Sono solo
Riferimento alla lettera:
Sono solo; sono anche disperato... non so neppure come iniziare. Avevo una fidanzata, da un anno e mezzo ero felice adesso mi trovo qui senza nessuno dice che siamo diversi, che non amiamo la stesse cose... Ero da solo da quattro anni dopo essere stato lasciato dalla mia precedente fidanzata....
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Data di pubblicazione: 8 Luglio 2007
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Categorie: - Me Stesso
105 commenti
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Ciao a tutti, a causa di vicende piuttosto complicate, sono sempre stato solo, sin da bambino. Inoltre per due volte ho cambiato città, ergo, alla solitudine si è aggiunto anche un senso di smarrimento molto difficile da controllare…
Desidererei dare un abbraccio virtuale a canechicco ed a tutti coloro che, perché la vita medesima li ha emarginati o per altri motivi, sentono quanto sia opprimente la pesantezza della solitudine.
Mi spiace scrivere con questo tono dimesso e tristanzuolo ma, sinceramente, non ce la faccio più ad andare avanti…tante volte sono caduto ed altrettante mi sono rialzato…ho cercato di continuare a lottare, con le unghie e con i denti, ho cercato di crearmi un mio posticino, in quest’avventura chiamata Vita…ho provato ad “incattivirmi”…ma mi rendo conto che non ce la faccio…
Nonostante tutto se è vero che il tempo che passa guarisce, altrettanto vero è che invecchia, ed a quarant’anni, se mi volto, rivedo un ragazzo che avrebbe combattuto per cambiare il mondo, un ragazzo trasformatosi in un uomo sconfitto. Se guardo avanti vedo che il mondo appartiene davvero a pochi eletti e tali eletti sono davvero malvagi, invincibili.
Forse per i motivi sopra esposti il mondo non potrà essere cambiato, né tantomeno, cambiato da chi eccede in bontà.
In questi lunghi anni ho speso tante, tante energie.
Ed ora mi sento tanto stanco. Tanto solo. Fors’anche pronto per partire…soffocato da una silenziosa solitudine, ma con un sorriso sulle labbra, contento del dono più bello che mai mi sia stato fatto, la Vita.
Un caro saluto a tutti.
….quaranta anni non sono non sono tanti…., quando ho scritto quella lettera ne avevo 47, ora ne ho 50 e sono quì.
Vedi, da allora, quando ero disperato in quanto tutto mi era crollato addosso, non è che sia cambiato poi chissà cosa…ho perso il grande amore della mia vita ma ho continuato non ho più trovato una “persona giusta” ..e ne ho cambiate molte, ma vivo solo ho trovato un equilibrio,(mi piace fare molto sport), e non solo per essere “figo” ma per stare bene, rilassato esco il giusto sto molto in casa…
Non mi è mai passata per la testa l’idea di ” andarmene” perchè, come ha detto tu, la vita è un dono ecredo valga la pena stare a vedere cosa ci riserva…
Spero tu faccia un lavoro che ti soddisfa, è già tanto, io per questo sono fortunato….non forzare nulla…sfrutta tutte quelle che l’istinto ti dice siano occasioni: uscite, ragazze, partite di calcio…etc, non si mai cosa incontri.
Anch’io ho cambiato molte città, Buenos Aires, Bologna, ora Friuli…ma credimi trova degli interessi.
Se ti vengono in mente strane idee come quella di cui accenni…scrvimi. ciao Canechico
Ciao canechicco, guarda…guarda quanta umanità è interessata alla nostra solitudine.
…moltitudini…
Non importa niente a nessuno della nostra solitudine.
L’importante è avere, possedere, accumulare… un cospicuo conto corrente bancario, un buon lavoro, ottimi guadagni, moglie e amanti, vacanze garantite in qualunque luogo al mondo…per parlare proprio dell’indispensabile. Gli altri? I più soli? I più sfortunati? Gli emarginati? Sono solo poveri sfigati dai quali tenersi alla larga il più possibile. Meglio pensare al nuovo modello di SUV o al cellulare di ultima generazione da sfoggiare di fronte ai colleghi.
Poi gli altri possono morire della propria solitudine, possibilmente senza dare fastidio, senza intralciare, senza causare inutili perdite di tempo: puoi morire in strada, in mezzo alla gente che passa.
Quando la legge “io esisto e vengo prima di chiunque altro” è soddisfatta, tutto è risolto.
Mi fermo qui, perché non c’è da aggiungere null’altro, inutile parlare quando coscienza, moralità, empatia, compassione (nel senso di cum-patire ovvero patire con…) non esistono più.
Chi prende piena consapevolezza di ciò si toglie la vita. Forse mi ripeterò, ma oggidì l’uomo, evolvendo, ha imparato a cannibalizzare l’anima. Del più debole naturalmente.
Come sempre.
Mr. R.
ciao, io sono ancora giovane ho solo 25 anni, si non sono moltitudini le persone che hanno risposto a voi, ho che almeno han provato a confortarvi. magari semplicemente non nehanno avuto il coraggio, ho hanno rinnegato i sentimenti che invece voi avete affrontato ed esposto. io non sono felice, e sono quasi solo, ho solo qualche amico al fianco che prima o poi prendera` fidanzata o moglie e stara` con lei, solo allora saro` solo. sono deluso da una ragazza che mi ha dato tutto l`inverso che gli ho donato io. ho combattuto con tutto quello con cui potevo in una guerra persa, e ne ero consapevole battaglia dopo battaglia dalla prima all`ultima. la societa` in cui vivamo e tra le piu materialiste e corrotte che siano mai esistite dove si da poco spazio i sentimenti. nessuno/a vi ha risposto, perche alcuni stan anche piu male di voi, e chissa se non se ne e gia andato. io vivo solo per il mio lavoro, ho smesso da un po di cercare una donna per me, e molto piu convenienteuna prostituta. lei il conto da pagare te lo presenta subito almeno.
andare avanti sempre a testa alta, senza pensieri e ne rimorsi, fiei delle cicatrici che abbiamo, xke significa che siamo vissuti ma ancora vivi. adesso sono un grande nel mio lavoro, e tuttala solitudine che ho, la dono a lui. fatevi forza, dopo tutti non si e mai del tutto soli, ce sempre qualcuno o qualcosa da fare.
Ciao flavius, mi si stringe il cuore a leggere ciò che in alcuni punti hai scritto “io non sono felice, e sono quasi solo, ho solo qualche amico al fianco che prima o poi prendera` fidanzata o moglie e stara` con lei, solo allora saro` solo. sono deluso”.
Non mi sento di dirti che prima o poi le cose cambieranno e via dicendo, sebbene la tua giovanissima età, credimi, depone solo (ripeto, solo) a tuo f a v o r e.
Oggi che tu sia ventenne, trentenne, quarantenne…conta solo ciò che tu hai, ciò che possiedi…i tuoi patrimoni mobiliari ed immobiliari,detto terra terra, case e soldi…e magari qualche grammo di coca per divertirsi durante il week-end.
Se fossi tuo padre, ti direi che certamente hai tutta la vita davanti. Ascolta…avere tutta la vita davanti si traduce, a livello materiale, ad avere delle possibilità, sia di studio (se ti va di studiare ed impegnarti – e te lo consiglio vivamente -) sia di lavoro (poco importa se non hai mai lavorato, ti formerà l’azienda che ti assumerà – se la tua intenzione è di seguire questa via , così come mi sembra di capire che già stai facendo – Sei un grande nel tuo lavoro? Bene!!! Continua così!).
Ricordati sempre – anzi sono sicuro che te ne ricorderai…magari tra parecchi anni ma te ne ricorderai – che la ragazza “giusta” arriverà. Puoi piangere, disperarti, non credere più nell’amore…ma ad un certo punto dovrai alzare gli occhi per vedere dove conduce la via…ed allora la troverai, lì di fronte a te, pronta a donarti tutto l’amore che cerchi e di cui hai bisogno.
Solo non lasciare mai che il tuo cuore si indurisca di fronte alle avversità della vita, che sono tante ed a volte, sono anche assai prolungate, ed alla cattiveria…
Ebbene, questo (ed altro) ti direi se fossi mio figlio…posso sempre paragonarmi ad un fratello maggiore no?
Guarda sempre avanti, sii buono, aggiungerei solo con chi merita la tua bontà.
Cammina sul sentiero della vita sempre con sguardo fiero.
Cari saluti.
Mr.R.
grazie dei consigli Mr. R. ma io sono testa dura , e questo so benissimo che non e` assolutamnte un bene. vado in giro con gli amici siam un gruppetto di 4, pichi m buoni che l`un l`altro appena possibile ci aiutiamo a vicenda, siamo tutti e 4 etero e sani di mente,e tutti e 4 con le nostre ferite, non saran tante come quelle che avete voi, ma vi assicuro che son ben profonde. sono in una societa` che come dici tu pensa hai soldi ed ai vizi. una societa che parl di sentimenti e che inventa cazzate per i romntici, mentre le nostre donne che sono tutte delle gran vacche pensano solo a chi puo portarli in discoteca e basta. io ho 25 anni e ti dico che mi avevano messo con le spalle al muro. ho lottato e sno riuscito a farmi strada, alla mia eta sono gia un ufficiale ben raffermato della marina mercantile italiana, abilitato a imbarcare in tuttele navi esistnti al mondo indifferendemente dal loro carico e dalla loro stazza. con i soldi che guadagno mensilmente potrei pagare qualsiasi ….italiana materialista tutto quello che vuole. ma non mi chinero mai a loro. ho conosciuto tante ragazze perche giro il mondo, e qualcuna lo lasciata d aspettarmi in qualche porto….vi dico che il mondo e bello, e non e tutto come l`italia. fossi io a comandare i maschi italiani come comando i miei marinai, vi direi lasciate le italiane, con cagatele neanche, …..sco.... con donne che meritano, con donne che cercano solo un po di calore umano come lo cerchiamo noi tutti. in fin dei conti un uomo cerca la donna per la sua dolcezza, per la sua femminilita, non per una …in discoteca fatta di cocaina che ti dice che c…o vuoi, linguaggio scurrile, pochissima cultura, amante del c…o ma solo di quelli con i soldi, poi anche se son brutti nn gli importa van con i macchinoni xke la loro fi.. non puo sedersi nella maccina utilitaria… x me le donne non esistono, non mi ci fido di nessuna dopo quello che ho visto su di me.
no, non mi ci fido piu dopo quello che ho visto su di me e su i miei amici. le ucraine ti chedono di dargli un figlio, perche loro con il figio lo stato gli regalala casa ma sono sincere te lo dicono subito che dopo ti devi levare di torno. le colombiane sono festose ma si drogano,ma sono sincere e per loro la famiglia e sacra, se la becchi single te la da subito, se e fidanzata o sposata non ce denaro al mondo che le covinga. la scozese beve fin a perdere i sensi ma non ti tradisce, le flippine sono molto tradizionali e cattoliche. l`italiana? come recita il testo “la tipicaragazza italiana”, per loro il cellulare e importante, e importante il vestito di gucci o versace, e importante che tu sia qualcuno … se gli prometti un provino x la tv, … se sei un calciatore di serie A, … se guidi un ferrari….ecco l`italiana. e sposata ma se suo marito va a spaccarsi la schiena a lavorare (ad esempio un manuale) lei si ingroppa qualcuno che lavora al comune. lo visto con i miei occhi e non pr sentito dire. meglio solo che vivere in mezzo alla societa che ci circonda, fatta da raccoandazioni e raccomandatari. meglio solo che sposae un italiana, e non ono tutte buttane, ce ne sono anche di peggio. meglio solo che avere mici che ti pugnalano alle spalle o che ti usano semplicemente. io ne ho pochi ma buoni, ed e perche voglio bene a loro che so che un giorno ci divideremo per una donna. meglio solo a navigare con mare forza 8 che avere un lavoro a terra e dire razie a qualcuno perche lavoro, quando in italia il lavoro e un diritto della nostra antica costituzione. ragazzi vecchi o non siate fieri di dire sono solo, ma sono IO.
Non so perchè scrivo….Ho perso tutto! Famiglia, carriera, casa, amici. Avevo tutto e ho fatto tanti errori…Ora sono solo…e è terribile!
Ciao Mirko, sono canechicco troverai una mia lettera scritta nel 2007 quando ero disperato.
E’ passato tempo…e posso dirti,(anche se è un luogo comune), che tutto si aggiusta.
Non significa che si torna ad avere tutto quello che si aveva prima…però il tempo ti mostra le altre facce della vita e poco alla volta cominci ad apprezzarle.
Non so cosa ti sia successo…però credimi vale la pena andare avanti;se ora non hai più niente presto verrà qualcosa anche per te.
Buona fortuna.
Bhé, se ho digitato e trovato queste lettere, non è che io mi senta in compagnia… anche io ho momenti in cui nutrirmi delle solitudine altrui, perchè tante solitudini fanno una compagnia.
La storia d’ognuno di voi m’ha toccato particolarmente, e dietro ho come visto altre vite: le vite di chi, come magari è successo anche a me (non saprei identificare le volte, ormai so come va il mondo e so che non farò in tempo a vederlo troppo cambiato – anche se non spetta a me l’ultima parola), ha creato, illegittimamente, le vostre sofferenze. A vole, come dice l’ultima lettera, siamo noi stessi a cercarcele, ma poco importa: sia che l’uomo s’incasini con le proprie mani, sia che a incasinarti siano mani altrui, i casini son’ sempre casini, e uscirne non è mai troppo semplice…
Non mi ritengo più fortunato di voi, se non in un punto: ho ricevuto la grazia della fede. Prima, ogni pugno era un pugno, nessun paradenti, quando lo pigliavo, andavo giù… Ma la fede non è qualcosa che si possa consigliare, al limite la si può chiedere…
Mi accorgo che non è semplice, perchè di esempi veri non ce ne sono molti… ma forse la mia gioia, pur nel nulla, personale e collettivo, nell’aridità, nella sterilità di oggi, può significare qualcosa, o così mi auguro…
Mi riconosco nelle vostre parole; significa che il mondo lo vediamo tutti con gli stessi occhi. La cosa che più ferisce secondo me è l’indifferenza femminile. Lì dove una volta la donna assolveva la funzione di madre del mondo, delle sue disgrazie… ora loro stesse, il più delle volte, rappresentano una disgrazia per l’uomo; quando scelgono di far divorziare per un loro capriccio, quando scelgono chi ha una macchina che significhi letto, quando quando quando.
Una volta dietro un uomo nato dal nulla c’era una donna, ora una donna trascina l’uomo verso il nulla… Stiamoci tutti attenti, perchè s’è trasformata in qualcosa che neanche lei sa. Comunque, se si fa i bravi, si finisce in paradiso… Pensate a questo e gioite
Ciao a tutti, io non sono solo, ma in alcuni momenti si, perchè come uomo e credo tutti gli uomini a volte ho paura.
Ho fatto un brutto sogno e mi sono svegliato.Rispondendo a rataplàn, certo la fede aiuta ma non sempre è facile come tu (scusa se ti do del tu) sai. Mi ha colpito molto la riflessione che hai fatto sulla donna; potresti avere ragione ma anche molti, moltissimi uomini oggi non hanno gli attributi morali ed intellettuali per imporsi.
Buon anno a tutti.
Sì, quello che dici è vero; tanto per la fede quanto per la condizione di certi uomini. C’è da dire però che, io suppongo, è sempre la donna che spinge l’uomo a questo o quell’atteggiamento; mi riferisco alle cose viste da lontano, alla società tutta. Se oggi si pensa alle macchine e ai soldi, insomma, è perchè alla donna poco o nulla interessa altro (la donna in generale). Io leggo molto, ed è pur vero che il sapere isola, perchè tolto il superenalotto e i pacchi, oggi s’è sempre a corto d’argomenti. Di donne di fede, poi…
M’è piaciuto (si può condividere o meno) il discorso che il Papa ha fatto stamane: Dio ha creato per l’uomo una compagna, non una schiava o una dominatrice. Ed è proprio così, infatti: o pende troppo dalla prima, o troppo dalla seconda parte…
La stupidità è dilagante ovunque, beninteso; solo che in faccia alla donna sta ancora peggio, perchè il ruolo di madre o futura madre secondo me è insostituibile. Perciò mi chiedo: ma che caspita insegnerà mai la tipa che a trentanni mi chiede la tresca come a quattordici?? Se lo chiederà pure la figlia, suppongo.
Stiamo proprio alla frutta. Meno male che mi piace. E meno male che subito dopo viene il dolce!
C’accompagno un buon prosecco, e ricordandovi nella preghiera, brindo e festeggio con tutti voi: AUGURI E BUON 2010! Che sia molto migliore dell’ultimo 2010!! 🙂
Ragazzi,
anche io mi sento sola e delusa. Non penso al peggio perchè rispetto la vita e chi me l’ha data. Però è difficile continuare a vivere facendo finta con tutti di essere felice quando non lo sono, mi sarebbe piaciuto (e mi sembrava banale e facile da realizzare) avere un uomo accanto con il quale costruire una famiglia, ma non ci sono riuscita. Ascolto la musica e leggo libri, guardo film e cerco di accrescermi culturalmente, ma mi piacerebbe confrontarmi con altre persone, perché ritengo che sia il confronto con gli altri a migliorarci e farci stare bene e farci sentire vivi.
Ma ho 38 anni e vivo a Milano e qui non è facile conoscere persone nuove. E pensare che sono una persona socievole, simpatica e di bella presenza. Certo di errori ne ho fatti, ma ho sempre guardato avanti e continuerò a farlo. Ma gli anni passano ed è sempre più faticoso restare soli…!!!
…monica….ho letto la tua lettera di oggi, sono canechicco troverai la mia prima lettera del 2007; poi non ho più scritto ho solo risposto a qualcuno.
Dal quel periodo nero posso dirti che comunque la vita è andata avanti…ho il mio lavoro…poca voglia di legare con persone…dedico molto tempo allo sport..leggo..etc. Tutto questo per dirti che ci sono tanti inetressi che possono darti serenità. Mi permetto di dirti una cosa: non pensare di essere fuori luogo se non hai ancora una tua famiglia con tutte le cose che seguono…ho capito che tu lo avresti voluto ma semplicemente non hai fatto gli incontri giusti…
Sei piuttosto giovane… Per quanto riguarda il confrontarsi con gli altri è una cosa sempre attuabile, frequenta gente…se poi non ti ci trovi saluti e ringrazi della compagnia…..
Mi piacerebbe dirti ancora un sacco di cose…ma ti annoierei..
Fatti viva e ( se ti va di leggere ancora prediche) puoi scrivermi sulla mia mail…: w.m.t@libero .it. ciao.
Ciao Monica; anzitutto è bello ricordarci che non stiamo costituendo il club dei ‘soli’, ma di persone che hanno provato solitudine (il che mi sembra più che umano e giustificato, in questo mondo).
Detto questo, la realizzazione personale è di certo il traguardo ultimo del nostro pellegrinare sulla Terra; io ritengo che, siccome il più importante, è bene seguire e lasciarsi seguire: seguire coloro con i quali si ritiene di poterlo condividere, lasciarsi seguire da chi ne sa più di noi in materia (so che ce ne sono molti non bravi, o che di loro molto si parla e sparla, ma io ho avuto la fortuna di conoscere preti davvero in gamba, che seguono i miei piccoli e timidi successi così come i miei più grandi e numerosi insuccessi).
Da un pò frequento anche gruppi di preghiera di ‘giovani’ sui trenta, con i quali cresco e mi confronto. Ho molte passioni, e anche quelle potrebbero portarmi a conoscere altre persone (parlo di libri, giochi di ruolo, teatro); ho frequentato un pò di tutto, ma poi il punto è rimanere dove davvero ti senti bene e di crescere…
Partendo da qui, di certo arriverai da qualche parte. E’ un pò come dice Ende ne La Storia Infinita: un nuovo desiderio sostituisce l’ultimo, e così via, fino a trovare il solo e più importante. Costruire una famiglia è generico: come la vuoi? Cattolica, atea? Conosci i rischi delle convivenze? Sapere qual è il progetto ti può aiutare a conoscere la persona, l’unica cosa è: cominciare a scordarsi la parola ‘facile’. Non c’è nulla di più difficile, oggi, che costruirsi e mantenere (felice) una famiglia…
Monica io ho 56 anni e ho vissuto sempre a milano fino dalla seconda elementare, tranne un intervallo di 5 anni dai 19 ai 24 passati a Napoli, dove sono stato benissimo.
Posso dirti con sicurezza che Milano è una città molto dura per i rapporti.
Conosci gente, trovi ragazze, ma i rapporti sono sempre frettolosi e basati sull’avere in quel momento un interesse in comune e quando ci si incontra è prima di tutto per questo. Può essere il lavoro, la scuola di salsa, la meditazione, uno sport… quando lasci finiscono anche i rapporti con chi condivideva il tuo stesso interesse. E comunque i rapporti non sono mai rilassati, a me sembra che tutti qui abbiano dei grandissimi problemi….
Come ho risolto? Non ho risolto, ma ho capito che non dipende da me (o forse solo in parte) e sto cercando la MIA soluzione al problema.
Per il lavoro e i servizi invece Milano va benissimo.
ciao.Ric
non importa quanti anni hai spero che tu canechicco legga questo commento ti voglio dire che siamo tutti soli in questo mondo e lo saremo fino alla morte.. c’è stato un periodo che avevo centinaia di amici e persone attorno, nn te ne fai nulla loro non ti conoscono e non ti vogliono conoscere, noi nasciamo per essere soli alza lo sguardo alle stelle quando ne hai l’occasione ammira l’infinito e la piccolezza insignificante delle nostre paure e dei nostri problemi pensa una cosa: chi c.... se ne frega ma vaffanculo al mondo io li frego tutti e me ne frego scappa metti da parte un bel pò di soldi e vai a vivere a cuba fregatene del mondo tu sei un uomo e per questo sei solo e sei fortunato ad esserlo io amo essere solo vivere senza legami se non con me stesso e le mie ferite di vita e fanculo al resto nn ho bisogno di nessuno se non di acqua cibo e salute nient’altro gli amici vanno e vengono.. a questo mondo funzione che più te ne sbatti della gente più loro verranno da te a implorare considerazione che tu devi negargli.. campano gli egoisti qui i buoni li fregano tutti e vivi ora che puoi potrai essere triste quando sarai morto.
Torno a riscrivere su questo blog, perchè ogni tanto mi sento solo e leggere concetti sulla solitudine, forse mi fa sentire meno questa sensezione o forse no. A volte mi sento solo pur non essendolo e mi rigugio nei miei pensieri come se cercassi conforto da qualcuno che non ho mai conosciuto. Non so se mi sento solo perchè soffro o soffro perchè mi sento solo, è difficile da spiegare.
Mio padre sta male, non un male che lo condurrà all’altro mondo, ma un fastidio quotidiano, che lo tormenta fisicamente. Due anni fa ha avuto un ictus e da quel giorno la sua vita e la mia non è più la stessa.
Ma devo per forza andare avanti per forza anche se il cammino è duro.
Vi abbraccio tutti.
El Matador.
Sono finito su questa pagina perchè su google ho cercato: sono solo.
E questo già basterebbe per descrivermi abbastanza. Sono giovane, di bell’aspetto, mi tengo in salute, pratico paracadutismo quasi tutti i fine settimana, ho un lavoro che non mi piace ma mi dà da mangiare dignitosamente da 15 anni ma non ho nessuno accanto. Ho avuto amici, donne, con una pensavo fosse la storia definitiva ed ho basato tutto su quella relazione. Ora sono terrorizzato dal tempo che passa, terrorizzato dall’idea di restare in questa situazione per tutta la vita, terrorizzato dai pensieri che mi dicono che se sono arrivato a questo punto non puo che essere solo colpa mia e che di certo non andrà meglio, terrorizzato dall’idea che prima o poi mia madre un giorno se ne andrà e con lei l’unico legame che ho. Leggere che c’e qualcuno che si sente come me forse mi solleva per qualche minuto, purtroppo è un po come essere contenti che al mondo ci sia altra gente che soffre come me, non c’e da andarne fieri lo so. QUalcuno ha scritto che bisogna combattere giorno dopo giorno
A me piace sempre ricordare la mia esperienza di conversione: spesso la solitudine è generata dall’idea di non avere qualcuno Onnipotente (cioé in grado di gestire come e meglio di me) al quale affidare le proprie debolezze. In questo caso si dice: come farò?, e tutto ricade sulla propria persona, limitata, finita, aggrovigliata di problemi e congetture. La condivisione invece è l’arma vincente: infatti si ha bisogno di autentiche amicizie, nelle situazioni più difficili… Tuttavia, anche l’amicizia più sana e salda del mondo non può essere paragonata all’istinto ‘materno’ di Dio nei confronti delle sue creature, alle quali sempre pensa e che mai abbandona. Il male che ci creiamo, a mio avviso, è quello di credere di poter fare da soli, ma per quanto ostinati si sia nel pensarla in questo modo, c’è sempre, perché mai verrà meno, la possibilità di lasciarsi vivere da Dio, di saldare quest’amicizia e condurre insieme la barca con molte-molte meno preoccupazioni.
C’e qualcosa di diverso fra le parole “solo” e “solitudine”?Io penso di si, anche se il concetto e’ lo stesso..Si e’ soli perché’ lo si desidera,oppure non abbiamo trovato il compagno/a giusta..per scelta o perché la vita ci ha scelto.La solitudine e’ un bel po diversa e’ uno stato di malessere interiore,malinconico,triste,vuoto..(Un mio pensiero,posso anche sbagliare nel diversificare le cose)..Ci sono anche due tipi di solitudine,nel primo la solitudine e’ un sentimento triste, collegato alla perdita,al rifiuto e all’isolamento,nel secondo la solitudine e’ serena o gioiosa,rappresenta uno stare con se stessi e prepara all’interiorità’,creatività’,la nascita del nuovo.. In genere la solitudine pesa quando non si sta bene con se stessi e con gli altri,altrimenti ce la si gode come un momento di calma riconciliazione con se stessi,con la consapevolezza che presto passera’,un’altro mio parere,si puo’ essere”soli” in coppia e “non soli” da single..e tutto un modo di porsi di fronte alla vita e a noi stessi…beh, nel mio caso sono passata dalla prima fase di solitudine alla seconda..e adesso posso dire si sono sola.. Spero di essere stata chiara nel mio complicato discorso.. boh..comunque auguri a tutti nella ritrovata giusta solitudine..
Pienamente d’accordo. C’erano periodi in cui cercavo ragazze solo per non esser solo… E adesso lo sono sapendo di essermi costruito una buona fetta d’interiorità, che non andrà persa, e che, come dici te, nella solitudine la si ritrova e apprezza. Saluti
Ciao a Canechicco e tutti Voi.
Sono capitato per puro caso su questa pagina… pure io sono solo… come l’uomo che si firma canechicco.
Ho avuto una storia, bellissima, almeno credevo così, poì lei mi ha lasciato. Pure io ho voluto fare la parte della sua vita, come te, ma lei non voleva più fare la parte della mia.. inoltre mi sento sfruttato.. L’ho mantenuta quando era disoccupata, per tre anni, ora si è trovata un bel lavoro, a Milano, e addio a me… senza nemmeno un grazie.
Pure lei diceva, che non abbiamo gli stessi interessi, che siamo diversi… che poì aveva ragione.
Penso che con una ragazza che abbia gli stessi interessi come me, sarei stato più felice, più sereno, e avrei goduto di più la vita, piuttosto che con una persona che ogni cosa era o una battaglia, o scendere ai compromessi.. ma mi sono reso il conto tardi..ero già innamorato…e non potevo farne meno di lei.
Oggi? Sono solo..molto…
Cerco di uscire con la gente, perdermi nel lavoro, che amo profondamente, (sono un medico), ho incontrato tantissime ragazze, frequentato tante, ma nessuna è “quella giusta” …mi sento solo, e da qui ed ora, non vedo un futuro sereno per me…
Penso che rimarrò solo, e ogni giorno mi abbatto sempre di più…Vorrei chiedere canechicco, se dovesse leggermi, come è cambiata la sua vita, se è cambiata? (in una risposta dice che tutto si aggiusta)… Cambiata, intendo, in senso positivo…. per avere almeno un pizzicco di speranza che pure per me un giorno potrebbe essere così…
Ringrazio anticipatamente di cuore a tutti.
Sergio I. di Trapani
Ciao a tutti, ho letto tutto quanto sopra perché avevo digitato “sono solo” per cercare esperienze simili alla mia.
Io ho 29 anni e mi sento affranta per la solitudine, non tanto perché sono single, ma in generale perché non ho mai nessuno con cui parlare se non un’amica più grande. Fin da piccola pur essendo timida dimostravo di essere brillante in vari campi. Tuttavia a partire dai 15 anni ci sono stati problemi di vario genere che hanno modificato in peggio la mia esistenza. Alcuni eventi l’hanno anche stravolta. Sarebbe troppo lungo parlarne; il problema principale era che uno dei familiari mi ha impedito concretamente di fare le scelte di studio e lavoro in cui mi sarei realizzata facilmente. Inoltre per contrastare l’emicrania di sempre avevo cominciato un regime a basso indice glicemico e facevo biciclettate e passeggiate: risultati ottimi, ero solo un po’ magrolina ma sana e carinissima. Ma anche in questo caso lui non voleva lasciarmi fare: quante sgridate in cucina! Sembra assurdo, ma proprio dai miei non ho avuto comprensione e collaborazione e alla lunga ho desistito per non litigare più.Ora mi ritrovo ancora con mal di testa, iperglicemia, più debole, senza lavoro né macchina. Esco solo per fare un corso.
Ho le lacrime agli occhi perché non so come uscire da questa situazione. Dovrei prima allontanarmi di casa e poi poco per volta riorganizzare la mia vita. Ho già provato per dei periodi a condividere un appartamento, con coinquiline gelide, ma per motivi economici sono tornata a casa. Non esco quasi più neanche di giorno perché in paese le persone fanno osservazioni su di me a vanvera.
Canechicco, una volta mi sentivo come adesso ti senti tu: in equilibrio, ed essere single non mi pesava. E non ho mai voluto sfruttare i ragazzi per il loro portafogli, anche se di chance ne ho avute. Adesso provo uno sconforto generale schiacciante. Grazie al Cielo ho la fede, ma non riesco a vivere nel quotidiano.
Grazie a tutti per avermi ascoltata!