la mia situazione. Ho capito che bisogna solamente riuscire ad aspettare: fagli capire ovviamente che questo ti ferisce tantissimo e che sta buttando all’aria una cosa importantissima e bellissima come la vostra storia, per una sua parnaoia. Ma non essere mai aggressiva, questo può solo peggiorare la situazione e farlo chiudere ancora di più. Dimostragli che tu sei forte e che le sue parole ti fanno male ma non fanno vacillare i tuoi sentimenti perché in fondo sai che non le pensa davvero e dice cose che non vuole. Nel mio caso per lo meno funziona. Lui capisce che sto male anche io, poi si riprende e torna da me dicendomi che ha bisogno di me e del mio aiuto. L’aiuto che ha chiesto è stato proprio questo: di avere pazienza. Scrivimi quando vuoi, sarò molto felice di confrontarmi con te e con gli altri. ti abbraccio
Caro Bluvito, non sono molto d’accordo con te per quanto riguarda la teoria delle donne che amano troppo. Non mi ritrovo in questo quadro. Io nei momenti più difficili sono arrivata a pensare di lasciarlo e che non mi piaceva stare con uno così e che mi avrebbe reso la vita impossibile. Da questo punto di vista sento di usare molto di più la testa che il cuore. Io sono sicuramente molto molto innamorata di lui, ma so che questo mio amore è ricambiato e quando si presentano le crisi di GR si tratta “solo” di trovare quello spiraglio tanto piccolo che ci mette in comunicazione. E il mio disagio è proprio questo: non è una questione di sentimenti che si provano, ma è un problema che riguarda il comunicare. Per questo dico è necessario andarsi incontro. Io non sono disposta a subire tutto questo, ma vedendo che ultimamente funziona io continuo così, perché le cose stanno migliorando: lui apprezza i miei sforzi e io apprezzo i suoi. Certamente bisogna essere disposti a mettersi in gioco, ma come ho detto in un post precedente bisogna eliminare tutto il superfluo per capire cosa rimane di importante, e per me sono tutti i progetti che abbiamo insieme, e lavorandoci in due io stessa, ripeto, mi sento molto più equilibrata. sono sicura al 100% che non è alcun sentimento materno o di carità. Se non avessimo raggiunto dei risultati non credo che avrei resistito ancora per molto. e comunque, guarda caso, questo accade quando lui parallelamente vive dei periodi di stress e preoccupazione a lavoro o comunque delle situazioni di negatività che non derivano direttamente da noi, infatti continuo a sostenere che questa GR è la maschera di altri disagi e problemi che non riguardano il passato di noi donne.
A presto!
Mi permetto di contraddire Francesca su piu’ punti, in quanto il Tuo caso non rappresenta “le donne” in generale.
Nel mio caso ad esempio la teoria di Bluvito e’ piu’ che veritiera, in quanto la mia lei e’ uscita per 7 anni con una specie di scimmia che nemmeno la piu’ disgraziata delle donne avrebbe voluto, oltretutto non era nemmeno una persona intelligente, anzi il suo quoziente intellettivo secondo me rasentava lo 0;quindi brutto fisicamente e mentalmente; eppure nonostante questo vuoi per la sua educazione, vuoi perche’ e’ forse troppo brava, si e fatta sco**re per 7 anni da questo (rimanendo pure incinta), arrivando fino al punto di vergognarsi a dirlo anche agli amici piu’ stretti.
E io dovrei accettare una cosa del genere? noi uomini la pensiamo molto diversamente, io non mi sarei mai concesso ad una donna cosi’ e lo dico sinceramente, fortunatamente nelle mie precedenti storie ho sempre avuto delle ragazze carine e comunque con una posizione buona.
E adesso non voglio dire che l’aspetto estetico o la posizione siano fattori “obbligatori” nella scelta di una donna/uomo, pero’ dai quando vedi certi casi non puoi rimanere indifferente.
Alcuni direbbero “ma si cavoli suoi”, invece per me non e’ cosi’, e’ una cosa insopportabile credimi, e il suo pentimento non basta per rassenare la mia anima.
Quindi a questo punto qualcuno potra’ pensare “lasciala”; beh e’ inutile intanto con un altra sarebbe uguale se non peggio, percio’ sto cercando di non pensarci ma non e’ per nulla facile.
Posso dire a paola58 invece di evitare questi tipi di interventi, che oltre ad essere inutili, non tengono in considerazione il problema vero, per noi sei tu l’ufo e viceversa.
un saluto
Io credo che la verità stia nel mezzo… credo che non sempre la GR è la maschera di altri disagi e problemi che non riguardano il passato delle nostre donne o in generale dei nostri partner. Per alcuni può essere vero e quindi può avere ragione Francesca, ma per altri il passato del proprio partner può essere realmente un problema. Il caso di Margherita è uno di quelli che non riesco a comprendere. Se è vero che il ragazzo ha avuto tante esperienze e se ne vanta anche, allora come fa ad avercela con lei per un’unica relazione che ha avuto prima di lui?
Hai ragione Rambo, io non volevo portare il mio come il caso emblematico del genere femminile. è verissimo che noi donne abbiamo questo spirito da crocerossina e molte volte ci inteneriamo e ci scatta quell’istinto materno di fronte all’uomo fragile e problematico, che noi, (sbagliando tantissimo!!!) pretendiamo di salvare, rimanendo così intrappolate in storie lunghissime e inutilissime, oltre che dannose ed estenuanti. Credo che anche in questi casi ci sia una necessità di compensare delle carenze affettive, e lo dico a ragion veduta perché per un pelo non ci son caduta anche io in una situazione del genere. La colpa non è né della scimmia né del disgraziato pieno di turbe mentali , ma di noi donne che vogliamo e sentiamo il bisogno di rivestire questo ruolo di salvatrici. In fondo è come andare a trovare un motivo di sofferenza reale e concreto per evitare di affrontare di petto quello che invece ci manca dentro. Ci sono passata e mi sono resa conto, e ho lavorato molto su me stessa,rifiutando l’idea di dover rappresentare chissà cosa per l’uomo che mi sta vicino. Io voglio semplicemente essere una ragazza normale, che ha fatto innamorare il suo uomo non perché io gli abbia risolto la vita o perché lui vede in me la luce in fondo al suo tunnel. io non voglio questo, io voglio uno scambio alla pari, voglio che siamo due persone separate e autonome, che insieme uniscano le loro risorse mentali, sentimentali, emozionali ecc. per costruire la loro storia. Non so se mi spiego. Sono anche andata un po’ fuori tema, perché qui il discorso della GR non c’entra quasi più niente, e per questo chiedo scusa di essermi dilungata un po’ troppo su un aspetto che probabilmente non interessa nessuno!è comunque sempre bello ritrovarsi e parlarsi, anche se virtualimente! un abbraccio e a risentirci presto.
@Valentino…..è proprio questo il grosso punto interrogativo che ho nella mian testa mi domanado come può giudicarmi se lui ha avuto altre esperienza è perchè quell’unica mia volta gli porta tanta sofferenza al punto che piange come un disperato.Non avendo mai sofferto di questo disturbo e quindi non essendo in grado di capire in fondo il disagio che si vive mi sono rivolta a tutti Voi per capire come aiutarlo o se il caso anche per il Suo e il Mio bene di prendere le distanze…
@Francesca ti ringrazio molto per le tue parole e ti ammiro per la pazienza che hai, adesso io sono in piena crisi con lui non mi vuole nè sentire nè vedere però poi alterna sms dapprima che vuole che me ne vada per la mia strada e poi mi scrive che mi ama più di se stesso….credimi che sto impazzendo!!!!
Ciao Margherita, io sono nella stessa situazione del tuo ragazzo, ho avuto decine e decine di esperienze anche di una sola sera; lei invece ha avuto solo 2 ragazzi fissi, il punto e’ che il primo che ha avuto (per 7 anni) proprio non riesco a digerirlo.
Io non arrivo al punto di piangere pero’ mi sfogo diversamente, e ti posso dire che e’ una sofferenza immane che il tuo lui sta passando, so’ che per te e’ una cosa anomala e non riesci a fartene una ragione, per il vostro bene di coppia cerca per quanto possibile di non essere scontrosa con lui, cerca di farti vedere pentita e schifata dalla tua storia precedente.
Posso solo dirti che quando inizi a soffrirne e’ molto difficile uscirne a breve/medio termine, puoi iniziare ad aiutarlo comprando il manuale di tolteca sulla gelosia retroattiva (fai una ricerca su google, magari leggetelo assieme e cercate di risolvere il problema in 2, non ti posso dare il sito esatto perche’ il forum non ammette link di nessun genere.
Il motivo per cui lui ti evita e’ portato dal fatto che ti “odia” nei momenti di crisi di GR, ti vede come sporca, usata da un altro uomo, e non riesce a farsene una ragione, vorrebbe tornare indietro nel tempo e averti solo per lui ma non puo’, quindi si scatena l’odio verso la tua persona.
Un po’ come se tu oggi stesso, gli facessi 2 bei cornoni e lui se ne accorgesse, il comportamento e’ piu’ o meno simile, e tieni conto che per chi ne soffre smaltire una cosa del genere non e’ facile, anzi la sua vita al momento sara’ un inferno con le classiche visioni di tu che fai sesso con il tuo ex, ma non immagini reali perche’ ovviamente lui non c’era, ma bensi’ amplificate all’inverosimile dalla sua mente.
Purtroppo il fatto di avere queste visioni in testa per tutto il giorno creano uno stato di disagio, ansia, depressione ed odio profondo verso la causa stessa, cioe’ TU.
Non me ne volere del fatto che ho scritto che e’ colpa tua (so’ benissimo che non hai colpe, hai avuto una vita normale come fanno tutte le ragazze), ma sto’ solo cercando di farti entrare all’interno della mente di una persona che soffre di GR.
Un saluto
Rambo
P.S. @Margherita:
Mi sono dimenticato di dire che ha sbagliato lui a chiederti queste cose (dettagli compresi immagino), nel mio caso e’ stata lei a dirmelo senza che io chiedessi nulla e se potessi tornare indietro mi sarei tappato le orecchie.
Ti consiglio se il tuo lui cercasse di scavare ancora nel tuo passato, di dire qualche bugia a fin di bene e di NON raccontare mai dettagli di sesso o comunque qualcosa su cui lui si possa appendere.
Ormai il danno e’ fatto ma cerca di non peggiorare la situazione.
Ciao
Rambo
Mamma mia Margherita, immagino la brutta situazione in cui vi trovate, e immagino che ti sentirai continuamente destabilizzata, e come se stessi espiando una colpa che tu non hai mai compiuto. Noi non siamo mai arrivati a separarci, ma le stesse sensazioni di totale smarrimento e di non sapere cosa dire e cosa fare le ho provate anche io. Tieni presente che hai davanti a te una persona che non ragiona, una persona che ha la mente totalmente annebbiata da questa ossessione. (A proposito, lui si rende conto di sbagliare? Se così fosse, sarebbe già un bel traguardo). è inutile quindi che tu cerchi di riportarlo con i piedi per terra con la logica. Per quello che ho passato io, e in base alle richieste che ho potuto interpretare da parte di lui, ho capito che l’unica cosa è ASPETTARE. So che è difficilissimo, ma non del tutto impossibile. Se lui ti dice che non vuole vederti e sentirti, tu sparisci. Non rispondere ai suoi SMS brutti, rispondi solo a quelli in cui dice di amarti, dicendogli che stai male anche tu e che quando lui se la sente tu sei pronta ad ascoltarlo e a parlare. Non rispondere MAI MAI MAI a nessuna domanda sul tuo passato o qualsiasi altra domanda che capisci che vuole arrivare lì. ignoralo totalmente, non devi neanche dirgli “non ti rispondo”, cambia direttamente discorso come se niente fosse. Cara Margherita, non è facile mettere in pratica tutto questo, devi avere tanta tanta pazienza e mantenere sempre la lucidità, sei tu quella forte in questa situazione e lui deve essere aiutato. Lui ti ama e vuole stare con te, su questo non devi avere alcun dubbio, quindi cerca di non compiere azioni dettate dalla paura di perderlo. Ecco…io credo che questa sia una possibile strada, riuscire a praticarla non è facile, ma l’importante è mettere a fuoco. Ti abbraccio!
Non so se come me avete letto il libro di Tolteca, premetto che non ho la bacchetta magica, ho molta volontà e voglio condividere con voi la soluzione che faticosamente (e anche molto) ogni giorno metto in atto:
la nostra mente funziona (in quei momenti) come il pilota automatico, cioè pesca la cosa che più ci fa stare male e ce la mostra.
Attenzione, ma siamo noi che stiamo male? oppure è un pensiero che ci fa star male?? la risposta è “è un brutto pensiero”.
Ogni volta che questo brutto pensiero sta per arrivare dobbiamo fare solo una cosa: riconoscerlo; dire a noi stessi : “ecco il brutto pensiero, sta arrivando” e poi scappare via, scacciarlo via con altri pensieri.
Ci vuole molto impegno, non sempre ci riesco, ma quando ci riesco mi auto complimento e il mio ego (leggasi il mio IO) cresce.
Qui ho trovato un post interessante:
http://www.piuchepuoi.it/pensieri-negativi-come-controllarli.html
P.S. Cerchiamo di dare soluzioni e non di piangerci addosso!!!!
Sono completamente in disaccordo con coloro i quali tradiscono la propria donna per sentirsi momentaneamente bene. Questo si che è egoismo, e poi facciamo tanto i puritani!!!!
Margherita io purtroppo non saprei aiutarti perchè la mia situazione è un pò diversa… io certi comportamenti non li approvo, per questo non ho mai fatto certe cose ed ora non mando giù il passato della mia ragazza.
anche io la penso come Win…
Buongiorno a tutti. Sono stato assente per qualche giorno ma non ho perso di vista i vostri commenti, che trovo sempre interessanti. Mi fa piacere vedere la partecipazione delle ragazze, vittime e “carnefici delle nostre ossessioni, ma che possono aiutarci a superarle.
Mi permetto di sottolineare un paio di commenti. Il primo è quello di Paola 58 che è stata piuttosto cinica nei confronti di Valentino. Credo che non si debba parlare di un “mondo reale” al quale tutti debbano rifarsi. Valentino ha i suoi valori e il “suo” mondo, che possono essere non condivisi, ma non per questo essere meno validi di quelli in cui Paola crede (che peraltro non sappiamo quali siano).
Spero che Paola abbia percepito che gli uomini che scrivono su questo forum sono caratterizzati da una “sensibilità esasperata”, che non deve però essere confusa con egocentrismo, come può apparire da quelle che sembrano recriminazioni contro il nosto “Io”. Nel mio caso,(e mi scuso se mi ripeto) rimprovero alla mia lei di aver buttato via il meglio di sè con un VERO egocentrico, che approfittava del candore e del sentimento di un bella persona com’è mia moglie, la quale, (ma qui ci vorrebbe davvero uno psicologo, e bravo pure) nonostante le ripetute dimostrazioni di “disinteresse” continuava a sperare che la amasse, contro tutte le evidenze e nonstante le ripetute delusioni e umiliazioni che subiva, accontentandosi veramente delle briciole, e forse meno.
Purtroppo, sono convinto,riferendomi a Francesca e ai suoi intelligenti interventi, che la componente “materna” che è presente nelle nostre donne sia stata una delle cause che ha consentito che lei vedesse in quel suo ex un “mondo che non esisteva”, NON accettando una realtà che le avrebbe confermato un suo supposto “disvalore”. Vale a dire (e l’ho già citato) “se non mi ama è perchè valgo poco, quindi mi accontento” ( ho fatto l’esempio delle percentuali, ricordate?)
Poi incontra me, che l’ho amata da subito, le ho dato (per sua stessa ammissione)tutto e soprattutto la stima di sè, ma con gli anni si abitua, suo malgrado (succede a tutti) e un bel giorno scoppia la crisi (che bolliva da anni), dove vengono fuori tante recriminazioni, soprattutto da parte mia; del genere: ” ma come, quell’orango ti trattava come una prostituta; anche se tu non te ne accorgevi,e gli eri sempre disponibile, mentre con me ad un certo punto ti negavi, mi imponevi “protezioni” che non chiedevi a quel mentecatto, allora io “valgo” meno di lui? Ecco scattare la GR, che ripeto, è frutto dell’interesse AMOROSO che abbiamo verso la donna che amiamo, messo a confronto con quello dei loro ex, mediato poi dalle sfumature caratteriali che ognuno di noi coniuga in maniera personale. Infatti, e Rambo lo conferma, non si ha nessuana GR verso le “altre” laddove si frequantassero in contemporanea. Quindi è “un eccesso di amore” verso una persona che forse “amiamo troppo”, parafrasando quel libro che ho citato in una mia precedente: “donne che amano troppo” >>>