Sono solo
Riferimento alla lettera:
Sono solo; sono anche disperato... non so neppure come iniziare. Avevo una fidanzata, da un anno e mezzo ero felice adesso mi trovo qui senza nessuno dice che siamo diversi, che non amiamo la stesse cose... Ero da solo da quattro anni dopo essere stato lasciato dalla mia precedente fidanzata....
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Data di pubblicazione: 8 Luglio 2007
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Categorie: - Me Stesso
105 commenti
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Rispondo a Sergio di Trapani, caro amico posso dirti che da quando ho scritto quella lettera , nel 2007, ho vissuto un lungo periodo come stai facendo tu; ovvero un sacco di amiche , ( non è difficile conoiscere ragazze),
ma nessuna con la quale andare…..oltre.
Sono passati quasi tre anni e, ti dirò, mi ero abituato piuttosto bene a questo stile di vita….poi il 28 marzo 2010 conosco una persona e dico : un’altra…..ma non è così..( almeno mi pare per ora ) la senzazione è diversa lei è diversa ci piacciono le stesse cose, tutto quello che facciamo si fa perchè ci va a tutti e due…non so…mi pare ok!
Non voglio dire nulla perchè mi pare un pò presto…però…..
Questo per dirti: tranquillo, è vero che la vita è una ruota gira male ma gira anche bene.
Devo scappare.
In bocca al lupo
Canechicco
ciao Eli, il suggerimento che mi viene spontano è: usa la tua fede!
La fede non è fatta per restare in un cassetto, come una piccola cert
ezza da rispolverare di tanto in tanto: o diventa faro per la nostra
vita, o è inutile… Non la usare come salvagente, o se proprio devi,
nel frattempo nuota fino a riva. Ti parlo con estrema franchezza per-
ché franca lo sei stata anche tu, e suppongo ne desideri altrettanta.
E anche perché ho molto a cuore situazioni simili alle mie; la tua è
poi praticamente quasi gemella alla mia, e suppongo a tante altre…
Posso dirti che a me di fronte a dei no categorici e idioti è venuto
spontaneo lottare; ho ottenuto tutto a stento, e avrei fatto molto di
più senza tanto osteggiare, ma di certo posso dire di essere un ragaz
zo felice, oggi. Soldi? Bé, quelli mancano un pò a tutti, ma ho in
tasca lo stesso o molto più di quanto avrei guadgnato rimanendo a
fare ciò per cui oggi un laureato è chiamato a fare: chiamare o ris
pondere al telefono… Un colloquio intimo con Dio, che ti indichi cosa fare momento per momento, è senza dubbio ciò di cui hai bisogno (e noi tutti).
ciao eli appena adesso o finito di leggere la tua lettera e devo dire che mi a colpito molto. mi dispiace per come stai passando la tua vita ma non preoccuparti che il tempo aggiustera le cose. anche io o quasi la tua eta 31 per l’esattezza,o molti problemi quasi come te ma devi avere fede come dicevi tu.,ma ti voglio dare un cosiglio affronta i problemi non chiuderti in te stessa perche sei una brava ragazza e gente come te c’e ne sono poche
per adesso ti saluto spero che di averti sollevato un po ciao a presto eli
Ciao a tutti,
oggi mi sento veramente sola come un cane. Ma non dico sola fisicamente, ma mentalmente. Avevo un compagno, ora è quasi un anno che ci siamo lasciati, o meglio che se n’è andato di casa. Lui non lo rivoglio indietro perchè mi ha fatto troppo soffrire ed è per questo che sono riuscita a resistere tutti questi mesi senza mai cercarlo né chiamarlo. Con lui però ho perso il mio miglior amico, l’unica persona che mi capiva veramente con la quale ero sulla stessa lunghezza d’onda. Se le cose al lavoro andavano male, litigavo con un’amica, c’erano delle incomprensioni con i miei familiari, c’era quell’imprevisto che ti rovina la giornata, io sapevo che una volta a casa lo avrei trovato là, pronto ad ascoltare i miei sfoghi, a dirmi qualche parola di consolazioni, a farmi distrarre con una battuta o magari anche pronto ad arrabbiarsi se le mie ire erano immotivate o esagerate! Ora non ho più nessuno che mi capisca quanto mi capiva lui… è un sensazione bruttissima. Non ho più nessuno con cui costruire il mio futuro. Mi sento sola e persa. Anche se in questi mesi ho lavorato tantissimo su me stessa per trovare un nuovo equilibrio e in alcuni momenti mi sono sentita anche più forte, mi manca qualcosa, qualcosa di molto importante che lui rappresentava! Un abbraccio a tutti
Silvy
Grazie Rataplan, grazie nicola,
effettivamente già adesso mi sento sollevata, il macigno sul cuore non è più così pesante.
Non credevo che qualcuno avrebbe fatto molto caso a ciò che ho scritto. In effetti so che devo andare avanti giorno per giorno con coraggio affrontando quello che mi è accaduto e chiedere dall’Alto consigli anziché lasciarmi vivere insensatamente.
Vedrò di farla andare meglio che posso. Un grazie sincero.
Eli
Ciao Silvy, certo che i primi giorni/mesi senza qualcuno accanto al quale ci siamo abituati da tempo sono duri, il tuo disagio è condivisibile… Allo stesso tempo, suppongo che l’obiettivo per la nostra felicità/realizzazione sia tanto alto da non prevedere compromessi. Tu stessa hai detto che non lo rivorresti, e questo mi sembra più importante di sapere che un amico non può più condividere con te certe cose. Forse continuare sulla strada del ‘lavorio interno’ che hai già cominciato mi sembra la cosa migliore da fare: tanti si scervellano su qualcuno col quale vivere solo perché non si sentono bene da soli, e questo è ben più grave che non avere qualcuno. Credo che la vera infelicità sia nel non sentirsi ‘pronti’ per qualcuno, o per qualcuno per il quale ancora non ci sentiamo all’altezza, ma non nell’essere soli… Capita un pò come per i colloqui di lavoro: è importante farli, certo, ma la cosa più importante è che il datore si trovi la persona giusta al momento giusto, pronta, efficiente. Non è facile per nessuno, perché ognuno di noi è pieno di difetti da abbandonare, ma saper stare da soli è un buon inizio per poi saper stare in compagnia.
Rataplàn grazie per la tua risposta sembri molto saggio/a. Si è vero è dura anche se ormai sono passati diversi mesi e al dolore per la persona persa si sostituisce questa sensazione di solitudine che per fortuna va e viene.
Dici che “l’obiettivo per la nostra felicità/realizzazione sia tanto alto da non prevedere compromessi”. Forse hai ragione, ma non è questa la realtà che mi circonda. Tra le coppie che conosco vedo la rassegnazione delle donne che pur di non rimanere sole, si sono accontentate di uomini che non amano. Vedo uomini talmente frustrati dal rapporto di coppia che cercano evasione con continui tradimenti. Ma le storie vanno avanti per pigrizia, per convenienza, per paura di restare soli. Compromessi… si valuta il male minore.
Spero che questo difficilissimo cammino che ho intrapreso porti a qualcosa di buono.
Un abbraccio
Silvy
Gent.mmo Cannechicco,
ti ringrazio per la tua cortese riposta, mi hai dato un pizzicco di speranza.
Sono stato molto commosso dalla tua prima lettera, e sono davvero felice che tu abbia conosciuto una ragazza che possa renderti felice, a diferenza di tante altre che non siano state in grado di farlo.
Vi auguro ogni bene a te e tua Lei.
p.s. aggiungo un breve mess ad eli… non mollare cara, pure io sto trovando il sorriso dopo mesi di tristezza, e poi come vedi l’esempio di Cannechicco, chi s’impegna nel cercare la felicità interiore, la trova, prima da solo, e poi con l’anima gemella.
La sofferenza forse serve per crescere interiormente, conosc meglio se stessi… tutto il resto viene da se, quando meno ce lo aspettiamo.
L’esempio di Cannechicco ci insegna questo… lui ha iniziato questo triste forum, ma alla fine ci ha insegnato che per essere felici dipende solo da noi. E che uno ce la fa. Se si impegna. Copmassione non serve a nulla.
Grazie Cannechicco e grazie di cuore a tutti
Sergio I. di Trapani
ciao,
sono solo come te… lasciato da una donna, una donna che credevo il mio più grande amore…
ora, non ho più nulla… a dir vero sono due anni che non ho più nulla…mi sento vuoto e disperato, e mi chiedo dove vado.. in quanto non so come sbloccarmi ed iniziare a pensare che la vita è bella…
canechicco, caro amico, come posso vedere, leggere, tu hai trovato la tua forza interiore, e ce l’hai fatta..
dammi un consiglio, che da solo non ci riesco… come sei uscito dal tuo tunnel… e come stai ora…?
cosa mi spinge a chiederti un consiglio….? penso che solo chi ha passato le esperienze simili, può capire, può dare un consiglio sensato…e poi pure io ho conosciuto una persona… una bella persona,, mi piace… anzi mi piace troppo, ma sono bloccato… la mia esperienza precedente mi ha bloccato e mi ha segnato per sempre..tanto che non posso vivere le emozioni nuove..con una persona che non c’entra nulla…
ma vorrei.
se non ti va di rispondermi qui, ti lascio pure il mio mail personale, non pensare male, è per la tua privacy…
brilliance@live.it
grazie per l’aiuto.
nico
Caro Nicola, devi lottare, e devi reagire, ma devi farlo da solo, tirati sù, con le tue forze, quando starai bene con te stesso, e capace di amare te stesso, riuscirai a stare bene anche con gli altri. In questo modo ti fai solo del male.
Vedi alcune mie risposte precedenti, e capirai cosa intendo.
In bocca al lupo.
Paola
ti ringrazio paola, ci proverò.
caro saluto.
nico
Sinceramente sto meglio da solo XD
Sono d’accordo con That’s all.
Le donne portano solo le delusioni, e dopo, è sempre difficile riavere la fiducia nella vita, nei rapporti con gli altri… e così via….
Meglio stare da soli. Meglio soli che mal accompagnati.
Nicola goditi la vita da solo…
Ciao a tutti e a tutte.
Sono disperato…non so come andare avanti. Ho 45 anni, e pur avendo un bel lavoro, gente intorno… mi sento solo…e disperato.
Il motivo…??? Un mese fa la mia ragazza, che io consideravo l’amore della mia vita, dal nulla ha chiesto una pausa per riflettere su quello che prova per me…da un momento all’altro, senza darmi spiegazioni. Dopo tre anni di amore…Tanti progetti di una vita insieme… Stavamo per andare a vivere insieme. Da settembre…
Però…Un mese fa, lei decide di lasciarmi…
Ho cercato in questo mese di riconquistare il suo amore ed eventualmente sapere se è davvero finita o no, dato che comunque continuiavamo a sentirci e a vederci tranquillamente, ma stavo malissimo… Ieri, dopo che ha parlato con varie amiche che mi hanno anche aiutato a farla ragionare, senza forzarla, mi ha detto che tutto quello che c’è stato tra di noi è stato magnifico, che mi ha sempre amato veramente, ma che ora non prova più quell’emozione che provava, e non vuole stare con me e mi lascia perchè deve riflettere su cosa vuole e sul perchè ha dei dubbi.
Ho capito che lei di me, non prova più assolutamente niente…
Vi prego aiutatemi, ho bisogno di consigli su come superare questa crisi…. e come uscirne…
Sono veramente solo.
Grazie.
Alberto
Ciao, leggendo il tuo commento vorrei risponderti in questo modo: mentre lei prende una pausa per te, te prendi una pausa per lei e rifletti: vale davvero la pena fare tante manfrine per una così…? E se eravate sposati, magari con un bambino? E’ brutto buttare tanti ricordi, ma la classica pausa di riflessione in amore non esiste: in amore esiste solo il progresso del medesimo, punto. Se non c’è questo, nisba. Ogni uomo ha bisogno di solidità, ma non puoi averne con una così… Questo è il mio parere. Eviterei poi di entrare in argomento religioso (matrimonio, non matrimoni), perchè questo suppongo valga a tutti i livelli, anche se come cristiano credo che il sacramento, se vissuto autenticamente, sappia dare più forza e… memoria! Abbi cura di te e un pò meno di lei.
Vorrei poi citare due esempi di coppia felice: due miei amici, una polacca, l’altra ungherese. Umiltà, religione e tanto altro; difficilmente vanno in disaccordo, e una scaramuccia è buona solo per tirar carezze… lì dove da noi la coppia scoppia e i dovorzi piovono fitti. Si può chiedere di più? Finchè il modernismo ce le cresce a pane vizi, (purtroppo) da molte italiane, specie delle giovani o giovanissime generazioni, possiamo chiedere poco o niente. Poi dicono perchè uno se le trova rumene… grazie al piffero!
Ho (40) incontrato recentemente una ragazza nelle stesse condizioni della tua, recentemente divorziata, con due figli, un maschio (12) ed una femmina (19). Mi sta usando! Anche se lei fa tutte le facce e smorfie della persona innamorata, mi sta usando! Recita come tutte quelle che mi sono fatto negli ultimi due anni! Non se ne salva una! So già come finirà. Comincerà col dirmi “Oggi non posso passare!” e finirà con “Io non provo più niente!” e non risponderà più al cell. Quindi il consiglio che voglio che tu segua senza tregua è questo: “Fregatene! Sbattittene …! Lascia perdere! Non credere che lei valga i tuoi sforzi o la tua salute. Nessuna donna merita tanto! Fatti un viaggio, incontrane altre e non dedicare loro non più del tuo sperma, vedrai come ti staranno dietro come mosche al miele! Mi duole (nemmeno tanto a dire il vero) dirlo ma le donne sono fatte così! Dedicale la tua anima e ti manderanno af…….in un battibaleno, non cagarle e ti si attaccheranno …!! Fino a dirti, si ti sposo! Sei un vero uomo, e sarò la tua put…a!!” Visto che sei solo prova, vedrai che non mi sbaglio! Buona Fortuna!
Da una breve ricerca: sono solo in g***le vedo che siamo in tanti, non siamo soli. Ho quasi 25anni, un grande cuore che ha sopportato tanto e un grande orgoglio per cui quando dire basta significa cambiare vita e lasciare gente lontana per scelta di qualcosa di migliore. Non ho amici previa torti, e dirò, ho avuto molte compagnie miste, di cui amicizie durate 8 anni (da scuola). non trovo la ragazza uscendo da solo si vede lontano km e km che sono disperato, testa alta e sguardo solare non funzionano quando ti siedi in un locale per conto tuo; continuare a fingere con il passato rimanendo attaccato a ciò che ha fatto male e potrebbe risuccedere o darsi una svolta? beh ho scelto la svolta e non va meglio, ma sono un sasso e sono duro, l’amore arriverà per tutti coloro che lo desiderano, è cosa certa non una barzelletta. A 50 anni la vità è solo a metà, se ci credi, ti senti ancora giovane dentro? allora combatti. In ogni caso perdere con classe o vincere osando, non perdere da fallito e vincere lasciando gli altri osare, o ti soffieranno le cose dalle mani in meno che non si dica. Te lo dice un giovane, la vita è bella anche da soli se ci si piace, non lasciare altri possano rubarti il sorriso, meglio soli che mal accompagnati.
Quanta gente sola… quanta indifferenza, quanto egoismo…
La mia storia come quella di tanti altri. Tanto entusiasmo, tanta dedizione…Tanta delusione, tanto egoismo…
Non voglio generalizzare dicendo che le donne sono tutte uguali e che pensano solo al proprio tornaconto, tuttavia…
Ho 47 anni, un matrimonio alle spalle; per lei ho fatto tutto quello che potevo fare…Poi, periodo post separazione, tante donne che entravano ed uscivano da casa mia …molte delle quali”fidanzate”…. Ho sempre, comunque mantenuto un atteggaimento leale nei confronti di tutte: mai detto “ti amo” per ottenere dell’altro. Cinque anni fa un nuovo incontro, casuale, stiamo bene, ci si piace …convivenza. Non mi sembra vero…una casa, i WE spesi a cercare i mobili, l’erba da tagliare, le vacanze insieme, il gatto, i vicini, le domeniche sul divano….ed io che -fesso- progetto una vita insieme. Sino a quando, dopo quasi 6 anni mi sento dire che una famiglia non la interessa….che le persone cambiano…etc..La cosa peggiore è stata la mancanza di onestà nel dire le cose come stanno ed assumersi la responsabilità delle proprie idee…nulla, ha preferito “non dire” “non fare” lasciando a me l’onere di prendere la decisione di raccogliere le mie 4 cose ed andarmene…Non recrimino nulla, non dò la colpa alla sfortuna…è mia convinzione che nel posto in cui ci si trova ci siamo arrivati con le nostre gambe.Ho semplicemente sbagliato persona…il problema è…che quando ami qualcuno perdi i riferimenti e, anche se ti si presentano dei segnali, idealizzi la persona ed i fatti…perdendo di vista la realtà. Morale: c’è troppo egoismo…siamo passati da una situazione nella quale le donne (generazione delle nostre madri)venivano ingiustamente considerate e trattate dagli uomini, all’eccesso opposto in cui, nello specifico categoria anni 70,le donne vivono la sindrome delle eterne teen-ager.Senza alcuna voglia di farsi una famiglia, di prendersi delle responsabilità, di avere dei figli e, sopratutto di prendersi cura di qualcuno xchè tutto questo viene vissuto come dovere “rinunciare” a delle cose…???….Ora sono a pezzi…ma tengo duro, Sono ottimista per natura ma, non ho veramente più voglia di farmi del male.Quello che mi manca maggiormente è la mia spensieratezza, la mia sfrontata convinzione di quanto sia bello condividere la vita, fatta di piccole cose, con qualcuno.Il paradosso è che ora, da estremo disilluso al limite del cinico,risulto essere preda ambita…follia!
Preda ambita… Il demonio intesse bene le sue tele, ti inviterei all’estrema prudenza, se intendi ciò che dico… Sì, siamo tutti dentro un film di Fellini alla Dolce Vita; riproduzioni così fedeli di caratteri ambigui e individualisti come l’attrice che fa il bagno nella fontana di Trevi, non sono praticamente servite a nulla: eccoci a dire e sentir dire le stesse panzane, e noi come Marcello a dire ‘sì, vengo, vengo…’ e ci facciamo il bagno con una che è suonata perché ha perso di vista maternità, purezza (e non astinenza!) e vera ambizione di felicità. L’idea che ha oggi la donna è che in qualsiasi decennio possa rimettersi in gioco e in discussione: basta tener duro e far crollare il matrimonio di qualche coetanea. No, esiste un tempo per ogni cosa. La nostra vita è quel che è, e se ci si è persi un pò non bisogna guardare avanti, come si dice… ma guardarsi alle spalle, vedere dove s’è presa la strada sbagliata, rifare i metri perduti e girare per la strada giusta… Ti auguro ogni bene. Ti consiglio un pò di preghiera, un pò di ricerca di te stesso… La nostra felicità non può dipendere da noi stessi, aldilà di quali siano le nostre qualità; essa dipende da chi ce l’ha in pugno e ci invita a fare due passi per raggiungerlo e dividere con lui l’esistenza.
Essere “preda ambita” non significa affatto provare piacere nell’esserlo…Significa, invece, essere deluso dalla superficialità di alcune persone.
Ho trascorso una vita a “guardare indietro”, a cercare di capitalizzare i miei sbagli allo scopo di non ripeterli.
Mi sono sempre assunto ogni responsabilità.
Ripeto: se mi trovo in questa situazione è anche a causa mia.
L’idea che oggi hanno molte persone, uomini e donne, è che tutto sia consentito, individualismo sfrenato e degli altri… chi se ne importa.
Ti ringrazio per l’augurio Rataplan, mi scalda un pò il cuore…ma mi sento sconfitto e deluso, e la cosa che mi fa stare peggio è che nessuno se ne accorge.
Anche in questo sicuramente c’entro io, infatti non sono affatto la persona che riversa sulle altre le proprie tristezze…visto da fuori non ci si accorge di nulla.
Un meccanismo di difesa…stupido, improduttivo ma questo è…
Quelle poche volte che mi sono lasciato andare mi hanno massacrato.
Ognuno reagisce nella propria maniera, è istintivo.
Oggi mi sorregge la “rabbia”
Una “rabbia” che mi porto dentro e NON riverso su nessuno, ma che c’è…
Detto questo, ripeto, mi manca il mio innato entusiasmo….
Passerà…dicono….
Se rileggi alcuni miei interventi ti renderai conto che faccio sempre l’esempio, guardando alle coppie felici, di persone straniere; ne siamo più che diffidenti, ma romania, polonia, ungheria, sono ancora nazioni nelle quali il sentimento religioso è ancora vivo. Non credo sinceramente in una fedeltà laica… Credo nelle effettive intenzioni dei laici, che possono essere uguali alle mie, stessi fini… ma se non vai in una palestra a farti le ossa per lo spirito, chi te la da una certa forza? I meccanismi di questo mondo sono ormai corrotti alla radice, la vita offre di per sé sin troppe occasioni di caduta, lì dove non siamo noi a crearcele con la nostra stupidità. Non ti nascondo che la questione è assai difficile anche per me, che un pò indottrinato lo sono; ripeto, senza basi solide un rapporto non lo si può costruire. E diffida delle coppie fintamente felici: chi ha un binocolo per dire della loro fine? Se saranno divorziati, o separati in casa, o accettano il compromesso età solitudine? Certo che ci muoviamo fra persone più rare dei panda, ma così è… E poi, debbo dire, ho ormai trovato un mio equilibrio nella solitudine -per me è colloquio intimo con Dio, e non mi sento mai solo; se poi vorrà farmi incontrare un’anima, non dico gemella (in questo bailame starà ad Arcore), ma almeno sorella, ben venga.
Caro Rataplan… condivido molto di quanto dici, compreso il discorso relativo alla Fede.Io, credimi, ne ho molta, aiuta, ma…non sempre basta. Noi siamo quaggiu’ a combattere da soli…e lo dobbiamo fare tutti i giorni, soli…
Io non troverò mai un equilibrio nella solitudine!
Ripeto, la Fede non manca, ma quando ti svegli nel mezzo della notte ed allunghi una mano nel letto per cercare la persona che hai avuto al tuo fianco per anni, e trovi solo un lenzuolo freddo…
Sono lieto che tu sia riuscito a trovare un equilibrio, ma, purtroppo, leggendo anche gli altri messaggi non è così per tutti.
Siamo soli, soli dobbiamo scendere dal letto alla mattina, andare a lavorare, fare buon viso a cattivo gioco, rimanere a galla e trovare un senso ad un qualcosa che un senso non ce l’ha…almeno per noi.
Ho già scritto che non amo il vittimismo, tantomeno il compiangimento,ora sono “arrabbiato” e tiro avanti con la speranza di non abituarmi mai alla solitudine.
Qui potrei essere preso per poeta mancato, ma tassicuro che Dio è lì con te a dividere questo tormento e questa solitudine; non è lontano, anzi, Egli abita i nostri cuori molto più volentieri che il Paradiso. E’ lì a suggerirti come rispondere al capoufficio, è lì a fare in te quello stesso tuo lavoro, è lì a darti le energie per svolgerlo al meglio. Questo tuo eroismo non passa inosservato e si chiama, in gergo, Strada per la Santità… Percorrila fino in fondo e vedrai che in un dato km Dio farà di te parte di due (lì ove non sia proprio possibile ricuperare la donna perduta -se s’è perduta, magari la si ritrova, no?).
Rataplan…ripeto:sono lieto per te che sei riuscito a trovare la risposta adeguata alla tua situazione ma per me, purtroppo non basta.
La Fede aiuta, sostiene… ma quaggiù siamo soli!
dio non esiste. siamo soli, nasciamo soli, moriamo soli.
e tutto è caso.
consiglio di emigrare via da questo paese morto, morti anche gli abitanti, morti i sentimenti.